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ROMA • DOMENICA 11 NOVEMBRE 2012 • WWW.M ETRO NEWS.IT

Zdenek Zeman e Vladimir Petkovic: due stili di gioco improntati all’aggressività promettono una stracittadina scintillante

Zeman si gioca tutto. Petko, molto

DERBY, NON PAROLE

OLIMPICO ORE 15,00


Domenica 11 novembre

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ARRESTATO UN TIFOSO DEL CHELSEA ACCUSATO DI ATTI RAZZISTI La polizia londinese ha arrestato un 28enne tifoso del Chelsea con l’accusa di essere l’uomo che compì gesti razzisti nei confronti di alcuni giocatori di colore del Manchester United durante la partita valida per la Coppa di Lega. Il tifoso dei Blues era stato fotografato mentre faceva il gesto della scimmia.

Nuovi media

Serie A su Google+ e Youtube

Lazio

Disposizione tattica: 4-1-4-1 A DISPOSIZIONE Bizzarri, Carrizo, Scaloni Ciani, Radu, Onazi, Cana Rocchi, Kozák, Brocchi Zárate, Floccari

Marchetti

Konko Biava

Dias

INDISPONIBILI Ederson

Lulic

La schermata di Google+

Ledesma

LA SERIE A TIM SBARCA su

Google+ e su Youtube. Dopo il successo della pagina ufficiale su Facebook, seguita da circa 800.000 fan, Lega Serie A porta il grande calcio anche sulla piattaforma social di Google e sulla video community più famosa al mondo. +Serie A TIM, questo il nome del profilo su Google+, rappresenta un nuovo strumento per far vivere lo sport in maniera sempre più coinvolgente, pensato per chi il calcio lo ama davvero. Un nuovo spazio dove i tifosi potranno vivere le emozioni del campionato, essere sempre aggiornati sulle novità e fruire di alcuni strumenti, tra i quali l'hangout che permette la video interazione live, utili a coinvolgere direttamente gli appassionati e a rendere lo spettacolo del calcio ancora più vivo ed emozionante. Il nuovo Canale ufficiale di YouTube della Lega Serie A nasce invece dall'accordo di partnership triennale con Perform Group, azienda nel settore Digital Sports Media. Il canale ospiterà gli highlights di tutte le partite e una serie di clip speciali dedicate ai migliori goal e alle migliori parate, ora visibili anche in Italia attraverso la principale community di video sharing al mondo. Maurizio Beretta, Presidente della Lega Serie A, ha dichiarato: "Siamo entusiasti del rinnovo con Perform, e diamo il benvenuto a YouTube come nostro nuovo partner. Gli appassionati di calcio in Italia passano sempre più tempo online per la fruizione di contenuti calcistici e questa partnership garantirà ai tifosi della Serie A TIM la possibilità di essere sempre aggiornati sulle notizie e sulle spettacolari azioni di gioco, grazie al Canale Ufficiale della Lega Serie A". METRO

Hernanes

Candreva Gonzalez Mauri Klose

Roma

Disposizione tattica: 4-3-3

A DISPOSIZIONE Svedkauskas, Romagnoli Leandro Castán, Taddei Dodô, Marquinho, Pjanic Nico López, Bradley, Perrotta

Goicoechea

INDISPONIBILI Stekelenburg

Balzaretti Piris Marquinhos Burdisso

De Rossi Tachtsidis

Lamela

Florenzi

Osvaldo

Totti

Dirige Gianluca Rocchi Sarà Gianluca Rocchi l’arbitro del derby Lazio-Roma in programma oggi alle 15 e valido per la 12esima giornata del campionato di Serie A. Padovan e Tonolini saranno gli assistenti del fischietto fiorentino, Mazzoleni e De Marco gli arbitri di porta, De Luca il quarto ufficiale di gara. Rocchi è l’unico arbitro italiano ad aver diretto a distanza di soli tre giorni due partite relative alla medesima giornata di campionato in occasione della 12ª giornata del campionato 2008/2009, con le direzioni di Juventus-Genoa prima e Roma-Lazio poi. METRO

Metro Stadio è uno speciale di Metro, quotidiano indipendente del mattino pubblicato dal lunedì al venerdì e distribuito gratuitamente da N.M.E. New Media Enterprise Srl Registrazione n.788 del Tribunale di Milano del 15 dicembre 2006. Direttore responsabile: Giampaolo Roidi Realizzazione AXIA editrice società cooperativa, Viale Giulio Cesare 51 00192 Roma - tel 06 50697894 e-mail: axia@axiaonline.it Pubblicità Visibilia Srl, via Senato 8 Milano Stampa, Litosud srl, via Carlo Pesenti, 130 - 00156 Roma Amministratore unico Mario Farina Sede legale N.M.E. via Carlo Pesenti, 130 00156 - Roma


Domenica 11 novembre MATERAZZI SI FA FOTOGRAFARE CON LA STATUA DELLA TESTATA DI ZIDANE Marco Materazzi, a Parigi per una vacanza, si è fatto fotografare davanti alla statua che lo ritrae mentre subisce la testata di Zinedine Zidane durante la finale mondiale del 2006. La statua in bronzo dell’artista algerino Adel Abdessemed, ‘Coup de tete’, alta cinque metri, rimarrà al Centre Pompidou fino al 7 gennaio 2013.

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Combatteremo la stanchezza Vlado: “Non temo niente”

COME SI VINCE UN DERBY?

Se lo sarà domandato mille volte in questa settimana Vladimir Petkovic. Il tecnico bosniaco è alla sua prima stracittadina sulla panchina della Lazio e non fa certo mistero della carica di tensione che si percepisce attorno all’evento calcistico più atteso della Capitale e che inevitabilmente coinvolge lui come tutta la squadra. Una sensazione nuova per lui che ieri, nella conferenza stampa di presentazione della partita, a Formello, ha ammesso: “Già dal primo giorno a Roma ho capito cosa vuol dire la parola derby. Da allenatore ho vissuto il derby tra Young Boys e Basilea in Svizzera, da calciatore ho disputato quello di Sarajevo con 5060mila persone ad assistere, ma questo è certamente un derby speciale, è diverso”. Si, è diverso. Ma Vlado rimane con i piedi ben sal-

di in terra e chiarisce ai giornalisti che gli chiedono come abbia vissuto la settimana: “La vivo bene, quasi come le altre partite, ci sarà tensione fino a domani e sarà un piacere essere presente e gridare a una squadra anche in una gara del genere”. Il bosniaco si confronterà con il collega boemo Zeman, uomo che gode della sua stima, sia personale che professionale. “Zeman si è fatto conoscere anche a livello internazionale, è una persona e un allenatore valido”. Poi Petkovic ha una sua visione dell’evento. “In un derby non ci sono mai favoriti. “Queste partite possono essere decise da piccole cose. Noi dobbiamo cercare di fare bene le piccole cose per ottenere il massimo. Sfruttare le palle ferme è una delle piccole cose che possiamo fare. Tutti i derby e tutte le partite hanno una propria storia:

domani la Roma arriverà riposata, noi invece arriviamo da 17 partite disputate in poche settimane. Per vincere dovremo essere più concentrati dei nostri avversari”. Che sia una gara particolare lo sa anche lui “vale come una finale di coppa ha detto - conta molto. Ma comunque è sempre una gara di calcio che si gioca per i tre punti”. E allora è inutile stare a fare chissà quali raccomandazioni ai suoi. L’indicazione alla squadra è semplice: “Rimanere tranquilli e prendere la gara come un gioco, giocare e divertire, vincendo e convincendo. Chi temo di più? Non temo niente, cercheremo di concentrarci su noi stessi, imporre il gioco e vincere la partita”.

E allora, per tornare al punto di partenza, come si vince? “Giocando da Lazio” ha chiosato Petkovic. . METRO

Petkovic: “Si gioca sempre per i tre punti”


Domenica 11 novembre

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MESSI JUNIOR È DIVENTATO GIÀ SOCIO DEL NEWELL’S Il piccolo Thiago Messi è appena nato e già è diventato socio del Newell’s Old Boys, il club argentino per cui fa il tifo il padre. A Messi junior è stata assegnata la tessera numero 2.888.152 e il suo ingresso nel club è stato salutato con un lungo striscione: “Benvenuto al mondo Thiago Messi... Socio Numero 2.888.152 dei lebbrosi”.

Petko: il derby vale doppio

Dimenticare il Catania Vladimir Petkovic non si sottrae alle responsabilità

A CATANIA, NELLA precedente giornata di campionato, una sonora scoppola per Mister Petkovic. Perdere 4-1 non è cosa che non lascia segni. E richiede al più presto un salutare balsamo per alleviare le ferite. Sul campo del Catania la Lazio di errori ne ha commessi parecchi; tiri fuori misura, stanchezza. E anche una pericolosa sottovalutazione dell’avversario, che ha di fatto tenuto in pugno il match per tutto il tempo. Ma il Mister non si tira indietro: “la responsabilità della sconfitta – dice – è tutta mia, sembra che non abbia preparato bene la squadra a livello mentale per reagire alle cose che erano successe”. Grande dimostrazione di stile e di carattere. Il tecnico bosniaco ora affetta grinta. “Dobbiamo dimostrare carattere. Guardo questa sconfitta come fosse quella contro il Getafe, dove ci siamo guardati in faccia, siamo tornati con i piedi per terra”. Petko spera che “il passo falso di Catania ci porti a migliorare, mi aspetto una risposta a livello di carattere e di risultato. La squadra in allenamento ha mostrato voglia di riscatto, ma ora conta la partita’’. Obiettivo quello di pompare gli uomini, alzare il morale ed

“arrivare al derby con organico e motivazione al 100%”. Ironie del pallone. Solo poche settimane fa Vlado raccoglieva applausi a piene mani per la partita con il Milan. Oggi sta in trincea. Obbligato a un assalto alla baionetta per non infilarsi nell’imbuto delle sconfitte (da considerare anche la sconfitta subita sul campo della Fiorentina, un risultato che brucia). Oggi all’Olimpico deve dimostrare che quella di Catania è una parentesi nera, nulla di più. I punti del derby, dice, “valgono

oro”. Tutto il resto, dunque, anche l’Europa League (disputata giovedì contro i greci del Panathinaikos) è secondario. Pare pensarla come lui pure il presidente della Lazio Lotito. Che si sfoga prendendo di mira gli “americani” della squadra giallorossa: “Io nella Lazio ci metto la faccia, nella Roma invece non si capisce chi sia l’interlocutore” ha detto l’altro giorno intervistato da Raisport. La febbre del derby si fa sentire anche stavolta. Per la stracittadina cinque gior-

ni fa erano stati già staccati 26 mila tagliandi e si attende il tutto esaurito sugli spalti. Se il gioco si fa duro, pensa Petko, occorrono misure forti. Pensa e agisce. Ha cancellato pure il giorno libero della squadra. Su chi punterà? Al centrocampo rientra Gonzalez, dopo il turno di riposo concessogli. Poi Cristian Ledesma, Mauri e Candreva. Al suo fianco Hernanes anche se non è in forma perfetta : “Sta bene - dice Petko - l’allarme c’e’ sempre, può sempre succedere qualcosa, ma spero di arrivare al derby con l’organico al 100%”.Intanto è riconfermato il modulo 4-1-4-1. Se i Biancocelesti porteranno a casa il risultato il futuro di Petkovic sarà roseo. METRO Il mister si deve riscattare dalla cocente sconfitta

Sui campi di Serie A per aiutare la ricerca Domenica 11 novembre, in occasione dei Giorni della Ricerca, torna su tutti i campi della Serie A l’iniziativa Un Gol per la Ricerca, promossa da AIRC in collaborazione con Lega Serie A e Tim, con il patrocinio di Associazione italiana arbitri. I protagonisti del calcio italiano sono impegnati insieme ad Airc  per sensibilizzare i tifosi e invitarli a donare al 45505 per far crescere una nuova generazione di ricercatori di talento, i futuri “campioni” della ricerca sul cancro. Claudio Marchisio, Alexandre Pato, Javier Zanetti sono gli ambasciatori di questa iniziativa: campioni che hanno scelto di sostenere la ricerca sul cancro e di esserne i portavoce verso i loro tifosi con videoappelli e interviste, dagli stadi e dai più seguiti media sportivi. Anche Alessandro Del Piero, da oltre dieci anni al fianco di Airc, ha voluto far arrivare da Sidney il suo METRO sostegno al Gol per la Ricerca.


Domenica 11 novembre

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ADRIANO, L’IMPERATORE, TORNERÀ IN CAMPO SOLO NEL 2013 Il campione Adriano, in forza al Flamengo ha fatto sapere che non si allenerà più con il club fino al 2013. “Ci ho pensato a lungo - ha fatto sapere l’Imperatore -. Tornare nel 2013 è la cosa migliore che posso fare, sia per me che per il Flamengo. Voglio tornare solo quando mi sentirò al 100%. Non so se sarà a Rio”.

Restare sulla scia di Palermo

Zdenek: “Cercheremo la concentrazione” “IL DERBY LO POSSONO deci-

dere tutti quelli che scendono in campo, difficile che lo decidano quelli in panchina”. Non ha smentito la sua proverbiale pacatezza Zdenek Zeman, neppure alla vigilia della sfida più attesa della sua ritrovata Roma, il derby della Capitale. “La vigilia è stata normale – ha detto - si è lavorato, si è cercato di fare il possibile per affrontare l’avversario”. A differenza del suo collega Petkovic, Zeman non è nuovo all’esperienza del derby, prima sulla panchina della Lazio e poi su quella della Roma. Quello che ricorda meglio, ha detto, è “il primo, ero con la Lazio e abbiamo perso 3-0”. Se Zeman non perde mai l’autocontrollo, i calciatori che stanno per scendere in campo la tensione del derby l’avranno vissuta eccome nella settimana passata: “Quelli che già c’erano ci sono abituati,

quelli che non c’erano se ne accorgeranno domani in campo”, ha tagliato corto il boemo ieri in conferenza stampa di presentazione dell’incontro. Appuntamento che ha anche suscitato qualche perplessità legata alla decisione della società biancazzurra di non autorizzare la conferenza stampa congiunta dei due allenatori. Ma Zeman non è uomo da dare spago a discussioni del genere: “La Lazio non ha avuto tempo, ha giocato giovedì, era difficile fare altre cose in settimana. Sarà per la prossima volta, spero”. Per il tecnico avversario non ha poi fatto mancare attestazioni di stima: “sta facendo un buon lavoro, in ritiro ha posto le basi e oggi la Lazio gioca un buon calcio, organizzato, e dà fastidio a tutti”. Riguardo alle condizioni generali della sua squadra, invece, Zeman ha ammesso che alla Roma sono man-

cate “continuità di rendimento e concentrazione”. La squadra può fare meglio. “Mi auguro che questa partita, per la Roma, possa rappresentare la continuità ha aggiunto -. Contro il Palermo siamo riusciti a giocare calcio propositivo per 90 minuti e a conquistare un buon risultato contro una squadra che, prima di giocare a Roma, aveva ottenuto cinque risultati consecutivi utili”. Tra le altre cose, il boemo si augura anche che l’atmosfera sugli spalti non oltrepassi il limiti del tifo: “capisco quanto laziali e romanisti siano attaccati a questa partita purché tutto rimanga nel modo giusto. Mi auguro che vengano per vedere una partita dove due squadre possono mostrare un buon calcio”. METRO Zeman: “Quando ero alla Lazio persi il derby 3-0”


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A SALA PIACE LA PROPOSTA DI METTERE IL LOGO EXPO SULLE DIVISE DELLE SQUADRE LOMBARDE “È un’ottima idea”. Ha giudicato così l’amministratore delegato dell’Expo, Giuseppe Sala, la proposta dell’assessore regionale al Commercio e turismo, Giovanni Bozzetti, di mettere il logo dell’Esposizione Universale milanese sulle divise delle squadre lombarde, a partire da Milan e Inter ma anche dall’EA7 di basket.

Zeman si gioca la panchina Ma avverte: “Il derby non è una guerra” Il tecnico boemo non è mai stato troppo fortunto con i derby. Caso De Rossi: tra i due per ora è tregua

Rossi. Il brasiliano prenderà il posto di Burdisso e affiancherà Marquinhos, con Piris e Balzaretti sulle corsie laterali. Buone notizie anche per Osvaldo: si è sottoposto ad esami per la caviglia destra e hanno dato esito negativo. In attacco spazio al tridente Lamela-OsvaldoTotti. Tra i pali, visti i problemi al polpaccio di Stekelenburg, verrà confermato Goicoechea. Quanto a De Rossi, il centrocampista l’altro giorno si è allenato a Trigoria. Il nodo riguarda la collocazione tattica di De Rossi. Tra i due non si può dire pace fatta, al più una tregua, dopo che il 7 ottobre De Rossi fu accusato

dal Mister di scarso impegno nella partita contro l’Atalanta. La frattura non si è certo sanata con la stretta di mano tra i due. E il clima preoccupa non poco i dirigenti della squadra capitolina. Daniele De Rossi sarà in campo. Poi dopo il derby si vedrà, nulla è escluso, anzi si fanno sempre più insistenti le voci che lo danno in procinto di lasciare la Roma per il Manchester City. Il derby non sarà una guerra, come dice Zeman. Però se oggi mancheranno frutti nel paniere per l’allenatore sarebbe un duro colpo. Potrebbe succedere quello che tutti paventano e, forse, alcuni aspettano: l’esonero del Mister. METRO

Trentasette anni in giallorosso e ora l’addio. Conti a Firenze Una colonna della Roma, Bruno Conti, è in procinto di lasciare la squadra dove ha passato quasi tutta la sua carriera. 37 anni in giallorosso, da calciatore, dirigente e allenatore. A giugno il suo contratto scadrà e l’attuale responsabile del settore giovanile di Trigoria è pronto a iniziare una nuova avventura. Destinazione Firenze, dove dovrebbe lavorare al progetto di Diego Della Valle di formare una rosa vincente basata sui giovani. A Firenze lo storico numero 7 ritroverà Daniele Pradè e Vincenzo Montella, ma anche Aquilani, Pizarro e Toni, tutti ex Roma. A Trigoria il settore giovanile sarà affidato completamente a Frederic Massara, 44 anni, ex ala del Pescara, un uomo stimato nell’ambiente calcistico (ha ottenuto la qualifica di direttore sportivo con votazione 110/110) per la preparazione e la conoscenza dei giocatori. METRO

SUL SITO UFFICIALE DELLA

Roma si preparano al derby. Con le statistiche sulle stracittadine disputate da Biancelesti e Giallorossi negli anni tra il 1950 e il 1970. Risultato finale: “predominio giallorosso nei quindici Lazio-Roma disputati” in quegli anni. Sei i successi della Roma, cinque pareggi e quattro sconfitte. Bisognerà vedere se la statistica darà una mano a Zdenek Zeman. Il futuro del tecnico boemo è appeso ad un filo. Anche se quel filo la scorsa settimana è diventato un po’ più robusto. All’Olimpico contro il Palermo i Giallorossi hanno interrotto la serie negativa. 4-1. era da tanto che i tifosi della “magica” non esultavano così. E Zeman non può che essere felice. Anzi si leva pure la soddisfazione di togliersi qualche sassolino dalla scarpa. “Quando si vince si dice che ci sono miglioramenti,

ma noi abbiamo fatto bene anche in altre circostanze. Oggi abbiamo fatto una buona gara, abbiamo fatto risultato e sono contento per i ragazzi” ha detto subito dopo quel match vinto dalla squadra della Capitale . Il boemo non ha mai avuto grande fortuna dai derby. Sarà per questo che non fa che ripetere che “il derby è una gara come le altre. Per voi è una guerra per me è sport, è sempre una partita di calcio e bisogna prenderla per quello”. Che è pure vero a pensarci bene però a Trigoria e tra i tifosi non sono in molti sottoscrivere queste sue parole. Il Mister che scenderà in campo con il modulo 4-33 recupera Castan e De


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RENZI: BASTA DARE LA COLPA SEMPRE AGLI ARBITRI “Dobbiamo finirla di dare sempre la colpa agli arbitri quando la situazione non è delle migliori. Come successo con Tagliavento sabato scorso. Ha sbagliato, ma l’Inter ha comunque vinto con merito”. A difendere gli arbitri stavolta è il sindaco di Firenze Matteo Renzi, che la casacca nera l’ha pure indossata da ragazzo.

Tutti vogliono Hernanes e De Rossi Il destino del Profeta e del Capitan Futuro

CON IL PROGREDIRE DEL

campionato e l’avvicinarsi di gennaio, con l’apertura della finestra di mercato, i rumor su arrivi e partenze, a volte reali, altre nulla più che voci di corridoio, si rincorrono a ritmi sempre più serrati. Le romane in questo gioco al gossip sono fra le più protagoniste. In casa Lazio, intanto, c’è chi si affretta a mettere a tacere chi lo vorrebbe pronto a saggiare nuovi lidi: il ‘Profeta’ Anderson Hernanes, che sogna un futuro a fine carriera da educatore o addirittura da pastore evangelico, non può certo permettersi di mentire quando, a proposito della sua permanenza in maglia biancoceleste, sostiene di non aver “mai pensato che Liga o Premier fossero migliori, solo qui mi hanno cercato seriamente. Se potrò vincere lo farò qui, ho sempre superato i momenti in cui va tutto

storto. Ambiente e ambizioni contano di più di un ingaggio più alto”. Non per niente la

società non ha alcuna intenzione di mollarlo e, anzi, vuole blindarlo con un contratto fino al 2015 con clausola rescissoria da 60 milioni di euro. I Giallorossi, invece, per gennaio sono a caccia di un attaccante e c’è chi fa il nome dell’ex

milanista Aubameyang anche se ci sarebbe da battere la concorrenza dell’Aston Villa che sembra seriamente interessato al calciatore. Prima la dirigenza

Hernanes e De Rossi i più gettonati dal mercato

della Roma dovrà chiarire che intenzioni ha sul futuro di Capitan Futuro Daniele De Rossi. Il giocatore ha rinnovato a lo scorso febbraio il suo ingaggio fino al 2017 per cifre che non

sono certo uno scherzo per i poveri bilanci della società. E il dato non è da trascurare quando si tratta di interpretare le recenti affermazioni del Direttore sportivo Franco Baldini: “In

estate è stata ascoltata un’offerta del Manchester City. Cosa vuol dire? Che se l’abbiamo ascoltata l’abbiamo presa in considerazione”. “In quel caso è stato deciso di soprassedere - ha aggiunto - e se dovesse arrivare un’altra offerta del genere la riascolteremo, ma potremo tranquillamente decidere di soprassedere un’altra volta”. Parole che possono significare tutto e niente, ma l’impressione che fossero rivolte a club del tenore di Real Madrid, Chelsea e Paris Saint-Germain per lasciar intendere che la disponibilità ad ascoltare offerte interessanti ci sarebbe è difficile da scrollarsi di dosso. Del resto lo stesso De Rossi potrebbe convincersi molto più facilmente ora, dal momento che i suoi rapporti con il mister Zeman sembrano essere assai poco idilliaci. METRO


Domenica 11 novembre

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CROAZIA, EX CAPO FEDERCALCIO PUNITO PER OMOFOBIA Vlatko Markovic, presidente della Federcalcio croata dal 1998 fino a pochi mesi fa, è stato condannato a scusarsi pubblicamente con la comunità gay della Croazia per una dichiarazione risalente al 2010. Aveva detto, tra le altre cose, che mai una persona omosessuale avrebbe giocato nella Nazionale di calcio sotto la sua presidenza.

Catania cancellata contro i greci

Materazzi: “La Lazio è tornata fare molto bene” sando all’ultima prestazione diciamo che, con il Catania, la squadra era già con il pensiero al derby. Ma non mi preoccuperei più di tanto anche perché la storia ci insegna che il derby rigenera qualsiasi squadra e la Lazio è tornata a fare molto bene già con il Panathinaikos”. GIUSEPPE MATERAZZI , pri-

mo tecnico italiano a sbarcare in Cina, in Italia ha guidato moltissime squadre di serie A tra cui la Lazio.

Che partita si aspetta dalla Lazio dopo la batosta di Catania?

“Qualsiasi squadra può avere momenti di flessione, quando meno te l’aspetti durante una stagione. In questo campionato è già capitato al Milan, all’Udinese, alla Roma. Il momento di flessione della Lazio è con l’avvicinarsi della stracittadina. Pen-

Se fosse Pektovic, conoscendo le idee super ‘offensiviste’ di Zeman, che impostazione tattica darebbe alla sua squadra?

“Qualche volta ho giocato contro le squadre di Zeman. Lui è sempre lo stesso: attacca, attacca, attacca, da tutte le parti…Noi abbiamo aspettato e qualche volta abbiamo vinto. Ma è un aspettare relativo, mica tutti chiusi in difesa al limite della nostra area! Bisogna essere attenti, tentare di rubare palla a metà campo e ripartire subito per prendere d’infilata la difesa che spes-

so resta sguarnita, infatti gli esterni votati al gioco offensivo, spesso e volentieri, lasciano i due centrali in balia del contropiede avversario. Questa Roma sta molto bene e sta mettendo a posto anche i movimenti difensivi. Credo che però alla fine la coperta resta quella, se la tiri da un

Sergio Floccari, autore del terzo gol con il Panathinaikos

lato risulta più corta da un che uomo in più a metà altro”. campo ti permettere di fare filtro con più efficacia e di La Roma ha evidenziato una ripartire, una volta concerta sofferenza contro squa- quistata palla, con maggior dre che schierano un centro- velocità e maggiori solucampo a cinque come quello zioni di gioco. Questo metdella Lazio, potrebbe essere terà sicuramente in diffiun vantaggio per i Biancoce- coltà i giallorossi”.

molto. Pektovic me lo aspettavo proprio così. Le prestazioni altalenati delle ultime gare non fanno testo. Quello che conta è la personalità che è riuscito a trasmettere alla squadra portando alcuni giocatori a livelli inimmaginabili solo lo scorso campionalesti ? “Poter contare su qual- Fino a oggi fra i due tecnici chi to”. l’ha colpita di più?

“Zeman dopo tanti anni in Italia ha raggiunto qualche buon risultato, soprattutto nel gioco della squadra, ma gli è mancato il vero salto di qualità nel vincere non solo determinate partite, ma anche qualche trofeo. Resta un sognatore, un purista nel suo modo d’intendere il calcio. Purtroppo per lui in Italia gli altri tecnici hanno studiato le opportune contromisure e non solo lo hanno fatto soffrire ma lo hanno colpito nei punti deboli delle sue squadre. Con un pizzico di pragmatismo in più avrebbe potuto vincere

Lei era sulla panchina biancoceleste quel 15 gennaio 1989 quando mandò in campo, per il suo primo derby, un giovanissimo Paolo Di Canio. Immaginava che tanti anni più tardi sarebbe diventato un bravo allenatore?

“Un sergente di ferro vorrà dire. Chi lo conosceva da giocatore e lo ha visto lavorare adesso mi ha parlato di un Paolo completamente trasformato. Diventerà un grande allenatore. Un po’ come è capitato a Massimiliano Allegri. Trasgressivo quando giocava, con la testa sulle spalle in panchina”. METRO


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I CLUB DI SERIE B DICONO SÌ AL SALARY CAP I club di serie B hanno deciso di modernizzare il campionato e, durante il B Forum hanno discusso di introduzione del Salary cap, contingentamento delle rose, riforma della giustizia sportiva. Tra pochi giorni l’assemblea ratificherà il tetto d’ingaggi, il contingentamento e l’estensione del contributo di promozione da uno a 3 anni.

Senad Lulic

Lulic, rinnovo certo? Il rinnovo sino al 2018 dovrebbe essere cosa fatta. Ma mai dire gatto se non l’hai nel sacco. Il gatto in questione che il presidente Lotito deve convincere a non cambiar casa si chiama Senad Lulic. Pagato appena 2,8 milioni di euro nell’estate del 2011 oggi vale molto molto di più. Forse cinque volte di più. Bosniaco come Petkovic, Lulic è stato la vera rivelazione dello scorso campionato. Nonostante alti e bassi a Formello l’obiettivo è quello di riportare al massimo il giocatore. Nato a Mostar il 18 gennaio 1986 Lulic ha iniziato la sua carriera da professionista in Svizzera, nel Coira, con il quale ha debuttato nella stagione 2003-2004. Approda alla Lazio nel giugno 2011 e il 9 settembre 2011 fa il suo debutto in Serie A nel secondo tempo della partita Milan-Lazio (22). Il suo primo gol in maglia biancoceleste nell’ottobre dello scorso anno nella sfida contro il Bologna. METRO

Dai fischi agli applausi All’inizio i tifosi non lo amavano. Anzi è entrato in campo accolto dai fischi. Sarà perché prima di indossare la maglia della Lazio Antonio Candreva tifava per la Roma. Ma la fiducia se l’è conquistata questo ragazzo di Tor de Cenci, estrema periferia romana. Uno che in campo non si risparmia. Per lui la sfida di oggi è il battesimo del derby. Classe 1987 Candreva inizia la carriera da professionista nel 2004 con la maglia della Ternana. Il suo esordio con i colori della Lazio nel febbraio 2012 nella partita vinta 2-0 contro il Milan. Il primo gol in maglia biancoceleste  il 7 aprile nella partita vinta 3-1 contro il Napoli.

Antonio Candreva

METRO

Ora è in forma Ce l’ha messa tutta per tornare in forma in tempo utile per il derby Federico Marchetti che per un infortunio alla caviglia aveva dovuto rinunciare alla partita con il Milan. Nato a Bassano del Grappa il 7 febbraio del 1983, ha iniziato la sua carriera come attaccante e si è fatto le ossa prima in Federico Marchetti Serie C1, con il Crotone, e poi in Serie B, con il Treviso e il Torino. Nel 2011 a 28 anni approda alla Lazio. Il suo primo derby capitolino risale ad ottobre dello scorso anno, partita vinta dai Biancocelesti per 2-1. Nell’aprile del 2012 fu squalificato per 4 giornate per avere, al termine della gara, sul terreno di giuoco, dato una spinta all’arbitro Mauro Bergonzi.A 26 anni, nel giugno 2009, ha esordito in Nazionale giocando da titolare nella partita amichevole con l’Irlanda del Nord. Sempre in quell’anno diventa il secondo portiere degli Azzurri, alle spalle di Buffon. METRO

“Torniamo umili” Le scuse di Mauri

Stefano Mauri

Nella vicenda delle scommesse che lo ha visto finire pure in manette nel maggio di quest’anno, Stefano Mauri ha trovato una cosa non scontata: la solidarietà della squadra: “Mauri – ha detto poche settimane fa il presidente della Lazio Lotito - sta pagando lo scotto di una frequentazione e non deve pagare per sue frequentazioni”. Il centrocampista della Lazio e vicecapitano è nato a Monza nel 1980 e veste la maglia bianceleste dalla stagione 2005-2006. Nonostante i patemi delle vicende giudiziarie la stagione appena passata lo ha visto in ottima forma. Parlando del derby e dei pessimi risultati della squadra a Catania ha chiesto scusa ai tifosi “che non meritano prestazioni di questo tipo. Bisogna tornare umili, con i piedi per terra”. METRO


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CONFERMA DAL BRASILE: TUTTE PRONTE LE SEDI CONFEDERATIONS CUP Tutte e sei le città scelte come sedi di incontri della Confederations Cup del 2013 saranno pronte per ospitare l’evento. Lo ha assicurato il ministro dello Sport brasiliano, Aldo Rebelo. I dubbi della Fifa riguardavano in particolare Salvador Bahia e Recife, ma secondo il Ministro ce la faranno.

Derby di Roma, esperienza unica Manfredonia: “Nessuno ha paura di perdere” Fra Lazio e Roma chi ha più da perdere ?

LIONELLO MANFREDONIA

oggi vive a Vicenza, cittadina dove ha deciso di stabilirsi per godersi la tranquillità con la famiglia quando i doveri di agente FIFA, particolarmente apprezzato per le sue doti di talent scout, non lo portano in giro per il mondo. Da calciatore ha giocato con Lazio, Juventus e Roma, disputando parecchi derby.

“Chi perde un derby si porta il “dramma” fino a quello successivo e questa premessa qualche condizionamento nell’approccio alla gara lo porterà sicuramente. Ma bisogna anche valutare che entrambi gli allenatori hanno una visione del calcio estremamente offensiva; credo quindi che se la giocheranno fino alla fine, anteponendo il loro credo tattico alla paura di perdere, anche perché possono contare su un “salvagente” di tutto rispetto: entrambi i club hanno scelto il proprio tecnico per affidargli un progetto a lungo termine e lo difenderanno e sosterranno anche in caso di risultato negativo”. Lei che è un veterano delle stracittadine, se fosse l’allenatore preparerebbe questa partita lavorando sulla carica emotiva dei giocatori oppure

lasciandoli in tranquillità?

“Sicuramente nella Roma Totti e De Rossi, romani e romanisti cresciuti calcisticamente nella loro squadra del cuore, è indubbio che lo sentiranno molto più degli altri.

Ricordo che anch’io lo subivo particolarmente. Nella Lazio questa circostanza sarà meno decisiva. Ma il derby romano è una partita incredibilmente affascinante, profondamente diversa da tutte le altre Francesco e Daniele una vita per e con la Roma

stracittadine. Io che ho segnato anche il gol vittoria in un derby Juventus – Torino, vi posso assicurare che non ha nulla a che vedere con quell’emozione che si prova semplicemente entrando in campo all’Olimpico”. Emozione che, a volte, può portare a compiere delle stupidaggini. Come quella volta con Conti che qualche anno più tardi sarebbe diventato suo compagno di squadra.

“Era il derby di ritorno del campionato 1983/84, dopo 25 minuti eravamo già in vantaggio di due gol, la Roma inizia a macinare gioco e accorcia le distanze con un rigore di Di Bartolomei sul finire del primo tempo. Al rientro in campo mi sentivo sotto pressione e, dopo appena un minuto, faccio un fallo bruttissimo a Bruno. Vedendo un’entrata da dietro di quel tipo l’arbitro Agnolin non poté fare altro

che estrarre il cartellino rosso: per me il derby finì e la Roma sfruttò la superiorità numerica pareggiando. In quella circostanza avrei dovuto ragionare maggiormente ma, come dicevo, il derby lo sentivo molto e non ero lucido”. La Lazio, dopo la rabbia per la batosta di Catania, dovrà fare i conti anche con i postumi della partita in Europa League contro il Panathinaikos, questo potrebbe favorire una Roma che ha potuto allenarsi tutta la settimana con l’entusiasmo per la vittoria con il Palermo?

“Direi di no. Nei derby può succedere qualsiasi cosa e quando meno te lo aspetti. Quindi, aldilà di come ci si è preparati in settimana, l’euforia e la rabbia contano davvero poco in questo tipo di partita, la puoi vincere o perdere anche se non lo meriti”. METRO


Domenica 11 novembre

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L’ITALIA DI PRANDELLI NELLA TOP FIVE FIFA L’Italia di Cesare Prandelli passa dall’ottavo al quinto posto nel ranking Fifa, superando l’Inghilterra e l’Olanda. L’ingresso nella top five mondiale arriva dopo essere piombata al sedicesimo posto con Sudafrica 2010. Dopo quel mondiale la nazionale di Prandelli ha via via conquistato posizioni.

Il sogno: diventare titolare

Piccoli campioni crescono

Mauro Daniel Goicoechea Furia, nato a Montevideo il 27 marzo 1988 è un calciatore uruguaiano con passaporto spagnolo, portiere della Roma, in prestito dal Danubio. Cresce calcisticamente nel Danubio , squadra con la quale esordisce nel gennaio 2010 contro il Tacuarembó, diventandone titolare per le stagioni successive. Il 31 agosto 2012 viene ufficializzato l’ingaggio dal Danubio, con la formula del prestito con diritto di riscatto. Alto 184 centimetri per 81 chilogrammi, è anche un Manuel Goicoechea buon para-rigori: nella sua carriera, su 14 rigori assegnatigli contro, è riuscito a pararne cinque. È capace di giocare bene con i piedi, possedendo un destro molto preciso, e di avanzare al limite dell’area di rigore. La sua ambizione: diventare il titolare. E non è detto che prima o poi gli METRO riesca.

Al suo esordio con i colori giallorossi ha fatto esultare l’Olimpico. Una vera promessa del calcio Erik Manuel Lamela, classe 1992, argentino di Buenos Aires. In Argentina il ragazzo diventa presto un caso nazionale: a soli 12 anni viene notato per il suo talento non solo dalle squadri locali ma dai cacciatori di campioni in giro per il mondo. Paragonato a Kaka sia nel fisico che nel modo di giocare è prevalentemente un trequartista, ma può giocare pure come attaccante. Il 6 agosto 2011 viene acquistato dalla Roma per 12 milioni di euro più altri 2 milioni di bonus in base alle presenze. Con la squadra capitolina ha un contratto quinquennale con un ingaggio a salire da 1,8 milioni lordi per la prima stagione fino a 2,86 per l’ultima. A ottobre del 2011 nella sfida contro il Palermo ha esordito come titolare segnando il primo gol dopo nemmeno 8 minuti dal fischio d’inizio. Il 16 settembre scorso il suo primo gol della stagione contro il Bologna. METRO

E Totti promuove Pupo

Per Florenzi ingaggio “vero” Alessandro Florenzi

A ottobre il suo ingaggio è stato prolungato fino al 2016. Un riconoscimento più che meritato per Alessandro Florenzi, giovane centrocampista della Roma. Che, per inciso, è il titolare in maglia giallorossa che guadagna meno di tutti gli altri: poco più di 600 mila euro a stagione. E solo fino a pochi mesi fa prendeva il minimo sindacale, circa 30 mila euro l’anno. Nato nella Città Eterna l’11 marzo1991 Florenzi è cresciuto nel settore giovanile della Roma. Zeman lo considera intoccabile e ha detto no a tutti quelli che hanno messo gli occhi su di lui. Nel 2011 è stato ceduto in prestito al Crotone (è stato anche premiato come miglior giovane della Serie B). Nel luglio 2012 la Roma ha riscattato il centrocampista. Che il 12 settembre nella partita contro l’Inter, a Milano, ha segnato il suo primo gol in Serie A, gara terminata con la vittoria dei Giallorossi per 1-3 METRO

Erik Lamela

Francesco ha ritrovato la forma

È l’uomo derby. La storia e il cuore della Roma Francesco Totti. Giocatore di talento e non solo. Sta sempre sul filo dell’ironia e dell’autoironia. Per dire, pochi giorni fa ha stilato una sua personale play list di canzoni, pubblicata dal sito della Roma. Nella speciale top ten del capitano giallorosso, al primo posto c’è la canzone di Pupo “Su di noi” che precede “Balliamo Sul Mondo” di Ligabue e “We Will Rock You” dei Queen. Musica a parte se la Roma è tornata a vincere lo deve anche al suo capitano che con Zeman ha un asse importante per la squadra. Alla ventunesima stagione con la maglia giallorossa Totti è attualmente al terzo posto della classifica dei marcatori della serie A e il primo tra i giocatori in attività. Nel gennaio del 2012 è risultato il calciatore più popolare d’Europa, piazzandosi davanti a Del Piero e Ronaldo. METRO


Domenica 11 novembre

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CONTE PATTEGGIA 25MILA EURO PER LE ACCUSE AI GIUDICI FIGC, Antonio Conte e la Juventus hanno chiuso con un patteggiamento a venticinquemila euro a testa, davanti alla commissione disciplinare, la vicenda relativa al deferimento per le accuse rivolte dal tecnico bianconero agli organi della giustizia sportiva per la vicenda calcio-scommesse.

Ricordi: una poesia per Gabbo, un premio per Pesciarelli

Rosella Sensi tifosa doc: De Rossi è nel cuore di Roma

Il Lazio club Pesaro, legato alla fondazione Gabriele Sandri, nata per diffondere principi di solidarietà e partecipazione attiva rivolta al mondo del sociale, in occasione dell’11 novembre, giorno del ricordo della morte di Gabbo, ha organizzato, in collaborazione con la web radio Esselaziale 1900 & lazio club Pesaro fruibile in streaming sulla piattaforma speaker, di indire un concorso “Scrivi una poesia per Gabbo”. Sono state 23 le poesie d’amore scritte da tifosi di tutta Italia. Ha vinto il pesarese Thomas Berardi. Il libro che raccoglie tutte le poesie, oltre a entrare in pianta stabile nella collezione Biblioteca del calcio, della fondazione Gabriele Sandri, aperta gratuitamente a tutti, prenderà parte anche al 2° premio di letteratura calcistica Gabriele Sandri dedicato quest’anno a Andrea Pesciarelli, noto giornalista prematuramente scomparso l'8 ottobre 2011 in un incidente in scooter sul Lungotevere delle Armi, a Roma. METRO

“Futuro di De Rossi? Sia Zeman che De Rossi sono attaccatissimi alla Roma. Non credo sia possibile una sua cessione, non voglio neanche pensarci, per tutto quello che Daniele rappresenta per Roma e per la Roma e credo che questi valori vadano conservati”. Parla una tifosa d’eccezione, l’ex presidente della Roma Rosella Sensi. La Sensi, in vista del derby, non pensa che la Lazio possa essere distratta dall'Europa League. “Non credo, non mi sembra sia una partita così complicata per la Lazio. Perché questo disinteresse generale per questo trofeo? Personalmente mi auguro che tutte le squadre italiane vadano avanti per cercare di incrementare il ranking europeo, altrimenti rischieremo di avere solo tre squadre in futuro”. Il derby che Rosella non dimenticherà mai? “Quello del 2006 delle undici vittorie consecutive con Luciano Spalletti in panchina”. METRO

I supporter vogliono Daniele a Roma



Metro stadio, 11/11/2012