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PRESENTAZIONE

PASSIO DOMINI NOSTRI Settimana Santa

I canti proposti nella presente antologia offrono la possibilità di entrare nel mistero della passione e morte del Signore sotto la guida di notevoli poeti e cantori medievali. I brani, inoltre, sono tratti da varie fonti che lasciano trasparire nei canti sia antichi che più recenti - questi ultimi dell’epoca carolingia - l’impronta delle diverse sensibilità che hanno animato le varie regioni dell’Europa latina. In questo piccolo repertorio si può, tra l’altro, penetrare nell’officina compositiva dei maestri gregoriani che è variata da secolo a secolo e anche a seconda del momento celebrativo per cui occorreva preparare un canto ben preciso, vuoi una breve antifona salmica, vuoi una lunga antifona narrativa, vuoi una forma innodica, vuoi un responsorio. Lasciano trasparire una straordinaria freschezza alcuni canti che appartengono a un modulo in re diffuso in tutte le culture orali e scritte del Mediterraneo. Se ne ascoltano due esempi nelle antifone processionali Pueri Hebræorum [1]. Esse, per ragioni testuali e rituali, oltre che musicali, potrebbero essere state assunte dalla tradizione ebraica. Interessante prestito dalla cultura degli Ebrei babilonesi è il tropo di Kyrie [19] che concludeva l’ufficio delle Tenebræ nel triduo sacro. Esso ricalca con grande fedeltà tonale, ma con una rigorosa rielaborazione ritmica, un’arcaica cantillazione dell’Esodo. Una lunga meditazione sulla croce è condotta attraverso il poema del patriarca Sofronio di Gerusalemme O quando in cruce [11] che nella versione latina costituisce una penetrante antifona narrativa. Il brano riecheggia alcune tematiche presenti nella letteratura apologetica dei primi secoli; ulteriori sviluppi di tali tematiche si possono ascoltare nei noti Improperi [13] per i quali si è ipotizzata anche un’origine ravennate.


Ricco di spunti melodici e riflesso sonoro di tutta una tradizione letteraria e iconografica, è il responsorio Tenebræ factæ sunt [15]: di esso è possibile gustare ora la versione della tradizione gregoriana che nell’area beneventana più che altrove è rimasta a lungo fedele ai modelli originari. Una straordinaria aderenza alla dinamica del testo si ritrova nel responsorio graduale Christus factus est [5]. Il testo paolino nell’abisso della morte di croce e nell’esaltazione vertiginosa e paradisiaca del Risorto, raramente ha trovato un’esegesi tanto significativa come la presente melodia. Il brano in fa scandisce le varie ore del triduo; è ripreso il venerdì e il sabato santo ora parzialmente, ora nell’interezza della sua grandiosa e armonica architettura. Di autentica e alta poesia latina ci sono varie testimonianze nella liturgia. Si possono ascoltare di Venanzio Fortunato (sec. VI) due lunghi stralci sul mistero della croce nel Pange lingua [17] e nel Crux fidelis [18]. A Paolino di Aquileia († 802) risale, invece, il diffuso Ubi caritas [10]. Questo brano - divenuto popolare sia per il testo che per la musica - canta la priorità dell’amore cristiano che, ieri come oggi, finisce per prevalere su ogni dissidio umano. Giacomo Baroffio

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STIRPS IESSE INSIEME VOCALE DI MUSICA MEDIOEVALE DEGLI “AMICI CANTORES” DI MILANO L’ensemble Stirps Iesse è stato fondato da Enrico De Capitani e Stefano Torelli nel 1991, nel quadro delle attività promosse dall’Associazione culturale milanese “Amici Cantores”. L’organico, secondo le esigenze del repertorio, comprende un numero variabile di cantanti e strumentisti professionisti specializzati nella musica antica, alcuni dei quali studiosi di musicologia e di paleografia. ll lavoro specifico svolto dal direttore Enrico De Capitani è basato sullo studio diretto dei codici e manoscritti antichi. I vari campi di interesse sono stati via via il gregoriano classico e tardivo; il canto ambrosiano, beneventano e romano-antico; la polifonia organale aquitana e francese; la Scuola di Nôtre-Dame; la produzione di Hildegard von Bingen; le laude; il Trecento italiano; le cantigas. Il gruppo svolge un’attività concertistica che lo ha visto partecipare negli anni a Festival di musica antica come l’Autunno Musicale di Como, Il canto delle pietre, Benevento Città Spettacolo, Ultrapadum, Musica e poesia a San Maurizio (Milano), il Festival lodoviciano di Viadana; sono stati presentati concerti in tutta Italia ed in Canton Ticino. Nel 1999 è stata realizzata una registrazione radiofonica per la WestDeutscheRundfunk. Il nome del gruppo è tratto dal responsorio Stirps Iesse composto da Fulberto di Chartres al principio dell’XI secolo per la Festa della Natività della Vergine. Il testo si ispira al profeta Isaia e sviluppa l’immagine dell’albero di Iesse, simbolo della progenie di Gesù e del passaggio dall’Antico al Nuovo Patto. Immagine molto amata dai commentatori medievali, dai poeti liturgici e dagli artisti, l’albero di Iesse si innalza sulle vetrate delle cattedrali gotiche, nelle pagine miniate, sugli stipiti dei portali: dal ventre di Iesse dormiente sorge una radice che diviene un albero sui cui rami stanno assisi i Re della stirpe davidica ed i Profeti annunciatori del Cristo; al vertice è la Vergine, il germoglio che porta il fiore, il Figlio, sul quale si posano le sette colombe dello Spirito. I temi teologici e contemplativi ad esso legati sono illustrati in moltissimi canti, tropi, conductus a partire dal secolo XI. Il responsorio di Fulberto ebbe poi una notevole fortuna durante il Medioevo: su uno dei suoi melismi si intonò il Benedicamus Domino solenne, poi trattato come tenor di molteplici organa e mottetti. 3


PASSIO DOMINI NOSTRI Settimana Santa

9. IN DIEBUS ILLIS - Antiphona (Lc 7,37.38) (Elisa Franzetti)

DOMINICA IN PALMIS

L’inno della carità del Giovedì Santo

La processione delle Palme nelle fonti gregoriane beneventane

10. UBI CARITAS - Versus (Paolino di Aquileia † 802) (Elisa Franzetti, Maria Boschetti, Anna Maria Calciolari, Cinzia Franchi e voci femminili)

1. PUERI HEBRÆORUM - Antiphona 2. GLORIA, LAUS /1 - Versus (Teodulfo d’Orléans † 821) Versione italica (Enrico De Capitani e voci maschili) 3. GLORIA, LAUS /2 - Versus (Teodulfo d’Orléans † 821) Graduale di Albi (Elisa Franzetti e voci femminili) FERIA IV, AD MISSAM 4. DOMINE EXAUDI - Tractus (Ps 101,2-5 et 14) (Giorgio Merli) FERIA V IN CENA DOMINI, AD MISSAM 5. CHRISTUS FACTUS EST - Graduale (Phl 2,8.9) (Giorgio Merli e voci maschili)

Il rito del Mandatum nelle fonti gregoriane aquitane

FERIA VI IN PARASCEVE

L’adorazione della Croce nelle fonti gregoriane beneventane 11. O QUANDO IN CRUCE - Antiphona (Sofronio di Gerusalemme, sec. VIII) (Enrico De Capitani) 12. ECCE LIGNUM CRUCIS - Antiphona (Giorgio Merli e voci maschili) 13. HAGIOS O THEOS, POPULE MEUS - Trisaghion, Improperia (Giorgio Merli, Andrea Favari e voci maschili) 14. PANTA TA ETNI / OMNES GENTES - Antiphona greco-latina (Enrico De Capitani e voci maschili) 15. TENEBRÆ FACTÆ SUNT - Responsorium (Canto beneventano) (Giorgio Merli, Enrico De Capitani)

6. POSTQUAM SURREXIT - Antiphona (Io 13,4.5.15)

L’adorazione della Croce nelle fonti gregoriane aquitane

7. MANDATUM NOVUM - Antiphona (Io 13,34) (Maria Boschetti e voci femminili)

16. O CRUX ADMIRABILE SIGNUM - Antiphona

8. DOMINE, TU MIHI LAVAS PEDES - Antiphona (Io 13,6.7.8) (Cinzia Franchi. Elisa Franzetti e voci femminili)

17. PANGE LINGUA - Hymnus (Venanzio Fortunato, sec. VI) Graduale di Albi (Giorgio Merli e voci maschili)

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18. CRUX FIDELIS - Hymnus (Venanzio Fortunato, sec. VI) Graduale di St.Yrieix (Giorgio Merli e voci maschili)

DOMINICA IN PALMIS

HEBDOMADA SANCTA, AD MATUTINUM

1. PUERI HEBRÆORUM - Antiphona

19. KYRIE QUI PASSURUS - Tropus (Giorgio Merli, voci maschili, Elisa Franzetti e voci femminili)

Pueri Hebræorum, tollentes ramos olivarum, obviaverunt Domino, clamantes et dicentes: Hosanna in excelsis.

La processione delle Palme nelle fonti gregoriane beneventane

I bambini degli ebrei, portando rami d’ulivo, andavano incontro al Signore e acclamavano a gran voce: Osanna nell’alto dei cieli. FONTI Benevento, Bibl. Cap. 30, Messale, sec. XIII (provenienza: Benevento?): 1 Benevento, Bibl. Cap. 34, Graduale-Tropario, 2a metà sec. XII (provenienza: area beneventana): 2,4,12,13,14 Benevento, Bibl. Cap. 40, Graduale-Tropario, metà sec. XI (prov. prob.: S. Sofia a Benevento): 10,11,15 Paris, Bibl. Nat. lat. 776, Graduale di Albi, sec. XI: 3,5,6,7,8,9,16,17 Paris, Bibl. Nat. lat. 903, Graduale-Tropario, 1a metà sec. XI (provenienza: St. Yrieix): 18 Roma, Bibl. Vallicelliana, C 13, sec. XII (provenienza S. Eutizio): 19 Altri Codici consultati per stabilire l’ordine liturgico dei brani e per la restituzione delle melodie Benevento, Bibl. Cap. 33, Messale, fine sec. X inizio sec. XI (provenienza: area beneventana) Benevento, Bibl. Cap. 35, Graduale-Tropario, 1a metà sec. XII (provenienza: Benevento?) Benevento, Bibl. Cap. 38, Graduale-Tropario, 1a metà sec. XI (provenienza: Benevento) Benevento, Bibl. Cap. 39, Graduale-Tropario, fine sec. XI (provenienza: Benevento) Lucca, Bibl. Cap. 606, Messale, 1a metà sec. XI (provenienza: Lucca?) Vaticano, Bibl. Ap. Vat. 10673, Graduale, fine sec. X inizio sec. XI (provenienza: area beneventana)

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Pueri Hebræorum vestimenta prosternebant in via, et clamabant dicentes: Hosanna Filio David: benedictus qui venit in nomine Domini. I bambini degli ebrei stendevano i mantelli sulla strada e acclamavano a gran voce: Osanna al figlio di David, benedetto colui che viene nel nome del Signore. 2. GLORIA, LAUS /1 - Versus (Teodulfo d’Orléans † 821) Versione italica Gloria, laus et honor tibi sit, Rex Christe Redemptor: Cui puerile decus prompsit Hosanna pium. Israel es tu Rex, Davidis et inclita proles: Nomine qui in Domini, Rex benedicte, venis. Cœtus in excelsis te laudat cælicus omnis, Et mortalis homo, et cuncta creata simul. A te siano gloria, lode e onore, Re, Cristo Redentore, a cui la devota grazia infantile esclamò: Osanna! 7


Tu sei Re d’Israele ed inclita prole di Davide: Re benedetto che vieni nel nome del Signore. Ogni schiera celeste ti loda nell’alto dei cieli insieme all’uomo mortale e ad ogni creatura. 3. GLORIA, LAUS /2 - Versus (Teodulfo d’Orléans † 821) Graduale di Albi Gloria, laus et honor tibi sit, Rex Christe Redemptor: Cui puerile decus prompsit Hosanna pium. Plebs Hebræa tibi cum palmis obvia venit: Cum prece, voto, hymnos canimus, ecce tibi. Hi placuere tibi, placeat devotio nostra: Rex pie, Rex clemens, cui bona cuncta placent. A te siano gloria, lode e onore, Re, Cristo Redentore, a cui la devota grazia infantile esclamò: Osanna! La folla ebrea ti venne incontro con le palme: ecco che cantiamo a te preghiere, voti ed inni. Essi ti sono piaciuti, ti piaccia la nostra devozione: Re pio, Re clemente cui sono gradite tutte le cose buone.

In quacumque die invocavero te, velociter exaudi me. Quia defecerunt sicut fumus dies mei, et ossa mea sicut in frixorio confrixa sunt. Percussus sum sicut fenum, et aruit cor meum, quia oblitus sum manducare panem meum. Tu exsurgens, Domine, misereberis Sion, quia venit tempus miserendi eius. Signore, esaudisci la mia preghiera, e il mio grido giunga a te. Non distogliere il tuo volto da me, nel giorno in cui sono tribolato, piega verso di me il tuo orecchio. Nel giorno in cui ti invoco, presto esaudiscimi. Perché sono svaniti come fumo i miei giorni e le mie ossa come legna secca sono state arse. Sono stato battuto come fieno e si è inaridito il mio cuore, perché mi ero dimenticato di mangiare il mio pane. Tu sorgerai e avrai pietà di Sion, perché è tempo di averne pietà. FERIA V IN CENA DOMINI, AD MISSAM 5. CHRISTUS FACTUS EST - Graduale (Phl 2,8.9)

FERIA IV, AD MISSAM 4. DOMINE EXAUDI - Tractus (Ps 101,2-5 et 14) Domine, exaudi orationem meam, et clamor meus ad te veniat. Ne avertas faciem tuam a me: in quacumque die tribulor, inclina ad me aurem tuam. 8

Christus factus est pro nobis obediens usque ad mortem, mortem autem crucis. Propter quod et Deus exaltavit illum, et dedit illi nomen quod est super omne nomen.

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Cristo si è fatto obbediente per noi fino alla morte, e alla morte di croce. Per questo Dio lo ha esaltato e gli ha dato un nome che è al di sopra di ogni altro nome.

8. DOMINE, TU MIHI LAVAS PEDES - Antiphona (Io 13,6.7.8) Domine, tu mihi lavas pedes? Respondit Iesus, et dixit ei: Si non lavero tibi pedes, non habebis partem mecum. Venit ergo ad Simonem Petrum, et dixit ei Petrus:

Il rito del Mandatum nelle fonti gregoriane aquitane

Domine, tu mihi lavas pedes? Respondit Iesus, et dixit ei: Si non lavero tibi pedes, non habebis partem mecum.

6. POSTQUAM SURREXIT - Antiphona (Io 13,4.5.15)

Quod ego facio, tu nescis modo: scies autem postea.

Postquam surrexit Dominus a cena, misit aquam in pelvim, cœpit lavare pedes discipulorum: hoc exemplum reliquit suis.

Et si non lavero tibi pedes, non habebis partem mecum.

Dopo che il Signore si fu alzato da cena mise dell’acqua in un catino e cominciò a lavare i piedi ai suoi discepoli. Questo esempio lasciò ai suoi.

Domine, non tantum pedes, sed et manus et caput. Respondit Iesus, et dixit ei: Si non lavero tibi pedes, non habebis partem mecum. Signore, tu lavi i piedi a me? Rispose Gesù e gli disse: Se non ti laverò i piedi non avrai parte con me. Viene dunque a Simon Pietro e Pietro gli dice:

7. MANDATUM NOVUM - Antiphona (Io 13,34) Mandatum novum do vobis: ut diligatis invicem, sicut dilexi vos, dicit Dominus. Beati, immaculati in via, qui ambulant in lege Domini.

Signore, tu lavi i piedi a me? Rispose Gesù e gli disse: Se non ti laverò i piedi non avrai parte con me. Ancora non sai quello che faccio: lo saprai in seguito. E se non ti laverò i piedi non avrai parte con me. Signore, non solo i piedi, ma le mani e il capo.

Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate a vicenda come io vi ho amato, dice il Signore.

Rispose Gesù e gli disse: Se non ti laverò i piedi non avrai parte con me.

Beati quelli che camminano puri, che camminano nella legge del Signore.

9. IN DIEBUS ILLIS - Antiphona (Lc 7,37.38) In diebus illis, mulier quæ erat in civitate peccatrix, ut cognovit quod Iesus recubuisset in domo Simonis leprosi, attulit alabastrum unguenti: et stans retro secus pedes Domini Iesu,

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lacrimis cœpit rigare pedes eius, et capillis capitis sui tergebat: et osculabatur pedes eius, et unguento ungebat. In quei giorni una donna peccatrice della città, saputo che Gesù si trovava in casa del lebbroso Simone, portò un’ampolla d’unguento e, stando ai piedi del Signore Gesù, cominciò a bagnargli i piedi di lacrime e li asciugava con i capelli del suo capo. Gli baciava i piedi e li ungeva di unguento.

L’inno della carità del Giovedì Santo 10. UBI CARITAS - Versus (Paolino di Aquileia † 802) Ubi caritas et amor, Deus ibi est.

Dov’è carità e amore, lì c’è Dio.

Congregavit nos in unum Christi amor. Exsultemus et in ipso iucundemur. Timeamus et amemus Deum vivum. Et ex corde diligamus nos sincero.

Ci ha raccolti in unità l’amore di Cristo. Esultiamo e rallegriamoci nel suo amore. Temiamo ed amiamo il Dio vivo e amiamoci con cuore sincero.

Ubi caritas et amor, Deus ibi est.

Dov’è carità e amore, lì c’è Dio.

Simul ergo cum in unum congregamur: Ne nos mente dividamur, caveamus. Cessent iurgia maligna, cessent lites. Et in medio sit nostri Christus Deus.

Così, dunque, quando ci raduniamo in unità, guardiamoci dal dividerci di proposito. Cessino le contese malevole, cessino le liti. E tra noi ci sia il Cristo, Dio.

Ubi caritas et amor, Deus ibi est.

Dov’è carità e amore, lì c’è Dio.

Similes quo cum beatis gaudeamus. Glorianter vultum tuum, Christe Deus. Gaudium, quod est immensum, atque probum, Sæcula per infinita sæculorum. Amen.

Ed insieme ai beati contempliamo nella gloria il tuo volto, o Cristo Dio: gioia immensa e proba per tutti i secoli dei secoli. Amen.

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FERIA VI IN PARASCEVE

L’adorazione della Croce nelle fonti gregoriane beneventane 11. O QUANDO IN CRUCE - Antiphona (Sofronio di Gerusalemme, sec. VIII) O quando in cruce confixerunt iniqui Dominum gloriæ Ait ad eos: Quid vobis molestus sum? Aut in quo iratus sum? Ante me quis vos liberavit ex angustiis? Et nunc quid mihi redditis mala pro bonis? Pro columna ignis, in cruce me configitis; Pro nube sepulcrum mihi fodistis; Pro manna fel me potatis; Propter aquas acetum mihi in poculo porrigitis. Ego vocabo gentes ut ipsi me glorificent Una cum Patre et cum Sancto Spiritu. Amen. Quando gli iniqui confissero in croce il Signore della gloria disse loro: Perché vi sono molesto? Sono forse adirato con voi? Chi prima di me vi ha liberato dalle angustie? Ed ora perché mi date male per bene? Per la colonna di fuoco mi avete crocifisso; per la nube mi avete scavato il sepolcro; per la manna mi date da bere fiele; per l’acqua mi offrite aceto in una tazza. Io chiamerò le genti perché mi diano gloria col Padre ed il Santo Spirito. Amen.

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12. ECCE LIGNUM CRUCIS - Antiphona Ecce lignum Crucis, in quo salus mundi pependit. Venite, adoremus. Ecco il legno della croce sul quale è appesa la salvezza del mondo. Venite, adoriamo!

Santo Dio. Santo Dio. Santo Forte. Santo Forte. Santo Immortale, abbi pietà di noi. Santo Immortale, abbi pietà di noi. Popolo mio, che cosa ti ho fatto? In che cosa ti ho contristato? Rispondimi. Perché ti ho fatto uscire dalla terra d’Egitto tu hai preparato la croce per il tuo Salvatore.

13. HAGIOS O THEOS, POPULE MEUS - Trisaghion, Improperia

Santo Dio…

Hagios o Theos. Sanctus Deus. Hagios Ischyros. Sanctus Fortis. Hagios Athanatos, eleison hymas. Sanctus Immortalis, miserere nobis. Popule meus, quid feci tibi? Aut in quo contristavi te? Responde mihi.

Io ho flagellato l’Egitto nei suoi primogeniti: e tu mi hai consegnato alla flagellazione.

Quia eduxi te de terra Ægypti: parasti Crucem Salvatori tuo. Hagios o Theos… Ego propter te flagellavi Ægyptum cum primogenitis suis: et tu me flagellatum tradidisti.

Popolo mio… Io ho aperto il mare dinanzi a te: e tu hai aperto il mio costato con una lancia. Popolo mio… Io ti ho dato lo scettro regale: e tu hai incoronato il mio capo con una corona di spine. Popolo mio…

Popule meus, quid feci tibi? Aut in quo contristavi te? Responde mihi.

14. PANTA TA ETNI / OMNES GENTES - Antiphona greco-latina

Ego ante te aperui mare: et tu aperuisti lancea latus meum.

Panta ta etni osa epiisas isusin ke proskinisusin enopion su Kyrie.

Popule meus…

Omnes gentes quascumque fecisti venient at adorabunt coram te Domine.

Ego dedi tibi sceptrum regale: et tu meo capiti spineam coronam. Popule meus… 14

Tutte le genti che hai creato verranno e adoreranno al tuo cospetto, o Signore! 15


15. TENEBRÆ FACTÆ SUNT - Responsorium (Canto beneventano)

L’adorazione della Croce nelle fonti gregoria aquitane

Tenebræ factæ sunt super universam terram Dum crucifixerunt Iesum Iudæi. Et circa horam nonam exclamavit Iesus voce magna: Deus, Deus, quid me dereliquisti?

16. O CRUX ADMIRABILE SIGNUM - Antiphona

Et inclinato capite, emisit spiritum.

O crux admirabile signum in quo Dominus noster, Dei Filius, est suspensus. Pro nostrorum pondere criminum, mortis damnavit supplicium, et sanguis eius effusus est in pretium nostræ salutis.

Tunc unus ex militibus lancea latus eius aperuit. Et continuo exivit sanguis et aqua.

O croce, segno mirabile al quale il Signore nostro, Figlio di Dio, fu appeso. Per il peso dei nostri crimini subì il supplizio della morte e il suo sangue fu sparso come prezzo della nostra salvezza.

Ecce terræ motus factus est magnus; Nam velum templi scissum est, Et omnis terra tremuit.

17. PANGE LINGUA - Hymnus (Venanzio Fortunato, sec. VI)

Tunc unus ex militibus lancea latus eius aperuit. Et continuo exivit sanguis et aqua. Si fece buio su tutta la terra quando i Giudei crocifissero Gesù. E circa all’ora nona, Gesù esclamò a gran voce: Dio, Dio, perché mi hai abbandonato? E chinato il capo, spirò. Allora uno dei soldati gli aprì il fianco con la lancia, e subito uscì sangue e acqua. Ecco, ci fu un gran terremoto, il velo del tempio si squarciò e tutta la terra tremò. Allora uno dei soldati gli aprì il fianco con la lancia…

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Graduale di Albi Pange, lingua, gloriosi Prælium certaminis, Et super Crucis tropheum Dic triumphum nobilem: Qualiter Redemptor orbis Immolatus vicerit. Quando venit ergo sacri Plenitudo temporis, Missus est ab arce Patris Natus, orbis Conditor: Atque ventre virginali Carne factus prodiit. Vagit infans inter arcta Positus præsepia: Membra pannis involuta Virgo Mater alligat: Et pedes manusque et crura Stricta cingit fascia.

Canta, o lingua, il glorioso combattimento di Cristo e, dinanzi al trofeo della croce, proclama il nobile trionfo e la vittoria conseguita dal Redentore, vittima per il mondo. Quando giunse dunque la pienezza del tempo stabilito, fu mandato dal cielo il Figlio del Padre, Creatore del mondo, e da ventre verginale venne alla luce in veste carnale. Piange l’infante, riposto nell’angusto presepe; le membra avvolte in panni, la Vergine Madre lo abbraccia e le mani ed i piedi cinge con strette fasce. 17


18. CRUX FIDELIS - Hymnus (Venanzio Fortunato, sec. VI)

HEBDOMADA SANCTA, AD MATUTINUM

Graduale di St.Yrieix

19. KYRIE QUI PASSURUS - Tropus

Crux fidelis, inter omnes Arbor una nobilis: Nulla silva talem profert, Fronde, flore, germine: Dulce lignum, dulces clavos, Dulce pondus sustinet.

Croce fedele, fra tutti unico albero nobile: nessuna selva ne produce uno simile per fronde, fiori e frutti. Dolce legno, dolci chiodi che sostenete il dolce peso.

Hinc acetum, fel, arundo Sputa, clavi, lancea: Mite corpus perforatur, Sanguis, unde profluit: Terra, pontus, astra, mundus, Quo lavantur flumine.

Abbeverato di fiele egli langue poiché le spine, i chiodi e la lancia hanno trafitto il mite suo corpo, da cui sgorgano acqua e sangue: oh, in quel fiume sono lavati la terra, il mare, il cielo, il mondo.

Crux fidelis, inter omnes Arbor una nobilis:

Croce fedele, fra tutti unico albero nobile:

Nulla silva talem profert, Fronde, flore, germine.

nessuna selva ne produce uno simile per fronde, fiori e frutti.

Sola digna tu fuisti Ferre sæcli pretium, Atque portum præparare Nauta mundo naufrago: Quem sacer cruor perunxit Fusus Agni sanguine.

Tu solo fosti degno di sostenere la vittima del mondo: tu solo fosti l’arca che ha ricondotto al porto il mondo naufrago; tu, bagnato dal sacro sangue sparso dall’Agnello.

Dulce lignum, dulces clavos, Dulce pondus sustinet.

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Dolce legno, dolci chiodi che sostenete il dolce peso.s

Kyrie eleison. / Christe eleison. Qui passurus advenisti propter nos. Domine miserere. Christus Dominus factus est obediens usque ad mortem. Kyrie eleison. / Christe eleison. Qui expassis in cruce manibus traxisti omnia ad te sæcula. Domine miserere. Christus Dominus factus est obediens usque ad mortem. Kyrie eleison. / Christe eleison. Qui prophetice prompsisti: ero mors tua, o mors. Domine miserere. Christus Dominus factus est obediens usque ad mortem. Mortem autem crucis. Signore pietà. / Cristo pietà. Tu che sei venuto per noi a patire. Signore pietà. Cristo Signore si è fatto obbediente fino alla morte. Signore pietà. / Cristo pietà. Tu che stendendo in croce le mani attirasti a te tutti i secoli. Signore pietà. Cristo Signore si è fatto obbediente fino alla morte. Signore pietà. / Cristo pietà. Tu che profeticamente proclamasti: o morte, sarò la tua morte. Signore pietà. Cristo Signore si è fatto obbediente fino alla morte. E alla morte di croce. 19


06PassioDominiNostri  

Cantos Gregorianos

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