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RIVISTA EDIZIONE 1.12

Rivista per la clientela della Derendinger SA

PNEUMATICI LARGHI Perché più è anche meglio

DOCCIA FREDDA La vera storia di Agnes Bettschen

HIGH-TECH

Uno scarico che vale quanto un'utilitaria

CRISTALLINO I cristalli: un buon business

CONCORSO 50'000 punti per raggiungere la felicità


editoriale

Care lettrici e cari lettori, il tipico atteggiamento «adesso o mai più» diventa sempre più pressante: i clienti vogliono essere serviti nel preciso istante in cui entrano nel vostro cortile. Ovviamente senza aver preso un appuntamento. I pneumatici vanno cambiati immediatamente, altrimenti il cliente va in un'altra officina affermando che «ci sono tanti altri che lo possono fare». E sparisce. Magari pensate: «Per fortuna, preferisco occuparmi dei clienti già programmati.» Oppure potete cominciare a pensare a cosa potreste o addirittura dovreste fare per essere pronti ad affrontare queste nuove situazioni. Una cosa è certa: né voi né i meteorologi di Muotathal o la marina militare degli Stati Uniti potrete contrastare le tendenze a livello dei consumi. Sta a voi la scelta in merito alle strategie individuali che intendete attuare. Per quanto riguarda i clienti dell'«adesso o mai più», è interessante notare che sono disposti a pagare un prezzo più alto, se viene soddisfatto il massimo livello di flessibilità che chiedono. Per poter servire questo genere di clienti, ci sono diverse opzioni, tra cui la più costosa è probabilmente quella di pianificare il lavoro in officina prevedendo dei «margini di tempo», in modo da poter reagire spontaneamente a tali situazioni. La cosa più ragionevole dal punto di vista commerciale sarebbe quella di aumentare il numero di auto sostitutive (spazi permettendo), in modo da prendere il lavoro e farlo entro il momento concordato, inserendolo tra un incarico e l'altro. Un approccio semi-flessibile è quello di introdurre determinati orari extra, fuori dal normale orario di lavoro (ad esempio il giovedì sera o il sabato mattina), in cui siete a disposizione esclusivamente di clienti che non erano previsti. Certamente avrete voi stessi tanti altri approcci creativi. Fondamentale è che una prestazione particolarmente flessibile abbia dei costi extra (parola chiave: sovrapprezzo) e che il prezzo maggiore copra possibilmente i vostri costi maggiori. Il sovrapprezzo è ciò che distingue il grano dal loglio, ossia il cliente interessante da quello tutt'altro che interessante. Cordiali saluti e buona fortuna

Beat Zenklusen, Responsabile Marketing Derendinger SA

Rivista Derendinger 01/2012

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Agnes Bettschen è l'espressione femminile di un «Car Guy». E anche di una direttrice d'azienda di successo presso Auto Bettschen di Thun.

Editoriale Indice News 100 giorni dopo

Direttrici d'azienda di successo

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Partner/fornitori

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Pneumatici larghi

Circolano tante voci sui pro e i contro dei pneumatici larghi. Una cosa è certa: sono decisamente più belli.

Tendenze

Concorso Attrezzature per officine

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Parabrezza

Ne vale la pena. I parabrezza delle automobili sono sempre più sofisticati. E questo è un ottimo business per i garagisti.

Scarico high-tech Diesel Euro 6

Gli oli per i motori devono soddisfare esigenze sempre maggiori. Il partner di Derendinger Eni fornisce il materiale perfetto.

Il galateo delle officine Rubrica di Peter de Haan

Oli per motori Eni

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Motorismo: Rahel Frey

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Rahel Frey è una delle pilote da corsa svizzere di maggior successo. E se la cava egregiamente anche nell'azienda dei suoi genitori.


attualità Garage plus/plusDrive: una buona cosa

Garage plus aiuta il Kinderspitex [assistenza a domicilio dei bambini] del Canton Zurigo per la durata di un anno con un'auto PlusDrive. Christian Kohler, Murg Garage Wängi; Susi Bolt, Kinderspitex Zurigo; Daniel Erismann, Responsabile filiale Derendinger Wil (da sx. verso dx.).

L'innovativa e nuova offerta di servizi plusDrive è stata messa a punto appositamente per i partner di Garage plus attivi nel commercio delle auto. Comprende: noleggio oppure occasioni a un prezzo fisso. Assistenza, riparazioni, pneumatici, assicurazione e pulizia inclusi. Commercializzazione e promozione per quanto riguarda i clienti finali esclusivamente in collaborazione con www.autoricardo.ch. L'intero processo, dalla registrazione alla consegna o restituzione del veicolo, si svolge online. Per ulteriori informazioni consultare www.plusdrive.ch oppure www.garageplus.ch.

Apple sull'auto Tra le circa 200 novità che il capo della Apple Tim Cook aveva presentato alla 23 a edizione della Conferenza degli sviluppatori WWDC troviamo anche il «pulsante Siri», che in futuro sarà installato su diverse automobili e trasformerà l'iPhone della Apple nella centrale di comando della vettura. Fonte: Automobilwoche

Vizi negli autoveicoli d'occasione

100'000 punti! Il gioco a premi di Derendinger «Tip & Win» si è svolto durante gli Europei di calcio 2012. In palio c'erano 4 milioni di

In Svizzera ogni anno oltre 500'000 autoveicoli d'occasione cambiano proprietario. Ma una macchina su tre presenta uno o più vizi già nel corso dei primi sei mesi, soprattutto a livello di sistema elettronico. È quanto emerge dalla statistica dei danni dell'assicurazione di garanzia leader in Svizzera Quality1, un'affiliata della Allianz Suisse. Fonte: Allianz Suisse

Sicuri, silenziosi ed efficienti Circa il 20 per cento del consumo di carburante di un veicolo è dovuto ai pneumatici. La principale causa risiede nella resistenza al rotolamento. Una resistenza al rotolamento migliore riduce il consumo di carburante e le emissioni di CO 2, contribuendo così ad aumentare l'efficienza energetica nella circolazione stradale. Ma chi vuole acquistare pneumatici come fa a capire quali sono quelli migliori, sotto il profilo sia della sicurezza che della silenziosità e del risparmio energetico? In futuro potranno fare affidamento sull'etichettatura dei pneumatici. Tale etichettatura, introdotta dall'Unione Europea con il «regolamento (CE) n. 1222/2009», offre una valutazione complessiva del prodotto. L'etichettatura dei pneumatici corrisponde all'etichetta energetica molto diffusa in Svizzera e nell'UE per autovetture, elettrodomestici, lampade, che suddivide apparecchiature e automobili in classi di efficienza energetica da A a G. Per quanto riguarda i pneumatici, l'etichetta indica sia l'efficienza energetica (resistenza al rotolamento), sia la classificazione dell'aderenza sul bagnato e della rumorosità. Il regolamento definisce anche la grafica dell'etichetta. Nell'UE l'etichettatura dei pneumatici sarà vincolante a partire dal 1° novembre 2012. Fonte: UFE

Happy Points! La vincitrice di 100'000 Happy Points è stata l'officina Roland Rüegg di Gommiswald, che qui vediamo alla consegna del premio da parte di Peter Rüegg, collaboratore della Derendinger. Congratulazioni vivissime!

100 anni di BorgWarner Nel 2012 la BorgWarner BERU Systems festeggia il suo centenario come fornitore efficiente e affidabile sia per i costruttori di veicoli che per il commercio dei pezzi di ricambio. La BorgWarner BERU Systems produce candele d'accensione, bobine d'accensione e altri componenti d'accensione destinati a quasi tutti i tipi di applicazione e fornisce sensori altamente precisi e riscaldatori ausiliari elettrici PTC (Positive Temperature Coefficient) per aumentare il comfort all'interno dei veicoli. Inoltre, la BorgWarner BERU Systems è leader di mercato nel campo dei sistemi di avviamento a freddo diesel e detta gli standard con la sua candela a incandescenza con sensore di pressione PSG (Pressure Sensor Glow Plug), che si è già meritata numerosi premi grazie alla sua tecnologia chiave per ridurre le emissioni di NOx e di CO2. «Da cent'anni il marchio BERU è sinonimo di tecnologie avanzate e affidabili ed è conosciuto per l'elevato livello qualitativo», spiega Brady Ericson, Direttore generale della BorgWarner BERU Systems and Emissions Systems.

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focus

Un bilancio dopo 100 giorni Le officine dell'ERZ (Smaltimento & Riciclaggio) sono il centro di competenza per la tecnica comunale della città di Zurigo. In tale centro si utilizzano da 100 giorni le soluzioni di diagnosi Bosch. Siamo andati a informarci.

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Da 100 giorni a questa parte, nelle officine dell'ERZ si pune officine dell'ERZ di Wallisellen hanno dimensioni giganta soltanto sulle soluzioni di diagnosi Bosch di Derendinger. tesche. E così dev'essere, in quanto è un luogo in cui ci si ocAll'opera l'ultima generazione della linea di truck KTS del cupa di veicoli di grandi dimensioni. Due dozzine di spazzanerinomato costruttore tedesve, mezzi pesanti combinabili per ogni genere di funzione o piccole «L'assortimento Derendinger com- co. In questo lasso di tempo l'apparecchio è stato testato a lavamarciapiedi. L'ERZ raccoglie prende, tra l'altro, apparecchi per la 360º su veicoli dei più svariati un vero «arsenale» di truck, macchine comunali e furgoni. Il mix di diagnosi delle centraline di comando costruttori. Le conclusioni tratte specialisti dell'ERZ sono tutcostruttori di veicoli è altrettane i sistemi per l'analisi autoveicolo, dagli te positive. Notevole è soprattutto to assortito quanto quello delle autotelaio, motore e gas di scarico.» il risparmio in termini di tempo apparecchiature a disposizione. che questo tester multimarca perMentre un vecchio FBW aspetta mette di raggiungere. Finora per modificare il sistema eletche gli vengano rifatti i freni, un Iveco accanto viene dotato tronico bisognava recarsi da un concessionario. A seconda del di un equipaggiamento per TV a canali di ultima generaziocostruttore, ogni volta si tratta di percorrere un tragitto relatine. Soltanto una posizione più in là, un nuovissimo MAN viene vamente lungo e che richiede, perciò, molto tempo. Adesso la trasformato in un veicolo d'aspirazione. In presenza di veicoli maggior parte dei problemi può essere risolta sul posto, cosa così diversi tra di loro, una diagnosi efficiente è ciò che conta.

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che rende più efficiente l'attività. Infatti questi viaggi alle filiali delle singole marche erano qualcosa di anacronistico. Dopotutto, l'ERZ di Wallisellen possiede attrezzature talmente valide da consentire non soltanto la manutenzione e la riparazione dei veicoli, bensì anche di fare i controlli in sede. La pista per le prove e i rispettivi collaboratori sono certificati dal Servizio della circolazione di Zurigo. L'ERZ di Wallisellen è particolarmente soddisfatto del supporto fornito dalla Derendinger. Se si verificano situazioni che i tester Bosch non sono in grado di affrontare, possono rivolgersi immediatamente agli specialisti del TechPool online. Normalmente con il successivo aggiornamento software la soluzione risulta già inserita nel programma. Anche la situazione relativa ai dati viene continuamente aggiornata, pertanto è possibile la manutenzione anche agli ultimissimi modelli dei costruttori di veicoli pesanti. Soltanto in pochissimi casi si rende necessario consultare il concessionario. Il numero dei viaggi a vuoto per raggiungere la filiale si

è più che dimezzato. Oltre a provvedere alla manutenzione dei propri veicoli, le officine della zona di Zurigo sono anche il punto di riferimento ufficiale delle strutture Kaiser o degli annessi Boschung. Provvedono anche alla manutenzione dei veicoli pesanti non di proprietà del comune. Ben 13 ponti sollevatori, un impianto di sabbiatura interno e un banco di prova costituiscono l'equipaggiamento di base della gigantesca officina. Il truck tester KTS Bosch costituisce un ulteriore elemento importante e affidabile nell'ambito dell'infrastruttura. Testo: pruductions, foto: fabbrica

0848 771 771 Rivista Derendinger 01/2012

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Le cose capitano quando meno te lo aspetti Le donne in posizioni dirigenziali sono una rarità, nel settore officine autorizzate lo sono ancora di più. Ma le donne dirigenti di successo esistono. Anche se, come nel caso di Agnes Bettschen, non era previsto.

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seguito di un improvviso lutto in famiglia si è ritrovata a capo di oltre 60 persone. Una dura prova per una giovane donna, che oltre a subire la morte del padre ha dovuto anche assumersi subito la responsabilità di un'officina rinomata dell'Oberland Bernese. Era il 1987. Quei tempi così duri fanno ormai parte del passato e Agnes Bettschen, una donna d'affari con i piedi per terra, ha ritrovato (per fortuna) da tempo il sorriso. Oggi, quando racconta di come i «signori» la fissassero a bocca aperta durante le prime riunioni dei concessionari, il suo diventa uno sguardo birichino. Già, perché mentre le mogli dei concessionari si apprestavano a seguire il «programma dedicato alle signore», lei se ne restava seduta. All'epoca sudò freddo. Erano altri tempi e la distribuzione dei ruoli era più accentuata di oggi. Ma si è imposta e oggi Agnes Bettschen è a capo di un'impresa che ha quattro servizi di marchi, un modernissimo impianto per la cura degli autoveicoli e una carrozzeria.

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Automobili anziché turismo Ma era previsto che Agnes Bettschen facesse tutt'altro. L'economista aziendale voleva lavorare nel campo del turismo, infatti aveva già frequentato la scuola alberghiera. Ma nel 1984 seguì il richiamo della famiglia, di fare ritorno in azienda. Dal 1987 si assume la responsabilità dell'azienda, tiene in mano le redini, conosce tutti i clienti, tutti i fornitori e ovviamente tutti i collaboratori. E non è mai in ufficio. La si vede ovunque: mentre guida la macchina di un cliente attraverso il nuovissimo tunnel di lavaggio, mentre si intrattiene con un cliente o controlla che nello stabile e intorno allo stesso non ci siano cose che non vanno. Insomma, sempre sotto pressione. Non in modo frenetico, ma trottando. Chi dovesse cercare la controprova alla tesi secondo la quale i Bernesi si muoverebbero tutti molto lentamente, farebbe bene a passare da Thun. E i suoi occhi si illuminano, quando può parlare di macchine. Se esiste l'espressione femminile di un Car Guy, allora lo è Agnes Bettschen. Inoltre, è assolutamente critica. Anche per quanto riguarda le automobili.

Trova interessanti le tendenze attuali per quanto riguarda l'elettrificazione, ma non va oltre. I problemi ancora irrisolti dei veicoli elettrici sono ancora troppo grandi, inoltre sono incerte le fonti dalle quali viene la corrente per far funzionare le automobili. In oltre 20 anni di attività ha acquisito numerose conoscenze tecniche, dalla sua bocca escono con la stessa naturalezza sia termini tecnici che espressioni tipiche del tedesco bernese. Sicuramente è proprio questo mix che contribuisce al suo successo, anche se ci tiene a sottolineare che i tempi sono diventati molto duri. E ha delle idee molto chiare sul futuro. Motori a combustione interna piccoli e altamente efficienti: anche in un prossimo futuro da qui non si scappa. Soprattutto in Svizzera, dove i trasporti pubblici sono organizzati in modo eccellente nei centri. Ma nelle zone rurali, in regioni articolate come l'Oberland Bernese è impossibile pensare a una vita senza la possibilità di trasporto individuale. In più, l'uomo non è disposto a rinunciare alla sua personale mobilità. Ma può anche essere un po' diversa. La determinata garagista va un po' in collera quando si parla di formazione continua. Circa 10 giorni per ogni impiegato dell'officina se ne vanno in corsi, formazione continua e seminari. Tutto questo è costoso, ma alcuni clienti non vogliono proprio capirlo. Nell'era di Internet le persone sono sempre meno disposte a pagare per le conoscenze tecniche.

Questa sarà una delle grandi sfide che dovrà affrontare la sua azienda in futuro. Agnes Bettschen ritrova subito la calma, è una donna assennata, che sa esattamente cosa vuole. Ed è anche in grado di citare la differenza tra uomini e donne che occupano posizioni dirigenziali, infatti le ritorna lo sguardo birichino. Gli uomini tendono alla sindrome del monumento. Per molti dei suoi colleghi è importante lasciare qualcosa di permanente alle generazioni future. Ma non è così per lei. Infatti oggi le conseguenze di un errore a livello di programmazione sono molto più gravi. Un progetto sovradimensionato, un edificio sfarzoso o un parco macchine incredibilmente costoso può scatenare una vendetta immediata. Ovviamente anche Agnes Bettschen ha commesso degli errori nella sua carriera. Ma sottolinea di averli commessi in un'epoca in cui era possibile rimediare lavorando tantissimo. Oggi è più difficile. È un'affermazione in perfetta armonia con la persona realista che è, che si siede per un attimo nel proprio bistrò, la «raganella», ispirato al leggendario modello Opel degli anni 20, per bere un caffè e prepararsi ai prossimi compiti. Testo: pruductions, foto: pruductions

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ispirazione

MOTOR-PRESSE: dall'asfalto alla carta

Come esegue i test la rivista di settore «auto-illustrierte»? Occorre almeno una settimana per guidare, misurare e fotografare una test car. La nuova Peugeot 208 viene ritirata presso l'importatore di Berna e portata alla redazione di auto-illustrierte a Volketswil. Punto sulla situazione: oltre agli standard come modello e marca dei pneumatici, nel giornale di bordo appena creato si segnano pressione di pompaggio, olio, chilometraggio e possibili danneggiamenti.

Un redattore assume il patrocinio della nuova automobile, la guida per bene, realizza tutte le misurazioni e segna i punti a favore e quelli a sfavore per quello che poi sarà il suo verbale di prova. Per svolgere il test principale, la new entry passa al banco di prova tecnico di Sportec a Höri, per la misurazione della potenza. La misurazione riguarda quanto promesso dal costruttore in merito alla potenza e alla coppia, per un confronto con quelli che sono in parte risultati sorprendenti. Inoltre la macchina viene pesata e vengono registrati i rumori nell'abitacolo. Segue il battesimo del fuoco della test car ad opera dell'esperta di auto-illustrierte Andrina Gugger, di mestiere pilota master ADAC GT. La pilota svizzera misura la frenata, l'accelerazione e l'elasticità della vettura con un driftbox di Racelogic. Per quanto riguarda l'acquisto di un'auto, i consumi sono un fattore importante. Affinché questo fattore non venga influenzato dallo stile di guida personale, diversi redattori guidano la test car, per trovare la media di tutti i consumi realizzati durante il test. Inoltre si percorre un tragitto di riferimento di circa 100 km tra città, zona rurale e autostrada, con particolare

STFW: immergersi nel mondo della tecnica automobilistica Con la costruzione di un moderno edificio per la formazione destinato al dipartimento della tecnica automobilistica, la Schweizerische Technische Fachschule Winterthur (STFW) ha voluto lanciare un segnale per una formazione attraente nel settore automobilistico. Dalla metà di agosto 2011 i corsi di formazione e formazione continua si tengono nei luminosi e spaziosi ambienti dotati di infrastrutture all'avanguardia. Il nostro motto è Learning by doing, non puro nozionismo, ma poter fare pratica nei nostri percorsi di formazione e formazione continua. La ditta Derendinger SA ha colto la notevole importanza della formazione e ha messo a disposizione dell'istituto STFW le infrastrutture necessarie. Il fiore all'occhiello, che suscita l'orgoglio dello staff addetto alla tecnica automobilistica, è il banco di prova dei freni per i veicoli pesanti, spon10

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sorizzato dalla Derendinger SA! Affinché possiate mantenere sempre aggiornatissime le vostre conoscenze tecniche, offriamo corsi di breve durata su temi di attualità facendo ricorso alla tecnica di ultima generazione: sistemi bus CAN, climatizzatori sui motoveicoli, gestione motori, diagnosi on board (OBD). I partecipanti ai corsi si divertono a fare le diagnosi con le apparecchiature high-end.

cura e parsimonia. Questo giro normalizzato di auto-illustrierte serve per determinare un consumo minimo realistico rispetto a quanto indicato dalla fabbrica. Richard Meinert, fotografo di auto-illustrierte, attende che ci siano le giuste condizioni atmosferiche. È responsabile di tutti gli scatti durante la corsa, dei dettagli e dei soggetti standard di test car. Una volta che ci sono le sue foto e i risultati delle misurazioni, la test car passa alla pubblicazione, dove viene presentata con i risultati corrispondenti. Dopo circa 1'000 chilometri la test car viene riconsegnata all'importatore svizzero. auto-illustrierte è la rivista automobilistica leader nel settore della Svizzera tedesca, con test competenti e indipendenti per quanto riguarda le versioni rilevanti e i pacchetti di equipaggiamento destinati al mercato automobilistico svizzero. Vi invitiamo a ordinare ora il vostro abbonamento personale Partner Derendinger: www.motorpresse.ch/derendinger.

Eurotax: EVOLUZIONE DEL MERCATO 2012 Nel 2011 i forti sconti e premi sulle vetture nuove hanno dato luogo a notevoli modifiche dei prezzi per quanto riguarda le occasioni su tutte le marche e tutti i segmenti. Gli esperti di Eurotax ne hanno tenuto conto nelle valutazioni mensili delle occasioni per quanto riguarda le quotazioni e hanno modificato continuamente i prezzi indicativi delle occasioni. Ma ora come andranno avanti le cose nel 2012? I prezzi delle occasioni si sono stabilizzati e non si sono notate correzioni straordinarie dei valori degne di nota. Nel primo trimestre le quotazioni hanno subito una svalutazione normale, ossia hanno seguito l'evoluzione dei modelli in base all'età. L'indice dei prezzi delle occasioni, che Eurotax prepara dietro fiducioso incarico dell'Ufficio federale di statistica (UST), registrava un leggero rialzo. Eurotax prevede che il 2012 non sarà come il 2011. In considerazione della leggera schiarita per quanto riguarda le condizioni quadro, si dovrebbe raggiungere il numero di ca. 300'000 macchine nuove vendute.


ispirazione

Garanzia Quality1/Euro: due marchi forti La Quality1 AG offre servizi su misura con il label «Garanzia Quality1» ai commercianti indipendenti e «Garanzia Euro» ai concessionari. I partner della Quality1 AG apprezzano, in caso di sinistro, la rapida evasione per quanto riguarda l'autorizzazione alla riparazione. Di norma, questa avviene nel giro di 15 minuti. La maggior parte delle notifiche di sinistri viene registrata direttamente dall'officina tramite il sistema B2B (Internet) oppure viene inviata tramite fax. La documentazione fornita con la notifica del sinistro – come la licenza di circolazione, il libretto dei tagliandi, ecc. –

viene confrontata con i dati del veicolo assicurato e la garanzia stipulata. In questo modo, il riparatore in tempi strettissimi ha la garanzia che i costi per la riparazione sono coperti e che gli saranno rimborsati nel giro di 10 giorni dal rilascio della fattura. Se la situazione relativa al sinistro non è chiara, vengono mobilitati gli esperti in veicoli, che forniscono consulenza e supporto al riparatore. Tutti i collaboratori parlano tedesco, francese e italiano e hanno alle spalle una formazione tecnica in campo automobilistico.

Bosch: laboratorio per filtri carburante AXA: Attenzione, cantiere!

I filtri carburante della Bosch preservano i sistemi d'iniezione dei motori diesel dallo sporco, dall'abrasione e dalle particelle più sottili. Ma prima che un filtro della Bosch possa essere utilizzato, deve superare numerose prove. «I nostri esperti di laboratorio eseguono tutti i test possibili e immaginabili relativi a proprietà e funzionalità», spiega Thomas

Kaiser, responsabile sviluppo alla Bosch nel settore filtri. Vi rientra ad esempio l'analisi dell'efficienza, della durata utile e della tenuta interna ed esterna. Affinché il conducente possa fare affidamento sulla qualità dei filtri Bosch, la fabbrica di filtri di Aranjuez in Spagna dispone di un laboratorio proprio per eseguire le prove. Con grande impegno gli specialisti dei filtri lavorano anche sui filtri carburante, che rispondono ai nuovi requisiti dei moderni sistemi di trasmissione. «Per quanto riguarda le automobili con sistema start-stop e i veicoli ibridi, le manovre di avviamento sono fino a 30 volte superiori a quelle dei veicoli tradizionali: per essere utilizzati nei veicoli ibridi, i filtri devono anche diventare sempre più piccoli, oltre ad avere la stessa potenza», spiega Kaiser.

Stieger Software: la corretta pianificazione Accelerare i processi, risparmiare sui costi e investire il tempo così guadagnato in ciò che conta, ossia il cliente. Nella vita quotidiana delle officine, una sfida che si affronta al meglio con una delle soluzioni IT: il pianificatore per officine di Stieger Software. Per pianificare un appuntamento in officina basta fare un clic con il mouse. Ed ecco che i garagisti hanno a disposizione con chiarezza tutte le informazioni: dati dei clienti e dei veicoli, assistenza da fare, ruote tenute a deposito, ecc. Il pianificatore per officine identifica le risorse esistenti e propone automaticamente gli appuntamenti.

L'integrazione completa di VISUALPLAN/EASY-PLAN garantisce un flusso di dati perfetto e l'officina può essere gestita e controllata in modo efficiente in funzione del suo massimo sfruttamento. Anche la gestione contabile degli ordini diventa un gioco da ragazzi, con un semplice clic del mouse. Grazie al collegamento con diversi costruttori, il pianificatore consente al garagista di consultare preziose informazioni: promozioni relative ai prodotti, richiami di veicoli o importanti comunicazioni relative a controlli aggiuntivi imminenti per quanto riguarda determinati veicoli.

Le autostrade sono le strade migliori e più sicure. Con una eccezione: in corrispondenza dei cantieri sono ancora più pericolose delle strade nelle zone rurali e del traffico urbano. Corsie strette, circolazione in parte difficile da identificare, ma anche distrazione ed errori di guida sono i fattori che con maggior frequenza causano incidenti in corrispondenza di cantieri autostradali. AXA e DEKRA invitano pertanto ad adottare misure preventive concrete, come ad esempio l'impiego coerente di bande vibranti. E di attenuatori d'urto partendo dalle pareti segnaletiche all'inizio del punto in cui la corsia si restringe. Importante è anche il controllo regolare della segnaletica provvisoria della carreggiata e la sostituzione di quella scorretta o insufficiente.

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Massima larghezza per il massimo in termini di piacere di guida Ovviamente i pneumatici larghi sono pi첫 belli. Ma ci sono anche altri motivi, decisamente pi첫 validi, per procurarsi (anche in fase di riequipaggiamento) pneumatici pi첫 larghi e pi첫 grandi.

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1'200 cavalli vapore distribuiti su quattro pneumatici. Bugatti Veyron Grand Sport Vitesse.


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llora si lancia un secondo e pro- Questo spiega perché un treno di questi babilmente anche un terzo sguardo. pneumatici Michelin costa la modica cifEppure si cercherà invano la consueta ra di 28'000 euro, quasi 34'000 franchi. indicazione delle dimensioni in polli- Tra l'altro, la stessa cifra di 4 cerchi ci sul pneumatico della Bugatti Grand nuovi. No, Derendinger non ha in maSport Vitesse, che con i suoi 1'200 CV gazzino le Bugatti-Michelin. Ma per il è la vettura di serie attualmente più resto Derendinger ha un ottimo assorpotente al mondo. Infatti figurano le timento, collabora con tutti i prestigiosi produttori di pneuscritte 265/690 ZR 500 A e 365/710 ZR «Chi acquista una Bugatti matici del mondo e prende atto del 540 A. Ovviamente Grand Sport Vitesse fatto che la tendentutto si può converin media possiede altre za ad acquistare tire in pollici (questi 34 vetture.» pneumatici più lar500 e 540 millimetri corrispondono a poco più di 20), ma ghi e più grandi non si arresta. Il motivo non occorre, in quanto la Bugatti monta principale per cui uno acquista pneumapneumatici che sono utilizzati soltanto tici larghi è ovviamente estetico, sopratdalla Bugatti e che Michelin ha sviluppa- tutto nel caso di riequipaggiamento. Una to appositamente per questa vettura. E volta consumato il treno di pneumatici tutto perché la Bugatti è l'unica vettura iniziale, numerosi proprietari di autocostruita in serie che supera i 400 km/h. mobili si concedono qualcosina «in più».

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I pneumatici larghi sono un business lucrativo.

I chilometri percorsi mediamente da una Bugatti Veyron ammontano a 1'820 chilometri all'anno. Ormai sia in grandezza che in larghezza i limiti sono quasi inesistenti. Se in passato si vedevano soltanto fuoristrada con pneumatici da 20 pollici, oggi li ritroviamo anche sulle familiari molto assennate, a condizione che la vettura abbia l'autorizzazione da parte della casa produttrice e che il legislatore ci stia a questa «sistematina ottica». Ma non è soltanto l'aspetto a determinare l'acquisto di pneumatici più larghi e più grandi. Ci sono anche gli aspetti relativi alla sicurezza. I pneumatici che hanno una zona di impronta maggiore presentano ad esempio una capacità di frenata superiore (tra l'altro anche sul bagnato) nonché un'aderenza trasversale migliore; inoltre, il fatto che siano in grado di attuare meglio la propulsione, ossia di realizzare un'accelerazione migliore, è un piacevole effetto collaterale, soprattutto per quanto riguarda le vetture sportive. I pneumatici più larghi hanno inoltre fianchi più bassi, tra pneumatico e cerchio ci sono corse di deformazione più brevi, il che aumenta la precisione di sterzata.

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Per lo stesso motivo gli angoli di deriva sono notevolmente inferiori in presenza di forze laterali paragonabili; la minore altezza del tallone fa sì che i pneumatici larghi, soprattutto a velocità superiori, abbiano una resistenza al rotolamento inferiore. Ovviamente i pneumatici più larghi hanno anche svantaggi, un minore comfort in termini di sospensioni e rotolamento, la marcia in rettilineo è peggiore e il rischio di aquaplaning è maggiore. Ma è proprio quest'ultimo che i pneumatici moderni riescono completamente a compensare: nella maggior parte dei casi i pneumatici più larghi sono anche molto più costosi. E si consumano più in fretta. Cosa che ovviamente fa piacere ai commercianti, che possono incassare margini più consistenti. Ma siamo sinceri, chi va a pensare a tutto questo? La Bugatti proprio non farebbe una bella figura su pneumatici stretti e la stessa cosa si può affermare di numerose altre vetture.

Pneumatici dalle dimensioni estremamente grandi richiedono macchine per il montaggio speciali.

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tendenze

La dieselizzazione Sulle autovetture negli ultimi 20 anni la percentuale di diesel ha registrato un continuo aumento. Andremo avanti così? Nel 1991 il 2.7% di tutte le autovetture nuove era ad accensione spontanea, nel 2011 eravamo arrivati già al 33%. In questo periodo l'aumento è stato continuo. Soltanto nel 2010 la percentuale di diesel ha registrato una temporanea diminuzione. La normativa sui gas di

«Entro il 2015 in Svizzera la percentuale di veicoli diesel potrebbe arrivare fino a circa il 40%.» scarico Euro 5 richiedeva complessi filtri antiparticolato. Gli addetti ai lavori definiscono l'avanzata dei motori diesel «dieselizzazione». In alcuni paesi è intensificata dal fatto che il carburante diesel è tassato meno o che si pagano meno tasse automobilistiche.

Ad esempio, in Austria il 56% delle nuove immatricolazioni è costituito da veicoli diesel. E si prevede un ulteriore aumento. L'obiettivo dei 130 g CO2 /km per le automobili nel 2015 porterà a una maggiore quota di mercato per quanto riguarda le motorizzazioni dai consumi più convenienti. Si tratta soprattutto dei motori diesel (anche in forma ibrida): oltre il 90% dei veicoli della categoria «A» dell'etichetta energetica è dotato di questo tipo di motore (www.etichettaenergia.ch > Automobili > Elenco dei veicoli). Pertanto, entro il 2015 la percentuale diesel potrebbe arrivare al 40%. Sotto il profilo chimico sono poche le differenze tra la benzina e il diesel. La differenza sta nell'accensione e nel post-trattamento dei gas di scarico: i motori a benzina consentono la quasi totale post-combustione di eventuali gas di scarico nel catalizzatore. Per i motori diesel da alcuni anni valgono esattamente le stesse norme. La combustione totale si è dimostrata essere fattibile e il motore diesel resta ciononostante più efficiente per alcuni punti percentuali. Ma questo ha il suo prezzo. Pertanto, nel lungo termine potremmo arrivare a sistemi misti: motori a benzina che passano all'accensione spontanea. Testo: Peter De Haan

Nuova legge sul CO2 La nuova legge sul CO 2, entrata in vigore il 1° luglio 2012, si prefigge una riduzione sostenibile di anidride carbonica. In concreto, entro la fine del 2015 le emissioni di CO2 delle vetture nuove devono essere ridotte e portate in media a 130g CO2 /km. La tassa sul CO 2 per quanto riguarda i veicoli con emissioni superiori è di ca. 140 franchi a grammo. Per quanto riguarda i veicoli con motorizzazioni estreme, ad esempio nel caso di importazione diretta, le tasse possono anche superare i 20'000 franchi. Gli importatori di grandi marche beneficiano del fatto che la base ai fini del calcolo sia costituita dal valore medio di tutti i veicoli che offre una marca. In linea generale sta a ogni importatore se e come raggirare questa tassa. Fonte: UFE

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Domanda:

Perché il cane del logo Eni ha sei zampe?

a) Cerbero, il cane degli inferi della mitologia greca, ha pure sei zampe. b) Le sei zampe simboleggiano le quattro ruote della macchina e le due gambe del conducente. c) Giuseppe Guzzi progettò il cane e vi aggiunse due zampe prima di presentare il bozzetto.

Aggiungiamo un consiglio: potete trovare un aiutino per rispondere a questa domanda a pagina 31 della rivista per la clientela. Tra tutte le soluzioni corrette inviate al nostro indirizzo di posta elettronica sotto riportati estrarremo il vincitore. Termine ultimo di partecipazione è il 30 ottobre 2012.

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focus

Attrezzati per la massima larghezza I costruttori montano sulle loro macchine ruote sempre più grandi e soprattutto sempre più larghe. Con una modernissima macchina per il montaggio di gomme si è attrezzati al meglio non soltanto per i pneumatici larghi, bensì anche per quelli speciali.

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egli anni Novanta i pneumatici dalle dimensioni 195/50 R 15 erano già la caratteristica di un'auto molto sportiva. Segnarono l'inizio di un gigantismo dei pneumatici al quale stiamo assistendo tuttora. Nel frattempo su ogni utilitaria si montano pneumatici che hanno un diametro di almeno 16 pollici (diametro cerchi 1 pollice = 25,4 mm). Per quanto riguarda le auto sportive e i SUV, si gradiscono anche pneumatici giganteschi, dal diametro di 21 pollici e oltre. Ne è un esempio la nuovissima Jeep Grand Cherokee SRT di 468 CV: i pneumatici Pirelli 295/45 R 20 sono antiforatura (run-flat) e hanno, quindi, una parete laterale estremamente rigida. Le sezioni quasi sempre molto esigue dei pneumatici fanno sì che molti montatori di gomme e macchine di montaggio si ritrovino a dover risolvere una serie di problemi. Si fa presto a rovinare un cerchio costoso, rompere un trasmettitore del sistema di monitoraggio della pressione gomme oppure non è semplicemente possibile montare un pneu matico con gli strumenti esistenti, ad esempio perché la macchina non ce la fa. Di conseguenza, questi lavori si devono fare eseguire esternamente. Ma a questo punto il valore aggiunto non riguarda più la propria attività.

Anche più veloce Anche se si vogliono montare pneumatici di tipo classico, dalle dimensioni «normali», una nuova macchina, ad esempio della tradizionale casa italiana Sice, presenta notevoli vantaggi. Uno dei principali punti di forza è la velocità. Anche i montatori più esperti che hanno una macchina semplice non possono reggere il confronto con le apparecchiature moderne. Inoltre, viene ridotto al minimo il rischio di danneggiare la ruota. E ancora: una nuova macchina si ripaga in fretta. Nella maggior parte dei casi l'investimento risulta ammortizzato dopo quattro anni. Il momento per acquistare una macchina per il montaggio è propizio, in quanto le grandi case automobilistiche non sembrano puntare su ruote sempre più grandi. Si prevede che nei prossimi dieci anni non si supererà la soglia dei 26 pollici. Inoltre, i pneumatici torneranno ad essere più stretti, in quanto la resistenza al rotolamento di quelli estremamente larghi aumenta i consumi, cosa non gradita. Alcune case automobilistiche tedesche prevedono che in futuro il diametro delle ruote aumenterà in misura esigua. Ma difficilmente i pneumatici cresceranno ancora in larghezza. Testo: pruductions, foto: Derendinger

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focus Cosa accade in caso di sinistro? Domande ad «AXA» Winterthur In caso di sinistro riguardante i vetri, quando l'assicurazione paga il parabrezza, il lunotto, i fari? La copertura di base comprende la rottura della vetrata (parabrezza, lunotto, vetri laterali e vetro del tettuccio). La copertura estesa comprende anche i danni agli elementi del veicolo che siano in vetro o di materiale che sostituisce il vetro (ad es. i fari). In caso di sinistro l'assicurato cosa deve fare? Colui che vanta il diritto deve informare immediatamente l'assicurazione. In caso di violazione degli obblighi di notifica e comportamento che influenzi il verificarsi, l'entità o la constatazione del danno, è possibile che le prestazioni vengano debitamente decurtate o rifiutate. Il garagista cosa deve fare in caso di sinistro? Colui che vanta il diritto, di conseguenza anche chi esegue la riparazione, deve consentire alla AXA di effettuare una perizia al veicolo danneggiato prima che venga eseguita la riparazione (tele-perizia, con l'invio di fotografie e preventivo oppure perizia sul posto). L'incarico di eseguire le riparazioni può essere conferito soltanto con il consenso dell'assicurazione.

Big Business: vedere ed essere visti Su un veicolo la vetrata non serve soltanto a proteggere i passeggeri dal vento e dalla pioggia, ma è anche un elemento molto importante per la sicurezza e la rigidità della carrozzeria. Pertanto, è di vitale importanza che i cristalli non siano difettosi.

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focus

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ggi su molte vetture si vedono ampie superfici di cristallo, dato che cristallo e luce sono elementi importanti per creare un'atmosfera positiva all'interno della vettura. Per questo motivo, le case automobilistiche nel frattempo costruiscono parabrezza panoramici 2 in 1, ossia parabrezza che si inseriscono direttamente nel tetto. Oppure tettucci panoramici e complessi lunotti con forme sempre più diverse, in quanto sono in grado di fare passare molta luce nell'abitacolo di un'auto. Un'altra novità in questo contesto è il vetro elettrocromatico. Il conducente può agire sulla tonalità tramite un regolatore che si trova sul pannello di controllo e scegliere liberamente la quantità di luce incidente, con un grado di oscuramento che va dal 4 al 20 per cento. Un numero sempre maggiore di automobili presenta anteriormente un altro vetro laterale triangolare, dando così vita a un'altra tendenza. In questo caso il vantaggio consiste nel fatto che il costruttore dispone di maggiore libertà per quanto riguarda il posizionamento dello specchietto laterale, potendo così garantire una migliore visibilità al conducente. Colpisce anche l'angolo del parabrezza che diventa sempre più piatto. I costi di oltre 1'000 franchi per sostituire un parabrezza esteso con i sensori integrati per la gestione delle luci o dei tergicristalli nonché le antenne per GPS e radio fanno capire la portata di questo sviluppo. L'officina che esegue le riparazioni accede, dall'assortimento della Derendinger, al pieno assortimento di parabrezza e lunotti, ai set di montaggio specifici del veicolo, inclusi tutti i sensori, oltre agli adesivi per cristalli e agli attrezzi per vetri. Un adeguato know-how, gli attrezzi giusti e gli elementi in vetro adatti all'inserimento delle vetrate nei veicoli costituiscono un business molto lucrativo. Testo: pruductions, foto: fabbrica

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focus

Utilitaria o scarico? Se con la mente torniamo indietro di qualche anno, sui mezzi pesanti la marmitta di scarico era un elemento soggetto a usura costruito in modo semplice e poco costoso. Oggi lo scarico di un truck può costare facilmente 10'000 franchi, tanto quanto un'utilitaria.

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ino all' introduzione della normativa sui gas di scarico Euro 4 nel 2005, tutti i sistemi erano sistemi di gas di scarico di tipo tradizionale aventi come unico scopo quello di ridurre la rumorosità. Di conseguenza erano costituiti soltanto da tubi, deflettori e un rivestimento in metallo. Sistemi complessi Per il periodo successivo al 2005 l'Unione Europea ha approvato la nuova legge sulle emissioni. Da allora, quasi tutti i costruttori di bus e mezzi pesanti puntano sulla riduzione catalitica selettiva (SCR) per poter rispettare i valori sui gas di scarico. In concreto significa che nel carter non vengono più montati soltanto i tubi e i deflettori per ridurre la rumorosità, ma anche, ad esempio, i catalizzatori SCR. Si tratta di un sistema che migliora la qualità dei gas di scarico aggiungendo tra l'altro AdBlue. Il contenuto è formato da complessi catalizzatori metallici o ceramici con rivestimenti in metallo nobile. Se lanciamo uno sguardo ai valori relativi alle emissioni ci rendiamo conto di quanto sia importante, per l'ambiente, un impianto di scarico che funzioni alla perfezione. Mentre un mezzo pesante con un motore corrispondente a Euro 0

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poteva «sputare» ben 14,2 g di NO x per kW/h, con la Euro 5 (in vigore dal 2008) sono appena due grammi. La prossima normativa sui gas di scarico (Euro 6) a partire dal 2013 prevede un'emissione di NOx di soli 0,4 g/kWh. Pertanto un altro duro compito per il sistema di scarico. Si tratta quindi possibilmente della pulizia completa del gas di scarico per quanto riguarda il particolato carbonioso e le emissioni di ossido d'azoto. Questo catalogo di richieste costituisce la differenza fondamentale rispetto a prima. La tecnologia installata è enormemente complessa e, di conseguenza, ha costi elevati. I costruttori di veicoli indicano la percentuale dei costi per l'impianto di pulizia dei gas di scarico in misura corrispondente al 7 – 10% dei costi complessivi di un veicolo. Per questo motivo, un silenziatore di scarico per un mezzo pesante oggi costa fino a 20 volte in più di quanto costasse una volta la marmitta di scarico tradizionale, studiata per ridurre la rumorosità. La Derendinger fornisce l'intero assortimento per lo scarico, dal tubo flessibile a collare DIN, dalla staffa a V alla marmitta di scarico universale, fino al terminale di scarico di una marca specifica. Testo: pruductions, foto: fabbrica


focus

La normativa sui gas di scarico Euro 6 per i truck avrà grandi ripercussioni Il 1° gennaio 2014 entra in vigore il livello più recente della normativa sui gas di scarico per quanto riguarda i mezzi pesanti. La normativa sui gas di scarico Euro 6 comporta una grande sfida per i costruttori di mezzi pesanti e bus.

C'

è da aspettarsi che i motori conformi alla Euro 6 consumeranno di più rispetto a quelli di adesso secondo la norma attuale. Ovviamente i costruttori sostengono che non sarà così. Secondo le esperienze degli autotrasportatori è già successo con l'introduzione della Euro 5. Infatti, per ottenere nei catalizzatori le temperature necessarie, i motori consumano molto carburante. In compenso, dopo il trattamento catalitico il gas di scarico è molto più pulito di adesso. Rispetto alla norma Euro 5, la Euro 6 richiede una riduzione delle emissioni di ossido d'azoto (NOx) del 77% e del particolato carbonioso del 66%. In cifre: le emissioni di ossido d'azoto devono scendere

«In Svizzera ogni anno pesanti mezzi per il trasporto di merci percorrono circa 1,7 milioni di chilometri, ossia 2'200 volte la distanza per arrivare sulla luna e tornare indietro.» da 2,0 a 0,46 grammi/kWh, quelle di particolato carbonioso da 0,03 a 0,01 grammi/kWh. Rispetto alla normativa attuale sui gas di scarico, che molti costruttori sono riusciti a soddisfare senza ricorrere al sistema SCR (selective catalytic reduction), per quanto riguarda la norma in arrivo sarà difficile farcela

senza questo sistema supplementare. L'ammoniaca che serve per la reazione SCR non viene utilizzata direttamente, ossia in forma pura, ma come soluzione acquosa al 32,5% di urea che l'industria definisce uniformemente «AdBlue». La soluzione acquosa viene iniettata nel circuito del gas di scarico a monte del catalizzatore SCR tramite pompa di dosaggio o iniettore. Dalla soluzione urea-acqua con la reazione idrolitica si forma ammoniaca e CO2. In uno speciale catalizzatore SCR, in presenza di un'adeguata temperatura, l'ammoniaca così formatasi può reagire con gli ossidi d'azoto nel gas di scarico. La quantità di urea iniettata dipende dalle emissioni di ossido d'azoto del motore e quindi dal numero di giri momentaneo nonché dalla coppia del motore. Il consumo di soluzione urea-acqua ammonta, a seconda delle emissioni grezze del motore, a circa 2 – 8% della quantità del carburante diesel utilizzato. Molto importanti sono anche gli ulteriori componenti del motore. Scania parla di un peso in più di 45 chili. Ovviamente tutto questo diventa caro: i costi di tutti gli impianti di pulizia dei gas di scarico sono stimati in misura corrispondente a circa il 10 per cento del prezzo del veicolo. E anche la manutenzione del filtro AdBlue causa costi aggiuntivi pari a circa 5'000 franchi all'anno. Testo: pruductions, foto: fabbrica

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guida

Trasmettere al cliente una buona sensazione Durante e dopo la restituzione del veicolo il cliente percepisce delle emozioni, che passa poi all'ambiente che lo circonda sotto forma di esperienza vissuta. Nella maggior parte dei casi questo è il momento decisivo ai fini della soddisfazione del cliente.

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ormalmente il cliente ha solo un breve contatto con l'officina che ha scelto. Consegna il veicolo all'accettazione e va a riprenderselo al momento stabilito. Ed è proprio questo lasso di tempo che l'officina deve sfruttare se vuole rivedere il cliente. La parola chiave è: «Soddisfazione del cliente». Il confronto tra le prestazioni percepite e le proprie aspettative costituisce prevalentemente la soddisfazione del cliente. Facciamo un esempio: il cliente n. 1 si aspetta costi di assistenza di 800 franchi, il cliente n. 2 di 1'200 franchi. 1'000 franchi è l'importo pari per i costi di entrambe le vetture. Il cliente n. 1 sarà insoddisfatto, il n. 2 felice. Ma a cosa sono dovute queste differenze? Al fatto che nessuno può sapere con quali aspettative il cliente arriva in officina. A meno che non si ponga la domanda specifica al cliente, ancora prima dell'esecuzione della riparazione o dei lavori di manutenzione. Quindi al più tardi all'accettazione del veicolo.

La restituzione è molto importante Ma ancora più importante è quasi quasi ciò che avviene al momento della consegna del veicolo al cliente. La restituzione del veicolo dovrebbe avvenire da parte dello stesso consulente all'assistenza alla clientela che lo aveva preso in consegna. È soltanto questa la persona che conosce esattamente come si sono svolti 26

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i lavori, le condizioni del veicolo e i desideri del cliente. Soltanto lui è in grado di illustrare come si deve la fattura. Qualora ciò non fosse possibile, dovrebbe esserci perlomeno un'accurata informazione della persona che provvederà a riconsegnare il veicolo. Se la fattura non è ancora pronta, è opportuno illustrare i lavori e il relativo svolgimento in base all'ordine o alla scheda dei parametri di lavoro. A vantaggio dell'officina Quando vengono illustrati i lavori, il consulente all'assistenza alla clientela ha un'altra possibilità per spiegare le prestazioni fornite e, quindi, aumentare il rapporto prezzo/prestazioni a favore dell' officina. È importante sottolineare il vantaggio per il cliente, evitando abbreviazioni e termini tecnici. Ad esempio, si possono sottolineare le seguenti prestazioni: liste di controllo passate in rassegna verbali di diagnosi preparati lavori resi più gravosi smaltimento del materiale nel rispetto dell'ambiente ✓ servizi gratuiti ✓ esibire gli eventuali pezzi usurati

✓ ✓ ✓ ✓

Con la spiegazione dei lavori eseguiti si provvede ad esporre in modo plausibile anche l'importo finale della fattura.

La percezione del prezzo finale è uno dei punti più delicati dell'intero processo di assistenza. Quindi niente frenesia alla consegna del veicolo: il cliente ne sarà grato. Beat Baumberger, Direttore generale Eurotraining GmbH, foto: iStock

Lista di controllo Restituzione del veicolo

✗ Il veicolo è a disposizione del cliente. ✗ I documenti sono pronti, la fattura è stata preparata. ✗ Accettazione del cliente. ✗ Presa in consegna dell'auto sostitutiva. ✗ Ripetere i lavori contenuti nell' ordine e spiegare i lavori eseguiti. ✗ Consegnare i documenti del veicolo e consegnare la fattura, event. fare pagare la fattura. ✗ Fornire indicazioni sui lavori programmabili successivi. ✗ Portare il discorso sul prossimo contatto. ✗ Accompagnare il cliente alla cassa e al veicolo. ✗ Mostare i lavori eseguiti, tenere aperta la porta e consegnare le chiavi.


rubrica

La corsia di sorpasso è verde L'auto deve essere «verde», ma allo stesso tempo potente. Le due anime che alloggiano nel petto degli svizzeri alloggiano sempre più anche nell'auto. Cosa c'è dietro e dove andremo a finire, nel lungo termine, di questo passo?

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n Svizzera consenso e decisioni comuni sono più sentiti che in altri paesi. Tutto ciò favorisce il senso civico, ma porta anche a un controllo reciproco. Mai saltare all'occhio, meno che meno in modo vistoso. Una famiglia di banchieri presente da molti anni a Zurigo nel periodo tra le due guerre mondiali aveva due macchine identiche. Solo una di esse poteva circolare. Il benessere doveva restare inosservato. Il controllo reciproco fa presa soprattutto su strada, dove è visibile a tutti. A casa è permesso ciò che non reca disturbo. Abitare in due in sei ampie stanze? Non è mai successo che un padrone di casa lo dichiarasse ai suoi ospiti. Temperature ambiente tanto alte da sudare? Indossare maglioni d'inverno fa parte del passato. Un continuo spreco di energia. Per l'auto le cose stanno diversamente. Bisognerebbe sempre avere un po' di pudore. L'«attacco» ai «SUV» fa quasi quasi parte del bon ton. Perché in questi casi si reclama potenziale per il risparmio energetico, anche se è inferiore alla riduzione della superficie abitativa o delle temperature ambiente. Ma è una cosa che tutti vedono.

Lo svizzero risolve il dilemma in pubblico con la decisione sia-sia. Migros e Coop ne sono già a conoscenza. Il consumatore ibrido compra sia la pasta «budget» sia il latte bio. E sempre secondo il principio «sia-sia», qualcosa per l'ambiente e qualcosa per me. Si tratta di un modello ultimamente valido anche nell'acquisto di automobili. In oltre il 60% dei casi il consumo di carburante (oltre alla marca, alle dimensioni e al prezzo) è diventato il criterio principale alla base dell'acquisto. Questa tendenza presto raggiungerà anche il mercato delle occasioni. La decisione relativa all'auto è guidata anche da una componente «verde». La decisione sia-sia ha a che fare con l'avanzata della donna che decide? A quanto pare, le donne prendono oltre la metà delle decisioni che riguardano i consumi. La ETH di Zurigo nel 2005 ha analizzato l'acquisto di auto congiunto di coppie. Se la decisione spetta all'uomo, la donna tende a un motore più piccolo e meno potente. Le donne puntano a macchine più piccole, l'uomo al loro fianco si batte per motori più grandi e maggiore potenza. Se le donne si imporranno ancora di più nell'acquisto di macchine, allora queste ultime in futuro saranno più piccole e dai consumi più ridotti. Ma allora va benissimo il fatto che nei prossimi anni avremo un autentico vento favorevole: grazie all'obiettivo di 130 g di CO 2 /km previsto dalla legge, la signora e il signor Schweizer potranno scegliere tra una gamma sempre più ampia di auto sia-sia: l'officina ce l'ha, anche nella categoria superiore. Alla fine, nessuno si vergognerà più della sua macchina – e il vicino vede. Peter de Haan, Consulente scientifico in materia di mobilità e atteggiamento dei consumatori, docente ETH

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ispirazione

La macchina e come viene utilizzata nel quotidiano Sapete come il cliente utilizza la sua macchina? Informatevi, per poter essere sempre un passo avanti a lui. Portate il discorso sui suoi vari «budget». Ne vale la pena.

D

urante le vacanze autunnali mi piace dirigermi verso il sud, per fare un altro pieno di sole. Ma soltanto se lavoro il doppio prima delle vacanze dopo ho pace. Il giorno prima di partire avevo trascorso mezza nottata lavorando, ed ecco mia moglie chiedermi se con la macchina è tutto a posto. Ma certo, tesoro! Ma in effetti proprio non ci avevo pensato. Quindi all'alba controllo per conto mio l'acqua di raffreddamento, l'olio del motore e la pressione delle gomme e faccio finta che fosse tutto previsto. Appena telefono, il mio garagista sa di quale macchina sto parlando, quando e per quale motivo l'ho portata in garage. L'unica cosa che non sa è per cosa la uso, ossia per andare in vacanza e trasportare in sicurezza i bambini. Ovviamente è qualcosa di molto personale, un'auto

«Se solo il garagista si fosse segnato la mia abitudine di fare le vacanze in autunno! E quest'anno mi avesse inviato per tempo l'invito al controllo prima delle vacanze!» può essere utilizzata anche come macchina da corsa a scopo di divertimento oppure come macchina per trainare il rimorchio per cavalli. I clienti riterrebbero molto logico che l'officina chiedesse loro lo scopo di utilizzo della macchina. E che età hanno gli eventuali bambini. L'anno scorso sono stato più intelligente: avevo concordato con l'officina di spostare un po' più avanti l'appuntamento. Quindi sono potuto partire per il sud con una macchina in perfetto stato. Mia moglie era contenta. Perciò lo ero anch'io. Se solo il garagista si fosse segnato la mia abitudine di fare le vacanze in autunno! E quest'anno mi avesse inviato per tempo l'invito al controllo prima delle vacanze! Magari proprio tramite e-mail con hyperlink, per fissare direttamente l'appuntamento con l'officina, in modo interattivo, compatibilmente con il mio calendario. Un semplice controllo prima delle vacanze per me, nei giorni pieni di stress che precedono le vacanze, è quasi come avere una moglie soddisfatta: pago quasi ogni cifra. E avrei anche dato l'incarico di pulire l'abitacolo. Normalmente non ci tengo molto, come mezzo per trasportare i bambini non è che resti pulita a lungo. Ma prima delle vacanze cambia destinazione d'uso e diventa la macchina per le vacanze, quindi mi piacerebbe averla pulita. La mia disponibilità a pagare dipende dalla situazione. 28

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È così per tutti. Per il futuro dei garagisti svizzeri è una questione di vitale importanza riparare le macchine non soltanto quando i clienti si fanno vivi per conto loro, ma capire per cosa vengono utilizzati determinati veicoli e proporre per tempo i servizi necessari. Non si tratta soltanto di concetti generici di vicinanza alla clientela e soddisfazione della stessa. La soddisfazione della clientela non è un concetto generico, come abbiamo appena avuto l'occasione di leggere in un altro articolo. La cosa fondamentale è la disponibilità al pagamento e il portare il discorso sui diversi «budget» che tutti hanno. Innanzitutto ho un «budget per la macchina». Il prezzo è molto importante per l'acquisto di una macchina, ma anche per le riparazioni. Il mio obiettivo è quello di contenere al massimo il «budget per la macchina». Ovviamente c'è anche il «budget per le vacanze». In questo caso l'obiettivo non è un quello di mantenere il budget a un livello basso, ma trascorrere delle belle vacanze! E il cliente paga volentieri per tutto ciò che gli è utile a tale scopo. Ad esempio nel caso del controllo prima delle vacanze con rispettiva pulizia degli interni, se l'offerta arriva al momento giusto. E poi ci sarebbero navigatori, box frigorifero, dispositivi vivavoce e schermi piatti smontabili per i piccoli dietro che piagnucolano. Mi bombardano con pubblicità in merito, ma non arriva dalla mia officina. L'unica che potrebbe sapere quando e dove vado in vacanza! Diversi sono i budget da scoprire: per le gite nel tempo libero, per i viaggi di piacere, per lo sport. Il mio box per il tetto Thule all'epoca l'ho comprato al D-I-Y-Market e avevo poco tempo a disposizione. Ero anche stressato, perché mi chiedevo se fosse davvero quello giusto e se si potesse installare. Se solo la mia officina mi avesse chiesto se avevo il portapacchi per tetto o box portabagagli e avesse colto l'occasione! Un volantino sulle gite in bicicletta intorno al Lago di Costanza potrebbe aprimi gli occhi sulle fantastiche gite che possiamo fare con un portabiciclette. Anche perché caricare le biciclette sul treno diventa un'impresa sempre più faticosa. Benvenuti nel mio «budget per il tempo libero»! E provate a immaginare se nella cassetta della posta trovassi una macchinina (modellino della giusta marca ovviamente) per il quinto compleanno di mia figlia. Benvenuti nel mio «budget per bambini», il budget più emotivo e più grande di tutti! A questo punto, non potrei cambiare né la marca né l'officina, per non deludere la bambina. Utopia? No, realtà: le FFS inviano ogni anno ai bambini titolari della carta Junior un bigliettino di auguri per il compleanno, accompagnato da un regalino. Testo: Peter de Haan, foto: fabbrica


ispirazione

La macchina come mezzo per il tempo libero Molti svizzeri si definiscono abitanti di Appenzello, dell' Oberland Bernese, dei Grigioni, ecc. In realtà 3 abitanti su 4 della Svizzera vivono in agglomerati urbani. Per capire la mobilità quotidiana, le autorità federali hanno fatto intervistare 62'868 persone, ossia quasi l'un per cento della popolazione. Per una giornata scelta a caso sono stati registrati tutti i percorsi: a piedi, in bicicletta, auto, bus, ecc. In media si percorrono ogni giorno 37 chilometri, dei quali due terzi in macchina. Il 21% delle economie domestiche non ha la macchina, il 49% ne ha una, il 30% due o più. Visto dalla prospettiva delle macchine, il 42% viene usato in un'economia domestica che dispone di una sola macchina, il 58% in un'economia domestica che dispone di più macchine. Per il 90% dei pendolari in macchina troviamo una sola persona, nei viaggi per il tempo libero in media 2. Soltanto il 20% del traffico è riferito ai pendolari, ciò che

prevale sono il tempo libero e lo shopping. Nei primi tre anni una macchina percorre circa 14'000 km, a circa 8 anni ne percorre 12'000 e a 14 soltanto 10'000 all'anno. Il 40% dei chilometri è percorso in autostrada. Il 40% dei viaggi è inferiore a 10 chilometri. Chi ha sempre a disposizione una macchina o ce l'ha previo accordo percorre in media il 40% in più rispetto a coloro che non ce l'hanno. Specie negli agglomerati, strade intasate e scarse possibilità di parcheggio fanno sì che chi lavora scelga treno e bus. La macchina si trasforma in mezzo per il tempo libero. Come è noto, le case automobilistiche ne hanno già preso atto e pubblicizzano i propri veicoli quasi esclusivamente come mezzi per il tempo libero. Ufficio federale di statistica e Ufficio federale dello sviluppo territoriale: Mobilità in Svizzera. Risultati del microcensimento mobilità e trasporti 2010. Neuchâtel 2012.

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tecnologia

Fiat Nuova 500 (1957 – 1975) Controllo dell'olio: ogni 500 km oppure settimanalmente. Cambio dell'olio: ogni 10'000 km (2,5 l), SAE30 oppure 10W (sotto i -10°C) minerale. Olio per motore: Agip HD10W-30, prezzo di vendita ca. 6 Fr./l (1965) Fiat Cinquecento (dal 2007) Cambio dell'olio: ogni 30'000 km oppure ogni 12 mesi (2,9 l), SAE 5W40 sintetico. Olio per motori: Eni I-Sint MS 5W40, prezzo di vendita ca. 20 Fr./l

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tecnologia

Lubrificare e ungere va sempre bene ovunque Ha sei zampe e sputa fuoco. Nessuno oggi è più in grado di documentare se ad ispirare il bozzetto del logo Agip sia stato Cerbero, il cane degli inferi. Sta di fatto che mai quanto oggi i requisiti che devono soddisfare gli oli per motori sono stati tanto esigenti.

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Inoltre, già a motore freddo uando nel 1952 venne indetto Il quest'ultimo viene lubrifiil concorso per creare il logo e consumo cato più in fretta, riducendo dopo ben quattordici sedute ne annuale di così l'usura causata dalla uscì vincitore il cane a sei zampetrolio per abitante in partenza a freddo. Si pe, nessuno sapeva che era sì Svizzera ammonta a tratta di vantaggi talstato progettato e presentato 13,5 barili (circa 2'090 mente vistosi da fare dal grafico Giuseppe Guzzi, litri). Singapore prema era opera dello sculto- senta il consumo più alto di presto sparire dal mercarburante con cato gli oli unigrado. re Luigi Broggini. Soltan66,3 barili to trenta anni dopo la sua I produttori di oli consta(circa morte il testamento ne svelava tarono anche che ci sono 10'500 la paternità. Ufficialmente le sei sostanze sintetiche in grado litri). zampe rappresentano la somma di lubrificare con la stessa efdelle quattro ruote dell'automobile ficienza degli oli minerali e che e delle due gambe del conducente. vantano alcune proprietà positive in più. Inoltre, queste proprietà si poNegli anni Sessanta del secolo scorso tevano definire in modo molto più preun lubrificante doveva avere come caciso rispetto al petrolio come prodotto ratteristiche fondamentali soprattutto naturale. Questo segnava la nascita il potere lubrificante, per ridurre fortedegli oli sintetici, che nel frattempo mente abrasione e usura. Inoltre, l'olio vantano proprietà eccellenti. Come doveva anche sigillare, raffreddare e pure gli oli per motori ad alto scorripulire. Fino agli anni Settanta sul mermento, ottimizzati per perdite di attrito cato prevaleva l'olio unigrado. Ogni olio meccanico più basse. Aiutano perciò a che veniva offerto aveva la sua propria risparmiare energia, ossia carburanviscosità, con la quale veniva definito. te. A tale proposito si abbinano oli per motori estremamente fluidi e additivi, Con la scoperta dei polimeri alla fine dein modo che nonostante l'esigua visgli anni Sessanta venivano sviluppati gli cosità si possa garantire al motore oli multigrade. Questi oli hanno la prouna quantità sufficiente di carburanprietà di non modificare sensibilmente la te, anche in presenza di temperature propria viscosità in presenza di diverse elevate. temperature quanto gli oli unigrado. Ciò In pratica tutti gli oli multigrade con visconsente di utilizzare sia d'estate che cosità per basse temperature sono read'inverno lo stesso olio, semplificando lizzati come oli ad alto scorrimento sintecosì l'avviamento del motore. tici oppure parzialmente sintetici.

Come la Fiat Cinquecento, anche i lubrificanti negli ultimi anni sono stati ampiamente perfezionati.

Le caratteristiche fondamentali che devono possedere gli oli per motori sono rimaste, e cioè fornire carburante al motore per evitare danni. In un'epoca contrassegnata da accentuate specializzazioni tecnologiche, gli sviluppi nel campo della tecnica dei motori fanno sì che il lubrificante si trasformi in misura sempre maggiore in una parte integrante del motore e, quindi, in un elemento importante in termini di risparmio di carburante e ottimizzazione delle emissioni e delle prestazioni. Ed ecco che in questo ambito Eni offre una vasta gamma di prodotti, affinché nessun motore debba sputare fuoco, neppure se sottoposto a sollecitazioni estreme. Testo: pruductions, foto: fabbrica

Potete trovare i lubrificanti ENI esclusivamente da Derendinger e presso le stazioni di servizio ENI!

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motorismo

Duro lavoro e una famiglia fantastica Durante il Deutscher Tourenwagen Masters (DTM) [campionato tedesco], Rahel Frey si batte per vincere le corse, gira mezzo mondo eppure si trova perfettamente a suo agio nell'azienda dei genitori di Aedermannsdorf SO. L'esistenza di una persona poliedrica tra circuito da corsa e show room.

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motorismo

Sogna di fare la pilota di DTM: ciononostante, Rahel Frey è rimasta con i piedi per terra.

H

a soltanto 26 anni, eppure ha già visto una buona porzione di mondo. Nel corso della sua carriera automobilistica, che va avanti da ben quasi 15 anni, è stata in tanti paesi e ha potuto conoscere sia il lato positivo che quello negativo dello sport. Ed è riuscita a imporsi in uno sport in cui dominano gli uomini. Ma conosce anche le esigenze della clientela di un'officina situata in una zona rurale. Rahel Frey, pilota collaudatrice presso la Abt Sportline, team di punta del rinomato DTM, è una persona davvero poliedrica. Dopo soli due giorni dalle ultime corse è nell'ufficio dei suoi genitori e coordina gli appuntamenti al telefono. Appuntamenti che hanno a che fare con la sua passione, in quanto Rahel è molto richiesta come pilota collaudatrice. Ma anche appuntamenti riguardanti l'officina della concessionaria Volvo dei suoi genitori. Lo fa con la stessa naturalezza, leggerezza e padronanza con cui gareggia.

Tempi duri Rahel Frey ha sempre il sorriso pronto, anche se attualmente le cose stanno andando tutt'altro che bene. Il passaggio dalle piccole macchine di formula 1 ai bolidi del DTM è stato molto difficile. Molto più difficile di quanto pensasse. E anche le strutture del team non sempre erano ottimali. Ma Rahel è con i piedi per terra. È realista. Sa esattamente che se non arrivano i risultati è tagliata fuori. Ovviamente dà sempre il massimo, abita attualmente a Kempten, nell'Algovia, dove è di casa anche il suo team, per poter trascorrere più tempo possibile con gli specialisti. Ma attualmente non basta neppure per posizionarsi nella media. Eppure la velocità ce l'ha. Durante le corse i tempi dei giri sono eccellenti, è soltanto la qualificazione che non funziona. Rahel ritrova il relax nostrano quando torna per un paio di giorni a casa, ad Aedermannsdorf, un paesino del Canton Soletta, nelle vicinanze di Hauenstein. Nell'officina Thal di papà Heinz Frey, Rahel già da bambina trascorreva molto tempo tra macchine di vario genere.

È qualcosa che le ha lasciato il segno. E ha unito indissolubilmente la famiglia. Ma nell'azienda di famiglia Rahel non è soltanto la tuttofare, bensì anche il biglietto da visita dell'officina, anche se questo è un termine che non le piace. A proposito, le piacciono le Volvo, come a suo padre e a suo fratello, che per lei ha rinunciato alla propria carriera nel mondo delle corse. Di conseguenza, l'«arsenale» di vecchie svedesi nell'officina di Thal è notevole. Rahel sa perfettamente che il tempo nel DTM è limitato. Quella di tornare alle corse di formula 1 non è un'opzione viabile. Ma la pilota è estremamente attratta dalle gare automobilistiche lunghe, come la 24 Ore di Le Mans. E in questo campo l'Audi raccoglie un successo dopo l'altro. Un successo che vorremmo augurare di cuore a Rahel Frey. Testo: pruductions, foto: Wale Pfäffli, fabbrica

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prospettive | sigla editoriale

pubblicazioni derendinger Agenda 2013

Carrosserie.ch: il più importante evento del settore del 2012 Il 27 e 28 ottobre nella Calag Langenthal si terrà il primo evento di settore di questo genere. Tre programmi in un solo evento: campionati professionali di massimo livello, esposizione di settore, che fornisce una panoramica completa della versatilità della gamma di prodotti e servizi nel settore e il primo congresso VSCI. Qui gli esperti interessati hanno la possibilità di tenere conferenze sugli sviluppi all'avanguardia rivolti al futuro. Venite a trovare la Derendinger allo stand 40, nei locali della Calag AG di Langenthal! Gli esperti presenti allo stand saranno lieti di fornirvi una consulenza senza impegno e vi permetteranno di dare uno sguardo all'assortimento di prodotti e servizi della Derendinger.

Programma di formazione tecnica 2013

Ordinate online – e partite per il Brasile! Il Brasile esulta. I Mondiali di calcio 2014 si terranno per la seconda volta, dopo quelli del 1950, in quello che è considerato il paese più appassionato di calcio del mondo. E forse ben presto potrete esultare anche voi: ci sarete con 169'990 Happy Points. Assicuratevi il pacchetto VIP e venite con noi in Brasile. VIP Brasil Package 2014 per un valore di 11'500 franchi per 1 persona. Tutto incluso (volo, hotel, biglietti VIP e attività di contorno). 2 partite VIP dal vivo a Recife e Rio de Janeiro: 1° incontro il 26 giugno 2014 – Recife (girone), 2° incontro il 28 giugno 2014 – Rio de Janeiro (ottavi di finale).

Diagnostica e tecnica di prova

E come si fa ad arrivare in Brasile? È semplicissimo: effettuate il login nello Shop online di Derendinger e fate clic sul «logo Happy Points». Troverete tutte le informazioni necessarie.

Sigla editoriale Nome Rivista – Rivista per la clientela della Derendinger SA Tiratura 16'500 copie Edizione 1.2012 Consulenza / testo pruductions ag Creazione / realizzazione eckraum bern, hänni/würgler Stampa galledia ag Editore Derendinger SA Contatto magazin@derendinger.ch 34

Rivista Derendinger 01/2012


fokus

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magazin 01/2012

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