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El Pais Spagna, 29 giugno 2010


Diario Marca Spagna, 28 giugno 2010


Il Resto del Carlino - Ascoli 27 giugno 2010


Giornale di Merate 22 giugno 2010


La Gazzetta dello Sport.it
 14 giugno 2010 



La Gazzetta dello Sport 13 giugno 2010


La Stampa.it 12 giugno 2010  


La Stampa 12 giugno 2010  


Corriere dello Sport - Stadio 11 giugno 2010  


www.diariovasco.com Spagna, 10 giugno 2010  


La Repubblica 8 giugno 2010  


Calcio 2000 Giugno 2010

IN FORMA CON HUMAN TECAR® PREVENZIONE E RECUPERO ALLA

BASE DI OGNI SUCCESSO SPORTIVO C’È SICURAMENTE UN ALLENAMENTO COSTANTE E UN’ATTENTA PREPARAZIONE DAL PUNTO DI VISTA FISICO. SCOPRI I SEGRETI PER PERMETTERE AL TUO CORPO DI ESSERE SEMPRE PRONTO E PER RECUPERARE IN TEMPI RECORD IN CASO DI INFORTUNI.

Debutta su Calcio 2000 una nuova rubrica che punta ad approfondire, attraverso un ciclo di interviste a medici e fisioterapisti, gli aspetti più innovativi nella cura della preparazione atletica in ambito sportivo. Il viaggio parte con il Parma Calcio e con il dottor Bernardino Petrucci, coordinatore del settore medico, che si avvale di tecnologie innovative per permettere ai gialloblu di potersi allenare e giocare al meglio. Approdato nella città ducale dopo esperienze analoghe al Chelsea, alla Lazio e all’Udinese, il dottor Petrucci rappresenta una delle basi per un progetto ambizioso, a partire proprio dalla struttura sanitaria. Lo abbiamo intervistato per scoprire qualche segreto della sua lunga esperienza nel mondo dello sport e capire come lavora il suo staff… Dottor Petrucci, negli anni ha messo la sua esperienza al servizio di numerose società. Escludendo quella attuale, al Parma, a quale lega i migliori ricordi? Senza dubbio ricordo con molto piacere l’esperienza al Chelsea, dove ho lavorato dal 2000 al 2004. Un ottimo ambiente, con grande professionalità. Il calcio e gli infortuni: un momento particolarmente delicato. Avverte la pressione in questo senso? Quali sono gli infortuni o i problemi con cui dovete confrontarvi più spesso? A Parma non avverto nessuna pressione, lavoriamo serenamente. I traumi che trattiamo con maggiore frequenza sono quelli articolari, al ginocchio e alla caviglia, e quelli muscolari. Come ripeto sempre “chi fa sport si fa male”. Gli staff medici con cui ha lavorato non possono prescindere dalla Tecarterapia®: quando ha conosciuto questa tecnologia? L’ho conosciuta nel 1995, in quel periodo seguivo l’atletica leggera, e sono rimasto subito colpito dai risultati immediati. Human Tecar® rappresenta un supporto 62

giugno 2010

importante sia in fase di prevenzione che in termini di recupero e ripresa dagli infortuni: come la integra con le sessioni di allenamento e le gare in programma?

HUMAN TECAR®:

COME FUNZIONA La terapia con Human Tecar® si basa su una radiofrequenza a bassissima intensità (0.485 Mhz) che viene veicolata attraverso due elettrodi, a seconda della tipologia di tessuto su cui si vuole agire, e una specifica crema conduttrice. Questo trattamento, accompagnato dall’utilizzo dei prodotti complementari Tecar®, risulta estremamente piacevole per il paziente e stimola energia direttamente all’interno del corpo, accelerando i naturali processi riparativi e anti-infiammatori. Per avere ulteriori informazioni: www.humantecar.eu

Uso la Tecarterapia® come trattamento di prevenzione e preparazione alla gara. Le apparecchiature sono infatti sempre presenti nello spogliatoio del campo prima della gara, in fase di allenamento e riscaldamento. Riscontro grandi benefici a livello muscolare e tendineo, l’organismo acquista maggiore elasticità ed è quindi maggiormente predisposto allo sforzo richiesto da un allenamento o da una gara. Ma anche nel caso di giocatori infortunati: i tempi per superare il problema e rientrare in campo si riducono, e chi gioca a calcio sa benissimo quanto sia importante! Cosa ne pensano i giocatori? I giocatori la apprezzano, anche perchè vedono subito i miglioramenti. Grazie ai prodotti complementari poi i trattamenti risultano particolarmente piacevoli… e questo non dispiace naturalmente! L’ho usata con gli inglesi prima e con gli italiani poi e ne sono stati tutti entusiasti. Ci può raccontare un episodio in cui Human Tecar® ha permesso ad un giocatore di essere in campo con un recupero insperato? Di casi difficili in cui abbiamo recuperato un giocatore in extremis ce ne sono stati diversi, difficile citarne uno solo. Quanto conta la continua formazione dei terapisti per sfruttare al meglio le potenzialità di Human Tecar®? E il lavoro di team tra medico, allenatore e preparatore? La formazione dei terapisti è fondamentale. Il medico, il fisioterapista, il tecnico e il preparatore devono viaggiare nella stessa direzione, in fondo l’obiettivo è comune. E in termini di formazione devo dire che Human Tecar® ha sempre un occhio di riguardo. Chiudiamo con una previsione: come vede l’Italia ai Mondiali? Il bis azzurro in Sudafrica? La vedo durissima!


Adrenaline Channel Giugno 2010  


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