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HYENA

ALMA VENUS


HYENA

ALMA VENUS

dal 28 marzo al 15 aprile

Galleria Prospettive d’Arte Via Carlo Torre 29, 20143 Milano, Italia Tel. (+39) 02.8940.8327 - Fax (+39) 02.8940.8329 www.prospettivedarte.com - info@prospettivedarte.com


ALMA VENUS Seduzione della forma. Immagini che si avvicinano alla nostra percezione facendosi sempre più nitide e definite, emergendo da un iperuranio di forme ideali e concretizzandosi progressivamente in una realtà perfetta nella sua quotidianità. Il lavoro di Hyena invita a una riflessione sulla bellezza femminile che può diventare una riflessione sul concetto stesso di bellezza. Il bello è lontano, etereo, inarrivabile. Fa parte di una dimensione estranea a quella dell’uomo. Fa parte di un platonico mondo delle idee. O è forse nella vita di ogni giorno, in un gesto naturale, ma di un’eleganza senza tempo, ordinato da quella magia inspiegabile che è la femminilità. La bellezza è una e molteplice, declinata tante volte quante sono le donne. Come la luce viene assorbita, riflessa e scomposta dagli oggetti sui quali si posa, così si comporta la bellezza. Su una donna brilla sfacciata, su di un’altra penetra nel profondo e deve essere scoperta gradualmente. Il lavoro di Hyena è carico di significati sempre più profondi, a seconda dei livelli di lettura nei quali ci si addentra e suggerisce che la bellezza non sta solo nella forma, ma soprattutto nella personalità. È l’energia che sprigionano questi corpi che li rende irresistibili. Il medium moderno della fotografia accostato ad antiche tecniche di restauro esprime una bellezza che attraversa intatta il tempo. La bellezza dei corpi ritratti in queste opere è ciò che ci traghetta dal passato al presente. Diverse dimensioni temporali coesistono armoniosamente nei quadri e si palesano attraverso indizi che rivelano la loro simultanea presenza: una calligrafia carica di echi antichi e brani di giornale che emergono al limite della tela e affiorano dagli strappi delle fotografie. Strappi che lacerano i corpi come ferite inferte dall’artista a quelle immagini che ha scattato, ma che non gli appartengono. Ferite procurate alla carta col desiderio di imprimere ancora qualcosa di sé nel suo lavoro, facendolo proprio a un livello ancora più profondo. Niente di violento e distruttivo resta però nell’opera: la foto dopo essere stata fatta a pezzi viene amorevolmente lisciata, ricomposta, distesa sulla tela e accarezzata da mille strati di lacca, ognuno fatto asciugare pazientemente per ore e levigato prima della stesura successiva, in un processo carico dell’amorosa attenzione che solo un artista sa rivolgere alla sua opera. Le immagini sono accompagnate da alcune righe scritte a mano e adorne di gocciolature resinose eleganti

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come calligrammi orientali. Sono brani del De Rerum Natura di Lucrezio, per lo più estratti dal libro I che si apre con un inno a Venere. La dea della bellezza viene salutata come progenitrice dei romani e, per traslato, dell’umanità intera. Da questa associazione appare chiaro come la donna sia, per Hyena, Madre, principio della Vita, entità imprescindibile come è la terra dalla quale tutti veniamo e alla quale tutti ritorneremo. Entità che esiste da prima del tempo, che nutre e accompagna nell’intero precorso dell’esistenza, ma che sa anche trasformarsi in un’amante seduttiva, misteriosa e sfuggente. Nei lavori più recenti si fa più presente anche il rapporto uomo donna: un prendersi e lasciarsi, un avvicinarsi e allontanarsi di due destini che si intrecciano con andamento alterno per l’intero corso di una vita. O quasi. Sono immagini di corpi femminili che si ripetono in una sequenza onirica, come se si avvicinassero o si allontanassero, proprio come nel percorso affettivo ci si avvicina e ci si allontana. La scelta di dedicare alcuni pezzi a piccole parti del corpo femminile, enfatizza il mistero che avvolge la femminilità e che si sprigiona con la stessa forza da un particolare come da un corpo intero. L’immaginazione corre a completare il corpo mancante, a ricostruirne la posizione sinuosa, percorrendone le forme a fior di pelle. In alcune zone il colore dell’inchiostro sembra scoppiare sulla carta fotografica: sfugge dalle immagini dei corpi in mille rivoli simili a vene o radici che evocano la vita e un legame con qualcosa di lontano e ancestrale. Queste vene di colore esploso conferiscono ai corpi, bloccati in un fotogramma, un alito di vita, un palpitare che, accostato al “mosso” di alcuni scatti, sembra un tentativo dei corpi senza nome di emanciparsi dalla carta fotografica, dalla tela, dalle resine che li imprigionano, rendendoli eterni nel momento del loro massimo splendore. Il lavoro di Hyena è vivo, mai uguale a sé stesso, in continua evoluzione. Ogni pezzo raccoglie l’eredità del percorso che gli ha dato vita e getta le basi per nuovi sviluppi. Ogni pezzo è un capitolo di una lunga e articolata riflessione sulla bellezza, fatta con strumenti antichi e moderni, ormai consolidatasi in un vero e proprio lessico artistico, in un linguaggio non schiavo della propria grammatica, ma libero e aperto alle licenze poetiche. Margherita Fontanesi

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Galleria Prospettive d’Arte Via Carlo Torre 29, 20143 Milano, Italia Tel. (+39) 02.8940.8327 - Fax (+39) 02.8940.8329 www.prospettivedarte.com - info@prospettivedarte.com

Un ringraziamento particolare a Sabrina Agarossi per il suo determinante contributo

Progetto grafico e impianti stampa: La Fotolito - Castelnovo Sotto - RE Stampa: Artigrafiche De Pietri - RE

Finito di stampare nel mese di marzo 2007

in collaborazione con

via Emilia S. Pietro, 30 - Reggio Emilia Tel. 0522.580178 - Cell. 338.3731881 www.studiodebonis.com - studio.debonis@libero.it


Galleria Prospettive d’Arte Via Carlo Torre 29, 20143 Milano, Italia Tel. (+39) 02.8940.8327 - Fax (+39) 02.8940.8329 www.prospettivedarte.com - info@prospettivedarte.com


Hyena - Alma Venus