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ANNO XIX ­ N. 11 MENSILE ­ Poste Italiane SpA ­ Spedizione in abb. postale ­ D.I. 353/2003 (conv. in L. 7/02/04 n. 46) art 1, comma 2, dcb Milano ­ DICEMBRE 2011 DIREZIONE E AMMINISTRAZIONE VIA RIPAMONTI, 37/A 20136 MILANO ­ TELEFONO 02/5829871

Analisi degli scenari per quanto riguarda le nuove imposte sugli immobili e la tassazione degli enti locali

Stangata per le imprese Coldiretti denuncia le iniquità della manovra del Governo, penalizzati terreni e fabbricati SERVIZI ALLE PAG. 4 e 5

Si punta sullo sviluppo delle attività e della rete irrigua

Prevista la possibilità di programmare le produzioni

Villoresi, l’anno che verrà fra progetti e nuove intese

La Ue ha approvato il “pacchetto latte”

SERVIZI A PAG. 6

Il pacchetto latte offre la possibilità di programmare le produzioni dei 37 formaggi nazionali a denominazione di origine (Dop) riconosciuti ai quali in Italia sono destinati circa 5 miliardi di litri di latte, il quantitativo piu’ elevato in Europa. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare l’accordo politico raggiunto sul pacchetto latte dai rappresentanti del Parlamento Ue, Consiglio e Commissione europea. Il provvedimento - conclude la Coldiretti - renderà maggiormente trasparenti le transazioni tra gli allevatori e le loro organizzazioni di prodotto con i trasformatori utilizzatori, prevedendo volumi di conferimento, tempi di pagamento e prezzi certi per un periodo temporale almeno di sei mesi, con la possibilità di renderli più adeguati al mercato sulla base dei costi di produzione del latte. SERVIZI A PAG. 2

Iniziativa realizzata con il contributo di Regione Lombardia Direzione Generale Agricoltura


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Territorio

- Il Nuovo Grano

Dicembre 2011

I prodotti similiari sottraggono 600 milioni di euro all’anno. Ricerca americana sulle carenze di calcio: meglio i formaggi al posto delle pillole

Vola l’export del Grana Padano, ma c’è l’assedio dei “tarocchi” Un 2011 d’oro per il Grana Padano. Entro il 31 dicembre – spiega la Coldiretti – saranno prodotte 4.644.867 forme, di cui 1.372.179 esportate in tutto il mondo, in particolare, in Russia (+31,56 per cento quest’anno), Canada (+21,98 per cento), Spagna (+12,73 per cento) e Francia (+11,79 per cento), storica rivale dell’Italia nel campo dei formaggi. Bene anche la Germania (+8,20 per cento), la Danimarca (+7,38 per cento), il Regno Unito (+7,09 per cento) e la Svizzera (+5,73 per cento). In totale, le forme esportate saranno 69.065 in più rispetto al 2010. L’export nei Paesi dell’Unione Europea dovrebbe raggiungere le 878.351 forme (+6,90 per cento), a cui se ne aggiungono 493.828 nei Paesi Extra Ue (+ 2,51 per cento). “Il Grana Padano – spiega Carlo Franciosi, Presidente di Coldiretti Milano Lodi e Monza Brianza– è uno dei simboli del Made in Italy ed è necessario difenderlo dai similgrana prodotti in Polonia, Estonia, Lituania, Repubblica Ceca, Ucraina e Ungheria che, sfruttando nomi italiani, ma usando materia prima e lavorazioni straniere, sottraggono quasi 600 milioni di euro al mercato (da due miliardi e mezzo di euro) del vero Grana Padano”. La produzione del Grana in Lombardia – aggiunge la Coldiretti – nasce da circa il 40 per cento delle 4 milioni e mezzo di tonnellate di latte munte ogni anno a livello regionale, in particolare nelle province di Mantova, Brescia, Cremona, Lodi, Bergamo, Pavia e Milano. In totale sono 5.800 le stalle

Le vacanze agricole proposte anche al farmers’ market Natale al farmers’ market di Milano, dopo i prodotti alimentari sono arrivati i pacchetti turistici delle aziende agricole. Mercoledì 14 dicembre 2011 e poi il 21 dicembre 2011 presso la struttura di via Ripamonti 35, è stato possibile valutare e acquistare le proposte degli agriturismi di Terranostra Lombardia, l’associazione di settore della Coldiretti. A disposizione ci sono 60 vacanze per cinque tipologie (benessere, enogastronomia, cultura, famiglia e soggiorni attivi) in aree che vanno dalla montagna alla Franciacorta, dai parchi regionali alle strade del gusto e dei sapori. I prezzi oscillano dai 70 ai 200 euro, a seconda dell’offerta. Il funzionamento è semplice: basta acquistare il pacchetto, telefonare, prenotare, il giorno scelto presentarsi con il voucher e godersi la vacanza. Le informazioni e le proposte si trovano anche nel sito www.terranostra.lombardia.it. Dalle rilevazioni a campione presso i cento mercati agricoli di Campagna Amica sparsi sul territorio regionale – conclude la Coldiretti – notiamo una sempre maggiore e positiva attenzione dei consumatori verso acquisti ragionati e consapevoli, un atteggiamento confermato anche da un’analisi di Coldiretti sulla base dell’indagine “Xmas Survey 2011” di Deloitte da cui si evince che l’84 per cento degli italiani taglia i propri acquisti di impulso alla ricerca del miglior convenienza nel rapporto prezzo e qualità dei prodotti e dei punti vendita.

italiane che fanno parte della rete del Grana, alla quale si aggiungono anche quattromila punti vendita. Le 4.644.867 forme del 2011 segnano un incremento del 6,88 per cento rispetto al 2010, mentre nel

2011 gli investimenti su qualità, trasparenza di lavorazione e sicurezza alimentare hanno raggiunto i 7 milioni di euro. Intanto sono arrivati i risultati di un recente studio condotto negli Stati Uniti che aiutano a fare luce su

quali siano le scelte alimentari più corrette: sostituire latticini con integratori per sopperire alle carenze di calcio non è una buona mossa. I latticini sono la fonte primaria di tutta una serie di nutrienti (dal calcio, al potassio, alla vitamina

D). Sarebbe quindi complesso e faticoso nutrirsi adeguatamente in assenza di essi. Lo stesso vale per il calcio: senza latticini diventa un’impresa assumerne in quantitativi adeguati. La ricerca-simulazione - condotta negli Usa su su 16.822 soggetti di età superiore ai 2 anni - si è avvalsa dei dati dell’indagine condotta dal 2003 al 2006 dal National Health and Nutrition Examination Survey*. Si è cercato di capire cosa accadeva rimuovendo una porzione di latticini al giorno, oppure qualsiasi fonte di latticini, o sostituendo latticini con fonti di calcio (ad esempio, latte di soia, succo di arancia con calcio, verdura a foglie). Il tutto alla luce delle linee guida statunitensi per una sana alimentazione, che suggeriscono di consumare almeno 3 porzioni di latticini al giorno per acquisire tutti i nutrienti necessari ad un buono stato di salute. I risultati hanno dimostrato che la sostituzione alimentare porta a sbilanciare la dieta senza riuscire a coprirne i fabbisogni rilevanti in chiave nutrizionale. In definitiva, quando anche fosse possibile coprire il fabbisogno di calcio senza latticini, gli alimenti sostitutivi non sono da considerarsi equivalenti dei latticini da un punto di vista nutrizionale. Si conferma così che assunti nelle giuste quantità e senza eccedere - i latticini fanno parte della dieta mediterranea e assicurano un apporto fondamentale di proteine nobili, calcio, fosforo, vitamine A, D, B12, potassio, magnesio, riboflavina e tutta una serie di micronutrienti utili sia nell’età dello sviluppo che in età adulta.

Messa a Cusago nella chiesa dei SS. Fermo e Rustico e incontro con le autorità

Celebrata la giornata del Ringraziamento Alla presenza del Presidente Carlo Franciosi e del Direttore Carlo Greco

Sopra, la consegna del riconoscimento alla memoria al figlio del compianto rag. Sfondrini

Un momento della sfilata dei trattori durante la giornata del Ringraziamento a Cusago

La tradizionale giornata del Ringraziamento della Coldiretti di Milano Lodi e Monza Brianza con la benedizione dei trattori, si è svolta quest’anno a Cusago in collaborazione con la Federazione provinciale Coldiretti MilanoLodi-Brianza. Domenica mattina 4 dicembre, in una giornata di nebbia gli agricoltori con i loro trattori hanno sfilato per le vie del paese, guidati dal Presidente della sezione Coldiretti di Cusago Albino Bramani e sono arrivati

l’agricoltura Aldo Galbiati, insieme ai rappresentanti di Coldiretti, hanno consegnato ad Antonio Sfondrini la targa in memoria del padre Attilio. Antonio ha ripercorso con commozione l’impegno per Cusago del padre, sindaco negli anni ’60 e attivo fino agli anni ’90 a favore dell’agricoltura cusaghese. Il sindaco Daniela Pallazzoli ha ricordato: “Quando da neoassessore all’ambiente chiesi consiglio a Sfondrini, lui mi rispose raccomandandomi, se

nella piazza Soncino. Nella Chiesa dei SS. Fermo e Rustico ha quindi avuto luogo la messa dedicata agli agricoltori e la successiva la benedizione dei mezzi agricoli ad opera di don Carlo Mapelli, alla presenza anche del Presidente della Federazione Carlo Franciosi, del Direttore Carlo Greco e del segretario di zona di Abbiategrasso Enzo Locatelli. E’ seguita la cerimonia nell’aula consiliare del Comune, dove il sindaco e l’assessore al-

fossi diventata sindaco, di avere a cuore il suo paese e proteggere la sua gente. E’ nel solco delle sue parole che abbiamo preparato un Piano di Governo del Territorio dove il consumo di suolo agricolo è pari a zero. Ad Attilio Sfondrini va il nostro ringraziamento per aver saputo preservare il nostro territorio”. Hanno concluso la cerimonia le riflessioni del presidente di Coldiretti Carlo Franciosi e del Presidente del Consorzio Villoresi Sandro Folli.


Sindacale

Dicembre 2011

Il Nuovo Grano

C’è la possibilità di programmare e gestire i volumi produttivi dei prodotti caseari di qualità certificata, spinta verso le Op

Intesa sul pacchetto latte, nuove regole a livello Ue Fumata bianca su una vera e propria rivoluzione nel settore del latte con l’introduzione di nuove regole affinché i produttori europei non siano mai più confrontati alla terribile crisi dei prezzi degli scorsi anni. Ad annunciare l’accordo politico raggiunto dai rappresentanti del Parlamento, dal Consiglio e dalla Commissione europea, è stato Paolo De Castro, presidente della commissione agricoltura del Parlamento europeo. Si chiude così un percorso iniziato dalla grande crisi del settore quando il prezzo del latte accordato dal mercato ai produttori non riusciva a coprire i loro costi. Ecco cosa prevede l’accordo politico sul “pacchetto latte”. PROGRAMMAZIONE - C’é la possibilità, nel rispetto delle regole della libera concorrenza, di programmare e gestire i volumi produttivi dei prodotti caseari di qualità certificata. «Uno strumento storico – dicono i fautori dell’accordo - che rappresenta una straordinaria opportunità soprattutto per l’Italia, che fa della qualità una delle principali leve competitive e che, in una fase di profonda incertezza, assume un rilievo ancor più strategico. ORGANIZZAZIONE DEI PRODUTTORI - Il nuovo regolamento apre alle organizzazioni di produttori e al riconoscimento dell’interprofessione con l’inclusione, in quest’ultimo caso dei rappresentanti della distribuzione organizzata». CONTRATTI - Sono definiti contratti tra agricoltori e trasformatori comprensivi di tutti gli elementi necessari a garantire maggiori certezze al settore e con la possibilità, per gli Stati membri, previo accordo con la filiera, di definire una durata minima semestrale. «La natura dei contratti – spiegano i fautori dell’intesa europea - favorisce la stabilizzazione dei prezzi e rivede, tra l’altro, le percentuali del volume del latte coperto da negoziazione portandole, in deroga, ad un massimo del 45% del totale nazionale per gli stati che non eccedono la produzione di 500 mila tonnellate». PREZZI - I prezzi dovranno essere statici ma anche calcolati combinando vari fattori, inclusi indicatori che possono avere ripercussioni sui cambiamenti delle condizioni di mercato. Adesso, bisognerà attendere i passaggi formali in Consiglio Ue e in commissione agricoltura del Parlamento europeo, prima della definitiva approvazione da parte dell’Assemblea plenaria, prevista per il prossimo febbraio.

Associato Unione Stampa Periodica Italiana

Carlo Domenico Greco DIRETTORE RESPONSABILE DIREZIONE E AMMINISTRAZIONE Via Ripamonti 37/A Milano ­ Tel. 02/5829871 (r.a.) Redazione Fabio Bonaccorso Registrazione Tribunale di Milano n. 83 dell’8/02/1992 Hanno collaborato a questo numero: Daniela Maggi, Luigi Simonazzi, Valeria Sonvico, Pierangelo Guerini Progetto grafico e impaginazione PMP Srl ­ Lodi Fotografie Archivio “il Cittadino” Stampa Sigraf spa ­ Treviglio (BG)

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Coldiretti: “Maggiore trasparenza e tempi certi”

Il pacchetto latte offre la possibilità di programmare le produzioni dei 37 formaggi nazionali a denominazione di origine (Dop) riconosciuti, ai quali in Italia sono destinati circa 5 miliardi di litri di latte, il quantitativo piu’ elevato in Europa. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare l’accordo politico raggiunto sul pacchetto latte dai rappresentanti del Parlamento Ue, Consiglio e Commissione europea. Il provvedimento - conclude la Coldiretti - renderà maggiormente trasparenti le transazioni tra gli allevatori e le loro organizzazioni di prodotto con i trasformatori utilizzatori, prevedendo volumi di conferimento, tempi di pagamento e prezzi certi per un periodo temporale almeno di sei mesi, con la possibilità di renderli più adeguati al mercato sulla base dei costi di produzione del latte.

Le lobbies a Bruxelles mettono in secondo piano l’origine e l’importanza delle materie prime

Dal vino senza uva ai formaggi senza latte La denuncia dopo che l’Ue ha deciso di ostacolare il vero cioccolato puro di cacao Il fatto che l’Unione Europea ostacoli il cioccolato puro di cacao dopo aver aperto al formaggio senza latte e al vino senza uva è l’evidente dimostrazione di un comportamento contraddittorio che spesso mette in difficoltà i prodotti del Made in Italy. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento alla lettera di messa in mora inviata dalla Commissione europea per continuare a utilizzare la denominazione “cioccolato puro” sulle etichette, in violazione del diritto europeo, come indicato nella sentenza contro l’Italia della Corte di Giustizia Ue del 25 novembre 2010. La Corte di Giustizia - spiega la Coldiretti - aveva condannato l’ Italia per avere autorizzato la denominazione “cioccolato puro” sulle etichette per i prodotti solo a base di solo burro di cacao per distinguerli dai prodotti che contengono grassi vegetali come succedanei. A subire gli effetti delle normative comunitarie sono stati numerosi altri prodotti con profondi cambiamenti sulle tavole degli italiani all’insaputa dei consumatori. Per effetto della normativa comunitaria e nazionale è già possibile vendere sul mercato il vino “senza uva” ovvero ottenuto dalla fermentazione di frutta, dai lamponi al ribes, ma anche il formaggio “senza latte” sostituito parzialmente dalla caseina e dai caseinati per ottenere formaggi a pasta filata, mentre una legge nazionale prevede che le bevande al gusto di agrumi possono essere colorate a condizione che esse - sottolinea la Coldiretti - contengano appena il 12 per cento di succo di agrumi vero. Le contraddizioni delle scelte politiche europee sono evidenti conclude la Coldiretti – anche nelle norme che riguardano l’indicazione in etichetta l’origine dei prodotti agricoli impiegati che è obbligatoria per la carne bovina, ma

CreditAgri-Fondazione, accordo sul credito per le Botteghe di Campagna Amica Nell’ambito del progetto di Coldiretti della filiera agricola tutta italiana, è nata una partnership tra CreditAgri Italia, il consorzio fidi di Coldiretti, e la Fondazione Campagna Amica. L’intesa vede coinvolti, oltre alla Fondazione, anche il consorzio produttori di Campagna Amica, i produttori agricoli e i gestori delle Botteghe di Campagna Amica. L’obiettivo principale è garantire assistenza e consulenza nell’accesso al credito proprio a quanti, tramite la Fondazione e il Consorzio, intendano realizzare una Bottega di Campagna Amica. Il consorzio di garanzia fidi, infatti, mette a disposizione, tramite la propria rete presente in tutta Italia, le migliori condizioni di mercato in relazione a tassi e prodotti finanziari che, costruiti su misura, possono permettere ai titolari delle aziende un supporto concreto nell’avvio dell’attività. La strategia condivisa mira a creare opportunità e servizi nella direzione di un con-

non per quella di maiale, per la frutta fresca ma non per quella trasformata, per il latte fresco, ma non per quello a lunga conservazione o per i formaggi. GLI INGANNI EUROPEI SERVITI A TAVOLA VIA LIBERA AL FORMAGGIO SENZA LATTE - A partire dal primo gennaio 2009 puo’ essere incorporato fino al 10 per cento di caseina e caseinati nel formaggio, al posto del latte, secondo quanto previsto dal regolamento (CE) n. 760/2008 del 31 luglio 2008. LO ZUCCHERO NEL VINO - E’ una pratica, utilizzata nei paesi del Nord Europa, che permette di aumentare la gradazione del vino attraverso l’aggiunta di zucchero. Lo

creto incremento delle Botteghe di Campagna Amica. Tra i vari prodotti che nel settore del credito sono a disposizione sul mercato, oggi è particolarmente difficile scegliere e farlo nel miglior modo possibile. Non solo in termini di tassi e condizioni ma in una visione più globale e completa della opportunità di finanziamento. Proprio per questo, quindi, l’attività di CreditAgri Italia diventa insostituibile grazie ai vari pacchetti a disposizione. La rete di CreditAgri Italia permette di mitigare il rischio dopo aver esaminato lo scenario e valutato le opportunità. Per i titolari delle Botteghe di Campagna Amica una garanzia, per la Fondazione uno strumento indispensabile da mettere a disposizione dei titolari delle imprese. Per saperne di più e per un appuntamento con i referenti di CreditAgri Italia è possibile contattare la sede di CreditAgri Italia della provincia di riferimento.

zuccheraggio è sempre stato vietato nei paesi del Mediterraneo e in Italia, che – sottolinea la Coldiretti - ha combattuto una battaglia per impedire un «trucco di cantina» e per affermare definitivamente la definizione di vino quale prodotto interamente ottenuto dall’uva. IL VINO SENZA UVA - E’ arrivato il vino ottenuto senza uva per effetto della riforma europea di mercato del settore vitivinicolo del 29 aprile 2008 (Reg. 479/08) che ha autorizzato la produzione e la commercializzazioni di vini ottenuti dalla fermentazione di frutti diversi dall’uva come lamponi e ribes. IL VINO SI INVECCHIA CON LA SEGATURA - L’Unione Europea ha da-

to il via libera all’invecchiamento artificiale del vino attraverso l’utilizzazione di pezzi di legno al posto della tradizionale maturazione in botti di legno, secondo quanto previsto dal Reg. (CE) 11 ottobre 2006, n. 1507/2006. LA META’ DELLA SPESA E’ ANONIMA - Negli ultimi anni con la mobilitazione a favore della trasparenza dell’informazione, la Coldiretti è riuscita a ottenere l’obbligo di indicare la provenienza per carne bovina, ortofrutta fresca, uova, miele latte fresco, pollo, passata di pomodoro, extravergine di oliva ma ancora molto resta da fare e l’etichetta resta anonima per circa il 50 per cento della spesa dai formaggi ai salumi, dalla pasta ai succhi di frutta.


Fiscale

4 - Il Nuovo Grano

Dicembre 2011

Novità in arrivo con il decreto di emergenza per salvare l’Italia: dalla nuova imposta sugli immobili all’aumento dei contributi previdenziali

Manovra, serve maggiore equità Le misure per la crescita devono riguardare anche il settore agricolo, che non è affatto secondario La manovra avrà un impatto pesante su terreni agricoli e fabbricati rurali, dalle stalle ai fienili fino alle cascine e ai capannoni necessari per proteggere trattori e attrezzi, andando a tassare quelli che sono, di fatto, mezzi di produzione per le imprese agricole. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sugli effetti del decreto “Salva Italia” che farà pagare alle imprese agricole attraverso l’IMU un aumento insostenibile, stimato in un miliardo di euro. “Per senso di responsabilità abbiamo scelto di non manifestare in piazza - spiega il presidente di Coldiretti Sergio Marini - ma la manovra riserva una serie di iniquità al settore primario”. “Il bene terra, se utilizzato come fattore della produzione in un’impresa agricola, deve avere un trattamento fiscale ben diverso da quello riservato a fondi agricoli speculativi o per fini hobbistici”. “E’ evidente che finita ‘l’emergenza manovra’ - sostiene Marini - dobbiamo aprire un serrato confronto con il Parlamento e il Governo per riaffermare il ruolo strategico di un settore determinante dell’economia reale, una leva competitiva formidabile per il Made in Italy nel mondo. Ruolo che evidentemente a troppi ancora sfugge”. Peraltro è grave secondo Coldiretti, l’esclusione delle imprese agricole dalle misure di sostegno alle piccole e medie imprese, mentre verranno rideterminate le aliquote contributive di coltivatori diretti, mezzadri e coloni, con ulteriori oneri. “Nessuno come noi agricoltori sa bene cosa siano i sacrifici e come il contributo al bene del Paese rappresenti un dovere per tutti - conclude Marini -. Noi non ci tiriamo indietro, ma misure di equità e per la crescita devono riguardare anche il nostro settore, e queste misure nella manovra non ci sono”. “Nessuno come noi agricoltori sa bene cosa siano i sacrifici e come il contributo al bene del Paese rappresenti un dovere per tutti. Noi non ci tiriamo indietro, ma equità e misure per la crescita devono riguardare anche il nostro settore, e queste misure nella manovra ancora non ci sono”. E’ il commento del presidente della Coldiretti, Sergio Marini, alla manovra presentata al Parlamento dal premier Mario Monti. Una Finanziaria da 24 miliardi che ha l’obiettivo di raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013 ma i cui contenuti non hanno mancato di scatenare una ridda di reazioni. La manovra contiene anche norme (art. 3 ter comma 3) che modificano quelle contenute nella legge di stabilità sull’alienazione dei terreni agricoli e l’ulteriore stanziamento a favore dell’Agea, che sarà, per l’anno 2012, di 40 milioni di euro (art. 30, comma 4). “Abbiamo consegnato per questo al presidente del Consiglio Mario Monti alcune nostre proposte - ha continuato Marini -, idee anche a costo zero, per una filiera agricola più trasparente, più competitiva, più rispettosa di tutti e dove il bene terra, se utilizzato come fattore della produzione in una impresa agricola merita un trattamento fiscale ben diverso da quello riservato a fondi agricoli speculativi o per fini hobbistici. Queste correzioni - ha concluso Marini sono necessarie in quanto equità e crescita sostenibile sono i nuovi beni comuni ai quali il nostro Paese non può permettersi di rinunciare soprattutto in un settore strategico del made in Italy”. Tutte le misure della Manovra di interesse per il settore agricolo (a cura del Patronato Epaca) Imposta municipale unica A decorrere dal 2012 viene introdotta, in via sperimentale fino al 2014, in tutti i territori comunali una imposta municipale propria.

La base imponibile dell’imposta sarà applicata sul valore catastale degli immobili, calcolato in base a nuovi coefficienti di moltiplicazione. Per ottenere il valore, la rendita catastale di un appartamento dovrà essere moltiplicata non più per 115,5 o per 120, se si tratta di seconde case, ma per 160. Per i terreni agricoli il valore è costituito da quello ottenuto applicando all’ammontare del reddito dominicale risultante in catasto, vigente al 1° anno di imposizione, rivalutato del 25% (legge 662/1996), un moltiplicatore pari a 120. Viene inoltre prorogato al 31 marzo 2012 la scadenza dell’obbligo di accatastamento per i fabbricati rurali. Alienazione terreni agricoli Sono state apportate alcune modifiche all’art.7, della legge n.183/2011 (legge di stabilità): 1. dove si faceva riferimento alla individuazione di “terreni a vocazione agricola” di proprietà dello Stato da dismettere, si aggiunge “e terreni agricoli, anche su segnalazione dei soggetti interessati” 2. si aggiunge inoltre che il prezzo dei terreni da porre a base delle procedure di vendita è determinato sulla base di valori agricoli medi di cui al DPR n.327/2001 3. la possibilità di vendita da parte delle regioni, province e comuni di terreni, prima designati con le parole “aventi destinazione agricola” ora si riferisce a terreni “a vocazione agricola ed agricoli”, aggiungendo inoltre “anche su richiesta degli interessati”. Aumento contributivo lavoratori autonomi agricoli Con effetto dal 1.1.2012, le aliquote contributive pensionistiche di finanziamento e di computo sono rideterminate secondo la tabella seguente: Tabella B - Aliquote di finanziamento Zona normale e zona svantaggiata maggiore di 21 anni

minore di 21 anni

maggiore di 21 anni

minore di 21 anni

2012

20,6%

18,4%

17,7%

14,0%

2013

20,9%

19,0%

18,1%

15,0%

2014

21,2%

19,6%

18,5%

16,0%

2015

21,5%

20,2%

18,9%

17,0%

2016

21,8%

20,8%

19,3%

18,0%

2017

22%

21,4%

19,7%

19,0%

22,0%

22,0%

20,0%

20,0%

dal 2018 Tabella C Aliquote di computo Anni

Aliquota di computo

2012

20,6%

2013

20,9%

2014

21,2%

2015

21,5%

2016

21,8%

2017

22,0%

dal 2018

22,0%

Gli aumenti di aliquota, rispetto ai valori attuali (2011: maggiori di 21 anni zone normali: 20,30% e zone svantaggiate: 17,30% – minori di 21 anni zone normali: 17,80 e zone svantaggiate: 12,80%) vanno da un minimo di +1,70% (maggiori di 21 anni nelle zone normali) ad un massimo di +7,20% (minori di 21 anni delle zone svantaggiate). Le misure di rilievo previdenziale Introduzione dell’isee per la concessione dei benefici assistenziali Emanazione di un decreto entro il 31 maggio 2012 con la rideterminazione dei criteri per calcolare la ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente), nel senso di rafforzare la rilevanza degli elementi di ric-

chezza patrimoniale della famiglia e della percezione di somme, anche se esenti da imposizione fiscale. Si individueranno le provvidenze di natura assistenziale che dal 1/1/2013 non potranno più essere riconosciute a soggetti in possesso di un Isee superiore ad una determinata soglia. Abrogazione trattamenti di privilegio settore pubblico impiego Sono abrogati: l’equo indennizzo, la pensione privilegiata, accertamento della dipendenza dell’infermità da causa di servizio, il rimborso delle spese di degenza per causa di servizio. La nuova disposizione non si applica: 1) ai comparti sicurezza, difesa e soccorso pubblico; 2) ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore del decreto-legge ed ai procedimenti per i quali, a tale data, non sia ancora scaduto il termine per la presentazione della domanda. Soppressione enti previdenziali L’INPDAP e l’ENPALS sono soppressi dalla entrata in vigore del decreto e le relative funzioni sono attribuite all’INPS. Di conseguenza il Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’INPS sarà integrato di 6 rappresentanti, con decreto del Ministro del lavoro, per assicurare una adeguata rappresentanza degli interessi. Trattamenti pensionistici: pro rata. Viene esteso a tutti i lavoratori il siste-

ma pro-rata, nel senso che anche i soggetti a cui si dovrebbe applicare il sistema di calcolo interamente retributivo, ai sensi della legge n.335/1995 (più di 18 anni al 31.12.1995), avranno la quota di pensione maturata dal 1.1.2012 in poi calcolata secondo il sistema contributivo. Se il calcolo contributivo è più favorevole, la liquidazione della pensione non può comunque risultare superiore a quella derivante dall’applicazione delle regole previgenti (retributivo integrale). Certezza diritti per requisiti di accesso Chi maturi entro il 31.12.2011 i requisiti di età e di anzianità contributiva previsti dalla normativa vigente prima della entrata in vigore del Decreto, consegue il diritto alla pensione secondo la precedente normativa e può chiedere all’ente di appartenenza la certificazione di tale diritto. Nuove pensioni A decorrere dal 1.1.2012 per i soggetti che maturano i requisiti per la pensione da tale data, le pensioni saranno denominate soltanto Pensioni di vecchiaia ordinaria e Pensione anticipata, secondo i seguenti requisiti. Pensioni di vecchiaia ordinaria DONNE DIPENDENTI SETTORE PRIVATO (AGO e forme sostitutive): 62 ANNI NEL 2012, 63 anni e 6 mesi dal 1.1.2014, 65anni dal 1.1.2016, 66 anni dal 1.1.2018 (attualmente: 60 anni). DONNE AUTONOME SETTORE PRIVATO e GESTIONE SEPARATA: 63 ANNI e 6 mesi NEL 2012, 64 anni e 6 mesi nel 2014, 65 anni e 6 mesi nel 2016, 66 anni dal 2018 (attualmente: 60 anni). UOMINI DIPENDENTI SETTORE PRIVATO E DONNE DIPENDENTI SETTORE PUBBLICO: 66 ANNI (anziché 65 anni). UOMINI AUTONOMI (AGO E GESTIONE SEPRATA): 66 anni. Anzianità contributiva minima Dal 2012 20 anni di contributi però per i soggetti assicurati a partire dal 1.1.1996 l’importo della pensione non deve essere inferiore a 1.5 volte l’importo del trattamento minimo. Si prescinda da questo importo minimo soltanto se l’età anagrafica è di almeno 70 anni, ferma restando un’anzianità contributiva minima di 5 anni. Pensione anticipata Non esiste più, per chi matura i requisiti dal 2012, la pensione di anzianità (quote, date dalla somma di età anagrafica e requisiti contributivi) ma soltanto la pensione maturata con un minimo di anzianità contributiva pari a: nel 2012: 42 anni e 1 mese nel 2013: 42 anni e 2 mesi per gli uomini, 41 anni e 2 mesi per le donne dal 2014: 42 anni e 3 mesi per gli uomini, 41 anni e 3 mesi per le donne. Se si accede a tale tipologia di pensione prima dei 62 anni di età, sulla quota di trattamento relativa alle anzianità contributive maturate nel periodo precedente al 2012, viene applicata una riduzione percentuale pari

a 2 punti per ogni anno di anticipo rispetto ai 62 anni di età. Assegno sociale A decorrere dal 1.1.2018 l’età minima sarà di 66 anni. Aspettativa di vita Restano comunque vigenti le disposizioni riguardanti l’incremento dell’età anagrafica secondo il criterio dell’aspettativa di vita (3 mesi in più dal 2013, 4 mesi in più dal 2016 e comunque a cadenza triennale, sulla base delle rilevazioni ISTAT), che vengono inoltre modificate estendendole a chi va in pensione con più di 40 anni (prima esclusi) e riferendo l’incremento non solo all’età anagrafica ma anche ai requisiti contributivi. Finestre di uscita Per chi matura i requisiti per il pensionamento dal 2012 non si applica più la normativa sulle finestre d’uscita, introdotta dalla legge n.122/2011 per la generalità dei lavoratori, ed estesa al personale della scuola con la legge n.148/2011. Coefficienti di trasformazione Si prevede la estensione del coefficiente di trasformazione di cui all’art. 1, co. 6, legge n. 335/1995, a partire dal 1° gennaio 2013, anche per le età corrispondenti a valori fino a 70, adeguabile in base alle aspettative di incremento della speranza di vita. Esenzioni Non si applicano le nuove disposizioni a coloro che: 1. Maturano i requisiti per il pensionamento entro il 31.12.2011 2. Ai seguenti soggetti, ancorché MATURINO i requisiti per l’accesso al pensionamento successivamente al 31.12.2011: A) Lavoratrici che optano per il sistema contributivo (regime sperimentale fino al 2015) B) Lavoratori in mobilità e lavoratori con assegno di sostegno al reddito (accordi stipulati entro il 31.10.2011) e lavoratori autorizzati ai versamenti volontari entro il 31.10.2011, nei limiti di 50.000 beneficiari; lavoratori che al 31.10.2011 hanno in corso l’esonero dal servizio di cui all’art.72, comma 1, legge n.133/2008. Si provvede al monitoraggio dei potenziali beneficiari sulla base della data di cessazione del rapporto di lavoro o dell’inizio del periodo di esonero. Lavori usuranti Vengono modificate le misure a favore dei lavoratori soggetti ad attività usuranti, che restano limitate al 2011 nella misura prevista dal D.Lgs.n.67/2011, mentre dal 2012 sono previste in modo ridotto. Totalizzazioni Non è più necessario aver maturato almeno 3 anni di contributi in ciascuna gestione previdenziale coinvolta nella totalizzazione. Contributo solidarietà fondi speciali E’ imposto un contributo di solidarietà, variabile tra lo 0,3% e l’1% sui pensionati dei fondi speciali INPS (Trasporti, elettrici, telefonici, Inpdai, Volo) e sui lavoratori (0,5%), a decorrere dal 1° gennaio 2012 al 31 dicembre 2017. Sono esentate le pensioni fino a 5 volte il trattamento minimo e quelle di inabilità e invalidità. Aumento contributi lavoratori autonomi Con effetto dal 1.1.2012: GESTIONE LAVORATORI AUTONOMI AGRICOLI – le aliquote contributive pensionistiche di finanziamento e di computo sono rideterminate secondo la tabella sopra richiamata. Rivalutazione La rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici, per il biennio 2012 e 2013, è riconosciuta esclusivamente a quelli di importo complessivo fino ad una volta il trattamento minimo, nella misura del 100% e a quelli di importo fino a 2 volte il TM nella misura del 50%. Casse professionali Hanno l’obbligo, entro il 31 marzo 2012, di adottare misure per assicurare l’equilibrio del saldo previdenziale; in caso contrario scatterà per tutti il contributivo pro rata e un contributo di solidarietà dell’1% per il biennio 2012-2013.


Sindacale

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Analisi dell’ufficio fiscale della Coldiretti per cercare di capire come funzioneranno a livello nazionale i nuovi servizi di riscossione delle tasse

Stangata su terra e fabbricati La nuova imposta municipale sugli immobili avrà un impatto pesante per le imprese La nuova Imposta municipale (Imu) introdotta dalla manovra appena varata dal Governo di Mario Monti avrà un impatto pesante su terreni e fabbricati rurali. Vediamo alcuni esempi, sulla base di un’analisi dell’Ufficio Fiscale della Coldiretti. Il comma 5 del decreto prevede per i terreni agricoli l’incremento da 75 a 120 del coefficiente moltiplicatore per la determinazione della base imponibile. Tale incremento, assieme all’aliquota d’imposta maggiore rispetto all’attuale Ici, “assorbe” il mancato gettito Irpef sui redditi dominicali dei terreni stessi. Prendiamo ora il caso di un terreno con rendita catastale (dominicale) pari a 1.000 euro. Secondo il regime precedente (Ici+Irpef) si pagavano 1.009 euro. Ai 540 euro di Irpef (rendita moltiplicata per 1,80 = 1.800 di imponibile moltiplicato a sua volta x 30% di aliquota media) si aggiungevano i 469 di Ici (rendita moltiplicata per 1,25 e per 75 = 93.750 di imponibile moltiplicato a sua volta x 0,5% di aliquota ordinaria base). Con il nuovo regime l’Imu si calcola moltiplicando la rendita di 1.000 euro per 1,25 e per 125 (il nuovo coefficiente). Si determina così un imponibile di 150.000 euro che va moltiplicato per 0,76 di aliquota base. Ne viene fuori un’imposta di 1.140 euro. Nel confronto col vecchio regime si verranno così a pagare 131 euro in più. Nel calcolo del carico impositivo non si è tenuto conto delle addizionali comunali e regionali che aumentano la base di comparazione, e non si è altresì tenuto conto delle franchigie e riduzioni d’imposta a favore di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali che invece la diminuiscono. Si fa presente che nella nuova disciplina sono fatte salve le attuali esenzioni per i terreni montani, mentre viene eliminato qualsiasi riferimento alle franchigie di cui all’art. 9 del decreto Ici (riduzioni d’imposta a favore di Cd e Iap). Passiamo ora ad analizzare l’impatto dell’Imu sui fabbricati rurali. Il comma 8 del decreto istituisce una aliquota ridotta per i fabbricati strumentali agricoli che, in coordinato disposto con l’abrogazione dell’art. 23, comma 1-bis del DL n. 207 del 2008, determina uno specifico obbligo di assoggettamento all’imposta anche dei fabbricati in parola, precedentemente esclusi dall’Ici. Inoltre, si prevede l’assoggettamento all’Imu anche per i fabbricati ad uso abitativo. Rimane in dubbio l’applicabilità delle nuove misure ai fabbricati per i quali è stata presentata la domanda di variazione di categoria catastale A/6, classe “R”, senza attribuzione della rendita nonché per i fabbricati strumentali non accatastati (anch’essi senza rendita). Vediamo dunque un paio di esempi, anche qui a cura dell’Ufficio Fiscale Coldiretti. Per un fabbricato di categoria D/10 ad uso stalla di superficie di 480 mq. con rendita di euro 3.800, l’imposta si calcola moltiplicando la rendita per il 5% di rivalutazione. Fanno 3.990 euro che vanno moltiplicati per 60 (coefficiente moltiplicatore fabbricati gruppo D), per un totale di 239.400 euro che va a sua volta moltiplicato per 0,2% (aliquota ridotta). Ne derivano 478,80 euro arrotondati a 479 euro. In caso l’aliquota venga ulteriormente ridotta dal Comune allo 0,1%, il calcolo sarà di 239.400 x 0,1 = 239 euro. Per una casa di abitazione principale “rurale” di tipo A/3 con rendita catastale di euro 680 si moltiplica la rendita per il 5% di rivalutazione rendita, per 160 (coefficiente moltiplicatore) e per 0,4% (aliquota ridotta). Fanno 456,96 euro, a cui vanno sottratti i 200 euro di riduzione per le abitazioni principali. In tutto si verranno a pagare 256,96 euro.

Iniziati gli incontri per la Pac del riso Con un doppio appuntamento, presso la sala riunioni del Consorzio Agrario di Melegnano e presso la sala dell’oratorio di Gaggiano,nel pomeriggio di martedì 20 dicembre 2011 sono iniziati gli incontri organizzati dalla Coldiretti di Milano, Lodi e Monza Brianza dedicati alle novità che dal 2012 investiranno il comparto del riso. Quasi duecento persone hanno ascoltato le analisi di Paolo Abballe, dell’area economica grandi seminativi della Confederazione Coldiretti: dagli aggiornamenti della Pac attuale operativi dal primo gennaio 2012 ai cambiamenti della nuova Pac 2014, Abballe ha spiegato come muterà la risicoltura del nostro territorio. Le prime novità che coinvolgeranno gli operatori del settore saranno, a partire dall’anno prossimo, il totale disaccoppiamento del Premio Speciale che sino a quest’anno è stato riconosciuto alle aziende agricole per ogni ettaro di riso coltivato e, in seconda battuta, la possibilità per le aziende di aderire alla Misura 214 “Pagamenti Agroambientali”, azione M “Tecniche di agricoltura conservativa”, dove è stata prevista la possibilità di applicare la minima lavorazione in alternativa alla semina su sodo anche per il riso. Presenti il presidente Carlo Franciosi e il direttore Carlo Greco. Data la grande partecipazione di pubblico – spiega la Coldiretti provinciale – tra gennaio e febbraio 2012 saranno organizzati altri incontri nelle province di Lodi e Monza Brianza.

La media degli assegni per gli ex lavoratori dei campi è di circa 600 € contro i 790 dei commercianti

Pensioni, iniziata la “grande fuga” Nel 2010 quasi 120 mila domande in più in Lombardia, di cui 4.453 dal mondo agricolo I dati definitivi del 2011 non ci sono ancora, ma in Lombardia la “grande fuga” per andare in pensione è iniziata l’anno scorso quando si registrò un aumento del 16,46% delle domande, per un numero totale di 118.894. Il boom si è concentrato in particolare nel secondo semestre del 2010 – spiegano i tecnici della Coldiretti Lombardia – per il timore di eventuali blocchi o di cambiamenti della normativa. Che infatti ci sono stati. Degli oltre 118 mila che nel 2010 sono andati in pensione, oltre 77 mila sono lavoratori dipendenti, 29 mila artigiani e commercianti, quasi 7.900 lavoratori parasubordinati e 4.453 coltivatori diretti. Con quest’ultima infornata, l’anno scorso il numero dei pensionati in Lombardia è arrivato a quota 3.126.768, di cui

circa due milioni per ex lavoratori dipendenti, mezzo milione per artigiani e commercianti, 148 mila per agricoltori e quasi 64 mila per ex lavoratori parasubordinati. A livello regionale l’importo medio dell’assegno mensile è pari a 891 euro, ma si va dai 1.053 euro (sempre medi) dei lavoratori dipendenti ai 127 euro dei parasubordinati, passando dai 790 euro dei commercianti agli 868 degli artigiani e ai poco più di 600 euro dei contadini. Naturalmente – spiega Coldiretti Lombardia – si tratta di valori che fanno la media fra trattamenti diversi. Ogni anno almeno 50 mila persone – aggiunge la Coldiretti Lombardia – si rivolgono ai nostri uffici Epaca provinciali che in modo gratuito e in tempo reale con un semplice click al computer, offrono chiarimenti sul-

la pensione, sui contributi e su tutto quello che riguarda la vita lavorativa, con accesso diretto alle banche dati degli enti di previdenza tramite password dedicate. E a volte ci sono anche delle sorprese positive, come per quell’uomo a cui l’Inps ha liquidato centomila euro lordi, più mille euro al mese per tutta la vita, frutto di vent’anni di lavoro della moglie, deceduta nel 2003. O come i 55 mila euro, più 460 al mese, che l’istituto delle pensioni ha riconosciuto a una 76enne della provincia di Mantova per i contributi versati quando lavorava come bracciante agricola. Intanto aumentano in Italia le denunce per malattie professionali. E’ quanto emerge dalla ‘’Relazione sullo stato sanitario del paese 20092010’’ messa a punto dal Ministero

della Salute e presentata oggi. dai dati rilevabili nell’ultimo rapporto annuale Inail, risultano pervenute all’istituto 34.646 denunce di malattie professionali relativamente all’anno 2009, con un aumento rispetto all’anno precedente pari al 15,7%. In particolare nel settore dell’agricoltura il numero di denunce risulta addirittura raddoppiato rispetto al 2008 (da 1.834 a 3.914). Nel quinquennio 2005-2009 il numero delle denunce in agricoltura è triplicato, passando da 1.318 a 3.914. Diminuiscono invece denunce e decessi per gli infortuni sul lavoro. La diminuzione complessiva degli infortuni registrata a livello settoriale nell’anno 2009, ha riguardato in particolare l’industria, con un calo del 18,8%, i servizi con -3,4% e l’agricoltura con -1,4% rispetto al 2008.

Incontro del Card. Angelo Scola Arcivescovo di Milano con la Coldiretti provinciale e regionale

“Non dimenticate mai le vostre radici cristiane” “Non dimenticate mai la vostra ispirazione cristiana e passatela ai giovani e alle future generazioni” questo il messaggio che il Cardinale Angelo Scola ha affidato alla delegazione della Coldiretti Lombardia con la quale si è incontrato il 20 dicembre scorso a Milano nella sede dell’Arcivescovado per i tradizionali auguri di Natale e per uno scambio di vedute sul mondo dell’agricoltura. La delegazione era guidata dal Presidente della Coldiretti di Milano Lodi e Monza Brianza Carlo Franciosi, dal Direttore regionale Giovanni Benedetti e dal suo predecessore Eugenio Torchio, con la presenza del consigliere spirituale della Coldiretti Don Claudio Vezzoli. Il Cardinale ha voluto approfondire la panoramica sull’agricoltura lombarda e sui progetti di Coldiretti per la Filiera agricola italiana. Quindi c’è stato il tradizionale scambio di auguri per l’arrivo del Natale con l’invito da parte di Coldiretti, raccolto dall’Arcivescovo di Milano, per altri incontri con la dirigenza e la rappresentanza dell’organizzazione.


Territorio

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Previste le manutenzioni straordinarie nel Basso Pavese e la conclusione della progettazione dello spostamento del derivatore di Parabiago

Villoresi, un 2012 importante Investimenti per oltre 25 milioni di euro per rendere ancora più efficiente la rete irrigua Nell’ultimo Consiglio d’amministrazione abbiamo approvato il Bilancio preventivo 2012 e posso senz’altro affermare che se il 2011 è stato un anno importante per il Consorzio, il 2012 lo sarà ancora di più perché, grazie al lavoro svolto negli ultimi anni e pur tra mille difficoltà, ci troveremo ad affrontare nuovi obiettivi di crescita frutto del nostro lavoro ma anche di eventi esterni su cui siamo stati capace di intervenire. Il livello degli investimenti in corso supera i 25 milioni di euro e quelli che è probabile arrivino a maturazione nel prossimo an n o po t r e bbero essere di valore superiore. Questi investimenti ci permetteranno di rinnovare parti importanti della nostra rete. Nel 2012 continueranno i lavori alle Dighe del Panperduto, gli interventi di manutenzione straordinaria su diversi tratti della rete Villoresi, nuovi interventi di consolidamento delle sponde dei Navigli, la manutenzione straordinaria sulla rete nel Basso Pavese. Sempre per il prossimo anno dovrebbe concludersi la progettazione dello spostamento del Derivatore di Parabiago, conseguente al quadruplicamento della linea ferroviaria Milano-Gallarate. Vorrei ricordare che questo sarà il primo tratto nel nuovo “Naviglio della Valle Olona” che collegherà il Canale Villoresi al Naviglio Grande. Dovremo anche gestire la ristrut-

Consegnati i primi progetti a Expo 2015 Sono stati consegnati alla società Expo 2015 i primi 4 progetti preliminari che sono relativi ai tratti più strategici per la realizzazione del canale che porterà acqua per il sito Expo. Gli altri progetti per il tratto terminale sono in fase di predisposizione e saranno pronti per metà febbraio 2012. Sarà così completata la prima fase di progettazione che il Consorzio doveva realizzare in base ad un accordo firmato nel luglio scorso. Il progetto finale prevede la costruzione di un nuovo canale di circa 22 km e l’impermeabilizzazione di circa 12 km del Canale principale Villoresi per recuperare l’acqua necessaria senza interferire con le normali forniture irrigue. Il progetto realizzato permetterà di alimentare il sito Expo con acque di ottima qualità e di alimentare meglio zone agricole attraversate e nuove zone nell’area dei Navigli. Il nuovo canale permetterà anche di ridurre notevolmente i periodi di asciutta del Naviglio Grande a Milano. Per le successive fasi di progettazione definitiva ed esecutiva sono in corso di definizione gli accordi.

turazione della rete Villoresi per portare acqua al sito Expo e da qui al Naviglio Grande. Quest’opera, da ultimarsi entro il 2015, permetterà di portare circa 2 mc/s aggiuntivi al sistema dei Navigli con benefici per tutta la rete irrigua. Da ultimo, certamente non per importanza, inaugureremo il Museo della Bonifica a Chignolo Po e tre corridoi ecologici che traggono origine da canali secondari del Villoresi e che diventeranno parti importanti della Rete Ecologica Regionale e del Varco Villoresi. Sempre nel prossimo anno, inizieremo col Comune di Morimondo i lavori per la riqualificazione di un fontanile presso la famosa abbazia. La crescita del Consorzio si vede anche dai numerosi accordi di collaborazione in essere. Voglio ricordare solo gli ultimi due in ordine di tempo perché sono fortemente significativi del nuovo ruolo che sta assumendo ETVilloresi. Abbiamo firmato in ottobre un accordo con l’Assessorato al Territorio regionale per uno studio comune sul fiume Seveso e in novembre un accordo con l’Autorità di bacino del Po per una collaborazione continuativa su molti progetti legati al miglioramento della difesa del suolo nel nostro comprensorio, due accordi che sottolineano la crescita di credibilità del consorzio sul tema centrale della bonifi-

ca idraulica anche per le zone fortemente urbanizzate. (Ci piacerebbe poter arrivare ad un accordo simile anche col Comune di Milano, ma per ora siamo solo all’inizio della costruzione di un nuovo rapporto tra i due enti). Voglio infine parlare del nostro personale tecnico e amministrativo. Stiamo lavorando da alcuni anni per far crescere i nuovi

“villoresiani” che, con le opportune professionalità, dovranno prendere nelle loro mani insieme ai “vecchi” l’importante lavoro che ci attende nei prossimi anni. La strada è ancora lunga ma possiamo dire di vedere ormai importanti risultati anche in questo campo e devo esprimere un pubblico riconoscimento a tutti.

Insomma, le scommesse sul tavolo sono molte, l’impegno degli Amministratori, del Direttore e di tutto il personale non sarà da meno e con l’ottimismo della ragione posso affermare che il Consorzio c’è ed è pronto ad affrontare questo difficile ma affascinante cammino. Alessandro Folli Presidente Consorzio Bonifica ETVilloresi

Intesa sottoscritta nella sede del Consorzio ETVilloresi, si punta a migliorare la qualità e l’uso delle acque

Accordo con l’Autorità per il Po La convenzione prevede scambi di informazioni e utilizzo congiunto del personale È stato sottoscritto mercoledì 30 novembre nella sede del Consorzio ETVilloresi un importante accordo di collaborazione tra l’Autorità di Bacino del Fiume Po e lo stesso Consorzio ETVilloresi. La convenzione sottoscritta prevede scambi di informazioni reciproci e un utilizzo congiunto del personale dei due enti per lo sviluppo di alcuni progetti di ricerca che potranno diventare il modello per l’attuazione di quanto contenuto nel Piano di Bacino del Fiume Po, documento strategico di pianificazione che intende fornire i riferimenti per il miglioramento della qualità delle acque, per l’utilizzo razionale e consapevole della risorsa idrica e per la prevenzione e controllo dei fenomeni alluvionali e delle piene. “Con questa convenzione – ha affermato il segretario generale dell’ Autorità di Bacino Francesco Puma - intendiamo sperimentare una metodologia per lo sviluppo condiviso delle misure di prevenzione e pianificazione contenute nel Piano di Bacino e la successiva gestione delle azioni da parte dei soggetti che operano concretamente sul territorio, come i Consorzi di Bonifica, e gestiscono

direttamente le rete dei canali artificiali. E’ infatti coinvolgendo direttamente nella fase di costruzione delle misure di salvaguardia chi poi è deputato a mantenere il territorio, che si ottiene una vera efficacia degli interventi pianificati”. “La collaborazione con l’Autorità di bacino – ha aggiunto il presidente del Consorzio ET Villoresi Alessandro Folli – ci permetterà di sviluppare procedure d’intervento nelle aree di bonifica in linea con le previsioni di piano e ci consentirà, inoltre, di avvalerci delle competenze tecniche del personale dell’Autorità per l’elaborazione dei piani e azioni in grado di ottimizzare l’utilizzo della risorsa idrica, soprattutto nei periodi di siccità, che sono sempre più frequenti a causa delle mutate condizioni climatiche”. La firma della convenzione fissa le linee di collaborazione tra ente di pianificazione e controllo e Consorzio di bonifica come soggetto operativo cui è demandato il presidio giornaliero del territorio per meglio combattere i fenomeni alluvionali catastrofici e lo spreco della risorsa più preziosa della natura: l’acqua.


Sindacale

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Fronte comune fra Coldiretti ed enti locali contro l’attività della Simest, la società statale che finanzia le produzioni alimentari all’estero

“Basta con i soldi pubblici per fare concorrenza ai veri prodotti italiani” Basta con i soldi pubblici dati a chi li usa per fare concorrenza sleale ai prodotti Made in Italy. Per questo la Coldiretti ha chiesto alla Regione, durante un vertice con l’assessore Giulio De Capitani, di adottare un ordine del giorno che condanni la politica della Simest (Società italiana per le impres e a l l’estero) compartecipata del Ministero dello Sviluppo Economico che utilizza risorse statali per finanziar e a l l’estero la produzione e la diffusione di falso Made in Italy: dal culatello prodotto con carne statunitense alla bresaola uruguaiana. La stessa richiesta è stata avanzata dalla Coldiretti di Milano Lodi e Monza Brianza anche alle amministrazioni degli enti locali dei propri territori per creare un fronte comune a difesa del lavoro e dei prodotti italiani. “Non è accettabile – spiega Carlo Franciosi, Presidente della Coldiretti di Milano Lodi e Monza Brianza – che lo Stato sostenga economicamente chi, attraverso la delocalizzazione, fa con-

Da Parmalat a Gancia made in Italy in fuga nel 2011

Il Presidente Nazionale Sergio Marini con i prodotti del falso Made in Italy

correnza sleale agli imprenditori agricoli che operano in Italia, soprattutto in un momento di crisi come quello attuale. Bisogna porre fine a questa situazione”. L’italian sounding – conclude la Coldiretti - sottrae all’economia nazionale oltre 60 miliardi di euro all’anno (164 milioni di euro al giorno), cifra 2,6 volte superiore rispetto all’attuale valore delle esportazioni italiane dell’agroalimentare, un settore che da so-

lo rappresenta oltre il 16 per cento del Pil italiano. L’assessore all’agricoltura, Giulio De Capitani, ha concordato con quanto sostenuto dalla Coldiretti e si è impegnato a portare quanto prima in Consiglio, presso l’VIII Commissione Agricoltura, il provvedimento sul caso Simest. E risposte positive e adozioni dell’ordine del giorno sulla questione stanno arrivando da decine di comuni del Milanese, del Lodigiano e della Brianza.

Dopo che all’inizio del 2011 era avvenuta la cessione della Parmalat al gruppo francese Lactalis con questa operazione di fine anno l’agroalimentare italiano si conferma ancora una volta un’appetibile terra di conquista per gli stranieri. E’ quanto afferma Coldiretti in riferimento alla acquisizione da parte della Russian Standard Corporation, societa’ russa leader nella produzione di vodka di alta gamma, del 70 per cento di Gancia spa, la storica casa piemontese produttrice di spumanti. Negli anni scorsi - sottolinea la Coldiretti - erano finiti all’estero altri importanti marchi della dieta mediterranea Made in Italy come Bertolli, Carapelli e Sasso nell’olio di oliva, che sono ora di proprietà degli Spagnoli del gruppo Sos. E ancora nel tempo erano diventati di proprietà straniera la pasta Buitoni e i cioccolatini Perugina, ma anche i formaggi Galbani, Cademartori e Locatelli diventati di proprietà della francese Lactalis. Non mancano però - precisa la Coldiretti - segnali in positivo come il ritorno in Italia dei dolci della Motta che sono stati acquisiti dalla Bauli. Si tratta – sottolinea la Coldiretti - di una tendenza che fa temere per la delocalizzazione in un settore dove la qualità e il valore aggiunto della produzione agricola italiana ha consentito ai grandi marchi di raggiungere traguardi prestigiosi. Con un aumento record del 41 per cento nelle esportazioni di bottiglie di spumante la Russia si classifica al quarto posto tra i principali consumatori delle bollicine italiane, dopo Germania, Stati Uniti e Regno Unito, secondo una analisi Coldiretti su dati relativi ai primi nove mesi dell’anno. Si stima - sottolinea la Coldiretti - che a fine anno saranno almeno 25 milioni le bottiglie di spumante italiano consumate in Russia dove particolarmente apprezzati sono il Prosecco e l’Asti. La Russia - conclude la Coldiretti - è tra i grandi paesi quello in cui si è verificato il maggior incremento delle vendite di spumante italiano le cui esportazioni sono aumentate nel mondo del 25 per cento per effetto di un incremento del 33 per cento negli Usa, del 7 per cento in Germania e del 24 in Inghilterra.

Cambio al vertice della Coldiretti Lombardia: Giovanni Benedetti è il nuovo Direttore regionale Cambio al vertice della Coldiretti Lombardia. Il 19 dicembre scorso, nella sede dell’associazione in via Filzi 27, a Milano, alla presenza del segretario generale delIl nuovo Direttore la Coldiretti Giovanni Benedetti Enzo Gesmundo, si è tenuto il passaggio di consegne fra Eugenio Torchio e il nuovo Direttore regionale Giovanni Benedetti, eletto all’unanimità dal Consiglio Eugenio Torchio della Federazione. Torchio lascia dopo 6 anni (in precedenza era stato direttore della Federazione di Alessandria e della Federazione regionale del Piemonte). Benedetti assume la direzione della Federazione Coldiretti della Lombardia dopo aver gestito, dal

I rappresentanti del consiglio della Coldiretti Lombardia

2007 al 2011, la Federazione provinciale di Mantova. Si tratta di un avvicendamento fra due figure di valore che hanno già dimostrato le loro capacità – spiega Coldiretti – e che anche nei nuovi incarichi loro affidati giocheranno un ruolo strategico nello svi-

Da sinistra Eugenio Torchio, Enzo Gesmundo, Nino Andena, Giovanni Benedetti e Leo Fiorito

luppo della Filiera agricola italiana e nella difesa delle aziende a favore dello sviluppo economico dei nostri territori. “Ringrazio per la fiducia che mi è stata accordata e garantisco tutto il mio impegno per il compito che mi è stato affidato in una regione

così importante e complessa come la Lombardia” ha detto Giovanni Benedetti. “La nostra forza – ha spiegato Eugenio Torchio - è nella coesione e nella capacità che abbiamo di dare slancio al progetto della Filiera agricola italiana, un progetto vin-

cente che tocca a noi realizzare”. Mentre il segretario generale Enzo Gesmundo ha concluso ricordando come la Coldiretti sia una forza sociale che ha nella coerenza uno dei suoi principi guida: “La nostra linea è quella dell’Italia del buonsenso e della responsabilità”.


8 - Il Nuovo Grano

Speciale Terranostra

Dicembre 2011

coldiretti milano e lodi  

periodico di coldiretti milano lodi e monza brianza

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