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Giornale settimanale di informazione e annunci - Spedizione in abb. postale, art. 2 com. 20/b, leg. 662/96 - Filiale RE. Contiene I.P. - Editrice Reporter srl Redazione, amministrazione e pubblicità: via Emilia Ospizio, 23 - 42100 Reggio Emilia - tel. (0522) 45.50.50 r.a. - Fax (0522) 45.35.15

internet: www.reporter.it • e-mail: redazione@reporter.it Anno 23 • numero 21 • 21 maggio 2010

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La politica annuncia tagli ma dà il Tfr ai consiglieri trombati. Che non ne sanno nulla...

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ALL'INTERNO L’ASCENSORE I buoni e i cattivi di questa settimana

SUBBUGLIO PD Ponzi bene a Reggiolo Con l’aiuto di Marchi

L’INCHIESTA Dialetto, presente e futuro della lingua del... passato!

CULTURA E SPETTACOLI Wow! C’è anche Matilde! Tutti gli eventi e le mostre

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Ascensore

Lo Sfregio

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ENRICO BINI

OPINIONI Il commento acido e sub partes alla politica reggiana

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o va ripetendo da anni ed ora che i fatti (purtroppo) gli stanno dando ragione, tutti si affannano a rincorrerlo sul tema della legalità. Il Presidente della Camera di Commercio Enrico Bini già da diversi anni segnala infiltrazioni della malavita organizzata in città. C’è voluta la bomba della ‘ndrangheta e l’emersione del fenomeno usura per far passare Bini dal ruolo di “grillo parlante” un po’ fastidioso a quello di chi, invece, aveva visto giusto. Speriamo solo che gli amministratori riescano a recuperare il terreno perduto su un tema sul quale la città si gioca il suo futuro, sociale ed economico.

SONIA MASINI

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’accordo, la provocazione dei grillini era forte e probabilmente anche fuori luogo, ma la Presidente della Provincia non avrebbe dovuto perdere le staffe e reagire con la veemenza con la quale ha invece reagito. Anche perché, strappare un cartello, qualsiasi cosa ci sia scritto sopra, non è mai un gesto che fa rima con “atteggiamento democratico”. Sonia Masini avrebbe dovuto mantenere la freddezza e rispondere alla provocazione ribadendo che la lotta alla criminalità organizzata è più importante della visibilità personale e che alla mafia si risponde con l’unità della politica e con gli atti concreti, non con gli slogane ed i cartelli.

MAURO BONARETTI

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anno scatenato un mezzo putiferio le dichiarazioni di Mauro Bonaretti (risalenti ad un convegno di un mese fa ed espresse in modo puramente teorico, non legate alla situazione del Comune di Reggio, quindi), direttore generale del Comune di Reggio Emilia, che ha fatto “outing” e ha ammesso quello che tanti sostengono da anni: amministrando con maggior rigore e oculatezza, il bilancio del Comune sarebbe sicuramente migliore. Dal momento che, però, Bonaretti è direttore generale del Comune, la sua critica è anche un’autocritica. E, soprattutto, all’interno del Pd c’è la sensazione che, pur parlando in modo teorico ad un convegno, Bonaretti certe dichiarazioni se le sarebbe potute risparmiare.

FABIO BEZZI

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ome anticipato da Reporter, che per primo aveva dato la notizia già un mese fa, dal primo luglio la Cna reggiana avrà un nuovo segretario. Dopo oltre cinque anni, raggiunta l’età pensionabile, Giorgio Allari passa il testimone alla guida della segreteria provinciale. Sarà Fabio Bezzi, 50 anni a fine mese, funzionario dell’Associazione, esperto di politiche e gestione aziendali e di facility management, a raccogliere l’eredità di Allari alla Cna reggiana. Congratulazioni e buon lavoro a Fabio Bezzi.

Reggio, la mafia, il soffocamento DI

AL VETRIOLO

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eggio è una città soffocante...”. Eh, certo, come si fa a non essere d’accordo con Liana Barbati? Reggio è davvero una città soffocante, sarà per questo che l’ex socialista, ora dipietrista, l’ha abbandonata in cambio di un posto sicuro nel listino di Errani per andare a fare la peones (ottimamente retribuita) in Regione. Ma il problema è che forse la Barbati ci crede davvero quando dice che Filomena De Sciscio è una faccia giovane e preparata in grado di fare il sindaco. Il che, intendiamoci, magari è anche vero e la De Sciscio sarà un ottimo assessore al bilancio (specie se, come i suoi predecessori Franco Ferretti e Liana Barbati, dovrà solo metterci la faccia, lasciando fare tutto il lavoro al sindaco, al direttore generale Mauro Bonaretti e a Mimmo Spadoni, già ribattezzato l’assessore degli assessori dai suoi colleghi di giunta). Il problema, che la Barbabti fa finta di non vedere, è il modo in cui si è arrivati a scegliere la De Sciscio: si è

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i hanno silurata per via delle mie foto in versione scollata che ho messo su Facebook e che sono state pubblicate su un sito reggiano”. A dichiararlo è Tania Riccò, quarant’anni, avvocato, per alcuni giorni considerata una delle papabili per sostituire Liana Barbati nel ruolo di assessore al bilancio e vicesindaco. Incarico poi andato alla “sconosciuta” Filomena De Sciscio. “Scartata perché non risiede nel comune di Reggio” è stata la replica della Barbati. In realtà, entrambe le giustificazioni suonano abbastanza fantasiose. Più probabile che la Riccò sia stata scartata perché considerata troppo vicina sin dai tempi dei Comunisti Italiani (partito cui la Riccò era iscritta sino a qualche mese fa) a Matteo Riva, recordman di preferenze nei dipietristi ma visto dai vertici dell’Idv come fumo negli occhi.

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Liana Barbati

scelta una persona che, più o meno, passava di lì per caso. E se sarà all’altezza del ruolo, la cosa è puramente fortuita. “Ma insomma, se mettiamo una persona di esperienza ci si accusa di aver riciclato dei vecchi politici, se mettiamo dei giovani ci si accusa di favorire degli sconosciuti: ma cosa si vuole dalla politica?” si chiede la Barbati. La risposta è, molto semplicemente, che le persone scelte per ricoprire incarichi pubblici ne siano all’altezza per curriculum e senso etico. Punto. Indipendentemente dall’età e dall’appartenenza ad un partito. Il problema, semmai, è l’elettorato, che dovrebbe punire certi meccanismi e che invece non lo fa, continuando

a premiare partiti che (non solo l’Idv, anche e forse di più il Pd, ci mancherebbe) alla fin fine si fanno gli affari loro. E la cosa si ripercuote anche sui problemi seri, non solo su cose meno importanti come una giunta comunale: quando Mauro Ponzi accusa la politica di occuparsi di mafia solo quando ci scappa il morto o il fenomeno eclatante, ha perfettamente ragione. Ma l’antimafia costa, non solo in denaro, anche in rigore morale. Siamo sicuri che le istituzioni, applicando regole giuste, ma ferree, improntate alla trasparenza ed alla correttezza, troverebbero consensi presso un popolo che, quando ne ha l’occasione, frega il fisco, si fa fare lo sconto invece di chiedere la fattura o lo scontrino fiscale e, se può, utilizza tutte le sue conoscenze per sveltire una procedura o salire in una graduatoria? La risposta è, purtroppo, no. E allora non vale la pena, e non è nemmeno possibile, chiedere alla politica qualcosa che nemmeno la città civile è in grado di fare o di sopportare.

Redazione: Via Emilia Ospizio 23/b - Reggio Emilia. Tel. (0522) 45.50.50 Fax 45.35.15. E-Mail: redazione@reporter.it. Internet: http://www.reporter.it

Giornale quotidiano iscritto al n° 3831 del Registro Nazionale della Stampa Iscritto al R.O.C. al n° 2075 Autorizzazione del Tribunale di Reggio E. n° 686 del 8/3/1988 Editore: Reporter srl Direttore Responsabile: Emanuele Iannuccelli Direttore Editoriale: Giampaolo Corradini g.corradini@reporter.it Redazione cultura e spettacoli: Sabrina Basoni s.basoni@reporter.it In redazione: Gabriele Cantarelli g.cantarelli@reporter.it Francesca Sestito f.sestito@reporter.it

TANIA RICCÒ “

21 maggio 2010 - REPORTER

Segreteria di redazione: Simona Alberti, Paola Ferrari, Elisa Fiaccadori, Barbara Ravazzini, Paola Simonini Fotocomposizione: Reporter srl Stampa: Galeati Industrie Grafiche - Imola www.galeati.it Fotografie: Foto Studio Artioli, Fotostudio 13, Foto Superstudio Paola Simonini Concessionaria pubblicità: Reporter srl, via Emilia Ospizio 23/b Reggio Emilia. Tel. 0522/455050 Reporter Web: reporter@reporter.it ASSOCIATO ALL'USPI UNIONE STAMPA PERIODICA ITALIANA

Collaboratori: Mariangela Anceschi, Francesca Baboni, Paolo Bardelli, Massimo Bassi, Alessandro Bertolotti, Mara Bianchini, Gigi Cavalli Cocchi, Chiara Celada, Orlando Corradini, Claudia Ferretti, Enrico Finocchiaro, Monica Franzoni, Francesca Galafassi, Alessandro Gandino, Gianluca Grassi, Giulia Gualtieri, Girolamo Ielo, Matteo Iori, Franco Meglioli, Saverio Migliari, Diego Oneda, Enrico Lusetti, Ludovico Parenti, Silvia Parmeggiani, Egle Prati, Lorenzo Reggiani, Sabrina Rosati, Luana Salvarani, Vittorio Severi, Sebastiano Simonini, Carlo Vanni, Gianni Verzelloni, Gigi Vinceti. Reporter offre esclusivamente un servizio, non riceve tangenti sulle contrattazioni, non effettua commerci. La Direzione si riserva il diritto di rifiutare la pubblicazione delle inserzioni, a suo insindacabile giudizio. Gli inserzionisti dovranno rifondere all'Editore ogni spesa eventualmente da esso sopportata in seguito a malintesi, dichiarazioni, violazioni di diritti ecc., a causa dell'annuncio. Si precisa che tutte le inserzioni relative a richieste od offerte di lavoro si intendono riferite a personale sia maschile che femminile, essendo vietata, ai sensi dell' art. 1 della legge 9/12/77 n° 903, qualsiasi discriminazione fondata sul sesso per quanto riguarda l'accesso al lavoro, indipendentemente dalle modalità di assunzione e qualunque sia il settore o il ramo di attività. L'Editore si riserva il diritto di perseguire legalmente tutti coloro che, abusando della buona fede nostra e dei lettori, effettuano annunci non veritieri, o con prezzo o merce diversi da quanto dichiarato nell'annuncio stesso. Si rende noto che tutte le pubblicità studiate e realizzate da Reporter srl per la pubblicazione su Reporter non possono essere usate per scopi personali nè essere riprodotte su altri mezzi stampa senza autorizzazione scritta di Reporter srl.


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21 maggio 2010 - REPORTER

NOTIZIA ANSIA

Ò Sprechi di denaro pubblico e infiltrazioni mafiose? Sono tutte balle”. Questa la dichiarazione del sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio, che ha continuato: “L’amministrazione reggiana ha la coscienza a posto e dorme il sonno dei giusti”. Al punto che non viene svegliata nemmeno dalle bombe della ‘ndrangheta.

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REV LVER ARMATA A MANO SATIRA LA REGGIANA CRONACA DI FARSE E COMMEDIE ISPIRATE AI FATTI

REGGIO AI REGGIANI La nuova idea leghista per la tutela della reggianità: “Prova cognome per gli assessori comunali e provinciali”

VERITÀ

SUPPOSTE

Sonia Masini è stata contattata da un centro estetico reg che vuole la President giano e della Provincia come testim onial pubblicitario: “é ver o – confermano dal centro estetico – vogliamo Sonia Masini come imm agine del nostro centro: come strappa i cartelli pelosi lei...”

De Sssissio, no, De Sssissolo, maledizione, De Sssisso. Oh, me la ciam Assessor Ferretti, vala bein?!?!

Dai, su, Auro, si dice De Sciscio, provaci ancora!

Dopo l’esame di dialetto, ecco la nuova idea della Lega Nord per tutelare i dialetti e le tradizioni del settentrione: “Dopo la nomina di Filomena De Sciscio all’assessorato al bilancio – ha dichiarato Angelo Alessandri – ci siamo resi conto di quanto sia importante che non solo gli amministratori comunali sappiano il dialetto, ma che anche i loro cognomi rispettino le tradizioni del territorio su cui si trovano ad operare”. A quella che sembra una provocazione razzista Alessandri replica sdegnato: “Ma che discriminazione sui cognomi di origine meridionale!?! – è sbottato Alessandri in fase di conferenza stampa – Noi vogliamo solo che, meridionale o no, gli amministratori abbiano un cognome che i reggiani doc siano in grado di pronunciare senza sputazzare in giro!”

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21 maggio 2010 - REPORTER

Specchio Segreto Sottopasso di via Cavallotti Abbandono… in corso

I

lavori sono iniziati ad inizio 2009 perché considerati dal Comune di "estrema urgenza". L'oggetto dell'intervento? La messa in sicurezza del passaggio a livello sulla ferrovia ReggioBagnolo in via Cavallotti, nella zona di Mancasale. A distanza di un anno e mezzo però la messa in sicurezza si è trasformata in messa in insicurezza. I lavori, infatti, sono ben lungi dall'esere conclusi. L'investimento di 200.000 euro previsto dal Comune per la realizzazione di un sottopasso si è risolto in una recinzione stracciata, in un cartello involontariamente "ironico" con su scritto: "Reggio Emilia, città delle persone: Sottopasso pedonale di via Cavallotti. Per risolvere in sicurezza l'attraversamento della linea ferroviaria con l'utilizzo di materiali a minor impatto ambientale per avere minori costi e tempi ridotti". Il cartello, oltretutto, è privo di

Realco vende a Coopservice La preoccupazione dei cento dipendenti del magazzino

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qualsiasi indicazione sull'inizio e la fine dei lavori oltre che delle più elementari prescrizione di legge previste dalla normativa nazionale e comunitaria. A sollevare il problema in sede politica è la consigliera circoscrizionale del Pdl Caterina Arcuri che ha presentato un’interrogazione urgente in Circoscrizione Nord est per chiedere lumi sulla

Carta Canta

tempistica dei lavori di costruzione del sottopasso e per ottenere, nel frattempo, la messa in sicurezza dell’attraversamento della ferrovia da parte dei pedoni. La zona di via Cavallotti, oltre a numerose abitazioni, ospita anche le scuole elementari di Mancasale rendendo così ulteriormente pericolosa la situazione.

10 anni fa

ealco sta per cedere il ramo d’azienda che gestisce il magazzino, e che dà lavoro a circa 100 dipendenti, a Cooperservice. Detta così, sarebbe solo una normale notizia di economia, ma il punto interessante è che Realco, di proprietà della Sigma, fa parte di Confcooperative, mentre Coopservice è legata a Legacoop. Una coop bianca che vende un pezzo ad una coop rossa, insomma, usando una distinzione che aveva senso di esistere quando il mondo politico era spaccato tra Dc e Pci. Però, la cosa desta comunque impressione. Soprattutto nei confronti dei dipendenti: secondo fonti interne, la Realco di via Pertini, cedendo questo ramo d’azienda, metterebbe a rischio numerosi posti di lavoro: “Contratti a tempo indeterminato verranno tramutati in interinali – ci racconta una voce interna a Realco – con la conseguenza che alcuni lavoratori interinali ad oggi già attivi in Realco verranno lasciati a casa, mentre, ovviamente, i dipendenti assunti da Realco potrebbero anche essere

Viaggio alla scoperta dei consiglieri comunali: LUCA CATTANI (PD)

Il consigliere “punk”

Multietnico difficile da capire Anche la festa del 1° maggio nella nostra città è ormai diventata una festa multietnica. E questo già a partire dal 2000. Infatti se andiamo a verificare le cronache di quei tempi si titolava:“Primo maggio nella piazza multietnica”.Poi i contorni musicali. Non solo musiche“nostrane” ma anche complessi africani ed asiatici. Il sindacato spiegava che “la presenza da alcuni anni di gruppi musicali di tutto il mondo nella giornata del 1° Maggio è un omaggio che la nostra città intende fare a tutti quei lavoratori stranieri (più di ventimila) che vivono oggi nella nostra provincia”. Già, a Reggio Emilia, il mondo del lavoro è diventato multietnico. Una mescolanza di razze, di popoli e di persone che trova, sicuramente, ragione nella produzione di posti di lavoro delle nostre industrie superiore alle possibilità di copertura offerta dal mondo operaio cittadino.Quindi,per assicurare progresso economico e benessere collettivo,diventa inevitabile anche un 1° Maggio multietnico. E’ vero che, come conseguenza del benessere economico, certi “valori” si sono persi nel tempo, ma la storia del 1° Maggio “reggiano” è profondamente impregnata di sacrifici, coraggio e consapevolezza.Come si può trasferire questa consapevolezza agli stranieri ultimi arrivati? E come ci si può capire, anche tra operai, se manca questa conoscenza? E’ vero vengono per lavorare e per svolgere, a volte, mestieri difficili e faticosi ma la città li ospita con tutto quello che ciò comporta in termini di assistenza economica, sanitaria, solidarietà e democrazia. E’ difficile da capire ma almeno l’omaggio sia reciproco. L’offerta di democrazia, lavoro e solidarietà val bene un riconoscimento.

DI

GABRIELE CANTARELLI

g.cantarelli@reporter.it

C

Maggio 2010 Anche quest’anno per il 1° Maggio si è ripetuto, da parte del sindacato, l’omaggio musicale ai lavoratori stranieri. Se dieci anni fa “la piazza” era multietnica oggi possiamo dire che tutta la città di Reggio Emilia è diventata una mescolanza di etnie diverse. E’ un bene? Sicuramente sì per il suo sviluppo economico. Forse meno per il suo sviluppo civile e sociale. I reggiani e i cittadini di diversa etnia che li circondano hanno abitudini,tradizioni,modi di pensare, modi di essere e modo di agire notevolmente diversi. L’integrazione piena, condivisa e consapevole è, per certi versi, da considerarsi la nuova e moderna utopia. I reggiani, forse come pregiudizio atavico, hanno “paura” del “diverso”. Ma anche gli stranieri fanno pochi sforzi per non essere giudicati “troppo diversi”. Un “omaggio” comune ci vorrebbe e non solo il 1° Maggio. Noi reggiani dovremmo abbassare il livello dei nostri eventuali pregiudizi e loro, gli stranieri,cercare di inserirsi al meglio nella nostra civiltà democratica. Sarebbe progresso economico e, contemporaneamente, progresso civile. Torniamo sempre al dunque: forse, inconsciamente, stiamo ragionando da utopisti. (a cura di orlandocorradini@libero.it)

un altro impiego, oppure di capire per tempo le conseguenze di questa scelta sulla nostra situazione occupazionale”. Dall’azienda confermano l’intenzione di cedere il ramo d’azienda, ma tranquillizzano i dipendenti: “Non ci saranno licenziamenti e i dipendenti di Realco diventeranno dipendenti di Coopservice, che applicherà il suo contratto di lavoro nazionale”. Sarà, ma i dipendenti non sono certo contenti del cambiamento.

Fuori dall'aula

IPSE DIXIT Fatti, persone, dichiarazioni di dieci anni or sono

Maggio 2000

spostati in altre aziende”. Al di là della comprensibile paura di perdere il lavoro, o di vedere profondamente mutate le condizioni di rapporto con l’azienda, c’è un altro aspetto che dà da fare ai dipendenti di Realco: “L’azienda non ci ha avvisato di questa sua decisione – dichiara amaramente un dipendente di Realco – impedendoci così di avere le idee chiare sul nostro futuro e decidere con piena consapevolezza di causa come muoverci, magari cercando

ontinua il viaggio di Reporter alla scoperta dei 40 consiglieri comunali reggiani. Il protagonista di questa settimana è Luca Cattani, 26 anni, laureando in Cooperazione e Sviluppo, ex portiere di calcio (“Dalla Reggiana al Massenzatico: la mia è stata una triste parabola discendente”). Ma soprattutto, rocker. Cattani è infatti il bassista dei Division Syphon una delle band più interessanti della scena musicale reggiana. Consigliere Cattani, ma che lavoro va a fare uno che si laurea in Cooperazione e Sviluppo? “Se lo chiedono in tanti. Ma le dirò che le occasioni di lavoro non mancano. Comunque tra pochi mesi mi laureo. E ho sempre lavorato, mica come Nando Rinaldi…” In quanto a statura politica però ha tutto da imparare da Rinaldi… “Io non avevo mai fatto politica prima della nascita del Pd. E’ stata una mia vicina di casa a propormi di entrare nel partito. Io non facevo politica neanche al Moro…” E cosa faceva al liceo? “Il punk! Sono cresciuto a suon di Beatles e Deep Purple, ma negli anni delle superiori mi sono invaghito del punk. Così ho scoperto che in tutta la scuola ce n’erano solo altri tre. Abbiamo messo su la band e io ho imparato a suonare il basso perché avendo solo quattro corde mi sembrava lo strumento più facile da imparare rapidamente”. Che ricordi musicali ha di quegli anni? “I Clash, i Clash e ancora i Clash. Ma anche Joy Division e Cccp di Giovanni Lindo Ferretti”. Ora è il leader dei Division Shyphon. Che musica fate?

Luca Cattani

“Dopo una fase di elettronica siamo ripartiti dal punk. Diciamo che il nostro è post punk. Io scrivo i testi”. Che ne pensa di Bersani al festival di Sanremo? “Non ho mai visto Sanremo in vita mia. E non ho fatto un’eccezione per Bersani…” Il più bel concerto visto negli ultimi anni? “Sembrerà ruffianeria, ma mi sono piaciuti molto i Substitutes dove suona il vostro direttore. E poi ci metto anche Ferretti a San Prospero per il progetto Litania con Sparagna che suonava il macinino del caffè”. E il peggiore? “I Bad Religion alla festa dell’Unità qualche anno fa: una delusione”. Scarica musica da internet? “Non sono molto pratico con i computer. E poi avere il disco in casa è tutta un’altra cosa”. Vinile o cd? “Non ho il piatto per il vinile. L’unico disco è ‘Tommy’ degli Who, appeso in cornice a una parete”. Come valuta la scena musicale reggiana? “Il problema è che non c’è proprio… scena. Mancano gli spazi per suonare. Peccato perché i gruppi ci sono. La politica potrebbe fare molto, ma se manca la ‘domanda’ si fa fatica. Un giorno a Londra vidi una fila chilometrica davanti a un pub.

Pensavo stessero suonando gli Oasis, e invece erano quattro giovani sconosciuti di Birmingham”. Con quali consiglieri parla di musica? “Solo con Federico Montanari. Anche se la prima volta che sono in salito in auto con Nando Rinaldi sono rimasto di stucco per i tanti cd che aveva di De Andrè e De Gregori”. Niente rapporti con quelli dell’opposizione? “Parlo con quelli giovani, Vinci della Lega, per esempio. E poi Damian, con il quale condivido la malattia della… Reggiana, la mia squadra del cuore insieme all’Arsenal”. Come la vede per i play-off? “Io sono famoso per sbagliare tutti i pronostici. E quindi dico che il Pescara ci è tecnicamente due spanne sopra”. Da dove nasce la sua passione granata? “Sono nato a pochi metri dal Mirabello. Mio padre mi portava alla Regia ai tempi di Ravanelli e Ferrante. E poi il mitico ‘Rambo’ Facciolo, di gran lunga il mio idolo”. Dicono che lei sia un ottimo portiere… “La mia è stata una tristissima parabola discendente. Ho iniziato nelle giovanili della Reggiana. Poi nell’ordine: Bagnolese, Cavriago e Massenzatico. Quest’estate farò un torneo di calcio a 7 a Salvaterra con l’Ac Derboli…” In che ruolo vedrebbe Delrio? “So che giocava libero. Penso sia il suo ruolo ideale, me lo vedo alzare il braccio alla Baresi…” E la Masini? “Beh, lei è perfetta a centrocampo, come Gattuso: chiamatela “Ringhio” Masini!” Un ultimo pronostico: come vede l’Italia ai Mondiali? “Male. Secondo me non supera neanche il primo turno. Ma spero di sbagliarmi anche questa volta…”


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I COSTI DELLA POLITICA

Sono ricchi. E neanche lo sanno… Ai nostri consiglieri regionali oltre 240.000 euro complessivi di buonuscita Increduli Marco Barbieri e Laura Salsi: “Non lo sapevamo, ma ci informeremo” di

Gabriele Cantarelli e Sabrina baSoni

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onsigliere Barbieri: 53.251,5 euro. Consigliere Rivi: 76.073,70 euro. Consigliere Salsi: 38.036,85 euro. Consigliere Borghi: 76.073,70 euro. Totale: 243.435 euro risparmiando sui rotti. Ammonta a questa cifra la generosa “buonuscita” che Mamma Regione elargirà ai suoi consiglieri uscenti provenienti dalla nostra provincia. Come dire, trombati (o non ricandidati) e contenti. Lo avevamo già anticipato nel numero scorso di Reporter. Ora siamo in grado di fornirvi le cifre esatte comunicateci dalla Regione. Una delle più generose in Italia nel consolare i suoi consiglieri uscenti. Seconda soltanto alla Toscana (che garantisce 2 milioni di euro complessivi contro il milioncino emiliano-romagnolo), ma con una peculiarità specifica prevista dallo Statuto: la possibilità di riscuotere in anticipo fino all’80% della quota spettante. Un escamotage utilizzato da molti consiglieri per finanziarsi in parte o in toto le proprie campagne elettorali.

TFR: TROMBATI, FELICI E RIMBORSATI… Tra non ricandidati, non ricandidabili, ritirati a vita privata e bocciati nell’urna elettorale, sono ben 31 i consiglieri regionali uscenti non rieletti lo scorso 2829 marzo. A questi consiglieri la Regione garantisce una sorta di “tfr” calcolato moltiplicando una mensilità dell’indennità di carica lorda per ogni anno di mandato effettivamente svolto. In pratica 38.035 euro per legislatura. La motivazione ufficiale si legge nel regolamento dei lavori dell’Assemblea regionale. Si tratta di una compensazione per aver trascurato la professione nei cinque anni in cui i consiglieri hanno svolto la loro funzione politica e per il fatto di essersi preclusi la possibilità di eventuali avanzamenti di carriera. Senza contare che (ma non è il caso dei reggiani), spesso si tratta di liberi professionisti che magari, durante il mandato, continuano a portare avanti il loro lavoro al di fuori dell’Assemblea legislativa. Insomma, un Tfr in piena regola per Laura Salsi, Marco Barbieri, Gianluca Rivi e Gianluca Borghi: proprio nel momento in cui la maggior parte dei cittadini si

vede costretta a rinunciare a tredicesime, quattordicesime e, appunto, tfr.

“NON LO SAPEVAMO” Stupore e silenzio. Queste le reazioni dei consiglieri reggiani contattati per un commento sulla notizia della loro generosa liquidazione post impegno in Regione. “Mi coglie di sorpresa - ci spiega Laura Salsi, cui sono attribuiti 38.000 euro - Sapevo di aver diritto a una liquidazione ma non ne conoscevo la cifra esatta. Mi informerò nei prossimi giorni in Regione perché non mi è stata fornita ancora alcuna comunicazione ufficiale”. Stesso stupore emerge dalle parole di Marco Barbieri: “Ignoravo che mi spettassero 53mila euro, lo apprendo da voi e la cosa mi coglie un po’ di sorpresa”. E incalzato dalle nostre domande su come destinerà tale cifra l’ex assessore e consigliere regionale di Vezzano ci rivela che “una volta avuta la comunicazione ufficiale credo che cercherò di capire che approccio utilizzare in merito alla questione. Da una parte però posso dire di essere contento perché potrò destinare una parte della somma che mi

POKER DI EX CONSIGLIERI REGIONALI Marco Barbieri, Laura Salsi, Gianluca Rivi e Gianluca Borghi: a loro un Tfr complessivo di 240.000 euro spetta a coprire le spese che ho sostenuto personalmente per la mia campagna elettorale”. Già. Ma è giusto che a pagare la campagna elettorale di Marco Barbieri siano i soldi pubblici?

Consigliere uscente

Anni di mandato

Indennità spettante

Acconto percepito

Saldo

BARBIERI MARCO (Pd)

7

€ 53.251,59

/

€ 53.251,59

SALSI LAURA (Pd)

5

€ 38.036,85

/

€ 38.036,85

RIVI GIANLUCA (Pd)

10

€ 76.073,70

/

€ 76.073,70

BORGHI GIANLUCA (Pd)

10

€ 76.073,70

€ 39.947,77

€ 36.125,93

SILENZIO BIPARTISAN Su tutta la questione poi regna un generale silenzio. Forse di imbarazzo, o forse di ignoranza. O, a pensar male, di complicità. Dove sono, per esempio, i commenti al fulmicotone dei paladini della legalità? Perché grillini e dipietristi non si scandalizzano? Forse perché al prossimo turno potrebbe toccare a Favia, a Riva o alla Barbati incassare i 38.000 euro? E perché Fabio Filippi non apre bocca sull’argomento? Forse perché quella norma del Regolamento l’ha approvata anche il suo gruppo consigliare e perché, tutto sommato, 76.000 euro alla fine dell’avventura bolognese potrebbero fare comodo anche a lui? Possibile che i nostri politici, impegnati nel quotidiano piagnisteo sulla crisi e i tagli ai

servizi per i cittadini, non abbiano niente da dire? E’ tristemente eloquente il commento del capogruppo Pd in Consiglio regionale Marco Monari: “L’impegno della Regione per la riduzione dei

costi della politica, l’efficentazione (!) della macchina amministrativa e l’eliminazione degli sprechi è un impegno intrapreso da tempo”. Monari cita il taglio della comunità montane e la ri-

duzione dei consorzi di bonifica. Dimenticando la riduzione del ricco stipendio e tfr dei consiglieri. Ah già, ma anche Monari è un consigliere regionale. Stt! Fate silenzio… in aula.

Marchi spinge Ponzi a Reggiolo

Pd, Vecchi coordinatore cittadino

Il mariniano conquista un inaspettato 21% nella corsa alla segreteria

Il capogruppo in Consiglio Comunale sta per subentrare a Marco Prandi

I

l primo round tra i due contendenti per la segreteria del Pd, Roberto Ferrari e Mauro Ponzi, ha registrato la scontata vittoria del primo, ma con una percentuale inferiore alle aspettative. Se, infatti, il mariniano Ponzi è accreditato di una percentuale intorno al 10, 15%, a Reggiolo ha invece incassato un significativo 21%. Ma a cosa è dovuto questo risultato? Sono in molti a pensare che si tratti della prima vendetta messa in atto da Maino Marchi. Come Reporter aveva scritto qualche settimana fa, Marchi si era opposto alla candidatura unitaria di Roberto Ferrari, tentando – ad accorto tra bersaniani e franceschiniani già raggiunto sul nome di Ferrari – di forzare la situazione candidando Emanuele Cavallaro. Tentativo poi abortito di fronte alle resistenze degli under 40 bersaniani che si sono opposti a questa soluzione. Su Reporter di quella settimana scrivevamo che sarebbe stato interessante vedere se e quanto Marchi avrebbe sostenuto il “suo” candidato Ferrari o invece se l’avrebbe poi boicottato. Sono in molti, all’interno del Pd, a leggere il risultato di Reggiolo come

Roberto Ferrari

Mauro Ponzi

Luca Vecchi

Marco Prandi

Giulio Fantuzzi

egretario provinciale? No, grazie. Segretario cittadino? Si può fare. In attesa del congresso del Pd, che si terrà ai primi di giugno e che sancirà un segretario provinciale tra i due contendenti Roberto Ferrari (stra-favorito) e Mauro Ponzi (outsider), sembra certo che il coordinamento cittadino del partito toccherà a Luca Vecchi. Capogruppo del Pd in consiglio comunale, a Luca Vecchi il Pd aveva pensato come successore di Giulio Fantuzzi alla guida provinciale del partito.

Una scelta che avrebbe messo d’accordo tutti e che avrebbe probabilmente evitato al Pd una guerra tra correnti. Ma era stato lo stesso Vecchi a escludere una sua candidatura, scrivendo una lettera aperta ai giornali per spiegare perché non avrebbe potuto accettare un incarico che lo avrebbe distratto troppo dalla sua professione e dal suo studio di commercialista. Diverso il discorso per quanto riguarda un incarico di coordinatore cittadino: Vecchi ci sta pensando e pare disposto ad accettare

un compito molto importante ma meno impegnativo, se non altro dal punto di vista delle ore da investirci. E la conferma che sia Vecchi l’uomo scelto dal Pd per l’incarico di coordinatore cittadino arriva anche indirettamente da un fatto: a presentare la candidatura di Roberto Ferrari al cittadino del Pd non c’era l’attuale coordinatore Marco Prandi, ma proprio Luca Vecchi. E sono in molti a pensare che questo incarico per Vecchi sia “propedeutico” alla candidatura a sindaco di Reggio per il Pd nel 2014.

S

Maino Marchi

Emanuele Cavallaro

un segnale della vendetta di Marchi. Ma su che basi? Semplicemente considerando che il Pd nel comune della Bassa è controllato da Enrico Sacchi, uomo di massima fiducia di Marchi, che già alle regionali ha portato un sacco di preferenze a Roberta Mori, aspirante consigliera sostenuta dallo stesso Marchi. Se poi si considera che Ponzi

non è certo conosciutissimo a Reggiolo, ecco che prende consistenza il sospetto che il 21% di Ponzi sia stato “drogato” dall’iniziativa di Marchi. In attesa di ulteriori sviluppi, intanto comunque Ponzi si gode una percentuale al di sopra delle aspettative ed il Pd, invece, si scopre un po’ meno unito di quanto non sperasse...


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21 maggio 2010 - REPORTER

Inchiesta della Settimana COSTUME

L’identità del territorio si esprime soprattutto nel linguaggio locale

DIALETTO

Il confine delle parole La salvaguardia della lingua locale: valorizzazione della tradizione o ostacolo a integrazione e sviluppo? DI

ROSSELLA PORCHEDDU

C

he cosa sono le parole prese così in astratto? Sono i simboli delle cose in noi, sono le larve che il nostro sentimento deve animare e la nostra volontà muovere. Prima che il sentimento e la volontà intervengano, la parola è pura oggettività, e conoscenza. Ora, queste parole, mezzi

In queste poche righe, tratte da un articolo pubblicato il 31 gennaio 1909 sulla “Rivista Popolare di Politica, Lettere e Scienze sociali”, si può sicuramente leggere l’affezione di Luigi Pirandello per il dialetto, ma anche il riconoscimento della sua limitatezza e territorialità. Poco più di un secolo fa il Premio Nobel siciliano individuò un problema ancora oggi attuale, quel dilemma tra l’utilizzo della parlata locale, immediata e sentimentale, e la più formale lingua nazionale. Pirandello alludeva allora al teatro ma oggi la dicotomia viene trasferita sul piano della comunicazione non solo cul-

Luciano Serra, profondo conoscitore del dialetto, ci parla della sua grandissima importanza

E

ssere dialettofoni è spesso considerato un segnale di arretratezza o di emarginazione sociale, oltre che di chiusura di fronte al mondo globalizzato. Ad esprimersi correttamente nell’idioma locale è più frequentemente la popolazione anziana, mentre i giovani, nella maggior parte dei casi, mutuano dal dialetto termini che traslano nella lingua istituzionale, oltre ad acquisirne la cadenza e qualche intercalare tipico. Ci ha parlato dell’importanza del vernacolo e della sua sopravvivenza Luciano Serra, noto studioso del dialetto reggiano e profondo conoscitore della sua ricchezza linguistica. Il dialetto oggi è solo uno strumento di rivendicazione della propria identità territoriale o può essere ancora un mezzo di comunicazione? “Il concetto di identità territoriale è fondamentale per tramandare la memoria di ciò che siamo stati nel tempo e proiettarci nel futuro di ciò che saremo. Ma il cammino da percorrere deve superare ostacoli quali l’invasione e abuso della lingua inglese e della tecnica che costantemente produce e distrugge i suoi prodotti e la presenza degli extracomunitari di varie etnie nel tessuto sociale. Il dialetto può divenire per-

di comunicazione, queste conoscenze son fatte per l’universale[…]. Ma ci son poi tante e tante altre parole che, fatta astrazione anche qui dal particolar sentimento e da quell’eco speciale che il loro suono suscita in noi, a considerarle soltanto come pure conoscenze sono così locali, che non possono essere intese che entro i confini d’una data regione”

turale, ma anche politica e sociale. Mentre l’Ocse, Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo economico, boccia la scuola italiana e il Ministro Gelmini preannuncia per l’anno scolastico 2010/2011 una riforma ‘epocale’ che apre alla scuola italiana le porte dell’Europa, si propone l’insegnamento del dialetto negli istituti superiori. Il che va di pari passo con l’intervento di un ben noto deputato che ha voluto rivolgersi ai colleghi europarlamentari in lingua napoletana. Ognuno di noi ritrova nel proprio dialetto di riferimento quell’espressività spesso intraducibile in italiano.

Alla vigilia dei festeggiamenti per il 150° anniversario dell’Unità nazionale, mentre una parte politica inneggia da decenni alla secessione e il capo dello Stato vorrebbe nord e sud coesi per il progresso, molti italiani, secondo recenti sondaggi, considerano la lingua l’unico fattore di unione del nostro paese. Ma è possibile guardare allo sviluppo, all’integrazione culturale e linguistica, preoccupandosi più della salvaguardia delle varietà locali, per quanto importanti, che della lingua italiana, ormai scarnificata, umiliata dal lessico da reality e dal popolo del web?

Un “prodotto” da tutelare il fenomeno avvilente che non conoscono l’italiano”. Lei ha curato dal 1989 ad oggi tre dizionari del dialetto reggiano. Negli ultimi 20-30 anni la parlata locale si è evoluta? “Da parte mia e di Luigi Ferrari curare i vocabolari ha rappresentato un segnale di sfida e identità. La nostra intenzione è stata quella di ‘archevȇr la léngua ed Rèzz’, ridar vita all’idioma reggiano, come fece il poeta dialettale Ferrante Bedogni nel 1840. Le cause della recente mancata evoluzione del nostro dialetto risalgono a mezzo secolo fa, alla fine della cultura contadina”. Pensa che il dialetto sia FARE CLICK SUL SURGHÎN l’espressione più pura di una Luciano Serra: “Il dialetto anche in ambito tecnologico” comunità, più genuina anche della lingua nazionale? ciò un incerto strumento di ovvero cervellone. comunicazione”. Ritengo che l’arguzia possa “Indubbiamente, occorre tuOggi il vernacolo è lo specchio essere di estrema utilità per telare la sopravvivenza della della tradizione o può essere ospitare vocaboli reggiani nostra comunità e la genuinità una lingua viva, che rende come ‘surghîn’, topolino, a del secolare prodotto di oriconto dei cambiamenti della sostituire mouse. Chissà se la gine ‘contadina e artigianale’. Vorrei citare a questo proposocietà? gente capirebbe”. “Non possiamo sapere che im- Spesso il dialetto è parlato più sito quanto mi è accaduto in patto avrà un dialetto parlato frequentemente dalla popola- macelleria. quotidianamente con i termini zione anziana. È importante A una signora anziana che dei mezzi di comunicazione di che anche i giovani si esprima- chiese ‘gh’iv dla cherna de tachîn?’ risposi se le piacesse massa e coi vocaboli stranieri. no nell’idioma locale? Luigi Lepri e Daniele Vitali, “Il nostro tempo, all’insegna mangiare carne umana, visto autori di un magnifico di- negativa della fretta o a quella che il tachîn è ‘còll ch’al taca zionario bolognese-italiano, giusta di trovare un lavoro de- i manifèst o al scarpulèin ch’al hanno tradotto in dialetto la coroso, vede i giovani indiffe- taca i tach’, ovvero colui che terminologia del computer, renti o spaesati, ma a destare attacca i manifesti o il calzoche viene reso con ‘zarlân’ preoccupazione è soprattutto laio che attacca i tacchi”.(rp)

LA LINGUA COME IDENTITÀ Il dialetto, espressione del popolo, può essere un efficace strumento di comunicazione politica? Sin dai suoi esordi la Lega Nord ha evidenziato l’importanza dell’utilizzo dell’idioma locale da una parte per contrastare l’abuso del cosiddetto politichese e dall’altra per recuperare la specificità regionale. “Non mi piace usare la parola dialetto - tiene a sottolineare Giacomo Giovannini, capogruppo della Lega Nord di Reggio Emilia - la nostra è una lingua vera e propria, che viene usata nella comunicazione quotidiana, dagli adulti come dai giovani. Io utilizzo frequentemente il reggiano, anche in consiglio comunale. Rappresenta la nostra identità. Non è solo un modo di esprimersi, ma nasce dalla condotta della vita sociale, diviene un modo di pensare”. Oggi utilizzare le forme dialettali significa rivendicare le proprie origini e la propria appartenenza territoriale. “Conseguentemente all’arrivo nella nostra città di molti stranieri - continua Giovannini - c’è la voglia di riappropriarsi della lingua locale. Inoltre riscontro che molti cittadini trasferitisi a Reggio imparano con il tem-

Giacomo GIovannini

po il dialetto, acquisiscono il patrimonio”. Ma non si profila il rischio di cadere nei particolarismi, di chiudersi nella propria specificità locale? “Noi della Lega Nord – risponde il capogruppo Giovannini – siamo i precursori del ‘progetto glocal’ che contempla la sfera locale e quella globale. Io non do maggiore valore ad una lingua piuttosto che a un’altra. Si deve parlare l’italiano, ci si deve saper esprimere in inglese come nel proprio dialetto. Ma è fondamentale non dimenticare la lingua dei nostri padri”. (rp)


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Inchiesta della Settimana COSTUME

Considerato patrimonio culturale il dialetto rischia di svanire insieme alla lingua italiana

DIALETTO

Il vernacolo? Un residuato Auro Franzoni, riflette sugli effetti negativi della globalizzazione sulla cultura e sulla lingua popolare DI

ROSSELLA PORCHEDDU

A

pprezzato dal pubblico e portato in scena con successo in tutta Italia, il teatro in vernacolo poggia le basi su una solida tradizione drammaturgica. Basti solo pensare alle opere veneziane di Goldoni o ai copioni di Edoardo De Filippo, celebri in tutto il mondo. Ogni regione ha poi una nutrita schiera di autori e compagnie dialettali, che tengono viva la lingua, ma che raramente trovano spazio sui palcoscenici istituzionali. Abbiamo chiesto all’attore Auro Franzoni qual è oggi il ruolo del dialetto in ambito culturale e se l’idioma locale sia capace di dialogare con la contemporaneità. Il teatro dialettale rispecchia, meglio della lingua istituzionale, la cultura di una comunità? “Fino all’avvento del fascismo ci fu attenzione solo per il teatro dialettale, ogni regione aveva un autore che scriveva in dialetto. Poi il regime ha combattuto il vernacolo, ha gerarchizzato la cultura, ci ha regalato un italiano retorico. Nel postfascismo, quando è stata recuperata la gerarchia dei valori culturali, il teatro dialettale è divenuto farsa. Oggi

il vernacolo è un residuato, sta scomparendo, quello che ha fatto il fascismo prima lo sta facendo la televisione adesso con il cabaret. Mi viene in mente Brignano che utilizza il romanesco solo come cadenza. Il teatro in lingua italiana, quello istituzionale, è oggi usato come strumento di prestigio, di importanza e di moda, si nutre delle sovvenzioni che limitano la partecipazione del pubblico. Il teatro dialettale, che ormai sopravvive per un pubblico che vuole divertirsi, è più importante di quello istituzionale, cerca il pubblico dove lo trova e riesce a conquistare anche i giovani”. Ultimamente si parla spesso di rivalutazione degli idiomi

“UN’ESPRESSIONE DESTINATA A SCOMPARIRE” Sopra, l'attore Auro Franzoni

locali. Ma il dialetto può tornare ad essere la lingua della quotidianità? “Oggi vive il laureato furbo, quello che non conosce la lingua e non conosce la storia, ignorante come un secchio di calcina. I politici e la mezza cultura che è al governo ci accontentano. La Lega Nord usa furbescamente ciò che è patrimonio come anticorpo culturale, recupera le cose senza approfondirle, utilizza il dialet-

to per difendere una paura”. Qual è a suo parere il destino del dialetto? “Oggi non c’è più il piacere della lingua, del suono. Stiamo vivendo una rivoluzione, tecnologica, economica. La globalizzazione investe tutto, anche la lingua. Abbiamo un italiano povero, parliamo l’inglese. Io credo che il dialetto, espressione della cultura popolare, sia destinato a scomparire”.

Per la cultura o per il particolarismo? A

Alla riconquista di una civiltà perduta e di un lessico italiano che va scomparendo

lla scomparsa del congiuntivo e del condizionale, all’impoverimento della lingua italiana e all’insuffi ciente insegnamento delle lingue straniere, la scuola italiana risponde con l’introduzione del dialetto. Per il prossimo anno scolastico infatti la proposta del gruppo di studio incaricato dal Ministero dell’Istruzione di definire le linee guida per i programmi degli istituti tecnici, è di in-

bello recuperarlo sotto il profi lo culturale, bisognerebbe riconquistare la conoscenza di una civiltà che si va perdendo”. C’è da chiedersi inoltre se in un paese nel quale si vorrebbe imporre un test di dialetto agli insegnanti, per contrastare l’afflusso di docenti dal Sud verso il Nord, un paese nel quale viene licenziato un maestro campano che chiede allo studente friulano di ‘as-

serire il dialetto come lingua di studio, accanto all’italiano scritto e parlato. “I ragazzi oggi devono soprattutto parlare bene l’italiano ci dice Lina Violi, insegnante di lettere in pensione - perché non hanno quella ricchezza lessicale che sarebbe necessaria. L’italiano si sta restringendo sempre più. Inoltre non è facile imparare il dialetto, ma credo che sarebbe

Una reazione musicale alla divisione

TEATRO DI STALLA Espressione dell’oralità contadina, il ‘teatro di stalla’ è un genere drammaturgico portato in scena nelle campagne emiliane tra la prima metà dell’Ottocento e il 1947 circa. In tempi in cui il dialetto era parlato quotidianamente, il teatro di stalla metteva in scena testi recitati da contadini, braccianti e piccoli artigiani. “Le stalle avevano sempre un posto per chi era di passaggio, l’ombrellaio, l’affilatore di coltelli, quindi c’era anche un ‘palco’ per portare in scena gli spettacoli”, ci racconta Lina Violi, curatrice nel 2000 insieme a Carlo Perrucchetti, allora Assessore alla Cultura del Comune di Sant’Ilario D’Enza, di “Banda Banda per la strada”, testi di teatro di stalla. “Abbiamo pubblicato circa 15 opere teatrali – continua Lina Violi – con materiale spesso reperito per caso. La raccolta è costituita di note storiche, ri-

me, proverbi, filastrocche”. Gli spettacoli erano l’espressione della vita sociale del tempo, manifestazione della popolarità rurale, spesso avevano luogo nel periodo carnevalesco, durante le mascherate. Si rifacevano a romanzi storici, alle opere liriche allora in voga, erano drammi, farse, storie d’amore, più raramente il tema poteva essere di carattere sociale o patriottico. (rp)

settarsi’ anziché di sedersi, l’insegnamento del vernacolo non rischi di accentuare i particolarismi. Pur nel rispetto delle identità locali e nella promulgazione del patrimonio dialettale così ricco nel nostro paese, sarebbe forse più opportuno che di fronte all’Europa si presentasse un’Italia omogenea, un paese incapace di disconoscere la propria identità a sostegno dei regionalismi. (rp)

A

L’esperienza dei Mcr e delle band che hanno fatto del folk il mezzo di espressione ideale

sam la banda i sunador qui dal viulein e qui dal folk. A gh’è i delinquein ed Modna”. Così recita una famosa canzone dei Modena City Ramblers, band emiliana che nel dialetto ha trovato un ideale mezzo di espressione musicale. Il bassista Massimo Ghiacci ci ha raccontato gli esordi del gruppo e il rapporto con l’idioma locale, trasformato in versi e note. Massimo, quando avete introdotto il dialetto nel vostro progetto musicale? “Nei primi anni Novanta, quando tra i vari movimenti culturali nascevano le posse. Ascoltavamo molto i Mau Mau, che cantavano in dialetto piemontese. C’erano tanti gruppi che si esprimevano con l’idioma della loro provenienza, non solo come modo di fare musica, ma

“ERA UNA REAZIONE POLITICA ALLA LEGA” Sopra, il bassista Max Ghiacci

anche come reazione politica a un movimento che in quegli anni prendeva piede, la Lega Nord. Si voleva sottolineare l’im-

portanza del dialetto come elemento di condivisione e confronto e non di divisione e autonomia. Anche se non facevamo rap,

noi seguimmo l’onda che era evidente tra il 1991 e il 1993 e nacque Delinquente”. I Modena City Ramblers hanno sempre usato una commistione di lingue e parlate diverse. L’uso del dialetto è stato quasi una rivendicazione delle proprie origini? “Non avevamo un fine ‘colto’ o intenti filologici. Non ci siamo mai preoccupati di fare un uso proprio o improprio del dialetto, abbiamo sempre usato l’idioma parlato. Ci ha dato la possibilità di scrivere pezzi che da un punto di vista ritmico e metrico venivano meglio in dialetto che in italiano. È stato quindi sia un mezzo espressivo, perché è bello usare la lingua delle proprie origini, che una reazione politica a una mentalità sbagliata”. (rp)


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21 maggio 2010 - REPORTER

CRIMINALITà

Reggio dice “N o” alle mafie In piazza con i 300 manifestanti al presidio anti-racket di

AngelA Addorisio

N

on ci lasciamo intimidire, a Reggio non ci stiamo a tacere”. Le parole del Sindaco Graziano Delrio che sabato hanno rimbombato in una bagnatissima piazza Prampolini sono chiare e incisive come uno slogan. A una settimana esatta dalla bomba esplosa in via Caliceti il “Presidio contro la 'ndrangheta” organizzato da Comune, Provincia e Camera di Commercio ha chiamato a raccolta una consapevolezza collettiva. La pioggia poco clemente ha impedito la folla oceanica che si era vista il primo marzo scorso in Piazza della Vittoria, ma in trecento, tra cittadini e associazioni, hanno comunque risposto confermando una presa di coscienza sul clima allarmante degli ultimi giorni. “Le presenze mafiose si erano già registrate ai tempi dei soggiorni obbligati e della bomba al Pendolino – racconta uno dei partecipanti, Vincenzo R. - Era un periodo che sembrava tranquillo ma questo episodio è un salto di qualità allarmante, i cittadini devono essere vicini alle forze dell’ordine, devono essere vigili e denunciare anche un semplice sospetto in modo da scoprire sul nascere situazioni che se si allargassero ulteriormente diventerebbero ingestibili”. Della stessa opinione è Fabiana Boschetti, portavoce dell’Osservatorio Civico Antimafie di “Co.Lo.Re”. “E’ da tempo ormai che abbiamo indagato – ci spiega Fabiana - e ci siamo resi conto del problema anche tenendo

i contatti con la Calabria; è sempre stato molto chiaro che la mafia non era solo al sud ma anche qui da noi nonostante finora non si fosse sentito molto. La manifestazione del primo marzo che abbiamo organizzato è stata fatta a Reggio perché c’è una sensibilità della popolazione ma soprattutto perché c’è una realtà su cui stare allerta. Le istituzioni devono rinforzare tutti i controlli e concentrarsi su un lavoro culturale sul modo mafioso di gestire la realtà”. Sulla cultura punta anche il gruppo “Giovani a Reggio Emilia contro le mafie”, un gruppo di giovani reggiani che autonomamente si occupano di sensibilizzare la città sul tema della mafia. “La mafia a Reggio è attuale più che mai – asserisce Matteo Davoli, uno dei portavoce del gruppo - la nostra è una città bella e vogliamo mantenerla pulita con la forza delle nostre idee, siamo degli studenti come gli altri con in mente un unico obiettivo ossia quello di mandare fuori il marcio da

UNITI CONTRO la CRImINalITà ORgaNIzzaTa Sopra in senso orario matteo Olivieri, matteo Davoli e Fabiana Boschetti

Reggio attraverso l’informazione e la partecipazione. La mafia non è solo riciclaggio ma anche un atteggiamento che noi contrastiamo tramite l’attivismo nel sociale”. In questo fronte comune contro l’illegalità non sono state escluse le contestazioni che hanno offuscato un sentimento di resistenza che doveva essere intriso di dovere civico e morale piuttosto che

di colore partitico. Ha fatto molto scalpore la lite che ha visto coinvolti Sonia Masini e i grillini, una bagarre che ha in parte oscurato il senso della manifestazione. Ci ha spiegato Matteo Olivieri, a capo del gruppo Movimento “5 stelle”, i motivi del dissenso: “Non si parla più di infiltrazioni ma si discute decisamente di una presa di posizione all’interno del sistema economico

reggiano che determina lo strapotere in alcuni settori, in particolare quello dell’edilizia, ma soprattutto determina un potere in termini di ricatto all’economia. Questi gruppi di potere non riconducibili solo a dei pecorari con la coppola e la lupara ma possono essere ricondotti a professionisti di ogni tipo. Cominciamo a chiederci perché a Reggio Emilia con 7000

appartamenti sfitti si prevede un Psc che ne prevede altri 12000. A chi servono tutti questi metri quadri e soprattutto chi è che sta comprando la terra nonostante ci siano le case vuote?” Ci si augura che questo presidio non resti un episodio isolato e demagogico, ma costituisca un passo avanti verso risposte e azioni mirate contro la criminalità organizzata.

altro progetto, che vede coinvolta la stessa azienda, è stato quello di creare sinergie fra EquiXeden e Ravinala India (commercio equo e solidale): in questo caso si è pensato di creare la filiera produttiva in India, tramite la collaborazione di Ravinala, per la produzione di una camicia che verrà rivenduta ai Gas. A mano a mano che maturiamo delle competenze in qualche settore, proviamo a metterle in rete. Nel frattempo, vorremmo presentare stagionalmente nuovi progetti per tutti i Gas”. Ma quali sono i risultati raggiunti finora dai Gas, quali cambiamenti può portare la loro diffusione, anche a lungo termine? Manfredini ci offre un quadro piuttosto interessante: “Fare la spesa di casa con un gruppo di acquisto secondo i padri fondatori dei Gas era un modo più rapido di gestire l’economia domestica, in realtà io penso più che al risparmio di tempo, a quello che si guadagna in relazioni, in qualità del cibo, nel cambiamento del modo stesso di consumare. Abituandosi al ritmo e ai tempi dell’acquisto collettivo cambia anche la gestione del frigo. Forse questo

cambiamento delle abitudini di consumo è anche uno degli sforzi più grossi che vengono richiesti dal Gruppo di Acquisto. Bisogna imparare a conservare diversamente gli alimenti. Diciamo che se normalmente quando non c’è più niente nel frigo si va al supermercato, qui si va al supermercato quando finiscono i prodotti che non si comprano tramite l’acquisto collettivo, ma il frigo rimane tendenzialmente sempre organizzato. Una volta ci si radunava in Gruppi di acquisto solamente per frutta e verdura, ora invece si inseriscono ordini anche di beni diversi. Un altro dei risultati che credo siano visibili a chi partecipa a tali forme di spesa è la riduzione drastica degli imballaggi, quindi anche dei rifiuti. Per quanto riguarda obiettivi di portafoglio, per così dire, l’acquisto di prodotti di qualità in questo modo risulta sostenibile per il borsellino, mentre rimane una componente residuale del fabbisogno di spesa della famiglia per cui ci si continua a rivolgere al supermercato”.

Consumatori a tutto Gas I Gruppi di Acquisto Solidale, uniti per una spesa di qualità

di

ChiArA CelAdA

P

arlare di spesa come acquisto diretto da produttore a consumatore appare a volte anacronistico, se si intende il “fare la spesa” come una necessità in cui, soprattutto di questi tempi, bisogna badare più del solito al prezzo conveniente, agli sconti e alla possibilità di fare scorte il più velocemente possibile. Nel menage quotidiano inoltre sono troppe le incombenze di una persona e troppo poche le ore a disposizione.Com’è possibile allora pensare di fare una spesa “alternativa”, quando sembra già difficile nell’anno 2010 riuscire ad accettare che un centro commerciale ogni tanto la domenica chiuda? L’idea dei gruppi di acquisto diretto dal produttore locale, che nasce come provocazione etica, forse culturale e di nicchia, in realtà è un fenomeno conosciuto e in costante crescita. Un gruppo di acquisto solidale non è altro che un insieme di famiglie che per scelta cercano di riunire le forze per mettere in tavola alimenti biologici o prodotti localmente, ma anche di valorizzare con i propri acquisti il lavoro e la qualità dei produttori nostrani. Solitamente l’idea di formare un Gruppo di Acquisto Solidale nasce in maniera quasi casuale, magari “discutendo tra conoscenti sugli stili di vita, sul consumo critico, o dei bassi guadagni dei produttori in relazione al costo dei prodotti”, come ci raccontano Cristian Manfredini del Gas Solidea di Cavriago ed Elisa Ferretti del gas del Buco. Si sviluppano in maniera altrettanto semplice,

attraverso la collaborazione di due o tre famiglie, che possono aumentare nel corso del tempo. Dividendosi i compiti, la squadra di un Gas, riesce a riempire un ipotetico carrello di prodotti buoni, con confezionamento minimale o pressoché nullo e una forte componente di stagionalità e località della merce. Tempi e modi sono tutti da decidere: ogni gruppo ha regole proprie, che possono essere anche molto differenti da quelle di altri, ha prezzi propri, propri produttori di fiducia e modalità di gestione del tutto connaturate alle persone di cui è composto. Spesso capita che si decida un momento dedicato allo scambio della merce che ogni incaricato ha comperato per tutti dal produttore scelto. Punto focale, ma di massima libertà e peculiarità del gruppo, è la scelta dei produttori da cui rifornirsi. Comune è, per molti Gas, la volontà di effettuare questa scelta in maniera collegiale fra le famiglie appartenenti. Fra le valutazioni di merito, come ci spiegano Ferretti e Manfredini, non c’è necessariamente il risparmio, quanto la possibilità di garantire il giusto prezzo ai coltivatori, di scegliere il tipo di produzione (biologica o meno), rispettare l’ambiente etc. Importante Fenomeni come i Gas, oggi coinvolgono un numero sempre maggiore di famiglie e suscitano la curiosità di produttori di beni di consumo, in particolar modo alimentari. Non solo. Si stanno creando linee di produzione apposite per i gruppi di acquisto e si fa attenzione a tenere buoni rapporti con i Gas locali.

Perché gli ordini arrivano e la merce viene apprezzata. Reggio, che è stata una delle prime città in Italia in cui sono nati gruppi di acquisto negli anni novanta, conta al momento più di dieci gruppi ufficiali, coinvolgendo molte famiglie. Tanto da far sorgere l’esigenza di un coordinamento dei vari gruppi, sia a livello nazionale, con Retegas, sia locale, con il Des (Distretti di Economia Solidale) della provincia.

UNA RETE DI AMPIO RESPIRO L’esperienza dei Gas nella nostra provincia si è evoluta tanto da permettere la creazione di un coordinamento. Ce ne parla il responsabile, Cristian Manfredini, che oltre ad essere referente del Gruppo di acquisto Solidea di Cavriago Cristian Manfredini, è anche referente della Rete di Coordinamento dei Gas di Reggio Emilia. Come ci spiega, il coordinamento locale non è che una struttura molto leggera che si occupa di mettere in rete i vari Gruppi presenti sul territorio, in modo da permettere il contatto fra di loro, eventuali collaborazioni per effettuare ordini comuni, eventuali momenti di riflessione su temi di loro interesse come può essere quello sulla formazione di un prezzo che sia il più possibile equo del bene che si acquista direttamente dal produttore. “Quando abbiamo iniziato con il coordinamento dei gruppi di acquisto, nel 2008, si parlava di sette gruppi in territorio reggiano, ora invece sono una quindicina. Si va dal gruppo di acquisto

di Cavriago Solidea – nato nel 2006 con quattro-cinque famiglie soltanto, ai gruppi molto strutturati e numerosi come quello della Mag 6 a Reggio, che gestiscono ordini e distribuzione per circa duecento persone. In gruppi come la Mag 6 addirittura la struttura assume una forma del tutto sconosciuta ai piccoli Gas di poche famiglie: il lavoro di organizzazione e gestione degli ordini è riconosciuto come impegnativo e viene retribuito, diversamente da come accade nella maggior parte dei Gas, in cui invece ci si organizza con una spartizione dei compiti fra i vari aderenti in modo da non addossare il lavoro in capo a poche persone, ma frazionare piccoli impegni fra tutti”. La Rete di Coordinamento è nata da uno scambio di mail fra i referenti dei Gruppi esistenti; alla base c’era l’idea di mettere in rete tutti i Gas per vedere cosa si poteva fare insieme. All’inizio dell’attività del Cordinamento, fino circa a settembre 2009, il lavoro è stato proprio quello di collegare fra loro le diverse realtà presenti e nascenti sul territorio. In questo periodo sono state fatte anche delle sperimentazioni, come quella della ‘filiera corta dei vestiti’: “l’estate scorsa— racconta Manfredini-- abbiamo fatto un ordine, unico per tutti i gruppi reggiani, di biancheria intima prodotta con materiali biologici. Si trattava di una linea di capi d’abbigliamento intimo creata appositamente per i Gas da EquiXeden di Mancasale. Abbiamo sostenuto un’azienda in fase un po’ critica, chiedendo una linea di produzione apposita e le cose sono andate bene. Un


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21 maggio 2010 - REPORTER

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Il rialzo bluff

La spinta della manovra Bce è durata lo spazio di un mattino: borsa di nuovo giù di

Franco Meglioli

f.meglioli@reporter.it

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a situazione delle borse non è per niente migliorata. Il +11% del Ftse/Mib 40 del 10 maggio scorso è durato lo spazio di un mattino ed è stato un incidente di percorso: gli speculatori che erano al ribasso sono stati costretti a ricoprire le loro posizioni al peggior prezzo possibile in quel momento. Poi, quando hanno visto che l’Euro non ce la faceva proprio, hanno capito che la manovra della Bce era un bluff ed hanno riaperto i rubinetti delle vendite. Adesso diventano cruciali i minimi del 7 maggio su SP500 (1.060), Nasdaq Comp (2.150) e Dax 30 (5.650): se saranno rotti al ribasso (questi, lo ricordo, sono gli indici migliori) vorrà dire che la fase rialzista è proprio finita. Parliamoci chiaro: la discesa dei mercati azionari è la cosa più normale del mondo. Dai minimi del marzo 2009 sono praticamente raddoppiati salendo in linea retta.

Non poteva continuare così. Ovviamente le discese hanno sempre delle cause: nel 2008 erano i mutui subprime, stavolta tocca a quelli sovrani. Se non è zuppa è pan bagnato. Quando i prezzi delle azioni saranno tornati ad essere sottovalutati rispetto al loro valore intrinseco e il pessimismo dilagherà, le borse riprenderanno a salire. Quello che mi colpisce maggiormente è come un’ottima notizia (il calo dell’Euro) sia sempre riportata dai media come una iattura nazionale (e poi gli editori si lamentano che la gente non legge i loro giornali). Le nostre aziende (quelle che sono ancora in vita), però, possono esportare a condizioni migliori mentre i concorrenti esteri (americani ed asiatici) devono diminuire i costi unitari per rimanere competitivi. In questo modo, quelli che lavorano con margini ridotti all’osso (vedi i cinesi), rischiano di chiudere i conti in perdita (mors loro, vita nostra). Beh, il mio augurio è che la

moneta comunitaria scenda ancora di più. Prendo a prestito la dotta citazione di Borghezio: “meglio euroscettici, che eurocoglioni!”. Dal punto di vista tecnico, però, siamo ormai in area di supporto contro tutte le principali monete. Un rimbalzone potrebbe arrivare da un momento all’altro. Sulle singole azioni non ci sono particolari novità rispetto al numero scorso. Il titolo più in pericolo rimane il Banco Popolare: sotto 4 euro non ci sono appigli degni di nota fino a 2. I rischi sono notevoli. Per questo è opportuno non aver fretta con le convertibili: si potranno comprare molto meglio anche se il loro premio di conversione è ormai inavvicinabile. Il punto di non ritorno di Unicredit è attorno a 1,5: se dovesse scendere sotto questo minimo sarebbero guai grossi come montagne. Le Telecom Italia rimangono uno dei titoli che preferisco anche se non è ancora il mo-

Ccia, ricompensati i risultati

mento buono per intervenire: vediamo se l’area di supporto attorno a 0,9 reggerà anche al prossimo attacco ribassista. Pirelli & C si trova sul triplo massimo=0,47: da qui, a meno di una clamorosa notizia straordinaria, può solo scendere. Avevo segnalato Lottomatica e la sua resistenza attorno a 15: non è riuscita a superarla e ora è tornata nei pressi dei minimi storici: 12 euro potrebbe diventare un approdo tranquillo da dove ripartire. Dovesse scendere sotto 11,5 (in territorio vergine), però, il rischio è che possa inabissarsi a livelli molto più bassi del prevedibile. Su Italcementi rischia di formarsi un grande doppio minimo attorno a 6,5: se sarà così vuol dire che il suo ribasso non è ancora finito (anche se manca poco). La trimestrale di Geox è stata accolta da una raffica di vendite: nonostante ciò i prezzi sono già a ridosso di un forte supporto attorno a 4,3. Da qui potrebbe anche reagire. Quando le Generali scenderan-

A RISCHIO DI UN DOPPIO MINIMO Sopra, il grafico di Italcementi

no attorno a 13,5 bisognerà iniziare a studiarle con cura per un possibile acquisto per il medio-lungo termine.Da questo livello, infatti, possiamo dire che si trova in un’area d’acquisto. Stesso discorso per le Mediobanca tra 5 e 6 euro e le Fondiaria a 8. Fiat dovrebbe scendere attorno a 7,5 mentre Finmeccanica trova un forte supporto nei pressi di 8,25. Sui titoli del Gruppo l’Espresso si è formato un doppio

massimo a 2,5: questa figura si completerà sotto 1,75. Se i corsi scenderanno sotto quest’ultimo livello sarà un patatrac. Occhio anche alla controllante Cir: se scenderà sotto 1,4 scatterà un forte segnale ribassista. Avevo segnalato il supporto di 16 su Eni: pare non riuscire a resistere all’assalto dei venditori. Se rivederemo i corsi a 13, però, forse sarà meglio comprare ad occhi chiusi.

700 studenti reggiani a scuola d’impresa

Il progetto GeD- la Camera di Commercio Paperless premiato da Brunetta

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eD – Gestione Documentale – La Camera di Commercio Paperless” è il progetto promosso dalla Camera di Commercio di Reggio Emilia premiato dal Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta, nell’ambito del concorso nazionale “Premiamo i risultati – Non solo fannulloni” finalizzato a migliorare le performance e a valorizzare gli esempi di buona amministrazione. Il progetto, che ha visto la partecipazione attiva di tutto il personale dell’Ente, si pone come modello organizzativo per la gestione dell’intero ciclo di vita di ogni documento che entra o parte dall’Ente di Piazza della Vittoria. Un modello organizzativo che prevede l’impiego delle più moderne tecnologie, quali ad esempio la firma digitale, la posta elettronica certificata, la conservazione sostitutiva a norma e che permette l’ottimizzazione del lavoro quotidiano di tutte le strutture camerali reggiane, la riduzione degli sprechi sia materiali che immateriali nonché un notevole aumento dell’efficacia e dell’efficienza dell’azione amministrativa. Il tema della dematerializzazione costituisce una delle linee di azione maggiormente significative ai fini della riduzione della spesa pubblica, in termini sia di risparmi diretti (carta, spazi, ecc.) sia di risparmi indiretti (tempo, efficienza, ecc.). Questo il risultato che il passaggio del documento amministrativo dalla carta al bit produce. I processi di gestione cartacea dei documenti, infatti, sono caratterizzati da eccessiva onerosità, difficoltà di condivisione e archiviazione, mancanza di trasparenza, tempi di ricerca elevati, facilità di

Renato Brunetta

Enrico Bini

errori, smarrimenti, perdite ed altre più o meno costose inefficienze. “Pianificazione, progettazione, coinvolgimento, realizzazione: sono le quattro parole chiave che hanno decretato il successo del progetto della nostra Camera di Commercio e che ci pone ai vertici nazionali per innovazione ed E-Government” sottolinea con soddisfazione il Presidente Enrico Bini che assieme a Matteo Ruozzi, Responsabile del Servizio Relazioni Esterne, E-Government e Tutela del Mercato e coordinatore del progetto vincente, ha partecipato alla cerimonia di premiazione che si è svolta a Roma il 17 maggio scorso a margine del convegno inaugurale di Forum PA 2010 “Un anno di Innovazione nella PA per superare la crisi”. Premiazione che ha visto il Presidente, assieme alle altre amministrazioni premiate, incontrare il Ministro Brunetta e nel pomeriggio, a conclusione del convegno “Valutazione e miglioramento delle performance: strumenti ed esperienze a confronto”, ritirare i premi e le attestazioni previste.

“Le capacità dell’Ente – ha continuato il Presidente Bini - emergono chiaramente con questo prestigioso riconoscimento: un plauso a tutti coloro che hanno dimostrato capacità ed abnegazione per la realizzazione degli interventi; interventi di successo che permettono non solo una gestione più snella, oculata e produttiva del tempo e delle risorse, ma anche una notevole riduzione di oneri amministrativi interni: migliaia di euro risparmiati che possono essere destinati ad interventi a favore del tessuto economico provinciale. Riduzione dei costi e dei tempi per una Pubblica Amministrazione sempre più performante e vicina alle esigenze della comunità imprenditoriale locale: questo è uno degli impegni che gli organi camerali hanno assunto e si prefiggono di realizzare. Il successo del progetto, oltre alla soddisfazione per le attestazioni ricevute, è un ulteriore passo di avvicinamento per il raggiungimento dell’ambizioso obiettivo”.

Si sono conclusi con successo negli istituti superiori della nostra provincia gli incontri di orientamento promossi congiuntamente dal Gruppo Giovani Imprenditori Confapi pmi Reggio Emilia e dal Centro Servizi P.M.I. Sono stati oltre 700 gli studenti reggiani e gli insegnanti delle classi quinte degli istituti superiori reggiani coinvolti nel progetto che si pone come obiettivo di offrire ai ragazzi, che stanno per scegliere il loro percorso post diploma, informazioni relative alle opportunità professionali e di crescita che le piccole e medie imprese reggiane sono in grado di offrire, e alla formazione professionale. I rappresentanti del Centro Servizi P.M.I. hanno presentato quest’ultimo aspetto insieme alle opportunità di ingresso nel mondo del lavoro. Al contempo gli imprenditori del Gruppo Giovani Confapi pmi Reggio Emilia hanno portato le loro testimonianze relative alla vita d’impresa che ogni giorno si trovano ad affrontare. Le scuole in cui si sono svolti gli incontri sono: Istituto Cattaneo e Motti di Castelnovo Monti, Motti, BUS Pascal, Scaruffi Levi Tricolore, Nobili e Secchi di Reggio, Russel di Guastalla, Gobetti di Scandiano, D’Arzo di Montecchio. Gli imprenditori che hanno partecipato al progetto sono: Cinzia Rubertelli (Prati Group

e Presidente del Centro Servizi P.M.I.), Alessandro Ceci (Profilstamp), Silvia Binacchi (Binacchi), Claudio Lodi (Lodi Luigi & Figli e Presidente Gruppo Giovani Imprenditori Confapi pmi Reggio Emilia), Enrico Reggiani (Clevertech), Andrea Ferretti (F.lli Ferretti), Anselmo Benassi (Publinvest), Giannicola Albarelli (Reggiana Riduttori), Roberto Dallari (Dallari Roberto), Giovanni Bolondi (Reggiomarmi) e Luca Fioroni (Acqua e Co). Questo innovativo metodo di proporre l’orientamento post diploma, tramite le testimonianze dirette di giovani imprenditori, ha raccolto l’apprezzamento del mondo scolastico e suscitato molte domande da parte dei ragazzi e dei loro insegnanti, da cui è nato un dialogo costruttivo tra il mondo dell’impresa e quello dei futuri talenti, di cui le aziende reggiane hanno bisogno per innovarsi e competere. Questa attività si affianca al percorso di collaborazione che Confapi pmi Reggio Emilia porta avanti insieme all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, per percorrere insieme da protagonisti il cammino verso il rilancio in una fase economica che richiede la massima ottimizzazione di risorse e sinergie. Infatti il principale vantaggio competitivo delle imprese è la continua capacità di innovare, investendo in nuove tecnolo-

gie, nella ricerca e nella formazione delle risorse umane. Gli investimenti in ricerca e sviluppo diventano così parte integrante dei processi produttivi e gestionali tanto da renderli fondamentali nella quotidiana attività d’impresa. Esistono al tempo stesso nelle Università italiane eccellenze metodologiche e conoscenze avanzate che Confapi vuole contribuire a mettere in rete con il mondo produttivo. Il Gruppo Giovani Imprenditori Confapi pmi Reggio Emilia nasce alla fine degli anni ′80 all′interno di Confapi pmi Reggio Emilia con lo scopo di creare un luogo privilegiato di confronto, approfondimento e discussione per le nuove leve di imprenditori. Da allora il Gruppo è costantemente cresciuto, contando oggi circa 130 iscritti ed integrandosi fortemente con la struttura regionale e nazionale. Gli obiettivi che si pone sono di duplice natura, culturale e associativa. Centro Servizi P.M.I. è l’ente di formazione delle Associazioni Piccole e Medie Industrie (sistema Confapi) della Regione Emilia Romagna, con sedi a Reggio Emilia, Parma, Modena, Bologna, ForlìCesena, Rimini e Ravenna. Nasce nel 1982 e nel 1999 ottiene l’accreditamento dalla Regione Emilia Romagna per la gestione di attività formative con sovvenzione pubblica.


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21 maggio 2010 - REPORTER

LA COCCINELLA

Il declino reggiano ed europeo Imbarbarimento dei costumi, priorità agli interessi mercantili, mollezza: la nostra città e l’Europa si confermano eccellenze negative

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a cronaca recente non è entusiasmante e suggerisce, ancora una volta, un profondo ripensamento dell’intreccio tra economia e finanza, tra produttività e spesa pubblica. I segnali di ripresa dell’economia reale, seppur tra contrasti altalenanti, suscitano qualche ragionevole aspettativa ma l’uscita dal tunnel si rivela faticosa e contrastata. Le problematiche sono di una complessità enorme e sarebbe semplicistico tentare di ricondurle ad una casistica ben delineata. Si può tentare di formulare un’analisi macroeconomica per delineare le contrapposte spinte che hanno generato lo tsunami finanziario del 2009 i cui effetti devastanti colpiscono ancora in modo trasversale economia reale e bilanci pubblici. La crisi finanziaria, pur con tutte le

cautele del caso, può ritenersi conclusa. La recentissima crisi greca (ed ispanica) ha evidenziato quanto sia ancora debilitata la struttura economica internazionale. La fragilità dei sistemi economici di alcuni Paesi si assomma alla congiuntura generale che ha depotenziato gli statilocomotiva. Un dato su tutti troneggia in questi giorni sulle cronache finanziarie: la “povera” Grecia garantisce un rendering previdenziale del 97,6 % (rapporto pensione/ stipendio); la “ricca” Germania garantisce un rapporto del solo 43 %. e, volutamente, si astrae dai valori ancor più restrittivi dei Paesi anglosassoni. Quali argomenti potrebbe mai avere la Cancelliera Merkel per convincere i propri connazionali a “tirare la cinghia” per

finanziare il debito pubblico greco quando i greci fruiscono di benefit impensabili per i tedeschi? La domanda è retorica ed è stata formulata soltanto per dare una idea delle immani difficoltà nel definire una politica economica comune in presenza di sperequazioni abissali ed in assenza di un governo politico centrale, unitario e credibile, capace di armonizzare la giungla retributiva e fiscale che costituisce la palla al piede di Eurolandia. Soltanto un guizzo – d’orgoglio o di genialità – dei vertici comunitari, invero influenzati dalle forti pressioni del governo americano, ha reso possibile quel corposo intervento finanziario che ha posto freno alla caduta libera dei mercati. La terapia d’urto, rapida come non mai, ha posto rimediotampone alla spirale perversa

ma gli scossoni oscillatori dei giorni successivi dimostrano quanto sia fragile una manovra economica, peraltro poderosa oltre ogni aspettativa, non accompagnata da un quadro certo di riferimento politico. Eurolandia dovrebbe trarne lezione e comprendere, una buona volta, che occorre accantonare i provincialismi per fare realmente sistema. Eurolandia, in questo momento, è la proiezione continentale della nostra Reggio che, ancora una volta, riesce ad eccellere ma in senso negativo. Entrambe hanno perso la cognizione della propria identità politica e culturale. Entrambe sono divenute terra di conquista per i flussi migratori più variegati e per le etnie più aggressive. Ed è la pavidità che impregna comportamenti ed iniziative della città e del con-

Fondamenta solide in Arabia e Tunisia Un workshop della CCIAA cerca nuovi interlocutori per le aziende dei settori dell’abitare e del costruire

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ella cornice della Sala del Capitano del popolo sono stati 11 gli operatori arabi e tunisini ospiti della Camera di commercio che hanno incontrato a Reggio Emilia il 18 maggio nel corso di un workshop oltre 30 aziende della regione operanti nel settore dell’abitare e Costruire. L’iniziativa, che rientra nell’ambito del più ampio progetto “Promozione della filiera Abitare – Costruire presso Saudi Build 2009” è stata promossa da ICE e Regione Emilia-Romagna, Sprint-ER in collaborazione con Unioncamere Emilia Romagna e il sistema camerale regionale Il progetto punta a consolidare, relativamente all’Arabia, i buoni risultati ottenuti con la partecipazione alla fiera Saudi-Build nel 2008 e nel 2009 è stato esteso anche alla Tunisia in quanto Paese con buone potenzialità per i settori oggetto dell’iniziativa. I settori protagonisti del workshop sono stati quello delle costruzioni (Macchine e attrezzature per le costruzioni, materiali da costruzione, impiantistica, rivestimenti, riscaldamento/climatizzazione (settore HVAC), colorifici, infissi e serramenti ed quello dell’abitare Illuminazione, arredamento, mobili, divani e

prodotti ceramici. Dopo gli incontri tra aziende, il format dell’evento prevede per domani visite aziendali dedicate. “Il Valore dell’export emiliano verso l’Arabia Saudita nel 2009, con oltre 400 milioni di Euro, rappresenta un quinto dell’export italiano verso il Paese e, nonostante la flessione del 14%, mostra una buona vitalità rispetto al dato nazionale che ha un cedimento del 26%”, spiega Rodolfo Manotti, il componente della Giunta della CCIAA che segue per l’ente il tema dell’internazionalizzazione. “Reggio Emilia, con un aumento del 4% dell’export verso il paese, arrivando a quota 50 milioni di Euro, ha un’evoluzione

in controtendenza rispetto a quanto si osserva per la Regione e per l’Italia. Quasi la metà di queste esportazioni sono rappresentate da macchinari seguite per importanza di valore dagli apparecchi elettrici. Anche per quanto riguarda i rapporti commerciali con la Tunisia, è da sottolineare come la nostra Regione, con una quota complessiva di export pari ad oltre 200 milioni di Euro, sia tra i principali fornitori italiani del Paese, coprendo più di un quarto dell’export italiano verso la Tunisia che registra nel complesso il valore di 700 milioni di Euro. La Regione Emilia Romagna, di nuovo, in analogia con quanto avvenuto anche nei rapporti commerciali con l’Arabia, ha

Commissione speciale per l’azienda Clevertech di Cadelbosco levertech srl, leader da oltre 30 anni nella produzione di soluzioni per il settore dell’automazione degli impianti di confezionamento e imballaggio, ha recentemente acquisito un ordine da 2,5 milioni di euro. Il committente è AR Industrie Alimentari spa, società di Foggia attiva nella produzione di pomodoro in scatola, che opera nel più grande stabilimento europeo di oltre 80.000 mq coperti. Clevertech, che ha sede a Cadelbosco Sopra (RE), fornirà a AR Industrie Alimentari, che realizza 400 mila tonnellate annue di pomodoro, dieci macchine (pallettizzatori e de-

pallettizzatori) in grado, grazie ad oltre 900 metri di binari attrezzati, di automatizzare il riempimento di oltre 6.000 scatole al minuto, movimentare e gestire flussi continuativi di barattoli vuoti che saranno inviati 20 riempitrici. Il prodotto finito è destinato alla grande distribuzione ed è presente sugli scaffali delle maggiori catene di supermercati.

L’AZIENDA Clevertech è nata nel 1987, ha sede a Cadelbosco Sotto (RE), occupa 45 addetti e fattura 12,6 milioni di euro, di cui il 76% all’estero, dove è presente

con una rete capillare che si estende oltre i mercati europei. Produce ed esporta soluzioni concrete per le industrie con particolare focus al settore dell’automazione degli impianti di confezionamento e imballaggio. Dal 1989 realizza di macchinari destinati al settore del lattiero caseario, producendo macchine per la lavorazione e la movimentazione delle forme di formaggio. Integra lo sviluppo di competenze tecniche e ingegneristiche con caratteri di forte innovazione e al servizio dei bisogni specifici dei propri clienti.

registrato una battuta d’arresto del –10% ma ha retto bene se confrontato con il –24% del dato nazionale. Considerando che stiamo parlando dell’anno nero dell’economia mondiale, il dato è di assoluto rispetto. L’Export reggiano verso la Tunisia nel 2009, in linea con il dato regionale, ha registrato una leggera decelerazione rispetto al 2008 perdendo il 13,4% ma va sottolineato che la nostra città rimane sempre la seconda realtà in ambito regionale nell’interscambio con questo mercato, con un valore di oltre 45 milioni di Euro. Anche in questo caso i principali prodotti oggetto di esportazione sono stati i macchinari”.

principi etici, significa non dare spazio alle infiltrazioni mafiose. Farsi paladini dei valori atavici, nel rispetto delle opinioni altrui (che non significa sottomissione e adeguamento), è il più prezioso frutto culturale della pluri-millenaria evoluzione della società occidentale. La grandezza dell’Impero Romano era data dal senso di appartenenza: “cives romanus sum”. L’orgoglio della cittadinanza superava barriere razziali e religiose. Il declino dell’Impero Romano trae origine dall’imbarbarimento dei costumi, dal prevalere degli interessi mercantili sulla ragion di Stato e dalla mollezza dei comportamenti. Se sostituiamo Impero Romano con Eurolandia o con Reggio Emilia abbiamo un quadro della situazione odierna perfettamente calzante. (l.m.)

Agroenergie per lo sviluppo sostenibile

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2,5 milioni sotto conserva C

tinente. È la mancanza di ideali, di valori, di consapevolezza, di autostima e, perché no, di senso della storia e di capacità di interpretare la cronaca con un minimo di lungimiranza. Sulle pagine di cronaca locale di questi ultimi giorni campeggiano gli allarmi per l’infiltrazione mafiosa. Basta rileggere le pagine di cronaca locale dei giorni precedenti per comprendere che coloro che oggi gridano “al lupo” allora apostrofavano di “provocatore” chi lanciava l’allarme per gli evidenti segnali di degenerazione del territorio. Non serve “più vigilanza sulle ditte”; dove regna la burocrazia allignata alla malversazione. Occorre riconquistare il senso etico della missione politica e ridare fiato alla valorizzazione delle proprie radici culturali. Fare sistema, nel rispetto dei

l progressivo aumento del prezzo del petrolio, i ritardi nello sviluppo dell’offerta di energia elettrica e l’incertezza di fronte all’offerta di combustibili fossili hanno fatto nascere un grande interesse per altre fonti di energia, in particolare per le agroenergie. In questo contesto si è inserito il progetto LIFE Seq-Cure, attuato con il contributo finanziario dell’Unione Europea e di numerosi enti e strutture dell’EmiliaRomagna. Il progetto, realizzato con il coordinamento del CRPA, è nato dall’idea che coltivare biomasse da destinare alla produzione di energia da fonti rinnovabili può rappresentare un’interessante opportunità per gli agricoltori e un valido sistema per salvaguardare l’ambiente. Il lavoro realizzato ha permesso di verificare: che la filiera biogas da biomasse vegetali ed effluenti zootecnici è quella potenzialmente più interessante per il territorio nazionale e in particolare per l’Emilia-Romagna; che il limite per la filiera dell’olio è l’andamen-

to del prezzo di mercato del seme di girasole, ma valorizzando tutta l’energia prodotta questa tecnica può fornire un buon reddito ai produttori di seme; che la filiera legno è adatta a realtà aziendali con un fabbisogno di energia termica significativo, continuo e prolungato nel tempo. A conclusione del progetto europeo Seq-Cure, il CRPA organizza, per il 25 maggio alle ore 9 presso il Centro Loris Malaguzzi di Reggio Emilia, il convegno internazionale “Agroenergie per lo sviluppo sostenibile”. L’incontro, di presentazione dei risultati, è anche l’occasione per fare, insieme ad esperti di altre nazioni, il punto sulla situazione delle agroenergie in Italia e in Europa. Per informazioni: CRPA spa, Reggio Emilia - Mauro Ghielmi –.Tel. 0522.436999 – m.ghielmi@ crpa.it Per una migliore organizzazione dell’evento è richiesta la registrazione obbligatoria entro il giorno 24 maggio alle ore 12 sul sito www.crpa.it/seqcure.

UN ACCORDO “MECCATRONICO” Il Presidente del Club Meccatronica di Industriali Reggio Emilia Aimone Storchi e il Presidente del Polo dell’Innovazione della Meccatronica di Torino Giuseppe Gherzi hanno firmato nei giorni scorsi un accordo di collaborazione che ha come finalità la collaborazione tra le imprese, i centri di ricerca e le Università dei rispettivi territori, l’organizzazione di attività e di progetti di interesse comune, compresa la diffusione dei risultati di ricerche di settore. Occasione della firma congiunta la visita che il club Meccatronica di Industriali Reggio Emilia ha organizzato presso il Politecnico di Torino e il Polo della Meccatronica – MESAP di Torino, realtà formata da oltre 80 aziende e 6 Università, coordinato dall’Unione Industriali di Torino.

Nel corso della visita i partecipanti reggiani hanno avuto l’occasione di conoscere meglio le aziende aderenti al Polo torinese e i progetti di ricerca in fase di realizzazione; allo stesso modo il Club Meccatronica di Reggio Emilia ha presentato le attività e i soci del Club e in particolare i progetti di ricerca che in sinergia diversi soci del Club hanno deciso di portare avanti sui tema della Robotica mobile, del Protocollo Isobus applicato

alle Macchine Agricole e dei Veicoli Ibridi nell’ambito del Bando regionale sui Distretti Produttivi. Il Club Meccatronica di Industriali Reggio Emilia si propone come punto d’incontro aperto a tutti coloro, imprenditori, tecnici, docenti e studenti universitari, ricercatori, che operano nella meccanica avanzata e nella meccatronica e con questa iniziativa riconferma la propria rete di collaborazioni.


settimana dal 21 al 27 maggio

eporterWeekend www.reporter.it

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Tutti alla corte di Matilde Da venerdì 21 a domenica 23 maggio il Medioevo ritorna a Quattro Castella fra giochi, feste e rievocazioni

Le "carte parlanti" raccontano l'Unità d'Italia Pagina II

Tre giorni di festa e riflessione con Mondinpiazza Pagina IV

Aspettando l'alba sotto la rocca di Scandiano Pagina V

CULTURA - SPETTACOLI - MOSTRE MUSICA - LIBRI - VIAGGI

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Dall'Australia alla Salumeria il rock dei Wirewalker Pagina XIX


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21 maggio 2010 - REPORTER

mostre A Palazzo Allende

Reggio e l’Unità di Italia “Carte parlanti”, la mostra organizzata da Provincia e Deputazione di storia patria “

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arte parlanti”, la mostra organizzata dalla Provincia di Reggio Emilia in collaborazione con la Deputazione Reggiana di Storia Patria, propone un percorso documentario che segna l’ingresso della comunità reggiana nello stato nazionale. Dalle testimonianze dell’archivio provinciale è possibile cogliere il sorgere delle due istituzioni promotrici della iniziativa espositiva, entrambe formatesi nella determinante fase dell’unificazione nazionale fra il 1859 e il 1860: dai decreti del Commissario Regio Luigi Carlo Farini del 27 dicembre 1859 (istitutivo della Provincia) e del 10 febbraio 1860 (istitu-

tivo della Deputazione) fino alla prima seduta del Consiglio provinciale tenutasi il 21 marzo 1860 (quindi solo pochi giorni prima del plebiscito dell’11 marzo 1860 che venne a sanzionare la definitiva annessione al Regno d’Italia). Lo stretto rapporto esistente fra Provincia e Deputazione di Storia Patria nella prima fase dell’Unità è testimoniato dal patriota Giulio Cesare Vedriani, personalità di rilievo del Risorgimento reggiano che fu primo presidente della Provincia e, nel medesimo tempo, della Deputazione. In occasione della mostra i visitatori potranno anche osservare due pregevoli di-

pinti ottocenteschi di Cirillo Manicardi che ritraggono Giulio Cesare Vedriani e Luigi Chiesi, il giurista reggiano che fu dapprima ministro della giustizia con Farini, poi presidente della Provincia e senatore del Regno. Nel visitare l’esposizione ci si rende conto della importante questione che attiene al rapporto fra unificazione nazionale e modernizzazione del territorio provinciale. Il materiale documentario e fotografico relativo alle ferrovie locali e al ponte di barche sul Po tra Boretto e Viadana, un suggestivo manufatto oggi scomparso, consente di cogliere quasi simbolicamente il nesso

esistente fra vicende risorgimentali e trasformazione del nostro territorio. Dalla documentazione d’archivio è poi possibile valutare alcuni materiali (ad esempio, il diploma di socio perpetuo della Provincia di Reggio Emilia alla Società San Martino e Solferino) che evidenziano come manifestazioni, riti patriottici e nuovi monumenti celebrativi del Risorgimento furono adottati nei decenni successivi all’unità per trasmettere e consolidare le ragioni del nuovo stato unitario. La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al prossimo 4 giugno.

IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA

Luigi Chiesi, in un dipinto di Cirillo Manicardi

Personali

Le innocenze sensuali di Fabio Rota U

Due sedi espositive ad Albinea e Reggio Emilia

ltima settimana per visitare la personale di Fabio Rota, allestita presso la Galleria d’Arte Contemporanea Artekostia di Albinea e Camilla Art Studio di Reggio Emilia in occasione di Fotografia Europea. Divisa tra gli spazi di Albinea e Reggio Emilia, la mostra s’intitola “Innocenze sensuali”, in riferimento alle possibilità di dialogo tra la parte infantile e la parte adulta che è in noi. Una trentina di fotografie con interventi a tecnica mista in

cui le forme sensuali del corpo femminile sono lette attraverso gli occhi di un bambino che, interpretandole da un punto di vista fantastico, le completa con l’aggiunta di elementi stilizzati e simbolici come un sole o una casetta. Opere in cui, come spiega il curatore Enea Mammi, “l’innocenza incontra la sensualità e l’erotismo diventa puro”. Le opere, tutti pezzi unici in formato 20 x 20 centimetri con interventi pittorici, sono distribuite sulle due sedi: ad Albinea venti

fotografie in bianco e nero con le diverse sfumature del grigio, a Reggio Emilia dieci scatti dai colori vintage, che ricordano le polaroid dei primi anni Settanta. Fabio Rota nasce nel 1976 a Reggio Emilia, città in cui vive e lavora. Dopo aver frequentato la bottega dello scultore Azeglio Bertoni, allievo di Giacomo Manzù, prende parte a diverse esposizioni personali e collettive, ultime delle quali Sony World Photography Awards (Cannes, Palais des Expositions, 2008),

Human Rights for Nature Rights (Milano, Fiera dell'Arte Accessibile, 2008) e Presenze (Suzzara, Galleria 2E, 2009). Vincitore del concorso fotografico internazionale Eyes on the Planet (Milano, 2008) e del primo premio assoluto al concorso fotografico Gocce di sicurezza (Fotografia Europea, 2009), ha preso inoltre parte all’ultima edizione di Immagina Arte in Fiera (Reggio Emilia, 2009) con la Galleria d’Arte Contemporanea Artekostia di Albinea.

L’ESPOSIZIONE SARÀ VISITABILE FINO AL 26 MAGGIO 2010, AD ALBINEA DA LUNEDÌ A VENERDÌ CON ORARIO 18.30-23.00, SABATO, DOMENICA E FESTIVI ORE 10.00-13.00 E 16.00-22.00, A REGGIO EMILIA DA LUNEDÌ A SABATO CON ORARIO 9.30-12.00 E 16.00-19.00 CHIUSO IL LUNEDÌ E IL GIOVEDÌ POMERIGGIO

Csart

Alle origini della pittura Sabato 22 inaugurazione della personale di William Santoleri

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i limiti di Hogwarts, non lontano dal castello di Harry Potter, si estende la Foresta Proibita, luogo selvaggio e misterioso che ritorna anche nelle ultime ricerche di William Santoleri, presentate dal 22 maggio al 30 giugno presso la Vetrina di CSArt (Via S. Pietro Martire, 16/A) a Reggio Emilia. In mostra, alcuni dipinti a tecnica mista su tela ed una selezione di opere a stampa, tutti pezzi unici realizzati all’inizio del 2010 e caratterizzati da sequenze ininterrotte di alberi nudi. Come si legge, infatti, nella nota critica di Chiara Serri, “Eliminando ogni ridondanza cromatica, Santoleri riporta la pittura ad uno stato di scrittura primordiale, concentrando l’attenzione sui valori drammatici e simbolici di foreste pietrificate, di alberi

spogli simili a quelli dai quali pare sia nata la grande arte di Piet Mondrian”. In occasione del vernissage, previsto per

sabato 22 maggio alle ore 17, sarà visitabile l’anteprima della mostra, allestita fino al 30 giugno 2010.


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eventi 45esima edizione

Uno spettacolare tuffo nel Medioevo Da venerdì 21 a domenica 22 maggio a Quattro Castella tra feste e Corteo Matildico di

Valentina Ruozi

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5 anni di viaggi nel tempo, di mangiafuoco e di giocolieri, di battaglie e di cortei, di nuove e splendide Matilde e di sempre più prestanti e famosi Enrico IV… anche il 2010 trova spazio per commemorare le nostre origini e per celebrare l’unica madre ed eterna regina delle terre reggiane: la Grancontessa Matilde di Canossa. Da venerdì 21 maggio a domenica 22 maggio Quattro Castella diventerà così la realistica quanto splendida location della manifestazione storica che quest’anno si tufferà ancora una volta nel ritmo e nella suggestione del passato grazie ad una nuovissima Matilde, la campionessa di tuffi Tania Cagnotto e al campione di sci alle Olimpiadi di Vancouver 2010, Giuliano Razzoli che interpreterà Enrico IV. “La scelta dei protagonisti del corteo - ha dichiarato il sindaco di Quattro Castella Andrea

Tagliavini - è ricaduta su due ragazzi molto giovani, icone di impegno e di successi sportivi per tante e tante persone. Con Giuliano abbiamo voluto valorizzare un grande Reggiano che sta portando il nome di Reggio in Italia e nel mondo e che ci sta rendendo sempre più orgogliosi di averlo in casa nostra. Tania è invece l’icona femminile del coraggio e della dedizione e la dimostrazione vivente che con l’impegno si può arrivare ovunque…quali migliori interpreti quindi per questi due personaggi così carismatici e coraggiosi?”. Icona di femminilità e di coraggio, Matilde è sempre stata interpretata da donne bellissime, figlie del piccolo o grande schermo o semplicemente figlie d’arte, donne solitamente famose e simboli per intere generazioni: dalla primissima interprete, l’intramontabile attrice del cinema bianco e nero Maria Fiore nel 1955, a Silvana Pampanini, da Ursula Andress a Mara Venier,

da Simona Ventura a Gabriella Pession, da Valeria Marini all’ultimissima Matilde dello scorso anno: l’eterea modella color ebano Youma Diakitè. E così anche quest’anno fra i pendii di Quattro Castella sboccerà un fiore che vestirà i panni di Matilde... Tania Cagnotto, bolzanina di 24 anni e campionessa indiscussa di tuffi sarà quindi la prima sportiva a vestire i panni della gran contessa inaugurando così un sentiero non ancora sperimentato dall’organizzazione del Corteo. Riflettori accesi quest’anno soprattutto sul nuovo Enrico IV… Giuliano Razzoli abbandona per un giorno le piste da sci e torna nella sua terra per interpretare l’imperatore che arrivò a Canossa al cospetto di Matilde. Il viso pulito, l’onestà e il valore che esprime la sua figura e la sua giovialità di ragazzo genuino - come lo ha definito la presidente della provincia Sonia Masini - riusciranno a valergli il titolo di Enrico IV 2010?

“L'atmosfera sarà magica” L’emozione del re dello sci Tania Cagnotto, la prima Matilde di Canossa “sportiva”

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urtroppo a causa di uno slittamento imprevisto nel programma degli allenamenti Tania Cagnotto non è riuscita a essere presente alla presentazione del Corteo Matildico di Quattro Castella. “In questo momento sono impegnata con tutta me stessa nella preparazione dei Campionati europei che si svolgeranno in estate e non posso quindi permettermi un giorno di stop negli allenamenti – ha spiegato agli organizzatori” Nonostante questo sono molto emozionata all’idea di partecipare domenica al Corteo matildico. Sono sincera, non conoscevo questa manifestazione e neanche la figura di Matilde. Però tutti quelli che me ne hanno parlato mi hanno detto che ci saranno migliaia di persone e che l’atmosfera è magica. Leggendo il copione, poi, ho avuto modo di conoscere la grandez-

Giuliano Razzoli: “Sono fiero di indossare i panni di Enrico IV”

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LA GRANCONTESSA

La tuffatrice Tania Cagnotto

za di una donna capace di imporre la sua identità e il suo carisma in un periodo che vedeva spesso le donne relegate a ruolo di secondo piano”. Tania Cagnotto, prima sportiva ad interpretare il ruolo di Matilde non è mai venuta a Reggio Emilia ma è molto contenta di poter conoscere una provincia

che non ho mai visitato prima, ma di cui amici emiliani le hanno parlato molto bene: “Sono anche contenta di conoscere Giuliano Razzoli, un grande campione che non ho ancora avuto modo di incontrare e che sono orgogliosa di avere al mio fianco domenica prossima”.

all’oro a Vancouver al Corteo Matildico…Giuliano quale effetto ti fa questo incarico? “Sinceramente non avrei mai immaginato di arrivare ad interpretare un personaggio così significativo per la storia Reggiana. Come più volte dichiarato sono molto attaccato alla mia terra e di certo il fatto di interpretare un’icona come quella di Enrico IV in una manifestazione così importante come quella del Corteo Matildico mi fa sentire onorato ed orgoglioso”. Come ti vedi nei panni di Enrico IV? “Sicuramente mi trovo più a mio agio sulle piste da sci ma questo non toglie che cercherò di portare a casa qualcosa di buono anche domenica”. E così potrai vantare anche un’esperienza da palcoscenico… “Non ho mai fatto l’attore ma

DALLA TUTA AL MANTELLO

Il Razzo interpreterà il ruolo di Enrico IV

comunque sia ci sarà di che divertirsi”. Appuntamento a venerdì dunque con l’inaugurazione delle feste medioevali che si svolgeranno durante tutto il week end e che trionferanno domenica 23 maggio alle ore 17 con l’Incoronazione di Matilde.

Come ogni anno sono attesi moltissimi turisti e visitatori che potranno ancora una volta toccare con mano il realismo, la convivialità e la suggestione di questa parentesi di vita e di storia in bilico tra passato e presente e destinata a non tramontare mai” (vr).

Novità

Gioco del Ponte, come negli anni '80 Tanti giovani del paese coinvolti. Presenti anche numerosi “figli d’arte”

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arà un Gioco del Ponte spettacolare quello in programma domenica prossima 23 maggio in occasione del 45esimo Corteo storico matildico di Quattro Castella. Davanti agli occhi di Tania Cagnotto (Matilde) e Giuliano Razzoli (Enrico V), il gioco storico più atteso ed emozionante della kermesse castellese vedrà di nuovo coinvolte quattro squadre in rappresentanza dei quattro colli matildici. Erano quasi vent’anni che non accadeva. Nelle ultime edizioni, infatti, a fronteggiarsi sul ponte erano due soli schieramenti, quello di Matilde proveniente da Quattro Castella e quello di Enrico V proveniente dalla cittadina tedesca di Weillburg. Quest’anno saranno di nuovo quattro le squadre composte in prevalenza da

giovani castellesi. Alcuni dei quali figli d’arte. Come Alan Frignani, 26 annui, operaio di Quattro Castella:“Mio padre Uber ha fatto il Gioco del Ponte nei primi anni del Corteo matildico. Ricordo che ero un bambino e andavo a vederlo. Sono cinque anni che faccio il Ponte, ma l’emozione è sempre molto forte. Ora è mio padre che viene a seguirmi: lui non mi ha mai ostacolato, anzi è il primo tifoso quando salgo sul Ponte”. Figlio d’arte anche Lorenzo Leonardi, 25 anni artigiano di Quattro Castella: “Per me il Gioco del Ponte è anche un modo per ricordare mio padre Claudio scomparso qualche anno fa. Ricordo quando andavo a vederlo da bambino. Io ormai sono undici anni che lo faccio e sono molto contento che quest’anno

si torni alla formula delle quattro squadre. Io sarò il capitano della squadra di Bianello, un motivo in più per fare bene”. A capitanare la squadra di Monte Vecchio sarà invece un 22enne di Bibbiano, Ivan Iotti: “Per me è la seconda esperienza al Corteo matildico. Le sensazioni? Adrenalina pura, io mi posiziono nelle retrovie e posso assicurare che i secondi sul Ponte non passano mai. Davanti mettiamo quelli di taglia più piccola, abbiamo allestito una squadra molto agguerrita, speriamo di vincere il Palio”. Il 21enne Nicolas Paolini, invece, è il capitano della squadra di Monte Lucio: “Il mio primo corteo, l’anno scorso, è stato talmente divertente che quest’anno ho deciso di partecipare di nuovo e sono onorato di essere il capitano

di una squadra. Paura? No, ci si fa male solo se non si è attenti. L’anno scorso i tedeschi furono un avversario ‘facile’, quest’anno ci sarà più equilibrio”. Viene dal rugby invece Giovanni Biondi, 28 anni di Montecavolo, capitano della squadra di Monte Zane: “Ho già fatto il Ponte nei primi anni del Duemila vincendo anche l’edizione con Manuela Arcuri. Per noi castellesi il Corteo rappresenta il momento più importante da un punto di vista della storia locale e della tradizione. Io sono uno dei più anziani in squadra e porterò la mia esperienza di rugbista e di preparatore atletico della Federazione Rugby. In quale posizione sarò? Ancora non abbiamo stabilito i ruoli, ma tutti vogliono stare davanti perché è più emozionante”.


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IV

venerdì

21 maggio 2010 - REPORTER

eventi Reggio Emilia

La città del dialogo interculturale Dal 21 al 23 maggio torna Mondinpiazza: un dibattito, un convegno e una grande festa

N

asce a Reggio Emilia il Network di città italiane per la diffusione del dialogo interculturale. I Comuni che aderiscono, firmando un accordo, alla rete di collaborazione e scambio di esperienze su interculturalità, integrazione e politiche per l’immigrazione sono quelli di Reggio Emilia, Torino, Padova, Bari, Genova, Firenze, Viareggio, Lodi, Fermo, Senigallia, Riace e Svignano sul Rubicone, indicati in collaborazione con il Consiglio d’Europa fra quelli più impegnati sui temi dell’interculturalità e che hanno presentato il Libro bianco del Consiglio d’Europa sul dialogo interculturale. Il consiglio d’Europa ha scelto appunto Reggio, unica città italiana tra le 11 che fanno parte del Network europeo del dialogo interculturale, come prima città europea per sperimentare la realizzazione di un network nazionale. La rete italiana sarà presentata, nell’ambito della tre giorni (21-23 maggio) di dialogo interculturale Mondinpiazza 2010, sabato 22 maggio alla Sala degli specchi del teatro Municipale Romolo Valli, nel convegno ‘Città di incontri – Incontri di città’, organizzato dal Comune di Reggio con il patrocinio del Consiglio d’Europa. Fra le iniziative un Question time posto dagli studenti reggiani al sindaco

Graziano Delrio e alla direttrice del Consiglio d’Europa Gabriella Battaini Dragoni sulle politiche dell’intercultura; il convegno di presentazione del nuovo Network, una Cena interculturale perché la convivialità e il cibo sono momenti fondamentali di socialità, relazione, conoscenza e scambio fra culture differenti.

QUESTION TIME

Venerdì 21 maggio dalle 10 alle 12,30 in Sala del Tricolore gli studenti degli istituti superiori reggiani discutono con il sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio e la direttrice del Consiglio d’Europa, Gabriella Battaini Dragoni, sulle politiche d’integrazione e d’intercultura e sul Libro bianco del Dialogo Interculturale.

IL PRIMO NETWORK

Sabato 22 maggio dalle 10 alle 12,30 al Teatro Municipale Romolo Valli sarà presentato il primo Network nazionale sul dialogo interculturale. Sono stati invitati sindaci, amministratori locali, associazioni di volontariato e di cittadini stranieri di Reggio Emilia. Tra le città italiane Torino, Bari, Firenze, Viareggio, Lodi, Fermo, Riace. L’evento, organizzato in collaborazione con il centro interculturale Mondinsieme e patrocinato dal

Consiglio d’Europa, sarà trasmesso in diretta web sul sito www.comune.re.it/dialogointerculturale.

CENA E FESTA INTERCULTURALI

Sabato 22 maggio dalle 20 alle 23 al Centro sociale Rosta Nuova la Cena interculturale è realizzata con le associazioni di cittadini stranieri in collaborazione con i volontari del Centro sociale Rosta Nuova. Nel corso della serata saranno proposti cibi e bevande etnici e tradizionali. La serata sarà arricchita con musiche e danze tipiche proposte dalle associazioni di cittadini di origine straniera. Per informazioni e prenotazioni: mahta@municipio.re.it - 0522456250 Domenica 23 maggio dalle 15 alle 20 in piazza Martiri del 7 luglio la Festa interculturale Mondinpiazza, coordinata dal Centro interculturale Mondinsieme, un appuntamento consolidato e atteso ogni anno dalla città, si fonda sulla partecipazione numerosa delle associazioni di cittadini stranieri con l’allestimento di stand e banchetti promozionali delle attività culturali, realizzate durante l’anno, per dare informazioni, proporre i propri prodotti tipici gastronomici e di oggettistica; inoltre esibizioni di artisti, concerti, il tutto con

L’INTEGRAZIONE È DI CASA

Sopra, alcuni esponenti delle associazioni protagoniste di Mondiinpiazza con l'assesore Franco Corradini e il sindaco Graziano Delrio riferimento a culture e tradizioni La musica è da sempre il mezzo per di domenica 23, sono previste di quei Paesi le cui culture sono interagire e dialogare più profon- quindi le esibizioni musicali dal ormai parte integrante del nostro do e immediato, è un linguaggio mondo a cura delle associazioni tessuto sociale. universale. Perciò dalle 17 alle 20 di cittadini stranieri.

Oroscopo  

dal 21 al 27 maggio

Le indicazioni delle stelle su AMORE

oARIETE

A M ORE: S E SSO: L AVORO:

TORO  ★★★ ◆◆◆◆

A MO RE: SESSO : LAVO RO :

GEMELLI  ★★★ ◆◆◆

AMO RE: S ES S O : L AVO RO :

 ★★ ◆◆

SESSO LAVORO

CANCRO

LEONE

AMO RE: S ES S O : L AVO RO :

AMOR E : SE SSO: LAVORO:

 ★★★ ◆◆

VERGINE  ★★★ ◆◆◆

AMOR E : SE SSO: LAVORO:

 ★ ◆◆◆

AMORE - Si registra un miglioramento generale, ma soprattutto una maggiore percezione di quello che sta accadendo attorno a voi. La situazione si presentera' effervescente per le nuove storie. LAVORO - Grandi novita'. Un evento potra' cambiare tutta la vostra vita: contratti importanti, una nuova eccellente partenza. Questo sara' particolarmente vero se siete rimasti fermi nelle ultime settimane o se siete insoddisfatti. LA LUNA CONSIGLIA - Trovate la giusta chiave per superare un fastidio.

AMORE - I tempi stringeranno, non dovrete prendere questa informazione con ansia, ma semplicemente con gioia! Ottime le nuove storie d'amore. Intrighi particolari con Pesci, Ariete, Toro... LAVORO - Bellissime novita' per le persone giovani, per chi da tempo vorra' portare avanti in maniera significativa le proprie idee. Chi avra' cambiato qualcosa nelle collaborazioni ora sara' certo di non avere perso, anzi ci avra' guadagnato! LA LUNA CONSIGLIA - Cercate di frequentare gente nuova.

AMORE - Questa settimana grazie a Plutone positivo, la vita di coppia sara' effervescente, se solo voi riuscirete ad accantonare le faccende di lavoro. Uomo (o donna) avvisati... LAVORO - State molto attenti a come parlate nell’ambiente professionale, onde evitare di essere fraintesi e dare argomenti di conversazione a chi sara' invidioso dei vostri successi. Favorito il settore medicale. LA LUNA CONSIGLIA - Cercate di non essere irrequieti.

AMORE - Vi sentirete soli nel prendere decisioni, nel portare avanti le vostre convinzioni d'amore. Nelle storie iniziate da poco, avrete voglia di riflettere sul legame. Oggi qualcosa non andra' bene. LAVORO - Non sarete mai contenti di quello che fate, ma ce la state mettendo tutta! Dovrete fare una spesa piuttosto importante all'inizio della settimana prossima. Favorito il settore alimentare e farmaceutico grazie a Venere positivo. LA LUNA CONSIGLIA - Siete troppo nervosi e intrattabili.

AMORE - Le stelle dalla prossima settimana saranno molto positive. Oggi e domani, pero', dovrete stare attenti a quello che dite perchè tutto potra' provocare disturbo e creare giornate complesse. LAVORO - Sarete decisi a cambiare le cose, a gestire le controversie in maniera piu' decisa. Cercate di non pensare alle complicazioni. Dalla settimana prossima arriveranno le conferme che per il momento scarseggiano. LA LUNA CONSIGLIA - Cercate di riposare di piu'.

AMORE - La settimana appena trascorsa ha creato parecchi malintesi, troppe cose non sono state dette. Ora sara' inutile recriminare, saranno possibili avvenimenti imprevedibili e improvvisi. LAVORO - Si sta per chiarire qualcosa di importante. Gia' dalla prossima settimana vi sentirete meglio. Cosi' potrete dimenticare gli ultimi terribili, faticosi e inconcludenti giorni di questo maggio. Ottimo anche il rapporto con i colleghi. LA LUNA CONSIGLIA - Concludete le cose a cui tenete.

BILANCIA

SCORPIONE

SAGITTARIO

CAPRICORNO

ACQUARIO

PESCI

A M ORE: S E SSO: L AVORO:

A MO RE: SESSO : LAVO RO :

AMO RE: S ES S O : L AVO RO :

AMO RE: S ES S O : L AVO RO :

AMOR E : SE SSO: LAVORO:

AMOR E : SE SSO: LAVORO:

 ★★★ ◆◆

AMORE - Non saranno tanto le situazioni che avrete attorno a essere sfavorevoli, quanto il vosto atteggiamento. Vi sveglierete piuttosto pigri e con poca voglia di fare. LAVORO - Gia' da qualche settimana state cercando di dare una svolta alla vostra attivita'; abbiamo evidenziato piu' volte come questi giorni fossero ancora caratterizzati da una certa sonnolenza, ma ora si va persino troppo di corsa. LA LUNA CONSIGLIA - Meglio evitare il cibo pesante.

 ★★ ◆◆◆◆

AMORE - Dovrete privilegiare le emozioni del cuore, questa settimana lo consentira'! Vi state avvicinando a un momento di grande forza. Periodo positivo per chi ama le avventure. LAVORO - Risposte importanti. Le collaborazioni iniziate da poche settimane si riveleranno vantaggiose. Non saranno pochi gli Scorpioni che negli ultimi tempi avranno dovuto cambiare societa', lavoro o trasferirsi. LA LUNA CONSIGLIA - Cercate di non essere troppo pigri.

 ★ ◆◆◆◆

AMORE - Siete piuttosto turbati per quello che sta succedendo nella vostra vita affettva. Chi sara' reduce da una situazione negativa non vorra' ricominciare, avra' paura, frenate ogni novita'. LAVORO - Le vostre scelte professionali avranno bisogno di una revisione. Sbagliate se pensate che un lavoro a tempo determinato non sara' riconfermato. All'inizio della settimana prossima arriveranno le soluzioni che a oggi mancano. LA LUNA CONSIGLIA - Cercate di non essere troppo puntigliosi.

 ★★★ ◆◆◆

AMORE - Se siete annoiati o insoddisfatti sara' solo per colpa vostra! Uscite di casa, vedete gente. Ci sara' anche piu' voglia di fare l'amore! Fine settimana splendido per le coppie che si amano davvero. LAVORO - Potrebbe essere utile fare una telefonata a una persona che conta. Cercate di chiarire le vostre idee nell'ambito del lavoro. Sono arrivate o stanno per arrivare gratifiche e promozioni. Periodo molto fortunato per gli studenti. LA LUNA CONSIGLIA - Non fatevi agitare dall'invadenza di una persona.

 ★ ◆◆◆

AMORE - Gente troppo invadente potrebbe mettere zizzania fra voi e la persona che amate. Quindi cercate di contenere la voglia di discutere e una certa insoddisfazione che, si rifara' viva. LAVORO - Questo sara' davvero il momento di agire. Se dovrete chiedere e dare spazio a nuove idee non bisognera' perdere tempo. Importantissimo questo periodo perchè riuscirete a darvi le idee giuste. LA LUNA CONSIGLIA - Cercate progetti nuovi.

 ★ ◆◆

AMORE - Le ambiguita' e i compromessi nei rapporti d'amore saranno superabili, ma dovrete parlare, il problema sara' che molte cose non saranno state dette. C'e' troppa ambiguita': per il quieto vivere?! LAVORO - Muovetevi ora per ottenere vantaggi o rassicurazioni, potrebbe sembrare persino inutile. Fate pure le vostre richieste. Se dovrete firmare un accordo o superare una prova consigliamo fin da oggi di rimandare il periodo. LA LUNA CONSIGLIA - Trovate il coraggio e chiudete i legami inutili.


venerdì

21 maggio 2010 - REPORTER

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V

eventi Wow!

meravigliosa notte a Scandiano Il 22 maggio si aspetta l’alba fra musica, spettacoli e concerti d'autore

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ow! Scandiano ancora più meravigliosa per una Notte. Il 22 maggio l’Amministrazione comunale organizza “Wow. La Notte delle Meraviglie”: concerti, musica, spettacoli itineranti, negozi e bar aperti. Il tutto in “stile Scandiano”: nessuna proposta roboante ma sano, intelligente e gratuito divertimento. Luci, suoni e colori a fare da sfondo alla Notte più popolare dell’anno con curiose proposte culturali e un grande artista – Vinicio Capossela - che torna in città per celebrare la “sua” Scandiano, esibendosi gratuitamente per il pubblico. Gruppi rock, jazz, folk, blues agli angoli delle strade e nelle piazze si alternano a proposte teatrali, un circo in stile ottocentesco, una clinica che “regala” la felicità o almeno insegna a percepirla, e tanto altro ancora. La Notte a Scandiano parla hi tech e sfoggia tecnologie web interattive per il pubblico che diventa protagonista nelle piazze del centro storico (Spallanzani, Fiume, Matteo Maria Boiardo, I° Maggio), al Parco della Resistenza e nel cortile della Rocca dei Boiardo. Sarà organizzata una caccia al tesoro tutta incentrata su Scandiano che parte sulle pagine di Facebook e i vincitori potranno accedere ai “sudati premi” la notte stessa.

Le performance

Curiose e originali performance all’aperto per rendere davvero meravigliosa questa notte: e allora ecco L’Improbabile Varietà a cura del Centro Teatrale MaMiMò a dare spazio e voce a La Ruota della Tortura, Chi Vuol Essere Feudatario, Peste d’Amore, Il Gioco delle

Coppe. Il Trio Gregoriano, Ok, il Baratto è Giusto. Poi il Circo Fantasmagorico con la Donna Barbuta e il Gigante Nano, e le bestie feroci che non sono la tigre e il leone: il domatore affronta lo spaventoso Controllore Ferroviario, il feroce Ausiliario del Traffico e la funesta Operatrice di Telemarketing. Il Circo Fantasmagorico dei MaMiMò non è una roba normale. Sarà allestito poi il Mercatino Straordinario nel quale niente di vende, ma si regalano meraviglie: Andrea ti insegna a diventare una star in 5 minuti, Cristina ed Eleonora confezionano un Pacchetto ad personam e poi ancora la sartoria creativa di Cecilia e la cena misteriosa di Giulia, la notte di primavera di Luca e il senso uditivo di Ivo (e di Stefano, e di Giulia, e di Salvatore). Nella notte meravigliosa non si farà mancare al pubblico nemmeno la cura per ogni malanno: la Clinica dei Bugiardini è un teatro travestito da ospedale nel quale gli spettatori impazienti diventano pazienti e si fanno curare e stupire. E per i più piccoli c’è il laboratorio creativo sul libro Fiore e Spina, con le illustrazioni di Loretta Serofilli, che ha illustrato le Favole di Esopo per una casa editrice di Taiwan, e solo per questo meriterebbe tutta l’uva delle nostre volpi.

notte di Suoni

Protagonista è anche la musica dal vivo tra Corso Garibaldi, piazza Spallanzani, Corso Vallisneri, piazza Prampolini e il Parco della Resistenza. Performances che vanno dal pop, al rock, al blues al folk, tra la via Emilia e il West. Ci sarà Massimo “Ice” Ghiacci, il bassista dei Mo-

IN PIAZZA

Sopra, due protagonisti della notte bianca di Scandiano: Massimo Ghiacci (a sinistra) e Vinicio Capossela

dena City Ramblers, i Sequencer (Genesis Tribute Band) e anche la Kayman Records Collective, storica etichetta della Bassa che porta sul palco una decina di gruppi, il meglio del suo catalogo: se fosse Bob Dylan, sarebbe la Rolling Thunder Revue. Per le strade anche i Painters comunque fedeli a Neil Young e Albert Ray, colonna reggiana del rock blues come lo suonano dalle parti di Memphis. Non potevano mancare i Willi Betz Band, col loro repertorio che intreccia le cover di Beatles, Who, Led Zeppelin, Rolling Stones, Elton John, Bruce Springsteen e David Bowie centrifugati nel suono elettrico e adrenalinico di Fabio Filippini e della sua adrenalinica combriccola di reggiani Doc. E ancora Franco Ancora, cantautore di scuola genovese e Davide Cavazzuti. (er)

Il nome che tutti aspettano

Vinicio caposella, reading e concerto Sabato 22 maggio sarà difficile battere la concorrenza della finale di Champions League, ma Vinicio ci proverà. O meglio, che sia proprio per la concomitanza di tale appuntamento che Capossela torna nella sua Scandiano per un concerto gratuito che passi, se del caso, quasi inosservato? Non crediamo: anche se nessuno è profeta in patria, Vinicio è amatissimo anche dalle nostre parti e il suo concerto di sabato in occasione della notte bianca scandianese sarà particolarmente importante. Sì perché l’artista nato in Germania ma cresciuto appunto all’ombra del Corallo (a cui dedicò una canzone, “Sa-

bato Al Corallo”, nel suo primo disco “All’una e trentacinque circa”) è riuscito a crearsi, in 20 anni di carriera, la solida fama del cantautore italiano più di spessore degli ultimi anni. Non a caso ultimamente mi è capitato di sentire Enrico De Angelis, affermato giornalista nonché responsabile artistico del Club Tenco, che gli dava questa patente associandolo, in un’ipotetica storia della musica d’autore italiano, a fuoriclasse come De André o De Gregori. Dal vivo poi Capossela è solito dare tutto se stesso, sia nei club (chi è che non l’ha visto al Fuori Orario?), sia all’aperto (l’esibizione ad Italia Wave 2007 fu

memorabile), e contaminare le sue canzoni strascicate da Tom Waits italiano con l’elettronica, il jazz, il folk e con ogni altro genere che il suo carattere istrionico gli permette di padroneggiare. L’ultimo album “Da Solo” (2008) è stato leggermente controverso, con la critica che in parte lo ha definito il disco “della maturità” (Rockol) e in parte una “involuzione” (Ondarock), ma non importa più di tanto: ormai Vinicio Capossela ha talmente tanti classici in saccoccia che ci sarà l’ìmbarazzo della scelta. Dalle ore 23, in Piazza Fiume. Info: www.comune.scandiano. re.it. (pb)

al mirabello

Programma

“polveriera” in festa

Sabato 29 maggio ore 18,00 - 24,00 Prodotti tipici delle aziende agricole locali ore 18,00 Cerimonia di premiazione dei volontari della Protezione Civile Alpini di Reggio Emilia che hanno operato in Abruzzo dalle ore 20,00 a tavola con gli Alpini ore 20,30 Cries n'Smiles in concerto ore 21,30 Faberscik in concerto

domenica 30 maggio ore 9,00 - 23,00 RiutilizzaRE - L'usato domestico in Polveriera Prodotti tipici delle aziende agricole locali ore 11,30 Inaugurazione della Pista ciclopedonale nell'area ex-Polveriera dalle ore 12,30 a tavola con gli Alpini con menù della tradizione ore 17,00 Premiazione del concorso floreale “Mettete dei fiori nei vostri balconi" e del concorso di disegno della scuola elementare Aldo Dall'Aglio “Il mio quartiere" ore 18,00 Proiezione del documentario “9 km di SS9" del Teatro dei Quartieri presentata da Alessandro Scillitani e Lorena Franzoni “Il futuro del quartiere Mirabello: Urbanistica, socialità e sicurezza" Dibattito condotto da Gabriele Cantarelli, giornalista di Reporter Interverranno il Sindaco Graziano Delrio gli Assessori Franco Corradini, Ugo Ferrari e Mimmo Spadoni dalle ore 20,00 a tavola con gli Alpini ore 21,00 SwInG SoCIEty swinging rock e pop

Sabato 29 e domenica 30 eventi, concerti e il mercatino dell’usato domestico

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abato 29 e domenica 30 maggio ritorna la terza edizione della manifestazione “Bentornata Polveriera”, ospitata dal quartiere Mirabello nell’area dell’exPolveriera. L’iniziativa, promossa dall’Associazione di via Melato e realizzata grazie al contributo della Regione Emilia Romagna e all’impegno dell’Assessorato alla Coesione e Sicurezza Sociale e dell’Associazione Nazionale Alpini - Sezione di Reggio Emilia, presenta un programma ricco di eventi culturali, musicali e gastronomici. Per tutta la giornata di domenica, dalle 9 alle 24, si svolgerà la sesta edizione di RiutilizzaRE - l’usato domestico in Polveriera - che vedrà snodarsi oltre 350 bancarelle di oggetti usati di ogni tipo, prodotti tipici dalle aziende del nostro territorio e stand di associazioni reggiane che operano nel campo del volontariato. Questo mercatino è diventato, edizione dopo edizione, grazie al crescente successo di pubblico, la più grande occasione nel nostro Comune

per trovare vestiti, oggettistica varia, ceramiche, libri, dischi, e quant’altro i privati che animano le bancarelle abbiano deciso meritevoli di essere venduti a pochi euro piuttosto che destinati a

un’immeritata “cestinatura”. Domenica 30 gli amanti della buona musica potranno ascoltare lo swinging rock e pop dei Swing Society, con Gigi Cavalli Cocchi e Gianfranco Fornaciari, ex musi-

cisti di Luciano Ligabue, mentre sabato sera offre l’occasione agli amanti di Fabrizio De Andrè e Giorgio Gaber di ricordare le sue grandi canzoni proposte dai Faberscik. Il tema dei quartieri sarà al centro degli eventi culturali della giornata di domenica, il dibattito sul tema “Il futuro del quartiere Mirabello: urbanistica, socialità e sicurezza”, condotto dal giornalista di Reporter Gabriele Cantarelli, che affronterà il tema del programma di riqualificazione del quartiere Mirabello con gli assessori Franco Corradini, Ugo Ferrari e Mimmo Spadoni. E sabato alle ore 18 gli Alpini vedranno premiati i tanti volontari che hanno dato il loro prezioso contributo alla popolazione colpita dal terremoto in Abruzzo. Negli spazi interni all’area della Polveriera sarà inoltre in funzione la prelibata e cordiale cucina degli Alpini, che accoglieranno i cittadini al loro ristorante aperto per la cena di entrambe le giornate e per il pranzo di domenica.


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venerdì

21 maggio 2010 - REPORTER

memoria Cronache dall’inferno

una strage dimenticata 25 anni fa alla stadio Heysel 39 persone furono uccise dal furore criminale dei "Reds"

29 maggio 1985. Nello stadio Heysel di Bruxelles si scrive una delle pagine più nere dello sport. Poco prima della finale di  Coppa dei campioni tra Juventus e Liverpool si scatena l’inferno. Circa un’ora prima della partita, alcuni facinorosi del Liverpool cominciano a spingersi verso il settore Z, dove si trovavano gli italiani che si erano organizzati autonomamente- mentre quelli arrivati con i club erano stati collocati nella curva N opposta a quella riservata ai tifosi inglesi-. Dal blocco dei “reds” si staccano prima alcuni hooligans che cominciano ad attaccare gli juventini, poi tutti in massa cercando il take an end (“prendi la curva”) e sfondando le inadeguate reti divisorie. La spinta diventa più forte, gli inglesi invadono il settore occupato dagli italiani, che spaventati tentano di abbandonare di corsa le gradinate. Nella grande calca alcuni subiscono lo scontro con gli inglesi, alcuni si lanciano nel vuoto per evitare di rimanere intrappolati, altri tentano di scavalcare ed entrare nel settore adiacente, altri rimangono schiacciati contro le recinzioni. I rari poliziotti che arrivano non riescono a sedare i

tumulti ma raccolgono solo i primi feriti. Intanto gli attacchi dei guerriglieri inglesi continuano e la folla italiana si accalca in uno spazio angusto e all’improvviso per il troppo peso il parapetto cede: molte persone sono travolte, schiacciate e calpestate nella corsa verso una via d’uscita. Il conto finale sarà di 39 morti e  600 feriti. Fra questi anche un reggiano: il giovane fotografo Claudio Zavaroni, l’ultima vittima italiana che fu identificata. 

LE TESTImonIAnZE

Fra le prime testimonianze reggiane che compaiono sulla Gazzetta di Reggio del 31 maggio,  c’è quella di Ianni Giaroli, già titolare del Condor, di rientro in aereo dalla partita all’Heysel, dove aveva trovato un posto a sinistra della ‘gradinata della morte’ che racconta: “Uno schifo, una vergogna, un vero e proprio assassinio di massa, cui purtroppo, io e altri abbiamo assistito impotenti… che sarebbe finita in tragedia l’ho capito  quando i tifosi hanno sparato i primi bengala in mezzo ai bianconeri, che erano stati sistemati proprio a fianco loro ma che se ne 

UN TAPPETO DI CORPI Alcune strazianti immagini che documentano la strage del 29 maggio1985 all'Heysel

erano stati buoni il più lontano possibile. Gli inglesi – continua Giaroli - poi hanno cominciato ad attaccare prima una trentina, poi tutti assieme e saranno stati un migliaio. I tifosi italiani sono stati spinti verso il basso, poi quel tonfo sordo. Il muro che è crollato, e la gente che veniva spinta verso il vuoto e precipitava. Ma la cosa più vergognosa è accaduta subito dopo il disastro, quando sulla gradinata non sono rimasti

che i cadaveri degli italiani, con i tifosi inglesi che saltavano di gioia in mezzo ai corpi per festeggiare la loro orribile vittoria”. Dall’altra parte dello stadio i tifosi juventini del settore N e tutti gli altri sportivi accorsi allo stadio sentirono le voci dello speaker e dei capitani delle due squadre che invitavano alla calma e in pochi si resero conto di quello che stava realmente accadendo. “Solo poco prima delle 22 ci siamo resi

conto di quanto era realmente accaduto, abbiamo capito che la carica dei “reds” aveva causato decine di feriti - racconta Alberto Camuncoli, allora diciottenne, in un’intervista al ritorno da Bruxelles. “Noi per fortuna eravamo giusto dalla parte opposta – continua la diciannovenne Cristina Serrao – non abbiamo visto tutto anche perché avevamo il sole negli occhi”. Sempre nelle stesse pagine del quotidiano locale si legge l’accusa di un altro tifoso reggiano in trasferta a Bruxelles, Romano Zampinetti: “Non è possibile organizzare una finale  di una Coppa dei campioni in uno stadio vecchio, piccolo, e con solo una decina di poliziotti a controllare quei maledetti teppisti inglesi”. Altre testimonianze sottolineano come  gli inglesi fin  dal primo pomeriggio girassero ubriachi per la città e agli ingressi dello stadio non avessero subito alcun controllo riuscendo a portare all’interno casse di birra.

THE SHow muST go on  

I dirigenti dell’Uefa e le forze dell’ordine belga decidono che la partita doveva essere giocata ugualmente per evitare ulteriori

tensioni. I giocatori di entrambe le squadre, a conoscenza di quanto avvenuto, scendono in campo e la Juventus, grazie a un rigore segnato da Platinì, conquista l’unico titolo che le mancava. I giocatori bianconeri esultano, gioiscono, si abbracciano e compiono il giro del campo mentre tanti tifosi sono già morti e altri sono nelle infermerie degli ospedali. Uno spettacolo che scatena polemiche su alcuni giocatori della Juventus, tra cui il suo leader Michel Platini, che viene molto criticato per essersi lasciato andare ad esultanze eccessive vista la gravità degli eventi. Ma la gioia dura poco: infatti lo stesso Platini il giorno dopo, quando tutti erano venuti a conoscenza della morte di 39 persone, dichiara  al giornalista Rai Franco Costa che di fronte ad una tragedia di quel genere i festeggiamenti sportivi passavano in secondo piano. Dopo la partita però anche le piazze di Italia e le strade vengono invase da caroselli di tifosi Juventini che festeggiano la vittoria. Per molti di loro la tragedia può aspettare, per altri è già da dimenticare. A pochi giorni dalla strage i giornali cominciarono a dare sempre meno spazio alla vicenda anticipando l’oblio degli anni a venire.

In ricordo

Claudio Zavaroni, “morì per aiutare gli altri” Una mostra, un libro e un’intitolazione per il fotografo reggiano “Claudio Zavaroni è morto cercando di salvare gli altri”. Così titola l’Unità il primo giugno del 1985, dando voce alla testimonianza di un artigiano di Savignano sul Panaro Giorgio Grenzi, che racconta di averlo perso di vista mentre insieme cercavano fra pietre, proiettili di rallentare quegli ossessi che avanzavano con spranghe, bandiere e bottiglie spezzate. Claudio Zavaroni, dapprima risultò fra i dispersi, poi fu identificato il suo corpo. Fu l’ultimo  ad avere un’identità. Aveva 28 anni quando morì a Heysel, dove era arrivato con il pullman dei reggiani, “spettatore atipico della partita, sportivo ma mai tifoso, partito con il pullman dei reggiani per concedersi una vacanza, uno svago, un’altra curiosa osservazione del mondo, questa sì a lui molto distante”, come lo descrivono gli amici. Zavaroni era molto conosciuto a

Reggio Emilia. Aveva avviato da tre anni uno studio fotografico  dedicato a foto di moda e il suo talento stava emergendo nel panorama delle riviste di settore; questa sua vocazione per la fotografia era maturata già in epoca  giovanile portandolo a compiere importanti lavori di ricerca a carattere antropologico sul mondo rurale e montano, che diedero corpo alla sua mostra più importante Ritratto d’Appennino,

una raccolta di volti, ambienti e situazioni della gente autentica della comunità montanara. La vita, le passioni politiche, gli amici e la professione di Claudio ore sono raccontate dalla bella mostra allestita alla Galleria Parmiggiani e dal catalogo che raccoglie anche le toccanti testimonianze di chi l’ha amato e di chi l’ha conosciuto. “L’animo di Claudio da sempre partecipava per la causa della gente comune,

per la sua emancipazione sociale”, lo ricordano ancora gli amici. Il 22 maggio alle ore 9,30 presso  l’Istituto Agrario Zanelli avverrà a cura della Provincia di Reggio Emilia l’intitolazione della palestra a Claudio Zavaroni durante una cerimonia commemorativa a cui sono stati chiamati a partecipare anche i professori e gli studenti dell’anno scolastico 1975-1976. In preparazione dell’evento verranno proiettati brevi audiovideo sulla vicenda dell’Heysel alle classi quarte dell’istituto, al fine di approfondire le tematiche della violenza e della cultura delle responsabilità. Il 29 maggio alle ore 10,30, al  monumento alle vittime davanti al Mirabello ci sarà una cerimonia commemorativa per tutte le 39 vittime di quel tragico  giorno con le autorità, gli Amici di Claudio Zavaroni e il comitato “Per non dimenticare Heysel”.


venerdì

21 maggio

Pag.

2010 - REPORTER

libri i libri più venduti Posiz. 1 2 3 4 5 6 7 9 9 10

Autore Glenn Cooper Eugenio Scalfari Massimo Gramellini Gianrico Carofiglio Carlos Ruiz Zafon Anna Holt Massimo Cacciari Piero Coda Enzo Bianchi Fabio Geda Enaiatollah Akbari Benedetta Parodi

narrativa straniera

Posiz. Autore

Glenn Cooper Carlos Ruiz Zafon Anna Holt Herta Muller Irene Nemirovsky Catherine Dunne José Saramago Ferdinand Von Schirach Fred Vargas Muriel Barbery

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Titolo Il libro delle anime Per l’alto mare aperto L’ultima riga delle favole Non esiste saggezza Il palazzo della mezzanotte La dea cieca Io sono il Signore Dio tuo Le vie della felicità. Gesù e le beatitudini Nel mare ci sono i coccodrilli Cotto e mangiato

VII

l’angolo del lettore prezzo 19,60 19,50 16,60 14,00 19,00 18,50 12,00 16,50 16,00 17,00

editore Nord Einaudi Longanesi Rizzoli Mondadori Einaudi Il Mulino Rizzoli Baldini Castoldi Dalai Vallardi

il libro più venduto

settimana dal 10 al 16 maggio 2010 a cura della libreria all'Arco di Reggio Emilia

narrativa italiana Titolo

prezzo

editore

Il libro delle anime Il palazzo della mezzanotte La dea cieca L’altalena del respiro Due La donna alla finestra Caino Un colpo di vento Prima di morire addio L’eleganza del riccio

19,60 19,00 18,50 18,00 18,50 16,50 15,00 18,00 16,50 18,00

Nord Mondadori Einaudi Feltrinelli Adelphi Guanda Feltrinelli Longanesi Einaudi E/O

Posiz. Autore 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Camilleri Andrea Gianrico Carofiglio Fabio Geda Enaiatollah Akbari Andrea Camilleri Giuseppe Pederiali Paolo Sorrentino Pier Francesco Grasselli Gianrico Carofiglio Leonardo Sciascia Carolina De Robertis

Titolo

prezzo

Il nipote del negus Non esiste saggezza Nel mare ci sono i coccodrilli Il nipote del negus Camilla e il rubacuori Hanno tutti ragione Vivere da morire Le perfezioni provvisorie Fuoco nel mare La bambina nata due volte

13,00 Sellerio 14,00 Rizzoli 16,00 Baldini Castoldi Dalai 13,00 Sellerio 17,60 Garzanti 18,00 Feltrinelli 17,00 Mursia 14,00 Sellerio 18,00 Adelphi 18,60 Garzanti

editore

IL LIBRAIO CONSIGLIA

Una surreale alba dopo l’apocalisse Una storia di amore e di violenza in “Jamestown” di Matthew Sharpe – BD edizioni

DI

CARLO VANNI

N

on c’è bisogno di essere antistatunitensi per rendersi conto che se c’è una costante nella loro storia, dagli albori ad oggi, è quella dell’incontro goffo, estraniante, assolutamente distruttivo con le culture “altre”: dai Padri Pellegrini in avanti, quello che i nostri cugini a stelle e strisce concepiscono come momento di confronto con popoli diversi da loro sembra consistere in uno spettacolare, irresistibile mix di spaventose gaffe politiche e comunicative, totale mancanza di (volontà di?) comprensione dell’altro, volontà di sovrapporre il proprio stile di vita agli altri e, non

ultima, una bella e chiarissima volontà di rapina - attuata, ovviamente, come risultante di tutte le caratteristiche di cui sopra, ovvero improntata ad una goffaggine tale da uccidere la pecora prima ancora di cominciarne lo sfruttamento intensivo. Si tratta di una lettura magari un po’ superficiale, ma certo abbastanza giustificabile, che si presta a fornire lo spunto per molte riflessioni; le stesse, immaginiamo, che hanno fornito la benzina grazie alla quale lo scrittore Matthew Sharpe ci ha potuto regalare questa tagliente rilettura dell’incontro tra i colonizzatori bianchi e Pocahontas (nientemeno!) sfociata nel romanzo “Ja-

mestown” (BD Edizioni, 387 pagine, Euro 18,50). Un futuro scaturito da un’apocalisse, sociale e tecnologica, di ignota ragione, nel quale i nuovi esploratori vagano, accozzaglia male assortita dalla morale tutt’altro che dubbia (e del tutto negativa, ovviamente) in cerca di cibo, terra, carburanti (ma che strano) e disposti ad offrire in cambio, dall’alto della loro superiore bontà, il sapore della propria superiore cultura e un bel mucchietto di perline colorate e specchietti. A reggere la trama di questa critica neppure tanto diluita, la storia di questo difficile incontro – incomprensioni tra il grottesco e il drammatico, un

Santi, letterati e templari nel passato reggiano

Presentazioni

Il manifesto teorico della fotografia moderna

A

lla Biblioteca delle Arti sabato 22 maggio alle ore 17 sarà presentato il libro “Pittura, fotografia, film” di Laszlo Moholy-Nagy (Einaudi, 2010) alla presenza di Antonio Somaini, curatore della nuova edizione critica. “Pittura Fotografia Film" (1925) di Làszló MoholyNagy è insieme il manifesto teorico della fotografia moderna, una riflessione sull'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica scritta dieci anni prima del saggio di Benjamin, e un testo di teoria dei media e della cultura visuale che continua a stupirci per la sua attualità. Da un lato va considerato come uno dei documenti decisivi di quella straordinaria stagione di riflessione sul ruolo culturale della fotografia e del cinema che furono gli anni Venti e

Trenta, in stretta relazione con gli scritti di registi e teorici come Vertov, Epstein, Benjamin e Kracauer, le sperimentazioni fotografiche di Man Ray e Rodcenko, i fotomontaggi dei costruttivisti russi e dei dadaisti berlinesi, il cinema astratto di Ruttmann, Eggeling e Richter. Dall'altro può essere letto come un testo che introduce per la prima volta alcuni dei temi ancora oggi al centro della teoria dei media e degli studi sulla cultura visuale: la capacità dei media di riorganizzare l'esperienza sensibile degli individui, il ruolo dell'arte nella sperimentazione di un uso umanistico-estetico della tecnologia, gli effetti epistemologici e sociali di quel primato del visivo che proprio allora cominciava a manifestarsi in piena evidenza.

amore contrastato e buffissimo almeno quanto tenero e impossibile; il tutto reso con una folle, confusionaria, coinvolgente descrizione corale attraverso i molti punti di vista, assolutamente non riconducibili l’uno all’altro, dei diversi protagonisti, e con un linguaggio assolutamente originale ed imprevedibile. E a questo punto, al proposito, è necessario anche fare i complimenti al traduttore, che per rendere questo continuo fuoco d’artificio linguistico e concettuale ha dovuto fare sicuramente i salti mortali: il nostro Ivano Bariani, che ha trovato un altro modo per mettere a frutto la sua penna originalissima e briosa.

Una seduta di studio della Deputazione reggiana di Storia patria DI

AURELIA FRESTA

L

a seduta di studio della Deputazione reggiana di Storia Patria svoltasi il 15 maggio ha visto succedersi al tavolo dei relatori tre illustri studiosi del panorama storico locale. Dopo le comunicazioni del Presidente Gino Badini e la consegna dei diplomi di soci corrispondenti al prof. Alberto Cadoppi e a don Paolo Gherri, proprio quest’ultimo ha preso la parola per illustrare al numeroso e attento pubblico presente in sala la sua ricerca sui confini bizantini dell’Emilia occidentale attraverso il “santorale parrocchiale appenninico”, vale a dire l’intitolazione degli edifici religiosi. L’indagine condotta sull’attuale dedicazione delle parrocchie italiane dimostra un’anomala collocazione e concentrazione di specifiche dedicazioni in

Emilia, delineando una stretta fascia di confine che attraversa le prime colline. Al di là dell’esatta fissazione dell’origine etnica delle singole chiese, risalta una “fascia” confinale che permette di ipotizzare la tenuta dell’area bizantina appenninica fino almeno al 665, probabilmente fino al regno longobardo di Liutprando (720 ca.) e ciò contro l’ipotesi che le spedizioni di Rotari (635 ca.) abbiano cancellato il dominio bizantino dall’Emilia e dalla Lunigiana comprimendolo tra lo Scoltenna-Panaro ed il Reno, ad ovest di Bologna. Il prof. Alberto Cadoppi si è soffermato sul suo libro di recentissima pubblicazione “Gabriele Bombasi letterato reggiano (1531-1602). Una vita fra l’Ariosto, il Correggio, i Farnese e i Carracci”, che inaugura la nuova collana “Fonti e Studi” diretta da Gino Badini per la Deputazione reggiana. Il volume

offre nuove importanti notizie sul Bombasi, in buona parte derivate da inediti documenti d’archivio. Nella sua comunicazione, Cadoppi ha parlato degli anni reggiani del Bombasi, della tragedia “Alidoro” rappresentata a Reggio nel 1568 davanti ai più potenti signori dell’epoca, degli anni passati a Parma al servizio dei Farnese, e infine dell’ultima parte della vita del gentiluomo reggiano trascorsa a Roma come famigliare del cardinale Odoardo Farnese. Viene anche attribuito al Bombasi il merito di aver determinato la chiamata a Roma dei fratelli Annibale e Agostino Carracci da parte del cardinale. Cadoppi ha fornito inoltre testimonianze sui rapporti tra il Bombasi e i Carracci, anche relativamente alle committenze reggiane del famoso pittore bolognese. La seduta della Deputazione si è conclusa con l’intervento di Mauro Giorgio Ferretti sui

Templari reggiani e il culto della Santa Sindone. Dopo il 1119 i Templari si espansero in tutta Europa e in ogni città possedevano almeno due “mansio” e una chiesa: a Reggio sono ancora visibili la chiesa di Santo Stefano, la chiesa di S. Maria di Mucciatella, la fascia pedemontana de “Le Tempie”, l’antico ospizio dei pellegrini sul guado del fiume Secchia a Rubiera, diverse torri sull’appennino reggiano, la misteriosa località di “Burgo Monstratorum”. Nel 1312 l’Ordine, che salvò dal sacco di Costantinopoli del 1204 la Santa Sindone, venne sospeso con l’accusa di eresia e molti cavalieri furono messi al rogo. Oggi, l’Associazione dei Cavalieri Templari Cattolici d’Italia ne vuole perpetuare la memoria. Ogni relazione è stata accompagnata da un vivace e partecipato dibattito.


Fiere di Reggio Emilia

maggio

Via Filangieri, 15 - Reggio Emilia - 0522 503511 info@fierereggioemilia.it - www.fierereggioemilia.it

Rumicom

SABATO

7ª edizione fiera del fumetto

Fiera dell'elettronica e

maggio

Fuori Orario

SAB

"Wow! La Notte delle Meraviglie"

SABATO

Concerti, spettacoli itineranti, negozi e bar aperti; musica rock, jazz, folk, blues ed esibizione del cantautore Vinicio Capossela

Centro storico

maggio

Scandiano

Festa in Festa

DAL

maggio

maggio

Via Don Minzoni, 96/B - 0522 671970 www.arcifuori.it

maggio

SAB

DOMENICA

a Libera

maggio

maggio

maggio

Festa di chiusura dedicata

VEN

VENERDÌ

maggio VENERDÌ

maggio AL

Area Zanichelli

giugno

Tangenziale Bruno Losi - Carpi - Modena

Bismantova in Festa

SAB

Stand commerciali, musica, intrattenimenti

maggio DOM

Via Bismantova

maggio

Reggio Emilia - 0522 456316

Non Solo Moda

SAB

Cena in piazza, stands gastronomici e sfilata di moda

maggio DOM

Centro storico

maggio

Novellara

Kaimano in Tour

SABATO

Zanzibar

maggio

Via Al Ponte, 3 - Viadana - Mantova 392 2958121 - newcapitalviadana@alice.it

XVII Naturambiente

DOMENICA

Tutela ambientale, prodotti naturali, concorso di pittura per bambini, mostre, artigianato artistico, animazioni, gastronomia

Piazza Mazzini

maggio

selezioni Guastalla

maggio VENERDÌ

maggio VENERDÌ

maggio VENERDÌ

maggio VENERDÌ

maggio

pub&disco sagre satira spettacoli sport teatro ragazzi tempo libero

La Notte del Salame

X edizione della "Gara tra Norcini" per il titolo di "Salame dell'Anno", degustazioni di salame e prodotti gastronomici derivati dal maiale

Campagnola Emilia

Naturalmente

Fiera mercato del prodotto biologico e della vita sana all'aria aperta, esposizione e vendita di prodotti, arredamento, giardino

Centro storico Casalgrande

141° Fiera di Maggio

Spettacoli, animazione, luna park, mostre d'arte, concerti, fuochi pirotecnici

San Martino in Rio 0522 636709

Fiera di Maggio

Stand con prodotti gastronomici, intrattenimenti musicali

Centro storico

Toano - 0522 805110

Toydolls Punk

Estragon

alle 19:30 - Via Stalingrado, 83 - Bologna - 051 323490 lele@estragon.it - www.estragon.it

T Jam Bravo Cafè

Via Mascarella, 1 - Bologna - 051 266112 - 333 5973089 info@bravocaffe.it - www.bravocaffe.it

Umberto Porcaro & Max Lugli La Casa di Nonna Pia

Via Venturi, 94 - Bibbiano - 0522 883106

Aprés la Classe e El V & The Gardenhouse

Fuori Orario

Via Don Minzoni, 96/B - Taneto di Gattatico 0522 671970 - www.arcifuori.it

Negramaro Tribute Band Alcatraz

Via Valtellina, 25 - Milano - 02 69016352 www.alcatrazmilano.com

Django’s Clan Live Casbah Arci

Via Roma, 20 - Pegognaga - Mantova - 0376 559368 casbahclub@gmail.com - www.casbahclub.net

A cura di Alessandro Gandino (K-Rock)

U

na bella operazione con la nostalgia ridotta ai minimi termini. Il leader dei Faith No More da sempre ama la musica italiana e in questa

inconsueta raccolta attraversa il periodo d’oro tra classici (Il Cielo in una Stanza, Senza Fine), swing tricolore Che Notte!, 20 Km al giorno) audaci riscoperte ( L’Urlo Negro, Ti offro da bere, L’Uomo che non sapeva amare) e una puntata napoletana (Scalinatella). Il risultato è altissimo con arrangiamenti di livello ma soprattutto una voce veramente da numero uno. E l’unica nostalgia che prende è quella sul livello delle canzoni. Come abbiamo fatto a passare da Tenco e Morricone ad Antonacci e Ferro?

CONSIGLIATO: a chi vuole andare oltre Renga

MIKE PATTON - “Mondo Cane” (Ipecac)

lirica ■ live ■ mercatini ■ mostre ■ musical ■ operetta ■ prosa ■

DOM

AL

Via Filangieri, 15 - Reggio Emilia - 0522 503511 info@fierereggioemilia.it - www.fierereggioemilia.it

maggio

maggio

maggio

Fiere di Reggio Emilia

DOM

SAB

DAL

del Radioamatore

■ ■ ■ ■ ■ ■ ■

PER SEGNALARE CONCERTI E SPETTACOLI: agenda@reporter.it

maggio

Via Gallinari, 1 - Reggio Emilia

SAB

cabaret concerti danza feste festival fiere incontri

DOM

Centro Sociale Carrozzone

maggio

FESTE

SAGRE

Mostra mercato del Fumetto

SABATO

LIVE

FIERE

Agenda

■ ■ ■ ■ ■ ■ ■


Calabrese

VENERDÌ

maggio

SABATO

Circolo Onirica

maggio

Piazzale Lunardi, 25/A - Parma www.myspace.com/circolonirica

I Figli dei Fiori di Pesco

VENERDÌ

Tributo a Lucio Battisti

maggio

Kalinka Club

Via Tassoni, 6 - Carpi - Modena info@kalinkaclub.it - www.kalinkaclub.it

Modena City Ramblers

VENERDÌ

maggio

Green Beer Fest

maggio SABATO

maggio

Modena

Leo Torricelli Trio

VENERDÌ

SABATO

SABATO

Marco Mengoni Vox Club

Via Vittorio Veneto, 13 - Nonantola - Modena 059 564979 - info@voxclub.it - www.voxclub.it

Michael Bublè Arena di Verona www.arena.it

Mr. Pig Alcatraz

Via Valtellina, 25 - Milano - 02 69016352 www.alcatrazmilano.com

Senza criterio soul Band

Teatro dei Tamburi

maggio

San Bernardino di Novellara betateatrodeitamburi@tiscali.it www.myspace.com/teatrodeitamburidibeta

James Taylor Quartet

VENERDÌ

maggio

maggio

Vibra

alle 23 - Via 4 Novembre, 40/A - Modena www.vibra.tv

maggio

I Vizi del Pellicano

Via Ronchi Fosdondo, 11 - Fosdondo di Correggio www.ivizidelpellicano.org

maggio

Matterello - Pizza Musica

Via Emilia Ovest, 4/B - Rubiera 0522 628577 - info@matterello.it - www.matterello.it

maggio

Palabam

Via Melchiorre Gioia - Mantova - 0376 224599 palabam@mantova.com - www.palabam.it

maggio

Estragon

alle 22:30 - Via Stalingrado, 83 - Bologna- 051 323490 lele@estragon.it - www.estragon.it

Bravo Cafè

Via Mascarella, 1 - Bologna - 051 266112 - 333 5973089 info@bravocaffe.it - www.bravocaffe.it

Signorine Taytuc

SABATO

maggio

Casbah Arci

Via Roma, 20 - Pegognaga - Mantova - 0376 559368 casbahclub@gmail.com - www.casbahclub.net

e Trenincorsa

maggio

maggio DOMENICA

maggio DOMENICA

Cisco e le mondine di Novi

SABATO

maggio DOMENICA

Massimo Chiarella Trio

SABATO

maggio SABATO

Aprés la Classe

SABATO

maggio SABATO

Elisa

SABATO

maggio SABATO

Borghi Band

VENERDÌ

SABATO

Ristorante Bucaneve

Via Lolli, 45 - Vezzano sul Crostolo - 0522 858432

Controllo Totale Teatro dei Tamburi

Zeus!

VENERDÌ

maggio

maggio DOMENICA

San Bernardino di Novellara betateatrodeitamburi@tiscali.it www.myspace.com/teatrodeitamburidibeta

Pino Scotto Exodus

Strada Statale 63 - Gualtieri

Dufresne I Vizi del Pellicano

Via Ronchi Fosdondo, 11 - Fosdondo di Correggio www.ivizidelpellicano.org

Vinicio Capossela Notte Bianca Scandiano

Michael Bublè Mediolanum Forum

Via G. di Vittorio, 6 - Assago - Milano 199128800 - www.forumnet.it

The Cybermen La Salumeria del Rock

alle 18:30 - Via per Rubiera, 36/A - Arceto di Scandiano www.myspace.com/lasalumeriadelrock

Fabio Mora & Fabio Bronski Ferraboschi

La Dacia

alle 18 - Viale Po - Gualtieri - 340 6435350 ladaciasummerclub@libero.it - www.myspace.com/arciladacia

Max Lugli & Yhe Helltones Teatro dei Tamburi

Fuori Orario

Via Don Minzoni, 96/B - Taneto di Gattatico 0522 671970 - www.arcifuori.it

maggio

San Bernardino di Novellara betateatrodeitamburi@tiscali.it www.myspace.com/teatrodeitamburidibeta

i CD consigliati (o sconsigliati...) a chi ama la musica

P

er produrre l’ultimo parto della fantasia di Eugene Hutz e dei suoi Gogol Bordello arriva sua maestà Rick Rubin, l’artefice della seconda vita di Johnny

Cash. Nulla di nuovo sotto il sole ma la solita contagiosa miscela di ska, punk, reggae, klezmer, folk balcanico in un crescendo clamoroso. Il limite però resta sempre lo stesso. Chi gli ha visti dal vivo sa che i Gogol Bordello sono una macchina da guerra ed un autentico spettacolo pirotecnico. Tanta energia messa su cd va perduta e sono pochi i brani che splendono di luce propria, vedi “Break the spell”, “Pala tute” e “Rebellious love”. Nulla di male, però come già ai tempi dei Pogues, Mano Negra e Negresses Vertes, questa resta musica da live.

CONSIGLIATO: a chi ha un salotto ampio

GOGOL BORDELLO - “Trans - Continental Hustle” (Columbia)


LUNEDÌ

maggio LUNEDÌ

Gogol Bordello, Matt & Kim, El Mariachi Bronx

Estragon

alle 22 - Via Stalingrado, 83 - Bologna - 051 323490 lele@estragon.it - www.estragon.it

Lowlands

VENERDÌ

maggio VENERDÌ

maggio LUNEDÌ

maggio LUN

Gentleman & Soja Alcatraz

Via Valtellina, 25 - Milano - 02 69016352 www.alcatrazmilano.com

Fiorella Mannoia

& Ah, Wildness

Circolo Onirica

Piazzale Lunardi, 25/A - Parma www.myspace.com/circolonirica

La Skarnemurta Teatro dei Tamburi

Tabacchi Blues

alle 22 - Via Collegio, 18/A - Fontana di Rubiera 0522 626871 - administ@tabacchi-blues.com www.tabacchi-blues.com

Bud Spencer Blues Explosion

maggio SABATO

maggio SABATO

San Bernardino di Novellara betateatrodeitamburi@tiscali.it www.myspace.com/teatrodeitamburidibeta

Hot Chip Estragon

alle 22 - Via Stalingrado, 83 - Bologna - 051 323490 lele@estragon.it - www.estragon.it

Ma Noi No

maggio MAR

maggio MARTEDÌ

maggio MARTEDÌ

maggio MERCOLEDÌ

maggio GIOVEDÌ

maggio GIOVEDÌ

Teatro Filarmonico Verona

Pavement

maggio SABATO

Estragon

Via Stalingrado, 83 - Bologna - 051 323490 lele@estragon.it - www.estragon.it

Gogol Bordello, Matt & Kim, El Mariachi Bronx

Alcatraz

alle 19 - Via Valtellina, 25 - Milano 02 69016352 - www.alcatrazmilano.com

Ned Collettelive La Salumeria del Rock

Via per Rubiera, 36/A - Arceto di Scandiano www.myspace.com/lasalumeriadelrock

Gotan Project Alcatraz

Via Valtellina, 25 - Milano - 02 69016352 www.alcatrazmilano.com

Giovanna Dazzi

maggio SABATO

Campo sportivo

Ciano d'Enza - 348 4715402

Io Drama Alcatraz

Via Valtellina, 25 - Milano 02 69016352 - www.alcatrazmilano.com

Johnny La Rosa & Alle Bartoli Teatro dei Tamburi

maggio SABATO

maggio DOMENICA

maggio DOMENICA

San Bernardino di Novellara betateatrodeitamburi@tiscali.it www.myspace.com/teatrodeitamburidibeta

Samantha Fox Baluardo della Cittadella Modena

Ma Noi No Festa del PD

Calerno di Sant'Ilario d'Enza - 348 4715402

Fabio Bagni e The Band

Tabacchi Blues

maggio VENERDÌ

maggio VENERDÌ

maggio VENERDÌ

maggio

alle 22 - Via Collegio, 18/A - Fontana di Rubiera 0522 626871 - administ@tabacchi-blues.com www.tabacchi-blues.com

Steve Biondi & Michele Bianchi

DOMENICA

Ristorante Bucaneve

Via Lolli, 45 - Vezzano sul Crostolo - 0522 858432

Kasey Lansdale Teatro dei Tamburi

La Casa di Nonna Pia

Via Venturi, 94 - Bibbiano - 0522 883106

Irene Grandi Auditorium Manzoni

Via De' Monari, 1 - Bologna - 051 261303 - 051 2960864 info@auditoriumanzoni.it - www.auditoriumanzoni.it

Discoinferno Alcatraz

maggio

Via Valtellina, 25 - Milano - 02 69016352 www.alcatrazmilano.com

maggio DOMENICA

San Bernardino di Novellara betateatrodeitamburi@tiscali.it www.myspace.com/teatrodeitamburidibeta

Fiffi & Rosa La Dacia

maggio LUNEDÌ

maggio

alle 18 - Viale Po - Gualtieri - 340 6435350 ladaciasummerclub@libero.it www.myspace.com/arciladacia

The Gossip Estragon

Via Stalingrado, 83 - Bologna - 051 323490 lele@estragon.it - www.estragon.it

 R I S O R O S A F E S T I VA L Ò SI SDRAI PER FAVOREÓ Gioved“ 27 maggio

N

on solo sui banchi del Parlamento o negli studi televisivi: da sempre Vladimir Luxuria calca le scene portando sul palcoscenico il divertimento e l’impegno, la militanza politica e l’affermazione transgender. Vladimir Luxuria, chiuderà la VI edizione di Riso Rosa Festival giovedì 27 maggio alle ore 21 a Cavriago nel Multisala Novecento, con quello che si può definire il suo cavallo di battaglia, “Si sdrai per favore”, l’esilarante spettacolo che affronta i problemi della sessualità in chiave comica e...“scientifica”. In questo spettacolo, scritto con Roberto Piana (che ne è anche il regista), l’attore si trasforma in una fantomatica professoressa alle prese con un curioso esperimento: una psicoterapia di gruppo che, in compagnia della fida assistente Fluxia, coinvolgerà gli spettatori-pazienti. Uno spettacolo ammiccante ma mai volgare, una prova d’artista a tutto tondo che dà  alla Luxuria nazionale la possibilità  di dimostrare con intelligenza e talento cosa c’è al di là  del personaggio. Il divertimento è assicurato, così come è assicurata la possibilità di rimettere in gioco molti dei nostri pregiudizi. La VI edizione di Riso Rosa Festival, a cura di Daniela Rossi, è promossa dal Comune di Cavriago e da Multisala Novecento. Lo spettacolo avrà inizio alle ore 21.00. Posti numerati. Per informazioni, biglietti: tutte le sere dalle ore 20.30 alle 22.30  e nei festivi dalle ore 15.30 alle 22.30. Tel 0522 372015, fax 0522 374082, www.multisala900.it e direttamente alla cassa di Multisala Novecento.

CAV R I AG O - M U LT I S A L A N O V E C E N T O


VENERDÌ

Apertura distesa estiva

Matterello - Pizza Musica

Via Emilia Ovest, 4/B - Rubiera 0522 628577 - info@matterello.it - www.matterello.it

Dolce e Amaro Dj Graziano Della Nebbia

La Dacia

maggio VENERDÌ

maggio VENERDÌ

Viale Po - Gualtieri - 340 6435350 ladaciasummerclub@libero.it www.myspace.com/arciladacia

Max Gavioli dj set Rockville

Via Radici Sud, 114 - Castellarano

The Last Blast Night Mattatoio

maggio SABATO

maggio SABATO

Via Rodolfo Pio, 4 - Carpi - Modena 059 219449 - mattatoiolive@gmail.com www.myspace.com/mattatoyocultureclub

Quia Soundsystem Circolo Onirica

Piazzale Lunardi, 25/A - Parma www.myspace.com/circolonirica

Something for your Mind Mattatoio

maggio DOMENICA

alle 23 - Via Rodolfo Pio, 4 - Carpi - Modena 059 219449 - mattatoiolive@gmail.com www.myspace.com/mattatoyocultureclub

Anais Djset

M U S I C A L  CA B A R E T 

maggio

Matterello Dolce Vita

M E R C AT I N I 

PUB & DISCO

VENERDÌ

FINO AL

maggio DOMENICA

giugno FINO AL

maggio DAL

maggio AL

maggio SAB

maggio DOM

maggio DOMENICA

maggio DOMENICA

Mattatoio

maggio MERCOLEDÌ

Via Rodolfo Pio, 4 - Carpi - Modena - 059 219449 mattatoiolive@gmail.com www.myspace.com/mattatoyocultureclub

Funkaraggadelica

maggio DOMENICA

Teatro dei Tamburi

maggio VENERDÌ

maggio VENERDÌ

maggio SABATO

maggio DAL

maggio AL

maggio

San Bernardino di Novellara betateatrodeitamburi@tiscali.it www.myspace.com/teatrodeitamburidibeta

Ilona Staller (Cicciolina) Anni '80 Megaparty

Estragon

alle 23 - Via Stalingrado, 83 - Bologna - 051 323490 lele@estragon.it - www.estragon.it

Lupo Alberto dj set Rockville

maggio DOMENICA

maggio DOMENICA

maggio

Via Radici Sud, 114 - Castellarano

Toga Party

DOMENICA

Festa di Chiusura

Circolo Onirica

maggio

Piazzale Lunardi, 25/A - Parma www.myspace.com/circolonirica

La Festa della Birra più piccola d'Italia

DOMENICA

Che bella Milano Zelig

Viale Monza, 140 - Milano

I Fichi d’India Hard Rock Beer

Parco dei Salici - Reggiolo 328 6928282 - info@reggiolo.org

La Bella e la Bestia Teatro Nazionale

alle 20:30 - Piazza Piemonte, 12 - Milano

Aladdin - Il Gran Musical Mediolanum Forum

Via G. di Vittorio, 6 - Assago - Milano 199128800 - www.forumnet.it

Fiera antiquaria 250 espositori

Modena

Parco Novi Sad - 059 20311

Rocca e Natura

Mercato dei prodotti naturali con sezioni dedicate ad hobbisti, maestri dell'ingegno,artisti del raku e del vetro soffiato

Fontanellato - Parma

Piazza della Rocca Sanvitale attorno al Castello e nelle vie porticate

Cose antiche

Mercatino di antiquariato e collezionismo con 35 espositori

Imola - Bologna

Galleria del centro - 0542 602402

Mercatino dell'antiquariato 100 espositori

Pieve di Cento - Bologna Centro storico - 051 6669592

Mercatino delle pulci Montefiorino - Modena

Centro storico e Rocca Medievale - 0536 965139

Mercatino di cose d'altri tempi 10 espositori

Traversetolo - Parma 0521 344511

Mostra mercato Caorso - Piacenza

Via Roma, via Marconi e via di Saliceto - 0523 821256

Borsa scambio

Teatro dei Tamburi

San Bernardino di Novellara betateatrodeitamburi@tiscali.it www.myspace.com/teatrodeitamburidibeta

maggio

Brescello

Portici di Piazza Municipio - 0522 482523

 S P E T TAC O L I FESTA DI FINE STAGIONE Venerd“ 21 e sabato 22 maggio

V

enerdì 21 e sabato 22 il Fuori Orario chiude la stagione 2009-2010 con due giorni di festa di chiusura dedicata a Libera, in collaborazione con Il Fatto Quotidiano, l’Istituto Cervi e il Comitato 25 Aprile, e apertura anticipata alle ore 18. La serata di venerdì 21 inizia alle 20 con un buffet gratuito in cortile, per proseguire alle 21 con la presentazione del libro «Don Vito» di Francesco La Licata e Massimo Ciancimino. Ospiti dell’incontro i giornalisti Marco Travaglio, Sandro Ruotolo, Peter Gomez e Marco Lillo, insieme allo stesso Massimo Ciancimino, figlio di Vito e testimone di giustizia con un ruolo chiave nelle indagini avviate dalle Procure di Palermo e Caltanissetta sulla stagione stragista condotta da Cosa Nostra nel 1992 e 1993. Nella veste di moderatrice... una sorpresa. Alle 21.30 è la musica a prendere il sopravvento, prima con il concerto di El V & The Gardenhouse, band di combat reggae che propone in anteprima nazionale il nuovo disco «Desde la calle», e quindi alle 22.30 con gli attesissimi Après La Classe, che suonano i brani del loro album in uscita il 20 aprile, «Mammalitaliani», senza dimenticare i loro vecchi hit. Sabato 22 la festa di chiusura parte da due concerti in contemporanea alle 21.30: nell’area binari i Tamburi del Crostolo, un gruppo di ruspanti percussionisti di Gualtieri, e nella sala treni i Trenincorsa, band lombarda del che si muove tra rock, country, irish folk e ska-reggae che ha appena pubblicato il quarto album, «Verso casa», al quale hanno collaborato Davide Van De Sfroos, Erriquez della Bandabardò e Tonino Carotone. Alle 22.30 le emozioni crescono con lo show di Cisco & Mondine di Novi, cioè l’ex cantante dei Modena City Ramblers accanto allo storico coro femminile. Il titolo di questo loro spettacolo comune è «Fatica da coltivare» e prevede la presenza, oltre che della band di Cisco, dell’ex Csi Francesco Magnelli. Con loro la memoria è sempre attuale e anche affascinante. Per aggiornamenti e informazioni: www.arcifuori.it - 0522-671970.

GAT TAT I C O - F U O R I O R A R I O


DOMENICA

maggio DOMENICA

maggio MARTEDÌ

maggio MERCOLEDÌ

Montecchio Emilia

Centro storico - 0522 864639

Mercatino del passato Rio Saliceto

Piazza Carducci - 0522 647811

Il vecchio e l'antico S. Giovanni in Marignano - Rimini Centro storico - 0541 827254

Mercatino del Vintage Bologna

GIOVEDÌ

maggio GIOVEDÌ

maggio SABATO

maggio DOMENICA

maggio DOMENICA

maggio DOMENICA

maggio DOMENICA

maggio

FINO AL

maggio DAL

maggio

Antiquariato, artigianato e collezionismo

Cervia - Ravenna

Centro storico - 0544 979310

Celo' Celo' Mamanca Bologna

Piazza VIII Agosto - 051 563236

Antiquariato, oggettistica e curiosità

Parma

Via Massimo d'Azeglio Porticato dell'ospedale vecchio - 0521 2181

Mercatino di antiquariato Castellarano

Piazza XX Luglio - 0536 850114

Castro Antiquarium 90 espositori

Castel S. Pietro Terme - Bologna Centro storico - 051 6954135

Mercatino di oggi e di ieri Minerbio - Bologna

Portici del Borgo e in via Garibaldi - 348 4068291

Mercatino dell'antiquariato Fiorenzuola d'Arda - Piacenza Centro storico - 0523 989232

Mercatino dell'antiquariato 100 espositori

Castelnovo di Sotto

Centro storico - 0522 688128

Riso Rosa Festival Cinema Teatro Novecento

alle 21 - Via del Cristo, 5 - Cavriago - 0522 372015 900@multisala900.it - www.multisala900.it

San Benedetto Acoustic Guitar Festival

AL

maggio SABATO

maggio MERCOLEDÌ

giugno

Piazza Verdi

Ogni mercoledì sera

maggio

S P O R T  F E S T I VA L 

maggio

Mercatino di antiquariato

M O S T R E  S P E T TA C O L I 

DOMENICA

LUN

maggio MAR

maggio VENERDÌ

giugno FINO AL

agosto FINO AL

maggio FINO AL

giugno FINO AL

giugno FINO AL

maggio FINO AL

giugno

San Benedetto Po - Mantova

XXXIV Quattro Porte

Gara podistica con intrattenimento musicale a cura di Radio Bruno, esibizioni sportive a cura di Uisp e Csi, animazioni con artisti di strada, mangiafuoco, giocolieri, trampolieri

Reggio Emilia

Corsa in notturna Ponti di Calatrava Reggio Emilia

Let's Dance

Arriva in teatro il nuovo spettacolo dei professionisti di Amici

Teatro Europa Auditorium

Palazzo dei Congressi - Piazza della Costituzione, 4 - Bologna 051 372540 - www.teatroeuropa.it

Il circo di mastrillo teatro canzone Arriva in teatro il nuovo spettacolo dei professionisti di Amici

La Casa di Nonna Pia Via Venturi, 94 - Bibbiano 0522 883106

Muri che parlano

oltre la dialettica del confine

Museo Cervi

Via F.lli Cervi, 9 - Praticello di Gattatico - 0522 678356

Da Carracci a De Chirico. Capolavori della collezione Croff di Ivrea

Fondazione Accorsi

Via Po, 55 - Torino - 011 8129116 www.fondazioneaccorsi.it

La fotografia in Italia. 1945-1975

Capolavori dalla collezione Morello

Spazio Forma - Centro Internazionale di fotografia Piazza Tito Lucrezio Caro,1 - Milano - 02 58118067 info@formafoto.it - www.formafoto.it

Schiele e il suo tempo Palazzo Reale

Piazza del Duomo,12 - Milano - 02 875672 www.comune.milano.it/palazzoreale

Fabrizio De Andrè

A cura di Vittorio Bo, Guido Harari, Vincenzo Mollica e Pepi Morgia

Museo dell'Ara Pacis

Lungotevere in Augusta - Roma 06 82059127 - info@arapacis.it

Da Braque a Kandinsky a Chagall Aimè Maeght e i suoi artisti

Palazzo dei Diamanti

Corso Ercole I D'Este, 21 - Ferrara - 0532 209988 diamanti@comune.fe.it - www.palazzodiamanti.it

SPORT MARATONA DELLE QUATTRO PORTE Sabato 22 maggio

R

itorna sabato 22 maggio, nel centro cittadino di Reggio Emilia, l’iniziativa podistica “La quattro porte”, organizzata dalla Fondazione per lo Sport del Comune di Reggio Emilia, in collaborazione con Comune e Provincia, Coni, Fidal, Uisp e Csi. Come le precedenti edizioni, anche questa 34esima Quattro porte è sostenuta da Conad. Bambini, adulti, agonisti e amatori, atleti e camminatori, tutti insieme potranno contribuire a colorare la città con uno splendido evento sportivo, che inizierà alle ore 20 con la gara “non competitiva a passo libero” aperta a tutti (bambini, adulti, famiglie e… animali e passeggini al seguito) su 2 percorsi (2500 e 6500 metri). Seguirà la Quattro Porte competitiva giovanile e, alle 21, la Quattro Porte competitiva assoluti. Come sempre, farà da cornice alle gare un ricco cartellone di iniziative di intrattenimento, che si svolgeranno in piazza Martiri 7 Luglio. Già a partire dalle ore 18 di sabato, si potrà infatti assistere a esibizioni sportive e ricreative a cura di Uisp e Csi. Inoltre, gli sportivi reggiani potranno seguire in diretta su maxischermo la finale di Champions league che, contrariamente alla tradizione, quest’anno sarà disputata di sabato. La serata sarà animata dalla presenza di Radio Bruno che, dalle 18, curerà un intrattenimento musicale, e non mancherà il rinfresco a base d’erbazzone e torte salate, offerto dalla ditta Nonna Lea. Per maggiori dettagli, è possibile consultare il sito: http://www.laquattroporte.it

REGGIO EMILIA - CENTRO STORICO


FINO AL

giugno FINO AL

maggio FINO AL

I Preraffaelliti e il sogno italiano Da Beato Angelico a Perugino. Da Rossetti a Burne-Jones

Museo d'Arte della città di Ravenna

Via di Roma,13 - Ravenna - 0544 482791 museodartedellacitta@museocitta.ra.it - www.museocitta.ra.it

Roberto Antico - Diario del Fiume Scenari di ciò che il Po trasporta e regala durante i suoi viaggi

Galleria del Carbone

Via del Carbone, 18/A - Ferrara 393 9546489 - acca.blu@libero.it

Isole mai trovate/

Undiscovered Islands

FINO AL

luglio FINO ALL’

luglio FINO AL

Collettiva d'arte contemporanea con 30 artisti

giugno FINO AL

giugno FINO AL

Palazzo Ducale di Genova

Piazza Matteotti, 9 - Genova - 010 5574000 www.palazzoducale.genova.it

Antonella Cinelli - Psichè

Uomini, donne e bambini raccontati dal pennello dell'artista

Grafique Art Gallery

Via Ferrarese, 57 - Bologna grafique@grafique.it - www.grafique.it

Percorsi d'arte attraverso il Novecento

giugno FINO AL

maggio FINO AL

Collettiva d'arte contemporanea

maggio FINO AL

luglio FINO AL

luglio FINO AL

Galleria d'Arte Maggiore

Via D'Azeglio, 15 - Bologna - 051 235843 info@maggioregam.com - www.maggioregam.com

Pagine da un bestiario fantastico. Disegno italiano nel XX e XXI secolo

Galleria Civica d'Arte Moderna Palazzo S. Margherita

Corso Canalgrande, 103 - Modena - 059 2032911

Fellini. Dall'Italia alla luna

Dedicato alla quarantennale carriera del genio assoluto del cinema

Mambo - Museo d'arte moderna di Bologna Via Don Giovanni Minzoni, 4 - Bologna - 051 6496611 info@mambo-bologna.org - www.mambo-bologna.org

Daniel Spoerri Personale dell'artista a cura di Thomas Levy, Barbara

maggio FINO AL

settembre FINO AL

maggio FINO AL

Raderscheidt e Sandra Solimano

giugno FINO AL

luglio FINO AL

settembre FINO AL

giugno FINO AL

maggio

Museo d'arte contemporanea Villa Croce Via Jacopo Ruffini, 3 - Genova - 010 580069 museocroce@comune.genova.it - www.museovillacroce.it

Matej Krèn - Scanner

Personale dell'artista con un'installazione ideata per il Mambo

Mambo - Museo d'arte moderna di Bologna Via Don Giovanni Minzoni, 4 - Bologna - 051 6496611 info@mambo-bologna.org - www.mambo-bologna.org

Caravaggio e l'arte della fuga. La pittura di paesaggio nelle ville Doria Pamphilj

Villa del principe

Piazza del Principe, 4 - Genova - 010 255509 info@palazzodelprincipe.it - www.dopart.it/genova

Rare pitture. Ludovico Carracci. Guercino e l'arte nel Seicento a Carpi

Palazzo del Pio

P.zza Dei Martiri - Carpi - Modena 059 649955 - musei@carpidiem.it

Stabat Mater - Il gruppo scultoreo di San Giovannino in Reggio Emilia

Museo Diocesano

Piazza Virgiliana, 55 - Mantova - 0376 320602 museofgonzaga@alice.it - www.museodiocesanomantova.it

maggio FINO AL

Antonio Ligabue

Con opere inedite oltre alle due di proprietà del Comune

Palazzo Bentivoglio

Piazza IV Novembre - Gualtieri

La Natura secondo De Chirico

Rassegna di opere provenienti dai più importanti musei d'arte moderna del mondo

Palazzo delle Esposizioni

Via Nazionale, 194 - Roma - 06 489411 info@palazzoesposizioni.it - www.palazzoesposizioni.it

Paolo W. Tamburella

Personale dell'artista con la serie completa di lavori sul footballs

Byblos Art Gallery

Corso Cavour, 25 - Verona - 045 8030985 info@byblosartgallery.it - www.byblosartgallery.it

Tre. Fotografia italiana

contemporanea a Modena

Ex Ospedale di Sant'Agostino Via Emilia Centro, 28 - Modena

Marc Chagall - Le anime morte la realtà del mondo interiore

Castello Medievale

Piazza Repubblica - Montecchio Emilia

Toni Contiero

Opere fotografiche dell'artista

Studio BFMR & Partners

Piazza Vallisneri, 4 - Reggio Emilia - 0522 455000

Memorie

Mostra personale del fotografo Bruno Cattani 1964

Palazzo dei Principi

C.so Cavour, 7 - Correggio - 0522 693296

Terra di Resistenza

Bozzetti grafici e scultorei con le idee per realizzare il monumento alla Resistenza del Comune di Gattatico

Museo Cervi

Via F.lli Cervi, 9 - Praticello di Gattatico - 0522 678356

XIV - Biennale Donna 2010 Memorie velate

Sei artiste contemporanee iraniane di fama internazionale

giugno FINO AL

maggio FINO AL

luglio FINO AL

PAC - Palazzo Massari

Corso Porta Mare, 5 - Ferrara - 053 2244949 - www.artecultra.fe.it

Marco Bertozzi - Iride

Mostra personale del giovane artista svizzero

Galleria Studio G7

Via Val d'Aposa, 7/G - Bologna - 051 266497 info@galleriastudiog7.it - www.galleriastudiog7.it

Mandelli - Moreni - Morlotti.

Viaggio al termine della natura

Fondazione Magnani Rocca

Via F. Magnani Rocca - Mamiano di Traversetolo - Parma 0521 848327 - info@magnanirocca.it

Bombardamenti a Nord tra

Santa Croce e le Reggiane

Mostra fotografica sui bombardamenti della seconda guerra mondiale

giugno

LIVE UN COMPLEANNO BEAT... CON I CYBERMEN Domenica 23 maggio - ore 19

U

n compleanno rock che più… beat non si può. La Salumeria del Rock di Arceto spegne la seconda candelina domenica 23 maggio con una festa a tempo di beat e garage. Sul palco (a partire dalle 19,30) i “zazzeruti” Cybermen, con il loro repertorio mutuato dal sound inglese degli anni ’60, che già avevano avuto l’onore di inaugurazione la stagione concertistica della Salumeria il 17 maggio del 2008 e di festeggiare il primo anno di vita del locale sempre il 17 maggio del 2009. The Cybermen nascono nel 2007, con l’idea di celebrare il beat e il garage inglese degli anni ‘60 attraverso un look (con tanto di parrucche a caschetto) ed una strumentazione d’epoca imperniata su Hammond e Rickenbacker. Dal vivo suonano cover di Who, Beatles, Kinks, Prisoners, Yardbirds, Creeps, Them e molti altri gruppi sixties (o del revival degli anni ‘80) con particolare attenzione al suono e all’impatto scenico. Classici universali, piccole chicche meno note, ritmi velocissimi ed un sound che ha fatto storia per un concerto che riuscirà a staccare dalle sedie tutto il pubblico, non solo gli appassionati del genere. The Cybermen suoneranno al secondo compleanno della Salumeria del Rock di Via per Rubiera ad Arceto a partire dalle 19,30, domenica 23 maggio. Ingresso libero. Maggiori informazioni: www.myspace.com/thecybermenita

A R C E T O D I S CA N D I A N O - L A S A L U M E R I A D E L R O C K

Circolo Arci Pigal

Via Petrella, 2 - Zona Stadio Giglio - Reggio Emilia


FINO AL

maggio FINO AL

maggio FINO AL

giugno FINO AL

Across The Border

Seconda personale italiana dedicata all'artista londinese Louis Nixon

Dispari & Dispari - Galleria d'Arte

Via V. Monti, 25 - Reggio Emilia - 335 6097304 info@dispariedispari.org - www.dispariedispari.org

Oltre lo sguardo

Mostra personale fotografica di Camilla Biella

Associazione Blugaf

Via Bismantova, 2/C - Reggio Emilia - 347 6641835

Giocare con la carta - Gli eserciti di carta della raccolta Moratti

Biblioteca Panizzi

Via Farini, 3 - Reggio Emilia 0522 456055 - panizzi@comune.re.it

Silvia Levenson - El plan era perfecto

Personale dell'artista con sculture in vetro, installazioni, still life e video

FINO AL

settembre FINO AL

giugno FINO AL

maggio FINO AL

giugno FINO AL

maggio FINO AL

giugno FINO AL

maggio FINO AL

maggio FINO AL

giugno FINO AL

giugno FINO AL

maggio FINO AL

settembre

Phytomorphic

Personale del fotografo catanese Turi Rapisarda

Galleria 8,75 - Artecontemporanea

Corso Garibaldi, 4 - Reggio Emilia - 0522 556806 - 340 3545183 info@875.it - www.875artecontemporanea.it

Paolo Simonazzi - Mondo Piccolo

Museo Brescello e Guareschi, il territorio e il cinema Via Cavallotti, 24 - Brescello

Franco Di Pede - Michele Morelli Antropologia del quotidiano

Galleria 9 colonne spe

Via Cesare Boldrini, 10 - Bologna

Carlo Maestri

Fotografie dell'artista guastellese

Ottica C.R.E.A.

Via Emilia Santo Stefano, 2/1 - Reggio Emilia

My White Bicycle

Personale fotografica di Daria Bondavalli

Caffetteria Giada

Via della Croce Bianca, 1 - Reggio Emilia - 0522 436681

Basilio Presti - Non puoi perderti

L'Abitare

Via Gramsci,78 - Reggio Emilia - 0522 513018 info@labitare.it - www.labitare.it

I Have To Think

Personale di fotografia dell'artista tedesca Alexandra Vogt

Spazio Lungocrostolo EX 7 Via Verdi,10 - Reggio Emilia

La memoria abita qui 24 fotografie dell'artista Luigi Ghirri

Rocca Estense

Corso Umberto I°, 22 - San Martino in Rio

LIVE BIONDI & BIANCHI IN CONCERTO Venerd“ 28 maggio

V

enerdì 28 alle ore 21 alla Trattoria “La Casa di Nonna Pia” di Bibbiano Steve Biondi & Michele Bianchi in concerto. Il nome d’arte “Stevie Biondi” nasce più o meno nel 2004 dalla logica fusione tra il suo nome, l’amore per Stevie Wonder e il cognome d’arte già usato dal padre Stefano Biondi e dal fratello Mario. Seguendo gli insegnamenti del fratello la cultura musicale si avvicina sempre di più ai Earth Wind & Fire, Stevie Wonder, Jamiroquai e Pino Daniele. La musica fa parte integrante della sua vita e automaticamente anche gli strumenti musicali, dunque nel frattempo impara a suonare il basso elettrico e si diletta anche con la batteria e la chitarra, non lasciando mai comunque le tastiere, strumento principale per la creazione delle sue strumentali. La serata prevede un percorso tra il blues, il jazz, il soul e le sperimentazioni. Con lui alla chitarra Michele Bianchi, già allievo di Franco Cerri e attualmente in tour nello “Spazio Tempo Tour” di Mario Biondi.

B I B B I A N O - T R AT T O R I A D I N O N N A P I A

Immagini di Roberto Bertoni sui luoghi mitici che Fosco Maraini ci aveva fatto conoscere in occasione della sua prima spedizione tibetana

Rocca Estense

Corso Umberto I°, 22 - San Martino in Rio

Carla Cerati - Mondo Cocktail VV8 - Artecontemporanea

Vicolo Venezia, 8 - Reggio Emilia - 0522 454513

L'invisibile agli occhi

Mostra personale fotografica di Stefano Rossi

Galleria d'Arte Metamorfosi

P.zza Fontanesi, 5/A - Reggio Emilia 0522 1710432 - galleria@artemetamorfosi.it

Un passo oltre

Progetti espositivi fotografici di Stefano Ancheschi, Daniela Guidetti, Claudia Immovilli, Ramona Vergnani e Federica Viani

Galleria San Salvatore

Via Canalino,31 - Modena - 059 244943 info@galleriasansalvatore.it www.galleriasansalvatore.it

Tibet

maggio FINO AL

giugno FINO AL

giugno FINO AL

giugno FINO AL

giugno FINO AL

giugno FINO AL

Spazio Lungocrostolo EX 7 Via Verdi,10 - Reggio Emilia

La morte e la fanciulla Personale fotografica di Izima Kaoru

2000 & Novecento - Galleria d'Arte

Via Emilia S.Pietro, 21 - Reggio Emilia - 0522 580143 duemilanovecento@tin.it - www.duemilanovecento.it

...La pausa fra un respiro e l'altro Personale fotografica di Fabrizio Orsi

Camelot Club

Via Cispadana, 9 - Reggio Emilia - 0522 454836 camelot@camelotclub.it - www.camelotclub.it

Turkiye

Personale fotografica di Francesco Meloni sul tema della Turchia

San Diego Cafè

Viale Simonazzi,9/A - Reggio Emilia

Primafila

Personale fotografica di Marina Barbieri

Pasticceria Cioccolateria Torinese

Via Fornaciari,3/A - Reggio Emilia - 0522 541729

Mondi Incantati

I lavori fotografici dei bambini e le immagini realizzate dai fotografi coinvolti nel progetto europeo SETSE

Centro Internazionale Loris Malaguzzi Via Bligny, 1/A - Reggio Emilia

Michael Kenna - Immagini del settimo giorno

Personale dell'artista con 290 fotografie in bianco e nero

luglio FINO AL

giugno FINO AL

maggio

Palazzo Magnani

Corso Garibaldi, 29 - Reggio Emilia - 0522 454437

Mirko Baricchi - Maculae Mostra personale dell'artista

Galleria Bonioni Arte

Corso Garibaldi, 43 - Reggio Emilia - 0522 435765

Anatomie Urbane

Mostra fotografica di Alessandro Bosoni e Gianni Rossi

Galleria d'arte Napoleone Cacciani Via Roma, 16 - Boretto - 328 4628181 galleria.ncacciani@virgilio.it


maggio FINO AL

maggio FINO AL

giugno FINO AL

luglio FINO AL

Fabio Rota - Innocenze sensuali Mostra personale dell'artista

Artekostia

FINO AL

giugno FINO AL

luglio

Via Rodolfo Morandi, 1/B - Albinea - 347 5992090 artsfactory@libero.it

Fabio Rota - Innocenze sensuali

FINO AL

Mostra personale dell'artista

Camilla Art Studio

giugno

Via S. Pietro Martire, 6/E - Reggio Emilia - 347 5992090 studiocamilla@gmail.com - www.camillaartstudio.blogspot.com

Reiko Hiramatsu - Il gusto nascosto

DAL

Personale dell'artista, che per la prima volta viene presentata a Reggio Emilia nell'ambito di Fotografia Europea 2010 - circuito off

maggio

Toschi Arredamenti

AL

Via Emilia S. Stefano, 18/B - Reggio Emilia - 0522 541666 info@toschiarredamenti.it - www.toschiarredamenti.it

Malick Sidibè - La Vie En Rose

L'esposizione propone una selezione di circa 50 fotografie, per lo più inedite, realizzate tra gli anni ‘60 e ‘70 a Bamako, capitale del Mali

Collezione d'Arte Contemporanea Maramotti Via F.lli Cervi, 66 - Reggio Emilia - 0522 382484

Shelly Himmelstein - Felt. Viaggio in Emilia un anno dopo

Mostra personale di arte contemporanea

maggio

FINO AL

Magazzini Criminali

Piazzale Domenico Gazzadi, 4 - Sassuolo - Modena magazzinicriminali@libero.it

La città foto-grafica - viaggio

del sentimento visivo emiliano

Business Park - Assicurazioni generali Via Pansa, 33 - Reggio Emilia - 0522 936570

La divas sucar du Sinti

(Un giorno bello dei Sinti)

maggio

TEMPO LIBERO

FINO AL

DAL

maggio AL

maggio DAL

Betta Frigieri Arte Contemporanea

Betta Frigieri Arte Contemporanea

Via Giovanni Muzzioli, 8 - Modena - 339 3766367 www.associazioneculturalebettafrigieri.it

Trasformazioni Fotografie dell'artista di Parma Galileo Rocca Ex convento degli Agostiniani Via Villa Superiore,32 - Luzzara

Crostolo non è un nano Mostra personale del fotografo Viglio Ferrari

BaRocca Music Live

Piazza Boiardo, 5 - Scandiano

Feste Medievali

45° Corteo Storico Matildico

Rievocazioni storiche, spettacoli, tornei, stand, punti gastronomici medievali e tradizionali, Corteo Storico Matildico

Castello di Bianello, campo sportivo matildico Quattro Castella - 0522 249211 - 249225 - 249250

Mondinpiazza

maggio AL

maggio SAB

maggio DOM

maggio SABATO

Reggio Emilia

Re di Fiori

Manifestazione e concorso floreale

Vie, piazze e chiese del centro storico Reggio Emilia - 0522 320424

Cena interculturale Mondi in Piazza

Mostra fotografica che documenta la realtà della comunità dei Sinti

giugno FINO AL

maggio FINO AL

maggio FINO AL

giugno FINO AL

Spazio Km 129

Piazza Prampolini, 1/F - Reggio Emilia

Un attimo nascosto

Mostra fotografica con opere di: Francesca D'Ascenzo, Rosa Lagioia, Palma Lapadula, Marcello Ligabue e Carmen Teslevici

Chiesa della Madonna

Piazza Prampolini - Castelnuovo Sotto - 0522 683780

Alla ricerca di...

Collettiva fotografica con opere di: Alice Benassi, Silvia Bonani, Elena Dall'Argine ed Eleonora De Montis

Centro Culturale Mavarta

Via Piave, 2 - S.Ilario d'Enza - 0522 671858

Love Will Tear Us Apart

L'amore ci dividerà. Prove generali di un museo. Installazione di Italo Rota

Musei Civici

Via Spallanzani, 1 - Reggio Emilia - 0522 456477

Salvatore Falbo - Miti e trasparenze

maggio DOMENICA

maggio DOMENICA

maggio SAB

maggio DOM

maggio DOMENICA

Centro Sociale Rosta Nuova

Via Medaglie D'oro Resistenza, 6 - Reggio Emilia

XI Remida Day Reggio Emilia

Festa interculturale Piazza Martiri del 7 Luglio Reggio Emilia

Bentornata Polveriera

Concerti, animazioni, dibattiti, mercatini, gastronomie

Area ex Polveriera

Piazzale Reverberi (zona Mirabello) - Reggio Emilia

Reggionarra né Monti

Narrazioni, letture animate e favole nelle strade

Personale del pittore con acqurelli su carta vergellata e cartoncino

giugno FINO AL

maggio

Galleria 9 colonne spe

Via Cesare Boldrini, 10 - Bologna

Anselmi/Schulte-Bunert/Oh 3x il tè delle 5

Magazzini Criminali

Piazzale Domenico Gazzadi, 4 - Sassuolo - Modena magazzinicriminali@libero.it

maggio MARTEDÌ

giugno

 M A N I F E S TA Z I O N I MOSTRA MERCATO DEL FUMETTO Sabato 22 maggio

S

i avvicina a grandi passi il momento di una nuova edizione, esattamente la 44ma, della Mostra Mercato del Fumetto di Reggio Emilia, che si terrà il prossimo sabato 22 maggio. Organizzata come di consueto dall’ANAFI (Associazione Nazionale Amici del Fumetto e dell’Illustrazione) e dall’Arci di Reggio Emilia nei padiglioni del Centro Esposizioni - Fiere di Reggio Emilia, in via Filangieri 15, la mostra del fumetto di Reggio Emilia è nota perché si possono trovare quei fumetti che non si trovano da nessuna altra parte, grazie alla compresenza di oltre cento fra espositori e collezionisti privati, con numerose case editrici amatoriali che stampano, o ristampano, le avventure degli eroi popolari negli anni ‘40, ‘50 e ‘60, come Tex, Zagor, Capitan Miki, Blek Macigno, il Piccolo Sceriffo, e altri ancora, anche se non mancano, naturalmente, gli eroi di carta più recenti, da Dylan Dog a Volto Nascosto, per restare in tema di fumetti bonelliani, o anche i manga e i supereroi Marvel e DC, naturalmente. Come da tradizione in questi ultimi anni, la mattinata vedrà protagonisti tre celebrati autori italiani di fumetti; saranno infatti presenti e disponibili dalle ore 10,30 a firmare disegni e schizzi Giovanni Freghieri (una delle firme più prestigiose del personaggio fra i più osannati di Sergio Bonelli, Dylan Dog), Alessandro Gottardo (autore disneyano che va per la maggiore) e Dario Perucca (fra i più acclamati e riconosciuti disegnatori del mitico Alan Ford per la scuderia di Max Bunker). I tre autori hanno anche dato vita alle tre splendide cartoline pubblicitarie della mostra reggiana.

REGGIO EMILIA - FIERE

Cortili e piazze del Borgo Antico Castelnuovo Monti - 0522 456585 - 585079

Selezione provinciale per Miss Italia

Piazza Bentivoglio Gualtieri


Al cinema

La programmazione della settimana dei cinema di Reggio e provincia

in città

> CINEMA

jolly via gian battista vico, 68 tel. 0522.944006

CINEMA Da Venerdì 21 Maggio_ore 20:30 - 21:30 feriali, 18:30 - 20:30 - 22:30 festivi ................... COPIA CONFORME

www.cinemajolly.it

uci cinestar p.zza atleti azzurri d'italia, 1 tel. 0522.278511

Informazioni su: www.ucicinemas.it

www.ucicinemas.it

CINEMA

al corso corso garibaldi, 14 tel. 0522.437721

Lunedì 24 Maggio_ore 21:30..................................... ...............................................24HOUR PARTY PEOPLE

www.cinemaalcorso.it CINEMA

rosebud via medaglie d'oro della resistenza, tel. 0522.555113

www.municipio.re.it/cultura

Da Venerdì 21 a Domenica 23 Maggio_ore 21:00 Venerdì, Sabato 20:30 - 22:30, Domenica 18:30 20:30 - 22:30 ..............................................DRAQUILA Lunedì 24 Maggio_ore 21:00.................PROMETTILO Martedì 25 Maggio_ore 21:00 ..................DRAQUILA Mercoledì 26 Maggio_ore 21:00 .............VENDICAMI

CINEMA

olimpia via tassoni, 4 tel. 0522.292694

Lunedì 25 Maggio_ore 18:00 - 20:30 - 22:30 ............. ............................................... LA PRIMA COSA BELLA

www.cinemaolimpia.it

PRINCE OF PERSIA: LE SABBIE DEL TEMPO

Nelle sale

CHAOTIC ANA

PUZZOLE ALLA RISCOSSA

› Titolo originale: Prince of Persia: The Sands of Time › Nazione: U.S.A. › Anno: 2010 › Genere: Azione, Avventura, Fantastico › Regia: Mike Newell › Produzione: Jerry Bruckheimer Films, Walt Disney Pictures › Cast: Jake Gyllenhaal, Gemma Arterton, Ben Kingsley, Alfred Molina, Toby Kebbell, Richard Coyle, Reece Ritchie, Ambika Jois, Gísli Örn Gar_arsson

I

l produttore de “Pirati dei Caraibi”, Jerry Bruckheimer, porta al cinema il mitico videogioco omonimo per mano di Mike Newell (“Harry potter e il calice di fuoco”). Jake Gyllenhaal è un principe furfante che si cimenta in una lotta contro le forze oscure al fianco di una misteriosa nobildonna. Il loro obiettivo sarà tutelare un antico pugnale in grado di scatenare le Sabbie del Tempo. Primo film sulla serie, da anni fonte d’ispirazione per il grande schermo, “Prince of Persia” è un colossal tra l’avventura e l’action.

› Titolo originale: Caótica Ana › Nazione: Spagna › Anno: 2007 › Durata: 116’ › Genere: Drammatico, Romantico, Commedia › Regia: Julio Medem › Produzione: Alicia Produce, Sogecine S.A., Volcano Films › Cast: Manuela Vellés, Charlotte Rampling, Bebe, Asier Newman, Nicolas Cazalé, Raúl Peña, Gerrit Graham, Matthias Habich, Lluís Homar, Antonio Bellido, Leslie Charles, Sue Flack, Giacomo Gonnella l regista di “Lucia y el sexo”, Julio Medem, proprio a quest’ultimo sembra ispirarsi per quest’ultimo melodramma esoterico tra ironia e simbolismo. Quando ad Ana, ragazza sregolata e dall’animo inquieto, verrà proposto di trasferirsi in una comunità di artisti a Madrid, accetterà entusiasta. Ma proprio qui si scoprirà depositaria nell’inconscio delle anime di ragazze vissute in epoche diverse, tutte morte all’età di 22 anni in circostanze misteriose. “Caótica Ana” affronta il rapporto uomo/donna tentando di rappresentare le differenza e le gerarchie sociali tra i sessi, in una pellicola di stampo almodoveriano.

› Titolo originale: Furry Vengeance › Nazione: U.S.A., Emirati Arabi › Anno: 2010 › Genere: Commedia › Regia: Roger Kumble › Produzione: Participant Media, Summit Entertainment › Distribuzione: Eagle Pictures › Cast: Ken Jeong, Brendan Fraser, Dick Van Dyke, Brooke Shields, Angela Kinsey, Rob Riggle, Matt Prokop, Skyler Samuels, Jim Norton, Samantha Bee › Noi la pensiamo così: Una brutta copia del genere

I

I

l Roger Kumble di “Cruel intentions” dirige Brendan Fraser in una guerra dei roses campestre ed animalista. Il supervisore ai lavori di un’impresa edile, si vedrà suo malgrado coinvolto in un’inusuale scontro contro una moltitudine di animaletti della foresta, determinati a combattere l’avvento di un centro residenziale multi comfort nella propria oasi naturale. Commedia per famiglie incapace di decollare, cerca di fare ridere a tutti i costi, lasciando indifferenti sia grandi che piccini.


> CINEMA

apollo ALBINEA_via r. morandi, 1 tel. 0522.597510

www.cinemaapolloalbinea.it CINEMA

emiro RUBIERA_via togliatti, 1 tel. 0522.626644

www.emiro.net

in provincia

Da Venerdì 21 Maggio_ore 15:30 - 18:00 - 20:15 - 22:30 Domenica, 20:15 - 22:30 Sabato, 21:15 Lunedì e Venerdì .......... ....................................................................PRINCE OF PERSIA Martedì 25 e Mercoledì 26 Maggio_ore 21:15 DEPARTURES

MULTISALA

novecento CAVRIAGO_via del cristo, 5

tel. 0522.372015

www.multisala900.it

SALA ROSSA - Venerdì 21 Maggio_ore 21:00 ............ .............................................................. ROBIN HOOD SALA VERDE - Venerdì 21 Maggio_ore 21:15 ............. ..........................................................LA NOSTRA VITA SALA ROSSA - Sabato 22 Maggio_ore 20:00 - 22:45 .

Da Venerdì 21 Maggio_ore 18:15 - 21:30 Mercoledì e

.............................................................. ROBIN HOOD

Venerdì, 16:00 - 18:15 - 20:30 - 22:50 Sabato e Domeni-

SALA VERDE - Sabato 22 Maggio_ore 20:15 - 22:30 ..

ca; 21:30 Lunedì e Martedì ....................... IRON MAN 2

..........................................................LA NOSTRA VITA

Da Venerdì 21 Maggio_ore 18:30 - 20:20 - 21:30 - 22:10-

SALA ROSSA - Domenica 23 Maggio_ore 15:30 -

22:45 Mercoledì e Venerdì, 15:30 - 16:30 - 17:30 - 18:30

18:15 - 21:00 ......................................... ROBIN HOOD

- 19:15 - 20:20 - 21:30 - 22:10 - 22:50 Sabato e Domeni-

SALA VERDE - Domenica 23 Maggio_ore 16:15 - 18:30

ca; 20:20 - 21:30 - 22:10 - 22:45 Lunedì, Martedi e Gio-

- 20:45 ..............................................LA NOSTRA VITA

vedì.......................................................... ROBIN HOOD

SALA ROSSA - Lunedì 24 Maggio_ore 21:00..............

Da Venerdì 21 Maggio_ore 18:30 - 20:45 - 22:50 Mer-

.............................................................. ROBIN HOOD

coledì e Venerdì, 18:40 - 20:45 Sabato e Domenica;

SALA VERDE - Lunedì 24 Maggio_ore 21:15 ...............

20:45 - 22:50 Lunedì, Martedì e Giovedì.........................

..........................................................LA NOSTRA VITA

...................................... PIACERE SONO UN PO' INCINTA

SALA VERDE - Martedì 25 Maggio_ore 21:15 .............

Sabato 22 e Domenica 23 Maggio_ore 22:50 .................

..........................................................LA NOSTRA VITA

.............................................NOTTE FOLLE A MANHATTAN

SALA VERDE - Mercoledì 26 Maggio_ore 21:15 .........

Sabato 22 e Domenica 23 Maggio_ore 15:00 - 16:50 .....

.............................................................. ROBIN HOOD

..................................................PUZZOLE ALLA RISCOSSA

SALA VERDE - Giovedì 27 Maggio_ore 21:15 .............

Da Venerdì 21 Maggio_ore 18:30 - 21:00 - 22:50 Mer-

..........................................................LA NOSTRA VITA

coledì e Venerdì, 15:00 - 17:00 - 18:45 - 21:00 - 22:50 Sabato e Domenica; 21:00 - 22:50 Lunedì, Martedì e Giovedì ........................................ FINAL DESTINATION 3D Da Venerdì 21 Maggio_ore 18:15 - 20:30 - 21:30 - 22:45 Mercoledì e Venerdì, 15:00 - 16:00 - 17:15 - 18:15 - 19:30 - 20:30 - 21:40 - 22:50 Sabato e Domenica; 20:30 - 21:30 - 22:45 Lunedì, Martedì e Giovedì................................... ...................................................... IL PRINCIPE DI PERSIA Da Venerdì 21 Maggio_ore 18:30 - 20:45 - 22:45 Mercoledì e Venerdì, 15:00 - 16:50 - 18:40 - 20:45 - 22:50 Sabato e Domenica; 20:30 - 21:30 - 22:45 Lunedì, Martedì e Giovedì ..................................LA NOSTRA VITA

CINEMA

metropolis BIBBIANO_via gramsci, 4 tel. 0522.882769

Da Venerdì 21 a Domenica 23 Maggio_ore 21:15 .... ....................................................... PRINCE OF PERSIA Mercoledì 26 Maggio_ore 21:15 .........................LOURDES

CINEMA

eden

PUIANELLO_p.zza gramsci, 8/1 tel. 0522.889889 CINEMA

nuovo roma CASALGRANDE_via canale,2

tel. 0522.846204

polivalente GATTATICO_p.zza cervi, 34

Da Venerdì 21 Maggio_ore 20:30 - 22:35 Sabato, 21:15 feriali, 15:00 - 17:00 - 19:00 - 21:15 Domenica, Lunedì chiusura settimanale .................... PRINCE OF PERSIA

Informazioni su: www.comune.gattatico.re.it

tel. 0522.477912

CINEMA TEATRO

CINEMA

excelsior RUBIERA_via trento, 3/D

Informazioni su: www.cinemateatroexcelsior.it

tel. 0522.626888

tel. 0522.667062

www.cinemateatroexcelsior.it

www.teatropedrazzoli.it CINEMA TEATRO

bismantova CASTELNOVO M._via roma,75

Domenica ..............................................ROBIN HOOD

CENTRO

www.comune.gattatico.re.it

Informazioni su: www.teatropedrazzoli.it

Venerdì, Martedì, Mercoledì e Giovedì, 18:15 - 21:00

www.cinemaromacasalgrande.it

www.metropolisbibbiano.it

pedrazzoli FABBRICO_corso roma, 64

Da Venerdì 21 Maggio_ore 20:00 - 22:30 Sabato, 21:30

CINEMA TEATRO Da Venerdì 21 a Lunedì 24 Maggio_ore 21:00 escluso il martedì .................................. PRINCE OF PERSIA

tel. 0522.611876

boiardo SCANDIANO_via XXV aprile,3

tel. 0522.854355

www.teatrobismantova.it

www.cinemateatroboiardo.it

a cura di Monica Franzoni e Carlo Vanni

Da Venerdì 21 a Lunedì 24 Maggio_ore 15:30 - 18:30 - 21:00 Domenica, 21:00 Venerdì e Lunedì, 20:30 Sabato .................................................. ROBIN HOOD

THE FINAL DESTINATION 3D

LA NOSTRA VITA

› Titolo originale: The Final Destination › Nazione: U.S.A. › Anno: 2009 › Durata: 82’ › Genere: Horror, Thriller › Regia: David R. Ellis › Produzione: FlipZide Pictures, New Line Cinema, Practical Pictures › Distribuzione: Warner Bros. › Cast: Bobby Campo, Shantel VanSanten, Nick Zano, Haley Webb, Mykelti Williamson, Krista Allen, Andrew Fiscella, Justin Welborn al regista di “Final destination 2”, David R. Ellis, un nuovo episodio della saga con la peculiarità del 3d. Un brutto incubo finisce per diventare la salvezza per Nick ed il suo gruppo di amici: mentre stanno assistendo ad una gara automobilistica all’autodromo, il ragazzo si renderà conto di essere già stato spettatore in sogno di quanto sta avvenendo. Tenterà allora in tutti i modi di evitare la catastrofe imminente. Quarto capitolo della serie sulla morte invisibile, continua a sorprendere ed appassionare aggiungendo l’emozione del 3d.

› Titolo originale: La nostra vita › Nazione: Italia › Anno: 2010 › Durata: 95’ › Genere: Drammatico › Regia: Daniele Luchetti › Produzione: Cattleya › Distribuzione: 01 Distribution › Cast: Elio Germano, Raoul Bova, Isabella Ragonese, Luca Zingaretti, Stefania Montorsi, Giorgio Colangeli, Alina Berzunteanu, Marius Ignat opo “Mio fratello è figlio unico”, Daniele Luchetti torna a parlare di famiglia in un film pregno di energia e carattere. Claudio è un operaio edile di trent’anni. E’ sposato, ha due figli ed è in attesa del terzo. Il rapporto con la moglie Elena è fatto di grande complicità e sensualità. All’improvviso la donna muore e Claudio cercherà di rimuovere il dolore, rispondendo al lutto con un lusso sfrenato. Si ritroverà suo malgrado coinvolto in un affare pericoloso. Il regista dà il volto ad un dramma della solitudine, protagonisti Elio Germano ed Isabella Aragonese.

ROBIN HOOD › Titolo originale: Robin Hood › Nazione: U.S.A., UK › Anno: 2010 › Durata: 141’ › Genere: Azione, Drammatico › Regia: Ridley Scott › Produzione: Relativity Media › Distribuzione: UIP › Cast: Russell Crowe, Mark Strong, Matthew MacFadyen, Cate Blanchett, Kevin Durand, Danny Huston, William Hurt, Max von Sydow, Scott Grimes, Eileen Atkins, Oscar Isaac, Rhys Ifans › Noi la pensiamo così: banale, a tratti delirante

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onostante il molto denaro profuso nell’operazione e il battage pubblicitario faraonico, la mano di Ridley Scott sembra essersi ispirata ad una via di mezzo tra postumi da dopo sbronza gladiatoriale e una ricostruzione storica e logica degna de “Robin Hood: un uomo in calzamaglia”, per questo film che ha il solo, fondamentale pregio di non voler narrare nuovamente le gesta del principe dei ladri ma bensì una sorta di prequel delle stesse. Veramente troppo poco, considerate le forze in campo, autoriali e non; e deludentissimo, se si considera il regista dal quale proviene.

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D


Pag.

XVIII

venerdì

settimana

musica

live

Travolgenti Gossip

VENERDÌ 21 MAGGIO

A

l Fuori Orario di Taneto di Gattattico Apres La Classe, alla Casa di Nonna Pia di Bibbiano Umberto Porcaro & Max Lugli, ai Vizi del Pellicano di Fosdondo Zeus, a Parma Barilla Center Montefiori Cockatil, all’Estragon di Bologna Toydolls, a Modena Vibra James Taylor Quartet, a Modena Beer Fest Modena City Ramblers, a Ravenna Bronson Black Heart Procession.

Apr• sÊ laÊ Classe

SABATO 22 MAGGIO Al Fuori Orario Cisco & Le Mondine di Novi e Trenincorsa, a Scandiano Vinicio Capossela, ai Vizi del Pellicano Dufresne, al Tempo di Gualtieri Pino Scotto, all’Estragon di Bologna Apres La Classe, al Locomotiv Ben Frost, al Vox di Nonantola Marco Mengoni, a Mantova Palabam Elisa, a Verona Arena Michael Bublè.

VinicioÊ Capossela

DOMENICA 23 MAGGIO Alla Salumeria di Arceto The Cybermen, a Nonantola Piazza Coro Corridore, a Ravenna Teatro Rossana Casale & Lydian Sound Orchestra, ad Assago Michael Bublè.

MichaelÊ Bubl•

LUNEDÌ 24 MAGGIO

Al Teatro Filarmonico di Verona Fiorella Mannoia, a Bologna Estragon Gogol Bordello.

La band rivelazione del 2009 all’Estragon il 31 maggio DI

MARIANGELA ANCESCHI

L

oro sono quelli di “Heavy cross “ e “Love Long Distance”, due pezzi che difficilmente non ci si ritrova a canticchiare sovrappensiero. I Gossip saliranno sul palco dell’Estragon di Bologna lunedì 31 maggio, le prevendite sono davvero consigliatissime. “Music For Man” è il loro ultimo ottimo lavoro, plurivincitore di Grammy. Registrato presso i leggendari Shrangri Studios di Malibu, raccoglie in tutte le sue sfaccettature la vocalità travolgente di Beth Ditto ed il sound esplosivo della band. Dall’uscita dell’ultimo lavoro i Gossip non si sono concessi un attimo di tregua, impegnati a consolidare la propria reputazione di performer con la pubblicazione dell’album “Live in Liverpool”. Intanto la cantante continua a mietere successi: oltre ad aver ottenuto il primo posto nella Cool List annuale di NME, ha sorpreso tutti nelle vesti di icona della moda contesa dalle copertine dei principali magazine internazionali. La band è composta dalla vocalist Beth Ditto, da Brace Paine alla chitarra e Hannah Billie alla batteria. Con un singolare

ibrido di soul, gospel, rock, funk, disco, punk, incontenibile passione e ribellione, il trio di Portland ha conquistato l’attenzione del pubblico e della critica in UK con la pubblicazione dell’album “Standing In

The Way Of Control” nel 2006. Se siete inevitabilmente legati alla cultura “underground” americana, al punk dei tardi anni ’70 o al grunge degli anni ’80-‘90 certamente non vi accontenteranno. Ma se

MARTEDÌ 25 MAGGIO A Bologna Estragon Pavement, a Verona Interzona Arto Lindsay.

ArtoÊ Lindsay

MERCOLEDÌ 26 MAGGIO Ad Arceto Salumeria Ned Collette & The Wirewalker, a Milano Blue Note Al Di Meola, a Marina di Ravenna Dum Dum Girls.

AlÊ DiÊ Meola

GIOVEDÌ 27 MAGGIO AMilano Alcatraz Gotan Project, a Bologna Locomotiv Mi Ami, Trans Am e Wolf Eyes.

I Dumb rivisitano Kurt Cobain alla Freccia delle Streghe

A

ppuntamento dal sapore grunge quello in programma venerdì 21 maggio alla “Freccia delle Streghe” di Reggio Emilia. Sul palco del locale situato presso il distributore Agip nella zona Ipercoop, saliranno i reggianissimi Dumb per far rivivere agli spettatori le indimenticabili sensazioni di "Unplugged in New York", uno dei dischi più venduti nella storia del rock, che sarà riproposto integralmente dai Dumb... tutto d'un fiato! I Dumb sono quattro musicisti che, pur conoscendosi da molto tempo e provenendo da percorsi musicali differenti, hanno deciso a fine 2009 di far rivivere l'intimità dell'album che

ha rappresentato la “colonna sonora della loro adolescenza”, dalla prima all'ultima nota! “Depurato” dalle distorsioni che caratterizzarono le esecuzioni live dei Nirvana, "Unplugged in New York" permette alle canzoni di Cobain&soci di brillare di luce propria evidenziando una delicatezza inaspettata: sarà impossibile rimanere indifferenti alle versioni acustiche di alcuni tra i brani diventati famosi proprio per la loro "fragorosa elettricità". La “Freccia della Strega”, d’altra parte, è l'unico locale dove si respira il vero spirito “on the road”, così diffuso negli Stati Uniti, Seattle compresa.

I DISCHI CHE HANNO FATTO LA STORIA DEL ROCK

VENERDÌ 29 MAGGIO

Q

Alla Casa di Nonna Pia Steve Biondi & Michele Bianchi, a Bologna Teatro Manzoni Irene Grandi, a Parma Onirica Bud Spencer Blues Explosions.

IreneÊ Grandi

SABATO 30 MAGGIO A Carpi Festa della Birra Shadow Zone, a Ronco Campo Canneto di Parma Tonino Carotone

ToninoÊ Carotone

avete anche in parte elaborato il lutto, allora vale la pena di accaparrarsi i biglietti. Anche perché la carismatica Beth Ditto è un’inimitabile, sorprendente e impertinente trascinatrice di folle.

Immortali Nirvana

FiorellaÊ Mannoia

GotanÊ Project

21 maggio 2010 - REPORTER

THE “CHIRPING” CRICKETS BUDDY HOLLY Pubblicazione: 1957 12 brani

uando i Pavement di Stephen Malkmus (tanto per citare una delle innumerevoli reunion di questi ultimi mesi) non erano nemmeno un embrione nell’utero delle loro mamme, e l’essere un nerd non era ancora sintomo di “coolness” assoluta, c’era un tizio sfigatello che si aggirava con occhiali da vista dalla spessa montatura nera e suonicchiava la chitarra. Questo, però, succedeva negli anni cinquanta, quando il rock era appena nato e stava aspettando la maggiore età per ubriacarsi. E soprattutto decenni prima dell’attuale revival dell’anticoolness, o di quelle inutili pubblicità con rocker disadattati e strafatti ma bellissimi.

di Enrico Rossi

Buddy Holly era e rimane tutt’ora un’icona indissolubile del rock’n’roll sia a livello musicale, sia dal punto di vista dell’immagine, tanto quanto il Re. Nonostante abbia inciso solo tre album prima della sua prematura scomparsa, è innegabile che il disco “The ‘Chirping’ Crickets” abbia regalato classici come “Oh Boy!” oppure “Not Fade Away” dove poter udire quel “rhythm” che pure i Rolling Stones coverizzarono nel 1964. Rockabilly in diverse salse, da “Maybe Baby” a “That’ll be tha Day” passando per movenze primitive che scatenavano i bacini degli ascoltatori. Canzoni che segnarono l’inizio della gioventù ribelle, un’alternativa alla musica dei propri

- Il vero nome di Buddy Holly era Charles Hardin Holley. - Il titolo della canzone “That’ll be the Day” è ispirata a una frase che ripeteva spesso John Wayne nel film “Sentieri Selvaggi”. - Il 3 Febbraio 1959 è ricordato come “il giorno in cui la musica morì” perché a causa di un incidente aereo, Buddy Holly e la sua band si schiantarono alle prime ore del mattino con il loro velivolo. Scampò all’incidente il chitarrista Tommy Allsup che cedette il suo posto a Ritchie Valens, dopo il lancio di una monetina.

genitori, come la sorgente della vita eterna. Il rock’n’roll divenne un fenomeno di massa che non si sarebbe più arrestato e avrebbe continuato imperterrito a “rotolare” negli anni a venire.


venerdì

21 maggio 2010

Pag.

- REPORTER

XIX

la playlist

musica Dall’australia con furore Ned Collette and The Wirewalkers il 26 maggio in Salumeria

1

Diane Birch “Bible Belt”

A

ltro appuntamento da non perdere alla Salumeria del Rock di Arceto. Mercoledì 26 maggio nel locale scandianese arrivano infatti gli australiani Ned Collette and Wirewalker. Ned ha innegabilmente i riferimenti migliori possibili del passato (Robert Wyatt, John Martyn, Brian Eno, Soft Machine, Jerry Garcia, Nick Drake), ma la sua musica è filtrata e rielaborata da elaborati arrangiamenti, lente melodie, strati e loops di chitarra e una grande voce. Ned torna in Europa con la band al completo per presentare il nuovo album “The pool is full of hats”, un ep ribattezzato dalla stampa musicale come il miglior disco australiano del 2010. Il disco segue di un anno lo straordinario esordio del trio con l’album “Over the stones, under the stars” le cui canzoni saranno parte centrale dello show. Compreso il singolo “Come clean” trasmesso dalle migliori emittenti radiofoniche indie e undeground europee. La carriera solista di Ned Collette vanta invece già quattro dischi all’attivo: Test Patterns (2004),

2

Paul Weller

“Wake up the Nation”

3 corinne Bailey rae “The Sea”

Jokes and Trials (2006), Hours (2006) e Future Suture (2007). Sul palco Ned Collette, chitarra e voce, è affiancato dai fidi Wirewalker, al secolo Ben Bourke

(basso e cori) e Joe Talia (batteria e cori). La tappa arcetana di Ned Collette and The Wirewalker è la prima data del primo tour italiano della band australiana che

suonerà successivamente anche a Bologna, Vercelli, Pegognaga e Salò. Da non perdere! Inizio concerto: ore 22.

4 Gil scott heron “ I’m new here”

eravamo cinque amici al bar…

5

Alla scoperta delle sei band finaliste del Daolio: Loco Smile

di

Enrico rossi

I

l gruppo finalista del Premio Daolio che presentiamo questa settimana, sono i “Loco Smile” (il nome, in procinto di essere cambiato, deriva dal bar che era punto di ritrovo dei musicisti). I cinque musicisti parteciperanno, insieme a Radioalice, Tconzero, Malastrana, Metralli e the Looser, alla finale del concorso Augusto Daolio che si terrà a Cavriago il 13 giugno. Con il bassista Mattia Ferrarini facciamo il punto a meno di un mese dalla finalissima. Perché volete cambiare il vostro nome? “Avevamo scelto Loco Smile perché era il nome del bar in cui ci siamo esibiti per la prima e, teoricamente, unica volta insieme. Si capisce già da questo che il nostro nome è stato deciso in maniera molto affrettata, perciò, vogliamo cambiarlo per averne uno che sia più nostro”. Quando avete iniziato a fare musica insieme? “Abbiamo iniziato nel settembre 2007. Principalmente ci ispiriamo a Emanuele Filiberto e Pupo. A parte gli scherzi le nostre influenze attingono principalmente dalla scena inglese partendo dai Beatles, Clash, Stones, Pink Floyd fino agli Oasis, Verve, Editors passando per i Led Zeppelin, Stone

Roses, Who e Smiths. Questi sono i punti in comune; ovviamente ognuno di noi ha delle influenze abbastanza diverse”. Avete già fatto dei demo? “Sì, abbiamo registrato alcune canzoni nostre e cover: Immobile, Chiediti come stai, Oggi non ho bisogno di stare male, Police on my back(The Clash), Rebel Rebel (David Bowie) e Are you gonna be my girl (Jet)”. Siete al vostro secondo Daolio: differenze con l’esperienza del 2009? “Di questa edizione del Daolio apprezziamo l’elevata qualità dei gruppi rock con i quali possiamo confrontarci in maniera maggiore rispetto ai solisti dello scorso anno. Abbiamo deciso di partecipare anche quest’anno per suonare e metterci a confronto con le altre band emiliane”. Anche quest’anno vi è capitata una cover dei Rolling Stones… “E’ destino in quanto è uscito dall’estrazione. Non lo faremo simile all’originale ma cercheremo di renderla più nostra conservandone l’essenza anche grazie all’aiuto del nostro tutor Gigi Cavalli Cocchi”. Com’è lavorare con un professionista? “Siamo molto contenti di lavorare con Gigi, perché riesce a darci dritte a 360 gradi in modo molto naturale e concreto.

she & hiM “Volume 2”

6 Mario BionDi “If”

E’ sicuramente molto attivo e con noi ed è molto disponibile, soprattutto al confronto. Per ora abbiamo avuto solo un incontro ma speriamo di averne ancora molti altri”. Parlaci del brano che avete presentato al concorso? “Il brano si chiama ‘Chiediti come stai’ e parla dell’apatia che si crea nelle persone come conseguenza all’adattamento forzato nella società moderna”. Progetti, idee future? “La nostra idea è quella di fare un’estate piena di date sparse per tutta la provincia e non solo”.

Loco Smile ANNO DI NASCITA: 2007 GENERE: Rock/Pop TUTOR: Gigi Cavalli Cocchi CANZONE IN CONCORSO: Chiediti come stai COVER IN CONCORSO: Under my thumb (Rolling Stones) LINE-UP Daniele Albertini (batteria) Mattia Ferrarini (basso) Stefano Gibertoni (chitarra) Alessandro Stocchi (chitarra) Roberto Severi (voce)

7 DaviD Byrne FatBoy sliM “Here lies love”

8 Mike Patton “Mondo Cane"

Marco Mengoni sbarca al vox E

Il cantante di X-Factor il 22 maggio a Nonantola

’ senza dubbio uno degli artisti emergenti più acclamati dal panorama musicale italiano. Marco Mengoni, vincitore incontrastato della terza edizione di X-Factor, ha conquistato la stima del pubblico grazie a interpretazioni di grande spessore. Il suo ‘Re Matto tour’ passerà dal Vox di Nonantola sabato 22 maggio. Dopo una lunga gavetta, questo per lui è un momento magico. In pochi mesi il giovanotto ha stravinto X-Factor, ha conquistato un contratto discografico con una

label globale, ha venduto 80000 copie con il suo singolo “Dove si vola” e si è aggiudicato il terzo posto al Festival di Sanremo. Il tutto con una semplicità quasi spiazzante. Il suo album è uno squisito mix di raffinate sonorità pop, dance e rock. Ascoltando la voce di Marco ci si trova di fronte ad un talento puro. Tra Beatles, Mia Martini e Rolling Stones, Marco Mengoni offre uno show eccentrico e di grande impatto. Un re matto che ha classe da vendere e che quando canta divora il palco. (ma)

9 Massive attack “Heligoland”

10 Josè JaMes “Blackmagic”


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XX

venerdì

21 maggio 2010 - REPORTER

cinema Puzzole alla riscossa

Odore di un bel fiasco

Un film ambientalista che poteva osare molto oltre gag poco divertenti, ma non l’ha fatto DI

MONICA FRANZONI

Robin Hood

Q

uest’ingresso nel pet movie del regista Roger Kumble è una commedia per famiglie scipita e di scarsa mordacia, che segue le orme del già poco riuscito predecessore, “Cruel Intentions”. Dan Sanders si è trasferito assieme alla famiglia da Chicago a Rocky Springs, parco naturale che l’impresario per cui lavora vuole trasformare in un centro residenziale multicomfort. Ma sul suo cammino spianato di gru e fondamenta, il supervisore ai lavori Dan non troverà solo le divertenti puzzole del titolo, bensì corvi, aquile, orsi, procioni: un’intera foresta pronta a ribellarsi al terribile progetto e decisa a qualsiasi azione pur di ostacolarne la realizzazione. Sono più divertenti trailer e locandina di questa guerra dei roses in versione campestre ed animalista, che vede un primo tempo tutto incentrato sui continui dispetti al martire della situazione, Dan, seguito da un secondo tempo migliore, capace solo in parte di riscattare il carattere brioso e vivace che la pellicola prometteva. Piuttosto ripetitivo per i bambini, dalle gag banali ed in-

Frecce allucinogene?

DI

CARLO VANNI

I

concludenti per adulti, “Puzzole alla riscossa” ripercorre il genere della commedia per famiglie vecchio stampo senza mai decollare: raffazzona gag forzate una di seguito all’altra e nel tentativo di far divertire a tutti i costi, strafa, lasciando indifferenti sia grandi che piccini. L’idea alla base del film, prodotto dallo stesso Brendan Fraser che ne è il protagonista, nasce dopo una serie di incendi scoppiati nel 2004 nella California del Sud. Cosa sarebbe

re-visioni

successo se le creature si fossero ribellate contro i fautori di una simile calamità? È questa la chiave di lettura di un film ambientalista che poteva ardire molto oltre, trovando un’ampia quantità di idee e spunti sullo sfondo di una madre natura che si ribella ai mostri commerciali dell’uomo. Ma forse era più comodo e semplice affidarsi a smorfie, boccacce, flatulenze, escrementi d’uccelli volanti ed al consueto happy end: necessario

trailers ci erano sembrati sufficientemente accattivanti, promettendo, se non certamente un capolavoro, almeno uno di quei filmoni epici in grado di far bollire l’adrenalina tanto da scordarci di essere tanti topi di biblioteca, o di scrivania, per un paio di settimane. Stavamo certamente pensando a produzioni tipo “Il Gladiatore” e “Black Hawk Down”, nell’aspettarci, da parte dell’esimio Ridley Scott, un qualcosa di epico ed emozionante all’altezza dei suoi trascorsi; e l’occasione di una prima urbana in contemporanea con quella di Cannes ci era sembrata davvero troppo ghiotta per lasciarcela sfuggire. È perciò con una certa delusione che abbiamo visto scorrere le oltre due ore e mezzo di questo nuovo “Robin Hood” che, a nostro modesto e sindacabile giudizio, è stato in grado di far rimpiangere persino quello gof-

fo e rozzamente gagliardo con Kevin Costner di molti anni fa. Questo nonostante un cast che annovera calibri quali Russell Crowe, Cate Blanchett, William Hurt e altri valifi caratteristi, e nonostante il budget stellare di 350 milioni di dollari (150 per la promozione), diremmo bruciati quasi interamente per i cachet degli attori e per le riprese in esterni; perché probabilmente lo sceneggiatore Brian Helgeland è stato tenuto a stecchetto e si è ferocemente vendicato con una storia tra il banale e

l’involontariamente comico che, con l’ottimo apporto di una ricostruzione storica degna di un peplum di serie C, ha fornito un risultato finale che non solo non emoziona in modo particolare, ma a tratti fa restare a bocca aperta per lo stupore: siamo usciti con ancora negli occhi la scena delirante in cui la Blanchett caricava, alla testa di una squadriglia di orfani montati su pony, francesi impegnati in un remake dello sbarco in Normandia. Roba da intossicazione da allucinogeni.

cine club

"Casablanca" (1942)

L’affollato bar di Rick… Intrigo, amore e resistenza nel film di culto di Michael Curtiz DI

ENRICO FINOCCHIARO

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alvolta le alchimie del cinema creano dei film mitici che entrano nell’immaginario collettivo senza avere le caratteristiche classiche del capolavoro assoluto. Probabilmente l’esempio più calzante di questa tesi è “Casablanca” (1942) di Michael Curtiz, artisticamente non all’altezza dei veri capolavori del cinema, ma un film che con tende la palma del più popolare di sempre a “Via col vento”, grazie alla struggente storia d’amore che sull’esotico sfondo di una città di frontiera ai margini del deserto s’incrocia con la tragedia della seconda guerra mondiale. In secondo luogo, il Rick Blaine incarnato da Humphrey Bogart è molto più di un personaggio cinematografico, è un’icona del Novecento. La storia è ambientata appunto nella città che è il principale porto del Marocco nel 1941 dove si mescolano assieme poliziotti francesi, spie naziste, fuoriusciti antifascisti, avventurieri di rango e piccoli sciacalli. Qui l’americano Rick Blaine, proprietario di un bar, aiuta Ilsa, la donna che amava (e ama ancora) e suo marito, un capo

della resistenza cecoslovacca, a lasciare in aereo la città. Perché il piano vada in porto però Rick deve districarsi in un traffico di documenti falsi che lo mette a rischio nei confronti della gendarmeria francese che collabora con i tedeschi nazisti. Alla fine l’amore trionfa, anche se non come sarebbe lecito immaginarsi. Del resto le esigenze di guerra non si discutono, anche se c’è di mezzo un duro dal cuore tenero come Rick Blaine.

BACKSTAGE

Come per un buon vino, anche su “Casablanca” il tempo non ha per nulla influito in modo negativo, ma anzi lo ha rivestito anno dopo anno di un’aura magica e affascinante che ha reso il film un oggetto di culto per le nuove generazioni, un punto di riferimento di archetipi, stereotipi e generi. In definitiva, un’autentica pietra miliare del cinema. Il film ebbe spunto dal copione di una pièce teatrale, “Everybody come sto Rick’s”, che, caso più unico che raro, fu messa in scena a teatro per la prima volta solo un paio di anni dopo l’uscita del film. Uscì al cinema in piena seconda guerra mondiale, naturalmente

vietato nei Paesi sotto il giogo nazifascista. Fu premiato con tre Oscar, per il miglior film, regia e sceneggiatura. In Italia uscì solo nel 1945, a guerra finita, ma fu tagliato significativamente da qualche funzionario con vecchie reminiscenze fasciste. Scomparvero infatti le scene dove compare il capitano Tondelli, un impacciato ufficiale italiano le cui scene sono state reintegrate solo recentemente. Censurati anche i riferimenti al passato di Rick, che nella versione originale aveva trafficato in armi con gli etiopi nella guerra coloniale contro gli italiani, infine viene cambiato il nome al “signor Ferrari”, un ambiguo personaggio che dirige il mercato nero, in modo da nascondere le sue evidenti origini italiane. Di “Casablanca” si è detto tutto e il contrario di tutto, ma forse non molti conoscono il gustoso aneddoto del finale del film, che fu un vero mistero sul set, tranne che per il regista e Humprey Bogart. Mentre si girava venne infatti usato un copione a cui mancava in finale, anche se naturalmente la sceneggiatura era completa e chi doveva conoscerla la conosceva. Il regista Michael Curtiz però pretese che

nessun membro del cast fosse a conoscenza del finale, in modo che tanto gli interpreti quanto i personaggi fossero ugualmente ignari del loro destino. Nella scena d’amore finale fra Rick ed Ilsa, nell’appartamento di lui, Ilsa tormentata dal dubbio, dice: “Non so come andrà a finire”. Questo era vero tanto per il personaggio quanto per l’attrice, che in seguito andò angosciata a lamentarsi dallo sceneggiatore Howard Koch, chiedendogli: “Come posso interpretare una scena d’amore se non so con quale uomo sono destinata a rimanere?”. Bogart tuttavia conosceva quello che sarebbe avvenuto di lì a poco sulla nebbiosa pista dell’aeroporto di Casablanca, dal momento che il suo contratto di “Major Star” gli dava il diritto di approvare o rifiutare il copione a seconda dei casi. Quello che Bogart non poteva sapere era però il successo che avrebbe avuto il film, “Casablanca”, una pellicola che lo accompagnò nell’immortalità.

Le frasi che valgono il film Yvonne: Dove sei stato ieri sera? Rick: È passato tanto tempo, non me ne ricordo. Yvonne: Ci vediamo stasera? Rick: Non faccio mai piani in anticipo. ----------------------------Capitano Renault: (a Rick) Sei proprio bizzarro a gettare via donne così. Un giorno potrebbero scarseggiare. ----------------------------Maggiore Strasser: Di che nazionalità siete? Rick: Ubriacone. Capitano Renault: Allora siete cittadino del mondo. ----------------------------Ilsa: Un franco per i vostri pensieri.

Rick: In America mi darebbero solo un soldo, e i miei pensieri non valgono di più. ----------------------------Capitano Renault: Vi faccio notare che il revolver è puntato al cuore. Rick: È il posto meno sensibile che io ho. ----------------------------Rick: (a Ilsa) Avremo sempre Parigi. ----------------------------Ilsa: Baciami. Baciami come fosse l’ultima volta. ----------------------------Rick: Alla tua salute, bambina. ----------------------------Ilsa: Suonala ancora, Sam…

Come trovarlo Il film è proposto in diverse versioni dvd. L’edizione base a disco singolo e con pochi ma interessanti extra è messa in commercio dalla Warner Bros a meno di 10 euro, mentre le versioni Blu-ray e Hd si aggirano sui 23 euro. Ma un film del genere

merita un’edizione dvd sontuosa, ed è proprio il caso dell’edizione speciale a due dischi, sempre della Warner Bros, con extra stupendi come le scene inedite, documentari, commenti audio accurati e molto altro, il tutto a soli 12 euro circa.


Sabato 15 maggio, Tunnel, Reggio Emilia

SALONE DEL CAVALLO AMERICANO

FESTA DEL BUS PASCAL

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anova (MO)

Giovedì 13 maggio, Grandemilia, Citt

Venerdì 14 e Sabato 15 maggio, Reggio Emilia

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I

ANDREA DEMBECH

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Venerdì 14 maggio, Teatro Valli, Regg

DEGLI

EVENTI DELLA SETTIMANA

ALTRO...

w w w. r e p o r t e r . i t

Da Giovedì 13 a Domenica 16 maggio, Fiere di Reggio Emilia

Domencia 16 maggio, Reggio Emilia

SUL NOSTRO

SITO

Venerdì 14 maggio, Matterello Piz

za + Musica, Rubiera (RE)

NOTTE GAYA

Domenica 16 maggio, Lido Po, Gua

stalla (RE)

Venerdì 14 maggio, Fuori Orario, Taneto di Gattatico (RE)

ABBA SHOW

BOXE


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21 maggio 2010 - REPORTER

CALCIO

Tutti con la Regia Il Pescara è favorito. Ma i tifosi possono spingere i granata in serie B DI

MATTEO IORI

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5% di possibilità di salire in serie B. È questo lo spirito con cui la Reggiana deve affrontare l’avventura nei play-off che inizia domenica al Giglio

con la semifinale d’andata dei play-off contro il Pescara. 25% per qualcuno potrà sembrare poco, in realtà è tantissimo, sono infatti le stesse chance degli abruzzesi, del Verona e del Rimini. Gli spareggi sono un campionato a parte, che si può e si deve vincere.

TOMASIG

La sensazione è che mister Dominissini e i suoi ragazzi lo abbiano ben compreso. E questo è già un ottimo inizio. Le scorie e le difficoltà della parte finale della regular season appartengono al passato, con i play-off si azzera tutto e si apre un capitolo nuovo.

GIRELLI

ANDERSON MEI

ZINI

UN’ALTRA SQUADRA Ok, l’emergenza non è del tutto alle spalle e domenica il trainer non potrà ancora schierare la formazione tipo. Ok, il regolamento impone ai granata di vincere due partite, in virtù dei diritti acquisiti dalle avversarie grazie alla miglior posizione in classifica. Ok, il Pescara è probabilmente la rivale più tosta del mazzo. Ma la Reggiana che va agli spareggi è una squadra dalla mente libera, senza pressioni eccessive, con la leggerezza di chi ha una grande opportunità da sfruttare. Non è retorica a buon mercato. Nelle parole dei protagonisti e soprattutto nel clima respirato ai campi di allenamento in settimana, traspare proprio questa positività. E allora perché non crederci, loro che scenderanno sul terreno di gioco domenica e tutti noi che li stiamo seguendo con rinnovato entusiasmo?

ENTUSIASMO E PRESSIONE Un entusiasmo che a Pescara di certo non manca. I 2.500 biglietti disponibili per la curva Nord del Giglio sono stati bruciati in un amen, dalle rive dell’Adriatico ci sarà un piccolo esodo verso il Crostolo, anche la tribuna sarà popolata da parecchi fan biancazzurri. Assoluta normalità per una piazza

NARDINI ALLENATORE: LORIS DOMINISSINI

MASCHIO

SAVERINO

IN PANCHINA: MANFREDINI STEFANI ROMIZI CASTIGLIA MORELLI TEMELIN

REGGIANA ALESSI

INGARI

IL DODICESIMO UOMO Contro il Pescara servirà il tifo della Curva Sud

nella quale sono in centinaia i tifosi che seguono gli allenamenti. Tutto molto suggestivo, ma anche pericoloso. Questa sì che è pressione, la squadra di Di Francesco – sentendosi di diritto già in B – non può permettersi di fallire, men che meno in semifinale. Anche a Reggio la febbre per il match sale. Non a quei livelli, ma siamo certi che il popolo granata domenica si farà sentire, a prescindere dal numero effettivo di spettatori paganti. È successo anche in occasione dell’ultima partita di campionato, l’1-0 decisivo per conquistare i play-off porta anche la firma della curva Sud e di tutti quelli che hanno trepidato sugli spalti del Giglio, sostenendo l’assalto di Saverino e compagni alla porta della Ternana. Lo hanno riconosciuto i giocatori, senza piaggeria: un motivo in più per continuare su questa strada.

ALLENATORE: EUSEBIO DI FRANCESCO

PESCARA

TRADIZIONE NEGATIVA O ltre a Ganci e compagni, la Reggiana domenica dovrà fronteggiare una tradizione negativa. Il Pescara è la classica bestia nera: 24 i match in campionati ufficiali tra le due compagini, ben 12 le vittorie abruzzesi contro 6 (e 6 pareggi). Negli incontri disputati a Reggio il bilancio migliora (5 successi granata contro 3 e 4 pari). 20 le reti complessive realizzate dalla Reggiana, 33 quelle del Pescara. L’ultimo confronto diretto, un mese fa, è stato uno dei più lugubri della serie: 3-0 senza appello per la squadra di Di Francesco contro una Reggiana praticamente nemmeno scesa in campo con la testa. Una mazzata terribile. Ma che fa parte del passato. Oggi è un’altra storia. Oggi deve essere un’altra Reggiana.

Ascensore Sportivo

SANSOVINI

ZAPPACOSTA

PETTERINI

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rionfo dei judoki novellaresi ai Campionati italiani Csi di judo a Salsomaggiore. I ragazzi allenati da Andrea Aldini, Fausto Fregni e Valentina Gazzini hanno infatti vinto ben 12 medaglie, di cui 4 d’oro conquistate da Gabriele Fregni (Esordienti A), Lorenzo Guerzoni (Esordienti B), Caterina Varga e Davide Albanese (Adulti). Risultati che hanno portato il Dojo Novellara al quarto posto di squadra.

FRANCESCA FERRETTI

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erzo scudetto consecutivo per Francesca Ferretti. La brava e bella pallavolista di Rosta Nuova ha conquistato l’ennesimo trofeo della sua strepitosa carriera guidando la Scavolini Pesaro sul tetto d’Italia per il terzo anno consecutivo. Netta l’affermazione delle bianco-rosse sul Villa Cortese Milano, un 3-0 eloquente che non lascia dubbi sulla supremazia in campo nazionale della formazione marchigiana.

DORIANO TOSI al Brescello alla… Champions League. Doriano Tosi, ex direttore sportivo dei canarini negli anni d’oro di patron Amadei, è stato infatti ingaggiato dalla Sampdoria per sostituire Giuseppe Marotta passato alla Juve con Gigi Del Neri. Tosi è da anni considerato uno dei migliori esperti di calcio mercato. Dopo aver creato il miracolo Modena, Tosi torna quindi in serie A. Con una prestigiosa vetrina europea a premiare una carriera comunque prestigiosa.

GANCI

BONANNI

DETTORI

MENGONI

OLIVI

IN PANCHINA: BARTOLETTI VITALE MEDDA TOGNOZZI SODDIMO ZIZZARI

GESSA

ZANON

PINNA

Così per Sport

DOJO NOVELLARA

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VIAPIANA

Emozioni da play off DI

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ENRICO LUSETTI

o su Facebook ci navigo. I blog dei tifosi li vado a scorrere. E, se prestassi fede a quello che mi vomita addosso il mio computerino, questi play-offs la Regia non li dovrebbe manco giocare. A Pescara lo danno per scontato. E' roba fatta. Quella coi granata sarà una doppia amichevole. In terra d'Abruzzo stanno già parlando della finale col Verona. Già cominciano a preparare l'esodo al Bentegodi. La Reggiana? Chi? Il quesito è uno solo: la spavalderia della piazza andrà a contagiare la squadra? Mi augurerei di sì. Ma non ci credo. Neanche un po', purtroppo. Oddio, in campionato quel 3-0 ci resta scolpito nella mente anche a noi. La speranza è che Ganci e amici si adagino su quella domenica in cui sembrava di assistere ad una guerra tra Gengis Khan e Maria Teresa di Calcutta. Ma domenica, potete esserne certi, non sarà così. In primis sarà il popolo granata a non permetterlo. Un popolo che ha ritrovato amore e passione per i suoi beniamini in quella infernale e tremenda

partita spareggio con la Ternana. Poi saranno i giocatori a interpretarla in maniera diversa, su questo ci potete scommettere. Giocatori che hanno ritrovato gli occhi della tigre, l'orgoglio troppo spesso smarrito in passato e che si giocano una fetta importante anche del loro futuro. Poi, è ovvio, dipenderà da chi il Legionario riuscirà a sbattere in trincea. Viapiana ce la farà in extremis? Ingari come arriverà a domenica? Sono quesiti importanti, non certo di secondo piano. Però, se lo spirito della squadra sarà quello giusto, anche quei baldi giovinotti di Romizi o di Castiglia, anche quegli oggetti misteriosi tipo Temelin, se chiamati nell'arena, beh, non potranno che interpretare questa finale nel migliore dei modi. Il Pescara è più forte, lo sappiamo. Parte favorito. Ma avrà addosso mille pressioni. Mentre a Reggio Emilia nessuno farà una colpa a Saverino e compagni se dovessero andare in vacanza con due settimane di anticipo. Staremo a vedere. L'importante è viverle, delle emozioni così. L'importante è essere andati a Pagani. L'importante è esserci ubriacati

di felicità a Castelnovo Garfagnana. L'importante è aver sfidato la corazzata Pro Patria. E ora sotto col Pescara, che pensa di aver già vinto ancor prima di giocare. Quattro anni. Quattro anni di successi. Quattro anni di classifiche sempre nella colonna di sinistra. Però accontentarsi, ora, sul filo di lana, sarebbe il più grave degli errori. Imperdonabile. Ora questa semifinale ce la giochiamo. Confidando che, dietro le quinte, si accelerino anche le trattative per la cessione della società. A me il progetto con imprenditori che vengono da Brescia e sponsorizzati da un personaggio serio e competente come Lo Monaco, con al loro fianco le coop e la cordata-Barilli made in Reggio, piace e non poco. Però ssstt. Fate piano. Fate. Ma fate in silenzio. Io ho in testa solo la sfida impossibile al Pescara dei fenomeni. Non disturbiamoli, i nostri eroi. Piano. Sottovoce. Perchè andare in finale non è un'ossessione. E' un sogno. Un sogno non impossibile, però. No. Assolutamente non impossibile...


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21 maggio 2010 - REPORTER

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PAZZI PER IL NUOTO Nell'impianto di via Melato migliaia di reggiani si cimentano tra le corsie

L’ALTRO SPORT

Tutti in vasca

Reggiana Nuoto, oltre sessant’anni di storia e vittorie in piscina di

Mara Bianchini

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ici nuoto a Reggio Emilia e pensi subito alla Reggiana, la società più consolidata sul territorio che dal 1947 ad oggi ha fatto nuotare de-

cine di migliaia di reggiani conquistando anche parecchi riconoscimenti a livello ufficiale, come parecchi sono i nuotatori che hanno indossato i colori sociali della Reggiana. Ne abbiamo parlato con il Presidente della società Marco Delmonte.

Delmonte, al momento quanti atleti avete? “Abbiamo millecinquecento iscritti e centodieci agonisti”. Un bel numero… “Sì, visto che abbiamo anche tanti settori”. Quali? “Partiamo dal nuoto agonistico, che prevede una selezione di maschi e femmine (nove anni per i maschi, otto per le femmine) che una volta inseriti entrano a far parte degli Esordienti C. Col passare degli anni diventeranno poi Esordienti B, Esordienti A e successivamente di Categoria nella speranza che diventino degli Assoluti”. Le selezioni con quale criterio sono effettuate? “Tecnico, fisiologico e di disponibilità”. Disponibilità? “Esatto, sia dei genitori che degli atleti a sottoporsi a tre allenamenti alla settimana e ad aumentare di categoria in categoria. Non sempre i ragazzi ed i genitori accettano questo impegno”. Com’è la giornata tipo di un agonista? “Al mattino va a scuola, man-

gia un panino e poi va in vasca per tre ore. Finiti gli allenamenti in vasca inizia quelli in palestra ed infine va a casa”. Molto impegnativa. “Certo e la scuola certo non li aiuta perché gli insegnanti caricano a dismisura gli atleti senza comprendere che non si tratta di calciatori o cestisti che dopo le loro due ore di allenamento hanno finito. Ma credo che questa sia una guerra persa”. Oltre agli agonisti? “Abbiamo la pallanuoto che quest’anno ha ottenuto un ottimo risultato. La scuola nuoto riconosciuta, poi nuoto per salvamento e i master”. Siete una società che riserva sempre novità, cosa avete in cantiere? “Un bel paio di progetti. Il primo è quello di entrare a far parte del Circolo Nuoto UISP che ha già al suo interno diverse società di Bologna, Ravenna e Lugo. E’ un circolo che racchiude i migliori nuotatori delle diverse società. Questo ci darebbe la possibilità di ar-

La Reggiana Nuoto nasce nel 1947 grazie ad alcuni appassionati del nuoto che individuano, in questa attività, un mezzo per aiutare i giovani nei difficilissimi anni successivi al secondo conflitto mondiale. Guidati da Ober Ferrari, autentico pioniere del nuoto, e sostenuti da un forte spirito sportivo, gli agonisti di allora si allenavano nell’acqua del ''canalazzo'', canale artificiale d'irrigazione alle porte della città. Le condizioni d'allenamento erano precarie e di conseguenz i risultati non proprio eclatanti. Nel 1951 fu costruita la piscina scoperta da 50 metri e questo diede la possibilità alla Reggiana Nuoto di crescere e di cominciare ad imporre i

propri atleti in gare e tornei. Di lì a poco Giovanni Borgognoni vinse i Campionati Europei Universitari. Nel 1962 la società si divise; nacque così la Rari Nantes Reggio, società con particolare vocazione per il nuoto di propaganda. Dieci anni dopo a Reggio la piscina coperta che fece, qualche anno più tardi la gloria degli atleti reggiani: Tiziana Bertolani più volte Campionessa Italiana Assoluta e di Categoria nei 200 dorso distanza in cui ottenne anche il primato italiano assoluto. Tiziana Bertolani entrò poi a far parte della nazionale come componente fissa. Nel 1985 la Rari Nantes Reggio e la sezione nuoto della Polisportiva ''Gatto Az-

rivare alla Coppa Italia Nazionale a squadre e di poter fare squadre con i migliori delle specialità. Senza contare che per i nostri allenatori sarebbe una ulteriore formazione. L’altro è che da diversi anni a questa parte abbiamo messo a disposizione dell’UISP i nostri istruttori, che hanno il patentino della federazione. Non da ultimo il ‘Progetto College’ che abbiamo sperimentato con grande successo lo scorso anno. Ed infine, ma non certo per importanza, il nuoto sotto controllo medico”. In che senso sotto controllo medico? “I nostri atleti oltre alla classica visita medica si sottopongono ad esami più accurati come il sangue e le urine. Il nostro medico guarda gli esiti e se ci sono delle carenze fisiologiche si interviene con un percorso medicale controllato in modo da ridurre le eccedenze ed aumentare le carenze”. Fra i vostri atleti chi è quello che ha raggiunto i maggiori traguardi? “Filippo Barbacini che nella categoria Ragazzi ha battuto

il record di Rosolino nei 200 stile libero. Ha vinto tutto compreso gli Europei ed ha partecipato al Campionato del Mondo giovanile in Brasile”. Ne avete anche altri? “Lo scorso anno Martina Mazzi si è laureata Campionessa Europea in nuoto per salvamento, Vittorio Colaretti nei

AGONISMO: LA CARICA DEI 110 AtLEtI zurro'' diedero vita al Circolo Nuoto Uisp. Circolo che nel 1988, con l’arrivo dell’allenatore ungherese Istvan Kormos, si riunificò e diede vita all’attuale Reggiana Nuoto. Questa nuova realtà assieme all’apertura della vasca da 50 metri coperta diede la possibilità a Marco Davoli di conquistare nove medaglie nei campionati nazionali, di partecipare con la nazionale juniores partecipa ai campionati Europei di Istanbul e si piazzarsi al secondo posto nei Campionati Italiani di Categoria. A seguire Marco Marmiroli, Fabio Ghizzi e tanti altri giovani atleti riuscirono ad imporsi in quasi tutte le specialità. (mb)

campionati italiani di categoria si è classificato primo nei 100 rana, secondo nei 200 rana e terzo nei 200 misti; ha vinto l’oro con la rappresentativa della Nazionale a Viareggio nei 100 rana e nei 200 misti. Beatrice Restori quinta nei 200 delfino agli assoluti invernali. Poi ci sono i finalisti a punti

Laura Tondelli nei 100 rana, Giulia Costi nei 200 delfino, Delmonte Alberto nei 400 stile libero e Quaglieri Luca nei 400 stile libero”. Fra poco inizierà la stagione estiva, quali obiettivi vi siete posti? “Almeno tre medaglie ed una decina di finalisti”.


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21 maggio 2010 - REPORTER

animali

Il business dei canili privati Per i gestori senza scrupoli un affare da 200 milioni all’anno di

Enrico Finocchiaro

CUCCIOLI AD ARCETO

N

elle pagine di cronaca dei giornali di tutta Italia sono costanti le notizie di sequestri di canili, quasi tutti convenzionati con i comuni, dove gli animali vengono tenuti in condizioni precarie e inadeguate, e non di rado in situazioni da incubo. Questo accade perché gestire un canile convenzionato con gli enti locali può essere un lucroso affare, a patto di ignorare il benessere degli animali e senza che si metta in pratica neanche una parvenza di politica per le adozioni. Ma qual è la situazione dei canili in Italia? La risposta la dà un recente rapporto dell’Aidaa, che stima in 200 milioni di euro l’anno, circa 400 miliardi delle vecchie lire, il costo medio annuo per il mantenimento dei cani all’interno dei canili italiani. La gran parte di questi soldi sono in carico ai comuni in quanto responsabili dei cani randagi catturati sul territorio, ma almeno un terzo è frutto di donazioni e raccolte autonome fatte da associazioni e gruppi animalisti. In Italia i cani attualmente ospitati nei 500 canili rifugio pubblici e privati riconosciuti sono circa 160.000 mentre la popolazione dei cani randagi è stimata attorno alle 600.000 unità. Sono almeno 200 i canili concentrati prevalentemente nelle regioni del sud (esclusi quelli

gestiti direttamente dalle associazioni o da loro affiliati) che non permettono l’ingresso dei volontari delle associazioni animaliste allo scopo di far adottare i cani ospitati. Allo stesso modo sono oltre un centinaio i canili situati anche questi prevalentemente nel centro sud Italia che di fatto limitano a una o due ore settimanali l’apertura al pubblico. È chiaro che i gestori di questi canili quasi tutti privati convenzionati, sono molto spesso in sovraffollamento ma non hanno alcun interesse a promuovere le adozioni dei cani e tanto meno hanno

interesse ad aprire i loro canili ai volontari delle associazioni, in quanto i cani per loro rappresentano un vero e proprio business. Vi sono poi anche le responsabilità degli enti locali, che sono molto spesso in forte ritardo nei pagamenti delle rette per la gestione dei cani alle strutture convenzionate. Ma un’altra e ancora più frequente mancanza è la pressoché totale latitanza dei funzionari comunali che dovrebbero periodicamente verificare lo stato di benessere degli animali ospiti nei canili, ma che per la fortuna dei gestori senza scrupoli, non si fanno vedere mai.

Nonostante una primavera latitante la natura fa comunque il suo corso. E con la primavera arrivano anche molte cucciolate di cani e gatti, talvolta inaspettate, talvolta fin troppo “generose”, come quella con cui si sono dovuti cimentare i volontari del Centro Soccorso Animali di Arceto, a cui i padroni di una coppia di meticci si sono rivolti per trovare casa a ben 14 cuccioli di una singola cucciolata. I cagnolini, visibili nella foto, attualmente hanno solo

QUA LA zAmpA!

un mese di vita e si trovano presso l’abitazione dei proprietari dei cani-genitori, che sono due meticci di taglia grande. I cuccioli pertanto saranno destinati a diventare anch’essi imponenti come i genitori, quindi chi vorrà adottarne uno dovrà tenerlo in conto. Nel frattempo però i cuccioli sono ancora molto piccoli, dei fagottini che stanno nel palmo di due mani e dovranno essere accuditi dalla madre ancora per un altro mese per essere quindi svezzati ed essere pronti per

la loro nuova famiglia. Non si sa quanti siano i maschi e quante le femmine, ma dato l’elevato numero di cagnolini ce n’è per tutti i gusti. Chi volesse prenotarne uno, vederli o anche solo avere ulteriori informazioni, può chiamare direttamente al canile di Arceto (numero di telefono: 0522-980505), dove i volontari provvederanno a fornire i contatti con i proprietari dei genitori. Non lasciamo che questi cagnolini passino direttamente dai giochi con i fratellini al box del canile! (ef)

a cura di Enrico Finocchiaro (enricofi@gmail.com)

OgnunO di lOrO ha una stOria, spessO triste. OgnunO di lOrO ha un carattere, dOlce, giOcOsO, diffidente, seriO, scherzOsO, pigrO O spOrtivO, magari prOpriO cOme il tuO. sOnO gli animali Ospitati dai canili e gattili della prOvincia di reggiO emilia. repOrter ve ne presenterà qualcunO Ogni settimana, e magari prOpriO su queste pagine trOverete il vOstrO prOssimO migliOre amicO. NiNotchka Meticcia femmina di taglia media, di 3 anni d’età. All’inizio, quando è arrivata al rifugio era piuttosto spaventata, ma col tempo si è rivelata molto buona con le persone. Ama essere coccolata. Ciò non toglie che sia una femmina con del carattere, che dimostra soprattutto con gli altri cani. Adatta a tutti, ma se fosse destinata a qualcuno che ha già dei cani sarebbe meglio prima assicurarsi che vadano d’accordo.

FaustiNo Faustino ha 7 anni ed è un meticcio maschio nero focato di taglia media. Ha fatto il suo ingresso al canile in gennaio del 2009, e vi è arrivato in pessime condizioni. Malgrado il triste periodo vissuto, non ha mai perso il suo buonissimo carattere e un’indole molto tranquilla. Meriterebbe assolutamente di sapere cosa vuol dire avere un padrone che lo ami veramente per la vita.

roaN Questo bellissimo meticcio maschio di taglia grande ha circa due anni e mezzo ed è arrivato al canile di Arceto a maggio del 2008, quando aveva solo un anno. Oltre ad essere bello ha anche un buon carattere che manifesta in particolare con le persone. Nello stesso tempo si potrebbe rivelare anche un ottimo cane da guardia.

riccioNe È un meticcio di 2 anni e mezzo circa, taglia grande, anzi molto grande. È stato trovato a Scandiano e dopo una breve adozione ha fatto ritorno al canile per la sua mole piuttosto impegnativa. Riccione è un cane molto buono ma anche piuttosto giocherellone e cerca molto il contatto umano. Necessiterebbe di spazio per correre, ma anche di tempo e pazienza per educarlo. In cambio offre tanta simpatia e affetto. trottola Questa cagnolina di circa un anno è un animale molto speciale. Di taglia medio-piccola e con un carattere dolcissimo, Trottola è nata però senza occhi. Nonostante questo è assolutamente in grado di avere una vita autonoma ed essere un’ottima compagna a quattro zampe dato che è affettuosa come pochi cani sanno essere. Trottola sarà un’adozione di cui non vi pentirete mai.

cocchi Ha circa 2 anni ed è un maschio di taglia media. È stato portato in canile ad agosto, dopo essere stato trovato. Oltre ad essere un bellissimo cane, ha anche un buonissimo carattere. Non è un cane che abbaia molto.

mileNa Ha solo 7 mesi e si tratta di una meticcia femmina tigrata di taglia grande. Ha un carattere molto buono e affettuoso. Adora essere coccolata e per questo fa di tutto per attirare l’attenzione delle persone, sfoderando così tutta la sua vivacità. Sarebbe sicuramente una meritevole fidata compagna a quattro zampe.

salvador Dolcissimo e bellissimo Breton bianco e nero di taglia media di due anni. È stato trovato ai primi di maggio a Rubiera. Se il suo carattere non tradisce la sua razza, è destinato ad essere un campione di dolcezza. Assolutamente da conoscere e adottare.

chakra Si tratta di un Pastore tedesco femmina di taglia grande di 9 anni. Chakra è stata trovata ad Arceto qualche mese fa ed era veramente in condizioni molto tristi. Ora ha recuperato peso e comincia a stare meglio, ma per lei il toccasana sarebbe trovare una famiglia adottiva che la sappia amare e curare. Con le persone ha un buon carattere, ma in generale ha un atteggiamento sempre molto vigile, il che potrebbe fare di lei un buon cane da guardia. scudo Questo bellissimo barbone maschio di circa 7 anni è stato trovato ad inizio marzo a Pratissolo e da allora fa parte degli ospiti del canile. È di taglia media, pelo riccio e caratterialmente è molto buono e vivace. Assolutamente adatto alla vita in appartamento.

ramoNa Ha solo 7 mesi ed è una bellissima meticcia femmina nero focata di taglia grande. Si trova al canile da poco meno di un mese, e già si è fatta riconoscere per quanto è buona e affettuosa. Ovviamente si tratta anche di un cane piuttosto vivace e a questo contribuisce sicuramente la giovanissima età. Assolutamente meritevole di trovare una vera famiglia adottiva.

Gli animali di questa settimana sono disponibili per l’adozione presso il canile di arceto, in via Franceschini 1, arceto. e’ possibile contattare il canile di arceto al numero 0522-980505. la struttura è aperta al pubblico martedì e giovedì dalle 14.30 alle 16 sabato dalle 9 alle 16 e domenica dalle 9 alle 13. Per donazioni: credito emiliano – agenzia di rubiera iban it55 a 03032 66470 010000007955.


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ANIMALI

Perso in aeroporto Storia di Paco, il cane smarrito come fosse una valigia

DI

ENRICO FINOCCHIARO

Laboratori senza scimpanzè

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mbarcare il proprio bagaglio per un volo in aeroporto per certi versi è sempre un rischio. A molti accade di scoprire all’arrivo che il proprio bagaglio è stato caricato per errore su un volo che andava dall’altra parte del mondo, o addirittura che se ne erano perse definitivamente le tracce. A questo punto per il malcapitato viaggiatore non rimane altro che mettersi l’animo in pace e compilare i moduli per il reclamo, incrociando le dita che il risarcimento concesso dalla compagnia aerea sia il più equo possibile. Insomma, un vero calvario. Pensate però se vi perdessero il cane che avete fatto imbarcare nella stiva… Eppure questo è quello che è successo qualche giorno fa al ventenne canadese Josiah Allen e alla sua ragazza, che di ritorno da una vacanza in Messico avevano fatto caricare sulla stiva dell’aereo il loro cane Paco, un meticcio di Jack Russell Terrier che i due ragazzi avevano trovato sulla spiaggia di Puerto Vallarta proprio durante la loro vacanza e di cui si erano innamorati decidendo di portarlo via con loro, in Canada. A questo scopo il cagnolino era stato subito portato dal veterinario per essere vaccinato e disinfestato da pulci e zecche, mentre i due ragazzi avevano già comprato tutto il necessario per il viaggio, collare, guinzaglio e box. I due ragazzi e il loro cane hanno fatto un primo volo con la compagnia AeroMexico per arrivare a Città del Messico, senza alcun problema. All’ae-

L’Europa proibisce gli esperimenti sui grandi primati

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roporto della capitale però al check-in della compagnia aerea Delta, per volo che li avrebbe portati direttamente a Detroit hanno cominciato ad avere noie dal personale della compagnia, che non volevano imbarcare il box del cane adducendo svariate scuse. Alla fine i ragazzi l’hanno avuta vinta, ma è stata l’ultima volta che hanno visto il loro cane, dato che all’aeroporto di Detroit non risultava essere stato imbarcato alcun cane sul volo proveniente dal Messico. Diversi giorni dopo, in seguito

a estenuanti richieste, la Delta ha ammesso di aver smarrito il cane Paco e ha proposto ai due ragazzi un rimborso di 380 dollari più 200 dollari di sconto su voli futuri. Inutile dire che i due ragazzi hanno rifiutato ogni tipo di rimborso, dato che nessuna cifra può quantificare esattamente la perdita di un cane cui si è affezionati. Oggi Josiah Allen continua a cercare il suo Paco attraverso il tamtam del web, anche se le possibilità di ritrovarlo, per sua stessa ammissione, sono minime.

uasi ufficializzato finalmente un grande passo contro la vivisezione in Europa. La Comunità Europea ha raggiunto un accordo per cui verrà vietato ufficialmente effettuare test scientifici sui grandi primati quali scimpanzè, gorilla, orangutan. Contemporaneamente è stata deliberata anche un rafforzamento della protezione delle cavie utilizzate nei laboratori. Sono oltre 12 milioni gli animali utilizzati annualmente per la ricerca scientifica nell’Unione Europea e ben presto potranno contare su regole più rigorose, anche se nella risoluzione del Parlamento Europeo il documento votato recita ancora che “la conoscenza scientifica attuale non permette la completa eliminazione della sperimentazione sugli animali”.

L’accordo europeo sul progetto di direttiva della Commissione Europea infatti, pur facendo leva su fattori importanti a protezione degli animali, non perde mai di vista le necessità della ricerca scientifica. Così, a sostegno degli animali, si afferma che “gli esperimenti sono sostituiti, ove possibile, con un metodo alternativo scientificamente soddisfacente”; che “il numero degli animali utilizzati è ridotto al minimo senza compromettere la qualità dei risultati”; e, non ultimo “che il grado di dolore e di sofferenza causato è limitato al minimo”. Sono inoltre proibiti test su animali selvatici. Il giro di vite permetterà anche una maggiore trasparenza nel settore. Gli Stati membri infatti, dovranno assicurare che tutti coloro

che selezionano, forniscono o utilizzano a fini scientifici gli animali siano autorizzati e registrati dall’autorità competente. Non si potrà inoltre effettuare esperimenti “senza previa valutazione e autorizzazione”. Il progetto di direttiva non è però privo di eccezioni. Infatti i grandi primati “scontano” comunque la loro grande somiglianza genetica con l’uomo, dal momento che uno Stato membro potrà ricorrere al loro utilizzo per esperimenti scientifici se lo ritiene essenziale per la sopravvivenza della stessa specie, o in caso di malattia pericolosa o debilitante per gli esseri umani. L’intesa raggiunta dal Consiglio UE ritornerà ora al Parlamento Europeo per il parere finale dove dovrebbe essere votato senza problemi. (ef)

CENTRO RECUPERO FAUNA SELVATICA LIPU CROCE ALATA

Arrivano... tanti, piccoli e bisognosi di cure! La stagione dei nidiacei è cominciata... qualche consiglio Anche quest’anno, ma in anticipo rispetto all’anno scorso, stanno arrivando i primi pulli da imbecco, sono i piccoli degli uccelli che cadono dai loro nidi e devono essere svezzati a mano. Sono soprattutto merli, colombi e tortore ad affollare la struttura in questi giorni e quest’anno grazie anche alla vostra attenzione e sensibilità stanno arrivando più numerosi del solito. Ci fa piacere infatti sapere che molti lettori di questa rubrica hanno seguito i nostri suggerimenti e tenuto il nostro numero di telefono in rubrica per eventuali “emergenze alate”... grazie! Considerato quindi il periodo, abbiamo deciso di riproporre brevemente i consigli pratici sul che fare se si trova un pullus... vedrete che capiterà a molti di voi, ed effettuare un buon recupero adottando le procedure giuste vuole dire fare arrivare l’animale nelle migliori condizioni al centro! Pullus… che fare? Prima di tutto impegnatevi nella ricerca del nido, che non potrà essere troppo lontano dal punto in cui avete trovato il vostro pullus. Mentre cercate il nido, tenete al caldo magari avvolto in un vecchio maglione di lana ma mi raccomando niente cotone o ovatta… potrebbe involontariamente mangiarli! Non giocate con il piccolo: è un selvatico e non gradisce le nostre dimostrazioni di affetto! Soprattutto se è un rapace poi, potremmo causargli danni irrepara-

bili. Contattateci immediatamente qui più che mai il tempo è prezioso per il buon esito dell’intervento, Il nidiaceo implume mangia molto frequentemente e fa presto ad andare in crisi per carenza di cibo ma al contempo richiede cibi specifici quindi un buon consiglio generale potrebbe essere quello di preparare

una soluzione leggermente tiepida di acqua e zucchero e fargli cadere sul becco delle gocciolinene di questo preparato: saremo sicuri di non sbagliare alimento e al contempo gli forniremo energie. Ma ricordate: mai imbeccare un uccellino se sembra che sia freddo! Prima di tutto è opportuno scaldarlo. Il centro è aperto tutti i giorni, festivi compresi, contattateci sempre prima per verificare l’orario e... buon lavoro amici della natura! Al centro potrete trovare nidi artificiali molto importanti per la protezione delle nidiate dai predatori, con una piccola offerta di € 22,00 aiuterete la natura e un po’ anche il nostro centro. Paolo e Mercedes

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21 maggio 2010 - REPORTER

SPECIALE SAN MARTINO IN RIO PROGRAMMA

41° Edizione della Fiera di Maggio VENERDÌ 21 MAGGIO

Ore 21 Sala D’Aragona “Canti e storie del popolo” con: Lara Puglia – voce Tiziano Bellelli - voce, chitarre, bouzouki, sax soprano Emanuele Reverberi: violino, tromba, cornamusa, organetto Riccardo Sgavetti: contrabbasso, balalaika, mandolino Franco Borghi: fisarmonica a cura del Circolo Culturale “La Rocca” DA SABATO 22 A MARTEDÌ 1 GIUGNO

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Tutti i giorni dalle 17 alle 23.30; l Sabato e la Domenica dalle 9 alle 20 Area sportiva 27° Torneo Nazionale di Tennis 12° Trofeo Heineken Sounds Good Gli incontri in programma si disputeranno Le finali saranno disputate martedì 1 giugno dalle ore 19; a seguire premiazioni e rinfresco per tutti gli intervenuti. a cura del Circolo Tennis di San Martino in Rio SABATO 22 MAGGIO

Ore 11 Pista ciclo-pedonale del canale Tresinaro Sedute d’arte I colori delle stagioni: panchine e tavoli realizzati a mosaico Inaugurazione del nuovo arredo della pista ciclabile realizzato dalle scuole materne, elementari e medie col supporto tecnico di Impronta Ceramiche a cura del Museo dell’Agricoltura e del Mondo Rurale DOMENICA 23 MAGGIO

Ore 10.30 Chiesa Parrocchiale Festa del Donatore 30° anniversario dell’Avis di San Martino Santa Messa a seguire inaugurazione presso il cimitero, alla presenza delle autorità, del cippo per il 30° anniversario della fondazione della sezione Comunale in memoria di tutti coloro che ne hanno fatto parte e che non sono più presenti tra noi a cura dell’Avis di San Martino in Rio

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SPECIALE SAN MARTINO IN RIO DOMENICA 23 MAGGIO

Ore 16.45 Chiesa Parrocchiale Mamma a tutto campo canti e poesie dedicate alle mamme e a Maria, madre di tutti noi a cura dal coro parrocchiale dei ragazzi MERCOLEDÌ 26 MAGGIO

Ore 20.45 Sala Estense - Via Roma 37 Saggio dei ragazzi della scuola di musica Cepam si esibiscono 65 allievi nelle diverse discipline: pianoforte, violino, chitarra, basso, batteria, canto GIOVEDÌ 27 MAGGIO

Ore 21 Sala D’Aragona “Solov’ëv e il Racconto dell’Anticristo” Relatore Adriano Dell’Asta professore di Lingua e Letteratura Russa all’Università Cattolica di Milano Vicepresidente della fondazione “Russia Cristiana” a cura del Circolo Culturale “Maritain” DA VENERDÌ 28 A LUNEDÌ 31 MAGGIO

Area Fiera di Piazza Carnevali Luna park Tutti potranno divertirsi con: Autoscontro, Aeroplanini, Castello Incantato, Giostra a catene per grandi e per bambini, Giostra Rodeo, Giostra per Bambini, Miniautoscontro, Pesca Dei Cigni, Pista Equilibrio, Sala Giochi, Scivoli Gonfiabili,Tagadà,Tappeti Elastici, Tappeto Volante,Tiro a Segno,Tiro a Turaccioli VENERDÌ 28 MAGGIO

Ore 21 Cantina Sociale Miscele esplosive. Le musiche degli anni ‘30 e ‘40 interpretate da: Minor Swing Quintet, Stefania Rava e Vito Castelmezzano, Mauro Carra presenta la serata Graziano Grazioli, direzione artistica Giorgio Vignali e Gian Carlo Gualdi a cura della Cantina Sociale di San Martino in Rio SABATO 29 MAGGIO

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SPECIALE SAN MARTINO IN RIO Informazione pubblicitaria

Passione sempre in moto A

Al Museo dell’Automobile un passato che si conserva e che illumina il presente

ll’insegna del “Se partiamo seguiteci, se ci fermiamo… spingeteci” (Barighin) il Museo dell’Automobile di San Martino ha superato i 54 anni di vita, nato nel ’56 dalla geniale intuizione dell’industriale Gentili di Bologna e dai Sammartinesi Giulio Campari e Emilio Storchi, detto Barighin si prefisse inizialmente di raccogliere vetture da affittare a registi e produttori per l’ambientazione di film sulla seconda guerra mondiale. Dopo periodi di splendore e di profondo disfacimento a causa della prematura scomparsa di alcuni suoi condottieri, il Museo venne preso per mani da Vittorio Vicenzi, detto Vic (con la c dolce, importante). Ecco come presentava le vetture in un depliant dei primi anni ‘70 Cose morte, cose da guardare. Questo non è un museo. Le cose che vi sono contenute sono vive. Saranno, se volete, “tenute” vive, ma vivono. La civiltà della macchine, con il suo fluire di leggi mercantili, economiche, tecniche è la civiltà più cannibalistica della storia dell’umanità, mangia la coda a sè stessa ad ogni giro di tempo. Le invenzioni incalzano: più avanti, sempre più avanti: via, correre, buttare, far sparire, all’insegna dell’efficienza e della comodità. Che? Ciò che deve essere gettato via non è costato nulla all’uomo? Quanti sudori, quante lotte, quanto sangue su questa girandola! C’è allora chi ci ripensa. Chi non ha il coraggio di distruggere. Chi conserva di queste cose l’immagine e il concetto che le vide nascere, la meraviglia e lo stupore di un tempo. Quindi raccogliere, curare, ripristinare. Altro danaro, altra fatica, altre lotte. Ma, alla fine, la ricompensa:

eccole lì, allineate, lucide, pronte a riprendere la strada di un tempo, le mirabili “ancetre”, le “nonne”. E oggi, tuffati in una specie di sogno improvviso, trascorreremo tra le nostre vecchie automobili alcuni momenti indimenticabili. Non diciamo nulla delle forme, le miriamo. Pochi i numeri: certe curiosità tecniche meritano un maggior approfondimento. (Vic) Parole ancora attuali che sottolineano la passione per la conservazione delle cose antiche. Passione che pur avendo il cuore nelle auto, comprende anche altri aspetti culturali del tempo che fu. Le auto vanno tenendosi per mano con le motociclette, la meccanica, l’abbigliamento, il lavoro e tutti gli aspetti di vita quotidiana che sono via via andati mutando nel tempo. Certe piccole figure che salgono alla memoria come lampi; come non ricordare le signore sedute trasversalmente sul sellino posteriore di moto e scooter, autisti col basco e sigaretta in bocca, auto in panne riparate a fil di ferro o viandanti che chiedono informazioni. Tutte figure sparite nell’era dei satellitari, delle auto elettroniche, della circolazione caotica. Ogni tanto val la pena di guardare indietro, a quel passato che non c’è più, ma che può insegnare ancora tanto. La storia insegna, dissero i filosofi, cerchiamo di impararla. Entriamo per un attimo non solo sull’auto di una volta, ma nell’ambiente stesso, strade polverose, niente aria condizionata, poco traffico, qualche osteria, tanti amici, “come un istante deja vu’, ombra della gioventù” (cit.Guccini). Ecco allora che ci accorgiamo come diventi utile il lavoro di chi ci ricorda questi momenti,

di chi cura e conserva il passato strizzando l’occhio con sorrisino ironico al futuro, alle migliorie che ci aspettano. Ma saranno poi migliorie? Le nuove tecnologie, automobili parlanti, che vanno dove decidono loro, che accelerano e frenano contro la volontà o l’aspettativa del guidatore. Che rispettano i limiti e le distanze di sicurezza automaticamente, che ci guidano nella nebbia e ci avvisano se un pedone vuole attraversare la strada. Tutte operazione che l’uomo fa da sempre. Stiamo forse diventando stupidi costruendo auto intelligenti? Domanda senza risposta immediata, ma almeno andiamo a vedere cosa costruiva l’uomo 50 o 100 anni fa. Visitiamo il Museo dell’automobile di San Martino in Rio dove troviamo l’evoluzione dell’automobile dal 1910 fino a periodi più recenti. Ruote di legno, fanali a carburo, clacson a peretta, uniti a carrozzerie berline, spider, coupè. Modelli che sono stati simbolo della storia d’Italia, simbolo della velocità e simbolo dell’Italia che lavora. Dalle utilitarie alle berline di lusso, dalle auto concepite per il pubblico femminile alle sportive destinate alle corse. L’attività non si limita alla contemplazione delle vetture, ma si completa con le attività indotte quali i raduni, i corsi, le attvità culturali. Finita la kermesse del Lancia Day che ha portato in piazza a San Martino oltre 100 vetture Lancia ed al museo era presente una sfilza di auto significative del costruttore torinese, il 29 Maggio alle ore 18, sul piazzale della chiesa di San Martino ci sarà la benedizione delle auto che parteciperanno al Rally del

BELLEZZE DEL PASSATO Sopra, una giovane Sandra Milo ospite del museo

Peloponneso, percorso turistico nell’Ellade di omerica memoria. Ma un’ora prima, presso il Museo dell’automobile ci sarà la premiazione del secondo concorso per le scuole, organizzato in collaborazione con Aci Reggio

Emilia. Contemporaneamente ci sarà la consegna dei diplomi ai partecipanti del Corso di Primo Soccorso, in collaborazione con Croce Rossa Italiana. L’attività proseguirà con il Circuito del Tricolore, gara di regolarità

Museo dell’Automobile di San Martino in Rio e Scuderia San Martino Il Museo è aperto tutte le Domeniche negli orari 10.30-12.30  e 15.30-18.30 È altresì aperto tutti i venerdì sera dalle 21 alle 24. La Scuderia offre le pratiche ai propri associati il primo, secondo e terzo lunedì del mese dalle 21 alle 24 (festivi ed agosto esclusi)

In collaborazione con:

Via Barbieri 12 - 42018 San Martino in Rio (RE) Tel. e Fax: 0522 636133 - info@museodellauto.it

a calendario Asi. E mentre le attività proseguono, ogni tanto occorre una pausa di riflessione, che il Museo offre aprendo le porte ogni Domenica del mese dalle 10.30 alle 12.30 e nel pomeriggio dalle 15.30 alle 18.30.


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SPECIALE SAN MARTINO IN RIO

Attesa come la primavera

Tante iniziative per la festa che vive e fa vivere grazie alle mille risorse del paese DI

GIULIA LUPPI*

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a Fiera di San Martino resta un momento atteso in tutte le sue componenti, agricola, artigianale, commerciale, ricreativo e culturale. Sono molte le novità di questa edizione della manifestazione e moltissime le iniziative proposte che, come l’arrivo della primavera, anche quest’anno saranno gradite e tese ad attirare l’interesse di grandi e bambini. L’obiettivo è ambizioso: riuscire a superare il numero di visitatori degli anni precedenti. Per questo è da tempo che l’Amministrazione Comunale, la Pro Loco, l’Associazione Commercianti. “Il Castello”, la Società Pesca Sportiva Sammartinese, la Cantina Sociale, gli amici di Henghel Gualdi, la Galleria “Radium Artis”, antichità San Martino, la Scuderia San Martino, il Circolo culturale “La Rocca”, il Circolo culturale “Maritain”, l’Associazione “Help for Children”, il Cepam, L’Angolo dei Fiori, il Bonsai Club, la Gelateria k2 e il Bar New Days, il Motoclub, il Circolo Tennis e tutte le associazioni locali, si preparano e programmano ogni evento nei minimi dettagli. Le categorie che saranno presenti sono già da sole un record: commercianti, artigiani, produttori, hobbysti, espositori, associazioni, banchi di prodotti locali, artisti e creativi; quindi un ampio numero di espositori locali e non, che raccolgono svariati settori merceologici compreso il settore dedicato alla riscoperta di una cultura enogastronomia interregionale. Gli spazi si estendono in pieno centro storico. In particolare quest’anno, con la collaborazione dell’Associazione del G.a.m.a.e., il Gruppo Amatori Trattori d’Epoca, che ha sede a Bagnolo, si appresta a festeggiare a San Martino nel

migliore dei modi con un raduno nazionale, proprio qui nel luogo dove l’economia agricola e gli appassionati di trattori non sono mai mancati, grazie anche alla presenza di aziende specializzate nella produzione e riparazione dei motori. Inoltre i ragazzi dell’Istituto d’Arte “Toschi”, di Parma, hanno preparato a tema, su Henghel Gualdi, tante performance, interventi musicali e non, che animeranno Piazza Martiri. Non vediamo nel dettaglio il programma perché pubblicato in altre pagine di questo periodico. Con le iniziative si è già partite domenica 16 maggio, ma si protrarranno fino a sabato e domenica, 5 e 6 giugno. L’ideazione di mostre (fotografia, floreali, artistiche) completa il quadro fieristico che lunedì 31 maggio vedrà anche “La disfida tra le borgate di San Martino”. Insomma, anche quest’anno si respira quell’aria da vecchia fiera di paese, dove anche un piccolo acquisto ha un valore diverso. Non sarebbe la stessa cosa comprareal Centro Commerciale. Pensateci un momento. Tempo fa comprare qualcosa era un rito che si svolgeva una, e solo una volta all’anno. Sono cambiate molte cose, e insieme le speranze, ma c’è ancora bisogno di “fiere”, perché c’è sempre più bisogno di comunicare, di farsi conquistare dalla creatività e da nuovi entusiasmi. La nostra Fiera vive nel contesto del nostro paese e viceversa, il nostro paese che cambia, che vuole darsi una nuova veste e la volontà di sviluppare nuove forme di relazione, convivialità e di comune esistenza. Questi sono gli elementi positivi che permangono, tutto il resto scompare a Fiera smontata. *Assessore alla cultura del comune di San Martino in Rio

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odici anni fa a San Martino in Rio, apriva la GIL-POINT srl, azienda affiliata in un primo tempo al solo marchio internazionale PORTAS. Si occupava, prevalentemente, del rinnovo delle porte interne ed esterne, avvalendosi di un particolare tipo di rivestimento studiato per evitare il disagio di una manutenzione costante, facilitandone la pulizia essendo un materiale sintetico ed innovativo. Nel 2010, l’azienda ha mantenuto la stessa filosofia del rinnovo facile. La gamma di rinnovi si è ampliata ed adeguata ai nuovi canoni estetici aggiungendo svariati modelli. In collaborazione con “CRISTAL”, prestigiosa vetreria marchigiana, GIL-POINT si occupa della decorazione di porte secondo i gusti e le esigenze

dei clienti, senza tralasciare le norme dettate dalla sicurezza (vetri antinfortunistici). La GIL-POINT srl, da qualche anno, con i marchi WERU e ROPECA, aziende leader nel campo dei serramenti in pvc, è in grado di sostituire le vecchie finestre e persiane in legno rapidamente e senza nessuna opera muraria. Le nuove normative sul risparmio energetico, infatti, impongono standard di isolamento termico ed acustico fortemente restrittivi, che si possono ottenere solo con serramenti nuovi, costruiti con sistemi di qualità ed installati da tecnici qualificati. GIL- POINT permette di farlo senza grossi stravolgimenti, per le strutture e per i portafogli dei clienti. Inoltre, tale intervento di sostituzione, offre l’opportunità

di usufruire della detrazione prevista dalla legge governativa sul “Risparmio energetico” A completamento dell’intervento di rinnovo GIl-POINT offre una vasta gamma di porte blindate su misura per esterno ed interno, persiane e scuri in alluminio e zanzariere. Presso l’azienda è inoltre possibile trovare controsoffitti coloratissimi ed armadi ad ante scorrevoli su misura. I tecnici sono altamente qualificati, così come gli addetti alla vendita che garantiscono da sempre la miglior soluzione alle esigenze dei clienti, eseguendo sopralluoghi e preventivi gratuiti. Sabato 22 e domenica 23 le porte di Gil Point rimangono aperte dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19, con buffet e omaggi per tutti i visitatori!

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Reporter Giornale 21 Maggio 2010