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di Pagani Giorgio e Ferrari M.

Giornale settimanale di informazione e annunci - Spedizione in abb. postale, art. 2 com. 20/b, leg. 662/96 - Filiale RE. Contiene I.P. - Editrice Reporter srl Redazione, amministrazione e pubblicità: via Emilia Ospizio, 23 - 42122 Reggio Emilia - tel. (0522) 45.50.50 r.a. - Fax (0522) 45.35.15

internet: www.reporter.it • e-mail: redazione@reporter.it Anno 23 • numero 43 • 5 novembre 2010

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ALL'INTERNO L’ASCENSORE CARO SINDACO TI SCRIVO SPECCHIO SEGRETO I buoni e i cattivi Incarichi regionali retribuiti Le domande dei nostri lettori di questa settimana per molti politici reggiani a Giorgio Benaglia (Guastalla) A pagina 2 A pagina 5 A pagina 4

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Ascensore

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ROMANO PRODI

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’ex Presidente del Consiglio Romano Prodi lo aveva detto ed ha mantenuto la parola: “non rientro in politica”. Così ha risposto ai dirigenti del Pd che gli chiedevano di candidarsi a sindaco di Bologna. Una bella, e rara, dimostrazione di coerenza. Che, però, andrebbe testata di fronte a tentazioni un po’ più forti: se gli chiedessero di sfidare di nuovo Berlusconi come candidato premier per il centrosinistra, Prodi cosa risponderebbe?

IVAN PATERLINI

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ambio della guardia ai vertici della Pallacanestro Reggiana. A sorpresa, nel corso dell’ultima seduta del Cda, il patron Stefano Landi ha infatti annunciato le dimissioni da presidente della società di via Martiri della Bettola a causa dei tanti impegni di lavoro (da ultimo, la presidenza di Assindustria). Al suo posto sale di grado Ivan Paterlini, 59 anni, per anni vicepresidente della società biancorossa. Paterlini diventa così il settimo presidente della Pallacanestro Reggiana succedendo nella carica a Enrico Prandi, Corrado Valentini, Enrico Banfi, Elio Monducci, Chiarino Cimurri e Stefano Landi. Al neopresidente gli auguri di buon lavoro da parte di Reporter.

MASSIMO BECCHI

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l presidente di Legambiente Massimo Becchi è intervenuto sui giornali elogiando la riqualificazione della via Emilia Ospizio. Certo – ha sottolineato Becchi – le piste ciclabili separate sarebbero state una soluzione migliore. E certo – ha continuato Becchi – ora ci sono le code di fronte al Mc Donald’s, ma la colpa è di Mc Donald’s, che tra l’altro crea cattivo odore. Mc Donald’s che – sottolineiamo noi – era lì anche prima, non si è materializzato negli ultimi mesi per mettere in crisi il progetto comunale e causare una serie infinita di code, tra l’altro, altamente inquinanti. Ma vuoi mettere con l’odore delle patatine fritte?

SERGIO TERZI

Lo Sfregio OPINIONI Il commento acido e sub partes alla politica reggiana

Le due Italie

DI

AL VETRIOLO

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ai come in questi giorni le differenze tra nord e sud del paese emergono in tutta la loro connotazione socio-culturale. Non c’è bisogno di calarsi nei panni del “leghista” improvvisato per osservare e registrare con onestà intellettuale i differenti modi di reagire di una popolazione o di una comunità locale nelle situazioni di emergenza. I rifiuti a Napoli e il maltempo nel nord est degli ultimi giorni sono una cartina di tornasole di questo diverso modo di essere italiani. Sembra di essere tornati indietro nel tempo ai devastanti terremoti che colpirono Friuli e Irpinia. Anche in quei due casi, separati da pochi anni di distanza, le differenze di reazione e risoluzione dei problemi emersero in tutta la loro drammatica evidenza. Le inondazioni che hanno colpito le province di Vicenza e Treviso sono state di una violenza inedita per quelle latitudini con danni ingenti a case, fabbriche e negozi. Eppure la reazione dei cittadini è stata misurata, quasi “britannica”. Un mix di rasse-

gnazione e “incazzatura” risolta con un “rimbocchiamoci le maniche” collettivo che non ha avuto nessun Santoro o Napolitano di turno ad amplificarne le diffi coltà su palcoscenico nazionale. C’è, a ben vedere, un nuovo e preoccupante modo di intendere il ruolo stesso delle istituzioni. Un po’ come quei cittadini derubati che non vanno neanche più a sporgere denuncia perché sfiduciati e sfiancati da una giustizia incapace di dare risposte efficaci in tempi brevi, gli abitanti di Vicenza preferiscono “fare da soli” arrangiandosi alla meno peggio senza piangersi addosso o imprecare contro lo Stato. Seicento chilometri più a sud la reazione della popolazione è ben diversa. Anche in questo caso ci si trova di fronte a un’emergenza, quella dei rifiuti che, evidentemente, la premiata ditta Be-Be (Berlusconi-Bertolaso) aveva con troppa fretta archiviato alla voce “Fatto!”. Un’emergenza continua che ciclicamente ripropone le stesse scene di blocchi stradali, camion dati alle fiamme, persone trascinate via a forza dalla polizia, urla e grida in diretta televisiva, interrogazioni parlamentari,

A

ll’anagrafe è Sergio Terzi. Ma tutti lo chiamano Nerone. Soprattutto nel mondo dell’arte, dove è riuscito a ritagliarsi uno spazio di tutto rispetto. Il noto pittore e scultore reggiano della nostra bassa – vive e lavora a Gualtieri – ora ha conquistato anche l’Africa. Il ministero della cultura del Ghana, riconosciuta la grandezza dell’artista, acquisterà diversi suoi quadri che abbelliranno le sale di rappresentanza delle ambasciate del paese africano. Sergio Terzi, fra i più quotati a livello internazionale del panorama artistico reggiano, ora potrà essere chiamato a tutti gli effetti Nerone l’Africano.

Fax 45.35.15. E-Mail: redazione@reporter.it. Internet: http://www.reporter.it

Giornale quotidiano iscritto al n° 3831 del Registro Nazionale della Stampa Iscritto al R.O.C. al n° 2075 Autorizzazione del Tribunale di Reggio E. n° 686 del 8/3/1988 Editore: Reporter srl Direttore Responsabile: Emanuele Iannuccelli Direttore Editoriale: Giampaolo Corradini g.corradini@reporter.it

In redazione: Gabriele Cantarelli g.cantarelli@reporter.it Francesca Sestito f.sestito@reporter.it

MAURO BIGONZETTI

I

commissioni d’inchiesta e titoloni su giornali italiani ed europei. Le solita banalità sulle cartoline napoletane violentate dal “rusco”, su un calo del flusso turistico che non cala mai e sullo scaricabarile delle responsabilità tra Governo, Regione, Provincia, Comune. Eppure, a differenza dei loro “colleghi” vicentini, i cittadini di Napoli, Giugliano, Terzigno e dintorni un’arma concreta per fare qualcosa ce l’avrebbero: si chiama democrazia. Basterebbe presentarsi ai prossimi appuntamenti elettorali con qualche idea nuova, candidando persone lontane da legami con quella Camorra che da decenni controlla e malgoverna il ciclo dei rifiuti in quelle terre. Basterebbe copiare l’esempio di Salerno, dove il sindaco De Luca, andando contro tutto e tutti, in pochi anni ha saputo eliminare il problema rifiuti allineandosi alla media europea. Basterebbe questo: piangere meno, votare e lavorare meglio. A Napoli qualcosa si può fare. A Vicenza lo stanno già facendo. Da sempre.

Redazione: Via Emilia Ospizio 23/b - Reggio Emilia. Tel. (0522) 45.50.50

Redazione cultura e spettacoli: Sabrina Basoni s.basoni@reporter.it

ntenso ed emozionante. Appassionato e coinvolgente. Un successo, accolto da una platea entusiasta e prodiga di applausi, per il debutto di Aterballetto al Teatro Valli. Scene scarne e coreografie essenziali per tre performance di grande impatto. Si sono alternati sulle note di Händel e Shostakovich i venti danzatori, tutti in scena per la performance finale. Gocce d’acqua e suoni metallici per una conclusione energica e liquida, accompagnata dalla suadente voce del giovane e talentuoso Mark Borgazzi. L’ennesimo exploit di Mauro Bigonzetti e della compagnia reggiana.

5 novembre 2010 - REPORTER

Segreteria di redazione: Simona Alberti, Paola Ferrari, Elisa Fiaccadori, Paola Simonini Fotocomposizione: Reporter srl Stampa: Galeati Industrie Grafiche - Imola www.galeati.it Fotografie: Foto Studio Artioli, Fotostudio 13, Foto Superstudio Paola Simonini Concessionaria pubblicità: Reporter srl, via Emilia Ospizio 23/b Reggio Emilia. Tel. 0522/455050 Reporter Web: reporter@reporter.it ASSOCIATO ALL'USPI UNIONE STAMPA PERIODICA ITALIANA

Collaboratori: Elisa Adelgardi, Mariangela Anceschi, Gloria Annovi, Paolo Bardelli, Valerio Benassi, Alessandro Bertolotti, Nico Biagianti, Mara Bianchini, Chiara Celada, Maria Laura Chiodera, Orlando Corradini, Pietro Corradini, Claudia Ferretti, Federico Fornara, Monica Franzoni, Alessandro Gandino, Debora Grasselli, Matteo Iori, Franco Meglioli, Diego Oneda, Enrico Lusetti, Ludovico Parenti, Silvia Parmeggiani, Rossella Porcheddu, Sabrina Rosati, Enrico Rossi, Luana Salvarani, Francesco Tedeschi, Andrea Vaccari, Carlo Vanni, Gianni Verzelloni, Gigi Vinceti. Reporter offre esclusivamente un servizio, non riceve tangenti sulle contrattazioni, non effettua commerci. La Direzione si riserva il diritto di rifiutare la pubblicazione delle inserzioni, a suo insindacabile giudizio. Gli inserzionisti dovranno rifondere all'Editore ogni spesa eventualmente da esso sopportata in seguito a malintesi, dichiarazioni, violazioni di diritti ecc., a causa dell'annuncio. Si precisa che tutte le inserzioni relative a richieste od offerte di lavoro si intendono riferite a personale sia maschile che femminile, essendo vietata, ai sensi dell' art. 1 della legge 9/12/77 n° 903, qualsiasi discriminazione fondata sul sesso per quanto riguarda l'accesso al lavoro, indipendentemente dalle modalità di assunzione e qualunque sia il settore o il ramo di attività. L'Editore si riserva il diritto di perseguire legalmente tutti coloro che, abusando della buona fede nostra e dei lettori, effettuano annunci non veritieri, o con prezzo o merce diversi da quanto dichiarato nell'annuncio stesso. Si rende noto che tutte le pubblicità studiate e realizzate da Reporter srl per la pubblicazione su Reporter non possono essere usate per scopi personali nè essere riprodotte su altri mezzi stampa senza autorizzazione scritta di Reporter srl.

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5 novembre 2010 - REPORTER

NOTIZIA ANSIA

Zucchero ha pubblicato lÕ album Ò ChocabeckÓ . Ligabue ha replicato con il nuovo disco dal titolo Ò A gi chi gni a gna gni gnanÓ . Il pubblico invece ha dichiarato Ò Che du maroun!Ó

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REV LVER

VERITÀ

ARMATA A MANO SATIRA LA FARSE E COMMEDIE ISPIRATE AI FATTI DI CRONACA REGGIANA

SUPPOSTE

Messa in difficol tà dalla concorrenz a di Berlusconi che ha dichiarato Ò Sono come la Ca ritasÓ , la Caritas vera ha ingaggiato Gh eddafi in veste di test imonial

Dopo la protesta dei Comuni per i tagli alle amministrazioni locali, da Reggio parte un’altra contestazione nei confronti del Governo Berlusconi

LA QUESTURA HA LE MANI LEGATE

“Non possiamo più lavorare – ha dichiarato il questore di Reggio Domenico Savi – ogni volta che ci muoviamo rischiamo un incidente diplomatico”. La soddisfazione del rappresentante degli extracomunitari a Reggio: “Questa è la conferma che non può essere solo un caso se il bunga bunga l’abbiamo inventato noi...”

TUTTE LE NIPOTI DI MUBARAK A SINISTRA, TUTTI I FIGLI DI GHEDDAFI A DESTRA, PER FAVORE

La Peerla

L’italiano, a volte, e’ un’opinione

Dolcetto, scherzetto o… titoletto sbagliato? Doppia “perla” sulla prima pagina del Giornale di Reggio del 2 novembre. Più che un errore, un vero e proprio cortocircuito tra chi ha scritto i titoli e chi gli occhielli.

L’articolo sui cimiteri sotto l’occhiello “Musica” e quello sulla vittoria al Superenalotto sotto l’occhiello “Lotta alle Mafie”.

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5 novembre 2010 - REPORTER

Specchio Segreto

La Regione… alle spalle

Luca Cattani, segretario di Pagani. Alessio Mammi di Rivi (anche quando già era sindaco) L’ubiquità dell’ex leghista Marco Lusetti tra Bologna e Guastalla. E il “precariato” di Ferretti…

U

na consulenza in Comune e in Provincia non la si nega a nessuno. Figurarsi in Regione, dove i controlli si fanno più difficili e resi complicati dai mille uffici e apparati distribuiti sui venti piani del palazzo di viale Aldo Moro. Le sorprese però, anche a Bologna, non mancano, e riguardano molti politici locali. L’Assemblea legislativa, infatti, è una “miniera” di contratti e incarichi elargiti a destra e sinistra su tutto l’arco istituzionale, dalla Lega a Sel, “grillini” compresi. Nel 2009, per esempio, l’attuale sindaco di Scandiano Alessio Mammi (PD) si vide incaricato dall’attuale candidato sindaco PD di Castellarano Gian Luca Rivi (allora consigliere regionale e questore in Assemblea legislativa) di un contratto da 6.000 euro lordi per un incarico professionale da svolgere in forma di collaborazione coordinata e continuativa nel periodo compreso tra il 12 febbraio e il 30 giugno 2009. Ora, poiché Mammi è stato eletto sindaco di Scandiano il 7 giugno 2009, viene da chiedersi come abbia fatto, lavorando in Regione (si presume con una certa frequenza visto il compenso di

Alessio Mammi

Marco Lusetti

Franco Ferretti

Luca Cattani

circa 1.300 euro mensili), a fare (e vincere) la campagna elettorale, a coadiuvare Rivi (come da contratto) nelle funzioni di supporto e nello svolgimento di compiti speciali per cui è stato scelto in quanto figura professionale a supporto e a svolgere l’attività nell’ufficio legale come da Mammi stesso dichiarato in campagna elettorale. Oltretutto Mammi, già nel 2008, si era visto assegnato il medesimo incarico per un totale di 12.000 euro lordi in due tranche da 6.000 ciascuna per i periodi dall’11 febbraio al

30 giugno e dal 1 novembre al 31 dicembre. In pratica 60 euro al giorno (contando anche Pasqua e Natale) per uno stipendino mica male di circa 1.800 euro al mese. Correva l’anno 2008, quando Mammi era già consigliere provinciale e comunale, membro della direzione provinciale e nazionale del Pd, nonché come da lui dichiarato in campagna elettorale, iscritto a Giurisprudenza, praticante in uno studio legale di Sassuolo, impegnato in associazioni di volontariato. Ma la Regione non è stata generosa soltanto con il sindaco

di Scandiano. Chi l’ha detto, per esempio, che i contratti co.co.co si fanno soltanto ai giovani? L’ex vicesindaco di Reggio Franco Ferretti ha 63 anni ed è a un passo ormai dalla pensione. Eppure “mamma Bologna” gli ha garantito un contratto di collaborazione alla Segreteria particolare della Commissione Turismo, Sport, Tempo libero, Formazione, Lavoro presieduta dal suo compagno di partito Massimo Mezzetti per 3.540 euro spalmati in quattro mesi e mezzo di lavoro, dal 15 novembre 2009 al 28 marzo 2010. Da

sindacalista a precario, strana parabola politica quella di Ferretti. Ma il “bengodi” di via Aldo Moro riserva sorprese anche in casa leghista. Roma sarà pure ladrona, ma Bologna non scherza. Il “transfuga” Marco Lusetti infatti pur non essendo mai stato eletto in Consiglio regionale, era di casa in viale Aldo Moro. Merito soprattutto del consigliere Mauro Manfredini, già “comunista padano” con Lusetti agli albori del leghismo emiliano-romagnolo. Il 21 dicembre 2009, in evidente clima natalizio, Lusetti (a quel tempo

Carta Canta Accadeva 10 anni fa A cura di Orlando Corradini

Fuori dall'aula Viaggio alla scoperta dei consiglieri comunali: MATTEO IOTTI (LEGA)

IPSE DIXIT Fatti, persone, dichiarazioni di dieci anni or sono

Il consigliere col sigaro

Il Duemila, altri tempi Novembre 2000

Dieci anni fa si celebrava il 2000 come l’anno più “rigoglioso” per l’economia della nostra città.La stampa locale,in un inserto riservato specificatamente all’andamento economico, titolava:“Reggio 2000: l’anno del boom” e per evidenziarne i termini riportava le seguenti affermazioni. Preziosi (capo degli industriali): “Siamo pronti al nuovo sviluppo”; Tonino Mariani (Api-Associazione piccole imprese): “Momento positivo ma è difficile la ricerca di mano d’opera specializzata”.Giuseppe Alai (Unioncoop):“L’unione cooperative punta a far crescere nuove imprese”; Mauro Degola (Legacoop):“Sì alla corsa al reddito ma con un occhio agli aspetti sociali”; Fabio Storchi (Assindustria):“Momento favorevole, siamo pronti a sfruttarlo”.Giancarlo Pellacani (Rettore dell’Università di Reggio-Modena): “A Reggio Emilia una terza Facoltà”. Non mancavano altri interventi autorevoli:“Burani,un impero da 380 miliardi, cresce l’export”;“Le piastrelle reggiane crescono anche con la Ferrari.Vola l’export”; “Alta velocità, previsti sei anni di lavori”; “Agac, affare da mille miliardi”;“Credem potenzia i suoi prodotti”; “BibopCarire, azioni ad alto rendimento”; “Internet,il boom: sempre più reggiani allacciati alla rete e per le aziende aumentano le opportunità”; “L’artigianato segnala la crescita”; “Parmigiano-Reggiano: ecco la ripresa”; “L’aceto balsamico in auge”; “La montagna punta sullo sci con nuovi sistemi elettronici”;“In viaggio sul Po: nuovi itinerari sul turismo fluviale”;“In arrivo stette miliardi per il decollo dell’aeroporto di Reggio Emilia”. Insomma, un 2000 favoloso, storico, da scolpire nelle memorie della nostra storia economica e sociale.

Novembre 2010

Certo non pochi sono i cambiamenti che, da quel favoloso 2000, ha subito la nostra economia e, di conseguenza, il nostro modo di vivere. Già l’affermarsi della globalizzazione aveva cominciato a “segnare” negativamente il nostro sviluppo economico

DI

GABRIELE CANTARELLI

g.cantarelli@reporter.it

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e sociale. Poi la crisi finanziaria del 2008 ha sprofondato a livelli più bassi la nostra economia e la nostra possibilità di sostenere il mercato con un elevato livello dei consumi. Una catastrofe. Reggio Emilia dal “gioiello” economico sociale che era è diventata una città dove produrre e vivere dignitosamente diventa, per molti, sempre più difficile. Oggi verifichiamo la chiusura o il ridimensionamento di molte strutture industriali produttive. Abbiamo un livello di disoccupazione del 7%, dato mai registrato nella nostra provincia. Abbiamo il sistema dei servizi sociali, messo a dura prova dai tagli del Governo,che deve confrontarsi con una richiesta di bisogni sempre più elevata.Siamo in definitiva molto più poveri di prima e,in termini di prospettive, sicuramente non abbiamo di fronte felici orizzonti. E non saranno certo i partiti o la politica a modificare, almeno nel breve periodo, questa situazione. Si usi, da parte dei partiti e della politica, almeno il buon senso con quella coerenza, correttezza e senso di responsabilità che li dovrebbe distinguere. Ci sono piccoli segnali di ripresa e sarebbe inconcepibile distruggerli con una politica irresponsabile. (orlandocorradini@libero.it)

già vicesindaco di Guastalla) si vide proporre un contratto di collaborazione con il capogruppo della Lega Manfredini per quattro mesi (dal 1 gennaio al 30 aprile 2010) a fronte di un compenso di 2.850 euro. Contratto ovviamente firmato da Lusetti che già nel 2008 aveva lavorato in Regione, dapprima al servizio del consigliere Maurizio Parma e poi di nuovo con Manfredini portandosi a casa una cifra complessiva di quasi 13.000 euro. La vecchia politica, si dirà. E invece anche il “nuovo” che avanza persevera nelle medesime abitudini. Giuseppe Pagani, per esempio, oltre ad avvalersi del ricco personale in dote all’Ufficio consigliare del Pd, necessita del supporto di ben quattro segretari personali, uno dei quali è il consigliere comunale del PD di Reggio Luca Cattani. Per lui fino al 31 dicembre di quest’anno c’è un bel contrattino che gli garantisce 1.225 euro lordi al mese. Consentendogli, a differenza di molti altri suoi coetanei, di portare a termine gli studi universitari e i sogni di rock and roll nella band dei Divisione Syphon in tutta tranquillità.

ontinua il viaggio di Reporter alla scoperta dei 40 consiglieri comunali reggiani. Il protagonista di questa settimana è Matteo Iotti, 34 anni, “quasi” avvocato (“Sono otto anni che ho la laurea, ma ancora non ho superato il concorso”) in forza alla Lega Nord dopo aver militato qualche anno in Forza Italia. Iotti è un personaggio molto conosciuto in città, soprattutto tra gli “under 40”. Nato nel quartiere di S.Croce, ma cresciuto in quello di Ospizio, Iotti è stato anche apprezzato dj negli anni Novanta. Non di rado lo si può incontrare in centro storico mentre fuma l’inseparabile sigaro “Garibaldi”. Iotti, non si separa mai dal suo sigaro? “Mai, neanche al mare. A parte gli scherzi, in effetti ne fumo tanti, forse troppi. I miei preferiti sono i ‘Garibaldi’, quelli con il pacchetto color verde: li fuma anche Bossi. Il sigaro è una grande passione”. Ne ha altre? “La musica, soprattutto. Ascolto un po’ di tutto, sono cresciuto con Vasco, i Queen. Ultimamente mi piace molto Zuleika, una cantante brasiliana che canta il Va Pensiero ai raduni della Lega. Quando facevo le superiori ero anche dj, ricordo serate memorabili all’Adrenaline, al Marabù, al Bilbao”. Chissà quante donne attorno alla consolle… “Le donne non mi sono mai mancate, anche lontano dalla

Matteo Iotti

consolle…” Perché la chiamano “Canna”? “Non pensate male! In realtà è un riferimento al mio naso, come dire, un po’ pronunciato. Canna deriva da Cannappia…” Un’altra sua passione sono i viaggi: è vero che ha visitato mezza Europa? “Forse più di mezza. Le mie città preferite sono Dublino e Stoccolma. E a Tallin ed Helsinki sono praticamente di casa avendo amici che abitano là”. Pronto per fare il salto oltre oceano? “Sì, il prossimo viaggio sarà a New York”. E il concorso per diventare avvocato? “L’orale è il 3 dicembre. Speriamo stavolta di passarlo”. Lei ha iniziato in Forza Italia: perché è passato alla Lega? “Perché Forza Italia non si radicava sul territorio. Io sono un politico a cui piace stare per strada. Spesso, la sera, esco con il mio cane a controllare lo stato

del mio quartiere. E purtroppo il degrado è in aumento…” Colpa di Delrio? “Colpa di chi governa questa città. Quello della sicurezza è il problema principale. Il fatto è che nessuno prende decisioni. E il sindaco preferisce interessarsi alle questioni di palazzo piuttosto che scendere in strada tra la gente”. Che voto dà al sindaco? “1... di incoraggiamento”. Non prova imbarazzo, in quanto leghista, quando entra il Sala Tricolore? “E perché mai dovrei? Il Tricolore è un simbolo anche di Reggio così come i leoni di piazza San Prospero su cui andavo da bambino e su cui sono tornato con la bandiera della Lega la sera del mio compleanno”. Gli oppositori dicono di voi leghisti che siete razzisti, ignoranti, politicamente scorretti… “Questi pregiudizi ce li hanno quelli del Pd. La realtà è che i reggiani ci rispettano e che noi siamo molto preparati sulle battaglie per cui ci impegniamo”. Pronti a conquistare il Municipio nel 2014? “Il risultato ottenuto da Alessandri nel 2009 conferma che i tempi sono ormai maturi”. Un’ultima domanda: lei cosa ne pensa del Bunga Bunga? “Che a Berlusconi piacciano le donne è risaputo, e che alla gente piaccia anche per questo è un dato di fatto. Credo che la sua vita privata debba restare tale. Sono molto distaccato da queste cose anche perché per fortuna di problemi con le donne io non ne ho”.


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5 novembre 2010 - REPORTER

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Caro sindacoti scrivo

La politica conta... poco Il Sindaco di Guastalla Giorgio Benaglia: “Amministrare un Comune non è un problema di destra o di sinistra”

DI FRANCESCA

SESTITO

f.sestito@reporter.it

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a nostra rubrica è arrivata stavolta sulle rive del Po, per portare le domande dei lettori a Giorgio Benaglia, primo cittadino della suggestiva città di Guastalla, per molti la vera e propria capitale della Bassa Reggiana. Il sindaco BenaDai guastallesi sono arrivate molte domande da sottoporre al primo cittadino, afferenti a settori e ambiti anche molto diversi. Numerose riguardano l’ambiente… Benaglia, ad alcuni cittadini interessa sapere quale sia la sua posizione in merito all’impianto di cogenerazione biomassa di Sabar a Villa Seta, da molti considerato un vero e proprio inceneritore. “Innanzitutto vorrei precisare che non è un progetto ancora in fase di approvazione in Sabar. Già il fatto che non lo si chiami inceneritore ma impianto di cogeneratore di biomassa è indice di qualcosa di diverso. Certamente qui si generano calore e particelle, ma la struttura e la funzione dei cogeneratori è diversa. Esiste un progetto di cui si sta parlando e alla cui discussione sto partecipando in quanto membro del consiglio Sabar insieme ad altri sette sindaci, se ne è parlato come un progetto fattibile, ma deve essere approvato anche dal comune di Cadelbosco Sopra. L’impatto ambientale dovrebbe essere sicuramente meno grave di quello provocato da un inceneritore classico. Per i rifiuti sono per trovare una soluzione, e al momento, includendo anche il trattamento meccanico biologico, le proposte al vaglio sono diverse, la stessa Sabar dispone di un’area che costituisce una ricchezza per l’intero territorio, in cui ci sono aree attigue in cui è possibile espandere queste soluzioni. Tuttavia lo smaltimento dei rifiuti deve partire da un progetto provinciale serio in cui si devono prendere decisioni”. Ha parlato di una collaborazione tra i diversi Comuni. Come procede l’Unione dei Comuni della Bassa, considerato che non sembra che le altre unioni della

glia rappresenta per il comune cinquecentesco una vera novità: eletto dalla coalizione di Pdl e Lega alle amministrative 2009 è infatti il primo sindaco di centro destra alla guida della città, oltre che essere uno dei due attualmente in carica (l’altro è il leghista al leghista Bedeschi di Viano) nel panorama quasi totalmente di sinistra della provincia.

provincia stiano avendo un andamento molto lineare? “Penso che stia funzionando bene, lo dimostrano i progetti che stiamo intraprendendo, come quello per l’infanzia, presentato la settimana scorsa. La nostra amministrazione è entrata un anno e mezzo fa, pur con un colore politico diverso, con la voglia di capire come funzionasse questa unione. Credo di essere uno dei più convinti dell’utilità dell’Unione nella risoluzione di certi problemi e mi sono mantenuto su una posizione di grande collaborazione e apertura, soprattutto cosciente della responsabilità di essere primo cittadino della capo distretto. L’Unione è una scatola che va riempita di contenuti e che ha raggiunto e vuole raggiungere obiettivi concreti. Uno di questi è stato l’aver messo insieme i servizi sociali integrati; inoltre presto riusciremo a unificare anche i servizi educativi di tutti i comuni, con oltre 16 scuole materne comunali da gestire attraverso una società pubblica. Questo costituisce una grande opportunità, così come potrebbe esserlo anche disporre di un unico corpo di polizia municipale, altro punto di cui sarebbe interessante discutere”. A proposito di scuola, un lettore le chiede come mai non è andato avanti il progetto di unificazione del polo scolastico…. “Abbiamo visto questo progetto e abbiamo pensato che non fosse prioritario, anche perché molto costoso, visto che consisteva nel mettere in un unico luogo tutte le scuole da 0 a 6 anni. Abbiamo invece ritenuto più importante creare un polo d’infanzia trasferendo lo storico nido ‘Pollicino’ dall’edificio storico a due piani in cui si trova per portarla dove ora

si trova anche la Scuola Arcobaleno. In questo modo, la vecchia struttura che si trova proprio nel centro del paese, potrà essere adibita a costruzione residenziale”. Molte domande dei cittadini si rifericono alle nuove generazioni, in particolare ai giovani. Qualcuno chiede cosa ha intenzione a fare concretamente, al di là delle attività di svago e ricreative, tra cui viene segnalato comunque, come oggetto di interesse, la realizzazione della sala prove… “Il problema dei giovani è sempre stato piuttosto delicato, anche perché dopo l’oratorio che si frequenta fino ai quindici anni è difficile avere una qualche realtà di aggregazione per i giovani. Si stava occupando del problema l’assessore De Lorenzi, fino a che non è stato sfiduciato. L’amministrazione ha ripreso questo discorso, discutendo anche una possibile collocazione per la sala prove, ma alla fine ci siamo resi conto che non basta trovare luoghi per i giovani, occorre che ci sia chi si prende cura di quei luoghi e degli stressi giovani. Al momento sto cercando di trovare all’interno della città zone dedicate, come il palazzo della biblioteca, in cui era presente il museo della città, o il locale in cui ora si trova il centro diurno, che presto verrà spostato. Mi piacerebbe però che le famiglie capissero che non possono continuamente demandare alle istituzioni quello che fanno i giovani, se loro per primi non si preoccupano di seguirli”. Un lettore la interroga a proposito delle barriere architettoniche chiede “ se mai, e soprattutto quando, avrà intenzione di dare seguito alla mozione sull’abbattimento delle barriere architettoniche proposta dalla Lista Civica Guastalla 5 Stelle e approvata in

SALUTE

Un metodo di successo

All’ASMN Diagnosi precoce e terapie mirate nella lotta al cancro al seno DI

ROSSELLA PORCHEDDU

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ssistenza completa, dalla diagnosi alla cura. Un team multidisciplinare. Competenze specialistiche e cure innovative. Tutto questo è offerto dalla Breast Unit Integrata del Santa Maria Nuova, in prima linea nella lotta al tumore al seno. Un gruppo di specialisti al servizio delle donne, in grado di accompagnare le pazienti nelle diverse fasi della malattia. “I Trust You - Mi fido di voi” è un progetto, sostenuto da Roche, che racchiude l’impegno dei professionisti nella lotta al cancro e l’eccellenza dei centri oncologici di riferimento per la diagnosi e la cura della malattia. In Emilia Romagna attualmente sono 43.500 i casi diagnosticati di carcinoma mammario, con un’incidenza di 3700 nuove diagnosi. Nella sola provincia di Reggio Emilia ogni anno vengono diagnosticati 453 casi ed eseguiti circa 350 interventi. “Non c’è necessità per le nostre cittadine - tiene a sottolineare il

Direttore Sanitario dell’Azienda Ospedaliera Iva Manghi - di fare viaggi della speranza. Noi siamo in grado di affrontare la malattia, definendo una terapia adeguata e personalizzata”. Un percorso clinico multidisciplinare e integrato, che inizia, per ogni donna, con uno screening mammografico, attivo su tutta la provincia dal 1994. Fondamentale nella fase diagnostica è l’apporto della Medicina Nucleare, che, individuando il linfonodo sentinella, consente di ridurre al minimo i linfonodi asportati. Non occupa un ruolo di primo piano, ma lavora dietro le quinte l’anatomo patologo. Ha il compito di diagnosticare il tumore, la cui corretta tipizzazione risulta fondamentale per definire una terapia mirata. A questo punto del percorso si incontrano oncologo e chirurgo. “Grazie alle diagnosi sempre più precoci gli interventi oggi sono limitati - dichiara Guglielmo Ferrari, Dirigente Medico di Chirurgia I - e permettono di rispettare i

consiglio comunale ormai più di 12 mesi fa”. “Questa città è stata costruita nel ‘500 e purtroppo il problema delle barriere architettoniche è reale. Stiamo valutando con i nostri tecnici alcune soluzioni, ma ovviamente non si può pretendere, dall’oggi al domani, di rendere a misura d’uomo una città che non lo è: l’intervento è molto difficile, oltre che costoso. Per una città come Guastalla non basta infatti la progettualità: ci vuole, ad esempio, l’autorizzazione della Sovrintendenza alle Belle Arti, oltre che la messa in opera. A chi lo domanda risponderei che i progetti ci sono tutti, ma non posso esprimermi su esecutività e tempi, che non dipendono da noi”. Un sindaco berlusconiano che appoggia le proteste contro i tagli… come commenta questa cosa? “Quando è stato tempo, sono andato a Roma dal presidente della Commissione Bilancio con gli altri Sindaci, perché al di là del mio partito sono uno dei tanti che ha problemi con la manovra economica e mi è sembrato giusto andare a parlare direttamente con chi si occupa di questi problemi; non l’ho vissuta come un’esperienza che fosse con o contro il governo. In ogni caso non ho affisso la croce rossa sul municipio, come hanno fatto altri”. Guastalla è considerata da molti la Capitale del Po, come pensa di valorizzarla e promuoverla?

criteri oncologici ed estetici”. Per portare al minimo il rischio della ricaduta è essenziale l’apporto della Radioterapia, che oggi si avvale di innovative tecnologie e metodiche all’avanguardia. Se il ruolo della Medicina Riabilitativa è quello di prevenire le complicanze nella fase pre e post-operatoria, il supporto psicologico deve essere costante. In anni in cui l’incidenza del tumore al seno è aumentata, diagnosi precoce e terapie mirate risultano dunque essenziali per diminuire la mortalità. È importante sottolineare che l’Azienda Ospedaliera di Reggio è una delle poche realtà italiane a valutare in maniera multidisciplinare il carcinoma mammario prima dell’intervento chirurgico. “La Breast Unit Integrata del nostro ospedale - dice Corrado Boni, Direttore del Reparto di Oncologia Medica - può considerarsi l’istituzionalizzazione di un metodo di lavoro già operativo da tempo e rappresenta un esempio di successo”.

“Guastalla dispone di spazi enormi di valore architettonico e culturale che intendiamo sfruttare al meglio per metterli a servizio dei nostri cittadini.Vogliamo dar vita al palazzo ducale, ma dobbiamo tener conto di vincoli gestionali che non dipendono da noi. Dal punto di vista culturale ci sono tanti progetti, in collaborazione tra gli altri, con il Museo estense di Modena.Continueremo con la gnoccata, abbiamo intenzione di fare notti bianche a tema; inoltre, c’è l’idea di riqualificare l’area golenare del Po, comprese le piste ciclopedonali”. Cosa pensa che si debba cambiare all’interno della città? “Siamo arrivati qui dopo 65 anni, abbiamo trovato una struttura piuttosto chiusa, quello che vorrei cambiare è la mentalità dei dipendenti pubblici, far sì che fossero più vicini ai cittadini,dare risposte franche. Parlare con il sindaco non basta, perché non può avere risposte specifiche per tutti. Vorrei che i cittadini avessero la possibilità di rivolgersi prima alle strutture, e poi magari chiedere un parere al sindaco” Come sono i rapporti con la Lega dopo il caso Lusetti? “Abbiamo vinto le elezioni insieme alla Lega, perciò i rapporti non possono essere di condivisione di una realtà amministrativa che governiamo insieme. Il caso Lusetti non era dato da problemi interni alla Lega, ma da rapporto fiduciario che è venuto amancare, proprio nel momento in cui si è saputo della questione Enci .

Lusetti era un politico, e faceva solo il politico.Gli altri consiglieri comunali sono persone della società civile, che non hanno mai fatto politica, e penso che questo possa far sperare che lavorino per il bene della città e non per interessi personali”. Quali sono le maggiori difficoltà della Giunta? Quali punti di forza? “Quella di Amministrare un comune non è un problema di destra o di sinistra, ma di fare delle scelte e portarle avanti, portare avanti un progetto con tutti i problemi che ci sono a realizzare un’opera, in fatto di tempi e costi burocratici. Sono proprio i temi della politica che non funzionano e che dovrebbero essere migliorati. Il punto di forza di Guastalla sta proprio nella volontà che ha avuto di cambiare, dando fiducia a delle persone che non venivano dal mondo politico. Amministrare per la prima volta una realtà comunale dopo essere state impegnati in altri campi è la nostra difficoltà maggiore ma può essere considerata anche un punto di forza, perché ci avvicina agli altri cittadini e ci allontana da qualsiasi tipo di secondo fine oltre il raggiungimento del bene della città. Noi ci mettiamo tutto l’impegno possibile. Parlando di difficoltà, non pensavo che in questi mesi si sarebbe scatenata una campagna così aspra nei miei confronti. Ci sono tanti progetti in cantiere, di cui spesso non riusciamo a occuparci perché troppo oberati dalle continue critiche dell’opposizione su questioni molto meno utili allo sviluppo della città. Vorrei che si capisse che già il fatto che un sindaco faccia di mettere un vicesindaco e un assessore a cui aveva dato fiducia, sono segno di rispetto nei confronti dei cittadini. Inoltre i miei consiglieri hanno appoggiato la mia scelta. Non capisco questo clima avvelenato che fasi che le polemiche s’inneschino e si alimentino a prescindere dai qualsiasi intenzione di chi è qui solo per governare e per affrontare magari errori e debiti lasciati dalle vecchie amministrazioni…".

Tanto per essere Chiari di Alessandro Chiari

Riesumata la casa della salute P rima dell’estate la Regione ha presentato alle aziende sanitarie e ai medici che operano sul territorio il progetto denominato “Case della Salute”. Di tale idea non ne sentivamo più parlare dall’epopea ministeriale della Turco, ma improvvisamente, come ultimo atto dell’era Bissoni, eccola riesumata. Coinvolgendo in modo profondo la rete delle cure primarie ed in particolare i medici di medicina generale e gli assistiti, è l’espressione di una ri-programmazione dell’assistenza sanitaria, rappresentando un ulteriore potenziamento del percorso che porta ad una organizzazione territoriale di grande visibilità e di facile individuazione per tutti i cittadini. Tali strutture non saranno solo funzionali, ma anche architettoniche e verranno realizzate sia nei quartieri cittadini così come nel resto della provincia. Queste sedi saranno in grado di utilizzare risorse riservate con la finalità di

offrire parecchi servizi: assistenza sanitaria di base, diagnostica di primo livello, riduzione degli accessi impropri al PS, assistenza di 24 ore su 24 per 7 giorni su 7, presa in carico delle patologie croniche, medicina d’iniziativa, promozione di corretti stili di vita, prevenzione, educazione e informazione sanitaria, integrazione tra assistenza sanitaria e sociale. L’edificio potrà ospitare medici di medicina generale associati, medici di continuità assistenziale ( guardia medica), specialisti, servizi del volontariato, personale amministrativo, infermieri, sevizio CUP, sevizio prelievi, consultorio, sala per piccole medicazioni, forse centri diurni e centri riabilitativi. Sarà inoltre favorita l’integrazione tra i dipartimenti di Salute Pubblica e di Salute Mentale-Dipendenze Patologiche. Potranno ospitare anche particolari percorsi diagnostici. Una struttura di questo tipo sarebbe in grado

di sviluppare anche programmi di tecnologia avanzata detta di e-health (telemedicina). Nel documento regionale che regolamenta la costruzione delle CdS si prospettano diverse complessità gradualmente crescenti per queste strutture classificandole in piccole, medie e grandi. Quella a più alta potenzialità è la CdS grande che sarebbe in grado di offrire una complessità di servizi e di opportunità assistenziali notevoli a diretto contatto con il territorio a fronte di quelle medie o piccole che rischiano di assomigliare troppo alle Medicine di Gruppo. Di fatto sono dei veri e propri presidi sanitari territoriali senza però poter offrire possibilità di ricovero (posti letto). Con la CdS in pratica si riscrive tutto il sistema territoriale di cure e di assistenza sanitaria preludio alla rimodulazione delle risorse ospedaliere.


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5 novembre 2010 - REPORTER

L'ALTRA ECONOMIA

Fondazione, una casa di vetro Il presidente della Manodori, Gianni Borghi, fa il punto della situazione “Siamo attenti alle sollecitazioni”. Su UniCredit ci sono novità in arrivo di

Giampaolo Corradini

g.corradini@reporter.it

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uanto abbiamo fatto, stiamo facendo e faremo non fa che rispecchiare lo stile e la volontà del presidente, della vicepresidente e del consiglio generale. La Fondazione Manodori è un ente privato, ma di interesse pubblico. Il nostro ruolo, provvisorio, è di gestire un

Ci mette un secondo, il presidente della Fondazione Manodori, Gianni Borghi, a stroncare sul nascere ogni interpretazione “maligna” di un atto tanto inedito quanto importante per la Fondazione: la presentazione pubblica del bilancio sociale, ovvero dei meccanismi, delle decisioni, delle strategie, delle motivazioni e dei percorsi attraverso i quali la Fondazione ha erogato dieci milioni di euro in beneficenza sul territorio lo scorso anno. “Nostro obiettivo - continua Borghi - è quello di distribuire sul territorio il massimo delle risorse. Lo stile di questa presidenza è improntato alla massima trasparenza. Fin dal primo giorno ho detto che i muri della Fondazione dovrebbero diventare di vetro. In quest’ottica, mesi fa abbiamo inviato a tutte le famiglie reggiane un pieghevole in cui venivano presentate natura e iniziative della Fondazione. Il Bilancio Sociale è quindi un punto di arrivo, ma anche un punto di partenza perché rispetta lo stile che vogliamo portare avanti nella gestione della fondazione. È un ulteriore passo di avvicinamento al territorio e

patrimonio che abbiamo ricevuto da altri, che nasce lontano nel tempo e che dovremo consegnare ad altri possibilmente migliorato nella quantità e nella qualità. Se rendere conto della nostra attività va incontro ad una richiesta che ci è stata fatta dagli attori del territorio, tanto meglio, ma è comunque una nostra scelta, non la risposta ad una sollecitazione o ad una polemica politica”.

ai cittadini. La nostra volontà è che la Manodori non solo finanzi i progetti presentati da altri soggetti, ma che partecipi in prima persona alla progettazione e alla realizzazione di molte iniziative”. Quali erano le sue aspettative da questo incontro e quale risultato ha ottenuto? “Mi aspettavo proposte e idee per progetti che la Fondazione potrebbe realizzare. Ed è quello che è uscito dal confronto di sabato. Abbiamo apprezzato i suggerimenti ad investire nell’educazione, anche perché crediamo che sia determinante sostenere le nuove generazioni e stiamo già lavorando in tal senso. Così come di tenere conto della promozione del territorio. Prioritario sarà, in ogni caso, l’aiuto e l’appoggio alle categorie sociali deboli investite dalla crisi economica, un’emergenza rilevata da più parti. In primo luogo, dovremo quindi rispondere alle urgenze sociali, così come abbiamo fatto quest’anno con il piano straordinario di interventi anticrisi, varato insieme a Sindaco, Presidente della Provincia, rappresentanti di Diocesi, Caritas, scuole dell’infanzia e

volontariato”. In ogni caso, almeno in passato, le critiche non sono mancate, soprattutto per quanto riguarda la concentrazione del patrimonio della Fondazione in UniCredit. “Abbiamo recepito le sollecitazioni per procedere ad un’analisi degli investimenti e abbiamo perciò iniziato un percorso, condiviso da tutti i consiglieri, portato avanti in modo professionale e trasparente. A luglio è stato presentato uno schema di lavoro da sviluppare nei prossimi mesi. Entro novembre, intanto, si faranno ulteriori approfondimenti e valutazioni. In ogni caso, tutti i consiglieri hanno sottolineato la validità dell’approccio e hanno convenuto di procedere in tal senso, tenendo conto della situazione molto fluida del mercato finanziario. Il presupposto per la Fondazione, che è un ente no-profit, è sempre quello di preferire investimenti strategici e a lungo termine”. Quali saranno le linee guida per i prossimi anni in materia di interventi? “La Fondazione Manodori deve arrivare in futuro a fare progetti su temi di interesse comune

porte aperte Il presidente della Fondazione Manodori Gianni Borghi durante l'intervista

per il territorio. Ciò vuol dire che bisogna continuare a confrontarsi su educazione, sanità, cultura, volontariato. Su questo punto, ad esempio, stiamo svolgendo da mesi un grande lavoro per avere una mappatura delle associazioni di volontariato sul territorio.”. Per quanto riguarda il tentativo di dare una mano allo sviluppo economico della città, investendo magari su nuove tecnologie o altri progetti, ritiene che possa essere possibile, magari anche rapportandosi al suo successore di Industriali Reggio Emilia? “Quando dico che si dovrebbero individuare insieme alle forze del territorio delle aree di sviluppo perché diventino un

progetto comune mi riferisco a tutti i settori: formazione, ricerca, salute pubblica, assistenza. Il confronto aperto fa parte delle linee guida del nostro piano triennale e ha come fine quello di attrezzarci per progetti propri, ed eventualmente di bandi da attivare”. Prima presidente di Industriali, poi della Fondazione Manodori. Quanto è forte il cambiamento da una realtà imprenditoriale a un ambito no-profit? “È un cambiamento notevole, ma le sfide mi sono sempre piaciute, mi tengono mentalmente molto vivace. Questa è una responsabilità che mi appassiona perché penso che la Fondazione abbia fatto e possa fare ancora interventi e

investimenti a lunga scadenza importanti e capaci di lasciare il segno e dare frutti nel tempo”. Per quanto riguarda la capacità di Reggio di fare sistema, è ottimista o pessimista? “Faccio solo un’osservazione. Reggio è sicuramente più avanti di altre città, ma non per questo può permettersi di sedersi. Metterci insieme per migliorare la città è necessario per mantenere le nostre eccellenze e migliorare nei settori nei quali, invece, siamo carenti”. Ha dei consigli per Landi? “No, non mi permetterei mai. Anche perché sono sicuro che Stefano abbia tutta l’esperienza, le capacità umane e professionali per fare un ottimo lavoro”.

Manodori in cifre

Quasi dieci i milioni di euro erogati nel 2009. Il dettaglio delle iniziative degli ultimi tre anni

L

a presentazione del Bilancio Sociale della Manodori lo scorso 30 ottobre al Valli

non solo ha permesso alla Fondazione di confrontarsi con Vescovo, sindaco di

Reggio e Presidente della Provincia,ma anche di rendere pubbliche le cifre relative

all’ultimo anno di attività. E si tratta di dati impressionanti: nel 2009 la Fondazione

ha erogato quasi dieci milioni di euro, fermandosi a quota 9.934.911. Nei grafici sotto, il

dettaglio degli interventi e del patrimonio della Fondazione Manodori.

BILaNCIo SoCIaLe Un momento dell'incontro di sabato 30 ottobre al Valli


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5 novembre 2010 - REPORTER

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L'ALTRA ECONOMIA

“La sfida della qualità” Il Presidente di Coop Consumatori Nordest Marco Pedroni: “Sull’Area Nord solo polemiche di bottega. Maramotti? Dovrebbe collaborare al progetto”

di

Giampaolo Corradini

g.corradini@reporter.it

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re giorni di confronto per verificare le strategie decise dieci anni fa, tre giorni per specchiarsi nei propri valori, ma anche per guardare verso il mondo esterno e cercare di capire qual è, e quale sarà, il ruolo della cooperazione in uno scenario cambiato pesantemente da quel 2001 che ha visto la Coop Consumatori Nordest riunirsi per la prima volta in convention. “I dati che abbiamo presentato sul consumo e sulle famiglie – spiega il presidente di Coop Consumatori Nordest Marco Pedroni – formano una fotografia del Paese molto diversa da quella che ci viene raccontata dai mass media nazionali. Un Paese in grave difficoltà, specie nelle fasce più giovani, che non riescono ad entrare nel mondo dell’occupazione”.

Presidente Pedroni, rispetto alle altre aree sulle quali operate, come ha reagito Reggio Emilia alla crisi? “A Reggio la crisi si è sentita molto di più: l’economia reggiana si fonda su piccole e medie imprese che realizzano prodotti per l’export, imprese che vengono da un anno e mezzo in cui c’è stato praticamente uno stop totale delle esportazioni. In più, a Reggio la crisi è stata percepita più che altrove perché la nostra città veniva da un periodo di grandissimo sviluppo, che ha portato ad un aumento di 50mila residenti in città e circa 100mila in provincia negli ultimi dieci anni. C’è stata una ricaduta forte sui consumi, anche perché molti dei nuovi arrivi in città riguardavano famiglie o soggetti con redditi medio-bassi, anche sui consumi alimentari, che hanno visto una notevole

contrazione dovuta anche a comportamenti più virtuosi, a scelte più oculate e alla notevole concorrenza del settore che si vive a Reggio Emilia”. A proposito di concorrenza, la discussione intorno all’Area Nord della città ha visto uno scontro notevole da un lato tra voi e le associazioni dei commercianti, che chiedono di limitare le aperture dei grandi centri commerciali, dall’altro tra voi e un big come Luigi Maramotti, sceso in campo per chiedere uno sviluppo di qualità all’ombra dei ponti di Calatrava. Qual è la posizione di Coop Consumatori Nordest in proposito? “Per prima cosa occorre approcciarsi alla questione in maniera oggettiva: Reggio Emilia è sottodimensionata come metri quadrati commerciali sia rispetto alla media dell’Emilia Romagna sia in confronto a realtà vicine

AL TIMONE Marco Pedroni, Presidente di Coop Nordest

e paragonabili come Mantova, Modena o Parma. La nostra idea non è quella di aumentare i metri quadrati, ma di trasferirli. Vogliamo spostare l’Ariosto, con tutte le spese che questo comporta: vogliamo concentrarci sulla qualità perché è questo il tema vero su cui si dovrebbe discutere. Certo, i 6.500 metri quadrati dell’Ariosto così com’è ora possono anche diventare 7.000, o 7.500, ma non è una cifra che sposta la questione. Il punto è che vogliamo investire per migliorare la qualità di questi metri quadrati e chiediamo agli imprenditori reggiani di farsi avanti: non vedo perchè i Maramotti non debbano intervenire e partecipare a questo progetto. Mi pare che le polemiche emerse

Pacengo sul Garda il decimo appuntamento con la convention sociale della cooperativa: un confronto fra i vertici aziendali e i rappresentanti dei soci sui progetti svolti e per il lancio di una nuova stagione d’impegno a favore dei consumatori. Sono passati ormai dieci anni dalla prima Convention, ed è mutata in modo radicale la situazione sociale ed economica nei territori in cui opera la cooperativa. Ciò che non è mutato, invece, è l’intenzione di mettersi in discussione e di rispondere a esigenze sociali nuove. Quasi 200 rappresentanti della base sociale, il management, esponenti degli enti locali e del mondo del volontariato, si sono confrontati sulle decine di progetti di Vantaggi per la Comunità, della solidarietà internazionale e dell’impegno per un consumo più critico e responsabile. “Abbiamo visto oggi testimonianze d’innovazione cooperativa nate dai nostri distretti sociali – dice Marco Pedroni presidente di Coop Nordest - Ne è un bell’esempio la casa a emissioni zero, che non inquina, che unisce due elementi, ambiente e nuove generazioni, fondamentali nella nostra mis-

sione di cooperativa del presente e del futuro”. Ricchissimo l’elenco delle attività svolte: dalla solidarietà locale di Vantaggi per la comunità – che lo scorso anno, in particolare, ha aiutato famiglie in difficoltà economica a seguito della crisi - alle iniziative di Brutti ma buoni – donazione dei generi alimentari non più vendibili ma ancora buoni alle associazioni alla Spesa a domicilio realizzata per chi non riesce a provvedervi personalmente. Una mole di attività di 1,5 milioni di Euro (fra azioni locali e internazionale) e che si è espressa in decine di progetti. Infine le nuove sfide consumeriste che stanno scatenando l’attenzione degli operatori e dei consumatori sul consumo consapevole dell’acqua e sull’eliminazione delle uova deposte da gallina in gabbia a favore dei soli allevamenti di animali a terra. Roberto Sgavetta, vicepresidente di Coop Nordest: “l’impegno per promuovere un consumo critico dell’acqua, informando sull’impatto ambientale che le bottiglie di plastica e trasporto rappresentano è un impegno a favore delle future generazioni e di un consumatore consapevole”.

che sta venendo smantellato. Siamo fortemente orientati ad un riformismo economico, ma è chiaro che i conti devono tornare, però abbiamo comunque il coraggio di fare scelte impopolari, di chiedere sforzi ai nostri clienti, come con la campagna sull’acqua o le uova, clienti che nemmeno in tempo di crisi perdono la loro sensibilità sociale ed ecologica. Senza dimenticare gli investimenti che abbiamo fatto nel mezzogiorno, specialmente in Sicilia, con l’apertura a Palermo di un ipermercato con la piena collaborazione delle forze dell’ordine e con la legalità assoluta come unica stella polare. Mi sento di poter dire che siamo un interlocutore credibile, per qualsiasi amministrazione...”

I dati relativi ad economia e consumi presentati alla convention della Coop

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pubblica che, pur con una enorme fatica, sta facendo dei passi in avanti”. Alla Coop viene contestato un ruolo, ed un potere, politico molto forte, in grado di influenzare le scelte dell’amministrazione... “Questo è il terzo anno consecutivo nel quale il tema dei nostri incontri è ‘la crisi delle famiglie’. Eppure, anche in anni difficili come questi abbiamo continuato ad investire nel sociale, senza mai mettere in discussione la nostra attività di solidarietà. Ci sono soggetti che conquistano le prime pagine dei giornali con qualche migliaio di euro di beneficenza, mentre alle Coop viene chiesto di sostituirsi ai servizi che vengono tagliati, di prendersi carico di un welfare

Il Paese reale

Solidarietà, distintività e consumo consapevole

VIVA IL RUBINETTO La nuova campagna Coop sull'acqua

sino ad oggi siano più che altro discussioni di bottega, non all’altezza della sfida che attende Reggio sull’Area Nord. Eppure il tema della qualità dovrebbe interessare le associazioni dei commercianti, visto che tanti reggiani ogni settimana vanno a fare spesa all’outlet di Mantova o di Fidenza, all’Ikea di Parma o di Bologna e non nei negozi reggiani. Coop Consumatori Nordest ha dimostrato nella sua storia recente di essere interessata al futuro del centro storico, a Reggio come nelle altre città in cui opera, e sinceramente il tema della contrapposizione con le associazioni di categoria mi sembra vecchio, superato. è chiaro che la partita dev’essere guidata dall’amministrazione

margine della convention, i vertici di Coop Consumatori Nordest hanno presentato uno studio commissionato per fare il punto della situazione sull’andamento dei consumi delle famiglie italiane. E il quadro che ne esce non consente di essere troppo ottimisti. Analizzando i consumi delle famiglie, negli ultimi due anni si assiste ad un calo di circa il 2%. Tradotto in contanti, si parla di decine di milioni di euro in meno investiti nei consumi. Un dato che spaventa soprattutto quando lo si paragona agli altri Paesi europei, con l’Italia che si piazza decisamente sotto la media Ue, davanti soltanto alla Spagna tra gli stati più importanti dell’Unione. Andando ad analizzare i dati relativi all’occupazione, colpisce l’impressionante saldo negativo negli ultimi due anni per quanto riguarda le fasce più giovani: quella tra i 15 ed i 24 anni (-14,3%) e tra i 25 ed i 34 anni (-10,8%). Valutando l’occupazione geograficamente, si nota come il dato sia omogeneo a nord e centro (rispettivamente -0,9% e -1,0%) con un crollo verticale nel mezzogiorno (-4,0%). Venendo ai generi di consumo, si nota come ad aumentare maggiormente siano i consumi per farmaci e telefonia, seguiti dall’elettronica e internet. A calare maggiormente, invece, i soldi spesi per utensili per la casa, mobili e arredamento, elettrodomestici, giornali e libri. Anche per quanto riguarda gli alimentari c’è stata una riduzione delle spese, dovuta ad un comportamento più attento da parte dei consumatori (che approfittano di più delle offerte e delle promozioni) e ad un’opera di downgrading del carrello della spesa: i clienti, almeno su certi prodotti, scelgono quello che conviene di più, magari a scapito della qualità.


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5 novembre 2010 - REPORTER

Inchiesta della Settimana SALUTE

Oggi trenta milioni di europei e tre milioni di italiani soffrono di una patologia misteriosa

MALATTIE RARE

Una strada in salita Scarsa informazione, lungo percorso diagnostico e costi elevati per degenti e famiglie DI

ROSSELLA PORCHEDDU

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ono difficili da distinguere e diagnosticare. Spesso non se ne conosce l’evoluzione e nella maggior parte dei casi non esiste una cura. La ricerca poi è ben lontana dall’essere adeguatamente fi nanziata. Lievi o gravi, le malattie rare sono tutt’oggi grandi sconosciute. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sani-

In otto casi su dieci sono gli specialisti a diagnosticare una patologia rara. I medici di famiglia e i pediatri, invece, ipotizzano la malattia rispettivamente nel 16,7% e nel 4,2% dei casi. Ad oggi, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, un paziente su quattro non conosce la diagnosi prima dei tre anni e a qualcuno è toccato aspettarne sette. Le difficoltà non si fermano certo alla prognosi, ma continuano per la maggior parte del percorso assistenziale, dall’accesso ai servizi sanitari al sostegno farmaceutico. Dal 2001 esiste nel nostro paese una Rete delle Malattie Rare, che riunisce i centri abilitati alla diagnosi e al trattamento delle patologie, secondo protocolli clinici

tà sono circa seimila, il 10% delle patologie che colpiscono l’intera umanità. Una persona ogni diecimila ne soffre, e oggi trenta milioni di europei e tre milioni di italiani ne sono afflitti. Una strada in salita per gli ammalati e le famiglie, che si scontrano con una scarsa informazione, un lungo percorso diagnostico e, non ultimo, un iter burocratico tortuoso per usufruire delle esenzioni e dell’assistenza domiciliare.

concordati. Questi presidi, dislocati sull’intero territorio nazionale, hanno il compito di collaborare con i medici di famiglia e i servizi territoriali. Nel 2004 è stata istituita in Emilia Romagna una “Rete regionale per la prevenzione, la diagnosi e la terapia delle Malattie Rare”, che comprende le Aziende Ospedaliere presso le quali hanno sede i Centri Autorizzati alla certifi cazione e al trattamento delle singole malattie. Dal 2006 è inoltre a disposizione di professionisti, degenti e familiari, un motore di ricerca, pubblicato su Saluter, portale del Servizio Sanitario Regionale. Uno strumento di grande utilità per i degenti dell’Emilia Romagna, che sarebbero dodicimila, secondo il Primo rapporto regionale

sulle malattie rare, il 32,69% dei quali risulta ancora in età pediatrica, mentre il 20,49% ha un’età compresa tra i 30 e i 44 anni. L’Emilia Romagna si rivela dunque una regione virtuosa, con centri in grado di fornire assistenza e supporto. Non bisogna dimenticare però che un ruolo strategico è svolto dalle Associazioni, costituite da volontari, familiari, ammalati stessi, che offrono spesso un’ampia informativa sulle malattie e aiutano i cittadini nell’individuazione delle strutture mediche. Le associazioni spesso, grazie al sostegno di soggetti privati, riescono a finanziare la ricerca, che, in questo campo ancora inesplorato, risulta di vitale importanza.

DALL’ITALIA AGLI STATI UNITI Pelle dura. Questo il significato della parola greca Sclerodermia. Malattia cronica autoimmune che colpisce, nella sua forma meno grave e più circoscritta, la cute e, in quella più diffusa, gli organi interni, polmoni, reni, esofago e tratto gastrointestinale. L’indurimento e l’assottigliamento della cute è il sintomo più evidente di questa patologia rara, che affligge nel nostro paese 30 mila persone. Alla fibrosi si associano alterazioni dei vasi sanguigni, circoscritte alle arterie periferiche. Ne deriva pallore, diminuzione della temperatura cutanea e mutata sensibilità. Il Reparto di Reumatologia dell’Arcispedale Santa Maria Nuova segue attualmente circa 70/80 pazienti, prevalentemente dai 20 ai 40 anni, affetti da Sclerodermia, residenti in Emilia Romagna o provenienti dal territorio extraregionale. La struttura si occupa della diagnosi e della terapia, una cura infatti per questa patologia non esiste. “È in atto uno studio congiunto tra la nostra struttura e l’Università di Pittsburgh a cura del professor Gianluigi Bajocchi - ci dice Carlo Salvarani, Direttore del Reparto di Reumatologia dell’Asmn - che ha lo scopo di rilevare le differenze esistenti tra l'Italia e gli Stati Uniti”. Una preziosa collaborazione quella con l’università americana, prima al mondo per casistica trattata. Sebbene una cura per la Sclerodermia non esista, sussistono efficaci terapie per i singoli

Uno studio complesso Dalla ricostruzione dell’albero genealogico alla diagnosi

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UNA STRUTTURA EFFICIENTE Lo staff di Reumatologia del Santa Maria Nuova disturbi. Il pallore alle mani, ad esempio, può essere evitato con farmaci che impediscono ai capillari di chiudersi in presenza di temperature basse. La deglutizione può essere migliorata con medicinali che stimolano la contrazione della muscolatura dell’esofago e dello stomaco, facilitando la digestione. Ad oggi i maggiori pericoli sorgono dall’interessamento dei polmoni e dei reni. La diagnosi precoce risulta in tutti i casi fondamentale per individuare i fattori di rischio e trattare gli organi interessati. Il Reparto di Reumatologia è anche centro di riferimento per

le Vasculiti, infiammazioni della parete dei vasi sanguigni. Queste patologie rare presentano diversi livelli di gravità. Affaticabilità, febbre, dolori addominali, ipertensione, insufficienza renale e alterazioni neurologiche sono alcuni dei sintomi più comuni, che in ogni caso variano a seconda della malattia e degli organi interessati. “Sono circa 500 gli affetti da vasculiti seguiti dal nostro centro – conclude Salvarani - provenienti anche da altre regioni. L’età è variabile, le vasculiti possono colpire anche i bambini. Nei casi più gravi bloccano l’evoluzione e possono portare anche all’amputazione degli arti”. (rp)

’80% delle malattie rare risulta oggi di origine genetica. Dal momento che la manifestazione di queste patologie avviene maggiormente in età pediatrica, risulta fondamentale la diagnosi precoce. La Struttura Semplice Dipartimentale di Genetica Clinica dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, registra ogni anno 100-150 casi che necessitano di essere indagati. La struttura si occupa della diagnosi post-natale, dell’assistenza dei bambini affetti da patologie rare e della consulenza estesa a tutto il nucleo familiare. Il primo passo è la ricostru-

zione dell’albero genealogico del bambino o della coppia interessata. Oggi risulta ancora più indispensabile mantenere contatti con Centri Universitari e di Ricerca, italiani ed esteri, che siano in grado di eseguire l’Analisi del Dna. Attualmente i bambini seguiti dalla struttura sono 822, mentre vengono sottoposti a nuove visite ogni anno circa 400-500 soggetti. La consulenza genetica è allargata a tutta la famiglia, in modo che le coppie a rischio possano operare una scelta riproduttiva consapevole, che quelle in attesa possano usufruire della diagnosi

prenatale, ma soprattutto che i bimbi affetti da patologie rare possano vedere migliorate le proprie condizioni di salute. Nel corso del 2009 sono stati 666 i casi valutati dalla Struttura di Genetica Clinica. Se 186 sono stati inviati in altre strutture, 188 sono quelli che presentano la Sindrome Mca/Mr, cioè anomalie congenite multiple e ritardo mentale, mentre gli altri sono bambini con diagnosi già consolidata. In linea con quanto riportato dalla letteratura scientifica, nel 56% dei casi si riscontra una patologia rara di origine genetica. (rp)

PATOLOGIE RARE IN GENETICA CLINICA Bambini esaminati

480

Casi selezionati con sindrome MCA/MR (Anomalie Congenite Multiple/Ritardo Mentale) -nuova diagnosi-

188

Casi selezionati con sindrome MCA/MR in cui è stata possibile una diagnosi certa

106

Casi selezionati in cui è stato necessario programmare accertamenti in DH/DS (compresi i bambini già in follow-up dagli anni precedenti)

185

Casi selezionati con sindrome MCA/MR (nuova diagnosi) per i quali è stata impostata una Cartella in Ambulatorio di Genetica

821

Popolazione indagata nell'anno 2009


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Inchiesta della Settimana SALUTE

Un ruolo fondamentale è svolto dalle associazioni, che promuovono importanti iniziative scientifiche

MALATTIE RARE

“Una sindrome subdola” La storia di Rita Riccò, cinquantenne tenace, che oggi convive con la Cmt DI

ROSSELLA PORCHEDDU

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ean-Martin Charcot. Pierre Marie. Howard Henry Tooth. Questi i nomi dei tre medici che alla fine dell’Ottocento descrissero una patologia neurologica che oggi è classificata tra le malattie rare. Un disordine ereditario che colpisce il sistema nervoso periferico, causando debolezza e atrofia muscolare, perdita dell’equilibrio, deficit sensitivo, assenza di riflessi e deformità degli arti. Diverse sono le forme di quest’affezione, che è estremamente variabile, tanto che all’interno di una stessa famiglia possono riscontrarsi differenti sintomi e livelli di gravità. La Charcot Marie Tooth colpisce una persona ogni 2500 ed ha un’evoluzione cronica e lentamente progressiva. Abbiamo incontrato Rita Riccò, una donna coraggiosa che ci ha raccontato la sua storia e ci ha esposto con franchezza i problemi che quotidianamente è costretta ad affrontare. Le difficoltà fisiche e le debolezze psicologiche, il rapporto non sempre roseo con gli specialisti e, non ultima, la speranza nella ricerca scientifica, finanziata quasi esclusivamente da soggetti privati. Rita, ci può descrivere brevemente la sua malattia? “La Cmt colpisce il sistema periferico, prima i nervi e poi il muscolo. Il nervo è malato e il muscolo conseguentemente non riceve sollecitazioni. Io sono colpita agli arti, dal gomito alle mani e dal ginocchio ai piedi. Porto le molle di Codivilla, che mi servono per camminare. C’è infatti sempre il rischio di cadute, che sono frequenti e terribili, perché manca l’equilibrio”. Ci sono stati altri casi nella sua famiglia? “Mio padre è morto da giovane,

perciò non è dato sapere se ne fosse affetto e mia madre non ha mai sviluppato la malattia. Perciò è probabile che io sia la capostipite. Ho una fi glia, avuta all’età di 26 anni, quando ancora non ero a conoscenza della malattia. E forse non l’avrei mai concepita, se avessi saputo. All’età di diciotto anni si è sottoposta alle analisi, che hanno prodotto risultati negativi. Non è stata colpita”. Come ha scoperto di essere affetta da una malattia rara? “Ho sempre avuto una camminata buffa, tanto che mi dicevano che pestavo le uova. Non stavo sulle punte dei piedi e non avevo rifl essi. Portavo spesso tacchi alti, e iniziavo a non sopportarli più e avevo un ‘buco nelle mani’, tra indice e pollice. Una neurologa di Reggio mi diagnosticò una malattia neuromuscolare. Non si sbagliò, ma non tornai da lei. Fu molto dura. Mi disse che non avevo motivo di lamentarmi, dal momento che la malattia non era mortale. Ma io

avevo 33 anni e puntavo tutto sull’aspetto fisico. Mi cadde il mondo addosso. Quando andai a Parma invece, lo specialista a cui mi rivolsi mi prospettò strade diverse e un futuro più roseo”. Quindi iniziò ad accettare la malattia? “Ci sono voluti molti anni e l’aiuto di uno psicologo. Internet mi ha salvato. Grazie alla partecipazione all’Associazione Acmt-Rete, poi, ho conosciuto Donatella, la responsabile regionale, e trovato altre persone con il mio problema. Non mi sentivo più una mosca bianca”. È stato importante confrontarsi con persone colpite dallo stesso male? “Sì. Conosco solo cinque reggiani affetti dalla malattia. Sono sicura che ce ne siano altri che vivono in solitudine. La mia più grande soddisfazione è Diana, una ragazza di Roma, che trascorreva le sue giornate in casa. Qualche anno fa venne a un convegno con i suoi genitori, pianse per due giorni e disse che non sarebbe più tornata. Ma dopo qualche tempo si riavvicinò. Si è iscritta all’Università e ha fatto l’Erasmus in Spagna. Oggi è fidanzata e gira il mondo”. Non bisogna quindi abbandonarsi alla malattia? “La mia è una disabilità subdola. Forse farò un’affermazione forte, ma un disabile su una sedia a rotelle è riconoscibile, il suo handicap è visibile. Chi

guarda me nota soltanto una camminata strana. Un disabile deve apparire sciupato, non si può truccare o vestire bene. A me capita di ricevere degli insulti quando vado a fare la spesa. C’è della gente che mi chiede con disprezzo se il permesso per i disabili sia di mia nonna. Da poco una signora mi ha detto che avrei dovuto vergognarmi ad usare un pass che non mi spettava. Questa è la mentalità della gente”. Per quanto riguarda la Sanità invece? A Reggio si sente sufficientemente assistita? “Purtroppo il reparto di Fisiatria a Reggio non investe sui neuromuscolari. Non sono mai stata sottoposta all’analisi del cammino. Inoltre, a mio parere, non sono attenti al singolo. Io, ad esempio, ho la Charcot Marie Tooth di tipo 1A, ma il mio caso è diverso dagli altri della mia stessa tipologia”. A livello nazionale quali sono i problemi? C’è spazio per la ricerca su questa malattia? “Direi di no. Telethon qualche anno fa finanziò la sperimentazione su un farmaco. Era acido ascorbico. Ho scoperto la scorsa estate di aver assunto per due anni un placebo. Una signora di Parma che lo ha preso dice di averne tratto beneficio. Ma ad oggi non ci sono dei risultati certi”. Come vive la sua quotidianità? Lavora? “Sì, sono impiegata ai prelievi al Santa Maria Nuova. È un

“INTERNET MI HA SALVATO” Rita Riccò, affetta dalla sindrome di Charcot Marie Tooth lavoro part time. Al pomeriggio, infatti, ho bisogno di riposare. Mi piace, sono a contatto con la gente. A casa mi aiuta mio marito per le pulizie e io me la cavo in cucina. Anche perché ci sono tutta una serie di strumenti adatti, dalle forbici all’apribottiglia”. Questi utensili sono gratuiti, rientrano nell’esenzione? “No, il Servizio Sanitario Nazionale fornisce i farmaci, di cui io non ho bisogno. Non ho pagato le Molle di Codivilla. Tutto il resto, ad esempio le sedute dal fisioterapista sono a mio carico. E devo fare assolutamente ginnastica, se sta fermo, infatti, il muscolo muore”.

Cosa le prospetta il futuro? “Io spero nella ricerca, che può far rallentare la malattia. Il mio avvenire altrimenti sarà una sedia a rotelle. Una cura, infatti, non esiste”. L’associazione di cui fa parte mira a raccogliere fondi? “Sì, ma non è semplice. Solo un privato locale, Progeo Mangimi, ha sponsorizzato un nostro progetto. A Reggio e Parma, abbiamo bussato a tutte le porte, ma finora nessuna risposta. Chi finanzia la ricerca per una malattia poco conosciuta? Si tende a sostenere la ricerca sul cancro, o sulla sclerosi multipla, perché ci si fa una maggiore pubblicità”.

L’importanza della ricerca

L’incertezza del futuro

Collaborazioni e workshop internazionali per l’Associazione Ring 14

La Sindrome di Williams: un’evoluzione ancora sconosciuta

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itardo psicomotorio. Crisi epilettiche. Difformità fisiche. Sono alcune delle manifestazioni delle sindrome Ring 14, patologia rara determinata da un’alterazione a carico del cromosoma 14. Come spesso capita per le malattie rare, i sintomi sono variabili. Struttura operativa a livello internazionale, “Ring 14” è un’associazione con sede a Reggio Emilia nata otto anni fa dalla volontà di tre famiglie italiane. Unico soggetto a livello mondiale ad occuparsi di questa malattia, vuole essere un punto di riferimento per famiglie in tutto il mondo, mettendo a disposizione delle stesse un Comitato Scientifico formato da professionisti italiani. Non esistono dati certi rispetto a questa malattia, che spesso non viene diagnosticata. Per questo, infatti, la ricerca risulta fondamentale. La sindrome ha problematiche multisistemiche, è necessario dunque rivolgersi a più specialisti e centri di primo livello. “La malattia può manifestarsi entro il primo anno di età. Mio figlio ha avuto la prima

crisi epilettica a quindici mesi. È stato il primo campanello d’allarme - racconta Stefania Azzali, presidente dell’Associazione e mamma di Matteo - l’inizio è stato drammatico, poi dopo un anno di accertamenti è stata fatta la diagnosi. Matteo adesso ha undici anni e lo sviluppo di un bambino di tre”. La famiglia di Stefania Azzali aderisce al progetto Aba dell’Ausl di Reggio Emilia, che fornisce terapia domiciliare a 16 famiglie reggiane e che sembra avere degli ottimi risultati. Importante inoltre l’accordo stipulato dall’associazione con Telethon per la raccolta di campioni di sangue in Biobanche Genetiche. “A volte le università hanno i finanziamenti ma non i campioni da esaminare - ci dice la Azzali - attualmente sono 40 quelli studiati dai nostri ricercatori, e nell’arco di due anni speriamo di raccoglierne altri”. Le informazioni cliniche raccolte andranno a implementare una banca dati a disposizione della comunità scientifica internazionale. Un altro passo

avanti è stato fatto nei giorni scorsi, grazie alla stipula di un accordo con il Dipartimento di Psicologia della Bicocca di Milano, per l’attivazione di una ricerca nel campo della prevenzione, diagnosi e valutazione delle difficoltà di sviluppo dei bambini portatori della sindrome ring14. Lo studio scientifico, coordinato dalla professoressa Laura D’Odorico, permetterà di analizzare lo sviluppo del linguaggio in un campione predefinito di bambini, attraverso valutazioni e osservazioni finalizzate alla pubblicazione dei risultati su alcune riviste di stampo internazionale. Nell’ottobre del 2011 inoltre un Brainstorming internazionale riunirà i migliori e pochissimi ricercatori esperti dell’argomento, che detteranno le linee scientifiche da seguire negli anni a venire. “Sarà un momento importante conclude la Azzali - spesso infatti le associazioni tendono ad avere legami solo con il territorio, ma è necessario avere un respiro più ampio, che vada oltre il territorio in cui si vive”. (rp)

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no ogni 20 mila. Una malattia rarissima, non ereditaria e non causata da fattori medici, ambientali o psicosociali. La Sindrome di Williams è un disordine neurocomportamentale congenito, che interessa diverse aree dello sviluppo, tra cui quella cognitiva, comportamentale e motoria. L’Associazione Regionale Sindrome di Williams è nata nel 1996 con lo scopo di aiutare le famiglie ad avere una corretta informazione sugli aspetti clinici, riabilitativi, educativi e sociali relativi alla sindrome. Gli affetti da questa patologia hanno differenti livelli di ritardo mentale, problemi di motricità e di sviluppo del linguaggio. “A Reggio ci sono tre casi, di ragazzi che hanno dai 16

anni in su - ci dice il responsabile locale Adrio Vezzani - ma non è possibile avere dati precisi perché l’Ausl non li fornisce”. Essendo una condizione genetica, derivante dalla rottura del cromosoma 7 durante il concepimento, non esiste per questa patologia una cura ed è difficoltosa, vista la rarità, la diagnosi. “A mia figlia Flavia è stata diagnosticata a 11 anni - racconta Adrio Vezzani - e io per molto tempo l’ho portata al Bambin Gesù a Roma perché a Reggio i pediatri in un primo momento non l’avevano identificata. In città i ragazzi sono seguiti dal servizio di Neuropsichiatria Infantile, ma i centri romani e milanesi sono sicuramente più specializzati”. Flavia oggi ha 23

anni e segue un progetto lavorativo per le disabilità, promosso dalla Cooperativa Il Villaggio. La Fondazione Simonini, inoltre, organizza diversi percorsi rivolti a ragazzi diversamente abili e ha recentemente finanziato un pulmino elettrico per gli spostamenti. “Mi chiedo chi si prenderà cura di mia figlia quando io non ci sarò. Lei è autonoma, ma non può vivere da sola, perciò stavamo pensando ad un appartamento per far vivere quattro o cinque ragazzi. La nostra associazione conclude Adrio Vezzani - si impegna perché la pediatria identifichi questa sindrome, di cui non si conosce l’evoluzione”. (rp)


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Fine ottobre da letargo Borse molto fiacche e alcuni flop, come quello di Enel Green Power. Qualche vittoria per i risparmiatori? di Franco

Meglioli

f.meglioli@reporter.it

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orse poco mosse anche nella settimana di fine ottobre. Probabilmente c’è attesa per le decisioni della Fed in materia di politica monetaria. Si scrive tanto a riguardo di QE (quantitative easing), termine aulico per indicare l’eventuale produzione di nuova moneta. In pratica: immagino il buon Bernanke di fronte al computer della Federal Reserve che accredita in cassa un tot di miliardi di $ e, nello stesso tempo, leggi della partita doppia, addebita lo stesso importo in un conto dell’avere dello stato patrimoniale che avrà un nome simile a “massa monetaria”. In questo modo, dal nulla, ha creato su un conto una disponibilità di una cifra con molti zeri che verrà sfruttata per comprare titoli di stato e finanziare così il deficit pubblico. Ai tempi della Repubblica di Weimar (dopo la prima guerra mondiale) una manovra del genere ha provocato l’iperinflazione che terrorizza ancora i tedeschi. Stavolta sarà diverso? Chi vivrà, come si dice, vedrà! I mercati azionari, in genere, accolgono con piacere queste misure straordinarie perché, spesso, parte del nuovo denaro viene destinato all’acquisto di azioni. Stavolta, però, questa misura è stata promozionata da tempo e non vorrei che fosse già scontata (il vecchio “vendi sulla notizia positiva” che non sbaglia mai). Quì da noi il listino è stato zavor-

rato dall’andamento del settore bancario. La miccia è stata accesa dal lancio del super aumento di capitale da 2miliardi del Banco Popolare; evidentemente gli investitori temono che possa essere solo il primo di una lunga serie e hanno preferito liquidare posizioni. Le convertibili emesse dal Banco, invece, sono andate controtendenza ed hanno raggiunto 109,6. Il motivo deriva dal fatto che staccheranno il diritto d’opzione e, nella peggiore delle ipotesi, il loro corso ex aumento non scenderà sotto il valore nominale di 100. Ho fatto due conti (tutti super teorici visto che non si conoscono i dettagli della ricapitalizzazione): a mio parere ci sono ancora margini di apprezzamento per questo bond. Tenete a mente che, più basso sarà il prezzo di sottoscrizione delle nuove azioni, più alto sarà il diritto d’opzione e, a cascata, la quotazione della cv. Purtroppo la discesa di alcune blue chip sta mettendo in discussione lo scenario bullish che si stava delineando: Ubi Banca e Monte Paschi Siena, per esempio, hanno rotto al ribasso e la loro fase rialzista di breve si è interrotta. Mediobanca è l’unica blue chip del comparto ad aver guadagnato qualcosa ed è anche riuscita a superare l’importante resistenza=7,25: la prima resistenza nei pressi di 8 sembra abbordabile. Ottime notizie da Stm la cui fase ribassista sembra proprio finita. Il doppio minimo a ridosso di 5,35 ha arrestato il movimento discen-

dente mentre il break-out sopra 6, accompagnato da un’apertura in forte gap up, ha dato il via alla nuova fase bullish di medio periodo. Il primo obiettivo è nei pressi di 7. Fondiaria Sai è esplosa al rialzo dopo aver rimbalzato con precisione sul supporto=8: la ricapitalizzazione della controllata Premafin, che avverrà a spese di un grosso investitore francese, è piaciuta al mercato che ha festeggiato con un forte rialzo. Adesso le quotazioni della compagnia fiorentina hanno di fronte la muraglia di 8,8: se riusciranno a superarla potrebbero mettere a segno un ulteriore forte guizzo verso l’alto. Da ricordare che questa azione, storicamente, sale e scende con violenza. E’ crollata del -80% dal massimo storico; solo che recuperi in parte sarebbero già soldoni. L’azione rnc, però, è anche meglio (quest’ultima deve superare 5,4). Buone notizie anche dalla bresciana A2A: se riuscirà a superare 1,18 dovrebbe rimettersi in modo dopo essere rimasta imprigionata poco sotto 1,15. Il primo target di breve è nei pressi di 1,25/1,3. Il collocamento di Enel Green Power, nonostante i 50milioni di euro investiti in pubblicità, è stato un flop. L’emittente, infatti, è stata costretta a calare le mutande ed abbassare radicalmente il prezzo delle nuove azioni. Il parco buoi dei risparmiatori ha ottenuto una piccola vittoria? Può darsi ma non è detto che 1,6 sia comunque un affare per loro!

BUONE NOTIZIE Per Stm la fase ribassista sembra finita. Il doppio minimo ha arrestato la discesa

Siamo i “primi della classe” Il progetto di ricerca Creanet ottiene il maggior finanziamento Europeo di

debora grasselli

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on il progetto Creanet ci ribelliamo alla logica dei tagli che vorrebbe un abbassamento della qualità e facciamo dell’educazione un’eccellenza di questo territorio”: queste le parole scelte dal vicesindaco di Scandiano Gianluca Manelli, per presentare un network europeo dedicato all’educazione e alla promozione della creatività infantile prescolare che mette in rete 10 paesi europei partner (Italia, Svezia, Danimarca, Finlandia, Germania, Spagna, Portogallo, Lituania, Croazia, Lettonia). Il progetto è guidato dal Comune di Scandiano in collaborazione con il

Sern (Sweden Emilia Romagna partner europei partecipanti al Network) e la Facoltà di Scienze progetto. L’esito finale di Creanet della Formazione dell’Università sarà una raccolta di linee-guida di Modena e Reggio Emilia. Il in materia d’educazione; tali racprogetto Creanet ha ottenuto, nel comandazioni influenzeranno e quadro del Programma Europeo saranno assunte dall’Unione Eudi Apprendimento Permanente ropea come punto di riferimento (LLP), il maggior finanziamento nelle sue decisioni politiche in europeo in ambito educativo, merito all’educazione prescolare. attestato attorno ai 660mila Anche la consigliera regionale euro. Questo progetto che avrà Roberta Mori, presidente di Sern una durata di 3 anni e sarà ri- Emilia Romagna, sottolinea l’imvolto a pedagogisti, insegnanti e portanza del finanziamento che ricercatori, si pone l’obbiettivo di questo progetto ha ottenuto. rafforzare lo sviluppo del pensiero “In una fase di crisi e di ridimencreativo nel bambino, la forma- sionamento delle risorse proprio zione del personale insegnante e in abito formativo – spiega la il miglioramento della qualità dei Mori - è un buonissimo risultato, servizi rivolti all’infanzia, grazie che conferma l’eccellenza del allo scambio e al confronto delle territorio reggiano nel campo diverse esperienze educative dei dell’educazione all’infanzia”. Informazione pubblicitaria

I professionisti per uscire dalla crisi

Lunedì 8 all’Ecipar seminario sul ruolo degli atipici e dei consulenti

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a formazione rappresenta un valore aggiunto per chiunque affronti il mondo del lavoro, a maggior ragione, in tempi di repentini cambiamenti dello scenario economico e del mercato del lavoro, quando ad emergere sono nuove figure di imprenditori connotate da flessibilità attenzione al cambiamento ed alla innovazione. Il seminario “I professionisti di In Proprio: un valore per l’economia” promosso da Ecipar e da CNA InProprio per lunedì 8 novembre alle ore 18,30 presso la sede dell’ente di formazione della CNA a Reggio Emilia, in Via Monti 19/1, riprende un percorso iniziato lo scorso anno, teso a sviluppare e qualificare le competenze degli imprenditori atipici; un’esperienza che ha riscontrato un notevole gradimento e unanime consenso da parte dei partecipanti al corso. Sarà un’occasione per un ampio confronto sulle strategie formative per il lavoro atipico e permetterà di delineare, traendo linfa dalle precedenti esperienze, nuove occasioni formative adeguate alla evoluzione del mercato. I lavori verranno introdotti da Giuliano Tamagnini Presidente Provinciale di ECIPAR, a cui seguiranno i saluti di Tristano Mussini, Presidente Provinciale CNA, e di Ilenia Malavasi, Assessore alla Scuola, Università, Ricerca e formazione della Provincia di Reggio Emilia. Sarà poi la dottoressa Claudia Righetti, psicologa del lavoro, a raccogliere le fila dell’espe-

UN VALORE PER L'ECONOMIA Al centro, Tristano Mussini, presidente provinciale CNA

rienza condotta, corredandola con nuovi contributi emersi dal contesto formativo con particolare attenzione all’ambito psico sociologico e dalle nuove indicazioni dell’economia. Le conclusioni saranno della Presidente di CNA In Proprio, Valeria Braglia, che avrà modo di illustrare il compendio delle iniziative e dei risultati raggiunti in questi anni dal Raggruppamento

d’Interesse di CNA che oggi conta più di mille, tra atipici e liberi professionisti, e di delineare i progetti futuri, utili alla crescita della categoria. L’incontro si concluderà con la consegna degli attestati di frequenza a coloro che hanno partecipato con successo al percorso formativo per i lavoratori atipici tenutosi lo scorso anno a cura di Ecipar e di CNA InProprio.

Il seminario “I professionisti di In Proprio: un valore per l’economia” promosso da Ecipar e da CNA InProprio si terrà lunedì 8 novembre alle ore 18,30 presso la sede dell’ente di formazione della CNA a Reggio Emilia, in Via Monti 19/1


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ECONOMIA

Sempre meno biodiversità agraria Grave minaccia per la sicurezza alimentare specialmente nei paesi in via di sviluppo ma anche per utilizzarli, specialmente nei paesi in via di ualche giorno fa la Fao, sviluppo”, è uno dei messaggi Organizzazione dell’Onu chiave del documento che coper l’agricoltura e l’alimen- stituisce il secondo “Rapporto tazione, ha fatto conoscere sullo Stato delle Risorse Fitole più recenti ricerche che ha genetiche per l’alimentazione fatto realizzare in materia di e l’agricoltura” presentato dalla Fao. biodiversità agraria. Com’è noto, il problema in agri- “La perdita di biodiversità – coltura è costituito da una con- dice il rapporto - avrà un nocentrazione sempre maggiore tevole impatto sulla capacità della produzione su alcune dell’umanità di nutrire i nove varietà di piante e nell’alleva- miliardi di persone che abimento su poche razze di anima- teranno il pianeta per l’anno li. La scelta ricade (ovviamente) 2050, con i più poveri ad essere sulle specie più produttive, e i più colpiti. Il cambiamento questo rappresenta la più evi- climatico e la crescente insidente concretizzazione di quel curezza alimentare rappresenfenomeno che viene chiamato tano grandi sfide per i sistemi agricoli mondiali, sfide che globalizzazione. “La diversità genetica delle non possono essere affrontate piante che coltiviamo e che ci senza la raccolta, la difesa e alimentano, ed i loro ‘parenti l’uso sostenibile delle risorse selvatici’, potrebbero andare fitogenetiche”. perduti per sempre, con gra- “Incrementare l’impiego sove minaccia per la sicurezza stenibile della diversità delle alimentare, se non si fará uno piante potrebbe essere la chiave sforzo non solo per conservarli per affrontare le minacce alle riInformazione pubblicitaria di

Gianni Verzelloni

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Enaip: tecnologi per la meccanica Ancora aperte le iscrizioni dei corsi

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ono ancora aperte le iscrizioni al corso di formazione superiore “Tecnologo di processo/prodotto nella meccanica” finanziato dalla Regione Emilia Romagna sulla Rete dei Poli Tecnici per la formazione alta e specialistica in Emilia Romagna. Il corso è rivolto a 16 persone occupate o disoccupate (ma con esperienza pregressa nell’area della meccanica) ed ha la finalità di fornire ai partecipanti le competenze per essere in grado di rendere realizzabile un prodotto conformemente alle specifiche richieste, impiegando al meglio le risorse e garantendo gli standard qualitativi, il rispetto dei termini di consegna e la soddisfazione del cliente. Il percorso di formazione proposto si colloca quindi nell’ambito della produzione meccanica, ed è riferito alla figura professionale del Tecnologo di prodotto/processo nella meccanica, profilo previsto dal Sistema Regionale delle Qualifiche. Alla formazione, con l’obiettivo di accrescere il capitale umano delle persone, collaborano in modo attivo mondo delle imprese e dell’ Istruzione. L’azione vede quindi il coinvolgimento oltre che di Fondazione Enaip Don Magnani di Walvoil Spa, Brevini Power Transmission Spa e SRS di Talami e c. snc. Per il sistema istruzione è parte attiva della partnership l’ istituto Superiore Gobetti di Scandiano Il senso della proposta è di creare la figura di un lavoratore che sappia collocarsi efficacemente rispetto ai nuovi processi produttivi, che abbia capacità di organizzare e gestire il processo nell’ottica del raggiungimento di sempre una maggiore qualità del prodotto/ servizio ed efficienza interna. Ci si propone di trasferire ai partecipanti, occupati o disoccupati, le competenze affinchè sappiano affrontare la ripresa, che a tratti sembra ancora

lenta a venire, con diverse modalità , con un approccio al lavoro che permetta alle imprese una maggiore competitività sia in termini di qualità del prodotto sia in termini di prezzo, a fronte di un aumento della concorrenza. La proposta si colloca quindi in un settore quello della meccanica, che più fortemente ha risentito degli effetti della crisi economica ma che al contempo caratterizza l’economia del territorio reggiano, e la cui ripresa e di conseguenza la ricaduta sul territorio regionale, assume carattere di emergenza. Il progetto risponde inoltre all’indicazione di un quadro normativo nazionale ed europeo, che Fondazione Enaip persegue, che vede la formazione come strumento attivo di inclusione lavorativa, come approccio indispensabile per fronteggiare i continui cambiamenti e sfruttare le opportunità che vengono da un sistema economico in continua e dinamica trasformazione. La proposta, rivolta a tutto il territorio regionale, è articolata in 300 ore ed è strutturata in modo da rendere possibile la partecipazione anche delle persone occupate. Prevede modalità formative differenziate, analisi di casi, e-learning, project work o stage. Al termine è previsto esame per la certificazione di Qualifica professionale. La proposta si colloca in un quadro più ampio di offerta formativa nell’ambito della meccanica che Fondazione Enaip offre al territorio. Altre opportunità formative finanziate e/o a pagamento, rivolte direttamente alle persone o alle imprese sono in partenza a breve. Per informazioni o iscrizioni : Fondazione Enaip Don Magnani – Via Guittone d’Arezzo 14 – 42123 Reggio Emilia – Tel: 0522.321332 – email: infocorsi@enaipre.it – Rina Cervi o Mariagiovanna Manini.

sorse genetiche in agricoltura”. “In natura esistono migliaia di varietà selvatiche della stessa famiglia delle colture alimentari che ancora devono essere raccolte, studiate e documentate perché racchiudono importanti segreti genetici che li mettono in grado di resistere al caldo, alla siccità, alla salinità, alle inondazioni ed alle infestazioni”. Il cinquanta per cento dell’aumento di produttività agricola è stato generato da nuove varietà di sementi. Irrigazione e fertilizzanti hanno rappresentato l’altro cinquanta per cento. Nonostante il rapporto non tenti di quantificare la perdita di biodiversità, a livello empirico ci sono molti elementi che indicano una continua perdita di biodiversità che ha eroso la diversità delle colture alimentari tradizionali. La Fao stima che tra il 1900 ed il 2000 sia andata perduta il 75 per cento della diversità delle colture.

Su un versante più positivo, le banche di geni sono cresciute sia di numero che di dimensioni. Nel mondo esistono oggi più di 1.750 banche genetiche, e circa 130 posseggono oltre 10.000 acquisizioni. Su un totale di 7,4 milioni di campioni conservati nel mondo, le banche di governi nazionali ne conservano circa 6,6 milioni. Il rapporto denuncia poi il calo di investimenti in agricoltura registrato a partire dagli anni 80’, e se nei paesi sviluppati, il settore delle sementi è abbastanza remunerativo da renderlo interessante dal punto di vista commerciale ed economico, purtroppo questo non avviene nei paesi poveri dove gli enti pubblici fanno fatica ad assicurare sementi di buona qualità a tutti gli agricoltori e l’accesso a nuove varietà. Un fattore che invece il rapporto giudica decisivo per lo sviluppo futuro e per la salvaguardia della biodiversità agraria.


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SOSTEGNO SOCIALE

Il microcredito secondo la Caritas Ilenia Curti, referente di Reggio: “L’indebitamento è molto frequente. Nel 2009 sono state moltissime le richieste di aiuto. Adesso la situazione si è stabilizzata” DI

CHIARA CELADA

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risi economica e problemi legati al mondo del lavoro. Difficoltà a mantenere i livelli di consumo degli anni passati e lotte quotidiane per il sostentamento delle spese di ordinaria amministrazione. Gli effetti dell’enorme sconvolgimento economico degli ultimi due anni hanno colpito in modo più forte, com’è facile immaginare, le classi meno abbienti della popolazione. Non c’è da stupirsi se si è verificato un ricorso in massa di una certa fascia di popolazione all’indebitamento, scontrandosi così con le regole, le difficoltà e anche i veti posti dal sistema creditizio tradizionale per far fronte ad impegni presi in passato, diventati insostenibili. Nessuna sorpresa dunque se gli sportelli della Caritas hanno visto un certo numero di domande per ottenere micro-finanziamenti. Nel mondo, seguendo l’esempio virtuoso di Yunus, padre fondatore della Grameen Bank e premio Nobel, l’interesse per il microcredito sta via via allargandosi in diversi ambienti. Reggio non fa differenza. Sono due i progetti di Microcredito che la Caritas reggiana porta avanti, grazie ai fondi messi a disposizione dalla Fondazione Manodori, avviati nel 2004. In seguito alla crisi la situazione nella nostra provincia si è resa più complessa e al microcredito sono state affiancate altre proposte per cercare di dare risposta alle numerose domande di aiuto pervenute ai Centri d’ascolto dislocati nel territorio o alle diverse realtà, pubbliche o private, con cui la Caritas stessa collabora. Oltre ai due progetti sovra citati, le famiglie hanno trovato sostegno nel Fondo di Solidarietà Famiglie - Lavoro e nella rete di servizi che hanno cercato di arginare situazioni familiari a rischio di esclusione o di emarginazione a causa di gravi problemi economici, molto spesso legati a cause come la perdita del lavoro. Abbiamo contattato Ilenia Curti, referente Caritas dei progetti di microcredito per la provincia di Reggio Emilia e referente diocesana e regionale per il Prestito della Speranza. Quali sono i progetti di microcredito attualmente in essere presso la Caritas di Reggio? “I progetti di microcredito

sono rimasti invariati rispetto a qualche anno fa: sono due, creati grazie alle erogazioni effettuate qualche anno fa dalla Fondazione Manodori e da Bipop Carire. Uno vuole favorire l’autonomia di persone in condizioni di povertà, l’altro è destinato alle donne sole. In tutto sono stati stanziati 450mila euro”. Chi sono i destinatari? “La maggior parte delle persone che si rivolge a noi si trova ai limiti della bancabilità. Persone che per qualche motivo fanno fatica ad accedere al prestito attraverso i canali tradizionali delle banche. Le realtà che ci si presentano al vaglio a volte sono così complicate e delicate che ci fanno decidere, in alcuni casi, di ritardare il momento del prestito e affrontare invece prima un percorso di gestione del bilancio familiare”. Ci parli un po’ di questi progetti. “Il nostro microcredito non fa grandi numeri, abbiamo una media di una trentina di finanziamenti che partono ogni anno. Scopo principale è aiutare le persone quando hanno idee sostenibili. Cerchiamo di costruire un percorso che segue i soggetti in questione per tutta il tempo del prestito, in modo da condividere i momenti di difficoltà e da favorire sia l’integrazione nella rete sociale, sia l’autonomia della persona. Il tasso di insolvenza è abbastanza alto, circa del 20%, deriva dal fatto che le persone con

cui trattiamo sono in situazioni ‘quasi limite’, con parametri economici e familiari molto difficili. Il nostro mandato tratta richieste di finanziamento che arrivano fino a 5.000 euro, ma mediamente eroghiamo somme che si aggirano intorno ai tremila. La durata massima di un prestito è cinque anni e il tasso applicato è particolarmente vantaggioso per chi lo richiede. Ora finanziamo con molta più cautela rispetto al passato, abbiamo molta più consapevolezza, guardiamo molto più a fondo il tipo di spesa che la persona deve sostenere, il preventivo che ha in mano, il tipo di lavoro che ha e la sua gestione del bilancio di casa”. Come funziona la selezione delle richieste e qual è l’iter di sviluppo del progetto? “In genere le richieste di finanziamento ci arrivano tramite alcuni canali che fanno già un primo filtro quali i Centri di Ascolto, gli assistenti sociali, la Caritas stessa, l’Associazione Nondasola, la Cooperativa Sociale Madre Teresa, che sanno valutare il progetto della persona che chiede il finanziamento e capire se è finanziabile. Per l’istruttoria raccogliamo informazioni dalla persona o dalla famiglia che avanza la richiesta e poi ci serviamo dei canali bancari tradizionali per effettuare tutte le verifiche sulla situazione reale di chi abbiamo di fronte. Possiamo decidere di far erogare un finanziamento anche a persone che sono state oggetto di protesto, ma pretendiamo che ci sia completa trasparenza da parte loro. Criterio guida della decisione di finanziamento è l’aiuto in stato di necessità accompagnato alla sostenibilità della restituzione. Per far questo è previsto un tutoraggio o una presenza di riferimento sul territorio di residenza della persona (Servizi Sociali, associazioni, Caritas) che stabilisca incontri periodici con

Microcredito sociale autonomia e lavoro (progetto donne)

78 domande approvate per un totale di € 267.900,00 erogati così distribuite fra italiane e straniere: 41 straniere (le più rappresentate 7 Marocco; 5 Ghana; 4 Nigeria) 37 italiane OGGETTO DEI FINANZIAMENTI EROGATI: 31 acquisto-mantenimento dei mezzi di trasporto e il conseguimento della patente di guida 22 estinzione di debiti precedentemente contratti soprattutto per finanziarie e affitto 13 l’alloggio e mobilio 4 attività imprenditoriale 2 università 1 ricongiungimento famigliare; 1 sanità 2 contributi pensione 2 altro

Microcredito sociale Caritas 73 domande approvate per un totale di Û 189.950,00 così distribuite fra italiane e straniere: 44 straniere (soprattutto Marocco, Tunisia, Moldavia, Albania) 29 italiane. OGGETTO DEI FINANZIAMENTI EROGATI: 25 estinzione di debiti precedentemente contratti soprattutto per finanziarie e affitto 16 acquisto-mantenimento dei mezzi di trasporto 16 alloggio e mobilio 9 attività imprenditoriale 3 spese legali-tasse pensione 1 università 1 adozione internazionale 1 sanità 1 altro

MICROCREDITO A REGGIO Dati recenti forniti dalla Caritas relativi ai due progetti in corso

i destinatari del finanziamento. A volte non diamo direttamente il denaro alle persone, ma piuttosto le accompagniamo a pagare una bolletta o facciamo loro i bonifici per pagare la rata dell’auto o altro”. Si è percepita la crisi economica nelle domande giunte ai vostri centri di ascolto? “Nel 2009 molte persone si sono rivolte a noi per chiedere piccoli prestiti, c’era un vero assalto al microcredito, poi la cosa si è assestata, anche grazie all’istituzione di un Fondo di solidarietà per le famiglie da parte del Vescovo. Molte delle richieste, in effetti, erano cosiddette ‘non bancabili’, cioè non adatte ad essere accettate per la gravità della

situazione che le caratterizzava. Allora hanno avuto accesso a sostegni a fondo perduto. Si trattava in generale di famiglie in cui era venuto completamente meno un reddito”. In che modo è cambiato negli ultimi anni l’accesso a tale servizio e com’è cambiata l’utenza? “Avendo come primo obiettivo quello di favorire l'autonomia delle persone che ricorrono ai progetti di micro-finanza, nella maggior parte dei casi si tratta di erogare somme allo scopo di pagare un alloggio per chi deve rendersi indipendente o per chi rischia uno sfratto, oppure di contribuire all'acquisto di un auto che serva per poter andare a lavorare, di sostenere progetti

di piccola imprenditoria (come l'avvio di un piccolo negozio di ortofrutta) e così via. La crisi ha cambiato la tipologia delle domande. Ora capita spesso l'emergenza di debiti pregressi da coprire ma che, una volta sistemata la situazione lavorativa, si dovrebbe far presto a restituire. È difficile risanare i debiti contratti con finanziarie e o con carte revolving. L'indebitamento oggi è molto frequente, ed è anche per quello che siamo severi nella concessione del microcredito. Una delle nostre principali attenzioni è quella di incentivare le persone ad uscire dalla logica del debito, e, viceversa, a sforzarsi di entrare in quella dell'accumulo”.

LA COCCINELLA Cattedratici della teoria

Bravi a fare lezioni, i nostri amministratori scarseggiano nelle capacità attuative

L

’attualità economica vede in primo piano l’intervista con la quale Marchionne sottolinea l’improduttività del sistema Italia non solo per il costo del lavoro eccessivo ma, soprattutto, per la cecità di una parte del sindacato che invoca, a parole, i diritti dimenticandosi dei doveri. Sarebbe interessante che il sindacalista Landini si esprimesse anche (oltre che sulle dichiarazioni di Marchionne) sull’operato della Giunta (comunale e provinciale) in merito alle scelte strategiche spiegandoci perché i suoi compagni di cordata stanno o, meglio, non stanno attuando alcunché a vantaggio dei reggiani e della politica industriale del nostro territorio. Reggio children, il culto della immobilità di Gandolfi, lo sparuto drappello delriano “bicibus” ed altre cose simili rischiano di costringere Landini a dismettere la tuta blu per

riciclarsi a difensore dei diritti dei cassieri della coop o delle maestrine dalla penna rossa. Ma, a ben vedere, potrebbero maturare altre alternative in considerazione delle prospettive che si apriranno a fronte delle fragorose iniziative pseudosociali del Signor Sindaco a favore di alcolisti o di ex tossici. Si avvicina il Natale ma, salvo virate dell’ultima ora, non sarà foriero di prosperità e serenità. Anzi, l’atmosfera Natalizia acuirà il contrasto con le città che non soffrono di questo immobilismo suicida e l’occasione sarà propizia per lanciare una campagna mediatica contro la disinformazione che, a spese di noi contribuenti, viene propinata a piene mani con tanto di carta patinata. Ma torniamo alla politiche industriali e di sviluppo. Il sindacalista Landini saprà certamente che per lo sviluppo di Area Nord è già

scritto che sorga un mega centro commerciale e poco altro a solo vantaggio di pochi ed a detrimento delle realtà produttive sempre più emarginate e contrastate. Il mondo del lavoro, questa rubrica ed i cittadini ancora capaci di pensare con la propria testa, invocano un ripensamento, destinando lo spazio strategico ad un “kilometro rosso reggiano” ovvero alla costruzione di uno spazio per la promozione commerciale delle eccellenze agricole e la ricerca e l’innovazione industriale; entrambe vere cifre distintive della nostra realtà. Reggio ha necessità di lavoro, ricerca e sviluppo non di ciarlerie para-sociali. In tempi non sospetti dalle pagine di questa rubrica si sollecitava l’immigrazione di ingegneri, chimici, fisici, periti; in buona sostanza di forza lavoro produttiva e specializzata. L’amara realtà è

che la sollecitazione ha avuto la medesima risonanza di un urlo lanciato nel deserto e proliferano vieppiù malavitosi e tossici in totale coerenza, d’altronde, con le scelte ridicole di una classe politica allo sbando che s’attarda in fantasticherie utopistiche fuori del tempo. L’Assessore Gandolfi si fa vanto di avere ad obiettivo di far viaggiare i reggiani ai 30 km/h. Il Sindaco Delrio ha già superato questo obiettivo perché la velocità di manovra della Giunta dallo stesso diretta tende asintoticamente a zero. Non si comprende, benché non stupisca, il totale silenzio del mondo sindacale, Fiom in primis. Il dovere primario di ogni sindacato che si rispetti dovrebbe essere quello di “promuovere” le occasioni di lavoro e la redditività dello stesso. Sembra che, nell’attualità, le due anime sindacali siano concentrate nella lotta interna per

accrescere le rispettive basi o, meglio, per limitarne l’erosione. Con un metodo classico della politica si cerca e si individua un “nemico” da demonizzare per distrarre e coalizzare la base. In questa ottica il Marchionne di turno che vuol investire 20 miliardi di euro è il “Nemico” della classe operaia, mentre un silenzio tombale salvaguarda le scelte ridicole, o peggio, di amministratori affini... Il Primo Cittadino, dopo una sofferta meditazione durata quasi due anni, ha designato tre saggi, Howard Gardner – teorico delle intelligenze multiple - James Heckman – esperto in distorsione da selezione - e Romano Prodi – esperto in smaltimento di aziende (IRI, Finmeccanica, Alfa Romeo, Cirio, Motta, Alemagna, ecc.) ed oggi “nonno pensionato” (ipse dixit). Il primo articolo della Carta Co-

stituzionale recita che “L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro”. Chi meglio di Voi (Signore e Signori di Giunta), che non perdete occasione per impartire lezioni di diritto costituzionale al Cavaliere troppo sovente distratto da leggiadre donzelle, potrebbe conoscere il significato della definizione fondante della nostra comunità nazionale? Purtroppo alla indubbia capacità cattedratica non si associa una paragonabile coerenza attuativa perché, anziché tutelare il diritto costituzionale al lavoro riuscite a pensare (sia chiaro, soltanto a pensare perché tra il dire ed il fare c’è pur sempre di mezzo il mare) soltanto ad asili nido da passerella ed agli ospizi per notabili. Asili ed ospizi che costituiranno sicuro polo di attrazione per la marea montante di disperati alla ricerca di un sussidio. (l.m.)


settimana dal 5 all'11 novembre

eporterWeekend www.reporter.it

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Non ci resta che... ridere Michelle Hunziker porta in scena la sua "favola" al Teatro Valli dal 12 al 14 novembre

Reggio Film Festival un fiume di eventi Pagina II

Teatro, concerti e danza sette giorni di appuntamenti Pagine VI-XIII

A Bibbiano Pat Wilder la signora del blues Pagina XIV

CULTURA - SPETTACOLI - MOSTRE MUSICA - LIBRI - VIAGGI

SCOPRI TUTTI GLI APPUNTAMENTI SU

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Punk rock made in USA al Tempo di Gualtieri Pagina XV


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venerdì

5 novembre 2010 - REPORTER

eventi Kermesse

Un fiume di creatività Dal 10 al 14 novembre è di scena Reggio Film Festival con eventi e cortometraggi

è

in arrivo la nona edizione del Reggio Film Festival: da mercoledì 10 a domenica 14 novembre Reggio Emilia torna ad animarsi di cortometraggi ed eventi. Un festival sempre più internazionale, con opere provenienti da ogni parte del mondo, Cina, Ungheria, Belgio, Olanda, Norvegia, Turchia, per citarne alcune. La selezione ufficiale, infatti, prevede la proiezione di 62 cortometraggi, 20 dei quali ispirati dal tema di quest’anno, l’acqua. La Direzione Artistica è di Alessandro Scillitani. L’ingresso a tutti gli eventi è gratuito ad eccezione di giovedì 11 novembre in Fonderia - Fondazione Nazionale della Danza Aterballetto. Sarà un fiume di iniziative quello che animerà i cinque giorni del Reggio Film Festival 2010, con numerose iniziative collaterali, fra cui spiccano l’incontro con Valentina Cervi, attrice che ha recitato in film come Ritratto di Signora di Jane Campion e che è stata diretta da registi del calibro di Spike Lee e Francis Ford Coppola

(mercoledì 10 novembre, ore 21 Cinema Alcorso), lo spettacolo della Compagnia Aterballetto “Balletto corto” sulle note dei cortometraggi ( giovedì 11 novembre ore 21 Fonderia via della costituzione 39) , l’incontro con l’incontro con Pupi Avati (sabato 13 novembre ore 21 Cinema Rosebud), le tavole rotonde con i fondatori di Studio Azzurro (sabato 13 novembre, ore 16.00 Università degli studi di Modena e Reggio Aula 1 Viale Allegri 9) e con i massimi esperti di fumetto in Italia ( sempre all’Università alle ore 18). Fra le caratteristiche di questa edizione la molteplicità dei luoghi: come sorgenti di un unico fiume. Sono previsti, infatti, (venerdì 12 novembre dalle 18 alle 24 all’Officina delle arti) eventi di videopoesia all’Officina delle Arti, a cura di Daniela Rossi e Icarus Ensemble, in collaborazione con Offset, Play REC in Off vol.3. Agli atelier di via dei due Gobbi 3 sono in programma per tre giorni consecutivi mostre, reading, videoinstallazioni. Più di uno i cinema coinvolti: la program-

mazione, infatti, coinvolgerà il cinema Alcorso e lo storico cinema Rosebud gestito dall’Ufficio Cinema di Reggio Emilia. Fra le altre location prescelte, anche l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Il RFF entra così come una vera e propria un’onda fra le pieghe della città per raccontare in lingue diversissime l’intuizione creativa su un tema così delicato come l’acqua. Fra poesia e riflessione sociale. La massiccia presenza di cortometraggi stranieri rispetto a quelli italiani sottolinea uno sguardo sempre più internazionale del festival che diventa un vero e proprio punto di riferimento per un’esplorazione dell’universo e dello stato dell’arte nella realizzazione audiovisiva mondiale. La giuria di quest’anno è composta da Ivan Maximov, regista russo di cortometraggi di animazione, a cui verrà anche dedicata una breve antologica che presenterà alcune delle sue brillanti realizzazioni. In giuria anche Luca Mazzieri, regista che si autodefinisce un artigiano del cinema e che ha firmato fiction televisive, Informazione pubblicitaria

Casali Viticultori, 110 anni nel nome della qualità A Pratissolo nascono vini autorevoli e originali

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a oltre 110 anni, Casali Viticultori è sinonimo di vino di qualità. è infatti il 1900 quando Giuseppe Casali, ispirato dal motto “il buon vino nasce nel vigneto e cresce in cantina”, trasforma la sua produzione di vino per la famiglia in una vera e propria attività. Oggi come allora, la passione è rimasta la stessa. Nella Cantina di Pratissolo di Scandiano, in provincia di Reggio Emilia, nascono oggi vini autorevoli e originali grazie a un’accurata selezione degli uvaggi che crescono sulle colline che abbracciano la provincia reggiana. Tra l’altro, comprendendo prima di tutti il valore del recupero e della tutela dei vitigni autoctoni che maturano solo nelle zone in cui Casali Viticultori concentra la sua produzione, l’azienda ha avviato, insieme ad altri produttori, un importante progetto di valorizzazione dell’Uva Spergola, varietà che cresce solo in queste terre e che nel 2008 ha ottenuto la Denominazione Comunale (DE. CO.). Sono 5 le etichette della Casali Viticultori che nascono dalla vinificazione di questo prezioso ingrediente: gli spumanti Villa Jano e Ca’ Besina, i bianchi classici Albòre Dolce e Albòre Secco, nonché il neonato Pomoria, un pregiato vino fermo lanciato in occasione dell’ultima edizione di Vinitaly. Da non dimenticare sono naturalmente i lambruschi, che si distinguono in ben 7 referenze: Lambruscone, da Salamino, Grasparossa, Ma-

A SCANDIANO

Nella cantina di Casali cresce il buon vino

rani e Malbo Gentile, Pra di Bosso, da Montericco, Marani e Salamino, Sanruffino, puro Grasparossa, Borgo del Boiardo, da Salamino, Marani e Maestri, Lambrusco Amabile, da Salamino, Marani e Ancellotta, Bosco del Fracasso, puro Marzemino dei colli di Scandiano e Canossa, Campo delle More, dolce ben calibrato da Malbo Gentile. Tra i delicati rosé è incastonato lo spumante “Rosa Casali”, mentre Riserve, oltre al già citato Pomoria, comprendono Sanmartein, novello Malbo Gentile di media struttura, Feligeto, Cabernet Sauvignon, Invernaia, Sauvignon passito, Passione di Rosa, da Malbo Gentile, La Dogaia, Sauvignon secco, Altobrolo, altro Sauvignon secco dalla brillante ef-

fervescenza, Casino dei Greppi, da Cabernet Sauvignon, Sangiovese e Merlot. A testimonianza del solido legame che unisce Casali Viticultori al proprio territorio, ancora oggi buona parte della produzione viene venduta direttamente al pubblico nello spaccio aziendale. In questo luogo, immerso nel cuore delle colline reggiane, è possibile esplorare la ricca gamma dei prodotti della Cantina e, con l’avvicinarsi delle festività natalizie, trovare una gustosa idea regalo da mettere sotto l’albero o scoprire lo spumante giusto per brindare all’arrivo del nuovo anno. Ulteriori informazioni sono disponibili all’indirizzo www. casalivini.it.

PROTAGONISTI

Da sinistra, Ivan Maximov, in giuria, e il regista Pupi Avati

spot pubblicitari. Il suo ultimo lavoro, in uscita nelle sale nel 2010, si intitola “La soluzione migliore”. Infine Fabio Iemmi, pittore e artista, che opera da Reggio Emilia in tutto il mondo. Proviene dal particolare di un suo quadro l’immagine utilizzata per la comunicazione del Reggio Film Festival 2010. Sono tre le sezioni in cui si articola il festival: il concorso, dedicato al tema dell’acqua, lo spazio libero,

per i cortometraggi di qualità non legati al tema proposto, e “Non uno di meno”, la sezione riservata a corti prodotti dalle scuole di ogni ordine e grado, che affrontano il tema dell’acqua in ambito educativo. Oltre alla proiezione di cortometraggi il festival si è sempre arricchito di iniziative multidisciplinari e multimediali in relazione al tema prescelto, ospitando personalità del cinema, dello spettacolo e

della cultura. Le edizioni passate hanno visto la partecipazione di Marco Bellocchio, Gianni Amelio, Matteo Garrone, David Riondino, Mauro Pagani, Diego De Silva, Marcello Fois, Patrizio Roversi, Maurizio Nichetti, il premio Nobel Dario Fo, Maria Grazia Cucinotta, Violante Placido, PES, Alessandro Haber, Maurizio Scaparro, Flavio Bucci. Per info www.reggiofilmfestival.com

Festival Aperto

Ombre e suoni delle Acciaierie di Rubiera si trasformano in un concerto al Valli Audioscan: Notturno è un racconto di ombre e suoni, che andrà in scena in prima assoluta venerdì 5 novembre, alle 20,30, alla Sala degli Specchi del Teatro Municipale nell’ambito del festival Aperto, quest’anno centrato sul tema del lavoro. Un progetto di AGON, Giorgio Sancristoforo (musica, live electronics e visuals) e Giuseppe Cordaro (musica e live electronics) nel quale le fiamme, il frastuono, lo sporco delle Acciaierie di Rubiera si trasformano in un concerto dal vivo fra le dorature e gli specchi del Teatro Municipale. Notturno è il lavoro dell’uomo nelle tenebre, fra le fiamme dell’industria pesante. è il racconto di un luogo senza tempo, immerso nella stessa oscurità che dimorava nella fucina di Efesto, nel laboratorio dell’alchimista; nella camera segreta in cui Zeus nascose il fulmine. Un antro cinereo che sembra allungarsi senza fine nei precipizi della terra, ora scosso dai tuoni, ora avvinghiato dallo stridente lamento di ciclopiche macchine, ora coperto di fiamme alte come palazzi. Nella notte di Rubiera, uomini e donne evocano mostri di fuoco, mentre tutta intorno la città riposa. Ignara. Partendo dalla tecnica della “mappatura sonora”, Audioscan torna a raccontare gli spazi dell’uomo, il turno di

AUDIOSCAN: NOTTURNO

Giorgio Sancristoforo e Giuseppe Cordaro

notte in acciaieria: luogo di lavoro di immensa durezza, fra i più antichi ed ancestrali. Nei fiumi di acciaio liquefatto, audioscan trova la metafora dell’iniziato intento a plasmare le forze della natura; ma soprattutto il coraggio e la determinazione di uomini e donne in luoghi di straordinaria complessità. Mentre ogni suono viene pazientemente raccolto, l’occhio di una piccola cinepresa cattura su pellicola visioni dantesche e apparizioni oniriche, squarci di luce sull’anima nascosta dell’acciaio. Insieme, si uniscono in un film musicato dal vivo e un’installazione multimediale. Tutti i materiali di questo progetto sono stati

realizzati previa mappatura, registrazione e trasformazione di suoni e immagini presi presso lo stabilimento delle Acciaierie di Rubiera, in San Donnino di Liguria, Casalgrande. AUDIOSCAN: NOTTURNO Dentro i suoni e le immagini dell’industria pesante: l’Acciaieria di Rubiera TEATRO VALLI (Sala degli Specchi) Venerdì 5 novembre ore 20,30 Musica e live electronics di Giorgio Sancristoforo e Giuseppe Cordaro Visuals di Giorgio Sancristoforo Regia del suono


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spettacoli Al Valli

E alla Hunziker... scappa da ridere Da venerdì 12 a domenica 14 Michelle porta in scena uno show in cui si racconta

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olare, divertente, simpatica. Michelle Hunziker, la showgirl, nota al grande pubblico per le sue apparizioni in Tv e i ruoli interpretati nei film panettoni, approda al teatro Valli con il musical “Mi scappa da ridere”. Da venerdì 12 a domenica 14 porta in scena lo spettacolo prodotto da Ballandi Entertainment, in cui è lei stessa a raccontare la ‘’sua favola’’. La sua vita reale, la sua infanzia, le sue passioni, i suoi principi azzurri si fondono, infatti, a fantasia, invenzione e immaginazione. Ne nasce uno show dove Michelle si mette in gioco del tutto: in versione intimista, sexy, umoristica, invecchiata, ritoccata chirurgicamente e, come da inizio carriera... di schiena. E naturalmente anche cantante, ballerina e intratte-

nitrice. Non è un caso che Michelle Hunziker abbia deciso di tuffarsi in questa nuova avventura. Per lei, infatti, la risata non è solo un indice di positività o uno sfogo, ma è anche “un modo di comunicare”. È una caratteristica che prorompe nella sua vita reale come nel lavoro, “non solo nei momenti giusti ma anche in quelli meno adatti, come situazioni drammatiche o malinconiche”. La risata è il suo “mantra, una formuletta magica, il bidibi bodibi bu che spalanca le porte del suo carattere e della sua comunicatività’”. Il supporto di mezzi tecnologici e visuali usati in modo narrativo ed interattivo, fa sì che Michelle sia accompagnata, ora dal vivo, ora in maniera creativo-

virtuale, dal corpo di ballo, dall’orchestra, ma soprattutto da un intrigante personaggio critico e dissacratore, a metà fra il Grillo Parlante e lo Stregatto, impersonato da Michele Foresta alias Mister Forest. Nella scatola magica del teatro le sue storie e il suo carattere ispirano infatti frammenti di fiabe, i suoi racconti diventano schegge di musical, le favole note si trasformano nelle vere storie della sua vita, in un gioco continuo di contaminazioni e di ribaltamenti visivi. Michelle interagisce con situazioni e personaggi che le appaiono continuamente in scena, con la musica e con i ballerini ma soprattutto interagisce con se stessa. E naturalmente mentre fa tutto questo, come sempre… le scappa da ridere.

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TeaTRo Valli VeneRdì 12, sabaTo 13 noVembRe oRe 20.30 domenica 14 noVembRe oRe 15.30

Prima nazionale

Fra ossessione e bellezza Domenica 7 l’ultima creazione dell'artista giapponese Saburo Teshigawara

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’ultima creazione del coreografo e artista giapponese Saburo Teshigawara, Obsession, sarà in prima nazionale domenica 7 novembre alle ore 17 al Teatro Ariosto, al festival Aperto di Reggio Emilia. Ispirato al film del cineasta surrealista Luis Buñuel, sceneggiato da Buñuel stesso e da Salvador Dalì, Obsession è una profonda ossessione che lacera il conscio. Desideri impossibili diventano realtà solo attraverso l’amore irrazionale. L’amore attraverso la morte si cristallizza nelle stagioni. Il coreografo giapponese, che torna al festival per la seconda volta in due anni, sarà assieme alla straordinaria danzatrice Rihoko Sato, membro della compagnia Karas di Teshigawara dal 1996. Sessanta minuti ispirati al film di Buñuel “Un chien andalou”, che hanno debuttato in Francia nel 2009. Il significato lo spiega lo stesso coreografo: “All’inizio del film un uomo affila un rasoio con cui incide un occhio. E’ come chiedere agli spettatori di interrogarsi sulla

CAST

La danzatrice Rihoko Sato

loro concezione di cosa significhi “guardare la realtà”. Con Obsession chiedo di aprire gli occhi al di là dell’evidenza”. Il film, da cui l’artista trae l’ispirazione, è un susseguirsi di scene senza apparente connessione, che causa nello spettatore l’impressione di assistere alla messa in scena di un delirio onirico. In realtà vi

sono contenuti significati molto profondi, leggibili alla luce della psicanalisi che sono stati oggetto di numerosi studi. La primissima scena, quella del rasoio, è una delle più terrificanti del’intera storia del cinema. La scena è emblematica della rivoluzione visiva surrealista, che intende squarciare l’occhio dello spet-

Mi scappa da ridere di RiccaRdo cassini, FRancesco FReyRie, PieRo GueRReRa, GiamPieRo solaRi con michelle hunzikeR ReGia di GiamPieRo solaRi

tatore per fargli vedere, anche a costo di grandi sofferenze, tutto quello che non ha mai visto e forse non ha mai voluto vedere. Come Teshigawara trasforma tutto questo in danza è descritto da un commento di Dance Magazine: “Il corpo del danzatore e la musica per violino creano un’emozione che non appartiene necessariamente a qualcuno di specifico e che non ha bisogno di essere spiegata da una storia in particolare... Il pubblico percepisce in Obsession la fiamma dell’emozione pura che riempie la scena, travolgendo lo spazio”. SABURO TESHIGAWARA/KARAS Obsession Prima italiana TEATRO ARIOSTO Domenica 7 novembre, ore 17 coreografia, scene, luci, costumi, selezione musicale Saburo Teshigawara interpreti Rihoko Sato, Saburo Teshigawara

La parabola di Enrico Mattei Al De Andrè con Laura Curino

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artedì 9 la quinta stagione di prosa del Teatro De Andrè di Casalgrande presenta “Il signore del Cane Nero” di e con Laura Curino per la regia di Gabriele Vacis. Dopo avere dato voce con successo alla dinastia Olivetti, Laura Curino torna a tratteggiare, sulla scena, il profilo di un altro grande industriale, Enrico Mattei. Partigiano, deputato, regista della creazione di una forte industria energetica nazionale, Mattei ha rappresentato una figura imprenditoriale di grande forza e carisma, capace di imporre l’Italia come soggetto economico autorevole anche sui mercati internazionali. In scena verrà ripercorsa la parabola di un pensiero politico e sociale, raccontata la ferma determinazione di un uomo, le critiche e le polemiche con la stampa, in particolar modo il duello tra Mattei e Montanelli, all’epoca al Corriere della Sera, tutte le tappe folgoranti di una carriera finita tragicamente a

Bescapè, con un incidente aereo ancora oggi misterioso. Un’altra saga dell’industria attraverso la quale ricostruire, in controluce, speranze e disillusioni dell’Italia appena uscita dalla guerra. «Enrico Mattei è, senza dubbio, l’uomo più potente d’Italia. Non esiste città, paese, villaggio, strada che non siano presidiati dai distributori di benzina del Cane Nero: attraverso questi “blocchi” stabili, il Signore del Cane Nero è in grado di controllare qualsiasi spostamento di uomini o cose». Così Giovanni Guareschi parlava di Enrico Mattei, personaggio chiave della storia economica e culturale del nostro paese, dal dopoguerra al 1962, anno della sua tragica fine. Inizio ore 21. Info: 0522-18.80.040; 334-255.53.55 info@teatrodeandre.it, www.teatrodeandre.it

Scandiano

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TRADIZIONE

Sopra, i Violini di Santa Vittoria

“L'osteria del Fojonco” al Boiardo

a stagione di prosa e musica 2010-2011 del Boiardo di Scandiano apre martedì 9 novembre con una straordinaria produzione, in prima assoluta dal titolo “L’Osteria del Fojonco”, un progetto musicale che nasce dalla confluenza di due esperienze legate al recupero della tradizione popolare emiliana: quella dei Violini di Santa Vittoria e quella di Riccardo Tesi, poliedrico musicista legato alle tradizioni musicali italiane e multietniche. La realizzazione dello spettacolo

prevede un adattamento creato appositamente per il teatro dalla regista e attrice Paola Bigatto. I Violini di Santa Vittoria nascono nel 2001 per iniziativa di Andrea Bonacini del Centro di Studi Musicali Shéhérazade, anche a seguito della riscoperta delle composizioni di Arnaldo Bagnoli, violinista di Santa Vittoria di Gualtieri, in provincia di Reggio Emilia. Alla base del progetto c’è un lavoro di ricerca storica e musicologica per il recupero e la valorizzazione del liscio medio-padano nella

sua forma originale, ossia interpretato da un quintetto d’archi, su partiture dei primi del Novecento. La tradizione dei ‘cento violini’ è la massima tradizione musicale tuttora documentata in tutta la provincia di Reggio Emilia. I Violini di Santa Vittoria ripropongono in concerto questo repertorio dopo un lungo e appassionato lavoro di ricerca. Paola Bigatto è diplomata alla scuola d’arte drammatica Paolo Grassi e laureata in filosofia presso l’Università di Genova. È attrice in una lunga

serie di spettacoli diretti da Luca Ronconi, tra cui Strano interludio di E. O’Neill; Gli ultimi giorni dell’umanità di K. Kraus; Il sogno di A. Strindberg, Quel che sapeva Maisie di H James. Attualmente collabora con il Teatro delle Albe di Ravenna Ha elaborato il monologo La banalità del male da Hannah Arendt, interpretato con successo in tantissime scuole, aule universitarie, sale comunali, biblioteche e teatri. Inizio ore 21. Per info www.cinemateatro-

boiardo.it


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IV

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Posiz. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Autore Andrea Camilleri Umberto Eco Niccolo’Ammaniti Francesco Piccolo Gianrico Carofiglio Sandro Veronesi Federico Rampini Henning Mankell Bruno Guerri Giordano Pietro Citati

narrativa straniera

Posiz. Autore 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Henning Mankell Ken Follett John Le Carre’ Georges Simenon Ken Follett Easton Ellis Bret Jeffery Deaver Patrick Dennis Irene Nemirovsky Madeleine Wickham

Titolo Il sorriso di Angelica Il cimitero di Praga Io e te Momenti di trascurabile felicità La manomissione delle parole XY Occidente estremo L’uomo inquieto Il sangue del sud Leopardi

Titolo

prezzo

L’uomo inquieto La caduta dei giganti Il nostro traditore tipo Maigret a Vichy I pilastri della terra Imperial bedrooms La figlia sbagliata Povera Piccina Il malinteso La signora dei funerali

€ 19,00 € 25,00 € 20,00 € 9,00 € 14,50 € 18,00 € 18,50 € 22,00 € 12,00 € 9,50

2010 - REPORTER

l’angolo del lettore

libri i libri più venduti

5 novembre

prezzo € 14,00 € 19,50 € 10,00 € 12,50 € 13,00 € 19,50 € 18,00 € 19,00 € 20,00 € 22,00

editore Sellerio Bompiani Einaudi Einaudi Rizzoli Fandango Mondadori Marsilio Mondadori Mondadori

narrativa italiana

editore

Posiz. Autore

Marsilio Mondadori Mondadori Adelphi Mondadori Einaudi Rizzoli Adelphi Adelphi Mondadori

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Andrea Camilleri Umberto Eco Niccolo’Ammaniti Fancesco Piccolo Sandro Veronesi Alessandro Piperno Mauro Corona Murgia Michela Giancarlo De Cataldo Domenico Di Tullio

il libro più venduto

settimana dal 25 ottobre al 1 novembre 2010 a cura della libreria all'Arco di Reggio Emilia

Titolo

prezzo

Il sorriso di Angelica Il cimitero di Praga Io e te Momenti di trascurabile felicita’ XY Persecuzione La fine del mondo storto Accabadora I traditori Nessun dolore

€ 14,00 € 19,50 € 10,00 € 12,50 € 19,50 € 20,00 € 18,00 € 18,00 € 21,00 € 16,50

editore Sellerio Bompiani Einaudi Einaudi Fandango Mondadori Mondadori Einaudi Einaudi Rizzoli

UN VOLUME E UN CD

Pontiac, musica e rivoluzione

L’avvicente opera nata da Wu Ming 2 e da due star del fumetto, Giuseppe Camuncoli e Stefano Landini DI FEDERICO FORNARA

N

ato da un reading musicale di successo e dal romanzo Manituana, del quale rappresenta una vicenda laterale, Pontiac, storia di una rivolta, si guadagna una propria edizione cartacea. Edito dalla neonata Vincent Books, il volume è presentato assieme al cd contenente l’interpretazione vocale dei dodici capitoli che lo compongono, accompagnata da sonorità rock/folk. L’opera nasce dalla mente di Wu Ming 2 (Guerra agli umani), un paio soltanto delle braccia che costituiscono il celebre collettivo di scrittori. Per fruire di Pontiac non è necessario aver letto Manituana. Certo,

chi lo ha già fatto potrà senz’altro cogliere le sfumature e collegare gli intrecci, ma, come da intenzione dell’autore, la storia che ci viene proposta è indipendente e gode di vita propria. Si parla di Pontiac, capo del gruppo di nativi Ottawa, che nel 1763 diede inizio alla fallimentare rivolta contro gli occupanti inglesi di re Giorgio III. Affidandosi al suo naturale carisma e facendo uso di abili valutazioni politiche e manipolazioni di carattere religioso, Pontiac riuscì a farsi affiancare da numerosi compagni, tanti da riuscire nella conquista di ben otto forti inglesi. Proprio come Nanabush, la divinità di cui si parla nel primo capitolo, che sconfisse

NEWS

Come si cucinano gli animali fantastici?

le entità ostili con l’astuzia e creò il mondo nuovo affidandosi alle sole alleanze strette. La vicenda è trattata in modo non convenzionale; vengono tracciati paralleli con la nostra epoca e la sua conclusione fa ironicamente riflettere sui personaggi che abbiamo seguito durante la lettura. In particolar modo fa sorridere come una concatenazione di fatti talmente importante come quella a cui ha dato inizio il leader degli Ottawa, oggi, permanga nella memoria soltanto attraverso un marchio di automobili di proprietà della General Motors, impero economico fondato dal “nemico”. Pontiac è al centro degli eventi, ma si vestono anche i panni degli

Ivana Rossi presenta il suo libro il 10 a Novellara

C

L

verità del sapore. Una verità che ha per protagonisti polli ruspanti, anatre, pesci e conigli, ma anche salse e frutta esotica, accostate in modo assolutamente inatteso, con l’intento di provocare l’intelligenza del palato e frantumare, masticandoli sotto i denti, il banale senso dell’ordine e dell’ovvio. Si delinea così, in queste pagine, una strada fatta di poesia di paradossi, di ironia e di invenzioni magiche, di cucina e letteratura, ma soprattutto di padronanza fiera delle cose.

a Libreria Ligabue, nell’abito del ciclo di iniziative “La domenica in libreria”, presenta domenica 7 novembre, alle 17 il libro “Compagnia K. Soldati in trincea nella prima guerra mondiale” di March William (Castelvecchi, 2010) con Arianna Tegani docente di storia e filosofia liceo Corso di Correggio e Marco Truzzi scrittore; letture di Gabriele Tesauri attore e registra. Si parlerà del romanzo corale sulla Prima Guerra Mondiale, un romanzo su tutti i soldati di tutte le guerre, sui fantaccini mandati a morire senza un perché. Un libro universale, scritto con un linguaggio moderno e asciutto da uno dei grandi narratori americani che di quella guerra è stato protagonista ed eroe. In collaborazione con Bottega del Mondo Ravinala di Correggio. L’intero ciclo di presentazioni è realizzato con il contributo della Fondazione Reggio Tricolore e il Patrocinio del comune di Correggio. Informazioni: librerialigabue.alice.it

Libro, e “audiolibro rock”, Pontiac, storia di una rivolta incontra un’ulteriore forma d’arte, trasformandosi in un prodotto ben più complesso e di maggior interesse. Grazie alla partecipazione di due star internazionali del fumetto, i disegnatori Giuseppe Camuncoli e Stefano Landini, avremo infatti modo di assaporare paesaggi, ambientazioni e volti attraverso delle bellissime tavole in bianco e nero, a cominciare dalla copertina. In conclusione, a un prezzo speciale, possiamo goderci un avvincente e documentato viaggio nelle terre del Nord America, Pontiac: storia di una rivolta all’epoca degli albori di una naedito da Vincent Books zione.

IL LIBRAIO CONSIGLIA

A Correggio

Domenica in... libreria

ontinuano i Mercoledì d’autore al Caffè letterario di Novellara. Il 10 novembre sarà presentato il libro “Come si cucinano gli animali fantastici”, invenzioni gastronomiche di Giulio Cerati, raccontate da Ivana Rossi e con i disegni di Corrado Costa. A conversare con l’autrice Ivana Rossi alle ore 18,30 sarà Piero Cerati. Il libro, edito da Silvana Editoriale, nasce dall’incontro di due persone – due amici –, Giulio Cerati, geometra ma ancora di più cuoco e Corrado Costa, avvocato, ma in questo caso artista, poeta e disegnatore. Dal loro sodalizio – un divertimento, una passione quasi amorosa, un corto circuito – nasce questa raccolta di invenzioni gastronomiche, narrate da Ivanna Rossi. Non ricette nel senso comune del termine, ma proposte culinarie illuminanti e sorprendenti, che, nel rifiutare con decisione la pratica propinata dagli chef d’avanguardia, che riducono il cibo a truccioli, bastoncini, creme, polveri e cubetti, chiamano in causa la

invasori, partecipando ai loro tentativi di ostacolare l’ascesa del capo Ottawa con metodi che vanno dalla diffamazione alla distribuzione tra i nativi di coperte infettate da vaiolo, intraprendendo e proseguendo in tal modo l’indagine svolta in Manituana. Lo scopo è quello di far luce, questa volta, su di una figura storica determinante caduta nel dimenticatoio. Naturalmente la narrazione tradisce l’origine scenica dello scritto: talvolta è testo musicale, altre volte poesia o, ancora, dialogo, ma la lettura non viene mai ostacolata da questo tipo di discontinuità, anzi ne guadagna.

L'anima e i luoghi della bassa in poetici affreschi

“Anima loci”, una piacevole raccolta di liriche di Gaetano Dall’Argine DI

NICO BIAGIANTI

U

n libro di poesie è una buona notizia. Il critico letterario Maurizio Cucchi ha recentemente dichiarato: “la poesia deve far vergognare l’italiano della Tv”. Ogni sforzo poetico, dunque, è il benvenuto nel tentativo di ridare nuova linfa a una lingua italiana sempre più sciatta e indifferenziata. Il libro in questione è “Anima Loci”, una raccolta di 40 poesie ad opera di Gaetano Dall’Argine. Si tratta di piccoli affreschi dove viene dipinto con mano leggera il paesaggio della bassa reggiana, l’atmosfera pura della campagna, gli scorci velati delle zone rivierasche, una vita di stupori e di silenzi. Un tentativo di dar forma con parole all’anima di questi luoghi e di legarla a una riflessione personale, umana: esistenziale. È infatti sempre presente in ogni poesia la volontà di descrivere i dubbi, le gioie (più spesso i dolori) incontrati nel mestiere di vivere. Le poesie di Dall’Argine sono po-

esie delle piccole cose: i ciottoli, le ortiche, le stoppie, i canneti. I suoi luoghi sono le aie delle case di campagna, il grande fiume, i boschi, i pioppeti. La descrizione di quest’atmosfera terragna è lieve, quasi dolce: “chino tra cespi e drupe/l’amico che cerca la maniera/estirpa malerbe; e ci accompagna un dio/che si compiace indugiare/dentro cose da nulla”. Erede di quella tradizione di cui siamo tutti (più o meno) fatti, in alcuni momenti

si trova l’eco di qualcosa delle “Myricae” di Pascoli. Mentre in altri punti felici la poesia si fa visiva, incisiva: “anima ritrosa/ che l’inverno non ti avviluppi/ in un disarmo di sogni rarefatti; tardi risvegli”. Trovando nella connotazione stagionale e nella forma sospesa quasi l’efficacia di un Haiku. Altrove qualche metafora particolarmente riuscita: “una ragione ottunde asperità/ ripiega al necessario/ e assolve questi che si affastellano/fogli stropicci /i giorni. Per il resto, e per obbligo di sintesi, “Anima Loci” è una piccola raccolta piacevole, che aiuta a riscoprire e ad apprezzare un mondo a noi vicino, ma di cui abbiamo perso le tracce. Il volume è corredato da illustrazioni di Galliano Cagnolati, artista “chiarista” di Santa Vittoria di Gualtieri, e poi di Silvio Cantoni di Brescello e Mario Cagnolati di Boretto (che nel 2001 ha avuto l’onore di esporre una sua opera – Platea dell’Umanità – alla Biennale di Venezia).


venerdì

5 novembre 2010 - REPORTER

Pag.

V

eventi Galleria Parmeggiani

Arte, morte e rinascita Il 9 novembre l'atto conclusivo dell’intensa operazione teatrale di Vincenzo De Simone di

Rossella PoRcheddu

I

l baule si schiude. L’opera d’arte risorge a nuova vita. L’appuntamento è per martedì 9 novembre alle ore 18 alla Galleria Parmeggiani di Reggio Emilia, per l’atto conclusivo della performance “Morire d’amore per vivere d’amore”. Secondo ed ultimo capitolo di un’operazione teatrale fra arte, antropologia, diritto e mito. Vincenzo De Simone, noto artista di origine campana, mette in scena la rinascita di un’opera d’arte. Nelle rosse sale della casa-museo di Luigi Parmeggiani ha avuto luogo il 9 ottobre il primo atto, la morte, la vivisezione dell’opera. Accompagnato dal suono di un violino, in apertura di corteo, l’artista è stato condotto in scena su uno scranno di legno, per adempiere a quella che è apparsa subito come un’azione sacra. Il quadro porta, installazione del 1981, è stato sezionato con lunghe e aguzze forbici. Alcuni dei suoi tasselli sono stati consegnati nelle mani dei fruitori e amanti dell’arte, altri invece hanno trovato spazio sul fondo di un antico baule, sigillato con ceralacca e conservato nelle

ATTO PRIMO

L'artista, coadiuvato dal suo assistente, viviseziona il quadro-porta, opera del 1981

sicure stanze della galleria. Il tutto è avvenuto alla presenza di un’autorità notarile, del proprietario dell’opera e di alcuni testimoni, che hanno assistito e partecipato all’evento, promosso dai Musei Civici e dalla Ccpl, che acquisirà l’opera finale. Attore della performance, il critico

d’arte Rosario Pinto ha imposto la sua presenza filmando anche il più piccolo particolare, per rendere conto di un’operazione che racchiude gioie e dolori di una vita consumata nell’arte. Hanno arricchito di significati e guidato il pubblico alla comprensione dell’atto teatrale un Informazione pubblicitaria

filosofo, un archeologo e uno psicologo. Si sono alternate disquisizioni sull’arte, sull’amore e sulle scoperte archeologiche. Ogni ordine è stato sovvertito. L’opera è stata distrutta anziché creata, l’artista ha usato metallici artigli e non morbidi pennelli, il collezionista ha

scelto un’opera prima ancora di averla ammirata. Solo alla fine del secondo atto, infatti, si potrà vedere un nuovo quadroporta. I tasselli riemergeranno dal fondo del baule e saranno riconsegnati dai fruitori che li hanno avuti in comodato d’uso. Intonsi o lacerati, segnati

dal tempo o ben conservati, andranno a costituire, pezzo dopo pezzo, frammento dopo frammento, una nuova opera, inedita e sconosciuta, intrisa di altri significati. Per coloro che non avessero partecipato al primo appuntamento, sarà proiettato un documento video, testimonianza per immagini della vivisezione. Il tunnel, metafora del viaggio e del cambiamento, disvelato durante il primo atto, sarà di nuovo celato. Rifiutando la propria creazione l’artista ha intrapreso una strada sconosciuta, buia come un tunnel. Solo realizzandone una nuova ritroverà la luce. “Ogni mia opera sconfessa e contesta la precedente. Questo processo dice Vincenzo De Simone - dà più forza all’impulso che mi spinge a costruirla, a rinnovare la tecnica, a promuovere occasioni sempre diverse al fine di illustrare un unico pensiero: arte - vita”. Per chiudere in bellezza, l’apparizione di un illustre personaggio. Artista e collezionista incontreranno infatti uno dei più grandi scienziati di tutti i tempi, Albert Heinstein.

Confine

Con un buon calice di vino all'Enoteca Tricolore

Storie che sanno di noir

A Novembre tante degustazioni a partire dal Novello

Dipinti, tra luce e ombra, di Alberto Zamboni

Q

uando gli uomini bevono vino, sono ricchi e fortunati… Sono felici e aiutano gli amici!” Con questo slogan che è un po’ una filosofia di vita che Corrado Masetti, titolare dell’enoteca Tricolore, invita tutti a bere buon vino e ad approfittare delle giornate di degustazione omaggio delle migliori etichette italiane, organizzate dall’enoteca dal 6 al 30 novembre per far conoscere meglio le qualità, il carattere e le diverse sfumature di questo divino nettare. In particolare poi, l’esperto sommelier propone per questo mese l’ottimo vino novello, adatto ad essere consumato non solo nel periodo autunnale ma anche un anno per l’altro, con il vantaggio dell’ottimo prezzo praticato e del miglioramento come qualità. Il vino novello è caratterizzato da una speciale tecnica di vinificazione, di cui esistono due tipologie che si distinguono a seconda della macerazione utilizzata: una carbonica e una parzialmente carbonica. Nella vinificazione a macerazione carbonica il 40% delle uve circa, perfettamente sane e mature, vengono fatte sostare intere e non pigiate in tini di acciaio inox; l’intero ambiente si mantiene saturo di anidride carbonica. Duran-

L

N

EnotEca tricolorE Via EritrEa 5/a Via l.GolEsE,3 rEGGio Emilia tEl 0522 442197

te questo periodo avviene la fermentazione intracellulare a temperatura ambiente, con estrazione delle sostanze aromatiche più delicate presenti nella buccia. Dopo qualche giorno l’uva viene pressata ed il mosto fatto fermentare a temperatura controllata di 20°-22°C; viene poi separato dalle vinacce, subisce un breve affinamento con fermentazione malolattica quasi

completata ed è quindi pronto per essere imbottigliato a fine ottobre e consumato con grande piacere! Questo tipo di vinificazione secondo Masetti è preferibile, infatti il sommelier consiglia esclusivamente macerazione carbonica al 100% , in quanto dà la possibilità di gustare pienamente la particolarità del vino novello.

a personale del noto artista bolognese Alberto Zamboni, allestita presso la Galleria VV8artecontemporanea di Reggio Emilia, è stata prorogata fino al 14 novembre. Una selezione di dipinti ad olio su tela che muovono al Confine tra luce ed ombra, dove «le storie sanno di noir» e «la nebbia che tutto copre e nasconde si confonde con il fumo della pipa di Maigret». Come prosegue però Lea Mattarella, giornalista e critico d’arte del quotidiano La Repubblica, le sagome scure, che ricorrono in molte opere, più che sulle tracce di un assassino «sembrano emergere dal buio per incamminarsi con un andamento lento verso la luce che verrà e che Zamboni suggerisce con riflessi, aperture improvvise, con la luminosità di una luna che non si vede mai ma taglia una fetta di buio per lasciarsi appena immaginare». Un universo liquido nel quale si sciolgono paesaggi lunari e periferie urbane, percorsi da una figura umana che cammina leggera e silenziosa nella notte, suggerendoci l’incipit di una storia sempre nuova. La mostra, iscritta alla sesta edizione della Giornata del Contemporaneo promossa da Amaci - Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani, è visitabile da mercoledì

N

VV8artEcontEmporanEa cortilE di palazzo Borzacchi Via Emilia s. stEfano, 14 – rEGGio Emilia tEl. 0522 432103

a venerdì con orario 17.3019.30, il sabato con orario 10.00-12.30 e 16.00-19.30. Alberto Zamboni nasce nel 1971 a Bologna, dove vive e lavora. Dopo gli anni del liceo artistico, si diploma all’Accademia di Belle Arti di Bologna, prendendo parte a numerose mostre personali e collettive, nonché alle più importanti fiere d’arte, come Arte Fiera Art First e MiArt. Selezionato alla IV edizione del Premio Cairo, è stato invitato ad esporre la sua recente produzione in spazi pubblici

e privati come il Museo della Permanente (Milano, 2005), il Museo d’Arte Contemporanea di S. Marino (S. Marino, 2005), il Museo Michetti (Francavilla al Mare, 2007), la Galleria Il Segno (Roma, 2002, 2006, 2009) e Galerie Carzaniga (Basel, 2002, 2004, 2007, 2010). I suoi dipinti sono presenti presso le collezioni d’arte di UniCredit Private Banking e Fondazione Carisbo.


Agenda PER SEGNALARE CONCERTI E SPETTACOLI:

M E R C AT I N I  F E S T I VA L 

agenda@reporter.it

 British Steel Festival Hard Rock Metal

DOMENICA

■ ■ ■ ■ ■ ■ ■

cabaret concerti danza dialettale feste festival fier e

DOMENICA

Estragon

Via Stalingrado, 83 - Bologna - 051 323490 lele@estragon.it - www.estragon.it

novembre

Aperto Festival

FINO AL

Teatro Municipale Valli Teatro Ariosto - Teatro Cavallerizza

novembre

Reggio Emilia - www.iteatri.re.it

Bologna Jazz Festival

DAL

novembre

novembre DOMENICA

novembre GIOVEDÌ

Concerti a teatro e nei jazz club, rassegna cinematografica, aperitivo jazz

AL

Bologna - Modena - Ferrara

novembre

Mercatino di prodotti biologici

SABATO

Reggio Emilia

novembre

P.zza Fontanesi - 0522 456443

Mercato del biologico

SABATO

Fidenza - Parma

novembre

Piazza Garibaldi - 0373 965698

Mercato dei prodotti biologici

SABATO

Modena

novembre

Centro storico - 059 206210

Antiquariato e Modernariato

SABATO

San Pietro in Casale - Bologna

novembre

Porticato di Piazza Martiri - 051 6669511

Antichità in galleria

SABATO

Cesena - Forlì

novembre

Centro storico - 348 5522673

Piccola piazza antica

SABATO

Sassuolo - Modena

novembre

Piazza Garibaldi - 0536 874711

Mercatino di cose d'altri tempi

SAB

novembre DOM

Ferrara

Piazza Trento e Trieste - 0532 765509

novembre

Collezionismo, mobili e oggettistica

DOMENICA

Colorno - Parma

novembre

Via Roma

Antiquariato e anticaglie

DOMENICA

Novellara

novembre

0522 655454

Mercato d'antiquariato

DOMENICA

San Polo d'Enza

novembre

0522 241728

Mercatino d'antiquariato

DOMENICA

Boretto

Porto turistico - 0522 965601

I portici dell'antiquariato

DOMENICA

Budrio - Bologna

novembre

Porticato di Via Bissolati e Via Marconi - 051 6928237

Mercato delle cose vecchie

DOMENICA

San Lazzaro di Savena - Bologna

novembre

Centro comm.le La Cicogna - Via Calindri - 051 6228145

La casa nel tempo

DOMENICA

Sant'Arcangelo di Romagna - Forlì

selezioni novembre

Porticato di Piazza Ganganelli

incontri lirica live mercatini mostre musical operetta

■ ■ ■ ■ ■ ■ ■

prosa pub&disco sagre spettacoli sport teatro ragazzi tempo libero

Mercatino del passato Pavullo nel Frignano - Modena Piazza Toscanini - 0536 20358

Antiquariato e cose d'altri tempi Cortemaggiore - Piacenza

Via Roma, via Cavour, Largo Umberto I° - 0523 839080

Celo' Celo' Mamanca Mercatino d'antiquariato

novembre GIOVEDÌ

Bologna

Piazza VIII Agosto - 051 563236

Antiquariato, oggettistica e curiosità Parma

novembre SABATO

novembre SABATO

Via Massimo d'Azeglio Porticato dell'Ospedale vecchio - 0521 2181

Mercatino dei prodotti biologici Reggio Emilia

P.zza Fontanesi - 0522 456443

Viaromantiquaria

Mercato di antiquariato e cose d'altri tempi

novembre SABATO

novembre SABATO

novembre SABATO

novembre SAB

novembre DOM

novembre DOMENICA

Reggio Emilia

Via Roma - 0522 456316

Mercatino d'antiquariato Castellarano

Piazza XX Luglio - 0536 850114

Mostra scambio di antiquariato Massafiscaglia - Ferrara Piazza Garibaldi - 0533 654892

Antico a Carpi alla Corte di Re Astolfo Carpi - Modena

Centro storico - 059 649405

Mercato antiquario di S. Stefano Bologna

Piazza S. Stefano, antistante la Basilica - 051 204859

Mercatino dell'antiquariato Sulle tracce del passato

novembre DOMENICA

novembre DOMENICA

Salsomaggiore Terme - Parma

Piazza Municipio e Terme Berzieri - 0524 571957

Mercatino d'antiquariato Gualtieri

Piazza Bentivoglio - 0522 828696

Antiquari in piazza Mostra mercato

novembre DOMENICA

Mercato con artigiani, hobbysti, pittori, scultori, oggetti di dècoupage

novembre

■ ■ ■ ■ ■ ■ ■

novembre DOMENICA

novembre DOMENICA

novembre DOMENICA

novembre

S. Ilario d'Enza

Piazza IV Novembre e Piazza della Repubblica - 0522 901134

L'antico in piazza Cavola di Toano

Mercato d'antiquariato - 0522 805110

Mirandolantiquaria Mirandola - Modena

Piazza Costituente e vie del centro Storico - 0535 610944

La cassapanca San Secondo Parmense - Parma Porticato di Via Garibaldi - 0521 872138

Mostra-scambio d'antiquariato Pontenure - Piacenza

Piazza Re Amato - 0523 692041

A cura di Alessandro Gandino (K-Rock)

A

scoltate quest’album a prescindere. A prescindere dalle cazzate sulla scena indie, a prescindere dai depressi cronici e sfigati che la

animano (?), insomma a prescindere. Ascoltatelo perché è fatto di undici belle canzoni pop, semplici, spontanee e gradevoli. Un album scozzese fino al midollo con alcune canzoni destinate ad entrare nella memoria per restarci. Sono dei grandi artigiani Belle & Sebastian, sette album dall’esordio del 96, che in questo album accolgono anche una che non si fa catalogare come Norah Jones. “Come on Sister” e “Sunday’s Pretty Icons” su tutte, ma di tutto “Write about love” non si butta via nulla.

CONSIGLIATO: a chi vuole semplice buona musica

BELLE & SEBASTIAN - “Write about love” (Rough Trade)


DOM

novembre DAL

novembre AL

novembre DAL

novembre AL

novembre SAB

novembre DOM

novembre

Maria Stuarda Teatro Comunale Luciano Pavarotti Via del Teatro, 8 - Modena - 059 2033020 info@teatrocomunalemodena

 Mi scappa da ridere Di Riccardo Cassini, Francesco Freyrie, Piero Guerrera, Giampiero Solari. Con Michelle Hunziker

Teatro Valli

P.zza Martiri del 7 Luglio - Reggio Emilia - 0522 458811 - www.iteatri.re.it

 Lo Scarfalietto Con Geppy Gleijeses, Lello Arena, Marianella Bargilli Teatro Comunale di Carpi

Piazza Martiri, 72 - Carpi - Modena - 059 649263 www.carpidiem.it/teatrocomunale

 Non è serata! Di Matteo Bartoli. Compagnia Teatro Distillato Teatro San Prospero

Via Guidelli, 5 - Reggio Emilia - 0522 439346 teatrosanprospero@tiscalinet.it - www.teatrosanprospero.it

Buio

FINO AL

Di Carmelo Rifici e Alessio Maria Romano

novembre

Teatro Due

Viale Basetti, 12/A - Parma - 0521 208088 - www.teatrodue.org

Il signore del cane nero

MARTEDÌ

C O N C E R T I  DANZA

novembre

MERCOLEDÌ

Teatro Comunale Luciano Pavarotti

MAR

novembre MER

novembre DAL

novembre AL

novembre

alle 21 - Piazza Martiri della Libertà, 2 - Casalgrande 0522 998570 - info@teatrodeandre.it

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dicembre

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novembre AL

novembre DOMENICA

novembre DOMENICA

DOMENICA

novembre DOMENICA

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novembre DOMENICA

novembre DOMENICA

novembre DOMENICA

novembre DAL

novembre AL

novembre

Via del Teatro, 8 - Modena 059 2033020 - info@teatrocomunalemodena.it

SABATO

Icarus Junior, MartinenFabrik (visuals)

Chiesa parrocchiale di S. Stefano

novembre DOMENICA

alle 21 - Reggio Emilia

Giorgio Leonida Tosi (violino), Micol

Vitali (violino), Emma Bolamperti (organo)

Chiesa parrocchiale

novembre MARTEDÌ

alle 21 - S. Martino in Rio

 RE: Pasolini & Pastorale Doppio concerto Teatro Cavallerizza

alle 20:30 - Viale Allegri, 8/A - Reggio Emilia 0522 458811 - uffstampa@iteatri.re.it

novembre SABATO

Coro dell’Indaco

Chiesa del Santissimo Salvatore alle 21 - Salvaterra di Casalgrande

Maria Vittoria Crotti (violino), Andrea Chezzi (cembalo)

Teatro Asioli

Corso Cavour, 9 - Correggio - 0522 637813 info@teatroasioli.it

Tutto su mia madre

Testo teatrale di Samuel Adamson, basato sul film di Pedro Almodóvar, regia di Leo Muscato

Teatro Due

Viale Basetti, 12/A - Parma - 0521 208088 - www.teatrodue.org

Piazza Martiri, 72 - Carpi - Modena - 059 649263 www.carpidiem.it/teatrocomunale

Festa d'autunno-ciccioli balsamici

Museo Diocesano

novembre DOMENICA

alle 17 - Reggio Emilia

Trenkwalder - Pistoia Basket 2000 Palasport "G. Bigi"

alle 18:15 - Via Guasco, 8 - Reggio Emilia - 0522 435637 www.pallacanestroreggiana.it

novembre DOMENICA

32ª Camminata attraverso il Parco delle Risorgive

Piazza del Macinato

novembre SABATO

Bancarelle, antichi mestieri, golosità

alle 9 - Campegine

Wrestling - Raw World Tour Mediolanum Forum

alle 20 - Via G. di Vittorio, 6 - Assago - Milano 199128800 - www.forumnet.it

novembre

Albinea

November Porc 2010

DOMENICA

Reggiana-Spal Stadio Giglio

Sissa - Polesine parmense - Zibello

P.le Atleti Azzurri d'Italia, 1 - Reggio Emilia - 0522 926111 www.reggianacalcio.it

novembre

www.stradadelculatellodizibello.it

Festa del Tartufo

DOMENICA

24ª Camminata di San Martino Gara podistica, Km. 5 - 12.5

Circolo “La Quercia”

novembre

Cavola di Toano

Fiera dell'agricoltura e delle tradizioni autunnali

novembre

Teatro Comunale Luciano Pavarotti

dicembre

DOMENICA

DOM

novembre

Balletto del Teatro di Zagabria

DOM

Di Carlo Goldoni, Regia, scene e costumi di Pietro Carriglio

Teatro Comunale di Carpi

novembre

Lo Schiaccianoci

novembre

La Locandiera

 La misteriosa scomparsa di W Con Ambra Angiolini, di Stefano Benni

GIOVEDÌ

alle 21 - Via del Teatro, 8 - Modena 059 2033020 - info@teatrocomunalemodena.it

novembre

Elena Cattini organo, Marcello Zuffa direttore

Teatro De André

SPORT

novembre

Aterballetto

InCanto dall'Orlando Furioso

Storie su Enrico Mattei con Laura Curino regia Gabriele Vacis

Esposizione di prodotti tipici agricoli e gastronomici

Salvaterra di Casalgrande

Festa d'autunno Centro Storico Reggiolo

Festa della Castagna Piazza Ruini San Polo d'Enza

Festa del Tartufo"Valle del Tresinaro" Centro storico

S P E T TA C O L I 

P R O S A  OPERETTA

SAGRE

SAB

Viano

Festa del tartufo

VENERDÌ

Via Don Grazioli - Gavassa

Dentro i suoni e le immagini dell'industria pesante: l'Acciaieria di Rubiera di AGON

Teatro Valli

alle 20:30 - Piazza Martiri del 7 luglio - Reggio Emilia 0522 458811 - uffstampa@iteatri.re.it - www.iteatri.re.it

novembre SABATO

Japan Anime Live Mediolanum Forum

Via G. di Vittorio, 6 - Assago - Milano 199128800 - www.forumnet.it

novembre SABATO

Nuda Vita

Con Caterina Sagna, Carlotta Sagna, Alessandro Bernardeschi, Tijen Lawton

Teatro Cavallerizza

alle 20:30 - Viale Allegri, 8/A - Reggio Emilia 0522 458811 - uffstampa@iteatri.re.it

novembre DOMENICA

Obsession

Con Rihoko Sato, Saburo Teshigawara

Teatro Ariosto

novembre DOMENICA

alle 17 - Corso Cairoli, 1 - Reggio Emilia - uffstampa@iteatri.re.it

Le antenne negli occhi Compagnia teatrale Spavaldi

Teatro dei Tamburi

San Bernardino di Novellara www.myspace.com/teatrodeitamburidibeta

novembre

Cavola di Toano

Fiera di San Martino

DOMENICA

Spettacolo del Teatro Minimo Casbah Arci

Centro Storico

Via Roma, 20 - Pegognaga - Mantova - 0376 559368 casbahclub@gmail.com - www.casbahclub.net

novembre

Vezzano sul Crostolo

Festa ed San Martèin

SAB

novembre

The Cherkaoui/Maqoma Double Bill Project

Con Gregory Maqoma, Shanell Winlock - composizione musicale Daniel Hutchison

DOM

Rocca Estense San Martino in Rio

Teatro Cavallerizza

novembre

Fiera di Santa Caterina Centro Storico

DOMENICA

Viale Allegri, 8/A - Reggio Emilia - 0522 458811 - uffstampa@iteatri.re.it

Yesterday you said Tomorrow Teatro Ariosto

novembre

Guastalla

alle 20:30 - Corso Cairoli, 1 - Reggio Emilia uffstampa@iteatri.re.it

i CD consigliati (o sconsigliati...) a chi ama la musica

F

a fine e non impegna. L’album del produttore dei miracoli, vedi Lily Allen, Robin Williams e su tutti la Amy Winehouse di “Back

To Black”, dopo l’ottimo “Version” del 2007, intriso di sonorità soul e black, questa volta vira pesantemente sui sintetizzatori anni 80 e su un parco ospiti effettivamente clamoroso. Si va da un redivivo Boy George a Simon Le Bon e Nick Rhodes, da D’Angelo a Q Tip e tanti altri ancora. I suoni ci sono, le comparsate anche, il prodotto è plasticamente notevole. Peccato che le canzoni non incidano minimamente sul risultato finale.

CONSIGLIATO: Non disturba e non sporca

MARK RONSON & THE BUSINESS INTL. - “Record Collection” (Sony)


LIVE

VENERDÌ

M.A.M.

DOMENICA

Rosalita

Kalinka Club

novembre VENERDÌ

Via Tassoni, 6 - Carpi - Modena info@kalinkaclub.it - www.kalinkaclub.it

Mash Machine

novembre LUNEDÌ

Bravo Cafè

novembre VENERDÌ

Via Mascarella, 1 - Bologna - 051 266112 - 333 5973089 info@bravocaffe.it - www.bravocaffe.it

Rigo - Smile & Troubles tour

novembre VENERDÌ

Disco Inferno

LUNEDÌ

novembre VENERDÌ

Legalità

novembre VENERDÌ

Jemek Jemowit

novembre LUNEDÌ

novembre VENERDÌ

novembre VENERDÌ

 Time Out Tributo a Max Pezzali & 883 Alcatraz

Via Valtellina, 25 - Milano - 02 69016352 www.alcatrazmilano.com

Mange Tout e a Little Tune

novembre MARTEDÌ

novembre VENERDÌ

Linea 77

novembre MARTEDÌ

novembre VENERDÌ

Samuel Katarro

novembre MARTEDÌ

VENERDÌ

Vibra

Via 4 Novembre, 40/A - Modena - www.vibra.tv

Plan de Fuga

MERCOLEDÌ

novembre SABATO

Marco Sforza e il duo Separè

novembre MERCOLEDÌ

novembre SABATO

Banda Elastica Pellizza

SABATO

Via Mascarella, 1 - Bologna - 051 266112 - 333 5973089 info@bravocaffe.it - www.bravocaffe.it

Albert Ray & The Raymen

MERCOLEDÌ

novembre SABATO

Apres La Classe

GIOVEDÌ

SABATO

Via Don Minzoni, 96/B - Taneto di Gattatico 0522 671970 - www.arcifuori.it

B.S.B.E. Bertallot - Saturnino

novembre GIOVEDÌ

SABATO

Vibra

Via 4 Novembre, 40/A - Modena - www.vibra.tv

 Diovalzer Con Mara Redeghieri

novembre GIOVEDÌ

novembre SABATO

Pino Scotto

GIOVEDÌ

novembre SABATO

Davide Santini

novembre GIOVEDÌ

novembre DOMENICA

I Might Be Wrong

VENERDÌ

novembre VENERDÌ

novembre

novembre VENERDÌ

novembre VENERDÌ

San Bernardino di Novellara www.myspace.com/teatrodeitamburidibeta

Joe Satriani Via Valtellina, 25 - Milano - 02 69016352 www.alcatrazmilano.com

The Fabolus Pippo Guarnera Via Mascarella, 1 - Bologna - 051 266112 - 333 5973089 info@bravocaffe.it www.bravocaffe.it

Anathema alle 23 - Via Stalingrado, 83 - Bologna - 051 323490 lele@estragon.it - www.estragon.it

Collateral Via Rodolfo Pio, 4 - Carpi - Modena - 059 219449 www.myspace.com/mattatoyocultureclub

 In.Ja.M 6et In collaborazione con la Fondazione Siena Jazz Piazza Giovani di Tien An Men - Modena 059 244309 - www.baluardodellacittadella.it

Lara Puglia & Lucio Bruni Cafè Manzoni

alle 21:30 - Via Manzoni - Carpi - Modena

Dejavu Via Valtellina, 25 - Milano - 02 69016352 www.alcatrazmilano.com

Stereotype San Bernardino di Novellara www.myspace.com/teatrodeitamburidibeta

R&M

Kalinka Club

novembre VENERDÌ

Via Tassoni, 6 - Carpi - Modena info@kalinkaclub.it - www.kalinkaclub.it

Joe Pisto Soul Trio feat. Chicco Montisano Bravo Cafè

novembre

STEVE WYNN AND THE MIRACLE 3 Luned“ 8 novembre n’apertura eccezionale, al lunedì sera, per ospitare un nome eccezionale: lunedì 8 novembre il leggendario rocker californiano Steve Wynn – mente e voce di quei Dream Syndicate che negli anni ’80 scrissero tra le pagine più belle del rock d’oltreoceano – salirà sul palco del Circolo Arci Calamita di Cavriago per la prima data del suo mini-tour italiano assieme ai Miracle 3, in cui presenterà il nuovo album, “Northern aggression”. E’ davvero un piccolo evento, questa data speciale della rassegna “Live in Kalporz”: negli ultimi trent’anni, Wynn ha scritto la storia del rock americano, fin da quando diventò assieme ai suoi Dream Syndicate il nome di punta della scena Paisley Underground. Suoni folk-rock innestati di psichedelia e rumore, diventati più quieti negli anni ma mai meno ispirati. E ora, accompagnato dai suoi fedeli Miracle 3 (Jason Victor, Linda Pitmon e Dave Decastro), Wynn torna in tour in Italia per presentare il nuovo album, “Northern aggression”: un disco visionario e ruvido che sembra quasi recuperare lo spirito degli esordi, di quei “days of wine and roses” che gli appassionati di rock non hanno mai dimenticato. Dopo il concerto djset ad ingresso gratuito.

CAV R I AG O - CA L A M I TA

 Hai un'amica single? Rock italiano

Teatro dei Tamburi

LIVE

U

alle 22 - Via per Rubiera, 36/A - Arceto di Scandiano www.myspace.com/lasalumeriadelrock

Alcatraz

Mattatoio

Via Rodolfo Pio, 4 - Carpi - Modena - 059 219449 www.myspace.com/mattatoyocultureclub

Mighty Stef

Il Baluardo della Cittadella

novembre

I Vizi del Pellicano

Via Ronchi Fosdondo, 11 - Fosdondo di Correggio www.ivizidelpellicano.org

Via Mascarella, 1 - Bologna - 051 266112 - 333 5973089 info@bravocaffe.it - www.bravocaffe.it

Mattatoio

Alcatraz

Via Valtellina, 25 - Milano - 02 69016352 www.alcatrazmilano.com

Francesco Bearzatti "Tinissima"

Estragon

novembre

Calamita

Via Guardanavona, 11 - Cavriago - 338 1222640 info@calamita.net - www.calamita.net

Via Mascarella, 1 - Bologna - 051 266112 - 333 5973089 info@bravocaffe.it - www.bravocaffe.it

Bravo Cafè

Blues - Explosion

novembre

Freak Antoni Band

Alcatraz

Fuori Orario

novembre

Via Valtellina, 25 - Milano - 02 69016352 www.alcatrazmilano.com

Teatro dei Tamburi

novembre

Teatro dei Tamburi

San Bernardino di Novellara www.myspace.com/teatrodeitamburidibeta

Therion

La Salumeria del Rock

novembre

Bravo Cafè

novembre

Via Stalingrado, 83 - Bologna - 051 323490 lele@estragon.it - www.estragon.it

Dublin Irland

La Salumeria del Rock

alle 22 - Via per Rubiera, 36/A - Arceto di Scandiano www.myspace.com/lasalumeriadelrock

Crystal Castles

Bravo Cafè

Arcitom

P.zza Tom Benetollo, 1 - Quartiere Borgochiesanuova - Mantova 0376 2853 - info@arcitom.it - www.arcimantova.it

Via Guardanavona, 11 - Cavriago - 338 1222640 info@calamita.net - www.calamita.net

Bravo Cafè

novembre

A seguire My Friday djset con Alex@px & Antenna Uno discrew

novembre

Steve Wynn & The Miracle 3

Alcatraz

Circolo Onirica

Piazzale Lunardi, 25/A - Parma www.myspace.com/circolonirica

Via M. D'Azeglio, 11 - Novellara - 0522 654576 www.latanadellerane.it

Estragon

Casbah Arci

Via Roma, 20 - Pegognaga - Mantova - 0376 559368 casbahclub@gmail.com - www.casbahclub.net

The Canoe Man

Calamita

Mattatoio

Via Rodolfo Pio, 4 - Carpi - Modena - 059 219449 www.myspace.com/mattatoyocultureclub

Piazza Garibaldi - Cavriago - 0522 372065 osteria@cantinagaribaldi.it - www.cantinagaribaldi.it

La Tana delle Rane

La Latteria

Via Alta, 23 - San Michele della Fossa - Bagnolo in Piano 0522 954454 - arcilatteria@libero.it - www.lalatteria.com

 Bluestress Romanticismo e blues con grande carica live

From Bremen

Fuori Orario

Via Don Minzoni, 96/B - Taneto di Gattatico 0522 671970 - www.arcifuori.it

alle 18 - Via Anna Frank, 4/1 - Sabbione di Reggio Emilia 338 6976307 - www.rosalita.it

Cantina Garibaldi

novembre

Teatro dei Tamburi

San Bernardino di Novellara www.myspace.com/teatrodeitamburidibeta

Hollywood Vampires

Via Mascarella, 1 - Bologna - 051 266112 - 333 5973089 info@bravocaffe.it - www.bravocaffe.it


D I A L E T TA L E  C A B A R E T  INCONTRI L I R I C A

Africa Unite

VENERDÌ

Estragon

novembre

alle 23 - Via Stalingrado, 83 - Bologna - 051 323490 lele@estragon.it - www.estragon.it

Gipsy Experience

VENERDÌ

Tributo Jimi Hendrix

novembre

Fuori Orario

Via Don Minzoni, 96/B - Taneto di Gattatico 0522 671970 - www.arcifuori.it

Il Genio

VENERDÌ

Vibra

novembre

Via 4 Novembre, 40/A - Modena www.vibra.tv

Lord Bishop e J.J.B. Band

VENERDÌ

Casbah Arci

novembre

Via Roma, 20 - Pegognaga - Mantova - 0376 559368 casbahclub@gmail.com - www.casbahclub.net

Lombroso

VENERDÌ

Circolo Onirica

novembre

Piazzale Lunardi, 25/A - Parma www.myspace.com/circolonirica

Thanx 4 All The Shoes

VENERDÌ

I Vizi del Pellicano

novembre SAB

novembre DOM

novembre

Via Ronchi Fosdondo, 11 - Fosdondo di Correggio www.ivizidelpellicano.org

Einsturzende Neubauten Estragon

Via Stalingrado, 83 - Bologna - 051 323490 lele@estragon.it - www.estragon.it

 The Eastpack Antidote Tour Sum 41 - The Black Pacific - Gamblers - Veara

SABATO

Alcatraz

novembre

Via Valtellina, 25 - Milano - 02 69016352 www.alcatrazmilano.com

Ez Gipsye Quartet

SABATO

Teatro dei Tamburi

novembre

San Bernardino di Novellara www.myspace.com/teatrodeitamburidibeta

Barend Middelhoff

SABATO

Bravo Cafè

novembre

Via Mascarella, 1 - Bologna - 051 266112 - 333 5973089 info@bravocaffe.it - www.bravocaffe.it

Asilo Republic

SABATO

Fuori Orario

Via Don Minzoni, 96/B - Taneto di Gattatico 0522 671970 - www.arcifuori.it

 Stadio Babilonia Tour

SABATO

Palabam

novembre

Via Melchiorre Gioia - Mantova - 0376 224599 palabam@mantova.com - www.palabam.it

Arawak - YT (UK)

SABATO

Vibra

novembre

Via 4 Novembre, 40/A - Modena www.vibra.tv

Zeus!

SABATO

SAB

dicembre DOM

dicembre

novembre

novembre

DOMENICA

Via Ronchi Fosdondo, 11 - Fosdondo di Correggio www.ivizidelpellicano.org

Lynch Mob alle 22 - Piazza Tom Benetollo, 1 Quartiere Borgochiesanuova - Mantova - 0376 2853 info@arcitom.it - www.arcimantova.it

Young Wrist Mattatoio

novembre DOMENICA

Via Rodolfo Pio, 4 - Carpi - Modena - 059 219449 www.myspace.com/mattatoyocultureclub

A.N.I.A. Unplugged Rosalita

novembre DOMENICA

alle 18 - Via Anna Frank, 4/1 - Sabbione di Reggio Emilia 338 6976307 - www.rosalita.it

Joe

novembre

Cocker

Via Alta, 23 - San Michele della Fossa - Bagnolo in Piano 0522 954454 - arcilatteria@libero.it - www.lalatteria.com

La Latteria

novembre

Via Alta, 23 - San Michele della Fossa - Bagnolo in Piano 0522 954454 - arcilatteria@libero.it - www.lalatteria.com

 Il mondo salvato dai venti Con Antonio Guidetti e Mauro Incerti

SABATO

La Latteria

novembre

Via Alta, 23 - San Michele della Fossa - Bagnolo in Piano 0522 954454 - arcilatteria@libero.it - www.lalatteria.com

Lesvichen

SABATO

Con Mauro Incerti e Andrea Zanni. Due 2 atti di Mauro Incerti

novembre

Centro Polivalente Gattatico

Cic,ma con d'la ghigna

GIOVEDÌ

Antonio Guidetti e Enzo Fontanesi

novembre

Multisala Novecento

ore 21 - Via del Cristo, 11 - 0522 372015

Préma cal dòni

VENERDÌ

Teatro Cinema Forum

novembre SAB

novembre DOM

SAB

novembre DOM

novembre DAL

novembre AL

novembre

alle 21 - Via Roma, 8 - S.Ilario d'Enza - Reggio Emilia 0522 674748 - info@forumcinema.it

 L'acqua in dal lat! Di Agnese Benaglia. Compagnia Dialettale La Soffitta Teatro San Prospero

Via Guidelli, 5 - Reggio Emilia - 0522 439346 teatrosanprospero@tiscalinet.it - www.teatrosanprospero.it

 Pro Plan Cup 2010 Meeting annuale dell'allevamento italiano del cane di razza Esposizione internazionale di gatti di razze pregiate

Fiere di Reggio Emilia

Via Filangieri, 15 - Reggio Emilia - 0522 503511 - www.fierereggioemilia.it

Gotha

10ª Mostra internazionale d'antiquariato

Fiere di Parma S.p.a.

Via Rizzi, 67/A - Baganzola - Parma - 0431 659854 info@fiereparma.it - www.fiereparma.it

Eima International

Esposizione Internazionale di Macchine per l’Agricoltura

Bologna Fiere S.p.a.

Via della Fiera, 20 - Bologna - 051 282111 bolognafiere@bolognafiere.it - www.bolognafiere.it

XX Fiera nazionale del tartufo Calestano - Parma www.tartufonerofragno.it

Reggae Night

VENERDÌ

Estragon

novembre

alle 23:30 - Via Stalingrado, 83 - Bologna - 051 323490 lele@estragon.it - www.estragon.it

From rock... to commercial

VENERDÌ

novembre

Corallo

Scandiano

Festa Hip Hop

SABATO

Casbah Arci

novembre

Via Roma, 20 - Pegognaga - Mantova - 0376 559368 casbahclub@gmail.com - www.casbahclub.net

Festa delle Ecotecnologie

MERCOLEDÌ

Fuori Orario

novembre

Via Don Minzoni, 96/B - Taneto di Gattatico 0522 671970 - www.arcifuori.it

Cena di Libera

GIOVEDÌ

Casbah Arci

Via Sant'Elia, 33 - Milano - 02 33400551 info@palasharp.it - www.palasharp.gruppotogni.it

 M U S I CA

alle 21 - Via S. Vincenzi, 13/A - Reggio Emilia

Daniele Ferrari

VENERDÌ

Palasharp

novembre

Infoshop Mag6

La Latteria

novembre

Arcitom

novembre

alle 21 - Via S. Vincenzi, 13/A - Reggio Emilia

nero di Fragno

Via Roma, 20 - Pegognaga - Mantova - 0376 559368 casbahclub@gmail.com - www.casbahclub.net

PUB&DISCO

DOMENICA

Infoshop Mag6

Diego Parassole

SABATO

FINO AL

I Vizi del Pellicano

novembre

Piazza Martiri del 7 Luglio - Reggio Emilia - 0522 458811 uffstampa@iteatri.re.it - www.iteatri.re.it

Presentazione del libro di Alessandro Volta

novembre

Muddy Fly - Neodea

SABATO

Teatro Valli

Mi è nato un papà. Anche i padri aspettano un figlio

SABATO

Casbah Arci

novembre

Die Dreigroschenoper (l'opera da tre soldi)

Presentazione del libro di Guido Viale, alla presenza dell’autore

AL

Via Guardanavona, 11 - Cavriago - 338 1222640 info@calamita.net - www.calamita.net

alle 20:30 - Piazza Martiri, 72 - Carpi - Modena - 059 649263 www.carpidiem.it/teatrocomunale

La Civiltà del riuso. Riparare, riutilizzare, ridurre

VENERDÌ

novembre

Eric Chennaux e Pazi Mine

SABATO

Teatro Comunale di Carpi

novembre

DAL

Calamita

novembre

Musica di Giuseppe Verdi. Coro dell’opera di Parma. Orchestra Sinfonica Cantieri d’Arte

novembre

FIERE

novembre

Nabucco

SABATO

novembre

Via Roma, 20 - Pegognaga - Mantova - 0376 559368 casbahclub@gmail.com - www.casbahclub.net

LIVE Ò ARRIVANO I CANTASTORIEÓ Venerd“ 5 novembre

L

DISCOINFERNO Venerd“ 5 novembre

I

a stagione musicale della Freccia Della Strega di Reggio, presenta venerdì 5 novembre lo spettacolo “Arrivano i Cantastorie”. Con le voci recitanti di Annamaria Mèliga e Mirella Gazzotti e la musica dal vivo di Giancarlo Corcillo alla fisarmonica e Nicola Bonacini al contrabbasso I Cantastorie arrivano per raccontare le storie perdute nella testa della gente. Storie di gente comune che raccontate da musicisti strambi ed attrici perditempo diventano maschere. I cantastorie con la recitazione, con musiche dal vivo, con strani burattini raccontano quei personaggi rimasti nella memoria dalla bella Mimì Fioraia a Gastone l’imbroglione. Quattro artisti che si trasformano, di volta in volta, in attori, musicisti, cantanti, burattinai e poeti. Durante lo spettacolo il pubblico sarà protagonista e, coinvolto in giochi premonitori, omaggi di erbe strane, formule magiche e, diventerà complice degli attori per giocare con la finzione e la realtà. Freccia della strega, viale Morandi, 1 Reggio Emilia. Info 329.74.20.268 oppure 0522.514717.

Discoinferno saranno in concerto con il loro nuovo show e la nuova formazione (new entry la cantante Micaela Ester e il batterista Stefano Lori) venerdì 5 novembre al circolo Arci Fuori Orario di Taneto. Da meno di due mesi i DiscoInferno hanno rinnovato la formazione e messo in piedi un nuovo spettacolo che venerdì 5 novembre approda al circolo Arci Fuori Orario di Taneto di Gattatico. Il filo conduttore con il passato è che il divertimento è garantito e si cantano e ballano gli hit della discomusic anni ’70-’80, ma non solo. Il concerto inizia alle ore 22.30, preceduto alle 21.30 da immagini e proiezioni a tema: ingresso riservato ai soci Arci, con consumazione obbligatoria a 12 euro; alle 20 apertura del circolo, del punto ristoro (per il quale si consiglia la prenotazione allo 0522-671970 o 346-6053342) e degli aperitivi gratuiti fino alle 21 in compagnia della band; info www.arcifuori.it. Come in tutte le serate dei concerti, anche in questo venerdì i deejay dettano il ritmo nelle 3 aree del Fuori Orario dalle 24: Dj Pipitone rock nell’area spettacoli, Dj Tano disco-house nell’area stazione e Dj Celu (Marasma 51) afro style nell’area binari.

R E G G I O E M I L I A - F R E C C I A D E L L A S T R E GA

TA N E T O D I GAT TAT I C O - F U O R I O R A R I O


MOSTRE

Il suono ritrovato - Tra passato

FINO AL

FINO AL

dicembre

Casa del suono

Piazzale Salvo d'Acquisto - Parma - 0521 03103

Paralleli

FINO AL

gennaio '11 FINO AL

novembre

Sabbioneta - Mantova - 0375 52599

24 artisti a Villa Verde

FINO AL

novembre FINO AL

novembre

Viale Lelio Basso,1 - Reggio Emilia - 0522 328611

Renato Guttuso - Passione e realtà

FINO ALL'

gennaio '11 FINO AL

dicembre

Feminine

FINO AL

novembre FINO AL

Via d'Azeglio, 42 - Bologna - 348 9870574 info@galleriaariete.it - www.galleriaarte.it

Hendrix Now

FINO AL

novembre FINO AL

Photology

novembre

Via della Moscova,25 - Milano - 02 6595285 photology@photology.com - www.photology.com

L'Oro e la Seta

FINO AL

Museo Accorsi - Ometto

Via Po, 55 - Torino - 011 837688 - www.fondazioneaccorsi.it

William E. Jones. Alternative Version

FINO AL

novembre FINO AL

FINO AL

 Fantasilandia E' una mostra che mette in luce gli aspetti più innovativi di

FINO AL

novembre FINO AL

novembre

Via Solferino, 44 - Milano - 02 29060171 - www.colomboarte.com

Anni 60 a Modena

FINO AL

novembre

Via Emilia Centro, 28 - Modena

Daido Moryiama. Visioni del mondo

FINO AL

FINO AL

novembre

Via Emilia Centro, 28 - Modena

Luigi Leonidi - Paper faber

FINO AL

fortunae suae

novembre

Amphisbaena

Via Mascherella, 36 - Modena - 059 239459 amphisbaena@libero.it - www.amphisbaena.it

Veritas - l'arte è una bugia che

FINO AL

novembre FINO AL

Palazzo Bentivoglio

Piazza IV Novembre - Gualtieri

Goya - Battaglia - Samorì

FINO AL

dicembre FINO AL

novembre FINO AL

novembre FINO AL

Il sogno di Salvador Dalì a Milano

FINO AL

gennaio '11 FINO AL

gennaio '11

Lifepainting

FINO AL

novembre FINO AL

novembre

Via Vittorio Veneto, 5 - Reggio Emilia

Dino Gavina - Lampi di design

FINO AL

dicembre FINO AL

Mambo - Museo d'arte moderna di Bologna

dicembre

Kara Tanaka. A Sad Bit of Fruit,

FINO AL

novembre FINO AL

Pickled in the Vinegar of Grief

gennaio '11

Collezione d'Arte Contemporanea Maramotti Via F.lli Cervi, 66 - Reggio Emilia - 0522 382484

Sensazioni Padane

FINO AL

novembre

Via G. Lorca - Masone di Reggio Emilia

Teatro del sogno:

FINO AL

novembre FINO AL

gennaio '11

C.so Vannucci,19 - Perugia - www.gallerianazionaleumbria.it

 T E AT R O R AGA Z Z I

novembre FINO AL

I

R I O S A L I C E T O - T E AT R O C O M U N A L E

Hello Bro! Pop Surrealism Lowbrow The Don Gallery

Via Melzo, 5 - Milano - 335 7439985 - www.thedongallery.com

Gregorio Botta: la forma dell'acqua Via Val d'Aposa, 7/G (centro storico) - Bologna - 051 266497 info@galleriastudiog7.it - www.galleriastudiog7.it

Confine

Palazzo Borzacchi

Via Emilia S. Stefano,14 - Reggio Emilia - 0522 432103 - galleriavv8@alice.it

Il respiro del fuoco - Giuseppe Spagnulo Via Emilia S. Pietro, 21 - Reggio Emilia - 0522 580143 duemilanovecento@tin.it - www.duemilanovecento.it

Maria Chiara Zarabini - Corredo per Daphnae Officina delle Arti

Via Brigata Reggio, 29 - Reggio Emilia - 0522 456477

Chiara Lecca - Critica in arte Museo d'Arte della città di Ravenna

Via di Roma, 13 - Ravenna - 0544 482791 - www.museocitta.ra.it

 Nel silenzio Mostra di due artisti di diversa formazione: Julius Bissier e Giuseppe Santomaso Via Senato,18 - Milano - 02 76022404 info@galleriablu.com - www.galleriablu.com

Percorsi di luce Palazzo Giordani

Viale Martiri della Libertà,15 - Parma - 0521 931963

Sergio Breviario - L'erba del re Fabio Tiboni Arte Contemporanea

Via del Porto, 50 - Bologna - 051 6494586 - www.fabiotiboni.it

Sandra Kranich - Firework Car Projects

Viale Pietro Pietramellara, 4/4 - Bologna - 051 6592522

La Pelle dell'Anima Villa Soragna

Parco Nevicati - Via Valli, 3 - Collecchio di Parma - 0521 302502/503

 Quadrivio - Il paesaggio svelato Collettiva di pittura con opere dei giovani artisti Mirko Baricchi, Galleria Bonioni Arte

Corso Garibaldi, 43 - Reggio Emilia - 0522 435765

Claudio Destito - Seno e coseno

Una selezione di opere realizzate dall'artista nell'ultimo quinquennio

novembre

Galleria Marelia

Via Guglielmo D'Alzano, 2/B - Bergamo

 S AG R E

RACCONTI DELLA BUONA NOTTE Domenica 7 novembre l primo appuntamento della rassegna A teatro con mamma e papà proposta dal Teatro Comunale di Rio Saliceto è domenica 7 novembre con lo spettacolo “Racconti della buonanotte” portato in scena dal Teatro dell’Orsa di e con Monica Morini e Bernardino Bonzani, accompagnati dal clarinetto, fiati e percussioni di Gaetano Nenna. Giacomo non smetterebbe mai di giocare, anche quando arriva il momento di andare a dormire. Addormentarsi da solo poi è una cosa che proprio non gli va, perchè nel buio arrivano le nere ombre della notte e poi i sogni si popolano di scomodi personaggi: mostri, streghe, giganti. Giacomo però ha una risorsa tutta sua, è capace di immaginarsi la Fata della Buonanotte che, danzando sulle note del sonno, viene a raccontargli le storie all’orecchio e così la notte non fa più paura... Meno male che ci sono le storie e anche chi le racconta! Racconti della buonanotte è uno spettacolo che riesce a parlare ai bambini con il loro linguaggio e li conduce, insieme ai genitori, ad esplorare il rito della buonanotte. Sipario ore 17. Ingresso € 4,00 - apertura botteghino ore 16. Info: 0522.649465.

Via Lecco,15 - Milano - 02 29530826 gallery@rossanaciocca.it - www.rossanaciocca.it

Josè Demetrio, Pietro Iori, Simone Pellegrini

da Chagall a Fellini

Galleria Nazionale dell'Umbria

La stanza - Andrea Aquilanti

Il nudo femminile in 50 opere che affrontano il genere tra Otto e Novecento

Mostra personale di Fabio Rota

Ristorante La Gnoccheria

Via solferino, 44 - Milano - 02 29060171 info@colomboarte.com - www.colomboarte.com

8.10.2010

Fra arte e design, l'estetica dell'abitare, la vita, le imprese, i compagni di viaggio Via Don Giovanni Minzoni, 4 - Bologna - 051 6496611 info@mambo-bologna.org - www.mambo-bologna.org

Elena Rapa - Little Circus

non fa crescere i fiori

Mostra pittorica di Benedetto Croci

Caffè Venezia

Basilicanova - Parma - 334 6575744

Personale di Fiorella Pierobon

Palazzo Reale

Piazza del Duomo,12 - Milano - 02 875672 www.comune.milano.it/palazzoreale

Galleria centro immagini contemporanee - International line

Galleria Blu

Raccolta Lercaro

Via Riva di Reno, 57 - Bologna - 051 6566210 segreteria@raccoltalercaro.it - www.raccoltalercaro.it

Dal nero al bianco: I percorsi dell'anima

Mostra fotografica dell'artista

Collettiva di questi tre diversi artisti che riflettono sulla realtà del male

gennaio '11

Via L. Ariosto, angolo Piazza Diaz (Porta Castello) - Reggio Emilia

2000 & Novecento - Galleria d'Arte

permette di svelare la verità

novembre

Il Baretto

Mostra personale di Alberto Zamboni

Personale del fotografo con oltre 450 scatti realizzati dagli anni sessanta ad oggi

Ex Ospedale di Sant'Agostino

Il corpo e l'anima

Galleria Studio G7

novembre

Oltre 100 foto sulla stagione cruciale degli anni Sessanta

Ex Ospedale di Sant'Agostino

Corso Umberto I°, 22 - San Martino in Rio - 0522 636709

Personale dell'artista con grande installazione e nuovi lavori a parete

uno scenario artistico straordinario

Antonio Colombo Arte Contemporanea

Rocca Estense

Street Art e Graffiti

Galleria Raffaella Cortese

novembre

A tutti coloro che sono in ascolto... la

Rossana Ciocca Arte Contemporanea

novembre

Prima personale a Milano dell'artista americano

Via Alessandro Stradella, 7 - Milano - 02 2043555 www.galleriaraffaellacortese.com

C.so Cavour, 7 - Correggio - 0522 691806

Antonio Colombo Arte Contemporanea

I più bei costumi del Teatro Regio tra i preziosi arredi del Museo Accorsi - Ometto. Un incontro tra due collezioni

maggio

Palazzo dei Principi

Personale di Annamaria Brugnoli in arte Anna B, con una ventina di opere

L'Ariete arte contemporanea

novembre

Tesori di carta

Mostra pittorica di Agata Falbo

Fondazione Magnani Rocca

Via F. Magnani Rocca - Mamiano di Traversetolo - Parma 0521 848327 - info@magnanirocca.it

Ex convento degli Agostiniani - Via Villa Superiore, 32 - Luzzara

radio da Guglielmo Marconi al transistor

Opere pittoriche di Marina Burani, Umberto Giorgione e Ludmila Kazinkina

Casa di cura Villa verde

Museo Nazionale delle Arti Naives

Edizioni illustrate della Biblioteca Comunale Giulio Einaudi di Correggio

Biennale Internazionale d'Arte Contemporanea

Palazzo Ducale

Luzzara e Zavattini - Un legame lungo una vita

e presente: l'epigòneion

FESTA DEL TARTUFO Domenica 7 novembre

C

ontinuano per tutto il mese di novembre gli appuntamenti della rassegna gastronomica “Gli Ori della terra reggiana” che propongono nella prima domenica del mese, il 7 novembre, un doppio appuntamento: a Salvaterra di Casalgrande “L’arte della sfoglia” all’interno della VI° Festa dell’agricoltura e delle tradizioni autunnali e a Cavola “La Festa del tartufo”. La Festa del tartufo di Cavola si svolge da 23 anni con l’obiettivo di valorizzare in primo luogo il tartufo che è l’attrazione maggiore dell’iniziativa e anche tutti i prodotti di origine locale come il Parmigiano reggiano, i funghi porcini freschi ed essiccati, il pecorino tosco-emiliano e gli altri formaggi a pasta fresca di latte vaccino, il salame, le coppe e i culatelli artigianali, il miele, l’Aceto Balsamico tradizionale, il Lambrusco reggiano. Saranno aperti per l’occasione i ristoranti e numerosi stad gastronomici che offriranno piatti raffinati a base non solo di tartufo: risotto al tartufo, tortelli a vari gusti, tagliatelle e vari tipi di pasta con diversi condimenti. La Festa replicherà poi anche la domenica successiva 14 novembre.Tutte le informazioni si possono trovare sul sito della Biennale del Paesaggio www.biennaledelpaesaggio.it

T OA N O - CAV O L A


Arcangelo - Kenya Masai

FINO AL

novembre

Otto Gallery

pickled in the vinegar of grief

gennaio '11

Via D’Azeglio, 55 - Bologna - 051 6449845

 Ross Bleckner - Meditation and time Una mostra sui flower paintings realizzati dall’artista statunitense

FINO AL

Kara Tanaka - A sad bit of fruit,

FINO AL

dicembre

 Finito e infinito - L’uomo di fronte alla natura Opere su carta di Hyena e sculture dell’artista romano Cristiano Alviti

FINO AL

Galleria De Bonis

novembre

Via Emilia S. Pietro, 30 - Reggio Emilia - 0522 540338 - 580178 info@studiodebonis.com - www.studiodebonis.com

Joan Mirò - I miti del mediterraneo

FINO AL

gennaio '11

aprile '11

novembre DAL

novembre AL

febbraio 2011

Palazzo Soardi

Enrico Astuni

novembre

Via Iacopo Barozzi, 3 - Bologna - 051 4211132

Punto Arte - Confartigianato Apla

Galleria Parmeggiani

Via Antonio Stoppani,15/C - Milano - 348 7474286 info@fabbricontemporaryart.it - www.fabbricontemporaryart.it

Minerva Cuevas - Disidencia Via V. Monti, 25 - Reggio Emilia - 335 6097304 info@dispariedispari.org - www.dispariedispari.org

Paola Pezzi - Antologica piccola

FINO AL

dicembre

novembre

novembre

novembre

Reggia di Colorno

Piazza Garibaldi, 26 - Colorno di Parma - 0521 312545/313336

novembre

DAL

novembre AL

Galleria d'arte Il Sipario

novembre

Strada Cairoli, 11 - Parma - 0521 281142

Via Urbana, 6 - Bologna - 051 331217 info@oltredimore.it - www.oltredimore.it

Palazzo Casotti

AL

dicembre

Emanuela Fiorelli - Permutazioni Galleria Spazia

Via dell’Inferno,5 - Bologna - 051 220184 info@galleriaspazia.com - www.galleriaspazia.com

Royal Cafe'

Via San Pietro Martire, 4 - Reggio Emilia - 0522 434789

DAL

novembre AL

dicembre

P.zza XXIV Maggio, 1/H - Angolo P.zza Fontanesi - Reggio Emilia 347 8231189 - riccardovarini@alice.it

Macchie di luce

Personale di pittura di Carlo Dotti con 24 olii su tela dedicati al territorio albinetano

Sala Civica di Albinea Via Morandi, 9 - Albinea

Living relax

Personale dell'artista piacentino Ernesto Molinari

Galleria 8,75 - Artecontemporanea

Corso Garibaldi, 4 - Reggio Emilia - 0522 556806 - 340 3545183 info@875.it - www.875artecontemporanea.it

Harland Miller - Butter. Side Down

La prima mostra personale in Italia dell'artista e scrittore brittanico

Galleria Marabini

Vicolo Della Neve, 5 - Bologna - 051 6447482 desk@galleriamarabini.it - www.galleriamarabini.it

Aurelio Gravina - Dieci modi di morire in-versi

Arianna Sartori Arte & Object Design

Via Ippolito Nievo, 10 - Mantova - 0376 324260 - info@sartoriarianna.191.it

Terre di libertà - i volti e i luoghi del riscatto civile dalle mafie

Spazio Gerra

Piazza XXV Aprile, 2 - Reggio Emilia - 0522 451552

Nat Wilms - Atto Zero Oltre Dimore

Via Urbana, 6 - Bologna - 051 331217 info@oltredimore.it - www.oltredimore.it

Gioco in casa - ultimi lavori di Roberto Mora

Centro Culturale Mavarta

Via Piave, 2 - S.Ilario d'Enza - 0522 671858

LIVE

Ò IESUICHENÕ CON MAURO INCERTI E ANDREA ZANNI Sabato 6 novembre

S

novembre

novembre

Via Rodolfo Morandi, 1/B - Albinea 347 5758019 - artsfactory@libero.it

 S P E T TAC O L I

DAL

DAL

Artekostia

dicembre

AL

novembre

Piazza Giuseppe Garibaldi - Parma - 0521 218929 Personale dell’artista Barbara Pecorari

FINO AL

novembre

AL

Palazzo del Governatore

Il viaggio

novembre

DAL

novembre

P.zza Casotti, 1 - Reggio Emilia

protagonista del panorama artistico internazionale

FINO AL

novembre novembre

 Naufragio con spettatore Esposizione dedicata a Claudio Parmiggiani, grande

gennaio '11

DAL AL

Dipinti e incisioni, 1979-2010

FINO AL

novembre novembre

Adriano Boni - Attraversando il tempo

novembre

DAL AL

Via Francesco Arese, 5 - Milano info@artangallery.it - www.artangallery.it

Oltre Dimore FINO AL

Via Chiapponi, 39 - Piacenza - 0523 1720408 moderna.contemporanea@biffiarte.it - www.biffiarte.it

Galleria Torno Subito

Mostra fotografica dell’artista

novembre

Via Bardi, 4/B - Reggio Emilia - 0522 440458

Intime Visioni

novembre

Via Racagni, 13 - Parma - 0521 252164

Nino Bandiera - Io so chi sono

FINO AL

Galleria San Francesco

Personale di Vanda Massa Iori, poetessa, scrittrice e fotografa reggiana

La Raquette

Artandgallery

novembre

Via Cappello, 17 - Mantova - 0376 324260 - info@sartoriarianna.191.it

Mostra personale di Ilde Rosati

FINO AL

Nino Alfieri - Pietro Pirelli - Sundlight

FINO AL

Galleria Arianna Sartori

Manoscritti e pergamene

FINO AL

Fiorentina De Fraia

FINO AL

Via Frassinago, 43/2 - Bologna - www.spaziolabo.it

Maria Assunta Karini - Into the dark

FINO AL

Personale dell’artista Elisabetta Manghi

dicembre

Spazio Labò

Multipli di Giancarlo Davoli

FINO AL

novembre

Corso Canalchiaro, 34 - Modena

Passioni e misteri

FINO AL

Via Spallanzani, 1 - Reggio Emilia - 0522 456477

e Fiabe al Vento

Oltre cinquanta opere di Sergio Sergi e Marcello Mineo

novembre

Musei Civici

Biffi Arte - Moderna e contemporanea

Artema

Artist VS Painter

FINO AL

C.so Mazzini, 42/C - Correggio

Marcello Diotallevi - Arabe Fenici

FINO ALL'

Dispari & Dispari - Galleria d'Arte

dicembre

Palazzo Contarelli

Turkey East West

Fabbri Contemporary Art FINO AL

B.go San Silvestro, 40 - Parma - 0521 287543

George Georgiou - Fault Lines:

FINO AL

novembre

C.so Cairoli, 2 - Reggio Emilia - 0522 451054

Bonalumi e Paolo Radi

novembre

MateriaOff

da strati alluvionali

novembre

Viale Mentana,139/A - Parma

Magnitudine Apparente - Agostino

FINO AL

Piazza San Marco, 71/C - Venezia - 041 5237819 info@bevilacqualamasa.it - www.bevilacqualamasa.it

Roncina: una terramara sepolta

FINO AL

di mano 1980 - 2010

novembre

Via F.lli Cervi, 66 - Reggio Emilia - 0522 382484

Personale del pittore Danilo Davolio

Davide Benati - Pitture in palmo

FINO AL

Collezione d'Arte Contemporanea Maramotti

Hidden Worlds

FINO AL

dell'anima

novembre

Flavio de Marco. Vedute

Aforismi e disegni in mostra ogni mercoledì, venerdì, sabato e domenica

novembre

Via Frattini - Mantova

Elisabetta Fontana - L'artista

FINO AL

P.zza Casotti,1 - Reggio Emilia

Non sempre si muore

FINO AL

who is your audience

dicembre

Palazzo Casotti

Lucio Schiavon. La gemella diversa

FINO AL

novembre

Lungarno Gambacorti, 9 - Pisa

A chi ti stai rivolgendo/

FINO AL

realizzati negli ultimi quarant'anni

Fondazione Bevilacqua La Masa

Blu Palazzo d'arte e cultura

Il giardino della cultura e del teatro

FINO AL

Via F.lli Cervi, 66 - Reggio Emilia - 0522 382484

 Adriano Boni - prigionieri del tempo Personale dell'artista. In esposizione 70 tra dipinti e incisioni

FINO AL

Emilio Mazzoli galleria d’arte contemporanea Via Nazario Sauro, 62 - Modena - 059 243455 info@galleriamazzoli.com - www.galleriamazzoli.com

Collezione d’Arte Contemporanea Maramotti

APRé S LA CLASSE Sabato 6 novembre

A

abato 6 novembre a Gattatico ritorna il grande spettacolo dialettale con il duo formato da Mauro Incerti e Andrea Zanni. Sull’onda del successo della prima rappresentazione di inizio stagione, a tenere alto il morale del pubblico della fortunata rassegna “Dante Aimi” ora tocca alla brillante commedia “Iesuichen” dello stesso Mauro Incerti, figura di primo piano del panorama dialettale reggiano. Una commedia moderna e diretta (come si capisce già dallo stesso titolo, una rivisitazione del più celebre motto americano inventato da Obama), in cui si alterneranno scenette comiche e improvvisazioni con il pubblico. Uno spettacolo sicuramente originale che non deluderà i numerosi spettatori che frequentano la rassegna. La commedia si terrà presso il Centro Polivalente di Praticello di Gattatico; prevendite e informazioni presso la tabaccheria di Praticello (0522-678592) o presso l’ufficio Cultura del Comune di Gattatico (0522/477919).

l circolo Arci Fuori Orario di Taneto di Gattatico gli Après La Classe sono il gruppo più amato. Lì è nato il loro fan club nazionale e lì ritornano, per la prima volta in questa stagione, sabato 6 novembre con uno show incentrato sui brani del loro nuovo album «Mammalitaliani», ma anche sui vecchi hit. Introdotto da immagini e proiezioni a tema alle 21.30, il concerto inizia alle ore 22.30, con ingresso riservato ai soci Arci e consumazione obbligatoria a 12 euro (10 euro per chi presenta la tessera del fan club ufficiale della band); alle 20 apertura del circolo, del punto ristoro (prenotazioni allo 0522-671970 o 346-6053342) e degli aperitivi gratuiti fino alle 21 in compagnia degli artisti; info www.arcifuori.it. Come in tutte le serate dei concerti, anche in questo sabato i dj set sono protagonisti delle tre aree del Fuori Orario a partire dalle 24: Dj Robby rock nell’area spettacoli, Dj Pipitone dance-house nell’area stazione e Dj Puccione (più gli stessi Après La Classe) pooglia tribe nell’area binari.

GAT TAT I C O - C E N T R O P O L I VA L E N T E

TA N E T O D I GAT TAT I C O - F U O R I O R A R I O


Al cinema

in collaborazione con

LA PROGRAMMAZIONE DELLA SETTIMANA DEI CINEMA DI REGGIO E PROVINCIA

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in città

CINEMA

al corso corso garibaldi, 14 tel. 0522.437721

CINEMA Martedì 9 Novembre_ore 16:00 - 18:00 - 20:30 22:30 ..................................................NIENTE PAURA

www.cinemaalcorso.it

uci cinestar p.zza atleti azzurri d'italia, 1 tel. 0522.278511

www.ucicinemas.it

via gian battista vico, 68 tel. 0522.944006

sabato e domenica anche ore 16:00 .....WALL STREET Da venerdì 5 Novembre_ore 17:20 - 19:50 - 22:20 tutti i giorni; sabato e domenica anche ore 14:50; sabato spettacolo notturno 00:50 ...... BENVENUTI AL SUD Da venerdì 5 Novembre_ore 19:50 - 22:10 tutti i giorni; sabato spettacolo notturno 00:25 .......................

CINEMA

jolly

Da venerdì 5 Novembre_ore 19:00 - 22:00 tutti i giorni;

.......................................... PARANORMAL ACTIVITY 2 Da venerdì 5 Novembre_ore 18:25 tutti i giorni; saba-

PER INFORMAZIONI ....................www.cinemajolly.it

to e domenica anche ore 14:05 - 16:15 ................... .......................WINX CLUB 3D - MAGICA AVVENTURA Da venerdì 5 Novembre_ore 20:30 - 22:50 tutti i gior-

www.cinemajolly.it

ni; mercoledì solo ore 22:50 ................... STEP UP 3D Da venerdì 5 Novembre_ore 18:20 - 20:30* - 22:40 tutti i giorni (*escluso mercoledì); sabato e domenica anche ore 14:00 - 16:10; sabato spettacolo notturno ore 00:50 .........................CATTIVISSIMO ME 3D Da venerdì 5 Novembre_ore 17:10 - 20:10 - 22:30 tutti i giorni; sabato e domenica anche ore 14:15 .......... .................................................................LAST NIGHT Da venerdì 5 Novembre_ore 17:10 - 19:45 - 22:20 tutti i giorni; sabato e domenica anche ore 14:30; sabato spettacolo notturno ore 00:55 ......... L'IMMORTALE Da venerdì 5 Novembre_ore 17:40 - 20:10 - 22:35 tutti i giorni; sabato e domenica anche ore 15:15; sabato spettacolo notturno ore 00:55 .............................. ..................................... DUE CUORI E UNA PROVETTA Da venerdì 5 Novembre_ore 17:00 tutti i giorni; saba-

CINEMA

olimpia via tassoni, 4, tel. 0522.292694

to e domenica anche ore 14:30 ............................... ..............................................IL REGNO DI GA'HOOLE

Lunedì 8 Novembre_ore 18:00 - 20:30 - 22:30 ...........

Da venerdì 5 Novembre_ore 17:10 - 18:15 - 19:45 -

................... IL PICCOLO NICOLAS E I SUOI GENITORI

21:15 - 22:20 tutti i giorni; sabato e domenica anche ore 14:30 - 15:30; sabato spettacolo notturno ore

www.cinemaolimpia.com CINEMA

rosebud via medaglie d'oro della resistenza, tel. 0522.555113

www.municipio.re.it/cultura

23:45 - 00:50 .................. MASCHI CONTRO FEMMINE Da venerdì 5 Novembre_ore 17:30 - 20:00 - 22:20 tutti

Da Venerdì 5 a Giovedì 11 Novembre_ore 20:15 22:30 sabato e domenica, 21:00 venerdì e martedì .. ........................................................GLI UOMINI DI DIO Lunedì 8 Novembre_ore 21:00 ..................................... ...................... MY SON MY SON WHAT HAVE YE DONE? Mercoledì 10 Novembre_ore 21:00 .. LA FINZIONE ESPLOSA Giovedì 11 Novembre_ore 21:00 ..................LEBANON

A CENA CON UN CRETINO

i giorni; sabato e domenica anche ore 14:45; sabato spettacolo notturno ore 00:40 .......................SALT Martedì 2 Novembre_ore 18:30 - 21:30 ..........BURIED Mercoledì 3 Novembre_ore 20:15 ............................. ........................................... BON JOVI IN CONCERTO

Nelle sale

DUE CUORI E UNA PROVETTA

WALL STREET: IL DENARO NON DORME MAI

› Titolo originale: Dinner for Schmucks › Nazione: U.S.A. › Anno: 2010 › Genere: Commedia › Regia: Jay Roach › Produzione: DreamWorks SKG, Paramount Pictures, Spyglass Entertainment › Distribuzione: Universal Pictures Italia › Cast: Steve Carell, Paul Rudd, Stephanie Szostak, Jemaine Clement, Zach Galifianakis, Lucy Punch, Bruce Greenwood, David Walliams, Ron Livingston

D

iretto dal regista di “Austin power” e “Ti presento i miei”, Jay Roach, una commedia slapstick che vede protagonista Steve Carrell. Per mettersi in luce col suo capo, Tim deciderà di portare alla cena annuale di “Persone Straordinarie” Barry, conosciuto per caso ed eccentrico artista che traveste topolini per ricreare capolavori d’arte. Ma dopo l’incontro con quest’ultimo, la vita di Tim subirà una svolta radicale. Remake del francese “La cena dei cretini” (1998), una pellicola basata sulla fisicità del protagonista, campione d’incassi in America.

› Titolo originale: The Switch › Nazione: U.S.A. › Anno: 2010 › Genere: Commedia, Drammatico, Romantico › Durata: 101’ › Regia: Josh Gordon, Will Speck › Produzione: Bona Fide Productions, Mandate Pictures › Distribuzione: Moviemax › Cast: Jason Bateman, Jennifer Aniston, Patrick Wilson, Jeff Goldblum, Juliette Lewis, Caroline Dhavernas, Todd Louiso, Bryce Robinson, Scott Elrod, Kelli Barrett, Edward James Hyland, Thomas Robinson, Stephen Hadeed Jr. osh Gordon e Will Speck, già autori di “Blades of glory”, passano dalla commedia sportiva alla pellicola rosa, affiancando Jason Bateman a Jennifer Aniston. Kassie è una 40 enne single che ha deciso di smettere di cercare l’uomo ideale, accontentandosi del “donatore” giusto. Ma alla festa per il lieto evento, l’amico Wally deciderà di mischiare le carte... Una pellicola che intreccia dramma e romance, tra note malinconiche e cadenze comiche, in un susseguirsi di atmosfere suggestive e un poetico avvicendarsi di rivelazioni.

› Titolo originale: Wall Street: Money Never Sleeps › Nazione: U.S.A. › Anno: 2010 › Genere: Drammatico › Durata: 136’ › Regia: Oliver Stone › Produzione: Edward R. Pressman Film › Cast: Shia LaBeouf, Charlie Sheen, Carey Mulligan, Susan Sarandon, Michael Douglas, Josh Brolin, Frank Langella, Vanessa Ferlito, Natalie Morales, Julianne Michelle, John Bedford Lloyd, Keith Middlebrook, Madison Mason › Noi la pensiamo così: Un sequel inutile

J

O

liver Stone torna, a ventitre anni di distanza, a girare il sequel di “Wall street”, denunciando le dinamiche che determinano le crisi economiche mondiali. Gordon Gekko esce dal carcere dopo aver scontato la pena per le frodi perpetrate. Nel 2008 pubblicherà un libro sullo stato della finanza mondiale. Proprio alla presentazione di quest’ultimo incontrerà il futuro genero, Jakob Moore, che troverà in lui un nuovo mentore e una guida. Ma nulla di ciò che Gekko fa è casuale. 136’’ di narrazione incalzante, in una pellicola improbabile e da evitare.


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in provincia

CINEMA

emiro RUBIERA_via togliatti, 1

MULTISALA PER INFORMAZIONI .......................... www.emiro.net

tel. 0522.626644

apollo ALBINEA_via r. morandi, 1 tel. 0522.597510

www.cinemaapolloalbinea.it

www.multisala900.it

...............................................POTICHE - LA BELLA STATUINA

tel. 0522.372015

www.emiro.net CINEMA

novecento CAVRIAGO_via del cristo, 5

SALA ROSSA - Venerdì 5 Novembre_ore 20:00 - 22:30 ......... .................................................. MASCHI CONTRO FEMMINE SALA VERDE - Venerdì 5 Novembre_ore 20:30 - 22:30........... SALA ROSSA - Sabato 6 Novembre_ore 20:00 - 22:30 .......... .................................................. MASCHI CONTRO FEMMINE

Da Venerdì 5 Novembre_ore 15:15 - 17:15 - 19:15 21:15 domenica, 20:30 - 22:30 sabato, 21:15 feriali . ......................................................BENVENUTI AL SUD Martedì 9 e Mercoledì 10 Novembre_ore 21:15 ....... ...............................................................BRIGHT STAR

SALA VERDE - Sabato 6 Novembre_ore 20:30 - 22:30 ........... ...............................................POTICHE - LA BELLA STATUINA SALA ROSSA - Domenica 7 Novembre_ore 20:00 - 22:15 ..... .................................................. MASCHI CONTRO FEMMINE SALA VERDE - Domenica 7 Novembre_ore 15:30 - 17:30 ...... ..................................................................CATTIVISSIMO ME SALA VERDE - Domenica 7 Novembre_ore 20:15- 22:15 ....... ...............................................POTICHE - LA BELLA STATUINA SALA ROSSA - Lunedì 8 Novembre_ore 21:00 ...................... .................................................. MASCHI CONTRO FEMMINE SALA VERDE - Lunedì 8 Novembre_ore 20:45........................ ...............................................POTICHE - LA BELLA STATUINA SALA ROSSA - Martedì 9 Novembre_ore 21:00 ..................... .................................................. MASCHI CONTRO FEMMINE SALA VERDE - Martedì 9 Novembre_ore 21:15 .................. ............................................................................... ADAM

CINEMA

eden

PUIANELLO_p.zza gramsci, 8/1 tel. 0522.889889

Da Venerdì 5 Novembre_ore 20:30 - 22:30 sabato, 17:15 - 19:00 - 21:00 domenica, 21:30 venerdì e mercoledì ...................................................... LAST NIGHT Martedì 9 e Giovedì 11 Novembre_ore 21:30....... .... ........................................... IL TEMPO CHE CI RIMANE

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IN CARNE E OSSA

POTICHE - LA BELLA STATUINA

› Titolo originale: In carne e ossa › Nazione: Italia › Anno: 2010 › Genere: Drammatico › Durata: 87’ › Regia: Christian Angeli › Produzione: Luna Film › Distribuzione: IrisFilm › Cast: Alba Rohrwacher, Luigi Diberti, Maddalena Crippa, Ivan Franek, Barbara Enrichi ’italiano Christian Angeli, già dietro la macchina da presa in “Con rabbia e con amore”, dirige un’intensa Alba Rohrwacher in un dramma dell’anima. In una villa decadente e solitaria, Edoardo e Alica, alle soglie del venticinquesimo anno di matrimonio, attendono l’arrivo di Francois, giovane e noto psichiatra, chiamato a diagnosticare lo stato della giovane Viola, anoressica. La presenza del medico scatenerà una sorta di guerra familiare, che vedrà la debole figlia stravolgere la situazione a suo favore. Un film sulla bruttezza e la malattia, di un anatroccolo capace di trasformarsi in cigno.

› Titolo originale: Potiche › Nazione: Francia › Anno: 2010 › Genere: Commedia › Durata: 103’ › Regia: François Ozon › Produzione: Mandarin Cinéma › Distribuzione: BIM › Cast: Gérard Depardieu, Catherine Deneuve, Judith Godrèche, Jérémie Rénier, Karin Viard, Fabrice Luchini, Évelyne Dandry, Sinead Shannon Roche ’eclettico Francois Ozon (“Swimming pool”, “Otto donne e un mistero”), ricongiunge Catherine Deneuve a Gerard Depardieu, in una commedia frizzante ispirata alla piéce teatrale di Barillet e Gredy. 1977, Sainte-Gudule. A seguito del ricovero del marito, Suzanne, moglie trofeo di un ricco industriale, dovrà prendere in mano le sorti dell’azienda. Nonostante il difficile periodo di lotte operaie, la donna mostrerà grande competenza. Ma il marito tornerà presto a rivendicare il proprio ruolo. Ambientato negli anni ‘70, il film riprende con cura modi e clichè della commedia francese del periodo, regalando un quadro vintage, a tratti malinconico.

a cura di Monica Franzoni

UOMINI DI DIO › Titolo originale: Des hommes et des dieux › Nazione: Francia › Anno: 2010 › Genere: Drammatico › Durata: 120’ › Regia: Xavier Beauvois › Distribuzione: Lucky Red › Cast: Lambert Wilson, Michael Lonsdale, Olivier Rabourdin, Sabrina Ouazani, Philippe Laudenbach, Jacques Herlin, Xavier Maly, Jean-Marie Frin, Abdelhafid Metalsi, Olivier Perrier, Adel Bencherif › Noi la pensiamo così: si poteva essere meno banali

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ilm ben girato, una storia vera scioccante, perché la realtà supera costantemente l’immaginazione, quando parliamo di guerra e sadismo l’umanità si supera senza vergogna nel ranking dell’orrore. Trama interessante, peccato che l’approfondimento scada nella banalità, bianco o nero, buono o cattivo, se conosci la tua fede è impossibile che tu sia un terrorista crudele, un fanatico, ma come ti viene in mente! Il problema è che quando un tema è scottante, si può scegliere tra due vie di sviluppo: quella radicale, magari di parte e malvista dai benpensanti ma argomentata. Oppure girare “Gli uomini di Dio”, in cui siamo tutti uniti, alla fine Dio è uno con tanti nomi, concetto difficile per dei monaci cistercensi, e abbiamo un cuore grande così.

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L


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XIV

venerdì

settimana

live

VENERDÌ 5 NOVEMBRE l Fuori Orario di Taneto di Gattatico Disco A Inferno, alla Freccia della

Strega I Cantastorie, al Calamita di Cavriago Reverbnation, a Parma Materia Off Stardog, a Carpi Kalinka My Awesome Mixtape, a Bologna Locomotiv Jamie Liddell.

DiscoÊ Inferno

SABATO 6 NOVEMBRE

A

lla Salumeria di Arceto Marco Sforza, al Fuori Orario Apres La Classe, al Calamita di Cavriago Diovalzer, alla Latteria di Bagnolo Diego Parassole, a Bologna Locomotiv Four Tet.

ApresÊ LaÊ Classe

DOMENICA 7 NOVEMBRE Bologna Locomotiv A Liars, a Carpi Kalinka I Might Be Wrong. Lunedì 8 a Cavriago Cantina Garibaldi Bluestress, al Calamita Steve Winn & The Miracle3.

Liars

5 novembre 2010 - REPORTER

musica Suoni d’Irlanda ad Arceto The Mighty Stef sul palco della Salumeria il 17 novembre DI

MARIANGELA ANCESCHI

C

on un’anima vestita di nero, direttamente da Dublino, The Mighty Stef salirà sul palco della Salumeria del Rock di Arceto mercoledì 17 novembre, nel segno del rock’n’roll più sordido. Un poco Shane McGowan in versione garage rock e un poco Nick Cave vestito da cantastorie e marinaio, Stefan Murphy in arte The Mighty Stef mette insieme l’arte affabulatoria della sua patria d’origine con il rantolo blues di Tom Waits e la sfrontatezza rock del fuorilegge che deve avere imparato nelle sue frequentazioni americane. L’album “100 Midnights” arriva con il solito proverbiale ritardo di distribuzione. Dietro la voce cavernosa di Murphy, dispiegano le chitarre di Bren Dempsey e l’organo di Brian Fitzpatrick, tessere essenziali per il sound di “100 Midnights”. Scorrendo tra le tracce firmate The Mighty Stef, “Sunshine Serenade” strimpella una ballata country da orizzonti infiniti, “Kings of New York” è un calice alzato alle fantasie romantiche di un peccatore perso nella Big Apple, mentre

IRISH FOLK

Stefan Murphy, leader dei Mighty Stef

“Golden Gloves” si prende una sbornia per il garage blues più primitivo, giù nei locali malfamati di Chicago. La carriera di Stefan Murphy è partita con il punk spensierato dei Subtonics, una band che aveva smosso un certo chiacchiericcio in patria, salvo crollare sotto la stessa splendida confusione del suo

leader. Molti concerti, scarsi risultati discografici. L’esordio solista già nel 2005 con un primo singolo, poi i ripetuti soggiorni negli States e un debutto registrato addirittura in Canada l’anno successivo con “The Sin of Sainte Catherine”. Ora pare che abbia trovato la sua strada con questo splendido gioiellino

apprezzato da pubblico e critica. Si presenta tra sudore rock’n’roll solenne e trascinante, guasconate da autentico bohemienne, inclinazione sixties e tradizione irish, fra canti e danze ubriache intonate dal fondo del bar. Era ora che la terra d’Irlanda tornasse a sfornare qualche personaggio spiritato.

La signora del blues

MARTEDÌ 9 NOVEMBRE Scandiano Teatro Boiardo L’Osteria del Fojonco, A a Milano Magazzini Generali

Pat Wilder, dalla California a Bibbiano

The Gaslight Anthem, a Bologna Estragon Crystal Catles e Male Bonding.

TheÊ GaslightÊ Anthem

MERCOLEDÌ 10 NOVEMBRE d Arceto Salumeria The A Canoe Man, a Milano Alcatraz Scissor Sisters, a Milano Tunnel Carl Barat, a Ravenna Bronson Sleepy Sun.

ScissorÊ Sisters

GIOVEDÌ 11 NOVEMBRE

M

artedì 9 novembre riprende la stagione live de “La Casa di Nonna Pia” di Bibbiano con un’autentica prima. Sul palco Pat “Lady Guitar” Wilder accompagnato da The Helltones. Cinquantenne nativa di San Francisco, Pat “Lady Guitar” Wilder si affianca a grandi donne del R&b come Etta James e Sugar Pie Di Santo, rivelando un’accattivante versatilità vocale-strumentale che affonda le radici nell’irrequietezza e nei contrasti degli afroamericani degli anni Settanta, quelli della sua formazione. Fortemente influenzata dal blues grazie all’insegnamento di chitar-

risti come Luther Tucker e al modello canoro di bluesmen eccellenti come Jimmy McCracklin e Curtis Lawson, Pat rivela una musica capace di miscelare blues, soul, rock, e hip hop in una chiave eclettica e tutta californiana, moderna ma anche tradizionale. Come cantante cattura l’attenzione del pubblico con una passione e una foga trasmessa attraverso la sua voce, a volte rauca, a volte fanciullesca, in un mix che unisce il meglio del blues contemporaneo a quello del blues tradizionale. In questo tour europeo l’accompagnano The Helltones ovvero Max Lugli(Armonica),

Umberto Porcaro(Chitarra), Martin Iotti(Basso), Oscar

Abelli(Batteria). Informazioni e prenotazioni: 0522-883106.

Milano Magazzini Generali Broken Social Scene, A a Bologna Estragon Anathema, a Bologna Covo Carl Barat, a Milano Alcatraz Joe Satriani.

BrokenÊ SocialÊ Scene

I DISCHI CHE HANNO FATTO LA STORIA (ALTERNATIVA) DEL ROCK di Enrico Rossi

VENERDÌ 12 NOVEMBRE l Fuori Orario Gipsy ExpeA rience, alla Freccia della Strega Bixio e Le Simpatiche

Canaglie, a Ravenna Bronson Adrian Belew, a Modena Vibra Il Genio, a Milano Magazini Generali Tricky.

Tricky

SABATO 13 NOVEMBRE

l Fuori Orario Asilo ReA pubblic, alla Salumeria di Arceto Dago Blues, al

Calamita Zeus, a Ravenna Bronson Badly Drawn Boy, a Bologna Estragon Einsturzende Neubauten, a Bologna Covo Frightened Rabbit, a Milano Alcatraz Sum 41, The Black Pacific, Riverboat Gamblers e Vear.

THE FREED MAN SEBADOH Pubblicazione: 1989 52 canzoni Tracklist

AsiloÊ Repubblic

Healty Sick – 1:45 Level Anything – 1:36 Soulmate – 1:29 Ladybugs – 1:52 Close Enough – 1:08 True Hardcore – 2:03 Julienne – 2:38 Wrists – 1:39 Amherst Hanging House – 0:44 Mckinsley’s Lament – 1:16 Solid Brown – 0:56 ….e molte altre…

Alla fine degli anni ottanta impazzava l’hardcore punk, l’alt-rock e stava facendo capolino il grunge dalla piovosa città di Seattle. Tutti i musicisti si credevano “punk” solo perché urlavano contro il sistema davanti a un microfono, senza nemmeno sapere chi o cosa fosse quel “fuck the system” di cui si facevano portabandiera i vari Black Flag-Fugazi-DischordSST e compagnia bella. Ed ecco che all’improvviso, su questo concetto obsoleto di rivoluzione, spuntarono fuori dal nulla due proto-nerd che fecero la cosa più punk che si potesse fare fino ad allora: suonare due chitarre acustiche quando tutti cazzeggiavano con l’elettrica, proporre canzoni d’amore e far tutto con un’attitudine da casinisti lo-fi. Se il termine “punk” vuol dire sul serio libertà di espressione

e andare controcorrente, allora i Sebadoh hanno dato della merda a tutti quanti e nel pezzo “True Hardcore”(2:03) lo declamano a pieni polmoni. Per loro stessa ammissione, “The Freed Man”, doveva essere “puro casino acustico” e così fu, diventando pionieri di un suono volutamente sporco e creato in casa senza marchingegni particolari. Nacquero così gemme pop come “Healthy Sick” (1:45), “Julienne” 2:38) o “Punch in the Nose” (1:53) che rimbalzano ancora oggi come schegge in una falegnameria. C’è spazio anche per una cover, che se non fosse per il titolo “Yellow Submarine”(1:56) sarebbe impossibile riconoscere, visto che i Sebadoh l’hanno privata di quella bellezza donatale da Lennon/McCartney, stuprandola senza vergogna. Quando arriverete (se ce la

- Il titolo dell’album “The Freed Man” fa riferimento ai dormitori dello Smith College, dove Lou Barlow e Eric Gaffney risiedevano. - Lou Barlow è il bassista dei Dinosaur Jr. e formò i Sebadoh perchè non si attentava a proporre le proprie composizioni a J Mascis visto che ero intimidito dalla sua figura autoritaria. - “The Freed Man” fu pubblicato dalla leggendaria Homestead, guidata da Gerard Cosloy, futuro proprietario della Matador records.

farete) in fondo alle 52 tracce, non ci capirete più niente e proprio per questo motivo darete una seconda possibilità ai Sebadoh. Potrebbero essere il miglior gruppo del mondo o semplicemente il peggiore.


venerdì

5 novembre 2010

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- REPORTER

la playlist

musica punk rock made in usa I Less Than Zero e gli Zebrahead al Tempo il 27 novembre di

XV

Paolo Bardelli

Mavis sTapLes

1

“You are not alone”

U

na vera serata da Tempo di Gualtieri, sabato 27 novembre: di scena un paio di band americane che fanno musica che potremmo definire “giovane dentro”, i Lezz Than Zero e gli Zebrahead. I Less Than Zero (dalla Florida) suonano un punkettino alla Green Day, quello commercialino che vuoi canticchiare e per cui muovi il piedino, ma a ben guardare lo facevano prima o quantomeno contemporaneamente alle prime cose di Billy Joe e soci essendo il loro primo disco datato 1995 (“Pezcore”). Alle volte invece vanno più sullo ska, sempre veloce, sempre quello che andava “di moda” negli anni ‘90 modello Smash Mouth, tanto per intenderci, con il ritornellokiller dietro l’angolo. In un modo o nell’altro, fanno saltare. I californiani Zebrahead arrivano invece all’esordio due anni dopo, nel 1998, e sono sullo stesso genere anche se leggeremente più incazzosi e maggiormente tendenti al rap. Una band di tutto rispetto se solo si pensa che a Novembre - prima che al Tempo - saranno a suonare in

bRian WiLson

“Reimagines Gershwin”

3 neiL young “Le Noise”

SULLE ORME DEI GREEN DAY

I Zebrahead, dalla Florida alla conquista di Gualtieri

tutte le città europee che contano (musicalmente): Londra, Bristol, Manchester, Berlino, Ghent.... Un appuntamento dunque da non mancare se si

vuole sgambettare a più non posso, canticchiare con le hits delle due band e passare un sabato sera spensierato a tutto rock da radio fm americana. Una

prova? Andate su Youtube, mettete su “Playmate Of The Year” degli Zebrahead a tutto volume e capirete cosa vi aspetta. Info: www.temporock.it.

si balla con i “scuola Furano” Il duo elettronico friulano al Tunnel il 12 novembre

P

roduttori di un electrohouse piena di citazioni che vanno dal rap old-school al funk più gommoso, gli Scuola Furano saranno al Tunnel venerdì 12 novembre. Qualcuno li ha definiti i Daft Punk italiani e con tutti quei “materiali ballabili, shakerati” sono perfettamente in sintonia con il catalogo di quella Riotmaker che, negli anni, ha prodotto perle del calibro di Amari e Fare Soldi. Stanchi di ascoltare solo rap e con la voglia di approfondire altri panorami, si sono avvicinati al dancefloor a colpi di Superfunk, Cassius, Artful Dodger e Dimitri from Paris. Il disco che ha sancito la definitiva svolta è stato “Discovery” dei Daft Punk: da lì non solo hanno iniziato a scavare nel

genere ma anche a voler fare qualcosa, produrre e mettersi alla prova. Nonostante propongono musica facilmente “ballabile” ricercano quella dignità da canzone pop: lunghezza contenuta in trequattro minuti, sviluppo di vari periodi all’interno della traccia stessa, un taglio adatto a tutti insomma. Il loro immaginario è un frullatore di stimoli che arrivano dagli anni Ottanta con i vari Keith Haring, Larry Levan, Basquiat, Grandmaster Flash in un percorso a ritroso che li ha portati a scoprire queste figure dando una forte impronta sonora allo stile firmato Scuola Furano. A quanto pare anche in Italia è possibile contaminare l’estetica elettronica con una credibilità pop e loro ne sono

L

4 beLLe & sebasTian “Write about love”

5 besT CoasT “Crazy for you”

6 eLTon John & Leon RusseL “ The Union”

7 NORD EST SOUND

I friulani Scuola Furano

la prova vivente. Un laptop affiancato da sintetizzatore, drum machine e voce a pro-

durre un ottimo cut n’paste di house, funk, pop e citazioni anni ‘80. (m.a.)

aspettando la… buena suerte I Bluestress a Cavriago in attesa del nuovo cd

unedi 8 novembre alla Cantina Garibaldi di Cavriago ancora grande musica con Bluestress in concerto. I Bluestress nascono a Carpi come quartetto acustico blues. Nel 1999 la band si “elettrifica” e il suono si orienta quindi più al pop senza dimenticare la matrice blues originaria. I Bluestress offrono uno spettacolo di brani originali, per la maggior parte composti da Andrea Solieri, tra i fondatori del gruppo, e di canzoni della tradizione dei cantautori italiani rivisitate nel nome del blues. L’ultima incarnazione dei Bluestress vede l’aggiunta di Gianmarco Banzi alla fisarmonica già apprezzato musicista di Fragil Vida e Souvenir d’Italie che è entrato a far parte dei

2

John Legend & The RooTs “Wake Up”

8 Mike paTTon “Mondo Cane"

9 The gasLighT anTheM “American Slang”

10 FoLds-hoRnby Bluestress per dare un apporto fondamentale alla stesura dei nuovi brani che costituiranno “Buena Suerte”, disco di

prossima uscita. I Bluestress sono Fabio Govoni alla voce, Andrea Solieri alle chitarre, Federico Albonetti, armonica

e sax, Gianluca Raimondi al basso, Andrea Ferrari alle percussioni e Gianmarco Banzi alla fisarmonica.

“Lonely Avenue”


venerdì

5 novembre 2010 - REPORTER

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cinema “Wall street 2”

Un inutile sequel

Oliver Stone delude con un film che risente di una sceneggiatura improbabile DI

MONICA FRANZONI

Uomini di Dio

I

sequel spesso deludono, e non è un’eccezione questo “Wall street 2” di Oliver Stone. Gordon Gekko viene finalmente scarcerato, dopo aver scontato una pena esemplare per frode finanziaria: otto anni, a cui sommare i cinque precedenti tra tribunali e processi. Durante la sua permanenza in carcere ha scritto un saggio sullo stato dell’economia contemporanea che sta riscuotendo un enorme successo. E proprio alla presentazione di quest’ultimo farà conoscenza con Jacob Moore, il futuro genero, che troverà in lui un nuovo mentore ed una guida. Ma nulla di ciò che Gekko fa è casuale, o gratuito. Il film risente di una sceneggiatura improbabile, in cui sono tante le lacune a livello narrativo e altrettante le forzature ed esagerazioni. Quasi ridicolo il rapporto di Jacob col denaro, che da abile trader di Wall Street riesce a trovarsi sempre al tracollo, sommerso di debiti nonostante le entrate cospicue. Non da meno l’antagonista Bretton James, tanto geniale e calcolatore quanto

“Tutti uniti e con un cuore grande” DI

assurdamente sprovveduto. Persino Gekko perde il carisma originale, vedendo trasformato il personaggio di Michael Douglas in un uomo segnato dalla vita, a tratti altruista, eccessivamente buono per la figura entrata nella memoria e nel mito. Da bravo maestro d’arte, Oliver Stone gestisce perfettamente i 136’ a sua disposizione, in un film lungo ma incalzante, che nonostante l’inconcludenza della trama scivola veloce. Spicca sull’intera vicenda di relazioni familiari, perdoni

Ottobre 2010, Reggio Emilia

MOSTRA ITINERANTE DEL FOTOGRAFO BUCARIA

I

SERVIZI

FOTOGRAFICI COMPLETI

mancati e amori ritrovati, il pamphlet sullo stato della finanza internazionale e sui meccanismi che determinano le crisi, seppur Stone si limiti a ritrarre un quadro semplicistico e piuttosto hollywoodiano, che infastidisce per gli sprechi che sottolinea, più che coinvolgere attorno a dinamiche reali. Un regista come Stone, lo si preferisce sicuramente qualora tocchi con mano l’attualità ed i sentimenti della gente comune, piuttosto che in un inutile sequel, di opere che era preferibile lasciare nel mito.

Domenica 31 ottobre, Brescello (RE)

CHOCABECK: ZUCCHERO PRESENTA IL NUOVO ALBUM

DEGLI

ELISA ADELGARDI

Uomini di Dio. Il titolo originale sarebbe più esplicativo - Des hommes et des dieux - ma a noi va bene lo stesso, sono sottigliezze da critico pignolo in costante ricerca di escamotage per insultare un impercettibile provincialismo patrio. Accontentiamoci, molti neanche lo sanno, eppure a pensarci è un dettaglio non indifferente, rappresenta il riassunto del concetto più o meno apprezzato dall’opinione pubblica, un tema caldo, quello delle differenze religiose e dell’intolleranza tra diverse fedi. Film ben girato - coinvolgente la scena dell’ultima cena dei protagonisti - una storia vera scioccante, perché la realtà supera costantemente l’immaginazione, quando parliamo di guerra e sadismo l’umanità si supera senza vergogna nel ranking dell’orrore. Trama interessante, peccato

che l’approfondimento scada nella banalità, bianco o nero, buono o cattivo, se conosci la tua fede è impossibile che tu sia un terrorista crudele, un fanatico, ma come ti viene in mente! Il problema è che quando un tema è scottante, quando tocca sul vivo la sensibilità del pubblico perché estremamente vicino ai dubbi etici del nuovo millennio, si può scegliere tra due vie di sviluppo: quella radicale, il voler proporre una visione dei fatti magari di parte ma argomentata e decisa, assumersi la responsabilità di poter essere

malvisto dai benpensanti. Oppure girare “Gli uomini di Dio”, in cui siamo tutti uniti, alla fine Dio è uno con tanti nomi, concetto difficile per dei monaci cistercensi, e abbiamo un cuore grande così. Nel frattempo molti si stanno chiedendo perché un film che nonostante tutto affronta argomenti come religio e fides, abbia ottenuto una risposta così consistente da parte del pubblico di tutta Europa, in un momento storico in cui il misticismo sembrava essere diventato out come le spalline anni ottanta e i capelli cotonati.

Giovedì 28 ottobre, Fuori Orario, Taneto di Gattatico (RE)

FESTA DELLA CONOSCENZA

EVENTI DELLA SETTIMANA

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Domenica 31 ottobre, Orbita, Sant'Ilario

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Domenica 31 ottobre, Corallo, Scandiano (RE) Domenica 31 ottobre, Drive Inn,

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CORALLOWEEN


venerdì

5 novembre 2010 - REPORTER

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UN CALCIATORE DOUBLE FACE Narciso Lusoli in tenuta da lavoro (a sinistra) e quando giocava nel Roteglia negli anni Ottanta (a destra)

L’ALTRO SPORT

Tra calcio e banca

Narciso Lusoli: “Ecco come ho conciliato il campo, la famiglia e il lavoro” di

Mara Bianchini

L

avorare e giocare a calcio non è facile. Se poi si lavora in banca e si gioca in serie Interregionale (l’attuale serie D) lo è ancora di più. Narciso Lusoli è stato uno dei primi calciatori a portare avanti parallelamente entrambe le attività: quella di lavorare in banca e di giocare nel Roteglia. Quel Roteglia che a metà degli anni 80 rappresentava in tutta Italia uno degli esempi più importanti di piccole realtà capaci di giocare ad alti livelli, quasi un Chievo ante litteram. Lusoli, a che età ha iniziato a e disse con aria rassegnata ‘Ah, giocare? as divertom’ e dopo la fatica “Ho fatto il settore giovanile che avevamo fatto a giocare ci dello Sporting Reggio e poi mettemmo tutti a ridere”. sono entrato nel Roteglia dove Una partita che più le è rimasta poi ho giocato tutta la carriera, nel cuore? dalla Terza Categoria all’Inter- “Quella giocata in casa contro la regionale. Sono stato a Roteglia squadra toscana del Bozzano, ci per quindici anni giocando giocavamo il primo posto in sesette campionati in quella che rie D. Era stata una bella partita oggi viene chiamata serie D”. ma loro avevano giocato con il Quali sono stati gli anni più lutto al braccio a causa della belli dell’esperienza rotegliese? scomparsa del loro portiere, “Il secondo ed il terzo anno di deceduto in un incidente, una Interregionale. Avevamo come bella partita ma triste”. allenatore un giovanissimo Quanti gol ha realizzato? Gianni Vaccari e ci siamo molto “Pochissimi. Rispetto al calcio divertiti a giocare”. di oggi si giocava a uomo anUn aneddoto legato al Rote- ziché a zona per cui era difficile glia? che un difensore si trovasse “Ce ne sono tanti. Ma uno in nella posizione di realizzare”. particolare tanto che quando Qual’è l’attaccante più forte che sento la frase in dialetto ‘Ah, as ha incontrato? divertom’ rido ancora. Eravamo “Balestri che poi è venuto a rientrati da una partita casa- giocare a Roteglia”. linga su un campo infangato Il miglior allenatore che ha e pesantissimo, eravamo stan- avuto? chissimi e per di più avevamo “Carlo Boretti che è stato quello perso. Un compagno, Bergami- che ha meglio unito l’aspetto ni, sfinito si buttò sulla panca tecnico al riconoscimento del

gruppo e non faceva mai qualcosa per se stesso, un grande allenatore”. Lei ha iniziato giovanissimo anche la carriera bancaria. “Sono entrato al Credem nel 1976 ed in concomitanza ho iniziato a giocare in Terza Categoria. Fino alla Promozione è stato abbastanza facile riuscire a far combaciare le due cose ma nei sette anni che ho disputato in Interregionale la cosa è stata un po’ più complicata”. Fare la serie D oggi e ieri quali sono secondo lei le differenze? “E’ migliorata da un punto di vista atletico ma tecnicamente non saprei. Se un giocatore ha le qualità emerge altrimenti no”. I suoi figli giocano a calcio? “Sì entrambi. Leonardo è un centrocampista e gioca nella Beretti della Reggiana. Federico invece gioca al Real Castellarano” Lei è stato anche un protagonista al Torneo della Montagna? “Certo, ne ho fatti una decina e ne ho vinto uno con il Baiso”. Cosa ne pensa degli “esterni” al Montagna: sono pochi o sono troppi? “Gli esterni sono indispensabili per rendere più competitivo questo torneo ma devono essere inseriti in un nucleo preesistente altrimenti non servono a poco. E comunque alla fine il Montagna lo vincono i locali”.

"HO DETTO BASTA, ORA gIOCANO I mIEI FIgLI" Un primo piano di Lusoli. Sotto ancora con la maglia del Roteglia

Dopo aver smesso di giocare, non ha pensato di fare l’allenatore o il diesse? “Ho fatto entrambe le esperienze, ma ho capito che fare l’allenatore non è il mio mestiere mentre mi trovo meglio

nel ruolo di diesse che ho fatto per diversi anni a Roteglia in Promozione. Non lo rifarei, preferisco concentrarmi sulla mia famiglia e sul mio lavoro”. Un sogno per il futuro? “Calcisticamente sto cercan-

APPASSIONATO DI CINEMA E PAZZO PER I SIGUR ROS Nome? Narciso Cognome? Lusoli Nato il? 12/09/1959 A? Baiso Single o sposato? Sposato Figli? Si tre, Greta di 22 anni, Leonardo di 17 e Federico di 9 anni Perchè ha iniziato a giocare a calcio? Perché i miei fratelli giocavano a calcio ed i miei genitori erano tifosi del Milan Cosa avrebbe fatto se non il calciatore? Avrei fatto

atletica In viaggio mai senza? Mia moglie Letizia Una partita con? Vorrei rimarcare Gallerani del Finale Emilia Cosa non deve mai mancare nella borsa da calcio? Le cavigliere Ruolo? Difensore Colore? Viola Film? Sono un appassionato di cinema, ci vorrebbero pagine e pagine Piatto? Pastasciutta

Città? Londra Che musica ascolta? Rock Canzone? Sono un patito degli islandesi Sigur Ros Qual è l’ultimo libro che ha letto? “Cartoline di guerra” di Terzani Cosa non deve mai mancare nel suo abbigliamento? Una bella cintura Mattiniero o nottambulo? Adesso mattiniero, trent’anni fa nottambulo Ha paura di? Quello che non capisco

do di organizzare una serata d’onore e di ritrovo con tutti gli ex della Virtus Roteglia. Serata che spero di riuscire a realizzare per la prossima estate. Una sorta di chiusura di un lungo capitolo della mia storia”.


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5 novembre 2010 - REPORTER

VIANO a

20 FESTA DEL TARTUFO Valle del Tresinaro SABATO 13 NOVEMBRE Dalle 16 alle 23 Apertura stand espositivi nelle aree della Palestra e del Centro Polivalente Ore 21 Piazza Condominio Giardino Intrattenimento musicale con il Gruppo “Piero in forse” con gnocco, caldarroste e vin brulè

Per tutto il giorno nelle vie e piazze del paese Esposizioni e vendita di tartufo assaggi e curiosità Mostra del Fungo a cura dell’A.M.B. Gruppo micologico e naturalistico R. Franchi di Reggio E. Fattorie didattiche di San Giovanni Q.la e Casina

DOMENICA 14 NOVEMBRE

con la partecipazione delle bancarelle di Piazza in Arte di Ghivizzano (Lucca) Iniziative e banchetti delle Associazioni sportive e di volontariato Stand gastronomici di prodotti locali (polenta e casagai, vin brulè, panetti, tortellini e frittelle di castagna, caldarroste ecc.) Mercato ambulante

Dalle 9.30 Inaugurazione Sindaco e Autorità salutano gli ospiti

Ore 14.30 Spettacolo di intrattenimento a cura della Folkloristica Band di Bettole (SI) Area ludica per bambini “Che bel mestiere fare il cioccolato!”

Ore 10 Parco (zona sportiva) con ritrovo alle 8.30 Gara di cani da tartufo Seguirà pranzo a base di tartufo presso gli stand dell’Associazione “Città del Tartufo”

Dalle 9 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19 Farmacia Fontanesi “Controllo gratuito presso la Farmacia della fibrillazione atriale nella prevenzione dell’ictus”

Ore 8.30 Parco Area sportiva Ritrovo per Gara di Cani da tartufo

Ore 10.30 Concerto del Corpo Bandistico di Viano

Degustazione e vendita di formaggio Parmigiano Reggiano delle Latterie del Vianese; Selezione e Degustazione e vendita Aceto Balsamico tradizionale di Reggio Mercatino dell’artigianato artistico

Punti Ristoro: Palestra, Centro Polivalente e Sede della Protezione Civile

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Non si tratta quasi mai di un cane di razza pura ma di semplici, simpaticissimi, cani di “razza fantasia” dotati di tutti i requisiti e le doti d’ubbidienza, resistenza e carattere per esplicare, con cura e risultato, quanto il tartufaro, generoso ma esigente, vuole ottenere da lui. Ci sono anche i cani di razza pura che svolgono egregiamente il compito della ricerca dei tartufi e le razze più indicate per la “cerca” sono il Lagotto, il Bracco, lo Spinone, il Cocker, il Setter, il Pointer, il Fox-Terrier, … Ci sono, poi, le razze incrociate che rispondono bene e forse più allo scopo, tenuto conto sempre di un buon addestramento come l’incrocio Fox-Volpino che è ottimo per

la spiccata dote olfattiva, maggiorata e convalidata nella sua essenza; il Bracco-Pointer che è speciale per la “cerca” e si presenta molto più resistente alla fatica. Perché di vera fatica si tratta: otto ore di lavoro che comincia all’alba di una giornata di sole oppure in una notte nebbiosa

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di novembre alla luce, un tempo di una lanterna ed oggi di una lampada elettrica a pila, alla ricerca ed alla conquista delle preziose e profumate trifole su tortuosi sentieri, incerti, in mezzo alla boscaglia e all’umidità. Il cane da tartufi è un cane addestrato e l’addestramento

inizia in genere durante la stagione dei tartufi somministrando al cane piccoli pezzetti del tubero profumato al fine di abituarlo all’odore specifico. Si procede, in un secondo tempo, con il sotterramento, prima a fior di terra e, poi, più profondamente, di pezzetti di tartufo che il cane, invitato alla “cerca” e corredato delle preliminari istruzioni, dovrà scovare per ricevere un saporitissimo bocconcino premio. Per addestrare bene un cane da tartufi e per conquistare le sue simpatie si deve procedere con pazienza, estrema dolcezza e amore, premiandolo con generosità; il cane eseguirà il suo lavoro con gioia quasi fosse per lui un gioco da fare con il suo padrone.

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VIANO

Una raccolta “regolamentata” Cercare tartufi è un’arte che richiede rigore e disciplina

L

a raccolta di un tesoro come un tartufo è un’arte che richiede, proprio per il valore dell’oggetto che si cerca, una particolare attenzione alle norme istituite dalla Regione. Prima di tutto, raccolta tartufi reggio emilia occorre fare domanda di autorizzazione amministrativa alle Province nel cui territorio il richiedente ha la residenza anagrafica. L’autorizzazione è concessa con il rilascio di un tesserino e subordinata al superamento di un esame per accertare la conoscenza delle varietà di tartufo, delle modalità di raccolta dello stesso e della normativa nazionale e regionale vigente. Il tesserino ha validità per sei anni dal rilascio su tutto il territorio nazionale, se entro tale data viene richiesto il rinnovo lo stesso viene concesso senza bisogno di sostenere di nuovo l’esame di idoneità. Se invece la scadenza dei sei anni viene superata senza che ne venga richiesto il rinnovo, occorre richiedere il rilascio di

un nuovo tesserino a seguito di superamento di esame di idoneità. Per esercitare la raccolta è dovuta una tassa di concessione regionale . La ricerca e raccolta dei tartufi, deve essere effettuata esclusivamente con l´ausilio di non più di due cani per ciascun cercatore e con l´impiego di apposito attrezzo (vanghetto o vangarola) di larghezza non superiore a cm. 6, lo scavo deve essere limitato al punto ove il cane lo abbia iniziato e il raccoglitore ha l´obbligo di provvedere, subito dopo la raccolta, alla riempitura di ogni buca che abbia aperto. I cani debbono essere tenuti al guinzaglio, quando i raccoglitori, per raggiungere zone di libera raccolta, attraversino tartufaie riconosciute, utilizzando gli accessi che, ove occorra, vanno previsti all´atto del rilascio della autorizzazione. Sono in ogni caso vietate la raccolta dei tartufi immaturi e la ricerca e la raccolta del tar-

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tufo durante le ore notturne e comunque dalle ore 17.00 alle ore 7.00 nei mesi di dicembre e gennaio, dalle ore 18.00 alle ore 6.00 nei mesi di ottobre, novembre e febbraio, dalle ore 20.00 alle ore 6.00 per gli altri periodi consentiti dal calendario. Nelle zone di libera raccolta, il quantitativo massimo giornaliero raccoglibile per cercatore è fissato in Kg. 1. Qualora venga raccolto un solo esemplare di tartufo di peso superiore, il quantitativo massimo è elevato al peso dello stesso. Nelle tartufaie coltivate, riconosciute ai sensi di legge, la ricerca e la raccolta sono consentite in qualunque periodo dell´anno. Nel restante territorio regionale la ricerca e la raccolta dei tartufi sono consentite nei soli periodi dettati dalla Regione, modificati dalle singole province in relazione alle peculiarità del periodo di maturazione dei tartufi nel proprio territorio e alle esigenze locali.

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5 novembre 2010 - REPORTER

CALCIO

“Ho il granata nel cuore” I rimpianti dell’ex Paolo Rossi: “Sarei rimasto a Reggio perchè ho un legame con la città” DI

ANDREA VACCARI

LA NUOVA SOCIETÀ

S

arebbe stato uno dei protagonisti più attesi della partita e invece, a causa di uno stiramento, non potrà prendere parte all’atteso match che lo vede opposto alla sua ex squadra. L’attaccante Paolo Rossi oggi è in forza al Ravenna (che in settimana ha tesserato anche l’esperto attaccante Chianese), che domenica ospiterà la Reggiana: la punta non ha ancora avuto modo di debuttare con la sua nuova maglia in quanto, dopo aver recuperato da un grave infortunio, lo stiramento ha allungato i tempi del suo rientro in campo.

IL RIMPIANTO DEL CAMPIONE “Mi sarebbe piaciuto tantissimo essere in campo – afferma Rossi – ci tenevo in maniera particolare a giocare contro la Reggiana e incrociare molti ex compagni. Purtroppo questo infortunio ha complicato le cose e rimandato il mio ritorno. Peccato, ho voglia di mettermi al servizio della squadra”. C’è da scommettere che a Rossi farà effetto rivedere dal vivo la maglia granata, alla quale è stato molto legato l’anno scorso: “C’è poco da fare, con Reggio c’è un legame speciale. Sono stato benissimo, sino al momento del grave infortunio ero riuscito a segnare un buon bottino di gol e lì ho anche trovato la mia ragazza. Non posso negare che mi faccia piacere vedere la squadra attraversare un buon momento”.

UNA BRUSCA SEPARAZIONE Il tasto dolente riguarda la separazione tra le parti, avvenuta al termine della scorsa stagione. La società granata avrebbe puntato volentieri sulle indiscusse doti dell’attaccante romagnolo, ma la conferma è stata pregiudicata dall’infortunio, che sta comportando tempi di recupero abbastanza lunghi. “Non discuto la

PRESIDENTE:

Alessandro Barilli

VICE PRESIDENTE: Carlo Filippi

CONSIGLIERI:

Stefano Buffagni, Francesco Errico, Paolo Iori, Giulio Sica

DIRETTORE GENERALE RESPONSABILE AREA TECNICA: Tito Corsi

SEGRETERIA GENERALE: Monica Torreggiani

RESPONSABILE MARKETING E SVILUPPO: Sandro Incerti

SEGRETERIA SETTORE GIOVANILE: William Pinetti

PASSATO E PRESENTE GRANATA Paolo Rossi, in una partita della scorsa stagione che lo ha visto protagonista. A fianco il Presidente Alessandro Barilli e il Direttore sportivo Marco Lancetti

scelta sul piano tecnico – ha continuato Rossi - in quanto ognuno è giusto che si muova seguendo le proprie idee. Speravo in un trattamento migliore dal punto di vista umano, ma ormai le cose sono andate così. Il mio obiettivo ora deve essere quello di fare bene con il Ravenna, recuperare quanto prima e scendere in campo per dare una mano ai miei compagni”. Infine, una valutazione sul campionato della Reggiana fino a questo momento: “Le cose stanno andando bene,

merito del fatto che sia stata confermata gran parte del gruppo dell’anno scorso. Ci sono dei senatori dall’indiscusso valore che costituiscono un ottimo esempio per i giovani della squadra, molti dei quali sono davvero di qualità. Sappiamo che per noi sarà una partita difficile, ma anche che non possiamo permetterci altri passi falsi. Vogliamo risalire dal fondo della classifica”.

IL BORSINO GRANATA Intanto in casa granata il morale è a mille dopo il successo

WikiregiA

Matteo Iori di diMatteo Iori

La (rigorosamente falsa) libera enciclopedia granata

AMEDEO MANGONE Amedeo Mangone (Milano, 12 luglio 1968), attuale allenatore della Reggiana, è uno dei tecnici rampanti del calcio italiano, dopo una brillante carriera da giocatore.

tecnico Carlo Mazzone, suo maestro anche al Bologna, poi si trasferisce a Piacenza e chiude la carriera a Catanzaro in B nel 2005.

La carriera da giocatore

Nell’ottobre 2007 diventa allenatore del Pavia, in C2. Della sua esperienza da tecnico nell'Oltrepò si ricorda la squalifica subìta nell'aprile del 2010 per aver pronunciato espressioni blasfeme, una delle prime vittime quindi della norma anti-bestemmie nel calcio. Mangone si difese sostenendo di aver detto “lo porto io”, riferendosi al pallone da riconsegnare agli avversari dopo un’uscita in fallo laterale, ma il giudice sportivo non gli volle credere. La scorsa estate viene chiamato a sorpresa da Tito Corsi sulla panchina della Reggiana. Il suo nome non era tra i papabili che circolavano nell’ambiente granata, tanto che sulle prime viene confuso con il celebre ballerino di Elio e le storie tese, Mangoni. Il mister dà subito l'impressione di voler segnare una svolta netta rispetto alla gestione del suo predecessore Loris Dominissini, sia sul piano tecnico sia su quello organizzativo: resta tuttavia poco elegante il gesto di chiamare la disinfestazione negli spogliatoi di via Agosti.

Mangone cresce calcisticamente nel Milan e, da imberbe atleta della Primavera rossonera, assiste imbarazzato agli sbarchi in elicottero a Milanello del neo patron Silvio Berlusconi, all'epoca già circondato da escort minorenni. Va a farsi le ossa in C2, sei stagioni tra Pergocrema e Solbiatese, e nel ’93 approda al Bari, dove da titolare conquista subito la promozione in serie A: categoria che non molla più per parecchi anni, prima al Bologna (dove gioca anche in Coppa Uefa) e poi alla Roma. Nella seconda stagione in riva al Tevere (2000-01), agli ordini di Fabio Capello, vince lo scudetto. Partecipa alla celebre festa al Circo Massimo, quello dello spogliarello farlocco di Sabrina Ferilli: deluso per lo strip incompleto, si presenta insieme al compagno di reparto Aldair – travestiti da Romolo e Remo e completamente ubriachi – nel camerino dell’attrice a chiedere spiegazioni, che vengono prontamente fornite dai bodyguard. In seguito all’episodio, Mangone viene dichiarato irrimediabilmente infortunato e nel successivo calciomercato è così ceduto al Parma. Da lì passa al Brescia, dove ritrova il

La carriera da allenatore

L’esperienza granata Difensore arcigno da calciatore, da tecnico predilige il bel gioco e gli atleti di talento. Il suo modello è il collega del Barcellona Pep Guardiola, elegante, offensivista e vincente, ma

quando si ritrova in ritiro a Civago con un manipolo di ragazzini comincia a nutrire qualche perplessità sulla fattibilità del suo progetto. La società però gli viene incontro rinforzando l'organico con Davide Saverino e Max Guidetti e lui può iniziare a lavorare più serenamente. Dopo un periodo di assestamento, i risultati cominciano ad arrivare e Mangone acquista progressivamente fiducia in sé e nel suo gruppo: esagerando magari a volte in presunzione, come quando chiede al presidente Alessandro Barilli di avere a disposizione il giovane attaccante Matteo Chinellato come cameriere a casa. Il mister ha un rapporto disteso e sereno con i media, ma non gradisce le domande maliziose, come ha dimostrato abbandonando la sala stampa dello stadio Giglio, dopo la brutta sconfitta in coppa Italia col Viareggio, all'impertinentissimo quesito di un cronista (“Mister, cosa è successo oggi?"). Come la maggior parte dei tecnici, Mangone si avvale di uno staff di fiducia. Insieme al preparatore atletico Arturo Gerosa, sosia ufficiale di Ciro Ferrara, si è portato a Reggio da Pavia il vice Fabio Sobhi, che gli fa anche da 007 nello spogliatoio e tiene dietro al libro dei cattivi. È stato lui a spifferare al suo capo lo scherzo congeniato da Antonio Maschio, che voleva mettere il guttalax nella borraccia del gatorade per i compagni, provocandogli una severa punizione da parte del mister.

al Moccagatta di Alessandria, firmato da un gol di Guidetti. Con questi tre punti la squadra di Mangone si conferma in forma e resta nei quartieri alti: ottimo l’inserimento di Lanna, così come la prestazione di molti singoli. A Ravenna qualche defezione in difesa: mancherà, oltre agli infortunati Aya e Bettoni, lo squalificato Mei, tra i giocatori dal rendimento più alto sinora. Nessun problema invece per Zini, che ad Alessandria era uscito anzitempo. Il capitano granata sarà regolarmente al centro della retroguardia.

UFFICIO STAMPA: Mauro Romoli

DIRETTORE SPORTIVO: Marco Lancetti

RESPONSABILE AREA TECNICA PRIMA SQUADRA: Amedeo Mangone

RESPONSABILE SANITARIO: Giovanni Tortorella

SETTORE GIOVANILE RESPONSABILE AREA TECNICA: Fausto Vezzani

SETTORE GIOVANILE COLLABORATORE TECNICO: Andrea Menozzi

SETTORE GIOVANILE - PREPARATORE ATLETICO: Franco Contini

Così per Sport E adesso… non svegliatemi! DI

ENRICO LUSETTI

S

e volete, se proprio me lo chiedete, mi cospargo anche il capo di cenere. E lo farei più che volentieri, ci potete scommettere. Anzi, la prossima volta la mia previsione sarà ancora più secca: retrocederemo, ragazzi. Garantito al limone. Ricordo perfettamente che all’alba del torneo dissi che avrei fatto i cappelletti se avessimo evitato la terribile lotteria dei play-out. Diciamo che ero in ottima compagnia a pensarla così. Diciamo che avevamo tutti quanti i nostri buoni motivi. Diciamolo senza remore e senza tabù: chi se la aspettava, una Reggiana così? C’era un solo giocatore sul quale avrei scommesso ad occhi chiusi. Parlo del neo-modello Max Mei che, cavato dalla fascia mancina, dove si sacrificò per il volere del Legionario buscandosi in cambio, anziché un sacco di pacche sulle spalle, mugugni feroci e valangate di fango addosso, beh, riportato nel cuore della retroguardia ha dimostrato di essere una diga invalicabile e un impa-

vido guerriero. Ma sugli altri, beh, chiedo il vostro aiuto, amici di Reporter. Iraci, ora motorino tritatutto, era o non era imbarazzante alle sue prime uscite? D’Alessandro e Romizi, che ora mostrano gli artigli, mordono le caviglie nemiche e non sprecano una boccia, ma ve li ricordate l’anno passato, che passerotti timorosi e spaventati erano? Temelin, pur continuando a non farmi impazzire, sembra di un altro pianeta, Maschio non l’ho mai visto così tosto e massiccio, neppure quando realizzava reti a grappoli ma, siamo sinceri, giocava maluccio. Ma la trasformazione più incredibile l’ha avuta quel genietto di Beppe Alessi. Tecnica deliziosa, da sempre, e piede vellutato. Ma tutti quanti ci ricordavamo di un giocatore bello a vedersi ma discontinuo, che si nascondeva nelle pieghe della partita, poco decisivo, che non amava mettere quasi mai la gambina nella battaglia. Ora il numero 10 granata è il primo a lanciarsi nella mischia. Rincorre i nemici. Tutte le azioni passano da lui. E’ letteralmente imprendibile, aiutato anche da uno come bomber Guidetti, che adora buttarsi

negli spazi dove gli arrivano, al millimetro, caterve di palloni al platino. Alzo la mano e lo ammetto. Non pensavo fossimo così forti. Oddio, ci sono altri due fattori che non possono certo scivolare nell’oblio. La bravura di mister Mangone, che mi pare di una personalità e di una convinzione tali da trascinare senza se e senza ma le sue ciurme verso il trionfo. E poi un campionato obiettivamente alla portata, senza quei carrarmati stile Verona, Pescara e, sulla carta, Taranto e Ravenna che quest’anno, bisogna ammetterlo, non ci sono. Fatto sta che adesso che è arrivato anche Lanna, fatto sta che il nuovo presidente Barilli non si è nascosto dietro un dito e ha parlato apertamente di serie B, fatto sta che vinciamo con prove tutto fosforo in stile Cremonese e tutto cuore in stile Alessandria ... e allora il risultato è che in città non si parla che di Reggiana, in città si respira un entusiasmo mai visto, in città si ritorna a sognare in granata. E’ una favola bellissima. Vi prego, ve lo chiedo per favore. Non svegliatemi.


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2010 - REPORTER

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BASKET

8,2

I secondi impiegati da Smith e Beck per confezionare il canestro “beffa” di Faenza

52

12

I minuti di ritardo con cui il pivot dell’Aget Eby si è presentato alla gara contro la Trenk

5,2

Anni di distanza dall’ultimo primato solitario in classifica della Snaidero Udine

Le stoppate di media del pivot di Pistoia Jarmis Varnado

Quante “beffe” sulla sirena! L’ultima l’ha firmata Beck. Ma prima di lui Avenia, Sconochini, Zisis, Minard… DI

GABRIELE CANTARELLI

g.cantarelli@reporter.it

Q

uella siglata da Romel Beck a Faenza contro l’Aget Imola è stata soltanto l’ultima “bomba-beffa” siglata allo scadere di una partita di pallacanestro. La letteratura in materia è ampia e variegata: con un canestro decisivo allo scadere c’è chi ha vinto degli scudetti, basti pensare a Ruben

ESAGERATO AVENIA La prima bomba-beffa che viene alla mente, anche per l’importanza del risultato, fu quella scagliata quasi da centrocampo il 15 maggio del 1994 da Donato Avenia, uno che a Reggio di bombe ne ha messe pochine, sul campo di Rimini. Un canestro, quello di Avenia, che gelò i tifosi romagnoli condannandoli alla retrocessione, mentre grazie a quell’exploit la Campeginese di Virginio Bernardi riuscì ad ottenere il lasciapassare per un’altra stagione nella massima serie. Soltanto un anno prima era stata invece la Sidis a pagare dazio sull’altare del fotofinish. Il 1 aprile del 1993 il palasport di via Guasco era gremito per la gara di ritorno del play off scudetto contro la Panasonic Reggio Calabria di Charly Recalcati. La squadra di Bernardi, arrivata di gran carriera dalla serie A/2, fu “gelata” sulla sirena dalla bomba di Hugo Sconochini. Finì 86-84 per i reggini allenati da Recalcati con 14 punti di Avenia e 15 di Bullara.

BOMBA CHE VIENE, BOMBA CHE VA Il bilancio bianco-rosso sulle “bombe” all’ultimo secondo si ferma al momento ad un sostanziale equilibrio tra vittorie e sconfitte.

Douglas che consegnò il tricolore alla Fortitudo espugnando Milano con una bomba allo scadere del tempo o a Roberto Premier che mise a tacere il palasport di Livorno in un’epica finale scudetto negli anni Ottanta. Anche la Pallacanestro Reggiana, nel corso dei suoi anni di storia, ha dato il suo contributo agli aneddoti legati ai canestri beffa sul foto-finish. Ecco una breve, senza alcuna ambizione di completezza, galleria di episodi.

Prima di Romel Beck si potrebbe infatti citare lo sfortunato campionato di serie A 2006-2007 quando l’armata Brancaleone guidata da Max Menetti riuscì nell’impresa di espugnare il Paladozza battendo la Climamio Bologna per 84-81 con l’errore alla sirena del futuro Nba Marco Belinelli a premiare la grinta di una squadra che su quella vittoria seppe poi costruire una striscia record di vittorie che non impedì però la retrocessione. A fronte di quel bel ricordo, ce ne sono altri però brucianti. La beffa più atroce fu quella del 14 gennaio 2007. Bipop-Benetton, una partita che resterà negli annali della storia bianco-rossa come quella del “caso Lorbeck”: il giocatore sloveno segnò 22 punti in 27 minuti mangiando sulla testa di Ress e Violette. Era anche la partita del ritorno a Reggio, per la prima volta da avversario di Angelo Gigli (non segnò neanche un punto in 16 minuti) e Joey Beard. Ma di quella partita si ricorderà anche l’incredibile canestro da 20 metri di Nikolas Zisis segnato ben oltre il 40esimo minuto. Una beffa. Sempre in quello sfortunato campionato, l’11 marzo nella quinta di ritorno, la sirena fu ancora avversa alla Pallacanestro Reggiana. In quel caso fu Ricky Minard a tentare la sorte con un

tiro da tre per ribaltare l’imminente sconfitta contro la Lottomatica di Repesa. Finì 85-83 per i capitolini (con 19 punti di Lorbek, ancora lui) e con la bomba di Minard a spegnersi sul ferro.

BEFFE DI LEGADUE Scendendo di categoria, soltanto tre anni prima, il 31 marzo 2004, fu una bomba dello jesino James Singleton allo scadere dei 40 minuti a “gelare” un palasport di via Guasco già pronto a festeggiare la promozione matematica in serie A della Bipop griffata Fabrizio Frates. Di quella gara si ricordano anche i 6 punti di Blizzard (diventato poi biancorosso l’anno successivo), i 2 di Joel Salvi e, in casa reggiana, i 5 di Pol Bodetto. Risale invece al 4 aprile 2009 l’ultima beffa subita in Legadue. Una bomba di Ray Childress allo scadere consegnò infatti i due punti alla Cimberio Varese di Pillastrini sulla Trenk di Ramagli, ormai in disarmo. Quella sconfitta, nel segno di un Galanda mostruoso autore di 24 punti, segnò di fatto l’addio ai play-off della Trenk che poi si ridusse a conquistare la salvezza alla penultima giornata battendo Imola con un super Young.

Ascensore Sportivo

IL “GLACIALE” ROMEL Il canestro con cui Beck ha regalato la vittoria alla Trenkwalder contro Imola

LE “BOMBE” SULLA SIRENA 1993

HUGO SCONOCCHINI

Sidis-Panasonic RC

84-86

1994

DONATO AVENIA

Rimini-Campeginese

79-82

2004

JAMES SINGLETON

Bipop-Jesi

59-62

2007

MARCO BELINELLI

Climamio BO-Bipop

81-84

2007

NIKOLAS ZISIS

Bipop-Benetton TV

63-66

2007

RICKY MINARD

Bipop-Lottomatica

83-85

2009

RAY CHILDRESS

Trenk-Cimberio VA

87-89

2010

ROMEL BECK

Aget Imola-Trenk

78-79

√ “Bomba" segnata x

S

DEMIAN FILLOY

V

e lo ricordate Demian Filloy? Giocò un spezzone di campionato con la Trenkwalder l’anno della “quasi” retrocessione in serie B con MarcellettiRamagli. Filloy si mise in luce in quelle partite (a Livorno segnò addirittura 20 punti), senza però meritarsi la riconferma per l’anno successivo. Ora gioca a Rimini e domenica scorsa ha segnato 17 punti con 13 rimbalzi portando i romagnoli al successo contro il Barcellona Pozzo di Gotto.

GIORGIO BOSCAGIN

N

on è iniziato nel migliore dei modi il campionato di Giorgio Boscagin con la maglia del Teramo. L’ex ala biancorossa si è pure fratturato il setto nasale nel corso della partita contro Sassari. Uno scontro che gli è costato un piccolo intervento chirurgico per la riduzione della frattura che lo costringerà a saltare il prossimo impegno di campionato e indossare per un paio di settimane una maschera protettiva.

x √ √

“Bomba" sbagliata

Focus Reggiani di corsa a NY

JOE SMITH ì, ok, il canestro di Romel Beck. Ma vogliamo parlare dell’assist stratosferico di Joe Smith? Signori, questo è un gran giocatore. Innanzitutto è un tiratore da tre come da tempo non se ne vedevano in maglia bianco-rossa. E poi è un leader nato, che non ha paura di giocare la palla tuffandosi in mezzo alle aree avversarie nei secondi finali del match. Chiuso da tre avversari ha poi saputo offrire un assist al bacio per Beck.

√ √ √ x √

S

aranno 48 i reggiani che domenica 7 novembre si cimenteranno nella leggendaria Maratona di New York. Puntuale come ogni anno, la 42 chilometri più famosa del mondo scatterà alle ore 15,40 italiane. Nutrita come ogni anno la pattuglia delle “teste quadre” nella Grande Mela. Sulle orme di Stefano Baldini (ma anche di illustri cittadini come Romano Prodi e Giorgio Cimurri che hanno partecipato in passato alla NYM) saranno 48 i reggiani al via. Reggio è il comune più rappresentato con 12 iscritti, seguito da Rubiera con 6, Correggio e Scandiano con 5 iscritti ciascuno. Questi i partecipanti della nostra provincia: Silvio Alberti (Correggio), Giordano Arisi (Reggio), Bruno Benatti (Correggio), Davide Bertoli (Reggio), Giuseppe Braglia (Albinea), Roberto Buffagni (Castellarano), Carlo Carletti (Reggiolo), Claudio Caroni (Reggio), Andrea Casoni (Castelnovo Monti), Fabio Casarelli (Novellara), Fabrizio Dembech (Reggio), Luca Fantuzzi (Reggio), Silvio Fava (Rubiera), Giuseppe Ferrari

(Barco), Annamaria Filippini (Reggio), Tiziana Fornaciari (Barco), Tatiana Ghisellini (Rubiera), Roberto Giovanelli (Castelnovo Monti), Andrea Giovannetti (Scandiano), Gabriele Giovani (Quattro Castella), Tiziano Ideari (Reggio), Enrico Inoretti (Sant’Ilario), Francesco Lodesani (Arceto), Matteo Magnani (Novellara), Barbara Manghi (Guastalla), Carlo Margini (Rubiera), Mario Martinelli (Reggio), Mirko Melli (Rubiera), Guido Menozzi (Correggio), Stefano Morselli (Reggiolo), Roberta Moscatelli (Quattro Castella), Stefano Pi-

stilli (Albinea), Marcello Prandi (Correggio), Emilio Reverberi (Cavriago), Ivan Romani (Reggio), Roberto Rossi (Sant’Ilario), Andrea Rozzi (Reggio), Milena Soncini (Scandiano), Maurizio Spallanzani (Rubiera), Loretta Tarasconi (Reggio), Giacomo Terzuolo (Correggio), Herbert Thomas (Reggio), Paolo Tonioni (Rubiera), Marco Torelli (Scandiano), Alessio Toro (Scandiano), Barbara Valli (Albinea), William Verri (Novellara), Mariapia Verzellesi (Novellara).


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5 novembre 2010 - REPORTER

SPECIALE SAN MARTINO IN RIO

Tre, due uno... San Martein! Domenica 14 novembre torna la tradizionale sagra d’autunno dedicata al santo cittadino

G

li oltre cento volontari della Pro Loco di San Martino in Rio, insieme all’Amministrazione Comunale tornano anche quest’anno a presentare la tradizionale sagra ed San Martein, che si svolgerà domenica 14 dicembre lungo le vie e le piazze del paese, per tutto il giorno. Oltre 120 solo i figuranti in costume d’epoca per la rievocazione che rimetterà in scena le traversie del Santo Martino, che spezzò il suo nobile mantello per coprire un povero mendicante. Il Corteo verrà ripetuto per 3 volte nel corso della giornata nei seguenti orari:11.45-15.30-17.15. L’evento avrà luogo intorno ai prati della Castello, che fornirà

un forte impatto scenico, per culminare con la rappresentazione al calar delle luci del giorno con l’illuminazione delle sole torce dei figuranti. Quest’anno la splendida novità è rappresentata da oltre 100 nuovi costumi, realizzati dalle sapienti mani delle sarte sammartinesi che hanno messo a disposizione la loro competenza per realizzare costumi fedeli e scenografici. Presente anche la grande Legio Romanica, che mostrerà la epica forza delle schiere romane di duemila anni fa e organizzerà interessantissimi laboratori a tema “romano” per tutti i bambini. Si susseguiranno anche spettacoli di falconeria, alle 12 e

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snc

di Taroni Gianluca e C.

alle 15.30, durante i quali sarà possibile vedere a terra e in volo falchi e altri rapaci, Per rendere l’atmosfera ancora più magica, esibizione di arcieri con arco storico, lezioni di tiro per bambini ed accampamenti in arme, ricostruiti appositamente. Le esoteriche danze antiche saranno poi eseguite da Leone Belluno, splendido ballerino che si esibirà in danze celtiche. I bambini potranno poi godere della classica passeggiata a cavallo sui pony che il Centro Ippico di Trignano gentilmente mette a disposizione. Saranno presenti le sculture dei Clown con palloncini per i più piccini, che sul loro passeggino

potranno “sfidare in singolar tenzone” con le loro spade di palloncini le migliaia di persone che intralceranno il loro passaggio. Naturalmente non mancheranno il mercatino degli agricoltori e di tanti operatori enogastronomici che insieme agli artisti dell’ingegno e degli hobbysti allieteranno i visitatori con i loro prodotti. Inoltre tutti i negozi saranno aperti, in modo da far apparire il Centro Storico nella sua massima vitalità. Oltre a polenta, gnocco fritto, salsiccia, castagnaccio, caldarroste e vin brulè ed alla possibilità di pranzare presso il ristorante

riscaldato, attrezzato anche per pasti da asporto, che verrà allestito in piazza. Anche quest’

anno ci sarà anche lo spazio gastronomico dedicato all’erbazzone tradizionale reggiano.

PROGRAMMA DOMENICA 14 NOVEMBRE

Ore 10 Inaugurazione “Sagra ed San Martein” Dalle 10.30 alle 12.30 Museo dell’Agricoltura e del Mondo Rurale Prati della Rocca Al Museo ci si diverte: Lanterne di San Martino divertenti laboratori creativi all’aperto per bambini da 4 a 9 anni attività ad offerta libera

Via A. Barbieri, 8/A San Martino in Rio (RE) Tel. 0522.698237

Ore 11.45 Intorno al prato del castello Rievocazione in costume della storia di San Martino

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Ore12 Intorno al prato del castello Spettacoli di Falconeria

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15.30 Intorno al prato del castello Rievocazione in costume della storia di San Martino Intorno al prato del castello - Spettacoli di Falconeria Dalle 16.30 alle 18.30 Museo dell’Agricoltura e del Mondo Rurale Prati della Rocca Al Museo ci si diverte: Lanterne di San Martino divertenti laboratori creativi all’aperto per bambini da 4 a 9 anni attività ad offerta libera 17.15 Intorno al prato del castello Rievocazione in costume della storia di San Martino DITTA

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SPECIALE SAN MARTINO IN RIO

Un autunno caldo e… animato Tanti gli eventi e le mostre proposti nel Comune fino a dicembre

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roseguirà fino al 21 novembre la mostra “Il mondo di Remo. Antichi mestieri: miniature in movimento” a San Martino in Rio. L’esposizione raccoglie una curiosissima collezione di scene animate, installazioni rappresentanti case rurali, caseifici, mulini, botteghe e scene agricole, tutte ricostruite con la cura, l’attenzione e i particolari della nostalgia di chi ha conosciuto e vissuto bene li mondo rurale. L’autore delle scene, realizzate con materiale misto e animate attraverso meccanismi meccanici, è Remo Longagnani, classe 1950, sammartinese, che dal nucleo centrale, ideato per un presepe animato, ha pro-

seguito la rappresentazione di questo “piccolo mondo antico” nel quale rivivono le tradizioni agricole del nostro territorio, la durezza della vita di campagna, ma anche la passione e la nostalgia di tempi e pratiche ormai quasi scomparse. “Una esposizione di notevole importanza, questa proposta dall’Amministrazione Comunale di San Martino in Rio - Assessorato alla Cultura - afferma l’Assessore Giulia Luppi - perché coinvolge attivamente i cittadini, offrendo a grandi e piccini l’opportunità di ritrovare un pezzo delle proprie tradizioni, e di mostrarle come nuove a chi non ha fatto in tempo a viverle.

d’infanzia”). Le mattinate del sabato, fino all’11 dicembre, saranno dedicate ai bambini dai 4 ai 9 anni con “I giochi delle tradizione” Uno scoppio di cultura che investe il territorio sammartinese rinvigorendolo e offrendo ai suoi abitanti l’opportunità di conoscere e confrontarsi con luoghi e memorie di notevole importanza. Un notevole sforzo, che ci riempie di orgoglio e per il quale non possiamo che essere soddisfatti. Il nostro Comune, anche in questo momento di crisi, diventa motore propositivo per la crescita del territorio, elaborando e proponendo buoni progetti, grazie al coordinamen-

Un percorso culturale che a San Martino in Rio abbiamo deciso di rendere a tutto tondo, con tante iniziative che fino a dicembre renderanno vive e attive le sale della nostra bella Rocca. Presso la biblioteca, il museo, le sale della Rocca Estense tutti potranno partecipare ai laboratori domenicali per bambini del Museo “Al museo ci si diverte”, alle visite guidate alla Rocca, alle mostre (“A tutti colori che sono in ascolto…la radio da Guglielmo Marconi al transistor” e “Il mondo di Remo: miniature in movimento” per arrivare infine alla prossima apertura de “La festa dei Presepi, VI rassegna” 4 e “Antichi balocchi. Ricordi

PROGRAMMA

DOMENICA 7 NOVEMBRE

SABATO 20 NOVEMBRE

Ore 17 Ufficio Cultura in collaborazione con Cappella Musicale San Francesco da Paola di Reggio Emilia Chiesa di San Martino Vescovo Concerto organo “Soli Deo Gloria” Giorgio Leonida Tosi, violino - Micol Vitali, violino - Emma Bolamperti, organo Musiche di G. Legrenzi, M. Cazzati, A. Corelli

dalle 16.30 alle 18 Associazione Culturale Leggere Fare Giocare Aula didattica del Museo Il Castello dei Bambini: funghi e folletti acchiappatutto! divertente laboratorio creativo per bambini da 6 a 10 anni Per bambini di età inferiore è richiesta la presenza di un adulto. Iscrizioni 0522-636726 - ingresso a pagamento

MERCOLEDÌ 10 NOVEMBRE ore 21 Biblioteca Comunale - Sala dell’Unicorno Ad alta voce - 4 incontri di lettura espressiva per adulti condotti da Monica Morini Terza serata: “L’abbraccio poetico, dar voce all’invisibile” Iscrizioni 0522-636719- ingresso gratuito

DOMENICA 14 NOVEMBRE ore 10 / 18 Associazione Turistica Pro loco Centro storico Festa ed San Martein Rievocazione storica delle gesta di San Martino. Museo dell’Agricoltura e del Mondo Rurale Prati della Rocca ore 10,30-12,30 e ore 16,30-18,30 Al Museo ci si diverte: Lanterne di San Martino divertenti laboratori creativi all’aperto per bambini da 4 a 9 anni attività ad offerta libera

MERCOLEDÌ 17 NOVEMBRE ore 21 Biblioteca Comunale - Sala dell’Unicorno Ad alta voce - 4 incontri di lettura espressiva per adulti condotti da Monica Morini Quarta serata: “Fiabe di ieri e di oggi, un approccio alle storie per ragazzi” Iscrizioni 0522-636719- ingresso gratuito

SABATO 27 NOVEMBRE ore 21 Ufficio Cultura - Sala d’Aragona Grammofoni In Concerto - Serata musicale a cura di Alberto Chiàntera con le voci di Enrico Caruso, Tito Schipa, Ferruccio Tagliavini, Beniamino Gigli Claudio Villa, Luciano Taioli, Renato Carosone Ingresso gratuito

SABATO 4 DICEMBRE Dalle 16.30 alle 18 Associazione Culturale Leggere Fare Giocare Aula didattica del Museo Il Castello dei Bambini: biglietti d’auguri! divertente laboratorio creativo per bambini da 6 a 10 anni. Per bambini di età inferiore è richiesta la presenza di un adulto. Iscrizioni 0522-636726 - ingresso a pagamento

DOMENICA 5 DICEMBRE Dalle 16.30 alle 18 Museo dell’Agricoltura e del Mondo Rurale in collaborazione con l’Associazione Culturale “Leggere Fare Giocare” Portici di Corso Umberto I Al Museo ci si diverte: Il Mercatino di Natale dei Bambini a seguire merenda gratuita offerta dall’Associazione Commercianti “Il Castello” Iscrizioni 0522-636726 - ingresso gratuito

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to che siamo riusciti a mettere in atto”. Le iniziative proposte sono nate da una fattiva collaborazione tra Museo dell’Agricoltura e del Mondo Rurale, Biblioteca Comunale, Ufficio Attività Culturali, Associazione Commercianti “Il Castello”, Associazione Culturale “Leggere

Fare e Giocare”. Le attività sono pensate e rivolte ad un pubblico eterogeneo, dai bambini in età prescolare agli adulti, a pagamento o gratuite, ad ingresso libero o su prenotazione, tutte comunque sono l’espressione della vivacità culturale del Comune di San Martino in Rio.

MOSTRE Per l’intera giornata sarà possibile visitare il Museo dell’Agricoltura e del Mondo

Rurale e il castello nelle sue sfarzose sale arricchite dalle mostre

FINO AL 9 GENNAIO Sala del Teatro e delle Aquile - Rocca Estense A tutti coloro che sono in ascolto... la radio da Guglielmo Marconi al transistor Collezione di Giovanni Zagni Mostra in collaborazione con il Circolo Culturale “La Rocca” Orari: sabato dalle 10 alle 12.30 Domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30 Per scolaresche aperture anche in altri giorni Prenotazioni allo 0522-636726

FINO AL 14 NOVEMBRE Cappella di San Giovanni Evangelista - Rocca Estense Il mondo di Remo - Antichi mestieri: miniature in movimento Collezione di Remo Longagnani Orari: Per scolaresche aperture anche in altri giorni Prenotazioni allo 0522-636726

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SPECIALE SAN MARTINO IN RIO

Il Santo dell’estate novembrina L’affascinante leggenda di Martino, cavaliere devoto e caritatevole

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artino nacque in Pannonia, l’odierna Ungheria, nel 316; era figlio di un ufficiale romano e fu educato nella città di Pavia, dove passò la sua infanzia fino all’arruolamento nella guardia imperiale all’età di quindici anni. A scuola Martino prese i primi contatti con i cristiani e, all’insaputa dei genitori, si fece catecumeno e prese a frequentare con assiduità le assemblee cristiane. La sua umiltà e la sua carità hanno dato vita ad alcune leggende tra cui quella in cui Martino incontrò un povero al quale donò metà del suo mantello; oppure quella dell’attendente che Martino considerava come un fratello, tanto da tenergli puliti i calzari.

LA LEGGENDA Era l’11 novembre: il cielo era coperto, piovigginava e tirava un ventaccio che penetrava nelle ossa; per questo il cava-

liere era avvolto nel suo ampio mantello di guerriero. Ma ecco che lungo la strada c’è un povero vecchio coperto soltanto di pochi stracci, spinto dal vento, barcollante e tremante per il freddo. Martino lo guarda e sente una stretta al cuore. “Poveretto, - pensa - morirà per il gelo!” E pensa come fare per dargli un po’ di sollievo. Basterebbe una coperta, ma non ne ha. Sarebbe sufficiente del denaro, con il quale il povero potrebbe comprarsi una coperta o un vestito; ma per caso il cavaliere non ha con sé nemmeno uno spicciolo. E allora cosa fare? Ha quel pesante mantello che lo copre tutto. Gli viene un’idea e, poiché gli appare buona, non ci pensa due volte. Si toglie il mantello, lo taglia in due con la spada e ne dà una metà al poveretto. “Dio ve ne renda merito!”, balbetta il mendicante, e sparisce. San Martino, contento di avere

fatto la carità, sprona il cavallo e se ne va sotto la pioggia, che comincia a cadere più forte che mai, mentre un ventaccio rabbioso pare che voglia portargli via anche la parte di mantello che lo ricopre a malapena. Ma fatti pochi passi ecco che smette di piovere, il vento si calma. Di lì a poco le nubi si diradano e se ne vanno. Il cielo diventa sereno, l’aria si fa mite. Il sole comincia a riscaldare la terra obbligando il cavaliere a levarsi anche il mezzo mantello. Ecco l’estate di San Martino, che si rinnova ogni anno per festeggiare un bell’atto di carità ed anche per ricordarci che la carità verso i poveri è il dono più gradito a Dio. Ma la storia di San Martino non finisce qui. Durante la notte, infatti, Martino sognò Gesù che lo ringraziava mostrandogli la metà del mantello, quasi per fargli capire che il mendicante incontrato era proprio lui in persona.

STORIA DI SAN MARTINO IN RIO Comune. Nel 1571 venne ospite del castello I’Arcivescovo di Milano Cardinale Carlo Borromeo che benedisse, con solenni cerimonie e fra l’esultanza del popolo, la nuova campana della Chiesa. Nel 1585, ebbe inizio la costruzione della torre civica che venne poi conclusa solo nel 1727 ed ottenne la campana nel 1804. Per volontà del Papa Gregorio XIV, nel 1590, venne fondata la Collegiata e l’arcipretura si spostò da Prato a S.Martino. Gli “Este Martino “ ricevettero, con Filippo I, il titolo di Marchesi. Nel 1600, iniziarono i lavori per costruire la nuova Chiesa collegiata e parrocchiale e si abbattè la precedente. Con l’eredità lasciata da A. Magistrelli, venne aperto il Monte di Pietà nel 1607 e sette anni dopo giunsero, nel nostro feudo, i Padri Cappuccini ospitati in un convento costruito dai feudatari. Nel 1618 si stamparono le “COSTITUZIONI” (insieme delle “Grida” emesse dai Signori dopo la stesura degli “STATUTA”). Per ordine del Marchese, nel 1648, si istituì il Consiglio generale del popolo (costituito dalle famiglie più rappresentative del paese) che designò, da quell’anno in poi, i componenti del Consiglio degli Anziani, organo di notevole importanza. Nel 1663, il Vescovo Mons. Marliani riconfermò San Martino a patrono del marchesato e dichiarò obbligatoria la sua festa. Con la morte di Carlo Filiberto II, nel 1752 si estinse il casato estense di S. Martino e il feudo venne gestito dalla Camera Ducale che vi inviò dei Governatori. Nel 1772, il marchesato fu posto in vendita e l’acquistò Don Paolo Rango d’Aragona (l’ebbe fino al 1792) che poté contare su 3227 abitanti situati nel paese e nelle ville di Prato, Lemizzone, Gazzata, Stiolo e Trignano. Nel 1791, venne inaugurato l’ospedale sorto per merito dei lasciti di G. Campari, C. Condulmeri e dalla soppressione delle confraternite religiose. In seguito alla Rivoluzione francese, San Martino divenne parte della Repubblica Cisalpina ma perse, nel 1800, le ville di Prato e Lemizzone cedute alla giurisdizione di Correggio. Con l’avvento della Restaurazione, il marchesato tornò sotto il governo estense ma nel 1859, cessò definitivamente il dominio del Duca d’Este per la nascita del Regno d’Italia.

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Risalgono alla prima metà del sec. XI i primi documenti su San Martino in Rio nei quali si nomina il Santo protettore del nostro centro insieme al suo castello. Carlo Magno donò queste terre alla Chiesa di Reggio Emilia e proprio il Vescovo Niccolò Maltraversi, nel 1050 circa, le cedette a Bonifacio di Canossa; successivamente la figlia Matilde infeudò il territorio ad una nobile famiglia reggiana: i Roberti da Tripoli nel 1115 circa. Dal 1115 al 1430, la piccola capitale di questo feudo prese il nome di “Martino de’ Roberti”. Nel 1157, il castello venne distrutto dalle orde di Federico Barbarossa. Nel 1346, Nicolò, Bertone e Guido Roberti da Tripoli, strinsero un patto d’alleanza con il Marchese d’Este garantendogli appoggio e ospitalità; ottennero “l’investitura” come veri Signori di San Martino. Il castello venne di nuovo distrutto nel 1353 ad opera dei Gonzaga che si ritenevano avversari dei Roberti alleati al Marchese d’Este. Ma l’anno successivo, ritornati feudatari, la Rocca fu ricostruita con l’appoggio finanziario dei Visconti. Nel 1368, Carlo IV imperatore confermò “l’investitura” dei Roberti sul feudo ma, entrati in disaccordo con gli Estensi, che nel frattempo erano divenuti Marchesi di Reggio, i Roberti furono costretti ad abbandonare la Rocca ed a non farvi più’ ritorno. Nicolò d’Este mandò un suo legato nel feudo per permettere la giurisdizione a libero comune. A San Martino vi era un Consiglio degli Anziani che provvide alla stesura degli “STATUTA” atti a governare il territorio dal punto di vista amministrativo, civile e giudiziario. Tale opera, costituita da 5 libri divisi in capitoli e paragrafi, è datata 1440 e conserverà, anche negli anni successivi, un ruolo di enorme importanza. Borso d’Este, divenuto Duca, cedette il feudo alla città di Reggio E. in segno di riconoscenza per averlo accolto favorevolmente; nel 1501 Ercole I° diede a suo fratello Sigismondo “l’investitura” sul nostro territorio aggiungendovi le terre di Campogalliano e Castellarano. Da quell’anno, i discendenti di Sigismondo si dissero “Estensi di San Martino” e il feudo divenne “S. Martino d’Este”. Risale alla meta del sec. XVI, l’utilizzo dei colori bianco e azzurro quali emblema del

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In alto, da sinistra il pubblico durante la trasmissione del video di presentazione dell’azienda, dedicato al fondatore Claudio Casarini e alcuni degli ospiti del dibattito: da sinistra Massimo Casarini, Ilenia Malavasi, Oreste Zurlini, Cristina Strozzi e Marco Bedogni. Foto di Massimo Dall’Aglio

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ltre duecento gli ospiti che hanno presenziato al quarantesimo anniversario della Casarini Srl a San Martino in Rio il venerdì 15 ottobre. La storica azienda del settore metalmeccanico ha aperto le porte al pubblico effettuando, dal pomeriggio fino a tarda serata numerosissime visite guidate dell’azienda, a dimostrazione dell’interesse dei concittadini e delle altre aziende del settore. In molti hanno presenziato anche al dibattito, che insieme al padrone di casa Massimo Casarini, ha visto la partecipazione di Ilenia Malavasi Assessore provinciale alla Formazione, Oreste Zurlini, Sindaco di San Martino in Rio, Cristina Strozzi Presidente CIS e membro di giunta Industriali di Reggio Emilia -in sostituzione di Giorgia Iasoni -,

Marco Bedogni vice Presidente di Confapi Reggio Emilia e Mirco Pisi Responsabile territoriale CNA. Il moderatore, Federico Parmeggiani, giornalista della rivista Imprenditori e Dottore di ricerca in Law and Economics, Università di Siena, ha condotto i relatori in un dibattito che ha toccato i temi caldi dello sviluppo imprenditoriale del momento, tra crisi e sviluppo: dall’avanzamento tecnologico, al passaggio generazionale in azienda, all’azione delle Associazioni nella gestione di questa crisi. “Diciamo la verità - la conclusione è andata al padrone di casa Massimo Casarini - la bacchetta magica non ce l’ha nessuno, ma penso che come emiliani siamo espressione di una passione per il lavoro che ci “colpisce” dal

mattino fino a sera, ed è questa l’unica ricetta che a me e mio fratello è stata prescritta fin da piccoli. Abbiamo poi dalla nostra una grande fortuna, aver esteso la capacità produttiva ha dato la possibilità di realizzare componenti importanti di grande visibilità, e qui ne abbiamo ben chiari esempi esposti, che sono motivo di orgoglio ed uno stimolo per tutti i nostri collaboratori”. Al termine della tavola rotonda sono stati invitati sei dipendenti che lavorano da sempre per l’azienda, e sono stati premiati con una targa, a riconoscimento del loro lavoro. Un premio speciale è stato poi consegnato dalla famiglia e dall’azienda intera al fondatore dell’impresa, Claudio Casarini.

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SPECIALE SAN MARTINO IN RIO Informazione pubblicitaria

Passione sempre in moto Al Museo dell’Automobile un passato che si conserva e che illumina il presente

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ll’insegna del “Se partiamo seguiteci, se ci fermiamo… spingeteci” (Barighin) il Museo dell’Automobile di San Martino ha superato i 54 anni di vita, nato nel ’56 dalla geniale intuizione dell’industriale Gentili di Bologna e dai Sammartinesi Giulio Campari e Emilio Storchi, detto Barighin si prefisse inizialmente di raccogliere vetture da affittare a registi e produttori per l’ambientazione di film sulla seconda guerra mondiale. Dopo periodi di splendore e di profondo disfacimento a causa della prematura scomparsa di alcuni suoi condottieri, il Museo venne preso per mani da Vittorio Vicenzi, detto Vic (con la c dolce, importante). Ecco come presentava le vetture in un depliant dei primi anni ‘70 Cose morte, cose da guardare. Questo non è un museo. Le cose che vi sono contenute sono vive. Saranno, se volete, “tenute” vive, ma vivono. La civiltà della macchine, con il suo fluire di leggi mercantili, economiche, tecniche è la civiltà più cannibalistica della storia dell’umanità, mangia la coda a sè stessa ad ogni giro di tempo. Le invenzioni incalzano: più avanti, sempre più avanti: via, correre, buttare, far sparire, all’insegna dell’efficienza e della comodità. Che? Ciò che deve essere gettato via non è costato nulla all’uomo? Quanti sudori, quante lotte, quanto sangue su questa girandola! C’è allora chi ci ripensa. Chi non ha il coraggio di distruggere. Chi conserva di queste cose l’immagine e il concetto che le vide nascere, la meraviglia e lo stupore di un tempo. Quindi raccogliere, curare, ripristinare.

Altro danaro, altra fatica, altre lotte. Ma, alla fine, la ricompensa: eccole lì, allineate, lucide, pronte a riprendere la strada di un tempo, le mirabili “ancetre”, le “nonne”. E oggi, tuffati in una specie di sogno improvviso, trascorreremo tra le nostre vecchie automobili alcuni momenti indimenticabili. Non diciamo nulla delle forme, le miriamo. Pochi i numeri: certe curiosità tecniche meritano un maggior approfondimento. (Vic) Parole ancora attuali che sottolineano la passione per la conservazione delle cose antiche. Passione che pur avendo il cuore nelle auto, comprende anche altri aspetti culturali del tempo che fu. Le auto vanno tenendosi per mano con le motociclette, la meccanica, l’abbigliamento, il lavoro e tutti gli aspetti di vita quotidiana che sono via via andati mutando nel tempo. Certe piccole figure che salgono alla memoria come lampi; come non ricordare le signore sedute trasversalmente sul sellino posteriore di moto e scooter, autisti col basco e sigaretta in bocca, auto in panne riparate a fil di ferro o viandanti che chiedono informazioni. Tutte figure sparite nell’era dei satellitari, delle auto elettroniche, della circolazione caotica. Ogni tanto val la pena di guardare indietro, a quel passato che non c’è più, ma che può insegnare ancora tanto. La storia insegna, dissero i filosofi, cerchiamo di impararla. Entriamo per un attimo non solo sull’auto di una volta, ma nell’ambiente stesso, strade polverose, niente aria condizionata, poco traffico, qualche osteria, tanti amici, “come un istante deja vu’, ombra

della gioventù” (cit.Guccini). Ecco allora che ci accorgiamo come diventi utile il lavoro di chi ci ricorda questi momenti, di chi cura e conserva il passato strizzando l’occhio con sorrisino ironico al futuro, alle migliorie che ci aspettano. Ma saranno poi migliorie? Le nuove tecnologie, automobili parlanti, che vanno dove decidono loro, che accelerano e frenano contro la volontà o l’aspettativa del guidatore. Che rispettano i limiti e le distanze di sicurezza automaticamente, che ci guidano nella nebbia e ci avvisano se un pedone vuole attraversare la strada. Tutte operazione che l’uomo fa da sempre. Stiamo forse diventando stupidi costruendo auto intelligenti? Domanda senza risposta immediata, ma almeno andiamo a vedere cosa costruiva l’uomo 50 o 100 anni fa. Visitiamo il Museo dell’automobile di San Martino in Rio dove troviamo l’evoluzione dell’automobile dal 1910 fino a periodi più recenti. Ruote di legno, fanali a carburo, clacson a peretta, uniti a carrozzerie berline, spider, coupè. Modelli che sono stati simbolo della storia d’Italia, simbolo della velocità e simbolo dell’Italia che lavora. Dalle utilitarie alle berline di lusso, dalle auto concepite per il pubblico femminile alle sportive destinate alle corse. L’attività non si limita alla contemplazione delle vetture, ma si completa con le attività indotte quali i raduni, i corsi, le attvità culturali. Finita la kermesse del Lancia Day che ha portato in piazza a San Martino oltre 100 vetture Lancia ed al museo era presente

BELLEZZE DEL PASSATO Sopra, una giovane Sandra Milo ospite del museo

una sfilza di auto significative del costruttore torinese, il 29 Maggio alle ore 18, sul piazzale della chiesa di San Martino ci sarà la benedizione delle auto che parteciperanno al Rally del Peloponneso, percorso turistico nell’Ellade di omerica memoria. Ma un’ora prima, presso il

Museo dell’automobile ci sarà la premiazione del secondo concorso per le scuole, organizzato in collaborazione con Aci Reggio Emilia. Contemporaneamente ci sarà la consegna dei diplomi ai partecipanti del Corso di Primo Soccorso, in collaborazione con Croce Rossa Italiana.

Museo dell’Automobile di San Martino in Rio e Scuderia San Martino Il Museo è aperto tutte le Domeniche negli orari 10.30-12.30 e 15.30-18.30 È altresì aperto tutti i venerdì sera dalle 21 alle 24. La Scuderia offre le pratiche ai propri associati il primo, secondo e terzo lunedì del mese dalle 21 alle 24 (festivi ed agosto esclusi)

In collaborazione con:

Via Barbieri 12 - 42018 San Martino in Rio (RE) Tel. e Fax: 0522 636133 - info@museodellauto.it

L’attività proseguirà con il Circuito del Tricolore, gara di regolarità a calendario Asi. E mentre le attività proseguono, ogni tanto occorre una pausa di riflessione, che il Museo offre aprendo le porte ogni Domenica del mese dalle 10.30 alle 12.30 e nel pomeriggio dalle 15.30 alle 18.30.


Reporter Giornale 5 Novembre 2010  

Reporter Giornale 5 Novembre 2010

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