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Robin Heidi Kennedy

Testo di Giovanni Carandente

21 settembre - 18 ottobre 2002

Galleria Studio g7 di Ginevra Grigolo

Via Val d’Aposa, 7g 40123 BOLOGNA - Italy


Robin Heidi Kennedy, la giovane scultrice americana che ha scelto uno dei luoghi più georgici dell’Umbria segreta per vivere e lavorare, crea opere dense di affasci-

nante mistero. Il tema ricorrente è la figura femminile, sinuosa, morbida, felina e, poiché acefala, chiusa nell'incognito. Questa volta ne ha raggruppato un buon

numero a formare una muta folla, come nella Rush Hour di George Segal e sicco-

me le ha colorate in una suggestiva variazione di toni può anche venire a mente il

modo nel quale Giorgio Morandi disponeva sul foglio di carta da zucchero le sue

famose bottiglie.

Ma i corpi di queste figure non sono cose inanimate, sono esseri che palpitano.

Basta un lieve moto del drappeggio di cui sono vestiti per animarli e renderli par-

tecipi, per disporli a una misteriosa danza di gruppo come accadeva nei neoclassi-

ci balletti di George Balanchine. L’hanchement è lo stesso delle sculture gotiche,

quel lieve rotare della figura di un angelo che imprime il movimento a un’opera di

scultura, nota, com’è noto, per essere immobile in eterno. I panneggi rivelano

appena le seduzioni della femminilità. Le figure sono chiuse in una monacale

castità, eppure il loro fascino sensuale permane, misterioso e accattivante.

Nell’arte contemporanea basta un quid, un elemento inafferrabile di presa, di

richiamo, di interesse, per rendere l’opera di un’artista segnata da un inconfondi-

bile stile. Ciò accade sempre nel lavoro di Heidi, un lavoro lento, paziente, acca-

nito, fatto di piccoli scarti, discreto e tenace, che riesce proprio per il suo minima-

lismo a tenere avvinto il riguardante.

Quando è vera, l’opera d’arte è silenziosa, ma riesce pur sempre ad avere un pal-

pito vitale. Al suo repertorio monocorde Heidi sa imprimere ogni volta il soffio

della poesia. La sua Féte dans ma téte lo diventa anche per noi. Agosto 2002

Giovanni Carandente


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OPERE 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11.

Marzo/giugno 2002

Rose Marron bruleè Vert Jaune Blanc rose Orange de chine Violet Gris chaud Rouge feu Blanc creme Noir

cm cm cm cm cm cm cm cm cm cm cm

65 x 30 94 x 30 77 x 40 94 x 30 60 x 30 90 x 30 94 x 25 67 x 30 72 x 30 80 x 35 100 x 25


Robin Heidi Kennedy è nata a Città del Messico nel 1956. vive e lavora tra Spoleto, Roma e New York City.


Ringrazio terry Adams per avermi donato il titolo “party in my head” dal disco “Atsa my band”, NRBQ edisun Records 2002 Fotografie: Marcello fedeli - Spoleto Progetto grafico e impaginazione: emaki srl - Spoleto Stampa: Nuova eliografica snc - Spoleto

Galleria Studio g7

di Ginevra Grigolo via val d'Aposa, 7g 40123 BoLoGNA - Italy tel. e fax 051.266497 e-mail: studiogisette@tiscalinet.it


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