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PRESENTAZIONE L’azione dello Spirito Santo - percepita concretamente e in modo particolarmente intenso nella cinquantina pasquale - da sempre lascia attonito il credente. Le parole del Risorto sono sempre accolte con stupore commisto a diffidenza; ma lo Spirito le trasforma in azioni inimmaginabili, in esperienze vissute al di là di ogni aspettativa e di ogni desiderio. Da sempre pertanto la Chiesa in preghiera si lascia afferrare e condurre dallo Spirito la cui presenza nella storia è oggetto di anelito e di riconoscenza, di invocazione ardente e di gratitudine senza fine.

SPIRITUS DOMINI Solennità di Pentecoste

Al centro di questa esperienza c’è la Parola di Cristo che la melodia gregoriana lascia cadere nel cuore goccia a goccia attraverso la lectio di san Giovanni (14,23-31). La Parola si dilata progressivamente nello spazio, crea il contesto della fede che supera ogni barriera scandita dal tempo: la storia dell’uomo si apre e raggiunge le dimensioni della storia stessa di Dio. C’è tutta una serie di memorie che ricevono in ogni istante un nuovo senso di attualità: i vari versetti salmici che completano il messaggio delle antifone di introito (Sal 87: Caritas Dei, Sal 67: Spiritus Domini) e di comunione (Sal 103: Ultimo festivitatis die, di nuovo Sal 67: Factus est repente) e che si trovano anche nei due canti offertoriali (Sal 103: Emitte Spiritum, Sal 67: Confirma hoc). Anzi, il responsorio In principio - con i versetti iniziali del libro della Genesi e la duplice esclamazione di Dio di fronte al creato, “cosa molto buona” - e l’introito della domenica di Pentecoste Spiritus Domini danno in pieno la misura del tempo dello Spirito. L’età del Pneuma divino non si proietta in un’età ideale, fantasiosa e millenaristica, ma si radica saldamente nella storia umana che solo dalla presenza dello Spirito riceve un senso autentico e l’impulso di una dinamica spirituale. È l’unica forza che permetta alla persona umana di squarciare i veli e superare gli ostacoli che in qualche modo possono limitare il disegno di Dio creatore di quanto è intrinsecamente, se pur non totalmente, e buono e giusto e bello.


A partire dalla prima Pentecoste (antifona di comunione Factus est repente) la Chiesa rivive sempre l’accoglienza dello Spirito di Cristo con la stessa trepidazione. Quanto la santa madre Chiesa percepisce nel suo cuore traspare dal balbettio poetico, una vera professione di fede, della sequenza Veni Sancte Spiritus. Attribuita a Stefano Langton e a Innocenzo III, questa preghiera del secolo XIII come poche altre parole umane dice la fede nello Spirito: una fede cantata sommessamente e gridata dal profondo, una fede inaridita dalle difficoltà del peregrinare umano nel tempo, ma resa anche più forte e più appassionata dal dono dei sette doni del Pneuma divino, anticipo della gioia senza fine. I canti della Pentecoste svolgono con sapiente pedagogia il grande rotolo dell’esperienza dello Spirito all’interno della comunità cristiana. L’esperienza delle generazioni del passato aprono il cammino ad analoghe esperienze che oggi l’intera assemblea liturgica e il singolo credente sono chiamati a vivere. I brani musicali della liturgia introducono nel cuore di un mistero su cui si può e si deve anche riflettere. Ma il mistero esige soprattutto che lo si accosti con animo orante e poetico: nell’umiltà della fede che si lascia ammaestrare dallo Spirito, nella fervida creatività espressiva di cui sono offerti due saggi da due inni del sec. IX all’inizio e alla conclusione (Iam Christus astra ascenderat; Veni Creator Spiritus [Rabano Mauro, † 856]). Nell’ascolto di queste musiche la cosa più importante, in fin dei conti, è riuscire a percepire quella voce che nel silenzio suggerisce al cuore i sentimenti e le parole e le note attraverso cui la fede si comunica di padre in figlio nel vincolo della carità: essa sola è in grado di testimoniare la presenza dello Spirito di Dio nella storia quotidiana degli uomini. Interessante e di esecuzione relativamente facile - adatta quindi anche a particolari assemblee liturgiche - è la melodia del Gloria in excelsis Deo. Si tratta di una rielaborazione della laus magna angelorum ambrosiana. La struttura di questo brano riflette stilemi arcaici propri della musicalità mediterranea, presenti anche in contesti particolari come la cantillazione samaritana e altre tradizioni ebraiche. Giacomo Baroffio 2

CANTORI GREGORIANI. Sono un gruppo vocale a voci maschili che si dedica in modo esclusivo allo studio e alla diffusione del canto gregoriano. Costituito interamente da specialisti, l’ensemble fonda la propria proposta esecutiva sull’indagine semiologica, ossia sullo studio delle antiche fonti manoscritte risalenti ai secoli X-XI. La proposta interpretativa del gruppo intende porre in evidenza, attraverso gli strumenti propri della semiologia, la forza espressiva del canto gregoriano, ossia la corretta ripresentazione musicale dell’antica tradizione esegetica dei sacri testi. Fondatore e direttore del gruppo è Fulvio Rampi, dottore in canto gregoriano alla scuola di Luigi Agustoni, docente di Prepolifonia al Conservatorio di Torino e M° di Cappella della Cattedrale di Cremona. L’attività dei Cantori Gregoriani è molto intensa. Essi vantano numerosissime presenze in Italia e all’estero (Spagna, Portogallo, Svizzera, Austria, Germania, Polonia, Belgio, Slovenia, Libano, Brasile) per conto di importanti associazioni musicali e culturali. Dal 1995 al 1998 il coro ha effettuato quattro tournées in Giappone, dove ha tenuto concerti nelle principali città (Tokyo, Kyoto, Osaka, Hiroshima, Kumamoto, Nagano, Yokohama). Nel 1996 ha partecipato, come unico complesso di canto gregoriano, al Festival di musica ortodossa con un concerto nella Sala Grande del Conservatorio Ciaikovski di Mosca (Russia). Nel 2002 il gruppo è stato invitato a tenere due concerti nell’ambito del prestigioso Festival dei due mondi di Spoleto e nel 2003 ha preso parte al Festival monteverdiano di Cremona e al Ravenna Festival con una esecuzione nella Basilica di S. Vitale. Vasta è anche la produzione discografica per conto di importanti case discografiche italiane ed estere (Rusty Records, PDU-EMI, JVC Giappone, Paoline, Sarx Records, ARCANA-WDR). Il coro ha inoltre effettuato registrazioni per la Radio svizzera Suisse Romande, per la Radio tedesca WDR, per la televisione austriaca ORF e per la televisione giapponese NHK. A testimonianza dell’attenzione e della partecipazione attiva alla vivace fase storica del recupero del canto gregoriano l’associazione ha dato vita nel 1993 alla rivista specialistica “Note gregoriane”. Negli ultimi anni i Cantori Gregoriani hanno affiancato all’attività artistica e di ricerca la promozione di iniziative autogestite a carattere didattico. Dal 1996 viene organizzato, nel periodo estivo, il Corso di canto gregoriano “Il suono della Parola”, al quale sono intervenuti prestigiosi relatori quali il Card. Carlo M. Martini, Mons. Gianfranco Ravasi, il Priore della Comunità monastica di Bose Enzo Bianchi. Il corso è frequentato da musicisti, animatori liturgici, direttori di coro e cantori provenienti da ogni parte d’Italia. 3


SPIRITUS DOMINI Solennità di Pentecoste 1. IAM CHRISTUS - Hymnus 2. CARITAS DEI - Introitus (Rom 5,5 - Ps 87,2.3) (Versetti: Emmanuele Brambilla)

13. CONFIRMA HOC DEUS - Offertorium (Ps 67,29.30.5) (Versetto: Giorgio Merli) 14. FACTUS EST REPENTE - Communio (At 2,2.4 - Ps 103,1 - Ps 67,1) (Versetti: Emmanuele Brambilla) 15. VENI CREATOR - Hymnus

3. KYRIE II - Summe Deus (ad libitum) 4. GLORIA IV - More ambrosiano (ad libitum) 5. EMITTE SPIRITUM TUUM - Offertorium (Ps 103,30.31.1) (Versetto: Roberto Spremulli) 6. ULTIMO FESTIVITATIS - Communio (Io 7,37-39 - Ps 103,1.31) (Versetti: Angelo Corno) 7. IN PRINCIPIO - Responsorium (Gn 1,1.2.31) (Versetto: Emmanuele Brambilla)

FONTI GRADUALE TRIPLEX, Solesmes 1979: 2,3,4,6,8,9,10,11,14,15 OFFERTORIALE TRIPLEX, Solesmes 1985: 5,13 LIBER HYMNARIUS, Solesmes 1983: 1 Codici C

cod. S. Gallo, Stiftsbibl. 359, sec. X, Cantatorium (Paléographie Musicale II/2 e Monumenta Palæographica Gregoriana III, Münsterschwarzach 1987)

8. SPIRITUS DOMINI - Introitus (Sap 1,7 - Ps 67,1) (Versetto: Giorgio Merli)

E

cod. Einsiedeln, Stiftsbibl. 121, Graduale sec. X (Pal. Mus. I/4)

L

cod. Laon, Bibl. Municipale 239, Graduale sec. X (Pal. Mus. I/10)

9. ALLELUIA. EMITTE SPIRITUM TUUM - (Ps 103,30) (Versetto: Roberto Spremulli)

Ch

cod. Chartres, Bibl. Municipale 47, Graduale sec. X (Pal. Mus. I/11), originale distrutto

Bv 33

cod. Benevento, Bibl. Cap. 33, Graduale sec. X-XI (Pal. Mus. I/20 e Monumenta Palæographica Gregoriana I, Münsterschwarzach 1986)

Bv 34

cod. Benevento, Bibl. Cap. 34, Graduale-Trop. sec. XI-XII (Pal. Mus. I/15)

Albi

cod. Paris, Bibl. Nat. lat. 776, Graduale-Trop. di Albi (edizione privata a cura di G. Joppich per i corsi di canto gregoriano di Essen e di Cremona)

10. ALLELUIA. VENI SANCTE SPIRITUS (Versetto: Giorgio Merli) 11. VENI SANCTE SPIRITUS - Sequentia 12. SI QUIS DILIGIT ME - Lectio Sancti Evangelii (Io 14,23-31) (Giorgio Merli)

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St. Yrieix cod. Paris, Bibl. Nat. lat. 903, Graduale-Trop. di St. Yrieix (Pal. Mus. I/13) Graz

cod. Graz, Universitätsbibl. 807, Graduale di Klosterneuburg sec. XII (Pal. Mus. I/19)

Mtp

cod. Montpellier, Bibl. de la Faculté de Médicin H. 159, Graduale (Pal. Mus. I/8)

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1. IAM CHRISTUS - Hymnus Iam Christus astra ascenderat, Regressus unde venerat, Promissa Patris munera, Sanctum daturus Spiritum.

Già Cristo era asceso al cielo, tornando da dove era venuto, per elargire i doni promessi dal Padre: lo Spirito Santo.

Cum hora felix tertia Repente mundo intonat, Apostolis orantibus Deum venisse nuntians.

Quando l’ora terza, felice, risuona improvvisa al mondo, annuncia la venuta del Signore agli Apostoli in preghiera.

De Patris ergo lumine Decorus ignis almus est, Qui fida Christi pectora Calore verbi compleat.

Proveniente dalla luce del Padre il fuoco splendido dona la vita e riempie i cuori fedeli di Cristo del calore della Parola.

Descende, Sancte Spiritus, Ac nostra corda altaria Orna tibi virtutibus, Tibique templa dedica.

Discendi, o Santo Spirito, e orna come altari i nostri cuori delle tue virtù e come templi a te consacrali.

Per te sciamus da Patrem, Noscamus atque Filium, Te utriusque Spiritum Credamus omni tempore. Amen.

Per te vediamo il Padre, per te conosciamo il Figlio, per sempre noi crediamo in te, divino Spirito. Amen.

2. CARITAS DEI - Introitus (Rom 5,5 - Ps 87,2.3) Caritas Dei diffusa est in cordibus vestris, alleluia: per inhabitantem Spiritum eius in nobis, alleluia, alleluia. Domine Deus salutis meæ: in die clamavi et nocte coram te.

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Intret in conspectu tuo oratio mea: inclina aurem tuam ad precem meam. L’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori, alleluia, per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato, alleluia, alleluia. Signore, Dio della mia salvezza, davanti a te grido giorno e notte. Giunga fino a te la mia preghiera, tendi l’orecchio alla mia supplica. 3. KYRIE II - Summe Deus Kyrie eleison. Kyrie eleison. Kyrie eleison. Christe eleison. Christe eleison. Christe eleison. Kyrie eleison. Kyrie eleison. Kyrie eleison. Signore pietà. Signore pietà. Signore pietà. Cristo pietà. Cristo pietà. Cristo pietà. Signore pietà. Signore pietà. Signore pietà. 4. GLORIA IV - More ambrosiano Gloria in excelsis Deo. Et in terra pax hominibus bonæ voluntatis. Laudamus te. Benedicimus te. Adoramus te. Glorificamus te. Gratias agimus tibi propter magnam gloriam tuam. Domine Deus, Rex cælestis, Deus Pater omnipotens. Domine Fili unigenite, Iesu Christe. Domine Deus, Agnus Dei, Filius Patris. Qui tollis peccata mundi, miserere nobis.

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Qui tollis peccata mundi, suscipe deprecationem nostram. Qui sedes ad dexteram Patris, miserere nobis. Quoniam tu solus Sanctus. Tu solus Dominus. Tu solus Altissimus, Iesu Christe. Cum Sancto Spiritu in gloria Dei Patris. Amen. Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà. Noi ti lodiamo. Ti benediciamo. Ti adoriamo. Ti glorifichiamo. Ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa. Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo. Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre. Tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi. Tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica. Tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo. Tu solo il Signore. Tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo. Con lo Spirito Santo nella gloria di Dio Padre. Amen. 5. EMITTE SPIRITUM TUUM - Offertorium (Ps 103,30.31.1) Emitte Spiritum tuum, et creabuntur, et renovabis faciem terræ: sit gloria Domini in sæcula, alleluia.

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Benedic anima mea Domino: Domine, Deus meus, magnificatus es vehementer. In sæcula, alleluia. Manda il tuo Spirito e saranno creati, e rinnoverai la faccia della terra; la gloria del Signore sia in eterno, alleluia. Benedici il Signore, anima mia: Signore, mio Dio, quanto sei grande! In eterno, alleluia. 6. ULTIMO FESTIVITATIS - Communio (Io 7,37-39 - Ps 103,1.31) Ultimo festivitatis die dicebat Iesus: Qui in me credit, flumina de ventre eius fluent aquæ vivæ. Hoc autem dixit de Spiritu, quem accepturi erant credentes in eum, alleluia, alleluia. Benedic anima mea Domino: Domine, Deus meus, magnificatus es vehementer. Sit gloria Domini in sæculum: lætabitur Dominus in operibus suis. Nell’ultimo giorno della festa Gesù proclamava: “Dal seno di chi crede in me scaturiranno fiumi di acqua viva”. Questo disse parlando dello Spirito che avrebbero ricevuto i credenti in lui, alleluia, alleluia. Benedici il Signore, anima mia: Signore, mio Dio, quanto sei grande! La gloria del Signore sia in eterno: gioisca il Signore delle sue opere.

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7. IN PRINCIPIO - Responsorium (Gn 1,1.2.31)

9. ALLELUIA. EMITTE SPIRITUM TUUM (Ps 103,30)

In principio Deus creavit cælum et terram, et Spiritus Domini ferebatur super aquas. Et vidit Deus cuncta quæ fecerat, et erant valde bona. Igitur perfecti sunt cæli et terra, et omnis ornatus eorum. Et vidit Deus cuncta quæ fecerat, et erant valde bona.

Alleluia. Emitte Spiritum tuum, et creabuntur: et renovabis faciem terræ.

In principio Dio creò il cielo e la terra, e lo Spirito di Dio aleggiava sulle acque. E Dio vide quanto aveva fatto, ed era cosa molto buona. Per questo sono perfetti i cieli e la terra e ogni loro ornamento. E Dio vide quanto aveva fatto, ed era cosa molto buona. 8. SPIRITUS DOMINI - Introitus (Sap 1,7 - Ps 67,1) Spiritus Domini replevit orbem terrarum, alleluia: et hoc quod continet omnia, scientiam habet vocis, alleluia, alleluia, alleluia. Exsurgat Deus et dissipentur inimici eius: et fugiant qui oderunt eum a facie eius. Lo Spirito del Signore riempie l’universo, alleluia, e, abbracciando ogni cosa, conosce ogni voce, alleluia, alleluia, alleluia. Sorga Dio e siano dispersi i suoi nemici, e fuggano, quelli che lo odiano, dal suo volto.

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Alleluia. Manda il tuo Spirito e saranno creati: e rinnoverai la faccia della terra.

10. ALLELUIA. VENI SANCTE SPIRITUS Alleluia. Veni Sancte Spiritus, reple tuorum corda fidelium: et tui amoris in eis ignem accende.

Alleluia. Vieni Santo Spirito, riempi i cuori dei tuoi fedeli e accendi in essi il fuoco del tuo amore.

11. VENI SANCTE SPIRITUS - Sequentia Veni Sancte Spiritus, Et emitte cælitus Lucis tuæ radium.

Vieni, o Spirito Santo, e diffondi dal cielo un raggio della tua luce.

Veni pater pauperum, Veni dator munerum, Veni lumen cordium.

Vieni, o padre dei poveri, vieni, dispensatore dei doni, vieni, luce dei cuori.

Consolator optime, Dulcis hospes animæ, Dulce refrigerium.

Consolazione piena, dolce ospite dell’anima, soave refrigerio.

In labore requies, In æstu temperies, In fletu solatium.

Riposo nella fatica, ristoro nell’arsura, sollievo nel pianto.

O lux beatissima, Reple cordis intima Tuorum fidelium.

O beatissima luce, riempi fin nell’intimo il cuore dei tuoi fedeli.

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Sine tuo numine, Nihil est in homine, Nihil est innoxium.

Senza il tuo soccorso, nell’uomo nulla vi è di buono, nulla che non gli faccia male.

Lava quod est sordidum, Riga quod est aridum, Sana quod est saucium.

Purifica ciò che è immondo, irriga quanto è arido, risana ciò che è ferito.

Flecte quod est rigidum, Fove quod est frigidum, Rege quod est devium.

Piega ciò che è rigido, scalda quanto è freddo, raddrizza ciò che è errato.

Da tuis fidelibus, In te confidentibus, Sacrum septenarium.

Da’ ai tuoi fedeli, che in te confidano, i tuoi sacri sette doni.

Da virtutis meritum, Da salutis exitum, Da perenne gaudium.

Concedi il premio della virtù, schiudi la porta della salvezza, dona la gioia perenne.

12. SI QUIS DILIGIT ME - Lectio Sancti Evangelii (Io 14,23-31) In illo tempore: Dixit Iesus discipulis suis: Si quis diligit me, sermonem meum servabit, et Pater meus diliget eum, et ad eum veniemus, et mansionem apud eum faciemus. Qui non diligit me, sermones meos non servat. Et sermonem quem audistis, non est meus, sed eius, qui misit me, Patris. Hæc locutus sum vobis, apud vos manens. Paraclitus autem Spiritus Sanctus, quem mittet Pater in nomine meo, ille vos docebit omnia, et suggeret vobis omnia, quæcumque dixero vobis. Pacem relinquo vobis, pacem meam do vobis; non quomodo mundus dat, ego do vobis. Non turbetur cor vestrum, neque formidet. Audistis quia ego dixi vobis: Vado, et venio ad vos. Si diligeretis me, gauderetis utique, quia vado ad Patrem, quia Pater maior me est. Et nunc dixi vobis priusquam fiat, ut, cum factum fuerit, credatis. Iam non multa loquar vobiscum; venit enim princeps mundi huius, et in me non habet quidquam. Sed ut cognoscat mundus quia diligo Patrem, et sicut mandatum dedit mihi Pater, sic facio.

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In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato. Queste cose vi ho detto quando ero ancora tra voi. Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v’insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto. Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: Vado e tornerò a voi; se mi amaste, vi rallegrereste che io vado dal Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto adesso, prima che avvenga, perché quando avverrà, voi crediate. Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il principe del mondo; egli non ha nessun potere su di me, ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre e faccio quello che il Padre mi ha comandato.

13. CONFIRMA HOC DEUS - Offertorium (Ps 67,29.30.5) Confirma hoc Deus, quod operatus es in nobis: a templo tuo, quod est in Ierusalem, tibi offerent reges munera, alleluia. Cantate Domino: psalmum dicite nomini eius: iter facite ei, qui ascendit super occasum: Dominus nomen est illi. Tibi offerent reges munera, alleluia. Conferma, o Dio, ciò che hai compiuto in noi; dal tuo tempio in Gerusalemme i re ti offriranno doni, alleluia.

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Cantate a Dio, inneggiate al suo nome, preparate la via a colui che è asceso sopra il cielo d’occidente: “Signore” è il suo nome.

15. VENI CREATOR - Hymnus Veni creator Spiritus, Mentes tuorum visita, Imple superna gratia Quæ tu creasti, pectora.

Vieni, o Spirito creatore, illumina le menti dei tuoi fedeli, riempi di grazia celeste i cuori che hai creato.

Qui diceris Paraclitus, Donum Dei altissimi, Fons vivus, ignis, caritas Et spiritalis unctio.

Consolatore sei chiamato, dono del Padre altissimo, viva fonte, fuoco, carità e unzione spirituale.

Tu septiformis munere, Dextræ Dei tu digitus, Tu rite promissum Patris, Sermone ditans guttura.

Tu dispensatore dei sette doni, tu dito della destra di Dio, tu solenne promessa del Padre arricchisci le lingue con la tua sapienza.

Exsurgat Deus et dissipentur inimici eius: et fugiant qui oderunt eum a facie eius.

Accende lumen sensibus, Infunde amorem cordibus, Infirma nostri corporis, Virtute firmans perpeti.

Accendi la luce nei sensi, infondi l’amore nei cuori, rafforza di virtù eterna i nostri corpi deboli.

Venne dal cielo, improvviso, il rombo di un vento possente sopra il luogo dov’erano riuniti, alleluia; tutti furono pieni di Spirito Santo e inneggiavano alla gloria di Dio, alleluia, alleluia.

Hostem repellas longius Pacemque dones protinus: Ductore sic te prævio Vitemus omne noxium.

Tieni lontano il nemico, dona la pace perpetua; tu, guida davanti a noi, ci preservi da ogni colpa.

Per te sciamus da Patrem, Noscamus atque Filium, Te utriusque Spiritum Credamus omni tempore. Amen.

Per te vediamo il Padre, per te conosciamo il Figlio, per sempre noi crediamo in te, divino Spirito. Amen.

I re ti offriranno doni, alleluia. 14. FACTUS EST REPENTE - Communio (At 2,2.4 - Ps 103,1 - Ps 67,1) Factus est repente de cælo sonus advenientis spiritus vehementis, ubi erant sedentes, alleluia: et repleti sunt omnes Spiritu Sancto, loquentes magnalia Dei, alleluia, alleluia. Benedic anima mea Domino: Domine, Deus meus, magnificatus es vehementer.

Benedici il Signore, anima mia, Signore, mio Dio, quanto sei grande! Sorga Dio e siano dispersi i suoi nemici e fuggano, quelli che lo odiano, dal suo volto.

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