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Geografia : IL GIAPPONE

Storia: BOMBARDAMENTO DI HIROSHIMA E NAGASAKI

Scienze: IL SOLE

Ed. Tecnica: CENTRALI NUCLEARI

Italiano: L’HAIKU e IL GRAN SOLE DI HIROSHIMA

Arte: L’ARTE GIAPPONESE

Francese: CLAUDE MONET

Inglese: LE OPERE DI MONET e I MUSEI INGLESI


Geografia:

GIAPPONE


TERRITORIO Isole: Hokkaido, Honsu, Shikoku e Kyushu Montagne: Monte Fuji (3.776m) è un vulcano in quiescenza Fiumi : Shinano, è il fiume più lungo, inoltre ci sono il Tone, il Kitakami, il Tenryu e il Mogami .Lo Yoshino è il fiume più lungo di Shikoku.

Laghi: il principale è il lago Biwa , nell’isola di Honshu

Clima: è generalmente temperato ma varia da nord a sud. La temperatura media invernale è di 5,1 °C e quella estiva è di 41°C


POPOLAZIONE Il Giappone è uno dei paesi industrializzati con densità maggiore, infatti la popolazione è composta da circa 128 milioni di abitanti. La popolazione è formata quasi totalmente da giapponesi. Le minoranze sono ridotte e vivono ai margini della società. La lingua ufficiale è il giapponese, derivata dal cinese. La religione più diffusa è diffusa quella buddista


• CAPITALE

LE CITTA’

Tokyo


• ALTRE CITTA’

Osaka Kobe

Yokohama.

Kyoto


ECONOMIA Agricoltura. La conformazione fisica del Giappone limita lo sviluppo delle attività agricole, condotte sul 15% del territorio. Il Giappone non riesce a soddisfare il fabbisogno interno ed è costretto a importare il 50% dei prodotti alimentari necessari

Il riso. La risicoltura occupa la metà del suolo coltivato. Il riso e il pesce sono la base dell' alimentazione in Giappone. Il riso è considerato una pianta sacra, coltivata simbolicamente dallo stesso imperatore.

La pesca. Il Giappone è al secondo posto nel mondo per la quantità di pesce sbarcato. Pregiate le alghe (per l' alimentazione o come concime) e le ostriche perlifere.


Industria. Il Giappone è il primo importatore di petrolio al mondo. Le industrie principali sono: siderurgiche, chimiche, petrolchimiche e per le costruzioni navali come le petroliere giganti. L' industria automobilistica è uno dei settori trainanti dell' economia, insieme all' elettronica e all‘ informatica.

Terziario. Questo settore impiega gran parte della popolazione attiva ed è fiorente nel settore commerciale e finanziario: la borsa valori di Tokyo è una delle maggiori al mondo.


CURIOSITA’ La cerimonia del tè: preparare e bere il tè per i giapponesi non è solo un passatempo, ma un vero e proprio rituale che ha origini antiche. Alla base di questa cerimonia si sono alcuni principi fondamentali: l’armonia con le persone e la natura, il rispetto per tutte le cose, la purezza interiore ed esteriore , la tranquillità della mente.


Kimono: Il kimono è una veste a forma di T, dalle linee dritte, che arriva fino alle caviglie, con colletto e maniche lunghe. Le maniche solitamente sono molto ampie all'altezza dei polsi, fino a mezzo metro.

Sushi Nella cucina giapponese il sushi è un cibo a base di riso insieme ad altri ingredienti come pesce, alghe,vegetali o uova . Il ripieno può essere crudo, cotto o marinato e può essere servito appoggiato sul riso, arrotolato in una striscia di alga o inserito in una piccola tasca di tofu


Storia :

BOMBARDAMENTO DI HIROSHIMA E NAGASAKI


IL BOMBARDAMENTO L’attacco atomico alla città giapponese di Hiroshima, insieme a quello su Nagasaki, è un episodio che ha segnato profondamente la storia. Durante la seconda guerra mondiale, l’ordine lanciato dall’Aeronautica militare americana del 6 agosto 1945, a causato la morte di circa duecentomila persone. Per la prima volta , durante un conflitto bellico, si è utilizzata un’arma di distruzione di massa come la bomba atomica.


Secondo gli americani questi bombardamenti atomici erano stati previsti per accorciare i tempi della Seconda Guerra Mondiale, risparmiando così parecchie vite . L’opinione pubblica giapponese è di un altro avviso : si tratta di un vergognoso crimine di guerra messo in atto per portare alla resa il Giappone . Resta il fatto che un simile episodio non si è mai più replicato.

Gli Stati Uniti avevano testato la bomba atomica nel corso di un progetto scientifico- militare denominato “Manhattan” , infatti una bomba di prova fu esplosa nel Nuovo Messico il 16 luglio 1945. Gli episodi di Hiroshima e Nagasaki si ricordano per le modalità e l’arma utilizzate, ma gli Alleati erano soliti colpire gli avversari con bombardamenti che causavano tantissime perdite umane


Nell’estate del 1945 ad essere distrutte furono Tokyo e Kobe . Però gli Stati Uniti decisero di non “sprecare” la bomba atomica contro un arsenale militare, ma di puntare ai centri abitati per sfruttare gli effetti psicologici che l’episodio avrebbe avuto sulla popolazione ed il governo giapponese. Per questo fu scelta Hiroshima, che a quell’epoca era un centro strategico dal punto di vista militare, ma anche un polo industriale molto produttivo. Gli Alleati scelsero questa città come obiettivo perché nei dintorni non vi erano campi di prigionieri di guerra. Al momento dello scoppio della bomba atomica, avvenuta il 6 agosto, pare che ad Hiroshima ci fossero circa 255 mila abitanti.


IL DOPO-BOMBARDAMENTO L’avvicinamento dei velivoli americani nello spazio aereo giapponese fu subito rilevato dai radar, ma poco prima del lancio della bomba l’allarme fu ridimensionato perché gli aerei non erano bombardieri, quindi potevano essere facilmente tenuti sotto controllo. L’esplosione della bomba atomica avvenne a 580 metri dal suolo, e lo scoppio violentissimo provocò la morte di circa ottantamila persone. Il 90% della città fu rasa al suolo, e le fiamme divorarono in pochissimo tempo la maggior parte degli edifici presenti.


Dal quartiere generale di Tokyo non si resero subito conto dell’accaduto: la linea telegrafica centrale era saltata e non vi era possibilità di raggiungere Hiroshima in alcun modo. Un ufficiale di volo fu mandato ad effettuare un sopralluogo e riferire cosa fosse successo Dopo aver informato Tokyo, furono organizzati subito i soccorsi.

Le persone sopravvissute morirono successivamente per avvelenamento a causa delle radiazioni. Il presidente americano Harry Truman si aspettava che il Giappone si arrendesse alle loro condizioni, e per fare piegare i giapponesi organizzò una campagna di avvertimento in tutta la nazione tramite volantini ed appelli radio.


Dopo che l’Unione Sovietica dichiarò guerra al Giappone, l’America pianificò il secondo attacco, che venne attuato il 9 agosto 1945 contro la città di Nagasaki. I due gravissimi episodi, verificatisi a breve distanza l’uno dall’altro,piegarono il Giappone alla resa , che avvenne il 15 agosto 1945 : la Seconda Guerra Mondiale era ormai terminata.


Scienze:

IL SOLE


DATI RAGGIO: 109 volte quello terreste (Terra 6. 371 km) TEMPERATURA SUPERFICIALE: 6000째 DISTANZA DALLA TERRA: 149,6 milioni di km VENTO SOLARE: 350,9 km/s


DESCRIZIONE Il Sole è una stella molto grande, formata da gas and altissima temperatura . Inoltre emette energia e brilla di luce propria. L’alta temperatura è dovuta al fatto che , all’interno del Sole avviene una fusione nucleare, dove quattro nuclei di idrogeno si fondono un nucleo di elio. Ci appare molto luminosa grazie alla sua vicinanza con la Terra, fondamentale per noi, perché quasi tutta l’energia da cui dipende la Terra deriva dal Sole .


I VARI STRATI DEL SOLE STRATI INTERNI ZONA RADIATIVA L’energia prodotta nel nucleo si trasmette per irraggiamento

NUCLEO: Zona centrale , dove avviene la fusione nucleare

ZONA CONVETTIVA: Il trasferimento di energia avviene per convenzione


STRATI ESTERNI : FOTOSFERA: è la superficie solare visibile a occhio nudo. GRANULAZIONI: La parte superficiale di colonne di gas portati in superficie dai moti convettivi che avvengono nella zona sottostante MACCHIE SOLARI: Zona a temperatura più bassa, che appaiono come macchie scure

PROTUBERANZE: sono getti di gas a temperatura elevata e alti fino a 500.000 km

VENTO SOLARE: Flusso continuo di materia gassosa elettricamente carica ,che viene emesso dal Sole nello spazio

CROMOSFERA e CORONA SOLARE: sono le parti più esterne del sole, visibili a occhio nudo


Ed. Tecnica

CENTRALI NUCLEARI A FUSIONE


REATTORE NUCLEARE A FUSIONE Un reattore nucleare a fusione è un sistema in grado di gestire, in modo controllato, una fusione nucleare. Attualmente non esistono reattori nucleari a fusione operativi per produrre energia elettrica, ma gli unici impianti operativi sono piccoli impianti di ricerca in grado di sostenere la reazione di fusione nucleare per un tempo ridotto


SVILUPPI ATTUALI E FUTURI Tra i vari progetti di ricerca, il più ambizioso, attualmente, è il progetto internazionale ITER che punta a sviluppare un reattore sperimentale in grado di sostenere una reazione di fusione nucleare per diversi minuti. Questo progetto punta a dimostrare la capacità dell’impianto di sostenere una reazione nucleare basata sulla fusione nucleare che produca più energia di quanta ne consumi


La produzione di energia elettrica verrà demandata al progetto successivo chiamato DEMO. DEMO si avvantaggerà dell'esperienza derivata dal progetto ITER e integrerà il reattore con tutte le infrastrutture necessarie alla produzione di energia elettrica in modo efficiente. Per ottenere una buona resa energetica il reattore dovrà essere più grande del reattore ITER anche se le dimensioni definitive sono ancora oggetto di studio.

Dopo lo sviluppo del progetto si potranno progettare delle centrali nucleari a fusione per uso industriali che quindi tengano in considerazione anche gli aspetti economici legati alla realizzazione delle suddette centrali e che quindi siano convenienti anche dal punto di vista economico.


VANTAGGI La reazione a fusione nucleare produce 4He, un gas inerte e non radioattivo, inoltre le centrali a fusione nucleare non produrrebbero energia tramite combustione di combustibili fossili e quindi non inquinerebbero l'atmosfera e, soprattutto, non incentiverebbero l'effetto serra.

Dal punto di vista della sicurezza le centrali a fusione con confinamento magnetico, come ITER e DEMO, non hanno nessuna possibilitĂ di avere un comportamento per cui la reazione possa continuare in assenza del contenimento del plasma.


SVANTAGGI La fusione richiede temperature di lavoro elevatissime, tanto elevate da non poter essere contenuta in nessun materiale esistente. Il plasma di fusione viene quindi confinato grazie all'ausilio di campi magnetici di intensità elevatissima. D'altra parte, per raggiungere le alte temperature necessarie a innescare e sostenere la reazione, vi sono varie tecniche possibili. Una delle più promettenti consiste nel concentrare sul plasma in cui deve avvenire la reazione di fusione fasci di onde elettromagnetiche ad elevata frequenza, comunque inferiore alla frequenza della luce visibile. Uno dei problemi attualmente più studiati è la costruzione delle antenne necessarie a generare questi fasci in ITER. Il tutto rende il processo difficile, tecnologicamente complesso e dispendioso.

I materiali che entrano nella reazione sono il deuterio, facilmente reperibile in natura, ed il trizio, che invece, a causa del suo breve periodo di decadimento, non è presente in natura. Questo comporta che sia la centrale a dover generare la quantità di trizio richiesta per le reazioni nucleari che dovranno produrre energia


Italiano :

L’HAIKU e IL GRAN SOLE DI HIROSHIMA


L’HAIKU E’ un componimento poetico nato in Giappone. L’haiku è caratterizzato dalla particolare struttura di 3 versi , rispettivamente di 5, 7 e 5 sillabe. Fu per secoli una poesia “popolare” diffusa tra tutte le classi sociali . E’ una poesia dai toni semplici, senza alcun titolo , la composizione richiede una grande sintesi di pensiero e d’immagine in quanto il soggetto dell'haiku è una scena rapida che descrive la natura.


KIGO: in ogni haiku è presente un riferimento stagionale , cioè un accenno alla stagione che definisce il momento dell’anno in cui viene composto. Il kigo può essere un animale , un luogo, una pianta, ma anche il nome di un evento oppure una tradizione . Il kigo costituisce il tema principale ed è considerato il cuore dell’intero componimento poetico .

KIREJI: I versi dell'haiku sono strutturati in modo da presentare almeno un kireji, ossia una cesura, un rovesciamento che può essere o meno indicato da un trattino, una virgola, un punto, ecc. Il kireji è un capovolgimento di significato che può avvenire ad esempio tra il primo e i due versi seguenti, oppure in qualsiasi altra posizione.


IL GRAN SOLE DI HIROSHIMA AUTORE: Karl Bruckner 1^ ED. ORIGINALE: 1961 GENERE: romanzo LINGUA ORIGINALE: tedesco AMBIENTAZIONE: Hiroshima PROTAGONISTI: Sadako


TRAMA

Il romanzo comincia dalla mattina del 20 luglio 1945 descrivendo il periodo di miseria che ci fu in tutto il Giappone causato dalla Seconda guerra mondiale. Ogni giorno Sadako e Shigeo Sasaki, due bambini, fratello e sorella, quattro e undici anni, andavano a passeggiare per la cittĂ per non pensare alla fame e alla miseria di quel periodo. Intanto stava procedendo, da parte degli statunitensi, la preparazione della bomba atomica della quale erano in pochi a conoscenza. Ogni giorno i due ragazzi andavano in giro, forse anche per cercare del cibo, pensando al fatto che mangiavano una sola volta al giorno


Ogni giorno passavano aerei statunitensi sopra alla cittĂ di Hiroshima e gli abitanti ormai erano abituati a questi rumori di motore da non farne piĂš caso. Infatti la sirena che avvisava l'arrivo degli aerei da bombardamenti ormai non si metteva in funzione. Nemmeno quella mattina del 6 agosto del 1945 si accesero le sirene, infatti tutti videro l'aereo passare senza preoccuparsi. Quell'aereo, battezzato "Enola Gay" dal suo pilota-generale Paul Tibbets (in onore della madre), fu diretto verso Hiroshima secondo il programma della missione impartito all'equipaggio, ignaro delle reali conseguenze del bombardamento.


Quella mattina Sadako e Shigeo stavano andando a prendere un po' di cibo e, essendosi stancati, andarono a fare una passeggiata in un parco. L'obiettivo del "Progetto Manhattan" fu quello di generare il massimo effetto distruttivo ottenendo la resa del Giappone e la pace tra i due paesi. I due bambini riuscirono a sopravvivere, non essendosi bruciati esternamente. Il loro padre fu coscritto nell'esercito giapponese e venne dato per disperso, ma qualche giorno dopo il trattato di pace, essendo finita la guerra, lui tornò trovando la moglie, i due bambini e nient'altro.


Ora vivono in una baracca ma con un po' di fortuna e di furbizia, la famiglia riesce a sopravvivere al momento di crisi. Passati i dieci anni dalla grande folgore, l'ormai grande Sadako, partecipa ad una staffetta in bicicletta da Tokyo a Hiroshima. Ma dopo la gara, Sadako si sente male e viene portata in ospedale, è malata a causa degli effetti provocati dalle radiazioni della bomba atomica. Dopo qualche mese trascorso in ospedale, la ragazza muore spalancando gli occhi e contemplando il cielo, nel suo eterno splendore


Arte :

L’ARTE GIAPPONESE


ARTE GIAPPONESE Della piĂš antica produzione artistica del Giappone sono giunti fino a noi utensili, armi, monili in metallo e vasi in terracotta decorati con caratteristici motivi geometrici e naturalistici. A partire dal 552 d.C. nelle isole giapponesi penetrano il Buddismo e, con esso, i modelli artistici cinesi. Il paese esce cosĂŹ da un secolare isolamento: lo stile cinese viene assimilato e reinterpretato in chiave meno decorativa, con una maggiore semplicitĂ . A partire dal X secolo inizia a emergere uno stile autonomo, che ha la sua massima fioritura nel periodo Muromachi (1333-1573) e in quello Edo (XVII-XIX secolo).


L’ARCHITETTURA

Per la costruzione dei templi viene ripresa la tipologia cinese della pagoda e si fa ampio uso del legno. Il tempio ha uno sviluppo orizzontale e i diversi piani sono suddivisi da tetti con falde a vela e tegole ricoperte di smalto. I templi zen appaiono molto semplici: architetture volutamente spoglie con giardini nei quali rocce e sabbie rastrellate riproducono paesaggi essenziali e simbolici, intesi a favorire la meditazione. Anche gli edifici giapponesi, come quelli cinesi, si basano sulla ripetizione di unità modulari: l’unità di misura è il tatami, una stuoia di paglia di riso che ricopre la superficie del pavimento. I volumi degli edifici sono aperti e s’inseriscono così in modo armonioso nell’ambiente circostante.


LA PITTURA Con l’affermarsi del Buddismo zen si diffonde in Giappone una pittura naturalistica nella quale viene impiegato inchiostro di un solo colore, che riprende lo stile cinese. I soggetti sono spesso tratti dal mondo animale e vegetale; i pittori realizzano raffinati paesaggi utilizzando inchiostri stesi con i pennelli su carte assorbenti. La massima fioritura dell’arte giapponese si colloca durante il periodo Edo, che prende il nome dall’antica capitale imperiale, l’attuale Tokyo. La pittura raggiunge livelli di grande raffinatezza: i soggetti sono molto eleganti, le linee hanno andamenti ritmici, i colori suggeriscono la profondità dello spazio. Si sviluppa moltissimo la tecnica della xilografia, la stampa ottenuta da un’incisione su legno; i soggetti più frequenti sono paesaggi e scene di vita quotidiana, resi con colori piatti e figure dai contorni stilizzati.

I più grandi artisti di questo periodo sono Katsushika Hokusai (Mareggiata al largo di Kanegawa, xilografia in alto), Utagawa Hiroshige e Kitagawa Utamaro. Durante la seconda metà dell’Ottocento le loro xilografie si diffondono in Europa, influenzando profondamente artisti come Monet, gli Impressionisti e Van Gogh


GIARDINI GIAPPONESI Il giardino giapponese è un giardino tradizionale che crea paesaggi ideali in miniatura, spesso in un modo altamente astratto e stilizzato. I giardini degli imperatori e nobili sono stati progettati per la ricreazione e il piacere estetico, mentre i giardini di templi buddisti sono stati progettati per la contemplazione e la mediazione.


I principali stili di giardini giapponesi sono: Karesansui, giardini di roccia giapponesi o giardini zen, dove si medita, dove la sabbia bianca sostituisce acqua; Roji, semplici, giardini rustici con case da tè, dove si svolge la cerimonia del cha no vu; Kaiyu-shiki-teien, dove il visitatore può seguire un percorso intorno ad esso per vedere paesaggi accuratamente composti; Tsubo-Niwa, piccoli giardini situati in cortile.

Per secoli i giardini giapponesi si sono sviluppati sotto l'influenza dei giardini cinesi, ma a poco a poco i progettisti di giardini giapponesi cominciarono a sviluppare i loro stili, basati su materiali della cultura giapponese


KATSUSHIKA HOKUSAI Katsushika Hokusai è stato un pittore e incisore giapponese, realizzatore di Ukiyo-e .I suoi lavori furono un'importante fonte di ispirazione per molti impressionisti europei come Claude Monet e postimpressionisti come Van Gogh

l suo lavoro più noto è la serie degli Ukiyo-e , 36 vedute dal monte Fuji , creata tra il 1826 e il 1833. La Grande onda è la più celebre di queste vedute: descrive la moderna contrapposizione tra forza della natura e fragilità dell'uomo.


Quadro: LA GRANDE ONDA La grande onda di Kanagawa è una xilografia, in stile ukiyo-e , del pittore giapponese Hokusai . Questa stampa è la prima e la più celebre tra quelle che compongono la serie intitolata 36 vedute del monte Fuji . È stata pubblicata la prima volta nel 1832 La xilografia rappresenta delle onde tempestose che minacciano alcune imbarcazioni nel mare al largo della prefettura di Kanagawa Come in tutte le altre rappresentazioni di questa serie, sullo sfondo compare il Monte Fuji.


Francese:

CLAUDE MONET et LE JAPONISME


Parmi les artistes européens adeptes du japonisme, on trouve : Van Gogh, Manet , Degas, Renoir, Pissarro, Klimt, Monet, Auburtin,Gauguin et donc sous son influence les Nabis qui utilisèrent des formats très japonais, Giuseppe De Nittis ou Mary Cassatt qui firent collection d'estampes japonaises.


Avec le travail "Les Japonais" Monet fait directement référence au goût oriental qui était alors en vogue. Cette peinture est un témoignage de son amour pour les objets et pour l'art japonais de les organiser. L'artiste, tout en s'éloignant progressivement des années soixante-dix au thème figuratif, il riaccosta dans des cas isolés, notamment dans la perspective de l'exposition. Dans ce tableau, tout en essayant de maintenir un thème naturel, et tout semble artefact construit. Le tapis de décorum lourd, occupe tout l'étage, sur le mur du fond sont accrochés à la hâte différents ventilateurs. Tout aussi théâtrale est la position que prend la femme, Camille, portant une perruque blonde et un kimono rouge épais brodé avec des couleurs vives, sur laquelle le guerrier japonais semble émerger presque plastiquement.


Aussi le témoignage de son amour pour le Japon est le pont qu'il a construit dans son jardin à Giverny

L'étang de nénuphars roses Harmony, huile sur toile en 1904 et Le pont japonais, qui est un del1924 de peinture presque abstraite.


Inglese:

WORKS OF MONET and MUSEUMS


MONET He was born in Paris. He exhibited in most of the Impressionist exhibitions, beginning in 1874, where the title of one of his paintings led to the naming of the movement. A period of travel followed in the 1880s, and in 1883 he acquired a property at Giverny, north-west of Paris. Thereafter Monet concentrated on the production of the famous series showing a single subject in different lighting conditions, including poplars, haystacks, Rouen Cathedral, and his own garden at Giverny.


MUSEUMS The Metropolitan Museum of Art

National Gallery

Tate Modern


THE WORKS BY MONET In this late painting, however, the brushwork is remarkably liberal, as animated as Monet's use of colour. Bold greens, applied with vigour, create a pattern across the surface of the canvas, while touches of white suggest the dazzling effects of light on water.


The simple design of this painting with the close-up view of the bridge was repeated in several other canvases. The fresh greens of the foliage evoke an early summer's day.

The Water-Lily Pond


Woman Seated on a Bench

This work was probably painted in the summer at Argenteuil. The very free handling of the paint may reflect the influence of Edouard Manet who was working alongside Monet at the time.

MartinaT.  

Documentazione per il colloquio orale

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