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I Think Magazine 4-2012


I Think Magazine 4-2012

4 EDITORIALE 5 LE NOSTRE ASSOCIAZIONI - Substrati - Culture dal Sottosuolo: luce sulla cultura sommersa 6 PERLE DI PUGLIA - Castellana “capitale italiana delle grotte” e porta della Valle D’Itria 7 I NOSTRI EVENTI - I Think e Maria Pia Romano presentano “L’Anello Inutile” 8 EVENTI 10 L’INTERVISTA - Il Teatro Degli Orrori 12 GRUPPO DEL MESE - AcomeandromedA - AcomeandromedA , “Occhio Comanda Colori” 14 COLLABORANDO CON... - Compilation I Think & Lunatik in free download 16 CINEMA - L’amore è perfetto in quel di Bari per Francesca Muci 17 CINEMA - Il “miracolo” di Trani 18 CINEMA - La Puglia, terra contesa dalla settima arte 19 CINEMA - La terza edizione del Bif&st, schermo di innovazione e cultura a Bari 20 ARTE - L’arte del peccato 21 ARTE - Arte, utopia ed enigmismo: l’arte lotta per un mondo migliore 22 ARTE - Intervista a Enig Russo 24 ARTE - Zorba diventa Buddha 25 AMBIENTE - Il progetto Masserie Didattiche in Puglia. Tradizione e storia del territorio spiegata ai più giovani 26 SOCIETÀ - Tito Manlio Altomare e le Feste in Puglia 27 SOCIETÀ - Ecobilancio: sogno o realtà? 29 SPORT - Intervista ad Alessio Tacchinardi 30 CUCINA&COCKTAIL - Polpette di pane al sugo & Negroni Sbagliato 31 OROSCOPO&SUDOKU


Editoriale

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Doriana Tozzi Si dicono sempre le stesse cose: lo Stato non ha soldi, i politici rubano, i politici vogliono sistemare la situazione, i politici peggiorano la situazione... Ma raramente si approfondiscono queste affermazioni e ancor più raramente si cerca di esser propositivi, come popolo pensante, per cercare di far qualcosa noi, dal basso, evitando che, come dice Giulio Favero nell’intervista al Teatro Degli Orrori che trovate in questo stesso numero, vada proprio “tutto a rotoli”. Troppe le parole che su questi argomenti vengono pronunciate, quindi lasciamo parlare i numeri, per poter poi riflettere: il popolo italiano è formato da circa 60 milioni di individui (siamo al 4° posto in Europa per densità di popolazione, dopo Germania, Francia e Regno Unito) e abbiamo 945 parlamentari. Un confronto, che ha suscitato giustamente un certo scalpore, è stato quello con gli USA, che per una popolazione di più di 300 milioni di abitanti (dunque

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5 volte quella italiana) hanno 535 parlamentari. Ma sarà un caso. Guardiamo quindi gli stipendi. In Europa gli stipendi italiani sono tra i più bassi (in media € 23.406), peggio di Cipro (in media € 24.775) o della Grecia (in media € 29.160), però al primo posto assoluto abbiamo gli stipendi dei nostri europarlamentari (in media € 144.084 rispetto alla media europea, di circa € 113.500)[dati Eurostat]. Inutile aggiungere che essi ottengono anche rimborsi spese per i trasporti, per i viaggi nazionali ed internazionali, per le spese

telefoniche e molto altro ancora, tutte spese giustissime (quasi tutti i lavoratori, per le spese di lavoro, hanno rimborsi dalla propria azienda) se proporzionate alle casse dell’azienda, nel loro caso lo Stato. Ma queste spese sono davvero proporzionate? O per proporzionarle si taglia sulle pensioni e sugli onesti lavoratori? I numeri, a queste domande, danno una loro risposta. E noi votanti, cosa rispondiamo? Si dice che “chi sa fare fa, chi non sa fare insegna, chi non sa insegnare insegna agli insegnanti e chi non sa nemmeno insegnare agli insegnanti fa politica”.


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Le nostre associazioni

Substrati Culture dal Sottosuolo: luce sulla cultura sommersa “L’idea è stata concepita davanti ad una birra. Tornati da qualche concerto fantasticavamo sulle liste degli artisti che avremmo voluto in città. C’era il desiderio di condividere musica poco conosciuta ai più, qui, sul posto. Quindi, dopo essere stati spettatori, perché non impegnarsi ad organizzarli i concerti? Nasce così l’associazione Substrati - Culture dal Sottosuolo”. Il nome indica il bisogno di dar luce agli strati più profondi della cultura, oscurati dalle regole del commercio. Il primo concerto è quello di Marco Notari, a Novembre 2009. La data galvanizza Gaetano, Mimma, Salvatore, Francesco, Annalisa, Barbara, Giorgio, Grazia, Domenico, Giovanna e Gilda che trasformano il sogno in realtà concreta. Seguono i concerti di Andrea Chimenti, The Calorifer Is Very Hot, Betti Barsantini (Marco Parente e Alessandro Fiori), Dondolaluva, Le-li, Numero 6, le My Bubba & Mi. Entusiasmo e incoscienza sono necessari a superare le difficoltà incontrate, come l’assenza di spazi e la sfida nel concorrere con i grandi nomi. Ringraziamenti sono dovuti a Tommi Bonvino dell’Arci Tresett

di Giovinazzo, L’Arci Cavallo Di Troia di Molfetta e i locali che hanno offerto la loro ospitalità, dimostrando di credere in questa associazione. A metà 2011 Rossella e Maria Vitina si aggiungono ai Substrati. Seguono il concerto de L’Orso, di Babalot e, in collaborazione con La Scatola Blu, la proiezione del documentario Happy World e il reading del fumetto Cronache Birmane. Nonostante il periodo di crisi, in cui la cultura arranca, l’associazione

Alfia De Marzo

prosegue e incita gli artisti a contattarla agli indirizzi: substrati.cds@gmail.com www.facebook.com/substrati Il 24 aprile l’attività prosegue con i Girless & The Orphan al Joy’s Pub di Bari, e presto una sorpresa legata ad Andrea Pazienza e tante altre novità... non ci resta che aspettare impazienti!

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Perle di Puglia Valerio De Luca

Castellana “capitale italiana delle grotte” e porta della Valle D’Itria

Situata alle porte della splendida Valle D’Itria, al centro delle Murge baresi, a pochi chilometri dal mare Adriatico, Castellana, la città delle Grotte - che da poco ha visto la scoperta di nuove cavità calcaree sotterranee in piena città (Grotte dell’Abate Eustasio) - offre tantissime occasioni e luoghi da visitare per i turisti. Si parte dalle famosissime Grotte, scoperte nel 1938 dallo speleologo Franco Anelli e da quel momento meta turistica per milioni di persone. Spostandosi verso il paese consigliamo di vedere le bellissime chiese cinquecentesche: la Chiesa Matrice di San Leone Magno, la Chiesa del Purgatorio, con i dipinti di Vincenzo Fato, il Santuario dei frati minori Maria SS della Vetrana. Tra gli eventi primaverili da non perdere la grandiosa Festa D’Aprile (27-30 aprile), dedicata alla Madonna Patrona della Città, che si svolge tra suoni di varie bande, sfarzosa illuminazione e accensione di fuochi pirotecnici. Per i più piccini consigliamo

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due parchi tematici: il Parco dei Dinosauri, con fedeli riproduzioni dei giganti del passato (www.ilparcodeidinosauri.it); Indiana Park, l’avventura tra percorsi sospesi in aria, tra gli alberi, dove i bambini possono effettuare percorsi con diversi livelli di difficoltà (www.castellana.indianapark.it). E ricordiamo infine l’evento che sta caratterizzando la stagione turistica-culturale, fiore all’occhiello di tutta la Puglia, Hell In The Cave, dove ogni weekend, nella Grave

delle Grotte, ballerini, acrobati e attori ripropongono sotto forma di spettacolo, la visione dantesca dell’inferno della Divina Commedia (www.hellinthecave.com). Tra i ristoranti che propongono la cucina tipica del territorio consigliamo la Grottta Bianca, il Park Hotel la Grave, la Fontanina e l’Osteria Caroseno. Tra gli hotel il Semiramide Palace Hotel e i tantissimi ed ospitali B&B che popolano la cittadina. Venite a trovarci a Castellana e non vorrete più andar via!


I nostri eventi

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I Think e Maria Pia Romano presentano “L’Anello Inutile” Il Salento come terra del fuoco, dell’acqua, della terra, dell’aria. È questo il Salento descritto dalla scrittrice Maria Pia Romano nel suo L’Anello Inutile (Besa). Ma è anche una dichiarazione d’amore alla sua terra che incarna un sentimento di appartenenza, un amore viscerale che può a volte far male. Maria Pia Romano, giornalista per testate regionali e nazionali, si è fatta conoscere nel panorama letterario nazionale grazie alla pubblicazione dei suoi quattro libri di poesie (Linfa,1998; L’Estraneo, 2005; Il Funambolo Sull’Erba Blu, 2008; La Settima Stella, 2008) e il suo romanzo Onde Di Follia (2006), è stata l’indiscussa ospite d’onore dell’evento di sabato 31 marzo: una presentazione dipanatasi attraverso parole, musiche e atmosfere pugliesi. L’evento, organizzato da I Think, in collaborazione con il Punto Einaudi di Barletta, l’Associazione Culturale La Compagnia Delle Parole e con il patrocinio del Comune di Barletta, ha riscosso un’ottima risposta dell’appassionato pubblico presente. Durante la presentazione, condotta da Luca Guerra e Doriana Tozzi, e allietata dalle note musicali stile “jam session” di Antonio, Michele

e Vincenzo, due chitarristi e un bassista che hanno dato vita a un’improvvisata formazione musicale per l’occasione, la Romano ha attraversato diversi temi: dal mare, forza ispiratrice delle donne e dei marinai salentini, alla voglia di rivalsa che anima la terra salentina negli ultimi anni, esplorando problematiche di stringente attualità come la gestione del territorio e la presenza della donna nell’arena politica italiana. Un’ora e un quarto di riflessione e approfondimento, mirabilmente accompagnata dalle voci di Marisa,

Luca Guerra

Tina e Cecilia de La Compagnia Delle Parole e “ambientata” tra le straordinarie foto della mostra fotografica Acqua/Aria/Terra/Fuoco, ispirata ai titoli dei quattro capitoli del libro. L’esposizione fotografica, inaugurata in contemporanea con la presentazione del libro, e curata da Andrea Lucivero di I Think e dai fotografi dell’Associazione Punto Focale, è stata attiva fino al 15 aprile, riscuotendo l’apprezzamento del pubblico.

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Eventi

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Cosa facciamo oggi?

Annalisa Lagrasta 11 Aprile LEZIONI DI ROCK, JOY DIVISION Cinema Armenise - Via Pasubio, 178 BARI - 080.5428281 - 080.5562590 I tormentati bagliori della vicenda della meteora Joy Division trasformata nel progetto del nuovo ordine del rock. Le logiche devastate e creative del post-punk. 12 Aprile SCONCERTO, CON TONI E PEPPE SERVILLO Nuovo Teatro Verdi - BRINDISI 0831.562554 www.nuovoteatroverdi.it Nel ruolo di un direttore d’orchestra, Toni Servillo esegue il suo e il nostro sconcerto attraverso le parole di Franco Marcoaldi e le musiche originali di Giorgio Battistelli, che l’Orchestra della Fondazione Tito Schipa. Con lui Peppe Servillo insieme agli strumentisti dell’orchestra, che suonano ognuno per conto proprio. 13 Aprile CIAK SI SUONA! ERICA MOU + FILM I BACI MAI DATI Ore 20.30 – Casa delle arti - Via Donato Iaia, 14 – CONVERSANO (BA) 080.2376965 Baci mai dati Opera del 2011 di Roberta Torre, accolta con 10 minuti di applausi all’ultima mostra del cinema di Venezia e unico film italiano presente al Sundance Film Festival di Robert Redford. Nella colonna sonora il delizioso brano di Erica Mou “Oltre”. 14 Aprile NINA ZILLI IN CONCERTO Demodè Club Via Dei Cedri 14 MODUGNO (BA) - 080.5621567 8

a cura di Annalisa Lagrasta Nina Zilli, la cantante più appassionata, autoironica e glamour della musica italiana, arriva a Bari con il suo “L’amore è Femmina tour”. Le prevendite sono attive sul circuito Bookingshow. www.bookingshow.com 14 Aprile JOE BARBIERI TOUR 2012 Ore 21,30 - Teatro Forma - Via Fanelli 206/1 - BARI www.bookingshow.com - 080.5018161 A tre anni di distanza da “Maison Maravilha” (l’album che con le sue 20.000 copie vendute tra Stati Uniti, Giappone ed Europa l’ha rivelato al mondo come uno dei nuovi autori italiani più amati) Joe Barbieri torna con un nuovo attesissimo disco di inediti.

nei mercati e nelle boutiques (di Bari e dintorni) tutte molto occupatissime nelle loro occupazioni e disoccupazioni, dalla famiglia all’ arte, dalla poesia alla mondanità, dalla politica alla cucina. 15 Aprile ROYAL BATHS Oasi di San Martino – ACQUAVIVA DELLE FONTI (BA) oasi.sanmartino@libero.it Una nuova serata internazionale all’Oasi di San Martino all’insegna della buona musica!

20 Aprile BARRESI PRJ LIVE Triade Club - COPERTINO (LE) Sant’Angelo, 41 - 333.5868924 Il collettivo musicale Baresi Project torna sulle scene con un tour 14 Aprile trascinante che cavalchera’ tutta DUBA PARTY UNIVERSITARIO – l’Italia. WORLD WILD WEDNESDAY Ore 22.30 - Demodè Club - Via Dei 18 Aprile Cedri 14 - MODUGNO (BA) LEZIONI DI ROCK, TALKING 080.5621567 HEADS DUBA (Divertimento universitario Cinema Armenise - Via Pasubio, barese) è un progetto che ha come 178 - BARI - 080.5428281 obiettivo quello di creare una 080.5562590 community per l’intrattenimento La musica americana della fine dedicata esclusivamente agli degli anni Settanta e la nuova studenti che frequentano le aristocrazia rock capitanata da università presenti sul territorio Byrne e Brian Eno. barese. 19 Aprile 15 Aprile IL MARCHESE DEL GRILLO DONNE MOLTO OCCUPATISSIME Teatro Italia - Corso Italia Ore 20.15 - Teatro Domenico GALLIPOLI (LE) - 0833.266940 Modugno - Via San Benedetto, 1 Le avventure e gli scherzi del Marchese Onofrio del ARADEO (LE) - 0836.552433 Un excursus di ritratti e profili Grillo, indimenticato successo femminili, ironico e graffiante, cinematografico, dei compianti una “full immersion” nell’universo Mario Monicelli e Alberto Sordi, delle donne contemporanee che si nell’adattamento teatrale di Pippo incontrano nei salotti, nelle strade, Franco.


Eventi

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19 Aprile A LETTO, A FAR L’AMORE COMINCIA TU Ore 20.30 - Teatro Verdi Piazza XX Settembre, 5 MARTINA FRANCA (TA) 329.6669324 www.associazionefuoritempo.it a compagnia teatrale “Fuori Tempo” va in scena con ”A LETTO: A far l’amore comincia tu…”, regia di Claudio Russano, uno spettacolo che vuole rappresentare diverse variazioni su i temi: dell’inganno, dell’intrigo, dell’equivoco, ecc... 20 Aprile IL TEATRO DEGLI ORRORI IN CONCERTO Ore 22.00 - Eremo indie Club - Via Ss 16 Molfetta-Giovinazzo Km 779 MOLFETTA (BA) - 080.3352309 Il Teatro degli Orrori, band ormai affermata, torna a raccontare punti di vista con l’impazienza che li contraddistingue. 20 Aprile TONI SERVILLO LEGGE NAPOLI Ore 21.00 - Teatro Paisiello - Via Giuseppe Palmieri - LECCE 0832.246517 Napoli, città dai mille volti e dalle mille contraddizioni nella quale da sempre convivono vitalità e disperazione, prende vita nella voce di Toni Servillo. Toni Servillo legge Napoli è un viaggio nelle parole di Napoli, da Eduardo De Filippo, fino alla voce contemporanea di Enzo Moscato e molti altri.

Il Musical “Can Can”, divertimento ed emozioni, echi cinematografici e di Broadway, accende la voglia di ridere, ballare e cantare sulle famosissime musiche di Cole Porter. 22 Aprile WHITE QUEEN PER LA “DOMENICA LIVE” Hangar Disco Pub CASAMASSIMA (BA) 080.453.00.63 - 347.5476890 www.hangarpub.it Quattro ragazzi che si catapultano negli anni più magici della musica, rivisitando i più grandi successi musicali e scenografici dei Queen. 24 Aprile IL LAGO DEI CIGNI Ore 20.30 - Nuovo Teatro Verdi BRINDISI - 0831-562554 www.nuovoteatroverdi.it Il Balletto Accademico di Stato di San Pietroburgo va in scena al Teatro Verdi di Brindisi in un aspettacolo assolutamente da non perdere.

Palaflorio. 27 Aprile ELIO, FIGARO IL BARBIERE Teatro Curci - BARLETTA (BT) 0883.332456 - 0883.332522 “Figaro il barbiere” è una proposta in versione cameristica de Il barbiere di Siviglia di G. Rossini. Alla musica di Rossini, nella riduzione originale dell’epoca, si unisce un narratore che, dialogando con il pubblico, racconta i momenti salienti e introduce i personaggi. Protagonista lo stravagante Elio degli “Elio e le Storie Tese”. 27 Aprile MEDEA DI EURIPIDE Ore 20.30 - Teatro Comunale Wojtyla - Via Macello snc PALAGIANO (TA) - 329.0752670 www.luceesale.it Annika Strohm e Saba Salvemini vanno in scena con “Medea di Euripide”. E’ una Medea basata sul teatro di parola, come deve essere nell’impostazione drammaturgica originale, in cui la violenza dell’essere umano si propaga nelle pieghe dell’anima e nei sentimenti più intimi.

26 Aprile PINOCCHIO OffiCine Teatro Aristondi Mesagne Via Federico II di Svevia - MESAGNE (LE) - www.officineteatroariston.it 28 Aprile CRISTICCHI IN La fiaba più amata da grande e SIMONE CONCERTO piccini va in scena a Mesagne. Cineteatro Socrate - Via Brennero, 25 – CASTELLANA GROTTE (TA) 26 Aprile ANTONELLO VENDITTI IN 080.4965107 www.simonecristicchi.it CONCERTO Palaflorio - viale Archimede – BARI Torna sui palchi d’Italia Simone Cristicchi. 080.558 9265 - www.palaflorio.it 22 Aprile www.antonellovenditti.it CAN CAN IL MUSICAL Una delle voci più amate della Ore 18.00 - Teatro Curci musica italiana arriva finalmente BARLETTA (BAT) - 0883.332456 – a Bari. Pronto ad accoglierlo 0883.332522 il calorosissimo pubblico del 9


L’intervista

Doriana Tozzi Quando sentiamo qualcuno urlare che il rock in Italia è morto e che la popular music è in grado di produrre esclusivamente motivetti di scarso valore, i cui testi o parlano d’amore o, in alternativa, non hanno senso, basta fare il nome de Il Teatro Degli Orrori per smentire rovinosamente il nostro interlocutore. Musica potente, arrangiamenti curati in maniera maniacale e testi incentrati sempre su tematiche forti e attuali. Loro sono Pierpaolo Capovilla (voce), Gionata Mirai (chitarra), Francesco Valente (batteria) e Giulio Ragno Favero (basso) con cui abbiamo avuto il piacere di chiacchierare. Qui un assaggio dell’intervista, che trovate come sempre nella sua versione integrale sul nostro

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Il Teatro Degli Orrori Ma tutte queste crisi non sono la culla adatta per un’evoluzione Il Teatro Degli Orrori che tipo di drastica, una rivoluzione delle “Mondo Nuovo” immagina o vuol coscienze? proporre? Sì, però sono cose che hanno tempi Io sono il pessimista del gruppo! veramente lunghi. Le rivoluzioni brevi (ridiamo ndr) Comunque per me il non sempre portano ad una soluzione Mondo Nuovo non deve essere per “felice”. Credo che ci vorrebbe davvero forza un mondo migliore; penso che una rivoluzione di coscienza. Siamo sia comunque un mondo diverso e anestetizzati da tutti i beni che chiaramente è quello che decidiamo abbiamo. noi che sia, con i gesti di tutti i giorni. Francamente mi rendo conto che la Il vostro ultimo disco, Il Mondo cosa strana di questo periodo qua Nuovo, è incentrato sulla tematica un tema è che tutto sembra andare a rotoli, dell’immigrazione: cioè non è solo un settore, non è scottante e attualissimo. Come solo nell’ambito politico o nell’ambito mai secondo te gli italiani, che culturale o in quello economico... Non hanno vissuto l’immigrazione dalla c’è nulla che non stia andando a rotoli! parte fanno i carnefici come se sito www.ithinkmagazine.it.


L’intervista

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avessero dimenticato? Credo che sia una questione di immagine errata che si ha della realtà e quindi anche del concetto dell’immigrazione. Pensiamo ad esempio a quanto migrano i cinesi nel mondo: è un dato di fatto incredibile, anche perché non provengono da un Paese in cui gli stenti fanno parte della vita quotidiana, eppure emigrano, questo perché il mondo è fatto di movimento.

Credo che... mah... in realtà non è che me lo spiego... Cioè noi facciamo quello che sentiamo di fare. Questo disco, ad esempio, è stato molto criticato, accusato per le sue eventuali velleità di sperimentare . Secondo me queste sono tutte pippe mentali, perché comunque noi facciamo quello che ci piace, come abbiamo sempre fatto: non abbiamo mire di nessun tipo e credo che forse il tipo di successo che abbiamo stia proprio nella bontà e nell’onestà di quello che facciamo.

Se avessi la possibilità di cambiare Qual è secondo te la canzone rock subito qualcosa per poter più rivoluzionaria di sempre? raggiungere un Mondo Nuovo, su cosa ti concentreresti? Secondo me è Ostia degli Zu, un pezzo strumentale, techno fatto da dei Bella domanda. Bè io toglierei la punkettoni come si deve!

prima che tu iniziassi a suonare... Un livello di attenzione altissimo e una sete di sapere che ti fanno veramente venire voglia di continuare a fare quello che fai, davvero! Sai non è facile quando suoni musica tipo la nostra, che fa un gran bordello e che quindi di solito porta la gente a far casino a sua volta. Quindi non vediamo l’ora di tornare in Puglia, anche perché, vabbè, non possiamo negare che lì si mangia da paura... E anche per beccare Michele (Caparezza, ndr) che ha anche partecipato al disco. Allora ci vediamo all’Eremo di Molfetta il 20 Aprile. Grazie per il tempo che ci avete dedicato!

corrente elettrica! Questo perché credo che molte delle comodità e possibilità che si hanno grazie ad un elemento di progresso come la corrente elettrica, diano anche la possibilità di allontanarsi e diventare sempre più schiavi delle macchine che noi stessi inventiamo.

Questo mese tornate a suonare Grazie a te e a tutti i lettori di I Think. in Puglia. Due parole sulla nostra A presto! regione...

Mah guarda, uno dei concerti che più mi ha impressionato da quando suono, è stato quello di circa tre anni fa proprio in un locale dalle parti di Bari, il Demodè. Rimasi stupefatto – Come vi spiegate l’enorme successo ma veramente stupefatto, non lo dico di una band come la vostra che, per dire – dall’educazione del pubblico! a ben vedere, non produce certo C’erano tipo 600-700 persone che musica “per tutti”? applaudivano, rimanevano in silenzio

I Thinnke Magazi

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Gruppo del mese

Mariaclelia Labbate A come Andromeda è il titolo di un famoso romanzo di fantascienza scritto negli anni ‘70 a quattro mani da Fred Hoyle e John Elliot nel quale la protagonista aliena si fa occhio meccanico, una sorta di lente d’ingrandimento, riguardo alla realtà umana che la circonda che poi riflette quasi come se fosse uno specchio. Questa idea di “occhio meccanico” caratterizza l’idea di scrivere musica degli AcomeandromedA, gruppo del sud-est barese che ha deciso, data l’influenza del romanzo nel loro stile, di chiamarsi allo stesso modo. La loro musica è frutto di una realtà filtrata dagli “occhi meccanici” degli stessi artisti che la prendono

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AcomeandromedA e la “risputano” fuori dopo averla fatta loro, dopo esserci passati di mezzo per poterla poi esprimere al meglio. Diventa, quindi, lente d’ingrandimento delle loro emozioni. Tutti i testi, le musiche e gli arrangiamenti, infatti, sono frutto del lavoro degli artisti. Suonano insieme dal 2008 ed hanno uno stile veramente difficile da “etichettare”. Il loro è, infatti, un rock alternativo che si lascia molto volentieri contaminare da altri generi. I testi sono del cantante Vito Indolfo alcuni dei quali scritti insieme a Willy Elefante, seconda voce, piano e sinth. Le chitarre sono di Andrea Manghisi, mentre la sezione ritmica è composta dal basso elettrico

di Matteo Tanzi e dalla batteria acustica di Michele Manghisi. Numerosi sono i premi vinti sin dall’inizio della loro carriera musicale, come il primo premio al Saint Rock Festival (2008), il primo premio al 21 Gradi All’Ombra (2009), il primo premio al Suoni A Piede Libero (2011) ed il primo premio Gioia Rock Festival (2011). Il loro primo disco, dal titolo Occhio Comanda Colori, può vantare la collaborazione con i musicisti pugliesi Francesco Massaro, sax baritono, e Vito Di Carlo, violino e lo recensiamo per voi alla pagina successiva. Per info: www.acomeandromeda.it


Gruppo del mese

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AcomeandromedA “Occhio Comanda Colori” Occhio Comanda Colori perché tutti i brani al suo interno prendono, appunto, tutti i colori che gli artisti sono stati in grado di dare. Contiene undici tracce nelle maggior parte delle quali gli effetti elettronici richiamano l’idea della storia di fantascienza del romanzo A come Andromeda. Non solo, in tutti i brani si alternano, senza mai contrastare tra loro, pezzi rock a momenti più melodici, creando accostamenti che sorprendono tenendo sempre viva l’attenzione dell’ascoltatore. Molta importanza viene data agli strumenti, che accompagnano i bei testi. Belle anche le doppie voci. Il primo pezzo A Come Andromeda inizia proprio con la frase “Ti guardo col mio occhio meccanico”, filosofia del gruppo, ed è un brano che guarda alla realtà che ci circonda, come avviene poi in Il Mio Non Compleanno. A seguire, Regina Del Mio Io è il primo vero pezzo d’amore che inizia lentamente, come una ballata, ma poi la forza prorompente della musica incalza, il flauto di Indolfo e il violino

Mariaclelia Labbate Tracklist: 1. Il mio non compleanno 2. Regina del mio Io 3. Pioggia pietra e terra 4. Il pastrano nero 5. Senza K 6. Tupatuttuttutu-Booo 7. Skizofonia 8. Tempesta 9. Antonella e le sabbie di lame 10. Dobar Zivot

di Di Carlo diventano i protagonisti finché un pezzo di carta strappato non pone una fine brusca al brano. L’amore è comunque il filo portante dell’album ed è rivolto nei confronti della realtà che ci circonda come in Pioggia Pietra Terra. Ma non solo, è un amore a 360 gradi, che sia corrisposto o no, come avviene ne Il Pastrano Nero, Senza K ed anche in Skizofonia dove, in particolar modo, va sottolineata la presenza musicale del sax di Francesco Massaro. Tupatuttuttutu-Booo, che prende il titolo dal suono ritmico della batteria, ha un finale musicale

con cori che non ti aspetti e che ti trasportano. L’inizio di Tempesta è molto piacevole all’ascolto e fa quasi pensare che si sia passati ad un tipo di testi più “leggeri” ma così non è: l’importanza delle parole risalta anche questa volta. Antonella E Le Sabbie Di Lame è un pezzo musicalmente forte dove, dopo la prima strofa, il pianoforte crea una lodevole parentesi. Dobar Zivot, il pezzo finale, letteralmente significa “buona vita”, perché è questo l’augurio di questo occhio che guarda un sacco di colori però col sorriso di chi li vuole guardare. Dopo questo augurio, il disco si chiude con una una ghost track tutta da scoprire...

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Cinema Collaborando con...

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Vi presentiamo... il meglio della scena indipendente italiana condensato in un’unica compilation in free download! Sembra troppo bello ma è vero: vai sul sito www.ithinkmagazine.it e scarica i brani selezionati da I Think e Lunatik. Le tue orecchie ci ringrazieranno!

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Collaborando Cinema con...

Vi presentiamo... il meglio della scena indipendente italiana condensato in un’unica compilation in free download! Sembra troppo bello ma è vero: vai sul sito www.ithinkmagazine.it e scarica i brani selezionati da I Think e Lunatik. Le tue orecchie ci ringrazieranno!

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Cinema Filippo Magnifico Sono cominciate il 12 Marzo le riprese di L’Amore È Imperfetto, pellicola diretta dalla regista salentina Francesca Muci e prodotto da R&C Produzioni di Tilde Corsi e Gianni Romoli. Il film, ispirato all’omonimo romanzo che ha segnato l’esordio come scrittrice della Muci, già documentarista e sceneggiatrice, rappresenta il primo lungometraggio della sua carriera cinematografica. Le riprese si svolgeranno tra Bari e Torre Guaceto e dureranno circa sei settimane, fino al 19 aprile. Nel cast ci sono Anna Foglietta (Elena), Giulio Berruti (Marco), Bruno Wolkowitch (Ettore), Lorena Cacciatore (Adriana) e Camilla Filippi (Roberta). L’Amore È Imperfetto racconta la storia di Elena e si svolge parallelamente in due epoche diverse della sua vita: nel 2012 e nel 2005. Due percorsi temporali che raccontano delle storie parallele che finiscono per incrociarsi nel finale. Oggi Elena è una donna di 35 anni, lavora in una casa editrice

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L’amore è imperfetto in quel di Bari per Francesca Muci

come lettrice e a volte come editor. Vive da sola e da tempo non ha più una storia d’amore ma non la cerca. Sette anni prima viveva con una sua amica, Roberta. Entrambe stavano finendo la specializzazione universitaria. Bari sarà il nucleo attorno al quale ruoteranno queste vicende. Una città scelta dalla stessa regista perché simbolo di trasformismo e

diversità, condita da quel pizzico di malinconia necessaria per creare la giusta atmosfera. Le riprese interesseranno luoghi importanti come il Teatro Margherita, per poi spostarsi su zone più caratteristiche come il lungomare, la Muraglia, la zona del Petruzzelli, il rione Madonnella e il Mercato della Manifattura.


Cinema

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Il “miracolo” di Trani Non si tratta di un evento religioso e soprannaturale, bensì di un fatto storico di importante rilevanza, oltre che di grande coinvolgimento emotivo. Dobbiamo tornare indietro al 18 settembre 1943: il luogo è la Piazza della Repubblica a Trani. Un gruppo di cinquanta tranesi stava per essere giustiziato da un tenente tedesco, Friedrich Kurtz, come atto di vendetta in seguito all’uccisione, avvenuta un giorno prima, di cinque soldati tedeschi da parte di alcuni militari canadesi. Cosa c’è di emozionante in tutto ciò? Ve lo spieghiamo subito: grazie all’intercessione del podestà Giuseppe Pappolla e dell’arcivescovo Francesco Petronelli, nonché grazie alla coscienza del tenente in questione e di alcuni suoi militari, tra cui Heino Niehaus, la terribile carneficina non ebbe luogo e quindi furono salvate le vite di molte persone. Di questo avvenimento “miracoloso” si sta girando un film documentario proprio a Trani, dal titolo Il Miracolo Di Trani, con la regia del tedesco Christian Gropper supportato dalle

ricerche di Francesco Pagano e dai produttori esecutivi Concetta Fabiano e Gabriele Pace, presidente dell’associazione Obiettivo Trani. Il film sarà incentrato su tre di quei cinquanta tranesi ancora in vita: Luigi Di Filippo, Ugo Moscatelli e Giuseppe Scandamarro e sullo stesso Niehaus, tutti e quattro protagonisti delle riprese cominciate

www.obiettivotrani.it

Alessandra Cavisi

proprio nella suddetta piazza. Il documentario verrà trasmesso in Germania sulle reti nazionali Ard e Wdr, corrispondenti dei nostri Raiuno e Raitre, mentre per quanto riguarda la distribuzione nel nostro paese non si hanno ancora certezze, ma solo speranze di avere la stessa visibilità, anche se le probabilità di successo sono davvero altissime.

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Cinema Filippo Magnifico Più passa il tempo e più la Settima Arte sembra accorgersi delle bellezze che la nostra terra è in grado di offrire, soprattutto quando si tratta di set naturali per produzioni cinematografiche o semplicemente televisive. Ben sessantotto progetti sono arrivati agli uffici dell’Apulia Film Commission, in occasione della scadenza, prevista per il 31 gennaio 2012, della prima tranche per partecipare alla richiesta di finanziamenti. Tra le opere candidate ad un possibile finanziamento (a disposizione ci sono 2 milioni di euro per tutto il 2012) ci sono il documentario L’Amore È Imperfetto di Francesca Muci, le cui riprese sono cominciate a Marzo (e di cui abbiamo parlato in questo stesso numero di I Think); Alessio, il nuovo lungometraggio di Alessandro Piva (il regista di Mio Cognato, che ha recentemente fatto il suo ingresso in sala con Henry) e opere straniere come Where We’ll Never Grow Old del regista

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La Puglia, terra contesa dalla settima arte

Alessandro Piva

irlandese Ivan Kavanagh. A questi si uniscono altri documentari come I Cantori Di Villa Castelli di Paolo Pisanelli, Ventriloquio di Giuseppe Sansonna e I Maestri Della Luce del barese Giovanni Albanese, senza contare le produzioni per la TV come la serie Onde prodotta da Publispei (la stessa dietro titoli come Un Medico In Famiglia e I

Ivan Kanavagh

Cesaroni) e diretta da Luis Prieto e la fiction biografica Domenico Modugno: La Sua Vita, che sarà diretta da Riccardo Milani. Ma si tratta solo dell’inizio, sono infatti tre i bandi previsti per ottenere un finanziamento della Regione Puglia, il tutto finalizzato alla valorizzazione delle location pugliesi, non solo dal punto di vista cinematografico, ma anche turistico.

www.emergency.it

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Cinema

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La terza edizione del Bif&st, schermo di innovazione e cultura a Bari A fine Marzo si è svolta la settimana dedicata al Bif&st, l’evento cinematografico barese che lo scorso anno fece registrare più di 52.000 spettatori: occasione, per il pubblico proveniente da tutta Italia, per assistere a proiezioni di cortometraggi, lungometraggi e documentari, nonché workshop, dibattiti e mostre dedicate al cinema. Inaugurata il 23 Marzo, con la mostra dei 100 disegni di Ettore Scola, la terza edizione del Bari International Film Festival ha preso il via ufficialmente il 24 e si è conclusa il 31. Come da tradizione è stata proposta una serie di Anteprime Internazionali fuori concorso, proiettate presso il Teatro Petruzzelli, ma anche film e documentari di generi diversi, alcuni in anteprima internazionale. Ogni sera si è potuto assistere alla attribuzione del PremioFellini 8½ per l’eccellenza cinematografica. Gli eventi e le proiezioni si sono dislocati tra il Multicinema Galleria, l’ex palazzo delle poste, il Cinema

ABC, la libreria Feltrinelli e altri luoghi della città. In tutto circa 330 eventi, nella maggioranza ad ingresso libero o dai costi contenuti: un bel numero di opportunità per avvicinarsi alla cultura cinematografica, seppure in questa edizione vi siano stati meno eventi rispetto allo scorso anno, a causa della spiacevole chiusura del Teatro Kursaal, location ben impiegata durante le edizioni precedenti, nonché uno dei luoghi cuore della cultura a Bari. Il festival del cinema ha ottenuto, fino alle passate edizioni, un riscontro talmente positivo da

Mirella Vitrani

raggiungere un fatturato pari al doppio di quanto investito dalla Regione Puglia utilizzando fondi europei. Dati che fanno sperare nei settori culturali, affinché possano costituire elemento di ripresa economica e fondamenta per una nuova mentalità e consapevolezza nel nostro territorio con le sue risorse e le opportunità troppo spesso non incentivate. Per conoscere i nomi dei vincitori andate sul nostro sito, a questo link: www.ithinkmagazine.it/ archivio/2436-tra-taviani-kiarostamie-madden-vince-segre.html

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Arte Alessandra Cavisi Inaugurata il 3 Marzo e in corso fino al 25 dello stesso mese, la mostra d’arte contemporanea Espiare, allestita nella città di Ruvo di Puglia all’interno dell’Ex Convento dei Padri Domenicani, ha diverse caratteristiche che la rendono unica. A partire dal fatto che è stata preceduta da due trailer cinematografici mandati in onda sul web e nei cinema, facendo così ricorso alla contaminazione dei mezzi di comunicazione e ad un vasto utilizzo dei vari linguaggi artistici. Rimanendo in tema possiamo aggiungere che la mostra sarà seguita anche da un cortometraggio, costituito da una documentazione filmata della stessa. Questo sarà diretto da Valentina Dell’Aquila e prodotto da Daniela Di Niso e Antonio Musci del Cineclub Canudo. Non mancherà, infine, l’immancabile catalogo che sarà costituito ovviamente dalle immagini della mostra, ma anche dai testi critici dei curatori con il corredo di un dvd illustrativo.

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L’arte del peccato A proposito dei curatori, bisogna sicuramente dare il merito ad Alexander Larrarte e Roberto Lacarbonara di aver scelto una location decisamente suggestiva per fare da teatro a questo evento in cui il peccato e la colpa sono i protagonisti assoluti. L’atmosfera che si respira osservando le opere allestite è, infatti, molto coinvolgente e il contorno scenico, costituito non solo dalle opere stesse ma anche da soggetti e personaggi che si fondono con esse, dona un valore aggiunto al tutto. Espiare, quindi, stupisce per la sua unicità e per la particolarità delle varie forme d’arte esposte come la fotografia, le installazioni e i dipinti che recano la firma di 13 artisti: Natascia Abbattista, Giovanni Albore, Dario Agrimi, Anna Maria Battista, Pierluca Cetera, Clitorosso, Oronzo Liuzzi, Margherita Ragno, Teresa Romano, Adele Samarelli, Loredana Savino, Gregorio Sgarra, Oscar Turco. L’austerità e l’oscurità, il silenzio

e la quiete, la contemplazione e la riflessione ci hanno accompagnato in questo piacevole, ma anche difficile, percorso di espiazione.

Alcune delle opere in mostra di Pierluca Cetera e Anna Maria Battista


Arte

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Arte, utopia ed enigmismo: l’arte in lotta per un mondo migliore Non sappiamo se l’arte può dare risposte ma di certo sappiamo che può farci porre tante domande utili a farci riflettere. E le domande sull’esistenza stessa - a partire dal big bang e da tutte le teorie che ruotano attorno all’universo - e sul ciclo vitale dell’uomo e del suo pianeta, sono alla base del pensiero artistico di Luca Geremia Russo, meglio noto come Enig Russo, pittore barlettano, classe ‘76, che attraverso opere dai colori accesi come accese sono le stelle del firmamento, propone di cercare vie di fuga dal perimetro della conoscenza stessa, rompendo le barriere della razionalità e spingendosi fuori dall’uscio delle convenzioni. A tutto questo percorso mentale ed artistico Luca ha dato il nome di Enigmismo e con questa originale corrente di pensiero opera da più di dieci anni, identificandosi totalmente in essa fino a guadagnare il soprannome di Enig. Sul sito www. enigmismo.it, all’affermazione di Alejandro Jodorowsky “Non mi piace l’arte che serve solo a celebrare il suo esecutore. Mi piace l’arte che serve

Doriana Tozzi

Due opere di Enig Russo

per guarire” Enig risponde in maniera del tutto personale, chiedendo: “Sì, ma chi guarisce l’esecutore dal non essere celebrato con la sua arte?”. Questa domanda racchiude il forte individualismo e la totale identificazione del pittore enigmista con la propria opera, rendendo pubblica anche una schietta e sfrontata sincerità di intenti: è innegabile che ciascun artista preferisca ricevere i giusti riconoscimenti in vita e non quando avrà ormai indossato l’abito di legno su misura con il quale sarà stato seppellito!

Per divulgare il proprio pensiero, dunque, è importante cercar di passare dal particolare all’universale, attraverso un lungo processo di sottrazione che parta da un’idea soggettiva fino a renderla il più possibile oggettiva, facendo così sentire l’osservatore come parte dell’opera stessa. Per fare questo, Enig si propone, attraverso le sue opere, di inventare un mondo migliore, senza razzismo né differenze sociali, in cui si possa vivere la propria libertà. Potrà l’arte cambiare il mondo? Ai posteri l’ardua sentenza, intanto vi invitiamo a leggere nelle prossime pagine l’intervista ad Enig, per comprendere meglio le basi dell’enigmismo.

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Arte Doriana Tozzi Far due chiacchiere con Enig è come intraprendere un viaggio verso l’ignoto. Alla base dell’enigmismo c’è una filosofia in continua evoluzione, piena di spunti di riflessione e domande a cui forse non ci sarà risposta in questa vita. Abbiamo parlato per quasi un’ora e dunque queste due pagine non potevano bastare per contenere tutto il flusso di parole versate in un ignaro bar della periferia di Barletta. Per leggere l’intervista integrale, quindi, visitate il nostro sito www.ithinkmagazine.it

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Intervista ad Enig Russo

Così ho iniziato a dipingere con loro e lì ho iniziato a sentire che quel mondo mi apparteneva. Nella stessa stanza c’era anche un cavalletto, con un foglio di carta francese 70x100, e lì ho continuato a dipingere, con del gessetto. Mi ricordo che ho dipinto un corridoio e poi ho notato che lì accanto c’era un libro di Hans Ruedi Giger (che, come saprete, è quello che ha disegnato i cyborg per il film Alien). Aprii il libro e all’interno trovai una china di Giger con lo stesso corridoio che avevo appena dipinto... Così la prima cosa che mi Quando hai capito di appartenere venne in mente fu “Enigma!”. Si può al mondo dell’arte o che l’arte ti dire che così è nato l’enigmismo. apparteneva? Come una lampadina che si Nel ‘98 è iniziato tutto. Ero ad accende e ti indica la strada, Urbino, in provincia di Pesaro. forse proprio lungo quello stesso Ero con degli amici in una casetta corridoio... feudale che aveva un soggiorno enorme in cui i miei amici Sì, esatto. Nella china di Giger, lavoravano con una tela per terra, però, è rappresentato un corridoio che sarà stata di circa 3x2 metri, e prospettico dove si vede anche delle ciotole di colore, di materiali uno scheletro vestito con un gilet diversi (acrilici, olio, acquerelli...). di pelle di donna, fatto proprio

anatomicamente come una donna nuda tramite la quale Giger rappresenta ovviamente la morte, che viene verso l’osservatore, il quale non ha vie di fuga (perché non ci sono porte). Io ho voluto distruggere questo concetto, perché l’idea della morte in quel momento in cui ero pieno di vita, non mi apparteneva, e quindi ho pensato che da questo corridoio dovevo eliminare la morte, mettendo delle porte per creare delle vie d’uscita. Allora, come la morte è il tempo che passa e ci distrugge, io ho voluto distruggere il tempo attraverso la mia arte, in questo caso attraverso queste porte che danno la possibilità all’osservatore di uscire, di potersi in un certo senso salvare

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Arte

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c’è il Nulla, quindi è come dire che dal Nulla si è creato il Tutto e dal Tutto si tornerà al Nulla. L’Enigma è la ricerca di noi stessi e vuol rispondere alla domanda: “Noi da dove veniamo e dove stiamo andando?”

sinistra: Enigmismo’s Face (olio su tela, 2009) destra: Joy’s Pub Enig Russo Action painting (Bari - Musicotentazioni - feat. Il Cavaliere Alessandro - Orofino, 2011)

dal tempo e dalla morte. E questo è il concetto alla base dell’enigmismo: il mio enigma è legato al tempo. Quindi il tempo l’enigmismo?

cos’è

per

Il tempo è inteso in senso universale, in cui il Big Bang è l’inizio di tutto, e si identifica nel punto d’inizio di quel corridoio. Prima di quel punto,

come rinascita nel corpo di un altro essere vivente ma anche in rinascita come corpo celeste o altre forme di vita ancora che magari non conosciamo in questo mondo. Ora ti chiedo io di farmi una domanda: chiedimi “Ma sei un visionario?”

Se dal Tutto si tornerà (Ridiamo) Bè in effetti stavo necessariamente al Nulla, la proprio per chiedertelo! Dunque: filosofia alla base dell’Enigma sei un visionario? sembra di tipo pessimistico... No, io sono un realista! Credo di No, la positività, la speranza, è data avere una “visione” ma “reale” di ciò dalle famose “porte” del corridoio. È che ci circonda, perché guardo oltre una visione ciclica in cui si nasce i limiti imposti dalla conoscenza o poi si muore poi si rinasce e poi si dalle credenze. muore ancora... Dovrebbe essere comunque intesa come una cosa Chiudiamo con la consueta naturale e non dovrebbe far paura. domanda: quali sono i tuoi L’oscurità non deve far paura. progetti per il futuro? L’universo stesso ci insegna che la sua oscurità è spezzata dai mille L’unico progetto è quello di sempre: colori delle stelle, delle galassie, dipingere, dipingere, dipingere... dei pianeti, che sono come tante Per adesso voglio continuare a farlo luci che spezzano il buio. Quindi qui, poi si vedrà. dobbiamo avere fiducia nel fatto che quando il nostro “attuale tutto”, Allora un grande in bocca al cioè ciò che siamo adesso, tornerà lupo, con la speranza che la ad un nulla, da esso poi si potrà tua straordinaria arte possa rinascere. farsi conoscere e apprezzare da sempre più persone. Parli di reincarnazione? Grazie a te e crepi il lupo! La reincarnazione può essere intesa

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Arte

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Zorba diventa Buddha Pitian

Bari, Roma e Milano. Sono queste le sedi degli Atelier visionari di Tarshito, designer, artista e architetto poliedrico, ma soprattutto “outsider delle tendenze”, come ben descrive la sua ricca biografia. Difficile scrivere di quest’uomo in meno di 2000 caratteri: chi è riuscito ad individuare meglio una delle sue caratteristiche peculiari è il noto maestro Rajneesh che dipinse il nome di Nicola Strippoli con l’appellativo (ormai inscindibile) di Tarshito, ovvero “sete di conoscenza interiore”. È nato a Corato (BA) nel 1952, ma non è vero; Rostand ripeteva: “un uomo non è vecchio finché è alla ricerca di qualcosa”: è possibile quindi affermare che è stata persa l’età di Tarshito, docente di Design presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia e creatore di “strumenti musicali abitabili”. Il “soffitto viola” di Gino Paoli è sostituito dalla luce che attraversa il quarzo o dalle agate incastonate nella volta dorata. Essenze volumetriche, pietre di luce,

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animali e geografia sacra, gioielli affascinanti sono alcune delle direzioni fornite dalle intuizioni di Tarshito che con energia si muove tra i quattro elementi, cercando di rapirne e riutilizzarne l’essenza in vista di un risultato che ha l’obiettivo prioritario di realizzare un oggetto di design che superi la banalità per giungere al cuore della comunicazione interpersonale. Un brindisi, dunque, con la vita, reggendo in mano bicchieri che contengono campanelli: con questi si disseterebbe Zorba diventato Buddha: “La sintesi resta corpo mente anima nell’unità. E nella sintesi, la terra si eleva al cielo, il cielo si unisce alla terra, la materialità contiene la spiritualità; non c’è dicotomia, ma l’arte di equilibrarsi. Questa è la sintesi suprema: Zorba diventa il Buddha”. Queste parole di Osho rappresentano il miglior filtro per comprendere l’attività di Tarshito, definito “guerriero d’amore e di design a pieno titolo tra l’India e l’Italia” da Pierre Restany in Domus.

Oggetti disegnati da Tarshito


Ambiente

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Il progetto Masserie Didattiche in Puglia Tradizione e storia del territorio spiegata ai più giovani Dove la storia e le tradizioni di un territorio si incontrano, alla ricerca delle buone abitudini alimentari, nasce l’attività delle masserie didattiche. In queste imprese agricole, alla funzione produttiva viene abbinata la funzione educativa, rivolta ai ragazzi in età scolare e a chiunque abbia interesse alla conoscenza dei processi produttivi e della cultura locale. Il fine è semplice quanto efficace: si impara attraverso l’osservazione diretta e, soprattutto, attraverso la scoperta dell’origine degli alimenti di uso comune: latte e derivati, olio, vino... Ed è proprio in Puglia che nasce e si sviluppa il Progetto Masserie Didattiche diretto alla valorizzazione delle attività svolte in quelle imprese agricole pugliesi, espressione del moderno made in Italy agroalimentare, che si sono fortemente sviluppate anche grazie al raggiungimento di obiettivi di sostenibilità e innovazione. Con la Legge Regionale n. 2

/2008 che regola il riconoscimento, l’accreditamento e le attività del percorso educativo delle fattorie didattiche, la Puglia ha individuato i criteri e caratteristiche che le aziende agricole devono possedere per chiedere il riconoscimento e lo svolgimento delle attività socioeducative. Le masserie didattiche sono un anello importante del processo di

Maria Grazia Natola

divulgazione e conoscenza delle emergenze culturali e ambientali promosso dall’Area Politiche dello Sviluppo Rurale, che proprio recentemente ha approvato anche lo schema di disegni di legge sui Boschi Didattici della Puglia. E così il tacco d’Italia si trasforma in un grande laboratorio all’aperto, dove l’educazione si fonde con tutela e il rispetto dell’ambiente.

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Società Luca Guerra Le Feste In Puglia: un intreccio tra sacro e profano, eventi moltiplicati a dismisura per la presenza di più protettori nello stesso centro, per la ripetitività in stagioni diverse della venerazione al Santo cittadino, per l’elevazione alla stessa dignità di altri avvenimenti religiosi-laici consolidatisi nel tempo. La festa patronale nasce e si fa grande grazie alla partecipazione di varie componenti: il cerimoniale liturgico, la tradizione civica, le luminarie, le bande musicali, i fuochi d’artificio. Puglia In Festa è un evento organizzato dall’Associazione Regionale Pugliesi di Milano, tenutosi sabato 17 marzo presso Palazzo Isimbardi, quale riconoscimento ed omaggio a tutto un mondo che, con la sua capacità tecnica-lavorativa e la sua creatività artistico-artigianale, contribuisce da sempre a rendere diversi, suggestivi ed interessanti questi appuntamenti in ogni angolo delle nostre terre di Puglia. Durante questa occasione è stato

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Tito Manlio Altomare e le Feste in Puglia

Palazzo Isimbardi, il chiostro

presentato anche l’omonimo libro di Tito Manlio Altomare: Puglia In Festa, edito da Ama Editore. Un volume di fattura pregevole, corredato di centinaia di fotografie attuali e d’archivio che ritraggono le tante feste, le luminarie favolose, le bande musicali nate e cresciute con la passione per la musica, le storie dei tanti personaggi che si sono distinti, anche in campo internazionale, e che si riassumono nei loro racconti, che Tito M. Altomare ha saputo riportare fedelmente. Altomare non è nuovo ad

approfondimenti e ad avventure di Amidani questo genere. Foto: Si èMassimo sempre speso, nel corso della sua lunga carriera di giornalista Rai, nel documentare i fatti spesso tragici che hanno colpito le comunità, dalle guerre, ai terremoti, ai grandi disastri ecologici con le conseguenze nefaste che si possono immaginare. Ed ha avuto anche prestigiosi riconoscimenti per questa sua attività di giornalista “umanitario”, per la sua capacità di recuperare nelle nostre menti questo patrimonio, ora visibilmente in crisi, che rischia di scomparire anche dalla memoria.


Società

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Ecobilancio: sogno o realtà? Se la proposta di legge diventasse effettiva la Puglia sarebbe la prima in Italia ad adottarlo. “È paradossale e suicida che le nostre collettività sappiano gestire in qualche modo le loro entrate ed uscite finanziarie e non prendano in nessuna considerazione la proposta di redigere accanto ai bilanci finanziari anche degli eco-bilanci per valutare di anno in anno lo stato della natura”. È con le parole di Alexander Langer che inizia la proposta di legge presentata in consiglio regionale e avente come oggetto l’istituzione del Sistema Contabile Ambientale, o appunto Ecobilancio. Ma di cosa si tratta precisamente? Così come affermava il noto scrittore, politico e ambientalista, è un documento che, affiancato al bilancio vero e proprio, espone le spese previste per attività o azioni finalizzate alla protezione dell’ambiente o all’uso delle risorse naturali. Per il momento il bilancio ambientale è previsto solo per le

Stefania Lamacchia

amministrazioni centrali dello Stato e ha come finalità: quelle di gestire con maggior accuratezza le risorse pubbliche destinate all’ambiente, che in verità diminuiscono sempre di più, (così come reso noto dalla Ragioneria Generale dello Stato del Ministero dell’Economia e delle Finanze con la pubblicazione dell’Ecobilancio 2012-2014) nel 2014 la spesa dello Stato italiano per la protezione ambientale diminuirà di circa 800 milioni, pari a - 32% delle risorse stanziate nel bilancio 2010; offrire una maggiore trasparenza ad associazioni e movimenti ambientalisti; e

semplificare la consultazione dello stesso bilancio da parte della cittadinanza. Se la proposta dovesse trasformarsi in legge, la Puglia sarebbe la prima regione italiana ad introdurre uno strumento simile nel proprio bilancio, che permetterebbe finalmente di capire in che modo i soldi destinati alla tutela ambientale siano effettivamente utilizzati, senza comportare nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale. Se invece dovesse rimanere solo una proposta di legge sarà l’ennesimo sasso lanciato nel vuoto.

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Sport

Luca Guerra 36 anni, un curriculum pazzesco nel mondo del calcio alle spalle e una vita da allenatore davanti. È il ritratto di Alessio Tacchinardi. Undici stagioni con il bianconero della Juventus cucito addosso, 14 trofei all’attivo nella sua ricca bacheca, 13 presenze con la divisa della Nazionale azzurra, passato anche per la Liga con il Villareal e per Brescia, oggi allenatore della formazione “Berretti” del Pergocrema e opinionista stimato per Sky Sport: l’ex centrocampista e bandiera della Juventus ha parlato con noi ai microfoni di I Think per una bella intervista “a tutto campo”. Cosa fa Alessio Tacchinardi nella sua “seconda vita” professionale? Alleno la formazione “Berretti” del Pergocrema: mi piace moltissimo

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Intervista ad Alessio Tacchinardi allenare, e mi piacerebbe davvero intraprendere questa carriera. Ovviamente vivo l’esperienza con tranquillità e penso a questa panchina come un trampolino di lancio. So che il mestiere di allenatore è davvero difficile e molto stressante, però sarebbe davvero bello fare una carriera in panchina, vivendo però giorno per giorno gli sviluppi professionali. Oltre all’allenatore, oggi, comunque faccio anche l’opinionista per Sky Sport, un’esperienza che mi diverte molto.

bisogna avere la capacità di entrare in simbiosi con i propri calciatori. Certo, si trovano anche difficoltà organizzative, ma con l’impegno si sopperisce a questo. Il tuo nome è indissolubilmente legato a quello della Juventus: oggi la “Vecchia Signora” è guidata da un tuo ex-compagno di squadra, Antonio Conte. Ti aspettavi una crescita tanto dirompente dell’allenatore bianconero?

Sinceramente no, ma ha saputo Pensavi di poter mai fare questo sfruttare al meglio tanti fattori, come la conoscenza dell’ambiente, lavoro? della storia e della maglia juventina. Mi sento portato per questo lavoro, Per me oggi è il miglior allenatore ma ripeto, oggi l’allenatore deve europeo in circolazione: essere in capire che i ragazzi sono cambiati, un ambiente dove sei stato e la e in particolare nei settori giovanili tifoseria ti ama, ti aiuta. Lui ci ha


Sport

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messo un enorme entusiasmo, tanta competenza ed è stato davvero molto bravo. Ora per me deve fare ancora un salto di qualità: vincere con la Juventus; anche se già averla fatta tornare competitiva è un’importante vittoria. Nel campionato di Prima Divisione segui il Pergocrema, che ha affrontato due realtà della BAT come Andria e Barletta: che calcio stai trovando nella vecchia serie C? Io vado spesso a vedere il Pergocrema allo stadio la domenica, e seguo anticipi e posticipi di Lega Pro: non credo che vi sia grande differenza di valori e di calcio rispetto alla serie B. Ho visto a Crema squadre ottime come il Siracusa e il Trapani. La cosa che però mi mette tristezza, è il fatto che tante società non paghino regolarmente gli stipendi: è una problematica purtroppo trasversale. Ad esempio, nell’ultima partita ho visto il Pergocrema affrontare il Piacenza: il Piacenza è

in attesa dell’udienza sull’istanza di fallimento, ma ho visto i calciatori di casa giocare con un agonismo e un impegno eccezionali. Spero che si veda nei prossimi anni una Lega Pro fatta meglio, magari riducendo il numero di squadre come auspicato dalla riforma-Macalli e con l’obbligo di far giocare almeno quattro giovani per squadra. Se non ci sono più soldi, come sta avvenendo, è l’unica via percorribile: la Lega Pro deve diventare una “Primavera” di alto livello. Non vorrei più vedere squadre con organici enormi, che non pagano però stipendi. Come vuoi salutare i lettori di I Think Magazine e i tuoi tanti fans? Ringraziandoli e invitandoli a seguirmi sulla mia pagina Twitter ufficiale (@Taks75,  ndr), che ho Alessio Tacchinardi aperto proprio perché avevo tanti tifosi che volevano parlare con me, con chi ancora mi ricorda con e mi fa davvero onore e mi rende piacere. Mando un abbraccio ai orgoglioso avere modo di dialogare miei tifosi e ai vostri lettori. Ciao.

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Cucina & Cocktail Maria Grazia Rizzitelli

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Polpette di pane al sugo & Negroni sbagliato

RICETTA Cari amici, questo mese vi proponiamo una ricetta della tradizione povera pugliese, da preparare quando siete certi di non avere nulla in frigo! Con questa ricetta riuscirete a far contenti tutti avendo a disposizione gli ingredienti di base della nostra cucina: pane, latte, uova e aromi! Semplici da preparare e gustosissime. Ingredienti (per 10-12 polpette) - mollica di pane sbriciolata in quantità, più o meno quanto quella contenuta in 3-4 panini - 2 uova - 1 ciuffo di prezzemolo - 1 spicchio d’aglio - sale q.b. - pepe q.b. - 2 cucchiai di pecorino grattugiato - poco latte (per il sugo) - 1/2 kg di pomodori pelati - 2 foglie di basilico - 1 spicchio d’aglio - sale q.b. - olio q.b.

Procedimento In una padella, preparate il sugo: mettete insieme olio, aglio intero, pelati passati al setaccio, sale e basilico e fate cuocere a fiamma bassa. Nel frattempo preparate l’impasto delle polpette. In una terrina mettete la mollica di pane sbriciolata, un po’ di latte, le uova, il prezzemolo tritato, il pecorino, il sale, il pepe e l’aglio tritato finemente. Mescolate tutto: l’impasto dovrà risultare compatto ma non secco. Per ammorbidirlo un po’ usate il latte, ma non esagerate. Scaldate l’olio in una padella e aiutandovi con due cucchiai formate le polpette e lasciatele cadere nell’olio bollente. Posatele su un piatto da portata e lasciatele asciugare su carta assorbente. Dopodiché riponetele nel sugo e rigiratele di tanto in tanto. Togliete dal fuoco e servite calde.

COCKTAIL Ingredienti - 1 parte di Campari - 1 parte di Vermouth rosso - 1 parte di Pinot Chardonnay - Bicchieri double rock - Una fetta d’arancia per guarnire Procedimento In un bicchiere double rock, mettete abbondante ghiaccio. Versate una parte di Campari e una parte di Vermouth Rosso. Concludete con una parte di Pinot Chardonnay, oppure uno spumante brut a vostra scelta. Guarnite il vostro Negroni Sbagliato con una fetta d’arancia, infilandola direttamente nel bicchiere.

ricetta e cocktail proposti da:

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www.machebonta.it www.facebook.com/machebonta.ricette


Oroscopo & Sudoku

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Segno del mese: Ariete Amore Venere sarà dolce per buona parte di Aprile. Per te vorrà dire che molte situazioni potranno finalmente cambiare segno e volgersi verso il miglioramento tanto atteso. Sforzati di fare uno sforzo riflessivo preliminare, per capire che cosa davvero vuoi dal tuo partner, da una futura relazione. Ti servirà per sapere come agire, evitando però la tua dannosa tendenza all’impulsività. Tu prima fai (e disfai), e poi ti  lamenti di essere stato troppo precipitoso! Non sprecare questi buoni passaggi astrali. Lavoro La ruota finalmente inizia a girare e le occasioni che stavi aspettando iniziano a concretizzarsi. Se il destino e la fortuna hanno deciso

di darti una mano, questo non vuol dire che tu non debba impegnarti. Ricordati che le migliori dritte ti arriveranno dai contatti, dagli amici, oppure durante gli spostamenti. Non sottovalutare il potere dei sociale network e le informazioni reperite in rete. I soldi potrebbero arrivare, ma purtroppo anche le spese extra… Salute Qualche momento di stanchezza dovrai metterlo in conto. Sarà la primavera, sarà che hai voglia di fare tante cose ma spesso ti sentirai sonnolento e poco grintoso. Per tirarti su, vanno bene i rimedi consigliati dal tuo erborista di fiducia, una cura disintossicante o un buon integratore, ma ricordati di chiedere il parere del tuo medico, che ti consiglierà un preparato specifico per le tue esigenze personali.

Sudoku

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I Think Magazine 3-2012


I Think Magazine n.32 Aprile 2012