Happy Aquatics & Wellness n.3 2021

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FITNESS ANDREA PAMBIANCHI

re di colore. Sarebbe impossibile qualsiasi programmazione delle attività anche alla luce della modalità di vendita ad abbonamenti. Altra problematica è rappresentata dall’interdizione all’utilizzo degli spogliatoi: questo limite renderebbe impossibile erogare il servizio a tutte quelle persone che solitamente si allenavano la mattina o a pranzo, per poi cambiarsi e tornare sul posto di lavoro. Non vediamo poi alcuna menzione per le piscine al chiuso, mentre per le palestre la restrizione alla sola ‘attività individuale’ fa sorgere molti dubbi interpretativi rispetto a quali attività si possano effettivamente svolgere e con quali parametri. Le strutture sportive sono oramai piegate da oltre 300 giorni di chiusura, senza incassi ma con tutti i costi. Una situazione che sta portando molti operatori ad aperture forzate. Un gesto estremo, di disperazione, che manifesta tutta l’esasperazione del momento. È poi necessaria un’importante campagna di fiducia e promozione del comparto, sull’esempio delle pubblicità progresso. La priorità ad oggi resta bloccare i costi, soprattutto di locazioni e concessioni, per evitare il sovraindebitamento e il default degli operatori.  © D I R I T T I R I S E R VAT I

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