IRE: nuovo studio sul commercio al dettaglio altoatesino
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Donna nell’economia: Veronika Mahlknecht
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“Affinché le imprese del commercio al dettaglio restino competitive, è importante promuovere in modo mirato la digitalizzazione e l’automatizzazione. Tutte le attività del commercio al dettaglio dovrebbero avere una presenza online minima e utilizzare strumenti digitali in modo crescente nei processi, dall’ordine alla consegna fino al pagamento.”
Michl Ebner
Presidente della Camera di commercio di Bolzano
“Lo studio dell’IRE si basa sulle attuali evidenze scientifiche e su un sondaggio rappresentativo condotto nell’autunno 2024 su 570 commercianti al dettaglio altoatesini. Esso dimostra che il commercio al dettaglio è migliorato in molti settori. Anche le recensioni molto positive della clientela, in particolare per la consulenza competente e cordiale, parlano chiaro.”
Alfred Aberer
Segretario generale della Camera di commercio di Bolzano
Le sfide del commercio al dettaglio in Alto Adige
Il commercio al dettaglio in Alto Adige sta attraversando profondi cambiamenti: digitalizzazione, carenza di personale qualificato, successione aziendale e sostenibilità stanno delineando il futuro del settore. Uno studio recente dell’IRE – Istituto di ricerca economica della Camera di commercio di Bolzano mostra quanto i commercianti al dettaglio siano preparati ad affrontare queste sfide.
Nel 2024 in Alto Adige sono stati censiti complessivamente 4.580 negozi al dettaglio con una superficie di vendita pari a 719.308 m². Nonostante un lieve calo nel numero di negozi, negli ultimi dieci anni le superfici di vendita sono aumentate e l’approvvigionamento locale è garantito in quasi tutti i comuni. Una particolarità del commercio al dettaglio altoatesino è il forte legame con il turismo: un terzo delle aziende genera oltre il 40 percento del proprio fatturato grazie alle spese effettuate da turisti.
Digitalizzazione
La digitalizzazione nel commercio al dettaglio altoatesino, negli ultimi cinque anni, ha fatto notevoli progressi: tre quarti dei commercianti e delle commercianti hanno un profilo su Google My Business, quasi il 70 percento utilizza i social media e oltre il 60 percento dispone di un pro-
prio sito web. Solo un’azienda su cinque (circa) gestisce attualmente un negozio online. Molti dettaglianti utilizzano strumenti digitali per la contabilità e la gestione degli ordini, ma l’uso di tecnologie avanzate come l’intelligenza artificiale è ancora piuttosto limitato. Il grado di digitalizzazione è ge-
neralmente parecchio più elevato tra le imprese più grandi rispetto a quelle più piccole.
Ricerca del personale e continuità occupazionale
Ulteriori criticità si riscontrano nella ricerca e nel coinvolgimen-
L’approvvigionamento locale è garantito in quasi tutti i comuni, con un
negozi al dettaglio in Alto Adige (ultimo rilevamento: 2024).
Nell’autunno 2024 sono stati intervistati per lo studio 569 commercianti al dettaglio altoatesini.
Numero di negozi (a) ogni 1.000 abitanti - 2024
(a) Commercio al dettaglio con sede fissa come attività principale
to del personale. I contatti personali restano lo strumento di reclutamento più importante, ma i social media stanno acquisendo sempre più rilevanza. Per attrarre maggiormente i dipendenti, le aziende puntano soprattutto su modelli di orario di lavoro flessibili come il part-time (65,6 percento) e stipendi superiori a quelli previsti dal contratto collettivo (50,7 percento).
Tuttavia, c’è ancora un margine di miglioramento per quanto riguarda le possibilità di formazione e di fare carriera.
Successione aziendale
Per quanto riguarda la successione aziendale, è necessario agire con urgenza: per una parte considerevole dei titolari e delle titolari non è ancora motivo di preoccupazione. Quasi il 20 percento delle attività rischia di chiudere al momento dell’uscita della persona che lo gestisce, in parte a causa della difficoltà nel trovare una persona per la successione, ma anche a causa della scarsa redditività e delle incerte prospettive economiche.
„Utilizza i seguenti strumenti per la presenza online della Sua impresa?"
Distribuzione percentuale dei commercianti al dettaglio
Sì No, ma è previsto No, perché non è rilevante Non lo conosco
Profilo aziendale su Google
Presenza sui social media
Proprio sito web
IRE
Tre quarti dei commercianti hanno un profilo dell’attività su Google My Business, quasi il 70 percento utilizza i social media e oltre il 60 percento dispone di un proprio sito web.
Sostenibilità
Per quanto riguarda la sostenibilità, molte imprese adottano già sistemi energeticamente efficienti ed automatizzati. Sono spesso offerti servizi sostenibili come quello di riparazione e manutenzione, noleggio di beni e vendita di prodotti usati. Gran parte dei commercianti di prodotti alimentari cerca di ridurre gli sprechi di cibo e bevande promuovendo piuttosto prodotti biologici, equosolidali e regionali.
Conclusioni
In sintesi, i risultati dell’indagine dimostrano che i negozianti altoatesini hanno fatto dei progressi negli ultimi anni. Inoltre, pensando in prospettiva, non è prevedibile una frequente chiusura dei negozi, come spesso viene ipotizzato. Ciò è confermato anche dalle recensioni molto positive dei clienti su Internet, che apprezzano in particolare consulenze competenti e cordialità. Questo dimostra che il commer-
cio tradizionale può continuare a sfruttare i propri vantaggi rispetto al commercio puramente online. Inoltre, il commercio al dettaglio è un servizio indispensabile per la fornitura quotidiana di beni di prima necessità.
Continuare a essere competitivi
Le imprese del commercio al dettaglio, per rimanere competitive, devono misurarsi con diverse sfide. A tal proposito, nel riquadro sottostante, sono riportate alcune indicazioni operative elaborate dall’IRE. Lo studio “Tra digitalizzazione e vicinanza al cliente: le sfide del commercio al dettaglio in Alto Adige” è disponibile in forma cartacea presso la Camera di commercio di Bolzano e online al link www.ire.bz.it/studi.
INFO
IRE – Ricerca economica tel. 0471 945 718 ire@camcom.bz.it www.ire.bz.it
Indicazioni operative:
- Affinare la digitalizzazione e l’automatizzazione: tutti i commercianti devono avere una minima presenza online. Inoltre, anche altri strumenti digitali nel commercio, dall’ordine, alla consegna fino al pagamento, devono essere utilizzati molto più frequentemente rispetto a quanto non sia stato fatto finora.
- Diventare ancora più attrattivi per i dipendenti: per il futuro è necessario offrire modelli di orario di lavoro ancora più flessibili. Si dovrebbe investire maggiormente nella formazione continua e offrire più tirocini e posti di apprendistato.
- Sensibilizzare in largo anticipo al tema della successione: i commercianti altoatesini devono affrontare la questione della successione in tempi più brevi e prendere in considerazione anche alternative di successione esterna alla famiglia.
- Lavorare sulla sostenibilità: i servizi ambientali esistenti devono essere ulteriormente sviluppati. Inoltre, in futuro sarà particolarmente importante rafforzare i cicli regionali in collaborazione con le imprese locali.
- Garantire la distribuzione locale: la Provincia autonoma di Bolzano, in collaborazione con gli enti locali, è chiamata a proseguire l’attività di supporto a favore della distribuzione locale.
Affinché il commercio al dettaglio mantenga il proprio livello di competitività in futuro, secondo lo studio dovranno essere affrontate diverse questioni.
Fonte:
(rilevazione propria)
2025 IRE
Il commercio al dettaglio in Alto Adige
La digitalizzazione e le nuove abitudini di acquisto richiedono un cambiamento.
Negozi
Il commercio al dettaglio in Alto Adige garantisce un servizio capillare su tutto il territorio.
Impatto del turismo
Un terzo dei negozi al dettaglio genera oltre il 40% del fatturato grazie alla clientela turistica.
Fatturato con la clientela turistica
Digitalizzazione
L’evoluzione dei comportamenti d’acquisto rende necessario aggiornare le soluzioni digitali.
Software di contabilità La mia azienda presumibilmente non proseguirà l’attività
Gestione dei clienti tramite CRM 12,7%
Utilizzo degli strumenti in %
Distribuzione dei negozi al dettaglio in %
Presenza online
Negli ultimi cinque anni la presenza online è migliorata in modo significativo.
Distribuzione dei commercianti al dettaglio in %
Servizi online e omnichannel
Gli acquisti online sono in continua espansione.
Distribuzione dei commercianti al dettaglio in %
Sistema ERP 6,9%
Robotica 2,8%
Successione
Distribuzione dei commercianti al dettaglio 50+ in %
Circa metà dei negozianti non ha ancora definito una strategia di successione.
Negozio online proprio
Click & Collect
Verifica online della disponibilità del prodotto in negozio
Dipendenti
Per risultare attrattivi, molti negozianti puntano sull’offerta diversificata
Modelli part-time
Assunzione per chi cambia carriera
Formazione per l'apprendistato
Premi di produzione Tirocini
Incidenza dei commercianti con dipendenti in %
Fonte: IRE 2025, Studio 1.25, Tra digitalizzazione e vicinanza al cliente: le sfide del commercio al dettaglio in Alto Adige
Fatturato con la clientela turistica
Quando un carrello apre nuove strade
L’azienda Holzdesign ha rilanciato la propria attività in tempi difficili, durante la pandemia, grazie a un prodotto innovativo: un carrello per il servizio in camera negli hotel. Ma l’azienda di Campo di Trens, con decenni di storia alle spalle, ha attraversato molte altre trasformazioni. A raccontarle è il titolare Oswald Wild.
Signor Wild, ci racconta alcune tappe della storia dell’azienda Holzdesign?
Oswald Wild: Negli anni Sessanta mio padre aprì una piccola falegnameria. All’inizio produceva soprattutto porte, ma con il tempo l’attività si orientò sempre più verso l’arredamento. Nel 1995, quando ci siamo trasferiti nella zona artigianale di Campo di Trens, eravamo in tre a gestire l’azienda: mio padre, mio fratello e io. Da vent’anni sono socio unico e amministratore di Holzdesign.
Ogni azienda conosce alti e bassi: come ha affrontato e superato le difficoltà nei periodi di crisi?
L’ultima grande sfida, che d’altronde abbiamo dovuto affrontare tutti, è stata la pandemia da Coronavirus. Ripensando a quel periodo fatto di restrizioni, gli ospiti non potevano accedere liberamente alle sale ristorazione degli hotel. È proprio in questa circostanza che è nato il nostro primo carrello: esclusivo e multifunzionale, per il servizio direttamente in camera quando l’ospite non può recarsi nella sala da pranzo o ha difficoltà a far-
Oswald Wild classe 1963, vive e lavora a Campo di Trens. Dopo aver frequentato la scuola professionale a Bressanone, è diventato maestro falegname. Quando non è impegnato a creare nuovi prodotti per la sua azienda, ama andare a camminare in montagna con la sua compagna.
Holzdesign vanta oltre cinquant’anni di esperienza: inizialmente, l’attività si concentrava soprattutto su porte e arredamento. Dal 2005 Oswald Wild dirige autonomamente l’azienda, proseguendo l’attività di famiglia ormai alla seconda generazione. Progettare oggetti che coniughino design e funzionalità è una sua passione. Negli anni, la gamma dei suoi carrelli si è ampliata: oltre a quelli portabagagli e da servizio, oggi troviamo anche modelli dedicati a dessert e digestivi, nonché al vino e alla biancheria.
lo. È da quel momento che Holzdesign ha iniziato a trasformarsi e a trovare una nuova identità.
Holzdesign è attiva anche all’estero? Se sì, su quali mercati?
Sì, ad esempio in Austria, Germania e Svizzera.
Abbiamo ricevuto un consistente ordine da Amsterdam, dove consegneremo circa 25 carrelli a una catena alberghiera internazionale.
Recentemente c’è stato interesse anche dagli Stati Uniti, ma sto ancora valutando le condizioni per l’export. Una volta un cliente
altoatesino ci ha contattato dopo aver visto i nostri prodotti in un hotel al Chiemsee, in Baviera: a volte le opportunità arrivano anche per vie indirette (sorride).
Cosa distingue l’artigianato altoatesino dalla concorrenza?
Penso che in Alto Adige la formazione in ambito artigianale sia di altissimo livello. Abbiamo dei criteri chiari che definiscono come realizzare un lavoro e cosa significhi portarlo a termine “a regola d’arte”.
Mi riferisco nello specifico alla precisione e alla cura del detta-
glio, per i quali possiamo competere senza problemi con i colleghi austriaci e tedeschi. A questo si aggiungono motivazione e ambizione, qualità che distinguono i nostri artigiani e le nostre artigiane.
Come immagina il futuro della Sua azienda e quali obiettivi intende perseguire nei prossimi anni?
Nei prossimi anni voglio aumentare la notorietà dei miei prodotti e rafforzare il marchio “Holzdesign”. Inoltre, intendo continuare a progettare e presentare nuove linee di prodotti.
L’azienda Holzdesign di Campo di Trens si è trasformata da falegnameria tradizionale a produttore di carrelli multifunzionali per hotel e ristorazione (a sinistra il carrello chiuso per il servizio in camera, a destra il modello aperto).
Proposte di politica economica per un Alto Adige competitivo
Recentemente la Camera di commercio di Bolzano, insieme a Economia Alto Adige – Südtiroler Wirtschaftsring, ha presentato il documento “IMPULSI 2026: Proposte di politica economica per un Alto Adige competitivo”.
L’Alto Adige si trova di fronte a profondi cambiamenti. Le sfide del nostro tempo, tra mancanza di personale qualificato, transizione digitale ed ecologica nonché la crescente incertezza geopolitica, richiedono una visione chiara e la capacità di agire con determinazione.
IMPULSI
2026
La Camera di commercio di Bolzano, in collaborazione con Economia Alto Adige – Südtiroler Wirtschaftsring ha presentato, nell’ambito di una conferenza stampa, il documento “IMPULSI 2026: Proposte di politica economica per un Alto Adige competitivo”, il cui obiettivo è richiamare l’attenzione sulle sfide più urgenti e, al contempo, proporre soluzioni concrete.
INFO
IRE – Ricerca economica Camera di commercio di Bolzano tel. 0471 945 708 ire@camcom.bz.it
Erano presenti alla conferenza stampa presso la Camera di commercio di Bolzano (da sinistra): Georg Lun, Direttore dell’IRE; Marco Galateo, Vicepresidente della Provincia autonoma di Bolzano e Assessore allo Sviluppo economico; Michl Ebner, Presidente della Camera di commercio di Bolzano; Sandro Pellegrini, Presidente di Economia Alto Adige – Südtiroler Wirtschaftsring; Alfred Aberer, Segretario generale della Camera di commercio di Bolzano.
“IMPULSI 2026
Proposte di politica economica per un Alto Adige competitivo”
può essere scaricato dalla homepage della Camera di commercio di Bolzano (www. camcom.bz.it).
È necessario conciliare crescita economica e salvaguardia del territorio.
IMPULSI 2026: i principali ambiti di intervento
Fidelizzare e sviluppare il personale qualificato:
è necessario attuare strategie su più livelli: potenziamento della formazione duale, promozione delle competenze STEM, apprendimento permanente e rafforzamento del Welcome Center per attirare, reintegrare e supportare talenti che rientrano in Alto Adige.
Aumentare la partecipazione al lavoro: un ruolo fondamentale per un utilizzo più efficiente del potenziale lavorativo disponibile è svolto dall’allungamento della vita lavorativa, non solo attraverso un semplice innalzamento dell’età pensionabile, ma anche grazie a transizioni più flessibili verso la pensione, a una migliore conciliazione tra lavoro e famiglia e a incentivi che favoriscano una permanenza più lunga nel mercato del lavoro.
Rafforzare il valore aggiunto regionale: la promozione delle strutture economiche locali rappresenta un contributo fondamentale alla sostenibilità, alla resilienza alle crisi e all’identità territoriale. Reti di approvvigionamento stabili, percorsi di trasporto brevi e produzione regionale aumentano la garanzia di approvvigionamento, riducono le dipendenze esterne e rafforzano la creazione di valore a livello locale.
Promuovere l’internazionalizzazione: per garantire la competitività a lungo termine, l’Alto Adige deve promuovere in modo coerente e strategico l’internazionalizzazione della propria economia. Pertanto, è necessario facilitare l’accesso ai finanziamenti all’esportazione, aprire nuovi mercati e ampliare le cooperazioni internazionali nel campo della ricerca.
Aumentare gli investimenti pubblici: l’Alto Adige deve investire in modo mirato per potenziare le infrastrutture esistenti, stimolare nuovi impulsi e garantire condizioni di crescita a lungo termine. La quota di investimenti
La digitalizzazione apre nuove prospettive per l’Alto Adige.
pubblici nel bilancio provinciale rappresenta una leva fondamentale per promuovere la produttività, la tutela del clima, l’equità territoriale e la trasformazione tecnologica.
Rafforzare la ricerca e l’innovazione: alla luce dei megatrend globali quali la digitalizzazione, il cambiamento climatico e il cambiamento demografico, è necessario continuare a investire in modo mirato in ricerca, sviluppo applicato e diffusione di nuove tecnologie. Proprio in tempi di carenza di personale qualificato, l’automazione, l’intelligenza artificiale e i processi intelligenti possono garantire la produttività.
Sfruttare la digitalizzazione come motore di localizzazione: in Alto Adige, la digitalizzazione rappresenta una leva strategica per rafforzare la competitività economica, favorire l’inclusione sociale e rendere più efficiente l’amministrazione pubblica, anche a fronte di risorse limitate. Il presupposto è tuttavia lo sviluppo mirato delle infrastrutture digitali, delle competenze e dei servizi pubblici.
Rendere l’energia sicura per il futuro: l’Alto Adige si trova di fronte alla sfida di rendere il proprio approvvigionamento energetico sostenibile e climaticamente neutrale. La chia-
ve per raggiungere questo obiettivo risiede in un ambizioso potenziamento delle energie rinnovabili e in una coerente modernizzazione dell’infrastruttura di rete.
Organizzare il governo del territorio in armonia con l’economia: nell’attuazione della nuova legge sul governo del territorio, è fondamentale mantenere un equilibrio tra sviluppo economico e tutela del suolo. Le imprese devono poter disporre anche in futuro di spazi adeguati per innovare, crescere e creare occupazione.
Rendere la mobilità sostenibile: per garantire una mobilità moderna, sostenibile e alla portata
di tutti, l’Alto Adige deve affrontare due grandi sfide: diminuire il traffico e rendere gli spostamenti più ecologici, mantenendo però intatti collegamenti e attrattività del territorio.
Migliorare le condizioni quadro generali:
oltre agli interventi specifici per settore, è necessario migliorare le condizioni quadro generali per rendere l’economia forte. Tra queste, rientrano la questione abitativa, la parità di accesso all’istruzione, la riforma dei sistemi di sicurezza sociale e la semplificazione delle procedure della pubblica amministrazione.
IMPULSI
WIFI – Formazione continua, agevolata e gratuita
Per la prossima primavera il WIFI organizza eventi formativi agevolati e gratuiti nell’ambito di iniziative nazionali e di progetti camerali. Un’opportunità da non perdere!
Future Skills: per avere successo nel mondo del domani persone e imprese hanno bisogno di competenze per il futuro. La nuova iniziativa del WIFI offre un’ampia scelta di eventi formativi per figure dirigenziali e per dipendenti: IA for Business, Scrum - gestione agile di progetti, Strategic Soft Skills, Microsoft Loop e molto altro ancora. Tutto pronto per il futuro?
Talent Management: come reclutare e impiegare dipendenti più talentuosi favorendone la continuità occupazionale? Il WIFI sostiene le imprese altoatesine con corsi di formazione mirati nell’ambito dell’iniziativa Talent Management: il 15 aprile 2026 si terrà il 6° Talent Event per imprenditori, imprenditrici e responsabili delle risorse umane.
Impresa digitale: chi vuole sfruttare le opportunità della digitalizzazione e rimanere competitivo, deve avere le competenze adeguate.
Vengono offerti numerosi eventi formativi gratuiti sull’IA e altri temi digitali.
CAMERADICOMMERCIO,INDUSTRIA,
EAGRICOLTURADIBOLZANO
AL SERVIZIO DELL'ECONOMIA
1 nvito
Sostenibilità: la sostenibilità è ormai molto più di una tendenza. Esistono numerosi modi in cui le aziende possono diventare più sostenibili. Il WIFI fornisce un supporto per sviluppare le competenze necessarie.
Internazionalizzazione: in collaborazione con il servizio Internazionalizzazione camerale, il WIFI offre un programma specifico, dedicato alla promozione delle esportazioni.
Donna nell’economia: per supportare imprenditrici, libere professioniste, dirigenti e donne che hanno ambizioni professionali, sono previsti nuovi seminari, tra cui Leadership al femminile e Presenza convincente.
Ulteriori informazioni sugli eventi sono disponibili online.
Il WIFI della Camera di commercio di Bolzano offre alle imprese altoatesine corsi di formazione agevolati e gratuiti.
Corsi di formazione innovativi per donne nell’economia
La Camera di commercio di Bolzano propone un corso di formazione innovativo sul tema della sostenibilità, pensato appositamente per il pubblico femminile. Iscrizioni gratuite su www.wifi.bz.it.
La sostenibilità sta diventando sempre più importante per tutte le imprese. Saper gestire le sue tre dimensioni (ambientale, sociale ed economica) offre molte opportunità e può essere un vero vantaggio competitivo. Ma come perseguire questo obiettivo e implementare efficacemente dei progetti di sostenibilità in azienda?
Spunti per un successo duraturo
Le donne hanno un ruolo chiave nell’economia, ma spesso devono affrontare determinate sfide. Stare al passo è una questione di conoscenze e di strategie, soprattutto per interiorizzare modelli di business sostenibili e resilienti. La Camera di commercio di Bolzano organizza un percorso formativo sul tema della sostenibilità,
Risolvere le
rivolto principalmente a imprenditrici, libere professioniste, lavoratrici autonome e donne interessate ad avviare un’attività. Il programma e il format sono stati sviluppati con il sostegno di imprenditrici e organizzazioni che supportano le donne nell’economia, sia a livello locale che internazionale. Il corso offre tempistiche flessibili e contenuti pratici, rispondendo alle esigenze delle donne attive nell’imprenditoria.
Partecipazione gratuita, iscrizione obbligatoria
Il corso si terrà in modalità ibrida: online e presso la sede del WIFI-Formazione della Camera di commercio di Bolzano. Le partecipanti inizieranno con dei video informativi da seguire in autonomia sin da subito e
controversie
fino a febbraio 2026. Nella fase seguente in presenza, le partecipanti avranno l’opportunità di confrontarsi tra loro, porre domande e creare una rete di contatti. Il workshop in presenza si terrà a inizio marzo 2026 presso il WIFI- Formazione della Camera di commercio di Bolzano. Il corso è stato sviluppato nell’am-
bito del progetto WomenESEPack, co-finanziato dall’Unione europea. La partecipazione è gratuita.
INFO PER L’ISCRIZIONE: WIFI-Formazione
Camera di commercio di Bolzano tel. 0471 945 666 wifi@camcom.bz.it
risparmiando tempo e denaro
In caso di controversie, il ricorso a procedimenti alternativi come arbitrato o perizia può rappresentare la soluzione più rapida ed efficace. Per poterli attivare è necessario inserire una specifica clausola nel contratto o nelle condizioni generali di contratto.
La nuova clausola compromissoria permette di accedere facilmente ai procedimenti di arbitrato o di perizia: basta scansionare il codice QR per scaricarla.
L’arbitrato permette alle parti coinvolte di risolvere la controversia in via extragiudiziale, in modo più rapido e flessibile rispetto ai procedimenti ordinari. I lodi arbitrali hanno pieno valore legale, pari a quello delle sentenze dei tribuna-
li, e possono essere eseguiti in caso di mancata ottemperanza. Viene sempre posta particolare attenzione all’autonomia delle parti, elemento fondamentale per costruire fiducia reciproca. Le parti contraenti scelgono se affidarsi a un arbitro unico
oppure a un collegio arbitrale composto da tre membri. Inoltre, possono indicare liberamente i nominativi degli arbitri, i quali a loro volta possono intervenire direttamente solo se le parti coinvolte rinunciano alla propria autonomia e delegano a loro la decisione finale. La Camera arbitrale nomina la persona incaricata di condurre l’arbitrato attingendo al suo elenco ufficiale oppure a quello delle sue istituzioni partner: Vienna International Arbitral Centre (VIAC) o la Camera arbitrale di Verona. Un procedimento non può superare i 300 giorni, a meno che le parti coinvolte decidano consensualmente di estenderlo. Le udienze si svolgono in tedesco, italiano e, in parte, in inglese, senza costi
aggiuntivi. È possibile anche partecipare online, evitando le spese di viaggio. E se la controversia richiedesse una valutazione tecnica? In alcuni casi, la soluzione più efficace sarebbe quella di ricorrere a periti specializzati? La Camera arbitrale offre sia procedimenti di risoluzione alternativa di controversie, sia procedure miste “perizia e arbitrato”. Tuttavia, la relativa clausola deve essere inclusa nel contratto. Scansionando il codice QR è possibile visualizzarla in tedesco, italiano e inglese.
Per imprenditrici e aspiranti tali, la Camera di commercio organizza un corso di formazione innovativo incentrato sulla sostenibilità.
Un riconoscimento per anni di impegno
Recentemente è stato conferito il Premio Economia Alto Adige a 51 dipendenti di aziende altoatesine.
Il Premio Economia Alto Adige riconosce e valorizza i collaboratori e le collaboratrici che si contraddistinguono per il loro impegno sul lavoro e per la loro dedizione, per-
ché rappresentano un patrimonio prezioso per l’azienda. Di recente, 51 dipendenti di aziende altoatesine sono stati premiati dalla Camera di commercio di Bolzano per
il loro costante impegno e l’eccezionale professionalità dimostrata. I dipendenti premiati hanno prestato servizio nella stessa azienda per un periodo che varia dai 36 ai 43 anni. Il Presidente della Camera di commercio Michl Ebner e la Vicepresidente della Provincia autonoma di Bolzano Rosmarie Pamer hanno consegnato le medaglie d’oro e i diplomi durante la cerimonia ufficiale tenutasi nel Salone d’onore del Palazzo Mercantile a Bolzano.
Riconoscimento per risultati d’eccellenza
Al primo posto della lista dei premiati spicca il brunicense Christian
Posch, che da 43 anni lavora presso la ditta Grohe srl a Brunico. A seguire, Stefan Engl di Campo Tures, con 41 anni di attività presso la Falegnameria Engl a Campo Tures; Peter Eberhöfer di Laces, impegnato da 40 anni al Maso Valgov di Castelbello-Ciardes; e infine Christian Mair di Brunico, che da 40 anni lavora al Lanificio Moessmer a Brunico. Inoltre, sono stati conferiti premi anche ad altri 47 dipendenti con più di 36 anni di servizio.
INFO
Premio Economia Alto Adige Camera di commercio di Bolzano tel. 0471 945 613 segreteriagenerale@camcom.bz.it www.camcom.bz.it
CAMERA DI COMMERCIO, INDUSTRIA, ARTIGIANATO, TURISMO E AGRICOLTURA DI BOLZANO
Le imprese altoatesine di tutti i settori economici contribuiscono al benessere e assicurano posti di lavoro. Collaboratori e collaboratrici affidabili e fedeli sono un patrimonio prezioso per l’azienda. Per la 74^ volta la Camera di commercio premierà le imprese con più di 50 anni di attività ed i lavoratori e le lavoratrici con più di 36 anni di servizio. Saranno inoltre premiati imprenditori e imprenditrici che hanno rilevato l’impresa presso la quale erano dipendenti e che soddisfino determinati requisiti.
La partecipazione al Premio Economia Alto Adige è gratuita. Per la compilazione del modulo d’iscrizione è possibile rivolgersi ai collaboratori e alle collaboratrici della Camera di commercio.
Per informazioni: Camera di commercio di Bolzano, tel. 0471 945 613, management@camcom.bz.it, www.camcom.bz.it Per il vostro
Numero dei partecipanti limitato. 2026
Termine per l’iscrizione: 06 febbraio 2026
Il Premio Economia Alto Adige contribuisce a dare maggiore visibilità alle imprese con una lunga tradizione.
Veronika Mahlknecht: contadina, imprenditrice, donna di visione
Veronika Mahlknecht lavora senza sosta finché la luce lo permette, e spesso anche oltre. Con il marito Othmar Stampfer ha fondato e costruito da zero il maso Stampferhof, ad Aica di Fiè. La sua giornata è scandita da organizzazione, forza e costanza, ma anche dalla consapevolezza che parità e tutela non sono dettagli marginali.
Lei e Suo marito avete costruito dal nulla il maso Stampferhof. Come è nata questa idea?
Veronika Mahlknecht: Mio marito ha ereditato il terreno dal padre. All’inizio degli anni Novanta siamo partiti da zero, progettando insieme la casa e la stalla. I nostri rispettivi fratelli ci hanno aiutato molto, visto che sono quasi tutti artigiani. Tuttavia, abbiamo svolto autonomamente la maggior parte del lavoro. Nel 2007 ho firmato un contratto di locazione con mio marito, così da avere una tutela giuridica come titolare dell’azienda.
Prima di arrivare all’allevamento dei suini, quali esperienze avete fatto?
Abbiamo iniziato con pecore, vitelli e manzi. Nel 2006 si è presentata l’occasione di partecipare al programma “Speck Alto Adige Originale”. Qualche anno dopo, quando avevamo già venti maiali, lo spazio non bastava più e abbiamo dovuto ristrutturare. Da allora alleviamo circa cento suini l’anno. Tengo molto al benessere degli animali: hanno abbastanza spazio per muoversi all’aperto, li nutro con cura, pulisco la stalla più volte a settimana e la riempio con fieno fresco. Dalla loro carne ri-
Veronika Mahlknecht nata nel 1967 a Umes, una frazione di Fiè allo Sciliar, è la maggiore di cinque fratelli. Ha completato un percorso di formazione professionale come cuoca lavorando per anni nella ristorazione prima di sposare Othmar Stampfer, figlio di un elettricista di Fiè. Insieme hanno creato il maso Stampferhof. Dal 2007 Veronika gestisce l’azienda agricola come titolare unica, con regolare contratto di locazione registrato. Madre di tre figli, nati rispettivamente nel 1988, 1997 e 1999, ha sempre coinvolto tutta la famiglia nelle attività del maso. Oggi il figlio maggiore vive ancora lì, mentre gli altri due, pur abitando altrove, continuano a dare una mano regolarmente. Curiosa, organizzata e aperta alle novità, Veronika Mahlknecht nel 2014 è stata nominata “Contadina dell’anno”.
caviamo speck, salsicce affumicate, salami e salsicce fresche, mentre le costine e gli stinchi sono destinati alla ristorazione. La vendita diretta richiede organizzazione, logistica, presenza e contatto con la clientela. In più alleviamo da sei a dieci buoi, che vendo come capi vivi.
Com’è una Sua giornata tipo al maso? Mi alzo alle cinque e mezza, vado nella stalla, mi occupo dei maiali e dei buoi. Quando c’è il mercato, parto alle sette con la macchina carica e torno nel pomeriggio. Ogni due settimane produciamo le salsicce affumicate, una volta al mese il sala-
me, in estate le salsicce fresche, in autunno e inverno quelle stagionate. Le giornate lavorative di dodici ore sono la norma; nel periodo della macellazione possono estendersi fino a quattordici o sedici ore.
Cosa significa per Lei “parità”? È sempre stato un tema molto importante per me. Da giovane volevo rilevare il maso dei miei genitori a Umes, ma mio padre non credeva che una donna potesse gestirlo.
Eppure ero la primogenita, dopo di me tre fratelli e una sorella. Ho discusso tanto con lui, cercando di fargli capire che una donna è perfettamente in grado di gestire un’azienda agricola. Donne e uomini eccellono in modi diversi, e il pieno potenziale emerge quando uniscono le loro forze.
Proprio per questo ho sempre insegnato ai miei figli che non esistono lavori “da donna” o “da uomo”. I miei due figli hanno imparato fin da piccoli a cucinare e a pulire, mentre mia figlia mi aiutava nella stalla o nella produzione. Tutti hanno fatto di tutto: nei campi, nella stalla, in casa. La tradizionale suddivisione dei ruoli ormai è superata.
Veronika Mahlknecht tiene molto al benessere degli animali.
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Nuove tendenze, strumenti e strategie di marketing 05 febbraio 2026 mattina (online)
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Finanziaria e altre disposizioni normative 11 febbraio 2026
Informazioni e iscrizione
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Tel. 0471 945 666 | wifi@camcom.bz.it
Iscrizione online: www.wifi.bz.it
IMPRESSUM
Per l’economia – Bollettino d’informazione della Camera di commercio, industria, artigianato, turismo e agricoltura di Bolzano, 27° anno, 8/2025
Editore: Camera di commercio, industria, artigianato, turismo e agricoltura di Bolzano
Direzione e amministrazione: via Alto Adige 60, 39100 Bolzano tel. 0471 945 672, e-mail: communication@camcom.bz.it
Direttore responsabile: dott. Alfred Aberer
Redazione: Camera di commercio, industria, artigianato, turismo e agricoltura di Bolzano
Progetto grafico: Friedl Raffeiner
Stampa: Südtirol Druck Srl
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