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P.zza Colosimo – Accaria di Serrastretta – 88040 – Catanzaro – Cod. Fisc. n° 92012200793 www. accariapostolica.it

(All’ora stabilita ci si ritrova sulla P.zza, davanti la Chiesa “B. V. Maria del s. Rosario”. Sul sagrato – sui gradini della Chiesa - verrà allestita la postazione da cui si potrà guidare l’intera serata. Sarà montato l’impianto video-audio mediante cui saranno trasmessi musiche adeguate e proiettato un filmato che ritrae alcuni momenti della vita Parrocchiale).

A. Saluto Moderatrice (Silvia): Buonasera… Siate i benvenuti voi tutti che avete voluto accogliere il nostro invito per vivere, insieme alla Comunità Parrocchiale e al nostro Vescovo, Pastore e guida della Chiesa di Lamezia, un evento storico: l’inaugurazione del Centro Catechistico Parrocchiale. Ringraziamo il/i sindaco/i del/i Comune/i (di Serrastretta e di Feroleto Antico) per la delicata sensibilità che nutrono per la nostra Parrocchia e che ostentano, anche questa sera, con la loro presenza in mezzo a noi. C’è, davvero, grande soddisfazione quando si raggiunge un obiettivo, soprattutto, se l’obiettivo, cui si voleva arrivare, concerne un bene che è per tutti. Dopo anni di instancabile operosità e grande impegno siamo lieti di poter inaugurare quest’opera compiuta: la nostra Parrocchia ha finalmente uno spazio tutto suo, caldo e accogliente, dove poter vivere, quei momenti della crescita umana e cristiana, così decisivi e salienti, dei fanciulli, dei ragazzi e dei giovani, accompagnandoli nell’itinerario della fede mediante il Catechismo.


L’inaugurazione del Centro Catechistico Parrocchiale è per la nostra Comunità un occasione per ringraziare il Signore e per rendere manifesta a tutti quale dev’essere l’immagine di una vera Comunità cristiana che non può non essere se non quella che nasce dall’ascolto della Parola di Dio, che si edifica nei Sacramenti e che rende testimonianza attraverso una presenza viva in mezzo agli uomini. D’altronde, è questo il vero impegno che si porta avanti da sempre, tra le molteplici difficoltà: la costruzione del Centro Catechistico si può dire terminato, ma l’edificazione della vera identità cristiana prosegue secondo quell’impegno nascosto che da anni si vive nel silenzio e nella sofferenza; un impegno accompagnato dalla preghiera assidua e incessante al Signore e alla Vergine Maria, Madre della Redenzione. Senza Gesù e la Madre Sua, non si può di certo espletare quest’alta e ardua missione di formazione alla vita di fede. Di certo, vi siete chiesti, perché l’inaugurazione del Centro Catechistico Parrocchiale si celebra mentre l’anno catechistico è ormai alle battute finali!? Beh, la risposta vi viene subito data. Ma prima concedeteci una breve premessa. Domani ricorre un evento da non dimenticare: la nascita di Karol Wojtyla, il nostro amato Papa Giovanni Paolo II. Noi vogliamo festeggiarlo porgendovi un frammento della sua vita, quella che concerne gli anni della sua infanzia e adolescenza, vissuti in un ambiente familiare tanto travagliato ma sano, che gli diede la possibilità di vivere all’ombra di una determinante testimonianza cristiana, che ha plasmato in lui Karol junior - una personalità forte da ottenerne un “gigante di santità”, capace di superare quelle vette irte dalle prove e dalle sofferenze di questa vita terrena. Lui stesso, come Vicario di Cristo e Successore di San Pietro, proprio grazie a questa importante e, quanto mai, determinante esperienza di vita cristiana “familiare”, ha più volte ribadito che i primi catechisti dei fanciulli sono propri i genitori. Sta proprio qui la risposta alla domanda che vi siete posti: si, è vero il catechismo – nella sua espressione comunitariaecclesiale - sta per finire, ma non può finire nel luogo dove la vita ha la sua vera culla: la famiglia. Il catechismo continua a casa con il vostro impegno, cari genitori. Questo ce lo auguriamo, altrimenti vano è stato il nostro catechismo ecclesiale-comunitario. E, per incoraggiarvi ed esortarvi a non venire meno in questo compito, vi porgeremo - mediante la lettura - un passaggio di una delle tante esortazione che Giovanni Paolo II ha rivolto ai genitori, il


cui contenuto ha al centro proprio “l’azione educatrice dei genitori” nei confronti dei loro figli – azione educatrice intesa come trasmissione della fede, tramite la testimonianza cristiana nella vita di ogni giorno-. Parallelamente, alla fine della lettura del suo messaggio, vi faremo ascoltare anche la narrazione di alcuni momenti della sua infanzia-adolescenza, per attestare solennemente che è necessario questo vostro impegno, cari genitori, ed è possibile… Grazie, davvero, per essere qui con noi e per tutto quello che avete fatto e che certamente farete… e ancora benvenuti… (applausi)

Ascoltiamo attentamente, ora … B. Messaggio del Papa ai genitori Lettore 2 (Maria): Messaggio del Papa, Giovanni Paolo II, ai genitori, dall’ omelia tenuta il 05-07-1980, ad Alegre – Brasile. Lettore 3 (Vice-Pres. Ass. Cult. Giov. Paolo II): «I primi anni del fanciullo costituiscono la base e il fondamento del suo avvenire. […] i genitori […] sono i primi catechisti dei loro figli: educare infatti è continuare l’atto della generazione. […] I bambini e i fanciulli hanno bisogno di imparare e di vedere i genitori che si amano, che rispettano il Signore, che sanno spiegare le prime verità della fede, che sanno presentare il “contenuto cristiano” nella testimonianza e nella perseveranza “di una vita quotidiana vissuta secondo il Vangelo” (Ivi, 68). Lettore 4 (Pres. Ass. Cult. Giov. Paolo II): La testimonianza è fondamentale. […] Ciò vale in particolar modo per i bambini e per i fanciulli, i quali non sono ancora in grado di distinguere tra la verità che viene annunciata e la vita di colui che l’annuncia. Per il bambino non esiste differenza tra la mamma che prega e la preghiera; anzi la preghiera ha un particolare valore perché è la preghiera della mamma. Che non avvenga, carissimi genitori che mi ascoltate, che i vostri figli raggiungano la maturità umana, civile e professionale, e restino ancora bambini in campo religioso! Non è esatto dire che la


fede sia una scelta da farsi in età adulta. La vera scelta suppone la conoscenza, e non si potrà mai scegliere tra cose che non siano state sapientemente e adeguatamente proposte».. (applausi)

Moderatrice (Silvia): Come dicevamo questo messaggio è solo un passaggio di uno dei tanti discorsi che il Papa ha fatto circa l’importante ruolo che hanno i genitori – quali primi catechisti – per la crescita dei propri figli, futuro e domani dell’umanità. L’impegno per avere una sana crescita nel tempo della loro infanzia e adolescenza, in un ambiente familiare favorevole, deriva ai genitori - a dire del Santo Padre - dal “sacramento del battesimo e del matrimonio”. L’esempio evangelico di vero impegno cristiano per ogni genitore ci viene dalla famiglia di Nazareth: Gesù stesso venne aiutato da Giuseppe e Maria SS. a crescere in sapienza, età e grazia, davanti a Dio e agli uomini. Un impegno che viene portato avanti anche e nonostante le tempeste e i gravi pericoli che bussano alla porta della casa familiare. Ascoltate bene in quali situazioni familiari è passato il futuro Papa… C. Cenni storici dell’infanzia di Karol (Narratore1- membro Ass.: = Paola): Dopo sedici anni di matrimonio il Sig. Karol Wojtyla senior e sua moglie, Emila Wojtylowa, diedero il benvenuto nella propria famiglia il futuro Papa, Giovanni Paolo II, col nome di Karol Jozef Wojtyla. Ecco come andarono i fatti. (qui, si trasmette la voce del Papa che ricorda la data della sua nascita) (Narratore2- membro Ass.: = Francesca): Era il 18 maggio 1920, una sera calda, nell' ora della « funzione di maggio » e gli abitanti di Wadowice cominciavano a riunirsi nella chiesa parrocchiale. Nel frattempo, in un piccolo palazzo situato nei pressi della chiesa ci si dava nervosamente da fare. Emilia Wojtylowa si era resa conto che il momento era giunto, l' ostetrica era appena entrata in casa, cominciarono i preparativi per accogliere il bambino. Il Sig. Karol Wojtyla manteneva l' autocontrollo – come si addice a un militare ma in cuor suo tremava per la tensione. La moglie era fragile di


salute; avevano un solo figlio, Edmund, quattordicenne. Era nata anche una figlia, Olga, che però era morta subito dopo. « Come andranno le cose adesso? », si domandava il Sig. Karol Wojtyla. (Pres. Ass.): «Esco un attimo», (Narratore2- membro Ass.):disse all' ostetrica; uscì di casa ed entrò in chiesa, dove si svolgeva la funzione di maggio. Mentre il Sig. Karol Wojtyla era raccolto in preghiera, in casa il parto giungeva al termine; si udirono i primi vagiti di un neonato. Un maschio. (Membro1 Ass.: Maria):«Apra la finestra», (Narratore2- membro Ass.):disse Emilia Wojtylowa all' ostetrica. Voleva che suo figlio appena nato udisse il canto mariano, eseguito al termine della funzione. Un mese più tardi nel libro dei battezzati della chiesa parrocchiale di Wadowice furono scritte queste parole: «Nell' anno del Signore 1920, il giorno 18 del mese di maggio nacque (...) e il 20 giugno dello stesso anno fu battezzato nel rito cattolico romano Karol Jozef ». In famiglia, però, il piccolo Karol verrà chiamato Lolek B. Il tempo passava e Lolek cresceva… Giunse il momento di mandare Lolek B a scuola; il 15 settembre 1926, all' età di sei anni, Lolek varcò la soglia della scuola pubblica «Marcin Wadowita». Le classi erano numerose, e nel gruppo di Karol studiava qualche decina di ragazzi. Lolek si fece subito conoscere come un alunno buono e socievole, oltre che ottimo sportivo. All’età di nove anni, busso alla porta della sua giovanissima esistenza, una grande prova, era il 13 aprile 1929. Un uomo di circa cinquant' anni, dall' aspetto serio, con il viso segnato dal dolore, attraversò la piazza centrale di Wadowice e si diresse verso la scuola. Era Karol Wojtyla senior, conosciuto come il « signor capitano ». In una delle classi studiava il più giovane dei suoi due figli. Entrato nell' edificio scolastico si diresse subito all' ufficio dell' insegnante, Zofia Bernhardt: (Pres. Ass.): «Buon giorno, signora».


(Membro2 Ass.: = Gloria):«Buon giorno, signor capitano. Come sta sua moglie? »; (Narratore2- membro Ass.): l' insegnante era al corrente dei problemi della famiglia Wojtyla. Già da parecchio tempo la signora Emilia stava molto male, non poteva camminare. (Pres. Ass.):« E morta oggi…, potrebbe dirlo a Karol?». (Membro2 Ass.:= Gloria):«Mi dispiace molto…, Come ve la caverete adesso? Manca un mese alla prima comunione di Lolek ». (Pres. Ass.):«Ci sono ancora persone che ci vogliono bene, ci aiuteranno ». (Narratore2- membro Ass.): Detto ciò, il capitano uscì. Zofia Bernhardt si diresse verso la classe di Lolek. Aprì la porta e fra tante teste di ragazzi cercò con lo sguardo il giovane Wojtyla.. (Membro2 Ass.:= Gloria): «Karol, puoi venire un attimo?…, Tua madre è morta. Mi dispiace molto, non so che cosa dire ». (Narratore2membro Ass.):« Questa è la volontà di Dio », udì in risposta. Quando morì la madre, Lolek frequentava la terza elementare. La morte di Emilia Wojtylowa fu causata da un' insufficienza renale e da una malattia cardiaca congenita. Aveva quarantacinque anni. Senza dubbio la nostalgia della madre rimase profondamente radicata nel suo cuore. Ma la vita doveva comunque fare il suo corso. Qualche anno più tardi, a scuola, Lolek conobbe don Kazimierz Figlewicz che lo aiutò molto e tutto cominciò con un invitò ad andare in chiesa: (Vice-Pres. Ass.: Luigi): « Lolek, non ti andrebbe di passare in chiesa domani mattina? »; (Narratore2- membro Ass.): erano soltanto poche settimane che don Kasimir insegnava nel ginnasio di Wadowice, ma aveva già notato lo studente dagli occhi scuri e pensosi e dal carattere vivace. (Vice-Pres. Ass.):« Celebro alle sette. Forse potresti servire messa? ». (Narratore2- membro Ass.): Lolek accettò e così ebbe inizio la sua amicizia con don Kazimierz. « Karol Wojtyla era un chierichetto zelante », scrisse il sacerdote dopo l' elezione del suo alunno al soglio pontificio. Il diretto interessato, una volta salito sulla cattedra di San Pietro, si valutò in modo alquanto diverso: (Sac.):«Quando avevo dieci-dodici anni ero chierichetto, ma devo confessare di non essere stato troppo zelante… Mio padre, avendo notato la mia distrazione, mi disse un giorno: Non sei un buon chierichetto. Non preghi abbastanza lo Spirito


Santo. Lo devi pregare. E mi insegnò una preghiera… Per me si trattò di una grande lezione spirituale, più solida e duratura di tutte quelle che ricevetti in seguito, grazie alle molteplici letture e agli studi. Mi ricordo la convinzione con la quale mi parlava mio padre. In un certo senso, è a lui che devo la stesura dell' enciclica sullo Spirito Santo ». (Narratore2- membro Ass.): Quando Lolek apprese a fare il chierichetto, trasmetteva le sue conoscenze agli altri compagni. Tra questi c' era Adam Puklo. Come luogo di insegnamento scelsero un albero in giardino. Lì, senza distrazioni, Lolek poteva svelare all' amico i segreti della messa latina. Più tardi venne il tempo delle esercitazioni pratiche. Il tempo passava e Lolek cresceva. Un’altra grande tragedia si affacciò nella vita del piccolo Lolek, il 22 dicembre 1932 muore suo fratello, medico, Edmund Wojtyla, a causa di una grave scarlattina settica. Egli contrasse questa malattia accudendo una paziente gravemente malata di scarlattina, che voleva strappare dagli artigli della morte. Purtroppo inutilmente. Disse Giovanni Paolo II qualche decina di anni dopo il triste avvenimento. (Sac.):« Oggi gli antibiotici l' avrebbero salvato. La morte di mia madre esercitò su di me un impatto profondo, ma il decesso di mio fratello mi segnò in modo ancor più profondo a causa delle drammatiche circostanze in cui avvenne e anche perché ero più maturo». (Narratore2- membro Ass.): A Karol, che perdette l' amato fratello ed era già orfano di madre, rimase soltanto il padre. E fu proprio Karol Wojtyla senior a esercitare l' influsso più grande sull' educazione del ragazzo. Non soltanto teneva in ordine la casa, cucinava, faceva la spesa e il bucato. Ogni sera passeggiavano insieme e parlavano e, appena il tempo lo permetteva, organizzavano escursioni sui monti di Beskid Maly. A volte si spingevano anche più lontano, sui monti Tatra. Il padre di Lolek era un' ottima guida non soltanto nel mondo della natura, ma anche nell' ambito della cultura. Spesso entrava nella stanza dove Lolek studiava con gli amici. Guardava il figlio e i suoi compagni e, se vedeva che i giovani erano stanchi, domandava: (Pres. Ass.):«Che c' è, ragazzi? Vi state annoiando? ».


(Narratore2- membro Ass.): Dopodiché prendeva dallo scaffale uno dei libri con vecchie illustrazioni e parlava della storia polacca, dei grandi artisti polacchi o leggeva le poesie di Norwid. Inoltre, il padre introdusse il figlio nei misteri della fede. Un anno dopo la morte della madre lo portò a Kalwaria Zebrzydowska, dove si trova un santuario della passione del Signore con stazioni della via crucis situate lungo un percorso molto pittoresco. Padre e figlio recitavano ogni giorno il rosario e leggevano le Sacre Scritture. Ma per Karol la cosa più importante non era ciò che udiva, ma ciò che vedeva. (Sac.): « Non abbiamo mai parlato della vocazione sacerdotale, ma l' esempio di mio padre fu una sorta di primo seminario casalingo… Avevo l' opportunità di osservare giorno dopo giorno la sua vita, una vita severa. Era un militare di professione e, quando diventò vedovo, la sua divenne ancor più una vita di preghiera. Mi capitava spesso di svegliarmi la notte e allora trovavo mio padre inginocchiato, come anche inginocchio lo vedevo sempre nella chiesa parrocchiale». !

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(Al termine della lettura, si trasmette un video-clip. Segue la benedizione del Centro Catechistico Parrocchiale. Dopo la benedizione, si spiega che ogni gruppo del catechismo, andrà in un’aula ben determinata che avrà la denominazione di uno degl’ultimi 5 Sommi Pontefici. Ecco perché, dopo aver chiamato un gruppo, con i rispettivi catechisti, il Vescovo consegnerà la foto del Papa che verrà menzionato. Inoltre, il Vescovo, oltre alla foto del Papa, consegnerà ad uno dei due catechisti il crocifisso da affiggere in aula. Seguono i festeggiamenti in onore di Giovanni Paolo I … ci sarà un buffet e sarà proiettato un video-clip sulla vita della Parrocchia di Accaria…)

Moderatrice (Silvia): Ricomponiamoci perché è giunto il momento della solenne preghiera di benedizione dei locali del Centro Catechistico Parrocchiale, presieduta dal nostro Vescovo. A. Inizio Preghiera per la benedizione (Vescovo): Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. (Tutti): Amen. (Vescovo): Il Signore sia con voi.


(Tutti): E con il tuo spirito! (Vescovo o Sac.): La Chiesa parrocchiale, casa di Dio in mezzo alle case degli uomini, è il cuore delle comunità. Fra essa e il paese c’è l’occasione di un fecondo scambio religioso e sociale in vista dell’evangelizzazione e della diaconia di carità. In questa trama di relazioni si inseriscono i nuovi ambienti parrocchiali che stiamo per inaugurare con la benedizione del Signore. (pausa di silenzio orante)

(Vescovo): Preghiamo Noi ti lodiamo e ti rendiamo grazie, o Padre, che mediante il sacramento del Battesimo ci hai innestati in Cristo vera vite e ci hai fatti membra del suo corpo che è la Chiesa. Tu, Pastore eterno, doni al popolo cristiano per le mani dei tuoi ministri i tesori inestimabili del Vangelo e dell’Eucaristia fulcro di ogni edificazione comunitaria. Fa che alla scuola del Tuo Figlio cresciamo in comunione di fede. Speranza e carità, per diventare il lievito che fermenta tutta la realtà umana. Benedici questi locali a servizio della Parrocchia S. Maria Immacolata di Accaria e rendili punto di riferimento e di incontro fra i vicini e i lontani, centro promotore di ogni generoso slancio verso la città degli uomini. Aiutaci a portare in ogni ambiente e situazione di vita la forza rinnovatrice del Tuo Spirito; raduna gli uomini lacerati e dispersi nell’unica famiglia pacificata nel tuo amore. Per Cristo nostro Signore. (Tutti): Amen. (Si aspergono le persone e gli ambienti con l’acqua benedetta dicendo queste parole)

(Vescovo): Ravviva in noi, o Padre, nel segno di quest’acqua benedetta l’adesione a Cristo, pietra fondamentale che ci sostiene e pietra angolare che ci unisce al tuo amore. E la benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio Santo, discenda su di voi e con voi rimanga sempre. (Tutti): Amen.

E Spirito


(Mentre di effettua l’aspersione si fa un canto)

B. Assegnazione aule ai gruppi del Catechismo Moderatrice2 (Agnese): è giunto il momento di assegnare ai gruppi del catechismo le loro rispettive aule. 1. Al gruppo di preparazione al catechismo composto da: 1. 2. 3. 4. 5. 6.

Aiello Miriam Costanzo Gaia Fagà Francesco Falvo Francesco Fragale Filomena Gallo Sophia

7. Lucia Siria 8. Scalise Alessandro 9. Scalise Giusy 10. Scaramuzzino Teresa 11. Serratore Nadia 12. Vescio Samuele

è stata assegnata l’aula dedicata al Papa Benedetto XVI: si presentino i Catechisti il Sig. Scalise Anselmo e la Sig.na Mascaro Maria Cristina. Consegna della foto e del crocifisso ai Catechisti.

Moderatrice (Agnese): Al gruppo di preparazione al Sacramento della Riconciliazione composto da: 1. Aiello Chiara 5. Fragale Antonio 2. Bagnato Giuseppe 6. Lucia Marco 3. Cosentino Noemi 7. Muraca Chiara 4. Fazio Mario 8. Pingitore Luana è stata assegnata l’aula dedicata al Papa Paolo VI: si presentino i Catechisti il Sig. Mascaro Luigi e Costanzo Francesca Consegna della foto e del crocifisso ai Catechisti.

Moderatrice (Agnese): Al gruppo di preparazione Sacramento della Prima Comunione composto da: Cimino Marta Fragale Luca Costanzo Antonio Lucia Miriam Costanzo Michele Muraca Giusy Costanzo Stefania Muraca Maria Fazio Mariaelisa Scicchitano Celesta Gallo Ramona Torcasio Erica

al


è stata assegnata l’aula dedicata al Papa Giovanni Paolo I: si presentino i Catechisti La Sig.ra Astorino Rosanna e la Sig.na Rizzuto Maria. Consegna della foto e del crocifisso ai Catechisti.

Moderatrice (Agnese): Al gruppo di preparazione al Sacramento della Cresima 1° anno composto da: 1. Aiello Chiara 5. Fragale Antonio 2. Bagnato Giuseppe 6. Lucia Marco 3. Cosentino Noemi 7. Muraca Chiara 4. Fazio Mario 8. Pingitore Luana è stata assegnata l’aula dedicata al Papa Giovanni XXIII: si presentino i Catechisti: il Sig. Mascaro Luigi e la Sig.na Costanzo Francesca. Consegna della foto e del crocifisso ai Catechisti.

Moderatrice (Agnese): Al gruppo di preparazione Sacramento della Cresima 2° anno composto da:

al

1. Aiello Gregorio 11. Lio Cristina 2. Astorino Giuseppe 12. Lio Francesco 3. Bagnato Michele 13. Lucia Attilio 4. Cerchiaro Morena 14. Mancuso Angela Rita 15. Mascaro Maria Chiara 5. Costanzo Fabiana 16. Mascaro Maria 6. Conetta Annalisa 17. Muraca Silvia 7. Fazio Francesca 18. Molinaro Giuseppe 8. Fazio Paola 19. Scalise Francesco 9. Fazio Chiara 10. Gigliotti Angelo è stata assegnata l’aula dedicata al Papa Giovanni Paolo II: si presentino i Catechisti: il Sig. Muraca Enzo, la Sig.na Mascaro Federica e la Sig.na Scalise Silvia. Consegna della foto e del crocifisso ai Catechisti.


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Moderatrice (Silvia): Eccoci, giunti alla momento un cui la celebrazione volge alla conclusione. Chiudiamo nel ringraziarvi tutti; ancora esprimiamo il nostro affetto al Vescovo per essere venuto in mezzo a noi… Salutiamo i Sindaci… E ai genitori diciamo di collaborare per il bene dei loro figli, domani e futuro dell’umanità e della Chiesa…. Grazie, grazie di tutto… È, ora, facciamo festa al nostro amato Papa, Giovanni Paolo II… (in questo momento di trasmette la voce di Giovanni Paolo II che annuncia il suo compleanno; si canta il Tanti Auguri” – nel frattempo si porta un tavolino davanti all’immagine di Giovanni Paolo II posizionata sulla piazza e i bambini, a cui precedentemente sono stati dati le stelle filanti, li accendono - e viene portata da due genitori la torta affinché il Vescovo effettui li primo taglio. E si dona avvio al buffet).

Siamo davvero grati al Signore e alla Sua e nostra celeste Madre, la Vergine Maria, Madre della Redenzione, che ci hanno beneficato suscitando il buon volere e il sano operare in tanti uomini e donne, ragazzi e ragazze, piccoli e grandi, che con dovizia e semplicità cristiana si sono prodigati per la realizzazione di un’opera tanto attesa, perché necessaria per la crescita e la maturazione della vita cristiana nella nostra Comunità Parrocchiale di Accaria.

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