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Settimanale di informazione e cultura del mondo dei motori

AUTORAMA

su itALiA 53 Digitale terrestre: canale 53 satellite: canale 937 sKY www.hubcomunicazione.it/yellow

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Nº 567/ 16 - 22 DICEMBRE 2013

HUBCOMUNICAZIONE

Abarth 595 50° Anniversario

PICCOLO MOSTRO A PESO D’ORO FORD KA CONCEPT La joint venture con Fiat è agli sgoccioli e la prossima versione avrà 5 porte PROMOZIONI DI FINE ANNO Grandi sconti per chiudere il 2013 con l’ “affarone”

AUDI Q1 La piccola suv arriverà nel 2016 e avrà il pianale della VW Polo


2 AUTORAMA

LeNEWS

DICEMBRE

2013

www.chevrolet.it

Un Marchio importante sparirà dal mercato

CHEVROLET DICE ADDIO ALL’EUROPA

VIDEO

L’alleanza tra il gruppo PSA Peugeot Citroën e la General Motors, siglata a febbraio 2012, ha vissuto momenti bui la scorsa settimana. Giovedì 12 dicembre, infatti, il colosso francese ha comunicato la riduzione del

numero di modelli sviluppati congiuntamente con gli americani annullando il progetto di una piattaforma comune per il segmento B (quello di Citroën C3, Opel Corsa e Peugeot 208, per intenderci) e di un motore a

FINALMENTE UNA KA A CINQUE PORTE

La terza serie della Ford Ka sbarcherà nelle nostre concessionarie nel 2015 (anno in cui terminerà l’accordo con la Fiat per la produzione del modello attuale, realizzato sullo stesso pianale della 500) e avrà un design praticamente identico a quello della concept (foto) svelata in Brasile il mese scorso e a Barcellona una settimana fa. La citycar statunitense finalmente dotata di cinque porte e cinque posti - condividerà la piattaforma con la sorella maggiore Fiesta ma si differenzierà per le dimensioni esterne più contenute e per uno stile meno aggressivo e originale. Sarà prodotta sicuramente in Sud America, mentre non è ancora stato deciso se assemblarla anche in Europa.

AUTORAMA

Saverio Villa

N. 567/16 -22 DICEMBRE 2013 DIRETTORE RESPONSABILE Cristina Altieri cristina.altieri@hubcomunicazione.it DIRETTORE EDITORIALE Saverio Villa saverio.villa@hubcomunicazione.it CONSULENTE DI DIREZIONE Paolo Altieri

Cristina Altieri Paolo Altieri

Michele Orfino REDAZIONE E AMMINISTRAZIONE Viale dei Partigiani, 118/c 20092 Cinisello Balsamo (MI) Tel. 02.22472162 - Fax 02.700430623 redazione@hubcomunicazione.it SEDE LEGALE Via Stresa, 15 - 20125 Milano Manoscritti e fotografie non richiesti non si restituiscono. Tutti i diritti riservati © by AUTORAMA.

Marco Coletto

Mattia Eccheli

Andrea Rapelli

Adriano Tosi

benzina di piccola cilindrata, presumibilmente sovralimentato. Poco dopo la GM ha risposto uscendo dal capitale di PSA, vendendo il 7% del pacchetto azionario in suo possesso ad investitori privati per una cifra di circa 250 milioni di euro. Il rapporto tra le due aziende proseguirà, per il momento, con due modelli sviluppati su pianali transalpini: il primo è una piccola monovolume

prodotta nello stabilimento spagnolo di Saragozza mentre il secondo è una sport utility compatta che sarà assemblata in Francia, a Sochaux. I due partner dovrebbero inoltre collaborare allo sviluppo di un veicolo commerciale che dovrebbe conservare le stesse dimensioni esterne del Citroën Nemo ma alla luce delle notizie dell’ultimo week-end nulla sembra più certo

ACCORDO PSA-GM: LE NOVITÀ Si vedranno nel 2016 i primi frutti dell’accordo tra il gruppo PSA Peugeot Citroën e la General Motors (proprietaria del 7% delle azioni del colosso francese), siglato a febbraio 2012. Fra tre anni verranno lanciati due modelli sviluppati su piattaforme transalpine: il primo è una piccola monovolume, prodotta nello stabilimento di Saragozza (Spagna), che rimpiazzerà la Citroën C3 Picasso e la Opel Meriva e permetterà alla Casa del Leone di avere per la prima volta nella sua gamma un modello appartenente alla categoria delle baby mpv a cinque porte. Il secondo è una sport utility compatta, sostituta della Citroën C4 Aircross e della Peugeot 3008, che sarà assemblata a Sochaux (Francia) e consentirà alla Opel di avere in listino una via di mezzo tra la piccola Mokka e la grande Antara. Ma non è tutto: i due partner collaboreranno, infatti, al progetto di un piccolo veicolo commerciale (come il Citroën Nemo, per intenderci). Il progetto, annunciato lo scorso autunno, di realizzare insieme una piattaforma comune per il segmento B (Citroën C3, Opel Corsa e Peugeot 208) e un motore a benzina di piccola cilindrata, che sarebbe stato presumibilmente sovralimentato, è stato invece abbandonato.


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DICEMBRE

LA CORVETTE DIVENTA ANCORA PIÙ CATTIVA

Sarà presentata al Salone di Detroit 2014, in programma dal 13 al 26 gennaio, la nuova Corvette Z06 (nella foto l’unico dettaglio mostrato fino a questo momento dalla Casa statunitense). Sono ancora ignote le caratteristiche tecniche e il prezzo di quella che sarà, molto probabilmente, la variante aspirata più cattiva della supercar “yankee”.

LA INFINITI Q50 STRIZZA L’OCCHIO ALLA FORMULA 1 Si chiama Eau Rouge (come la curva del circuito belga di Spa-Francorchamps) il prototipo della Infiniti basato sulla Q50 che verrà svelato a Detroit 2014. Questa concept, che anticipa le forme della variante sportiva del modello “entry-level” della Casa nipponica, strizzerà l’occhio al mondo della F1.

In Breve

2013

La Honda, reduce dalla vittoria nel Mondiale Turismo WTCC 2013 tra i Costruttori, ha mostrato la Civic che gareggerà il prossimo anno. I due piloti ufficiali saranno il nostro Gabriele Tarquini e il portoghese Tiago Monteiro.

La gamma motori della famiglia Fiat 500L (“normale”, Trekking e Living) si arricchisce con l’arrivo di un propulsore 1.400 T-Jet turbo a benzina da 120 CV. I prezzi sono compresi tra i 20.063 euro della Living Pop Star e i 21.676 euro della Living Lounge.

www.audi.it

CONFERMATA LA PICCOLA SUV

12 NOTE PER L’UOMO PIÙ FORTE DEL MONDO

VIDEO molto probabilmente costruita sullo stesso pianale della piccola A1 e della Volkswagen Polo. Con questo modello l’Audi punterà a raggiungere i due milioni di immatricolazioni all’anno entro il 2020 e ad aumentare il “peso” delle sue suv sul mercato mondiale: attualmente rappresentano il 28% del venduto totale, l’obiettivo è di arrivare al 35%.

SHOW CAR, LA PROPOSTA CROSSOVER DI INGOLSTADT Il nome non è il massimo dell’originalità (Show Car) mentre le linee (anticipate dal disegno a fianco) sembrano avere tutte le caratteristiche per affascinare gli automobilisti amanti delle sport utility. La concept che Audi presenterà a Detroit il prossimo anno prefigura infatti le forme di una crossover sportiva compatta a tre porte lunga 4,20 metri (poco meno di una A3, per intenderci). Questo prototipo dovrebbe

LA PRIMA FOTO DELLA HONDA CIVIC WTCC

NUOVI MOTORI PER LA FIAT 500L

Audi diffonde i bozzetti della Q1

L’Audi Q1, quarto modello della famiglia delle sport utility della Casa di Ingolstadt, si farà. La 4x4 più piccola del marchio tedesco debutterà sul mercato nel 2016, sarà prodotta in Germania (a differenza delle sorelle maggiori Q3, assemblata in Spagna, e Q5, realizzata in Slovacchia), avrà un design che prenderà molti spunti dal bozzetto mostrato nella foto e sarà

AUTORAMA 3

Il lituano Zydrunas Savickas (uomo più forte del mondo nel 2009, nel 2010 e nel 2012) ha trascinato per più di cinque metri dodici Nissan Note (peso complessivo: 12.941 kg) stabilendo un record mondiale.

SEMPRE PIÙ BMW A TRAZIONE INTEGRALE Aumentano le BMW xDrive a trazione integrale: la station wagon 335d Touring (prezzi da 54.194 euro), tutti i turbodiesel della coupé serie 4 (20d, 30d e 35d, prezzi da 44.162 euro) e la suv X5 con il 25d quattro cilindri a gasolio (da 58.130 euro) e il 40d (da 68.465 euro).

CUORE BAVARESE PER LA TOYOTA VERSO

sfruttare la tecnologia ibrida plug-in, ossia montare un motore termico abbinato ad un propulsore elettrico ricaricabile anche attraverso una presa di corrente.

La Verso sarà la prima Toyota a montare motori turbodiesel BMW in seguito all’accordo tra le due Case firmato nel gennaio 2013. Il prossimo anno la monovolume nipponica monterà un 1.600 da 112 CV e 270 Nm di coppia con emissioni di CO2 di 119 g/km.


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4 AUTORAMA

LeNEWS

DICEMBRE

2013

PRO MO ZIO NI

CONTINUANO GLI INCENTIVI FIAT Anche a dicembre le offerte più interessanti provengono dalla Casa più amata dagli italiani, la Fiat. Il marchio torinese prevede infatti un incentivo fino a 5.000 euro per l’acquisto di un modello nuovo con la possibilità di un finanziamento con anticipo zero e TAN zero. Ma non è tutto: sulle vetture in pronta consegna c’è infatti un extra bonus di 500 euro cumulabile con le altre promozioni in corso. Prendiamo ad esempio la Punto (foto): la versione a metano 1.400 Natural Power Lounge 3p con l’aggiunta dei pack Comfort (climatizzatore bizona e sensori di parcheggio) e Techno (cruise control e navigatore) si porta a casa con 14.450 euro anziché 18.652.

Punto ower Natural P o r -4.202 eu

L Orlando GP o r -3.955 eu

MENO DI 9.000 EURO PER LA CORSA

SPAZIO LOW-COST FIRMATO CHEVROLET

La Opel Corsa “entry-level” - la 1.000 Ecotec 3p - costa ufficialmente 11.330 euro ma grazie alle promozioni della Casa tedesca fino a fine anno si acquista con 8.900 euro (in caso di permuta o rottamazione di auto immatricolata entro il 31 dicembre 2003 posseduta da almeno sei mesi). Sul resto della gamma (escluse le versioni Ecotec e OPC) è previsto uno sconto incondizionato del 30% per gli esemplari in pronta consegna.

Avete bisogno di spazio ma il vostro budget a disposizione per l’acquisto di un modello nuovo è limitato? La Chevrolet Orlando a GPL può fare al caso vostro. La monovolume del brand USA (ma prodotta in Corea) offre sette posti e un impianto a gas che consente di risparmiare dal benzinaio a 19.300 euro invece dei 23.255 richiesti dal listino. La promozione è valida in caso di permuta o rottamazione di vettura intestata da almeno sei mesi.

3p Corsa 1.0 ro - 2.430 eu

SCONTI IRRIPETIBILI PER LA LANCIA DELTA

OLTRE 5.000 EURO DI VANTAGGI PER LA RENAULT KOLEOS Il listino della Renault Koleos 2.0 dCi 150 CV 4x2 Dynamique - la versione meno cara della gamma della sport utility transalpina nonché l’unica a trazione anteriore - recita 30.100 euro. Con la promozione della Casa francese, però, sono sufficienti 24.700 euro per acquistare questo modello. In omaggio è anche previsto un anno di assicurazione RC Auto.

Delta GPL ro - 6.647 eu

Una promozione che prevede uno sconto di quasi 7.000 euro non è roba di tutti i giorni e quando capita si verifica in segmenti più prestigiosi di quelli delle compatte. La Lancia, invece, ha deciso di premiare i clienti della Delta 1.400 a GPL nell’allestimento Silver facendo pagare questa vettura 17.600 euro invece di 24.247. Pagando a rate (60 da 395,50 euro con anticipo zero) la cifra sale a 23.748 euro.

LA SETTIMANA ROMA – La settimana è stata caratterizzata da diversi cali delle quotazioni internazionali di benzina e gasolio. Tuttavia, solo con grande lentezza (e senza particolare entusiasmo) le compagnie hanno cominciato a scaricare sugli automobilisti i ribassi. Si sono mosse, secondo le rilevazioni di Staffetta Quotidiana, Q8 e TotalErg – che hanno limato i listini consigliati di verde e

DEI CARBURANTI diesel – ed Esso ed Ip, che invece hanno corretto il solo il prezzo della benzina. Resta alta la tensione sul gpl, tanto che Eni è arrivata al quinto rialzo in due settimane (0,896), ormai ad un solo decimo dal metano (0,991). In due settimane, dal 30 novembre in poi, il prezzo è aumentato di 8,5 centesimi al litro, pari a +10,5%. E la serie di aumenti potrebbe continuare ancora, visto il balzo impressionante del prezzo internazionale del gpl algerino. M.E.

2 Koleos 4x o -5.400 eur

BUONI CATTIVI


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L’AMBIENTE

2013

www.renault.it

Come Renault affronta la sfida ambientale

ECOLOGIA SÌ E A 360 GRADI LA CASA FRANCESE NON PRODUCE SOLO MOTORI A BASSE EMISSIONI O ELETTRICI ADDIRITTURA, MA PROVA A “RIPULIRE” TUTTO IL CICLO DI VITA DELLE AUTO rità, con l’obiettivo di preservare le risorse naturali e contribuire alla limitazione del riscaldamento climatico. Oggi infatti i siti di produzione del Gruppo Renault-Nissan sono per lo più certificati ISO 14001. La gestione “eco” delle proprie fabbriche ha permesso di ottenere dal 1997 al 2012 una riduzione per veicolo prodotto del 31% dei consumi di energia, del 65% del consumo di acqua, del 60% delle sostanze tossiche versate in acqua, del 70% dei rifiuti prodotti e del 41% dei derivanti dai solventi. Questa esperienza ha portato al concepimento nel 2012 della fabbrica di Tangeri, in Marocco, vero fiore all’occhiello tra i centri di produzione a basso impatto ambientale e prima fabbrica automobilistica al mondo quasi a zero

emissioni di CO2 e a zero rifiuti liquidi industriali. Le emissioni di CO2 sono state ridotte del 98%, ovvero vengono evitate 135.000 tonnellate di emissioni annue. La fabbrica non emette rifiuti liquidi di origine industriale e si è ridotto del 70% il prelievo di acqua per i processi industriali. Questi risultati sono stati ottenuti grazie ad innovazioni nelle diverse fasi della fabbricazione, all’utilizzo di energia rinnovabile e ad una gestione ottimizzata dell’acqua. Il Gruppo Renault-Nissan ha dotato poi numerose delle sue fabbriche di impianti fotovoltaici. Nel 2012 Renault ha inaugurato in Francia il più grande dispositivo fotovoltaico del settore automobilistico a livello mondiale, installando 40 ettari di pannelli in 6 dei suoi siti industriali.

VIDEO

roma - Renault ha sviluppato negli ultimi anni una forte strategia ambientale e promuovere una “mobilità sostenibile per tutti”. Un impegno che procede lungo due fronti: la riduzione delle emissioni e dei consumi nei motori tradizionali e la promozione dello sviluppo su larga scala della mobilità elettrica, che ne ha fatto il primo costruttore con una gamma completa di quattro modelli 100% elettrici. Ma l’impegno di Renault nel rendere ecologiche le auto ne contraddistingue l’intero ciclo di vita, dalla progettazione, alla produzione, al riciclo. Ad esempio, è stato il primo costruttore a fissare un obiettivo preciso di riduzione del proprio impatto ambientale. Il cosiddetto metodo dell’ “Analisi del Ciclo di Vita” consente di misurare l’impatto ambientale complessivo di un veicolo, dall’estrazione delle materie prime per la sua fabbricazione fino allo smaltimento del veicolo a fine ciclo, passando per la produzione, la distribuzione, l’utilizzo. Il risultato è frutto della somma dei differenti volumi di gas serra rilasciati, in ciascuna fase del ciclo di vita della vettura. E analizza l’impatto sul surriscaldamento climatico, l’impoverimento delle risorse naturali, l’inquinamento atmosferico, l’acidificazione e l’eutrofizzazione. Dal 2010 al 2013 Renault ha ridotto del 10% il proprio impatto e tra il 2013 e il 2016 punta alla riduzione di un ulteriore 10%. La cosiddetta eco-progettazione viene utilizzata anche per i processi industriali: scelta dei materiali, modalità di estrazione dei fluidi, emissioni inquinanti, consumi ed emissioni di CO2 e incidenze ambientali sui processi industriali. Anche le performance ambientali dei siti produttivi rappresentano una prio-

AUTORAMA 5

DICEMBRE

La filosofia Renault è stata enunciata da Christian Demazure (a sinistra), responsabile della riduzione delle emssioni di CO2. Sotto, Francesco Fontana Gusti (a destra nella foto), responsabile delle relazioni pubbliche di Renault Italia

Una superficie capace di produrre 52.600 MWh all’anno, equivalenti al consumo elettrico annuale di una città di 15.000 abitanti, e di ridurre di 2.200 tonnellate annue la quantità di CO2 emessa con la produzione di energia elettrica. Grazie all’utilizzo di materiale riciclato, Renault limita anche il fabbisogno di risorse naturali e si dirige verso un’economia basata sul riutilizzo e sulla rigenerazione dei materiali. Anche le batterie utilizzate nei veicoli elettrici sono riciclabili e scegliendo di restarne proprietaria, Renault provvede allo smaltimento e al reimpiego delle stesse, dandole una seconda vita dopo l’uso.

IL BELLO DI ESSERE ESSERE ECO2 La politica ambientale della Casa francese trova la sua espressione anche in una “firma ecologica” che dal 2007 contraddistingue i suoi veicoli più ecologici: “eco2”. Questa sigla consente di identificare quei veicoli più rispettosi dell’ambiente durante tutto il loro ciclo di vita, certificando la conformità a tre criteri: fabbricazione in stabilimenti certificati, elevata riciclabilità e utilizzo di plastiche riciclate, basse emissioni di CO2. Tutti i veicoli Renault eco² sono quindi fabbricati in impianti che riducono il consumo d’acqua e di energia, abbassano il livello di inquinamento acustico e visivo, e limitano gli scarichi nelle acque e in atmosfera. Inoltre contengono oltre il 7% di plastiche provenienti dal riciclaggio di prodotti a fine vita. Questo valore può variare dal 7 al 15,4%, ovvero da 5 a 37 kg di plastica riciclata in ogni veicolo e un veicolo eco² giunge a fine ciclo, il 95% della sua massa potrà essere nuovamente riciclato. Il marchio Renault eco² contrassegna, infine, veicoli che emettono meno di 120 g/km di CO2 nel ciclo misto o che funzionano con biocarburanti. Emettere meno di 120 grammi di CO2 significa consumare meno di 4,8 l/100 km. I biocarburanti, dal canto loro, permettono di ridurre le emissioni di CO2 nel ciclo “dal pozzo alla ruota” in percentuale variabile dal 20% nel caso del B30 al 70% dell’E85, in base all’origine vegetale di estrazione.

LE LE EC CA ECOOC MPION AM ONESSE Modello

ESSE

Emissioni di CO (g/km) 2

TWIZY, ZOE, KANGOO Z.E., FLUEN CE CLIO ENERGY DCI 90 ECOBUSINE SS MÉGANE ENERGY DCI 110 CAPTUR ENERGY DCI 90 TWINGO 1.2 75 CV MÉGANE ENERGY DCI 130 CLIO ENERGY TCE 90 SCÉNIC ENERGY DCI 110 KANGOO ENERGY DCI 90 LAGUNA SPORTOUR 1.5 DCI 110 CAPTUR ENERGY TCE 90 SCÉNIC ENERGY DCI 130 KANGOO ENERGY DCI 110 MÉGANE ENERGY TCE 115

0 83 90 95 104 104 105 105 112 112 113 114 115 119


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6 AUTORAMA

VI DEO

LaPROVA

DICEMBRE

2013

www.abarth.it

Abarth 595 50° Anniversario

MEZZO SECOLO IN FORMA SMAGLIANTE

LA 595 COMPIE CINQUANT’ANNI E L’ABARTH LE REGALA UNA VERSIONE SPECIALE, IDENTICA NELL’ESTETICA E ARRABBIATA NELLA MECCANICA. MOTORE, ASSETTO E FRENI, INFATTI, SONO GLI STESSI DELLA VELOCISSIMA 695 TRIBUTO FERRARI Sopra, la riproduzione della 595 è molto fedele all’originale, con la differenza che la potenza passa da 27 a 180 CV. Sotto, l’assetto è stato messo a punto anche per chi ama i track day

balocco - Mezzo secolo di vita è un traguardo importante. Ecco perché l’Abarth ha fatto un regalo molto particolare alla 595: una versione celebrativa che non solo richiama l’originale nell’estetica, ma pare aver fatto uso di doping per diventare così prestante. Stiamo parlando di 180 CV e 330 Nm di coppia e di un peso di poco superiore ai 1.000 kg. Cifre da capogiro, tanto quanto il prezzo: 35.800 euro. Presentata al Salone di Francoforte del 2013, questa versione celebra i 50 anni dalla presentazione della 595 Abarth (quando c’era ancora Lui, il fondatore Karl Abarth), avvenuta proprio sotto i riflettori tedeschi nel 1963.

PERCHÉ VALE LA PENA DI PENSARCI

Se vi piace scommettere e credete che la realizzazione di soli 299 esemplari possa aumentare il valore dell’auto nel tempo, affrettatevi. Per il resto, circa 13.000 euro in più della 595 “base” sono davvero tanti. L’omaggio che la 50° Anniversario attribuisce alla 595 del 1963 si concretizza con dei “semplici” adesivi e con dei motivi impressi sulla carrozzeria attraverso una vernice tri-strato. Nel dettaglio, si tratta delle bande rosse bordate di bianco sulla fiancata, degli specchietti cromati e dei profili accanto al logo Abarth. Una reinterpretazione riuscita e rispettosa dell’originale, anche se la reazione fredda di alcuni non è del tutto campata per aria: «è la solita Abarth 500 con qualche

CV in più e un po’ di adesivi messi qua e là». Certo, ci sono anche i romantici e gli aficionados del Marchio che reagiscono con entusiasmo, perché questa 595 riesce a stuzzicarne le fantasie e i ricordi della giovinezza. La differenziazione è spiccata anche dentro: i sedili, avvolgenti, sono in pelle rossa con inserti bianchi. Di rosso verniciate sono anche la fascia centrale della plancia e l’impugnatura del volante. Non mancano inoltre il logo storico nel mezzo del volante, una ban-

diera tricolore sulla corona che indica il punto zero come sulle auto da rally, la pedaliera metallica con lo scorpione tatuato sul freno e i battitacco griffati. Alla 595 50° Anniversario bastano pochi km per mostrarsi cattiva, con il suo 0-100 km/h bruciato in meno di 7 secondi e i 225 km/h di velocità di punta. Ma la ferocia emerge soprattutto nelle reazioni da vero scorpione. Tanto per cominciare, l’impianto di scarico Record Monza emette gemiti di puro piacere da 3.000 giri in su. Poi vengono Nm e CV a volontà che incollano la schiena al sedile da 2.500 giri e fino al limitatore (6.000), accompagnati da un’appagante reattività di sterzo e dalla solidità dell’assetto. Risultato: si accelera e riprende velocità in pochi metri e ci si butta da una curva all’altra del misto Alfa del circuito di Balocco in pochi attimi. Non poteva mancare la tenden-


DICEMBRE

2013

AUTORAMA 7 Doppia coppia di scarichi, vistoso estrattore e spoiler sopra il lunotto: la personalità è forte da qualsiasi prospettiva. L’abitacolo: accattivante nel look e realizzato con buoni materiali

LA SCHEDA

PREZZO

35.800 euro

vedi il listino completo ALIMENTAZIONE benzina, turbo MOTORE 4 cilindri in linea CILINDRATA 1.368 cc POTENZA 132 kW/180 CV COPPIA 250 Nm CAMBIO robotizzato a 6 rapporti TRAZIONE anteriore DIMENSIONI 3,66/1,63/1,49 metri VOLUME BAGAGLIAIO 185 litri 0/100 KM/H 6,9 secondi VELOCITÀ 225 km/h CONSUMO COMBINATO 6,5 l/100 km EMISSIONI CO2 151 g/km la tendenza delle ruote posteriori ad allargare la traiettoria in rilascio, per somma gioia dei più smanettoni. La perfezione, tuttavia, non fa parte di questo mondo: l’ESP, da fondamentale ausilio alla sicurezza, diventa una presenza un po’ ingombrante quando si guida sul serio (anche se si seleziona la modalità di guida Sport). A causa del passo corto, della potenza elevata e dell’assetto rigido, gli interventi dell’elettronica sono molto decisi, affinché non si raggiunga il “punto di non ritorno”. La guida diventa così poco fluida, interrotta dalle brusche correzioni del controllo di stabilità. L’altro neo è il cambio Abarth Competi-

CON CHI SE LA GIOCA* ABARTH 500 da 17.946 euro ALFA ROMEO MITO da 14.921 euro CITROËN DS3 da 15.800 euro MINI da 20.700 euro *PREZZO D’INGRESSO ALLA GAMMA

zione (unico disponibile): un elettroattuato a sei rapporti con frizione singola che è piuttosto lento nei passaggi di marcia e innesca un fastidioso “effetto elastico” sia che si guidi in pista, sia che si vada a fare la spesa. Adriano Tosi

LA FAMIGLIA ABARTH È DESTINATA AD ALLARGARSI Al lancio della 595 50° Anniversario, la dirigenza dello Scorpione ha affermato: “questa presentazione segna l’inizio di una nuova epoca per Abarth. Dal rilancio dell’azienda, avvenuto nel 2007, abbiamo consegnato oltre 60.000 auto nel mondo. Numeri che vogliamo incrementare allargando la gamma, che comprenderà un altro componente della famiglia 500”. Indiziata numero uno è la 500L, mentre è difficile che arrivi una 500L Living Abarth. E la futura suv 500X? Da non escludere a priori...


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DICEMBRE

2013

L’EVENTO

VIDEO

8 AUTORAMA

www.renault.it

Un importante anniversario per la Renault Twingo

BELLO AVERE 20 ANNI PICCOLA FUORI, GRANDE DENTRO: LA FRANCESE CHE MEGLIO HA INTERPRETATO IL CONCETTO DI CITYCAR HA COMPIUTO 20 ANNI. PER LA CIRCOSTANZA ABBIAMO POTUTO PARLARE CON CHI L’HA PROGETTATA, SCOPRENDO MOLTE COSE... La prima generazione della Renault Twingo era disponibile al lancio solo con quattro colori ma già dopo solo un anno la gamma delle tinte si arricchì

milano - Tanti auguri Renault Twingo: nel 2013 la citycar francese - che ha rivoluzionato il mondo delle vetture da città grazie al suo eccellente rapporto tra dimensioni esterne contenute e abitabilità interna - ha compiuto vent’anni (evento celebrato anche con il lancio di una versione speciale chiamata 20th Anniversary). In occasione della festa organizzata per festeggiare l’importante compleanno, abbiamo avuto modo di parlare con il creatore della prima generazione della vettura: Yves Dubreil, all’epoca direttore del progetto.

La Twingo debutta al Salone di Parigi del 1992, generando subito un grande entusiasmo... Sì, fu un incredibile successo mediatico. Ricordo che durante la serata destinata ai vip, gli stand Peugeot e Citroën erano praticamente vuoti, con solo Jacques Calvet - all’epoca presidente PSA che “discuteva animatamente” con un suo addetto alle pubbliche relazioni mentre il nostro spazio era pieno di gente per ammirare la “star” dell’esposizione. Poi ricordo lo stesso Calvet seduto a bordo della Twingo, insieme al grande capo della Toyota.

Quest’auto è stata uno dei progetti più audaci della Renault. Ci racconti la sua genesi. Alla fine degli Anni ‘80 Patrick Le Quément - che all’epoca era vicepresidente dello stile Renault scoprì il prototipo di una piccola monovolume, la W 60, realizzata nel 1986 sotto la presidenza di Georges Besse (ucciso nello stesso anno da un gruppo di terroristi di estrema sinistra, ndr), e decise di lavorarci su. Ogni scelta progettuale nacque dall’equilibrio tra design, innovazione tecnologica e prezzo abbordabile e venne realizzata attraverso la semplicità eli-

minando tutto quello che ritenemmo superfluo. Le Quément lo disse chiaramente: vedi una e Twingo sorridi. Il design riuscito della Twingo fu dovuto a due rinunce - l’assenza di motori diesel nella gamma e delle versioni con la guida a destra - che permisero di posizionare le ruote ai quattro angoli della vettura e di regalare maggior dinamismo alle linee. Non va sottovalutata - inoltre - la carrozzeria monovolume, che consentì di incrementare lo spazio a disposizione dei passeggeri concedendone poco al motore. Amo la Twingo,


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Il nome della Twingo nasce dalla fusione di tre parole diverse, che denominano due balli (“twist” e “tango”) e un genere musicale (“swing”)

LA TWINGO DI OGGI: MENO ORIGINALE, PIÙ RAZIONALE

al punto che ho comprato l’ultimo esemplare della prima serie uscito dalla fabbrica, esattamente il 28 giugno 2007. La Twingo merita di essere considerata la prima monovolume del segmento A? All’epoca fu una vera rivoluzione. In quel periodo l’offerta di monovolume riguardava infatti veicoli di taglia ben maggiore e molto meno accessibili, come ad esempio la Renault Espace e la Chrysler Voyager. La Twingo era piccola fuori e grande dentro: 3,40 metri di lunghezza e una capacità di carico che arrivava a 1.100 litri. Eravamo gli unici ad offrire questo spazio nel segmento A, eravamo i leader della categoria per altezza, larghezza e spazio per le ginocchia: quest’ultimo poteva addirittura essere superiore a quello dell’ammiraglia Safrane. Volendo, oltretutto, si potevano abbassare gli schienali dei sedili anteriori e ricavare due letti di fortuna. Com’è stata offerta la Renault Twingo sul mercato? La gamma al lancio era composta da una sola versione, quasi senza accessori, con un solo motore (1.200 a benzina da 55 CV) e da un solo tipo di rivestimento per i sedili e l’abitacolo, mentre il design del cruscotto era innovativo e costoso, con il tachimetro a cri-

stalli liquidi montato in posizione centrale. I colori disponibili al debutto erano solo quattro - blu oltremare, giallo India, rosso corallo e verde coriandolo - e gli optional si fermavano a due: il climatizzatore e il tetto apribile in tela. Abbiamo limitato le spese inutili per concentrarci su quelle utili. Anche la pubblicità fu originale, animata e con lo slogan “Inventer la vie qui va avec” (inventarsi la propria vita a a bordo)... La cosa buffa è che all’inizio avevamo chiesto all’agenzia pubblicitaria di non mettere disegni animati. Solo che più il tempo passava, più i risultati erano privi di humour e brillantezza. Decidemmo allora di riconvocare l’agenzia dicendo loro di dimenticare tutte le indicazioni date e da lì è nato lo spot che è stato adottato e apprezzato. Dov’è finita la creatività innovativa che Renault ebbe negli anni

‘90 nel lanciare la prima Twingo? Molti giornalisti hanno criticato la seconda generazione della Twingo dicendo che non era innovativa. Rispondo che non spetta sempre alle stesse vetture portare innovazione ad un’azienda. La Twingo attuale ha conservato la sua essenza mantenendo lo spazio e la flessibilità interna ma integrando le novità richieste dal mercato (come ad esempio il motore diesel). Per ritrovare un’architettura innovativa sulla Twingo ci sarebbe voluta una nuova piattaforma realizzata appositamente, ed è quello che andremo a proporre con la terza serie. Innovare significa prendersi dei rischi: per renderli accettabili li abbiamo condivisi (con il gruppo Mercedes, la nuova Smart avrà lo stesso pianale, ndr). E penso che Renault morirà solo il giorno in cui perderà il coraggio di innovare. Marco Coletto

LA TWINGO DEL FUTURO, SPORTIVA E DIVERTENTE

L’attuale generazione della Twingo, la seconda, viene presentata ufficialmente al Salone di Ginevra del 2007 (sopra). Il design, anticipato da una concept mostrata a Parigi nel 2006, è meno originale di quello della prima serie ma il pianale - lo stesso, accorciato, della Clio II - garantisce un migliore handling. Il restyling del 2011 (nella foto sotto la versione celebrativa 20th Anniversary) riceve un frontale più personale con fari tondi e gruppi ottici posteriori sdoppiati. La gamma motori di oggi comprende due unità da 75 CV: un 1.200 a benzina e un 1.500 turbodiesel dCi.

La terza serie della Renault Twingo debutterà nel corso del prossimo anno e avrà un’architettura completamente diversa rispetto alle edizioni precedenti, visto che la trazione sarà posteriore e il motore sarà posizionato sotto il vano bagagli. Realizzata - come già scritto in precedenza - in collaborazione con la Smart, sarà disponibile per la prima volta anche a cinque porte e avrà uno stile molto simile a quello della concept Twin’Run (foto), mostrata la scorsa primavera al GP di Monaco. Nella gamma motori sarà presente il propulsore 900 tre cilindri a benzina già visto sulla sorella maggiore Clio.



Autorama 2013 16dicembre