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i.ovo a r t e

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dicembre 2012 c u l t u r a

019

c o n t e m p o r a n e a

hand made


Untitled, 2012, Acrilico, Modellino, Legno, Motore, Plexiglass, Aghi / Acrylic, Model, Wood, Motor, Plexiglas, Needles, cm 50x40x40

ZHIVAGO DUNCAN PAPILLON

Opening saturday, December 15, 2012, 6:30 pm

December 15, 2012 February 9, 2013 Catalogue available Essay by Saskia Neuman Interview by Flavio Arensi GALLERIA POGGIALI E FORCONI / FIRENZE www.poggialieforconi.it

POGGIALI E FORCONI ADVERTISING / FIRENZE


mostra di

ALFREDO PINI

presso lo Studio PROFESSIONISTI ASSOCIATI PRATO Via Catani 37 - PRATO in collaborazione con

Viale della Repubblica n째 64/66/68, Prato Tel. + 39 338 5924449 / 335 303142 Fax + 39 0574 604901 studiomarchi@tin.it www.armandagoriarte.com


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GUIDA AL CONTEMPORANEO

i.ovo Direttore: Massimo Tonietti m.tonietti@iovo.it cell. +39 327 5303110; Direttore responsabile: Marco Zucchini; Caporedattore: Gabriella Di Tanno (gabrielladitanno@yahoo.it); Progetto grafico: Alexandra Barbieri; Responsabile progetto web: Andrea Angeloni ; Guida al Contemporaneo: Serena Vanzaghi; Dentro al Contemporaneo: Gabriella Di Tanno; Oltre lo specchio: Alessandra De Bianchi; Il Ragazzo di Bottega: Simone Innocenti; Moda: Alessandra Petrelli; Hamelin: Stefano Gaz; Coolinaria: Camilla Innocenti & Serena Trinchero; 16mm: Francesca Versienti Flashback: Lorenzo Tore Bis!!!: Gabriella Di Tanno Inviato speciale: Cecilia Fontanelli Pro/Zac: Greta Bonini Recensori di “Dentro al Contemporaneo” e altre rubriche: Déborah Allegranti, Stefania Basso, Serena Bedini, Giovanni Bondi, Yan Blusseau, Mattia Branca, Matteo Brighenti, Giulia Bucci Tommaso Capecchi, Francesco Ceni, Eleonora Ciambellotti, Ilaria D’Adamio, Diana Di Nuzzo, Costanza Focardi,

Giulia Fonnesu, Elisa Frego, Linda Giusti, Eleonora Lombardini, Martina Marolda, Isabella Martinelli, Elena Molini, Stefania Rinaldi, Gala Rotelli, Elena Santoni, Ottavia Sartini, Danilo Solimeno, Caterina Tiberi, Sarah Venturini. Ufficio stampa: Alessandra Petrelli alessandra.petrelli@hotmail.it cell. + 39 338 2946943 www.iovo.it info@iovo.it Tel. +39 055 011 99 77 Fax +39 055 011 99 81

i.ovo Arte e Cultura Contemporanea n°019 novembre 2012 aut. trib. n. 5825 del 15/03/2011 distribuzione gratuita Editore incaricato: NARDINI PRESS S.R.L. Via Cavour n°15, 50129 Firenze Stampa: Nuova Grafica Fiorentina, Via Ambrogio Traversari n°64/r, 50126 Firenze

www.facebook.com/iovoarteeculturacontemporanea http://twitter.com/IovoArteFirenze/

Abbonati a

i.ovo scrivi a info@iovo.it


è in preparazione il catalogo generale di

Salvatore Magazzini Per informazioni: Viale della Repubblica n° 64/66/68, Prato Tel. + 39 338 5924449 / +39 335 303142 Fax + 39 0574 604901 - studiomarchi@tin.it w w w. a r m a n d a g o r i a r t e . c o m

La galleria sarà presente ad immagina arte in fiera (Reggio Emilia) dal 7 al 10 dicembre 2012


indice

n.019 - dicembre 2012

dentro al contemporaneo oltre lo specchio dentro al contemporaneo

AI WEIWEI di Cecilia Fontanelli MANFRED BISCHOFF - HELPLESS IN GOLD di Sarah Venturini Dialogo con Daniele Lago dell’azienda Lago SPA di Alessandra De Bianchi Nanni Balestrini - TRISTANOIL di Déborah Allegranti GIOVANNI OZZOLA - Routes and Stars

26 28 34 38 42

di Tommaso Capecchi Gian Maria Tosa tti - Spa zio #06 di Elena Santoni WALTER ANGELICI IL CONTENITORE DEI RICORDI di Caterina Tiberi SAN JACOPO SHOW Manichini di carattere di Costanza Focardi

moda oltre lo specchio coolinaria

ANTONIO GATTO Atelier di Eleonora Ciambellotti Intervista a Olivia Toscani Rucellai di Serena Bedini L’È MAIALA! di Giulia Bucci

46 50 52 54 56 60


EDITORIALE 
”La modernità è il transitorio, il fuggitivo, il contingente, la metà dell’arte, perciò l’altra metà, è l’eterno e immutabile. Esiste una modernità per ogni pittore antico”. (C. Baudelaire, Curiosità estetiche) Dove sono, oggi, gli artigiani? Abitano nella nostra memoria o rappresentano ancora una ricchezza per il nostro futuro?. L’arte moderna è un’arte impossibile senza dignità e ambizione: il mestiere dell’arte si riscopre necessario per una fatale visione d’artista, che vuole impersonare la parola più sensibile e attenta dell’intelligenza umana. L’artista contemporaneo riscopre il suo volto e, come un deus ex machina, precipita sulla terra, si mescola fra gli uomini, si guarda indietro, e desidera, con espressioni artistiche nuove, il suo ruolo di artigiano. La manualità dà vita all’immaginazione: i tempi lunghissimi migliorano e impreziosiscono l’opera finita, mentre l’arte urla a gran voce la sua salvezza, per un qui et ora che non conosce epoche. Esserci per testimoniare un modo di essere, conoscere per immaginare: questo è il suo momento. È il momento dell’uomo e non della macchina, è il momento di amare e non di piacere, è il momento di agire e non di subire, è il momento della figura umana che nell’arte non si riconosce più. Non esiste più alcun metro obiettivo di valutazione, perché la società nega qualsiasi forma di riferimento e di trascendenza. L’arte è diventata inconciliabile, ha abbandonato la conoscenza, ma forte di questo, ora, l’artista richiede a se stesso una nuova originaria percezione dell’armonia, delle forme, dei colori, dei suoni: basta tacere, o tentare altre vie di fuga, perché se il mondo nega tutto questo, l’arte, ha bisogno di nuovi orizzonti “fatti con le mani”. Il passato avviene ora, al di là dell’esperienza soggettiva: memorie, odori, sensazioni, che non hanno bisogno di essere spiegate e “minimalizzate”, perché in esse la mente e il corpo si riconoscono. Abbiamo bisogno di un’Arte che ammonisce, che decanta la sua alta padronanza, consigliandoci continuamente: “Dopo tutto un opera d’arte non si realizza con le idee, ma con le mani” . (Cent Clès pour Picasso) Gabriella Di Tanno


save the date

dicembre 2012

APERITIVO CON AFRODITE Dal 1 Dicembre 2012 al 8 Gennaio 2013 Galleria e Libreria d’arte Babele Via delle Belle Donne n° 41/r, Firenze RAYMOND HAINS, MIMMO ROTELLA. Artypò decollages seita-saffa Dal 1 Dicembre 2012 al 15 Marzo 2013 Galleria Il Ponte - Via di Mezzo n° 42/b, Firenze Sun Lian Gang - Oriental Ideographism DalL' 8 al 30 Dicembre 2012 Fyr Art Gallery - Borgo Albizi n° 23, Firenze CARTA COMMON GROUND DalL' 8 al 22 Dicembre 2012 Linea Spazio Arte Contemporanea Via delle Porte Nuove n° 10, Firenze MARK KOSTABI – Full circle, dreaming Modigliani DalL' 8 Dicembre 2012 al 31 Gennaio 2013 Guastalla Centro Arte - Via Roma n°45, Livorno TRIGGERING REALITY dal 15 dicembre 2012 Centro Per L'arte Contemporanea Luigi Pecci Viale della Repubblica n°277, Prato Zhivago Duncan "Papillon" 15 dicembre 2012 Galleria poggiali e Forconi Firenze Via della Scala n° 35/A, Firenze


presenta all’interno dei propri spazi

a cura di Ronaldo Fiesoli

30 novembre 2012 - 8 febbraio 2013 Lun/Ven H 9.30/12.30 - 14.30/18.30 via Gobetti 7/9, 50013 Capalle, Firenze · 055 874441

Foto di Sergio Alfredini www.sergioalfredini.com


isabelle palazzo buondelmonti

Café Restaurant & Lounge bar Piazza S. Trinita, 1/r - (Via de’ Tornabuoni) - Firenze Te l . 0 5 5 2 8 9 6 7 4 – C e l l . 3 3 8 7 0 5 3 9 1 5 info@isabellefirenze.com - annabalzani.fi@gmail.com

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GUASTALLA CENTRO ARTE - livorno

guida al contemporaneo L'attuale Geografia Artistica di Firenze e Oltre. A cura di Serena Vanzaghi


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GUIDA AL CONTEMPORANEO

Associazione Nazionale Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea L’Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea  è costituita tra le Gallerie e le Associazioni culturali che operano nel settore dell’arte moderna e contemporanea e che esercitano l’attività di esposizione, promozione e/o vendita al pubblico di opere d’arte. L’ANGAMC ha lo scopo di rappresentare e tutelare, in ogni sede, gli interessi morali, economici e culturali della categoria rappresentata. L’obiettivo principale è quello di qualificare sempre più il mercato dell’arte e le sue potenzialità con la migliore preparazione professionale e culturale degli operatori, anche con interventi nell’ambito giuridico e amministrativo; inoltre promuove dibattiti e conferenze su temi d’interesse per gli associati. Il Delegato territoriale della Toscana è Mauro Stefanini: cell. 335 7054800 GALLERIE ASSOCIATE DELEGAZIONE TERRITORIALE TOSCANA ANGAMC

GALLERIA CONTINUA

Routes and Stars; fino al 26/01/13. Autore: Giovanni Ozzola. • AI WEIWEI; fino al 26/01/13. Autore: Ai Weiwei. Sede: Via del Castello n° 11, 53037 San Gimignano (Si), Tel. +39 0577 943134. Orario: dal martedì al sabato 14:00 19:00, o su appuntamento. Biglietti: ingresso libero. Ufficio stampa: Silvia Pichini, press@galleriacontinua.com. Web: info@galleriacontinua.it www.galleriacontinua.com ELEONORA D’ANDREA ARTE CONTEMPORANEA

Sede: Via Vincenzo Gioberti n° 14, 59100 Prato, Tel. / Fax +39 0574 574670 / Cell. +39 345 2816111. Orario: dal lunedì al venerdì 16:00 - 19:00, sabato 10:30 - 13:00 / 16.00 - 20.00 (per tutti gli orari e i giorni non specificati su appuntamento al numero +39 345 2816111). Biglietti: ingresso libero. Web: gallery@elexpo.it www.elexpo.it SANTO FICARA ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA

Artisti della galleria: Accardi, Alviani, Asdrubali, Bonalumi, Castellani, Chiari, Dorazio, Jori, Impellizzeri, Mainolfi, Morellet, Mondino, Nunzio, Parra, Pinelli,


GUIDA AL CONTEMPORANEO

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Sanfilippo, Turcato, Viallat, Volpi, Zappettini; fino al 10/10/12. Sede: Via Ghibellina n° 164r, 50122 Firenze, Tel. +39 055 2340239 / Fax +39 055 2269190. Orario: dal lunedì al sabato 09:30 - 12:30 / 15:30 - 19:30. Biglietti: ingresso libero. Web: info@santoficara.it www.santoficara.it FRITTELLI ARTE CONTEMPORANEA

Nanni Balestrino. Tristanoil; fino a Gennaio 2013. Autore: Nanni Balestrini. Sede galleria: Via Val di Marina n° 15, 50127 Firenze, Tel +39 055 410153 / Fax +39 055 4377359. Orario: dal lunedì al sabato 10:00 - 13:00 / 15:30 - 19:30. Web: info@frittelliarte.it www.frittelliarte.it GESTALT ART GALLERY

Sede: Via Stagio Stagi n° 28, 55045 Pietrasanta (LU), Tel. +39 0584 790900. Orario: 10:30 12:30 – 18:30 00:30. Biglietti: ingresso libero. Web: info@gestaltgallery.it www.gestaltgallery.it GALLERIA GIRALDI

Forma e Materia; c/o Sala Sant’Ignazio, Via Carducci 7, Arezzo; fino al 02/12/12. Autore: Roberto Crippa. Curatore: Fabio Migliorati. Orari mostra: venerdì 16:00 20:00, sabato e domenica 10:00 13:00 / 16:00 20:00. Patrocinio: Comune di Arezzo. Ufficio stampa. Ufficio Cultura, Comune di Arezzo, Tel. 0575 377508 / 0575 377852, ufficiocultura@comune.arezzo.it. Note: in collaborazione con Galleria Giraldi. • NELIO SONEGO orizzontaleverticale; fino al 18/01/13. Autore: Nelio Sonego. Sede galleria: Piazza della Repubblica n° 59, 57123 Livorno, Tel. +39 0586 883022 / Cell. +39 329 8626020 / Fax  +39 0586 887778. Orario: dal lunedì al sabato 10:00 - 13:00 / 17:00 - 20:00, domenica su appuntamento. Web: info@galleriagiraldi.it www.galleriagiraldi.it ARMANDA GORI ARTE

Sede: Viale della Repubblica n° 64/66/68, 59100 Prato, Cell. +39 335 303142 - +39 338 5924449 / Fax +39 0574 604901. Orario: dal lunedì al venerdì 15:30 19:00 o su appuntamento. Biglietti: ingresso libero. Web: studiomarchi@tin.it www.armandagoriarte.com


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GUIDA AL CONTEMPORANEO

GUASTALLA CENTRO ARTE

Mark Kostabi – Full circle, dreaming Modigliani; 08/12/12 – 31/01/13. Autore: Mark Kostabi. Vernissage: sabato 8 dicembre alle ore 18:00, sarà presente l'artista. Catalogo: disponibile in galleria e visibile online. Sede: Via Roma n° 45, 57126 Livorno, Tel. +39 0586 808518 / Fax +39 0586 813514. Orario: dal lunedì al venerdì 10:00 - 13:00 / 16:30 - 20:00, sabato 10:00 – 13:00. Nel mese di dicembre aperti anche sabato pomeriggio. Biglietti: ingresso libero. Web: info@guastallacentroarte.com www.guastallacentroarte.com GALLERIA N° 38

Sede: Via del Battistero n° 38, 55100 Lucca, Tel. +39 0583 491104 / Fax +39 0583 491104. Orario: dal martedì al sabato 10:00 13:00 – 16:00 19:30. Biglietti: ingresso libero. Web: info@gallerianumero38.com www.gallerianumero38.com GALLERIA OPEN ART

LUIGI PARZINI (1950 – 1978) – LA LINGUA DELL’ASSOLUTO; fino al 10/01/13. Curatore: Mauro Stefanini. Catalogo: a cura di Mauro Stefanini e Stefano De Rosa, Carlo Cambi Ed. – ITA/ENG. Sede: Viale della Repubblica n° 24, 59100 Prato, Tel. +39 0574 538003 / Fax +39 0574 537808. Orario: dal lunedì al venerdì 16:00 - 20:00, sabato 10:30 13:00 / 16:00 20:00, chiuso domenica e festivi. Biglietti: ingresso libero. Web: galleria@openart.it www.openart.it GALLERIA SUSANNA ORLANDO

Sede: Via Carducci n° 10, 55042 Forte dei Marmi (LU), Tel. / Fax +39 0584 83163. VETRINA: Via Sauro n° 3, 55045 Pietrasanta (LU). Orario: tutti i giorni 10:00 - 13:00 / 16:00 - 20:00, escluso lunedì e martedì mattina. Biglietti: ingresso libero. Web: info@galleriasusannaorlando.it www.galleriasusannaorlando.it BARBARA PACI

Sede: Piazzetta del Centauro n° 2, Piazza Duomo n° 25, 55045 Pietrasanta (LU), Tel. / Fax +39 0584 792666. Orario: dal martedì alla domenica 10:00 13:00 - !7:00 20:00. Biglietti: ingresso libero. Ufficio stampa: Alessia Luppoli info@alessialupoli.it. Web: info@barbarapaciartgallery.com www.barbarapaciartgallery.com


GUIDA AL CONTEMPORANEO

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GALLERIA POGGIALI & FORCONI

Sede: Via della Scala n° 35/A, 50123 Firenze, Tel +39 055 287748 / Fax +39 055 2729406. Orario: dal martedì al venerdì 10:00 - 13:00 / 15:30 - 19:00, sabato 10:00 - 13:00. Biglietti: ingresso libero. Web: info@poggialieforconi.it www.poggialieforconi.it GALLERIA IL PONTE

Raymond Hains, Mimmo Rotella. Artypò decollages seita&saffa; 01/12/12 – 15/03/13. Autori: Raymond Hains, Mimmo Rotella. Curatore: Mauro Panzera. Vernissage: sabato 1 dicembre alle ore 18:00. Sede: Via di Mezzo n° 42/b, 50121 Firenze, Tel +39 055 240617 / Fax +39 055 5609892. Orario: dal lunedì al venerdì 15:30 - 19:00, sabato su appuntamento. Ufficio Stampa: Susy Fabiani. Biglietti: ingresso libero. Web: info@galleriailponte.com www.galleriailponte.com SANGALLO ART STATION

Sede: Via Fra’ Giovanni Angelico n° 5r (fra il n°47 e il n°49), 50121 Firenze, Tel. +39 055 0517157 / Fax +39 055 0517518. Orario: dal martedì al sabato 10:00 - 13:30 / 15:00 - 19:00. Biglietti: ingresso libero. Patrocinio: Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Web: e.sarti@sangalloartstation.it www.sangalloartstation.it GALLERIA LA SUBBIA DI PAOLA RAFFO

Sede: Via Barsanti n° 11, 55045 Pietrasanta (LU), Tel. +39 0584 283338 / Fax +39 0584 71647. Orario: tutti i giorni 10:00 - 12:00 / 17:00 - 19:00. Biglietti: ingresso libero. Web: gallerialasubbia@gmail.com TORNABUONI ARTE CONTEMPORANEA INTERNAZIONALE

Maestri moderni e contemporanei - Antologia scelta 2012. Sede: Lungarno Cellini n° 13/a, 50125 Firenze, Tel. +39 055 6812697 / Fax +39 055 6812020. Orario: dal lunedì al venerdì 09:00 – 13:00 / 15:30 – 19:30, sabato su appuntamento. Biglietti: ingresso libero. Web: info@tornabuoniarte.it www.tornabuoniarte.it LA GUIDA è CONSULTABILE ANCHE ON-LINE sul SITO WWW.IOVO .IT


i.ovo ZOOM

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TRIGGERING REALITY NEW CONDITIONS FOR ART AND ARCHITECTURE IN THE NETHERLANDS CENTRO PER L’ARTE CONTEMPORANEA LUIGI PECCI - PRATO 15 DICEMBRE 2012 / 10 MARZO 2013 Atelier Van Lieshout boundary unlimited DUS Architects Haas & Hahn Nicoline Van Harskamp

Anne Holtrop / Bas Princen Wouter Klein Velderman Krijn de Koning NIO architects ONIX


OVERGROUND

AFTER ART GALLERY di Frederik Ivanaj

Sede: Via Ghibellina n° 38r, 50122 Firenze, Tel. +39 328 7156628. Biglietti: ingresso libero. Web: frederik.ivanaj@tin.it www.ivanaj.com ANTONELLA VILLANOVA – Contemporary art jewellery

Manfred Bischoff - Helpless in Gold; fino al 02/02/13. Autore: Manfred Bischoff. Curatrice: a cura della Galleria Antonella Villanova. Catalogo: disponibile in galleria, edito da Antonella Villanova. Sede: Palazzo Ricasoli, Piazza Goldoni n°2, Firenze.  Sede galleria: Palazzo Ricasoli, Piazza Goldoni n° 2, Tel./Fax +39 055 213372 – Via della Spada n° 36/R, Tel. +39 055 6802066, 50123 Firenze.  Orario: lunedì 15:00 – 19:00 / su appuntamento per la sede di Piazza Goldoni; dal martedì al sabato 10:00 – 19:00. Biglietti: ingresso libero. Web:  antonellavillanova@gmail.com  www.antonellavillanova.it ARIA ART GALLERY

Sede: Borgo Santi Apostoli n° 40/r, 50123 Firenze, Tel. +39 055 216150 Fax +39 055 4641406. Orario:dal lunedì al sabato 10:30 - 13:30 15:30 - 19:30, domenica su appuntamento. Biglietti: ingresso libero. Web: info@ariaartgallery.com   www.ariaartgallery.com BABELE - Boutique d’Arte e Libri

Aperitivo con Afrodite; 01/12/12 – 08/01/13. Autore: Cecco Mariniello. Curatrice: Laura Accordi. Catalogo: “Ricordi della villegiatura”, Ed. Nuages.Vernissage: sabato 1 dicembre alle ore 17:30. • EVENTO one shot – Incontro con il maestro. Presentazione dell’ultima incisione “Vetrina” del maestro Mario Francesconi. Autore: Mario Francesconi. Evento: sabato 8 dicembre alle ore 17:00. Sede: Via delle Belle Donne n° 41/r 50122 Firenze, Tel./Fax +39 055 283312. Orario: dal martedì alla domenica 10:30 - 19:30. In collaborazione con: Premio Fiesole Narrativa Under 40. Ufficio


GUIDA AL CONTEMPORANEO

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stampa: Carlo Gattai press@babelefirenze.com. Biglietti: ingresso libero. Web: babele@babelefirenze.com. www.babelefirenze.com GALLERIA ALESSANDRO BAGNAI

George Woodman, Heroines;  fino al 02/02/13.  Autore: George Woodman. Curatore: a cura della Galleria Alessandro Bagnai. Sede: Palazzo Ricasoli, Piazza Goldoni n° 2, Firenze. • Paolo Leonardo; fino al 15/12/12. Autore: Paolo Leonardo. Proiezione video degli interventi urbani a Parigi di Alberto Momo.  Curatore: a cura della Galleria Alessandro Bagnai. Sede: Via del Sole n° 15/R, Firenze. Sede galleria: Palazzo Ricasoli, Piazza Goldoni n° 2 Tel./Fax +39 055 213372; Via del Sole n° 15/R Tel +39 055 6802066, 50123 Firenze. Orario: lunedì 15:00 – 19:00 / su appuntamento per la sede di Piazza Goldoni; dal martedì al sabato 10:00 – 19:00. Biglietti: ingresso libero. Web: info@galleriabagnai.it www.galleriabagnai.it BASE / PROGETTI PER L’ARTE

Sede: Via San Niccolò n° 18r, 50123 Firenze, Tel +39 055 602102 / Fax +39 055 2207281. Orario: dal martedì al sabato 18:00 – 20:00 (dalle 20:00 alle 24:00 come vetrina). Biglietti: ingresso libero. Patrocini: Attività promossa dagli artisti del collettivo BASE X BASE e con il contributo della Regione Toscana/Toscanaincontemporanea 2011. Web: info@baseitaly.org www.BaseItaly.org DOLORES ART LABORATORY

Sede: Palazzo Viti Sala Musica e Sala Mostre, Via dei Sarti n° 41, 56048 Volterra (Pi), Tel. +39 0588 84047 Cell. 333 4508779. Orario: tutti i giorni 10:00 13:00 – 14:30 18:30 . Biglietti: entrata libera al DoloresArt Laboratory. Visita a pagamento a Palazzo Viti. Web: doloresart@libero.it www.doloresart.it/galleria F_AIR - FLORENCE ARTIST IN RESIDENCE

Would you marry me?; fino al 16/02/13. Autore. Nicolas Henri Muller. Curatrice: Lucia Giardino. Sede: Via San Gallo n° 45/r, 50126 Firenze. Orario: dal lunedì al giovedì 15:00 – 20:00, venerdì 10:00 – 17:00. Ufficio Stampa: Ufficio Stampa Palazzi communications@palazziflorence.com. Web: fair@fua.it www.fair.palazziflorence.it FRASCIONE ARTE

Sede: via Maggio n° 60r, 50123 Firenze, Tel. +39 055 2399205. Orario: dal martedì al


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GUIDA AL CONTEMPORANEO

sabato 10:00 – 13:00 15:00 – 19:00, lunedì 15:00 – 19:00. Biglietti: ingresso libero. Web: info@frascionearte.com www.frascionearte.com GALLERIA I.A.C. -Impruneta Arte Contemporanea-

Visioni in bianco e nero; 01/12/12 – 06/01/13. Autori: collettiva d’inverno dei soci Art-Art. Vernissage: sabato 1 dicembre alle ore 17:00. • 2002 – 2012 10 anni di Art-Art; 12/12/12. Presentazione di un’opera collettiva dei soci Art-Art e del catalogo per i 10 anni di Art-Art. Evento: mercoledì 12 dicembre alle ore 18:00. Curatore: Consiglio Direttivo Art-Art. Sede: Via della Croce n° 41, 50023 Impruneta (Fi), Cell. +39 333 7405522. Orario: dal martedì alla domenica 16:00 – 19:00 fino al 15/12/12, dal 16/12/12 al 06/01/13 solo su appuntamento. Patrocinio: Comune di Impruneta e Ambasciata Argentina. Biglietti: ingresso libero. Ufficio Stampa: inpiaz@alice.it +39 339 7854375. Web: artart@ artartimpruneta.it www.artartimpruneta.it LINEA Spazio Arte Contemporanea

CARTA COMMON GROUND; 08/12/12 – 22/12/12. Autori: Modigliani, Talani, Alinari, Farulli, Possenti, Scatizzi, Biancalani, Biasion, Bindella, Cacciarini, Cancogni, Castelvecchi, Cecchetti, Ceccotti, Celona, Cerella, Consiglio, Costa, Cremonini, Doni, Fornaci, Fuad, Ghelli, Granchi, Guetta, KPK, Lambertucci, Lomi, Maranghi, Martinangeli, Meli, Pachioli, Pacini, Paoli, Pini, Podestà, Sani, Sodi, Steinberg, Stocchi, Tamanini, Vadalà, Vallani. Vernissage: sabato 8 dicembre alle ore 17:30. Sede: Via delle Porte Nuove n° 10, 50023 Firenze, Tel. +39 055 3249173 / Fax +39 055 333540. Orario: dal lunedì al venerdì 11:00 – 18:00 e il sabato solo su appuntamento. Biglietti: ingresso libero. Ufficio Stampa: Giulia Coli +39 339 5069593 giuliacoli@ gmail.com - Francesca Puliti +39 392 9475467 francesca.puliti@gmail.com. Web: info@spaziolinea.org www.spaziolinea.org CASA MASACCIO -Centro per l’Arte Contemporanea-

Sede: Corso Italia n° 83, 52027 San Giovanni Valdarno (Ar), Tel.  +39 055 9126283 / Fax  +39 055 942489. Orario: giorni feriali 15:00 – 19:00, festivi 10:00 12:00 – 15:00 19:00, lunedì chiuso. Note: la rassegna è realizzata nell’ambito di iniziativa regionale Toscanaincontemporanea 2011. Patrocini: Regione Toscana, Provincia di Arezzo. Biglietti: ingresso libero. Web: casamasaccio@comunesgv.it www.casamasaccio.it


GUIDA AL CONTEMPORANEO

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SCIATO’ DI SERRAVALLE

Amir Yatziv; 19/12/12 - 13/01/13. Sede: Via Garibaldi n° 49, 51030 Serravalle Pistoiese (Pt), Web: info@sciato.it SIMBOLI ART GALLERY

Un Natale d’autore; 01/12/12 – 08/01/12. Autori: artisti in permanenza in galleria Luca Alinari, Mark Kostabi, Giulio Greco, Ugo Nespolo, Riccardo Licata, Sergio Scatizzi, Salvatore Magazzini, Giuseppe Menozzi. Curatori: Emanuele Greco e Gabriele Greco. Catalogo. Disponibile in galleria. Sede: Via di San Giuseppe  n° 6/r, 50122 Firenze, Tel. +39 055 0502418, Cell. +39 349 1438941. Orario: lunedì 16:30 – 20:00, dal martedì alla domenica 10:00 – 13:00 15:00 – 20:00. Biglietti: ingresso libero. Web: info@simboliartgallery.com www.simboliartgallery.com GALLERIA DEL TEATRO ROMANO Virtual Art Gallery

Collezionare Futuro; mostra artisti online. Autori: Ambretta Mari, Grazia Tomberli, Janax, Leo Montemanni, Monica Giarrè, Silvia Jafisco, Stefano Mariotti, Roberto Sguanci, Sanfra. Curatore: Simone Gianassi. Contatti: Virtual Art Gallery - +39 328 6355360. Web: info@galleriadeltatroromano.com www.galleriadelteatroromano.com

Firenze

Via delle Vecchie Carceri

(le murate)

LA GUIDA è CONSULTABILE ANCHE ON-LINE sul SITO WWW.IOVO .IT

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MAPPA DEL CONTEMPORANEO - FIRENZE 1 / After art gallery Via Ghibelina n°38/r 2 / ARIA ART GALLERY Borgo Santi Apostoli n°40 3 / GALLERIA ALESSANDRO BAGNAI Via del Sole n° 15/R, Firenze Piazza Goldoni n° 2, Firenze 4 / BASE / PROGETTI PER L'ARTE Via San Niccolò n°18/r 5 / GALLERIA BIAGIOTTI ARTE CONTEMPORANEA

Via delle Belle Donne n°39/r 6 / GALLERIA CIVICO 69, Via Ghibellina n°69/r 7 / Galleria La Corte Arte Contemporanea Via Dei Coverelli 27r 8 / linea - spazio arte contemporanea Via delle Porte Nuove n°10 9 / F_AIR FLORENCE ARTIST IN RESIDENCE

Via San Gallo n°45/r 10 / SANTO FICARA ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA Via Ghibellina n°164/r 11 / FRASCIONE ARTE Via Maggio n°60/r 12 / FRITTELLI ARTE CONTEMPORANEA Via Val di Marina n°15 13 / GALLERIA d’ARTE MENTANA Piazza Mentana n°2/3/4r


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14 / MNAF. MUSEO NAZIONALE ALINARI PER LA STORIA DELLA FOTOGRAFIA Piazza Santa Maria Novella n°14/ar 15 / PALAZZO PITTI Piazza Pitti n°1 16 / GALLERIA POGGIALI & FORCONI Via Della Scala n°35/a 17 / GALLERIA IL PONTE Via Di Mezzo n°42/b

18 / SAN GALLO ART STATION Via Fra' Giovanni Angelico n°5/r 19 / Simboli art gallery Via di San Giuseppe n°6/r 20 / C.C.C.S. Centro di Cultura Contemporanea Strozzina Palazzo Strozzi Piazza Degli Strozzi n°1 21 / STUDIO N.B. & ENTR’ARTe POSSIBILIT IES OF ART Via De’ Serragli N°79/r,

22 / GALLERIA DEL TEATRO ROMANO Via Portigiani n°34/36, Fiesole 23 / TORNABUONI ARTE CONTEMPORANEA INTERNAZIONALE Lungarno Cellini n°13/a 24 / ANTONELLA VILLANOVA Contemporary art jewellery Piazza Goldoni n°2 Via della Spada n° 36/R


8/30 Dicembre

2012

Oriental Ideographism Sun Lian Gang

Opening

FYR gallery

8 dicembre ORE 17:30

Borgo Albizi, 23 Firenze


Via A Zarini 289, Prato - Tel. 0574/550353 info@ristorante-pepenero.it - www.ristorantepepeneroprato.it in collaborazione con

- Prato


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DENTRO AL CONTEMPORANEO

AI WEIWEI Galleria Continua, San Gimignano (SI)

Dal 27 ottobre 2012 al 26 gennaio 2013 Tradizione e denuncia sociale, nuovi media ed ironia. Alcuni ingredienti dell’attesa per una sorprendente mostra del poliedrico e discusso artista cinese. Davvero unica, e di respiro internazionale, è la nuova mostra personale in corso presso la Galleria Continua di San Gimignano che, per la prima volta, ospita nei suoi spazi opere del celebre Ai Weiwei (Pechino, Cina, 1957). Grazie ad installazioni, sculture, video e fotografie, viene offerta una chiara panoramica della poetica dell’artista dissidente cinese che, al rispetto della tradizione, unisce un grande impegno politico e sociale, ben consapevole delle potenzialità dei nuovi media e dell’importanza dell’ironia, come ben testimoniato dalla sua recente e dissacrante interpretazione del tormentone sudcoreano ‘Gangnam style’. Ad accogliere il visitatore a San Gimignano, sono le opere F-Size e Untitled che si rifanno ai primi lavori di decostruzione e riconfigurazione di antichi mobili cinesi che, privati del loro contesto e della loro funzione, e ricostruiti nel rispetto delle tecniche tradizionali di assemblaggio, vengono ora dotati di forme nuove che si rifanno alla geometria solida.

Ai Weiwei, Stacked, 760 biciclette, dimensioni variabili, 2012. Courtesy GALLERIA CONTINUA, San Gimignano / Beijing / Le Moulin. Credits Ela Bialkowska, OKNO STUDIO.

Interessante ed eloquente anche l’opera fotografica June 1994 in cui, nel giorno del quinto anniversario del massacro di Piazza Tienanmen, la moglie di Ai Weiwei, Lu Qing, senza timore o reverenza, solleva la propria gonna davanti all’obiettivo del fotografo. Con 258 Fake, che richiama nel titolo il nome ed il numero civico dello studio dell’artista (Fake Design), vengono presentate su 12 monitors 7677 immagini, scattate dal 2003 al 2011, che ritraggono Ai Weiwei a lavoro e in


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Ai Weiwei, Bubble of Twenty Five, porcellana, 25 elementi, ciascuno di 50 x ø 75 cm, 2008. Courtesy GALLERIA CONTINUA, San Gimignano / Beijing / Le Moulin. Credits Ela Bialkowska, OKNO STUDIO.

alcuni momenti di vita quotidiana. L’opera consente pertanto di meditare sul significato che la fotografia assume per l’artista cinese che, anche attraverso il suo celebre blog, ha dimostrato quanto essa sia un importante strumento di archiviazione, sempre incapace al tempo stesso di esprimere la realtà nella sua complessa totalità. Lo spazio della platea dell’ex-cinema, presenta l’imponente Ordos 100 Model, progetto architettonico pensato per la regione cinese della Mongolia Interna, che dopo l’esperienza della realizzazione dello stadio Nido d’uccello di Pechino, ha visto nuovamente collaborare Ai Weiwei con gli architetti svizzeri Herzog & de Meuron.

Sul palcoscenico, invece, si trova la grande installazione Stacked, costituita da 760 biciclette impilate: propongono una riflessione sul cambiamento sociale della Cina moderna e rappresentano, con i loro ingranaggi, la forza lavoro del popolo, richiamando, nel loro assemblaggio, forme astratte prive di senso. L’amore e il rispetto per la tradizione artigianale cinese si evidenziano poi nelle opere in porcellana Oil Spills, grandi macchie di petrolio, e, nel giardino esterno, Bubble of Twenty Five, bolle blu che riflettono il paesaggio che le circonda. Cecilia Fontanelli


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DENTRO AL CONTEMPORANEO

MANFRED BISCHOFF HELPLESS IN GOLD a cura di Antonella Villanova Contemporary Art Jewellery, Firenze

fino al 2 Febbraio 2013 In un percorso che scardina i principi delle concezioni decorative più radicate, Manfred Bischoff dimostra come grazie ad un semplice gioiello possiamo non solo guarnire i nostri corpi, ma prima di tutto suggellare, di decori consolatori, le nostre anime smarrite, abbandonati al piacevole oblio di una vanità incredibilmente consapevole e costruttiva.

Se pensiamo al tradizionale ruolo dell’ornamento nel passato, appare inevitabile ricondurne il compito essenziale ad un’operazione di semplice abbellimento della figura femminile, supportata spesso da una sapiente lavorazione artigianale. Una manualità volta alla tutela e al risalto del valore dell’oggetto prezioso, generalmente considerato in qualità di elemento distintivo del ceto di appartenenza, status symbol che garantiva l’adesione ad una particolare classe sociale. Nel corso dei secoli, questo legame inscindibile tra ornamento e ostentazione sociale si è

andato perdendo e al contempo, è andato via via evolvendosi il concetto di gioiello inteso come sterile decorazione funzionale a canoni estetici di mera apparenza e sedicente superficialità, privo di contenuto metafisico autonomo. In linea con l’abbattimento delle barriere tra discipline artistiche proprio dei tempi recenti, esso ha assunto una valenza sempre più universale, fino al punto da diventare oggetto/soggetto che gode di vita propria e personalità autosufficiente, arrivando alla concezione di gioiello contemporaneo che intendiamo tutt’oggi. Qualcosa di più di un’ac-

Nella pagina a fianco: Manfred Bischoff, Libido, Spilla, oro fino, corallo delle Hawaii e tecnica mista su cartone, 30x20cm, 2012. Courtesy Contemporary Art Jewellery, Firenze. Photo credits Federico Cavicchioli.


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Manfred Bischoff, Edipo Re, Spilla, oro fino, corallo delle Hawaii e tecnica mista su cartone, 30x20cm, 2012. Courtesy Contemporary Art Jewellery, Firenze. Photo credits Federico Cavicchioli.

Manfred Bischoff, Not Knot Ring 2012, anello, oro fino e tecnica mista su cartone, 30 x 20 cm. Courtesy Contemporary Art Jewellery, Firenze. Photo credits Federico Cavicchioli.

cessoria guarnizione, preziosa e appariscente, ma una vera e propria opera d’arte che trascenda il valore concreto del materiale impiegato per parlare un linguaggio nuovo, quello di una creatività attiva, fino al punto da prevaricare il portatore che ne usufruisce, diventando esso stesso protagonista e codificatore di nuovi metri di valutazione estetica. Antonella Villanova, da sempre accorta mecenate del settore, ci esorta a volgere l’attenzione proprio su questo punto, grazie agli esemplari lavori di un maestro come Manfred Bischoff (Schömbrg/Calw, 1947). Designer ambivalente, un po’ artigiano, un po’ scrittore, un po’ scenografo se vogliamo. Un orafo che allestisce teatri di metafore

oniriche, approfittando del nostro esibizionismo più recondito. In sostanza, un filosofo del gioiello, quasi machiavellico direi. A dimostrazione di quanto la manualità possa ancora essere portatrice di inediti significati, Bischoff lavora metalli e materiali dall’inestimabile valore, oro e corallo, come fossero pezzi di pongo, imbrattandosi grottescamente le mani di leghe preziose e imbrattandoci le coscienze di verità inaspettate. Con la stessa sprovveduta leggerezza di un bambino, forgia creature attinte dagli immaginari più diversificati (curiosi animali, personaggi fiabeschi, improbabili fiori), ed incurante della presunta resa trasandata che ne deriva, sfrutta la semplicità dell’immediatezza per lan-


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Manfred Bischoff, Senza titolo 2012, spilla, oro fino, corallo delle Hawaii e tecnica mista su cartone,  30 x 20 cm. Courtesy Contemporary Art Jewellery, Firenze. Photo credits Federico Cavicchioli.

ciare un messaggio che metta a proprio agio, e arrivi dritto al punto. Non sfoggia nè esibisce, ma sussurra e accenna, fingendosi ingenuo ed inattento. Fingendosi appunto. Ogni singolo oggetto viene presentato sopra ad un cartoncino bianco, sul quale l’artista accompagna un messaggio scritto e/o disegnato da lui, con una grafia che essa stessa ricorda lo stile dell’opera, distorta, asimmetrica, volutamente scomposta. Ed è attraverso questi titoli dal sapore caustico e sibillino che l’opera assume una nuova individualità (“Edipo Re”, “Libido”), e l’incompiuta disinvoltura delle forme, svela il paradosso l’ironia del tutto. E il gioiello si completa. Una poetica dell’allusione che lungi dall’essere totalmente rivoluzionaria, apporta di certo un

elemento di indiscussa novità: si serve dell’oggetto prezioso, di norma considerato superficiale e sussidio di pochi eletti, per innescare un pensiero filosofico senza gridarlo con violenza, lasciandoci liberi di interpretare, e al contempo incanalati, ben lontano dall’omologazione conformistica che lo macchierebbe. Le parole di Bischoff sono moniti per le nostre coscienze spaesate e spersonalizzate, suggerimenti a renderci parte attiva, non più negando, ma abbracciando l’indiscusso bisogno di apparenza che ci contraddistingue. Le sue mani plasmano il futuro dell’arte: non dimenticano l’estetica dell’esteriorità, ma la elevano a disciplina finalmente nobile e positiva. Scusate se è poco. Sarah Venturini


Janax A r t i s ta s e l e z i o n at o in mostra permanente

Collezionare Futuro Promozione Annuale On Line Ambretta Mari - Grazia Tomberli Janax - Monica Giarre’ Roberto Sguanci - Sanfra Silvia Jafisco - Stefano Mariotti

GALLERIA DEL TEATRO ROMANO Virtual Art Gallery - 328 6355360 Home Art Gallery - Sesto F.no (FI) Show Room - Camaiore (LU) www.galleriadelteatroromano.com info@galleriadelteatroromano.com

In alto: Janax, Tempi Moderni, 2006, tecnica mista su tela di jeans, cm 80x80


GALLERIA DEL TEATRO ROMANO

Nataliz-Art 2012 A cena con gli artisti Luogo e data da definire Per informazioni e prenotazioni : +39 328 6355360 oppure info@galleriadelteatroromano.com

**************************************************** Associazione Culturale GALLERIA DEL TEATRO ROMANO con il patrocianio del Comune di Fiesole presenta

Vin-Art 2013

III rassegna di arte & enogastronomia 09 - 18 febbraio 2013 Sala del Basolato, Piazza Mino - Città di Fiesole (FI) Vernice, sabato 09 febbraio 2013 ore 17:00 L’esposizione delle Opere d’Arte è riservata ai soli Soci

****************************************************

Art Paris Art Fair

Grand Palais - 28 Marzo/01 Aprile 2013 Tutti coloro che sono interessati a partecipare possono contattare la Galleria info@galleriadelteatroromano.com - +39 328 6355360 Those interested in participating can contact the gallery info@galleriadelteatroromano.com - +39 328 6355360


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OLTRE LO SPECCHIO

Sull’artigianalità artistica: il design

Dialogo con Daniele Lago dell’azienda Lago SPA in occasione dell'evento CONTENIAMOCI (!) DuccioMariaGambi cementificio @LAGOstore Via Lamarmora 32, Firenze

20 dicembre 2012 ore 18.00 “È vero, principe, che lei una volta ha detto che la bellezza salverà il mondo? [...] Ma quale bellezza salverà il mondo?” F. M. Dostoevskij, L’Idiota

Alessandra De Bianchi: Iniziamo con una domanda che tocca tematiche più generali. Che rapporto ha il design contemporaneo con il lavoro “artigianale” nel senso canonico del termine, visti i medium tecnologici e aziendali che caratterizzano gli sviluppi dell’idea artistica in questo ambito? Daniele Lago: Non esiste il bello se prima non c’è il buono. Etico ed estetico vanno di pari passo. Mi piace la frase di Carmelo Bene “bisogna smettere di produrre capolavori, bisogna essere dei capolavori”. Lago dà molta importanza alla manualità, e non solo all’iper-tecnologia. Vogliamo dare nuova dignità al lavoro artigiano, a chi muove le mani e all’importanza dei processi e non solo dei prodotti. Un esempio di questo è l’architettura della nostra fabbrica, concepita secondo i

principali criteri di bioedilizia con travi in legno e molto vetro, per creare un ambiente accogliente. A.D.B.: Quale significato ha l’affermazione – alla base della filosofia che anima Lago – “in un momento storico delicato come quello che stiamo vivendo, pensiamo che ci sia bisogno di più verità e di più follia”? D.L.: L’autenticità è uno dei punti su cui abbiamo costruito il nostro successo. Le nostre creazioni sono matrici che si plasmano sui consumatori. Un prodotto senza il consumatore che lo completa sarebbe vuoto. Cerchiamo di creare un dialogo onnicomprensivo, una compenetrazione tra designer e consumatore. Siamo orientati all’informalità più che alla formalità, per rendere attive le con-


OLTRE LO SPECCHIO

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Libreria Tangram di Daniele Lago, courtesy Lago SPA.

A.D.B.: Il design Lago è caratterizzato da una concezione olistica dello spazio, ovvero, l’obiettivo è quello di fornire al fruitore una molteplicità di paradigmi interpretativi, che compongano una sinfonia tra i vari elementi d’arredo, una totalità che comunque rimanga un sistema aperto. Ci puoi sintetizzare tutto ciò? D.L.: Noi vorremmo “progettare l’aria”. I nostri prodotti sono stati degli alfabeti, con cui si potevano creare varie soluzioni. Con i nostri prossimi progetti indagheremo l’interior, perseguendo uno zoom out della visione, per vedere le cose dall’alto, per cambiare la prospettiva allargandola il più possibile.

sospensioni delle mensole LagoLinea Weightless, al COL-LETTO che sembra un nido, o alla libreria TANGRAM che si ispira ad un antico gioco cinese fatto di scomposizioni e ricomposizioni geometriche) – potrebbe veramente non dico “salvare” ma migliorare il mondo in cui viviamo attualmente? D.L.: Noi cerchiamo di utilizzare il design come strumento di trasformazione sociale, come Pistoletto nell’arte. Alla base c’è una visione del mondo per cui ogni organismo vivente ha un impatto sociale negativo o positivo. Attraverso una green way, attraverso la bellezza, come contributo per migliorare il mondo dell’uomo, vorremmo riprogettare il pianeta, il mondo ecologico in cui l’essere umano si riflette. Puntando verso un “terzo orizzonte” che deve tirar tutto come la Stella Polare.

A.D.B.: La “bellezza” – nel vostro caso specifico, la progettazione volta a ridescrivere gli habitat delle persone all’insegna del colore, della praticità, dell’onirico… (penso ad esempio alle

Daniele Lago (Asiago PD, 1972) designer e art director dell’azienda Lago SPA. Alessandra De Bianchi (Genova, 1984) è laureata in Filosofia Teoretica-Estetica, vive e lavora a Firenze.

nessioni. La follia è nella tensione a sfidare le leggi della fisica, come nelle nostre librerie a soffitto, che sono la volontà di sconfinare e andare oltre.


die mauer

arte contemporanea

THE OTHER PARTY di Pantani Surace inaugurazione 14 dicembre 2012 ore 18.30 dal 14 dicembre al 22 gennaio

DIE MAUERVIA arte POMERIA contemporanea Via Pomeria 71 -- 59100 PRATOn째71 Prato


/ Amir Yatziv 19 13 dicembre

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Sciat贸 di Serravalle Via Garibaldi, 49 Serravalle Pistoiese (PT)

gennaio

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in collaborazione con

LAVERONICA arte contemporaea


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DENTRO AL CONTEMPORANEO

Nanni Balestrini TRISTANOIL a cura di Frittelli Arte Contemporanea

fino a Gennaio 2013 Ingresso gratuito

Frammenti, spezzoni, tasselli di una realtà, di un presente che solo in parte può essere nostro, che continua a sfuggirci, a fluire altrove, a macchiarsi di azioni agite e atti mancati. Tristanoil. Life Destroyers, un film mai uguale a se stesso. L’esperienza unica di assistere al film più lungo del mondo contro l’amara rassegnazione di non poterne aspettare la fine. Un hic et nunc che tormenta la coscienza dello spettatore, che lo imprigiona nella sua inadeguatezza di uomo di fronte ad un panorama di devasto e miseria, causato dalle azioni del “sistema umanità” di cui è parte, ma delle cui azioni non si sente, egoisticamente, responsabile. La riflessione suggerita dall’opera in fieri di Nanni Balestrini, tratta dal primo romanzo “Tristano” (ed. Feltrinelli, 1966), rimbalza continuamente dal singolo osservatore alla collettività umana in toto. Il loop iniziato a giugno 2012 a Kassel, per tutta la durata di Documenta 13 e proseguito, senza interruzione, a Milano, continuerà il proprio ciclo della durata di un anno, attraverso una serie di Gallerie d’arte italiane toc-

cando prossimamente Roma, Torino, Modena, Napoli, Venezia e Genova. Un interrogativo si materializza davanti ai nostri occhi sotto forma di macchia di petrolio che invade lo schermo e distorce le immagini, decontestualizzate da un costante rumore di fondo di suoni meccanici, vibrazioni, echi. Tristanoil, film generato mediante un computer che riassembla, in combinazioni sempre diverse, oltre 150 clip video in sequenze di 10 minuti ciascuna, denuncia la distruzione del pianeta attraverso un uso predatorio delle sue risorse, petrolio in primis: un montaggio di frammenti tratti dal serial “Dallas”, news di disastri ecologici, Wall Street trasmessa dalla CNN, immagini di sfruttamento, miseria, guerra, che emergono dallo straniante panta rei tragico, amalgamandosi in un flusso di petrolio cangiante che le omologa e le riconfigura


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Nanni Balestrini, baku-000447, still frame dal video “Tristanoil”, Epson inkjet print su tela canvas, cm 60x90, 2012. Courtesy Frittelli Arte Contemporanea.

in un gioco combinatorio, ipoteticamente infinito. Accompagnano la proiezione una serie di opere su tela, tratte principalmente da fotogrammi dello stesso film, e utilizzate come lente di ingrandimento per permettere allo spettatore di mettere a fuoco le proprie sensazioni, derivanti dal malessere composito, provocato dal disturbo visivo, uditivo ed emotivo del video. Il male vuole imporsi sul bene, come la morte sulla vita, ma non è questa la notizia sconcertante. Lo è piuttosto l’innaturalità del dramma in atto, l’autodistruttiva consapevolezza dell’uomo di essere autore della propria pena, artefice della condanna del mondo. Il mezzo del video, come l’uso di immagini flash e collage, è manipolato dall’autore in

modo da provocare una reazione - che sia di repulsione o di senso di colpa - di fronte al dilagare fisico e metaforico dell’influenza dell’oro nero nelle nostre esistenze, inermi e insignificanti di fronte alla potenza della distruzione in atto. Una denuncia, un’allegorica chiamata alle armi, contro la vile rassegnazione e deresponsabilizzazione sociale. La lotta non è semplice, e sicuramente continuerà ad essere impari, se l’unica cosa che continueremo a saper fare sarà cercare di coprire il male della realtà con il male di un’indifferenza contagiosa: non tutto è finzione, la nostra vita continua a scorrere fuori, mentre ci concentriamo ad osservarla sugli schermi. Déborah Allegranti


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OLTRE LO SPECCHIO

/ 25 NOVEMBRE 2012 / 13 GENNAIO 2013

FRANCIS

BACON LA DISSACRAZIONE DEL CORPO UMANO Disegni e dipinti a confronto con 35 fisiognomiche di artisti contemporanei

CENTRO ESPOSITIVO ANTONIO BERTI Via Bernini 57 - Sesto Fiorentino dal lunedi al sabato dalle 16.00 alle 19.30 domenica dalle 10.00 alle 12 00 / dalle 16.00 alle 18.30 LA SOFFITTA SPAZIO DELLE ARTI Piazza Rapisardi 6 - Colonnata (Sesto Fiorentino) dal martedĂŹ al sabato dalle 16.00 alle 19.30 domenica dalle 10.00 alle 12.00 / dalle 16.00 alle 18.30 tel. 335 6136979 - www.lasoffitta.net


Tommaso Cascella 30 Novembre 2012 - 6 Gennaio 2013 vernissage venerdĂŹ 30 Novembre alle ore 17.30

Immaginaria Arti Visive Gallery via guelfa 22/a rosso Firenze t/f +39 055.2654093 +39 055.2696851 galleriaimmaginaria@alice.it - www.galleriaimmaginaria.com Lun-Sab: 9.30 - 13.00, 15.30 - 19.30 - Dom: 16.00 - 19.30


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GIOVANNI OZZOLA Routes and Stars Fino al 26 gennaio 2013


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“E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso. Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare”. (K. Kavafis) Installazioni, fotografie e video installazioni in mostra per la nuova personale di Giovanni Ozzola (Firenze, 1982); una ricerca di equilibri, sinestesie, e nuove cosmogonie. Con le stelle in cielo, abbiamo sempre viaggiato guardando in alto, cercando un appoggio, una conferma o un nuovo dubbio; i loro corpuscoli luminosi ci hanno scoperto ad altro, senza indugiare troppo sulla realtà, ma accettandola, come nostra prima compagna. Esse sono sopra di noi, disegnano rotte; cosmi che prendono parte all’universo per inglobare e ospitare. Persiste in questa direzione l’uso dei linguaggi dell’artista, che giocando con questi, mediante ibridazione, producono dimensioni sensoriali avvolgenti, per proiettarci in un nuovo mondo dove è la nostra intimità a guidarci, per mezzo dell’energia dei corpi celesti, intercedendo da una personale percezione ad una nuova e universale armonia. Risulta quindi una comunione fra opera e visitatore, indispensabile al percorso intimo dell’esperienza. Campi di stelle cristallizzano la dilatazione di attimi che richiamano ad esperienze lontane, che di volta in volta hanno contribuito all’arricchimento di tutti gli uomini. “Ognuno di noi”, afferma l’artista, “è chiamato ad affrontare le proprie paure […] pietra su pietra, costruiamo le nostre fondamenta, e in questo modo costituiamo anche la base di una coscienza collettiva. Ogni esploratore,

che è andato verso l’ignoto, ha vinto la propria paura ed è diventato il veicolo di un’esperienza che ha fatto accrescere la coscienza di ciascun individuo”. Routes and Stars esprime il senso del viaggiare visto in una dimensione trans-scalare, per scoprire nuovi spazi abitabili e conoscibili solo per sottrazione: l’occhio accoglie nello sguardo delle incisioni sull’ardesia, cammini che non conosciamo, indecifrabili e impossibili da collocare in una geografia precisa e definita. Entrati nell’oscurità della stanza, ci muoviamo nella serendipità di corpi astrali che guidano, senza meta prevista, un viaggiare che non vaga semplicemente, ma rende un nuovo stare al mondo. L’intento è quello di osservare tutto attraverso l’azione del viaggio, del mettersi in moto per mezzo del comunicare, sentire e pensare, lasciando tracce che sono come appigli, stadi o passaggi di un crescendo continuo. La possibilità espressiva è data nella dimensione del creare nuova immaginazione, della produzione di alternative sensoriali, senza però definire il già fatto, o prospettare un’ipotetica conclusione, ma lasciandoci andare incessantemente da un non inizio a un senza fine, per scavare nelle più siderali profondità della storia dell’uomo, attraverso un moto che è pensiero di tutto lo scibile umano. Tommaso Capecchi

Nella pagina a fianco: Giovanni Ozzola, veduta della mostra Routes and Stars, Galleria Continua / San Gimignano, 2012. Courtesy GALLERIA CONTINUA, San Gimignano / Beijing / Le Moulin. Credits Ela Bialkowska, OKNO STUDIO


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Gian Maria Tosatti Spazio #06 a cura di Angel Moya Garcia SPE - Spazio Performatico ed Espositivo, Tenuta dello Scompiglio, Vorno

dal 27 Ottobre al 12 Gennaio 2013 Il vocabolo prediletto da Gian Maria Tosatti è «enigmi». Circostanze irrisolte, dilemmi, dubbi, misteri, in un percorso personale all’interno dello Spazio #06. Al di là dello spesso tendaggio, risuona il ticchettio dell’orologio, e in una grande e vasta spazialità, l’occhio si rilassa e si perde, seguendo metafisicamente l’orizzonte. L’ambiente, benché interno, è dominato dalla splendente luminosità del bianco, che amplia gli spazi. Due imponenti pilastri bianchi collocati nel punto ideale fra altezza, larghezza e profondità, esaltano le linee essenziali e la proporzione monumentale dello Spazio Espositivo dello SPE, in cui è collocata l’installazione site specific Spazio #06, realizzata da Gian Maria Tosatti (Roma, 1980), la sesta, in ordine sequenziale, di sei installazioni dedicate al tema “Le considerazioni sugli intenti della mia prima comunione restano lettera morta”. In Spazio #06, Gian Maria Tosatti colloca dei mobili su una pavimentazione in marmo travertino, evocando sia l’interno di un’abitazione benestante, sia le piazze realizzate, attorno al primo

quarto del Novecento, da Giorgio de Chirico: è qui che la coscienza, il senso della vista, coglie immediatamente il contrasto fra il nero e il bianco, fra il nero degli oggetti, che compongono l’installazione, e le bianchissime pareti; un nero parziale contro il pallore del pavimento. Una credenza, un orologio a pendolo (modello Morbier). Quattro sedie, disposte due a due, ai lati di un ampio tavolo da pranzo dalla superficie rettangolare. Ciascun mobile, osservandolo da vicino, nella sua silenziosa staticità, rivela i propri particolari: gli oggetti sono in legno, hanno gradazioni variabili dal seppia fino a risultare completamente carbonizzati, perché sottoposti ad un’azione di bruciatura a varie intensità. Lacerazioni sul ripiano, nonostante la magnificenza di certe rifiniture in legno finemente cesellate; una gamba a quattro piedi sostiene il tavolo, e lascia intravedere una lavorazione levigata e


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Gian Maria Tosatti, Spazio #06, marmo, legno bruciato, orologio, 10,30X22,20m, 2012. Courtesy. Associazione Culturale dello Scompiglio. Credits Associazione Culturale dello Scompiglio.

laboriosa, al contrario della sua superficie, che è completamente fossilizzata, piatta. È paragonabile alla lucentezza metallica di un freddo letto di obitorio. La struttura decorativa delle sedie imbottite di broccato, rappresenta la sua linea di forza: tratti semplici e squadrati, aridi, nei quali affiorano delle crepature, somiglianti a quelle che subisce il terreno arso dal sole rovente. Il velluto dei cuscini è usurato, vi sono aree più o meno infossate. Da quanto tempo qualcuno si è alzato? Chi vi era seduto? Che corporatura aveva la persona che occupava quel posto? Col pensiero si scorre all’indietro nel tempo, in un tempo che è nostro, e l’immaginazione inizia ad innestare i suoi meccanismi: supposizioni, ipotesi, ricordi, iniziano gradualmente ad emergere, riaffiorano. Immagini sfuocate, assenti nell’istallazione,

diventano lentamente concrete nella mente, e gli enigmi progressivamente si sciolgono. La memoria inizia un percorso autonomo che si sovrappone alla visione reale: lo scenario evocato da Gian Maria Tosatti è quello di un salotto borghese, dove tutto è precario, e tende allo sgretolamento, perché del passato, in realtà, rimangono solo pochi resti. Gian Maria Tosatti interviene sull’opera attraverso un procedimento che ha lasciato l’installazione del tutto impersonale, a favore di un’esplorazione funzionale all’interiorità del fruitore, affinché ognuno, attraverso l’evocazione di oggetti usuali e circostanze condivise, come uno scenario attinente alla prima comunione, possa entrare nel proprio immaginario, nel proprio sogno. Elena Santoni


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WALTER ANGELICI IL CONTENITORE DEI RICORDI a cura del Prof. Carlo Franza Palazzo Borghese, Firenze

fino al 10 maggio 2013 Il rapporto fra il sacro e l’umano, rafforzato da rappresentazioni di maternità, è il tema centrale della poetica dell’artista contemporaneo Walter Angelici, il cui percorso evolutivo è ben rappresentato nella personale di Palazzo Borghese.

La mostra presenta al pubblico più di quaranta opere dell’artista Walter Angelici (Ancona, 1964), una delle personalità più importanti nello scenario artistico contemporaneo, non solo italiano, ma anche internazionale. La giustapposizione dei colori presenti nei suoi dipinti, figura il vero fascino della mostra: le immagini vengono annunciate dai colori, ed il pathos di crocifissioni, di deposizioni e maternità, viene comunicato dall’erompere di colori vivi, nei toni del rosso e dell’arancio, verso un contesto di colori più freddi, come i blu, i grigi e gli azzurri, spesso più gravi. Ciò che colpisce nelle numerose scene di maternità è il riflesso della tenerezza della madre, che addolcisce la severità delle linee: tutte queste immagini riportano alla luce i suoi ricordi, quelli di formazione dell’artista, suggeriti allo spettatore tramite una spiritualità antica, anche

se rivisitata in forme contemporanee. I colori decisi vengono chiamati ad evocare il mondo rurale, fatto di alberi, di animali, come accade osservando la vitalità del colore rosso del gallo, posto fra le braccia di una figura femminile, ritratta, invece, con tonalità grigie. In questi dipinti, il pubblico respira il legame che Walter Angelici mantiene, e rivive, con questo universo reale, ma lo dipinge secondo altre forme, che richiamano alla dolcezza e all’asperità di un’infanzia vissuta. I dipinti in bianco e nero dell’ultima fase, in un primo momento, sembrano memorizzare la densità dei ricordi, ma poi svaniscono nell’indeterminatezza dei volti e dei paesaggi, i quali, si sciolgono in colature di neri: il mondo celebrato è quello del lavoro, della religiosità contadina, ma anche quello di una quotidianità legata ai secoli passati, ancora molto fedele alla sensibilità dell’artista.


Walter Angelici, Piccoli Contadini, olio su tela, 80x100, 2012. Proprietà dell’autore.

Lo studio e l’analisi dei vari soggetti, l’uso sapiente dei colori e dei “non colori”, in tutte le loro sfumature, coinvolge emotivamente lo spettatore durante la mostra, ancor più perché allestita nella sontuosa cornice di Palazzo Borghese: la collocazione nelle

antiche stanze dà risalto alle opere, le celebra, perché cattura il Ricordo, secondo un continuo gioco di passato e presente, infanzia ed adolescenza, realtà e finzione. Caterina Tiberi


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SAN JACOPO SHOW Manichini di carattere

Sempre sotto i riflettori, sempre al passo con la moda. Nessun problema di linea e gli abiti sembrano essergli stati “cuciti addosso”: parliamo del manichino, il protagonista indiscusso delle vetrine dei negozi di moda, a cui manca solo l’anima. Ma c’è chi un’anima ha provato a dargliela… Mentre le grandi arterie del centro storico fiorentino pompano incessantemente le folle verso gli scrigni, simbolo della città, le grandi firme cercano di intercettarne il flusso esibendo, a mo’ di ruota di pavone, vetrine sempre più colorate e luccicanti. C’è un posto, però, dove città d’arte e città-vetrina trovano un più discreto compromesso. Un po’ magico, un po’ bizzarro, San Jacopo Show non si riesce ad inquadrare ad una prima occhiata, il che obbliga a concedergliene almeno una seconda: è qui che manichini e busti si emancipano – per così dire – da quell’esistenza accessoria a cui la loro sostanziale immobilità sembrava averli condannati. Nata nel 1984 come showroom di articoli per la vetrinistica e la sartoria, San Jacopo Show, grazie all’intraprendenza dei suoi creativi titolari, si è affermata come piccolo “tempio” del manichino personalizzato, e vanta una clientela sorprendentemente varia, come ci spiega il titolare Leonardo Baglioni: “Si va dal grande stilista allo studente; dall’architetto alla signora che alla sera si sveste e ri-veste il suo manichino, invece di gettare gli abiti su di una poltrona”. Ogni manichino nasce per essere unico,

e prende forma grazie alla sinergia tra idee e professioni diverse, dal falegname al sarto, fino all’elettricista che ne curi l’illuminazione. Una riscoperta del lento creare, di ogni fase e abilità, dello studiare misure, materiali, colori e decorazioni a seconda della necessità, ma soprattutto del gusto del cliente. Abilità, competenze antiche e moderne, al servizio della reinvenzione di un’identità: nell’era dell’omologazione, la volontà di infondere una personalità a quello che anche nell’arte è considerato una delle rappresentazioni della spersonalizzazione. (Giorgio de Chirico definiva il manichino come un oggetto “profondamente non vivo”, simbolo dell’uomo-automa contemporaneo). Qui il manichino, sempre teso un po’ tristemente verso un’improbabile vita, si rivale, in parte, attraverso la sua unicità e una personalità che, sebbene indotta, è comunque espressione attiva dell’idea che l’ha concepito. Ognuno di loro è protagonista, opera d’arte; “congelati” in tante pose diverse, tra paralumi colorati e rotoli di tappezzeria, viene da chiedersi se tutte quelle sagome non prendano vita la sera, una volta abbassata la saracinesca… Costanza Focardi


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San Jacopo Show Manichini e Art Gallery, Borgo S. Jacopo 66/R, interno. Courtesy Leonardo Baglioni. Credits Costanza Focardi.

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MODA

ANTONIO GATTO Atelier Antica sartoria di cappelli. Eleganza, stile, creatività. Un cappello di Antonio Gatto, come un diamante, è per sempre.

“Non voglio un anello, voglio un cappello!”. Una piccola scritta corsiva, tratteggiata sulla parete, accoglie il visitatore in questa fucina, e riassume in sé tutto il valore e la bellezza di questi semplici accessori che le mani di Antonio Gatto plasmano sapientemente. Un vero artigiano della materia, che alla maniera michelangiolesca, scava nelle pieghe dei tessuti più pregiati, per “levare” la forma perfetta, quel sintetico intreccio di linee pulite e scarne che dà vita al cappello. La celebrazione di un incontro: ecco cos’è questa fucina. L’incontro tra le mani e la stoffa, tra un volto e una tesa, tra un ago e la musica, tra un manichino e l’ispirazione. Qualche scritta sui muri rievoca un passaggio, una conversazione, un elemento prezioso da conservare, da custodire gelosamente come un minuscolo gancio riemerso dalla scatola dei bottoni. Si parla, ci si racconta, si rammenda, tutto in modo sinergico, sinestetico, una prassi quotidiana così normale da risultare stra-

ordinaria. Perché i cappelli? Perché hanno a che fare con la testa, perché la rivestono, la trasformano, la disvelano: “Le teste vuote vanno coperte..e quelle piene vanno incoronate!” mi dice Antonio Gatto, mentre cerca lo scampolo giusto, quello scovato nei fondi del magazzino “dove non pesca più nessuno”. C’è profumo di “fatto a mano”, di torte della nonna appena sfornate, profumo di casa, di genuinità, di un mondo dove l’eccellenza è sinonimo di lavoro. Questo rapporto intimo, quasi karmico che Antonio Gatto ha con la materia, è la chiave di lettura di ogni sua creazione. Difficile raccontare l’unicità dei suoi cappelli, il piacere di provarli e giocare con la propria immagine.“Il cappello svela qualcosa del volto che altrimenti andrebbe perduto, fa cambiare continuamente prospettiva di visione”: questo è il regalo di un artigiano che coccola una boutique tutta da vivere. Eleonora Ciambellotti

Nella pagina a fianco: ANTONIO GATTO ATELER, Antica sartoria di cappelli, Piazza de’ Pitti 5, Firenze. Courtesy Antonio Gatto. Credits Eleonora Ciambellotti.


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Intervista a Olivia Toscani Rucellai in occasione della mostra

Mauro Lovi Centavolo Con Boralevi e Selfhabitat Firenze e con la partecipazione di Alessandro Mendini Otto – Luogo dell’arte, Firenze

Dal 6 al 24 dicembre 2012 In concomitanza con la manifestazione Contemporaneamente (6 - 24 dicembre 2012), che vede coinvolti galleristi e antiquari di Via Maggio nella galleria Otto - Luogo dell’arte la sinergia di tre maestri d’arte, artigianato e design, dà vita a una mostra originale, variata e sorprendente. La gallerista Olivia Toscani Rucellai ci spiega l’idea alla base di questo nuovo allestimento, e non solo…

Una nuova mostra, una nuova avventura: Otto - Luogo dell’arte ancora una volta diventa lo scenario privilegiato dove ammirare autentici pezzi di design e artigianato di qualità, mentre l’arte coinvolge tutto lo spazio. Questa volta un’installazione di Mauro Lovi, legata alla riflessione sull’oggetto tavolo, ma anche un tappeto disegnato dallo stesso artista per la Collezione dei Tappeti di Otto con Boralevi, di cui Olivia Toscani Rucellai è ideatrice insieme a Boralevi e, dulcis in fundo, Alessandro Mendini,

ospite speciale per la manifestazione Contemporaneamente ci presenta alcune variazioni del suo lavoro più famoso: La poltrona di Proust. Serena Bedini: Dottoressa, Centavolo è decisamente una mostra ambiziosa: rompe gli schemi con l’idea tradizionale di “mostra”, sia per la tipologia di oggetti esposti, sia per la riflessione che pone e impone su oggetti d’uso quotidiano. Potrebbe illustrarci brevemente l’idea alla base di questo percorso?


Mauro Lovi, “Cloud Carpet” Tappeto d’artista della Collezione OTTO per Boralevi, tappeto annodato a mano con nodo tibetano in lana e cotone mercerizzato, Produzione Indiana con colori naturali, cm 353 x 250, 2012. Courtesy di Otto luogo dell’arte.


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Mauro Lovi, “Omini Ciechi” Tappeto d’artista della Collezione OTTO per Boralevi, tappeto annodato a mano con nodo tibetano in lana e cotone mercerizzato, Produzione Indiana con colori naturali, cm 250 x 250, 2012. Courtesy di Otto luogo dell’arte.

Mauro Lovi, “Italia Sintesi” Tappeto d’artista della Collezione OTTO per Boralevi, tappeto annodato a mano con nodo tibetano in lana e cotone mercerizzato, Produzione Indiana con colori naturali, cm 300 x 240, 2012. Courtesy di Otto luogo dell’arte.

Olivia Toscani Rucellai: Centavolo è un lavoro complesso di Mauro Lovi di cui presentiamo l’inizio e che sarà sviluppato in seguito in altre fasi. Abbraccia varie tecniche artistiche dalla pittura ambientale, all’olio su tavola, alla scultura in legno con pezzi di riciclo, dall’acquarello alla terracotta, etc. Nell’installazione sarà presentato un Centavolo, una scultura/mobile in legno a grandezza naturale, realizzato con pezzi di tavoli riciclati, come un pezzo di un tavolo di birreria, uno di cantiere etc., e sarà collocato in galleria nella prima stanza con tutte le pareti dipinte, e con graffiti di centavoli, in varie posizioni e varianti. Il Centavolo, composto per metà da un uomo e per metà da un tavolo, ci fa pensare alla nostra mimesi con gli oggetti domestici, di cui il tavolo è nelle sue varie utilizzazioni e formulazioni tra

i più presenti nelle nostre giornate, fase umana attuale di una mimesi iniziata migliaia di anni fa con gli animali. S.B.: Non è la prima volta che Otto ospita oggetti di design e di artigianato, al contrario sembra che la galleria sia votata a questa tipologia di esposizioni – testimonianze della nostra epoca, piuttosto che a forme di arte come pittura e fotografia. Che cos’è per lei il design, parola spesso abusata, di cui oggi non sembra possibile privarsi? O.T.R.: Design nell’accezione contemporanea significa realizzare un ”progetto” di un oggetto, di un mobile e, fino a qualche anno fa, quasi solo in vista di una produzione industriale. Quando lei dice “parola abusata, di cui oggi non sembra possibile privarsi”, é perché il termine viene anche usato impropria-


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o dell’utilizzo di materiali che da solo non potrebbe gestire. Qual è secondo lei la differenza che passa tra un artigiano e un artista? O.T.R.: Anche Leon Battista Alberti, architetto rinascimentale, progettava per poi far realizzare da terzi le enormi dimensioni che da solo non poteva gestire; per cui l’artigianato é forza manuale indispensabile per l’artista per poter realizzare le opere da lui progettate. Quindi, il sapere manuale dell’artigiano è forza vitale e patrimonio prezioso.

Alessandro Mendini, Disegno di “Poltrona di Cimarosa”, realizzata per l’allestimento dello spettacolo lirico “Matrimonio segreto” di Domenico Cimarosa. Regia di M. Morgan. Teatro Coccia, Novara. Courtesy di Atelier Mendini.

mente per definire il profilo estetico di un prodotto al fine di evidenziare la corrente artistica applicata all’oggetto di produzione industriale. Un mobile é un progetto. Non soltanto il progetto esecutivo d’un oggetto, ma molto di più, poiché ogni mobile industriale, oggi, sta alla confluenza di un complesso di fattori economici, merceologici, industriali, estetici, ma ancora, é soprattutto la proposta di un modo di vivere. Sono proposte che amplificano o modificano abitudini e comportamenti, e ci propongono un desiderio di attualità e rinnovamento. S.B.: In un’epoca come la nostra, la figura dell’artista è assai cambiata divenendo spesso colui che progetta qualcosa, e poi lo fa realizzare da terzi a causa delle enormi dimensioni

S.B.: Otto è il luogo dell’arte: qual è l’arte di Otto? O.T.R.: L’attività di Otto, luogo dell’arte d’avanguardia contemporanea, consiste nel produrre e presentare design d’artista: pezzi unici e piccole serie, oggetti speciali, progettati, costruiti e amati ancora prima di esistere. L’idea è di invitare artisti, designer e architetti, a confrontarsi con oggetti d’uso quotidiano, progettando e realizzando lavori ed opere autoprodotte o costruite con l’aiuto di artigiani. Pezzi con una forte identità, o con una particolare o singolare interpretazione dell’oggetto. Il desiderio, e l’obiettivo, è confrontarsi con la vita di tutti i giorni, utilizzando oggetti che quando li tocchi ti facciano riflettere, o sorridere, un attimo prima di utilizzarli. Olivia Toscani Rucellai è proprietaria di Otto - Luogo dell’arte. Vive e lavora a Firenze. Serena Bedini è scrittrice, critica d’arte e di letteratura. Vive e lavora a Firenze.


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L’È MAIALA! A Firenze nasce la prima trattoria italiana dove il conto si paga con il baratto. Ideata dall’agenzia “Stranomondo”, “L’è maiala!” risponde alla crisi in modo originale e innovativo. La cucina, invece, è quella tipica della tradizione toscana.

Il punto di partenza è la crisi economica. A Firenze, quando si vuol sottolineare la problematicità di un momento particolarmente difficile, si usa appunto la colorita espressione “L’è maiala!”, che in questo caso, diventa il nome di una trattoria, la prima in Italia, dove si può saldare il conto del pranzo o della cena con il sistema del baratto, o se non altro, ottenere un sostanzioso sconto. Sugli scambi non si improvvisa: gli interessati devono prima telefonare ai gestori del locale per mettersi d’accordo. Come spiega la titolare della trattoria, Donella Faggioli, la politica aziendale del “L’è maiala!” accorda la priorità ai prodotti di artigianato locale, di design, antiquariato o modernariato, oltre che a prodotti alimentari freschi provenienti dalla campagna toscana, che potranno essere “riutilizzati” nei menù della trattoria, se prodotti da aziende certificate. “L’è maiala!” è in via Poliziano 7, abbastanza vicino al centro cittadino, ma fuori dagli itinerari turistici più affollati. Il locale, seppur piccolo, è ben arredato e accogliente. I tavolini sono sistemati in un’unica stanza arredata in modo intenzionalmente casalingo: pareti in mattoni o dipinte in un caldo rosso, alte mensole che espongono bottiglie

di vino, “grappoli” di fiaschette colorate che penzolano dai soffitti e dagli archi. Si parte con il tipico antipasto toscano a base di affettati, crostini e pecorino, “tartare del contadino” (formaggio e pere), pecorino di Pienza con rucola e miele d’acacia; si prosegue con i “pici con le briciole”, penne con sugo di cinghiale e ravioli sempre con formaggio e pere. Tra i secondi piatti, l’immancabile trippa alla fiorentina, il filetto di maiale alle mele e la tagliata, classica o impreziosita con lardo e rosmarino. Per finire, oltre ai dolci del giorno, il menù offre “cantuccini e vinsanto”, tiramisù, e torta di cioccolato con pere. Il “L’è maiala!” è un locale versatile: il giorno offre menù accessibili, mentre il “gottino” di vino si paga un euro da mezzogiorno alle tre del pomeriggio; la sera, invece, la cucina è aperta fino a tardi, per accogliere i ritardatari che alle undici devono ancora cenare. La trattoria offre agli avventori la possibilità di consumare il pasto in un ambiente accogliente e informale, e magari, rimanere a chiacchierare, fino a tardi, tra un “gottino” di vino e l’altro. Giulia Bucci


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