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IL RILIEVO DI GALLUS AI MUSEI CAPITOLINI

Congregazione del Buon Governo e spesso residente a Genzano per assolvere gli oneri della carica ricoperta, conosceva bene il territorio di Civita Lavinia, che doveva percorrere spesso insieme al suo protettore. Non è casuale che proprio tra il 1735 e il 1736 il Giorgi registri in alcune schede manoscritte, conservate presso la Biblioteca Casanatense14, iscrizioni e bolli visti nel territorio di Civita Lavinia15. Su suggestione dell’Imperiali, come dichiarato nel proemio dell’opuscolo, il Giorgi compì lo studio del rilievo, scoperto nelle operazioni di scasso16 effettuate in una vigna, situata a 500 passi da Genzano, pari a 700 metri circa, lungo la via Appia sulla destra per andare a Velletri17, quasi a metà tra la villa degli Sforza Cesarini e Genzano stessa, al limite del confine dell’agro lanuvino, all’epoca più ampio di quello attuale18, come indica la Carta dei Colli Albani realizzata dal Dicastero del Censo (fig. 2), che sebbene sia del 1856 rappresenta un territorio che non

Per lascito testamentario dal 1747 i manoscritti del Giorgi sono conservati presso la Biblioteca Casanatense. 15 Vd. infra. Per un approfondimento vd. DELLA GIOVAMPAOLA cs. 16 Presumibilmente quindi a non meno di cm 60-70 di profondità ma anche oltre; nel XVIII sec. le tecniche di impianto di un vigneto non dovevano essere dissimili da quelle praticate in età romana (cfr. Colum. III, 13; Pallad. III, 10; Plin. nat. XVII, 167). 17 GIORGI 1738, p. 172: “...quingentos ferme passus a Cynthiano oppido ad Appiam viam, dextrorsum Velitras petentibus, in ipsis agri Lanuvini finibus, vineaque Canonicorum Lanuvinorum, dum fundi cultor altius terram moliretur. Vidimus nos tabulam eodem illo anno sub finem Aprilis mensis, simul ac illius fama pervulgari coepit, & paullo post quam in villam Lanuvinam, olim Antonini Augusti, nunc Sfortiae Ducis Sfortiae, viri nobilissimi, in cuius ditione Lanuvii, & Cynthiani oppida sunt, devecta fuisset, dum una cum Josepho Renato Imperiali S.R.E. Cardinale amplissimo, Patronoque meo, Cynthiani...”. A conferma della distanza indicata dal Giorgi si ricorda che il Volpi (1732, p. XXV) afferma che la villa distava da Genzano circa 1000 passi “Sita fuit [ossia la villa Sforza Cesarini] in agro quondam Lanuvino, juxta Viam Appiam, nunc mille circiter passus ab oppido Cynthiano [Genzano] distat. Quodque Caesarini Ducis in potestate sit, incolis dicitur Villa del Duca, aut sine addito la Villa”. 18 Più ampio anche dell’ager Lanuvinus su cui vd. infra. 14

Horti Hesperidum, II, 2012, 1

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I Della Giovampaola, La provenienza del rilievo di Gallus ai Musei Capitolini  

Horti Hesperidum, II, 2012, 1

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