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SOCIETÀ

DOMENICA 8 GIUGNO 2008

il concorso

METROPOLI 11

Assegnati a una band multietnica e al progetto di un etnofestival i premi per il talento dei “nuovi italiani”

ISMAIL ALI FARAH

U

NA CANZONEcontro i Cpt e il progetto di un etnofestival itinerante hanno vinto la prima edizione di Crossmode, concorso ideato per i nuovi italiani, rivolto a valorizzare la creatività di singoli e gruppi di immigrati di prima e seconda generazione. Il concorso chiedeva di esprimere progetti e proposte concreti nei campi della moda, del design, della musica e del management e il tema di quest’anno era “l’incontro”. La giuria, composta da artisti come Amir Issaa, giovane rapper italo-egiziano, da giornalisti come Gabriele del Grande, fondatore di Fortress Europe, e da docenti e rappresentanti di associazioni, ha assegnato il premio della sezione musica al gruppo multietnico “Les Hardonik” per il brano “Iry Man vs Cpt”. «Il testo — spiega Reda Zine, la voce del gruppo — narra, all’insegna dello slogan “No border, No nation”, l’avventura di un ragazzo, di come veLa foto-logo del deva l’Europa concorso Crossomode, prima, da fuori, riservato ai “nuovi e di come la veitaliani”. In alto, Danny de adesso. È Wahaba (Foto Raffaele anche una deMontilllo) e sotto il titolo nuncia nei il gruppo multietnico Les confronti dei Hardonik, i premiati Cpt, che nella dell’edizione 2008 canzone paragoappena conclusa niamo a moderni lager». La giuria ha poi premiato Danny Wahab, 38enne di origini nigeriane, per la presentazione del progetto “Etnofestival”, un festival interculturale itinerante. Wahab riceverà una borsa di studio dell’importo di 12.000 euro per frequentare il master in “Strategic design” al Poli.Design di Milano. La cerimonia di premiazione dei vincitori si terrà il 6 luglio a Bologna. Crossmode è nato nel 2007 su iniziativa di un gruppo di giovani che vivono tra Bologna, Milano e Trieste. L’obiettivo è fare emergere i “nuovi italiani”, promuovendone la creatività, e valorizzare la diversità: «Infatti il simbolo della nostra iniziativa è il bottone — spiega Michele D’Alena, uno degli ideatori del progetto — , qualcosa che unisce senza eliminare la diversità». Creatività che, tengono a specificare gli organizzatori, non è espressione del folklore, ma «costruisce un ponte — spiega D’Alena — tra chi è italiano e chi è immigrato in Italia. “Les Hardonik” hanno vinto la sezione le. Abbiamo scelto lo strumento musica perché esprimevano be- del concorso perché ci sembrava ne questo concetto, non facendo il più idoneo per mostrare il feno“musica etnica”, ma musica e ba- meno da un nuovo punto di vista. Sia pure con interazioni e sta». scambi tra le diverse culture di Il concorso mira anche a sottoprovenienza dei componenti del lineare l’importanza delle secongruppo. L’immigrazione è vista de generazioni: «Vogliamo un sempre come un problema socia- paese migliore per i nostri figli —

Storia e carriere dei vincitori LA MUSICA

La canzone contro i Cpt vince Crossmode 2008 dice Danny Wahab — , dove l’incontro tra culture avvenga con armonia, portando un arricchimento della società, senza creare dissidi che rischiano di generare pericolose spaccature. Crossmode lancia un messaggio importante: tutti noi, e i nostri figli, abbiamo uguali possibilità. Artisti o

GENOVA

designer di talento possono trarre da questa iniziativa una nuova speranza di vedere realizzate le proprie potenzialità». Crossmode sarà partner di “Etnofestival”: «Il progetto di Danny Wahab — conclude D’Alena — risponde esattamente alla nostra voglia di tendere un “filo”, facen-

do rete, attraverso eventi in tutta Italia, tra creatività e contaminazioni culturali. Siamo aperti a chiunque voglia collaborare con noi trovando location, occasioni o partnership. Siamo solo all’inizio. In ottobre daremo vita alla seconda edizione del concorso». Email: info@crossmode.it

Les Hardonik È il gruppo vincitore della sezione musica di Crossmode 2008. Suonano insieme dal 2006, quando Reda Zine, cantante e chitarrista del gruppo, mise un annuncio per cercare componenti per un gruppo che creasse musica senza confini, unendo più linguaggi e superando lo stereotipo del folclore. Reda Zine, 31 anni, originario di Casablanca, è laureato in Comunicazione, vive tra Parigi e l’Italia, è sposato con un’italiana, collabora con riviste e giornali francesi e marocchini. Luca Acquarelli, 31 anni, trombettista, ha iniziato a suonare la tromba negli ambienti circensi parigini, è dottorando in Studi visivi all’Università di Siena vive e lavora a Bologna. Massimo Tortola, 30 anni, bassista, lavora nell’ingegneria ferroviaria. Ha conseguito a Londra il Bachelor of Music in “Contemporary Music” per il basso elettrico. Fernando Ferrer, 28 anni, batterista, argentino discendente di emigrati italiani, lascia Buones Aires circa tre anni fa per venire in Italia e qui trova l’ amore e la musica.

L’ETNOFESTIVAL

Danny Wahab È l’altro vincitore di Crossmode. Danny Wahab ha 38 anni, ha origini nigeriane edè sposato con un’italiana; ha studiato Psicologia negli Stati Uniti e vive in Italia dal 1993. Dopo tanti anni spesi in master e formazione professionale, Wahab si è scontrato «con un muro di xenofobia professionale» dal quale ha tratto la forza, spiega, per abbattere le barriere che potrebbero incontrare le seconde generazioni: «Per me ormai è troppo tardi — dice — ma mia figlia e mio figlio non devono passare quello che ho passato io. Oggi sono imprenditore di me stesso e lavoro per permettere ai nostri figli di potersi realizzare senza discriminazioni».

IL FESTIVAL DELLE CULTURE COMPIE 10 ANNI: QUINDICI GIORNI DI SPETTACOLI E INCONTRI

“Suq”, comunità in mostra al Porto antico Suq 2008 Due immagini della passata edizione della festa delle culture organizzata a Genova con il sostegno delle principali associazioni delle comunità immigrate. Anche quest’anno il teatro dell’iniziativa sarà il Porto Antico

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L “SUQ” di Genova compie 10 anni e festeggia con un’edizione particolarmente ricca di appuntamenti. Dal 7 giugno e per 15 giorni, in piazza delle Feste al Porto AnticoVecchio, il Festival delle culture ospiterà gli stand di oltre 50 artigiani, commercianti e ristoratori, la gastronomia di 12 cucine diverse e i prodotti degli oltre 25 Paesi rappresentati. «Quest’anno abbiamo tre nuovi paesi che aderiscono al nostro progetto: Albania, Iran e Grecia — spiega la direttrice artistica del festival, Carla Peirolero — . Tanti incontri con ospiti importanti, spettacoli e sei lezioni di cucina di Chef Kumalè, insomma un gran programma e in questo momento non è poco». Uno spazio speciale sarà riservato come ogni anno alle iniziative per i bambini e per gli stu-

denti, con lezioni di danza e cucina etnica, laboratori e soprattutto spettacoli ed eventi letterari. Domenica 8 giugno alle ore 17.30, si terrà l’’incontro dal titolo “Il bello dell’immigrazione : storie di buona integrazione”, con la partecipazione della rete di figli di immigrati “G2 — Seconde Generazioni”. A seguire ci saranno la premia-

zione del Concorso Pro& Incontro, mentre gli attori del Liceo Colombo metteranno in scena “Imbarazzismi”, da testi di Kossi Komla-Ebri ed Enzo Costa. I volti e gli eventi dei 10 anni del “Suq” sono inoltre raccolti in una mostra fotografica che resterà aperta fino al 30 giugno presso la Libreria Feltrinelli di Genova. Inoltre il Festival ospiterà la mostra “Piazze d’Europa, Piazze per l’Europa” realizzata dal Dipartimento di Urbanistica dell’Università di Venezia (insieme a università di altri paesi), che comprende 60 immagini di “piazze ideali”, tra le quali è stato incluso il “Suq”. Il programma intero è su http://www.chanceeventi.it/suq/home.htm (domenica canchano)


Metropoli di Repubblica 9 giugno 2008  

Les Hardonik

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