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VIVE, ATTIVE E CONTAGIOSE. IL POTERE TRANSITIVO DELLE IMMAGINI TONINO GRIFFERO

1. Actio in distans Oggi pare inverosimile che si sia potuto discutere seriamente sull’efficacia dell’unguentum armarium. E invece lo stravagante discorso (a sfondo atomistico) pronunciato nel 1658 da uno scienziato di tutto rispetto come Sir Kenelm Digby al cospetto dei dotti di Montpellier e incentrato su una singolare cura magnetica – che prescriveva di applicare una certa quantità di sympathetic powder non sulla ferita, ma del tutto inaspettatamente sull’arma che l’aveva causata1 –, non doveva apparire particolarmente incredibile. Digby, tra l’altro, non dice affatto tutta la verità. Se non abbiamo infatti difficoltà a giudicare attendibile la guarigione di un certo Howell, che egli dichiara di aver constatato direttamente − se si può credere, beninteso, che, pur non sapendo come e perché, la ferita si sia effettivamente rimarginata −, 1

DIGBY 1658.

Horti Hesperidum, V, 2015, I 1

28 t griffero  
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