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Ferrara: Valorizzazione del Patrimonio Culturale di una Diocesi

Figura 1: Facciata della Cattedrale di San Giorgio

A Cura dell’Associazione Culturale Minerva (Tommaso Saccone, Cristiana Margherita)

Il progetto è sviluppato in collaborazione con il Dipartimento di Storia, Cultura e Civiltà di Ravenna. La direzione scientifica è quindi affidata dall’Associazione Minerva al Professor Maurizio Tosi (Docente di Paletnologia presso l’Università di Bologna)

In collaborazione con la Cooperativa Il Laboratorio Via Campo di Lago, 5 - 47863 Novafeltria (RN)  Telefono: 333.5634791  P. iva 03874040409 Mail  tommaso.saccone@gmail.com Website  http://www.heritageonline.it


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Premessa

Durante gli ultimi dieci anni, grazie al massiccio sviluppo delle tecnologie digitali, è mutato il metodo con cui il visitatore accede al Patrimonio Culturale. Oggi, utilizzando Internet, l’utente, prima di mettersi in viaggio, ha la possibilità di informarsi sull’offerta culturale del determinato territorio che desidera visitare, in questo modo egli può valutare quali sono gli elementi culturali dal valore eccezionale e strutturare così la propria visita. I manager del Patrimonio Culturale devono assolutamente tenere in considerazione questa nuova rivoluzione dell’informazione tradizionale. Un ente che, comprendendo questo fenomeno, sviluppa un sistema efficace nella comunicazione delle proprie informazioni culturali, grazie alle moderne tecnologie digitali, avrà la possibilità di moltiplicare esponenzialmente il suo mercato. Attraverso questo lavoro si desidera rendere la Diocesi di Ferrara e Comacchio competitiva con i principali Enti Culturali presenti nel territorio regionale dell’Emilia Romagna. Moltissimi enti locali e nazionali hanno provato a sviluppare sistemi innovativi per la comunicazione di queste informazioni, ma il risultato è stato, in molti casi, pessimo. Spesso sono ingaggiate aziende di grafica Web che creano siti splendidi dal punto di vista grafico, ma di scarsa utilità per quanto riguarda la gestione del Patrimonio Culturale e della documentazione scientifica ad esso legata. Non è possibile infatti evitare che ad occuparsi di un lavoro di tale complessità sia una persona formata nel settore archeologico o storico-artistico1. Deve essere considerata in modo meno superficiale la parte di reale importanza e cioè quella legata al dato scientifico contenuto sia nel Patrimonio Culturale che in quello naturalistico. E’ inutile stupire con stupende scenografie virtuali senza possedere i contenuti a carattere culturale. Entrando nello specifico non mi è possibile considerare l’allestimento di una o più sale del Museo della Cattedrale senza prima conoscerne, in modo approfondito, il Patrimonio Culturale conservato sia nei magazzini che nell’intera Diocesi di Ferrara. Al contrario è possibile analizzare l’attuale allestimento rilevandone i punti deboli che, grazie alle nuove strategie di comunicazione, possono divenire gli elementi di spicco della nuova esposizione del museo. Le nuove tecnologie digitali forniscono un’infinita gamma di possibilità per la valorizzazione del 1

Un esempio è il Sito Nazionale del Turismo, dove è molto curato l’aspetto grafico ma non c’è nessuna attenzione

particolare al valore scientifico e culturale dell’informazione data. Via Campo di Lago, 5 - 47863 Novafeltria (RN)  Telefono: 333.5634791  P. iva 03874040409 Mail  tommaso.saccone@gmail.com

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Patrimonio Cultural esposto. Un grande lavoro in questo senso è stato svolto presso il Museo Nazionale di Ferrara per quanto riguarda i lavori archeologici svolti a Spina.

L’esperienza di Heritage On-Line

L’idea che dà vita al progetto “Heritage On-line” si basa sulla costituzione di una piattaforma web creata per la condivisione e la valorizzazione delle informazione archeologiche, storicoartistiche e culturali in genere, in modo da aumentare la promozione del Patrimonio Culturale dell’Italia e non solo. Il progetto non nasce per essere legato ad un luogo circoscritto, MA PER ANALIZZARE UN QUALSIASI FENOMENO CULTURALE DI UNA QUALSIASI NAZIONE E DOCUMENTARE LO STESSO ATTRAVERSO LA PUBBLICAZIONE DEI DATI DESUNTI DAL LORO STUDIO. La piattaforma è implementabile e modificabile secondo le esigenze dell'ente, dell'Associazione o del Museo che intende usufruire del suo servizio. E' facilmente fruibile da ogni utente, ed efficace nella comunicazione vista la sua naturale visibilità su Internet e Social Network. Ogni pagina della piattaforma Heritage On-line è condivisibile dagli utenti tramite i più importanti Social Network, dove sono già disponibili i profili della stessa (Twitter ;Facebook). Ad oggi sono stati inseriti i lavori sviluppati dall’Associazione Culturale Minerva (Poggio San Marcello,Lido Silvana,Maiolo), e la documentazione relativa alle missioni archeologiche del Professor Maurizio Tosi. Il primo test è stato l’acquisizione della documentazione del “Progetto di Valorizzazione del Patrimonio Culturale di Poggio San Marcello (AN)”, realizzato dall’Associazione Culturale Minerva. I Punti di Interesse (POI), relativi al Patrimonio Culturale del borgo marchigiano, sono stati posizionati su una cartografia satellitare e caratterizzati con le informazioni relative ad ogni edificio storico o evidenza archeologica. Sono stati così condivisi, oltre ai testi, anche le gallerie fotografiche, i rilievi topografici e la documentazione relativa ai materiali ceramici rinvenuti durante i lavori di pulizia della Grotta della Cripta di San Nicolò e della Grotta dell’Ex Ambulatorio. Grazie all'interesse dimostrato da parte del Professor Maurizio Tosi, docente ordinario dell'Università di Bologna, è stato possibile inserire nel sistema il suo archivio personale Via Campo di Lago, 5 - 47863 Novafeltria (RN)  Telefono: 333.5634791  P. iva 03874040409 Mail  tommaso.saccone@gmail.com

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composto da tutte le informazioni di carattere archeologico e culturale che sono state raccolte nel corso della sua carriera straordinaria. L’archivio è essenzialmente composto da tre nuclei (gli estratti, la documentazione di scavo, l’archivio fotografico) relativi ai seguenti Stati:Arabia Saudita, Baharain, Cambogia, Canada, Egitto, Emirati Arabi, Grecia, India, Iran, Italia, Libano, Mongolia, Oman, Pakistan, Palestina, Qatar, Qwait, Spagna, Turchia, Turkmenistan, Regno Unito, Yemen. In data 12-11-2013 le fotografie gestite dal sistema sono oltre 15.000. Un altro obiettivo che si propone “Heritage On-line” è di utilizzare i codici QR per la fruibilità delle informazioni da parte del pubblico, tecnologia che è a costo zero (sia nella fase di produzione che in quella d’impiego) e utilizzabile allo stesso tempo da più persone; inoltre proponiamo l’utilizzo di Tour Virtuali e filmati didattici per catturare l’interesse del turista, che quasi mai è un esperto del settore. Grazie all’utilizzo di sistemi digitali sarà possibile inoltre eliminare i costi di archiviazione del supporto cartaceo o fotografico aumentando la qualità del lavoro. Il progetto Heritage On Line, precedentemente descritto, è stata la prima elaborazione di un sistema di archiviazione simile ed ha fornito ottimi risultati con dei costi assolutamente contenuti. Il sistema è stato valutato in modo positivo dalla Dott. Barbara Cerasetti e adottato dal progetto del Dipartimento di Storia Culture e Civiltà relativo al Murgab (Turkmenistan) per la fruizione di tutti i dati acquisiti dal progetto decennale.

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Base Dati di Partenza

Per sviluppare un sistema ad hoc per la diocesi di Ferrara è necessario sviluppare una “base dati di partenza”che contenga in primo luogo: l’”Archivio Fotografico”, l’”Archivio delle Pubblicazioni” e l’”Archivio Disegni”, liberamente accessibili. Inoltre andranno sviluppati alcuni database per lo studio, con metodologia ben precisa, del Patrimonio Culturale della diocesi: il “database dei reperti esposti al museo” e il “database degli edifici ecclesiastici” presenti sul territorio diocesano. Questi due database dovranno interfacciarsi, cioè utilizzare dati comuni, fornendo così la possibilità di eseguire indagini complesse. Questo sistema è stato testato nell’ultimo anno in Oman dando risultati eccellenti: il reperto non è così decontestualizzato dal proprio luogo di provenienza e dalla sua documentazione di riferimento. I database, al contrario degli archivi, non saranno liberamente accessibili e consultabili solo dal personale del Museo cui sarà fornito un nome utente ed una password per accedere ai dati riservati. Sin da subito pensiamo sia necessario creare una postazione di lavoro, presso gli uffici della Diocesi, dove caricare i dati ad alta risoluzione, necessari per lo sviluppo di nuovi lavori sul Patrimonio Culturale. Parallelamente alla creazione della nostra “base dati” va avviata anche la creazione di un’applicazione web, il nostro “contenitore d’informazioni”. Per fare ciò utilizzeremo un CSM (Joomla), molto semplice da usare, che fornisce la possibilità di caratterizzare il sito secondo le esigenze che man mano si presentano. Questo crescerà di contenuti man mano che aumenta lo spessore della “base dati”. Sin da subito va sottolineato che i contenuti che vi verranno pubblicati dovranno fondamentalmente essere scritti nella lingua italiana e in quella inglese, in questo modo da essere realmente aperti alla Comunità Europea ed Internazionale.

Gli Archivi Liberamente Consultabili

Archivio Fotografico

Le immagini, quando possibile, vanno acquisite dai negativi ad elevata risoluzione (Jpeg a 2400 dpi) e poi ridotte per la gestione on line. Per tale gestione delle immagini il progetto Heritage On Line ha utilizzato Flickr, sistema creato da Yahoo, che fornisce 1 TB di spazio per Via Campo di Lago, 5 - 47863 Novafeltria (RN)  Telefono: 333.5634791  P. iva 03874040409 Mail  tommaso.saccone@gmail.com

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conservare e condividere le proprie immagini. La piattaforma Heritage On Line conserva al momento circa 15000 immagini utilizzando meno dell’1% dello spazio a disposizione.

Archivio delle Pubblicazioni

Desidero impostare quest’archivio come una sorta di Bibliografia consultabile con oggetto la Diocesi di Ferrara. Questo lavoro è indispensabile per l’elaborazione di qualsiasi progetto futuro sul patrimonio diocesano e sul territorio ad essa legato. E’ molto utile rendere accessibile agli utenti la copia digitale di queste pubblicazioni e per fare questo è consigliabile utilizzare sistemi come Dropbox (la versione gratuita concede 2GB di spazio o Google Drive).

Archivio dei Disegni

E’ necessario sviluppare quest’archivio elaborando due sottogruppi: materiali conservati e rilievi planimetrici degli edifici ecclesiastici. Il primo gruppo sarà gestito con Flickr, proprio come le fotografie, mentre il secondo gruppo sarà gestito con sistemi GIS (Allegato 1). Per sviluppare questo sarà necessaria la Carta Tecnica Regionale della provincia di Ferrara. Sarebbe interessante coinvolgere in questo segmento del progetto tutti i Comuni della diocesi, ampliando l’oggetto di analisi anche all’architettura civile così da arricchire il piano urbanistico provinciale dell’elemento culturale, spesso tralasciato dai lavori urbanistici. Inoltre sarà riutilizzato il database degli edifici come tabella degli attributi, così da non decontestualizzare i disegni archiviati.

I Database accessibili solo con le credenziali (ID e password fornite ai Funzionari del Museo)

Database dei Reperti

L’impostazione di questo Database serve innanzitutto ad uniformare le conoscenze relative al Patrimonio Culturale conservato presso il Museo; in secondo luogo serve anche a creare un modello per la gestione dei cartellini utilizzati nell’esposizione dei materiali. Spesso l’aspetto dei cartellini viene, erroneamente, considerato poco importante: essi invece forniscono la sola informazione cui il visitatore può accedere una volta arrivato nel museo e devono dunque essere sempre presenti fornendo informazioni esaurienti.

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Utilizzando le Tabelle di Google per elaborare il database è possibile visualizzare i dati con i VCard, un particolare formato originariamente pensato per i biglietti da visita elettronici. Questa tecnologia risponde in modo eccellente al bisogno che un museo ha per uniformare i dati proposti nell’allestimento. Questo sistema permette di inserire delle immagini nei singoli record utilizzando i Codici QR, particolari codici che possono codificare un web link in un’immagine. In questo modo è possibile fornire al visitatore una moltitudine di contenuti senza però appesantire l’allestimento del museo. 

Database degli Edifici

Altra importante funzione del database di Google è di registrare le informazioni geografiche (latitudine e longitudine) e visualizzare i dati inseriti su cartografia satellitare. Per utilizzare al meglio questa funzione elaborerei il secondo database, quello relativo ai singoli edifici che uniformerà le conoscenze sul territorio della diocesi portando lo stato della documentazione ad un livello di completezza. Questa funzione di elaborazione di carte satellitari fornirà la possibilità, in base ai dati inseriti nel database, di produrre in modo molto semplice carte tematiche di differente natura.

Analisi dell’attuale allestimento

Per comodità si differenzia l’allestimento in tre parti: Chiostro, Piano Terra e Piano Rialzato.

Chiostro

Il chiostro è scandito da colonne in marmo e da archi a tutto sesto, al centro è presente un pozzo. Quello dei pozzi è un contesto archeologico

interessante

e

spesso ricco di reperti ceramici. Essi erano utilizzati, in antico, per attingere l’acqua dai pozzi. Via Campo di Lago, 5 - 47863 Novafeltria (RN)  Telefono: 333.5634791  P. iva 03874040409 Mail  tommaso.saccone@gmail.com

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Attualmente l’ambiente è completamente estromesso dall’allestimento del museo, ma potrebbe, in modo molto semplice, essere utilizzato per introdurre il Museo e la storia della Diocesi al visitatore. Per fare questo utilizzerei dei pannelli in alluminio che raccontino, su due lati, la storia dell’edificio che ospita il Museo (Convento di San Romano) e della città di Ferrara.Gli altri due lati del chiostro potrebbero invece essere utilizzati per raccontare la storia della Diocesi di Ferrara dalla prima cristianizzazione del territorio sino al Rinascimento. I dati necessari per delineare questa presentazione sono composti da immagini, rilievi planimetrici, filmati illustrativi e brevi testi. Le immagini devono raccontare la nostra storia, i testi devono essere essenziali e scritti nella lingua italiana e in quella inglese. Gli approfondimenti, almeno uno per tema, saranno pubblicati sul sito che contiene l’archivio, al quale il visitatore potrà accedere direttamente con il proprio Smart-Phone grazie ai QR code. I filmati illustrativi potranno essere di due tipi: dalle normali riprese degli edifici e del territorio diocesano fino ai filmati ottenuti grazie alle elaborazioni 3D, di grande impatto nel visitatore. Importante sottolineare che la gran parte dei contenuti necessari sono presenti nella Documentazione Base di Partenza precedentemente descritta: quello che serve è semplicemente un lavoro di editing dei contenuti. 

Piano Terra

In quest’ambiente è esposto l’elemento di maggior pregio dell’intero museo: la serie di fregi che decoravano gli accessi alla Cattedrale di San Giorgio. L’allestimento è discreto: i testi descrittivi sono un po’ troppo lunghi e dispersivi e dunque il visitatore non è certamente invogliato a leggere il fitto testo di presentazione. Valuterei la possibilità di alleggerire la parte testuale dando maggior rilievo alle immagini ed ai disegni. Il lungo testo potrebbe essere proposto al visitatore come un approfondimento, sempre accessibile con il dispositivo mobile dell’utente. Inoltre si potrebbe utilizzare un filmato elaborato su modello 3D della Cattedrale 2 per mostrare come questa si doveva presentare in antico. Il modello 3D servirà anche per produrre delle immagini ad alta risoluzione che serviranno a far comprendere dove era posto ciascun fregio. 2

Esempio elaborazione 3D:”Il Castello di Rontana”. A Cura del Dottor Massimiliano Montanari. Via Campo di Lago, 5 - 47863 Novafeltria (RN)  Telefono: 333.5634791  P. iva 03874040409 Mail  tommaso.saccone@gmail.com

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Quest’ambiente dovrebbe inoltre ospitare altri due studi: uno sui dipinti ed uno sulle statue che abbelliscono la Cattedrale. Sarebbe auspicabile spostare in un altro ambiente i paramenti liturgici, introducendo altri oggetti legati alla storia della Chiesa di Ferrara. Questo però potrà essere considerato in modo più puntuale solo dopo aver studiato i materiali conservati nel magazzino del Museo. 

Piano Rialzato

Il Piano Rialzato risulta essere la parte meno curata dell’allestimento: vi trovano spazio alcuni busti e dei volumi miniati. I busti sono poco contestualizzati e non se ne comprende la provenienza. Alcuni pannelli illustrativi aiuterebbero a mostrare la loro storia, la loro committenza e le maestranze che li hanno prodotti. Sempre in quest’ambiente troviamo in allestimento alcuni volumi, tra cui dei messali antichi. Essendo dei libri, ovviamente, è possibile mostrare una sola pagina ai visitatori. Per migliorare dunque la loro esposizione e la loro comprensione sarebbe sicuramente utile proiettare le fotografie, in alta risoluzione, delle singole pagine utilizzando come audio la registrazione di qualche brano tratto dai volumi stessi, cantato magari dal coro della Cattedrale. Proporrei inoltre l’inserimento di alcuni pannelli illustrativi che mostrino il lavoro dei monaci amanuensi nel tramandare la cultura. Inoltre renderei disponibile sul sito internet i cataloghi, sempre in alta risoluzione, dei singoli volumi e la loro trasposizione in Italiano dei contenuti.

Conclusioni

I mezzi di comunicazione, grazie ad internet, ed ai Social Network, hanno subito una brusca evoluzione. Per risultare un museo moderno e al passo con queste tecnologie è necessaria la creazione di un profilo su i più importanti Social Network (Facebook e Twitter). Questi servono sia a portare le informazioni più essenziali agli utenti (come gli orari di apertura, i giorni di chiusura del Museo ed eventuali visite guidate). Inoltre questi sistemi sono utili per rendere pubblici gli aggiornamenti che caratterizzano il Sistema di gestione dati del Museo. Se il lavoro viene

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eseguito con metodo gli aggiornamenti, quanto meno nei primi otto mesi, saranno anche giornalieri. Per concludere, nella parte pubblica del Sistema Web creato, sarà predisposta un’area riservata alla pubblicizzazione degli eventi pubblici promossi dal Museo. Oltre ai testi ed immagini sarà possibile condividere, per intero, eventuali convegni, relazioni o presentazioni di libri o di nuovi lavori riguardanti il Museo.

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Ferrara: Valorizzazione del Patrimonio Culturale di una Diocesi (Allegato 1) Le evidenza culturali documentate con i Sistemi Informativi Geografici (GIS)

A Cura di: Dottor Tommaso Saccone Dottoressa Cristiana Margherita

Introduzione

I Sistemi Informativi Geografici (GIS) consentono di arricchire l’elemento cartografico di tutte quelle informazioni derivanti dall’analisi dei differenti elementi che interessano lo spazio dato, divenendo uno strumento fondamentale per valutare, analizzare e rappresentare ogni tipo di fenomeno geografico - spaziale, incluso quello archeologico.

Il Dato Geografico

Il dato geografico presenta caratteristiche specifiche rispetto agli altri tipi di dati perché l’informazione che contiene è caratterizzata da una specifica posizione nello spazio e nel tempo. L’uso dell’informazione geografica e della sua rappresentazione sul territorio tramite mappe si è rivelato fin dai tempi antichi uno strumento insostituibile per conoscere, descrivere e visualizzare vari aspetti del mondo circostante. Le attuali tecnologie GIS hanno offerto l’opportunità di poter manipolare quantità molto vaste d’informazioni geografiche potendo così capire le effettive relazioni che possono esistere tra di esse.

Peculiarità dei Software GIS

Una delle caratteristiche peculiari che distinguono un software GIS da altri programmi grafici, in particolare i CAD, è la capacità di utilizzare in modo integrato dati geografici e dati alfanumerici, lavorando con database spaziali sui quali operare analisi e ricerche di vario tipo e Via Campo di Lago, 5 - 47863 Novafeltria (RN)  Telefono: 333.5634791  P. iva 03874040409 Mail  tommaso.saccone@gmail.com

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complessità. A ciascuno degli oggetti geografici presenti nel database possono essere associati dati descrittivi. Sinteticamente si può dire che i CAD sono strumenti che lavorano esclusivamente su informazioni geografiche, sono utili per la rappresentazione geometrica della realtà, mentre i GIS, permettendo di combinare informazioni geografiche con dati alfanumeriche, danno la possibilità di analizzare ed interpretare la realtà.

Il GIS in campo archeologico

All’interno del panorama archeologico, la scelta di Software di questo tipo ha permesso di migliorare lo scambio d’informazioni tra la parte cartografica e quella alfanumerica, consentendo di individuare altre e più articolate risposte al tema dell’organizzazione dei dati. I Software GIS grazie alla loro possibilità di gestire dati geografici, alfanumerici, cartografici e fotografici sono uno strumento utile alla gestione delle informazioni archeologiche. In campo accademico l’utilizzo di questi Software è diventato ormai abituale, ma le possibilità di sviluppo sono ancora numerose. Quasi tutte le elaborazioni GIS sono eseguite post scavo, raramente durante il lavoro in cantiere. L’interpretazione dei dati e la gestione degli stessi avvengono attraverso la compilazione, corretta e ben organizzata, del database che nasce dalla documentazione prodotta sul cantiere. L’archeologia non è una scienze esatta, spesso l’interpretazione dei dati cambia con il progredire con i lavori. L’organizzazione dei dati in un GIS è dinamica perché mutevole nel tempo; essa può cambiare a mano a mano che lo studio e le analisi archeologiche permettono di approfondirne la conoscenza, modificando, se necessario, i dati di partenza.

I Beni Culturali come Bene Comune

Da alcuni anni a questa parte è possibile notare come le pubblicazioni dei rapporti di scavo siano sempre minori. Questo assolutamente non è dovuto alla mancanza di lavori, ma in primo luogo alla speculazione delle case editrici che hanno fatto; infatti pubblicare è diventato un ingente costo. In secondo luogo spesso questa mancanza è dovuta al fatto che i ricercatori sono Via Campo di Lago, 5 - 47863 Novafeltria (RN)  Telefono: 333.5634791  P. iva 03874040409 Mail  tommaso.saccone@gmail.com

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troppo protezionisti verso i dati raccolti e fanno in modo di non condividerli con la comunità scientifica ed il mondo intero. Questo scambio d’idee ed informazioni è necessario e non potrà fare altro che migliorare le possibilità di collaborazione in campo Archeologico e Storico Artistico a livello Nazionale ed Internazionale. I Software GIS possono diventare uno strumento utile, non solo a rappresentare la realtà, ma anche, grazie alle possibilità fornite dal Web, alla condivisione delle informazioni raccolte. La piattaforma Heritage On-Line, grazie all’uso delle nuove tecnologie digitali, vuole essere una rete in cui ogni persona abbia la possibilità di conoscere, e far conoscere, lavori a carattere archeologico, storico artistico e culturale in genere. Questo meccanismo di condivisione vuole essere un primo grande passo verso una gestione responsabile di un Patrimonio Culturale inteso, in senso stretto, come Bene Comune.

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Bibliografia

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Bogdani J.,2009, Gestione dei dati per l’archeologia. GIS per l'archeologia, in Giorgi E. (a cura di) Groma 2. In profondità senza scavare, Bologna, pp. 421-438.

Carandini A., 1981, Storie della terra. Manuale di scavo archeologico, Bari.

Cattani M., 2008, Il percorso della conoscenza: applicazioni in archeologia tra ricerca e divulgazione, in Giuliano De Felice, Maria Giuseppina Sibilano, Giuliano Volpe (a cura di) L'informatica e il metodo della stratigrafia , Atti del Workshop (Foggia 6-7 giugno 2008), Bari, pp. 25-37. Fronza V., Nardini A., Valenti M., 2009., L’informatica e archeologia medievale. L’esperienza senese, Firenze.

Medri M., 2003, Manuale di rilievo archeologico, Roma.

Migani M., Salerno G., 2008, Manuale ArcGis: guida pratica all'utilizzo della release 9.x con esercizi svolti, Palermo. Semeraro G., 2008, Accedere allo scavo archeologico. Sistemi (e problemi) di elaborazione dei dati, in Giuliano De Felice, Maria Giuseppina Sibilano, Giuliano Volpe (a cura di) L'informatica e il metodo della stratigrafia , Atti del Workshop (Foggia 6-7 giugno 2008), Bari, pp. 40-53.

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