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I Think Magazine 11-2012


I Think Magazine 11-2012

4 EDITORIALE 5 LE NOSTRE ASSOCIAZIONI - Quando essere figli d’arte vuol dire davvero crescere con l’Arte 6 COSA FACCIAMO OGGI? 8 INTERVISTA - Danilo Sacco 10 ARTISTA DEL MESE - Pierpaolo Lauriola - Pierpaolo Lauriola - “Polvere.” 12 MUSICA - Medimex: la fiera del mercato musicale a Bari dal 29 Novembre al 2 Dicembre 13 MUSICA - XXVII rassegna di Time Zones: la sperimentazione è di casa a Bari 14 COLLABORANDO CON... LUNATIK 15 CINEMA - “A Chi Appartieni”: la prostituzione è più mentale che fisica 16 CINEMA - Cinema e migranti: presentato a Orsara il film “La Mia Strada” 17 CINEMA - “Il Venditore Di Medicine”: etica e coscienza sommerse dai compromessi 18 CINEMA - “Amor Taciuto” il cortometraggio di Mastromauro nel “Morandini 2012” 19 CINEMA - “The Story Of Film. An Odissey”: una vera e propria dichiarazione d’amore 20 CINEMA - “E La Chiamano Estate” di Paolo Franchi in concorso al Festival di Roma 21 LIBRO DEL MESE - “The End” e i suoi sei autori alle prese con l’apocalisse 22 MODA&DESIGN - Scienza-moda-design: le gemme ornamentali 23 FOTOGRAFIA - Stefano Nobile, il fotografo degli sguardi 24 AMBIENTE - Sette parchi pugliesi conquistano la Carta Europea del Turismo Sostenibile 25 ECONOMIA - Il futuro è “smart”: le città del futuro 26 SOCIETÀ - La nuova geografia pugliese tra province e una città metropolitana 27 ALIMENTAZIONE - Le pillole buone per alimentarsi meglio 28 SPORT - Lega Pro: partenze diverse per Barletta e Andria, mentre veleggia verso la B il Lecce 29 SPORT - Arti marziali: boom di iscrizioni 30 CUCINA&COCKTAIL - Colva & 333 31 AMICI IN CERCA DI CASA


Editoriale Doriana Tozzi Il 25 Novembre ricorre la Giornata Mondiale Contro La Violenza Sulle Donne. Non si intende, con questo, che soltanto il 25 Novembre ci si debba ricordare di temi così importanti come quelli della pari dignità e dei pari diritti e doveri tra uomini e donne, ma l’occasione è adatta per discutere e affrontare ancora questo discorso, finché non si normalizzerà un comportamento meno medievale e più degno dell’epoca in cui viviamo. Questo momento non sembra lontano, se pensiamo che da una quarantina d’anni la situazione è in netto miglioramento, ma le violenze più recenti dimostrano che c’è ancora tanto lavoro da fare. Il problema, forse, è che a volte il tema viene affrontato o recepito in maniera equivoca, il che non permette sempre e completamente di comprendere fino in fondo quale sia il percorso di questa “lotta”, che si instaura come pacifica battaglia contro un atteggiamento violento, e non come guerra aperta tra il sesso femminile e quello maschile.

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Uniti contro la violenza La data del 25 Novembre, scelta per ricordare le sorelle Mirabal, attiviste uccise il 25 Novembre 1961 per la loro opposizione al regime dittatoriale della Repubblica Dominicana, è stata scelta come simbolo, ma durante tutto l’anno sono in azione le associazioni e le organizzazioni che lavorano in difesa della donna e dei suoi diritti, portando avanti iniziative di tipo vario, dal sostegno diretto e gratuito nei confronti di chi si trova in queste situazioni, fino alla sensibilizzazione dei cittadini. Capita, però, che certe iniziative facciano interpretare in maniera errata il messaggio che vogliono divulgare, dando l’impressione che questi movimenti vogliano indistintamente porsi come lotta delle donne contro gli uomini, quando non è affatto questo lo scopo; non avrebbe senso invertire i poli della violenza: il senso è combatterla completamente! Sosteniamo dunque queste associazioni e speriamo che in futuro, all’interno di esse, ci

possa essere un maggior numero di uomini coinvolti nelle varie iniziative, affinché possa svilupparsi un cambiamento radicale più civile ed umano, senza confini di tipo sessuale, geografico o religioso.


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Le nostre Associazioni

Quando essere figli d’arte vuol dire davvero crescere con l’Arte Che i ragazzi abbiano la voglia, quasi una necessità di esprimere i loro pensieri e le loro emozioni, sfruttando tutti i mezzi artistici disponibili, è cosa sempre più frequente. Il teatro è il mezzo forse più apprezzato di espressione, uno spazio fisico e mentale in cui sperimentare linguaggi diversi e mettere in conto anche una fase di vera e propria ricerca personale. Con queste solide basi lavorano i ragazzi dell’Associazione musicale e teatrale di tipo amatoriale Figli D’Arte, della città di Barletta. Due elementi emergono immediatamente conoscendoli: il fatto che si tratti di un’associazione autogestita indirizza subito verso un obiettivo espressivo libero da vincoli istituzionali, economici, di partenariato spesso obbligato o necessario. Libertà di espressione a 360° gradi, insomma. E, poi, la scelta di chiamarsi Figli d’Arte: “figli” e quindi come tali pronti all’apprendimento; figli non necessariamente in virtù dell’età anagrafica ma persone, anche adulte, pronte ad imparare per mezzo dell’arte. Parlare di figli d’arte, poi, fa pensare a coloro che hanno l’onore o l’onere di nascere in ambienti artistici. Non si tratta, tuttavia, di questo caso: il

gioco di parole pare indirizzato a far comprendere che loro, al contrario, sono persone comuni. Figli d’arte in quanto nascono con l’arte e per l’arte; si evolvono, crescono in quel grembo familiare che solo un palco, uno strumento musicale, una penna, una tavolozza di colori, una macchina fotografica sanno essere. Il 17 Maggio 2012 hanno debuttato in scena con Alle Porte Di Notre Dame, spettacolo rivisitato, ispirato alla celebre opera

Teodora Ranieri

di Riccardo Cocciante, NotreDame de Paris, presso il Liceo Scientifico A. Moro di Margherita di Savoia. “Nessuno di noi pare essere intenzionato a fermarsi”, scrivono sul loro sito e, naturalmente, viste le capacità e la ferrea volontà che li contraddistinguono, è proprio quello che auguriamo loro!

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Eventi Annalisa Lagrasta

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Cosa facciamo oggi?

a cura di Annalisa Lagrasta

10 Novembre I REPLAY COLDPLAY TRIBUTE BAND Ore 22.30 - Sinatra Hole Via Modena 6 - UGENTO (LE) 338.2732095 - www.facebook/sinatrahole Una nuova esibizione live al Sinatra hole di Ugento. A condurre lo spettacolo saranno i Replay, band Tarantina che propone un fedele repertorio dei Coldplay, rock band Britannica che nell’ultimo decennio ha lasciato il segno nel panorama Paolo Casavola - CRISPIANO (TA) musicale internazionale. 338.4049391 - 099.4741081 www.circuitodautore.it 11 Novembre Un film di Fernando Meirelles. UOMINI SULL’ORLO DI UNA Tratto dal romanzo “Cecita” del CRISI DI NERVI 1995 di Jose’ Saramago sulla Ore 19.00 - Teatro Sociale - Via brutalità dell’uomo e la fragilità del Nazionale dei Trulli - FASANO (BR) suo sguardo. - 080.4394108 Una commedia con protagonisti 16 Novembre quattro amici: Gianni, Vincenzo, VINICIO CAPOSSELA Pino e Nicola e le loro stravaganti LIVE AL TEATRO CURCI storie matrimoniali! Ore 20.45 -Teatro Curci - Corso Vittorio Emanuele, 89 - BARLETTA 14 Novembre (BT) - 0883.332522 KREATOR, MORBID ANGEL E www.teatrocurci.it NILE: INSIEME PER DEVASTARE Alla serata inaugurale della stagione IL SUD teatrale 2012-2013 del teatro Curci Ore 21.00 - Demodè - Via dei Cedri di Barletta, si esibirà una delle voci 333.6599784 www.facebook.com/ del sud più amate in tutto il mondo: events/272727879503167 Vinicio Capossela. Gli amanti del Heavy Metal potranno godersi, per la prima volta insieme 16 Novembre – 7 Dicembre e per la prima volta nel Sud Italia, TIME ZONES 2012 dei veri e propri rappresentanti del Ore 21.00 - BARI - 328.8946202 genere: Kreator e Morbid Angel Torna il Time Zones - sulla via accompagnati da altre due band di delle musiche possibili, l’evento pregiata fattura quali Nile e Fueled che quest’anno può contare sul by fire! sostegno del Comune di Bari, della Provincia di Bari e della Regione 15 Novembre Puglia per celebrare in questa PROIEZIONE DEL FILM edizione il grande John Cage. Per BLINDNESS le varie sedi dell’evento si può Ore 21.00 - Cinema Teatro consultare un programma on line. Comunale - Piazzetta Francesco 6

17 Novembre TRIBUTO A LUCIO DALLA Ore 21.30 - Engine Club - Via Saliscendi 951 - 338.9289555 www.engineclub.it Un grande evento all’Engine Club per omaggiare il grande Lucio Dalla con le sue canzoni più celebri, raccontate da musicisti che gli sono stati vicini durante la sua carriera, primo fra tutti Ricky Portera, celebre fondatore degli Stadio. 17 Novembre I CAFÈ CHINASKI OMAGGIANO I CANTAUTORI ITALIANI Ore 22.30 - Sinatra Hole Via Modena 6 - UGENTO (LE) 338.2732095 www.facebook/sinatrahole Andrea Melileo, Francesco Verdicchia, Matteo Cannavacciuolo dei Rino’s Garden, i Cafè Chinaski, omaggiano i grandi cantautori italiani come De Andrè, Guccini, Stefano Rosso, Lucio Dalla in uno spettacolo assolutamente da non perdere! 23 Novembre TERRYBILMENTE DIVAGANTE Ore 21.00 - Teatro Team - Via Prezzolini 1 - BARI - 080.5210877 - 080.5241504


Eventi

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Piazzale XX Settembre 5 - MARTINA FRANCA (TA) - 338.9289555 Dopo il successo del nuovo album nasce il tour teatrale “Evoluzione della specie”, uno spettacolo inedito e originale, dove musica e scenografie si uniscono per affrontare un unico tema: l’Evoluzione.

23 Novembre Ore 20.45 -Teatro Curci - Corso Vittorio Emanuele, 89 - BARLETTA (BT) - 0883 332522 www.teatrocurci.it Teresa Mannino, una delle donne più travolgenti dello spettacolo comico italiano, sarà nuovamente in Puglia per uno spettacolo da non perdere.

grandi protagonisti della storia della musica europea, questa sarà la volta di Mozart.

29 Novembre - 2 Dicembre MEDIMEX Fiera del Levante - Lungomare Starita c/o Piazzale Triggiani - BARI - 080.5243000 www.pugliasounds.it/medimex È in arrivo l’unica fiera musicale 24 Novembre in Italia dedicata al mercato THE BENDS – RADIOHEAD discografico, promossa da Puglia TRIBUTE BAND Sounds per favorire scambi artistici Ore 22.30 - Sinatra Hole - Via e commerciali. Regina delle serate Modena 6 - UGENTO (LE) - sarà la musica dal vivo realizzata 338.2732095 da artisti di ogni genere... www.facebook/sinatrahole I The Bends rendono omaggio 30 Novembre - 2 Dicembre ad una delle band che più ha VINCENZO SALEMME IN IL influenzato e segnato il panorama DIAVOLO CUSTODE musicale negli ultimi 20 anni: i Ore 21.00 - Teatro Team - Via Radiohead. Prezzolini 1 - BARI - 080.5210877 080.5241504 27 Novembre Supponiamo che un giorno il nostro CORRADO AUGIAS E GIUSEPPE diavolo custode salga sulla terra per MODUGNO RACCONTANO dirci se vogliamo avere una seconda MOZART possibilità nella vita rinascendo, Ore 20. 00 - Teatro Petruzzelli - cosa accadrebbe? Ce lo racconta Corso Cavour - BARI - 080.5211908 Vincenzo Salemme con la sua L’affiatata coppia composta dal straordinaria ironia. noto giornalista e scrittore Corrado Augias e dal pianista Giuseppe 1 Dicembre Modugno prosegue la sua indagine DOLCENERA IN CONCERTO storica, letteraria ed artistica sui Ore 21.00 - Cinema Teatro Nuovo -

2 Dicembre MELLOW MOOD AL MEDIMEX Fiera del Levante - Lungomare Starita c/o Piazzale Triggiani - BARI - 080.5243000 www.pugliasounds.it/medimex Uno dei gruppi raggae più affermati in Italia negli ultimi tempi, si esibirà in Puglia in occasione dell’importante fiera musicale del Medimex. 4 Dicembre POOH IN CONCERTO Ore 21. 00 - Teatro Petruzzelli Corso Cavour - BARI - 080.5211908 www.bookingshow.it L’ormai trio consolidato della musica italiana torna sulle scene senza il suo storico batterista. Ma sempre pronti a nuove emozioni. 9 Dicembre URGE Ore 20.45 -Teatro Curci - Corso Vittorio Emanuele, 89 - BARLETTA (BT) - 0883 332522 www.teatrocurci.it “Urge”, il nuovo spettacolo teatrale di e con Alessandro Bergonzoni, va in scena al Teatro Curci di Barletta. Lo spettacolo consisterà in un monologo di un’ora e quarantacinque minuti in cui l’artista darà prova delle sue capacità. 7


Intervista

Doriana Tozzi Dopo i numerosi problemi di salute che l’hanno attanagliato negli ultimi anni, tanto da costringerlo a lasciare la band cui dava voce, i Nomadi, Danilo Sacco è tornato sulle scene con un disco solista dal titolo emblematico Un Altro Me. Scopriamo insieme chi è questo “altro Danilo”. Hai voluto festeggiare in maniera particolare il tuo 48° compleanno, pubblicando Un Altro Me. In che circostanze è nato questo disco?

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Danilo Sacco guai, mi sto guardando adesso come non mai”. Questo “altro te” è ciò che la gente non aveva modo di conoscere di te quando eri membro dei Nomadi e delle altre band con le quali hai collaborato? È un altro lato della mia medaglia che non era molto conosciuto e che riguarda anche il Danilo autore, con la massima umiltà, perché non credo di essere un grande autore: non so dire se è una cosa buona o no, questo lo deciderà la gente, ma sentivo di doverlo mostrare.

Dopo la malattia ho deciso che volevo davvero tirare fuori ciò che ancora non ero riuscito a dire, e con questo Puoi raccontarci qualche aneddoto album ho cercato di dire quello che sui brani? avevo veramente dentro. In questo disco ci sono brani che Il brano che dà il titolo al disco, si hanno anche qualche anno e apre dicendo “un altro me ed altri brani invece scritti appositamente.

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L’ultimissimo brano è Mekong: stavamo provando delle linee melodiche; ad un certo punto scendo in cucina a prendere una birra ghiacciata, risalgo in studio e mentre salgo mi viene in mente questa linea melodica (la canticchia, ndr). Non so dire perché è nata così: mi piace pensare che fosse già nell’aria e io l’ho semplicemente captata. La prima invece è Aprimi, nata in realtà per un altro progetto. L’ho fatta ascoltare a Davide Tagliapietra, che ha prodotto l’album, e lui ha voluto inserirla in questo disco, perché secondo lui era un pezzo che poteva risultare anche molto moderno. In un brano parli di chi “lavora come un cane” per una ristretta oligarchia. Da persona ottimista quale ti immagino, come pensi che


Intervista

quelli mainstream, poiché, per semplificare, pare che i progetti artistici culturalmente più rilevanti siano necessariamente relegati al primo ambito mentre quelli più commerciali al secondo. Anche quando hai cominciato a fare musica tu riscontravi questo contrasto?

le cose in Italia possano cambiare, con tutti gli interessi economici che piegano le schiene che “non si sa se si spezzeranno prima o poi”? Credo che ciascuno di noi sappia perfettamente quello che deve fare in cuor suo, e anche chi ci governa sa esattamente ciò che deve fare. Quello che ci manca, come popolo, forse è un po’ di senso critico in più. Secondo me in piazza si deve scendere per difendere il diritto al lavoro, alla libertà... non solo per una partita di calcio; e finché noi italiani continueremo a comportarci così ci sarà sempre qualcosa che non andrà. La musica italiana sta vivendo una forte dualità tra i progetti cosiddetti indipendenti e

Quando ho cominciato io, c’era la voglia di dire qualcosa attraverso la musica, non solo di “fare il musicista”. Oggi è tutto massificato, perché sembra che chi vuol fare musica deve passare per forza attraverso determinati show e spettacolarizzare ciò che la musica alla fin fine dovrebbe dare, ma non si può spettacolarizzare la poesia! Sembra che, se non passi attraverso questi meccanismi spettacolarizzanti, non vali. Ed è molto pericoloso, secondo me, che stiamo facendo crescere ragazzi così giovani con quest’idea. Non puoi maturare in questo modo e un musicista non può crescere musicalmente se non cresce prima come persona. Questa mancanza di evoluzione è secondo me molto pericolosa e ingannevole, infatti, lo sai meglio di me, di duecento che partono, forse ne ricorderemo uno. E la cosa assurda è che nonostante

tutto in Italia ci sono tantissimi veri talenti ma che rimarranno inespressi, in quanto non c’è nessuno che abbia voglia di rischiare su di loro. Hai ricordi particolari legati alla Puglia? ph. Francesco Prandoni

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Mi viene in mente un pesce crudo così buono che non ne ho mangiato mai uno simile in tutto il pianeta. E poi ricordo tanta voglia di sentire musica da parte del pubblico pugliese: in molti posti d’Italia la musica è considerata uno svago ma ci sono alcuni posti in cui la musica è più valutata e rispettata e uno di questi posti è proprio la Puglia. Si sa già se ci saranno date in Puglia per il tuo progetto solista? Sicuramente ce ne saranno ma non so ancora dirti quando. Allora ti ringrazio e attendo questa data con ansia. Grazie a voi, grazie a te e a presto. Questo è solo un assaggio dell’intervista. La versione integrale è su www.ithinkmagazine.it.

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Artista del Mese

Cinzia Dascoli L’artista che vi presentiamo in questo numero di I Think è Pierpaolo Lauriola, pugliese, di Manfredonia, ma trapiantato stabilmente a Milano dopo aver vissuto a Bologna per studiare al D.A.M.S e dopo aver girato tante altre città per questioni lavorative. Il cantautore trentasettenne vanta un’esperienza ventennale alle spalle sia dal punto di vista compositivo, sia dal punto di vista dell’attività concertistica (circa trecento concerti fino ad oggi). È all’inizio degli anni ‘90, infatti, che bisogna tornare per giungere all’origine delle sue composizioni e delle sue esperienze all’interno di gruppi musicali quali Eco, Five v. One e Catarsi, con i quali ha inciso tre album autoprodotti. Fa attualmente parte dei Pliskin, nati nel 2006, con i quali ha realizzato Quando Arriva La Sera (un album uscito nell’ottobre di tre

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Pierpaolo Lauriola anni fa) e si è esibito in terra di Puglia a giugno, in occasione della prima edizione del WoodforthGargano Indipendent Music Festival, manifestazione che ha visto alternarsi sul palco ben ventiquattro band. L’esordio da solista per Pierpaolo arriva quest’anno con l’album Polvere., autoprodotto e lanciato il 2 ottobre per Zimbalam, ma già in streaming da marzo sul suo sito personale. Un album che è un po’ il sunto di questi vent’anni, frutto di scrittura ed esibizioni; contiene infatti, anche alcuni brani scritti nel passato, “rimaneggiati” e rielaborati nel tempo. Per chi volesse approfondire la conoscenza di questo nostro conterraneo, l’indirizzo del suo sito web ufficiale è www.pierpaololauriola.it, mentre per la pagina su facebook basta andare su www.facebook. com/LauriolaPierpaolo. L’album

Pierpaolo Lauriola (fotografie di Giuseppe Biancofiore)

Polvere. è disponibile oltre che su CD anche in tutti i maggiori stores di musica digitale tra cui iTunes e Amazon.


Artista del mese

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Pierpaolo Lauriola

“Polvere.”

Polvere. è un album formato da otto brani che hanno come tema principale il tempo. In linea con l’idea portante è altresì il fatto che, tra i brani presenti in questo esordio da solista di Lauriola, ce ne siano alcuni nati precedentemente che poi, quasi come in un viaggio nel tempo, sono stati rielaborati per essere proposti in questo lavoro. Significativo è anche il titolo: la polvere che è segno del tempo che passa e che, senza cancellare le cose, le copre proprio come gli anni che, passando, aggiungono alla nostra vita una sorta di “pelle” fatta di esperienze, rughe, ricordi, rimpianti, riflessioni. Un album pop/rock/folk in cui a suonare sono lo stesso Pierpaolo Lauriola (voce, chitarra, basso e autore di testi e musiche) e Santì Giannetto (batteria e percussioni) e che si apre con il brano I Silenzi, seguito dal brano-chiave La Carne Del Tempo, il cui testo sottolinea l’idea di fondo: “il tempo è polvere e la polvere è la carne del tempo...”. La consapevolezza del tempo che passa quando ci si ferma a pensare a ciò che è stato, il ricordo di ciò che si ri-vorrebbe e il rifugio dell’amore è il senso di Ci Consumeremo In Un Abbraccio. Un altro indizio legato al “filo

Cinzia Dascoli

rosso” del tempo, è facilmente riconoscibile in L’Alternativa (“l’alternativa diventa la distanza che ci separa dalle decisioni”) così come, attraverso il ricordo in Noi Qui, Di Nuovo e attraverso i sogni e la volontà di ripartire (azzerando quello che è stato) in Sogni E Segni. A chiudere l’album “positivamente” il brano Io Brindo, un inno alle novità, all’amore che sboccia, alla condivisione delle gioie e dei giorni, a tutto ciò che arriverà, al volersi mettere in gioco, poiché “se vale la pena rischiare io mi gioco anche l’ultimo frammento di cuore...”! Buon Ascolto!

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Musica Doriana Tozzi

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Medimex: la fiera del mercato musicale a Bari dal 29 Novembre al 2 Dicembre

Giunge quest’anno alla sua seconda edizione il Medimex, l’unica fiera mercato italiana interamente dedicata al mondo della musica, che permette agli artisti, agli operatori e agli “addetti ai lavori”, di incontrarsi per discutere della condizione della discografia e del lavoro nel mondo della musica oggi. La serie di eventi che si svolgerà nella città di Bari, sarà inaugurata il 29 Novembre, con Meraviglioso Modugno, il consueto omaggio al grande Domenico Modugno, che aprirà le danze presso il Teatro Petruzzelli. Durante la serata si esibiranno alcuni tra i più apprezzati artisti della musica italiana, tra i quali Noemi, Mannarino e i pugliesi Negramaro, Erica Mou e Mama Marjas. A partire dal 30 Novembre fino al 2 Dicembre, poi, ci saranno numerosi convegni, workshop e attività all’interno della Fiera di Bari e numerosi showcase in diverse locations del capoluogo pugliese. Nella serata del primo Dicembre, inoltre, si terranno le premiazioni

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del PIVI (Premio Italiano per il miglior Videoclip Indipendente), promosso dal MEI (Meeting Etichette Indipendenti). Tra i premi speciali troviamo quello agli Avvolte, all’autore televisivo Michele Bovi, a UnoTV e a Giuliano Clerico. Tra i 119 finalisti per gli altri premi troviamo invece video di Caparezza, Dimartino, Eugenio Finardi, Gianmaria Testa, Il Cane, Marlene Kuntz, Modena City Ramblers, U Papun, Umberto Maria Giardini e Vegetable G, solo per citarne alcuni. In chiusura, il 2 Dicembre, saranno consegnati i premi del PIMI (Premio Italiano Musica

Indipendente) anch’esso a cura del MEI. I premiati quest’anno saranno gli Afterhours (miglior gruppo), Edda (miglior solista), Il Teatro Degli Orrori (miglior tour), Luca Sapio con Capiozzo & Mecco (miglior album), Diaframma (miglior autoproduzione), MArte Label (miglior etichetta), Tommaso Colliva (miglior produttore) e Colapesce (Premio Fuori Dal Mucchio per il miglior esordio discografico). I Think parteciperà all’evento, dunque restate con noi per tutti gli aggiornamenti, che saranno pubblicati sul nostro sito durante i giorni della manifestazione.


Musica

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XXVII rassegna di Time Zones: la sperimentazione è di casa a Bari Da alcuni giorni si è inaugurata attivamente la XXVII edizione di Time Zones, evento tutto barese, come ci tengono a sottolineare gli organizzatori, ma con importanti e ampi sguardi al panorama internazionale della musica. Quella di Time Zones, però, è una musica lontana da logiche commerciali e molto cara a quelli che guardano con interesse alla sperimentazione, alla ricerca, all’incessante voglia di ritrovare anche sui palchi musicali uno spirito di avventura culturale. L’edizione di quest’anno, peraltro, si caratterizza per la celebrazione di un grande genio del panorama musicale e culturale del Novecento, John Cage. A lui si devono importanti svolgimenti della musica contemporanea, a partire dalle prime fasi del suo lavoro concentrato sui “suoni percussivi”, fino ad arrivare all’“analisi del silenzio”, passando per lo “studio di tecniche aleatorie randomistiche” nell’ambito della composizione musicale.

La rassegna proposta da Time Zones porta in cartellone vari momenti che sono partiti dal 9 Novembre e termineranno il 7 Dicembre sui palchi baresi del teatro Showville e del teatro Forma, nonché per le vie della città, con allestimenti d’avanguardia e una promettente jam session. Partendo dalla musica si raggiungono anche espressioni artistiche come il cinema e la danza. Il primo appuntamento doveva essere il concerto dei Factory Floor, dall’inconfondibile stile elettronico post industriale, ma purtroppo per motivi di salute il gruppo non ha potuto esibirsi. La serata ha avuto comunque un ottimo sviluppo

V. Francesco Zeffiri

grazie al progetto speciale di Enki Bilal e Goran Vejvoda, il primo illustratore e regista francese visionario e il secondo artista mediatico di vasta esperienza. In un panorama culturale barese spaccato tra slanci innovativi e cultura di massa, i vari eventi di Time Zones anche quest’anno non possono che essere apprezzati per costituire un marcato momento di affermazione della valenza dell’arte contemporanea e di avanguardia. Time Zones, Bari ringrazia!

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Collaborando con...

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Vi presentiamo... il meglio della scena indipendente italiana condensato in un’unica compilation in free download! Sembra troppo bello ma è vero: vai sul sito www.ithinkmagazine.it e scarica i brani selezionati da I Think e Lunatik. Le tue orecchie ci ringrazieranno!

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Cinema

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“A Chi Appartieni”: la prostituzione è più mentale che fisica Parlare di questo film non è assolutamente semplice, soprattutto dalla prospettiva di chi sostanzialmente vive i disagi e le difficoltà del protagonista dell’opera stessa. Sembrerebbe ormai un disco rotto, ma evidentemente c’è ancora bisogno di riflettere sui temi del lavoro precario, dell’asservimento a logiche perverse di corporativismo e raccomandazioni, della quasi obbligatorietà a prostituirsi metaforicamente per portare a casa un po’ di soldi. La cosa che ha fatto scandalo durante la presentazione al Festival di Foggia e nelle varie proiezioni del film è che Paolo, il protagonista, sceglierà addirittura di prostituirsi letteralmente, di diventare un “markettaro” come dice egli stesso, di arrendersi alla mancanza di lavoro o alle regole poco pulite che stanno dietro a certe assunzioni, per mantenersi all’università e perseverare nel raggiungimento di quello che è il suo sogno. A tal riguardo il titolo A Chi Appartieni, forse ben più comprensibile da un pubblico pugliese, ben rappresenta questa condizione e questa società in cui a definire una persona nel

migliore dei modi non sono la sua personalità, le sue competenze, il suo percorso di studi e lavori pregressi, bensì l’appartenenza ad una determinata famiglia, il possesso di un cognome che conta insomma. I due autori Gianluigi Belsito e Michele M. Caricola hanno quindi puntato su un titolo decisamente azzeccato e stimolante e si sono avvalsi di un budget ristretto, ambientando la pellicola tra Bari e Bisceglie e rifacendosi non soltanto ad una ricerca sugli “universitari-escort”, ma anche ad una storia realmente accaduta. Forse, si potrebbe pensare, è troppo facile scegliere la strada più semplice, se la prostituzione può essere considerata tale, ma questa scelta può forse dare maggiormente l’idea della disperazione e della mancanza di speranza che ormai attanaglia una generazione di giovani che pare sia senza futuro.

Alessandra Cavisi

I Thinnke Magazi

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Cinema ““ Filippo Magnifico

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Cinema e migranti: presentato a Orsara il film “La Mia Strada”

È stato presentato ad Ottobre a Orsara di Puglia il lungometraggio La Mia Strada, diretto dal regista italo-americano Michael Angelo Di Lauro. Il tema alla base di quest’opera, girata tra Stati Uniti, Puglia, Molise e Abruzzo, è particolarmente caro alla nostra terra e a gran parte del Sud Italia: l’immigrazione. Il documentario è stato proiettato nella sala cinematografica della cantina dello chef Peppe Zullo. Hanno partecipato sia l’autore del film che il suo aiuto regista Luca Guardabascio. Frutto di una ricerca durata anni, La Mia Strada raccoglie il materiale più interessante ricavato da interviste, viaggi nei paesi degli emigranti del nostro Paese e indagini riguardanti gli alberi genealogici di molte famiglie italoamericane. Tutte cose che, unite, si concretizzano nella testimonianza di un cordone ombelicale che, a distanza di moltissimo tempo, riesce ancora a congiungere due terre molto distanti tra loro.

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Una matrice culturale che, non essendo più la stessa, si è evoluta, assumendo connotati e sfumature diverse. Un’identità “nazionale” che vive attraverso le testimonianze di chi, con molta sofferenza, ha dovuto lasciare la sua terra natia ed è andato altrove in cerca di quella che, oggi come ieri, si chiama “fortuna” e di chi è “cittadino del mondo” ma fondamentalmente si sente e continuerà a sentirsi sempre legato ad un luogo ben preciso: quello in cui è nato ed è cresciuto. Tutto questo ha dato vita ad

un patrimonio di conoscenze e di contatti internazionali che è sfociato in alcune associazioni pugliesi, sparse in tutto il mondo, il cui fine principale è l’esportazione del nostro nome, del nostro patrimonio e della nostra cultura, anche in quei paesi che appaiono troppo distanti. L’importanza di questo film risiede proprio nel ricordarci che, anche se separati da tantissimi chilometri, siamo tutti fondamentalmente simili e che il contatto reciproco è un punto fondamentale per la crescita di ognuno di noi.


Cinema

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“Il Venditore Di Medicine”: etica e coscienza sommerse dai compromessi Diretto da Antonio Morabito e da lui stesso sceneggiato insieme a Michele Pellegrini e Amedeo Pagani (quest’ultimo anche a capo della produzione con la sua Classic), Il Venditore Di Medicine, si prospetta un’opera molto interessante. Girato a Bari fino alla fine dello scorso mese e interpretato da Claudio Santamaria nel ruolo del protagonista, Bruno, un informatore medico in crisi etica e psicologica a causa dei problemi della società in cui lavora e di quello che è poi costretto a fare per mantenersi a galla, il film attua una profonda riflessione su una società ormai sempre più in balìa di se stessa. Accanto al noto attore romano, ci saranno anche molti volti altrettanto noti come quello di Isabella Ferrari, nei panni della capo area, che avrà il compito di monitorare il lavoro dei vari “venditori di medicine” per stabilire quali siano idonei. Ci sarà anche Marco Travaglio, il

quale impersonerà un primario di oncologia, il Prof. Malinverni, al quale Bruno cercherà di vendere in tutti i modi il farmaco della sua azienda, andandosi a scontrare però con uno zoccolo duro. Nel cast anche Ignazio Oliva, un dottore la cui etica farà rimanere Bruno ancora nel limbo dell’incertezza; Evita Ciri nel ruolo della moglie del protagonista che gli fa pressioni anche sul piano personale, insistendo sul suo desiderio di avere un figlio; Pierpaolo Lo Vino, il vecchio amico perso di vista che chiederà il suo aiuto dopo essersi ammalato a causa di alcuni esperimenti farmaceutici a cui si era sottoposto in cambio di denaro. Sarà proprio quest’ultimo personaggio a riportare Bruno in contatto con la sua coscienza. Il film, già riconosciuto di Interesse Culturale Nazionale dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale Per il Cinema e realizzato con

Alessandra Cavisi

Isabella Ferrari e Claudio Santamaria

il sostegno dell’Apulia Film Commission, verrà distribuito nelle sale da Istituto Luce – Cinecittà e televisivamente da Rai Radio Televisione Italiana e RSI Radiotelevisione svizzera.

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Cinema Filippo Magnifico

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“Amor Taciuto” il cortometraggio di Mastromauro nel “Morandini 2012”

Gli appassionati di cinema conoscono bene il Morandini. Creato nel 1998 da Morando Morandini, tra i più famosi critici cinematografici del nostro paese, questo Dizionario dei Film si propone come una delle guide più aggiornate riguardanti la cinematografia mondiale. Come ogni dizionario che si rispetti, viene rinnovato ogni anno, con l’aggiunta dei titoli di quelle opere che hanno animato la passata stagione cinematografica. Perché ci ritroviamo a parlarne qui? Perché nell’edizione 2012 del Morandini, nella sezione dedicata ai cortometraggi, ci sarà una piccola opera made in Puglia, che dal momento della sua uscita non ha fatto altro che regalare soddisfazioni al suo creatore, tra cui una delle ultime è proprio questa. Il corto in questione è Amor Taciuto, opera prima del regista molfettese Giulio Mastromauro, prodotto nel 2010 da Zen.movie, con il patrocinio delle città di Molfetta e Corato. Girato d’estate

tra le città di Corato, Trani e Molfetta, questo cortometraggio è nato come una lettera d’amore nei confronti della nostra terra. Una dichiarazione d’affetto alla Puglia, alle sue splendide terre e ai suoi abitanti; il tutto immerso all’interno di una dimensione fantastica, dove passato e presente si intrecciano dando luogo ad uno spettacolo che trova la sua esaltazione nei vicoli, nelle chiese e in tutti gli scenari tipici del sud. Il cast di questo piccolo gioiello è composto da nomi come Pietro Manigrasso (attore tarantino che in passato ha collaborato con nomi del calibro di Alessandro Piva e Paolo Sorrentino) Emanuela Barilozzi (già vista nel film Sangue il regista Giulio Mastromauro, di Libero De Rienzo) e dall’attore a cui vanno i nostri più sinceri teatrale Ernesto De Stefano. Ad complimenti. accompagnare il tutto le splendide musiche del percussionista e compositore barese Stefano Ottomano, di cui abbiamo già parlato in passato sulle pagine del nostro magazine. Una grande soddisfazione per

I Thinnke Magazi

www.emergency.it

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Cinema

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“The Story Of Film. An Odissey”: una vera e propria dichiarazione d’amore Un’opera nata dalla grande passione per la settima arte non può che entusiasmare chi di rimando vive per il cinema: lo spettatore incallito, il cinefilo. Trovarci di fronte ad un film che narra delle varie innovazioni tecnologiche di quest’arte, dando voce a registi, attori e sceneggiatori che ci hanno regalato pellicole indimenticabili, non può di certo passare inosservato.

in questione e di raccontare con professionalità quali sono state le influenze sociali, storiche e politiche dei registi più importanti.

Il regista Mark Cousins, prendendo spunto dal suo libro omonimo, ci ha messo ben cinque anni per portare a termine il suo lavoro, attraversando diversi luoghi emblematici, come Hollywood o la Londra di Alfred Hitchcock, passando per Mumbai e addirittura per il villaggio indiano in cui furono effettuale le riprese Sokurov, Koyoko Kagawa, Claire di Pather Panchali, film del 1955 Denis, Robert Towne, Jane diretto da Satyajit Ray. Campion e Bernardo Bertolucci. Ad arricchire il tutto arrivano anche le imperdibili interviste a personaggi leggendari come Stanley Donen, Claudia Cardinale, Gus Van Sant, Lars Von Trier, Aleksandr

Alessandra Cavisi

Ma non lasciamoci ingannare: The Story Of Film. An Odyssey non è un documentario sterile, dal momento che l’autore cerca di andare di persona nei luoghi

Ad esempio, espone la possibilità che la famosissima saga di Guerre Stellari, diretta da George Lucas, abbia preso spunto da La Fortezza Nascosta dell’immenso Akira Kurosawa o che Rainer Werner Fassbinder si sia rifatto alle opere di Douglas Sirk, risalenti agli anni ’50. Grazie al Circuito D’Autore di Apulia Film Commission, la nostra regione ha avuto l’esclusiva di questo interessantissimo documentario che è stato ospitato ogni martedì, dal 25 Settembre al 6 Novembre nel cinema Piccolo di Bari-Santo Spirito, con le sette puntate che fanno parte di questa lunghissima, ma appassionata e appassionante dichiarazione d’amore assoluto nei confronti del cinema.

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Cinema Filippo Magnifico

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“E La Chiamano Estate” di Paolo Franchi in concorso al Festival di Roma

A Novembre l’Italia si tinge di cinema. Dal 9 al 17 nella nostra capitale si terrà il Festival Internazionale Del Film Di Roma. Giunta alla settima edizione, la manifestazione, per la prima volta diretta da Marco Mueller, vede la partecipazione di una sessantina di opere che verranno proiettate in concorso e non. Alla giuria internazionale, presieduta da Jeff Nichols (regista e sceneggiatore conosciuto per opere come Shotgun Stories, Take Shelter e Mud), spetta il compito di valutare le pellicole in concorso, tra le quali, e lo diciamo con infinito piacere, figura un titolo girato interamente nei nostri territori. Il film in questione, prodotto dalla Pavarotti International Production con il contributo di Apulia Film Commission, s’intitola E La Chiamano Estate, diretto da Paolo Franchi e con protagonisti Isabella Ferrari, Luca Argentero e Jean-Marc Barr. Girato quasi interamente a Bari, se si escludono alcuni giorni di

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riprese effettuate a Monopoli e sulle spiagge di Ostuni, il film racconta la storia di Dino e Anna, una coppia sposata e unita da un legame decisamente fuori dal comune. I due, infatti, vivono il cosiddetto “amore platonico” e non hanno mai avuto un rapporto sessuale. La cosa tormenta moltissimo Dino che continua a dare la colpa di questa incompletezza alla sua infanzia difficile, passando le notti in compagnia di prostitute. Ossessionato dalla cosa, quest’uomo entrerà in contatto con gli ex-fidanzati della sua compagna, per scoprire che tipo di rapporto avessero con lei. Successivamente, però, li convincerà a fare sesso con Anna. Una storia che si preannuncia come molto forte. Non si tratta di certo delle classiche commedie a cui il cinema italiano ci ha abituati. Al regista Paolo Franchi e a tutto il cast di questa pellicola vanno i nostri più sinceri auguri e un grandissimo “in bocca al lupo”!


Libro del mese

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“The End” e i suoi sei autori alle prese con l’apocalisse The End, antologia di racconti sulla fine del mondo, è un lavoro che gode di svariati punti di forza: un argomento intrigante, resa grafica e impaginazione accattivanti e sei penne capaci di tensione e di ottima resa narrativa. Gli autori sono ben assortiti e, benché non tutti professionisti della scrittura, hanno comunque tutti al loro attivo diverse pubblicazioni e riconoscimenti di pubblico e critica, cosa che permette al volume di collocarsi quasi automaticamente in un segmento letterario alto in quanto a stile e a padronanza della parola. I primi due racconti, opere rispettivamente di Vittorio Catani e Cristò, si contraddistinguono per il soggetto apocalittico: mondi stravolti in cui regole e consuetudini sono saltate e in cui i personaggi protagonisti si muovono alla ricerca di una ragione che li leghi ancora alla vita, nonostante tutto. Vito Antonio Loprieno e Leonardo Palmisano, con modi

e linguaggi diversi, concentrano il loro sguardo su storie familiari, in cui sono i figli, reietti e dimenticati, a condurre la trama. Storie dove la Fine è un espediente finalizzato alla redenzione di sentimenti e di una coscienza del proprio sé e di colpe ataviche. Ancora di figli ci narra Maria Pia Romano, in un’opera tanto cupa quanto limpida. Un racconto al femminile, in cui assistiamo a una ricostruzione familiare. La protagonista Idrusa, a due passi dalla Fine, troverà il filo che lega tutte le vite della sua famiglia, alla ricerca di una ragione di eternità che travalichi la morte. Chiude l’antologia Marisa Vasco, con un noir di stampo storico: caccia alle streghe, inquisizione e monasteri. Ma la fine del mondo sarà tutt’altro che lontana nel tempo, nella sua storia a cavallo tra passato e presente. Raramente le antologie a tema riescono a essere efficaci e compatte rimanendo allo stesso tempo variegate e interessanti:

Micaela Di Trani

The End (Il Grillo Editore, 176 pp., 15 Euro), invece, riesce in tale intento. Un buon prodotto librario che merita di essere letto. Unica pecca: non è disponibile come ebook.

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Moda & Design Pitian

Continua a crescere esponenzialmente la passione per l’auto-creazione dei gioielli: Swarovski ormai realizzati in forme, colori e dimensioni che rasentano l’infinito, miyuki intrecciate ad un livello di complessità talvolta estenuante ed una notevole varietà di pietre dure dai prezzi accessibili e facilmente reperibili hanno contribuito (forse anche a causa dell’attuale crisi) all’accrescimento di coloro che si dedicano con fantasia a questo hobby. Chiaramente una cosa è l’hobby, le cui vette raggiunte possono mostrare una grande creatività, un’altra è la professione. “Dentro” ad un gioiello, specie se realizzato artigianalmente e destinato all’alta moda, sono contenuti gli anni di studio e di esperienza raccolti da tagliatori, designer, orafi e anche scienziati. È proprio su questi ultimi che desideriamo soffermarci: in Puglia, a Bari, opera ARCOGEM (Advanced Research and Characterization of Ornamental and GEmmological Materials), Spin Off dell’Università degli Studi di Bari, nato dal Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali: in questa sede, scienziati altamente qualificati, guidati dal prof. Eugenio

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Scienza-moda-design: le gemme ornamentali

Scandale, ordinario di Mineralogia, conducono corsi specifici e indagini approfondite su gemme e metalli, in sintonia con operatori del settore, enti ed istituzioni. Ciascuna gemma ha, infatti, una sua “carta d’identità” ed “impronte digitali” specifiche che ARCOGEM certifica, con un’attenzione speciale nei confronti di oggetti eminentemente culturali, come quelli del meraviglioso Scrigno Del Tesoro Di San Nicola Di Bari, di cui si occuparono già nel 2009. Ma quanto la bellezza di un gioiello è determinata dalle pietre

utilizzate? “Un blocco del miglior marmo di Carrara, senza il Genio di Michelangelo, è solo un grande sasso”, ci risponde il prof. Scandale; “viceversa ogni creazione artistica ha bisogno della naturale bellezza della materia per potersi esprimere al meglio. Ciò è tanto più vero per le gemme che ornano un gioiello poiché è l’Opera dell’Uomo, con il taglio del grezzo ed i sapienti accostamenti cromatici, che ne esalta i pregi e suscita le emozioni”.


Fotografia

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Stefano Nobile il fotografo degli sguardi Originario di Manfredonia, Stefano Nobile, a soli tredici anni, si invaghì di una reflex e la fece sua per immortalare sguardi, sorrisi, malinconie, paure: in breve, le emozioni dei suoi soggetti. Col tempo la sua attenzione si è spostata sugli scatti, una vera passione lo ha condotto a prediligere i ritratti fashion e glamour: “Mi affascina il fatto che ogni persona, dando vita alle sue emozioni, si trasformi, muti e sembra divenire un’altra o più individui simultaneamente”. La sfida di ogni ritratto è fissare i cambi emozionali e caratteriali delle persone, quasi fossero maschere. La sua fotografia è un racconto attraverso gli occhi dei soggetti. La fotocamera mette i ‘sigilli’ ai momenti di una storia i cui protagonisti sono i sentimenti. I viaggi in Europa e nel Sud America hanno dato nuovi stimoli alla sua arte che si è arricchita dei colori e delle espressioni di culture affascinanti, come quella peruviana, con le quali i suoi occhi e il suo cuore sono entrati in contatto attraverso l’obiettivo. Così i suoi soggetti non sono solo attrici e modelle, ma anche gente comune, della quale coglie un vezzo, uno sguardo, una linea ispiratrice o una realtà da denunciare, come la povertà dei bambini del Sud America.

Benedetta Campanile A sinistra: “Daniela, consulente, Napoli” In basso: “Rafael Carrasco, Mister Perù”.

La ritrattistica oggi ha nel book fotografico un nuovo oggetto di culto, come le “cartes de visite” di un tempo. Nobile dà ai book di professionisti e gente comune un tocco di originalità con la sua capacità di cogliere le emozioni del soggetto. I suoi scatti sono su SguardiOnline della Nikon, FotoUp, Reportnet, Fotografare (che gli ha dedicato una copertina). Inoltre Tutto Digitale ha pubblicato un suo portfolio e un’intervista. Sulle riviste D’Luxe, Coteinsac, TextilMercurio,

Fateysac, ImportadoresPeru ci sono sue foto pubblicitarie di aziende sudamericane e italiane. Per Nobile la fotografia è un mezzo per rivelare la sua identità e promuovere i valori in cui crede: sincerità, amicizia e famiglia.

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Ambiente Maria Grazia Natola

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Sette parchi pugliesi conquistano la Carta Europea del Turismo Sostenibile

Il turismo sostenibile mira alla concreta applicazione del concetto di “sviluppo sostenibile” che, garantendo la cura e la protezione delle risorse, tende ad apportare miglioramenti ambientali, socio– economici ed istituzionali, permettendo di soddisfare i bisogni attuali senza compromettere la possibilità di soddisfare le esigenze delle future generazioni. Un utile strumento operativo è la Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS) nelle aree protette, coordinata da Europarc Federation (la federazione delle aree protette europee), la quale, col supporto delle sezioni nazionali (prima tra le altre la Federparchi Europarc Italia), gestisce l’iter di conferimento della certificazione e coordina la rete delle aree protette certificate. La Regione Puglia, con la sottoscrizione del Protocollo d’intesa, è stata la prima regione in Italia a candidare i parchi regionali, utilizzando a tal fine i fondi Fesr - Linea 4.4 - Interventi per la rete ecologica, dell’Asse IV - Valorizzazione delle risorse naturali e culturali per l’attrattività e lo sviluppo. Sette i parchi pugliesi che hanno potuto inserire nel proprio “curriculum vitae” l’ambìto

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riconoscimento di qualità: la CETS è stata difatti assegnata al parco Dune costiere da Torre Canne a Torre S. Leonardo e al sistema dei parchi regionali del Salento nel quale rientrano sei parchi naturali (Parco di Rauccio, costa Otranto - S. Maria di Leuca - Bosco di Tricase; Litorale di Ugento, Punta Pizzo e Isola di S. Andrea, Porto Selvaggio e Palude del Capitano, Palude del Conte e Duna Costiera di Porto Cesareo).

I Thinnke Magazi


Economia

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Il futuro è “smart”: le città del futuro Realizzare città intelligenti, dove innovazione fa rima con sostenibilità, sviluppo e migliore qualità dei servizi offerti ai cittadini: questo è l’obiettivo della Regione Puglia che mette a disposizione ben 57 milioni di euro attraverso bandi a favore delle imprese tecnologiche di nuova costituzione e già operative, aiuti ai servizi di consulenza per l’innovazione tecnologica delle pmi e soluzioni mirate a permettere la creazione delle smart cities. Proprio al tema delle smart cities è stata indirizzata la partecipazione della Regione Puglia alla 49ma edizione di Smau Milano, che si è tenuta a Fieramilano dal 17 al 19 Ottobre 2012 e alla Smart City Exhibition 2012, a Bologna dal 29 al 31 Ottobre 2012. In queste sedi sono state mostrate le importanti novità in atto e i risultati perseguiti in tema di innovazione: gli investimenti in ricerca, permessi attraverso gli incentivi, hanno garantito una crescita delle imprese innovative in Puglia, offrendo realtà dinamiche ed efficienti che si sono

mostrate concorrenziali anche all’estero. L’obiettivo della Regione Puglia è quello di rendere il territorio pugliese competitivo attraverso la pratica delle “città intelligenti” e attraverso la diffusione di servizi che favoriscano lo sviluppo economico, aumentando il benessere collettivo. Per farlo occorre lavorare su alcuni punti: nuove infrastrutture,

Maria Grazia Natola

miglioramento dell’innovazione all’interno della Pubblica Amministrazione, aumentandone la trasparenza e la qualità dei servizi offerti ai cittadini, nonché la creazione di un sistema di reti tra imprese ed operatori dell’innovazione, mirato alla collaborazione e allo sviluppo. Il futuro sarà smart, Smart Puglia.

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Società Tiziana Piscitelli

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La nuova geografia pugliese tra province e una città metropolitana

Da 86 passano a 51 le Province italiane, con l’introduzione delle cosiddette “Città metropolitane”, tra cui possiamo in Puglia annoverare Bari. Dal primo gennaio del prossimo anno non esisteranno infatti più le Giunte Provinciali e il Presidente delegherà l’esercizio delle funzioni a non più di tre consiglieri; la riforma, invece, sarà attiva (assieme all’operatività delle metropoli) dal primo gennaio 2014 e nel mese di novembre 2013 si terranno le elezioni per stabilire i nuovi vertici amministrativi. La nuova geografia politica della Puglia, ridisegnata dal Governo nel piano di riordino, prevedrà tre Province, ovvero Foggia-BAT, Brindisi-Taranto e Lecce, a cui si aggiunge Bari, nella veste di fulcro economico, nato da un antico centro marinaro dall’accentuata vocazione mercantile che l’ha resa (grazie anche alla sua particolare e vantaggiosa posizione) un importante centro di commerci, ormai considerato il secondo del Sud Italia. Questa novità porta con sé alcune perplessità, quali l’immediato cambiamento dei testi scolastici e il riordino della burocrazia, l’opposizione di alcuni Presidenti (quali Francesco

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Ventola della BAT) e la marcata volontà di vari Comuni di optare per un’altra Provincia: emblematico il caso di alcune città nel brindisino che desidererebbero accorparsi a Lecce, introducendo il problema dell’individuazione del capoluogo che (secondo la legge) deve essere la città con più abitanti, ossia Taranto; in sospeso resta anche la questione di Comuni (ad esempio Molfetta e Bitonto) che respingono di essere “assorbite” da Bari. Già da varie settimane, quindi, sono partite plurime ipotesi sugli accorpamenti definitivi che ormai appassionano un numero

sempre più elevato di giornalisti ed esperti: in ogni caso, comunque, l’assemblea regionale della Regione Puglia ha approvato in via definitiva il piano di riordino. Attendiamo quindi tutti di sapere cosa scrivere sui nostri documenti e dove andare a richiederli.

I Thinnke Magazi


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Le pillole buone per alimentarsi meglio

Alimentazione a cura di Pino Africano

Sarà vero che “l’abito non fa il monaco”? Purtroppo spesso ci ritroviamo a subire il fascino dei prodotti confezionati, ben pubblicizzati ma soprattutto ben presentati: insomma, “vestiti bene”. Non altrettanto spesso, però, ci soffermiamo a leggere l’etichetta e soprattutto a riflettere su quanto un prodotto industriale possa risultare dannoso per la salute. Ecco, quindi, alcune “pillole” che ci riportano alla realtà e vanno ben oltre le splendide esibizioni di marketing a cui siamo costantemente esposti. Scemenze ben presentate, scemi ben vestiti Tutto quello che è cotto, precotto, confezionato e conservato, perde gran parte del suo sapore. A ridarglielo sono gli aromi chimici creati dall’industria, che ne utilizza 4 tipologie diverse, di cui solo una è, si fa per dire, naturale. Infatti, per estrarre i sapori da una materia prima di origine naturale, si possono utilizzare anche solventi e diluenti. Mangia solo cibi naturali dell’agricoltura biologica, altrimenti puoi star sicuro che, quando pensi di gustare un gelato alla banana, stai in realtà mettendo nello stomaco dell’acetato di amile, e quando stai assaporando una torta di mele stai invece apprezzando Bisogna avere due occhi l’etil-2-metil butirrato. contemporaneamente La marca famosa non è Lente di ingrandimento: assolutamente garanzia di qualità. Christian Rémésy, Cosa mangeremo Per difendere la vostra salute, domani, 2006, Apogeo Editore, p. 36 leggete attentamente la lista degli (Rémésy dirige il settore Ricerche ingredienti di ciò che comprate, presso l’Istituto Francese di Ricerca perché è l’unica cosa dalla quale Agronomica). si può capire se un prodotto è di Tempo previsto di lettura: qualità oppure no. 19 secondi. Comprare un cibo e non leggere la sua etichetta è come dare il voto

ad un candidato politico che non conosciamo. Il più delle volte non meritano la tua fiducia né l’uno, né l’altro. Mai con uno sconosciuto! Lente di ingrandimento: Luciana Baroni & Hans Diehl, Decidi di star bene, 2004, Edizioni Sonda, p. 17. Tempo previsto di lettura: 16 secondi 27


Sport Luca Guerra

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Lega Pro: partenze diverse per Barletta e Andria, mentre veleggia verso la B il Lecce

Erano partiti secondo coordinate simili, all’insegna del rispetto della “spending review”, ma sono giunti, attraverso cammini diversi e inattesi, sin qui i campionati di Andria e Barletta, le due pugliesi impegnate nel girone B del campionato di calcio di Prima Divisione Lega Pro. I biancorossi di patron Roberto Tatò, dopo i folli investimenti dello scorso anno, non sfociati in un salto in cadetteria, hanno ridimensionato notevolmente obiettivi e spese, puntando sul ds Peppino Pavone, su mister Raffaele Novelli e una rosa giovane, con un’età media di circa ventidue anni. Ancora più convulsa l’estate in casa-Andria: il rischio di un fallimento è stato davvero vicino e l’iscrizione giunta all’ultimo respiro ha portato in “dote” la penalità di un punto. Nonostante queste premesse, dopo sei giornate i biancazzurri hanno portato a casa una vittoria, quattro pareggi e una sconfitta, attestandosi appena al di sopra della zona playout, mentre i biancorossi barlettani hanno all’attivo appena due punti dopo sei turni e inseguono come una chimera la prima vittoria. Non ci sono solo Andria e Barletta a rappresentare la Puglia nella Lega Pro 2012/2013: nel girone A si trova

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il Lecce, che ha pagato in maniera salatissima la retrocessione dettata dal calcioscommesse ed è ripartito dalla terza serie del calcio italiano. Rosa “faraonica” per i salentini, che hanno a disposizione Giacomazzi, Jeda, Chevanton, Foti ed Esposito tra gli altri: dopo sei giornate, sono sedici i punti degli uomini di Lerda, che veleggiano tranquillamente verso il ritorno in B. A pochi chilometri dal Salento si trova Martina Franca: il team tarantino è l’unico militante nel campionato di Seconda Divisione Lega Pro,

girone B. La formazione allenata da Di Meo è a sorpresa quarta in classifica dopo sei turni: undici punti all’attivo e un futuro roseo davanti a Gambino e compagni. Puglia multicolor in Lega Pro nella stagione 2012/2013, almeno nel primo mese e mezzo… N.B. Dati aggiornati all’11/10/2012


Sport

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Arti marziali: boom di iscrizioni In Puglia, così come nell’intero territorio nazionale, le arti marziali e le tecniche di difesa personale continuano a seguire un trend positivo d’iscrizioni, con sempre più gente che si avvicina (e non più solo di sesso maschile) a discipline ormai in auge da qualche anno. Con l’arrivo della stagione invernale, nella maggior parte dei casi, si torna a praticare sport per mantenere o acquisire una migliore forma fisica e per occupare con svaghi ed hobbies il tempo libero e tutti, dai più piccoli agli adulti, sono alle prese con la scelta dell’attività più consona da svolgere a seconda di esigenze, necessità e gusti ed è sempre più frequente sentir parlare di nuove iscrizioni a corsi per l’insegnamento di discipline quali kick-boxing, judo, taekwondo, krav-maga, karate, boxe, lotta grecoromana, muay-thai ecc. I motivi di queste scelte sono tante e vanno ricercati nelle peculiarità di questi sport: i corsi si svolgono, infatti, in gruppo, fattore non trascurabile in quanto chi ricerca uno svago è portato al voler essere in compagnia; inoltre, è importante prestare attenzione ai risultati fisici che queste discipline portano, in quanto si acquistano resistenza, tonicità fisica ed una

Ilario Francesco Chiatante

buona muscolatura. Non sono ultime Olimpiadi londinesi nella solo questi però i segreti di tale disciplina del taekwondo, categoria successo per queste discipline, +80kg. in quanto, in periodi nei quali è sempre più frequente sentir parlare di aggressioni e rapine, il sapersi difendere e l’essere sempre pronti a qualsiasi evenienza sono degli aspetti che rendono vincente il mix, senza peraltro dimenticare gli insegnamenti di disciplina, correttezza e rispetto, insiti nelle tradizioni di questi sport. Le arti marziali sono dunque sempre più gettonate, specie in Puglia, anche grazie all’esempio del mesagnese Carlo Molfetta, oro alle

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Cucina & Cocktail

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Colva & 333

Chiara Gorgoglione RICETTA La Colva (anche detta Colba, o Cicc Cuott, o Grano Dei Morti) è il tradizionale dolce pugliese che si mangia nel periodo a cavallo del 2 Novembre, in onore della festività dei defunti. Ci fa piacere, quindi, ricordare questo dolce tipico della nostra terra e omaggiarlo anche noi inserendolo nella nostra rubrica di ricette. È un piatto facile da preparare ma… attenzione alle calorie! Ingredienti (per quattro persone) - 100g di grano - 2 melograni - 10/15 noci - 10/15 mandorle spezzettate - 1 tavoletta da 250g di cioccolato fondente spezzettato - 1 bottiglia da mezzo litro di vin cotto (di uva, di fichi o di mele cotogne) - Uvetta passa a piacere - 2 bastoncini di cannella

bene e mettetelo in un barattolo di vetro, che andrete a riporre in frigorifero fino al giorno seguente. Sbucciate le mandorle e mettetele per 15 minuti nel forno preriscaldato a 180°; gli altri ingredienti potete prepararli poco prima di gustare il dolce. Prendete una ciotola per ogni ingrediente: in una pulite il melograno; in un’altra le noci e le mandorle spezzettate; in un’altra il cioccolato spezzettato e nell’ultima mettete l’uvetta passa. Per gustare dovete prendere tutti gli ingredienti a piacere, mescolarli, spolverizzarli con la cannella e versare sopra il vin cotto secondo il vostro gusto. Buon appetito!

Procedimento Lasciate il grano in ammollo nell’acqua per 24 ore. La mattina successiva scolatelo e mettetelo nuovamente nell’acqua fino al tardo pomeriggio. A questo punto scolatelo nuovamente, risciacquatelo e mettetelo in una pentola con abbondante acqua, che superi di COCKTAIL tre quarti il livello del grano. Lasciate Consigliandovi questo mese un dolce cuocere per 4/5 ore poi scolatelo per così corposo non potevamo non

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consigliarvi un buon cocktail per aiutare la digestione. Ecco a voi quindi il 333. Ingredienti - 1/3 di Calvados (1/3) - 1/3 di Cointreau - 1/3 di Succo di pompelmo (1/3) - 1 fetta di arancia o limone per decorare - Ghiaccio q.b. Procedimento Versate il Calvados, il Cointreau e il succo di pompelmo in uno shaker con diversi cubetti di ghiaccio. Agitate bene per pochi secondi e filtrate in una doppia coppa Martini. Decorate con la fetta di arancia o limone a bordo bicchiere e gustate.

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Amici in cerca di casa

Amici di Novembre Anche questo mese I Think propone a tutti coloro che desiderano adottare un piccolo amico una serie di annunci. Se siete pronti a prendervi cura di uno di loro, vi diamo la possibilità di contattare direttamente i volontari che se ne occupano nella speranza di poter trovare loro una famiglia accogliente ed affettuosa. BLACK Recuperato per strada, giocherellone, geloso dei suoi giochi e del suo cibo. Taglia media, 7 anni. Castrato. Adottabile in Puglia, centro e nord Italia. Lega del Cane Giovinazzo (Bari) - Daniela Volpicella 392.4463917 dragonfly01@hotmail.it BLANCA Cucciola di 5 mesi simil-maremmana. E’ richiesta la sterilizzazione. Adottabile in Puglia, centro e nord Italia. Lega del Cane Giovinazzo (Bari) - Daniela Volpicella 392.4463917 dragonfly01@hotmail.it FIDEL Cuccioletto di 3 mesi, futura taglia medio grande, 25-30 kg, dolcissimo. Adottabile in Puglia, centro e nord Italia. Lega del Cane Giovinazzo (Bari) - Daniela Volpicella 392.4463917 dragonfly01@hotmail.it GIULIETTA Dolcissima e mansueta, Simil-spinona di circa 4 anni. Da anni in un box, ha bisogno di una famiglia che la ami. Sterilizzata. Adottabile in Puglia, centro e nord Italia. Lega del Cane Giovinazzo (Bari) - Daniela Volpicella 392.4463917 dragonfly01@hotmail.it JHONNY Batuffolino di 2 mesi, futura taglia medio piccola, 15-20 kg. Abbandonato in campagna assieme a 6 fratellini che avevano appena 40 giorni. Giocherellone e vivace. Adottabile in Puglia, centro e nord Italia. Lega del Cane Giovinazzo (Bari) - Daniela Volpicella 392.4463917 dragonfly01@hotmail.it LAIKA Affettuosissima simil-rottweiler di circa 2 anni. Tg media contenuta. Adottabile in Puglia, centro e nord Italia. Lega del Cane Giovinazzo (Bari) - Daniela Volpicella 392.4463917 dragonfly01@hotmail.it

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I Think Magazine 3-2012

I Think Magazine n.39 Novembre 2012  

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