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HATERZ EDITORIALE

Riconoscete qualcosa di familiare in questa scrivania? Certo che sì. Era di Albert Einstein.

riviste famose, guardi la foto dell’editore e passi avanti, nonostante sotto la parola In questo haterz parleremo di “Editoriale” ci sia scritto grande diverse cose. In primis, ricordate la come una casa “Elisir di Giovinezza, Ora, immaginate che al posto di Berta, l’articolo Best Seller nel ecco a voi la ricetta in anteprima formule ci siano frasi sconnesse, numero due? globale”. disegnini inutili e gesti osceni. Udite, udite. Quindi farei questo silenzioso e Immaginate che ci sia una caffettiera poco appariscente esperimento gigante, dei dannati pancakes Ne abbiamo trovata una tutta per psicosociale. Vorrei realmente ovunque, libri universitari, appunti, voi, e la intervisteremo in questo vedere chi di voi ha letto fino in pc, tavolette grafiche, fogli di numero. In questo numero fondo questo editoriale (da notare scadenze e aggeggi elettronici parleremo inoltre dei rumori che ho saggiamente evitato il incomprensibili. molesti, quelli che vi fanno salire grassetto). Fatto? l’odio mentre vi concentrate o Chi è arrivato qui gradirei facesse Benvenuti nella nostra mentre vorreste solamente riposare. una domanda su ask oppure basta redazione. Parleremo anche dei calciatori anche solo un “Hei, l’ho letto zia” 50enni che si credono il nuovo sulla pagina fb. Haterz #4, come avete potuto maradona, dell’attuale concezione Chi di voi parteciperà avrà la constatare, è già più ciccioso del delle categorie sociali come un possibilità di applicare alla propria precedente. Sono servite massicce tempo evidenziate da “paninari” e foto un badge con la Bananina dosi di pancakes (sempre colpa di “metallari”, dei recensori musicali Haterz. M.M.), bibite gassate e merendine che dovrebbero lavorar nelle filande In ogni caso so che non lo farete ma il risultato è qui, e delle innumerevoli vostre amiche perchè odiate la bananina, odiate più in forma che mai! di facebook (forse anche voi) che si haterz, odiate il mondo. Innanzitutto vorremo ringraziare sono fatte un book. Stronzi. (eddaje) gli scaricatori che da veri #haterz scaricano bellamente senza Non so nemmeno perchè mi mettere like alla pagina facebook. impegno tanto a scrivere l’editoriale, Mannaggiavvoi, dannati. tanto lo sappiamo tutti che nessuno Per il resto ringraziamo i nostri compagni di corso, gli amici di

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sempre, la mamma, il papà, le zie e i parenti tutti.

lo legge. Un po’ come quando compri le

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HATERZ Index

SOCIAL Il mondo è Rumore (Molesto)

LIFE I calciatori 50enni

COVER STORY Berta: Chiamatemi Berta!

REFLECTIONS Potsie suona la DUB

HATERZ-MUZIK L’infinita saga dei recensori

HATERZ of the week Lo Strano caso....

GLAM The Book (Aholics)

3 A.C.

7 M.M.

10 A.C.

13 A.P.

17 V.V.

19 D.D.

21 S.S.M.

FACCI UNA DOMANDA: http://ask.fm/HaterzMagazine

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“Hey! I just met you, and this is crazy. But here’s my number, so call me BERTA!”

la nostra pagina FACEBOOK Haterz Magazine


I RUMORI DEL MONDO

L’UOMO HA BISOGNO DI RUMORE La musica appartiene all’anima, e ognuno di noi -a modo suo- ricerca un ritmo nelle cose. Mi è capitato il mio periodo meditativo in cui ho anche letto un buon libro intitolato “Manuale di un monaco Buddhista per liberarsi dai rumori del mondo”, ma la realtà è che io dal rumore -quello veronon riesco a liberarmi. Mia madre soleva dirmi, quando ero poco più di un pulcino, che avevo “un orecchio mostruoso” non solo per le dimensioni discretamente notevoli, ma anche perchè sentivo tutto.

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Mentre ero in bagno sentivo i discorsi sottovoce provenienti dalla sala, mi danno fastidio i rumori troppo forti e percepisco i rumori delle onde elettromagnetiche del fornello ad induzione.

Le tipologie moleste sono innumerevoli ma di seguito annovereremo quelle più diffuse, più fastidiose e più incazzevoli esistenti.

Sono un terminator.

Qualcuno, però, si impegna affinchè tali rumori siano insopportabili e rendano la vita altrui al limite del suicidio per disperazione.

Caso vuole che, dandomi così fastidio dei suoni alla stregua dell’impercettibile, sia per me assolutamente inconcepibile sopportare i rumori umani molesti che ogni giorno volente o nolente devo sopportare.

In poche parole: tutto il mondo è rumore.

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Il ruminante goloso Lo abbiamo conosciuto tutti, almeno una volta nella vita. E’ quella persona che nemmeno mangiando una caramella riesce a far governare il silenzio. Rumina a destra, poi sinistra, schiocca le labbra, ciuccia la lingua, sibila tra i denti, ingoia la caramella e la risputa con virtuosismo. Tale molestatore sonoro è forse il più fastidioso e il più schifoso assieme, quello che mangia come se fosse la prima volta nella sua vita e ci tiene che tutti lo sappiano. Sbatte la bocca senza ritegno, a volte infilandoci con grazia frasi sconnesse ricche di infiltrazioni organiche. E’ tipicamente un molestatore da treno, ritrovabile nelle esili spoglie di qualche donzella socialmente sfortunata che mai penseresti capace di un tale disastro. Il ruminante goloso è raramente circondato da amici: gli amici, infatti, sanno che per mantenere quello status di collaborazione sociale e/o lavorativa non devono mangiare con tale disturbatore più di una volta. Il ruminatore è solitamente un sensation seeker, ovvero una persona spericolata. Tale ruminatore adora infatti sedersi al fianco di persone chiaramente intente in compiti di concentrazione per masticargli ritmatamente nelle orecchie, magari intercalando qualche sputacchio. Si pensa, difatti, che il disturbatore ruminante sia alla ricerca dell’ebbrezza di essere picchiato.

dell’eccessivo rumore fatto per ottenere il risultato voluto. Puoi individuare un risucchiatore comulsivo da diversi fattori, in primis il fattore fisico (Lombroso docet). Il risucchiatore ha zigomi alti e occhi sporgenti, usa portare le guance all’interno della cavità ossea tra mandibola e mascella e solitamente se ne frega altamente delle imposizioni Il risucchiatore sociali come “non si beve in compulsivo biblioteca” “non fare rumore durante l’esame medico”. E’ il diretto concorrente del Nel 1600 diversi medici e ruminante goloso. maghi sezionarono i corpi di Qualsiasi cosa beva la uomini risucchiatori per svelare risucchia come se non ci fosse un se ci fossero organismi alieni domani, pure il propoli. che oggi chiameremmo Di solito il risucchiatore aspirapolveriadora bere dal cucchiaio la all’interno dello sventurato minestra a circa mezzo metro di corpo ospitante. distanza, sfidando le leggi Il risultato ovviamente è fisiche: non si capisce infatti se stato negativo e i risucchiatori la minestra gli entri in bocca per sono sempre stati delle figure il fortissimo risucchio o se il controverse, dotate di tutto sia il frutto di una forza di connotazioni positive nei paesi attrazione gravitazionale asiatici e odiati profondamente propria dell’individuo. nei paesi occidentali. Il risucchiatore adora bere Riescono a risucchiare in latte, the, pastina, minestra, qualunque modo per cui con loro caciucco, noodles in brodo, l’avvertimento “chiudi la bocca” ramen, oden, zuppe cinesi e thai non ha effetto. e qualsiasi cosa che sia risucchiabile senza eccessivo sforzo. Tempo addietro si dice che il KGB abbia assoldato dei risucchiatori molesti per risucchiare la polvere da sparo dagli ordigni esplosivi, ma sono probabilmente rimasti uccisi dal fuoco nemico a causa

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Il telefonatore assassino Il telefonatore assassino è di solito di sesso femminile, di età media 30-40 e di provenienza svariata. Non importa dove andrai a sederti, dove ti rifugerai, dove ti addormenterai: il telefonatore assassino ti troverà e sebbene ci sia il locale/treno/ appartamento/ristorante vuoto, lui/lei si siederà al tuo fianco. E saprai ogni dettaglio della sua vita. Il telefonatore assassino ha tre figli, quattro gatti, deve ritirare la suocera in lavanderia alle 16.00, portare il figlio all’incontro per gli eunuchi del coro austriaco del Weinnesalcazzo alle 18.00, ritirare le schedine della tombola domenicale e fare le pulizie in casa di venti persone. Il telefonatore ha anche delle compulsioni, e chiama di solito 4 o 5 persone differenti per 50 minuti di tempo massimo di sopportazione dello sciagurato compagno di posto: le persone normali, infatti, resistono a stento a 10 minuti di chiamata alle 7 del mattino per cui il triste telefonatore si ritrova a chiamare random almeno 6 numeri della rubrica per far passare il tempo in treno. Non è raro assistere a scene come un telefono che urla nel suo orecchio un sonoro “vaffanculo Irma sono le sette”. I telefonatori assassini sono riconoscibili generalmente dalla tenera età: mentre gli adolescenti passano le ore al telefono parlando delle cotte o spettegolando, i telefonatori assassini adolescenti chiamano alle 7 la sciagurata amica e rivolgono la triste domanda “ciauuuu cosa mi racconti?”.

soprattutto, della propria relazione. E vuole che il mondo lo sappia. L’amante borioso si lamenta solitamente della propria relazione con uno sciagurato compagno di sventure raccattato per strada con la classica scusa: “ommioddio OMG WTF è due anni che non ti vedo, prendiamoci un caffè ho un sacco di news!” oppure “Dai siediti vicino a me in Non di rado è possibile treno così mi racconti OH MY trovare due telefonatori GOOOD”. compulsivi che parlano insieme Peccato che lo sfortunato al telefono. In tal caso il tuo accompagnatore non avrà mai la viaggio sarà alla stregua di un possibilità di aprire bocca se non viaggio verso l’inferno, dove per un assonnato “mh mh” in sentirai parlare di diarrea felina, segno di assenso. palle di pelo, gatti depressi, L’amante borioso è cacca a strisce e “mio figlio solitamente una/uno sciagurato/ continua a vomitare quando gli a amante che non ha e non avrà rivolgo la parola, credo che mi mai posto nella famiglia in cui odi”. tenta di insinuarsi se non per I telefonatori sono purtroppo una triste ed alienante partita a discretamente ignoranti, nel Scopone Scientifico. senso che ignorano quando è ora In treno non fa altro che di appendere la cornetta: parlare del compagno/a del suo nonostante gli sguardi filonazisti amante e di quanto sia di 4/5 della stanza/vagone/ assolutamente sfatto/a e locale, i telefonatori credono di Sfortunato/a - sfortunato, cosa essere ascoltati e ciò è come se che non mettiamo incentivasse il loro perseverare assolutamente in dubbionel discorso come se fosse un tuttavia vantandosi di quanto “hei come sei interessante! egli stesso/essa stessa sia figo/a, Raccontami anche delle feci del intelligente, sexissimo. cane della tua vicina e di come il Pare inoltre che tali “amanti” Babbuino di Busto Arsizio sia amino far vedere le proprie poi tornato nella giungla*.” tendenze puttanesche gratuitamente, indossando calze a rete e scarpe sexy anni ’70,

L’amante borioso

La cosa peggiore che può capitarvi se volete riposare o liberare la mente è capitare a fianco di un amante borioso. L’amante borioso è insoddisfatto della propria vita e,

* Per i miscredenti: il famelico babbuino di Busto Arsizio è davvero esistito.

Babbuino in fuga a Busto Arsizio.

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pitturandosi la faccia come Dee Snider (non me ne voglia perchè lui è mille volte più figo. That’s all.) e mimando atti e atteggiamenti a dir poco osceni come scuotere il seno in senso di applauso, ammiccare a uomini/donne più giovani di almeno 3 generazioni, leccarsi le labbra e i baffi (per entrambi i sessi), cercare il rossetto tra le pieghe delle proprie rughe e indossare vestiti che mettano in risalto il nuovo sedere pagato dall’amante a discapito del volto in decomposizione. Gli amanti boriosi amano sentirsi usati e vogliono che tutti si indignino in modo tale da poter usare il proprio cavallo di battaglia che consiste nella seguente frase: “Fanno così solo perchè sono invidiosi”, accompagnata da un gesto delle sopracciglia degno della più cool di Harlem. Gli amanti boriosi sono e saranno sempre boriosi, e voi li avrete al vostro fianco per tutto il tempo che frequenterete il suddetto bar o la carrozza X del treno. E saprete tutto. Ma tutto tutto. Fino a che non coglierete l’amante borioso che entra nella crisalide per poi sbocciare nella donna/ uomo dei gatti della terza età, triste e frustrato,

profondamente risentito che nessuna delle sue vittime abbia poi realmente scelto il suddetto amante a sfavore della famiglia. E anche in quel caso si siederà al vostro fianco, e vi romperà le palle.

una danza rituale densa di feromoni che vengono sparsi su tutto il vagone alla ricerca della preda che abboccherà alla proposta matrimoniale organica.

COME COMBATTERLI ED EVITARE UN ESAURIMENTO NERVOSO

Non esiste, ahimè, un modo cortese per chiedere a questi Il Raffreddato molestatori di interrompere il Cronico (o il loro flusso disturbatore. cocainomane pentito) Potremmo tentare di offrire un fazzoletto al famoso Passiamo all’ennesima raffreddato, potremmo dire alla categoria di molestatori sonori. signora dal sedere nuovo se sia I raffreddati tirano su col stata per caso punta da un’ape naso. E’ risaputo ed è capitato a sul gluteo, potremmo indire una tutti di fare almeno un viaggio gara di sbattimento mandibolare con uno sniffatore di muco al coi vicini di posto oppure proprio fianco. potremmo chiedere al I raffreddati cronici non telefonatore assassino di hanno mai con sè un fazzoletto, o abbassare la voce. forse non vogliono usarlo. In realtà non vi filerà I raffreddati appaiono nessuno poichè siamo tutti inizialmente come dei teneri e troppo assorti nel causare rumori compassionevoli pinguini che daranno a nostra volta influenzati, raccogliendo un fastidio a qualcun altro. Io ad benevolo consenso e pietas dal esempio sto scrivendo da 20 resto delle persone. minuti questo articolo sbattendo Non si sa se i raffreddati felicemente le mie dita sulla cronici abbiano in realtà le difese tastiera, e un “simpatico” omone immunitarie in numero pari al scazzoso mi sta già squadrando reale numero di lavoratori in in senso minaccioso. parlamento o se si siano Forse mi conviene spegnere. letteralmente giocati il naso a In ogni caso potete provare a furia di sniffarsi colla, ciò che si leggere il libro che vi ho detto sa è che passeranno tutto il resto nella prima pagina. della vostra vita a fare illegali suoni col naso. Io ci ho provato, ma non sono Dicono che stesse ancora riuscita a trovare il mio passando un paradiso silenzioso e dotato di disegno di legge soffici cuscini. Un giorno anche per rendere tali io avrò un treno dotato di letti rumori illegali ma personali e non cedibili costellati sfortunatamente da piumosi cuscini e silenzio la maggior parte tombale. della popolazione Per ora mi limito a ne soffre e a fantasticare e importunare quanto pare non l’omone che odia il suono della vi è rimedio. I tastiera. fazzoletti sono Mainstream, e il With Love (and Haterz). suono del A.C. risucchio nasale è

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CALCIATORI 50ENNI I soldati del nuovo mondo

Di M.M.

Ok, chi ha un attimo dimestichezza col pallone (il pallone giocato dico) sa di cosa parlo. Che odio. Di stereotipi di calciatori ce ne sono veramente tanti, ma oggi mi soffermo sulla sottocategoria dei cinquantenni incazzati col mondo (e impazziti). Ho visto i loro occhi, sono assetati di sangue, voòggiuro. E' INCREDIBILE, come queste persone si trasformino una volta varcata la soglia (fatidica) di giuoco. Il campionato di calcio argentino (o cileno) a confronto sembra un derby del cuore tra la Santa Nazionale Ecclesiastica del Vaticano e la Pacifisti United. E allora capita che al minimo tocco di palla non è concesso l'errore, non è concessa l'amicizia, non è concesso niente. Per poter sopravvivere in quell'ora, bisogna fare un corso avanzato di tattiche di guerra da Alan

"Dutch" Schaefer (clicca sulla X per sapere chi è Dutch). Colui il quale ha scarsa pazienza (e il cristo facile) è perduto.

X

Il campionato di calcio argentino (o cileno) a confronto sembra un derby del cuore tra la Santa Nazionale Ecclesiastica del Vaticano e la Pacifisti United. Nella mia mirabolante carriera di calciatore professionista al Garden2 di Gallarate, sono venuto a contatto con varie categorie di suddetti calciatori. Innanzitutto gli allenatori in campo, quelli che si piazzano dietro in difesa (o fuori dal campo, con la loro panza che invade il terreno di giuoco) e si prodigano ad ordinare agli altri cosa fare col pallone tra i piedi ogni secondo: tirare in porta, passarla di qui o di la, assassinare il difensore, tentare un colpo di stato, provare un nuovo sport, eccetera. Nella top list di quelli a cui lanciare maledizioni nella tua testa c'è sicuramente il classico "Colpatua" : per una strana coincidenza astrale, ti trovi in attacco, sei l'uomo più lontano dalla tua porta. A questo punto: 1) "Colpatua" è invece, come al solito, l'ultimo baluardo della difesa (Baluardo? birillo) . Ha la palla tra i piedi, ma nonostante la sua eccelsa padronanza di tocco, che purtroppo è da 5 anni che giocate

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con lui ma non l'avete mai avuto la fortuna di ammirarla, perde palla in malo modo; o inciampando, o passandola direttamente all'avversario. Avversario in porta a mò di Shootout -> gol, immancabile. Oppure, 2) palla agli avversari che fanno un lancio lungo alla speraindio (eh si dai che calcio champagne volete che si pratichi al Garden2?) e situazione di 2 contro 2, con "colpatua" che sistematicamente viene saltato, tiro -> gol, immancabile. In ambo i casi, Egli darà sfoggio delle sue proprietà vocali e si libererà di tutta la frustrazione settimanale, incolpandovi del gol, con motivazioni assurde. Allora voi saprete che dovevate curare il difensore avversario sulla destra, mentre eravate sul lato opposto (nel mentre il difensore chiamato in causa non ha partecipato all'azione e si gira guardandovi sorpreso tanto quanto lo siete voi) oppure avreste dovuto passarla a lui quando avevate la palla (1:14 minuti prima del goal). Addirittura qualche volta verrete incolpati del fatto che l'attaccante avversario dovevate curarlo voi, anche se fino a quel momento, la distanza minima tra voi e il Cristiano Ronaldo che ha appena saltato "colpatua" era di circa 50 metri. "

vero goalkeeper. Il che incute timore negli avversari che cominciano a pensare di non riuscire a fare nemmeno un goal. Pochi istanti prima della partita "Spidy" esegue il rituale dello sputo sui guanti lindi. A fine partita i guanti rimarranno puliti, ma non perchè la difesa ha svolto alla perfezione il compito: il fatto è che Spidy è veramente negato a fare il portiere e non ne para una che sia una. I compagni di squadra passano varie fasi: 1)Supporto 2)dubbio 3)incredulità 4)disperazione 5)rabbia e sgomento 6) rassegnazione con richieste alla propria dea bendata di fare qualcosa rapidamente AKA farlo uscire dalla porta al piu presto 7) voglia di fare autogol 8)"io vado a casa, ciao, vaffanculo" Poi c'è il prototipo "Spahlman" : come il Mosconi, Spahlman sbaglia tutte le singole giocate. Mosconi è un finalizzatore, ha il compito di segnare. Spahlman dirige le fila del giuoco, quindi gli capita di perdere la palla in mezzo al campo o anche in difesa. Sbaglia dappertutto. E come con Colpatua, è sempre colpa dell'attaccante (ma a differenza di Colpatua, Spahl non fornisce spiegazioni). Semplicemente, alla prima palla che sbaglia, parte la pentola di fagiolblblbllblblbllblbllblb

E la cosa destabilizzante è che anche se la sua squadra sta vincendo, la cosa non lo tange e persiste nel suo linciaggio a Mosconi. Delle volte, quando gli affar gli vanno bene e si sveglia contento la mattina (una volta ogni 4 mesi forse) il Poi ci sono i cinquantenni "Mosconi": Oltre "povero" Mosconi viene risparmiato, e Spahl se la prende con "Polmonedacciaio", altro suo ad un dovuto omaggio al noto Germano, il compagno fisso, noto per arrivare al campo di soprannome è appioppato anche per il ronzio gioco correndo direttamente da casa sua, che dista continuo della loro voce, che ogni secondo 2 chilometri, giocare la partita fermandosi forse 25 fermenta odio razziale, antisemita, antibrocchi, secondi nell'arco di un'ora, doccia, cambio e poi a antipelati, antiavversari e anticompagni. A Dio casa sempre di corsa. fischiano le orecchie, e ogni domenica decide di mettere una maxicupola isolante sopra il campo di L'effetto è devastante. Polmone è scosso, e allora corre ancora più freneticamente di prima, ma la calcetto, in concomitanza della partita che state palla finisce inevitabilmente fuori. effettuando. Passaggio verso di loro, che osbagliano il passaggio successivo, o sbagliano il Devo citare una speciale categoria, detta tiro in porta, e parte la cantilena. "L'imperatore". L'imperatore ha sempre ragione, è Questi soggetti hanno effetti devastanti soprattutto se la loro squadra sta perdendo, e loro fallo se lo dice lui, soprattutto se è lui a provocarlo, la palla è fuori se lo dice lui, è gol se lo dice lui. raddoppiano la dose di odio puro in formato Imperatore può essere pericoloso, in quanto è verbale. Talvolta nell'ultimo quarto d'ora, la loro facilmente incazzoso, e se la sua squadra sta bocca diventa un vero e proprio megafono che fa perdendo con uno scarto di almeno 2 gol, comincia echeggiare nel campetto fior fior di blasfemie, a svelare la sua follia, a falciare qualunque cosa si hanno una potenza in decibel che va a sfiorare muova e a partire palla al piede dalla difesa da quella del reattore di un jet. solo, dritto per dritto, emulando un treno merci "POOOORCOOOOOOOOOOO…………………" che deraglia. Tiriamo in ballo la categoria "Spiderman" : hanno tenuta da portiere professionista, guanti all'ultimo grido e perfettamente puliti (nelle prossime righe saprete il perchè) e anche se è il 12 di luglio si presentano alla partita con maglia a manica lunga, calzamaglia con pantaloncini sopra e subito si piazzano in porta, controllano la distanza dai pali e fanno esercizi di stretching da

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Ultimo ma non ultimo c'è "Flight Simulator & Piede di cristallo" due categorie fuse in'unica entità. Il classico giocatore che crede di essere inquadrato da 5 telecamere contemporaneamente, e ad ogni minimo contrasto parte con la sua proverbaile abilità di recitazione. Cade a terra, si rotola, si tocca il ginocchio (mai sfiorato da parte vostra) poi il piede, si mette le mani in faccia, smorfie di dolore, è costipato, urla al fallo, al tentato omicidio da parte vostra. Per un piccolo istante, vi sfiora l'idea che effettivamente voi gli abbiate procurato un danno fisico; pensiero che svanisce nei dieci secondi successivi, quando FlyDown batte il calcio di punizione che si è procurato da solo, da grande campione: rincorsa, duemila passettini, palla alle stelle (punizione battuta dal limite dell'area). Momenti di grande calcio. E alla fine, dopo un'ora di sofferenza che spesso sfocia nella rissa verbale tra le due squadre, non ce la fai piu: "No allora, io alla domenica mattina vorrei venire e divertirmi, non stare qui ad incazzarmi tutte le volte: manco i bambini oh" "EMAVAFFANCULOANKEATEKODDIO BLARGARGBLBLBLBLBLBLLLBLB" (Mosconi) Partita finita. Clima infuocato, no? No, usciti dall'area di giuoco Spahlman e Mosconi a braccetto ridono e si chiedono l'un l'altro come va a lavoro, e che questo paese è veramente una merda. Ed è allora che non capisci più niente, e corri verso casa in preda all'esaurimento nervoso e mistico. Ed è allora che Polmonedacciaio ti raggiunge e ti sorpassa correndo come un disperato verso casa sua: "Ciao, ci vediamo domenica!" Un sentito grazie ai Maiali di Gallarate per l’ispirazione di questo articolo.

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Nell’articolo e in copertina: foto di Enrico Magri.

GALEOTTA FU LA EX

Perchè a volte è giusto così. di A.C.

Berta, la chiameremo così, è una componente del gruppo delle “Meduse” di Milano, e certamente non passa inosservata. Abbiamo conosciuto Berta durante un concerto al quale siamo arrivati -come al solito- in ritardo, saltando quello dei nostri amici e beccandoci il loro. Qualcosa nell’aria ci faceva già capire che la storia non sarebbe finita lì, e che probabilmente avremmo incontrato nuovamente Berta, forse su

Una Berta maggiore.

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Mtv, forse su Victoria’s Secret, forse su ClassixMetal, sicuramente su Haterz. Beh, Berta.. innanzitutto raccontaci da dove nasce il tuo essere Berta. “La prima volta che ho visto il mio attuale ragazzo non ho pensato subito di “rubarlo” alla sventurata, perchè ero fidanzata quindi lungi da me anche solo immaginare di provarci con lui. Ci siamo incontrati in università, facevamo entrambi la stessa facoltà.” E’ stato amore a prima vista? “No assolutamente. In poco tempo siamo diventati amici, vuoi perchè ci piacciono le stesse cose, vuoi perchè eravamo entrambi fidanzati e innamorati dei nostri corrispettivi e quindi (almeno da parte mia) ci sembrava un'amicizia "sicura".

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HATERZ Berta

Ma la sua ragazza? Non mostrava segni di gelosia? “Penso che, almeno agli inizi, lei fosse pure contenta che il suo ragazzo uscisse con me a fare cose a cui lei non era interessata. Io d'altronde ero felicissima di avere un amico con cui fare appunto cose che il mio ragazzo odiava - andare alle mostre, studiare assieme, viaggiare, uscire di casa in genere -. Tuttavia la cosa più bella di tutto quel periodo è che davvero nè io nè lui pensavamo altro di noi che a essere due molto amici. Lui mi raccontava i problemi con la sua ragazza e io i miei con il mio, ci confrontavamo, ci consolavamo e ci piaceva un sacco passare del tempo assieme perchè amavamo fare le stesse cose.” Quindi fammi capire, non solo non era gelosa ma nemmeno si interessava di tutto questo? “La sua ragazza se ne fregava apertamente di quello che faceva lui con me, è una di quelle ragazze che non hanno mai voglia di fare nulla, non propongono mai niente, preferiscono uscire con gli amici piuttosto che con

il proprio ragazzo - cosa buona e giusta ogni tanto ma cribbio, sempre sempre no - e che pensano che il vero amore sia come quello dei film e dei telefilm (Glee in particolare). Più avanti è capitato che la sua ragazza gli dimostrasse gelosia, in particolare quando sono state pubblicate su facebook le foto di una zombie walk * a cui io e lui avevamo partecipato. “ Ma dicci la verità. Quella povera ragazza si stava già evolvendo in renna? “C'è da sottolineare che non abbiamo mai fatto nulla di nascosto, ogni cosa che facevamo veniva proposta a fidanzati vari e amici ma alla fine ci trovavamo solo noi due come due ciula a fare le cose da soli. Il mio ragazzo invece non mi ha mai fatto scenate di gelosia o cose del genere, ogni tanto faceva delle battute ma niente di che, quindi io ero abbastanza sicura che non gli importasse nulla. “

* foto nella pagina seguente (TREMATE.)

COME PREGO? NON SAPETE COSA E’ UNA BERTA??? DOWNLOADATE IMMEDIATAMENTE #HATERZ N. 2! E LEGGETE IL BEST SELLER “ LE AMICHE DEL CAZZO DEL MIO RAGAZZO ”

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HATERZ Berta

“ Più avanti è capitato che la sua ragazza gli dimostrasse gelosia, in particolare quando sono state pubblicate su facebook le foto di una zombie walk a cui io e lui avevamo partecipato. ” Nicolas in a love’s Cage.

Ma come non gli importava nulla? Come mai dici così? “Per dire, siamo anche andati in vacanza assieme io e il mio attuale ragazzo, assieme a dei suoi amici. Alla fine io mi sono lasciata con il mio ex per diversi motivi, tra cui il fatto che lui non facesse mai nulla di quello che interessava a me e con il senno di poi mi accorgo di essermene resa conto proprio perchè avevo visto che esisteva qualcuno che invece aveva voglia di fare qualcosa assieme a me.”

A quel punto la sua ex ha iniziato a stalkerarci, ho dovuto rimuoverla dagli amici e cambiare tumblr perchè era sempre attaccata a vedere e commentare ogni cosa che facevo. “

Morale della favola? “ Don’t know what you got

(till it’s gone)” - Cinderella

Ed eccovi la testimonianza E il tuo ragazzo attuale, che chiameremo “Nicolas Cage”? Come ha promessa di una Berta non preso il tuo “ritorno sul mercato”? pentita, tutt’altro. “Più o meno nello stesso periodo, o poco dopo, anche lui si è lasciato con la sua ragazza, che già gli aveva chiesto una pausa durante E ricordate che al mondo l'estate. esiste sempre qualcuno che Lui inoltre in quel periodo è entrato a può farvi felici. medicina e facevamo di tutto per vederci il più possibile, alla fine dopo qualche mese ci siamo Trovatelo, e siatelo. messi assieme.

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POTSIE SUONA LA DUB

Tamarri Vs Hipsters: la sfida finale Di A.P.

! Da piccolino ero convinto che all’età che ho ora avremmo già avuto macchine volanti, con pattini e skateboard stile Ritorno al Futuro. Insomma, un futuro dove la tecnologia avrebbe aiutato e non imposto, dove le persone sarebbero andate in giro con vestiti argentati e i piatti si pulivano da soli. Ora invece che mi ritrovo? Una massa di babbioni che va in giro vestita come Potsie in Happy Days e piena di tatuaggi #originali e #unici (poi se son sempre gli stessi fa niente, per loro hanno un significato personalissimo - Potsie almeno aveva una bella voce, cavolo). E porcamiseria, basta.

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Se siamo arrivati al punto di copiare la moda dai nerd, i poveri secchioni cervelloni che fino a 10 anni fa venivano derisi e menati dagli stessi che ora elogiano quello stile, forse è il caso di farsi due domande e perché no, riflettere - se non è troppo difficile. Se sei un così forte cultore del vintage e degli anni ‘50, allora spiegami perché invece di ascoltare Judy Garland - che non sai manco chi sia, e non cercare su wikipedia perché ai tempi non avevano internet - ti ammazzi di dubstep o Indie e Brit-pop, generi che reputo allo stesso livello. Tu, che adesso vai in giro con gli occhiali da vista e pantaloni stretti che lasciano la caviglia scoperta, sei la stessa persona che meno di 6 anni fa negava di essere emo, no, tu eri Indie.

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HATERZ Reflections

Qua non si tratta nemmeno di pensiero critico, si tratta di non saper distinguere un panino alla nutella da un panino alla merda, quindi buon appetito. Tu, che prendi le mode per definire chi sei e che hai cambiato più caratteri di quanti clienti cambiano le prostitute, che ami la musica e non potresti vivere senza ma ascolti sempre quello che passa mtv, che hai stretto il tuo povero scroto in pantaloni usati per torture medievali, che hai violentato l’eterosessualità indossando mocassini, che hai una personalità con più cromatofori della pelle di un camaleonte, che sei sempre sulla cresta di un’onda decisa da altri, fai pena. Ho visto persone normalissime, che magari per te erano insignificanti ma che secondo me almeno erano se stesse, essere

Mettiamo che siate degli ascoltatori incalliti di musica hiphop o di black metal, per questo è necessario andare in giro con il cavallo dei pantaloni alle caviglie o vestiti di nero stile matrix?

“POF FARE, UN TAM ARRO! AVEV O GIUSTO VOGLI A D I BRUCI ARE QUALC OSA” Varg VIkernes

Oppure mettiamo proprio che della musica non vi freghi una cippa, - perché mica è obbligatorio doverla amare eh - siete persone normalissime a cui piace giocare ai videogiochi, o che hanno la passione per il modellismo, o che amino andare in moto. Non avete trovato mai necessario definirvi in senso estetico, avete le vostre passioni e interessi e andate avanti insomma.

traviate dalla tua combriccola “troppo vintage” e diventare di colpo alla moda, invisibili. Troppe persone che pensano di aver trovato la loro strada hanno invece trovato solamente qualcosa di prestabilito e qualche chiavata facile. La cosa forse più deprimente è che pensano tutte di essere speciali, di avere stile e un proprio modo di definirsi… ma come si fa a distinguersi quando si è una goccia d’acqua nel mare? Per come la penso io non si tratta di doversi amalgamare, né di dover arrivare a essere provocatori nel proprio modo di vestirsi e comportarsi solo per distinguersi dalla massa. Si può semplicemente essere se stessi e proprio per questo essere originali.

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Poi si incomincia a vedere che i molteplici gruppi di ragazzi definiti dall’abbigliamento di poco più di una decade fa (metallari col chiodo, gabber, rappettoni, tabbozzi, etc.) si amalgamano sempre di più, fino ad essere definiti sostanzialmente in due macrogruppi: tamarri e hipsters. La pelle inizia a diventare una tavola per dipingere, i vestiti nei negozi iniziano ad essere stereotipati, i vostri amici si lasciano trascinare dalla marea e iniziano a cambiare prima esteticamente, poi a comportarsi in modo leggermente diverso, e infine a fare gli stessi discorsi che vi hanno sempre fatto sbuffare.

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HATERZ Reflections

La pelle inizia a diventare una tavola per dipingere, i vestiti nei negozi iniziano ad essere stereotipati, i vostri amici si lasciano trascinare dalla marea e iniziano a cambiare prima esteticamente, poi a comportarsi in modo leggermente diverso, e infine a fare gli stessi discorsi che vi hanno sempre fatto sbuffare. La pressione inizia ad aumentare, continuare ad essere come si è sempre stati inizia (non si sa perché) ad essere segno di una mancanza di personalità, forse avete sempre amato il vintage e ve ne siete accorti solo ora, forse i tamarri analfabeti di uomini e donne in realtà possono pure essere simpatici....ragazzi, NO. !

E non scrivo questo articolo per dire vaccate tipo siete tutti belli non importa quello che dicono gli altri ( se sei un metro e quaranta, pesi 90 chili e hai delle liane sotto le ascelle, scusa cara ma sei brutta); quello che voglio dire è che l’originalità è nell’essere se stessi.

Pa nina ri vs . M eta lla ri (M ila no, 19 80 )

Ta ma rri v s. Hips ters (E v er ywhere, 20 1 4)

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! Non c’è bisogno di rasarsi la testa ai lati e andare in giro con la cresta di un gallo in calore, non c’è bisogno di mettersi i leggings per vedere i maschietti bestemmiare il cielo per non potere avere quel culo, non c’è

Vestitevi come volete, leggete quello che vi interessa, ascoltate la musica che amate, andate nei luoghi che vi fanno sentire bene, questo è quello che siete e chi vi conosce o vi conoscerà potrà essere insieme a voi in tutte queste cose, nell’altro caso, potrà viversi la sua vita, ma chissenefrega insomma !

bisogno di sentirsi obbligati di andare in posti di cui non vi è mai fregato nulla....per la miseria, siete voi! Vestitevi come volete, leggete quello che vi interessa, ascoltate la musica che amate, andate nei luoghi che vi fanno sentire bene, questo è quello che siete e chi vi conosce o vi conoscerà potrà essere insieme a voi in tutte queste cose o, nell’altro caso, potrà viversi la sua vita, ma chissenefrega insomma! Non esiste nessun ALTRO che vi potrà regalare una personalità che avete sempre avuto, e tanto meno non c’è nessun bisogno di cambiarla (a meno che siate un serial killer che uccide i bambini, ma quello è un altro caso). Quello che si è si può arricchire tramite gli incontri che si fanno, ma non ci si può rinchiudere in una nicchia di “sé stessi” per seguire quello che è figo, che è cool, che a sua volta è formato da figure stereotipate mediatiche imitate da persone in crisi identitaria. Non permettete a niente e nessuno al mondo di farvi sentire degli sfigati perché non seguite dei canoni preimposti, fatevi una risata sapendo che è insensato essere come tutti gli altri e pensare di essere originali, e che è proprio l’essere così dannatamente normali che vi rende speciali. Poi, volendo

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vedere, potete pure mandarli a cagare, siamo in un paese libero! Da piccolino insomma mi sbagliavo alla grande, posso dire però che mi consola il fatto che nemmeno Nostradamus abbia potuto predire cotanta superficialità. L’anno prossimo usciranno le scarpe di Ritorno al Futuro.....un piccolo passo per un uomo e un grande passo per l’umanità! Le macchine volanti probabilmente non esisteranno mai, ma spero almeno di evitare un futuro dove ci si vestirà con vestiti a parrucche rinascimentali… SPEREM.

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HATERZ Muzik

L’INFINITA SAGA DEI RECENSORI Inauguro con gioia il mio secondo articolo trattando di un tema a me molto a cuore, in quanto spesso e volentieri, grazie a lui, scoppio in fragorose risate seguite da periodi di depressioni, crisi di panico e domande sull'esistenzialismo.

Giusto per chiarire il concetto: - I Kasabian fanno realmente schifo perchè 'puzzano di Foster’s in lattina' (cit.)

Di chi parliamo? Ma ovviamente dei recensori incompetenti, disgraziatamente convinti di andare controcorrente e che di musica conoscono forse l'inno alla gioia suonato disordinatamente con il flauto. Un esempio a caso: tempo fa vidi su una famosa rivista (indizio: inizia per V e finisce per ICE) una recensione veramente drammatica sui Kasabian. Dico drammatica perchè è assolutamente senza senso, senza nè capo nè coda, buttando velate critiche sulla fama della band, del seguito, delle loro origini e non di quello che effettivamente fanno. Grande, immenso e imperdonabile errore: il delicato operato di un recensore non è quello di criticare cose facilmente criticabili, ma quello di dare un'opinione basata sull'obiettività di chi la esterna, senza pregiudizi, mode o quant'altro.

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Quindi, presa da uno slancio di bontà e patriottismo, ho deciso di stilare un piccolo how to per aspiranti recensori musicali, sulla base di quello che personalmente mi piace leggere e sul mio passato di pessima recensitrice. Pronti? Via.


HATERZ Muzik

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S T I O N E G U S T O

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Un recensore ha, ovviamente, un gusto musicale come ogni essere umano (o animale, tipo il mio gatto spesso ascolta con aria interessata Frank Turner). Situazione classica: devi recensire un qualche artista di cui non sai nemmeno se effettivamente suonano, che fare per evitare di crocifiggerli nel nome dell'ignoranza? Semplice: studiare/informarsi. Ricordarsi sempre che si deve mettere al corrente gli sventurati lettori dell'esistenza di questo o quell'artista, non condizionarli nelle scelte.

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Il metro di giudizio per gli altri è calibrato su noi stessi, evitiamo di sparare 400 nomi giusto per il gusto di dire ''eh, li conosco''. Se proprio dovete sfoggiare il vostro immane sapere, fate paragoni per normodotati. Che tanto poi sappiamo come finisce, che si paragonano i Bee Gees ai Megadeth.

N O R E

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Datevi all'uncinetto, è meno stressante. Volete nuovi baffi? Ecco qui. M

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G A

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In senso lato eh. Okay, io sono la prima a puntare il dito con le schifezze che pascolano in radio/tv/case discografiche varie, però c'è un limite a tutto. Smettiamola di bastonare qualsiasi cosa che esca fuori dalla nostra concezione di ascolto musicale, assaggiare prima di dire che fa orrore.

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Vidreep.

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HATERZ of the week

LO STRANO CASO... ...Dell’animatore impazzito a mezzanotte Di D.D.

Ore 00:00 di sabato scorso. La vicenda si svolge nell’incantevole scenario delle lande gallaratesi. La luna sorride dall’alto di un cielo nero e vellutato. Il suo volto è chiaro e si accompagna amichevolmente alle luci soffuse della movida cittadina. Dai locali gremiti di giovani si leva un vociare divertito e festose risate. La gioia disegna splendidi sorrisi sui visi dei nostri poveri ignari. Non possono immaginare che, da lì a pochi secondi, niente sarebbe stato più uguale a prima.

UomoRagnoStyle, piove lui: l’animatore impazzito.

Si dimena a più non posso, sventolando le chiappe sotto al naso di poveri spettatori sconvolti, immobili perché ancora paralizzati dal terrore. La testa inizia a roteare vorticosamente, evidenziando un orripilante crestone multicolor decorativo. I più fiduciosi pensano a discutibili intenti positivi, associando la parrucca colorata alla bandiera della pace, e fantasticando su quali significati reconditi possa voler trasmettere lo strambo La musica si interrompe. personaggio. Attimi di silenzio. I presenti si fissano: un Se è vero che la speranza è l’ultima a lampo di inquietudine attraversa i loro morire, è anche vero che al peggio non c’è occhi, e nelle menti serpeggia un oscuro mai fine. E ben presto gli presagio. astanti scoprono con Poi, la tragedia si compie. amarezza che la Il dj mette su “Maracaibo” versione “scimmia focomelica” Raffaella Carrà, un enorme faro a led ha un’arma devastante: illumina il tavolo al centro della sala, ed ecco il fischietto. che dal soffitto, in perfetto

“ Se è vero che la speranza è l’ultima a morire, è anche vero che al peggio non c’è mai fine. “

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HATERZ of the week

Mentre sbatacchia scoordinatamente il suo microscopico gingillo a destra e a manca, inizia a soffiare nel succitato zufolo stridulo, strillando “pensionata!” a qualsivoglia ragazza si rifiuti di ballare assieme a lui. Sono attimi interminabili, che sfociano presto nel marasma generale e si concludono con una fuga di massa all’esterno, in zona veranda, dove tutti iniziano a fumare una sigaretta dopo l’altra (anche chi non l’aveva mai fatto prima di allora). I pochi coraggiosi rimasti all’interno del locale, ordinano una quantità di cocktail superiore del 687% rispetto alla media usuale, incrementando esponenzialmente gli incassi del discopub e determinando un rialzo dei prezzi di mercato dei prodotti alcoolici altolombardi. “Sono anni che porto avanti questa attività, non mi sono mai lamentato e devo dire che la crisi si è sentita poco, da me”, ha dichiarato il proprietario, che chiameremo col nome fittizio Vladimiro, “però mai registrati incassi simili! All’inizio ero scettico sull’animatore pazzo, ma devo dire che mi sono ricreduto, e anzi lo consiglio a tutti i miei colleghi!” Beh, siamo contenti per i guadagni di Vladimiro, ma che ne pensano i giovani gallaratesi? Può essere questo l’inizio di un nuovo esodo italiano? Ai posteri (e ai postumi) l’ardua sentenza.

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In basso, la folla in esodo verso l’esterno del locale, profondamente e visibilmente scossa.

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HATERZ Glam

“il book ce l’hanno tutti e non vuoi essere da meno: appendi un lenzuolo bianco e trova un parente con fotocamera e ventilatore.”

THE BOOK(AHOLICS) Come (non) esserlo. di S.S.M.

Heidi Klum, Kirsten Dunst, Britney Spears, la figlia della tua vicina di casa. Per quanto bionda possa essere la figlia della tua vicina di casa, non è questo che le accomuna. È che tutte loro hanno un book.

book rappresenta la chiave per i cancelli dorati dell’essere figo.

PERCHÉ FARSI UN BOOK?

a) Il sogno della tua vita è diventare la nuova Twiggy, ti eserciti nelle sfilate da quando hai Nel decennio scorso, avreste saputo provato a camminare coi tacchi della mamma, hai dell’argomento se aveste lavorato per un’agenzia di studiato l’Amleto a memoria appena hai imparato modelle. Oggigiorno, vi basta essere iscritti ad un a leggere lo stampatello minuscolo e/o il qualunque social network. palcoscenico ti chiama a gran voce Ufficialmente, un book è una serie di fotografie professionali che serve al soggetto come parte del curriculum per intraprendere una carriera nello spettacolo. Ma, come capita da millenni, i significati delle parole traslano come pinguini su lastre di ghiaccio e nel tempo presente avere un

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b) Come dimostrazione globale ai tuoi conoscenti che sei abbastanza figa da fare la modella, ma sei troppo intellettuale e superiore per intraprendere quella carriera: tu vuoi un Nobel.

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COME REALIZZARE UN BOOK?

Spiderman che si intravedono dai buchi delle Crocs rosa.

Accessori scenografici In ogni foto deve esserci un oggetto particolare e accattivante! Scatena la fantasia: dalle più classiche sedie su cui sedersi a cavalcioni fino a enciclopedie, scopini del WC, taglieri di salumi, binari del tram, foto dei b) Hai medi soldi, ma vuoi tantissimo dimostrare quanto sei figa e hai bisogno urgente di bisnonni… Convinci un amico a farti da guest star, magari vestito da Dipsy dei Teletubbies o da approvazione sociale: cerca uno sconto su cameriera francese. Groupon. a) Hai tanti soldi, tanti sonanti pezzi da sprecare: hai già speso 200 dollari per un paio di calzini di Versace, cosa vuoi che sia pagare un fotografo professionista?

c) Sei una pezzente, ma il book ce l’hanno tutti e non vuoi essere da meno: appendi un lenzuolo bianco e trova un parente con fotocamera e ventilatore.

ACCORGIMENTI PER UN BOOK DI SUCCESSO Trucco e parrucco Appariscenti, assurdi, sgargianti, allucinanti, possibilmente osceni (ciò dimostra che le modelle stanno bene con tutto). Metti ombretti luminescenti, nèi finti, colbacchi pelosi, foulard da contadina romena, rossetti dai colori freddi o inusuali (se hai la pelle butterata, consigliamo il verde prato). Attira l’attenzione!

Vestiti Meno ce n’è meglio è! - Anche alle pornostar serve un book - Se proprio non puoi farne a meno, scopriti più che puoi. ad esempio: devi indossare le calze perché hai un dito del piede in più? Le autoreggenti saranno perfette, purché tra l’orlo della gonna e le calze ci sia un distacco di almeno 5 cm chiaramente distinguibile. Assicurati di scegliere un guardaroba trasgressivo, d’impatto, inusuale: minigonna scamosciata con frange, grembiule tirolese, guanti di pizzo fino al gomito, reggiseno sportivo fluorescente anni ’80, pettorina da maratoneta, calze antiscivolo di

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Hulk Hogan per Radio Deejay in posa come Miley Cyrus. Hogan, siamo tutti con te.

Espressioni La più quotata delle odierne espressioni da book è lo sguardo vacuo, con bocca semiaperta, detta anche Lobotomia vintage anni ’50. Un’altra molto simile ma altrettanto efficace è la Signora Carmela di vicino Crotone che riceve visita di Padre Pio. Se sei giovane e cerchi qualcosa di più frizzante, puoi provare la popolarissima Faccia dispiaciuta, la più intensa Faccia imbronciata capricciosa o la più delicata Sorrido tristemente. Adatte a tutte le età, invece, la nuova Mezzo sorriso misterioso ammiccante e la sempreverde Fatti sedurre come se fossimo in Basic Instinct, sempre d’effetto e di grandissimo impatto. D’altra parte, sconsigliamo di provare a imitare la Magnum: poche anime fortunate erano degne abbastanza da sopravviverne. Insomma, lasciatevi trasportare dalle emozioni, ma ricordate la regola d’oro: niente facce felici.

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Pose Più sembra che le tue articolazioni siano dislocate, meglio è! Fai il ponte, la ribaltata, la strada sconnessa, l’esecuzione su sedia elettrica, il Power Ranger vittorioso, la piattaforma petrolifera… E non scordarti di stringere le braccia per spingere in fuori le tette! Se non sei molto elastica, puoi limitarti a spiaggiarti con viso allusivo e ammiccante mentre ti scopri una chiappa: lo sforzo è minimo ma l’effetto è assicurato!

Ora condividilo! Tagga il fotografo, la truccatrice, il parrucchiere, lo scenografo, la tua mamma, il proprietario precedente della tua macchina! I like non tarderanno ad arrivare e finalmente anche tu sarai una vera, riconosciuta posseditrice di book, pronta a godere dei vantaggi che ciò comporta (stalker, maniaci, Giuseppe Simone, pedofili, gerontofili, feticisti dei piedi, …)!

Ritocchi Puoi assumere un Mago di Photoshop di professione, provarci da sola o chiedere a un tuo amico grafico. Le opzioni sono tante, ma l’operazione è necessaria: non si possono lasciare le foto di un book così come sono! Togli pancia e doppio mento, liscia la pelle, stermina i brufoli, cambia colore degli occhi e allunga i capelli come nel Salone di Bellezza di Barbie. Puoi applicare effetti speciali: mettere sullo sfondo il Taj Mahal o le pianure della Luna, applicare brillantini e bolle di sapone, creare effetti a specchio, aggiungere gattini. Se ti senti spericolata puoi anche sperimentare con strumenti nuovi o renderti la pelle blu! L’importante è che il risultato finale rispecchi la tua personalità e che il tuo book sia unico - o il più simile possibile a quello delle tue amiche -.

Nel caso tu voglia iscriverti ad Italia’s Next Top Model, o intraprendere la carriera di modella professionista, suggeriamo di selezionare per il book ufficiale solo le foto con gli occhi chiusi, il collo incassato, la caviglia distorta e il naso che cola: i produttori al giorno d’oggi cercano l’originalità! Se quella parte la vuoi davvero, prova ad allargare lo spazio tra gli incisivi con martello e scalpello: il London Look è d’obbligo negli anni ’10 del Duemila, e se abbinato allo strabismo sarà impossibile scartarti al casting!

Pubblica Scegli per il tuo book un nome accattivante e simpatico, menoso e spaccone, semplice e banale (Bucaholic, Me Modella 4 Peppino Foto Studio, Book).

CONSIGLI CONCLUSIVI

Se ti senti troppo brutta, non disperare: dentro ognuna di noi si nasconde una potenziale modella! Ogni giorno decine di ragazze anonime, brutte o terrificanti vengono scelte per pubblicità di creme depilatorie e pomate vaginali antimicotiche, pronte a spiccare il balzo nel mondo dorato dello spettacolo: tutte loro sono partite da un semplice book come il tuo!

Anche Madonna è passata da Nonna a Milf.

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HATERZ Next

NEL PROSSIMO NUMERO... Di A.C.

Nel prossimo numero ci saranno fuochi e fiamme. In primis, parleremo di Tesla vs. Edison, sfida da Haterz History coi fiocchi! Non potete perdervelo! Avremo tante novità come la Fotoromanzi di Jack e Badile! Non vi riveliamo la copertina del prossimo numero perchè... è una SORPRESA! Tanti Haterz a tutti. un ringraziamento speciale a coloro che hanno chiamato un cane (A)Badile. TOP!

Haterz è una rivista senza scopo di lucro finchè non verremo acquistati da qualcuno che non pagherà mai, ed è una rivista ironica finchè qualcuno non si incazza sul serio e ci denuncia. E poi gli stronzi siamo noi?

HANNO COLLABORATO IN QUESTO NUMERO A. C. Studente di Psicologia per scelta e non per transfert irrisolto.

M. M. Giocava da solo al parco fino all’altroieri. Poi si è svegliato fuori e ora tenta di studiare all’università e imparare il russo da autodidatta. Illuso.

Mail? haterzmagazine@gmail.com

A. P.

Ask.fm? ask.fm/HaterzMagazine

Gli servono soldi per un nuovo doppio pedale artigianale polacco.

Indirizzo? Via Sconosciuta 123 123456 Burundi (Africa) citofonare interno 80, chiedere del Pinuccio. Telefono? No, manda un messaggio.

V.V. Alias Velvet Vidreep è un nuovo acquisto che parla in radio e fa tante cose belle.

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Haterz magazine #4