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Giornale settimanale di informazione e annunci - Spedizione in abb. postale, art. 2 com. 20/b, leg. 662/96 - Filiale RE. Contiene I.P. - Editrice Reporter srl Redazione, amministrazione e pubblicità: via Emilia Ospizio, 23 - 42122 Reggio Emilia - tel. (0522) 45.50.50 r.a. - Fax (0522) 45.35.15

internet: www.reporter.it • e-mail: redazione@reporter.it Anno 23 • numero 42 • 29 ottobre 2010

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Intervista al Questore Domenico Savi: “Dobbiamo recuperare il senso di comunità”

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GIAMPAOLO CORRADINI E GABRIELE CANTARELLI ALLE PAGINE 6 E 7

ALL'INTERNO L’ASCENSORE I buoni e i cattivi di questa settimana A pagina 2

L’INCHIESTA Polizia Municipale: non solo multe A pagina 4

BILANCIO Lo stato del welfare in periodo di crisi A pagina 11

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REPORTER WEEKEND Musica, arte, spettacoli, eventi L’agenda per il tempo libero Nell’inserto

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venerdì

Ascensore

L'

GIANNI BORGHI

P

er la prima volta dal 1991 la Fondazione Manodori presenta al pubblico il bilancio sociale e per la prima volta chiede un parere, in pubblico, alle istituzioni in merito alle erogazioni. Complimenti al Presidente Gianni Borghi che dà corpo alla sua idea di una Fondazione con le pareti di vetro: “Vogliamo dialogare con le istituzioni, con la città, per volare alti nella progettazione del futuro di Reggio, non per scadere in polemiche di cortile”. Sperando che tutti i soggetti coinvolti siano dotati di ali.

GIANLUCA RIVI

D

opo dieci anni trascorsi in Regione, Gianluca Rivi ha sciolto le riserve e (come anticipato da Reporter più di un anno fa) deciso di candidarsi a sindaco di Castellarano alla guida di una lista civica trasversale nella quale, sono parole di Rivi, “ci sono anche persone di centrodestra”. Nessuno mette in dubbio le capacità di Rivi, ma stride il confronto col candidato del centrodestra, Francesca Carlotti di 24 anni: davvero il rinnovamento del Pd passa attraverso figure certamente preparate ma anche navigatissime nella politica locale? Un po’ più di coraggio non guasterebbe. E sarebbe forse apprezzato dagli elettori che ancora sperano in un Obama italiano.

LAURA FERRARI

V

entisei anni, ingegnere gestionale e ricercatrice dell’università di Reggio. La montecchiese Laura Ferrari, insieme al collega modenese Marco Mammei, ha ottenuto una borsa di studio da Telecom Italia per la realizzazione di un progetto legato al mondo della telecomunicazione. I due ricercatori sono stati premiati grazie al loro progetto “Mr typ”, un sistema di elaborazione di informazioni innovativo che permettere di rilevare le abitudini dei cittadini elaborando i dati dei cellulari. Il livello di innovazione e la fattibilità del progetto sono stati determinanti per la selezione che ha incoronato la giovane coppia di... cervelli non in fuga.

MAURIZIO LANDINI

Lo Sfregio OPINIONI Il commento acido e sub partes alla politica reggiana

Si chiuda il sipario

DI

AL VETRIOLO

S

e è vero che nella terra degli orbi il guercio è un privilegiato, è altrettanto vero che il dibattito politico a Reggio Emilia riesce a far sembrare un ragazzino anche il vecchio, decrepito estensore di questa rubrica. Eh, sì, perché il sottoscritto ricorda bene Scelba, lo scelbismo, il 7 luglio, e in linea generale tutto il clima politico di quegli anni, e del decennio seguente. Il vecchio estensore di questa rubrica, pur facendo la tara agli effetti deleteri del passatismo e della nostalgia in genere, capisce anche che in quegli anni gli impulsi verso la cosa pubblica e la politica in generale erano molto più affascinanti. Forse solo perché più estremi, anche quando convergevano al centro, ma sicuramente meno paludati di quelli attuali, nonostante le tribune politiche in bianco e nero nelle quali non si alzavano mai né il volume, né i toni. È mai possibile che oggi, invece, tutto ruoti ancora intorno al passato? Come

mai gli unici momenti nei quali il dibattito politico esce dalla ordinaria amministrazione, per lasciarsi andare ad esplorare i grandi temi, sia quando volta indietro la testa e guarda al passato? L’ennesima dimostrazione è arrivata nelle ultime settimane: sono bastati due convegni, uno sulle Br, l’altro sulla figura di Scelba, per scatenare pulsioni a livello di curva da stadio. Una situazione pericolosa, ci mancherebbe, ma anche viva, palpitante e, vivaddio, slegata da un contingente fatto di discussioni infinite su terrazze chiusa da opere

G

randi polemiche, anche sui giornali di sinistra, per la raccolta di firme promossa dalla Fiom del neo segretario reggiano Maurizio Landini, che chiede conto ad alcuni parlamentari del Pd (tra cui Colombo e Veltroni) dell’adesione ad una manifestazione pro Israele in programma prossimamente a Roma. Ancora una volta il più importante sindacato italiano, e in questo caso la sua componente politicamente più esposta, perde una buona occasione per scrollarsi di dosso definitivamente l’accusa di “anti-semitismo” offuscando l’encomiabile sforzo a difesa dei diritti dei lavoratori con battaglie di retroguardia sugli scenari di politica internazionale che mettono nel mirino, sempre e comunque, lo stato di Israele.

C

in muratura, rotondine, rotondone, compensi degli amministratori delle partecipate, consulenze e doppi incarichi. Tutti argomenti degnissimi, ci mancherebbe, ed anzi di fondamentale importanza. Ma più da poliziotti della politica che non da architetti della società. Sarà l’antipolitica, sarà l’imbarbarimento dei costumi, sarà l’esserci sentiti ripetere come in un mantra che le ideologie sono morte, trascinando con sé – appare evidente – anche gli ideali. Sarà, come cantava Gaber, che “il politico è sempre meno fi losofo e sempre più coglione”, ma nel piattume di un confronto politico costruito intorno a un parcheggio in centro storico piuttosto che alla realizzazione di un inceneritore, l’estensore di questa rubrica si sente molto più giovane di quella marea di vecchi, a volte anche under 30, che si muovono come zombie sul palcoscenico di un teatro che ospita sempre meno pubblico. Si chiuda il sipario, per favore...

Redazione: Via Emilia Ospizio 23/b - Reggio Emilia. Tel. (0522) 45.50.50 Fax 45.35.15. E-Mail: redazione@reporter.it. Internet: http://www.reporter.it

Giornale quotidiano iscritto al n° 3831 del Registro Nazionale della Stampa Iscritto al R.O.C. al n° 2075 Autorizzazione del Tribunale di Reggio E. n° 686 del 8/3/1988 Editore: Reporter srl Direttore Responsabile: Emanuele Iannuccelli Direttore Editoriale: Giampaolo Corradini g.corradini@reporter.it Redazione cultura e spettacoli: Sabrina Basoni s.basoni@reporter.it In redazione: Gabriele Cantarelli g.cantarelli@reporter.it Francesca Sestito f.sestito@reporter.it

AMEDEO MANGONE he peccato, Mangone! L’allenatore della Reggiana rovina una splendida domenica di festa allo Stadio Giglio, come da anni non se ne vedevano, piombando in sala stampa del dopo Reggiana-Cremonese con il dente avvelenato per alcuni articoli apparsi sui giornali locali e liquidati come “stupidate” dal mister granata. Evidentemente nervoso e particolarmente suscettibile. Anche perché, diciamo la verità, a Mangone, sono state risparmiate le critiche in passato riservate ai suoi predecessori, da Pane a Dominissini. Lasci perdere Mangone queste polemiche. E lasci parlare solo i risultati che, al momento, lo premiano e riconoscono la bontà del suo operato.

29 ottobre 2010 - REPORTER

Segreteria di redazione: Simona Alberti, Paola Ferrari, Elisa Fiaccadori, Paola Simonini Fotocomposizione: Reporter srl Stampa: Galeati Industrie Grafiche - Imola www.galeati.it Fotografie: Foto Studio Artioli, Fotostudio 13, Foto Superstudio Paola Simonini Concessionaria pubblicità: Reporter srl, via Emilia Ospizio 23/b Reggio Emilia. Tel. 0522/455050 Reporter Web: reporter@reporter.it ASSOCIATO ALL'USPI UNIONE STAMPA PERIODICA ITALIANA

Collaboratori: Mariangela Anceschi, Francesca Baboni, Paolo Bardelli, Massimo Bassi, Alessandro Bertolotti, Mara Bianchini, Gigi Cavalli Cocchi, Chiara Celada, Orlando Corradini, Claudia Ferretti, Enrico Finocchiaro, Monica Franzoni, Francesca Galafassi, Alessandro Gandino, Gianluca Grassi, Giulia Gualtieri, Girolamo Ielo, Matteo Iori, Franco Meglioli, Saverio Migliari, Diego Oneda, Enrico Lusetti, Ludovico Parenti, Silvia Parmeggiani, Egle Prati, Lorenzo Reggiani, Sabrina Rosati, Luana Salvarani, Vittorio Severi, Sebastiano Simonini, Carlo Vanni, Gianni Verzelloni, Gigi Vinceti. Reporter offre esclusivamente un servizio, non riceve tangenti sulle contrattazioni, non effettua commerci. La Direzione si riserva il diritto di rifiutare la pubblicazione delle inserzioni, a suo insindacabile giudizio. Gli inserzionisti dovranno rifondere all'Editore ogni spesa eventualmente da esso sopportata in seguito a malintesi, dichiarazioni, violazioni di diritti ecc., a causa dell'annuncio. Si precisa che tutte le inserzioni relative a richieste od offerte di lavoro si intendono riferite a personale sia maschile che femminile, essendo vietata, ai sensi dell' art. 1 della legge 9/12/77 n° 903, qualsiasi discriminazione fondata sul sesso per quanto riguarda l'accesso al lavoro, indipendentemente dalle modalità di assunzione e qualunque sia il settore o il ramo di attività. L'Editore si riserva il diritto di perseguire legalmente tutti coloro che, abusando della buona fede nostra e dei lettori, effettuano annunci non veritieri, o con prezzo o merce diversi da quanto dichiarato nell'annuncio stesso. Si rende noto che tutte le pubblicità studiate e realizzate da Reporter srl per la pubblicazione su Reporter non possono essere usate per scopi personali nè essere riprodotte su altri mezzi stampa senza autorizzazione scritta di Reporter srl.

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venerdì

29 ottobre 2010 - REPORTER

NOTIZIA ANSIA

Un altro agghiacciante caso di dramma della solitudine in provincia di Reggio: morto da sei mesi, ma nessuno se ne accorge. ƒ il Pd...

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REV LVER

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VERITÀ

ARMATA A MANO SATIRA LA FARSE E COMMEDIE ISPIRATE AI FATTI DI CRONACA REGGIANA

CHE TEMPO CHE FA

Lo studioso Howard Gardner, provessore di Harvar d, noto per la sua teoria sul le intelligenze multip le, • stato protagonista di un seminario a Reg gio. Ò Bella cittˆ Ð ha dic hiarato Gardner Ð ma mi sen to un poÕ solo...Ó .

SETTIMANA

24 OTTOBRE

Marchionne intervistato da Fazio: “Io sono un metalmeccanico”

SUPPOSTE

DELLA PREISTORIA Tanti i dinosauri in mostra ai Musei Civici di Reggio Emilia nell’ambito della settimana nazionale della preistoria. La straordinaria esibizione sarà ad ingresso libero

CHE TEMPO CHE FA 31 OTTOBRE

E invece ti sono costati cari, piccolo mio, e ti costeranno carissimo ancora a lungo. Da grande lo capirai...

Delrio intervistato da Fazio: “E allora io sono un Sindaco”

COSA STANNO PENSANDO LANDI, SPADONI E BONARETTI ALLA CONFERENZA DI HOWARD GARDNER SULL’AREA NORD? Spadoni

E bravo Howard! Continua così che non ci stanno capendo un cappero. Parole difficili e concetti confusi, proprio come stiamo facendo noi da un paio di anni quando parliamo dei progetti in cantiere sull’Area nord.

Bonaretti

Cavolo, sta piovendo, avrò chiuso la finestra che dà sul terrazzo? Speriamo che finisca presto questo Gardner. Ma chi li sceglie i relatori? Lo devo dire a Mimmo, la prossima volta chiamiamo uno che parli almeno italiano o che almeno ci costi carissimo.

Landi Nonno, che animali incredibili, sembrano finti. E poi come sono vecchi! Che bella mostra, e poi a gratis!

Ma io avevo capito che ci fosse Ava Gardner, questo invece si chiama Howard Gardner. Aveva ragione Dalla Salda a dire che Ava Gardner è morta anni fa. Mah, ormai che sono qui resto ad ascoltare. Sempre meglio che andare a vedere la Trenkwalder…

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venerdì

29 ottobre 2010 - REPORTER

Specchio Segreto C

Lusetti presenta la sua Lega

Infiltrati di sinistra nei Grillini?

L’ex esponente del Carroccio pronto a tornare in politica

Il movimento appetibile per molti “trombati” dei partiti

acciato con ignominia dalla Lega Nord, con tanto di processo pubblico, accuse pesantissime da parte dei big del partito e confronto-scontro con i probiviri, l’ex presidente dell’Enci ed ex vicesindaco di Guastalla Marco Lusetti non si è perso d’animo, e sta per presentare il suo nuovo partito: la Lega. Semplicemente. Con colori che in nessun modo richiamano il verde padano, un logo che contiene un (piccolo...) tricolore, ed una posizione che strizza l’occhio a FLI, la Lega di Lusetti sarà personalizzata città per città. Ci sarà quindi la Lega Reggio Emilia, la Lega Parma e così via, per un movimento che si affaccerà presto sulla scena politica nazionale, magari giusto in tempo per le prossime elezioni

Marco Lusetti politiche. A chi lo ha ascoltato descrivere il progetto, Lusetti è sembrato entusiasta per la nuova creatura politica che si rifà alle origini della Lega Nord, quella vicina al territorio e non compromessa con le mollezze romane. Una creatura che può

contare, secondo Lusetti, su dieci consiglieri comunali solo a Reggio e provincia e su un parlamentare a livello nazionale. Il nome non è stato fatto, ma è facile immaginare che possa trattarsi di Giancarlo Galan. Ma l’entusiasmo per la nuova creatura politica non ha rimarginato la ferita subita da Lusetti, cacciato dal partito. Al punto che l’ex delfino di Angelo Alessandri sarebbe pronto a rispondere al fuoco delle accuse, con un dossier –sempre stando alle dichiarazioni di Lusetti – contro Gabriele Fossa (presidente della circoscrizione del centro storico per il Carroccio) ed altri esponenti locali del partito di Umberto Bossi. Non resta che attendere e vedere.

L

’ultima goccia è stata la manifestazione contro la Gelmini andata in scena qualche settimana fa. A molti dei grillini presenti, in quell’occasione, non andarono giù le bandiere rosse e i simboli cheguevariani issate in aria da alcuni partecipanti alla manifestazione, evidentemente esponenti e simpatizzanti dei partiti di sinistra, da Sel a Rifondazione. Una presenza stigmatizzata sul blog di “Reggio5Stelle” dal consigliere comunale Matteo Olivieri con tanto di acceso dibattito conseguente e accuse reciproche tra grillini e “sinistrosi”. Ma dietro questo apparentemente insignificante episodio si nasconde in realtà una ben più consistente querelle che vede contrapposti da mesi lo zoccolo duro del grillismo

Caro sindacoti scrivo

Consulenze, precisazione Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Caro Sindaco , dopo Guastalla a…?

C

Sul prossimo numero le risposte del sindaco Giorgio Benaglia

aro sindaco, ti scrivo” ha già fatto tappa anche nel comune di Guastalla. Dopo i primi cittadini di Quattro Castella e Cadelbosco Sopra, Il Sindaco Giorgio Benaglia ha accettato la sfida di sottoporsi alle scomode domande che ci sono pervenute in redazione da parte dei cittadini guastallesi. L’intera

Matteo Olivieri “made in Reggio” e un vasto arcipelago di ex comunisti alla ricerca di una nuova e più conveniente collocazione politica. Accade che molti simpatizzanti o anche vecchi iscritti dei partiti di estrema sinistra, rimasti orfani di rappresentanza politica anche a livello locale, vedano in “Reggio5Stelle”

intervista verrà riportata sul prossimo numero, in uscita venerdì 5 Novembre. Se avete voglia di interrogare il vostro sindaco su qualsiasi tipo di argomento, così come hanno fatto i cittadini dei tre Comuni già visitati, potete farlo inviandoci le vostre domande tramite mail all'indirizzo carosindaco@reporter.it

oppure via fax, allo 0522/323 000. Reporter e Caro Sindaco arriveranno presto anche nel vostro paese. Le domande più interessanti tra quelle inviate dai lettori verranno rivolte al sindaco nel corso dell’intervista realizzata dai nostri giornalisti: le risposte verranno riportate integralmente.

Carta Canta Accadeva 10 anni fa A cura di Orlando Corradini

Giorgio Benaglia

“Egregio direttore, vorrei precisare, in merito a quanto riportato su Reporter del 22 ottobre nell’articolo “Quelle strane consulenze” che l'importo dell'incarico comunale Urbact: creative clusters a me affidato è stato di 20mila euro lordi complessivi e con Iva compresa. E' durato un intero anno di lavoro e, quindi, la consulenza è cessata nel 2009 (e non nel "maggio scorso"). Cordialmente e con molti ringraziamenti”. Massimiliano Panarari

Viaggio alla scoperta dei consiglieri comunali: MORENO RODOLFI (PD)

Una storia straordinaria DI

GABRIELE CANTARELLI

L’arbitro Moreno

g.cantarelli@reporter.it

C

Dieci anni fa nasceva tra gli amministratori del Comune e della Provincia il rotondismo: la mania di costruire rotonde.L’allora Assessore Giuseppe Davoli presentava il nuovo piano urbano del traffico 2000-2001 che prevedeva, tra le altre cose, la costruzione di ben 16 rotonde. Il nuovo piano urbano del traffico aveva l’obiettivo di rendere più fluide e meno pericolose le grandi strade di scorrimento, incentivare il trasporto pubblico e gli spostamenti lungo le piste ciclabili. La stampa locale, giustamente, esaltava l’iniziativa titolando: “Piano del traffico, inserite 16 rotonde”. A favore del nuovo piano urbanistico del traffico si poneva anche la condivisione delle Circoscrizioni e dei cittadini convinti dai piani particolareggiati.

Ottobre 2010 A dieci anni di distanza da quegli eventi non si può che dare merito all’Amministrazione Comunale e Provinciale di avere

realizzato un piano che ha dato esiti positivi. Ora si cammina in auto in maniera sicuramente più scorrevole e diminuita velocità di transito,e l’abbandono di molti incroci a raso,ha ridotto,di molto,le cause di incidenti.Certamente nelle ore di traffico intenso c’è ancora la formazione di lunghe colonne ed i tempi di percorrenza diventano lunghi.Questo,però,è un problema che non si può risolvere se non predisponendo una viabilità più ampia ed il ricorso dei cittadini all’uso dei mezzi pubblici.Non si può certamente dar colpa alla realizzazione delle rotonde. L’unica osservazione che si può fare alle Amministrazioni Comunale e Provinciale è di aver esagerato nella collocazione e nella realizzazione delle rotonde. Sembra, davvero, che gli amministratori siano stati presi dalla mania delle rotonde. Probabilmente, per una volta che hanno avuto un’idea che ha funzionato, saranno stati presi dall’euforia e avranno deciso di ripetere all’infinito la cosa, finendo per sommergere i reggiani da questi incroci che,paradossalmente,hanno finito per far girare la testa ai politici... (orlandocorradini@libero.it)

Massimiliano Panarari

Fuori dall'aula

IPSE DIXIT Fatti, persone, dichiarazioni di dieci anni or sono

Ottobre 2000

un possibile approdo ideale, anche in nome della comune ostilità al Pd, per un ritorno da protagonisti sulla scena. Un atteggiamento, a onor del vero, non inedito, basti pensare a quanto accaduto in casa Idv con l’ingaggio di persone come Matteo Riva che con i dipietristi, come i recenti fatti sembrano confermare, non ci azzecca molto. Lo stesso sta accadendo ora per i grillini. In questo caso poi è la natura stessa del movimento (aperta al contributo di tutti con assemblee e riunioni pubbliche) a rendere più agevole la possibilità di “infiltrazioni” o l’arrivo di personaggi in cerca di visibilità soprattutto sul fronte della comunicazione. Riusciranno i grillini a mantenersi indenni da questa marea…rossa?

ontinua il viaggio di Reporter alla scoperta dei 40 consiglieri comunali reggiani. Il protagonista di questa settimana è Moreno Rodolfi, 50 anni, dirigente nonché fondatore della cooperativa “La Bussola”. Rodolfi è alla sua prima esperienza in sala del Tricolore dopo anni di attività alla IV Circoscrizione. Ma il nome di Rodolfi è legato soprattutto alla sua esperienza nell’associazionismo sportivo, dapprima come allenatore e dirigente della Libertas, squadra parrocchiale di via Bismantova legata alla Dc, e poi come arbitro per 15 anni impegnato a dirigere partite in Federazioni e al Centro sportivo. Rodolfi, la posso chiamare arbitro Moreno? “Per carità, non ho nulla a che vedere con quel Moreno lì…” Perché, lei non è mai stato contestato? “Certo, ma non in quel modo. A parte una volta a Vezzano durante un torneo tra le frazioni quando mi assalirono con un calcio. I tornei più esagitati, comunque, erano quelli organizzati tra le parrocchie”. Detto da uno che ha fondato la Libertas fa un po’ effetto… “Ero molto attivo nella parrocchia di via Bismantova, soprattutto quando c’era don Francesco Saccani. Con mio fratello gemello Giordano fondammo la società calcistica, il nome Libertas fu un’idea di Francesco Migliozzi che allora era segretario della Dc”. Una provocazione per i “compagni” del Bismantova.

Moreno Rodolfi

“Avevamo le sedi a una cinquantina di metri di distanza. C’era molta rivalità, ma tutto entro i limiti. Noi comunque ci togliemmo tante soddisfazioni diventando anche campioni provinciali”. Chi erano i vostri campioni? “Potrei citare Tavaglione o il povero Bertolini. E giocava con noi anche l’ad della Pallacanestro Reggiana, Alessandro Dalla Salda”. Che giocatore era Dalla Salda? “Era un giocatore da spogliatoio. Già alle medie faceva campagne acquisti portando alla Libertas i suoi compagni di scuola più bravi”. Che ricordi ha della sua esperienza nel mondo dello sport? “Tanti e importanti. Credo che fare un’esperienza sportiva sarebbe utile per tutti i politici perché è un percorso di crescita che ti aiuta a capire e a prenderti delle responsabilità”. Perché ha scelto di fare politica? “Colpa di mia moglie. Dopo la nascita delle mie tre figlie (Linda, Agata e Sofia) mi sono ritirato

in casa. Ero stanco di farmi definire ‘pantofolaio’ così una sera mi sono preso su e sono andato in Circoscrizione”. Ovviamente nelle fila della Dc… “Sono un cattolico democratico. Ho seguito tutta la trafila, dalla Dc al Ppi fino alla Margherita. I miei riferimenti? Zaccagnini e Martinazzoli”. Com’è stato ritrovarsi insieme agli ex nemici del Pci? “Al di là delle etichette, nel Pd ho trovato una forza moderata e riformista che mi ricorda più il Psi che non il vecchio Pci. Certo, qualche volta c’è qualche ‘scivolata’ a sinistra che mi lascia un po’ perplesso, ma credo che il Pd sia la scelta giusta”. Vendola o Casini? “Casini, naturalmente”. Com’è stato il suo primo anno e mezzo in Sala Tricolore? “Sono soddisfatto del gruppo e del lavoro che si fa. Non so se il mio appoggio sia significativo, decideranno gli elettori. Credo che mi sia servita l’esperienza in Circoscrizione, fosse per me tornerei ad ampliarle di numero e limiterei i mandati in modo che ogni cittadino possa prestare almeno un anno di servizio nel proprio quartiere”. Un voto per Delrio? “Conosco Graziano da troppo tempo per dargli dei voti. Comunque, è un bravo sindaco”. Lo scorso 27 agosto ha compiuto 50 anni: come ha festeggiato? “Sì, ho festeggiato il… Centenario. Perché insieme a me c’era anche il mio gemello Giordano. Così abbiamo chiamato amici e parenti: eravamo in cinquanta! Davvero una bella festa”.


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29 ottobre 2010 - REPORTER

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Peggio Emilia Gran Premio di Pappagnocca In via Benedetto Croce una chicane degna della Formula 1

DI

GABRIELE CANTARELLI

g.cantarelli@reporter.it

A

ltro che Monza o Roma! E’ Reggio Emilia la sede ideale per organizzare un Gran premio di Formula 1. Non ditelo ad Eccle-

stone, ma le strade urbane della nostra città sarebbero l’ideale per offrire uno spettacolo all’altezza delle aspettative del “circus” motoristico. Un percorso tutt’altro che lineare, pieno di insidie quello offerto dal circuito cittadino

reggiano. Uno dei passaggi più spettacolari dell’ipotetico Gran premio reggiano sarebbe sicuramente l’assurda chicane realizzata alcuni mesi fa in via Benedetto Croce all’altezza dell’incrocio con via Passo Buole. Un “budello”

stradale di cui davvero si fatica a comprendere l’utilità. In quel tratto di strada, infatti, la velocità era già contenuta grazie alle rotatorie e ai dossi rallentatori. E poi, che senso ha limitare la chicane sono alla corsia di chi proviene dalla

statale per Sassuolo? Il risultato è sotto gli occhi di tutti i passanti: decine di cerchioni e specchietti retrovisori ai bordi della strada, anche perché non tutti gli automobilisti possono guidare come Alonso o Webber….

PER INVIARE LE VOSTRE SEGNALAZIONI SCRIVETE A: PEGGIOEMILIA@REPORTER.IT OPPURE INVIATE UN FAX ALLO

0522-323000

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FORMAZIONE A servizio del prossimo

All’Enaip don Magnani i nuovi corsi per operatore Socio Sanitario

F

ondazione Enaip don Magnani sta organizzando e realizzando alcuni percorsi di formazione di base per Operatore Socio Sanitario, ciascuno dei quali rivolto a 25 persone, giovani e adulte, che abbiano assolto o adempiuto al diritto/ dovere di istruzione e formazione, che siano maggiorenni ed iscritte presso il Centro per l’impiego. Uno dei percorsi progettati sarà riservato e realizzato sul distretto montano, presso la sede di Fondazione Enaip di Castelnovo né Monti. Si prevede l’avvio dei primi due percorsi, uno sul territorio di Castelnovo né Monti e l’altre sul territorio di Reggio Emilia,a partire da dicembre 2010. Il percorso, che ha una durata di 1000 ore di cui 450 di stage presso strutture pubbliche e private assistenziali e sanitarie del territorio, si propone di formare persone competenti nell’ambito dell’assistenza e della cura di soggetti in condizione di disagio o di non autosufficienza sul piano fisico e/o psichico, al fine di soddisfarne i bisogni primari e favorirne il benessere e l’autonomia, nonché l’integrazione sociale. L’OSS svolge la sua attività sia nel settore sociale che in quello sanitario, in servizi di tipo socioassistenziale e socio - sanitario, residenziali o semiresidenziali, in ambiente ospedaliero e al domicilio dell’utente L' operatore socio sanitario è l' operatore che, a seguito del certificato di qualifica professionale conseguito al termine di specifica formazione professionale, svolge attività indirizzata a: a) soddisfare i bisogni primari della persona, nell'ambito delle proprie aree di competenza, in un contesto sia sociale che sanitario b) favorire il benessere e l'autonomia dell'utente. E’ una figura inserita in uno staff di lavoro multi professionale, pertanto ha occasione di relazionarsi ed interagire con

tutte le figure professionali che si occupano dell’utente, sia figure sanitarie che assistenziali. Per questo motivo le competenze che vengono fornite ai corsisti spaziano dall’assistenza alla salute della persona, alla cura dei bisogni primari, fino ad arrivare alla capacità di lavoro in equipe e alla promozione del benessere psico sociale dell’utente. Il settore dei servizi di base, in particolar modo per ciò che riguarda l'assistenza agli anziani, malati terminali, persone affette da demenza senile o morbo di Alzheimer, handicap fisici e psichici, ecc., fa prevedere sicure prospettive di incremento. Sembra pertanto necessario provvedere tempestivamente alla formazione di persone motivate e con buona attitudine a svolgere attività di cura, per poter corrispondere in tempi brevi alle richieste del mercato del lavoro, considerando il forte turn over degli operatori a cui sono soggette professioni come quelle che si occupano di assistenza di base. La frequenza al percorso è soggetta alla corresponsione di quota di partecipazione nella misura di Û 2.750,00 da pagare in 3 comode tranche. Tale quota non comprende le spese relative agli accertamenti clinici e le spese legate all’abbigliamento (divise ospedaliere) necessari per lo svolgimento degli stage. Per informazioni o iscrizioni è possibile contattare sia la sede di Fondazione Enaip di Castelnovo né Monti che quella di Reggio Emilia: Fondazione Enaip Don Magnani – Via Guittone d’Arezzo 14 – 42123 Reggio Emilia – Tel: 0522.321332 – Mail: infocorsi@enaipre.it e capelli.angela@ enaipre.it, chiedendo di Rina Cervi o Angela Capelli. Fondazione Enaip Don Magnani – via Prampolini 2 – 42035 Castelnovo né Monti – Tel: 0522-810386 – mail: guarino. massimo@enaipre.it, chiedendo di Massimo Guarino.


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29 ottobre 2010 - REPORTER

L'INTERVISTA

“Una Questura aperta” Parla il questore Domenico Savi: “I cittadini sono i nostri azionisti Voglio instaurare con loro un dialogo franco e costruttivo” DI

GIAMPAOLO CORRADINI E GABRIELE CANTARELLI

È

a Reggio da poco più di cento giorni eppure sembra aver capito già bene l’aria che tira nella nostra città. Domenico Savi, 57 anni, marchigiano di nascita, bergamasco d’adozione, è Questore, innanzitutto come si trova a Reggio Emilia? “A Reggio mi trovo bene non fosse altro che, abitando a Bergamo, ho guadagnato rispetto a Prato, 160 chilometri di vicinanza a casa. A parte le battute, Reggio mi piace, soprattutto per il tipo di relazione che credo si possa impostare con la città. Qui si può ancora incontrare qualcuno al bar o per strada che ti ferma per scambiare opinioni in modo genuino e schietto, dimostrando l’affetto per la città e rendendosi disponibile a collaborare. I cittadini sono i nostri ‘azionisti’, noi lavoriamo per loro. Per questo in cima alla lista delle mie priorità c’è il dialogo e la comunicazione con i reggiani”. I suoi primi giorni in via Dante come sono stati? “Sto ancora completando la fase di studio per adeguare l’organizzazione della Questura al mio pensiero e modo di operare. Ci tengo ad avere una struttura aperta e comunicativa. Stiamo tentando di organizzare un seminario sulla comunicazione su argomenti della sfera della sicurezza, dallo stalking all’immigrazione clandestina per dare ai cittadini notizie ‘giuste’, lontane dai sensazionalismi e dalle suggestioni forzate che spesso cerca la stampa. Dobbiamo trovare un meccanismo di comunicazione mutuamente condiviso tra istituzioni e organi di informazione”. Come si manifesterà nel concreto questo progetto? “Voglio lanciare un messaggio forte alla città cercando la comunicazione, anche diretta, con i cittadini. Oltre ai numeri di emergenza, voglio mettere a disposizione un numero separato per parlare con operatori preparati all’ascolto dei problemi della gente, voglio scendere nel ‘cuore’ della città, anche a livello di singole circoscrizioni, in una logica di ascolto. E’ un esperimento che ho già fatto a Prato. Qui ancora non esiste, ma ho intenzione di proporlo alle altre istituzioni. L’ascolto del cittadino è fondamentale”. E la collaborazione con gli altri enti e forze dell’ordine? “A Prato nel 2008 abbiamo dato vita con l’Amministrazione comunale, e in seguito allargato ai Carabinieri e alle altre forze di polizia, a una rete di contatto che abbiamo allargato e istituzionalizzato con i Patti per la sicurezza. L’obiettivo era sviluppare il massimo della sinergia tra lo Stato, tramite le prefetture, e le amministrazioni locali”. E’ un modello che pensa di esportare anche qui a Reggio? “Reggio in teoria si presterebbe

dal mese di luglio il Questore di Reggio Emilia. Alle sue spalle una lunga esperienza nella Polizia di Stato con servizio a Milano, Bergamo, Lecco, prima di essere nominato Questore a Genova nel 2006. Considerato un esperto di problemi legati all’immigrazione, Savi arriva a Reggio dopo

molto a questo modello, ma noto ancora qualche piccolo segnale di arroccamento. Mi è parso di cogliere molti meccanismi autoreferenziali. Ma l’interesse di tutti è quello di dare le risposte migliori al cittadino in termini di efficacia, ma anche di comunicazione e di visibilità anche per dare le giuste dimensioni al problema sicurezza che spesso è percepito in modo distorto dai cittadini”. Quali sono i dati reali della sicurezza nella nostra città? “Stando ai dati del primo semestre 2010, si conferma il trend che vede i reati mediamente più fastidiosi e odiosi continuare, seppure lentamente, a scendere. La criminalità ha elementi etnici ben connotati, il microspaccio è dei magrebini con qualche aiuto albanese, i reati predatori sono appannaggio dei cittadini provenienti dall’est Europa, rumeni compresi. Rispetto alle altre città, l’unico dato in controtendenza sono i furti in appartamento che qui a Reggio sono in ascesa. In questo caso i cittadini possono fare molto. Una buona difesa passiva è la prima garanzia da mettere a fuoco. E quindi chiudere sempre le porte con le mandate e installare inferriate solide e saldate. Sarebbe utile anche sviluppare una sorta di autodifesa di condominio, migliorando le relazioni con i vicini che spesso possono notare frequentazioni strane o insolite attorno alla casa”. Ci sono troppi extracomunitari a Reggio Emilia? “Siamo nell’alveo di una fisiologia fenomenica. Reggio non è distante da Prato come rapporto tra immigrati e popolazione autoctona residente, credo che entrambe le città siano tra i primi 5-6 posti in Italia. Però i meccanismi sono un po’ diversi, le problematicità delle città capoluogo sono giocoforza differenti da quelle della periferia. E’ un aspetto che contesto spesso anche alle classifiche stilate ciclicamente dai giornali”. Ce l’ha con il “Sole 24 Ore”? “Non solo, vedo che ormai anche altri giornali si dilettano nello stilare classifiche, pagelle che tutti poi stanno lì ad aspettare e che alla fine condizionano scelte e ragionamenti. Contesto però il metodo. Ci vorrebbe un minimo di base scientifica quando si fanno queste rilevazioni, quanto meno si dovrebbero studiare i fenomeni in forma comparativa basandosi sui precedenti come facciamo noi che prendiamo in esame l’ultimo quinquennio. Non è possibile che Genova, Torino o Rimini risultino tra le città più problematiche d’Italia e Napoli sia a metà classifica:

tre anni trascorsi alla guida della Questura di Prato. Il campo di prova ideale per contrastare con esperienza e competenza il fenomeno delle infiltrazioni mafiose che, dopo i recenti episodi di cronaca, sono balzati in cima all’agenda delle priorità di forze dell’ordine ed istituzioni.

c’è qualcosa che non mi torna…” I suoi predecessori Gallo e Perucatti lamentavano la difficoltà, quasi impotenza, degli agenti nei confronti di leggi troppo permissive o eccessivamente garantiste in particolare per i cittadini clandestini individuati sul territorio. Concorda? “Non posso che associarmi a quanto affermato dai miei predecessori. Purtroppo è un problema nazionale, non solo reggiano. Io ho tentato di sviluppare una politica un po’ diversa i cui risultati valuteremo a fine anno in sede di bilancio. La mia idea è quella di togliere dal territorio in maniera mirata e chirurgica i fattori criminali e criminogeni. Soprattutto in virtù di come si è evoluta la norma, con il trattenimento nel Cie dilatato a sei mesi, mi interessa poco il rimpatrio del clandestino tout court. Mi interessa togliere dal territorio quello che ho già arrestato o denunciato o che viene dimesso dalla Casa circondariale. In quella direzione l’operazione s’ha da fare a qualsiasi costo perché reimmettere il delinquente sul territorio non va bene”. Ultimamente avete catturato la banda che rapinava i videopoker… “Un esempio calzante. Abbiamo arrestato tre rumeni e un tunisino. E per un giorno, guarda caso, non ci sono state rapine. Il problema è che due giorni dopo sono tornati in libertà. Che ci possiamo fare… La valutazione del giudice d’altronde è sacra, il magistrato ha la sua maniera di ragionare, decide in camera sterile quasi in sala operatoria, non condizionato dai meccanismi del territorio. Ma al cittadino o al gestore del bar non so quanto questo faccia piacere…” Come sono i rapporti con la magistratura? “Nell’attività di approfondimento e lettura comune delle norme, solitamente il rapporto con l’autorità giudiziaria non è sempre agevole. Nel caso di Reggio mi riesce difficile rispondere, perché io sono arrivato da poco, e così pure il Procuratore capo. Siamo in rodaggio e non è stato ancora possibile maturare rapporti anche di tipo personale. Il nostro compito è di organizzare e mettere a disposizione dell’autorità giudiziaria le risorse migliori di cui disponiamo sotto il profilo investigativo. Soprattutto l’investigazione profonda (criminalità organizzata) passa per esperienze e capacità ben collaudate che mettiamo a disposizione della magistratura. Senza dimenticare la risposta quotidiana che dobbiamo dare al territorio. Ho trovato un’ottima organizzazione

qui a Reggio sotto il profilo delle risorse messe a disposizione del territorio che danno l’idea di una città ben presidiata sotto il profilo numerico”. Avete le risorse adeguate a svolgere il vostro servizio: ci sono polemiche su presunti tagli al personale e addirittura ai serbatoi delle pattuglie? “Guardi, si tratta di polemiche da giornali. La realtà è che il Ministero ha deciso di far fuori alcuni stock di carte carburanti in giacenza prima di fare nuovi contratti per approvvigionare le cisterne. Sono dieci anni che si parla di tagli. E’ un dato oggettivo, una contrazione che nessuno vuole nascondere, di risorse umane, strumentali, finanziarie che riguarda tutte le pubbliche amministrazioni. Ma anche il dato dei 35 uomini in meno va inquadrato in un trend decennale, non è che dall’oggi al domani mi vanno via 35 agenti…” Vi potranno aiutare i City Angels: cosa ne pensa delle ronde? “Onestamente non so darle una risposta perche alla mia attenzione questo fenomeno non si è ancora manifestato. Credo che una presenza genuina, scevra da necessità di propaganda, non possa fare male. Non parlo solo delle ronde, ma anche, per esempio, della Caritas che ho già incontrato e che ci può dare una grossa mano nell’azione di conoscenza del territorio. A Prato qualche esperienza un po’ problematica legata al ‘rondismo’ emergente prima della legge l’abbiamo avuta. Ecco, posso dire che la legge, tanto contestata, qualche merito ce l’ha avuto. Per esempio ha fatto uscire allo scoperto queste iniziative dando indicazioni e criteri molto precisi anche in altri settori come, per esempio, l’Albo dei bodyguard che ora sono soggetti alla supervisione della pubblica sicurezza”. In tempi di crisi economica e tensioni sociali, c’è il rischio del riesplodere anche a Reggio di casi di violenza politica? “Teniamo sempre le antenne dritte. Negli anni Settanta, il Paese ha pagato pesantemente forse anche per un’inadeguatezza dei servizi di intelligence. Ora l’attenzione e la condivisione delle informazioni sul territorio è a livello eccellente. Non conosco ancora bene la situazione reggiana, ma mi risulta che ci sia un buon dialogo e un canale di comunicazione aperto con i centri sociali, di destra e di sinistra. La dialettica è sicuramente un bene, un valore e io intendo salvaguardarla”.

A REGGIO DAL LUGLIO SCORSO Domenico Savi proviene dalla Questura di Prato

IN PRIMA PAGINA SUL NEW YORK TIMES

E’ stato anche “giornalista” Domenico Savi. Quando lavorava a Bergamo, infatti, il neo questore di Reggio teneva una rubrica sul settimanale “Bergamo Sette”, giornale allora diretto da Ariel Feltri, fratello del direttore del Giornale Vittorio. Ma l’attenzione di Savi nei confronti del mondo dell’informazione si esprime anche con l’organizzazione di numerosi seminari e convegni che hanno coinvolto giornalisti, magistrati e rappresentanti delle istituzioni. Il suo lavoro a Prato, poi, gli è valso servizi e interviste sui più importanti giornali e network internazionali, dalla Cnn al Financial Times. Lo

scorso 16 settembre 2009, addirittura la prima pagina dell’edizione europea del New York Times dedicò al fenomeno pratese e al lavoro degli agenti diretti da Domenico Savi un lungo articolo firmato dalla corrispondente Rachel Donadio intitolato “Chinese remake the made in Italy fashion label”. Rispondendo alle domande della giornalista, Savi sottolineò la filosofia dell’azione contro l’immigrazione clandestina e la malavita cinese: “Noi non siamo così pazzi da dare la caccia agli immigrati irregolari, ma la nostra azione è tesa a ricercare un bilanciamento tra la realtà e la legge”.

I FURTI IN APPARTAMENTO

LE "PAGELLE" DEI GIORNALI

CITTADINI "ON THE ROAD"

“Contro la piaga dei furti negli appartamenti invito i cittadini a riscoprire l'importanza dell'autodifesa condominiale: migliorare le relazioni con i vicini di casa è spesso un ottimo sistema di difesa passiva contro le intrusioni nella abitazioni"

“Non capisco con quali metodi vengano stilate le annuali classifiche sulla sicurezza pubblicate da autorevoli quotidiani. Non è possibile che Rimini risulti più pericolosa di Napoli: c'è evidentemente qualcosa che non torna"

“Una presenza genuina delle cosidette ronde, senza fini di propaganda, non può che far bene. A Prato ebbi un'ottima collaborazione con gli operatori di strada della Caritas. Mi auguro che questo rapporto possa instaurarsi anche a Reggio"


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ALLARME ’NDRANGHETA

“Sulla mafia non si scherza…”

“Vanno bene i protocolli, ma poi bisogna saperli far rispettare per eliminare ogni sospetto”

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in dal suo arrivo a Reggio, anche in virtù dell’esperienza maturata a Prato, il questore Domenico Savi si è molto esposto sul fronte della lotta alla criminalità organizzata partecipando spesso anche alle iniziative pubbliche sull’arQuestore Savi, esiste a Reggio un problema di infiltrazione mafiosa? “Negli ultimi tempi abbiamo avuto più di un campanello d’allarme: dieci colpi di pistola sparati contro la vetrina di una pizzeria rappresentano un termometro preoccupante della situazione. Credo che non si possa prescindere, per dare una lettura precisa del problema, dal basarci su riscontri giudiziari, sul pregresso conclamato e sulle investigazioni effettuate, anche non andate a buon fine. In questo senso, è fuori discussione che a Reggio esista una rete che si è estesa nel corso del tempo a cominciare dai primi insediamenti problematici”. Qualcuno però insiste nel minimizzare… “C’è poco da scherzare o minimizzare. Capisco il meccanismo che può portare alcuni esponenti politici a sminuire il problema per non sporcare l’immagine della città o della provincia. Ma dobbiamo stare attenti. Anche di recente abbiamo avuto esempi ecclatanti di operazioni pesanti che hanno toccato zone insospettabili, come il pavese o altre piccole realtà di provincia nel nord Italia. Piuttosto vedo un altro possibile pericolo”. Quale? “Quello di predicare bene, ma non razzolare abbastanza. L’ho detto anche al convegno di Confesercenti. Vanno bene i protocolli, ma poi il problema è farli funzionare in modo da eliminare

gomento, da ultimo il convegno su “Legalità e Impresa" organizzato da Confesercenti. E’ in quell’occasione che Savi ha parlato di 2011 come anno di svolta nella lotta alle mafie qui nella nostra città.

anche il solo semplice sospetto di vischiosità. Soprattutto negli appalti e nei subappalti pubblici, se firmi il protocollo poi lo devi anche rispettare. E le pubbliche amministrazioni evitino di stringere legami con le imprese che non stanno ai patti. Predicare sì, ma anche praticare”. Ultimamente in città si parla molto di mafia. Crede che sia un bene? “Sono arrivato a Reggio che il dibattito era già ben avviato. E’ importante. Credo che Reggio possa diventare un modello, una città pilota per tutto il nord perché sta sviluppando, grazie anche alla tenacia di persone come il presidente della Camera di Commercio Enrico Bini, la filosofia dello sbarramento a questo tipo di infiltrazioni. Questa mobilitazione, fatta con toni più o meno accesi, è un dato che valuto positivamente laddove si tenga comunque bene in asse la connotazione del fenomeno, cioè capire quel che sta succedendo, tentare di dargli una misurazione e un peso e impegnarsi nell’azione di interdizione a queste fenomenologie”. La società civile, la comunità è matura per respingere questi assalti? “Qui a Reggio c’è una società civile che può fare da barriera ed eliminare il fenomeno. Se si lavora in maniera convergente si può erigere una diga. Bonificare il territorio da certe presenze vuol dire non farli più lavorare;

questi non sono personaggi che hanno tempo da perdere. Se non gli dai spazi di lavoro o affari, se li vanno a cercare da un’altra parte”. Non c’è il rischio poi di spostare il problema alle province limitrofe? “L’ingranaggio deve iscriversi in una strategia complessiva, non singole iniziative spot. Bisogna allargare l’attenzione a livello territoriale, perché un tipo di pressione come quella che si sta facendo qui a Reggio non esclude che poi ci si possa ritrovare il problema appena al di là del Po. L’azione va quindi strutturata con collegamenti zonali più ampi, almeno per zone o fenomenologie omogenee”. Voi come Questura come vi state organizzando? “Noi ci stiamo impegnando molto. Sto organizzando la Questura in modo da condurre a unità la fase di analisi criminale sul territorio e quella investigativa: ho unificato i due settori e li ho affidati al dirigente della squadra mobile proprio affinchè non si perda nulla a livello di informazioni e interconnessione. Noi dobbiamo ‘essere sul pezzo’, non vivere di indagini riflesse che vengono dalla Calabria. Dobbiamo fare indagini partendo da qui, sconfinando anche in altri territori omogenei se necessario. Da una parte c’è una logica di spazi immediatamente occupabili, iniziative in tema di prevenzione che il Questore

UNITI CONTRO LE INFILTRAZIONI MAFIOSE Savi a colloquio con il presidente di CCIA Enrico Bini

può percorrere a livello di misure personali o patrimoniali; dall’altra parte ci vuole un coordinamento forte e strutturato da parte dell’autorità giudiziaria con indirizzi alle indagini della polizia giudiziaria a prescindere dai colori: non si può pensare che ciascuno vada per conto suo in questo genere di investigazioni”. C’è sintonia con le altre forze dell’ordine? “Deve esserci, io credo molto nel coordinamento come moltiplicatore di risultati. Il Servizio centrale operativo è il centro unificatore. Noi dobbiamo poi tradurre in pratica le linee maturate sotto il coordinamento del Prefetto che deve saper cogliere le priorità. Il nostro è essenzialmente un ruolo di prevenzione, ivi comprese le autorità concesse

dal Questore su tutte le attivita potenzialmente rischiose”. Quanto può essere utile la sua esperienza pratese per contrastare la cosidetta mafia cinese che, secondo alcuni, ha preso piede anche nella nostra città? “Appena arrivato a Reggio ho cercato di capire se qui si avvertisse l’urgenza o l’esigenza di intervenire contro l’immigrazione cinese. Non mi è parso di cogliere questo segnale, a differenza di Prato dove invece, complice anche la crisi del settore tessile, la presenza di 4.500 aziende cinesi, ha prodotto uno stato di agitazione che ci ha portato ad attivare un tavolo settimanale con Inps, Inail, Dpl, Vigili del fuoco ed enti locali che ha dato buoni risultati. Quello cinese però è per sua stessa connotazione un meccanismo chiuso,

mediamente tutti fanno attività nel loro mondo. A Prato non c’è mai stato un reato di sangue contro autoctoni. E comunque, dietro di me non ho lasciato nessun delitto irrisolto”. E’ ancora convinto che il 2011 sarà un anno di svolta nella lotta alla mafia? “Sì, e proprio in virtù delle iniziative che si stanno portando avanti qui a Reggio e che credo raggiungeranno i primi risultati il prossimo anno. Lo ripeto: individuiamo le dimensioni del meccanismo e poi agiamo di conseguenza. Si possono mandare segnali fortissimi, mettere in ginocchio la mafia anche a livello amministrativo. Il prossimo anno andremo a testare se la qualità della nostra azione può raggiungere i risultati che ci aspettiamo”.

“Un palasport indegno” Duro il giudizio sull’impianto di via Guasco: “Reggio merita di meglio”

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a Questura è, per competenze e tipo di servizio, molto impegnata sul fronte degli eventi sportivi con il compito di garantire la sicurezza e il corretto svolgimento delle partite e delle manifestazioni di maggior interesse pubblico. La recente Legge Maroni sulla cosidetta “tessera del tifoso” ha di fatto ulteriormente ampliato le competenze degli agenti di polizia. Anche di queste problematiche abbiamo parlato con il Questore Savi. Qual è il suo giudizio sullo stadio di via Petrella? “Lo stadio di Reggio è un impianto eccellente per morfologia, architettura, funzionalità e localizzazione. Chi ha fatto il

progetto lo ha fatto con acume e attenzione. Siamo continuamente in contatto con il Viminale anche per segnalare incongruità o rimodulare alcune scelte riguardo la tessera del tifoso. Proprio alcune segnalazioni fatte da qui sono state prese in considerazione e ben valutate e siamo in attesa che siano licenziate le nuove direttive di cui sta circolando una specie di bozza tra gli uffici”. Qualcuno denuncia disparità di trattamento da parte delle diverse Questure sulle tessere del tifoso. “Non c’è nulla di più errato dell’attuazione disomogenea delle norme. Non si può attuare una linea a macchia di leopardo. L’Osservatorio del Viminale, deve

avere la capacità e la tempestività di adeguare i dispositivi ogni volta che ci si rende conto che certi aspetti non funzionano. L’obiettivo della legge era quello di indurre a fare la tessera del tifoso, soprattutto per quanto riguarda le trasferte. Dopo una decina di giornate di campionato credo sia giusto fare il punto della situazione per favorire una saldatura con le società e un’individuazione delle persone problematiche per il bene di tutti”. Linea dura, quindi… “Bisogna che si sappia che non esistono zone franche. Gli spettatori violenti vanno esclusi da questo tipo di circuito. Io posso capire i riti del tifo, della passione,

dell’aggregazione, finanche la goliardia spinta. Quello che non posso accettare, avendo lavorato in stadi pesanti come Bergamo, Genova, Milano, sono le degenerazioni estreme. Il Governo ha cercato di fare un’opera di polizia indolore, senza usare i muscoli. Ottima scelta che ho tentato di fare anche io qui con il basket, per esempio, restituendo ai tifosi organizzati la curva dietro al canestro, ma non appena succede qualche episodio di violenza sono pronto a richiuderla”. E’ problematico per voi garantire ordine e sicurezza nel palasport? “Un palasport così in una città come Reggio, onestamente, non te l’aspetti. L’interno è anche

accettabile, ma la collocazione di questo impianto è quanto di meno felice ci possa essere. Ci vorrebbe una Cittadella dello sport a ridosso dello stadio. Anche per

godere della straordinaria idea di fare un impianto polifunzionale vicino al centro commerciale senza dare fastidio al resto della città”.

I PRIMI 100 GIORNI

COLLABORAZIONE ISTITUZIONALE

I TAGLI AL PERSONALE

“Sto ancora completando la riorganizzazione degli uffici della Questura. Il mio obiettivo è trovare un canale di comunicazione con i cittadini istituendo un numero telefonico in aggiunta a quelli previsti per le emergenze"

“Non ho ancora incontrato il Procuratore capo della Repubblica. Non sempre il rapporto con l'autorià giudiziaria è agevole, ma credo che l'unione di intenti produca i migliori risultati nella lotta al crimine"

“I tagli al personale e al carburante delle pattuglie sono da ascrivere alle contrazioni che colpiscono tutta la Pubblica Amministrazione. Lascio le polemiche ai giornali, io lavoro con i mezzi e le risorse che ho a disposizione"


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Inchiesta della Settimana SICUREZZA

La Polizia Municipale continua ad essere erroneamente considerata un corpo minore

FORZE DELL'ORDINE

Il regolatore dello spazio pubblico La Polizia Municipale: il primo osservatore di tutto ciò che non va in città DI

ANGELA ADDORISIO

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e città italiane sono al centro di una trasformazione urbana e sociale che da oltre dieci anni si sviluppa in maniera sempre più rapida e convulsa. Una cambiamento che investe lo spazio pubblico dei nuclei come un fiume in piena, che

In questo spazio la polizia locale, municipale o provinciale, è il principale regolatore della vita di tutti i giorni. È questa funzione di regolatore della vita sociale, consolidatasi negli anni ’80 e ’90, che la distingue dalle attività di controllo e repressione della criminalità e di tutela dell’ordine pubblico garantite principalmente dalle polizie dello stato. Una polizia di prossimità, com’è la polizia municipale, è il primo osservatore diretto o il primo terminale di segnalazione di tutto ciò che non va. Problemi legati alla viabilità, problemi legati alla manutenzione e alla pulizia, problemi legati alle tante situazioni di marginalità o di conflitto che popolano le nostre strade. I cittadini si rivolgono alla polizia

Gagliardi, segretario provinciale Sulpm: la miopia degli Amministratori ha impedito di sviluppare le capacità del Corpo Reggiano

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a Polizia Municipale è da sempre impegnata nel tentativo di far rispettare il primo stadio di ordine e legalità nelle nostre città e tuttavia risulta essere la più bistrattata tra le Forze di Polizia. Nata nel 1986 in virtù del riordino dei vecchi Corpi dei Vigili Urbani, grazie ad una legge di riforma che ne modificò il nome (da vigili a Polizia per l’appunto) oltre che le qualifiche e le attribuzioni, trasformando l’obsoleta figura dell’immobile “vigilante” al centro delle piazze, in quella più duttile e moderna dell’Agente di Polizia locale dalle forti potenzialità. Potenzialità ad oggi rimaste purtroppo inespresse per l’immobilismo di innumerevoli Giunte Comunali, tanto che, nelle prossime settimane, sarà calendarizzata al vaglio del Senato una nuova legge di riforma dai toni più decisi, che possa portare il nostro paese ad allinearsi con gli standard europei. Eppure, con l’emanazione della Legge Regionale n.24/2003 e con le successive direttive, la Regione Emilia Romagna aveva messo i nostri Comuni nelle condizioni ottimali per operare nel campo di quella che

produce disordine fisico e sociale; un disordine che va regolato giorno per giorno e mantenuto entro limiti accettabili. Nello spazio pubblico i fenomeni negativi si sommano e si intrecciano: fretta, maleducazione, inciviltà, violazione delle norme del vivere civile, degrado ambientale, mercati illegali, criminalità di strada.

locale come a chi, nello spazio pubblico, rappresenta oltre al proprio servizio, tutto il comune. Negli ultimi anni l’attività delle Polizie Locali, e municipali in particolare, ha assunto una rilevanza, impensabile solo venti anni fa, nel governo della città. Alla crescita di questo ruolo delle polizie locali le Regioni hanno dato un contributo straordinario, anche grazie all’impulso che ci viene dall’applicazione del dettato costituzionale. Questo impulso si è tradotto, nella Regione Emilia-Romagna, nei principi e nelle attività previste dalla L.R. n. 24 del 4 dicembre 2003 “Disciplina della polizia amministrativa locale e promozione di un sistema integrato di sicurezza”, che ha permesso di sviluppare una politica regionale di sviluppo delle polizie locali

che si intreccia con le politiche già consolidate per la sicurezza urbana e che propone un suo modello di Polizia Locale, coerente con le affermazioni della dichiarazione congiunta e coerente con il sistema integrato di sicurezza che in questa regione è operativo già dalla fine degli anni Novanta. Ma quanto è cambiata e sta cambiando la polizia municipale della nostra regione, anche per effetto di politiche regionali molto forti sul piano del sostegno all’innovazione e dell’adeguamento agli standard previsti dalla Legge Regionale 24/2003? E quali sono le attività fondamentali, le prospettive di cambiamento, i modelli del fare polizia che si vanno configurando nella nostra regione?

Sminuiti e bistrattati verso la nascita di una sorta di spaventapasseri urbano, che da agli Amministratori la possibilità di condurre mirabili campagne elettorali ma lasciano ai cittadini un senso di profonda, e giustificata, insoddisfazione. Secondo il segretario del Sulpm anche la collaborazione con le altre Forze di Polizia e “IL COMUNE HA PREFERITO LA VISIBILITÀ, ALLA CREDIBILITÀ” il coordinamento con queste Marco Gagliardi, sindacalista della Municipale risulta carente, mirato su una suddivisione di compiti e non oggi è definita la “tutela della indicati dalla Regione – “Reg- sulla territorialità, aspetto che vivibilità urbana” ottenendo gio è stato l’unico Capoluogo permetterebbe di rendere più però i risultati sperati, solo in dell’E.R. a non presentare un razionali le forze sul territorio. alcuni Comuni. progetto di ampliamento del Quale che sia il destino della “Non è il caso di Reggio Emi- Corpo, dovremmo essere alme- riforma nazionale della Polizia lia” – afferma Marco Gagliar- no 200 e ad oggi siamo fermi Locale, c’è ancora molto lavoro di, Segretario Provinciale del a 172 inclusi i neo assunti da fare per sviluppare ulteriorSulpm, il Sindacato di Polizia che saranno operativi solo dal mente l’insieme delle politiche regionali per le Polizie Locali. Municipale più rappresenta- prossimo gennaio”. tivo in Italia – “la miopia dei “Occorrerebbe un progetto di Rafforzare e migliorare il pernostri Amministratori non ha riqualificazione dell’immagine corso intrapreso e individuare permesso di sviluppare a pieno della Polizia Municipale – con- nuovi obiettivi da raggiungere, le capacità del Corpo Reggia- tinua Gagliardi – l’Ammini- sono sicuramente le sfide che no. Le entrate derivanti dalle strazione Comunale, in questi la Polizia Municipale dovrà multe fanno gola per risanare ultimi anni, ha puntato sulla affrontare nei prossimi anni. i bilanci e l’immagine della visibilità e non sulla credibilità I processi di cambiamento organizzativo e culturale, sono città deve essere quella di un dell’opera del Corpo. tranquillo paese dove tutto è a La cronica mancanza degli lunghi e complessi, ma assoluposto, minimizzando sempre i strumenti di difesa (ormai tamente necessari per risponproblemi”. presenti in quasi tutti i Comuni) dere ai bisogni di una società Gagliardi ci spiega che nono- la mancanza di aggiornamenti che cambia e ai problemi che stante le ultime assunzioni, il tecnologici, di adeguata pre- le nuove forme dell’insicurezza numero degli Agenti rimarrà di parazione e l’estemporanea urbana fanno emergere, ogni 30 unità inferiore agli standard organizzazione, indirizzano giorno, nelle nostre città. (aa)

TECNOLOGIA DI CONTROLLO Ogni organizzazione di polizia per svolgere al meglio le proprie attività necessita di strumentazioni di vario tipo. Negli anni abbiamo assistito all’introduzione, in modo sempre più massiccio della tecnologia e l’utilizzo di una varietà di strumenti che, in passato, non venivano impiegati o lo erano in modo occasionale. Nell’attività di controllo nelle varie materie che competono alla Polizia Municipale, vengono utilizzati diversi strumenti. Tra le varie dotazioni più rilevanti, sia in termini di costi che di livello tecnologico, ritroviamo i rilevatori di velocità, utilizzati per l’accertamento della velocità dei veicoli in transito e i rilevatori di infrazioni semaforiche ossia tutte le apparecchiature utilizzate per contestare la violazione di passaggio con semaforo rosso alle intersezioni . Sensibilmente cresciuto anche l’uso dell’etilometro per l’accertamento della guida in stato d’ebbrezza, pre-test alcol per effettuare screening sui conducenti dei veicoli propedeutici alla sottoposizione all’etilometro, pretest stupefacenti per effettuare screening sui conducenti dei

veicoli propedeutici all’accertamento dell’assunzione di sostanze stupefacenti presso strutture sanitarie e dispositivi per rilevare i falsi documentali, strumenti questi ultimi necessari per analizzare i documenti ed accertarne la loro autenticità. Anche per quanto riguarda l’aspetto dell’innovazione ci sono una serie di strumenti caratterizzati da un elevato livello tecnologico e che introducono sostanziali cambiamenti come la gestione informatizzata delle attività, la videosorveglianza e sistemi di foto segnalamento per l’identificazione delle persone. (aa)


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Inchiesta della Settimana SICUREZZA

Tante potenzialità inutilizzate divengono spesso motivo di discussione

FORZE DELL'ORDINE

Un testo per chiarire Al vaglio del Senato un provvedimento che disciplina compiti e funzioni della polizia locale DI

ANGELA ADDORISIO

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l provvedimento proposto al vaglio del Senato, che porta il nome dei due senatori Maurizio Saia e Giuliano Barbolini secondo una logica bi-parti-san, interviene a disciplinare l’ambito delle politiche per la sicurezza integrata. Non si tratta dunque di attribuire nuovi compiti alla polizia locale, quanto piuttosto di fornire un quadro giuridico univoco per la sua operatività e un minimo comune denominatore valido su tutto il territorio nazionale. Il testo, infatti, prevede di rafforzare gli strumenti istituzionali del coordinamento tra Stato, Regioni ed Enti locali e riconosce, senza ambiguità, alla polizia locale il carattere di organo di polizia del comune o della provincia o della città metropolitana, in parallelo, ma senza sovrapposizioni, rispetto alle polizie nazionali, che sono l’organo di polizia dello stato. In tema di polizia locale, il testo unificato contiene una definizione della funzione di polizia locale, delle modalità del suo esercizio, delle specifiche qualifiche di polizia locale da attribuire agli operatori e dei conseguenti poteri, della dimensione minima che debbono

avere le strutture per rendere un servizio adeguato e rispondente realmente alle domande della comunità. Quattro punti che rappresentano l’architrave del disegno di riforma. Quanto agli strumenti operativi il testo presenta soluzioni innovative e convincenti su una serie di questioni aperte da anni e la cui soluzione permetterà una generale qualificazione dell’attività delle strutture di polizia locale. Tra queste vale la pena ricordare: la possibilità di accesso ai sistemi informativi del Dipartimento della pubblica sicurezza che consentano agli operatori di polizia locale di svolgere appieno le proprie funzioni di agenti

Maurizio Saia

Giuliano Barbolini

e ufficiali di polizia giudiziaria; il numero unico nazionale a tre cifre per accedere alle strutture di polizia locale; l’obbligo della formazione e la costituzione da parte delle Regioni di adeguate strutture formative per la polizia locale; la definizione di procedure innovative per un’adeguata selezione dei comandanti e il loro inserimento nei Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica. Il testo prevede infine l’equipa-

razione dei trattamenti previdenziali, assistenziali e infortunistici degli operatori di polizia locale a quelli vigenti per gli operatori delle diverse polizie nazionali perché non si possono richiedere a questi particolari operatori di polizia prestazioni qualificate, prevalentemente sulla strada e in contesti complessi senza adeguare i loro trattamenti a quelli vigenti in generale per gli altri operatori di polizia.

Tensioni “municipalizzate” La natura istituzionale della polizia fa sì che essa sia spesso al centro di polemiche e contese politiche

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n questi giorni la Polizia Municipale ha conquistato un posto tra le pagine di cronaca a causa della denuncia da parte del Carroccio. Le critiche leghiste si riferiscono al lavoro condotto dagli operatori della Municipale durante la Notte Bianca e le Notti Rosa. In particolare gli eventi scatenanti sono stati due: durante la Notte Bianca la Polizia Municipale ha bloccato quaranta venditori abusivi senza rilevare contravvenzioni e nella gestione delle notti rosa sono state emesse

multe agli automobilisti a causa di un vigile elettronico rimasto acceso per errore. Abbiamo chiesto a Giacomo Giovannini, capogruppo Comunale di Lega Nord, cosa pensa della gestione della polizia locale. Qual è la linea politica adottata dall’amministrazione reggiana circa la Polizia Municipale? “Noi della Lega crediamo che la linea utilizzata sia quella di una politica soft dal momento che l’amministrazione utilizza in modo inappropriato la polizia municipale, considerandoli an-

cora vigili e non poliziotti con la conclusione che lo stesso Corpo non viene valorizzato come dovrebbe”. Dopo le mozioni presentate in consiglio riguardo la notte bianca e le notti rosa ci saranno ulteriori interventi? “Non c’è in programma nessun particolare intervento, noi continueremo a svolgere il nostro lavoro di denuncia tutte le volte in cui una forza di polizia non viene utilizzata a tutto tondo come in effetti sta accadendo”. Da questo si deduce che le Po-

dall’Università di Modena e Reggio Emilia (vedi www.scuolapolizialocale.it). Gli interventi formativi mirano a sviluppare le competenze degli operatori di Polizia locale, di ogni ordine e grado, nelle aree della sicurezza urbana, della sicurezza della strada, della tutela del consumatore e del territorio, con attenzione sia alla prima formazione degli operatori neo-assunti sia all’aggiornamento delle competenze del personale, lungo tutto l’arco della vita professionale. Oltre alle materie specialistiche di intervento della Polizia locale, una particolare cura viene posta nella formazione su materie volte all’acquisizione di indispensabili competenze trasversali, quali quelle relazionali, comunicative e gestionali, applicate allo specifico contesto della Polizia locale. (aa)

"IL CORPO NON VIENE VALORIZZATO ABBASTANZA" Giacomo Giovannini, Lega Nord

Molto più che multe

UN MASTER PER GLI AGENTI La regione Emilia Romagna, in collaborazione con il Comune di Modena, ha promosso la scuola regionale specializzata di polizia locale che viene gestita dall’estate 2000 da un consorzio di Amministrazioni locali di cui fanno parte tutti i comuni capoluogo. La scuola ha il compito di garantire un’omogenea formazione di base per tutti gli operatori neo-assunti, di promuovere la formazione continua e lo sviluppo di nuove professionalità, sia per rispondere alle nuove problematiche della sicurezza, sia per consolidare i saperi tipici della categoria. La Scuola regionale, d’intesa con le amministrazioni interessate, opera anche in Lazio, Toscana, Umbria, Calabria, Abruzzo e Molise. Nel 2006 la Scuola è diventata sede del Master in politiche della sicurezza promosso

lizie Municipali sono oggi un attore istituzionale sottoposto a forti pressioni, risultato della dinamica conflittuale tra governi nazionali e governi locali e dalla politicizzazione della questione della sicurezza urbana . A questo si aggiunge una tensione tra l’essere forza di polizia a competenza generale con molti dei poteri a questa funzione connessi e l’essere al tempo stesso operatori della municipalità, con uno statuto giuridico equiparato a quello dei dipendenti comunali. (aa)

Numerosi gli ambiti in cui la Municipale è chiamata a operare

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e si considerano le principali attività svolte quotidianamente dalle strutture di Polizia Municipale, queste possono essere distinte in diverse funzioni. Le attività relative al controllo della mobilità e della sicurezza stradale costituiscono il nucleo tradizionale delle mansioni di Polizia Municipale. L’impegno teso al miglioramento della sicurezza stradale da parte della Polizia Municipale non si limita al classico binomio controllo – sanzione, ma passa attraverso strategie di approccio e comunicazione con i tanti giovani e giovanissimi che frequentano scuole elementari e medie, in occasione

delle numerose e diversificate attività di educazione stradale eseguite in accordo con gli istituti scolastici presenti sul territorio comunale. Ma le competenze non si limitano alla funzione di polizia stradale. Il Comando cura anche la sicu-

rezza urbana tramite i servizi di vigilanza appiedata in tutte le Circoscrizioni, al controllo presso le scuole negli orari di ingresso e uscita degli alunni, al presidio nei parchi finalizzato a dissuadere comportamenti scorretti ed a promuovere un uso civico e maggiormente

consapevole degli spazi verdi. Anche attraverso lo specifico Nucleo di Polizia Giudiziaria, il Comando cura altresì una vigilanza assidua sui fenomeni di degrado urbano, soprattutto con riferimento allo smercio delle sostanze stupefacenti ed ai fatti di microcriminalità. Inoltre la loro attività si esplica anche in materia di polizia amministrativa dal momento che tramite i numerosi controlli in materia di commercio in sede fissa, su area pubblica, pubblici esercizi e attività di servizio, cura la vigilanza sul corretto ed ordinato svolgimento delle attività commerciali ed il rispetto delle norme poste a tutela del consumatore.(aa)


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29 ottobre 2010 - REPORTER

Avanti, pianissimo

Miglioramenti millimetrici per le maggiori borse mondiali. I titoli da tenere d’occhio di Franco

MeGlioli f.meglioli@reporter.it

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nche questa settimana non ci sono grosse novità. Le principali borse hanno migliorato millimetricamente ma niente di clamoroso. Il commento del numero scorso rimane valido. Aggiungo soltanto che le borse di Atene e Tokio (che finora hanno sottoperformato nettamente) potrebbero essere gradite sorprese. Mi sono segnato il livello di 1.800 per il mercato greco (nella speranza di poter entrare molto meglio) e 9.750 per il Nikkey: non appena queste resistenze verranno superate i corsi dovrebbero accelerare al rialzo con forza. Gli ETF quotati sul nostro mercato andranno benissimo per sfruttare questo probabile rialzo. La settimana scorsa c’è stato un netto ridimensionamento delle quotazioni di Oro ed Argento: fino a prova contraria, però, si tratta di una semplice correzione all’interno del trend primario che rimane saldamente al rialzo. Questo ribasso, perciò, potrà essere sfruttato da chi è rimasto fuori e vuol rimontare in sella. Sulle valute occorre sottolineare la ripresa dello Yen mentre si sta indebolendo il Franco Svizzero. Novità su Unipol. Anche l’azione ordinaria, seppur lentamente, sembra voler seguire la Privilegiata. Il millimetrico superamento di 0,56 conferma che è scattato il segnale d’acquisto di medio segnalato da tempo. Attorno a 0,6 troveremo il primo obiettivo che dovrebbe essere soltanto

l’occasione per tirare un po’ il fiato in attesa di obiettivi molto più ambiziosi. Anche la tendenza di Unicredit, che è rimasto sopra 1,8, sta svoltando verso l’alto. Un’ulteriore conferma l’avremo al superamento di 1,95. Il target di questo rialzo potrebbe essere nei pressi di 2,2. Ubi Banca sfiora gli 8: non manca molto al raggiungimento del primo massimo relativo=8,5 (dovesse arrivare fin lì, prenderei profitto). Anche Telecom Italia si sta comportando come da manuale: si potrebbe approfittare di un prossimo allungo verso 1,15 per chiudere eventuali posizioni in portafoglio. Molto interessante anche il grafico della risparmio: se i corsi riusciranno a superare 0,92 vuol dire che la fase d’accumulo che è seguita al lungo ribasso è finita e sta per ripartire una nuova gamba rialzista di medio che potrebbe riportare i prezzi almeno attorno a 1,2. Da seguire con attenzione l’andamento di Stm: se riuscirà a superare i 6 scatterà un forte segnale rialzista che potrebbe riportare i prezzi a 7. Mediobanca è riuscita a superare 7,15: la prossima resistenza degna di nota è nei pressi di 8,15. Lottomatica è a 12, livello che divide la fase bearish (sotto) da quella bullish (sopra). Fra poco sapremo che cosa potremo aspettarci da questo titolo. Se si muoverà al rialzo bisogna annotare che non ci sono resistenze di un certo peso almeno fino a 15. Geox ha rotto al rialzo sopra 4,2 ed ora si trova sul suo cammino l’ultimo scoglio nei pressi di 4,5: se

riuscirà a scavalcare anche questo si dirigerà velocemente sopra 5. Mi piace molto il grafico di Fondiaria Sai: il pull back verso 8 dovrebbe diventare una nuova opportunità d’acquisto. Da lì un rimbalzo verso 8,6/8,7 è certamente a portata di mano. Campari sta rompendo nuovamente i massimi storici: un altro allungo è certamente a portata di mano. Anche la concorrente francese Pernod Ricard si sta risvegliando dopo un lungo periodo di apatia. Bulgari si è impennata fino a sfiorare 8. Crisi o non crisi i titoli del lusso stanno andando alla grande senza esclusioni (Lvmh, Ppr, Hermes, Tiffany sono tutti vicino a massimi importanti). Li ho colpevolmente lasciati correre; per entrare non posso far altro che aspettare un ritracciamento. Adesso sappiamo perchè l'azione del Banco Popolare era debole e la convertibile forte: come previsto è arrivato l'aumento di capitale. Il management vorrebbe due miliarducci (dopo quello dell'anno scorso) dai soci per rimborsare i Tremonti bond. Si fa presto a fare impresa con i soldi degli altri. E’ fondamentale (devo averlo scritto mille volte) che non scenda sotto 4; se poi riuscirà a superare 4,5 potrebbe essere il nuovo segnale d’acquisto per sfruttare un possibile rally verso i 5. Monitorerei sempre la BP Milano: sopra 3,7 è da comprare con il badile. E’ quotato anche un warrant con un effetto leva mostruoso: per chi conosce il meccanismo è un’altra opportunità da non perdere.

COMPORTAMENTO DA MANUALE Nel grafico l'andamentodi Telecom

CNA E CoNfArtigiANAto sugli stAti gENErAli Gli stati generali sono decollati. Dopo mesi di silenzio, finalmente è stato compiuto il primo passo e, a giudicare da quanto abbiamo letto, si tratta di un debutto positivo, ricco di suggestioni che dovranno, però, essere trasformate in progetti concreti. Ci pare positivo posizionare la riflessione su un nuovo modello di sviluppo basato sulla cultura della conoscenza e dell’innovazione, orizzonte di cui Reggio necessita e di maggiore respiro rispetto ai pur importanti destini della zona nord della città. Da parte nostra, come già ribadito nel marzo scorso, c’è la voglia e l’intenzione di dare un contributo progettuale al futuro di Reggio e dell’area, forti della nostra esperienza di Associazioni che rappresentano più di dodicimila imprese e ventimila imprenditori a livello

Tristano Mussini (CNA) provinciale. Abbiamo letto con attenzione il programma ufficiale degli Stati generali e attendiamo, dunque, l’invito a tutti i gruppi di lavoro, anche a quello sulle Infrastrutture dove i nostri tecnici sapranno distinguersi

per competenze e conoscenze del territorio. I gruppi dovranno partire con il piede giusto, innovando anche gli schemi di funzionamento fuori da modelli del Novecento, aprendosi al contributo di idee delle realtà del territorio, con particolare attenzione a quelle che rappresentano l’ossatura del sistema economico locale. Siamo convinti che la Reggio del futuro abbia bisogno del contributo progettuale delle voci della piccola e media impresa che ha rappresentato le fortune del nostro territorio e che ha aiutato la nostra provincia a reggere negli ultimi due anni di grandi difficoltà economica: è bene non dimenticare mai che senza la voglia di farcela di tanti piccoli imprenditori, ben altro sarebbe il livello di allarme sociale a Reggio!

Biomassa o rifiuto? Il confine sottile ma importante tra reimpiego e smaltimento di

Gianni Verzelloni

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er certi versi è un rompicapo quello che concerne i rifiuti agricoli. Come sanno le aziende di ogni settore, incombe sul loro capo il ‘Sistri’ che sarebbe un sistema di controllo e tracciabilità dei rifiuti. Un sistema che presenta un carico di obblighi che (indipendentemente dal giudizio sull’utilità e sull’efficacia, che non si possono dare a priori) potrebbe caricare sulle aziende, ed in particolare sulle piccole, un onere burocratico ed economico difficilmente sostenibile. Ce ne parla Antonio Senza, responsabile per l’ambiente della Cia di Reggio Emilia. “Peraltro –sostiene- nel settore agricolo negli anni scorsi si erano fatti accordi di programma, materia nella quale proprio Reggio aveva sviluppato una delle prime e più considerate esperienze su scala nazionale, che aveva il pregio di garantire lo smaltimento dei rifiuti semplificando per le singole aziende la burocrazia”, ridotta ad una ‘bolletta’ ed al pagamento del relativo onere. “Con i prossimi provvedimenti, in questi giorni in discussione, rischiamo però nuovamente di modificare le condizioni di conferimento”. Le norme attualmente presenti nel decreto Sistri prevedono che gli agricoltori che “…trasportano e conferiscono i propri rifiuti pericolosi in modo occasionale e saltuario per quantitativi che non eccedono i trenta chilogrammi o litri ...” sono esonerati dall’iscrizione al sistema. “Questo perché si è voluto esonerare tanti piccoli/medi produttori – aggiunge Senza - e perché gli accordi di programma in vigore garantiscono sia la tracciabilità dei rifiuti che, questa la

Antonio Senza cosa più importante, il corretto smaltimento degli stessi. Ora invece il Ministero dell’ambiente, in sede di recepimento della nuova direttiva comunitaria sui rifiuti, vuole estendere a tutti gli agricoltori l’obbligo di iscrizione, vanificando l’esperienza positiva degli accordi di programma e caricando di oneri burocratici e economici le aziende agricole, piccole o grandi che siano”. Paradossi che riguardano un altro aspetto dell’agricoltura ‘moderna’, qual è la produzione di energia: “Alcuni recenti provvedimenti legislativi di modifica del Codice Ambientale, hanno portato chiarezza nella definizione di numerosi ‘sottoprodotti’ dell’attività agricola, con questo facilitando notevolmente il loro utilizzo per scopi energetici” sottolinea Antonio Senza, che puntualizza: “Sottoprodotti e non rifiuti, è una differenza fondamentale, soprattutto se parliamo di biomasse rimaste da lavorazioni agricole, zootecniche, forestali; finora però la nostra legislazione dava adito a dubbi in

materia, con questo complicando lo sviluppo della produzione di energia da fonti rinnovabili di natura agricolo-forestale. Questa modifica precisa con maggiore chiarezza quali sono i materiali e le sostanze agricole escluse dalla normativa sui rifiuti se utilizzate a fini agronomici e per la produzione di energia”. “La nuova norma – precisa Senza- chiarisce che Possono essere sottoprodotti: materiali fecali e vegetali provenienti da sfalci e potature di manutenzione del verde pubblico e privato, oppure da attività agricole, utilizzati nelle attività agricole, anche al di fuori del luogo di produzione, ovvero ceduti a terzi, o utilizzati in impianti aziendali o interaziendali per produrre energia o calore, o biogas, materiali litoidi o terre da coltivazione, anche sotto forma di fanghi, provenienti dalla pulizia o dal lavaggio di prodotti agricoli e riutilizzati nelle normali pratiche agricole e di conduzione dei fondi, eccedenze derivanti dalle preparazioni di cibi solidi, cotti o crudi”. “E’ evidente –conclude Senzache queste novità costituiscono un ulteriore passo avanti nel determinare con chiarezza la natura di sottoprodotti-non rifiuti degli effluenti e di altre sostanze prodotte in agricoltura, qualora vengano avviate alla produzione di biogas e più in generale energetiche; va però sottolineato che tale formulazione dovrà integrarsi con quella che, nel decreto legislativo che recepisce la nuova direttiva UE sui rifiuti, definisce in maniera più estensiva che in passato, l'individuazione e l’utilizzo dei sottoprodotti, pena ritornare di nuovo ad una situazione confusa”


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ATTUALITÀ

Servizi sociali ai raggi X Nel 2009 oltre 2mila e 600 accessi. Il Sindaco Delrio: “Occorre ricreare una rete solidaristica” “

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avoro e sviluppo si producono soltanto se c’è un sistema di welfare, di servizi alla persona efficiente, in grado di ascoltare e dare risposte adeguate. Senza rete di protezione sociale, non c’è sviluppo, non solo economico, ma prima di tutto della persona”, ha detto oggi il sindaco Graziano Delrio alle operatrici e operatori sociali presentando il Rapporto sull’attività 2009 dei Servizi sociali territoriali del Comune di Reggio Emilia. “Abbiamo fatto il punto in questi giorni – ha aggiunto Delrio – sul lavoro dei Gruppi di progetto per lo sviluppo a Reggio dell’economia della conoscenza, una qualità di sviluppo strategica su cui Reggio si sposta e che non ha nulla a che fare con l’approccio del mattone e della speculazione. Questa nuova economia e il welfare sono strettamente connessi, e la prima, come anche l’economia più tradizionale, non potrebbe sussistere senza una rete di welfare. Dal Rapporto emerge il notevole lavoro dei Servizi sociali e i risultati sempre in crescita. Emerge un 2009 complicato, per la crisi economica, la perdita del lavoro che si riflette immediatamente nella perdita di relazioni sociali, nel manifestarsi di difficoltà relazionali all’interno delle famiglie. L’anno attuale e il prossimo saranno ancora più complicati e resi difficili dalla crisi occupazionale, dai tagli e dalla continua decrescita delle risorse per il welfare, voluta dal governo”. Alla presentazione del Rapporto sono intervenuti anche l’assessore alle Politiche sociali, Matteo Sassi e la dirigente dei Servizi sociali, Germana Corradini. Erano presenti inoltre le coordinatrici dei cinque Poli territoriali, Elena Orlandini, Sabina Orlandini, Alessandra Margini, Chiara Bonazzi e Aurella Garziera. “Rileviamo – ha detto l’assessore Sassi – un trend in crescita dell’attività dei Servizi, segno della forte incidenza della crisi economica sulle famiglie, sulle persone sole

di ogni età e sul lavoro. Una crisi che genera nuovi, maggiori e più complessi bisogni sociali, perché il problema economico si trasforma in problema relazionale”. L’assessore Sassi ha spiegato che “i nuovi accessi all’accoglienza dei Servizi sociali sono aumentati del 30% (2.607 persone: adulti, anziani, disabili, minori) e provengono da un’area di disagio che non riguarda solo determinate categorie sociali. Sono state 1.116 le persone con problemi di reddito che hanno ricevuto un sostegno in denaro dai Poli, erano state 898 nel 2008 e 676 nel 2006, effetto evidente della crisi; vi sono problemi economici per quasi la metà delle famiglie con minori in carico ai Servizi sociali. Fra i contributi economici maggiormente erogati, quelli per l’affitto, per la spesa e a integrazione del reddito. La spesa complessiva sostenuta dal Comune per i contributi economici è stata di oltre un milione e 28mila euro”. “A fronte di questo – ha sottolineato Sassi - sono pesanti i tagli ai trasferimenti dello Stato agli enti locali: per il Comune di Reggio, 11 milioni di tagli tra il 2011 e il 2012. Si aggiungono i tagli dei trasferimenti alle Regioni (400 milioni di euro per l’EmiliaRomagna), la cancellazione del Fondo nazionale per il welfare, che comporta 30 milioni in meno su base regionale e un milione di euro in meno per Reggio; la cancellazione del Fondo per la famiglia e del Fondo sociale nazionale (circa un miliardo di euro). E’ più che mai importante, in questo contesto, un lavoro di rete, di rapporto con il territorio, capacità di ascolto, coinvolgendo il vicinato, il quartiere, il volontariato: è ciò che i Servizi sociali fanno”. Tra le altre voci del Rapporto che Sassi ha evidenziato vi sono i fruitori degli assegni di cura (716 nel 2009, erano 446 nel 2006), di assistenza domiciliare (567, erano 368) e dei centri diurni (433, erano 386), dei servizi per disabili (442, erano 353 nel 2006 e 399

nel 2008). I ricoveri in strutture protette a tempo determinato o indeterminato sono stati 906. La dirigente dei Servizi sociali, Germana Corradini ha evidenziato altri dati e analisi del Rapporto. A Reggio Emilia, su 167.678 abitanti, il 19,1% è costituito da persone oltre il 65 anni e il 18,6 da minori, il 14% sono migranti. Il confronto con la situazione nel 1998 rivela che aumenta l’indice di natalità (dal 10,1 all’11,1%) ed è in calo quello di vecchiaia, che passa dal 165,2 all’attuale 126,8%. Le famiglie sono 75.738 (erano 59.801 ne 1998). Per quanto riguarda i Poli, un dato rilevante è l’alto numero di cittadini che accedono all’accoglienza attraverso lo Sportello sociale, attivo presso la sede di ogni servizio. Nel 2009 gli accessi sono stati 2.607, con un aumento di circa il 30% dei nuovi accessi. Sono numeri alti, soprattutto se si considera che per oltre il 56% delle famiglie la prima accoglienza rappresenta solo l’inizio di un percorso di sostegno. Pur con differenze sensibili tra i Poli, le famiglie con anziani rappresentano la maggioranza degli accessi in accoglienza (il 40,8%), ma sono le famiglie con figli minorenni (35,3%) e le famiglie di soli adulti (21,3%) a far registrare un costante aumento. L’alto numero di nuclei famigliari che si rivolgono all’accoglienza indica una crescita dei bisogni ed una aspettativa positiva nei confronti del sistema dei Servizi, ma anche una maggiore necessità di ascolto per sostenere le famiglie nella vita quotidiana. Nel 2009 cresce il numero di famiglie giovani con problemi economici (1037) e si confermano due grandi questioni, spesso in relazione tra loro: le conflittualità familiari e la crescente necessità di supporti educativi. I Poli hanno visto crescere le difficoltà di famiglie che non si erano mai rivolte al servizio. Famiglie che non riescono a pagare il mutuo per la casa, o nelle quali

LO STATO DEL WELFARE Da sinistra, Matteo Sassi, Graziano Delrio, Germana Corradini la nuova condizione di difficoltà matiche sono invece le situazioni ziani o di anziani soli confermano è prodotta da un evento critico - – numericamente poco rilevanti, la crescita nell’utilizzo dei servizi mancato rinnovo di un contratto, ma in crescita – di marginalità e supporti economici (soprattutto perdita o riduzione del lavoro - estrema (spesso homeless, non gli assegni di cura, ma anche pache produce lo scivolamento in regolarmente soggiornanti o non sti, assistenza domiciliare e centri una condizione di precarietà mai residenti, con dipendenze o altre diurni). Nel 2009, infatti, i servizi sperimentata. complicanze sanitarie di rilievo). hanno erogato oltre un milione L’altra faccia di queste proble- I dati relativi alle famiglie con an- di euro a 1.116 utenti.

Manodori trasparente La Fondazione presenta il bilancio sociale sabato 30 ottobre al teatro Valli

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l 30 ottobre prossimo la Fondazione Manodori presenterà il proprio bilancio sociale. Sarà l’occasione per un incontro pubblico sul tema ‘Territorio, comunità, fondazione’ a cui interverranno mons. Adriano Caprioli, vescovo della diocesi di Reggio EmiliaGuastalla, Graziano del Rio, sindaco di Reggio Emilia, Sonia Masini, presidente della Provincia di Reggio Emilia. Ad aprire i lavori - alla Sala degli Specchi del Teatro Valli - saranno il presidente della Fondazione Manodori, Gianni Borghi, e la vicepresidente, Cristina Carbognani. Chiuderà Giuseppe Guzzetti, presidente dell’Acri - associazione delle fondazioni italiane - e presidente della Fondazione

Cariplo. È la prima volta che la Fondazione Manodori pubblica e divulga un bilancio dell’attività di erogazione e della gestione delle risorse. “Lo facciamo nell’ottica della trasparenza - spiega Gianni Borghi - e per rendere conto alla comunità del nostro impegno a favore dei cittadini reggiani”. L’intento dell’incontro di sabato è quindi quello di un ampio confronto sul ruolo della Fondazione Manodori nella promozione del territorio reggiano, tenendo particolarmente conto, soprattuttto in questo momento, delle situazioni di disagio e difficoltà. “Con questo bilancio - precisa Cristina Carbognani - confermiamo, ancora una volta, l’intento di comunicare con

regolarità gli obiettivi perseguiti e i risultati sociali raggiunti”. Il bilancio sociale della Manodori esprime anche la “ricchezza” e la vivacità della nostra provincia. Sono davvero tanti i progetti e le iniziative che la Fondazione sostiene e che rivelano una forte inclinazione del territorio reggiano all’assistenza e ai servizi sociali, all’educazione e alla formazione, verso i temi dell’arte e della cultura e della salute pubblica. ‘Fare insieme’ - enti pubblici e privati, associazioni e istituzioni - il bilancio di un impegno comune è un’ulteriore conferma della volontà di trovare nuove soluzioni ai problemi e percorsi innovativi di crescita e di sviluppo.

LA COCCINELLA

Accostamenti poco adeguati C’è chi paragona Reggio a grandi metropoli, per giustificare problemi di traffico frutto di scelte sbagliate

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e polemiche sulle scelte dissennate dell’Amministrazione relative alla (im)mobilità urbana avrebbero stancato al punto da generare il voltastomaco al solo menzionarle se non fosse che “Lor Signori di Giunta” non perdono occasione per provocare la cittadinanza unendo al danno la beffa. In particolare il simpatico Gandolfi, nel tentativo di oscurare la fama “fotografica” dei colleghi Uberto Spadoni e Giovanni Catellani ha avuto l’impudenza di giustificare la teoria dell’immobilismo paragonando Reggio e le relative problematiche di traffico a Londra e Graz. Londra è una delle capitali finanziare del mondo, con servizi di mobilità eccellenti, e paragonare quartieri modello tipo Mayfair alla nostra cara ma pur sempre “provinciale” Reggio pare veramente eccessivo anche per le velleità megalomani dei nostri Amministratori. Londra è da tempo città turistica, finanziaria e di servizi mentre Reggio Emilia, se sopravviverà

alle “iniziative” di questa Amministrazione, è – o meglio era - città orientata alle attività produttive, in particolare alla media e piccola industria nonché all’agricoltura. Graz, sede di 6 (Sei!) Università che le hanno permesso di essere considerata nel 2003 la “capitale europea della cultura”, è uno dei borghi meglio conservati d’Europa al punto da essere inserito nell’elenco dei “Patrimoni dell’Umanità” dall’Unesco. In entrambi i casi – Londra e Graz – si tratta di realtà frequentate da finanzieri milionari e sceicchi che certamente non hanno le ansie produttive di noi, poveri mortali reggiani, ancora troppo legati ai proventi che traggono origine dal sudore profuso nel lavoro quotidiano. Perché Gandolfi, non ha paragonato la futura viabilità reggiana a quella di Sankt Moritz o Portofino? Ben presto folle di turisti si ammasseranno nei pubblici lavacri antistanti lo sventurato Teatro Valli (ex Municipale).

Chi abbia avuto la fortuna di visitare Londra avrà senz’altro constatato che non esiste una “via Emilia” locale bensì una moltitudine innumerevole di arterie di primaria importanza in cui pulsa la mobilità della grande metropoli. Per non parlare di Graz, dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità in quanto capace di “testimoniare un cambiamento considerevole culturale in un dato periodo sia in campo archeologico sia architettonico sia della tecnologia, artistico o paesaggistico” ed “offrire un esempio eminente di un tipo di costruzione architettonica o del paesaggio o tecnologico illustrante uno dei periodi della storia umana”. La sola cosa che accomuna Londra a Reggio è la coltre di nebbia che, in passato, creava una atmosfera ovattata. In passato, si ribadisce, perché la cementificazione selvaggia praticata con ferrea determinazione ha portato al massacro delle campagne

circostanti ed alla contrazione del fenomeno nebbioso in quel di Reggio. L’Assessore Gandolfi sciorina numeri strabilianti che rendono il limite dei 30 km/h – intesi come velocità massima, sia ben chiaro – la panacea di tutti i mali del traffico. Sarebbe fin troppo facile contestare al simpatico Assessore, che ha ben imparato la lezione del predecessore Santel, che una delle leggi fondamentali della statistica prevede che i campioni debbano essere omogenei e che la frequenza di un fenomeno presupponga il rapporto con il numero degli eventi analizzati. Dire che l’incidentalità è diminuita del xx % senza precisare quale sia stata la variazione numerica del flusso veicolare costituisce un’autentica affermazione demagogica senza costrutto. Percentuali di incidentalità non parametrate al numero di veicoli circolanti, al volume del traffico ciclo-pedonale, alla tipologia di utenza ammessa alla circolazione, all’importanza stessa dell’arteria per la città, sono

cifre senza costrutto e prive di significato. Quanto costa e quanto dovrà ancora costare all’economia reggiana la follia politica dei “30 chilometri orari sulle principali arterie”? Finora è stata la forza industriale di Reggio che vi ha reso possibile vegetare sugli scranni vellutati. Chiunque, provenendo da Milano o Roma (le due capitali d’Italia: finanziaria e politica), s’imbatte nei grandiosi ponti di Calatrava è indotto a pensare di essere giunto alle porte di una città moderna. Si ricrede non appena uscito dal casello per la caoticità degli svincoli e della segnaletica ma la delusione diviene cocente quando si trova imbottigliato nelle cervellotiche varianti al traffico Al romano sorgerà il dubbio di aver sbagliato strada e di essere finito a Trastevere nell’ora di punta mentre il milanese si spazientirà nella convinzione di essere finito nel paese dei “pirla”. Memori di quanto accaduto in occasione della salutare caccia-

ta di Santél, tutti noi reggiani dobbiamo armarci di macchina fotografica per riprendere quei componenti della Giunta che, d’ora innanzi, oseranno utilizzare l’automobile per i propri spostamenti. Illuminati Amministratori, se il Vs. desiderio di vedere i reggiani dediti alle bucoliche gite in bicicletta, senza l’assillo dell’orologio, è davvero autentico – e non semplice foglia di fico per dare una parvenza di razionalità alla palese incapacità di governare finanche il traffico di un paesotto di provincia - dovrete essere d’esempio ed utilizzare solo e soltanto la bicicletta. Quando pioverà, quando neve e gelo renderanno precario l’equilibrio, dovrete lasciare le auto – e non solo quelle private, sia ben chiaro – nel tepore delle rimesse e scorrazzare pimpanti per le strade ad ostacoli della nostra “metropoli patrimonio dell’umanità” cantando a squarciagola “Ma dove vai con i capelli al vento, col cuor contento e col sorriso incantator?” (l.m.)


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Posiz. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Autore Andrea Camilleri Federico Rampini Giampaolo Pansa Gianrico Carofiglio Jeffery Deaver Antonella Clerici Andrea De Carlo Ken Follett Pietro Citati Bruno Guerri Giordano

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2010 - REPORTER

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29 ottobre

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NICO BIAGIANTI

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l 9 ottobre 2009 si tiene al teatro Regio di Parma una giornata verdiana di studi, dedicata al musicologo Marcello Conati, tra i maggiori esperti al mondo dell’opera di Verdi. Questo bel volume edito dalla reggiana Diabasis, curato nella forma e corredato da un cd con musiche dei maestri Andrea Talmelli e Luca Tessandrelli, riporta i contributi degli otto saggisti presenti alla serata, aggiunge un’intervista di Carlo Mayer a Conati e un’analisi delle musiche ispirate al maestro di Busseto contenute nel cd. Il percorso analitico è ricco e necessariamente disomogeneo. Tra i contributi più coinvolgenti quello di Gian Paolo Minardi sui cicli

della fortuna dell’opera di Verdi (in particolare sulla “renassaince” attorno alla rivista “Palatina”); quello di Andrea Calzolari e Maria Rosa Torlasco sull’approfondimento della figura della “traviata” nell’immaginario dell’800 (come stempera le sue implicazioni sociali dal romanzo “la signora delle camelie” di Dumas fino al celebre melodramma verdiano); lo studio dei libretti di Mario Lavagnetto; la riscoperta corrispondenza tra Boito e il maestro di Federica Riva, fino alla minuziosa descrizione operata da Tessandrelli sui 12 rintocchi della mezzanotte nel Falstaff, nel quale appare un sorprendente parallelismo tra Verdi e il matematico Fibonacci. Non è un libro per neofiti. È una raccolta di approfondimenti,

NEWS

È tempo di riuso Venerdì 5 Guido Viale presenta il suo ultimo libro

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uido Viale, scrittore e giornalista, venerdì 5 novembre presenta il suo ultimo libro “ la civiltà del riuso. Riparare, riutilizzare, ridurre edito da Laterza. Il sociologo Algo Ferrari, introduce l’incontro. Non facciamo mai caso che in albergo, al ristorante, al bar, al cinema, dormiamo tra lenzuola e mangiamo in piatti già usati centinaia di volte, ci mettiamo in bocca posate che altri hanno già utilizzato, ci accomodiamo su sedie e poltrone che hanno già sostenuto molti altri corpi. L’appartamento dove viviamo, se non è di nuova costruzione, è già stato abitato da molte altre famiglie. Le città che frequentiamo sono già state utilizzate per centinaia o migliaia di anni. L’intero pianeta è stato ed è usato e condiviso da miliardi di altri esseri umani. Il mercato dell’usato copre solo una piccola parte di questi passaggi di mano. Dono, baratto, condivisione, abbandono, esproprio e saccheggio hanno da sempre un peso molto

maggiore di quanto si pensi: l’atteggiamento, i sentimenti e le finalità che accompagnano queste azioni ci svelano la realtà del nostro rapporto con le cose, che è quasi sempre carico di senso e di affetti, ben più delle pulsioni o dei ragionamenti che guidano all’acquisto del ‘nuovo’, dove prevalgono invece sensazioni e scelte imposte dal mercato. Ma il riuso ha potenzialità nascoste che occorre sviluppare: perché le cose che scartiamo ogni giorno sono tantissime e perché il riuso conviene sia a chi cede che a chi acquisisce, riduce il prelievo di materie prime e la produzione di rifiuti, promuove condivisione e commistione di gusti e stili di vita, aumenta l’occupazione. Promuovere il riuso si può fare in breve tempo e con poche risorse. Guido Viale collabora con il “Manifesto”, “Repubblica” e numerose riviste. All’Infoshop Mag 6 ha già presentato il suo libro precedente “Prove di un mondo diverso. Itinerari di lavoro dentro la crisi”.

curiosità, aneddoti e modi alternativi per arricchire la passione per Verdi. La musica del cd, poi, è una rielaborazione affascinante: un invito a intendere Verdi come continua fonte di ispirazione. La celebre frase verdiana: “tornate all’antico, e sarà un progresso”, non è, infatti, un inno reazionario. Pierluigi Petrobelli ci spiega come fosse rivolta al ruolo del Conservatorio, tempio della tecnica, della conoscenza: dove si apprendono le basi necessarie per sviluppare il futuro. Verdi era e voleva essere un autore del tempo presente. Questo libro dispersivo, illuminante, colto, criptico, ingarbugliato e affascinante ne consiglia caldamente una seria e sincera ri-lettura, per trarre maggior piacere e nuovi

spunti d’interesse dalla sua opera. Luca Sommi, assessore alla cultura del comune di Parma, nella presentazione del libro dice: “amare, studiare, valorizzare una tradizione significa trovare la chiave che ci apre le porte del futuro”. In appendice segnaliamo la descrizione del catalogo di Marcello Conati (2500 libri a tema musicale di cui 800 specifici su Verdi) e per favorire l’appetito degli intenditori citiamo il sito www. ripm.org: archivio dei periodici musicali europei e americani dal 1800 al 1950 (il suo utilizzo non proprio user-friendly è illustrato nel volume dall’intervento di Robert Cohen). In conclusione, venti euro spesi bene ma solo per appassionati.

Nuove liriche e prose di Giuseppe Magawly

Al Valli

Un cantastorie coi fiocchi Continua il ciclo di appuntamenti della domenica mattina a Teatro che fino dicembre propone una serie di incontri con scrittori, musicisti, filosofi, giornalisti, autori per adulti e ragazzi, nella Sala degli Specchi del Teatro Municipale Valli, alle 11. Domenica 31 ottobre sarà la volta di un cantastorie d’eccezione come Giorgio Scaramuzzino, bambini (meglio se dai 9 anni in su), ragazzi e adulti seguiranno il viaggio sfortunato del rinoceronte Ganda, regalato dal re del Portogallo al papa nel 1516 e affondato con la nave che lo trasportava, ma ‘immortalato’ poi da Dürer in una xilografia conosciuta in tutto il mondo. Una festa che si concluderà con brindisi e assaggi offerti dal Banco San Geminiano e San Prospero, sostenitore di Finalmente Domenica.

DI

AURELIA FRESTA

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l recente ritrovamento, da parte della sorella Giulia e del fratello Valerio, di nuove liriche e brevi prose di Giuseppe Magawly offre, come scrive Luciano Serra nella presentazione del volume che le raccoglie, altre testimonianze di un viaggio interiore profondo conclusosi nel 2002, tra illusioni serene e disillusioni accorate, esplorate nella villa e nei campi della Nebbiara. La raccolta si apre con “Guarda la luna”, che trova il suo pretesto in una lontana canzone popolare, il cui ritornello si spande in una notte lunare, sopra le alture, e più di una volta nelle nuove liriche di Magawly ritorna la luna, grosso fanale, appeso sui contadini, immagine che riporta a Notte della prima raccolta (Il cancello della memoria, Biblioteca di Reggio Storia 2004): Sull’onda dell’aia/

Bianca di luna/ Ridono i contadini/ Intorno ad un’anguria matura. I contadini, umanamente scrutati, sono nella memoria del poeta, così come i fiaschi di vino, i filari di vite e di gelso, gli uccelli, simbolo della libertà e del mi-

stero: l’airone, il cuculo, il falco, il picchio, la tortora dalle ali d’argento, il rigogolo, il cui canto viene dal cielo e fa esultare. E ancora i mucchi d’oro delle foglie cadute, che si affacciano in una lirica intessuta di rimpianti e presentimenti: Io, nell’autunno della mia vita,/ Tra mucchi d’oro/ Di foglie cadute,/ Camminando/ Nell’antica selva/ Delle speranze perdute,/ Come la bimba/ Dal rosso cappuccio/ Incontrai il lupo cattivo, o le mille cicale nascoste tra i filari. L’ultima lirica della raccolta, L’airone bianco, è dedicata a Carol Wojtyla ed è la confessione di un vecchio fanciullo, di un inguaribile poeta, di un naufrago in attesa, è un testamento spirituale, come tale già pubblicato nel “Pescatore reggiano” del 2000. Giuseppe Magawly Guarda la luna, guarda l’airone Presentazione di Luciano Serra - Biblioteca di Reggio Storia.


settimana dal 29 ottobre al 4 novembre

eporterWeekend www.reporter.it

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L'acqua fra video, arte e danza Reggio Film Festival: 5 giorni con cortometraggi internazionali, incontri e spettacoli. Fra gli ospiti Pupi Avati

Un caffè con... Valerio Longo Pagina II

Sonia Ganassi ritorna al Valli Pagina III

Cattedrale di Reggio: la cripta si svela Pagina IV

CULTURA - SPETTACOLI - MOSTRE MUSICA - LIBRI - VIAGGI

SCOPRI TUTTI GLI APPUNTAMENTI SU

.it

Jesse Malin sbarca al Corallo Pagina XV


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II

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29 ottobre 2010 - REPORTER

A sinistra, Valerio Longo in un momento dell’intervista al Vespaio Café di Reggio Emilia. Formatosi con maestri internazionali, dall’autunno del 2001 si esibisce per Aterballetto. Con energia e determinazione ha perseguito la passione per il ballo, svelando in teatro la propria forza e fragilità. Il 29 e il 30 ottobre salirà sul palco del Valli per danzare le coreografie di Mauro Bigonzetti, H+ e Come un respiro

Un Caff è con...

Valerio Longo

Un danzatore ruggente

Si mette a nudo sul palcoscenico, mostrando la propria debolezza e aggressività DI

regala visibilità. Non si è mai interessato alla fama? “La notorietà richiede forza, ed io la forza la metto nei pianti, nella fatica, nelle notti insonni. Credo nella danza e mi spacco il corpo e l’anima per dare il meglio di me stesso. La visibilità è il riflesso di qualcosa che mi sono guadagnato”.

ROSSELLA PORCHEDDU

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scolta il battito del cuore, sempre più chiaro ed intenso. Si concentra sul respiro, profondo e liberatorio. Passo dopo passo entra in scena, per sedurre il pubblico con movimenti armonici e un’appassionata energia. Valerio Longo vive la danza visceralmente, percependo in ogni muscolo la più piccola emozione. L’odore del palcoscenico, il sudore nelle scarpette da ballo, il sacrificio costante e quotidiano, gli hanno restituito un’intensa carrie-

Il teatro è un luogo sacro in cui le persone entrano in purezza per creare prodotti genuini

La passione per la danza è nata dal bisogno di esprimere, svelare la mia emotività ra. Dal debutto con la Compagnia Teatro Nuovo di Torino, alla formazione con maestri internazionali, come Robert Strajner e George Bodnarciuc. Dall’esperienza nel Balletto di Toscana all’ingresso nel 2001 in Aterballetto, compagnia reggiana nella quale oggi ricopre il ruolo di danzatore e coreografo. Un percorso non privo di ostacoli per l’artista, che ha trovato nella città emiliana un’oasi felice, un luogo in cui piantare solide radici e intraprendere un cammino professionale di tutto rispetto. Caloroso, schietto, sensibile, Valerio Longo si racconta con sentimento, rivelando nella sua parlata e nei modi affabili una commistione di accenti e culture. “Mia madre ha un passato da danzatrice, mio padre ha studiato all’Isef, entrambi sono sempre stati sensibili al movimento e mi hanno dato molta fiducia. Ho iniziato a danzare perché lo sport non era abbastanza. Ho fatto arti marziali, sono cintura nera di karate, ma la mia passione è la danza”. I primi passi li ha mossi in una compagnia torinese? “Sì, avevo cinque anni quando i miei genitori si trasferirono a Torino. Mia madre è romana e mio padre calabrese. Fu molto dura, erano anni difficili per chi veniva dal Sud. Eravamo soli, senza parenti, ci scontrammo con un’altra cultura. La passione per la danza è nata dal bisogno di esprimere, mettere a nudo la mia emotività”. Quindi è stato un percorso faticoso? “Al liceo ho sofferto molto di

“LA DANZA È PUREZZA”

Valerio Longo nell'assolo di Certe Notti, un grande evento firmato Aterballetto

solitudine. Uscivo di casa alle otto di mattina per rientrare la sera alle sei, prendevo il treno tutti i giorni perché abitavo in periferia. Ma i miei sacrifici erano ripagati quando indossavo le scarpette. La danza mi ha aiutato nel rapporto con me stesso e nella crescita. Ho portato sul palco la mia aggressività e la mia debolezza”. Quando ha capito che quella sarebbe stata la sua strada? “L’ho sempre saputo, perchè sento una necessità ruggente di danzare. Ho fatto tanti la-

La stabilità è fondamentale. È come andare al mare nello stesso posto e ritrovare lo spazio per l’ombrellone vori, il muratore, il cameriere, il bagnino. Ma adesso dedico completamente la mia vita alla danza, che è sacrificio, mettersi in discussione ma anche gioco, contaminazione”. Prima di entrare a far parte della compagnia reggiana ha danzato per il Balletto di Toscana. È stato un passaggio importante nella sua carriera? “Sì, avevo smesso di ballare da tre anni ed ero ingrassato.

Dovevo mettermi in forma. Cristina Bozzolini, allora direttrice del Balletto di Toscana, capì la mia fragilità e mi diede fiducia in un momento di difficoltà, perché riconosceva energia e talento. Nel 2000 la compagnia ebbe una grossa crisi e chiuse. Fu la Bozzolini a portarmi a Reggio, dove Mauro Bigonzetti

mi offrì l’opportunità di danzare per una compagnia che per me è il top. Potevo andare in Inghilterra, a Berlino, ma ho scelto l’Aterballetto, che oggi è la mia casa”. Tournée internazionali. Collaborazioni con grandi compagnie. È essenziale però avere un punto fermo, un luogo in

Cv Valerio Longo è nato a Roma trentaquattro anni fa. Diplomato al Liceo Coreutico di Torino, ha partecipato durante il corso di studi alle produzioni della Compagnia Teatro Nuovo debuttando ne “Il tango delle ore piccole” di Robert North. Ha incontrato lungo la sua strada grandi maestri internazionali, da Robert Strajner a Luc Bouy, da Irina Rosca a George Bodnarciuc. Vincitore nel 1992 del concorso “Giovani talenti” di Chiavari e nel 1996 del premio “Vignaledanza”, nel 1998 ha lavorato come solista nella Compagnia Danza Prospettiva di Vittorio Biagi. Dopo l’esperienza nel Balletto di Toscana, dall’autunno 2001 è un danzatore dell’Aterballetto. Nel 2004 ha dato vita, insieme ad Adrien Boisonnet e Beatrice Mille, allo spettacolo “Il corpo che narra. Trasformazioni”, in collaborazione con la scuola dell’infanzia Choreia. Dal 2005 ad oggi ha firmato alcune coreografie per la Fondazione della Danza e per lo Scapino Ballet di Rotterdam.

cui tornare? “Sì, la stabilità è fondamentale. È come andare al mare nello stesso posto e ritrovare lo spazio per l’ombrellone. È quello che ho sempre voluto, una famiglia. In compagnia ho vissuto una sensazione di grande contaminazione. E Reggio Emilia, che io trovo estremamente emancipata, desiderosa di far convivere più culture in armonia, trae beneficio dalla fusione multirazziale”. Certe Notti, produzione Aterballetto che unisce le coreogra-

Io credo nella danza e mi spacco il corpo e l’anima per dare il meglio di me stesso fie di Bigonzetti alle musiche di Ligabue, ha ottenuto un ottimo successo. Una grande soddisfazione? “È stata una doccia fredda dopo la sauna. Allo Stadio Mirabello ho percepito l’affetto del pubblico reggiano. Mi sono sentito ricompensato dell’amore che ho per questa città. È il miracolo della danza”. Finora ha parlato di relazioni, sentimenti, contaminazioni. Ma il suo è anche un lavoro che

La danza ha ormai invaso il piccolo schermo. Non ha mai subito il fascino della televisione? “Mi sento affine all’atmosfera del teatro. Per me è un luogo sacro, in cui le persone entrano in purezza per creare prodotti genuini. Ho un rapporto poco viscerale con la televisione, sento pulsare il mio cuore in teatro. Però anch’io guardavo i ballerini di Fantastico, Heather Parisi e ancora oggi vado a rivedere i balletti di Raffaella Carrà come i video musicali di Michael Jackson”. Nella Compagnia Danza Prospettiva di Vittorio Biagi lei si esibiva come solista. Ma ha anche danzato in coppia sia nel Balletto di Toscana che in Aterballetto. Preferisce l’assolo o il passo a due? “La danza è condivisione, il ballo in coppia è un passo avanti. Bisogna far andare le energie insieme nello stesso modo. Ho ballato di tutto, classico, flamenco, afro cubano, hip hop, ho provato tanti stili e posso dire che mi è piaciuto tutto. Ho trovato in questi anni molti partner giusti, donne e uomini. Sono incline alla buona riuscita di uno spettacolo. La coreografia è corpi in movimento, è armonia, e più sei armonioso più sei bravo”. Parallelamente all’attività di danzatore prosegue la sua esperienza come coreografo. Ma cosa vede nel suo futuro? “Aterballetto. Per me la priorità è danzare. Rimarrò sicuramente legato al teatro e spero che possa continuare la mia carriera dentro Aterballetto. Se sai dove sei riesci a rischiare e cadi sul soffice. Studio per essere coraggioso e per concedermi in modo genuino, perché la danza è purezza”.


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spettacoli Aperto Festival

L’energia della danza Musiche dal vivo e prestigiose collaborazioni per il debutto di Aterballetto di

Rossella PoRcheddu

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nergia e musicalità. Queste le caratteristiche del trittico di Aterballetto in scena venerdì 29 e sabato 30 ottobre alle 20.30 al Teatro Valli di Reggio Emilia. Movimenti ritmici, evoluzioni musicali ed evocazioni danzanti travolgeranno il pubblico per una serata intensa, che segna l’apertura della stagione 2010-2011 della Fondazione Nazionale della Danza. Un appuntamento importante che nasce dalla collaborazione con la Fondazione I Teatri. “In questa fase di difficile congiuntura economica spesso gli operatori dello spettacolo pensano a riempire i teatri – dichiara Cristina Bozzolini, Direttore Artistico dell’Aterballetto – piuttosto che compiere delle scelte di qualità. Il nostro vuole essere un progetto di alto livello e di grande contemporaneità”. Venti danzatori si alterneranno per dar vita a tre performance appassionanti. Portano la firma di Mauro Bigonzetti “Come un respiro” e “H+”, in apertura e

chiusura di serata, “Front Line” è invece stata ideata dall’artista anglo nigeriano Henry Oguike. Sostenuti dal potere evocativo delle musiche di Georg Friedrich Händel, danzeranno i 14 interpreti di Come un respiro, coreografia che ha debuttato a maggio del 2009 nell’ambito del prestigioso Wolfsburg Festival in Germania. Protagonista è il corpo, in perenne tensione e movimento. Scevro di ornamenti, libero di rivelarsi nella sua forma pura, si dispone ad accogliere il respiro dell’uni-

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TEATRO VALLI REGGIO EMILIA VENERDì 29 - SABATO 30 OTTOBRE ORE 20.30 COME UN RESPIRO COREOGRAFIA DI MAURO BIGONZETTI MUSICA DI HANDEL FRONT LINE COREOGRAFIA DI HENRI OGUIKE MUSICA DI SHOSTAKOVICH H+ COREOGRAFIA DI MAURO BIGONZETTI MUSICA DI FEDERICO BIGONZETTI

Da Brahms a Berlioz

La Brevini festeggia 50 anni con un concerto della celebre mezzosoprano Nico BiagiaNti

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a Brevini, storica azienda meccanica reggiana attiva in ogni parte del mondo (con 24 filiali di cui l’ultima in Cina), compie 50 anni. E festeggia l’evento in grande stile offrendo il prossimo 4 novembre al teatro Valli un concerto di Sonia Ganassi, tra i maggiori mezzosoprani della sua generazione. Reggiana di nascita e famosa in tutto il mondo, Sonia Ganassi è stata vincitrice del premio Abbiati e nel 2009 del “Bellini d’oro”, è regolarmente invitata nei più importanti teatri del mondo (dal Metropolitan di New York, alla Royal Opera House Covent Garden di Londra, alla Scala di Milano) dove collabora con direttori del calibro di Riccardo Muti, Daniele Gatti e Daniel Baremboim. Nella stagione in corso sarà impegnata, tra le altre cose, nel “Moise et Pharaon” al Teatro dell’opera di Roma, diretta da Muti, e in “Anna Bolena” al Liceu di Barcellona. In sede di conferenza stampa al Ridotto del Valli, oltre al presidente Renato Brevini, Sonia Ganassi e al direttore artistico della Fondazione “I Teatri” Daniele Abbado, era presente anche il sindaco Graziano Delrio, che ha sottolineato con il suo intervento, l’importanza dell’evento culturale regalato alla città dalla Brevini: “questa multinazionale tascabile,

IMPRENDITORI E CULTURA

Renato Brevini, presidente della storica meccanica reggiana e Sonia Ganassi

com’è stata definita, dimostra l’importanza del radicamento di un’azienda nel proprio territorio. Un radicamento alle tradizioni e alla cultura che è in grado di far crescere un progetto industriale innovativo”. Il sindaco ha poi polemizzato con la recente frase di Tremonti: “la cultura non si mangia”, dicendo che solo chi investe in cultura aumenta le proprie chances di competitività. C’è quindi da augurarsi che la tendenza al digiuno culturale inaugurata negli ultimi tempi venga invertita e che Reggio

fo - genera nei danzatori una mescolanza di emozioni, rabbia e frustrazione che si tramutano in energia. È un lavoro in cui si percepisce l’unità degli interpreti ma in cui è forte anche ogni singola presenza”. La compagnia al completo salirà sul palco per la performance conclusiva, H+, nuova creazione di Mauro Bigonzetti, che vede la collaborazione di due giovani talenti. Alla batteria acustica Federico Bigonzetti, figlio del coreografo, compositore ed esecutore delle musiche di scena, che accompagneranno l’esibizione live del cantante Mark Borgazzi. Un ‘balletto acquatico’, come definito da Bigonzetti, in cui la musica liquida scandisce la trasformazione e l’evoluzione, il cambiamento e la rinascita. Uno spettacolo sfaccettato, prima esibizione al Valli per la Fondazione Nazionale della Danza, che sarà presente in cartellone con altre due produzioni, confermando una sempre più stretta sinergia tra la compagnia e I Teatri.

Correggio

Sonia Ganassi al Valli di

verso. Prima italiana per la seconda coreografia in scaletta, Front Line. Sei i danzatori ad esibirsi sulle musiche di Dimitri Shostakovich, eseguite dal vivo dal Quartetto d’archi dell’Istituto Musicale Peri, formatosi per l’occasione. Potenza e ritmo incessante per una performance firmata da Henry Oguike, fondatore di una prestigiosa compagnia londinese che da lui prende il nome, la Henry Oguike Dance Company. “Più ascolto la musica di Shostakovich più la amo - racconta il coreogra-

torni a mangiare cultura: per arricchirsi, e per crescere. Di arricchimento culturale parla anche Daniele Abbado presentando il programma del concerto: Brahms, Berliòz, il Rossini della “Regata veneziana” e le “Canciones populares” di De Falla. Una scelta non banale, ricca e sicuramente raffinata. Ad accompagnare Sonia Ganassi saranno Raffaele Cortesi al pianoforte, Simoniade Braconi alla viola e, tocco particolare all’ensamble, una chitarra: suonata da Giampaolo Bandini.

Sonia Ganassi, divertita nel sottolineare come il programma scelto, la impegnerà in 4 lingue diverse (francese, tedesco, veneziano e spagnolo), ribadisce la bellezza del messaggio che la Brevini Holding ha dato con questo concerto: “è la dimostrazione di come si possa unire la realtà imprenditoriale alla cultura”. Prima del concerto, alle 18 nella sala degli specchi del Valli, sarà presentato il volume “Brevini 50 years young” Officina di idee 1960-2010” curata da Massimiliano Colombo.

Una locandiera che seduce Una locandiera spogliata da ogni leziosità settecentesca, con una Mirandolina sicura, accorta, indipendente e moderna sbarca all’Asioli di Correggio il 9 e il 10 novembre. La commedia classica nelle mani del regista Carriglio (che cura anche le scene e i bellissimi costumi) si libera degli stereotipi goldoniani puntando sul meccanismo teatrale dell’opera, sull’impianto scenico /figurativo che richiama dipinti tiepoleschi e sulla inedita caratterizzazione del personaggio di Mirandolina interpretato da Galatea Ranzi che rende una Mirandolina con la lucida coerenza di una femme d’autorité, sicura di sé, avvezza a manovrare gli slanci dell’eros maschile, dura nel linguaggio persino nei pochi minuti di sentimentalità. Mirandolina decide e non si vergogna di manifestare in ogni momento le sue intenzioni e le sue capacità decisionali. Costantemente corteggiata da ogni uomo che frequenta la locanda da buona mercante, non si concede a nessuno, lasciando intatta l’illusione di una possibile conquista. L’arrivo del Cavaliere di Ripafratta, un aristocratico altezzoso e misogino incallito, sconvolge il fragile equilibrio instauratosi nella locanda. “La locandiera – scrive Carriglio - è un orologio del grande settecento, scandisce il tempo che passa inesorabilmente, senza la possibilità di essere

fermato da virtuosismi o dal gioco sottile che muove gli ingranaggi...”. È una commedia che continua a stupire per i temi su cui si fonda: seduzione, amore ed innamoramento, disincanto, vanità e avidità. “Mirandolina – continua il regista - gioca sulla corda tesa della seduzione, corda che alla fine si spezza, lasciandola in bilico sul vuoto della vita. Fatti i conti col perfetto meccanismo ad orologeria, il suo fascino sta oggi nell’essere una commedia della seduzione... è questa la sua modernità”. TEATRO ASIOLI CORREGGIO Martedì 9 mercoledì 10 novembre LA LOCANDIERA di Carlo Goldoni regia, scene e costumi Pietro Carriglio con Galatea Ranzi, Luca Lazzareschi, Sergio Basile, Luciano Roman Teatro Biondo Stabile di Palermo, Teatro Stabile di Catania


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29 ottobre 2010 - REPORTER

cultura In Cattedrale

La cripta ritrovata Ultimati i lavori di restauro: il 13 novembre la cerimonia ufficiale di

debora Grasselli

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opo tre anni di intensi lavori di restauro, la Cripta della Cattedrale di Reggio Emilia è pronta per “svelarsi” al pubblico, sarà infatti visitabile sabato 13 novembre alle ore 10, nel corso di una visita guidata aperta al pubblico. “Dopo il restauro della chiesa superiore, terminato due anni fa, la Cattedrale di Reggio Emilia si prepara ad un altro straordinario momento con la riapertura della cripta, i cui lavori di restauro si stanno completando proprio in questi giorni, rispettando i tempi previsti dal progetto”, dichiarano entusiasti Mauro Severi, Direttore dei lavori di restauro e Fabio Storchi, Presidente del comitato per il restauro. Il recupero di questo spazio liturgico è iniziato nel novembre del 2007 ed è costato 2 milioni e mezzo di euro, finanziato in larga parte dal Ministero dei Beni Culturali ma anche dal Comitato per il restauro della Cattedrale, con un contributo straordinario della fondazione

Manodori. I restauri hanno finalmente ridato vita e luce ad un luogo di culto che ha più di un millennio di storia alle spalle. La cripta, che copre uno spazio pari alla metà della superficie della chiesa superiore (800 mq), è stata interamente sottoposta ad interventi conservativi. I restauri hanno infatti riguardato: le colonnine e i capitelli che reggono le volte a crociera, i pavimenti, i vari affreschi delle pareti e le decorazioni floreali degli anni ’20 del secolo scorso realizzate dal pittore reggiano Anselmo Govi nella cappella sud dedicata a cenotafio dei caduti della prima guerra mondiale, l’altare seicentesco in marmi policromi, il coro ligneo intagliato dei primi anni del ‘500. Nel corso dei lavori di restauro non sono mancate le sorprese; sono stati infatti scoperti, a circa due metri e mezzo di profondità dal pavimento della cripta, due frammenti di mosaici pavimentali tardo- romani del IV-V secolo d.C. che raffigurano numerosi simboli pagani: figure umane, Informazione pubblicitaria

Con un buon calice di vino all'Enoteca Tricolore A Novembre tante degustazioni a partire dal Novello

danzatori, animali (gazze, colombe, pernici, pavoni), motivi geometrici e scene mitologiche. Dopo questi ritrovamenti archeologici, si è quindi dedotto che la cripta e la Cattedrale furono fondate sui probabili resti di una domus romana appartenente ad un ricco patrizio. Gli archeologi hanno provveduto al distacco dei mosaici, necessario a preservarne l’integrità e a consentirne la futura fruizione, “si attende e si spera in un ulteriore finanziamento per il restauro di questi mosaici di grande valore, che verranno esposti all’interno del Museo Diocesano”, dichiara infatti Renata Curina, Soprintendente per i beni archeologici dell’Emilia Romagna. Durante i restauri sono state rinvenute anche le reliquie dei santi martiri Crisanto e Daria (compatroni assieme a San Prospero, della città di Reggio Emilia), deposte da oltre un millennio nella cripta della cattedrale. Le reliquie dei due santi verranno anche straordinariamente esposte al pubblico

il percorso svelato

sabato 13 novembre il pubblico potrà finalmente visitare la cripta del Duomo

il 20 novembre. Un evento eccezionale e storico per i fedeli, basti infatti pensare che l’ultima volta che i corpi reliquiari furono

visibili, risale al remoto 1522. La cripta ospiterà inoltre le messe feriali della Cattedrale a partire da dicembre. Ricordiamo infine,

che sono previste dal 15 al 20 novembre visite guidate alla cripta, su prenotazione aperte a tutti i cittadini.

”Torno Subito”

Ad Albinea

Tavola rotonda sul tema “Arte per una collezione”

Fra poesia e fotografia Una mostra dedicata a Vanda Massa Iori

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uando gli uomini bevono vino, sono ricchi e fortunati… Sono felici e aiutano gli amici!” Con questo slogan che è un po’ una filosofia di vita che Corrado Masetti, titolare dell’enoteca Tricolore, invita tutti a bere buon vino e ad approfittare delle giornate di degustazione omaggio delle migliori etichette italiane, organizzate dall’enoteca dal 6 al 30 novembre per far conoscere meglio le qualità, il carattere e le diverse sfumature di questo divino nettare. In particolare poi, l’esperto sommelier propone per questo mese l’ottimo vino novello, adatto ad essere consumato non solo nel periodo autunnale ma anche un anno per l’altro, con il vantaggio dell’ottimo prezzo praticato e del miglioramento come qualità. Il vino novello è caratterizzato da una speciale tecnica di vinificazione, di cui esistono due tipologie che si distinguono a seconda della macerazione utilizzata: una carbonica e una parzialmente carbonica. Nella vinificazione a macerazione carbonica il 40% delle uve circa, perfettamente sane e mature, vengono fatte sostare intere e non pigiate in tini di acciaio inox; l’intero ambiente si mantiene saturo di anidride carbonica. Durante questo periodo avviene la fermentazione intracellulare a temperatura

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ambiente, con estrazione delle sostanze aromatiche più delicate presenti nella buccia. Dopo qualche giorno l’uva viene pressata ed il mosto fatto fermentare a temperatura controllata di 20°-22°C; viene poi separato dalle vinacce, subisce un breve affinamento con fermentazione malolattica quasi completata ed è quindi pronto per essere imbottigliato a fine ottobre e consumato con grande piacere! Questo tipo di vinificazione secondo Masetti è preferibile, infatti il sommelier consiglia esclusivamente macerazione carbonica al 100% , in quanto dà la possibilità di gustare pienamente la particolarità del vino novello.

EnotEca tricolorE Via EritrEa 5/a Via l.GolEsE,3 rEGGio Emilia tEl 0522 442197

Nell’ambito della personale di Barbara Pecorari, sabato 30 ottobre, alle ore 17, la Galleria d’Arte Contemporanea Artekostia di Albinea, propone una tavola rotonda sul tema “Arte per una collezione”, moderata da Luigi Borettini, consulente artistico ed art advisor. In un momento di crisi, l'arte può diventare una risorsa? Un dibattito per orientarsi nel panorama dell'arte contemporanea ed impostare una collezione appagante e duratura. Saranno presenti: Giulia Iotti, Assessore alla Cultura del Comune di Scandiano, Roberta Notari e Cristina Lusvardi, restauratrici, Costantino Piazza, gallerista, e numerosi artisti reggiani, come Marco Arduini, Nicla Ferrari, Stefano Grasselli, Marino Iotti, Barbara Pecorari e Fabio Rota.

Al termine dell’incontro si potrà visitare la mostra di Barbara Pecorari, intitolata “Il Viaggio". Un progetto originale che non comprende solo il linguaggio pittorico, attraverso il quale l'artista si esprime da anni, ma anche la poesia, la performance ed il teatro. Ogni dipinto è introdotto, infatti, da un racconto fotografico, ideato, costruito ed interpretato dall'autrice stessa. Ambientazioni scenografiche che, con un pizzico di ironia, coinvolgono lo spettatore, conducendolo oltre la pelle della pittura, dove si intrecciano i ricordi e le emozioni. L'esposizione rimarrà aperta al pubblico fino al 14 novembre 2010, da lunedì a giovedì ore 16.00-20.00, venerdì ore 16.00-22.30, sabato, domenica e festivi ore 10.00-13.00 e 16.00-22.30.

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opo il successo riscosso nel 2008, la Galleria Torno Subito di Riccardo Varini presenta, dal 1 al 21 novembre, le Intime visioni di Vanda Massa Iori, poetessa, scrittrice e fotografa reggiana, che ha dedicato gran parte della sua vita all’arte e alla cultura. La mostra, patrocinata dal Comune di Reggio Emilia (Assessorato alla Cultura), recupera una trentina di fotografie, realizzate nei primi anni '70 e oggi ristampate su carta cotone, ma anche alcuni provini originali, sui quali l'artista ha annotato il luogo e la data dello scatto. «Immagini di una semplicità evocativa - scrive Antonio Contiero - nelle quali sono racchiusi alcuni frammenti di un dialogo intenso, interiore, che ha sempre accompagnato il lavoro di Vanda Massa Iori». Le sue fotografie, scattate nel giardino di casa e “rubate” all'album di famiglia, non sono immagini antiche, ma «esprimono un

tempo moderno qualche istante prima della rivoluzione», prima dell'avvento del computer e del digitale. Opere che, come spiega Riccardo Varini, sono state selezionate con cura, «non tanto per proporre un'ennesima ricerca del tempo perduto, ma per scavare in profondità l'animo della poetessa, amante di tutta l'arte, ancor prima che fotografa». La mostra, che sarà inaugurata lunedì 1 novembre alle ore 17, sarà visitabile fino al 21 novembre 2010, da martedì a domenica con orario 10-13 e 17-20. Vanda Massa Iori nasce a Reggio Emilia nel 1929. Interessata alla scrittura, alla poesia e alla fotografia, pur senza ritenersi un'artista, ha esposto le sue opere al Caffè Arti e Mestieri e alla Galleria Torno Subito. «Sarebbe ora - ripete spesso - che le persone pensassero un po’ di più, non dico all'Arte, ma a quelle piccole cose che danno sapore alla vita».


venerdì

29 ottobre 2010 - REPORTER

Pag.

V

eventi Dal Messico all’India

Un mondo di gocce

La IX edizione del Reggio Film Festival è dedicata all’acqua. Fra gli ospiti Pupi Avati di

Monica Franzoni

O

rmai è divenuto un appuntamento internazionale imperdibile: siamo giunti alla nona edizione del Reggio Film Festival, e la kermesse di cortometraggi della città, che in origine dava spazio essenzialmente ai film maker di zona, ora presenta un catalogo di opere quasi esclusivamente straniere: Iran, Venezuela, Canada, Messico, Taiwan, India, oltre ad una moltitudine di opere europee per un attivo di sole sette pellicole italiane nello spazio libero e tre in concorso. “La selezione di quest’anno – ha dichiarato il direttore artistico, Alessandro Scillitani - è di elevata qualità, anche rispetto allo scorso anno. Una cernita variopinta, ricca di spunti, con una virata sull’internazionale di grande livello”. È il tema dell’acqua, che catalizzerà attorno a sé le attenzioni dei video maker di tutto il mondo, dal 10 al 14 novembre, con un’inaugurazione prevista al cinema Al corso e le successive serate di proiezione al Rosebud. “Un tema che conferma la tendenza ormai diffusa nel cortometraggio – prosegue Scillitani – di accantonare toni divertenti per opere profonde, forti. A cui si affianca il ricorso, sempre più diffuso, all’animazione adulta a sostegno della leggerezza, quale evoluzione creativa

surreale ed ironica”. Il tema dell’acqua è stato interpretato come memoria, di una donna in “Le grand sault”, che davanti ad una cascata ricorda un amore finito in tragedia, oppure territorio di morte, nell’iraniano “Banquet under the water”, apocalisse di un’umanità perduta in “Deriva”, ostacolo per la bella Ambra Angiolini, bloccata sull’isola di “Insula” in cerca di insulina. Più divertenti i personaggi di “La carte”, di un uomo in una cartolina a colori che si innamora di una donna in un bianco e nero. “I corti dello spazio libero si sbizzarriscono ulteriormente, giungendo ad opere scanzonate e divertenti”, spiega Scillitani. Dal bambino deriso da tutti per sordità, che preferirà rimanere tale scoperte le stonature della fidanzata, si passa alla signora di “5 recuerdos”, che dimenticato il quinto elemento della ricetta dovrà intraprendere un viagPROTAGONISTI gio profondo nella memoria Sopra, Valentina Cervi e a destra Pupi Avati fra gli ospiti per riscoprirlo, fino all’operaia del Festival, che si svolgerà dal 10 al 14 novembre de “La fabbrica di bambole”, impazzita per un improvviso Correggio in Da Lucia”. I corti sezione scuola. In un girovagare cambiamento di mansionario. più sperimentali saranno pre- tra i fulcri dell’arte e della ci“Sono presenti corti più ta- sentati agli Atelier, con un focus nematografia cittadina, la kerrantini ani - prosegue Scillidi opere tedesche giovedì 11 in messe toccherà anche l’Officina tani -, con ribaltamenti tipici Fonderia, dopo la performance delle Arti tra videoinstallazioni, borderline, altri ironici, tra cui una bella animazione sulla di Aterballetto: “Balletto cor- performance e concerti a tema; crisi, come provvidenziale cura to”, fusione di cortometraggio mentre l’Ateliersviaduegobbi3, dimagrante. E poi suocere gon- e danza.Il centro sociale Rosta accoglierà dall’11 al 13 nofiabili, fazzoletti che sognano di Nuova ospiterà una sessione vembre mostre, video poesia, divenire uccelli. Non manca un di corti documentari, mentre video arte, reading e scritture richiamo alla saponificatrice di all’università sarà presentata la a confronto.

Progetto On

di

Kermesse

Pupi Avati & company

Ospite d’onore delle cinque giornate di kermesse: Pupi Avati, che sabato 13 novembre introdurrà alla proiezione dei corti, raccontandosi e divertendo il pubblico con la sua grande esperienza cinematografica: “Tutti i film di Pupi Avati – spiega Scillitani – vedono protagonista il paesaggio padano. Le strelle nel fosso, tra i film d’esordio del regista, verteva su una casa in mezzo all’acqua, con un riferimento puntuale al tema di quest’edizione”. Domenica 14 novembre sarà il turno del famoso autore di opere d’animazione russo, Ivan Maximov, accompagnato da una sua antologica di cortometraggi. Aprirà invece la kermesse, mercoledì 10

novembre: Valentina Cervi, nipote di Gino Cervi e attrice per personaggi di spicco quali Spike Lee. La donna rileggerà l’acqua, attraverso reading e narrandosi al pubblico. Venerdì sera l’appuntamento è con Luca Mazzieri, regista di documentari, film tv, nonché opere per il grande schermo come “I virtuali” e “Cielo e terra”. Tra le tavole rotonde dell’università è da segnalare l’incontro con “Studio Azzurro” con estratti di video arte applicati all’acqua che hanno raggiunto uno stato avanzatissimo a livello tecnico e “Andare per mare. Da Ulisse a Corto Maltese” con la proiezione di estratti del film “Nostos, il ritorno” di Franco Pavioli, alla presenza di Gianni Brumato.

Ai Musei civici

Una rete creativa

Nell’antro della preistoria

Al via a novembre i nuovi laboratori formativi della Provincia

Dal 29 al 31 ottobre conferenze, mostre e animazioni

P

rossella Porcheddu

O

fferta formativa e spinta creativa. Apprendimento di conoscenze tecniche e utilizzo dei mezzi espressivi. Sono questi gli obiettivi di “OnLaboratorio itinerante di musica ed arti varie”. Workshop, approfondimenti ed eventi per un progetto che coinvolge 22 comuni della Provincia di Reggio Emilia. A partire dal mese di novembre e fino a primavera 2011 ragazzi dai 13 ai 29 anni potranno partecipare ai laboratori inerenti la musica, il video, il fumetto, la grafica e la scrittura. Una proposta diversificata, che vede operatori dei vari settori e professionisti impegnati nella trasmissione delle competenze ai giovani reggiani. Un’iniziativa, realizzata dalla Provincia in collaborazione con la Regione Emilia Romagna e Arci Reggio Emilia, che dà vita a una rete creativa estesa a una larga fetta del territorio provinciale. “Viene messa in campo un’offerta formativa completamente gratuita - sottolinea Stefano Bertini, Responsabile Cultura di Arci Reggio Emilia - che si basa sul concetto del ‘saper fare’ e che

mira all’integrazione di varie componenti dell’espressività”. Si imparerà a comunicare attraverso la parola scritta e a leggere se stessi e gli altri, con il corso di “Scrittura e creatività” proposto dal Comune di Bagnolo e dall’Unione dei Comuni dell’Alto Appennino Reggiano. Si intende avvicinare i giovani al mondo dei documentari con il percorso teorico e pratico “Video documentario” del Comune di Boretto. Acquisiranno le nozioni per creare un podcast i ragazzi che sceglieranno di partecipare a “Radio on line”, iniziativa dei Comuni di Bibbiano, Brescello e Rio Saliceto. I Comuni di Castellarano e

Rubiera propongono invece “Comunicazione visiva per eventi culturali”, osservazione critica e analitica degli elementi della comunicazione per la realizzazione di un progetto grafico. E ancora autoproduzione di fumetti, realizzazione di brevi video-giornali, produzione di brani musicali e nozioni di computer grafica. Scopo dei corsi è lo stimolo della creatività e l’acquisizione di nozioni e capacità necessarie ad affrontare la realtà culturale contemporanea. Per gli approfondimenti, le iniziative e gli eventi proposti dai comuni coinvolti si consiglia di visitare il sito www.onlab.re.it.

arallelamente alla XLV Riunione scientifica dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria che si sta svolgendo in questi giorni a Modena, i Musei Civici di Reggio Emilia propongono un fine settimana densissimo di appuntamenti. Questi gli eventi si svolgeranno nel fine settimana nell’ambito della Settimana della Preistoria: conferenze, laboratori, visite, mostre, percorsi didattici. Un ampio ventaglio di occasioni per avvicinare la preistoria al grande pubblico. La Settimana della Preistoria è un’iniziativa di livello regionale che coinvolge circa trenta musei archeologici della regione Emilia - Romagna. Tutti gli appuntamenti sono gratuiti e senza obblighi di prenotazione. Per gli appuntamenti specifici si incomincia venerdì 29 ottobre. Ai Musei Civici di Reggio Emilia Mauro Cremaschi, archeologo e docente in corsi di formazione post laurea, e Angela Mutti, archeologa specializzata soprattutto sulla cultura terramaricola, tengono la conferenza dal titolo “La vasca votiva di Noceto. La scoperta, lo studio e le ultime acquisizioni”. A partire dalle 21 si analizzerà l’estrema importanza di questa vasca votiva ritrovata a Noceto, in provincia

di Parma. Sempre sabato 30 ottobre, alle ore 18 questa volta però alla Biblioteca delle Arti Paolo Magnani presenta la sua ultima pubblicazione “Gaetano Chierici: epistolario”: un volume che raccoglie le lettere del padre della paletnologia e fondatore dei Musei Civici di Reggio Emilia. Domenica 31 ottobre la Settimana della preistoria si conclude con un appuntamento all’insegna dell’ignoto. Per Il tè delle Muse, alle 16 ai Musei Civici, Giuseppina Cantarini, operatrice didattica del settore artistico dei Musei Civici, e Iames Tirabassi, archeologo dei Musei Civici, sono i relatori dell’incontro “L’antro della discordia”. Le

mostre che sono state inaugurate nel corso della settimana, ossia “La spada dalla roccia” a cura di Iames Tirabassi e “Roncina: una terramara sepolta da strati alluvionali” a cura di Iames Tirabassi e Maria Bernabò Brea rimarranno visitabili oltre domenica 31 ottobre, termine della Settimana della preistoria. Entrambe le mostre sono allestite ai Musei Civici e aperte nei seguenti orari: lunedì chiuso, da martedì a venerdì 9 – 12, sabato e domenica 10 – 13 e 16 – 19. Per informazioni: tel. 0522 456477, 0522 456805, 0522 456816, www.musei.re.it, e – mail casella. musei@municipio.re.it.


Agenda PER SEGNALARE CONCERTI E SPETTACOLI:

MOSTRE

agenda@reporter.it

Il suono ritrovato - Tra passato

FINO AL

■ ■ ■ ■ ■ ■ ■

cabaret concerti danza dialettale feste festival fier e

FINO AL

e presente: l'epigòneion

Casa del suono

dicembre

Piazzale Salvo d'Acquisto - Parma - 0521 03103

Improvvisazioni tra luoghi e persone

FINO AL

La Taverna dell'Aquila

novembre

Via dell'Aquila,6/A - Reggio Emilia - 0522 452956 - 347 6641835

Paralleli

FINO AL

Palazzo Ducale

Sabbioneta - Mantova - 0375 52599

24 artisti a Villa Verde

FINO AL

FINO AL

novembre

Viale Lelio Basso,1 - Reggio Emilia - 0522 328611

Architetture d'arte

FINO ALL'

novembre FINO AL

Renato Guttuso - Passione e realtà

FINO ALL'

FINO AL

dicembre

William Cobbing: Man in the planet

FINO AL

gennaio '11 FINO AL

Fabbrica del Vapore

Via Procaccini, 4 - Milano - www.fabbricadelvapore.org

Feminine

FINO AL

novembre FINO AL

Via d'Azeglio, 42 - Bologna - 348 9870574 info@galleriaariete.it - www.galleriaarte.it

Alice Colombo - The Place Between

FINO AL

dicembre FINO AL

L'Oro e la Seta

FINO AL

novembre FINO AL

Museo Accorsi - Ometto

Via Po, 55 - Torino - 011 837688 - www.fondazioneaccorsi.it

Riti senza miti

FINO AL

gennaio '11 FINO AL

novembre FINO AL

William E. Jones. Alternative Version

FINO AL

gennaio '11 FINO AL

novembre FINO AL

Fantasilandia

FINO AL

novembre FINO AL

E' una mostra che mette in luce gli aspetti più innovativi di uno scenario artistico straordinario

Antonio Colombo Arte Contemporanea

novembre

Via Solferino, 44 - Milano - 02 29060171 - www.colomboarte.com

Simone Ferrarini - Andiamo

FINO AL

Piazzale Domenico Gazzadi, 4 - Sassuolo - Modena magazzinicriminali@libero.it

ottobre

Anni 60 a Modena

FINO AL

ottobre FINO AL

Ex Ospedale di Sant'Agostino Via Emilia Centro, 28 - Modena

Luigi Leonidi - Paper faber

FINO AL

novembre FINO ALL'

selezioni Via Mascherella, 36 - Modena - 059 239459 amphisbaena@libero.it - www.amphisbaena.it

novembre

Via Don Giovanni Minzoni, 4 - Bologna - 051 6496611 info@mambo-bologna.org - www.mambo-bologna.org

Sensazioni Padane Ristorante La Gnoccheria

Via G. Lorca - Masone di Reggio Emilia

Luzzara e Zavattini - Un legame Museo Nazionale delle Arti Naives

Ex convento degli Agostiniani - Via Villa Superiore, 32 - Luzzara

Tesori di carta Palazzo dei Principi

C.so Cavour, 7 - Correggio - 0522 691806

A tutti coloro che sono in ascolto... la Rocca Estense

Corso Umberto I°, 22 - San Martino in Rio - 0522 636709

Il corpo e l'anima Il Baretto

Via L. Ariosto, angolo Piazza Diaz (Porta Castello) - Reggio Emilia

Dal nero al bianco: I percorsi dell'anima Galleria centro immagini contemporanee - International line Basilicanova - Parma - 334 6575744

Incontri P.zza XXIV Maggio, 1/H - Angolo P.zza Fontanesi - Reggio Emilia 347 8231189 - riccardovarini@alice.it

GD4 PhotoArt. La fotografia s'industria Pinacoteca Nazionale

Via Delle Belle Arti, 56 - Bologna - 051 4209411

L'oro del povero

Mostra multimediale con videoinstallazioni di Macchinazioni Teatrali

novembre FINO AL

fortunae suae

Amphisbaena

Dino Gavina - Lampi di design

Mostra fotografica colletiva dedicata alla fotografia industriale

Oltre 100 foto sulla stagione cruciale degli anni Sessanta

novembre

Via Vittorio Veneto, 5 - Reggio Emilia

Galleria Torno Subito

a cercar Fortuna!

Magazzini Criminali

Caffè Venezia

Personale di Annamaria Brugnoli in arte Anna B, con una ventina di opere

Galleria Raffaella Cortese

Via Alessandro Stradella, 7 - Milano - 02 2043555 www.galleriaraffaellacortese.com

Lifepainting

Mostra pittorica di Agata Falbo

Prima personale a Milano dell'artista americano

novembre

Piazza del Duomo,12 - Milano - 02 875672 www.comune.milano.it/palazzoreale

radio da Guglielmo Marconi al transistor

Impronte Contemporary art

Via Montevideo, 11 - Milano - 02 48008983 info@impronteart.com - www.impronteart.com

Il sogno di Salvador Dalì a Milano

Edizioni illustrate della Biblioteca Comunale Giulio Einaudi di Correggio

Collettiva che si propone di indagare un carattere rituale

ottobre

Via Riva di Reno, 57 - Bologna - 051 6566210 segreteria@raccoltalercaro.it - www.raccoltalercaro.it

lungo una vita

I più bei costumi del Teatro Regio tra i preziosi arredi del Museo Accorsi - Ometto. Un incontro tra due collezioni

maggio '11

Goya - Battaglia - Samorì

Mostra personale di Fabio Rota

Galleria Obraz

Via Lazzaro Palazzi, 8 - Milano - 02 87394007 info@obraz.it - www.obraz.it

Piazza IV Novembre - Gualtieri

Mambo - Museo d'arte moderna di Bologna

Mostra personale dell'artista

ottobre

Palazzo Bentivoglio

Fra arte e design, l'estetica dell'abitare, la vita, le imprese, i compagni di viaggio

L'Ariete arte contemporanea

novembre

Veritas - l'arte è una bugia che

Mostra pittorica di Benedetto Croci

Prima personale dell'artista in uno spazio pubblico in Italia, con sculture, installazioni, fotografie e video

ottobre

Via Dell'Aquila, 6/C - Reggio Emilia - 0522 434878 info@galaverni.com - www.galaverni.com

Palazzo Reale

Fondazione Magnani Rocca

Via F. Magnani Rocca - Mamiano di Traversetolo - Parma 0521 848327 - info@magnanirocca.it

Saletta Galaverni 1960 - 2010

Raccolta Lercaro

gennaio '11

Casa del Mantegna

novembre

prosa pub&disco sagre spettacoli sport teatro ragazzi tempo libero

Collettiva di questi tre diversi artisti che riflettono sulla realtà del male

Mostra personale dell'artista Marcello Morandini Via Giovanni Acerbi, 47 - Mantova - 0376 360506 casadelmantegna@provincia.mantova.it

■ ■ ■ ■ ■ ■ ■

permette di svelare la verità

Opere pittoriche di Marina Burani, Umberto Giorgione e Ludmila Kazinkina

Casa di cura Villa verde

incontri lirica live mercatini mostre musical operetta

Saletta Corniceria Galaverni

ottobre

Biennale Internazionale d'Arte Contemporanea

novembre

■ ■ ■ ■ ■ ■ ■

Museo dei Frati Cappuccini

Via Ferrari Bonini, 6 - Reggio Emilia - 0522 541934

Passato e presente Mostra fotografica di Franco Soliani

ottobre

Gelataria Romana

Vicolo del Folletto,1 - Reggio Emilia - 347 6641835

A cura di Alessandro Gandino (K-Rock)

S

e qualcuno ricorda l’ottimo film “Le avventure acquatiche di Steve Zissou” con quel genio di Bill Murray, non avrà certo dimenticato la rilettura acustico-brasileira dei classici di David Bowie presenti nella colonna sonora. Seu Jorge è quanto di meglio si possa chiedere oggi ad un moderno Brasile, un mix di radicalismo sonoro, nessun effetto speciale, soul profuso a piene mani e riletture veramente personali. In questo album c’è di tutto. Il Michael Jackson pop più ispirato di “Rock With You”, il soul jazz di “Everybody Loves The Sunshine” di Roy Ayers, e una clamorosa versione di “The Model” dei mai abbastanza celebrati Kraftwerk. Bravo? No bravissimo...

CONSIGLIATO: a chi vuole altro

SEU JORGE AND ALMAZ - “Seu Jorge and Almaz” (Goodfellas)


Gregorio Botta: la forma dell'acqua

FINO AL

FINO AL

Emilio Mazzoli galleria d’arte contemporanea

Galleria Studio G7

novembre

Via Val d'Aposa, 7/G (centro storico) - Bologna - 051 266497 info@galleriastudiog7.it - www.galleriastudiog7.it

Confine

FINO AL

dicembre FINO AL

Via Emilia S. Stefano,14 - Reggio Emilia - 0522 432103 - galleriavv8@alice.it

novembre FINO AL

2000 & Novecento - Galleria d'Arte

dicembre

Via Emilia S. Pietro, 21 - Reggio Emilia - 0522 580143 duemilanovecento@tin.it - www.duemilanovecento.it

Cesura Inprint

FINO ALL'

gennaio '11 FINO AL

Mostra fotografica con opere di: Arianna Arcara, Gabriele Micalizzi, Alice Pavesi, Andy Rocchelli, Alessandro Sala, Luca Santese, Gabriele Stabile

novembre

Spazio Gerra

FINO AL

novembre

novembre

Via Brigata Reggio, 29 - Reggio Emilia - 0522 456477

Luci ed emozioni

FINO AL

FINO AL

Mostra dell’artista Iaures Oleari

ottobre

Torre Civica Medievale dell’Orologio San Polo d’Enza - 347 0864321

Tutta una vita - Francesco Barilli

FINO AL

ottobre

Galleria S. Andrea

Lidia Bagnoli - Featurig art gallery

FINO AL

FINO AL

FINO AL

Via Ferrarese, 57 - Bologna grafique@grafique.it - www.grafique.it

dicembre

Percorsi di luce

FINO AL

FINO AL

Personale di Fiorella Pierobon

novembre

Palazzo Giordani

novembre

Viale Martiri della Libertà,15 - Parma - 0521 931963

Sergio Breviario - L'erba del re

FINO AL

FINO AL

non fa crescere i fiori

dicembre

Via del Porto, 50 - Bologna - 051 6494586 - www.fabiotiboni.it

novembre FINO AL

Car Projects

Viale Pietro Pietramellara, 4/4 - Bologna - 051 6592522

novembre FINO AL

Corso Garibaldi, 4 - Reggio Emilia - 0522 556806 - 340 3545183 info@875.it - www.875artecontemporanea.it

La Pelle dell'Anima

FINO AL

gennaio '11 FINO AL

Il nudo femminile in 50 opere che affrontano il genere tra Otto e Novecento

novembre

Villa Soragna

Parco Nevicati - Via Valli, 3 - Collecchio di Parma - 0521 302502/503

Quadrivio - Il paesaggio svelato

FINO AL

FINO AL

dicembre

Corso Garibaldi, 43 - Reggio Emilia - 0522 435765

Galleria Marelia

FINO AL

FINO AL

Mostra di Tina Sgrò con lavori inediti Via Ferrarese, 57 - Bologna grafique@grafique.it - www.grafique.it

gennaio '11

Ernesto Treccani - Disegni inediti

FINO AL

FINO AL

Pivarte - Galleria d'arte

Via Azzo Gardino, 8 - Bologna - 051 6494293 - www.pivarte.eu

Piero Pizzi Cannella - Mario

FINO AL

Schifano - Ut Pictura

ottobre

Galleria d'arte Il Sipario

Strada Cairoli, 11 - Parma - 0521 281142

Arcangelo - Kenya Masai

FINO AL

novembre

Artema

Corso Canalchiaro, 34 - Modena

Passioni e misteri La Raquette

Via Racagni, 13 - Parma - 0521 252164

Fiorentina De Fraia Galleria d'arte Il Sipario

Strada Cairoli, 11 - Parma - 0521 281142

Nino Bandiera - Io so chi sono Via Urbana, 6 - Bologna - 051 331217 info@oltredimore.it - www.oltredimore.it

Adriano Boni - Attraversando il tempo. Palazzo Casotti

P.zza Casotti, 1 - Reggio Emilia

Naufragio con spettatore Palazzo del Governatore

Piazza Giuseppe Garibaldi - Parma - 0521 218929

Il viaggio

Via Rodolfo Morandi, 1/B - Albinea 347 5758019 - artsfactory@libero.it

Emanuela Fiorelli - Permutazioni Via dell’Inferno,5 - Bologna - 051 220184 info@galleriaspazia.com - www.galleriaspazia.com

Kara Tanaka - A sad bit of fruit, Collezione d’Arte Contemporanea Maramotti Via F.lli Cervi, 66 - Reggio Emilia - 0522 382484

Luciano Longo

novembre DAL

ottobre

ALL'

novembre DAL

novembre

AL

Otto Gallery

Via D’Azeglio, 55 - Bologna - 051 6449845

Galleria del Carbone

Via del Carbone, 18/A - Ferrara - 393 9546489 - acca.blu@libero.it

George Georgiou - Fault Lines: Turkey East West

La mostra celebra il grande maestro del Realismo italiano

ottobre

Paola Pezzi - Antologica piccola

Mostra personale del giovane artista con opere dal 1998 al 2010

Grafique Art Gallery

ottobre

Via V. Monti, 25 - Reggio Emilia - 335 6097304 info@dispariedispari.org - www.dispariedispari.org

pickled in the vinegar of grief

gennaio '11

Via Guglielmo D'Alzano, 2/B - Bergamo

Tracce di luce

FINO AL

Minerva Cuevas - Disidencia

Artekostia

novembre

Una selezione di opere realizzate dall'artista nell'ultimo quinquennio

novembre

C.so Cairoli, 2 - Reggio Emilia - 0522 451054

Galleria Spazia

Galleria Bonioni Arte

Claudio Destito - Seno e coseno

FINO AL

Galleria Parmeggiani

Personale dell’artista Barbara Pecorari

Collettiva di pittura con opere dei giovani artisti Mirko Baricchi, Josè Demetrio, Pietro Iori, Simone Pellegrini

novembre

Davide Benati - Pitture in palmo

Esposizione dedicata a Claudio Parmiggiani, grande protagonista del panorama artistico internazionale

Galleria 8,75 - Artecontemporanea

novembre

Via Ferrari, 7 - S. Ilario d’Enza - 0522 902174

Dipinti e incisioni, 1979-2010

Scarpette rosse - Julia Bornefeld

FINO AL

Itinere

Mostra fotografica dell’artista

8.10.2010

novembre

Sant’Ilario in 20 scatti

Oltre Dimore

Fabio Tiboni Arte Contemporanea

Sandra Kranich - Firework

FINO AL

Lungarno Gambacorti, 9 - Pisa

Personale dell’artista Elisabetta Manghi

Grafique Art Gallery

ottobre

Blu Palazzo d'arte e cultura

Dispari & Dispari - Galleria d'Arte

dicembre

dicembre

Strada Cavestro Giordano, 6 - Parma

Joan Mirò - I miti del mediterraneo

di mano 1980 - 2010

Mostra fotografica dell'artista

Officina delle Arti

Via Emilia S. Pietro, 30 - Reggio Emilia - 0522 540338 - 580178 info@studiodebonis.com - www.studiodebonis.com

Originali, istantenee del centro storico. Opere di: Elisa Arleoni, Elena Dall’Argine, Chiara Ranzieri, Valentina Vergalli, Andrea Manghi e Gianni Salati

ottobre

Piazza XXV Aprile, 2 - Reggio Emilia - 0522 451552

Maria Chiara Zarabini - Corredo per Daphnae

FINO AL

Finito e infinito - L’uomo di fronte alla natura Galleria De Bonis

Palazzo Borzacchi

Il respiro del fuoco - Giuseppe Spagnulo

FINO AL

Via Nazario Sauro, 62 - Modena - 059 243455 info@galleriamazzoli.com - www.galleriamazzoli.com

Opere su carta di Hyena e sculture dell’artista romano Cristiano Alviti

Mostra personale di Alberto Zamboni

ottobre

Ross Bleckner - Meditation and time Una mostra sui flower paintings realizzati dall’artista statunitense

Personale dell'artista con grande installazione e nuovi lavori a parete

novembre

Spazio Labò

Via Frassinago, 43/2 - Bologna - www.spaziolabo.it

Marcello Diotallevi - Arabe Fenici e Fiabe al Vento

Galleria Arianna Sartori

Via Cappello, 17 - Mantova - 0376 324260 - info@sartoriarianna.191.it

Living relax

Personale dell'artista piacentino Ernesto Molinari

Galleria 8,75 - Artecontemporanea

Corso Garibaldi, 4 - Reggio Emilia - 0522 556806 - 340 3545183 info@875.it - www.875artecontemporanea.it

i CD consigliati (o sconsigliati...) a chi ama la musica

U

n grande ritorno. L’ex leader degli Orange Juice, uno dei punti più alti del pop inglese di sempre, torna alle incisioni dopo una serie di

gravi problemi di salute e conferma la creatività di un grande songwriter. Circondato da collaborazione di livello, Kapranos dei Franz Ferdinand, Paul Cook dei Sex Pistols, Johnny Marr e Roddy Frame, Collins prosegue la sua strada fatta di northern soul, ballate e tocchi di Motown. Tutto da ascoltare e godere, con la title tack,“Bored” e “All My Days” che di misura spiccano sul resto dell’album. Perché il grande pop non invecchia.

CONSIGLIATO: a chi vuole qualcosa che non stanca

EDWYN COLLINS - “Losing Sleep” (Heavenly)


LIVE

VENERDÌ

Dynamite

Gasparazzo

SABATO

Jamiroquai tribute band

Calamita

Batard Music and Wine

ottobre VENERDÌ

Via Canaletto, 35/C - San Prospero - Modena 059 908061 - info@batard.it - www.batard.it

Abba Show - Stereotype

ottobre DOMENICA

VENERDÌ

Via Don Minzoni, 96/B - Taneto di Gattatico 0522 671970 - www.arcifuori.it

Linea 77

Fillmore

ottobre DOMENICA

ottobre VENERDÌ

Muse Connect

ottobre DOMENICA

Muse Tribute Official - dj set Rock!

VENERDÌ

Via Vittorio Veneto, 13 - Nonantola - Modena - 059 564979 info@voxclub.it - www.voxclub.it

Tributo a Michael Jackson

ottobre DOMENICA

ottobre VENERDÌ

Bassapadana

ottobre DOMENICA

Teatro dei Tamburi

ottobre VENERDÌ

San Bernardino di Novellara betateatrodeitamburi@tiscali.it www.myspace.com/teatrodeitamburidibeta

Krasì

ottobre VENERDÌ

Mad Tubes special guest Marco Pandolfi

ottobre DOMENICA

ottobre VENERDÌ

Groove City feat. Sara Zaccarelli

VENERDÌ

Via Mascarella, 1 - Bologna - 051 266112 - 333 5973089 info@bravocaffe.it - www.bravocaffe.it

Divi di Holliwood

ottobre DOMENICA

ottobre VENERDÌ

Miss Les.bò

ottobre

ottobre VENERDÌ

Il Genio

novembre

ottobre SABATO

Little Taver and His Crazy Alligators

SABATO

Via Canaletto, 35/C - San Prospero - Modena 059 908061 - info@batard.it - www.batard.it

Schegge Sparse

novembre MERCOLEDÌ

novembre MERCOLEDÌ

SABATO

Elvis a Memories

novembre MERCOLEDÌ

SABATO

Jazzba

ottobre SABATO

Caterina Soldati Trio

SABATO

Via Mascarella, 1 - Bologna - 051 266112 - 333 5973089 info@bravocaffe.it - www.bravocaffe.it

The Fire

novembre

SABATO

alle 22 - Piazzale Lunardi, 25/A - Parma www.myspace.com/circolonirica

Figli di Madre Ignota

ottobre

LIVE

Via Mascarella, 1 - Bologna - 051 266112 - 333 5973089 info@bravocaffe.it - www.bravocaffe.it

The Canoe Man alle 22 - Via per Rubiera, 36/A - Arceto di Scandiano www.myspace.com/lasalumeriadelrock

Prince Via G. di Vittorio, 6 - Assago - Milano 199128800 - www.forumnet.it

Via Stalingrado, 83 - Bologna - 051 323490 lele@estragon.it - www.estragon.it

feat Gianluca Petrella

Bravo Cafè

novembre

Via Mascarella, 1 - Bologna - 051 266112 - 333 5973089 info@bravocaffe.it - www.bravocaffe.it

Le Vibrazioni

GIOVEDÌ

Magazzini Generali

novembre

Via Pietrasanta, 14 - Milano - 02 5393948 info@magazzinigenerali.it - www.magazzinigenerali.it/

Charles Davis Quintet in

GIOVEDÌ

Celebrating Kenny Dorham

Il Baluardo della Cittadella

novembre

Piazza Giovani di Tien An Men - Modena - 059 244309 www.baluardodellacittadella.it

Lassociazione

VENERDÌ

novembre

Teatro

Castelnovo Monti

M.A.M.

VENERDÌ

Kalinka Club

Estragon

Via Stalingrado, 83 - Bologna - 051 323490 lele@estragon.it - www.estragon.it

The Fabulus Pippo Guarnera

Voodoo Soundclub

GIOVEDÌ

Circolo Onirica

ottobre

Viale dell'Innovazione, 20 - Milano 02 641142212 - www.teatroarcimboldi.it

Estragon

Bravo Cafè

ottobre

Milano

Public Enemy

GIOVEDÌ

Teatro dei Tamburi

San Bernardino di Novellara www.myspace.com/teatrodeitamburidibeta

Tunnel

Mediolanum Forum

novembre

Fillmore

Via Giacomo Matteotti, 2 - Cortemaggiore - Piacenza - 0523 836471 www.myspace.com/fillmorecortemaggiore

Via Rodolfo Pio, 4 - Carpi - Modena - 059 219449 www.myspace.com/mattatoyocultureclub

La Salumeria del Rock

With Sonny West

ottobre

Be Forest

From Bremen

Fuori Orario

ottobre

Via per Rubiera, 36/A - Arceto di Scandiano www.myspace.com/lasalumeriadelrock

Bravo Cafè

Tributo a Ligabue

Via Don Minzoni, 96/B - Taneto di Gattatico 0522 671970 - www.arcifuori.it

Moonlight Drive

Teatro Arcimboldi

Batard Music and Wine

ottobre

alle 22:30 - Via Stalingrado, 83 - Bologna - 051 323490 lele@estragon.it - www.estragon.it

Sting

MARTEDÌ

Covo Club

Viale Zagabria, 1 - Bologna 051 505801 - www.covoclub.it

Cristina D'Avena e i Gem Boy

The Coral

LUNEDÌ

Estragon

alle 22 - Via Stalingrado, 83 - Bologna 051 323490 - lele@estragon.it - www.estragon.it

Piazzale Lunardi, 25/A - Parma www.myspace.com/circolonirica

Mattatoio

Circolo Onirica

alle 22 - Piazzale Lunardi, 25/A - Parma www.myspace.com/circolonirica

The Wraiths Orchestra

La Salumeria del Rock

Bravo Cafè

ottobre

Via Mazzini, 67 - Viadana - Mantova - 333 4536040 www.myspace.com/ciccibluesbar

Doors Ode

Arcitom

alle 22 - Piazza Tom Benetollo, 1 - Quartiere Borgochiesanuova Mantova - 0376 2853 - info@arcitom.it - www.arcimantova.it

Wild Ritual

Estragon

Kalinka Club

Via Tassoni, 6 - Carpi - Modena info@kalinkaclub.it - www.kalinkaclub.it

Via Valtellina, 25 - Milano - 02 69016352 www.alcatrazmilano.com

Circolo Onirica

Alcatraz

Via Valtellina, 25 - Milano - 02 69016352 www.alcatrazmilano.com

Nessuna Pretesa

Cicci Blues Bar

Vox Club

ottobre

Via Giacomo Matteotti, 2 - Cortemaggiore - Piacenza - 0523 836471 www.myspace.com/fillmorecortemaggiore

Alcatraz

Fillmore

Via Giacomo Matteotti, 2 - Cortemaggiore - Piacenza 0523 836471 - www.myspace.com/fillmorecortemaggiore

Little Taver + Aldo Piazza Halloween Rock'n'roll Party

Fuori Orario

ottobre

Via Guardanavona, 11 - Cavriago - 338 1222640 info@calamita.net - www.calamita.net

novembre

Via Tassoni, 6 - Carpi - Modena info@kalinkaclub.it - www.kalinkaclub.it

 S P E T TAC O L I GASPARAZZO Sabato 30 ottobre

FRAME OF SPACE Venerd“ 29 ottobre

opo la grande festa per l’inaugurazione della scorsa settimana, i concerti del Circolo Arci Calamita di Cavriago riprendono sabato 30 ottobre con il folk-rock dei reggiani Gasparazzo, ospiti della rassegna “Live in Kalporz” per presentare dal vivo il loro ultimo album “Fonostorie”. Portano il nome di un fumetto degli anni ’70, i Gasparazzo, ma sono una “bandabastarda” che miscela in modo irresistibile rock, reagge, balcan, impegno sociale e molto altro. Da anni, i Gasparazzo sono una delle realtà musicali più trascinanti: il loro rock è colorato, mediterraneo e ruspante, capace di riprendere storie “raccontate” da Staffette Partigiane, Migranti e vecchi compari, il tutto dentro un gioioso, etilico e chiassoso vecchio bar imbottito di nicotina. Sapori speziati, per un etno-crossover sudato e molto elettrico; brani che sanno raccontare della nostra memoria così come dei numerosi viaggi alla scoperta di popoli e suoni che i nostri hanno intrapreso nel corso degli anni. Una serata di grande divertimento, con un forte spirito antifascista e antirazzista, che da sempre anima la musica dei Gasparazzo. Dopo il concerto djset ad ingresso gratuito.

toile Centro Teatrale Europeo presenta, venerdì 29 ottobre alle 21, presso la sede di via Tiarini 7, la compagnia di giovani attori triestini Tèt, nella nuova produzione “Frame of space”, per la regia di Daniele Franci. La compagnia Tèt, Teatro Etoile Trieste, è composta da giovani attori che si sono conosciuti grazie agli stage estivi e alle attività che Etoile ha condotto in varie scuole d’Italia. Dall’unione della loro comune passione per il teatro è nata l’idea di costituire un distaccamento triestino di Etoile, che potesse essere un punto di partenza per la formazione di una compagnia, che, a quasi un anno dalla sua creazione, ha già portato in scena diversi spettacoli, sia nella città natale, che nella gemellata Reggio Emilia.“Frame of space” è il titolo dello spettacolo portato in scena dalla giovane compagnia. Un percorso teatrale in più quadri, in cui le ferree e costanti regole della scienza si contrappongono a racconti di vita vissuta, mutevole e imprevedibile, i cui protagonisti sono gli stessi attori. Uno studio di teatro danza che gioca sulla ricerca dello spazio ideale di ogni individuo. Per informazioni 333 90 55 604 e www.centroetoile.eu

CAV R I AG O - CA L A M I TA

R E G G I O E M I L I A - E T O I L E C E N T R O T E AT R A L E

D

E


VENERDÌ

Mash Machine

MERCOLEDÌ

Bravo Cafè

Bravo Cafè

novembre VENERDÌ

Via Mascarella, 1 - Bologna - 051 266112 - 333 5973089 info@bravocaffe.it - www.bravocaffe.it

novembre

Rigo - Smile & Troubles tour

MERCOLEDÌ

Teatro dei Tamburi

novembre VENERDÌ

VENERDÌ

VENERDÌ

Disco Inferno

GIOVEDÌ

SABATO

novembre

Legalità

GIOVEDÌ

novembre

Jemek Jemowit

GIOVEDÌ

novembre

Marco Sforza e il duo Separè

GIOVEDÌ

Bravo Cafè

novembre SABATO

Via Mascarella, 1 - Bologna - 051 266112 - 333 5973089 info@bravocaffe.it - www.bravocaffe.it

Albert Ray & The Raymen Teatro dei Tamburi

novembre SABATO

San Bernardino di Novellara betateatrodeitamburi@tiscali.it www.myspace.com/teatrodeitamburidibeta

Apres La Classe Fuori Orario

novembre SABATO

Via Don Minzoni, 96/B - Taneto di Gattatico 0522 671970 - www.arcifuori.it

B.S.B.E. Bertallot - Saturnino Blues - Explosion

novembre SABATO

Vibra

Via 4 Novembre, 40/A - Modena - www.vibra.tv

Diovalzer

VENERDÌ

DOMENICA

I Might Be Wrong

ottobre VENERDÌ

novembre LUNEDÌ

Bluestress

ottobre SABATO

ottobre DOMENICA

LUNEDÌ

The Canoe Man

ottobre DOMENICA

ottobre DOMENICA

LUNEDÌ

Steve Wynn & The Miracle 3

ottobre DOMENICA

MARTEDÌ

Via Guardanavona, 11 - Cavriago - 338 1222640 info@calamita.net - www.calamita.net

Crystal Castles

ottobre DOMENICA

ottobre DOMENICA

novembre MARTEDÌ

Therion

MARTEDÌ

Via Valtellina, 25 - Milano - 02 69016352 www.alcatrazmilano.com

Freak Antoni Band

DOMENICA

novembre MERCOLEDÌ

Scissors Sisters

ottobre DOMENICA

novembre

VENERDÌ

Via Vittorio Veneto, 13 - Nonantola - Modena 059 564979 - info@voxclub.it - www.voxclub.it

Halloween Party Via Valtellina, 25 - Milano - 02 69016352 www.alcatrazmilano.com

Halloween Party Piazzale Lunardi, 25/A - Parma www.myspace.com/circolonirica

Halloween!! Vibra

alle 23:30 - Via 4 Novembre, 40/A - Modena - www.vibra.tv

Halloween al Marasma Marasma 51

Via Nazionale, 87 - Codisotto di Luzzara

Sarabanda

Via Rainusso, 68/A - Modena - 059 331682 info@redlionpub.mo.it - www.redlionpub.mo.it

Happy Halloween Via per Rubiera, 36/A - Arceto di Scandiano www.myspace.com/lasalumeriadelrock

Cena di Halloween Via Anna Frank, 4/1 - Sabbione di Reggio Emilia 338 6976307 - www.rosalita.it

Reggae Night Estragon

novembre MERCOLEDÌ

alle 23:30 - Via Stalingrado, 83 - Bologna - 051 323490 lele@estragon.it - www.estragon.it

Festa delle Ecotecnologie Fuori Orario

novembre

Ò CHI NON LA PENSA COME NOIÓ CON ALBERTO PATRUCCO E LA SOTTO SPIRITO BAND Sabato 30 ottobre abato 30 ottobre al circolo Arci “La Latteria” di Bagnolo va in scena “Chi non la pensa come noi”, comicità e canzoni di Alberto Patrucco e Antonio Voceri con Alberto Patrucco musiche di Georges Brassens eseguite da Sotto Spirito Band Sergio Bassanini (Clarinetto e Chitarra) Daniele Caldarini (Pianoforte, Tastiere e Direzione Musicale) Francesco Gaffuri (Contrabbasso e Basso Elettrico) Massimo Villa (Chitarre). Chi non la pensa come noi è prima di ogni altra cosa un incontro. Quello tra la verve satirica di Alberto Patrucco, uno dei più corrosivi monologhisti dell’attuale panorama italiano e il caustico disincanto poetico di Georges Brassens, il più raffinato e ironico cantautore francese del secolo scorso. La Sotto Spirito Band interpreta con arrangiamenti originali alcuni brani del maestro, preservati nei loro significati dall’accurata traduzione di Alberto Patrucco e Sergio Sacchi, restituendo agli spettatori la complessità e la profondità musicale di Brassens. Alberto Patrucco torna a cantare, in uno spettacolo comico coinvolgente e graffiante che si colorisce qua e là di musica e poesia. Un incontro tra satira parlata e satira cantata, senza che una dimensione risulti estranea all’altra, sul filo di emozioni da anni dimenticate e finite sotto spirito.

B AG N O L O - L AT T E R I A

Selecta: Hip Hop Night

Rosalita

ottobre

 S P E T TAC O L I

S

Via 4 Novembre, 40/A - Modena www.vibra.tv

Con menù a tema

Alcatraz

Via Valtellina, 25 - Milano - 02 69016352 www.alcatrazmilano.com

Pow Pow Movement

La Salumeria del Rock

Bravo Cafè

Via Mascarella, 1 - Bologna - 051 266112 - 333 5973089 info@bravocaffe.it - www.bravocaffe.it

Via Garibaldi, 16 - Albinea 0522 598047 - 338 4628515 - www.parcofola.it

Red Lion Pub

ottobre

Alcatraz

novembre

Inaugurazione Winter

Quiz musicale con grandi premi!!!

Estragon

Via Stalingrado, 83 - Bologna - 051 323490 lele@estragon.it - www.estragon.it

Via 4 Novembre, 40/A - Modena - www.vibra.tv

Afro funk brasil remember - Djs Lelli e Ghello Chicco

Calamita

novembre

Vibra

Circolo Onirica

La Tana delle Rane

Via M. D'Azeglio, 11 - Novellara 0522 654576 - www.latanadellerane.it

My Friday si laurea!!!

Alcatraz

From Bremen

novembre

Piazza Giovani di Tien An Men - Modena 059 244309 - www.baluardodellacittadella.it

Vox Club

Cantina Garibaldi

Piazza Garibaldi - Cavriago - 0522 372065 osteria@cantinagaribaldi.it - www.cantinagaribaldi.it

In.Ja.M 6et

Vibra

Romanticismo e blues con grande carica live

novembre

Via Rodolfo Pio, 4 - Carpi - Modena - 059 219449 www.myspace.com/mattatoyocultureclub

Parco Fola

Mattatoio

Via Rodolfo Pio, 4 - Carpi - Modena - 059 219449 www.myspace.com/mattatoyocultureclub

Collateral

Dj Alex@px e Antenna Uno djcrew

Calamita

novembre

Via Mascarella, 1 - Bologna - 051 266112 - 333 5973089 info@bravocaffe.it www.bravocaffe.it

Il Baluardo della Cittadella

novembre

Con Mara Redeghieri Via Guardanavona, 11 - Cavriago - 338 1222640 info@calamita.net - www.calamita.net

The Fabolus Pippo Guarnera

In collaborazione con la Fondazione Siena Jazz

alle 22 - Via per Rubiera, 36/A - Arceto di Scandiano www.myspace.com/lasalumeriadelrock

Banda Elastica Pellizza

Via Valtellina, 25 - Milano - 02 69016352 www.alcatrazmilano.com

Mattatoio

Via Rodolfo Pio, 4 - Carpi - Modena - 059 219449 www.myspace.com/mattatoyocultureclub

PUB&DISCO

SABATO

Joe Satriani

Bravo Cafè

Via Alta, 23 - San Michele della Fossa - Bagnolo in Piano 0522 954454 - arcilatteria@libero.it - www.lalatteria.com

La Salumeria del Rock

novembre

alle 22 - Via per Rubiera, 36/A - Arceto di Scandiano www.myspace.com/lasalumeriadelrock

Alcatraz

Via Don Minzoni, 96/B - Taneto di Gattatico 0522 671970 - www.arcifuori.it

Mattatoio

novembre

Mighty Stef La Salumeria del Rock

novembre

La Latteria

novembre

Via Mascarella, 1 - Bologna - 051 266112 - 333 5973089 info@bravocaffe.it - www.bravocaffe.it Dublin Irland

San Bernardino di Novellara betateatrodeitamburi@tiscali.it www.myspace.com/teatrodeitamburidibeta

Fuori Orario

novembre

Francesco Bearzatti "Tinissima"

Via Don Minzoni, 96/B - Taneto di Gattatico 0522 671970 - www.arcifuori.it


Beauty Day ed Estetica

Appuntamento con professionisti della bellezza per preziosi consigli personalizzati

ottobre DOMENICA

La Razza - Agriturismo

Via Monterampino, 6 - Canali - 0522 599 342 - agricola@larazza.it

Festa di Halloween Parco Matildico

ottobre DOMENICA

Via Lolli, 45 - Montalto di Vezzano sul Crostolo 0522 858432 - www.parcomatildico.com

British Steel Festival Hard Rock Metal

Estragon

novembre FINO AL

novembre DOMENICA

Via Stalingrado, 83 - Bologna - 051 323490 lele@estragon.it - www.estragon.it

Aperto Festival

M E R C AT I N I 

S P O R T  FESTIVAL TEMPO LIBERO

DOMENICA

Teatro Municipale Valli Teatro Ariosto - Teatro Cavallerizza Reggio Emilia - www.iteatri.re.it

11ª Corsa del Tartufo

SABATO

ottobre DOMENICA

DOMENICA

Viano

alle 9:15 - Centro Storico

Trenkwalder - Pistoia Basket 2000

ottobre DOMENICA

ottobre MARTEDÌ

novembre GIOVEDÌ

novembre DOMENICA

32ª Camminata attraverso

novembre GIOVEDÌ

S P E T TA C O L I 

FINO AL

Piazza del Macinato alle 9 - Campegine

Holiday On Ice - Tropicana

novembre SABATO

novembre SABATO

Arriva in Italia il nuovo spettacolo targato Holiday On Ice

PalaSharp

ottobre VENERDÌ

novembre SABATO

alle 21 - Via Sant'Elia, 33 - Milano - 02 33400551 info@palasharp.it - http://palasharp.gruppotogni.it

Dentro i suoni e le immagini dell'industria pesante: l'Acciaieria di Rubiera di AGON

Teatro Valli

alle 20:30 - Piazza Martiri del 7 luglio - Reggio Emilia 0522 458811 - uffstampa@iteatri.re.it - www.iteatri.re.it

Japan Anime Live

novembre SABATO

novembre SABATO

Mediolanum Forum

novembre SABATO

Via G. di Vittorio, 6 - Assago - Milano 199128800 - www.forumnet.it

Nuda Vita

novembre SABATO

Con Caterina Sagna, Carlotta Sagna, Alessandro Bernardeschi, Tijen Lawton

novembre DOMENICA

Teatro Cavallerizza

alle 20:30 - Viale Allegri, 8/A - Reggio Emilia 0522 458811 - uffstampa@iteatri.re.it

Obsession

novembre SABATO

Con Rihoko Sato, Saburo Teshigawara

Teatro Ariosto

CONCERTI

novembre VENERDÌ

alle 17 - Corso Cairoli, 1 - Reggio Emilia uffstampa@iteatri.re.it

Orchestra da Camera di Pavel Berman direttore e violino

Teatro Comunale Luciano Pavarotti

ottobre DOMENICA

ottobre DOMENICA

alle 21 - Via del Teatro, 8 - Modena - 059 2033020 info@teatrocomunalemodena.it

Sacris Concentuum Cantores Cappella del Cimitero monumentale alle 17 - Reggio Emilia

William Parker - Raining on the Moon

novembre SAB

novembre

DOM

novembre DOMENICA

novembre DOMENICA

Teatro Ariosto

ottobre DOMENICA

alle 20:30 - Corso Cairoli, 1 - Reggio Emilia uffstampa@iteatri.re.it

Orchestra del Teatro Regio di Parma

novembre DOMENICA

Musiche di A. Mercadante e C. M. Von Weber

ottobre SABATO

Teatro Comunale di Carpi

alle 17 - Piazza Martiri, 72 - Carpi - Modena - 059 649263 www.carpidiem.it/teatrocomunale

Icarus Junior, MartinenFabrik

novembre DOMENICA

(visuals)

novembre DOMENICA

Chiesa parrocchiale di S. Stefano alle 21 - Reggio Emilia

Giorgio Leonida Tosi (violino), Micol

MARTEDÌ

Chiesa parrocchiale alle 21 - S. Martino in Rio

 RE: Pasolini & Pastorale Doppio concerto

novembre DOMENICA

novembre DOMENICA

Teatro Cavallerizza

novembre

alle 20:30 - Viale Allegri, 8/A - Reggio Emilia 0522 458811 - uffstampa@iteatri.re.it

novembre

 T E AT R O R AGA Z Z I I BURATTINI DEL TEATRINO AMBULANTE IN Ò PUNCH AND JUDY SHOWÓ Domenica 31 ottobre

D

omenica 31 ottobre alle 16 al Teatro San Prospero, per il piacere di grandi e piccini, i Burattini del Teatrino Ambulante di Angelo Gandolfi, con la collaborazione di Marco Perna, in “Punch and Judy show”, spettacolo in lingua italiana, nonostante il titolo inglese. Direttamente dalla produzione della Commedia dell’Arte Italiana del Rinascimento, Punch and Judy, pronipoti inglesi della maschera napoletana per antonomasia Pulcinella, sono diventate le icone dei burattini d’oltremanica dove sono popolarissimi. Punch, abbreviazione di “Punchinello” che in inglese significa pugno, è un maschilista rissoso, sanguigno e prepotente che se la prende con la moglie sottomessa (ma non troppo) e che, randellando il coccodrillo, il poliziotto e persino la morte o i fantasmi, si rifà sul piccolo palcoscenico di una vita che continuamente lo costringe a subire le angherie dei potenti. In Gran Bretagna, bambini e non, almeno una volta all’anno si soffermano sulle spiagge, all’angolo delle strade, ed ora anche nei centri commerciali, per ammirare lo spettacolo sempre uguale, ma sempre nuovo, di questa simpatica coppia di sposi poco ortodossi, insieme alla combriccola degli altri personaggi tradizionali. Uno studio accurato e paziente ha reso possibile il ritorno di questi personaggi nel loro paese d’origine dopo quattrocento anni, cambiati sì, ma sempre fedeli alla loro origine, come potranno constatare gli spettatori di queste storie. Informazioni e prenotazioni: 0522/439346 – teatrosanprospero@tiscali.it.

R E G G I O E M I L I A - T E AT R O S A N P R O S P E R O

Rio Saliceto

Piazza Carducci - 0522 647811

Bancarella del passato Langhirano - Parma

Via Mazzini, Cortile della Parrocchiale - 0521 857443

Antichità e collezionismo Bologna

Porticato di Via Matteotti - 348 3557504

Celo' Celo' Mamanca Bologna

Piazza VIII Agosto - 051 563236

Antiquariato, oggettistica e curiosità Via Massimo d'Azeglio Porticato dell'Ospedale vecchio - 0521 2181

Mercatino di prodotti biologici Reggio Emilia

P.zza Fontanesi - 0522 456443

Mercato del biologico Fidenza - Parma

Piazza Garibaldi - 0373 965698

Mercato dei prodotti biologici Modena

Centro storico - 059 206210

Antiquariato e Modernariato San Pietro in Casale - Bologna Porticato di Piazza Martiri - 051 6669511

Antichità in galleria Cesena - Forlì

Centro storico - 348 5522673

Piccola piazza antica Sassuolo - Modena

Piazza Garibaldi - 0536 874711

Mercatino di cose d'altri tempi Ferrara

Piazza Trento e Trieste - 0532 765509

Collezionismo, mobili e oggettistica Colorno - Parma Via Roma

Antiquariato e anticaglie Novellara 0522 655454

Mercato d'antiquariato San Polo d'Enza 0522 241728

Mercatino d'antiquariato

Mercato con artigiani, hobbysti, pittori, scultori, oggetti di dècoupage

Vitali (violino), Emma Bolamperti (organo)

novembre

Mercatino del passato

Parma

il Parco delle Risorgive

novembre

P.zza Fontanesi - 0522 456443

Mercatino d'antiquariato

Palasport "G. Bigi"

alle 18:15 - Via Guasco, 8 - Reggio Emilia - 0522 435637 www.pallacanestroreggiana.it

Reggio Emilia

Antiquariato e oggettistica

Gara podistica, Km 3 - 9 - 21.097

ottobre

Mercatino di prodotti biologici

Boretto

Porto turistico - 0522 965601

I portici dell'antiquariato Budrio - Bologna

Porticato di Via Bissolati e Via Marconi - 051 6928237

Mercatino del passato Pavullo nel Frignano - Modena Piazza Toscanini - 0536 20358


novembre

Teatro Comunale Luciano Pavarotti

DOM

Via del Teatro, 8 - Modena - 059 2033020 info@teatrocomunalemodena.it

novembre DAL

Mi scappa da ridere

Di Riccardo Cassini, Francesco Freyrie, Piero Guerrera, Giampiero Solari. Con Michelle Hunziker

novembre

AL

Teatro Valli

novembre

P.zza Martiri del 7 Luglio - Reggio Emilia - 0522 458811 - www.iteatri.re.it

Alberto Patrucco

SABATO

La Latteria

Via Alta, 23 - San Michele della Fossa - Bagnolo in Piano 0522 954454 - arcilatteria@libero.it - www.lalatteria.com

ottobre

Diego Parassole

SABATO

La Latteria

Via Alta, 23 - San Michele della Fossa - Bagnolo in Piano 0522 954454 - arcilatteria@libero.it - www.lalatteria.com

novembre VEN DAL

ottobre

SAB

ottobre

ALL'

ottobre

novembre

MERCOLEDÌ

Come un respiro Compagnia Aterballetto

Teatro Valli

Piazza Martiri del 7 luglio - Reggio Emilia alle 20:30 - 0522 458811 - uffstampa@iteatri.re.it - www.iteatri.re.it

FIERE INCONTRI

Maria Stuarda

Vortice.Dance

SABATO

I fulmini

Andrea Valentini, Angelo Mora e Filippo Pagani presenteranno sul palco i loro libri

Alcatraz

ottobre SABATO

Via Valtellina, 25 - Milano - 02 69016352 - www.alcatrazmilano.com

L'egemonia sottoculturale.

L'Italia da Gramsci al gossip

La Latteria

Via Alta, 23 - San Michele della Fossa - Bagnolo in Piano 0522 954454 - arcilatteria@libero.it - www.lalatteria.com

ottobre MERCOLEDÌ

A cena con... F. Sansa e A. Massari Fuori Orario

Via Don Minzoni, 96/B - Taneto di Gattatico 0522 671970 - www.arcifuori.it

novembre FINO AL

Saie

Salone Internazionale dell'Edilizia

Bologna Fiere S.p.a.

Via della Fiera, 20 - Bologna - 051 282111 bolognafiere@bolognafiere.it - www.bolognafiere.it

ottobre FINO AL

Saienergia

Energie rinnovabili e tecnologie a basso consumo per il costruire sostenibile

Bologna Fiere S.p.a.

Via della Fiera, 20 - Bologna - 051 282111 bolognafiere@bolognafiere.it - www.bolognafiere.it

ottobre FINO AL

Fiera nazionale del tartufo bianco pregiato

Monologo sul paese delle meraviglie, coreografia Claudia Martins e Rafael Carrico

Teatro Comunale di Carpi

novembre

alle 21 - Piazza Martiri, 72 - Carpi - Modena - 059 649263 teatro.comunale@carpidiem.it - www.carpidiem.it/teatrocomunale

Aterballetto

MERCOLEDÌ

DAL

InCanto dall'Orlando Furioso

Teatro Comunale Luciano Pavarotti

novembre

AL

alle 21 - Via del Teatro, 8 - Modena 059 2033020 - info@teatrocomunalemodena.it

SAB

Di Carmelo Rifici e Alessio Maria Romano

novembre DAL

novembre

AL

novembre

novembre

Teatro Due

Viale Basetti, 12/A - Parma - 0521 208088 - www.teatrodue.org

DAL

Lo Scarfalietto

Con Geppy Gleijeses, Lello Arena, Marianella Bargilli

novembre

Teatro Comunale di Carpi

novembre

MER

novembre DAL

novembre

AL

novembre

Piazza Martiri, 72 - Carpi - Modena - 059 649263 www.carpidiem.it/teatrocomunale

DAL

novembre

Tutto su mia madre

Testo teatrale di Samuel Adamson, basato sul film di Pedro Almodóvar, regia di Leo Muscato

Teatro Due

Viale Basetti, 12/A - Parma - 0521 208088 - www.teatrodue.org

Piazza Martiri, 72 - Carpi - Modena - 059 649263 www.carpidiem.it/teatrocomunale

Teatro Cinema Forum

Via Roma, 8 - S. Ilario d'Enza 0522 674748 - info@forumcinema.it

Mario l'Olga e le rotonde nel giardino dell'Eden

Teatro Regiò

ottobre

alle 21 - Via Agosti, 6 - Reggio Emilia - 339 6313177

Mo chi l'ha dèt

MARTEDÌ

FINO AL

Cinema Teatro Metropolis

alle 21 - Via Gramsci, 4 - Bibbiano - 0522 882769

Furbacion

GIOVEDÌ

SAB

ottobre

Multisala Novecento

ore 21 - Via del Cristo, 11 - 0522 372015

Lesvichen

SABATO

Centro Polivalente Gattatico

Cic,ma con d'la ghigna

GIOVEDÌ

DOMENICA

Via Rizzi, 67/A - Baganzola - Parma - 0431 659854 info@fiereparma.it - www.fiereparma.it

Eima International

Esposizione Internazionale di Macchine per l’Agricoltura

Bologna Fiere S.p.a.

Via della Fiera, 20 - Bologna - 051 282111 bolognafiere@bolognafiere.it - www.bolognafiere.it

XX Fiera nazionale del tartufo

Multisala Novecento

ore 21 - Via del Cristo, 11 - 0522 372015

Calestano - Parma www.tartufonerofragno.it

Fiera di San Simone

Dal 1824, una fiera di tradizione con prodotti della nostra terra

Rolo in Festa

Centro Storico - Rolo

Festa della castagna e del cinghiale

Centro storico e Palestra Comunale

ottobre DAL

novembre

Collagna

November Porc 2010

AL

Sissa - Polesine parmense - Zibello

novembre SAB

novembre

www.stradadelculatellodizibello.it

Festa d'autunno-ciccioli balsamici Bancarelle, antichi mestieri, golosità

DOM

Albinea

novembre DOMENICA

Festa del Tartufo

novembre DOMENICA

Cavola di Toano

Fiera dell'agricoltura e delle tradizioni autunnali

Esposizione di prodotti tipici agricoli e gastronomici

novembre DOMENICA

Salvaterra di Casalgrande

Festa d'autunno Centro Storico

novembre DOMENICA

Antonio Guidetti e Enzo Fontanesi

novembre

Fiere di Parma S.p.a.

ottobre

Con Mauro Incerti e Andrea Zanni. Due 2 atti di Mauro Incerti

novembre

10ª Mostra internazionale d'antiquariato

DOM

Compagnia dialettale "Famija Pramzana"inizio

novembre

Gotha

novembre

Due atti comici di Enzo Fontanesi e Silvia Razzoli, presentato da Enzo Fontanesi e Silvia Razzoli

novembre

Via Filangieri, 15 - Reggio Emilia - 0522 503511 - www.fierereggioemilia.it

nero di Fragno

Corso Cavour, 9 - Correggio - 0522 637813 info@teatroasioli.it

Compagnia La Sissese

SABATO

Fiere di Reggio Emilia

Teatro Asioli

Finalmeint la pension

ottobre

Meeting annuale dell'allevamento italiano del cane di razza Esposizione internazionale di gatti di razze pregiate

novembre

Di Carlo Goldoni, Regia, scene e costumi di Pietro Carriglio

Teatro Comunale di Carpi VENERDÌ

Pro Plan Cup 2010

AL

La Locandiera

Con Ambra Angiolini, di Stefano Benni

novembre

Viale Virgilio, 58/B - Modena - 059 848380 info@modenafiere.it - www.modenafiere.it

novembre

alle 21 - Piazza Martiri della Libertà, 2 - Casalgrande 0522 998570 - info@teatrodeandre.it

La misteriosa scomparsa di W

GIOVEDÌ

Modena Fiere

AL

Teatro De André MAR

Turismo e sport invernali

novembre

Storie su Enrico Mattei con Laura Curino regia Gabriele Vacis

novembre

Skipass

DOM

Il signore del cane nero

MARTEDÌ

ottobre

Rimini - 0541 848022

novembre

Buio

FINO AL

Sant’Agata Feltria

ottobre

SAGRE

D A N Z A  CABARET OPERETTA

PROSA

D I A L E T TA L E 

SAB

Reggiolo

Festa della Castagna Piazza Ruini

novembre

LIVE

San Polo d'Enza

 D I A L E T TA L E SCHEGGE SPARSE E MANINBLô Sabato 30 ottobre

U

ANGIOLINA O AL MESTER D'LA MAMA Sabato 30 ottobre

D

n altro doppio concerto al circolo Arci Fuori Orario di Taneto di Gattatico sabato 30 ottobre: alle 21.30, per la rassegna di band emergenti «OutOctoni», i ManìnBlù, guidati dal cantautore e chitarrista Alberto Padovani (da Colorno) col tour legato all’album «Astrofolk» tra cantautorato italiano e sonorità elettro-acustiche americane, e alle 22.30 i biellesi Schegge Sparse in «Tributo a Ligabue», prima data stagionale nel club dopo i pienoni dello scorso anno. L’ingresso è riservato ai soci Arci, con consumazione obbligatoria a 12 euro; alle 20 apertura del circolo, del punto ristoro (prenotazioni allo 0522-671970 o 346-6053342) e degli aperitivi gratuiti fino alle 21 in compagnia degli artisti; info www.arcifuori.it. Come in tutte le serate dei concerti, anche in questo sabato i dj set sono protagonisti delle tre aree del Fuori Orario a partire dalle 24: Dj Robby rock nell’area spettacoli, Dj Pipitone dance-house nell’area stazione e Dj Tano italian-reggae nell’area binari.

opo il successo con la “Compagnia della Chiocciola” in “Prognosi riservata”, con Andrea Zanni al top, sabato 30 ottobre alle ore 21 al Teatro di Vezzano arriva Rina Mareggini, un’insuperabile Angiolina, con la compagnia “Teatro Nuovo”. “Angiolina o al mester d’la mama” è una commedia esilarante che ruota sulla difficoltà di far quadrare il bilancio familiare, cinque figli un po’ scapestrati, la solitudine di un vicino di casa sordo quanto invadente e un marito che non ha il coraggio di confidarle un problema di lavoro. La madre, Angiolina (Rina Mareggini), è il perno della famiglia, che ha sempre una soluzione per tutto e per tutti. La commedia con pungente ironia, tanta vivacità e un po’ di poesia affronta un tema calato nella quotidianità di una famiglia numerosa.

F U O R I O R A R I O - TA N E T O D I GAT TAT I C O

V E Z Z A N O - T E AT R O


Al cinema

in collaborazione con

LA PROGRAMMAZIONE DELLA SETTIMANA DEI CINEMA DI REGGIO E PROVINCIA

in città

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al corso corso garibaldi, 14 tel. 0522.437721

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Da mercoledì 27 Ottobre_ore 20:15 - 22:30 feriali; 16:00 - 18:00 - 20:15 - 22:30 festivi ............................ ........................................MASCHI CONTRO FEMMINE Martedì 2 Novembre_ore 16:00 - 18:00 - 20:30 - 22:30 ....... GENITORI & FIGLI AGITARE BENE PRIMA DELL'USO

CINEMA

uci cinestar p.zza atleti azzurri d'italia, 1 tel. 0522.278511

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(escluso martedì) - 19:50 - 21:45 (escluso martedì) 22:20 sabato, domenica e lunedì anche ore 14:50, sabato spettacolo notturno ore 23:50 - 00:50, martedì rassegna 17:20 - 18:30 - 19:50 - 21:30 - 22:20 ....BENVENUTI AL SUD Da venerdì 29 Ottobre_ore 20:15 - 22:40 tutti i giorni, sabato spettacolo notturno ore 01:00 .... STEP UP 3D

CINEMA

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Da venerdì 29 Ottobre_ore tutti i giorni 17:20 - 19:15

Da venerdì 29 Ottobre_ore 22:50 tutti i giorni, sabato,

Da Mercoledì 27 Ottobre_ore 20:30 - 22:30 feriali,

domenica e lunedì anche ore 15:20 .............BURIED

16:30 - 18:30 - 20:30 - 22:30 festivi ...........................

Da venerdì 29 Ottobre_ore 17:40 - 20:00 - 22:15 tutti i gior-

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ni, sabato, domenica e lunedì anche ore 15:15, sabato spettacolo notturno ore 00:30 ..........CATTIVISSIMO ME 3D

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domenica e lunedì anche ore 14:30 ........................ ..............................................IL REGNO DI GA'HOOLE

Da Venerdì 29 Ottobre a Giovedì 4 Novembre_ore

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20:15 - 22:30 feriali, 15:45 - 18:00 - 20:15 - 22:30 festi-

21:15 - 22:30 tutti i giorni, sabato, domenica e lune-

vi ............................................. QUELLA SERA DORATA

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rosebud via medaglie d'oro della resistenza, tel. 0522.555113

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Da venerdì 29 Ottobre_ore 17:30 - 20:00 - 22:30 tutti

e lunedì, 21:00 martedì ......................UOMINI DI DIO

i giorni, sabato, domenica e lunedì anche ore 15:00,

Mercoledì 3 Novembre_ore 20:30 ... DOLCE È LA VITA

MASCHI CONTRO FEMMINE

sabato spettacolo notturno ore 01:00 ...............SALT

Nelle sale

IL REGNO DI GA'HOOLE LA LEGGENDA DEI GUARDIANI

PARANORMAL ACTIVITY 2

› Titolo originale: Maschi contro femmine › Nazione: Italia › Anno: 2010 › Genere: Commedia › Regia: Fausto Brizzi › Distribuzione: 01 Distribution › Cast: Nicolas Vaporidis, Fabio De Luigi, Giuseppe Morrone, Paolo Ruffini, Paola Cortellesi, Carla Signoris, Chiara Francini, Giorgia Wurth

D

opo i successi di “Notte prima degli esami” ed “Ex”, Fausto Brizzi dirige una nuova commedia corale, per l’occasione in due capitoli: “Maschi contro femmine” e “Femmine contro maschi”, in uscita per San Valentino. Un misogino sciupafemmine litiga con la vicina femminista, mentre un allenatore di pallavolo tradisce la moglie con la schiacciatrice della squadra. Due coinquilini si innamorano della stessa ragazza e una donna in crisi di mezza età si getterà sulla chirurgia plastica. In un tunnel di situazioni divertenti, Nicolas Vaporidis e Paola Cortellesi regalano uno spaccato della società italiana contemporanea.

› Titolo originale: Legend of the Guardians: The Owls of Ga’Hoole › Nazione: U.S.A., Australia › Anno: 2010 › Genere: Animazione, Fantastico › Regia: Zack Snyder › Produzione: Animal Logic, Village Roadshow Pictures, Warner Bros. Pictures › Distribuzione: Warner Bros. Pictures Italia › Cast: Helen Mirren, Emilie de Ravin, Ryan Kwanten, Hugo Weaving, Jim Sturgess, Rachael Taylor, Geoffrey Rush, Sam Neill, Abbie Cornish, David Wenham, Richard Roxburgh, Miriam Margolyes, Jay Laga’aia l regista Zack Snyder, dopo aver conquistato i fan dell’horror con “L’alba dei morti viventi” ed aver trasposto la graphic novel con “300” e “Watchmen”, si cimenta col 3d in un cartoon tratto dai romanzi di Kathryn Lasky. Soren, un giovane gufo, sogna di diventare uno dei Guardiani di Ga’Hoole. Cadrà col fratello dalla loro casa sull’albero, venendo rapito dai malefici Pure Ones: l’unica loro salvezza sarà raggiungere il Grande Albero. Uno spettacolo su celluloide affascinante, che restituisce il senso di epiche battaglie in un minimondo di bizzarre creature.

› Titolo originale: Paranormal Activity 2 › Nazione: U.S.A. › Anno: 2010 › Durata: 86’ › Genere: Horror › Regia: Todd Williams, Kevin Greutert › Produzione: Paramount Pictures › Distribuzione: Universal Pictures Italia › Cast: Katie Featherston, Micah Sloat, Gabriel Liotta › Noi la pensiamo così: potevamo farne anche a meno

I

D

ifficilmente il seguito di un blockbuster, che si svolga prima o dopo il film precedente, è in grado di aggiungere qualcosa a quanto già detto dal primo lungometraggio. E’ il caso di Paranormal Activity 2: la trama, priva di idee, ruota attorno alla solita famiglia da poco trasferitasi in una nuova casa che inizia ad essere vittima degli attacchi di una presenza malevola. Paranormal Activity 2, prequel del famosissimo Paranormal Activity, “caso” horror del 2009, è un film di cui non si sentiva assolutamente bisogno.


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Da Venerdì 29 Ottobre_ore 18:20 - 20:40 - 22:45 mercoledì e venerdì; 16:00 - 18:15 - 20:40 - 21:15 - 22:50 sabato, domenica e lunedì, 20:40 - 22:45 martedì e giovedì.... BENVENUTI AL SUD Da Venerdì 29 Ottobre_ore 18:15 - 20:40 - 22:45 mercoledì e venerdì, 16:00 - 18:15 - 20:40 - 22:50 sabato, 16:00 - 17:00 - 18:15 - 20:40 - 22:50 domenica e lunedì, 20:40 - 22:45 martedì e giovedì...................... MASCHI CONTRO FEMMINE Sabato 30, Domenica 31 Ottobre e Lunedì 1 Novembre_ore 20:30.....................................................................INCEPTION Da Venerdì 29 Ottobre_ore 18:30 - 21:00 - 22:50 mercoledì e venerdì, 15:00 - 17:00 - 19:00 - 21:00 - 22:50 sabato, domenica e lunedì, 21:00 - 22:50 martedì e giovedì.CATTIVISSIMO ME 3D Da Venerdì 29 Ottobre_ore 18:15 - 20:30 mercoledì e venerdì, 15:00 - 16:50 - 18:40 - 20:30 sabato, domenica e lunedì, 20:30 martedì e giovedì.......................CATTIVISSIMO ME 2D Da Venerdì 29 Ottobre_ore 18:30 mercoledì e venerdì, 15:00 17:00 - 19:00 sabato, 15:00 - 19:00 domenica e lunedì .WINX 2 D Da Venerdì 29 Ottobre_ore 18:15 - 20:30 mercoledì e venerdì, 15:10 - 16:50 - 18:40 sabato, domenica e lunedì, 20:30 martedì e giovedì .................................................. WINX 3 D Da Venerdì 29 Ottobre_ore 22:45 tutti i giorni....................... ......................................................... ADELE E L'ENIGMA DEL... Da Venerdì 29 Ottobre_ore 22:45 tutti i giorni..... FAIR GAME Da Venerdì 29 Ottobre_ore 18:10 - 20:30 - 22:45 mercoledì e venerdì, 15:30 - 18:00 - 20:30 - 22:50 sabato e domenica; 20:30 - 22:45 lunedì, martedì e giovedì.............WALL STREET Da Venerdì 29 Ottobre_ore 20:45 - 22:45 mercoledì e venerdì, 22:50 sabato, domenica e lunedì, 20:45 - 22:45 martedì e giovedì ...................................... PARANORMAL ACTIVITY 2 Da Venerdì 29 Ottobre_ore 22:45 martedì, mercoledì, giovedì e venerdì, 21:00 sabato, domenica e lunedì .. FIGLI DELLE STELLE

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Da Venerdì 29 Ottobre a Lunedì 1 Novembre_ore 20:30 venerdì e sabato, 15:00 - 16:40 - 20:30 domenica e lunedì .......................................... WINX CLUB Da Sabato 30 Ottobre a Lunedì 1 Novembre_ore 22:30 sabato, 18:30 - 22:30 domenica, 18:30 lunedì ................................ ADELE E L'ENIGMA DEL FARAONE

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Da Sabato 30 Ottobre a Giovedì 4 Novembre_ore 20:30 - 22:30 sabato, 15:00 - 17:00 - 19:00 - 21:00 domenica e lunedì; 21:00 giovedì ..BENVENUTI AL SUD Martedì 2 Novembre_ore 21:00 . IL SEGRETO DEI SUOI OCCHI

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WINX CLUB 3D MAGICA AVVENTURA

a cura di Monica Franzoni

SALT

CATTIVISSIMO ME › Titolo originale: Despicable Me › Nazione: U.S.A. › Anno: 2010 › Durata: 95’ › Genere: Animazione › Regia: Pierre Coffin, Chris Renaud, Sergio Pablos › Produzione: Illumination Entertainment › Distribuzione: Universal Pictures Italia › Cast: Jason Segel, Russell Brand, Steve Carell, Kristen Wiig, Miranda Cosgrove, Ken Jeong, Julie Andrews, Will Arnett, Danny McBride, Mindy Kaling, Jemaine Clement › Noi la pensiamo così: Due ore leggere

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nterpretato da un antieroe per eccellenza dal cuore di zucchero filato, “Cattivissimo me” è un cartoon francese di produzione hollywoodiana, di moderna concezione. In un ridente quartiere fuori città abita Mr Gru, ladro professionista con un piccolo esercito di schiavi al seguito. Ha un colpo ambizioso nella mente: rubare la luna! Armato di razzo e riduttore molecolare, Mr Gru travolgerà qualsiasi cosa si troverà sul cammino. Fino a ché, non incontrerà tre orfanelle, che vedranno in lui il padre ideale. Film d’animazione divertente per i più piccoli, ma ancor più per un pubblico adulto, si fregia di un innato buonismo e di un’esplicita ironia.

› Titolo originale: Winx Club 3D - Magica Avventura › Nazione: Italia › Anno: 2010 › Durata: 87’ › Genere: Animazione › Regia: Iginio Straffi › Produzione: Rainbow CGI Animation Studio › Distribuzione: Medusa

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ornano attesissime le sei fate a scuola di magia, sempre a mano dell’Iginio Saffi che ha diretto “Winx club” e “Winx il film”. All’Istituto di Alfea si festeggia l’inaugurazione del nuovo anno, quando le perfide Trix interromperanno il party, rubando un oggetto potente e misterioso. Le Winx dovranno rimediare allo scompiglio senza Bloom, felice principessa su Domino, ma la ragazza verrà richiamata dal gruppo per ristabilire l’equilibrio tra Bene e Male sovvertito dalle Streghe. Si arricchisce del 3 D, la serie d’animazione più amata dalle giovanissime.

› Titolo originale: Salt › Nazione: U.S.A. › Anno: 2010 › Durata: 100’ › Genere: Azione, Thriller › Regia: Phillip Noyce › Produzione: Columbia Pictures, Di Bonaventura Pictures › Distribuzione: Sony Pictures Releasing Italia › Cast: Angelina Jolie, Chiwetel Ejiofor, Liev Schreiber, Yara Shahidi, Zoe Lister Jones, Victor Slezak, Gaius Charles, Daniel Olbrychski, Cassidy Hinkle, Corey Stoll, Kevin O’Donnell, Marion McCorry, James Schram, Gary Wilmes l regista de “Il santo” e “Il collezionista di ossa”, Phillip Noyce, dirige Angelina Jolie in un ruolo d’azione mozzafiato. Evelyn Salt è un agente della Cia, accusata di essere una spia russa sotto copertura. La donna dovrà riuscire a scampare la cattura, proteggendo al contempo il marito e trovando il reale doppiogiochista. In un sovrapporsi d’identità e di ruoli dal fascino tutto femminile dell’attrice, una pellicola che mescola abilmente thriller e azione, in un succedersi di scene avvincenti e di ambiziose location.

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XIV

venerdì

settimana

musica

live

I Mama come a teatro

VENERDÌ 29 OTTOBRE

l Tunnel MamamicarA buro, al Fuori Orario di Taneto di Gattatico Abba

Show, a Rimini Velvet The Charlatans, a Parma Onirica Divi Di Hollywood, a Cortemaggiore Fillmore Linea 77, al Kalinka di Carpi Krasì.

LineaÊ 77

SABATO 30 OTTOBRE

Al Fuori Orario Schegge Sparse, al Calamita di Cavriago Gasparazzo, alla Latteria di Bagnolo Andrea Patrucco, a Parma Onirica Bust, Fire e Wow, a Bologna Estragon Figli di Madre Ignota, a Bologna Covo No Age, al Fillmore di Cortemaggiore Little Taver.

LittleÊ Taver

DOMENICA 31 OTTOBRE Al Teatro Ariosto William Parker, alla Salumeria di Arceto Doors Tribute, a Bologna Estragon Cristina D’Avena e Gem Boy, a Ferrara Sala Estense Massimo Volume.

CristinaÊ D'avena &Ê JamÊ Boy

La band correggese presenta il dvd live al Tunnel

DI

MARIANGELA ANCESCHI

A

ppuntamento speciale coi Mamamicarburo venerdì 29 ottobre al Circolo Arci Tunnel per la presentazione del doppio dvd “Teatro”. Il cofanetto, disponibile in serie limitata, contiene l’intero concerto dello spettacolo sold out tenutosi al teatro Asioli di Correggio lo scorso 18 febbraio. La loro bella storia, iniziata proprio a Correggio, sembra proseguire al meglio. Di ritorno da un tour che li ha visti impegnati tutta estate è proprio dal vivo che sanno esprimere al meglio il loro potenziale. I loro concerti appaiono carichi di energia e eseguiti in modo impeccabile. Sono un incesto di tante cose, a detta delle persone che li seguono sono una sorta di spettacolo nello spettacolo, divertente e alquanto irriverente. Tramite questo dvd, i Mamamicarburo ripropongono uno splendido live nel luogo sacro della classica profanato dal rockandroll più energico e irriverente. Con brani che da tanto

Milano Tunnel The Coral.

N MARTEDÌ 2 NOVEMBRE A Milano Arcimboldi Sting, a Bologna Europa PFM, a Bologna Arena del Sole Throbbing Gristle.

PFM

MERCOLEDÌ 3 NOVEMBRE Ad Assago Forum Prince.

FRANKIE GOES TO... TUNNEL

Magellano e Gasparini, leader dei Mamamicarburo

tempo non comparivano in scaletta, riarrangiamenti molto azzeccati, scenografie spettacolari e tante altre sorprese un po' programmate prima e un po' durante. La rock band è

riuscita a dare vita a uno spettacolo del tutto nuovo, canzoni rivisitate e poi chitarristi, scenografi, costumisti, batteristi, maschere, balloon inflators, allestitori, truccatori, bassisti,

sarti, cameraman, fotografi, maestri fonici, video makers ma anche fisarmonicisti, pianisti e…insomma, tutto il mondo possibile inimmaginabile dei Mamamicarburo.

Concerti d'autunno a Taneto

LUNEDÌ 1 NOVEMBRE

TheÊ Coral

29 ottobre 2010 - REPORTER

Un mese di musica al Fuori Orario, da Nesli ai Ridillo

ovembre al Fuori Orario tra la patchanka degli Après La Classe, il pop-soul dei Ridillo, l’hip hop della rivelazione Nesli, il funk dei Funk Off e il rock delle tribute band. Il programma live del mese si apre sabato 6 con l’energia e l’allegria dei salentini Après La Classe, ormai di casa a Taneto, che porteranno sul palco del locale un mix di reggae, rock, ska, tango, musica tradizionale pugliese e balcanica, in una parola il loro recente album «Mammalitaliani». Venerdì 12 novembre omaggio a uno dei più grandi chitarristi rock di sempre con il Tributo a Jimi Hendrix dei Gipsy Experience. Ospite della serata l’affermata cantante blues e pittrice Stephanie Océan Ghizzoni. Venerdì 19 novembre tornano a Taneto i Ridillo, il gruppo che

più ha contribuito alla nascita del funk-soul italiano. La sera successiva, sabato 20 novembre, è invece in programma l’attesissimo concerto di Nesli, nuovo fenomeno dell’hip hop (nonché fratello di Fabri Fibra) che sta spopolando con il singolo «L’amore è qui» e l’omonimo cd

di inediti. Venerdì 26 novembre la qualità resta elevata con i Funk Off, la marchin’ band italiana, ultima grande scoperta di «Umbria Jazz». Uno scatenatissimo gruppo di quindici elementi che rilegge e ammoderna la lezione di New Orleans e delle bande folkloristi-

che italiane in nome di George Clinton, Maceo Parker, James Brown, ma anche di Frank Zappa o delle nuove tendenze hip hop e jungle. Sabato 27 il mese viene suggellato dal «Tributo ai Queen» della MerQury Band, con il cantante sosia di Freddie Mercury.

Prince

GIOVEDÌ 4 NOVEMBRE A Bologna Estragon Public Enemy.

I DISCHI CHE HANNO FATTO LA STORIA (ALTERNATIVA) DEL ROCK di Enrico Rossi

PublicÊ Enemy

VENERDÌ 5 NOVEMBRE Al Fuori Orario Disco Inferno, al Calamita di Cavriago Reverbnation, a Parma Materia Off Stardog, a Carpi Kalinka My Awesome Mixtape, a Bologna Locomotiv Jamie Liddell.

Discoinferno

SABATO 6 NOVEMBRE Alla Salumeria di Arceto Marco Sforza, al Fuori Orario Apres La Classe, al Calamita Diovalzer, alla Latteria di Bagnolo Diego Parassole, a Bologna Locomotiv Four Tet.

ApresÊ LaÊ Classe

CLOUDS TASTE METALLIC THE FLAMING LIPS Pubblicazione: 1995 13 canzoni Tracklist:

The Abandoned Hospital Ship – 3:38 Psychiatric Explorations of the Fetus with Needles – 3:27 Placebo Headwound – 3:40 This Here Giraffe – 3:46 Brainville – 3:13 Guy Who Got a Headache and Accidentally Saves the World – 4:29 When You Smile – 3:13 Kim’s Watermelon Gun – 3:21 They Punctured My Yolk – 4:21 Lighiting Strikes the Postman – 2:50 Christmas at the Zoo – 3:06 Evil Will Prevail – 3:45 Bad Days (Aurally Excited Version) – 4:38

Ci sono sempre state molte leggende dietro al nome “The Flaming Lips”, soprattutto una, ma ve la lascio solamente intuire essendo vietata ai minori di diciotto anni. Questo per dire che già dal loro appellativo, Wayne Coyne e compagni, hanno sempre dato sfogo alle loro pulsioni, senza costrizioni di alcun genere. “The Abandoned Hospital Ship”(3:38) è una rovinata supplica alla felicità, una dispersione noise che incrocia la melodia di una voce assonnata; e poi campane, feedback e arpeggi di piano. Da uscire di testa. “Psychiatric Explorations of the Fetus with Needles”(3:27) si espande ai limiti della psichedelica, come molti brani marchiati “The Flaming Lips” d’altronde, pur mantenendo un contatto con quel rock-slacker da svogliati operai di fabbrica.

Fanno capolino testi bizzarri e titoli da squilibrati e quella capacità di far decollare roboanti chitarre e cori pop nello stesso tempo, come in “Placebo Headwound”(3:40) o “Christmas at the Zoo”(3:06). “Lighiting Strikes the Postman” devia verso spazi angusti, con lento incedere e “This Here Giraffe” sembra smembrata in qualcosa di indefinito, anche se poi i tasselli tornano a combaciare perfettamente. “Kim’s Watermelon Gun” reclama l’uso spasmodico di distorsioni che vanno e vengono dal ritornello alla strofa. Un’altalena incostante di pop estremo, evirato là dove orecchiabile. Giornate storte capitano a tutti, e in “Bad Days”(4:38) la sfiga diventa quasi divertente, sfoggiando un piacevole piano da saloon, campanellini, doppie voci e

- “The Parking Lot Experiments” è uno dei tanti esperimenti sonori del gruppo, ovvero quaranta macchine che usano i propri stereo per creare un effetto dolby surround. Tecnica utilizzata anche per l’album “Zaireeka”, composto da quattro cd singoli (voce, chitarra, basso e batteria) da far suonare simultaneamente in quattro stereo diversi. - Nel 2001 è uscito il film low budget “Christmas on Mars”, ovvero la storia del primo Natale in una colonia spaziale su Marte. - I Flaming Lips sono apparsi nel telefilm Beverly Hills 90210 e anche in Beavis and ButtHead.

quant’altro per farti stare bene. Allucinati e visionari come un’oasi tropicale nel deserto.


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29 ottobre 2010

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- REPORTER

la playlist

musica arriva Jesse Malin

Il famoso rocker sarà live al Corallo il 16 novembre di

XV

Paolo Bardelli

Mavis sTapLes

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“You are not alone”

p.bardelli@reporter.it

B

asta un duetto, e la tua carriera cambia. Forse se si duetta con Albano no, ma se chi canta con te si chiama Bruce Springsteen, beh, in effetti la tua visibilità può impennarsi di brutto. Jassie Malin lo ha fatto in "Broken Radio", brano contenuto nell'album del 2007 "Glitter in the Dark", e da lì in poi per lui è stato tutto in discesa. Jasse Malin sarà in concerto al Corallo di Scandiano (RE) martedì 16 novembre per un live che è prima di tutto dedicato a chi ama gli "speroni" nel rock, ma non solo. Per "amante degli speroni nel rock" intendiamo il classico american-oriented-fan, nato con i Creedence e svezzato appunto con Springsteen, John Mellecamp e Tom Petty. Un uomo dunque degli States più profondi, che si sente a casa solo assaporando il folk e il rock a stelle e strisce più robusto e sanguigno. Jasse Malin però, a ben guardare, non è "solo" southernrock: innanzitutto è nato a New York, e di solito questa provenienza non si smentisce e lascia tracce. Inoltre ha militato in una glam/punk band nella Grande Mela degli anni ’90, per poi votarsi al cantau-

bRian WiLson

“Reimagines Gershwin”

3 neiL young “Le Noise”

4 scissoR sisTeRs UNA STELLA DELLE FM

L

Destruction" (con la partecipazione di Melissa Auf Der Mar), ed è proseguita nel 2004 con "The Heat" per arrivare nel 2007 al grande successo di "Glitter in the Dark". Il nuovo album di Jesse Malin & the St.

Marks Social è stato prodotto da Ted Hutt, ex membro fondatore dei Flogging Molly.Un indubbia stella del rock che si sentirà certamente a casa sul palco "storico" del Corallo di Scandiano. Info: www.krock.it.

5 besT coasT “Crazy for you”

6

L’ex leader del Dream Syndicate e consorte al Calamita l’8 novembre Chris Cacavas alle tastiere e alle chitarre. Ecco quindi che “Static Transmission” e “...tick...tick... tick...” confermano il felicissimo momento creativo di Wynn e l'affiatamento dei Miracle 3 viene esibito nel magnifico “Live Tick” dove il fuoco sembra essere tornato quello dei leggendari Dream Syndicate. Nel maggio del 2008 vede la luce “Crossing Dragon Bridge” registrato a Lubiana. Vere e proprie perle di rock & blues snocciolate sul palco del club di Cavriago in un live da veri intenditori. Con l’energia di un ventenne e la pensosità di un quarantenne. Capace di fare liturgia e baccano, poesia e incendio. (m.a.)

eLTon John & Leon RusseL “ The Union”

7 John Legend & The RooTs “Wake Up”

I reggiani “Statale 9” sul palco del Maki Pub sabato 6 novembre

ontinua la programmazione live al Maki Pub di Bagnolo. Il prossimo concerto in programma è quello degli Statale 9 sul palco del locale bagnolese sabato 6 novembre con inizio alle ore 21. Gli Statale 9 sono una giovane e promettente band reggiana nata intorno al cantautore reggiano Fabio Gualerzi; testi in pieno rispetto della tradizione cantautorale italiana ma con l’orecchio teso a sonorità decisamente più internazionali con una propensione evidente verso la scena Americana rock e roots! Il bisogno di parlare con amici davanti ad una birra è il filo conduttore di questi quattro ragazzi. Ognuno proveniente da un angolo diverso di un incrocio con la strada principale: la musica. Come quando si parla

tra amici che ognuno racconta con il proprio strumento le esperienze vissute amori, casini e danni combinati. A questo incrocio senza dare precedenze si sono scontrate le loro diverse influenze, dal rock al pop, dal roots al cantautorato tutto targato R.E., per percorrere la strada insieme: Statale 9. Gli Statale 9 sono Stefano Arduini (chitarra elettrica), Stefano Casoli (batteria), Andrea Signorelli (basso) e Fabio Gualerzi (chitarra acustica, voce, autore). Appuntamento successivo sabato 20 novembre alle ore 21 con i Red Voice. Per informazioni: Maki Pub, via Boiardo 4/4 Bagnolo in Piano (RE) o www.makipub.it - info@ makipub.it - tel. 0522.957134. Aperto da mercoledi a domenica (orario 20-24).

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UNA COPPIA ROCK

Steve Wynn e Linda Pitmon: insieme al Calamita

birra e rock a bagnolo

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“Night Work”

Mallin ha raggiunto il successo mondiale con il singolo“Broken radio”

torato servendosi inizialmente dell’aiuto dell’amico Ryan Adams, una carriera dunque musicalmente poliedrica. La carriera solista di Jesse Malin è iniziata nel 2003 con l'esordio "The Fine Art of Self

steve Wynn canta con la moglie ui è stato uno dei protagonisti della scena alternative rock degli anni ‘80 negli States. Steve Wynn coi suoi The Miracle 3 salirà sul palco del Calamita lunedì 8 novembre. Leader dei Dream Syndicate con i quali ha pubblicato cinque album, ep, live e molto altro diventando un punto di riferimento della scena indie, Steve Wynn non fa rimpiangere i tempi passati. Dopo lo scioglimento della band ha iniziato una carriera solista lunga e prolifica che lo ha portato a collaborare e fondare alcuni gruppi del sottobosco rock made in Usa tra cui i Miracle 3, ovvero la moglie Linda Pitmon, Jason Victor e Dave Decastro, qui affiancati dall'ex-Green on Red

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Mike paTTon “Mondo Cane"

9 The gasLighT anTheM “American Slang”

10 FoLds-hoRnby “Lonely Avenue”


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29 ottobre 2010 - REPORTER

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cinema Cattivissimo me

Un cattivone di zucchero filato Leggero e divertente, il nuovo film di animazione francese riempirà cuori e pomeriggi DI

MONICA FRANZONI

Paranormal Activity 2

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canzonato, a tratti buonista, questo “Cattivissimo me” di mano francese e produzione hollywoodiana, è decisamente più gentile e mansueto di quanto titolo ed aspettative promettessero. Mr. Gru è il borioso abitante di un mausoleo gotico tutto nero, circondato da graziose casette bianche e giardinetti curati. L’uomo ambisce ad assurgere a tutte le cronache, divenendo un cattivo per eccellenza. Così dopo il furto della piramide di Giza del rivale Vector, decide di superarlo impossessandosi della luna! Ad aiutarlo nell’impresa uno stuolo di buffi schiavetti gialli, gli osannanti Minion. Ad ostacolarlo il nerd lancia piranha Vector. Ma sulla sua strada incontrerà tre intraprendenti orfanelle che troveranno in lui il padre ideale… La pellicola rientra nei recenti filoni di animazione, indirizzati ad un pubblico infantile grazie all’aura rosa che aleggia sull’intera vicenda, ma ancor più ad un target adulto per il broncio alla Mathaus che caratterizza il gobbo Gru: dal laser disintegratore sempre a portata di mano, ma il cuore di peluche e zucchero filato. Le ambientazioni ricordano l’ultratecnologico e il

Sbadigli fantascientifici

DI FRANCESCO TEDESCHI

P

ricercato dei film di fantascienza e supereroi. E da questi ultimi, il protagonista eredita anche i famosi superproblemi: frustrato, fallito, inconcludente, Gru troverà sempre qualcuno più cattivo di lui sul cammino, che gli impedirà di mostrare al mondo la sua grandezza, e persino di farsi sovvenzionare il progetto con un mutuo dalla banca del Male. Il tratto del disegno è essenziale e stigmatizzato, con l’individuazione di divertenti caratteri distintivi: dal nasone all’esercito di Pacman, dalla donnona burrosa all’occhialetto da secchione sul

naso e la tuta in latex aderente gialla. Piace per la leggerezza della narrazione, per la levità del racconto e la linearità delle situazioni: immediate e semplici, quanto i riferimenti cinematografici, che da Willy Wonka a 007, dallo Scrooge di Dickens alla famiglia Addams, arrivano fino al cane di “Tutti pazzi per Mary”, facendo divertire i colti avventori del film. In sé, il cartoon, resta comunque uno spettacolo ingenuo e dalle scarse aspirazioni, che riempirà i cuori e i pomeriggi, lasciando col sorriso e poco più.

aranormal Activity, di cui questo Paranormal Activity 2 è il prequel (non bisogna lasciarsi ingannare dal “2” del titolo), narra la storia di una famiglia composta da quattro elementi che si trasferisce in una nuova casa. Ben presto, però, strani fenomeni inizieranno a turbare la quiete della famiglia, facendosi via via più violenti e minacciosi. Il primo film, Paranormal Activity, era stato annunciato come uno dei più terrorizzanti lungometraggi degli ultimi anni. La trama ruota attorno a una giovane coppia tormentata da una presenza malefica che infesta la casa, spunto ripreso anche nel secondo film. La massiccia campagna pubblicitaria che invadeva sale cinematografiche, manifesti e canali televisivi non esitava a paragonarlo persino all’ineffabile “L’esorcista”, capolavoro horror di William Friedkin, generando così nel pubblico alte aspettative. Aspettative rimaste in gran parte deluse: la tensione susci-

tata nello spettatore si limitava perlopiù a qualche salto sulla sedia. Malgrado ciò, rimanevano comunque alcune intuizioni che facevano di Paranormal Activity un film tutto sommato godibile. Non si può dire altrettanto del sequel: l’idea di base è la stessa, e, anche se questa volta la famiglia colpita dall’entità malvagia è più numerosa, l’intero lungometraggio risulta essere un pallido clone del film precedente. Più che spavento, Paranormal Activity 2 suscita sbadigli, e la disarmante e immotivata lentezza del film non permette in

nessun modo l’immedesimazione nei personaggi da parte dello spettatore, che, per nulla coinvolto, scivola irrimediabilmente nella noia. La pellicola non può contare nemmeno sull’effetto novità, dato che gran parte degli escamotage di cui si avvale sono presenti nel primo film, e già in questo risultavano una serie di dèjà vu. Rimane deluso sia lo spettatore esperto del genere, che tende a cercare virtuosismi e spunti narrativi originali, sia il profano, che di certo non trova la dose di adrenalina che si aspettava.

Sabato 23 ottobre, Fuori Orario, Gattatico,

Lunedì 25 ottobre, Centro Commerciale Ariosto, Reggio Emilia

Sabato 23 ottobre, Fuori Orario, Gattatico, RE

RITORNO AL FUTURO

I

SERVIZI

FOTOGRAFICI COMPLETI

IL LIVE DEI RIO

DEGLI

Sabato 23 ottobre, Teatro Valli, Reggio Emilia

SICUREZZA STRADALE

FLAUTO MAGICO

EVENTI DELLA SETTIMANA

E TANTO

ALTRO... SUL NOSTRO

SITO

www.repor ter.it

RE

Sabato 23 ottobre, Palestra di

Cadelbosco (RE)

CROVEGLI VOLLEY VS VOLLEY REGGIO

Sabato 23 ottobre, Pratofontana, Reggio Emilia

PRATOFONTANA CHE VERRÀ

Sabato 23 ottobre, Duomo di Reggio Emilia

PRESENTAZIONE DELLA CRIPTA RESTAURATA DEL DUOMO


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29 ottobre 2010 - REPORTER

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CAVOLA TARTUFO

La festa dei tesori Arriva alla 23° edizione la festa del tartufo di Cavola, con tutto il meglio del paese in mostra

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a Festa del Tartufo di Cavola, giunta alla 23a edizione, si svolge la prima e la seconda domenica di Novembre (quest'anno il 7 e il 14 Novembre) ed è organizzata dalla associazione turistica Pro-Loco di Cavola. Gli stand della mostra del Tartufo e degli altri prodotti tipici, vengono allestiti nel locale da ballo del Ristorante Valverde. Sulla balconata che circonda la pista da ballo, vengono sistemate le bancarelle dei diversi espositori. La Pro-Loco allestisce le bancarelle del Tartufo, del Parmigiano-Reggiano®, dei Funghi, delle Castagne e dei Salumi (tutti prodotti di questa terra), sono inoltre presenti espositori che propongono prodotti di vario genere: erboristeria, ricami, lavorazione delle pelli,

del legno, della pietra, quadri, etc.. In tale contesto, trovano spazio anche vendite o iniziative di beneficenza a favore di Scuole o Associazioni locali. Nello stand del Tartufo, ogni domenica, vengono esposti i grani più grossi che partecipano alla gara. L'ultima domenica, nell’ambito delle premiazioni generali, viene premiato il tartufaio cavatore che ha trovato il grano più grosso con il trofeo Tartufo d’oro (trofeo di metallo placcato a forma di tartufo). Anche le Scuole elementari del territorio (quattro plessi) vengono invitate a partecipare alla festa, inviando uno o più elaborati sul tema: “Il Tartufo e le risorse del nostro territorio”. Le Scuole producono soprattutto cartelloni, disegni, giochi ed elaborati tridimensionali

che vengono sistemati ai bordi della pista da ballo.C’è poi un’area di ristorazione,in cui i tavoli vengono personalizzati con decorazioni e centrotavola che richiamano la natura di questa stagione (foglie colorate, bacche, cardi di castagne, etc.). Il locale ha una capienza di circa 380/400 persone. Il Menù comprende: due primi piatti (di cui uno a base di tartufo), due secondi piatti (di cui uno a base di tartufo), torte e

vini. Generalmente l’affluenza è tale da non riuscire da parte della Pro-Loco a soddisfare la domanda e per ovviare a questo inconveniente, indirizza gli esuberi presso i ristoranti del paese e quelli limitrofi, che offrono menù a base di tartufo. È pertanto consigliato a chi volesse pranzare presso gli stand della Pro-Loco di prenotare con discreto anticipo. Per info e Prenotazioni: 0522 816444 /335 701 2 434

PROGRAMMA DOMENICA 7 NOVEMBRE

per le strade del paese

Ore 9 Apertura stand. Esposizione e vendita dei prodotti della Montagna.

Ore 17 Spazio giovani con gruppi musicali emergenti

Ore 10 Inaugurazione della 23a Festa del Tartufo di Cavola

Ore 19 Presso lo stand della Pro-Loco si potrà cenare a base di Tartufo Manifestazioni artistiche e culturali ospitate presso diverse sale del paese

DOMENICA 14 NOVEMBRE Ore 9 Apertura stand. Esposizione e vendita dei prodotti della Montagna Ore 12.30 Pranzo a base di Tartufo presso i ristoranti e lo stand riscaldato della Pro-Loco Attrazioni folkloristiche e giochi per le strade del paese Ore 12.30 Pranzo a base di Tartufo presso i ristoranti e lo stand riscaldato della Pro-Loco Ore 15 Gara di ricerca del Tartufo Attrazioni folkloristiche e giochi

Ore 17 Premiazione del grano della intera manifestazione. Al ricercatore del Tartufo più pesante, verrà consegnato in premio “Il tartufo d’oro” Manifestazioni artistiche e culturali ospitate presso diverse sale del paese

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29 ottobre 2010 - REPORTER

CAVOLA TARTUFO

Passione che arde sotto la terra L’odore intenso del tubero è afrodisiaco, lo dimostrano numerose ricerche

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epolto sotto terra, anche sotto un palmo di roccia, il profumo dei tartufi è forte abbastanza da permettere ai cani di essere percepito Quando un cacciatore di tartufi entra in un bar con una piccola quantità di tartufi, abbastanza da riempire il palmo della mano, il profumo riempie il locale. Annusati da vicino, i tartufi sono pungenti: in distanza, il loro profumo è leggero, affascinante ed attraente. Non si può pensare ad un altro alimento che produca lo stesso effetto. La sua anima è un profumo che non possiamo avvertire, l’indefinibile profumo nel profumo che ci trascina nel nostro amore. Invece di renderti affamato, come il profumo di altri cibi, ti riempie di desiderio di annusarlo ancora. Finalmente la scienza ha appurato che gli effetti afrodisiaci del tartufo sono attribuibili alla presenza in esso di sostanze odorose che agiscono al livello olfattivo non solo in certi animali ma anche nell’uomo, creando una certa “attrazione” per l’altro sesso. Quindi i poteri afrodisiaci attribuiti al tartufo sono veri!

Nel prezioso tubero sono stati identificati dei composti di tipo steroideo (i delta-16-steroidi) di particolare odore intenso, in altri, efflussi odorosi di ormoni molto simili a quelli sessuali ( 5- alfa androst-16-cn-3-alfaolo) Alcune di queste sostanze odorose contenute nel tartufo, vengono prodotte nei testicoli dei suini (maiali e cinghiali) e nella fase di corteggiamento, queste migrano nelle ghian-

dole salivari e si ritrovano nella schiuma, per attirare la femmina. Anche i cani maschi producono tali sostanze nei testicoli per attrarre l’altro sesso, da qui la convinzione erronea che ai cani maschi adibiti alla ricerca dei tartufi, se vengono castrati, hanno più interesse alla ricerca del prezioso tubero trovando in esso i feromoni, in modo alimentare (cerca del tartufo), che loro non possono più produrre.

FESA DI VITELLO TARTUFO E FUNGHI INGREDENTI:

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(Dosi per 4 persone) 4 fette di fesa di vitello magro; 6 tartufi di media grossezza; un bicchiere abbondante di champagne secco; 4 funghi porcini di media grossezza; 4 fette di prosciutto crudo dolce; erbe aromatiche; lardo a fettine; una noce di strutto; sale e pepe q.b. Mondate e pulite i funghi, lavateli velocemente sotto acqua corrente e affettateli. Pulite con uno spazzolino e strofinate delicatamente con un canovaccio i tartufi; poi tagliateli a fettine con l'apposito utensile. Mettete in una casseruola unta le fette di vitello e disponete sopra ciascuna una fetta di prosciutto, fettine di tartufo, le erbe aromatiche e lo strutto; poi aggiustate di sale e pepe. Ricoprite con fettine di lardo, irrorate con lo champagne e fate cuocere a fuoco lento, scoperto, per 20 minuti circa. Ponete su un piatto da portata caldo; filtrate il fondo di cottura finche non diventa limpido, scaldatelo e versatelo sulla preparazione. Servite a caldo.

Nell’uomo alcune di queste sostanze odorose, molecole chiamate feromoni, vengono secrete, durante le effusioni amorose, dalle proprie ascelle mentre sono presenti costantemente nell’urina della donna. Un paio di famosi studi hanno dimostrato l’efficacia del tubero: in uno studio, uomini che dovevano effettuare una valutazione del potere di attrazione sessuale di alcune

donne normalmente vestite esaminandone le foto, davano punteggi più alti mentre annusavano alfa-androstenolo; in un’altra ricerca, effettuata nella sala d’attesa di un medico, e’ stato riscontrato che le donne andavano a sedersi sulle poltrone che erano state preventivamente spruzzate con alfa-androstenolo. Questa sostanza chimica è stata già da tempo aggiunta ad

alcuni prodotti cosmetici ideati per attrarre potenziali partner sessuali. Oltre al suo meraviglioso profumo, si è scoperto che il tartufo agisce con il suo potere afrodisiaco anche a livello metabolico in quanto esso è ricchissimo di landrostenione che agisce rallentando la produzione della serotonina, quest’ultima è responsabile di dare una certa serenità, calmando anche i sensi.

RISOTTO AL TARTUFO BIANCO E PARMIGIANO REGGIANO

INGREDIENTI: (Dosi per 4 persone) 350 gr. di riso superfino; 1 cipolla bianca piccola, 80 gr. di burro; 1 l. di ottimo brodo di pollo (o gallina); 1/2 bicchiere di vino bianco secco; 60 gr. di Parmigiano Reggiano grattugiato; 2 o 3 cucchiai di crema di latte; un bel tartufo bianco.

COME SI PREPARA: Scaldare metà del burro in una

casseruola e fatevi appassire, a fuoco bassissimo la cipolla finemente tritata. La cipolla deve cuocere bene senza tuttavia prendere colore. Appena il soffritto è pronto unitevi il riso, alzate un po’ la fiamma e lasciatelo tostare per un paio di minuti mescolando continuamente. Quando il riso avrà assorbito il condimento e sarà diventato lucido e trasparente, mettete il vino e, una volta evaporato, cominciate ad aggiungere il brodo bollente, un mestolo al-

la volta e sempre mescolando. A mano a mano che viene assorbito aggiungete altro brodo e, alcuni minuti prima di fine cottura, unitevi il formaggio Parmigiano Reggiano grattugiato. Togliete il risotto dal fuoco quando è ancora al dente e mantecatelo con il resto del burro e con la crema di latte. Copritelo e lasciatelo riposare per un paio di minuti. Una volta versato in un piatto di portata servitelo caldissimo e copritelo abbondantemente con lamelle di tartufo bianco.

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CAVOLA TARTUFO

Alla ribalta della pietra Ricco e variegato il cartellone della nuova stagione del Teatro Bismantova

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’è grande soddisfazione nello staff della direzione artistica del Teatro Bismantova, alla vigilia della nuova stagione principale. A confermarlo sono le stesse parole del Direttore artistico, Giovanni Mareggini, e dell’Amministratore, Emanuele Ferrari, che sottolineano come, ancora una volta, la proposta del Bismantova, divenuto in pochi anni la “casa” riconosciuta della cultura in Appennino, sappia abbinare grandi nomi (su tutti Albertazzi, Stefano Benni, Herlitzka e Lello Arena, Aterballetto) ad altre serate più orientate alla ricerca, ma comunque di altissima qualità. Spiega Mareggini: “In una fase di difficoltà economica generalizzata, che ovviamente si riflette anche sul sostegno alle attività culturali, siamo riusciti ad allestire una stagione ed un progetto che ci sembrano assolutamente validi. In questi giorni è possibile per i vecchi abbonati rinnovare il loro abbonamento, mentre da lunedì si è aperta ufficialmente anche la nuova campagna che proseguirà fino all’8 novembre (per informazioni ed orari, tel. 333-8783701, e-mail teatrobismantova@libero. it, sito www.teatrobismantova. it). La stagione prevede lo stesso numero di spettacoli dello scorso anno, ed anche la cifra dell’abbonamento è rimasta invariata (140 euro per 11 spettacoli), ed è tra le più basse attuate nella nostra provincia: riteniamo sia davvero concorrenziale. Siamo convinti di aver allestito un cartellone che segna un nuovo progresso ed un miglioramento costante, che ora portiamo alla cittadinanza di tutta la montagna che ci ha sempre seguito con grande interesse”. Dopo alcune interessanti anteprime alla stagione vera e propria, tra le quali l’anteprima dello spettacolo “Aforismi da Castagneto” de L’associazione, ed il concerto della Merulo Big Band insieme ad Andrea Tofanelli, trombettista di fama internazionale, venerdì prossimo 29 ottobre, la stagione vera e propria partirà subito con un nome molto noto al grande pubblico, Leonardo Manera, che con lo spettacolo “Italian Beauty” va oltre la comicità consueta del palco di Zelig, per aprirsi ad una satira amara ma anche poetica sull’Italia di oggi. E’ il primo di diversi grandi nomi che ospiteremo in stagione: tra questi il 10 gennaio Stefano Benni, in uno spettacolo insieme al pianista Umberto Petrin incentrato sul grande Thelonious Monk; il 25 gennaio Aterballetto, con la coreografia “Casanova”, un inedito creato da Eugenio Scigliano; l’8 febbraio Giorgio Albertazzi, in un grande spettacolo in cui sarà

il solo attore sul palco, a rappresentare i “Filosofi alle primarie”, grandi maestri del pensiero, antichi e moderni, che inscenano una sorta di “partita a scacchi” tra le loro idee; ed ancora il 15 marzo il Don Chisciotte con Roberto Herlitzka e Lello Arena, reinterpretazione di Cervates in chiave moderna. Ma, come accennato, mai come quest’anno gli spettacoli con nomi magari meno altisonanti, meritano la massima attenzione perché di grande qualità: ad esempio lo spettacolo della compagnia Artemis Danza, il 24 novembre, dedicato all’immaginario di Federico Fellini su musiche di Nino Rota; Radice di 2, con Edy Angelillo e Michele La Ginestra, è una prosa brillante che ha segnato mesi di “tutto esaurito” nei teatri di Roma; il 16 dicembre tornerà l’ormai tradizionale concerto Gospel, con la grande voce di Michelle Prather, una delle interpreti americane più conosciute, accompagnata da un nutrito gruppo di cantori e musicisti direttamente da Memphis; “La Momola Menardi”, in cartellone il 22 febbraio, è uno spettacolo con Alessandra Faiella omaggio ad una grande attrice del teatro italiano, Franca Valeri, con i suoi testi più conosciuti, tra ironia e divertimento; il 23 marzo ci sarà un grande omaggio con quattro pianisti internazionali a Franz Liszt, uno dei più grandi virtuosi e compositori di sempre, in occasione del bicentenario della nascita; infine il5 aprile le compagnie Teatro dell’Orsa e Compagnia Bella portano in scena “Il Vangelo visto da un cieco”, sulle figure degli umili nel nuovo testamento, spettacolo premiato dalla Cei. Crediamo sia davvero un cartellone ed un percorso culturale in grado di interessare ed affascinare un pubblico vasto e dai gusti articolati”. In programma ci sono anche una serie di interessanti attività “collaterali” al cartellone principale, come spiega proseguendo Mareggini: “Anche in questo caso credo siano proposte a cui va riservata grande attenzione per la loro qualità. A partire da un breve ciclo di 5 venerdì sera, che segnano una collaborazione con l’Istituto Merulo mai così stretta, tanto che tre di questi appuntamenti si terranno proprio nella sala concerti dell’Istituto al centro Polivalente. Si tratta di “incontri” tra musica e letteratura, tra i quali credo vadano segnalati in particolare il primo, il 28 gennaio al Merulo, con la voce narrante dello scrittore Paolo Nori, una rappresentazione semi-scenica della Tosca di Puccini in teatro, ed il 18 marzo di nuovo al Merulo

l’ensemble vocale della Famiglia Sala, una vera famiglia che grazie a tutta la gamma vocale propone un itinerario a-cappella sulla storia della musica vocale. Un evento straordinario sarà quello del 12 aprile, con lo spettacolo “Oscar e la dama in rosa” di Erich Emmanuel Schmitt, con Amanda Sandrelli, in occasione dei 10 anni dell’Hospice Madonna dell’Uliveto. Infine, vicino a Pasqua, ci sarà un serie di tre momenti allestiti tra il Castello di Sarzano a Casina e l’Oratorio di via 1° Maggio a Castelnovo, intitolati “Il Giorno sull’orlo della notte” dedicati al tema della luce nelle grandi religioni, e basati su storie accompagnate dalla musica e dalla scoperta dei luoghi di ambientazione. Per i testi ci sarà la consulenza di Daniele Gianotti, grande esperto di patristica e biblistica. Infine proseguirà anche la serie di eventi espositivi negli spazi del Teatro, a partire proprio dal 16 novembre con il primo spettacolo in stagione quando inaugureremo la mostra fotografica di Ettorina Agosti, in pratica il racconto per immagini della stagione 2009/2010. Ritornerà anche una rassegna di spettacoli dedicata alle scuole, che è ormai attesa e richiesta

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dagli istituti appenninici:lo scorso anno in 5 mattine siamo riusciti a portare a teatro 1500 studenti, delle scuole di ogni ordine e grado, un lavoro che riteniamo importantissimo per diffondere l’”abitudine” a frequentare il teatro e a “nutrirsi” di arte e cultura fin da giovanissimi”. “Ci auguriamo –conclude Mareggini-Che il grande lavoro fatto per allestire queste proposte trovi la risposta del pubblico che ci ha sempre sostenuto, e che in questi anni è stato la vera, profonda forza del Teatro. Per questo sottoscrivere l’abbonamento alla stagione non è soltanto un modo per avere agevolazioni e comodità in più, ma è anche una scelta a sostegno di questo grande progetto culturale per la comunità. Lo scorso anno abbiamo stabilito il record di 190 abbonati, un record arrivati andando in crescita ogni anno dalla riapertura della struttura. Siamo consapevoli che in un momento di difficoltà economica per le famiglie, sarà difficile ripetere quel risultato, ma crediamo che sia importante continuare questo percorso e cercare di coinvolgere sempre di più la popolazione della montagna nelle attività del Bismantova, che è poi l’obiettivo che perseguiamo fin dal primo giorno”.

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animali

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29 ottobre 2010 - REPORTER

Dignità ratificata

Approvata definitivamente la Convenzione europea che protegge gli animali da compagnia

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a Camera ha infatti definitivamente ratificato con 489 voti a favore, nessun contrario e tredici astensioni, la Convenzione europea degli animali da compagnia, promulgata il 13 novembre del 1987. Arriviamo penultimi in Europa (tra i paesi dell'Unione manca ancora la ratifica dei Paesi Bassi), ma il testo votato dalla Camera rafforza la tutela dei diritti degli animali e stabilisce due nuove fattispecie di reato (traffico illecito e introduzione illecita in Italia) che vanno a riempire una lacuna dell'ordinamento. L'uccisione di un animale da compagnia sarà punita con la reclusione da 4 mesi a due anni e il maltrattamento di animali potrà essere sanzionato con la reclusione da tre a 15 mesi o con una multa che va da 3.000 a 15.000 euro. Le sanzioni vengono aumentate se gli animali uccisi o maltrattati hanno meno di 12 settimane di vita. Da oggi cagionare una lesione, maltrattare, seviziare, sottoporre un animale a fatiche o lavori non sopportabili per le sue caratteristiche, arrecare danni alla sua salute sottoponendolo a trattamenti veterinari inadatti o drogandolo, verrà punito con la reclusione da tre a 15 mesi o con una multa da 3000 a 18.000 euro. La stessa sanzione si applica a chi sottopone un animale al taglio della coda o delle orecchie, alla recisione delle corde vocali, all'asportazione delle unghie o dei denti o a altri interventi chirurgici che non siano finaliz-

zati a scopi terapeutici. Le pene previste sono aumentate della metà, nel caso questi interventi provochino il decesso dell'animale. Il provvedimento ha una portata rilevante, poiché sono 17 milioni le famiglie italiane che hanno un animale in casa e secondo le stime gli animali domestici sono 44 milioni. Il via libera bipartisan della Camera non è stato tutavia all'insegna dell'unanimismo. Se per Katia Polidori a nome di Fli, "forse era possibile fare di più specie nell'ambito dei trattamenti veterinari 'estetici' come il taglio delle orecchie e della coda", non tutti hanno invece apprezzato il fatto che la Camera abbia impegnato metà seduta per una legge sui diritti degli animali. "Sono d'accordo sulla legge - ha detto il deputato Udc Savino Pezzotta che si è fatto 'portavoce' delle tredici astensioni finali - ma trovo assurdo che, con tutti i problemi che ha il Paese, noi abbiamo impiegato una mattinata per fare un discorso del genere. E' un cattivo segnale che il Parlamento dà al Paese". Di "una tappa fondamentale di una battaglia di civiltà, che giunge in un momento particolarmente opportuno", ha parlato il ministro degli Esteri Franco Frattini Con la Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia "si fa un passo avanti di civiltà", spiega il sottosegretario alla Salute con delega al benessere animale e alla medicina veterinaria, Francesca Martini, che considera il

GaTTI IN paSSERElla

provvedimento "un grande traguardo raggiunto dal Governo". Il nostro Paese, precisa Martini, "ha firmato la Convenzione il 13 novembre 1987, il giorno della sua approvazione. Oggi poterla ratificare dopo 23 anni, aggiornandola con fattispecie di reato 'nuovi' sul traffico illecito di cuccioli, rappresenta per un me grande traguardo". "Abbiamo avuto decine e decine di sequestri di animali importati illegalmente negli ultimi anni ricorda ancora Martini - senza avere armi adeguate per contrastare il fenomeno". "Migliaia di cuccioli stipati all'interno di mezzi di trasporto provenienti

soprattutto dall'Est europeo - racconta il sottosegretario - nati da cagnette spesso detenute in condizioni pietose, costrette a continue gravidanze per vendere a poche decine di euro piccoli poi rivenduti a caro prezzo in Italia. Questi animali arrivano privi di identificazione con microchip, privi di identificazione sanitaria, spesso malati o maltrattati". Oggi, con la Convenzione, si "sancisce la dignità dell'animale d'affezione e si pone un pilastro di civiltà non soltanto sul piano politico ma anche popolare, perché è la gente che spinge le istituzioni a fare bene".

Qua la zampa!

Sabato 6 e domenica 7 ottobre si terrà presso le Fiere di Reggio la 3° e 4°edizione del Meeting annuale dell’allevamento Gatto di razza, con l’assegnazione del prestigioso premio Purina Pro Plan Cup 2010 e l’elezione popolare di Miss e Mister Emilia 2010. Per le due giornate, dalle10 alle 18.30 i padiglioni della fiera saranno popolati da esemplari felini delle razze più pregiate, provenienti da tutta Europa per disputare le gare di Campionato in base agli standards internazionali FIFe, ed essere esaminati da una giuria internazionale di esperti provenienti da Danimarca, Germania, Norvegia, Francia, Polonia e Repubblica Ceca. Ai vincitori sarà assegnato il prestigioso premio Purina Pro Plan Cup 2010. Negli stessi giorni si disputerà il concorso di Miss e Mister Reggio Emilia 2010, eletti dagli applausi del pubblico. Saranno inoltre presenti in esposizione magnifici gatti come il Persiano

dal lungo mantello, “L’esotico”, un gatto a pelo corto con le caratteristiche morfologiche del persiano; il famoso certosino il Maine Coon, il gatto degli indiani d’America; il “Norvegese” delle foreste, gatto selvaggio dei Vichinghi; il Siamese dagli occhi blu; i fantascientifici Rex dal mantello arricciato, che hanno ispirato al grande Rambaldi la figura di E.T. ... I meravigliosi Ocicat con il mantello a pallini, e tanti altri ancora.Uno spettacolo unico e miagolante, patrocinato organizzato dalle Fiere di Reggio Emilia con il patrocinio del comune di Reggio.La manifestazione sarà aperta al pubblico dalle 10 alle 18.30 orario continuato. Costo dei biglietti: Ingresso intero Û 8 Ingresso ridottoÛ 5; Bambini ingresso gratuito da 0 a 11 anni.Parcheggio gratuito Per info: tel. 059-469025 E-mail: mauro@fiorenero.it

qualazampa@reporter.it

TRILLER - Età 2 anni circa. E’ un bellissimo meticcio di pastore tedesco dal mantello nero/grigio, di taglia grande. E’ stato recuperato ... non senza fatica ... a Castellarano in febbraio. Al primo impatto si rivela piuttosto impaurito e diffidente, ma non è cattivo e con chi dimostra di avere pazienza con lui, si rivela un cane che cerca solo affetto.

BENTENUTO - Età 1 anno circa. Questo meticcio maschio di taglia medio/piccola è stato trovato il 17/08 a RUBIERA ed è stato portato al canile in ottime condizioni, da qui il suo nome particolare. Purtroppo, però, è risultato sprovvisto di microchip, tatuaggio o qualsiasi altro segno di riconoscimento, per cui non è stato possibile risalire ai proprietari. E’ molto bello ed affettuoso, e sicuramente pronto ad essere adottato da una nuova famiglia che ne apprezzi la simpatia e la dolcezza.

MaNgaNELLO - E’ un meticcio maschio di taglia medio-piccola, ha circa 5 anni d’età. E’ arrivato al canile a settembre 2007 dopo essere stato trovato a Castellarano in via Manganella, da qui il suo nome un po’ particolare. Caratterialmente è molto buono, ma si presenta anche come un cagnetto piuttosto vivace e con una particolarità atletica: è un ottimo saltatore… Quindi, a chiunque decida di adottarlo: attenti alle recinzioni troppo basse.

JaMIRO - Meticcio maschio di taglia media, di circa 6 anni. E’ nostro ospite dal 2003, quando è arrivato in seguito a ritrovamento. Al primo approccio con le persone può apparire un po’ timido, ma quando prende confidenza si rivela molto affettuoso. Tutta la sua bontà e dolcezza la esprime attraverso i suoi bellissimi occhi. Ultimamente ha avuto un problema al menisco della zampa posteriore destra, che si è risolto grazie ad un intervento chirurgico. Adatto a tutti, e data la sua indole tranquilla può essere gestibile anche in appartamento.

BaTh - Segugio Italiano maschio di circa due anni, nero focato, di taglia media. E’ stato portato al canile di Arceto in dicembre dell’anno scorso, quando ancora era un cucciolone. Data la giovane età ha un carattere molto vivace, espansivo e giocherellone. Vive in box con altri cani e non si fa certo mettere le “zampe in testa” o meglio, per rimanere nel linguaggio canino, “il muso sulla schiena” dagli altri. Con le persone è molto buono e manifesta la tipica dolcezza dei cani della sua razza.

CROCCaNTINO - Bellissimo Bracco Pointer maschio di taglia media, di 5 anni. E’ stato trovato in zona Cadiroggio di Castellarano nel 2005. Ha un indole buona con le persone, tipica dei cani da caccia. Si fa notare per la sua perenne voglia di giocare, e spesso lo si può trovare che gironzola per il box portandosi dietro la sua ciotola, oppure si diverte a rovesciare la pentola dell’acqua. Siete pronti a giocare con lui? Adatto a tutti, ma non ai cacciatori.

BaRak - Questo segugio maschio di taglia medio/grande e manto color miele lo si può considerare ancora un cucciolono, poiché ha solo un anno. E’ stato portato al canile in agosto del 2008 dopo essere stato trovato a Bosco di Scandiano. Come la maggior parte dei cani da caccia offre a chiunque lo voglia adottare un carattere molto buono e molto dolce.

CRIs - Ha circa 4 anni ed è una bellissima Breton femmina di taglia media, elegante come una modella e buonissima come un biscotto. Fa parte degli ospiti del canile da settembre 2006. E’ buonissima, dolcissima e molto affettuosa, adora le coccole e sicuramente saprà conquistare chiunque decida di darle una famiglia. Adatta proprio a tutti.

MERCUzIO- Questo bel cane col cappottino è Mercuzio, un Segugio maschio di taglia media di 3 anni d’età. E’ stato portato al canile nel 2007 dopo essere stato trovato a S. Ruffino. Può sembrare un po’ timido e timoroso, ma i volontari del canile sanno che è anche molto buono e sono sicuri che con l’adozione ricambierebbe sicuramente i nuovi padroni con tutta la dolcezza che è tipica dei cani della sua razza. Non adatto alla caccia.

MaLvINa Guardate un po’ la foto e provate a dire che non è meravigliosa. Lei è una meticcia femmina di taglia mediogrande.Ha fatto il suo ingresso al canile che aveva solo 3 anni, oggi ne ha 10. Malgrado la sua non più giovane età, sarebbe un peccato non darle la possibilità di trovare finalmente un padrone che sappia amarla, perché lei saprebbe ricambiare alla grande visto la sua indole molto tranquilla ed il carattere decisamente buono.

WILLER - Questo cucciolone di quasi 2 anni d’età è un meticcio maschio di taglia medio-grande. E’ entrato al canile nel 2007 dopo essere stato recuperato a Villalunga di Casalgrande. E’ tutto nero ed ha una simpatica particolarità che salta subito all’occhio: un’orecchia che tiene sempre piegata all’ingiù. E’ molto vivace, ma è naturale data la giovane età, però è tranquillamente adottabile perché è anche molto buono con le persone. Adatto a tutti.

gli animali di questa settimana sono disponibili per l’adozione presso il Canile di arceto, in via Franceschini 1, arceto. E’ possibile contattare il Canile di arceto al numero 0522-980505. La struttura è aperta al pubblico martedì e giovedì dalle 14.30 alle 16, sabato dalle 9 alle 16 e domenica dalle 9 alle 13. Per donazioni: Credito Emiliano agenzia di Rubiera Iban IT55 a 03032 66470 010000007955.


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CALCIO

Ecco Lanna, la “ciliegina” La Reggiana ingaggia l’ex Chievo e Bologna. E ora sogna davvero…

DI

ANDREA VACCARI

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’ambiente granata trasuda entusiasmo. Nell’aria infatti si respira ancora la soddisfazione per aver schiantato al Giglio la più quotata Cremonese con un tris firmato Temelin-Alessi-Guidetti e per il lieto fine con il quale si è conclusa la telenovela societaria, che ha portato Alessandro Barilli al timone del sodalizio. A dare ulteriore spinta a questo buon momento, è l’ufficialità dell’arrivo di Salvatore Lanna, terzino sinistro di esperienza che fino all’anno scorso ha calcato i campi della serie A. Un ulteriore tassello che va ad arricchire il mosaico a disposizione di mister Mangone e va a mettere una pezza nell’unico ruolo che sinora era sembrato scoperto. correnza posso fare anche il ABILE E ARRUOLATO centrale”. Il giocatore (che era nei piani COME CAMBIA della Reggiana già da diverIL MODULO DI GIOCO se settimane) si è presentato martedì 26 ottobre ai campi di Con l’arrivo del difensore ex via Agosti, e già domenica po- Chievo e Bologna, Amedeo trebbe debuttare al Moccagatta Mangone potrà così “dirottare” contro l’Alessandria: “Ho scelto D’Alessandro a destra, sulla sua la Reggiana – spiega -perché è fascia di competenza, anche se stata la squadra che ha mostra- c’è da scommettere che a volte to maggiore interesse nei miei vedremo Lanna anche nei panni confronti, e per questo motivo del centrale, in caso di forfait dei non ne ho fatto un problema titolari Zini e Mei. di categoria. La mia condizio- Il suo arrivo, tra l’altro, giunge ne fisica? E’ dall’estate che mi in un momento in cui proprio il alleno con regolarità, devo solo reparto difensivo è stato dimezabituarmi ai novanta minuti ma zato dagli infortuni di Aya, Iraci anche gli ultimi allenamenti che e Bettoni. ho svolto con il Carpi mi hanno Ora la squadra granata è attesa dato una mano”. da due trasferte insidiose: la prima contro l’Alessandria, poi il derby “regionale” a Ravenna. La OTTO MESI, partita contro i “grigi” piemonPOI SI VEDRÀ… tesi non si prospetta essere delle Lanna approda a Reggio con un più facili: la squadra guidata dal contratto fino a fine stagione, tecnico Sarri naviga infatti nelle con l’opzione di rinnovo per il zone alte della classifica e sinora prossimo anno: “Il mio obiettivo è stata una delle compagini è fare il massimo in questi otto che più ha ricevuto consensi in mesi, poi a fine campionato categoria. faremo tutti insieme una valu- Da tenere d’occhio soprattutto tazione. l’esperto attaccante Artico, che Da parte mia non posso che met- ha trascinato i suoi nell’ultitere a disposizione della squadra, ma vittoria. I dati dicono che oltre a tanta voglia, tutta la mia l’Alessandria ha incassato in casa esperienza. soltanto tre reti, e dunque servirà Mi fa piacere che in squadra ci la migliore Reggiana per riuscire siano diversi giovani, mi stimola ad abbattere questo “muro”: ma il fatto di poter diventare per loro se le bocche da fuoco granata una figura di riferimento. si confermeranno sui livelli del Il mio ruolo? Sarà il mister a match con la Cremonese, allora decidere dove impiegarmi. per la difesa di casa saranno Nasco laterale sinistro ma all’oc- guai seri.

DIECI ANNI NELLA MASSIMA SERIE Il neo granata Salvatore Lanna ai tempi della sua militanza nel Bologna in una partita contro il Napoli

UN GIOCATORE DI SERIE A É pur vero che non sono i “grandi nomi”, soprattutto in Lega Pro, a garantire qualità e alto rendimento in una squadra. Ma l’ingaggio di Salvatore Lanna, ex Chievo e Bologna, è davvero una ciliegina sulla torta per mister Mangone. La Reggiana trova così sulla fascia sinistra un giocatore di due categorie superiori. Lanna,

WikiregiA

Matteo Iori di diMatteo Iori

La (rigorosamente falsa) libera enciclopedia granata

infatti, è reduce da ben nove campionati di serie A, prima al Chievo e poi al Bologna dove l’anno scorso ha disputato 33 partite contribuendo alla salvezza della squadra rosso-blu. Inspiegabilmente senza ingaggio, Lanna in questi mesi si è allenato con il Carpi, la squadra di Seconda Divisione della sua cittadina natale. Classe 1976, Lanna ha

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Gli episodi Il giovane attaccante Matteo Chinellato, ad esempio, ha dato segnali di insofferenza per lo scarso minutaggio e un pomeriggio ha battibeccato con Maschio in via Agosti: Amedeo Mangone, per punizione, gli ha sequestrato l’album con le figurine Panini nel quale il baby si era incollato con un fotomontaggio nella pagina del Genoa. Poi è toccato a Davide Saverino che alcuni giorni fa ha abbandonato anzitempo l’allenamento in polemica contro qualche collega a suo dire sfaticato, trattenuto invano dall’allenatore: per ripicca, negli spogliatoi ha aperto tutte le docce lasciando i compagni senza acqua calda. Lo stesso trainer ha cominciato a sbuffare a più riprese nei confronti della stampa, colpevole, dal suo punto di vista, di speculare su questi episodi. “Ma quale nervosismo, i giornali dovrebbero stare attenti a quello che scrivono”, ha attaccato Mangone alla vigilia del match con la Cremonese, mentre però in campo Ramzi Aya e Beppe Alessi si stavano affrontando a colpi di kickboxing.

Gli altri casi Il nervosismo ha così cominciato a dilagare. Gianluca Temelin ha avuto da ridire col portiere Niccolò Manfredini e per rappresaglia ha iniziato a sfregiare la portiera della sua auto, incidendo una tacca con le chiavi ad ogni gol segnatogli nelle partitelle. I ragazzini Nicolas Bovi e Matteo Arati sono stati visti litigare furiosamente per un succhino di frutta durante la merenda dopo un allenamento: è dovuto intervenire il capitano Danilo Zini, che li ha placati regalando loro una confezione di carte Magic ciascuno. Il neo acquisto Salvatore Lanna, abituato al lusso della serie A, ha sbottato quando ha realizzato che negli spogliatoi non era presente la geisha che aveva esplicitamente richiesto nel contratto per lavargli la schiena. Persino Rex, il cane lupo del magazziniere Gabriele Fiorani, ha iniziato a sbroccare e ha azzannato crudelmente un paio di gatti della vicina bocciofila. E che dire dell’ex presidente Vando Veroni, ancora vicinissimo alla squadra e quindi inevitabilmente condizionato dal clima di tensione, che durante una partita a bridge al circolo del Casino ha accusato un amico di barare, rovesciando il tavolo da gioco come in uno spaghetti-western e andandosene via senza pagare il tamarindo che aveva ordinato. Il neo patron Alessandro Barilli ha così dovuto richiamare tutti alla calma ed è corso ai ripari, ordinando alle Farmacie Comunali Riunite uno stock di valium e valeriana.

Una partita perfetta

Nel passato Il nervosismo non è tuttavia una novità nell’ambiente granata e anche in passato si sono verificati simili episodi. Nella scorsa stagione, ad esempio, il giovane attaccante Umberto Eusepi ce l’aveva con Dominissini che lo faceva giocare poco e, poco prima di andarsene, si vendicò spargendo fialette puzzolenti sui tappetini della sua macchina, esponendo così il mister al generale imbarazzo ogni volta che si presentava ai campi. Qualche anno fa, invece, l’allenatore-rocker Adriano Cadregari obbligò tutti i suoi giocatori a turni forzati di ripetute perché non saltò mai fuori chi gli aveva rovinato la sua audiocassetta preferita, “Warriors of the world” dei Manowar, registrandogli sopra “Tu me vuò lassà” di Gigi D’Alessio. Il caso più eclatante di isterismo nella storia della Reggiana resta comunque lo scazzo tra Adolfo Valencia e Sandro Tovalieri negli spogliatoi di Piacenza nell’autunno del ’96. I due bomber si erano contesi in campo la trasformazione di un rigore decisivo, poi fallito dal colombiano. Volarono pugni e insulti feroci e da quel fatto la Reggiana di Lucescu non si riprese più. Col tempo però i due si riappacificarono e qualche anno dopo aprirono insieme una pizzeria a Trastevere, “Dal Cobra e dal Trèn”, che tuttora lavora tantissimo (specie con la pizza “bianca”).

sei campionati da titolare, e tre reti, con il Chievo nel 2007-08 passa al Torino dove resta una sola stagione prima di essere ceduto al Bologna con il quale ha disputato gli ultimi due campionati di serie A. Martedì scorso l’ingaggio nella Reggiana che lo inserirà a referto già domenica prossima in quel di Alessandria.

Così per Sport

NERVOSISMO

elle ultime settimane l’ambiente granata è stato caratterizzato da alcuni episodi di tensione, a dispetto di una buona situazione di classifica e dell’entusiasmo generato dal cambio di proprietà. I diretti interessati minimizzano, ma la situazione si sta facendo allarmante.

esordito tra i professionisti nel 1994-95 giocando 6 partite in serie C/1 con la Reggina. Dopo una stagione nel Carpi, nella stagione 1996-97 passa al Chievo. E��� nella squadra di Campedelli che Lanna costruisce i migliori risultati della sua carriera conquistando la storica promozione in serie A nel 2001-02 agli ordini di mister Luigi Del Neri. Dopo

DI

ENRICO LUSETTI

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ronaca di una partita perfetta. Storia di una Reggiana mai così fantastica. Sì, è vero, la Cremonese è, ad oggi, una squadra di pensionati. Un'accozzaglia di vecchie cariatidi ripudiate dalla serie cadetta venute a svernare e a rimpolpare il loro conto in banca qui in Lega Pro. Conoscendo mente e cuore del nostro indimenticabile capitano, ben conscio delle vagonate di euro che patron Arveda sta sperperando, mi sa che anche il buon Mirco Stefani rimpiange adesso di non vestire ancora il granata. Perchè i Nostri a tratti saranno anche distratti. Narcisi. Non avranno ancora l'insinto del killer. Ma sono andati, fin qui, su tutti i campi a cercare di dettar legge. Senza paura. Senza timori reverenziali. Anche se in campo schieri una valanga di bambini. I paragoni non sono mai carini, lo riconosco. E non è bello attaccare un allenatore che, senza gli infortuni dell'anno scorso, forse, e ripeto forse, ci avrebbe addirittura portato in serie B. Però sembra di vivere un'altra epoca, un'altra era, anche se sono passati solo pochi mesi. L'anno scorso si scendeva in campo con paura,

pensando sempre all'avversario, con l'obiettivo primario di non prenderle. Si cambiò modulo in corso. Si puntò sul contropiede. Ci furono partite addirittura in cui Alessi faceva l'unica punta. Lo ripeto e lo ribadisco: la sfiga ci mise un'impronta indelebile. Però domenica con che organico abbiamo affrontato il teorico bulldozer del torneo? Senza due difensori e senza due centrocampisti. In teoria tutti titolari. Eppure Amedeo Mangone ha confermato lo stesso schema. Ha schierato sempre due punte più il trequartista. Ha giocato per vincere. Come a Gubbio e come a Lumezzane. Come a Como e come a Sorrento. E' questo che mi piace, del mister granata. Ci manca poco. Sì, ci manca davvero pochissimo per sognare in grande. E la chiave di volta, ve lo dico subito, sta in quattro giocatori. Uno, Mei. Si è sacrificato per un anno a fare il terzino sinistro per sposare il progetto difensivista del Legionario il torneo scorso. Buscando mormorii e buuu offensivi da parte di un pubbico granata che non viene allo stadio ma si scopre clamorosamente esigente quando c'è. Due, Alessi. Che si è caricato la squadra sulle spalle prendendosi vagonate di responsabilità mentre negli anni passati

tendeva a nascondersi dal cuore del gioco. Tre, Maschio. Ben più decisivo con la sua corsa e la sua intelligenza tattica ora rispetto ai campionati in cui faceva gol giocando però maluccio. Quattro, Romizi&D'Alessandro, che li metto insieme. I due pulcini timorosi dell'anno scorso sono diventati due guerrieri feroci. Poi possono sbagliare, per carità, ma hanno gli occhi della tigre di due veterani, non certo di due reclute. Le ultime due chicche? Vi ricordate Santarelli? Il suo Messina, che fa la serie D, non dimenticatevelo, è già sull'orlo del baratro. E vi ricordate cosa scriveva a quei tempi il vostro povero Lusettino? Infine i 3.600 presenti all'ex stadio Giglio domenica (già, quando gli cambieranno nome a 'sto stadio?). Pochi, pochini. Insufficienti comunque sia per il progetto Barilli, che non può prescindere che da un'adeguata presenza del pubblico allo stadio per mille motivi che conoscete benissimo anche voi. Di questo passo a fine anno si chiude, ragazzi, lo dico e lo ribadisco. Ma oggi no, non ne voglio parlare. Oggi mi voglio godere una domenica bestiale, trionfale. Una domenica, a dir poco esagerata.


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BASKET

-32

Il massimo scarto di punteggio subito l’anno scorso dalla Trankwakder (68-100 a Veroli)

8

4

I punti segnati dalla Trenkwalder a Verona nel terzo quarto

I palloni persi in media ogni gara da Robert Fultz

13

I liberi segnati da Trent Whiting (Aget Imola) contro Forlì

Trenk, che succede? Il -24 a Verona è una delle più pesanti sconfitte nella storia recente del club DI

VALERIO BENASSI

N

on è facile analizzare una sconfitta come quella di Verona a caldo, figuriamoci a freddo. Non si riesce a capire come una squadra che all’esordio batte in trasferta una delle pretendenti alla promozione possa incappare

CAPPOTTI E BATOSTE Quante volte, in tempi recenti la Pallacanestro Reggiana in Legadue aveva incassato passivi pesanti? Spulciando negli archivi, viene alla luce un 7794 patito in casa contro Casale Monferrato, girone di ritorno della stagione 2007/2008. La Trenkwalder targata Marcelletti si piegò sotto i 32 punti di Troy Bell, con i soli Marigney e Young a salvare la faccia. L’annata successiva (quella della doppia gestione Marcelletti – Ramagli) si ricorda per un pesante 77-96 subito in casa da Rimini, con Scarone, Goss e altri 5 giocatori riminesi in doppia cifra, con l’onore reggiano salvato dal solo Boscagin. Casale si dimostrerà funesta anche nella stagione 2009-2010, andando a colpire di nuovo al Palabigi per 89 a 67, con Jarrius Jackson e Marcus Hall sugli scudi, mentre la Trenk targata Ramagli si aggrappava ai soli Smith e Boscagin. Nella stessa regular season, si ricorda un 76-59 subito a Venezia il 14 marzo, con l’ex Alvin Young a stampare 26 punti e il solito capitan Boscagin a testa alta, e un 79-61 da Imola il mese successivo, con Whiting ed Ezugwu a sbriciolare la resistenza di una Reggio sempre più decimata

in due successive clamorose debacle (più una vittoria con sofferenze indicibili contro una squadra ampiamente alla portata). All’inizio del campionato gli interrogativi sono sempre tanti e pure i meccanismi da aggiustare, ma il -24 patito a Verona, più che un campanello, fa squillare un’enorme batteria di campane.

dagli infortuni. La stagione regolare si concluderà in maniera non proprio trionfale con un -32 (100-68) a Veroli, complice una Trenkwalder già con la testa proiettata ai Playoff. L’inizio dei quali non è stato beneaugurante, con un 58-76 subìto in casa da Vigevano, con la squadra reggiana incerottata al limite del grottesco. Nonostante ciò, la compagine biancorossa riuscirà a passare il turno grazie ad una eroica vittoria in trasferta, per poi uscire in semifinale a testa alta battuta da Veroli. L’impressione è che la squadra, durante la gestione Marcelletti, subisse più passivi pesanti pur con poche sconfitte, mentre la gestione Ramagli ha limitato le debacle pur dovendo fare i conti con un roster mai al 100%.

“TIME IS ON MY SIDE” Questo inizio di campionato ci sta mostrando una Trenkwalder priva del bandolo della matassa, che si affloscia mentalmente non appena va sotto con il punteggio, e gli infortuni non possono e non devono essere un alibi. Dopo l’incredibile sconfitta contro Casalpusterlengo e la vittoria (ma con molte ombre) su San Severo, al Trenkwalder era attesa ad una prova di riscatto contro

una neopromossa, la Tezenis Verona, ancora con lo 0 sulla casella delle vittorie. L’occasione del riscatto si è invece trasformata una pesante “caporetto” per la squadra biancorossa, e l’impietoso 87-63 è lì a dimostrarlo. Ancora una volta è la testa a tradire la Trenk, e se il nuovo arrivato Smith segna 27 punti senza ritmo partita nelle gambe significa che qualcosa non va, pur riconoscendo grandi doti al nuovo acquisto. La squadra patisce l’inspiegabile inconsistenza di Fultz e l’egoismo di Beck, giocatori che possono e devono dare di più, così come ci auguriamo che coach Coen riesca a motivare i ragazzi ed instillare la scintilla dell’agonismo ad una squadra che finora non ne ha mostrato, fatta eccezione per l’esordio contro Jesi, e che abbassa la cresta ogni volta che fa capolino il passivo nel punteggio. L’unica buona notizia, se così possiamo chiamarla, è stato il ritorno in campo di Donatas Slanina, ma ad un livello di forma tale che non ci sentiamo di dargli un voto. “Time is on my side”, cantavano i Rolling Stones: a nostro vantaggio possiamo dire che a campionato appena iniziato, il tempo è dalla nostra parte per correggere gli errori, ma si deve fare presto.

Ascensore Sportivo

SUL BANCO DEGLI IMPUTATI Robert Fultz e coach Piero Coen: due tra i biancorossi più contestati

LUCI ED OMBRE PER LE GIOVANILI Due vittorie e due sconfitte per le giovanili della Trenkwalder nell’ultimo turno di campionato. A sorridere sono gli Under 19 di coach Menozzi che hanno superato per 8466 l’Aget Imola. Sperando sia di buon auspicio per il match che opporrà le due formazioni maggiori in Legadue, i giovani biancorossi hanno fatto il loro dovere vincendo in scioltezza la partita contro gli imolesi grazie a una buona prestazione collettiva che già nel primo quarto, chiuso 2712, aveva di fatto consegnato

D ARATI-BOVI

A

lla faccia dell’inesperienza. Trentasette anni in due per Matteo Arati e Nicolas Bovi, protagonisti nella larga vittoria della Reggiana sulla Cremonese. Mister Mangone, in piena emergenza infortuni, concede loro fiducia schierandoli titolari sulla fascia destra. Bovi e Arati si fanno trovare pronti contribuendo ad alimentare il sogno di serie B dei tifosi granata.

MANUEL ZAMBELLI

A

ltra grande affermazione per il motonauta reggiano Manuel Zambelli. Il portacolori della Motonautica Boretto Po si è infatti laureato a Lake Alfred, in Florida, campione mondiale nella classe O/175. Zambelli ha preceduto il tedesco Behnchè e l’ungherese Vo salendo così sul gradino più alto del podio.

la vittoria alla Trenk. Sugli scudi Iori con 22 punti e Zanotti con 18 punti. Ma segnali

Focus Buche internazionali

FILIPPO MASONI opo alcune partite sottotono, l’ex giocatore della Pallacanestro Reggiana Filippo Masoni sale finalmente alla ribalta trascinando con 10 punti e un’ottima cabina di regia l’Aget Imola al successo nel derby contro Forlì. Per il play reggiano una buona dose di morale in vista del match amarcord contro la Trenkwalder.

Simone Lasagni

positivi sono giunti anche da Veccia (10) e Grisanti (9). Nello scorso week end bene anche l’Under 15 di Paladini andata ad espugnare il campo di Forlì per 94-41 con 18 punti di Santacaterina, 13 di Mussini e 12 a testa per Giordano, Anumba, Bartoli e Caleffi. Le note dolenti arrivano dall’Under 17 di coach Cagnardi sconfitta da San Lazzaro (74-83) e Santarcangelo di Romagna (58-60) nonostante i 22 punti di Lasagni nella prima gara e i 14 di Melli nella seconda.

DI

ALESSANDRO GANDINO

C

inque nuove buche e il Golf Club San Valentino compie il salto di qualità. Il golf course di 18 buche, grazie all’intervento nella parte nord della vallata, raggiunge il par 72 per totali 6.200 metri di lunghezza. Un adeguamento tecnico di altissimo livello, che porta il campo reggiano a diventare sicuramente il più tecnico e difficoltoso in zona. Le “vecchie” cinque buche, dalla due alla sette, vanno quindi a costituire un percorso “executive” sempre utilizzabile, dando quindi la possibilità di variare in difficoltà da competizione in competizione e concedendo l’uso anche in caso di gare. Il campo, immerso in oltre 130 ettari di boschi, prati e laghi, ad oggi presenta uno stato d’eccellenza grazie agli interventi operati. Oltre otto chilometri di recinzioni hanno infatti salvaguardato i fairways dalle costanti incursioni dei cinghiali, così come la pulizia dei boschi laterali ha creato un effetto scenico di

ancor maggior impatto. Un percorso difficoltoso e tecnico si diceva. Ma un campo che grazie ai parametri di course rating e slope rating della Federazione Italiana Golf, parametri che valutano la difficoltà concedendo colpi in aggiunta, permetterà a giocatori anche di handicap alto di potersi misurare. Le prime gare ufficiali nel par 72 verranno disputate nella stagione 2011,

una stagione che nell’intenzione dei responsabili cercherà di ospitare competizioni nazionali ed internazionali. Per Reggio e dintorni, in ogni caso, un ulteriore aggiunta ad una proposta già ampia, per uno sport bello ed appassionante purtroppo ancora frenato da pregiudizi ma anche da gestioni pseudo-elitarie e ben poco lungimiranti.


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IL COACH DELLA PROMOZIONE James Costi e la Transcoop Reggio Emilia l'anno della storica promozione in serie A/2

L’ALTRO SPORT

Il “santone” del volley James Costi, da Cavriago a Campagnola, quarant’anni sotto rete

di

Mara Bianchini

H

a allenato uomini e donne, tra i dilettanti e i semiprofessionisti, tra le giovanili e le prime squadre. E’ stato giocatore, tecnico e anche dirigente. Ecco perché James Costi, 57 anni, di cui oltre quaranta vissuti nel mondo della pallavolo, attuale coach del Viadana, è considerato un vero e proprio decano del volley reggiano. Anche perché fu lui, insieme a Pier Giuseppe Pederzoli a dare vita alla società del Cavriago Volley che adesso, griffata Edilesse, rappresenta la massima realtà pallavolistica in tutta la provincia. Costi, a che età ha iniziato ad allenare? “Avevo circa vent’anni ed ho iniziato ad allenare una squadra femminile di Cavriago che militava in Prima Divisione. Sono rimasto ad allenare quella squadra tre/quattro anni ed abbiamo vinto tanto portando addirittura una delle ragazze, Eddi Fantini, alla nazionale Under 16”. Lei è stato un pionere del volley a Cavriago… “In tutto fra giocatore, dirigente e allenatore sono rimasto a Cavriago circa quaranta anni. Il volley a Cavriago è nato grazie a me e Pier Giuseppe Pederzoli. Abbiamo messo insieme alcuni amici ed abbiamo iniziato a giocare. Poi visto che io e Pederzoli eravamo i ‘migliori’ quando c’erano le trasferte partivamo un ora prima in autostop in modo da essere alla palestra in tempo. E se non avevamo la maglia con il numero? Non c’era problema pur di giocare avevamo nella borsa lo scotch verde e lo attaccavamo sulla fruit bianca!” Dopo Cavriago, a Reggio conosce l’amaro sapore della retroces-

sione… “Andai ad allenare a Reggio in C2 maschile subendo l’unica retrocessione in tanti anni di carriera da allenatore. L’anno dopo però ci siamo rifatti ed abbiamo vinto il campionato di serie D”. Poi è arrivata la Transcoop. “Sono stato molto fortunato. Era il 1985-86: avevano allestito una squadra di buoni giocatori ma che non attiravano gli allenatori di grido per cui sono venuti a scovare me che allenavo nella nebbia. Naturalmente io ho accettato subito. Con una squadra costruita in economia, con Gianserra, Cammellini, i giovani Mazzali e Montanari, siamo arrivati al quarto posto giocandoci la promozione fino alla fine”. E’ stato lei che ha fatto cambiare ruolo a Mazzali, uno dei migliori giocatori reggiani di sempre? “Premetto che quando Mazzali mi vuole pagare una pizza sono libero, si. Faceva il palleggiatore ma aveva le mani ‘quadrate’ per cui ho iniziato a farlo giocare come opposto. Ci ha messo un anno per capirlo, ma alla fine mi

ha dato ragione!”. Nel 1987 arriva la promozione in A2. “Inserimmo Zini e Campani e vincemmo il campionato di B1 togliendoci tante soddisfazioni”. L’anno dopo non è stato però così positivo. “Avevamo costruito una squadra per salvarci, ma all’inizio del girone di ritorno eravamo in testa alla classifica. Poi perdemmo contro il Cervia, ultimo in classifica e da lì sono iniziate le lamentele dalla società. Quando mi sono accorto di non avere più la loro fiducia ho deciso di andare via. Nonostante tutto ho mantenuto un ottimo rapporto con i ragazzi”. E dopo? “Sono tornato a Cavriago per altri sette anni durante i quali ho vinto due campionati, C2 – C1 fino alla B2 e poi ho deciso di smettere”. Perché? “Non ne avevo più voglia. Sono rimasto a fare il dirigente con i miei amici: Ivan Burani, Savio Giavarini e l’attuale presidente Giulio Bertaccini”. Quando ha ripreso ad allenare? “Diversi anni dopo Walter Curti mi chiese di allenare una squadra di Montecchio in Prima Divisione. Accettai e l’anno dopo salimmo in serie D senza perdemmo neanche una partita. Quelle ragazze mi hanno dato un input per tornare ad allenare ma la svolta vera e propria è arrivata un paio d’anni dopo, con la serie

C di Cavriago”. Che cosa è successo? “Ho trovato un gruppo di ragazze fantastiche che mi hanno fatto tornare la voglia di allenare e di rimettermi in gioco. Abbiamo trascorso due anni bellissimi poi, come capita spesso, sono stati fatti alcuni nuovi acquisti e si è persa quella ‘magia’. Sono stato fermo un anno fino a quando non ho incontrato ad una partita Giulio Rustichelli che mi ha proposto di allenare la serie C maschile a Campagnola. Ho accettato e siamo saliti in B2 confermandoci l’anno successivo”. Perché è andato via da Campagnola?

“Perché abbiamo scelto strade diverse”. Un anno a Calerno poi a Viadana in B1. “E’ una squadra valida che può fare bene ma ci vorrà un po’ di tempo per ingranare soprattutto perché diversi giocatori non hanno mai fatto la categoria”. Ha allenato uomini e donne chi preferisce? “A me piace allenare e stare in mezzo ai giovani. Sono due mondi diversi ed entrambi con i loro pro e i loro contro”. Cosa c’è nel suo futuro? “Vorrei potermi dedicare a tempo pieno a questo sport allenando ancora per tanti anni”.

James Costi

BOTTA E RISPOSTA Nome? James Cognome? Costi Nato il? 11/12/1952 A? Reggio Emilia Single o sposato? Sposato con Maria Teresa, padre di Alessandro. A quanti anni ha iniziato a giocare a pallavolo? A13 anni a Cavriago Pratica altri sport? D’estate giocavo a calcio nei tornei di paese, adesso faccio ciclismo Cosa avrebbe fatto se avesse fatto l’allenatore? Proprio non saprei ma di sicuro non avrei fatto il dirigente, non mi si addice. In viaggio mai senza? Soldi Una partita con? Claudio Cat-

tani detto “The Wall” a bigliardino. Eravamo imbattibili Cosa non deve mai mancare nella borsa da volley? Pennarelli per la lavagna Ruolo? Alzatore Le piace leggere? Si, ma solo quelli che mi insegnano qualcosa Qual è l’ultimo libro che ha letto? Sto leggendo “Alaska “di James Albert Michener, uno dei miei autori preferiti. Film? Diversi “Il marchese del Grillo” per dirne uno comico, per le scenografie “Derzu Urzala il piccolo uomo delle praterie” di Kurosawa. Film d’avventura tutti Piatto? I tortelli di zucca, ma sono un buongustaio, mi piace un po’ tutto.

Città? Roma Che musica ascolta? Rock morbido. Canzone? “Una canzone per te” di Vasco Rossi E’ dipendente da qualcosa? Dall’amicizia, sarebbe molto doloroso per me vivere senza amici Di quale capo di abbigliamento non può fare a meno? Biancheria intima Ha paura di? Dell’immobilità, di perdere le funzioni fisiche e di non potermi muovere Se le offrissero di partecipare ad un reality quale? Non ci andrei. Il più bel regalo che ha ricevuto? Mio figlio

Subbuteo, un torneo di livello europeo a Rubiera Domenica 31 ottobre alla Corte Ospitale si sfidano 70 campioni del calcio in punta di dito

R

eggio Emilia capitale del Subbuteo. Andrà in scena a Rubiera, nella suggestiva cornice della Corte Ospitale il quinto Torneo europeo di Subbuteo, il mitico calcio da tavolo che ha appassionato diverse generazioni, uno sport vintage che porterà a Reggio Emilia 70 giocatori provenienti da diversi paesi europei. Professionisti del calcio da tavolo e appassionati che si riuniranno domenica 31 ottobre dalle 9 di mattina alle 18 quando avrà termine la sfida che dichiarerà il vincitore del torneo. Quest'anno, per la prima volta saranno due tornei: uno dedicato alle migliori squadre carioca e l'altro che decreterà il migliore giocatore “old subbuteo”. Un torneo tutto particolare che per il quinto anno si svolge a Reggio Emilia aperto a tutti gli appassionati di Subbuteo o curiosi che potranno vedere sui tavoli verdi dei veri e propri campioni

del calcio da tavolo. Oltre alle sfide ufficiali, gli appaggionati avranno a disposizione un campo pratica per sperimentare l'emozione del calcio a colpo di dito.

IL TORNEO Come ogni torneo di Subbuteo che si rispetti, quello organizzato dal club reggiano Osc Noferplei è dedicato al mitico campionato brasiliano, portando sui campi di gioco le squadre che si sfidarono in quel mitico girone. Il torneo si ispira ai colori delle squadre del campionato più spettacolare del mondo:il calcio del Santos, del Flamengo, della Fluminense e delle tante squadre, più o meno famose, che ci hanno fatto amare il gioco del dribbling e dei gol impossibili.

IL CLUB Il gruppo di Reggio Emilia si riavvicina al subbuteo nell’estate del

2006. Nel novembre dello stesso anno organizzano il primo Torneo Nel 2009 il Club si trasforma in OSC No Fer Plei, unendo gli appassionati di Subbuteo delle due province di Reggio Emilia e di Modena. Tutti possono entrare a far parte del gruppo “No fer plei”, ogni lunedì sera il club si ritrova al centro giovani di Rubiera e insieme all'associazione Ludica Arcana Giochi vengono realizzati gli allenamenti in preparazione dei tornei.

IL GIOCO Il subbuteo nacque in Gran Bretagna nel 1947 da un’idea dell’ornitologo Peter Adolph. Originariamente Adolph avrebbe voluto chiamare il gioco The Hobby; il termine in inglese significa “passatempo”, ma designa anche una specie di falco diffuso - tra l’altro - in Toscana, il lodolaio. Dal momento che il termine “Hobby”,

secondo l’Ufficio Brevetti inglese, non era registrabile, l’inventore del gioco prese in prestito parte del nome scientifico: quello di Falco subbuteo. Il gioco ha avuto grande diffusione anche in Italia soprattutto durante gli anni settanta e ottanta. Nel corso degli anni novanta l’azienda produttrice del gioco, fu acquisita dall’azienda statunitense produttrice di giocattoli Hasbro la quale, però, nel 2000 interruppe la produzione del gioco considerandolo non più competitivo nei confronti dei nuovi videogiochi di argomento calcistico.

MERCATINO Ormai gli appuntamenti Old Subbuteo non sono soltanto tornei. Sono anche collezionismo e possibilità di conoscere di persona i tanti appassionati collezionisti che quotidianamente, su Ebay, vendono e comprano squadre e accessori sempre più costosi e rari.

Old Subbuteo mette a disposizione di questi esperti, in modo del tutto gratuito, spazio e visibilità. Anche questo è un modo per riportare la passione per il Subbuteo e di diffondere sempre più

materiali originali degli anni d'oro del gioco. A Rubiera sarà presente anche un mercatino di squadre e materiali da gioco, oltre a mostre e materiali che documentano la storia di questo gioco.


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SPECIALE SOS AUTO

Un’auto a prova di freddo Mini-guida per affrontare i viaggi invernali in auto in sicurezza

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nche la nostra auto ha bisogno di cure e accorgimenti per affrontare la stagione fredda, e per condurci sani e salvi a destinazione. Ecco qui un decalogo utile da tener presente per preparare il nostro veicolo e per mantenerlo funzionale e sicuro, componente per componente. Partiamo ad esempio dalla batteria, quel componente che dà la “vita” ad ogni automobile. Il freddo può esserle particolarmente ostile, è opportuno dunque controllarne l’efficienza ed eventualmente procedere ad una ricarica o alla sostituzione prima di mettersi in viaggio. E’ bene anche assicurarsi che all’avvio i servizi elettrici (fari, autoradio, sbrinatore, tergicristalli, etc) siano spenti e, nel caso l’auto non parta al primo colpo, attendere una trentina di secondi fra un tentativo e l’altro. I cavi di emergenza non dovrebbero comunque mai mancare nel

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bagagliaio. Intervalli regolari di sostituzione e la gradazione giusta (che va verificata sul libretto di uso e manutenzione) dell’olio liquido refrigerante dovrebbero essere la norma in ogni stagione. Va sostituito sempre anche il filtro dell’olio, perché alle basse temperature il lubrificante diventa più viscoso e una carta filtrante vecchia potrebbe rompersi prima, facendo penetrare negli organi vitali del motore particelle metalliche e di sporco che ne possono compromettere durata e funzionamento. Il liquido dell’impianto di raffreddamento è composto da una miscela di acqua e antigelo. Se non si effettua una sostituzione completa da tanto tempo è probabile che vi sia più acqua che liquido, per cui è opportuno ristabilire le corrette proporzioni, di solito al 50%. Se si parte con un’auto diesel da una località a clima temperato per raggiungere mete montane potrebbe essere utile avere con sé un paio di flaconi di antigelo per diesel. Il gasolio distribuito nelle località più fredde è infatti addizionato con un additivo che impedisce il congelamento della paraffina contenuta, che con temperature sotto i 0° C può dare problemi di avviamento. Assolutamente indispensabile è anche un controllo periodico all’impianto di climatizzazione, per non correre il rischio di patire il freddo o ritrovarsi con i vetri costantemente appannati. Una delle cause principali del malfunzionamento dell’impianto risiede nell’intasamento del filtro dell’abitacolo, che durante l’estate si sporca parecchio. Meglio scegliere un filtro ai carboni attivi, che purifica l’aria da smog, polvere e pollini, mitigando i fastidi alle vie respiratorie so-

prattutto per bambini e soggetti allergici. E’ consigliabile sostituire tergicrsitalli e parabrezza alla fine dell’estate, perchè dopo la stagione calda la gomma si indurisce. Si può risparmiare un po’ cambiando solo la lama in gomma, mentre potrebbe valere la pena cogliere l’occasione per montarne del recente tipo senza snodi, più aerodinamici ed efficaci. In caso di neve vanno sollevati quando si parcheggia e non vanno azionati se sul parabrezza è presente del ghiaccio, che va rimosso con l’apposito raschietto aiutandosi con uno spray antighiaccio, due accessori utili anche per liberare dalla neve anche lunotto, finestrini e retrovisori. Niente acqua nella vaschetta del liquido lavavetri: potrebbe ghiacciarsi. Va quindi rabboccata con gli appositi detergenti antigelo. Semaforo rosso alle incrinature sul parabrezza: vanno riparate o il cristallo va sostituito, perchè il gelo potrebbe aggravare la situazione fino alla completa rottura. Alcune carrozzerie possono applicare sul parabrezza un prodotto idrorepellente che fa scivolare la pioggia migliorando di molto la visibilità. Costa un po’, ma funziona, anche se la durata è limitata a circa sei mesi. Pioggia, nevicate e nebbia limitano fortemente la visibilità Per vedere e farsi vedere bene dalle altre automobili è quindi di rigore un controllo delle lampade, soprattutto per quanto riguarda le luci antinebbia anteriori e posteriori. Importante mantenere puliti i trasparenti da neve e fanghiglia. Sarebbe sempre opportuno adottare gomme invernali, che grazie alla particolare composizione della mescola e al disegno del battistrada assicurano “grip” e quindi maggiore sicurezza.

Vanno montate su tutte e quattro le ruote, altrimenti si corre il rischio di avere un’auto fortemente sbilanciata. Sulle strade dove ne è prescritto l’obbligo, solo gli pneumatici invernali contraddistinti dalla sigla riportata sul fianco M+S (o M&S, MS, M-S, acronimo di “mud and snow”) possono sostituire le catene da neve. In tutti i casi vale la regola “occhio alla pressione!”, perché le basse temperature la fanno diminuire. Meglio controllarla e aumentarla di una o due atmosfere rispetto a quella consigliata se si viaggia con più passeggeri e/o molti bagagli. Veniamo alle catene, che purtroppo su alcuni modelli non possono essere montate a causa dello spazio ridotto nel passaruota; per questi modelli è opportuno consultare il manuale. Nei casi in cui siano utilizzabili, è consigliabile tenerle comunque a bordo anche se si montano gomme invernali: potranno trarre di impaccio in caso di neve alta o forti pendenze, e comunque non si possono superare i 50 km/h.. Ci sono in commercio dei prodotti isolanti che impediscono alle guarnizioni delle portiere di restare “incollate” a causa dell’effetto congiunto fra umidità e basse temperature. E’ un semplice intervento che si può eseguire autonomamente anche con semplice glicerina (senza dimenticare il portellone del bagagliaio). Attenzione anche al ghiaccio nelle serrature: meglio lubrificarle con prodotti appositi a base di grafite o silicone prima di partire e portarsi in tasca (non lasciarla a bordo!) una bomboletta di spray deghiacciante quando si lascia l’auto. Meglio avere un paio di batterie di scorta anche per il telecomando della chiusura centralizzata.

SPERIMENTATE LE CATENE OBBLIGATORIE Catene per la neve obbligatorie in tutta la provincia di Milano. Sarà necessario averle a bordo dal prossimo 15 novembre al 31 marzo 2011, infatti, per evitare multe salate. Anche nelle giornate non innevate. In alternativa, per rispettare la norma è possibile montare sulla propria auto un set di pneumatici invernali. Il Comune di Milano, con questa decisione, è il primo a recepire la novità prevista dal nuovo Codice della strada, entrato in vigore in estate, che prevede per gli enti locali la facoltà di prevedere un obbligo per i cittadini su questo fronte. Se montate pneumatici invernali (costano in media dai 100 euro in su per ciascuna gomma) essi dovranno riportare la sigla M+S (“mud and snow” ovvero fango e neve). Vanno inseriti sulle ruote mo-

trici o per maggiore sicurezza su tutte le ruote. Le catene sono in genere un affare più complesso: alcuni veicoli non possono montarle ed è necessario saperle montare per evitare danneggiamenti agli organi meccanici dell’auto. Le catene da neve partono da

30 euro e devono rispettare le norme Cuna NC 178-01 oppure ON V 5117. Occorre toglierle subito quando la neve scompare per non causare danni al pneumatico. Il rischio di un montaggio non corretto riguarda i freni, le parti dello sterzo, le sospensioni.

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SPECIALE SOS AUTO

Una passione… da tenere carica! Gli italiani promuovono l’auto elettrica, ma è necessario che si diffondano punti di “rifornimento”

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gli italiani l’auto elettrica piace, a patto che ci sia la possibilità di ricaricarla brevemente e che, oltre all’ambiente, ci guadagni anche il portafogli. È quanto emerge dalla ricerca Gfk Eurisko su “Gli italiani e la mobilità elettrica”, promossa da Renault e presentata oggi a Milano. Secondo il sondaggio, la prossima auto sarà elettrica per il 17% delle aziende, per il 12% degli adulti e per il 14% dei giovani, soprattutto se si interverrà su quelli che sono ritenuti i punti chiave per la sua diffusione che sono un’adeguata capillarità delle colonnine di ricarica (57% dei giovani, 65 degli adulti e delle aziende), incentivi economici o direttamente all’acquisto o indiretti, come su assicurazione e bollo auto, ma anche il permesso di circolare liberamente nelle zone a traffico limitato. Dal punto

di vista ambientale, invece, per il 28% degli intervistati le case automobilistiche sono fra i soggetti che possono suggerire comportamenti più virtuosi e aiutare la qualità dell’ambiente. Dalla ricerca, poi, è evidente come sia fondamentale il coinvolgimento dei costruttori automobilistici e delle utilities nel predisporre le condizioni per lo sviluppo della mobilità elettrica. “L’approccio scelto da Renault e da A2A per preparare l’introduzione e successivamente la diffusione della mobilità elettrica (col progetto pilota e-moving a Milano e Brescia, ndr) si conferma una soluzione concreta alle attese del mercato - sottolinea un comunicato -, grazie ad una collaborazione tecnologica per garantire il dialogo tra infrastruttura di ricarica e veicoli elettrici, soluzioni di ricarica sia domestica che in

apposite colonnine su suolo pubblico e privato, l’installazione di una diffusa e innovativa infrastruttura di ricarica, lo studio di soluzioni commerciali e servizi a valore aggiunto”. Il progetto messo in campo nelle due città lombarde prevede una sperimentazione con una flotta di 60 veicoli Renault, con le consegne che inizieranno a novembre, messa a disposizione di privati e di varie società. I veicoli, dei Kangoo Express e dei Fluence, potranno essere ricaricati attraverso un’infrastruttura di 270 punti di ricarica che sarà implementata nelle due città (200 a Milano e 70 a Brescia), di cui circa 150 saranno a disposizione degli automobilisti in luoghi pubblici (strade, parcheggi?), mentre i restanti saranno a uso privato (box, parcheggi condominiali, parcheggi aziendali).

Aria di qualità

Dal 1° Novembre ripartono a Reggio le misure anti-inquinamento

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ornano in Emilia Romagna, a partire dall’1 novembre, le misure per combattere smog e polveri sottili, previste dall’Accordo per la qualità dell’aria firmato oggi a Bologna tra Regione, Province, Comuni capoluogo e Comuni con più di 50 mila abitanti. Rispetto alle precedenti intese, l’Accordo 2010-2011 presenta una novità: avrà durata biennale (varrà dunque anche per la stagione 2011-2012) e sarà una sorta di accordo “ponte” a fronte del mutato quadro di riferimento nazionale. È di poche settimane fa, infatti, il Decreto legislativo n.155 dell’agosto 2010, con cui il Governo ha recepito la diret-

tiva europea 2008/50/CE, e che prevede per la prima volta la possibilità di adottare misure anti smog anche a livello nazionale, agendo dunque anche sull’inquinamento che proviene da fonti extraregione. Come i precedenti, anche lAccordo 2010-2011 prevede accanto a provvedimenti di limitazione della circolazione, misure a carattere strutturale per incentivare una mobilità più sostenibile e rispettosa dell’ambiente. In particolare per la prima volta è previsto un intervento strutturale sull’elettrico. Nelle prossime settimane verrà infatti firmato un accordo con Enel per installare le prime 60 colonnine per la

RC AUTO: ISVAP, ENTRO FINE ANNO PACCHETTO PROPOSTE PER RIBASSO TARIFFE Un pacchetto di proposte, da presentare entro l’anno a Governo e Parlamento, per arrivare a “un significativo ribasso” delle tariffe Rc auto. È questo l’obiettivo indicato dall’Isvap, i cui vertici hanno incontrato oggi i rappresentanti delle principali associazioni dei consumatori. L’incontro, che ha avuto ad oggetto le criticità del settore Rc auto, segue, riferisce l’autorità in una nota, l’analoga iniziativa assunta di recente

con le maggiori compagnie di assicurazioni e si inquadra nel processo di consultazione con le parti avviato dalla Autorità. Obiettivo dell’Isvap, terminata questa fase di consultazione, è pervenire ad una sintesi che consenta di presentare a Governo e Parlamento, entro la fine dell’anno, un pacchetto di proposte di intervento idoneo ad aprire la strada ad un significativo ribasso delle tariffe Rc auto”.

ricarica dei veicoli. Si partirà da Reggio Emilia, Bologna, Imola e Rimini, per arrivare a tutti i capoluoghi di provincia e alle principali città sopra i 50 mila abitanti. L’accordo 2010-2011 prevede anche interventi sulla mobilità ciclabile. È inoltre in fase di attuazione il nuovo sistema tariffario integrato Stimer, per rendere più accessibile e attrattivo il trasporto collettivo: la tessera “Mi muovo” diventerà così una vera e propria carta della mobilità che potrà essere utilizzata su bus, treni, parcheggi scambiatori, taxi, ricarica di veicoli elettrici, bike sharing, car sharing, car pooling.

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29 ottobre 2010 - REPORTER

SPECIALE SOS AUTO

Piccoli passeggeri a rischio Un’indagine di Bimbisicuramente rileva che in Emilia sono quasi 8 su 10

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Bologna 8 bambini su 10 viaggiano in auto a rischio lesioni: la terza edizione di Bimbisicuramente sulla sicurezza dei bambini in auto, rileva che sotto le Due Torri il 76% dei bambini viaggia senza seggiolino. Un dato allarmante, il peggiore dell’Italia settentrionale (Bologna risulta seconda solo a Napoli( con l’82,8%) nella classifica negativa). Solo il 23,9% dei genitori bolognesi - sottolinea ancora la ricerca - protegge i propri bambini mediante l’uso degli appositi seggiolini, i restanti non hanno a bordo il seggiolino o usa erroneamente la cintura di sicurezza dell’auto anche per i bambini sotto i 150 cm di altezza. Inoltre e’ stato osservato che ancora il 30% circa dei conducenti non indossa la cintura di sicurezza. E circa il 40% dei conducenti che indossa la cintura non pensa alla sicurezza dei bimbi. Un dato che la dice lunga sulla consapevolezza che le famiglie hanno dei rischi a cui espongo i loro bambini durante il trasporto in auto. I dati sono stati rilevati in particolare davanti alle scuole primarie e dell’infanzia: a Bologna, come nel resto d’Italia, la maggior parte degli incidenti in auto avvengono infatti nel tragitto casa- scuola. I dati nazionali indicano che incidenti stradali sono la prima causa di morte per i bambini dai 5 ai 14 anni (ISTAT08). Gli ultimi dati (Aci-Istat 2009) dimostrano che la situazione Italiana e’ drammatica: oltre

MINICAR, MAXI POLEMICHE

10.000 bambini all’anno sono coinvolti in incidenti stradali, praticamente 30 al giorno, e ogni tre giorni muore un bambino in auto. Disarmanti le risposte dei genitori “trasgressori” messi di fronte al problema: “Sono solo pochi minuti

di viaggio”; “Non ho ancora acquistato il seggiolino”; “Ci vuole molto tempo per mettere il bambino nel seggiolino e non lo sopporta”; “Uso la cintura dell’auto perche’ e’ piu’ comoda”; “In auto preferisco portare mio figlio in braccio”.

In seguito all’elevato numero di incidenti mortali causati le Minicar sono state messe più volte sotto accusa. Per questo la procura di Roma ha ordinato una perizia per valutare se lo standard di sicurezza sia molto al di sotto di quello richiesto per le normali automobili. Le minicar sono infatti poco stabili, soprattutto sul bagnato, senza airbag,con una frenata insufficiente e soprattutto con un abitacolo poco protetto. “È assurdo - denuncia Altroconsumo - che queste macchinine siano guidate da giovanissimi inesperti e, ancor di più, che non sia necessaria una vera patente per guidarle (ma solo il patentino)”.Le minicar, infatti, sono definite dal codice della Strada “Quadricicli” e possono essere guidate a partire dai 14 anni avendo solo il patentino. Altroconsumo sottolinea il fatto che i veicoli hanno comunque “un peso di 350-400 kg, potenze massime di 4 kW/5.4 CV, che possono essere facilmente modificabili, per cui la velocità difficilmente è limitata a 45 km/h come previsto dal Codice della Strada, ma arriva a raggiungere i 60, e addirittura anche i 90 km/h”. Altroconsumo fa sapere che entro il 19 gennaio 2011 l’Italia dovrà recepire la diret-

tiva europea 2006/126/CE, che prevede la revisione del sistema patente, imponendo un esame teorico e pratico per mettersi alla guida di questi veicoli. “Perché non approfittarne per recepire subito questa norma?” chiede l’Associazione, secondo cui “piuttosto che il patentino meglio una patente per tutti, con differenziazioni (così come esiste per la patente A e B) a seconda dei veicoli che si possono guidare, alle

diverse età e potenze dei motori e soggetta al sistema a punti, per evitare che chi ha perso la patente per scorretta condotta alla guida decida di passare ai un motorino o a una minicar”. “Dal mese di luglio 2010 - conclude Altroconsumo - per fortuna sono diventate obbligatorie le cinture di sicurezza anche per i conducenti e i passeggeri di minicar. Inoltre, chi ha subito il ritiro della patente non potrà più guidarle”.


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29 ottobre 2010 - REPORTER

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SPECIALE SOS AUTO Informazione pubblicitaria

Rinascita, di nome e di fatto La carrozzeria di Puianello è il posto adatto per le auto d’epoca

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gni uomo ha un sogno: trasformare in mestiere la propria passione. Non tutti ce la fanno, perché occorre un pizzico di fortuna, ma soprattutto talento, passione, voglia di arrivare e capacità di rischiare. Quando tutti questi elementi si combinano, succedono cose al limite del miracoloso. Cose come La Rinascita. L’officina La Rinascita, nata a Puianello a metà degli anni ’70, è il coronamento del sogno di Werter Salardi, detto Juffa, che fin da bambino aveva il sogno di occuparsi delle carrozzerie delle splendide auto che vedeva sfrecciare sin da bambino, negli anni ’50. Grazie a questa passione, alla sua tenacia ed al suo talento, Juffa è riuscito

a mettere in piedi un’officina che è ben presto diventata il punto di riferimento di chiunque abbia un’auto d’epoca alla cui carrozzeria sia necessario ridare vitalità. E il soffio di vita viene dato all’auto proprio dalla passione e dalla competenza di Juffa che, grazie anche al lavoro dei suoi titolatissimi dipendenti ed alla tecnologia con la quale ha attrezzato la sua officina, riesce sempre a riportare a nuovo splendore quegli incredibili modelli di auto le cui forme sono vere e proprie opere d’arte. La Rinascita di Puianello, grazie a Juffa e al suo mix tra talento e passione, è quindi il posto adatto per far tornare il sorriso, e l’antico splendore, ad una carrozzeria d’epoca.

L’AUTO DI 007 ALL’ASTA Secondo quanto anticipato dal Wall Street Journal l’Aston Martin DB5 del 1964. quella usata nei celebri film di James Bond, andrà all’asta a Londra a fine ottobre e la Rm Auctions punta a venderla per oltre 5 milioni. È l’unico esemplare rimasto dei due originali guidati da Sean Connery in Goldfinger e Operazione tuono e, secondo la Rm Auctions, parecchi degli optionals sono tuttora funzionanti. L’auto ha fatto meno di 50mila chilometri ed è in effetti solo di terza mano: l’attuale proprietario, l’americano Jerry Lee – proprietario

di una stazione radiotelevisiva – la comprò nel 1969 direttamente dalla Aston Martin (per 12mila dollari), e da allora l’ha praticamente sempre tenuta in garage. L’unico ad averla guidata seriamente, dunque, è proprio l’agente 007. Lee intende usare i fondi raccolti per la fondazione a suo nome che si batte per la prevenzione del crimine (un mestiere in fondo non troppo dissimile da quello di James Bond). L’ultima vendita di una Aston Martin di 007 avvenne nel 2006 per 2,1 milioni di dollari (ad acquistare fu un privato); quel

l’esemplare però non “recitò” mai davvero in un film: era solo una replica prodotta a scopo pubblicitario (un’altra è in un museo in Olanda). L’unica altra “vera” DB5 ad essere comparsa nei film di 007 sparì misteriosamente nel 1997 da un hangar dell’aeroporto di Boca Raton, in Florida. La sua storia è anch’essa degna di uno dei gialli di Ian Fleming: subito dopo le ripresa di «Goldfinger», nel 1964, fu spogliata dalla casa costruttrice di tutti i gadget e venduta come auto usata; passò poi di mano più volte (inclusa una cessione all’asta

per 80mila dollari) fino alla misteriosa sparizione: la compagnia assicurativa trovò

LA RINASCITA

tracce di pneumatici fino all’uscita dell’hangar e affermò che un aereo era decollato

quella notte. Probabilmente, quello che la portò al ricco committente del furto.

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Reporter Giornale 29 Ottobre 2010