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www.xinsidemagazine.com Numero 23

MXON LATVIA MONDIALE MXGP

GP of Goias - GP Leon

MONDIALE SMGP

GP of Estonia - GP JESOLO Interview GIUSEPPE LUONGO


Sommario SM Special

Sommario MX 01 MXON LATVIA KEGUMS

05 MONDIALE SM GP of ESTONIA 06 MONDIALE SM GP JESOLO

04 INTERVIEW Giuseppe LUONGO

02 MONDIALE MXGP LEON

07 TROFEO MX ITALIA - FRANCIA

03 MONDIALE MXGP GOIAS

08 GIRLS


Intro Scusate il ritardo! Si il numero 23 è in ritardo di qualche giorno ma il mese di settembre è stato ricchissimo di gara, motocross e supermoto hanno incoronato i loro campioni e poi il Nazioni MX uno spettacolo nello spettacolo, la Francia è stata perfetta con il “Duca” Gautier Paulin in forma strepitosa ma senza la brutta caduta di Antonio forse oggi staremo parlando di un’altra storia. Buona lettura!!!!

Davide Messora direttore responsabile

Davide Messora Direttore Responsabile Riccardo Tagliabue Foto Coordinator xinsidemagazine

www.xinsidemagazine.com dm@xinsidemagazine.com Numero Registro Stampa N° 563 Decreto Presidente Tribunale Novara del 27/05/2013

Domenico Mussillo Iniziative speciali Fabio Principe responsabile sito web Gianmarco Cicuzza responsabile attività social


NAZ


ZIONI 2014 LATVIA Testo e foto Davide Messora

Eccoci al Nazioni 2014, l’evento di Motocross per eccellenza, 34 nazioni presenti il meglio del mondo, ma soprattutto la eterna sfida mondo contro USA. Gli americani sono la nazione che ha vinto più volte il prestigioso trofeo ma tutti gli altri piloti vogliono batterli è una questione di onore. Roger De Coster commissario tecnico ha schierato il veterano Rayn Dungey, una sicurezza, Eli Tomac, grinta e velocità e Jeremy Martin, il volto nuovo. Il belgio campione in carica schiera Jeremy Van Horebeek, Kevin Strijbos e Julien Lieber, la Francia schiera un tris di campioni e sulla carta è forse la squadra più forte, il “Duca” Gautier Paulin, Steven Frossard e Dylan Ferrandis. La nostra com-


pagine porta i suoi tre migliori pilota, Davide Guarneri, David Philippaerts e l’otto volte campione del mondo ANTONIO CAIROLI, Thomas Traversini ha deciso di schierare Tony nella 250 e nella manche di qualifica Cairoli non ha deluso anzi ha impressionato. Dopo anni che non correva ha stupito tutti, non che avesse bisogno di dimotrare qualcosa, il sorteggio ci vedeva partire dal cancello numero 30. Antonio ha corso alla sua maniera prima parte di gara ragionata per poi esplodere ed andare a vincere. Dopo la prima giornata la classifica ci vedeva al quinto posto, ottimo per cercare di portarsi a casa la vittoria, manca all’Italia dal lontano 2002. Curiosità Cairoli non ha potuto disputare il warmup perchè la polizzia lo ha fermato fuori dalla pista facendolo arrivare in ritardo. La prima manche vede correre la MXGP con la MX2, Cairoli e Guarneri. Per i primi 8 giri troviamo Antonio 6° e Davide 10° e sembra filare tutto liscio, ma inaspettatamente


Cairoli commette un errore nel tratto delle gobbe cadendo in brutta maniera e procurandosi una gran botta al ginocchio destro con conseguente ritiro. Cairoli prenderà parte alla seconda manche ma non ha potuto dare il meglio di sè chiudendo in 19° posizione. L’Italia chiuderà il Nazioni in sesta posizione una gara che poteva e doveva regalarci qualcosa di più. La francia del suo capitano Paulin è perfetta, Gautier ottiene una doppietta incredibile, Frossard un secondo e un quarto e Ferrandis due noni posti gli valgono la vittoria. Gli Usa ancora una volta salgono sul piodio in terza posizione grazie ad uno scatenato Tomac che ha fatto la differenza, il giovane Martin ha corso stringendo i denti dopo la brutta caduta del sabato. In questo nazioni abbiamo assistito ad una cosa incredibile, Tim Gajser nelle prove di sabato mattina è stato vittima di una brutta caduta all’aterraggio di un lungo salto, un avversario più


lento gli ha tagliato la strada, gran botta e due costole rotte. Tim ha preso parte alla manche della categoria Open cocnludendo al terzo posto con un grande gara, solo dopo si è scoperto che Tim ha corso con un problema ad alcune vertebre incrinate, trasportato all’ospedale lo hanno trattenuto fino al lunedì, gli accertamenti hanno hanno evidenziato 3 vertebre incrinate e dovrà stare a riposo per 5 settimane e poi potrà riprendere a risalire in moto. Il Nazioni 2014 va in archivio con grandi gara grande pubblico ed un ottima organizzazione e già tutte le squadre stanno pensando ad Ernee 2015.


MON

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NDIALE MXGP GP of LEON

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Testo Davide Messora

Il Gp di Leon è stato una delle più incredibili gare della stagione, con Antonio Cairoli già campione tutti gli occhi erano puntati su Jordy Tixier, il francese poteva e doveva portarsi a casa il mondiale 2015. Il suo rivale Jeffrey Herlings ha provato a rientrare anche se ancora convalescente dopo la rottura del femore e fino a tre giri dalla fine della seconda manche Jeffrey sembrava a due passi dal titolo. Nella prima manche Jordy ha fatto il suo dovere partenza in testa ed arrivo davanti a tutti con Herlings solo 14°. La seconda manche è stata incredibile, Jordy non parte bene e nel corso del prima giro si aggancia a Tonkov, il russo rimane incastrato nella ruota del francese


che riesce a ripartire solo molto attardato e al primoi giro è solo decimo. Tixier metterà in pista tutta la sua cattiveria e velocità e giro dopo giro recupera posizioni e sul traguardo è terzo e con Herlings solo 10° è il nuovo campione del Mondo della MX2. Abbiamo assistito ad una stagione fantastica della Mx2 anche grazie all’infortunio di Herlings. Nella Mx1 vittoria per il “Duca” Gautier Paulin che si è ripreso alla grande e nel prossimo campionato in sella alla Honda cercherà di dare filo da torcere ad Antonio se poi ci mettiamo l’annuncio imminente dell’arrivo di Villopoto in pianta stabile nella MXGP il 2015 sarà un campionato scoppientante con diversi piloti che sulla carta potranno vincere una gara ed aspirare al titolo, ma il nostro Antonio Cairoli è ancora il re e non vorrà lasciare il suo trono per ancori diversi anni. Si chiude così la stagione 2014 e il 2015 è ormai alle porte e tutti i team si stanno già preparando per presentarsi al meglio


alle prime gare della stagione, gli iNternazionali d’Italia che si correrano nelle prime tre settimane di febbraio dovrebbero essere secondo le prime indiscrezioni ad Alghero in Sardegna a Ottobiano, sulla nuova pista ed a Montevarchi a chiudere. Ne vedremo delle belle e voi non mancate mi raccomando.


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DIALE MXGP GP of GOIAS

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Testo e Foto Davide Messora

Campione del mondo, campine del mondo, campione del mondo, campione del mondo, campione del mondo, campione del mondo, campione del mondo, campione del mondo, otto volte abbiamo gridato questa frase ad Antonio Cairoli, il pilota siciliano è ormai una leggenda ed è ormai ad un passo dalla storia. Il gp del Brasile per la prima volta si è corso sulla pista di Trindade a due passi da Goiana nello stato di Goias, pista costruita dal nulla, terra rosso fuoco, strutture incredibili con tribune tipo stadio, un gp perfetto dove alzare le braccia al cielo in segno di vittoria. La gara per Antonio non inizia bene, nella manche di qualifica Cairoli ha avuto un problema con gli occhiali, la lente


si è staccata dalla sua sede. Antonio è arrivato al traguardo con la maschera completamente piena di terra causandogli grossi problemi alla vista che non gli ha permesso di fare meglio della 10° posizione. Il pretendente numero uno jeremy Van Horebeek ha tirato una bomba incredibile, il belga si è dovuto ritirare e la sua partecipazione alla gara non era così scontata. La manche è andata ad uno scatenato Max Nagl che ha dominato per tutto il fine settimana. Il tedesco ha vinto il Gp con una perentoria doppietta, sul podio è salito un commosso Paolo Martin. Ma torniamo al nostro Antonio Cairoli, nella prima manche con il grande problema agli occhi ha corso con intelligenza, Tony ha chiuso in quinta posizione e con Jeremy nelle retrovie ha potuto festeggiare il suo ottavo titolo! Nella seconda manche Antonio ha chiuso al terzo posto che gli è valso anche il terzo gradino del podio.


Nella Mx2 Romain Febvre ha vinto il suo primo Gp, il francese è ormai costante e molto veloce e nel 2015 lo vedremo in MXGP in sella alla Yamaha ufficiale e sarà sicuramente protagonista. Secondo Ferrandis ma vogliamo mettere i puntini sulle i per quanto riguarda Tim Gajser, il pilota del Team Gariboldi e ufficiale Honda HRC sta crescendo di gara in gara e la seconda manche del Brasile dimostrano quanto sia maturato e forte, lo sloveno quando riesce a portarsi in testa ed avere pista libera davanti a se è un rullo compressore tiene il suo ritmo e riesce a correre senza paura. Tim Gajser è il pilota del futuro e siamo sicuri che Honda abbia puntato sul cavallo giusto.


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RVIEW GIUSEPPE LUONGO Testo Davide Messora

A Kegums abbiamo avuto la possibilità di parlare con il patron di Youthstream Giuseppe Luongo, su come è andata la stagione e su alcuni temi caldi ultima parte di campionato. Un resoconto su questa stagione 2014? “E' stata una stagione molto bella, finita con la Mx2 in maniera fantastica con il campionato aperto fino a tre giri dalla fine, sportivamente non potevamo chiedere di più, belle gare ed anche la MXGp è stata molto interessante anche se Antonio ha dominato abbiamo avuto diversi protagonisti, Desalle, Van Horebeek, Paulin, Nagl alla fine, questo fa ben sperare, se questi piloti continueranno a crescere vedremo un ottimo


campionato nel 2015. Siamo stati in circuiti e paesi nuovi, le gare sono state belle ovunque, i Gp extra europei sono stati bellissimi con pista costruite appositamente. Finanziariamente il nostro mondo sta crescendo e anche se da diversi anni l'Europa è in crisi profonda noi continuiamo a crescere e anche i team a parte qualche difficoltà nei team minori che comunque “piangono sempre”, basta vedere i nuovi contratti dei piloti e i movimenti delle case fa ben sperare per il futuro, ricordiamoci che qualche anno fa Honda e Kawasaki non c'erano in forma ufficiale e ora invece sono presenti direttamente, e questo trend di crescita continuerà.” L'arrivo di Villopoto nel mondiale cosa può portare in più? “Sai i piloti vanno e vengono ma il campionato resta, ricordiamoci che che dicevano tutti quando Everts avesse smesso il mondiale sarebbe finito invece è venuto fuori Cairoli e dopo

di lui ci saranno altri campioni come Herlings o Gajser, è chiaro che bisogna basarsi su fatti concreti, l'arrivo di Villopoto potrà portare un'interesse maggiore, io ho sempre creduto che il campionato del mondo è la più forte serie offroad al mondo, il supercross è un'altra cosa, per tanto il suo arrivo porterà qualcosa in più a livello sportivo per fugare ogni dubbio su chi è più forte, io dico sempre che il campionato lo fa chi partecipa, è un sogno come quando facevo i Master of Motocross riunire i migliori al mondo, penso che sarà importante per i media e i fan che parleranno di questo per tutto l'anno. Per Villopoto non sarà facile e sa lo cosa benissimo aspetta, ha molto rispetto per tutti i piloti, sarà veramente interessante, avere un campionato con 5/6 pretendenti seri al titolo non è male, in Moto Gp o F1 non puoi annoverare un numero così alto di possibili vincitori e questo renderà il campionato molto bello e ci da più mezzi e più forza per promuovere il

mondiale.” Cosa è stata la cosa più emozionante per Giuseppe Luongo in questo 2014? “Sicuramente la seconda manche MX2 in Messico, il campionato sembrava chiuso a 5 gare dalla fine poi l'infortunio di Herlings ha riaperto tutto, Tixier che parte in testa nella seconda manche sembrava aver scritto la parola fine e poi è successo di tutto, copione perfetto per tenere il pubblico incollato alla televisione.” Gli infortuni al di fuori del Mondiale creano molti problemi non si potrebbe limitare le partecipazioni dei piloti alle gare al solo mondiale? “Io penso che è stato un grosso errore da parte di Herlings e di chi lo ha fatto correre, non puoi compromettere una stagione dove ti mancano pochi punti per vincere con una gara con l'85cc, credo molto nella libera concorrenza, io sono arrivato a questo punto


grazie alla libera concorrenza dovendo combattere con tutti per arrivare fino a qua, io non voglio imporre con le regole un monopolio ma vogliamo portare l'attenzione alle case su questi argomenti, i team investono sui piloti con cifre diverse da quelle di qualche anno fa e se tutti capiscono che non si può prendersi dei rischi durante la stagione compromettendo il lavoro di tante persone, ho la sensazione che sia i team e i piloti capiscano questo ragionamento e anche Herlings mi ha detto che non farà mai più una gara fuori dal mondiale.” Quale è la cosa che Giuseppe Luongo non è riunel fare a scito Motocross? “Ma diciamo che ho fatto quasi tutto, il mio progetto è sempre in corso, il giorno che potrò rispondere alla tua domanda sarà il giorno che smetto e vado in pensione, il motocross lo vedo crescere ci sono tante cose da fare e sono in programma di farle, il mio discorso è

molto chiaro, devono migliorare le infrastrutture accoglienza come come sicurezza voglio che il mondiale vada a coprire tutti i continenti crescere ancora con la copertura dei media, oggi già molto buona, a livello nazionale, sono tutte cose che in parte sono state fatte ma fanno parte di un progetto che è ancora in corso, i combatto per migliorare sempre e penso che se ci credi anche se fai due passi indietro se ne fanno tre in avanti sempre con i piedi ben piantati a terra, non ho mai pensato che il motocross in termini di valore possa arrivare come la F1 o il calcio io penso che il nostro sport è fantastico e possa dare ancora tanto, abbiamo delle limitazioni se si vendono 20.000.000 di moto da strada in un anno di moto da cross siamo a 500/600.000 per cui le case hanno meno da budget da spendere, abbiamo ancora tanto da crescere.” Giuseppe Luongo è ancora oggi appassionato di questo sport, lo ve-

dremo ancora per altri 30 anni? “Per altri 30 anni no, penso che fino a quando avrò motivazioni sarò qui, il momento che diventerà una routine non mi interesserà più, ho sempre messo prima la motivazione dei soldi, e finche ci sarà il piacere resterò e in più oggi c'è mio figlio che ha tante idee nuove da portare avanti.”


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MONDIALE SUPER GP of ESTONIA Testo e Foto Davide Messora

Tabasalu è un piccolo borgo alle porte della capitale dell'Estonia Tallin, qui si è corso il sesto e penultimo appuntamento del mondiale Supermoto. La settimana precedente si è corso il campionato nazionale estone e alcuni piloti hanno preso parte alla competizioni, Klem, Kingelin ed Hermunen, la pista un piccolo kartodromo con un fondo asfaltato molto scivoloso che ha messo in allarme tutti i piloti soprattutto in condizioni di pioggia e lo sterrato a prima vista facile ma che si è dimostrato molto selettivo. Nel mondiale due piloti sono ancora in corsa per il titolo, Mauno Hermunen nuova tabella rossa dopo Castelletto e Thomas Chareyre che in Italia si è un po' “perso via”

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complice anche una caduta ha dovuto lasciare la leadership al finalandese. Alle loro spalle la lotta per la medaglia di bronzo è tra il nostro Ivan Lazzarini, vincitore del Gp d'Europa 8 Gp vinto in carriera, e Adrien Chareyre che con buona probabilità a fine stagione potrebbe ritirarsi dalle competizioni, sicuramente la piste estone non è stata favorevole alla ufficiale Aprilia di Adrien che non è riuscito ad esprimersi ai suoi livelli. Alla vigilia della gara i piloti erano molto scettici sulle possibilità di sorpasso su di una pista molto piccola e con una sola vera staccata, ma fortunatamente non è stato così e sinceramente le due manche sono state forse le più belle di tutta la stagione con continui duelli sia per le posizioni di vertice ma anche nelle retrovie. Ma partiamo con ordine: nelle prove Hermunen ha fatto la voce grossa andando subito a prendersi la prima posizione con soli 4 giri, il finlandese oltre a risparmiare le


gomme voleva essere meno stanco degli avversari per la Super Crono, Thomas Chareyre subito dietro a pochi decimi. Crono Super Nella Mauno Hermunen riesce a tirare fuori dal cilindro un tempo disumano riuscendo a girare sotto i 59 secondi! Thomas riesce a mantenere il distacco in circa 3 decimi e i primi cinque sono tutti sotto al minuto, a chiudere la prima fila Ivan Lazzarini. La prima gara è stata un'apoteosi di spettacolo, Hermunen parte subito in testa seguito da Lazzarini che riesce a strappare la seconda piazza e Thomas, il pilota francese non perde tempo e con una sorpasso perfetto si porta in seconda posizione alla terza curva a sinistra. Tom al secondo giro entra convinto al fianco di Mauno portandosi in testa alla gara, per qualHermunen giro che cerca di tenere il passo ma poi decide di non risefinendo schiare condo, Lazzarini si porta a casa il terzo posto dopo aver battagliato con Adrien che deve la-


sciare il passo anche al ceco Kejmar. Seconda manche e spettacolo, doppio Mauno e Thomas sembrano fare un altro sport e per dieci giri se le danno di santa ragione diverse sorpassandosi volte, Chareyre sembra averne di piĂš e riesce a rispondere colpo su colpo agli attacchi del finlandese. Circa a metĂ gara all'uscita dello sterrato Mauno esagera e scivola lasciando la vittoria nelle mani di Thomas, Hermunen riparte molto attardato, il rider del team SHR ha provato a rimontare ma dopo alcuni giri una strana casterrato, nello duta dovuta forse ad un problema meccanico, lo ha letteralmente tagliato fuori dalla lotta per il titolo. Per il secondo lotta serrata tra Lazzarini, Adrien Chareyre e Pavel Kejmar con Travnicek che con la sua Yamaha gommata Dunlop/Michelin ha fatto una grande gara andando a chiudere terzo dietro Lazzarini. Due manche fantastiche che hanno emozionato


e divertito il pubblico presente, finalmente una gara di mondiale supermoto con un po' di tifo, anche se i numerosi tifosi arrivati dalla vicina Finlandia per l'idolo Mauno Hermunen sono rimasti delusi dal risultato ma incredibilmente soddisfatti per lo spettacolo. Nel campionato Europeo Fabrizio Bartolini riesce a recuperare solo 2 punti al capoclassifica Asseri Kingelin, “Bicio” ha messo in scena una bellissima gara che gli è valso il secondo posto assoluto dietro a Tony Klem che non ha avuto avversari fin dalle prove, Tony si è portato a casa pole e doppia vittoria e se non avesse buttato al vento troppi punti durante la stagione sarebbe in lotta per il titolo. Bartolini e Klem non sono ancora tagliati fuori dalla corsa per il titolo ma i punti da recuperare sono tanti e con ancora una gara l'impresa è ardua. Si va a Jesolo a scrivere l’ultimo capitolo di questa stagione della derapata


MONDIALE SUPER GP of JESOLO Testo e Foto Davide Messora

Ultimo atto del mondiale Supermoto, Jesolo è la pista che accoglierà i più forti rappresentanti della disciplina per decretare chi sarà il campione del Mondo ed Europeo. Il circuito di Jesolo è da diverse stagioni che non aveva il calendario una gara così titolata, il bel tempo, domenica caldo sole ha riscaldato paddock e tribune, affluenza che non si vedeva in Italia da diversi anni, il pubblico della città balneare ha risposto presente accupando le tribune. Nel Mondiale Thomas Chareyre è ad un passo dal suo terzo titolo, il francese ha più di un risultato a suo favore sempre che Hermunen riesca a vincere entrambe le manche. In prova Thomas tira fuori

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le unghie e non si risparmia andando a far segnare la pole position, il box Tm ha cercato di frenare il loro campione ma Thomas vuole dimistrare tutto il suo valore. Secondo Hemunen e terzo a Adrien Chareyre, il quattro volte campione del mondo ha annunciato il suo ritiro a fine anno una gran perdita per la supermoto. Allo spegnersi del semaforo di gara 1 Adrien è partito subito fortissimo riuscendo a prendere la testa della gara seguito dal fratello Thomas, ma Hermunen parte subito all’attacco superando Thomas che non oppone resistenza. Adrien e Mauno mettono in scena una bellissima battaglia, al terzo giro Hermunen passa e sembra poter prendere il largo ma Adrien non mollo e lo ripassa al 13° giro e vincendo la prima manche. Terzo Thomas Chareyre che non ha forzato più del dovuto, quarto e quinto Lazzarini e Ravaglia che hanno battagliato per tutta la gara. Gara 2 è stata molto simile alla prima, in par-


tenza Thomas cerca di stare lontano dai guai e nel primo passaggio è solo quarto. Kejmar stende Ravaglia alla seconda curva e il bolognese non la prende benissimo, è la seconda volta in due gare, davanti Hermunen e Chareyre si danno battaglia e questa volta è Mauno ad avere la meglio. Lazzarini conclude terzo. La gara va ad Hermunen che precede Adrien Chareyre e Ivan Lazzarini ma il nuovo campione del mondo è Thomas Chareyre per la terza volta. Nel campionato europeo Asseri Kingelin corre con il freno a mano tirato per non commettere errori e gli bastano un quarto e un quinto posto per essere il nuovo campione Europeo. Peccato per Fabrizio Bartolini che è secondo per soli 2 punti. Si chiude un’altro anno intenso per la Superpromotore il moto, BProm sta già lavorando per il prossimo anno e ci assicura grandi novità. Noi saremo sempre in prima linea a raccontare questo sport sperando


che riesca a tornare quello di una volta, il momento economico molto difficile scoraggerebbe chiunque ma siamo sicuri che con la buona volontà della federazione dell’organizzatore e dei team sarà sicuramente un 2015 alla grande. un ancora Manca evento il Trofeo delle Nazioni che torna in Italia dopo l’edizione del 2007, quest’anno si possono contare ben 22 Nazioni e diverse squadre anche con la nazionale Junior e per la prima volta nella storia gli Americani saranno presenti. Il tracciato di Cremona sarà la platea ideale per un grande Nazioni, l’Italia arriva da due successi consecutivi e non sarebbe male fare il tris. Lazzarini, Ravaglia e Monticelli sono pronti e voi? Non mancate sarà un gara da paura!


Trofeo MOTOCROS ITALIA - FRANCIA Testo e Foto Domenico Mussillo

Due nazioni da sempre rivali, una sfida tra queste due nazioni che è "aperta" da molti anni a questa parte, naturalmente parliamo di Italia e Francia! Questa volta non si tratta di calcio, ma ben si Motocross, "Trofeo Italia vs Francia" svoltosi sulla nuovissima pista di Ottobiano questo 21 settembre, evento organizzato dallo staff dell'Offroadproracing. 86 i partecipanti di questo trofeo, suddivisi in tre categorie: 65cc, 85cc e 125cc. Ognuno ha qualcosa da dimostrare, per orgoglio personale ma anche per orgoglio nazionale quindi non


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c'è l'idea di mollare, nel vero inferno di sabbia ognuno di questi ottantasei piloti cerca di dare il massimo e lo spettacolo con presupposti cosi, non puó essere che assicurato! Piccoli si ma di certo non meno agguerriti degli adulti, i mini della classe 65cc aprono le danze di una giornata che sarà spettacolare per i nostri colori, Bordes Baptiste guida il gruppetto davanti al nostro Alberto Brida in sella alla sua Kawasaki affondando le ruote nell'infernale sabbia cercando di recuperare quel ce puó, ma la prima manche di giornata va al francesino terribile Bordes Baptiste, ma ció nonostante la pattuglia italiana è tutta lì: al terzo posto Andrea Viano seguito da Matteo Vantaggiato. Tutto questo fa ben sperare per un ri-


sultato ottimo per i nostri. Nella classe 85cc ottima partenza dei nostri portacolori con un ottimo Paolo Lugana che conquista la prima piazza e seguito a ruota da Alessandro Manucci che durante la gara ha cercato di farsi avanti nei confronti di Lugana sfruttando anche il "gioco" dei doppiaggi ma quest'ultimo ha saputo ben amminostrare e gestire il suo vantaggio per far sua la prima manche, terzo un pó più in sordina il francese Stubart Moreau Brian. Qui il livello sale e il divertimento è assocurato, ottima partenza per gli italiani, Lorenzo Ravera è subito davanti ma al primo posto c'è l'altro italiano Filippo Zonta che dovrà cedere il posto a Ravera andando poi a vincere la manche completamente indisturbato


la prima manche, dietro di lui Renaux Maxime e in terza posizione un altro francese: Bourdon Anthony. La pattuglia italiana è comunque in primissima fila perchè alle spalle dei due francesi ritroviamo Filippo Zonta, Lesiardo Morgan e Alessandro Lentini. Tutto questo metre il circuito di ottobiano cominciava a degradarsi ma ció nonostante il grado di spettacolarità dell'evento non si è abbassato. La stanchezza comincia a farsi sentire, testimone ne sono le svariate cadute durante le seconde manche in una pista preparata al meglio ma davvero selettiva per i piloti impegnati in questa giornata di sano sport. La seconda manche della classe 65cc parte all'insegna del tricolore italiano, Alberto Brida


parte davanti e rimarrà in prima posizione per tutta la manche portando in alto i nostri colori insieme ad Andrea Roncoli in seconda posizione e Matteo Vantaggiato in terza. Nella classe 85cc i ruoli questa volta si invertono, Alessandro Manucci parte al comando in seconda posiIone Manuel Ulivi prima, (retrocesso di svariate posizioni a causa di una caduta) e Paolo lugana dopo, al terzo posto ri vediamo il francese Stubart Moreau Brian che puó ritenersi soddisfatto dell'ottimo risultato, da notare che Alessandro Manucci rifila ben 8 secondi abbondanti al secondo e ben 37 secondi al terzo classificato, meglio di cosi non potrebbe andare per i nostri piloti. La seconda e conclusiva manche della classe 125 per quanto


riguarda questo trofeo parte con i nostri più che aggressivi, Filippo Zonta e Lorenzo Ravera mettono tutti in riga partendo davanti a tutti, in testa subito scatta la Ktm di Zonta, seguito dall'azzurra Tm di Ravera che passerà al comando mettendo al sicuro la vittoria, un pó di sfortuna per Filippo Zonta durante la manche che in una curva cade attardandosi ma comunque finirà la gara con un buon quinto posto, secondo posto a 11 secondi (ma comunque costante) dal primo: Renaux Maxime, terzo Alberto Forato dopo non essere andato benissimo durante la prima manche arrivando 29esimo. I giochi sono fatti, ancor prima della premiazione finale la gioia scorreva nel paddok, visi stravolti, sporchi ma comun-


que felici, il trofeo per la terza volta rimane in italia! Questi ragazzi potrebbero essere il futuro di questo sport, hanno dato modo di pensarlo grazie ad una vittoria pressochè schiacciante contro la Francia che nonostante tutto ha dato il massimo e impegnato le proprie forze al massimo per cercare di dare il meglio. Non ci resta che sperare e contare sulla determinazione, del coraggio, sulla forza di questi piccoli grandi eroi.


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Il nuovo numero del magazine del fuoristrada a 360°

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