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periodico informativo ufficiale

III 2017


Braccia spalancate al futuro, per vocazione


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Benvenuto del Presidente

Dietro le quinte di House to House

HUP! Linea editoriale: House to House S.p.A. Segreteria di redazione a cura di D. Dariol Grafica e stampa a cura di Grafiche Tintoretto In copertina: acquerello su carta realizzato a mano da A. Vanin

House to House S.p.A. Viale delle Repubblica 22/a - 31020 Villorba - Treviso Numero Verde 800912577 info@housetohouse.eu www.housetohouse.eu Periodico informativo ufficiale a uso esclusivo dei dipendenti e degli Incaricati HtH Nessuna dichiarazione contenuta in questa pubblicazione, effettuata dai consumatori di prodotti House to House e/o dagli Incaricati House to House, ha come scopo la vendita di alcun prodotto House to House. La descrizione dettagliata di come si usano e a che cosa servono i prodotti House to House è contenuta nei depliant ufficiali diffusi dalla Società e costituisce l’unico elemento su cui basarsi per la vendita dei prodotti House to House. Nessuna dichiarazione dei consumatori dei prodotti House to House o degli Incaricati House to House può essere interpretata come affermazione che i prodotti House to House servono per usi diversi da quelli indicati nei depliant o sulle etichette dei prodotti medesimi. La presente pubblicazione include esperienze di guadagno di Incaricati di successo House to House, che non sono necessariamente indicative di quanto ciascuno possa guadagnare nella propria zona di Attività. Le cifre utilizzate non possono essere considerate promesse di guadagni facili e/o automatici; i guadagni, realizzati attraverso la vendita dei prodotti House to House dipendono dal tempo o dall’impegno profuso nello sviluppo dell’Attività. Il successo di ogni Incaricato House to House è strettamente legato alle capacità individuali, alle caratteristiche della zona in cui si opera, nonché al tempo e alle energie dedicate all’Attività.

Parola di Cliente L’esperienza di Luciana e Ruggero

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Roberto Taglianetti Raffaele Mosca

Un mondo in equilibrio

Agento: nuove sfumature al tempo

HtCenter crescono

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Monica Marton Paolo e Antonello Rota

H-Tech Day 2017

Il futuro appartiene a coloro che credono nei propri sogni

Fare il bucato? Naturalmente!

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Erika Crapanzano Maria Morleo

Il miglior C.A.A. del 2016

Un successo assicurato

Scopri come loro ce l’hanno fatta Francesco Taschin Olivia Lo Turco

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Giovanni Roberto e Patrizia Frangipane Giovanna Moro

Hydra: il valore dell’ascolto

Settembre: si cambia vita!

Bruno e Cinzia Stifanelli Stefano Occhipinti

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Nuove promesse


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PRIMI AL MONDO

HtH è la prima Azienda di vendita diretta al mondo interamente specializzata nel bucato, la prima a distribuire il grande elettrodomestico insieme ai prodotti di consumo giornaliero, la prima ad aver creato un sistema di Marketing e di distribuzione innovativo che incorpora tutti i vantaggi del network marketing, del multilevel marketing e della vendita diretta tradizionale

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Benvenuto

del Presidente SETTEMBRE, il mese delle possibilità

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bbiamo la possibilità di decidere quali saranno i nostri obiettivi, che strategie applicare per raggiungerli, con quanto impegno procedere per la nostra strada. Abbiamo quindi la possibilità di raggiungere il successo! Da quando ho creato HtH, il mio obiettivo è sempre stato quello di dare a chiunque la possibilità di farcela. È proprio così: dipende solo da te e da quale obiettivo ti sei posto, perché è quello che raggiungerai!

Associato

Sorpassa chi si ferma! Applica le tue doti! Ammira le persone di successo!

Prima tra le associazioni italiane, AVEDISCO ha elaborato il proprio Codice di condotta. Uno strumento di autoregolamentazione che contiene norme e comportamenti imprescindibili, a cui si devono attenere aziende e venditori. AVEDISCO VEDISCO vigila sul rispetto del Codice attraverso periodiche indagini tra le aziende associate.

UNINDUSTRIA è la società di servizi e formazione dell'Unione degli Industriali della provincia di Treviso. Si propone di: • affiancare il business con servizi di supporto altamente specializzati; • offrire attività di formazione delle risorse umane in tutte le tematiche di interesse aziendale; • assistere le imprese nel realizzare piani di formazione e servizi di consulenza.

Circondati di persone motivate! E, soprattutto, punta in alto! Sogna così in grande da farti chiamare pazzo! Solo così si raggiungono le cose comunemente chiamate “impossibili”.

tutti la possibilità di farcela è quello che conta di più. La squadra conta.

Un grande settembre, fatto di obiettivi, di successi, di lavoro di squadra e di motivazione ci porterà ad un ottobre strepitoso. Un ottobre strepitoso ci porterà ad una CONVENTION INIMMAGINABILE a Riccione. Grandissimi ospiti, grandissimi testimonial, grandissime novità, motivazione a mille per una Convention senza eguali. Il modo più semplice per raggiungere il successo è quello di aiutare gli altri ad avere successo. Più la tua squadra crescerà e più crescerai. Credere nelle persone e dare a

Recluta al massimo delle tue capacità per la Convention di Riccione, perché le novità meraviglieranno tutti. Spalanca le braccia a nuovi membri per la tua squadra invitando quante più persone possibili e portandole al successo insieme a te! Vi aspetto tutti l’1 ottobre a Riccione!

Il Presidente

Nicola Lunardon


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Un mondo in equilibrio Intervista a Fabrizio Zago

scelta possiamo agire in due modi: o ad occhi chiusi, scaricando le nostre irresponsabilità sulle generazioni future (e qui l’uomo di scienza si scioglie al pensiero del nipote che adora... è più facile pensare al futuro quando si hanno due occhi davanti che ti sorridono, N.d.R.), oppure ragionando in termini razionali, etici, allontanandoci magari dai luoghi comuni. In che senso?

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abrizio Zago è... tante cose. Lo abbiamo conosciuto lo scorso ottobre, a Bologna, e nei mesi successivi come esponente e testimonial di H-Global, il Comitato scientifico HtH. Lo incontriamo nel suo quartier generale, in una calda mattina di luglio; parte del suo mondo si muove tra le mura di Chimica HTS, a Pianiga, Venezia. Prima di iniziare questa chiacchierata ci avvicina con orgoglio a Tommaso, il figlio, che segue invece LabTest, pochi passi più in là; entriamo così in un mondo che segue un settore specifico, quello della detergenza, e che ogni giorno prova, misura, confronta, valuta; lo fa attenendosi a normative precise e protocolli rigorosi a cui si accostano le tante variabili che ogni cliente pone: i parametri devono essere sempre specchio del vero. Lasciamo Tommaso, certi che torneremo ad approfondire il suo mondo, e rientriamo nell’ufficio di Fabrizio Zago. Signor Zago, cosa sostiene un ecosostenologo? L’equilibrio tra quello che la natura riesce a darci e quello che noi usiamo; se queste due cose stanno in

equilibrio abbiamo un futuro davanti, diversamente no. Purtroppo, è dal 1974 che siamo a credito, che consumiamo più di quello che la natura ci mette a disposizione per ogni singolo anno; la natura ha regole così precise per cui, ogni anno, ci dà risorse fino al 31/12, ma noi non sappiamo farne buon uso. L’earth overshoot day, vale a dire il giorno del sorpasso, è il giorno in cui le risorse che la natura ci mette a disposizione per quell’anno terminano; nel 2016 questo sorpasso è avvenuto l’8 di agosto. Si parla per la prima volta di “sviluppo sostenibile” nel 1987, col Rapporto Bruntdland; con questo concetto s’intende lo sviluppo che soddisfi i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri, di bisogni. Se pianto dieci alberi in giardino e ogni anno ne taglio uno e, subito, penso a piantarne un altro che lo sostituisca faccio concretamente qualcosa per mantenere l’equilibrio; se invece un anno decido di tagliare due alberi e non li ripianto, ecco che sono già a credito, che sto pesando sulle generazioni future. La sostenibilità ha valore anche in termini filosofici e si lega al concetto di convivialità. Di fronte a ciascuna

Chi è Fabrizio Zago

È

titolare di Chimica HTS, laboratorio di lunga esperienza che offre servizi di formulazione, ricerca e sviluppo prodotti, e servizi di consulenza in campo normativo.

Ha realizzato nel 2000 il Biodizionario, una pratica guida alla lettura dell’INCI, l’International Nomenclature of Cosmetic Ingredients. È docente del CESQA (Centro Studi Qualità Ambientale) e insegna al Master of Environmental Management. Collabora con numerose realtà che hanno a cuore l’ecologia (catene di distribuzione, aziende e associazioni, tra cui Assust) e con Eurochem, laboratorio chimico, cosmetologico e biologico di Padova. È consulente Ecolabel, membro UEAMPE (Unione Europea dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese), responsabile del settore Detergenza e Cosmesi del Comitato Tecnico Scientifico di Chimica Verde Bionet. Fa parte del Comitato Scientifico di Legambiente e del Comitato di Certificazione di ICEA (Istituto di Certificazione Etica ed Ambientale).

In foto Fabrizio Zago

Un esempio: il vetro e la plastica; tendiamo a vedere la seconda come il peggiore dei mali, ma pensate che per fare un solo chilo di vetro ci vogliono 400 g di petrolio, senza pensare ai costi da sostenere per il trasporto, la macinatura e quant’altro, mentre invece ricavare una bottiglia di plastica da un’altra bottiglia di plastica ha costi ridicoli. Ecco che allora la bistrattata plastica, a conti fatti, diventa indiscutibilmente molto più sostenibile del vetro. La differenza la facciamo noi con le nostre scelte: ogni scelta che fa bene a noi e alla collettività si può considerare conviviale. Per collegarmi alla realtà House to House, se una macchina serve a far risparmiare tempo e fatica, questa macchina è conviviale? Beh… certo che lo è, e tanto anche! Ricordiamoci che la vera rivoluzione femminista non l’hanno fatta le suffragette, ma la lavatrice! Lei ha ideato il Biodizionario, anni fa. Uno strumento con cui l’uomo di scienza rende fruibile a tutti una materia non semplice. Com’è cresciuto in questo tempo? Ho pensato al Biodizionario per dare la possibilità, a chi ha piacere di approfondire la propria conoscenza rispetto alle sostanze contenute nei prodotti cosmetici e nei detergenti, di trovare uno strumento semplice, efficace ed immediato. Ma non avete visto quello nuovo! Ha una veste completamente diversa, più fresca, attuale. Ora le sostanze inserite sono circa 17000, molte più delle 5000 presenti su quello storico, con cui ho iniziato nel 2000. Ritroviamo i semafori, nei vari colori, che sono un primo colpo d’occhio che permette all’utente di capire in modo immediato che tipo di sostanza è quella che ha di fronte; i contenuti si sono arricchiti con l’inserimento, per ciascuna sostanza, di una scheda di approfondimento che dà delle informazioni più specifiche. Non si chiamerà più Biodizionario, abbiamo voluto dargli un respiro più internazionale chiamandolo EcoBioControl; a breve sarà visibile appunto in una nuova veste. Ci saranno anche delle domande, oltre centomila, che sono state inserite sotto forma di FAQ, indicizzate per argomento e per macro area. Un lavoro impegnativo, che ha coinvolto molte persone e che ha richiesto molte energie; sono certo che possa essere un aiuto per l’utente che desidera andare oltre le sigle INCI che trova riportate in un’etichetta; poi stiamo lavorando per realizzare anche una app per smartphone. Ci adattiamo ai tempi, come è giusto che sia. A Bologna ci ha parlato di Napoleone, del fatto che, si dice, abbia perso la campagna di Russia a causa dei

bottoni in stagno. Le propongo una metafora: immagini nell’uomo di oggi la figura di Napoleone e nella madre terra l’innevata Russia; in quell’occasione la natura, con le sue leggi, ha forse contribuito a cambiare il corso degli eventi. Cosa deve cambiare, adesso, se vogliamo evitare che la storia si ripeta, che la natura ci costringa a battere in ritirata? Bisogna che Trump dia le dimissioni. È lui il Napoleone di oggi. Sia chiaro, non mi interessa nulla di Trump in quanto persona o Presidente degli USA, ma credo che lui stia, purtroppo, svendendo l’ambiente per i suoi interessi. Non siamo messi bene, da questo punto di vista! Quello che manca è il senso di responsabilità individuale del bene comune. Il grande nemico, oggi, è il “non mi interessa”: siamo la generazione piena di specializzazioni, nella quale però ciascuno ignora tutto ciò che sta appena a destra o appena a sinistra del proprio micro mondo, e questo è molto, molto grave; non capiamo che siamo un tutt’uno. Einstein sosteneva che la vera pazzia sia fare sempre le stesse cose e aspettarsi risultati diversi: la strada che abbiamo imboccato non porta da nessuna parte. Pensate che la linea della palma - vale a dire l’area in cui le palme crescono perché vi trovano un habitat favorevole - ogni anno si sposta rispetto all’equatore, ampliandosi di circa 4-5 chilometri; questo è il segno inconfutabile dei cambiamenti climatici e qui i grandi della Terra, che hanno in mano le redini del mondo, devono fare qualcosa di concreto: se non ci occupiamo noi della natura è lei che si occuperà di noi. E la palma, tra poco, crescerà anche da noi. La chiacchierata con Fabrizio Zago è stata lunga ed estremamente interessante; ci ha dato un profilo preciso del suo lavoro di sostenologo, che è quindi una continua ricerca di equilibrio tra la quota energetica e la quota filosofica delle azioni di ciascuno di noi, senza mai dimenticare il concetto di salute che è, esso stesso, concetto di sostenibilità. Lo ringraziamo per il tempo che ci ha dedicato, regalandoci tantissime informazioni preziose a cui daremo debito spazio nei prossimi numeri.

I bottoni di Napoleone: perché sono passati alla storia? Si ipotizza che una delle ragioni del fallimento della campagna di Russia di Napoleone, del 1812, fu proprio il cedimento dei bottoni in stagno delle uniformi dei suoi uomini, che si sarebbero sbriciolati al gelo. Le condizioni penose dell’armata francese avrebbero quindi costretto l’Imperatore alla ritirata.


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H-Tech Day 2017

Meeting con i Centri Assistenza Autorizzati

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o scorso 20 luglio si è svolto, presso la sede House to House, il primo H-Tech Day, l’incontro di approfondimento interamente dedicato ai C.A.A., i Centri di Assistenza Autorizzati. Lo sviluppo della rete vendita in tutto il territorio italiano e l’esponenziale aumento delle vendite, hanno reso necessario individuare riferimenti precisi che potessero intervenire ovunque, in caso di necessità. È stato un lavoro tutt’altro che semplice! La ricerca è stata lunga e meticolosa: poter garantire ad ogni Cliente la stessa assistenza che avrebbe ricevuto se fossero intervenuti i nostri tecnici, dalla sede, era per noi elemento imprescindibile.

Nei C.A.A. abbiamo cercato, letteralmente, il prolungamento delle nostre braccia; braccia robuste, celeri e cordiali, che arrivassero lì dove noi non potevamo arrivare. Ne contiamo moltissimi ormai, strategicamente distribuiti su tutto il territorio nazionale; molti di loro non hanno voluto mancare a questo primo evento.

Il Presidente Nicola Lunardon ha poi salutato i presenti e ripercorso tutta la storia dell’Azienda, evidenziando quanta strada si sia fatta mettendo un passo dopo l’altro; ha parlato della mission HtH, ricordando anche quanto sia stato fondamentale mantenere un atteggiamento di apertura rispetto alle richieste dei Clienti che incontravamo. È stata poi la volta di Andrea Zandonà, Responsabile delle Operations e Industrializzazione del prodotto; a lui il piacere di presentare H-Global e il suo lavoro di interazione con HtH e con laboratori, Università e associazioni. Ci ha raccontato la filosofia che è stata alla base del lavoro di creazione dei consumabili, grazie alla quale si è sempre mantenuto il focus sul rispetto: per i tessuti, per la persona e per l’ambiente. Dopo il saluto di Cristina De Pellegrin, Responsabile di H-Global, è salita sul palco Diana Davanzo, Responsabile del Customer Care, che ha riportato ai presenti non solo le informazioni che i Clienti ricevono in fase di vendita e di collaudo, ma anche le aspettative che gli stessi manifestano quando necessitano di supporto telefonico o di intervento tecnico; ha evidenziato quanto la cura dei dettagli sia vitale: il come, prima di ogni altra cosa. Nel pomeriggio si è poi entrati nel vivo della giornata. I nostri Tecnici Fabio Cavallin e Dario Vianello hanno proposto un interessante excursus su quelli che sono gli interventi più comuni: dal protocollo di buon funzionamento fino al focus sulle specifiche parti tecniche, hanno spiegato, ascoltato e risposto ad alcune richieste. In un lavoro volto a crescere e migliorare, sono stati presentati anche diversi strumenti che rendono non solo il lavoro di ciascuno più snello, ma soprattutto uniformano uno stile e danno senso maggiore di appartenenza. Sul palco è poi salito Simone Manera, Direttore Vendite, che ha confermato l’importanza di questa giornata; ha comunicato quanto l’Azienda voglia lavorare in sinergia, ogni giorno, con i Centri presenti sul territorio andando poi a riconoscere il valore di chi lavora egregiamente.

In foto Fabio Cavallin e Dario Vianello

Lo scopo della giornata era quello di far conoscere loro, da vicino, il nostro mondo, la nostra filosofia e i nostri prodotti e stringere, in questo modo, un legame più forte; sul palco, quindi, si sono alternati diversi relatori. Morris Borsoi, Responsabile della Formazione, ha aperto la giornata sottolineando che, nell’obiettivo di House to House, questa non doveva essere di mero tecnicismo, ma anche di conoscenza reciproca, di apertura e di condivisione.

A sorpresa, è stato conferito il premio al miglior C.A.A. del 2016 ad un emozionato Stefano Molin, di Udine. Dopo l’invito alla Convention di Riccione, sono stati consegnati alcuni omaggi, graditissimi, e gli attestati di partecipazione. Una giornata ricca, che ha confermato l’importanza del lavoro in sinergia: cuore, mente e braccia che diventano tutt’uno. L’arrivederci è a febbraio del 2018.

Il miglior C.A.A. del 2016

Stefano Molin e la passione per il suo lavoro “Scegli il lavoro che ami e non lavorerai neppure un giorno in tutta la tua vita.” Confucio

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n occasione dell’H-Tech Day abbiamo voluto premiare il Centro che si è distinto per il lavoro svolto nel corso del 2016; per la scelta, abbiamo preso in considerazione i seguenti criteri di valutazione: - il tempo di intervento - la qualità di intervento e di servizio prestato - la puntualità nella comunicazione con l’Azienda Abbiamo valutato l’operato di ciascuno e in Stefano Molin, di Udine, abbiamo riconosciuto queste caratteristiche, che gli sono valse il titolo di “Miglior C.A.A. del 2016”. In foto Stefano Molin nel suo laboratorio a Terenzano, Ud

contattò perché voleva implementare la sua attività con la riparazione di elettrodomestici; ricordo che ci siamo trovati una sera, in un garage, con davanti un frigo, una lavatrice e una lavastoviglie: li abbiamo smontati, abbiamo cercato di capire come funzionassero e li abbiamo rimontati; da quel momento ho iniziato a studiare e formarmi, e continuo a farlo ogni singolo giorno. Dal 2013 il successo, con l’acquisizione di diversi marchi.

Qual è l’aspetto più bello del suo lavoro? Ammetto che non lo cambierei con nessun altro. Amo l’indipendenza, la possibilità di non dover render conto a nessuno se non a me stesso e ai Clienti. Con Elisa ci siamo posti degli obiettivi precisi: chiudere un foglio di lavoro in tre giorni lavorativi; segnalazione, ordine del materiale, intervento e chiusura della pratica, tutto si deve muovere in questo arco temporale; non sempre è possibile, ma ci muoviamo in questa direzione. In foto Simone Manera, Stefano ed Elisa Molin, Nicola Lunardon

Stefano buongiorno. Cosa si prova a ricevere questo riconoscimento? È stata una sorpresa inaspettata e, devo ammetterlo, una grande soddisfazione! Mi fa piacere che l’Azienda riconosca il lavoro svolto. Il merito comunque non è tutto mio: Elisa, mia sorella, è un aiuto fondamentale; lei si occupa degli ordini, del magazzino, degli appuntamenti. Il nostro è un lavoro di equipe, quindi. Non sono uno che lavori per cercare premi o quant’altro, ma che l’Azienda ci abbia dato questo riconoscimento mi riempie d’orgoglio.

Ci racconti un po’ di lei. Ho 43 anni, un diploma da geometra in tasca e un percorso di studi in Giurisprudenza alla Bicocca di Milano che non ho terminato: non era la mia strada; ho fatto vari lavori, nel tempo. Nel 2003 un amico, che aveva una ditta di termoidraulica, mi

Come valuta Agento, da un punto di vista prettamente tecnico? Direi che è un ottimo prodotto, sia per quanto riguarda i materiali che la componentistica. Le riparazioni fatte in questi due anni sono state tutte riparazioni semplici, mai complesse; ho apprezzato anche il fatto che ci sia, da parte dell’Azienda, un’attenzione continua e un lavoro volti a migliorare sempre.

Tre parole, Stefano, che riassumano il suo approccio all’assistenza. L’ascolto, perché amo far parlare il Cliente, poco importa se so già cosa devo fare e ho già i pezzi in furgone; la chiarezza, perché ci tengo a spiegare nei dettagli il tipo di intervento che vado a fare; i modi, perché mi piace muovermi a casa del Cliente stando attento ad ogni gesto e ad ogni parola: piccoli segreti, che fanno la differenza.

Sarà a Riccione? Certo, con Elisa sicuramente; forse anche con la mia compagna.


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Hydra: il valore dell’ascolto

La straordinarietà delle cose semplici

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e Clienti ce la chiedevano, da tempo; ci chiedevano una macchina che fosse in grado di lavare un carico di bucato in tempi ragionevoli; che avesse programmi specifici e non inutili; che fosse semplice da utilizzare e che non complicasse loro la vita; che durasse nel tempo, senza costringerle a frequenti interventi di manutenzione o a continui rimpiazzi; che permettesse di gestire facilmente sia i carichi importanti sia quelli più ridotti. E che lavasse.

alle Clienti la certezza di una macchina che duri nel tempo: materiali e componenti scelti lo confermano. Il motore Brushless Evolution modulante, silenzioso e robusto, e poi ancora il cesto in acciaio inox, la vasca in carbotech, la guarnizione antibatterica, l’oblò con ampia apertura... piccoli dettagli? No, se sono loro a fare la differenza. Perché “Professional” non è solo una parola. Ha un programma speciale di igienizzazione che permette di eliminare lo sporco e i batteri che si annidano nelle guarnizioni e tra cestello e vasca, perché lavare bene i capi significa farlo all’interno di uno strumento esso stesso pulito a fondo. E poi abbiamo voluto che usasse ciò che davvero serve a lavare: l’acqua! Perché lavare con poca acqua non significa sistematicamente risparmiare, anzi! Risciacqui forzati, che si ripetono in sequenza comportano, inutile nasconderlo, uno sperpero. Noi non la sprechiamo, certo: sappiamo che è un bene prezioso, ma usiamo quella che davvero serve. Per una macchina che porta fino a 9 Kg di bucato, è stato fondamentale prevedere un sistema di bilanciamento del carico: permette di evitare strappi e sollecitazioni che, col tempo, comporterebbero dei danni alla struttura. La possibilità di avere un doppio ingresso per l’acqua, calda e fredda, consente un risparmio di energia fino al 45%, perché se c’è la possibilità di economizzare risorse, bisogna iniziare a farlo.

In House to House siamo abituati a prestare ascolto ai suggerimenti delle Clienti che incontriamo: per noi sono una fonte inesauribile di spunti, di indicazioni preziose. L’esperienza che vivono sul campo, giorno dopo giorno, è il termometro che misura la realtà che ci coinvolge in prima linea, la dimensione della necessità, il punto di partenza da cui iniziare a costruire ogni cosa. È per questo, quindi, che è nata Hydra. Per venire incontro alle loro esigenze e aiutarle a vivere la fatica del bucato sotto un’ottica nuova, meno frustrante. La LavaBiancheria Hydra ha programmi specifici, che permettono di lavare qualunque tipo di tessuto; non un’infinità di programmi che non si useranno mai, ma quelli giusti, da sfruttare per ogni esigenza. I suoi cicli di lavaggio sono veloci e programmati per ottimizzare i consumi di acqua, di detersivo e di durata in funzione di ciascun carico: questo consente di poter lavare bene, ma senza sprechi. Abbiamo voluto che fosse solida e strutturata, garantendo

Hydra è una carezza decisa di acqua e meccanica; la delicatezza e la maestria delle mani, con la cura che si deve, sempre, alle cose speciali. Informiamo con piacere che, dallo scorso 1 luglio, anche per Hydra - come per Agento - è possibile usufruire delle agevolazioni IVA previste dalla Legge 104/1992. L’acquisto di Hydra consente quindi ai Clienti portatori di disabilità un duplice vantaggio: da una parte poter risparmiare una certa somma di denaro, dall’altra la consapevolezza di acquistare un prodotto che porta dei sostanziali benefici alla loro vita, alleviandone i disagi. Le donne hanno, in quanto a bucato, una voce in capitolo certamente importante; ci piace prestare loro orecchio e attenzione, perché questo ci serve a proporre ciò che desiderano, ciò che davvero serve loro per alleviare le fatiche legate al bucato. Migliorare la qualità della vita delle persone, vuol dire anche questo. Perché Hydra? Perché è diversa.

C’è un nuovo modo di pensare al pulito


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Dietro le quinte di House to House

La nostra missione è farti felice

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ontinua il nostro viaggio dietro le quinte dell’Azienda; ogni tappa ci permette di conoscere da vicino le persone che vi lavorano quotidianamente e che contribuiscono a far in modo che la macchina House to House si muova sempre in modo snello ed efficiente. Il nostro è un lavoro di sinergie e di coesione, nel quale il contributo di ciascuno è fondamentale: ecco perché è importante conoscere chi lavora al suo interno. Oggi è Loni a raccontarsi.

TEMPO

LE PERSONE HANNO SEMPRE PIÙ BISOGNO DI PER SE STESSE E PER I LORO CARI

Conosciamo Loni Zanatta È

Ciao a tutti! Sono Loni Zanatta, ho 43 anni e vivo in un piccolo paesino in provincia di Treviso. Sono zia di due splendidi nipotini e da 24 anni lavoro come impiegata. In foto Loni Zanatta

alcune pratiche… e qui so che voi incaricati mi capite bene!

Già dal primo giorno di lavoro ho capito immediatamente che l’Azienda stava crescendo e, insieme a lei, crescevano di conseguenza anche i documenti e le numerose pratiche da produrre, organizzare e riordinare. Appena arrivata, mi sono chiesta da dove potessi cominciare, come potessi rendermi utile… Una collega doveva inserire una pratica di finanziamento e mi sono proposta di aiutarla; ho iniziato così, con quella pratica, e da allora ho definitivamente preso le sembianze di un modulo di finanziamento.

Mi è capitato, anche per altre ragioni, di parlare di lui (il Signor CRIF) sia con incaricati che con Clienti in tutta Italia, quindi questa esperienza lavorativa mi ha permesso e mi permette, ogni giorno, di conoscere moltissime persone nuove: i tanti incaricati, che ogni tanto incontro di persona in Azienda, ma anche Clienti, che mi chiamano per avere informazioni relativamente alla loro pratica, oppure perché vogliono valutare l’ipotesi di estinguere il finanziamento anticipatamente.

Ricordo ancora quel mio primo inserimento in House to House! Bisognava poi comunicare all’incaricato l’esito. Come? Dove? Aiuto!!!

Ringrazio quindi l’Azienda per avermi dato quest’opportunità lavorativa e tutte le mie colleghe, che sono diventate tantissime, mano a mano che l’Azienda cresceva: le considero ormai compagne d’avventura a tutti gli effetti.

Ammetto che a volte mi sono arrabbiata con quel Signore lì, perché è capitato che non abbia approvato

FATICA

NECESSARIO RIDURRE LE PATOLOGIE E LE PROBLEMATICHE DERIVANTI DALLE FATICHE DOMESTICHE

Sono arrivata in House to House il 4 agosto 2014 e questa è stata la mia prima esperienza lavorativa in un’Azienda che opera nella vendita diretta.

Con questo lavoro ho incontrato quindi ancora una volta il Signor CRIF! “E chi è costui?”, si chiederà qualcuno… “Io non lo conosco e lui mi conosce; non si è mai presentato, come si permette!?” CRIF, come molti di voi ormai sanno, è il gestore del principale Sistema di Informazioni Creditizie (SIC) presente in Italia; banche e società finanziarie quindi consultano il Signor CRIF per decidere l’esito di ciascuna pratica.

TEMPO LIBERO

Un grazie anche a voi incaricati. Il mio leitmotiv? “Non si finisce mai di imparare!” Credo fermamente che la formazione sia una cosa molto importante, nella vita, che arricchisce noi e chi ci sta intorno. Loni

DENARO

IL BILANCIO FAMILIARE È DI PRIMARIA IMPORTANZA. INDISPENSABILE È AIUTARE A GESTIRE MEGLIO RISORSE PREZIOSE

ECOLOGIA

DIFENDERE L’ECOSISTEMA:

LASCIARE UN MONDO MIGLIORE RISPETTO A QUELLO CHE SI È TROVATO

SALUTE

RENDERE LE CASE LUOGHI PIÙ SICURI E SANI È UN OBIETTIVO REALIZZABILE SOLAMENTE CON PRODOTTI MIRATI


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Agento: nuove sfumature al tempo L’evoluzione che porta al benessere

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gento è il nostro fiore all’occhiello, la punta di diamante attorno a cui ruota la nostra intera storia. È nata prima di Hydra, ma con la stessa identica dinamica: prestando orecchio alle Clienti, alle loro esigenze e ai loro preziosi consigli.

Perché per noi c’è, da sempre, una differenza sostanziale tra fare e fare per uno scopo preciso: “migliorare la qualità della vita” non è uno slogan fine a se stesso, ma una filosofia a tutto tondo. Siamo partiti dai bisogni: infatti, le donne ci chiedevano di buttar via gli stendini, recuperando spazio prezioso in casa per se stesse e per i loro figli; erano stanche di umidità, muffa e polvere; erano esasperate dal disordine che regnava sovrano e dalle pile di panni da stirare; le asciugatrici a cui erano ricorse per disperazione, risolvevano il problema solo a metà, nel migliore dei casi: tempi lunghi di asciugatura, consumi elevati e capi rovinati erano all’ordine del giorno. L’AsciugaStiratrice Agento è il sistema rivoluzionario che ha permesso a migliaia di donne, in tutta Italia, di riscoprire il valore del proprio tempo, alleggerendole dalla fatica che gestire il bucato comporta, ogni giorno. Riscoprirne il valore è significato anche e soprattutto sentirsene padrone, di quel tempo. Per Agento abbiamo scelto materiali che potessero garantire durata nel tempo e prestazioni eccellenti: un cesto in acciaio inox, antiallergico, un oblò di grandi dimensioni, una tecnologia assolutamente innovativa. Tutto è studiato, progettato e realizzato con un criterio preciso: rispondere alle esigenze che le Clienti avevano manifestato e farlo con un prodotto unico; “Professional” è una garanzia, più che una parola. Abbiamo voluto un sistema di ventilazione che permettesse di asciugare velocemente un carico di bucato, riducendo sensibilmente, di conseguenza, anche i consumi elettrici. Abbiamo pensato a programmi specifici per ciascuna tipologia di tessuto: che si tratti di un jeans o di una camicia in seta, Agento asciuga trattando ogni capo con le dovute accortezze. Il sistema innovativo Vapor Multifilter System trattiene in un apposito filtro tutte le impurità e i residui di lavaggio: migliora l’aria di casa e migliora anche la vita di chi soffre di allergie. Il sistema permette di pulire talmente a fondo il bucato da abbattere il 99,9% della carica batterica presente: risultati attestati a seguito di accurate

analisi, a conferma di ciò che le Clienti ci dicevano da sempre. E poi la rivoluzione, l’elemento che fa la storia nel mondo dell’asciugatura. Il sistema di ventilazione, unico, che permette di distendere così tanto e così bene le fibre da ridurre il tempo di stiratura fino ad un 93%.

Il miracolo è tutto lì: nella semplicità e nella forza del vapore. Questo ha davvero cambiato la vita alle nostre Clienti, ha permesso loro di limitare al minimo necessario il tempo da dedicare allo stiro, riducendo la fatica di un lavoro meticoloso e pesante. I tessuti, profondamente puliti, riacquisiscono la loro morbidezza in maniera completamente naturale. L’acquisto di Agento, per il quale è possibile usufruire delle agevolazioni IVA previste dalla Legge 104/1992, permette ai Clienti portatori di disabilità di avere un duplice vantaggio: da una parte un risparmio in termini puramente economici, dall’altra la certezza di acquistare un prodotto che porta dei benefici concreti alla loro quotidianità, alleviando i disagi. Gli stendini in giro per casa o in terrazzo e i fili di bucato svolazzante sono un ricordo lontano; via il disordine, via il ferro da stiro: benvenuto benessere! Agento vuol dire rivoluzionare il proprio tempo, dargli un’armonia nuova, una sfumatura pregiata. Perché Agento? Perché apre le porte al tuo futuro.

Non hai bisogno di nulla, solo di lei


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Il futuro appartiene a coloro che credono nei propri sogni Simone Manera si racconta

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i sono quegli attimi che fanno la differenza, quelle piccole cose che segnano un punto di svolta nella nostra vita, ne sono convinto. Aver conosciuto per caso Nicola Lunardon è stato certamente uno di questi. Beh, un momento del tutto particolare, a ben pensarci. Ricordo con piacere la prima telefonata e il nostro primo colloquio di lavoro: quello che pensavo dovesse essere il mio momento, il momento in cui mi sarei dovuto in un certo senso vendere al meglio, è stato in realtà il momento in cui sono stato letteralmente travolto da tutto quello di cui lo stesso Nicola mi parlava. Non sono stato io a raccontarmi, non sono stato io a rispondere a fiumi di domande che permettessero a lui di capire se potevo essere un valore aggiunto per la sua Azienda. È stata l’Azienda a svelarsi a me un poco alla volta e sono state le idee di Nicola a raccontarmi il suo mondo. Strategia e business; vision del futuro e flashback sul passato insieme: pianificazione chiara di ciò che vuole realizzare e piccoli spot del passato, a cui ripensa con un sorriso, e che ancora di più mi fanno rendere conto di quanta strada quest’Azienda abbia fatto. La sintonia è stata immediata, la scintilla è scattata subito: mi sono bastati pochi minuti per parlare di me, per fargli capire come avrei potuto - con il mio background di esperienza - aiutarlo a centrare tutti i suoi obiettivi, a spianargli la strada dove possibile, a gioire con lui e con tutta la famiglia House to House per il successo ottenuto.

Già, la famiglia. Perché se c’è una cosa da cui non posso assolutamente prescindere è proprio questa: il concetto di Azienda deve diventare sinonimo di famiglia. Chi ne fa parte, qualunque sia la sua mansione o il ruolo che ricopre, qualunque sia il suo passato o il suo livello culturale, deve sentirsene parte integrante fino in fondo, senza se e senza ma. Sono convinto che il segreto per fare in modo che in un gruppo di lavoro ci sia sempre una comunicazione

In foto Simone Manera

positiva e costruttiva, sia quello di sapersi mettere al livello dell’essere umano che si ha di fronte, senza preconcetti o filtri. Mi piace sempre fare un distinguo tra il concetto di persona e quello di essere umano: il primo è distante, impersonale, comunica freddezza, mentre il secondo coinvolge, arricchisce, considera l’individuo nella sua unicità. Uno divide, l’altro moltiplica. La mia laurea in ingegneria è stata parte del mio percorso, che poi ha preso sentieri diversi; sono seguiti due Master, uno in Marketing e un M.B.A. (Master in Business Administration). Dopo un’esperienza in Nokia sono entrato per caso nel mondo della vendita diretta, mi occupavo di Marketing. È nato un amore, lo confesso; amore per questo mondo e, in un senso più ampio, per gli esseri umani che sono il vero pilastro della nostra quotidianità lavorativa. Nel tempo ho ricoperto ruoli diversi e via via sempre più appaganti, sempre più stimolanti.

Se mi guardo un attimo indietro e penso agli ultimi 15 anni, mi rendo conto che c’è una costante che torna sempre, che ha fatto in un certo senso da leitmotiv: il caso.

Il caso mi ha portato a Genova per un progetto per Nokia e lì ho conosciuto la donna che, ormai da 10 anni, è mia moglie; il caso, in un momento di crisi delle telecomunicazioni, mi ha fatto conoscere un’azienda per la quale mi sono occupato di Marketing. Il caso ha influito al 100% nella mia vita. C’è un film che, nella sua semplicità, mi ha sempre affascinato molto ed è “Sliding doors”; credo che la vita stessa sia un susseguirsi di porte scorrevoli, di attimi che segnano il percorso e, a seconda delle scelte che facciamo, noi possiamo determinare il corso degli eventi. A volte si tratta di saper cogliere delle sfumature, dei segnali: penso che la vita sia un libro scritto, un racconto predefinito del quale noi siamo i protagonisti; sono la nostra intelligenza e la nostra ragione a consentirci di fare o meno tesoro di cose già scritte, che si presentano nel nostro cammino. Adesso, col senno di poi, comprendo che a volte nella vita non ho seguito l’emozione o i desideri; il pensiero razionale ha prevalso, nella vita lavorativa come in quella familiare. Sono un esteta, amo il concetto del bello in tutte le sue forme e devo riconoscere nell’ambizione sia il mio più grande pregio che il mio peggior difetto. Penso agli obiettivi che avevo da bambino e li ho

centrati tutti. La laurea: fatto; l’esperienza lavorativa all’estero: fatto; lavorare per un’azienda di fama internazionale: fatto.

Adesso in House to House credo di aver trovato la possibilità di veder crescere e consolidarsi un’Azienda, di aiutarla a fare il salto che la confermi anche sul mercato estero; insomma: far letteralmente esplodere il marchio. La molla che mi ha fatto capire che entrare in questa squadra era la scelta giusta, anche a costo di allontanarmi dalla mia Milano? Il concetto di futuro. È per me qualcosa di estremamente motivante, mi permette di guardare avanti e di immaginarmi tra 5-10 anni con il Presidente, su Forbes piuttosto che sul Financial Times che parlano di noi come di una realtà importante, prima in Europa e poi nel mondo. Credo che House to House sia la realtà che davvero mi accompagnerà alla pensione; con calma, intendiamoci, perché c’è ancora molta strada da fare. E sono felice di fare questo viaggio con Voi. Il Direttore Vendite Simone Manera UNO DI VOI


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Un successo assicurato Convention House to House 2017

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el suo Amarcord del 1973, Federico Fellini ha voluto celebrare i propri ricordi d’infanzia nella sua Rimini dei primi anni ’30, dipingendola in chiave sentimentale e dandole dei tratti di delicata nostalgia. Il titolo del film deriva da una locuzione popolare romagnola, le cui origini si perdono chissà dove, nel tempo: a m’arcord, “io mi ricordo”.

Anche noi ci ricordiamo… Chi era presente a Bologna, lo scorso 2 ottobre, non può certo aver dimenticato quella “esperienza di un sogno”, come l’avevamo chiamata! Siamo arrivati da ogni angolo d’Italia, curiosi ed elettrizzati per quell’evento che ha visto House to House protagonista, per la prima volta nella sua giovane storia, di una giornata che l’ha consacrata definitivamente su tutto il territorio nazionale. Ci siamo lasciati con il pomeriggio che profumava di futuro, con uno spirito di coesione che ci ha fatto sentire parte di un’immensa famiglia. In mezzo a tutto ciò, i tanti ospiti che sono intervenuti sul palco durante la giornata e che hanno contribuito a fare, di quel momento, qualcosa di memorabile. Li ricordiamo tutti con immenso piacere! Anzitutto Roberta Ferrari, nota giornalista televisiva e, da tempo, nostra madrina d’eccezione: la professionalità che la contraddistingue è stata senz’altro un valore aggiunto importante, che ha arricchito l’intera giornata. Abbiamo avuto con noi Bebe Vio, la straordinaria schermi-

trice paralimpica che, con la sua testimonianza di tenacia e con la sua ironia, è riuscita a commuoverci e a farci ridere al contempo. Come dimenticare poi lo straordinario Luca Laurenti! È uno dei volti più celebri della televisione italiana: ci ha entusiasmato per buona parte del pomeriggio con la sua travolgente simpatia e ci ha deliziato con la sua musica. Ricordiamo anche l’interessante intervento dell’ecosostenologo Fabrizio Zago con le sue numerose e preziose osservazioni sull’ambiente, e le operatrici di MSF, che ci hanno avvicinato a quella realtà lontana alla quale abbiamo deciso di portare un importante contributo, con il nostro sostegno concreto.

E quest’anno, cosa accadrà? Rimaniamo in terra emiliano-romagnola, ancora una volta. A Riccione, il prossimo 1 ottobre, si terrà la tanto attesa Convention House to House 2017. Sarà un evento epocale, nella storia dell’Azienda! La location, imponente, ha ormai un nome e dei contorni precisi: il Palariccione sta già tremando, ma è pronto ad accogliere un fiume di persone entusiaste e una marea di novità incredibili; sarà uno scorrere ininterrotto di emozioni, da mattina a sera, a pochi metri dal mare. Tutto è ancora rigorosamente top secret, ma le indiscrezioni parlano di tante, tantissime cose che bollono in pentola. Ci saranno ospiti prestigiosi, che contribuiranno ad arricchire la giornata con i loro interventi; avere ciascuno di loro con noi, e poterli ascoltare, sarà prova tangibile del fatto

che stiamo crescendo, che ci stiamo affermando in maniera decisa ed inarrestabile! Perché tessere dei legami che siano arricchenti, delle alleanze che rendano il nostro e il loro lavoro qualcosa di grande, è fondamentale. E ci deve riempire d’orgoglio sapere che personalità di così importante calibro abbiano piacere di fare un tratto di strada con noi! Non mancheranno spettacoli di intrattenimento, che allieteranno la nostra giornata, perché sono importanti anche i momenti di leggerezza, nella vita come nel lavoro. E poi le novità: tante, tantissime, a prova del fatto che durante questo anno trascorso non ci siamo fermati nemmeno un secondo e che, ogni singolo giorno, lavoriamo sodo. Lavoriamo per i nostri Clienti, studiando ogni giorno per realizzare prodotti che siano soluzioni attente alle loro esigenze specifiche: solo così siamo certi di proporre prodotti dalle qualità impareggiabili che possano garantire loro, sempre, risultati eccellenti. Lavoriamo per gli incaricati, tutti, perché abbiano sempre strumenti innovativi e stimolanti, perché siano motivati a scendere in campo tutti i giorni con entusiasmo e determinazione; ascoltiamo i loro suggerimenti costruttivi, per crescere insieme.

Il Palariccione sta tremando! L’intera Riccione sta tremando!

E durante la giornata della Convention respireremo e vivremo insieme il frutto di questo straordinario lavoro che House to House ha portato avanti con passione!

WE WANT YOU!

Contatta quindi immediatamente il tuo manager di riferimento, e prenota subito il tuo posto! Non aspettare, poiché i posti sono limitati! Contatta quante più persone possibili, coinvolgile con entusiasmo e portale con te! Regala loro la possibilità di vivere quest’esperienza, di respirare da vicino il mondo HtH! Sarà certamente un evento straordinario, un’opportunità unica che potrà davvero cambiare le loro vite, stravolgendole in positivo! Saremo certamente tantissimi dentro al Palariccione e lasceremo il segno anche lì. Faremo rumore anche quest’anno, certo: c’è da scommetterci! Pensiamo a quel garage di cui il nostro Presidente parla spesso; pensiamo alla storia che abbiamo compiuto, insieme, fino ad oggi; e pensiamo all’emozione straordinaria che è stata il Congresso di Bologna, lo scorso anno... È impossibile fare di più? Tu non mancare, al resto ci pensiamo noi.

In foto alcuni momenti della Convention di Bologna 2016. Da sinistra: il pubblico in platea, Morris Borsoi, alcuni Manager HtH, i prodotti HtH, Fabrizio Zago, Luca Laurenti, Bebe Vio con Roberta Ferrari


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Settembre: si cambia vita!

Il mese che spalanca gli orizzonti “Il più grande spreco nel mondo è la differenza tra ciò che siamo e ciò che potremmo diventare.” Ben Herbster

Si scrive settembre; si legge cambiamento.

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n po’ come quando arriva il nuovo anno, questo è il mese in cui si sente il bisogno, fatto un bilancio di ciò che siamo e di ciò che è la nostra vita, di iniziare a dare un’impronta nuova ai nostri giorni; avvertiamo la necessità di programmare il futuro nel breve e medio termine, ma non solo: i primi passi che portano lontano, quelli che vogliono dire cambiamento radicale, s’iniziano infatti a muovere proprio a settembre. È il mese spartiacque: ha da una parte il sapore spensierato delle vacanze, dall’altra quello rigoroso degli impegni. L’estate che volge lentamente alla conclusione porta a riprendere routine e ritmi che la quotidianità impone: riaprono le scuole, riprendono le attività sportive e gli orari di lavoro vengono ripristinati com’erano prima della stagione calda.

Facciamo un lungo respiro, un’impegnativa immersione dentro noi stessi per cercare, col lumicino se serve, la nostra essenza più vera e il punto di equilibrio che ci faccia sentire bene per davvero. Ecco che allora avvengono le svolte: a volte si tratta di piccole virate, ma in altri casi si tratta di manovre molto più importanti che rimettono in discussione anche quei punti cardine che davamo per certi nel nostro percorso.

Lavorare in House to House rappresenta questo: rimboccarsi le maniche, cercare il riscatto, trovare la strada, definendo punto di partenza, tappe intermedie e punto di arrivo, condividere le esperienze e tessere legami costruttivi. Significa investire il proprio futuro in un’Azienda solida, dinamica e in forte, fortissima crescita; puntare tutto su un progetto straordinario, con linee guida ben precise.

Il lavoro è certamente il fattore più determinante, da questo punto di vista. Se le vacanze ci hanno portato ad allentare la tensione della routine, ci rendiamo conto che non siamo pronti a riprendere quei ritmi: non tolleriamo più l’ambiente, il capo, i colleghi; non ci sentiamo appagati fino in fondo; non vediamo riconosciuto il nostro valore; manca la motivazione all’impegno stesso che il lavoro richiede.

Ricordiamo sempre una cosa importante: chi decide di dare un corso diverso alla propria vita, sente dentro una motivazione estremamente forte, una molla potente che può davvero permettergli di scalare le montagne più impervie e raggiungere le vette più belle del successo.

Accade tutto nel mese di settembre.

Se però l’estate non è stata solo vacanza, ma anche occasione per riflettere, prima che la giostra riprenda la sua corsa, sentiamo il bisogno di scendere e di guardarla da lontano, quella giostra, come se non ci appartenesse. Con distacco e obiettività, guardiamo tutto da un’angolazione nuova, dando un valore diverso alle cose; se questo accade, significa che, per come stanno andando, siamo consapevoli che le cose non vanno bene: manca qualcosa, non ci sentiamo appagati del tutto.

Quale occasione migliore, quindi, per ogni incaricato House to House per proporre la straordinaria attività lavorativa e per pianificare l’ampliamento della propria squadra! Quale occasione migliore per offrire alle persone la possibilità di tirare fuori la parte migliore di loro stesse, sviluppare il proprio potenziale e riscattarsi da disagi digeriti, spesso, controvoglia! Quale occasione migliore, ancora, per permettere alle persone di avvicinarsi ai propri sogni, chiamarli per nome e viverne finalmente la concretizzazione!

Accade tutto a settembre.

Perché privare allora qualcuno di questa possibilità? Perché privarci della gioia di aver dato quest’opportunità? È nel momento in cui una persona percepisce di essere un tassello fuori posto che sente il desiderio di trovare il proprio spazio, quello che davvero valorizzi i suoi talenti e le sue potenzialità. Ed è proprio quel desiderio a spingere verso l’impensabile, a regalare prospettive nuove e a ridisegnare i contorni della propria vita fino a farne un capolavoro assoluto.

A noi il dovere, e il piacere, di tendere la mano. House to House vuole proprio te! Perché accade tutto a settembre.


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Parola di Cliente

ripensa alla sua quotidianità di prima e ammette sorridendo che non tornerebbe mai indietro: è felicissima di essersi fatta questo regalo, l’aiuta davvero tanto, le ha cambiato certamente la vita in meglio. Le chiedo, provocatoriamente, a cosa sarebbe disposta a rinunciare, se le dicessi che vorrei caricare in macchina la sua Agento e portarla via. “Il microonde, puoi prenderlo!” Sorridiamo.

L’esperienza di Luciana e Ruggero

La soddisfazione ha sempre un volto sorridente

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d Agordo, in una giornata di pioggia battente, ci accolgono i sorrisi solari di Luciana e Ruggero. Lavorano entrambi come centralinisti: Luciana in comune, a Belluno, e Ruggero presso l’Ospedale di Agordo: lo fanno volentieri, da parecchi anni ormai, anche se - ammettono - è un lavoro che richiede sempre più pazienza. Sono Clienti di lungo corso, hanno Agento in casa da novembre 2014 e sono felici di condividere la loro esperienza con noi. Sono stati contattati da un nostro incaricato che aveva venduto la nostra Asciugastiratrice ad una loro nipote: “Mia zia Luciana adora le cose tecnologiche!”, aveva detto Isabel a Roberto Polloni, Top Manager HtH. Si respira armonia, tra queste pareti, il profumo gradevole dell’accoglienza, delle cose spontanee. In casa con loro ci sono anche un Labrador e un gatto colossale; l’armonia coinvolge anche loro: mai sentiti litigare, cane e gatto, nemmeno una volta, ci dicono.

Cosa li ha spinti a regalarsi Agento? Il desiderio di togliere finalmente gli stendini dal corridoio! Avrebbero potuto recuperare spazio per loro stessi e tornare ad essere padroni anche di quell’angolo di casa. Con gli stendini, in un attimo, se ne sono andati anche umidità e disordine: l’ambiente è diventato più grande, più salubre e più ordinato.

tono parecchio ad asciugare. Certo, funziona a pieno regime anche in estate, ci mancherebbe! “Trovo i capi sempre morbidissimi! Se stendo al sole me la scordo una morbidezza simile! Mi sono resa conto che i tessuti si sono rigenerati... sembrano sempre nuovi. È fantastica!” Luciana ammette che rispetto a prima adesso stira pochissimo; questo le ha certamente permesso di recuperare quindi molto tempo per se stessa, velocizzando tutto: “Mio figlio arriva da Ferrara e riparte, con le valigie, nell’arco di un fine settimana... da quando ho Agento, questo non è più un problema, anzi! Prima facevo molta fatica: il bucato era tanto e il tempo a disposizione era molto poco.” In foto Ruggero e Luciana

Luciana è ipovedente, mentre Ruggero è cieco. Vien naturale chiedersi come siano riusciti a imparare ad usare Agento, come riescano a distinguere un programma dall’altro, una goccia dal sole e viceversa. Ammettono con soddisfazione che non c’è stata alcuna difficoltà, nemmeno all’inizio; a Luciana è bastato prestare attenzione a tutte le informazioni ricevute durante il primo avviamento, il resto è venuto di conseguenza. È riuscita a memorizzare la posizione di ciascun programma seguendo il numero di scatti, partendo dalla posizione di partenza. Il segreto? Una mano posata su quella di Roberto, che l’ha guidata piano piano in questa scoperta, un passetto alla volta.

“È un buon prodotto! Agento funziona benissimo, è strutturata bene.” dicono. Ci confidano che per loro è sempre difficoltoso imparare ad usare una qualunque cosa con tecnologia touch screen: mancano i riferimenti, è più difficile memorizzare; Luciana racconta di un microonde, arrivato da poco, con cui, ammette, non c’è molto feeling.

In foto una veduta di Agordo, Bl

Non aveva mai avuto un’asciugatrice in casa, prima di allora; le era capitato a volte di andare ad asciugare nelle lavanderie a gettoni, spendendo soldi e perdendo un sacco di tempo. Ma da quando è arrivata Agento, le cose sono cambiate! L’inverno è certamente la stagione in cui l’aiuta di più: i capi - siamo in montagna - sono tanti e pesanti e ci met-

La soddisfazione di esser riuscita a facilitarsi le cose cammina accanto a quella, più che comprensibile, con cui entrambi ci parlano del figlio che ha trovato la sua strada; poco importa se è distante: si capisce che il legame è forte, al di là dei chilometri. Luciana, nonostante l’abbia da un po’, ancora si meraviglia di tutto ciò che trova nel filtro, peli degli animali compresi. “E pensare che sono lavati quei capi, quindi dovrebbero essere puliti, invece...” Agento le dà la certezza e la soddisfazione di avere sempre tessuti profondamente e perfettamente igienizzati.

Cosa direbbero a qualcuno che tentenna, che è indeciso se farsi o meno questo straordinario regalo? “Di prenderla, sicuro!” Luciana e Ruggero l’hanno capito: “Perché Agento non è un’asciugatrice come le altre!”; ce lo dicono loro, con convinzione. Il loro è un entusiasmo obiettivo, pratico, immediato. Della manutenzione invece si occupa Ruggero, tutte le settimane: “Ah, è semplicissimo!” E qui ci sconvolge, perché non gli basta togliere il condensatore, lavarlo e pulire il vano... no: lui utilizza un aspirapolvere curvo che gli consente di andare anche a destra del vano, in fondo. Questo ci conferma una cosa: ne riconoscono il valore e la trattano di conseguenza! Riassumere Agento con una parola: “Ottima!” Luciana

Ci prepara e ci offre un caffè, su tazzine deliziose che hanno, anche loro, una piccola storia da raccontare... È uscito il sole, timido. Li salutiamo e ripartiamo; poco oltre ci aspetta ancora il diluvio. È stato bello incontrarli: riflettiamo su cosa siano i limiti e sui miracoli che si possono compiere se spostiamo l’asticella un po’ più in là. Ah, dimenticavo: Agento non ce l’hanno lasciata, alla fine.

In foto Roberto Polloni

La più bella vendita di sempre Ecco le parole con cui Roberto Polloni, Top Manager HtH, ci racconta questa esperienza. “Luciana e Ruggero li ho conosciuti grazie ad una mia cliente, Isabel, che mi aveva, tra l’altro, accennato della loro disabilità. Con loro si è creata fin da subito un’ottima sintonia; ricordo che siamo passati dal “lei” al “tu” con molta facilità, in poco tempo; la fiducia è stata quindi l’immediata conseguenza di questo. L’esperienza vissuta con Luciana e Ruggero la ricordo sempre con grande piacere: è stata davvero un’emozione particolare, unica… durante la presentazione di Agento, certo, ma soprattutto durante il primo avviamento. Beh, posso dirlo con certezza e anche con un certo orgoglio: lavoro in HtH ormai da molti anni e questa è stata per me, in assoluto, la più bella vendita di sempre.” Roberto Polloni


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HtCenter crescono

Inaugurata a Bergamo una nuova Agenzia House to House

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o scorso 21 luglio è stato inaugurato il nuovo HtCenter a Curno, in provincia di Bergamo. Si tratta di un nuovo e importante mattone, che conferma il successo di un progetto tanto preciso quanto ambizioso. House to House ha studiato e proposto, nell’ultimo periodo, un piano incentivante dedicato proprio agli HtCenter e alle auto, volto ad incrementare sia il numero di punti di riferimento presenti sul territorio che quello di auto di rappresentanza: strumenti importantissimi, che permettono di far conoscere il brand HtH a livello nazionale. Questa scelta ha ragioni che partono da lontano, da quando nel 2011 è iniziato il piano di espansione aziendale che prevedeva, tra le altre cose, proprio l’implemento del numero di agenzie presenti.

In un caldo pomeriggio estivo, incorniciato da una splendida giornata di sole, i Ruling Manager Laura Glielmi e Stefano Colombo hanno quindi raggiunto questo importante traguardo. L’emozione per loro era palpabile. Sono stati tre mesi molto intensi, di lavori e di preparativi, durante i quali non hanno voluto lasciar nulla al caso e hanno cercato di curare ogni minimo dettaglio; anche in quest’occasione hanno quindi confermato la straordinaria passione che li contraddistingue e con cui, da sempre, lavorano in HtH. All’evento erano presenti il Presidente Nicola Lunardon con tutta la sua famiglia, e il Direttore Vendite Simone Manera; non potevano mancare, chiaramente, i molti incaricati che hanno

In foto Stefano Colombo e Laura Glielmi nel loro nuovo HtCenter, con Nicola Lunardon e Simone Manera

condiviso e che condividono con Laura e Stefano, ogni giorno, un tratto di percorso. L’evento è stata l’occasione per ricordare, anche con una certa emozione, quanta strada si sia fatta finora e per confermare quanto l’Azienda abbia davvero un’attenzione particolare di sostegno nei confronti di coloro che credono nei suoi progetti. Radicarsi sul territorio e farlo nel migliore dei modi è certamente uno di questi. Gli ambienti di questo nuovo HtCenter sono stati studiati in modo accogliente e funzionale, così da dare il giusto spazio a tutti i prodotti House to House e, contemporaneamente, a quelli dedicati prettamente alla formazione e alla presentazione dei prodotti stessi. Al taglio del nastro sono poi seguiti i discorsi del Presidente e del Direttore Vendite. La sensazione, per tutti i presenti, è stata la conferma al fatto di essere parte di una grande squadra, di essere davvero nel posto giusto, al momento giusto. L’atmosfera di cordiale convivialità è stata impreziosita da un ricco buffet.

In foto Stefano Colombo e Laura Glielmi

I nostri complimenti quindi a Laura e a Stefano per questo loro ennesimo successo: non solo un nuovo e importantissimo traguardo, ma uno straordinario punto di ripartenza. Certamente li ha sostenuti, in questo tempo, il loro motto: “Se insisti e persisti, raggiungi e conquisti!”


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Fare il bucato? Naturalmente! L’essenza verde dei detergenti HtH

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l lavoro per la realizzazione dei prodotti consumabili, gli ultimi nati in casa HtH, è stato un lavoro attento e metodico, che ha richiesto un processo preciso di studio, di ricerca, di formulazione, di analisi e di comparazione dei risultati. Sapevamo che l’obiettivo era ambizioso. Non ci bastava proporre dei prodotti che raggiungessero un livello eccelso di efficacia, ma volevamo farlo mantenendo sempre gli occhi puntati su un’unica stella polare: il rispetto. Per i tessuti; per la persona; e per l’ambiente. Già, proprio l’ambiente. Non potevamo e non volevamo dimenticare Madre Terra, da cui tutto deriva e a cui tutto torna: era fondamentale mantenere fede al nostro principio etico e realizzare perciò dei prodotti che sostenessero, fin nell’anima, il principio di ecologicità. Ma nemmeno questo bastava. E qui è nata l’ulteriore sfida: volevamo sensibilizzare le persone, accompagnandole verso un nuovo approccio alla routine e al dovere di fare il bucato, invitandole ad avere per i propri capi la stessa cura che dimostrano, ogni giorno e sempre di più, per loro stesse. Quell’idea di benessere sempre più diffusa, che ci porta a fare scelte attente che mettano al centro noi stessi e la nostra salute, fa sì che cibi e bevande biologiche prendano piede in tavola e mercati a chilometro zero ci insegnino ad apprezzare e consumare i prodotti nella stagione stessa in cui la natura è programmata a farli; fa sì che sport e attività fisica ci aiutino a contrastare i disagi della sedentarietà: palestra, piscina… e poi tutto ciò che si può fare all’aria aperta, a contatto con la natura, per soddisfare quel bisogno ancestrale di sentirci parte integrante di ciò che siamo. Estendere il concetto di benessere anche al mondo del bucato voleva dire quindi regalare una prospettiva nuova, in un ambito finora impensato. Il risultato? Poter dare ai Clienti la certezza assoluta che i capi che indossano ogni giorno non contengono residui dannosi per la pelle o per la salute: i detergenti HtH infatti, pur essendo particolarmente concentrati, risultano estremamente delicati sulla pelle e non danno alcun tipo di irritazione o fastidio; lo confermano i tanti e accurati test dermatologici effettuati su un importante campione di persone. Ricordiamo inoltre che questi non rilasciano e non depositano alcun residuo chimico sui tessuti: ecco che la pelle non viene esposta a sostanze nocive, assorbendole passivamente. Un abbraccio pulito, quindi, che diventa vera e propria filosofia di vita; un abbraccio che è sinonimo di cura, di amore per se stessi, per la propria famiglia, con il quale

anche un’azione di routine, come quella di fare il bucato, si sposa ad un concetto più ambizioso; un abbraccio, ancora, tanto piacevole quanto sicuro. Possiamo dire di aver centrato l’obiettivo, salvaguardando la cura dei tessuti e la cura della persona. Ma la stella polare a cui abbiamo guardato, il rispetto, abbracciava anche l’ambiente; ecco che i prodotti HtH sono a tutti gli effetti in armonia con la natura, confermando la virtuosità di un circolo preciso. Gli elementi e le materie prime che li compongono sono infatti stati scelti con estrema cura: ogni componente impiegato per la realizzazione del prodotto finito è di origine vegetale e proviene da fonti rinnovabili; i tensioattivi che li compongono, per esempio, sono derivati esclusivamente dall’olio di mais e di cocco: fonti esse stesse vegetali, che si rinnovano in modo naturale. Altro fattore di rilievo è la loro biodegradabilità, che è veloce e completa: quando i detergenti vengono rilasciati nell’ambiente, al contatto con esso le loro molecole si decompongono velocemente e completamente, diventandone parte integrante grazie all’azione dei microrganismi naturali che con esse interagiscono: il rilascio dei loro residui si conferma quindi innocuo per l’ecosistema e non va ad impattare l’ambiente, depauperandolo. Il rispetto per l’ambiente quindi è circolare: comincia con la scelta delle materie prime e termina con la certezza di non andare ad intaccare negativamente la natura stessa. Ciò che da lei viene a lei torna, in modo equilibrato e sostenibile. Parte stessa di questo ciclo è la certezza di proporre ai nostri Clienti dei prodotti che soddisfino le loro aspettative e non falsi miti dipinti di verde che, messi poi alla prova, si confermano essere spesso inefficaci con le macchie, anche le più semplici. Una sostenibilità non solo di facciata quindi, ma che si concretizza nei contenuti e nella sostanza. Perché deve diventare naturale, fare il bucato naturalmente.

L’anima completamente naturale dei prodotti per il bucato HtH


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Scopri come loro ce l’hanno fatta Francesco Taschin Ruling Manager

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ono Francesco, ho 45 anni, vivo a Roncade, in provincia di Treviso e ho una bellissima famiglia: Silvia, mio figlio Nicolò, di 12 anni e Asia, di 18. Prima di iniziare a lavorare in questa stupenda Azienda ho svolto molti lavori, da operaio in linea di montaggio fino a Direttore Commerciale di un’azienda nel settore mobili da bagno. Stanco di lavorare come dipendente, ho deciso di mettermi in proprio aprendo una mia società, sempre nel settore bagno, ma il mercato edile era in crisi, il lavoro non andava bene: ho dovuto vendere la mia quota e sono rimasto per un periodo senza far nulla. Poi ho cambiato mondo appassionandomi al settore benessere; mi sono formato come Operatore Olistico, ho lavorato

Olivia Lo Turco Ruling Manager

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ono Olivia Lo Turco, ho 46 anni e vivo a Condove, in provincia di Torino, con mio marito Angelo e i miei splendidi ragazzi, Riccardo e Miriana. Ho iniziato a lavorare a 15 anni presso un’azienda metalmeccanica. Nel 2005 ho avuto il primo approccio con la vendita diretta: me ne sono innamorata al punto da decidere di lasciare “il posto fisso” per il lavoro dei miei sogni; avevo la possibilità di gestire due bambini piccoli e dedicarmi alla casa, ma soprattutto non dovermi più alzare alle 5 del mattino. Nel 2013 ho dovuto lasciare l’azienda per la quale stavo lavorando; mi sono avvicinata a diverse realtà ma in nessuna ho trovato stimolo e serenità. Nel 2015 ho conosciuto

come massaggiatore per due anni in due Hotel, nel periodo estivo. È stata un’esperienza straordinaria che mi ha spinto ad aprire un mio Centro Benessere, con inclusa una Grotta del Sale, vicino a Treviso. Ho portato avanti l’attività per tre anni circa, poi ho dovuto cederla e mi sono ritrovato a dover ripartire da zero, ancora una volta. Mi hanno proposto lavori come dipendente, ma li ho rifiutati perché volevo sentirmi libero. Ho lavorato per un’azienda di gas ed energia di Padova: suonavo campanelli, ogni giorno. È stata quest’esperienza che mi ha permesso di conoscere House to House: ero da un Cliente e ho sentito parlare di un’azienda che aveva inventato un prodotto che asciugava e stirava il bucato; ho deciso così di frequentare il workshop, che all’epoca era di cinque giorni: mi sono innamorato di HtH e ne ho sposato da subito il progetto, facendo mia la missione di migliorare la qualità della vita delle persone. Ormai sono passati quattro anni e a marzo ho raggiunto, con gioia, la qualifica di Ruling Manager. Oggi mi ritrovo, finalmente, in un’Azienda dove sento di aver trovato il mio equilibrio e con la voglia di divertirmi ogni mattina al risveglio: questo è quello che mi accade in HtH! Un consiglio a chi inizia? Non dite mai “Beh, provo!” Avete già perso se pensate cosi. Dite a voi stessi piuttosto: “Io ce la farò, avrò il mio sogno!” Francesco

HtH: era un momento per me difficile e, incuriosita, mi sono recata in Azienda. È stato amore a prima vista! Tutto era perfetto: azienda giovane, dinamica e meritocratica. Tutto bello, ma come iniziare? Non volevo più avere un team, né gestire persone… ma era tutto così entusiasmante che non è stato difficile reclutare le persone vicine a me, semplicemente parlando di questo prodotto alle mie presentazioni. La mia prima vendita è stata quella di un binomio; ho avuto qualche difficoltà non conoscendo a fondo i prodotti, così ho deciso di acquistarli entrambi, per approfondirli. Da quel momento è stato un continuo successo: prima sono diventata Top Manager, poi ho vinto il concorso che mi ha permesso di partecipare a “due chiacchiere in cucina”; poi le qualifiche di General e Ruling Manager e, da ultimo, il Premio Avedisco. I miei prossimi obiettivi? Aprire il mio HtCenter e raggiungere la qualifica di Leading Manager entro fine anno. Quello che consiglio ai nuovi collaboratori è di avere fiducia in se stessi; è importante conoscere l’Azienda, i prodotti, il metodo e non mollare alle prime difficoltà: solo così si ottengono risultati e si può godere dei propri successi! Un ringraziamento al mio team e alle mie Top Manager, senza le quali tutto ciò non sarebbe stato possibile, a mio marito e ai miei ragazzi, che credono in me. Auguro a tutti di trovare la serenità che HtH ha dato a me. Olivia

Bruno e Cinzia Stifanelli Ruling Manager

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iamo Bruno e Cinzia ed abbiamo rispettivamente 56 e 48 anni; viviamo a Galatone, in provincia di Lecce, siamo felicemente sposati e abbiamo due figli ormai grandi. Nella vita abbiamo sempre operato nel settore degli elettrodomestici (abbiamo avuto un’attività per circa 20 anni), ma mai nella vendita diretta. La nostra esperienza ci ha portati ad iniziare il percorso in House to House con una certa spontaneità: ci siamo resi conto subito che il prodotto era completamente innovativo. Abbiamo conosciuto quest’Azienda grazie ai nostri recruiter, che hanno saputo stimolare la nostra curiosità. L’inizio non è stato facile, anche perché l’unica persona che si poteva dedicare a questo lavoro era Cinzia. Poi, pian piano,

Stefano Occhipinti Top Manager

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ono Stefano Occhipinti, ho 43 anni, sono sposato con Arabella e sono papà di Giuseppe, 16 anni e Ileana, 12. Vivo a Modica, città barocca e solare della Sicilia sud-orientale. Ho un diploma di geometra, ma la vita mi ha riservato tutt’altro. Già a 14 anni mi dilettavo a riparare ciclomotori; diventato maggiorenne partii per la leva militare, decisi per la ferma volontaria e diventai tecnico di elicotteri della Marina Militare. Nel 2011 mi congedai e iniziai a studiare, nel tempo libero, per diventare tecnico “civile” di elicotteri, attività che svolgo tutt’oggi. Conosco HtH nel 2016, quando mia moglie comincia a parlarmi di questa miracolosa macchina. Lei parla e i mesi intanto

riscontrando grande entusiasmo da parte dei Clienti, abbiamo deciso di dedicarci sempre di più ad HtH. Siamo così diventati in poco tempo un punto di riferimento per i nostri collaboratori, riuscendo anche a raggiungere un obiettivo per noi molto ambito: l’HtCenter a Lecce. Inutile nasconderlo: HtH ha cambiato radicalmente sia la nostra vita lavorativa che quella personale! Non avevamo mai lavorato con un team e l’esperienza di gruppo, il viaggiare in lungo e largo per l’Italia e il poter conoscere così tante persone, ha reso la nostra vita una “mission” speciale; tutto ciò è, ad oggi, la nostra più grande soddisfazione! Quello che ci sentiamo di consigliare a coloro che hanno intrapreso da poco quest’avventura? Metterci tanta passione e non aver paura dei cambiamenti: la vita ci mette spesso davanti a scelte o situazioni difficili e non c’è nulla di più bello che superarle e camminare ancora a testa alta, con forza e coraggio. Il riconoscimento della qualifica di Ruling Manager, che ci è stato conferito da poco, è per noi motivo di orgoglio e soddisfazione; ne approfittiamo per ringraziare tutto il nostro team che ci ha permesso di raggiungere tale traguardo che, per noi, è solo un nuovo punto di partenza. I LOVE MY COMPANY Bruno e Cinzia

passano, finché a novembre ci chiama una consulente che ci propone Agento; l’acquistiamo il giorno stesso e intuisco subito come ci avrebbe trasformato la vita: nel giro di pochi giorni spariscono i panni in giro per casa! Comprendo che questo è un prodotto superiore rispetto a ciò che offre il mercato e cosi decido di iniziare questo lavoro, certo di contribuire a cambiare in meglio la vita delle persone. La conferma arriva! In breve tempo raggiungo la qualifica di Top Manager, scommettendo ogni giorno su qualità ed efficienza. Tra dieci anni mi vedo parte attiva di un’Azienda sempre più al passo coi tempi. Penso a quante famiglie, da oggi fino a quel momento, avremo reso felici! A coloro che si approcciano a quest’attività consiglio di conoscere i prodotti, usandoli, di usufruire del materiale formativo messo a disposizione e di chiedere consiglio a chi ha iniziato prima di noi; per questo desidero ringraziare tutti coloro che mi hanno sostenuto. Occorre non mollare mai e proporre tutti i giorni i nostri prodotti; anche se non si raccoglie nell’immediato, l’importante è aver seminato: prima o poi i frutti maturano! Al mio team, che adoro, consiglio: “Siate trasparenti! Divertitevi, siate entusiasti! E, cosa più importante, siate uniti, nessuno di noi da solo è più bravo di tutti noi uniti e coesi!” Ad maiora! Stefano


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Scopri come loro ce l’hanno fatta Roberto Taglianetti Top Manager

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uongiorno a tutti. Sono Roberto Taglianetti, ho 45 anni e vivo ad Eboli, in provincia di Salerno, insieme alla mia meravigliosa compagna Maria; sono papà di due splendide ragazze: Maria, di 16 anni e Valentina, di 10. Lavoro da sempre nel commerciale. Poco dopo il servizio di leva ho iniziato a fare vendita diretta con varie aziende; ho lavorato anche in fabbrica, come operatore macchine a controllo numerico, ma mi sono reso conto che stare al chiuso non mi piaceva. Poi ho lavorato nel settore arredamento e anche come agente di commercio, con diverse aziende italiane. La curiosità, la motivazione, la conoscenza, la collaborazione e l’innovazione sono fondamentali in ogni attività, ne

Raffaele Mosca Top Manager

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uongiorno a tutti. Sono Raffaele Mosca, ho 51 anni e vivo ad Angri, in provincia di Salerno. Sono un fotografo da oltre trent’anni, possiedo uno studio nel centro storico della mia cittadina; ho sempre vissuto per l’arte fotografica, è il mio mondo! A luglio 2016 mi contattò un incaricato HtH e il primo pensiero fu “ma che vuole da me?” Mi propose di partecipare ad un workshop, per presentarmi un’asciugastiratrice e un’opportunità lavorativa. Ma io avevo già il mio lavoro e un’asciugatrice in casa che tutto faceva, tranne stirare; ero scettico, ma accettai comunque l’invito. Fu una giornata ricca d’informazioni: rimasi folgorato da Agento e dai suoi risultati. M’innamorai del progetto, anche se sapevo che sarebbe stato

sono certo. Ed è questo il motivo per il quale sono in House to House, perché qui ho trovato il valore di un’Azienda assolutamente innovativa e coinvolgente. Ho conosciuto quest’Azienda e il suo progetto per caso, a settembre 2016. Mi capitò di chiedere ad una persona delle informazioni relativamente ad un suo annuncio; partecipai poi ad un workshop formativo, durante il quale ho potuto conoscere delle bellissime persone, e decisi così di iniziare quest’attività. Sono orgoglioso di far parte di questo progetto e sono felice di ricevere gratificazioni sia dai collaboratori che ogni giorno affianco - ogni loro piccolo successo è anche il mio - sia dai Clienti che utilizzano i nostri prodotti. Come mi vedo tra dieci anni? Insieme ad una rete di collaboratori sempre più fitta e attiva! Voglio ringraziare di cuore ogni singolo collaboratore del mio team, perché è grazie a ciascuno di loro se tutto questo è possibile; un pensiero soprattutto a chi è al mio fianco e, da sempre, crede in me. Ricordate: un gruppo di persone che condivide un obiettivo comune può davvero raggiungere l’impossibile! Un saluto e... tutti verso il prossimo obiettivo! Roberto

difficile conciliare tutto con la mia attività. I primi mesi furono fondamentali per muovere i passi iniziali; l’affiancamento del mio recruiter e la sua pazienza portarono i primi risultati, ma mi concentravo troppo sui numeri e non sul metodo, qualcosa non andava: decisi allora di comprare Agento e di dedicare un mese intero solo ad HtH. Da allora, un susseguirsi di emozioni: dal Congresso di Bologna, fino alla soddisfazione di vendere numerose macchine personali in un mese; fondamentale è stato certamente l’aiuto di tutto il mio team. I risultati arrivarono a dicembre, con il raggiungimento della qualifica di Top Manager. Il mio futuro è azzurro, ne sono convinto! Grazie HtH: quest’opportunità ha cambiato la mia vita, migliorandomi come persona! Ho, tra i tanti obiettivi, anche quello di aprire un HtCenter nella mia provincia. A coloro che iniziano dico: “Non mollate mai! A volte la strada è in salita e molti vi diranno che perdete tempo. Farete sicuramente errori, ma fidatevi delle vostre guide, imparate da loro, ascoltate i loro consigli. Perseveranza, metodo, gioco di squadra, passione e determinazione vi aiuteranno a realizzare i vostri sogni!” Raffaele

Monica Marton Top Manager

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uongiorno a tutti! Sono Monica Marton, ho 32 anni e vivo a San Donà di Piave, in provincia di Venezia. Sono sposata e ho una figlia, bellissima e canaglia, che da 4 anni mi riempie la vita, sconvolgendomi piacevolmente le giornate! Sono entrata nel mondo del lavoro a 17 anni, studiando e lavorando nel periodo estivo. Finito il liceo ho lavorato per circa 10 anni nel settore arredamento. A settembre 2014, per caso (o chiamiamolo destino), ho conosciuto House to House; sono rimasta affascinata dall’Azienda, dalle idee del Presidente e ho frequentato cinque giorni di workshop, convincendomi ad iniziare quest’avventura. I primi due anni non sono stati facili, anzi: ho commesso

Paolo e Antonello Rota Top Manager

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uongiorno a tutti! La nostra è una storia che parla al plurale. Siamo Paolo e Antonello Rota, fratelli di 56 e 43 anni; entrambi siamo sposati, abbiamo due figli e viviamo in provincia di Bergamo. Abbiamo seguito strade diverse, lavorativamente: Paolo ha lavorato come dipendente prima e come agente poi, diventando capo area per varie società, mentre Antonello ha vissuto per sei anni a Brighton, lavorando nella ristorazione e, tornato in Italia, ha aperto un suo locale che ha chiuso nel 2012, per prendere altre strade. Il primo di noi a conoscere HtH? Io, Paolo, ad ottobre 2015. Era un momento difficile: l’azienda per cui lavoravo mi aveva licenziato per esubero di personale; avevo iniziato una

molti errori per la poca esperienza nella vendita diretta. Gli sbagli mi hanno aiutato a migliorare e a crescere, sia a livello personale che professionale. Ho raggiunto la qualifica di Manager a marzo 2017 e lo devo anche a tutta la squadra. Grazie! So che non manca molto nemmeno al vostro successo! Adoro questo mondo, perché ti fa incontrare persone con le quali instauri un rapporto di fiducia che diventa poi di stima reciproca. Il mio suggerimento ai nuovi collaboratori? Studiate il materiale messo a disposizione nell’area privata (ce n’è a bizzeffe!) e chiedete aiuto al vostro recruiter, per crescere. Alle persone del mio team dico: formatevi, studiate, focalizzate il vostro obiettivo e pianifichiamo insieme la strategia per raggiungerlo. La motivazione, però, dovete metterla voi. Parte tutto da lì! Dovete essere VOI a crederci, a volerci arrivare! Lasciate a casa le scuse che usate con voi stessi per giustificarvi: non vi aiutano. Evitate di incolpare qualcun altro per i “no” ricevuti, siate responsabili dei vostri errori. A volte i risultati tardano ad arrivare (a me lo dite?!) o sfuggono per un attimo, ma è proprio questo il bello di questa professione! Ottieni solo se davvero lo desideri. Umiltà, impegno, costanza e... anche un po’ di carattere sono elementi fondamentali. Mai mollare! Monica

ricerca e ho conosciuto il mio recruiter. Ho partecipato al workshop a Treviso, rendendomi subito conto che HtH aveva - e ha - una marcia in più. Ho voluto iniziare quest’avventura, coinvolgendo anche mio fratello: oltre ad essere la persona a me più vicina è, infatti, mio compagno di lavoro. Il secondo protagonista di questa storia sono io, Antonello: ho frequentato un workshop in Agenzia a Sona, Verona; ero un po’ scettico, lo ammetto, ma ho capito subito che avevo davanti una grande opportunità; la mia vita è migliorata anche in ambito familiare: ora posso vivere i fine settimana con i miei cari e non a sgobbare al ristorante! In pochi mesi, grazie anche ai nostri collaboratori, abbiamo raggiunto la qualifica di Top Manager. “Migliora la qualità della vita” non è solo uno slogan, ma sottolinea la verità su ciò che HtH fa per portare felicità nelle famiglie. E far parte di questo progetto ci gratifica molto! Ora vogliamo costruire, e insegnare a farlo, un futuro e un lavoro migliori. Vogliamo farlo insieme, lavorando qui. Ai nostri alleati e alle nuove leve vogliamo dire che con entusiasmo, impegno e costanza, anche loro possono raggiungere risultati sorprendenti, proprio com’è accaduto a noi! Quindi andiamo, incontriamo le famiglie e proponiamo Agento, Hydra e i nostri cosmetici del bucato: è l’unica strada per il successo! We love our special team! Paolo e Antonello


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Scopri come loro ce l’hanno fatta Erika Crapanzano Top Manager

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iao a tutti! Mi chiamo Erika Crapanzano e abito in un paesino sul mare in provincia di Agrigento; ho 23 anni e convivo felicemente da 3 anni. Ho conosciuto House to House tramite un’amica a dicembre 2016; ero davvero molto curiosa di conoscere l’Azienda che aveva inventato l’Asciugastiratrice, per cui ho partecipato ad un workshop in Calabria, con l’obiettivo di conoscere meglio Agento. Non avevo mai lavorato prima di allora nella vendita diretta. La mattina lavoravo come organizzatrice di eventi, il pomeriggio impartivo lezioni di doposcuola a bambini extracomunitari e tutte le sere lavoravo come cameriera nei ristoranti di famiglia. Ammetto che ero stanca delle mie giornate im-

Maria Morleo Top Manager

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i chiamo Maria Morleo, ho 54 anni e vivo in provincia di Brindisi. Lavoro con mio marito nel nostro negozio di elettrodomestici. Quattordici anni fa ho iniziato un lavoro di vendita diretta; mi piaceva, ma negli ultimi anni ci sono stati cambiamenti che mi hanno demotivata. Proprio in quel periodo, era luglio 2015, ho conosciuto House to House e, dopo aver ricevuto Agento, ho iniziato a parlare con entusiasmo alle mie colleghe sia del prodotto che dell’opportunità lavorativa. Naturalmente ciò non è stato ben visto dall’altra azienda che mi ha invitato a fare una scelta: o loro, o HtH. Ora, dopo due anni, sono orgogliosa e felice di aver avuto il coraggio di iniziare la mia attività in HtH. Ammetto di aver avu-

pegnative e che non mi davano alcuna soddisfazione! Fortunatamente, quando sono entrata a far parte del mondo HtH, ho potuto abbandonare tutte le altre attività e dedicarmi soltanto a questa splendida realtà. A colpirmi fu il piano provvigionale e la possibilità di gestire un team di persone; ci ho messo tanta grinta e tanta passione e sono riuscita a formare subito la mia squadra. Nonostante le tante problematiche che ci sono in Sicilia, ho creduto fin da subito in me stessa e mi sono impegnata tantissimo. Le difficoltà non sono mancate, ma le ho sempre superate tutte con successo e così, nel mese di febbraio, ho raggiunto la qualifica di Top Manager. Non vedo l’ora di raggiungere il prossimo obiettivo! Lavorare nella vendita diretta mi piace, è il mio mondo, e poter lavorare in House to House è entusiasmante: le impiegate sono gentilissime, i Direttori sono straordinari e il Presidente è una persona sempre pronta a prestare ascolto. Cos’è HtH per me? Una famiglia. Amo il mio lavoro, adoro il mio team che mi ha aiutato a raggiungere questo traguardo! Consiglio a tutti i nuovi incaricati di metterci impegno e sacrificio: solo così si possono ottenere grandi risultati. Erika

to difficoltà nel reclutamento perché le mie ex colleghe erano intimorite dal mio caso e temevano di trovarsi con le spalle al muro, ma ho continuato a formarmi e a lavorare con umiltà. Non ho un team numeroso, anzi, siamo solo in due, ma proprio per questo il raggiungimento di questa qualifica è stata una vittoria bellissima! Ringrazio tutti coloro che mi hanno sempre incoraggiata e sostenuta. Il mio prossimo obiettivo è quello di allargare il team e aiutare chi ne farà parte a realizzare i propri sogni. Sono più consapevole delle mie potenzialità e questo mi dà maggiore forza nell’affrontare le nuove sfide. Il mio consiglio è di avere da subito Agento in casa, per due motivi in particolare: - è contraddittorio proporre un apparecchio che migliora la qualità della vita e non averlo a casa propria! - solo usando questo meraviglioso apparecchio si riesce a parlarne con vero entusiasmo e i potenziali Clienti questo lo percepiscono! Per concludere, penso che la formazione e l’informazione siano fondamentali, in quanto chi non si forma si ferma. Io sicuramente ho tanto da imparare, ma non ho nessuna intenzione di fermarmi! Maria

Giovanni Roberto e Patrizia Frangipane Top Manager

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iamo Gianni e Patrizia, viviamo insieme da 25 anni. Siamo rientrati in Italia per motivi familiari da poco, dopo dieci anni vissuti in Costa Rica; lì, con grande soddisfazione, avevamo realizzato il sogno di aprire un ristorante italiano. Prima di lasciare l’Italia avevamo lavorato in ambiti diversi, Gianni nel settore automobilistico, Patrizia in quello di hair styling e tricologia. Il nostro incontro con HtH avvenne un anno fa, grazie a nostro cognato che ci diede il contatto di un incaricato. Ricordiamo ancora il nostro workshop a Novara: l’esperienza e la passione dimostrata dal Formatore HtH fecero scattare in entrambi un entusiasmo oggi inarrestabile. Da quel giorno l’obiettivo per noi è stato quello di raggiungere la qualifica di

Giovanna Moro Top Manager

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uongiorno a tutti. Sono Giovanna Moro e vivo a Roncade, un paese in provincia di Treviso. Sono mamma di Edoardo e Veronica, dei quali sono particolarmente fiera. Conobbi la realtà House to House quattro anni fa. L’opportunità mi fu presentata dal mio attuale Ruling Manager. Decisi di aderire fin da subito a questa nuova ed interessante esperienza lavorativa, anche se non avevo un’idea chiara di come si sviluppasse il lavoro della vendita diretta. Mi innamorai subito dell’Asciugastiratrice Agento e decisi che avrebbe svolto il suo egregio lavoro nella mia famiglia; diventai così io stessa il mio primo Cliente. Provenivo dal settore dell’abbigliamento, che mi piaceva molto e che sapeva darmi anche diverse soddisfazioni, ma che mi

Top Manager e, grazie al supporto prezioso del nostro team, oggi possiamo finalmente coronarlo. I primi mesi sono stati difficili, poiché Patrizia non poteva essere di supporto per motivi familiari. Poi i risultati sono arrivati e possiamo dire che HtH ci ha realmente cambiato la vita e ci sta dando l’opportunità di tirar nuovamente fuori i nostri sogni dal cassetto. Il nostro desiderio è quello di portare tutto il Team a raggiungere il successo. Intanto, vogliamo condividere questa grande gioia con coloro che hanno creduto in noi. Come ci immaginiamo fra 10 anni? Saremo parte attiva della famiglia HtH e… beh, sicuramente un po’ di mesi l’anno li trascorreremo nella nostra amata Costa Rica; lì vogliamo costruire la nostra oasi di pace e, cosa più importante, poter creare una fondazione dedicata ai bambini meno fortunati: in questo vogliamo essere attivi in prima persona. Un consiglio che vogliamo dare a chi intraprende questo cammino? Seguite le persone di successo! Seguite i loro consigli e avvaletevi del metodo infallibile che HtH mette a disposizione. L’umiltà di apprendere da chi la strada l’ha già spianata per voi: sarà questo il vostro asso nella manica! Gianni e Patrizia

privava completamente del tempo da dedicare a me stessa e alla mia famiglia; privilegio che ho riscoperto qui, con House to House, che ha cancellato la mia sofferenza, permettendomi di trovare un nuovo equilibrio nella mia vita. Lavorai per un anno e mezzo circa in House to House con buoni risultati, ma, purtroppo, nei due anni successivi dovetti fermarmi per motivi personali. Dopo lo stop and go, nell’autunno del 2016 ripresi l’attività con rinnovato entusiasmo e in pochi mesi, grazie anche al grande impegno dei miei colleghi, ho potuto conseguire questo primo importante traguardo, raggiungendo la qualifica di Top Manager. House to House è un’Azienda in forte espansione che ha progetti grandiosi, davvero molto ambiziosi per il futuro; in quel futuro io voglio essere protagonista, a fianco del gruppo con cui ho l’onore di collaborare e che non posso che ringraziare. Ringrazio tutti i manager dell’Azienda, che sono degli insostituibili punti di riferimento. Desidero esprimere un pensiero di benvenuto al nuovo Direttore Vendite, Simone Manera e un pensiero di elogio e stima al Presidente Nicola Lunardon. Giovanna


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Nuove Promesse

Promozioni qualifiche Marzo 2017

Aprile 2017

Nuove Promesse

Promozioni qualifiche Maggio 2017

Nuovi Ruling Manager

Nuovi Ruling Manager

Nuovi Top Manager

Nuovi Consultant

TASCHIN FRANCESCO

STIFANELLI ALESSANDRA

MORO GIOVANNA ROBERTO GIOVANNI FRANGIPANE PATRIZIA

ALAMIA VANDA BERTONI DOMENICO FILIPPO BIANCO DANIELE BOLDRINI MARILISA BOTTACIN EMANUELA BUSSOLETTI MARCO CAPITTI MARIALUCIA CERETTI FRANCESCA CHIULLI ROSAMARIA COFFA MARIA CARMELA DAGHINI VANNI DE BELLIS NICOLA DE IESO DONATELLA DI MARCO MARIA PINA ERMITO ANGELINA ERRO GIUSEPPE FERRARESE RAFFAELLA GAMBIRASIO MARINELLA GUIDOBALDI GABRIELLA GUTTA’ FRANCESCO LAI MAURIZIO LIMONTA MARIA GRAZIA MARTUCCI SERENA MESSA MANUELA MOLON LAURA MORTELLARO MAURIZIO PAMPINELLA LOREDANA PREVIDI FEDERICO RENIS FILIPPO RICCIARDI MARIO SALVATORE PASQUALINA SINOPOLI TIZIANA

Nuovi Top Manager ARCUTI GIOVANNI CHAUVIE MANUELA MARTON MONICA OCCHIPINTI STEFANO

Nuovi Top Manager MORLEO MARIA CESARIA

Nuovi Team Leader

Nuovi Team Leader

BERTOLDO ANDREA CANNAVO’ LUIGI DEL MEDICO CARMELA DEVALLE STEFANIA MORENI BARBARA PATONER SERENA PEZZOTTA FABIOLA PINTAUDI SAVERIO QUARTA MANUEL RODINI GIORGIO SPADA ALESSIO VACCARI ERMANNO VERGARI LUCIA

FASIELLO FABIO RIZZO ANNA MARIA

Nuovi Assistant Leader

BASILIO STEFANO CASTROVINCI MARIACRISTINA PIRRO’ ALBERTO RUCIRETA CARMINE STECCA RENATO ZUGNI FEDERICO ZUZZI FILIPPO

ARACI MANUELA MININNO GIUSEPPE IANNO MARIA TIRELLI RAFFAELLA VASILE COZZO GIUSEPPINA Nuovi Dealer

Nuovi Assistant Leader BONOMI FERMO CARLO CANELLI ANGELINA DAL BEN MATTEO FERRARO ALESSANDRO FISCHI ESTELLE GERRATANA CHIARA LA GRECA MASSIMILIANO LOMBARDI LEONORA SPADARO RICCARDO VICENZI KATIA

Nuovi Dealer

Nuovi Dealer

Nuovi Consultant

ALAIMO MONICA BALDUZZI PAOLO CASA GIUSEPPA CATALANO RINO GATTA GOTTARDINA GHISLANDI VILMA INSALATA ADELE MALANO SILVANA MAROTTA ALESSANDRO

Nuovi Assistant Leader

BULGARELLI DEBORA CORTESE ANGELINA GAMMINO ANDREA SANTORO SIMONA SARDONE MARIA SEGRETARIO ISABELLA

MERLA GIUSEPPE NAPOLI CATENA PUGNO ROBERTO RUGGIERO DOMENICA SPECIA MARIA VICIGRADO NICOLETTA

DI CARA CRISTINA GRIFONI CARMEN GUDDO PROVVIDENZA MARINI SANDRO PATACCHIN VIRGILIO RAGUSA ANDREA ROBERTO

ASCHERO SERGIO FITTIPALDI DOMENICO GIANNOCCARO GIAMBATTISTA IACOBELLIS VITO INGRAO MARIA GRAZIA MASSARA ANDREA PARLANGELI MATTIA PELLIZZONI ALESSIA PRIOLISI ANGELA RAGUSA ANDREA ROBERTO ROBERI VINICIO RONDINE MARIA PIA SCAFFIDI SAGGIO ANGELA NICOLETTA SIBIO DEBORA VILLA ROBERTA CARLA VITELLO ROSALBA


Un’avventura emozionante

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Nuove Promesse

Promozioni qualifiche

Fai le tue vendite personali, inserisci nuovi Incaricati nel tuo Team e raggiungi obiettivi sempre più ambiziosi

Major Manager

Giugno 2017

Leading Manager

Nuovi Team Leader

Nuovi Consultant

NACCARI SAVERIO

BERTELLO ANGELA BERTOCCHI KATRIN BONETTI ERICA BRIAN LAURA CAUSSE YENISEL CROTTA MICHELA DE ZORZI EDI D’ELIA ROBERTO DIANA ANNA MARIA FASANO GIUSEPPE FERRARO LAURA FRISOLI SAMANTA GRECO COSIMO IACOBUCCI CRISTINA INVERSINI MAURO MADONIA ANNA MARIA MAMBELLA ANTONINO MANISCALCO PASQUALE MANUNZA VALENTINA PES SAMUEL PIEVANI ALDINA PIGAZZI CLAUDIO POMPOSO LUCIA ROLLO CARMINE RUBINO MARGHERITA SARCONA ANTONELLA SINOPOLI MARIA DOMENICA TRIONFO CARMELA VASSANELLI FRANCO

Nuovi Assistant Leader CASA GIUSEPPA FRACASSI ANTONELLA LENTINI LINDA MANCA GIULIA PRIOLISI ANGELA RETAGGIO MARIA RITA TERRAROLI STEFANIA VENTURELLI ANTONIETTA

Nuovi Dealer BODEI LUANA CANNATA MARIA CARDELLA MARIAANNUNZIATA CIRONE LORENZO COLASUONNO MICHELE FIDUCIA GABRIELE FRANCESCHINI FAUSTO GAMBIRASIO MARINELLA GRANGE SILVANO GUERINONI LAURA LA FALCE GAETANO LIGAMMARI GIOVANNI LOSTIA MARIA DANIELA PALMISANO PALMINO POMPA LUCIANO SALMISTRARO ALESSANDRO TRAMBAIOLO MARCO FRANCESCO

Etica e Meritocrazia

• Strumenti e supporti aziendali • Metodo di vendita collaudato • Piano guadagni innovativo e senza eguali • Progetto di espansione in un nuovo mercato • Prodotti esclusivi senza concorrenza

Ruling Manager

General Manager

Top Manager

Team Leader

Assistant Leader

Dealer

Consultant Developer

H-Starter

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HtH CONVENTION 2017

UN EVENTO IMPERDIBILE RICCIONE 1 OTTOBRE Palazzo dei Congressi

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