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PRESENTAZIONE

EPIPHANIA DOMINI Solennità dell’Epifania

Il CD Epiphania Domini desta particolare interesse sotto vari punti di vista. In primo luogo la convergenza tematica dei testi liturgici - tratti tutti, ad eccezione della prima lettura, dal formulario della Messa dell’Epifania - introduce progressivamente nella comprensione spirituale del mistero dell’incarnazione di Cristo, vero Dio e vero uomo. Proprio la prima lettura - la genealogia secondo l’evangelista s. Luca, mentre il testo parallelo di s. Matteo è riservato alla notte di Natale - sembrerebbe un noioso elenco di nomi. Di fatto, ognuno di questi nomi rende presente non soltanto una persona storica, ma anche una dimensione particolare di ciascuna creatura. L’insieme dei nomi sintetizza pertanto il macrocosmo di tutta la storia umana e il microcosmo dell’esperienza del singolo individuo che si dibatte nei conflitti quotidiani, avverte le tensioni verso il bene e verso il male, ora soccombe alla tentazione, ora aderisce totalmente a Cristo attraversando quella peripezia universale che gli evangelisti hanno visto concretizzarsi in tutti i padri di Cristo, nessuno escluso. L’Epifania, notte e giorno sfolgoranti di luce, dice che nessuna condizione umana, tragica e malvagia che sia, può impedire la nascita del Verbo divino che tutti è venuto a redimere e nella carne di tutti si è fatto persona umana. La sequenza dei nomi è incalzante sotto la pressione del breve motivo melodico che non lascia tregua: si è di fronte a un crescendo d’intensità che si raggiunge con una tecnica con pochi paralleli nella storia della musica. Ogni nome evoca un aspetto del mistero della vita umana, ogni nome è un grido di aiuto cui fa eco l’affermazione di una speranza che supera ogni ostacolo, ogni motivo di delusione e di disperazione. Secondo motivo che desta attenzione è la ricchezza dei testi che lungo i secoli si sono persi nel tortuoso cammino della storia liturgica. In particolare si ascoltino e si mediti sui diversi tipi di tropo (all’introito, al Kyrie…) e la sequenza. Già il tropo dell’introito allarga l’orizzonte della liturgia che la tradizione vuole celebrare quale manifestazione di Cristo-Dio adorato dai Magi, battezzato da Giovanni e potente in opere straordinarie di salvezza (primo segno privilegiato è il miracolo delle nozze di Cana). Altra tematica patristica, che emerge successivamente anche nell’elaborazione dell’Alleluia. Epiphaniam Domino, è la visione complessiva del mistero di Cristo Diootilo, re, ma tuttavia soggetto


alla morte e alla morte di croce. In questa prospettiva si comprende la valenza spirituale di questi testi che la musica rende percepibile con maggior profondità di una semplice comunicazione parlata. Tuttavia non si è invitati ad ascoltare una lezione di teologia o una predica, bensì a lasciarsi coinvolgere da un’emozione che attraversi tutta la persona che si sente resa partecipe del mistero della vita di Dio. Illuminato, il cristiano, diviene quindi illuminante; affascinato dall’incanto delle melodie gregoriane, il credente ricupera una dimensione orante e soprannaturale dell’esistenza quotidiana che lo rende non solo distaccato, ma anche invulnerabile di fronte alle seduzioni del mondo che agita fatui poteri e luci artificiali. E tutto ciò non è un cammino nell’isolamento: è piuttosto il convergere universale verso Cristo e il Vangelo di tutti gli uomini di buona volontà, di quanti, coscienti della propria povertà, ripetono con l’Agnus Dei: Re dei re, gioia degli angeli, Dio: abbi pietà di noi. Un terzo motivo per cui il CD va ascoltato con attenzione è la testimonianza di fede che esso propone da parte di una Chiesa locale, precisamente quella della Francia meridionale che ha fissato nei secoli XI e XII il proprio patrimonio cultuale e culturale. Cause imponderabili hanno permesso a vari codici dell’area aquitana di sopravvivere e di comunicare vari messaggi, oltre a quelli spirituali già ricordati. Una parola che sembra particolarmente attuale è che la fede non può essere disincarnata, ma assume dei modi d’essere ben precisi che si saldano in un’esperienza vuoi spiritualmente solida, vuoi esteticamente affascinante. Anche l’indovinata alternanza timbrica delle voci maschili e femminili, del gioco per contrasti tra i solisti e l’intera comunità rappresentata dai cantori, aiuta a percepire l’urgenza di vivere la liturgia come un’esperienza globale sotto il segno della poesia e della bellezza. Non si tratta di abbandonarsi a nostalgie di un passato che ha avuto il suo tempo, ma è necessario non sprecare il nostro tempo avvilendolo in celebrazioni sciatte e squallide. Epifania: celebrazione della luce, della gioia, di un’esistenza che, nonostante l’angustia e il peso d’ogni giorno, si apre alla luminosità del bello per cantare con la vita Cristo luce del mondo. Giacomo Baroffio 2

STIRPS IESSE INSIEME VOCALE DI MUSICA MEDIOEVALE DEGLI “AMICI CANTORES” DI MILANO L’ensemble Stirps Iesse è stato fondato da Enrico De Capitani e Stefano Torelli nel 1991, nel quadro delle attività promosse dall’Associazione culturale milanese “Amici Cantores”. L’organico, secondo le esigenze del repertorio, comprende un numero variabile di cantanti e strumentisti professionisti specializzati nella musica antica, alcuni dei quali studiosi di musicologia e di paleografia. ll lavoro specifico svolto dal direttore Enrico De Capitani è basato sullo studio diretto dei codici e manoscritti antichi. I vari campi di interesse sono stati via via il gregoriano classico e tardivo; il canto ambrosiano, beneventano e romano-antico; la polifonia organale aquitana e francese; la Scuola di Nôtre-Dame; la produzione di Hildegard von Bingen; le laude; il Trecento italiano; le cantigas. Il gruppo svolge un’attività concertistica che lo ha visto partecipare negli anni a Festival di musica antica come l’Autunno Musicale di Como, Il canto delle pietre, Benevento Città Spettacolo, Ultrapadum, Musica e poesia a San Maurizio (Milano), il Festival lodoviciano di Viadana; sono stati presentati concerti in tutta Italia ed in Canton Ticino. Nel 1999 è stata realizzata una registrazione radiofonica per la WestDeutscheRundfunk. Il nome del gruppo è tratto dal responsorio Stirps Iesse composto da Fulberto di Chartres al principio dell’XI secolo per la Festa della Natività della Vergine. Il testo si ispira al profeta Isaia e sviluppa l’immagine dell’albero di Iesse, simbolo della progenie di Gesù e del passaggio dall’Antico al Nuovo Patto. Immagine molto amata dai commentatori medievali, dai poeti liturgici e dagli artisti, l’albero di Iesse si innalza sulle vetrate delle cattedrali gotiche, nelle pagine miniate, sugli stipiti dei portali: dal ventre di Iesse dormiente sorge una radice che diviene un albero sui cui rami stanno assisi i Re della stirpe davidica ed i Profeti annunciatori del Cristo; al vertice è la Vergine, il germoglio che porta il fiore, il Figlio, sul quale si posano le sette colombe dello Spirito. I temi teologici e contemplativi ad esso legati sono illustrati in moltissimi canti, tropi, conductus a partire dal secolo XI. Il responsorio di Fulberto ebbe poi una notevole fortuna durante il Medioevo: su uno dei suoi melismi si intonò il Benedicamus Domino solenne, poi trattato come tenor di molteplici organa e mottetti. 3


EPIPHANIA DOMINI La Messa del giorno dell’Epifania nelle fonti aquitane IN APPARICIONE DOMINI, AD MATUTINUM 1. FACTUM EST AUTEM Sequentia Sancti Evangelii (Lc 3,21-4,1a) (Enrico De Capitani) IN EPIPHANIA DOMINI, AD MISSAM 2. HÆC EST. ECCE ADVENIT Introitus cum tropis (Mal 3,1; Mt 2,11; 3,16-17; Ps 71,1.10.11) (Giorgio Merli, Enrico De Capitani e voci femminili) 3. REX ALME - Kyrie cum prosulæ (Marco Radaelli, Marco Bordini e voci femminili)

9. CUM NATUS ESSET IESUS - Sequentia Sancti Evangelii (Mt 2,1-12) (Marco Bordini) 10. REGES THARSIS - Offerenda (Ps 71,10.11.1.2.3.7.8) (Giorgio Merli e voci femminili) 11. SANCTUS. DEUS PATER INGENITUS - Sanctus cum tropis (Enrico De Capitani, Matteo Zenatti, Giorgio Merli e voci maschili) 12. HIC EST VERUS AGNUS. AGNUS DEI - Agnus Dei cum tropis (Marco Radaelli e voci femminili) 13. STELLA PRÆVIA. VIDIMUS STELLAM - Communio cum tropis (Mt 2,2) (Marco Radaelli, Annamaria Calciolari e voci femminili) 14. ITE MISSA EST (Marco Radaelli e voci femminili)

4. SURGE ILLUMINARE IERUSALEM - Lectio (Is 60,1-6) (Giorgio Merli)

FONTI

5. OMNES DE SABA - Graduale (Is 60,6.1) (Marta Vandoni Iorio e voci femminili)

Ms. Paris, Bibl. Nat, lat. 776, Graduale di Albi, sec. XI (provenienza: St. Michel de Gaillac): 5,6 (Alleluia), 7,10, 13 (Communio)

6. O DUX MAGORUM - Tropus ad Sequentiam ALLELUIA. VIDIMUS STELLAM (Mt 2,2) (Enrico De Capitani, Annamaria Calciolari e voci femminili)

Ms. Paris, Bibl. Nat. lat. 778, Tropario, sec. XII (provenienza: Narbonne): 1

7. ALLELUIA. INTERROGABAT MAGOS (Mt 2,2) (Giorgio Merli)

Ms. Paris, Bibl. Nat. lat. 1119, Tropario, inizio sec. XI (provenienza: St. Martin de Limoges?): 8

8. ALLELUIA. EPIPHANIAM DOMINO - Sequentia-Prosa (Giorgio Merli, Annamaria Calciolari e voci femminili) 4

Ms. Paris, Bibl. Nat. lat. 779, Tropario, sec. XI (provenienza: St. Martin de Limoges?): 3 Ms. Paris, Bibl. Nat. lat. 903, Graduale-Tropario, sec. XI (provenienza: St. Yrieix): 2,11,12,14 Ms. Paris, Bibl. Nat. lat. 1121, Tropario, inizio sec. XI (prov.: St. Martial de Limoges: 6 (tropo) Ms. Paris, Bibl. Nat. n. acq. 1871 Tropario, sec. XI (provenienza: St. Pierre de Moissac): 13 (tropo) Trascrizioni dai manoscritti: Enrico De Capitani 5


IN APPARICIONE DOMINI, AD MATUTINUM 1. FACTUM EST AUTEM - Sequentia Sancti Evangelii (Lc 3,21_4,1a) Dominus vobiscum. Et cum spiritu tuo. Sequentia Sancti Evangelii secundum Lucam. Gloria tibi Domine.

Il Signore sia con voi. E con il tuo spirito. Dal Vangelo secondo Luca. Gloria a te, o Signore.

Factum est autem cum baptizaretur omnis populus, et Iesu baptizato et orante, apert u m est cælum, et descendit Spiritus Sanctus corporali specie sicut columba in ipsum, et vox de cælo facta est: tu es Filius meus dilectus, in te complacui mihi. Et ipse Iesus erat incipiens quasi annorum triginta, ut putabatur, filius Ioseph. Qui fuit Heli. Qui fuit Mathat. Qui fuit Levi. Qui fuit Melchi. Qui fuit Ianne. Qui fuit Ioseph. Qui fuit Mathathiæ. Qui fuit Amos. Qui fuit Nahum. Qui fuit Hesli. Qui fuit Nagge. Qui fuit Mahath. Qui fuit Mathathiæ. Qui fuit Semei. Qui fuit Ioseph. Qui fuit Iuda. Qui fuit Ioanna. Qui fuit Resa. Qui fuit Zorobabel. Qui fuit Salathiel. Qui fuit Neri. Qui fuit Melchi. Qui fuit Addi. Qui fuit C o s a n. Qui fuit Elmadam. Qui fuit Her. Qui fuit Iesu. Qui fuit Eliezer. Qui fuit Iorim. Qui fuit Mathat. Qui fuit Levi. Qui fuit Simeon. Qui fuit Iuda. Qui fuit Ioseph. Qui fuit Iona. Qui fuit Eliakim. Qui fuit Melea. Qui fuit Menna. Qui fuit Mathatha. Qui fuit Nathan. Qui fuit David. Qui fuit Iesse.

Quando tutto il popolo fu battezzato e mentre Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì e scese su di lui lo Spirito Santo in apparenza corporea, come di colomba, e vi fu una voce dal cielo: «Tu sei il mio Figlio prediletto, in te mi sono compiaciuto». Gesù quando incominciò il suo ministero aveva circa trent’anni ed era figlio, come si credeva, di Giuseppe, figlio di Eli, figlio di Mattàt, figlio di Levi, figlio di Melchi, figlio di Innài, figlio di Giuseppe, figlio di Mattatìa, figlio di Amos, figlio di Naum, figlio di Esli, figlio di Naggài, figlio di Maat, figlio di Mattatìa, figlio di Semèin, figlio di Iosek, figlio di Ioda, figlio di Ioanan, figlio di Resa, figlio di Zorobabèle, figlio di Salatiel, figlio di Neri, figlio di Melchi, figlio di Addi, figlio di Cosam, figlio di Elmadàm, figlio di Er, figlio di Gesù, figlio di Elièzer, figlio di Iorim, figlio di Mattàt, figlio di Levi, figlio di Simeone, figlio di Giuda, figlio di Giuseppe, figlio di Ionam, figlio di Eliacim, figlio di Melèa, figlio di Menna, figlio di Mattatà, figlio di Natàm, figlio di Davide, figlio di Iesse.

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Qui fuit Obed. Qui fuit Booz. Qui fuit Salmon. Qui fuit Naasson. Qui fuit Aminadab. Qui fuit Aram. Qui fuit Esron. Qui fuit Phares. Qui fuit Iudæ. Qui fuit Iacob. Qui fuit Isaac. Qui fuit Abrahæ. Qui fuit Thare. Qui fuit Nachor. Qui fuit Sarug. Qui fuit Ragau. Qui fuit Phaleg. Qui fuit Heber. Qui fuit Sale. Qui fuit Cainan. Qui fuit Arphaxad. Qui fuit Sem. Qui fuit Noe. Qui fuit Lamech. Qui fuit Mathusale. Qui fuit Henoch. Qui fuit Iared. Qui fuit Malaleel. Qui fuit Cainan. Qui fuit Henos. Qui fuit Seth. Qui fuit Adam. Qui fuit Dei. Iesus autem plenus Spiritu Sancto regressus est ab Iordane.

figlio di Obed, figlio di Booz, figlio di Sala, figlio di Naàsson, figlio di Aminadàb, figlio di Admin, figlio di Arni, figlio di Esrom, figlio di Fares, figlio di Giuda, figlio di Giacobbe, figlio di Isacco, figlio di Abramo, figlio di Ta re, figlio di Nacor, figlio di Seruk, figlio di Ragau, figlio di Falek, figlio di Eber, figlio di Sala, figlio di Cainam, figlio di Arfàcsad, figlio di Sem, figlio di Noè, figlio di Lamech, figlio di Matusalemme, figlio di Enoch, figlio di Iaret, figlio di Malleèl, figlio di Cainam, figlio di Enos, figlio di Set, figlio di Adamo, figlio di Dio. Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano.

IN EPIPHANIA DOMINI, AD MISSAM 2. HÆC EST. ECCE ADVENIT - Introitus cum tropis (Mal 3,1; Mt 2,11; 3,16-17; Ps 71,1.10.11) TROPUS: Hæc est præclara dies Questo è il giorno illustre tribus sacrata miraculis in qua consacrato da tre miracoli. cum propheta canamus dicentes: Cantiamo col profeta: - Ecce advenit. - Ecco viene Cui Magi hodie munera offerunt colui al quale oggi i Magi offrono doni et ut regem supernum adorant qui est ubique e che adorano come re celeste, - Dominator Dominus. colui che è dovunque, In Iordane baptizatus a Iohanne - Signore dominatore. paterna voce filius est protestatus, Battezzato nel Giordano da Giovanni, cuius honor fu dichiarato Figlio dalla voce del Pa d re: onore , - Et regnum in manu eius, et potestas. - regno e potere sono nelle sue mani. Naturas Iympheas hodie mutavit Mutò le linfe naturali in saporiferos haustus per potestatem in sorsi saporiferi grazie al suo potere - Et imperium. - ed al suo comando. 7


V. Deus, iudicium tuum regi da: et iustitiam tuam filio regis. TROPUS: Eia Sion gaude et lætare aspectu Dei tui - Ecce advenit dominator Dominus. Cui materiæ cæli et terræ famulantur - Et regnum in manu eius. Ipsi decet decus, gloria atque iubilatio - Et potestas et imperium. V. Gloria Patri et Filio et Spiritui Sancto: Sicut erat in principio, et nunc et semper: Et in sæcula sæculorum. Amen.

V. Dio, da’ al re il tuo giudizio e la tua giustizia al figlio del re. Orsù, Sion, gioisci e rallegrati al cospetto del tuo Dio: - Ecco viene il Signore dominatore. I cieli e la terra lo servono - e il regno è nelle sue mani. A lui splendore, gloria e giubilo, - potere e comando. V. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Com’era nel principio e ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.

Ecce advenit dominator Dominus: et regnum in manu eius, et potestas, et imperium.

Ecco viene il Signore dominatore: nelle sue mani sono il regno, il potere e il comando.

Orbis quem cunctus veneratur summe submissa facie petimus unde eleison. - Christe eleison. Agie Deus Spiritus divina cum Prole Paterque unus es Deus gloriæ eleison. - Kyrie eleison. Universorum conditor sempiterne rectorque pie eleison. - Kyrie eleison. Corporeo scemate Christe perfecisti fabricam sanctam in Virgine que scimus unde eleison. - Kyrie eleison.

Altissimo che tutto il mondo venera a capo chino per cui ti supplichiamo. - Cristo pietà. Spirito Santo, Dio con la Prole divina e il Padre sei un solo Dio di gloria. - Signore pietà. Creatore di tutto ed eterno pio reggitore. - Signore pietà. O Cristo, in figura umana hai portato a termine il santo progetto che conosciamo nella Vergine. - Signore pietà.

4. SURGE ILLUMINARE IERUSALEM - Lectio (Is 60,1-6) 3. REX ALME - Kyrie cum prosulæ Rex alme cunctipotens æterne nostri digneris eleison. - Kyrie eleison. Te quoque suppliciter ecce harmoniæ modulatu flagitemus eleison. - Kyrie eleison. Qui trinus unius essentiæ Deus eleison. - Kyrie eleison. Patri sophia Verbum caro factum Maria Virgine nobis benigne eleison. - Christe eleison. Tunc lumen de lumine rutilans ubique paterna luce eleison. - Christe eleison. 8

Re benevolo, onnipotente ed eterno degnati di guardare a noi. - Signore pietà. Con suono armonioso ti invochiamo supplici. - Signore pietà. Tu che sei un Dio trino di una sola essenza. - Signore pietà. Sapienza del Padre, Verbo nato da Maria Vergine, di noi benevolo, abbi pietà. - Cristo pietà. Luce da luce splendente ovunque per la luce paterna. - Cristo pietà.

Lectio libri Isaiæ prophetæ.

Dal libro del profeta Isaia.

Surge, illuminare Ierusalem, quia venit lumen tuum: et gloria Domini super te orta est. Quia ecce tenebræ operient terram, et caligo populos: super te autem orietur Dominus: et gloria eius in te videbitur. Et ambulabunt gentes in lumine tuo: et reges in splendore ortus tui. Leva in circuito oculos tuos et vide: omnes isti congregati sunt, venerunt tibi; filii tui de longe venient et filiæ tuæ de latere surgent. Tunc videbis et afflues et mirabitur et dilatabitur cor tuum:

Alzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce, la gloria del Signore brilla sopra di te. Poiché, ecco, le tenebre ricoprono la terra, nebbia fitta avvolge le nazioni; ma su di te risplende il Signore, la sua gloria appare su di te. Cammineranno i popoli alla tua luce, i re allo splendore del tuo sorgere. Alza gli occhi intorno e guarda: tutti costoro si sono radunati, vengono a te. I tuoi figli vengono da lontano, le tue figlie sono portate in braccio. A quella vista sarai raggiante, palpiterà e si dilaterà il tuo cuore, 9


quando conversa fuerit ad te multitudo maris, fortitudo gentium venerit tibi. Inundatio camelorum operiet te, dromedarii Madian et Epha: omnes de Saba venient aurum et thus deferentes, et laudem Domino annuntiantes. Verbum Domini. Deo gratias.

perché le ricchezze del mare si riverseranno su di te, verranno a te i beni dei popoli. Uno stuolo di cammelli ti invaderà, dromedari di Madian e di Efa, tutti verranno da Saba, portando oro e incenso e proclamando le glorie del Signore. Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.

5. OMNES DE SABA - Graduale (Is 60,6.1) Omnes de Saba venient, aurum et thus deferentes, et laudem Domino annuntiantes.

Tutti verranno da Saba portando oro e incenso e proclamando le lodi del Signore.

V. Surge, et illuminare Ierusalem: quia gloria Domini super te orta est.

V. Alzati e illuminati, Gerusalemme, perché è sorta su di te la gloria del Signore.

6. O DUX MAGORUM - Tropus ad Sequentiam ALLELUIA. VIDIMUS STELLAM (Mt 2,2) TROPUS: O Dux Magorum tibi sit laus, gloria, iucunditas sempiterna. Nos quoque omnes dicamus eia: Alleluia. - Alleluia.

O guida dei Magi, a te sia lode, gloria, gioia eterna. Orsù, anche noi tutti diciamo: Alleluia. - Alleluia.

V. Vidimus stellam eius in Oriente, et venimus cum muneribus adorare Dominum. Alleluia.

V. Abbiamo visto la sua stella in Oriente, e siamo venuti con doni per adorare il Signore. Alleluia.

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7. ALLELUIA. INTERROGABAT MAGOS (Mt 2,2) Alleluia. V. Interrogabat Magos Herodes: Quod signum vidistis super natum regem? Stellam vidimus fulgentem cuius splendor illuminat mundum.

Alleluia. V. Erode interrogava i Magi: Quale segno avete visto a proposito del re che è nato? Abbiamo visto una stella rilucente che con il suo splendore illumina il mondo.

8. ALLELUIA. EPIPHANIAM DOMINO - Sequentia-Prosa Alleluia: Epiphaniam Domino Canamus gloriosam, Qua prolem Dei Vere Magi adorant. Immensam Chaldæi cuius Persequæ Venerantur potentiam. Quem cuncti prophetæ Præcinere venturum gentes ad salvandas. Cuius maiestas ita est inclinata, Ut acciperet servi formam. Ante sæcula qui Deus et tempora, Homo factus est in Maria. Balaam de quo vaticinans, Exivit ex Iacob rutilans, inquit, stella. Et confringet ducum agmina Regionis Moab maxima potentia. Huic Magi munera deferunt præclara Aurum simul thus et myrrham. Thure Deum prædicant, Auro regem magnum, Hominem mortalem myrrha.

Alleluia. cantiamo al Signore la gloriosa Epifania nella quale i Magi veramente adorano il Figlio di Dio. I Caldei e i Persiani venerano la sua immensa potenza. Tutti i profeti avevano vaticinato che sarebbe venuto a salvare le genti. La sua maestà si è abbassata tanto da assumere l’aspetto di servo. Il Dio, prima dei secoli e dei tempi, si è fatto uomo in Maria. Profetizzando di lui Balaam disse: “Uscirà da Giacobbe una stella lucente e sbaraglierà le schiere dei capi della regione di Moab con grandissima potenza”. A lui i Magi presentano splendidi doni: oro, incenso e mirra. Con l’incenso lo dichiarano Dio, con l’oro grande re, con la mirra uomo mortale. 11


In somnis hos monet angelus, Ne redeant ad regem Commotum propter regna. Pavebat etenim nimium regem natum Verens amittere regni iura. Magi stella sibi micante prævia Pergunt alacres itinera, patriam Quæ eos ducebat ad propriam Linquentes Herodis mandata. Qui perculsus corda nimia præ ira Extemplo mandat eludia magica Non linqui taliter impunita, Sed mox privari eos vita. Omnis nunc caterva tinnulum Lungat laudibus organi pneuma, Mystice offerens regi regum Christo munera pretiosa, Poscens ut per orbem regna Omnia protegat in sæcula sempiterna.

In sogno un angelo li avverte di non ritornare dal re preoccupato per il regno. Infatti temeva molto il re nato avendo paura di perdere il diritto di regnare. I Magi, preceduti dalla stella che brilla per loro , veloci intraprendono le strade che li conducono in patria tralasciando le richieste di Erode. Ed egli sconvolto in cuore da grandissima ira comanda che gli inganni dei Magi non rimangano impuniti, ma subito essi siano uccisi. Ora tutta la folla unisca lo scampanio alle lodi dell’organo offrendo a Cristo, re dei re, doni preziosi. Chiediamo che in tutto il mondo protegga tutti i regni nei secoli eterni.

9. CUM NATUS ESSET IESUS - Sequentia Sancti Evangelii (Mt 2,1-12) Dominus vobiscum. Et cum spiritu tuo. Sequentia Sancti Evangelii secundum Mattæum. Gloria tibi Domine. Cum natus esset Iesus in Bethleem Iuda in diebus Herodis regis, ecce Magi ab Oriente venerunt Hierosolymam dicentes: Ubi est qui natus est rex Iudæorum? Vidimus enim stellam eius 12

Il Signore sia con voi. E con il tuo spirito. Dal Vangelo secondo Matteo. Gloria a te, o Signore. Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da Oriente a Gerusalemme e domandavano: «Dov’è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere

in Oriente et venimus adorare eum. Audiens autem Herodes rex, turbatus est, et omnis Hierosolyma cum illo. Et congregant omnes principes sacerdotum et scribas populi sciscitabatur ab eis, ubi Christus nasceretur. At illi dixerunt ei: In Bethleem Iudæ, sic enim scriptum est per prophetam: Et tu Bethleem terra Iuda, nequaquam minima es in principibus Iuda: ex te enim exiet dux, qui regat populum meum Israhel. Tunc Herodes clam vocatis Magis diligenter didicit ab eis tempus stellæ quæ apparuit eis. Et mittens illos in Bethleem dixit: Ite et interrogate diligenter de puero, et cum inveneritis, renuntiate mihi, ut et ego veniens adorem eum. Qui cum audissent regem, abierunt. Et ecce stella quam viderant in Oriente, antecedebat eos, usque dum veniens staret super ubi erat puer. Videntes autem stellam gavisi sunt gaudio magno valde. Et intrantes domum invenerunt puerum cum Maria matre eius, et procidentes adoraverunt eum, et apertis thesauris suis obtulerunt ei munera: aurum, thus et myrrham. Et responso accepto in somnis ne redirent ad Herodem, per aliam viam reversi sunt in regionem suam.

la sua stella, e siamo venuti per adorarlo». All’udire queste parole, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i sommi sacerdoti e gli scribi del popolo, s’informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Messia. Gli risposero: “A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero il più piccolo capoluogo di Giuda: da te uscirà infatti un capo che pascerà il mio popolo, Israele”. Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire con esattezza da loro il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme esortandoli: «Andate e informatevi accuratamente del bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sap e re, perché anch’io venga ad adorarlo». Udite le p a role del re, essi part i rono. Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia. Entrati n e l l a casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti poi in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.

Verbum Domini.

Parola del Signore. Lode a te, o Cristo.

Laus tibi Christe.

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10. REGES THARSIS - Offerenda (Ps 71,10.11.1.2.3.7.8) Reges Tharsis et insulæ munera offerent: reges Arabum et Saba dona adducent: et adorabunt eum omnes reges terræ, * Omnes gentes servient ei. V. Deus, iudicium tuum regi da: et iustitiam tuam filio regis: iudicare populum tuum cum iustitia et pauperes tuos in iudicio: * Omnes gentes servient ei. V. Suscipiant montes pacem populo tuo et colles iustitiam. * Omnes gentes servient ei. V. Orietur in diebus eius iustitia et abundantia pacis. Donec extollatur luna et dominabitur mari usque ad mare. * Omnes gentes servient ei.

I re di Tarsis e delle isole offriranno doni; i re degli Arabi e di Saba porteranno doni e tutti i re della terra lo adoreranno. Tutte le genti lo serviranno. Dio da’ il tuo giudizio al re e la tua giustizia al figlio del re: giudica il tuo popolo con giustizia e i tuoi poveri con giudizio. Tutte le genti lo serviranno. I monti portino pace per il tuo popolo e i colli la giustizia. Tutte le genti lo serviranno. Nei suoi giorni fiorirà la giustizia e abbonderà la pace, finché non si spenga la luna. E dominerà da mare a mare. Tutte le genti lo serviranno.

11. SANCTUS. DEUS PATER INGENITUS - Sanctus cum tropis Santo Dio Padre ingenerato, santo il suo Figlio unigenito, santo il Signore Spirito Paraclito che procede da entrambi, Dio dell’universo. Dio degli eserciti, re delle milizie. I cieli e la terra sono pieni della tua gloria. Osanna nell’alto dei cieli. O ammirabile clemenza. Benedetto colui che viene nel nome del Signore . Al Signore benedetto, al grande re della gloria

Sanctus Deus Pater ingenitus, Sanctus Filius eius unigenitus, Sanctus Dominus Spiritus Paraclitus ex utroque procedens - Deus Sabaoth. Deus exercituum et militiarum rex. - Pleni sunt cæli et terra gloria tua. Hosanna in excelsis: O admirabilis clementia. - Benedictus qui venit in nomine Domini: Benedicto Domino regi magno gloriæ 14

clamet omnis turba Dei eia: - Hosanna in excelsis.

tutto il popolo acclami: Osanna nell’alto dei cieli.

12. HIC EST VERUS AGNUS. AGNUS DEI - Agnus Dei cum tropis Questo è il vero agnello di cui Giovanni disse esclamando: - Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, tu che siedi alla destra del Padre, solo re invisibile: - abbi pietà di noi. Re dei re, gioia degli angeli, Dio: - abbi pietà di noi.

TROPUS: Hic est verus agnus, de quo Iohannes exclamavit dicens: - Agnus Dei, qui tollis peccata mundi. Qui sedes ad dexteram Patris, solus invisibilis rex: - miserere nobis. Rex regum gaudium angelorum, Deus: - miserere nobis.

13. STELLA PRÆVIA. VIDIMUS STELLAM - Communio cum tropis (Mt 2,2) TROPUS: Stella prævia reges ab Oriente veniunt regem regum natum inquirentes dicentesque: Vidimus stellam eius in Oriente, et venimus cum muneribus adorare Dominum. V. Magi veniunt ab Oriente: inquirentes faciem Domini et dicentes: Vidimus stellam eius in Oriente, et venimus cum muneribus adorare Dominum. V. Gloria Patri et Filio et Spiritui Sancto. Sicut erat in principio, et nunc et semper et in sæcula sæculorum. Amen. Et venimus cum muneribus adorare Dominum.

Preceduti dalla stella vengono i re dall’Oriente cercando il re dei re che è nato e dicendo: Abbiamo visto la sua stella in Oriente e siamo venuti con doni per adorare il Signore. V. I Magi vengono da Oriente cercando il volto del Signore e dicendo: Abbiamo visto la sua stella in Oriente e siamo venuti con doni per adorare il Signore. V. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio e ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen. E siamo venuti con doni per adorare il Signore.

14. ITE MISSA EST Ite Missa est. Deo gratias.

Andate, la Messa è finita. Rendiamo grazie a Dio. 15

04EpiphaniaDomini  

Cantos Grgorianos

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