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All'anagrafe Leonore Alice Garrick Hohenheim, Leonore era sempre stata una bambina curiosa ma tranquilla, che quando si ficcava nei guai lo faceva da sola, senza disturbare nessuno. La sua infanzia vissuta nel secondo livello la vedeva sgattaiolare spesso fuori casa per andare ai Giardini di Babilonia, a vedere com'erano gli alberi veri, o nei pressi delle Serre al terzo livello, dove si incantava a guardare i pomodori rossi e succosi che crescevano sulle loro piante giorno dopo giorno. Quando un Cleric la portò dal padre per la collottola dicendo che l'aveva trovata mentre tentava di andare alla Fiera del Ferro aveva sette anni, e lei aveva guardato il padre Hospitaliere con aria innocente dicendo che voleva vedere come facevano i meccanici a impiantare le parti metalliche nella carne delle persone.  Più per tenerla lontana dai guai che per assecondare la sua inclinazione alla scoperta, il padre si risolse a riempire la casa di libri e documenti di qualsiasi genere, che spaziavano dalla botanica alla storia pre-2036, e che Leonore leggeva avidamente tutti i giorni.  Nel periodo dell'adolescenza si era appassionata sempre più alla scrittura e agli studi della storia pre-catastrofe. Con il raggiungimento dei 18 anni chiese di poter vivere da sola nel terzo livello, in cerca di indipendenza: il padre le prese un appartamento nella Tonaca Esterna e lei iniziò - finalmente - la sua vita da studiosa. La sua nuova e tranquilla avventura, che ormai sta continuando già da parecchio tempo.


Leonore G. Hohenheim