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70216

Giovedì 16 febbraio 2017

€ 1,30* IN ITALIA

www.tuttosport.com

ANNO 72 · N. 46

9 770041 444002

CORAGGIO, NAPOLI Insigne spaventa il Bernabeu Rimonta Real, ma non è finita

La gioia rabbiosa di Lorenzo Insigne dopo il gol dell’1-0

Champions, andata ottavi: recuperare l’1-3 di Madrid non è impossibile. Il Bayern travolge l’Arsenal: 5-1!

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PATTO PER DYBALA

Dai gol al rinnovo del contratto, tutta la Juve spinge la Joya: «Ora tocca a te» Paulo confessa: «Segnare mi manca, però mi piace il nuovo assetto. Che errore con Allegri. Per la firma ci siamo». Conte tenta Marchisio, Marotta respinge l’assalto

TORO: IL TERZINO IN NAZIONALE

Riscatto Barreca Adesso lo scopre anche Ventura

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L’OPINIONE

MEA CULPA DA APPLAUSI STEFANO LANZO

O

rmai era passata in archivio la mancata stretta di mano con Allegri per la sostituzione in SassuoloJuventus, eppure Paulo Dybala ha deciso di tornare su un gesto parso subito strano per un ragazzo d’oro come lui. «Un errore che non commetterò più», la promessa della Joya: mea culpa pubblico apprezzabile anche a posteriori, esternazione che mette in risalto le qualità umane dell’argentino. Amato anche dai compagni che lo caricano in vista delle prossime sfide: «Ora tocca a te segnare». Tutti per Paulo, proprio quando torna caldo il discorso sul rinnovo. ®RIPRODUZIONE RISERVATA

Sarà convocato per lo stage della prossima settimana. Per Roma è emergenza: si ferma pure Valdifiori –> PAG. 12/13 SAMP: INTERVISTA ESCLUSIVA

Schick «Le big Schick: mi vogliono? Io mi diverto qui»

STASERA CON VILLARREAL E BORUSSIA

Roma e Fiorentina missione Europa ZAURI SARÀ IL TRAGHETTATORE

Pescara: Zeman sì solo a fine stagione

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–> PAG. 15/16/22

Il bomber cercato dall’Inter: «Ho fatto piangere mamma, però in Italia si cresce. Giampaolo non si discute, si... applica»

I MONDIALI DI SCI / PARLA LA BRIGNONE, GOGGIA ALL’ATTACCO

MOTO / MARQUEZ SCATENATO NEI TEST, ROSSI MEGLIO DI VIÑALES

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E che sia Italgigante...

Vale, 38 anni da leader


2 TUTTOSPORT

GIOVEDÌ, 16 FEBBRAIO 2017

CORAGGIO

CHAMPIONS LEAGUE REAL MADRID-NAPOLI 3-1 LA PARTITA Un lampo! Ma i blancos ribaltano la partita REAL MADRID

3

NAPOLI

1

Passano 23 secondi e Reina dice no a Benzema, solo in area: manona decisiva. Perla di Insigne per l'1-0, tiro immediato dai 35 metri a sorprendere Navas. Benzema si rifà sull'1-1, colpo di testa su cross di Carvajal. Dopo un tiraccio alto di Ronaldo, il francese colpisce un palo di nuovo da posizione favorevole (bravo Reina a chiudere lo specchio della porta). Real micidiale dopo l'intervallo: 2-1 con destro di Kroos su retropassaggio di Ronaldo: 3-1 di Casemiro con destro al volo a incrociare dal limite. Mertens spreca al 23' l'occasione per riaprire il match, destro alto. MARCATORI: pt 8' Insigne, 18' Benzema; st 4' Kroos, 9' Casemiro REAL MADRID (4-3-3): Navas 5; Carvajal 6.5, Varane 5.5, Sergio Ramos 6.5 (26' st Pepe ng), Marcelo 7; Modric 8, Casemiro 7.5, Kroos 7.5; J. Rodriguez 5.5 (31' st L. Vazquez ng), Benzema 6.5 (36' st Morata ng), Ronaldo 6.5. A disp. Casilla, Nacho, Kovacic, Isco. All. Zidane 7 NAPOLI (4-3-3): Reina 8; Hysaj 5.5, Albiol 6, Koulibaly 6.5, Ghoulam 6; Zielinski 5.5 (30' st Allan ng), Diawara 7, Hamsik 6 (38' st Milik ng); Callejon 6, Mertens 5, Insigne 6.5. A disp. Rafael, Maggio, Maksimovic, Giaccherini, Jorginho. All. Sarri 6 ARBITRO: Skomina (Slovenia) 5 NOTE: 80.000 spettatori. Ammoniti: Sergio Ramos, Zielinski, Modric e Mertens per gioco falloso. Angoli: 5-1 per il Real Madrid. Recupero tempo: pt 0’, st3’ POSSESSO % TIRI TOTALI

50,2 20

49,8 TIRI IN PORTA

6

8

FALLI FATTI

2

9

12

Una gioia di soli 10’ Poi dilaga il Real Insigne illude, Benzema scuote gli spagnoli

che della partita, impreciso palla al piede, sprecone nell'unica vera occasione avuta, quando ha calciato alto - come Ronaldo prima - la palla del possibile 3-2 nella ripresa. Avrebbe potuto essere il gol con cui mantenere ad altissime quote la speranza per il ritorno, che si giocherà il 7 marzo al San Paolo.

Il risultato punisce, però non mortifica. Gli azzurri giocano, ma pagano la poca convinzione in attacco: Mertens calcia alto il possibile 3-2 SANDRO BOCCHIO INVIATO A MADRID

Era un esame. Diciamo che l'allievo è stato rimandato ma non bocciato. Al cospetto del maestro Real Madrid, il Napoli perde 3-1, interrompendo all'andata degli ottavi di finale di Champions League una serie positiva di 18 partite utili consecutive. Dà l'impressione di aver studiato bene alla vigilia ma, a volte, la tensione o la rilassatezza giocano brutti scherzi. Perché bastano pochi minuti per mandare all'aria una prova orale oppure una partita. Come capitato agli azzurri a inizio ripresa, quando hanno subito prima un'accelerazione micidiale di Ronaldo, che ha servito Kroos in area per il 2-1, e quindi non sono stati reattivi su un rinvio corto, su cui Casemiro ha indovinato al volo una traiettoria maestosa dal limite, per potenza e precisione. Il tutto in 5 soli minuti. Un risultato che punisce ma non mortifica né penalizza. Non mortifica perché, comunque, il Napoli ha mantenuto la parola: era venuto al Bernabeu per giocarsela e così è stato. Il vantaggio di Insigne è una perla da mandare a memoria, per l'idea subito realizzata. Nota Navas fuori dai pali e lo infila da 35 metri con un tiro a giro, come videro fare

Fattore San Paolo

L’esultanza di Insigne dopo l’illusorio gol del vantaggio (LAPRESSE) da queste parti a Del Piero il 5 novembre 2008 con la Juventus. Poi gli azzurri se la giocano, secondo le indicazioni di Sarri. Quindi squadra corta, cortissima con una ragnatela fissa di passaggi che, ai più vecchi, ricorda il "gioco corto" della Ternana che fu di Corrado Viciani. Una situazione che mette in imbarazzo il Real, con uomini che spesso inseguono la controparte.

Talento puro

Ma, come diceva Sarri alla vigilia, contro il talento puoi fare poco e Zidane ne ha tanto a disposizione. Così se Benzema vede Reina negargli in modo incredibile il gol dopo appena 23 secon-

di, più tardi e soli dieci minuti dal vantaggio azzurro, lo punisce di precisione su cross di Carvajal infilandosi tra Hysaj e Albiol (e prima dell'intervallo centra un palo). Così se Ronaldo spreca malamente un assist del mai abbastanza elogiato Modric, nella ripresa - come detto - si inventa l'accelerazione per il 2-1. Una squadra che va a sprazzi, il Real, come solo le grandi sanno fare: sornione, ti lasciano sfogare e, quando credi averla sfangata, sei punito. Cosa è mancato al Napoli, allora? Una maggiore convinzione là davanti. Si attendeva Mertens e il belga è stato assente ingiustificato. Fuori dalle dinami-

Anche questo risultato, però, non preclude nulla, sarebbe da folli pensare che tutto sia finito al Bernabeu. Perché di positivo c'è da portare a casa un atteggiamento tattico che ha retto complessivamente, basti vedere come il Real è sistematicamente caduto nella trappola del fuorigioco. E poi alcune prove dei singoli. Diawara sopra tutti, che ha giocato con una personalità impensabile per uno che deve compiere vent'anni. La dimostrazione che i giovani, se gli offrono l'opportunità, si caricano le responsabilità sulle spalle. Quindi Koulibaly, attento dietro, e Insigne, l'uomo che crea gioielli davanti agli occhi di Maradona. Tra tre settimane, poi, Milik avrà accumulato parecchi allenamenti e, immaginiamo, minutaggio in più. Il polacco, rientrato ieri dopo la lunga assenza per l'infortunio al ginocchio, potrà essere un valore aggiunto. Come il pubblico, ieri incredibile per come ha rumorosamente sostenuto la squadra. Ecco, se potrà essere miracolo, potrà avvenire solo a Napoli. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Karim Benzema sovrasta Albiol e firma di testa il pareggio del Real Madrid (LAPRESSE)

IL GIORNO DOPO L’IMPRESA

IL GIORNO DOPO LA DISFATTA

DOPO IL KO CON IL BENFICA

SIMONE ROVERA

RAFFAELE R. RIVERSO

FEDERICO LO GIUDICE

PARIGI. Sul carro c'è posto per tutti. Unai Eme-

BARCELLONA. Definire incidente, la sconfitta

La Francia è pazza per il Psg Barcellona è sotto shock Ironia del Dortmund Jardim, complimenti a Emery Luis Enrique, fine di un ciclo sugli errori di Rizzoli

ry non ha problemi a scostarsi un po' e lasciar salire tutti quelli che vogliono festeggiare l'exploit contro il Barcellona. “Magico” titolava ieri Le Parisien, mentre l'Equipe considerava addirittura “Prodigioso” il 4-0 con cui il Psg ha messo un piede e mezzo, e forse anche qualcosa in più, nei quarti di Champions. Il quotidiano sportivo transalpino ha catapultato il successo contro il Barça nella top 10 dei più grandi exploit della storia del calcio francese a fianco dalla vittoria del Marsiglia in Champions (1993) alla finale raggiunta dal Monaco di Deschamps eliminando il Real (2004). Se l'entusiasmo in Francia è alle stelle, i giocatori ieri hanno vissuto una normale giornata di allenamento, ma per dare un giusto peso al trionfo dbisognerà attendere le prossime fasi di una competizione in cui ora il Psg non è più essere considerato come un outsider.

Forza Ligue1

Il difficile, adesso, sarà ritornare con i piedi per terra e rituffarsi nella quotidianità di una Ligue1 (domenica contro il Tolosa) in cui davanti c’è il Monaco di Jardim, uno dei primi a complimentarsi con i parigini per

Il rosarino Angel Di Maria, 29 anni la prova di forza in Europa: «La vittoria del Psg è una nuova dimostrazione della qualità del calcio francese». Un calcio giovane e di prospettiva: l’età media della difesa che ha imbavagliato la MSN è di appena 23 anni, mentre nell’undici titolare del Psg l’unico trentenne era Edinson Cavani che festeggiava il compleanno proprio martedì sera. Tra una settimana toccherà al Monaco, contro il City di Guardiola, provare a realizzare un altro exploit. E chissà se dopo la notte magica di Rabiot e Kimpembe, il prossimo exploit non sia firmato da Lemar e Mbappé. Giovani, talentuosi e pronti a diventare vincenti. I baby di Francia sono pronti a spaventare, ancora, l’Europa.

del Barcellona a Parigi sarebbe fuorviante. Nonostante i risultati continuassero a sorridere ai catalani, era evidente, già da un po', che al Camp Nou qualcosa si fosse rotto. E già, perché fino alla violentissima batosta rifilata dal Psg ai blaugrana, i gol di Messi e Suárez erano serviti non solo a vincere le partite, ma anche a ritardare le conseguenze di una crisi di gioco e di identità che va avanti da troppo tempo: «La responsabilità è mia», ha ripetuto Luis Enrique nel dopo partita. Cominciare l'analisi della debacle parigina partendo da concetti come eroi e villani, colpevoli e innocenti è un errore. Non il primo commesso da un tecnico troppo egocentrico per rendersi conto che il problema non riguarda solo lui o le sue decisioni. Sarebbe stato difficile per chiunque avere in rosa un tridente del genere ed evitare di diventarne dipendente. Al suo arrivo al Camp Nou, inoltre, Luis Enrique si trovò a dover correggere l'insostenibile leggerezza di una squadra capace di mantenere il possesso palla 80’ e, ciononostante, perdere la partita. La medicina scelta da Lucho, però, aveva degli effetti collaterali, segnalati già da tempoi.

Un momentaccio. Questo mese di febbraio resterà nella memoria di Nicola Rizzoli per lungo tempo. Il fischietto italiano dopo le polemiche nate, e non ancora sopite, per il suo arbitraggio di JuventusInter è di nuovo protagonista e bersaglio di critiche per il suo operato. Stavolta ha scaLuis Suarez, 30 anni, uruguaiano di Salto gliarsi contro il direttore di gara è il Borussia Dortmund. “Fin de ciclo” Al 40' del primo tempo, con «Il Barça macchia il proprio nome in Euro- il match tra il Benfica e i tepa»: il quotidiano catalano Sport è amareg- deschi ancora sullo 0-0, il figiato e assieme a lui tutti quelli che hanno schietto italiano non vede e sempre creduto nell'eredità ideologica la- sanziona un netto fallo sulsciata da Cruijff, prima, e Guardiola, poi. la riga dell'area di rigore del Luis Enrique, invece, ha scelto di rincorre- portiere lusitano Ederson su re il successo percorrendo la strada in di- Dembelé. Il fallo c'è, ma ocscesa. E non c'è che dire, i trionfi sono arri- corre dire che la certezza si ha vati numerosi. Tuttavia, rubando le parole solo dopo averlo rivisto alla allo stesso Guardiola «quanto più rapida- moviola e da più angolaziomente la palla va, più rapidamente torna». ni, ma Rizzoli non lo fischia Ed è per questa ragione che, più che per la anche per la mancata assisconfitta di Parigi, l'avventura di Luis En- stenza del giudice di porta. rique al Camp Nou è condannata ai titoli Un errore che il Dortmund di coda: «Fin de ciclo». non lascia passare. Anzi, il

club tedesco utilizza il web per manifestare il suo disappunto.

Protesta

Un triplice Foul con tanto di smile rosso per la rabbia pubblicato subito in rete tramite il profilo Twitter del Borussia. Un modo originale e civile per esprimere il proprio disappunto, ma che non ha sortito l’effetto sperato. Ieri, infatti, l’argomento del giorno tra media e tifosi gialloneri non era l’operato di Rizzoli, ma un sondaggio per capire se il maggior responsabile del ko di Lisbona fosse il tecnico Tuchel e le sue scelte, oppure l’errore dal dischetto di Aubameyang al 13’ della ripresa. Non proprio un’assoluzione, visto che il suo errore tornerà di moda in vista della gara di ritorno del prossimo 8 marzo, ma a Rizzoli è andata certamente meglio rispetto a quando accaduto dopo la gara dello Juventus Stadium.


TUTTOSPORT 3

GIOVEDÌ, 16 FEBBRAIO 2017

NAPOLI

CHAMPIONS LEAGUE REAL MADRID-NAPOLI 3-1

LE PAGELLE

Reina compie miracoli Modric monumentale INVIATO A MADRID

REAL MADRID NAVAS 5

SorpresodaInsigne,chelopescafuoriposizione.Sirifànellaripresa,inuscita bassa su Mertens. CARVAJAL 6.5

Spinge bene, da una sua idea l’1-1 di Benzema. VARANE 5.5

Allegro in marcatura e impreciso nei lanci. SERGIO RAMOS 6.5

Sbrigabenegliaffarid’area.Pepe(26’ st) ng. MARCELO 7

Piazzatosullatrequarti,nonsidimen- José Manuel Reina, 34 anni tica della fase difensiva. Sbaglia malamente il 4-1 al 39’ st. MODRIC 8

Ilmetronomomadridista,monumentale. Da mandare a memoria l’assist che Ronaldo spara alto. CASEMIRO 7.5

Il tecnico azzurro Maurizio Sarri visibilmente preoccupato in panchina (ANSA)

DE LAURENTIIS BACCHETTA SARRI

Ci mette la forza fisica necessaria a centrocampo. E piazza uno spettacolare destro per il 3-1.

Casemiro scaglia il tiro dalla distanza che beffa Reina per il 3-1 del Real (IMAGE SPORT) KROOS 7.5 Chiudeacentrocampoedèprontoad appoggiarelafaseoffensiva,c’èquando serve.

«Ci è mancata la... cazzimma» Il presidente partenopeo: «L’unico che non ha tremato è stato Insigne. Ma giochiamo sempre con gli stessi interpreti...» SANDRO BOCCHIO INVIATO A MADRID

Il Napoli esce tra gli applausi dei suoi tifosi, tranne quelli di Aurelio De Laurentiis. Il presidente è nettamente contrariato per la sconfitta al Bernabeu: «Ci è andata di lusso, potevamo perdere anche 5-0 per la nostra confusione. Magari capiterà al Real se segneremo il primo gol al San Paolo. Quando si è giovani serve umiltà, non l'ho vista. L'unico che ci ha messo la cazzimma napoletana è stato Insigne, gli altri non c'erano. Evidentemente si pretende troppo da chi è stato spostato in un ruolo non suo (riferimento a Mertens, ndr), se non ci fosse l'infortunio di Milik avremmo visto una gara diversa. E poi ho investito soldi su alcuni calciatori, che non saprò mai bene come sono perché non giocano. Si cerca di difendere le proprie posizioni senza pensare al bene del Napoli».

Un sogno chiamato Ibra

In precedenza De Laurenti-

IL PROGRAMMA DEGLI OTTAVI PARTITA

ANDATA

RITORNO

Benfica (Por)-Borussia Dortmund (Ger) Paris SG (Fra)-Barcellona (Spa) Real Madrid (Spa)-NAPOLI (Ita) Bayern Monaco (Ger)-Arsenal (Ing) Manchester City (Ing)-Monaco (Fra) B. Leverkusen (Ger)-Atletico Madrid (Spa) Porto (Por)-JUVENTUS (Ita) Siviglia (Spa)-Leicester (Ing)

1-0 4-0 3-1 5-1 21/2 21/2 22/2 22/2

8/3 8/3 7/3 7/3 15/3 15/3 14/3 14/3

CENA DI SAN VALENTINO AGITATA

Maradona, vigilia con la polizia INVIATO A MADRID

Quando si ha a che fare con Diego Armando Maradona si prende il pacchetto intero, con aspetti positivi e negativi. Lo sapeva il Napoli, lo sapeva De Laurentiis, che lo ha voluto nell'imbarcata di ospiti illustri portati a Madrid. Sugli aspetti positivi era stato chiaro Sarri: «Una leggenda che ti parla è benzina per i giocatori». Sugli aspetti negativi è tornato in campo lo stesso Diego, con eccessi veri e/o raccontati. E' vero che martedì sera abbia minacciato un giornalista che cercava di carpirgli una dichiarazione all'uscita del ristorante. «Se ti prendo ti distruggo», è stato il commiato dell'argentino prima di infilare l'ascensore, documentato dallo smartphone di prammatica. Ma la cena di

San Valentino non deve essere andata benissimo perché ieri mattina la direzione dell'hotel Mirasierra ha dovuto chiamare la polizia. Il motivo? Un violento alterco tra Maradona e la fidanzata Rocio Oliva. Si era parlato pure di aggressione fisica (il racconto, sostenuto dai precedenti), ma gli agenti non hanno riscontrato lesioni. Hanno raccolto testimonianze, dalla coppia e dal personale, poi hanno lasciato Maradona libero di andare al pranzo di gala prematch. Un episodio su cui Diego ha dato la propria versione su Facebook: «Non esiste nessuna denuncia e nessuno si spiega il motivo di questo show mediatico. Sto vivendo un momento bellissimo, lasciamoli parlare». S.BO. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

J. RODRIGUEZ 5.5

Preferito a Vazquez, non impressiona. L. Vazquez (31’ st) ng. BENZEMA 6.5

Dopo 23” trova la manona di Reina negargli il gol. Si rifà sbucando di testa tra Hysaj e Albiol, poi manca il 2-1 is era stato stuzzicato sull'i- colpendo il palo esterno solo davanti potesi Ibrahimovic: «L'ho a Reina. Morata (36’ st) ng. portato a cena questa esta- RONALDO 6.5 te a Los Angeles. Sul cam- La voglia c’è, visto che in Champions po sembra sempre incavo- non segna dal 27 settembre, ma si lato, invece ho trovato un tramuta in frenesia: vedi il sinistro aluomo straordinario, disteso. tissimo da ottima posizione al 28’ pt. Come giocatore mi piace- Quando parte palla al piede è però imrebbe, ma ha una certa età placabile, come nell’idea che libera e gente come lui non vuo- Kroos per il 2-1. le fare la panchina. Ci pen- ALL. ZIDANE 7 so come futuro allenatore Il Real Madrid è un’auto con il pilota del Napoli». Alle accuse pre- automatico: incassato il gol, innesta sidenziali Sarri replica fa- le marce consuete. cendo spallucce: «Può dire quello che pensa, anche se preferirei lo dicesse a me. REINA 8 E comunque a Castel Vol- Indirizza il match alla prima azione, turno ci sto io. Abbiamo fat- con la manona aperta a bloccare il tito troppi errori, specie sulle rodiBenzema.Quindiipnotizzailfranpalle in uscita. E ricordiamo cese, con una uscita bassa che gli fa che di fronte c'erano i cam- aprire il tiro, respinto dal palo (42’). Si pioni del mondo, per di più ripete su Rodriguez al 28’ st. in buona serata». HYSAJ 5.5 Preso nella morsa Marcelo-Ronaldo, Insigne controcorrente rischia di perdere l’orientamento.Non E pure il lodato Insigne non scala sul gol di Benzema. la pensa come De Laurenti- ALBIOL 6 is: «Abbiamo fatto una gran- Non è aiutato da Hysaj sul pareggio de gara, lottando fino alla Real (lui va su Ronaldo).Alterna buofine. Bravi tutti. Siamo ve- ne cose a distrazioni. nuti qui con umiltà, pecca- KOULIBALY 6.5 to per il risultato. Ma loro Domina in acrobazia in area, attento sono una squadra di 18 fe- nell’uno contro uno. Basta però pernomeni, sono i campioni dere una volta un contrasto e sei pudel mondo eppure non ho nito, vedi l’assist di Ronaldo. visto tutta questa differen- GHOULAM 6 za di risultato. Certo, c'è sta- PensapiùacontenereCarvajalchead to qualche errore di troppo, arrembare in fascia. Però se la cava. ma al San Paolo lotteremo ZIELINSKI 5.5 per 90'». Comincia bene, distribuendo con at©RIPRODUZIONE RISERVATA tenzione i palloni: c’è lui all’origine

NAPOLI

Luka Modric, 31 anni dell’1-0. Poi cala. Allan (30’ st) ng. DIAWARA 7

Deve compiere 20 anni. Personalità in ogni situazione, piazzato tra centrocampo a difesa. Contrasta, gestisce e offre palloni. HAMSIK 6

Suo l’invito che Insigne trasforma in un gol da urlo. Tiene su la squadra nei momenti di difficoltà,cala nella ripresa. Milik (38’ st) ng. CALLEJON 6

Primo tempo timoroso, mancano gli inserimenti e fatica anche nei contrasti. Cresce dopo l’intervallo, offrendo a Mertens un assist d’oro. MERTENS 5

Il genio resta rinchiuso nella lampada, tra tocchi frenetici ed errori di misura. E quando ha l’occasione per rimettere il Napoli in linea di galleggiamento, manda altissimo un invito di Callejon in area. INSIGNE 6.5

Una rete spettacolare, da ricordare. Cerca sempre una giocata che cambi gli equilibri. ALL. SARRI 6

Prova a bloccare il Real con una fitta rete di passaggi.Ci riesce fino a quando gli altri non aumentano le frequenze. Prestazione comunque incoraggiante.

ARBITRO SKOMINA 5

Lasciacorrere,sbagliaparecchio.Sbagliatal’ammonizioneaZielinski.Enon si accorge del mani del polacco nella ripresa,sarebbe stato giallo ed espulsione. S.B. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

BAYERN-ARSENAL 5-1

Goleada Bayern, comanda Thiago Alcantara dici dei tedeschi non presenta nessuna sorpresa con Müller in panchina per fare spazio a Douglas Costa schierato a sinistra nel terzetto offensivo con Lewandowski e Robben. Le scelte di Ancelotti, per quanto obbligate, sembrano indovinate visto che il Bayern parte subito forte prendendo

ka,Lahmpergiocofalloso.Angoli:9-1

Prova di forza dei bavaresi prtilBayern.Recuperotempo:pt1';st che dilagano nella ripresa 3' contro l’Arsenal. Apre Robben, il centrocampista FEDERICO LO GIUDICE decisivo con una doppietta MONACO DI BAVIERA BAYERN-ARSENAL

5-1

Bello, vincente e convincente. Doveva essere la notte della verità per Ancelotti e il suo Bayern e così è stato. I primi 90' dell'ottavo di finale con l'Arsenal dovrebbero aver spazzato via ogni dubbio sulle qualità del tecnico italiano e sul suo modo di concepire il calcio. Una serata in cui i campioni di Germania hanno mostrato di non essere né sazi di vittorie, né tantomeno stanchi del loro nuovo allenatore. A pagarne le conseguenze è stato un Arsenal incapace di reggere la forza d'urto tedesca che nel secondo tempo li ha spazzati via in appena dieci minuti costringendoli così a salutare per la settima stagione consecutiva la Champions agli ottavi.

Marcatori:pt11'Robben,30'A.Sanchez; st 8' Lewandowski, 11' e 18' Thiago Alcantara, 43' Müller Bayern(4-3-3):Neuer7;Lahm6.5, J. Martinez 6.5, Hummels 6, Alaba 6.5; Xabi Alonso 6.5, Thiago Alcantara 7.5,Vidal 6.5; Robben 7.5 (43' st Rafinha ng), Lewandowski 6.5 (41' st Müller 6.5), D. Costa 6.5 (39' st Kimmich ng). A disp. Ulreich, Bernat, Coman, R. Sanches. All. Ancelotti 8 Arsenal (4-2-3-1): Ospina 5; Bellerín5,Mustafi4.5,Koscielny6(4'st Gabriel4.5),Gibbs5;Coquelin5(32' st Giroud ng), Xhaka 65.5; Iwobi 5 (21' st Walcott 5), Özil 6, Chamberlain 5; A. Sanchez 6. A disp. Cech, Monreal, Welbeck, Elneny. All. Wenger 4 Arbitro: Mazic (Serbia) 6.5 Note: 75 mila spettatori. Ammoniti: Conferme Mustafi,Hummels,A.Sanchez,Xha- Come previsto alla vigilia l'un-

Illude Sanchez Pareggio provvisorio con il cileno che si fa parare il rigore, ma poi riesce a beffare Neuer

Thiago Alcantara festeggiato da Vidal, Hummels, Douglas Costa e Xabi Alonso dopo il gol del 3-1

il controllo della gara e creando nei primi minuti un paio di occasioni per sbloccare il match. Dominio bavarese che si concretizza all'11': scambio sulla corsia destra tra Lahm e Douglas Costa, il brasiliano appoggia a Robben che decide di accentrarsi e disegna un meraviglioso sinistro che si insacca all'in-

crocio. Il vantaggio dà ancora più energie al Bayern che, con i raddoppi difensivi impedisce ai Gunners di sfruttare le ripartente di Sanchez, e continua a creare pericoli con Robben e Vidal. La gara sembra in discesa, ma al 29' Lewandowski colpisce Koscielny nel tentativo di anticiparlo e l'arbitro Mazic non ha dubbi nel concedere il rigore all'Arsenal. Dal dischetto va Sanchez che calcia centrale facendosi respingere il tiro da Neuer per poi sfruttare la respinta e realizzare di destro la rete del pari e il suo terzo centro in questa Champions. Il Bayern non ci sta e si ributta subito in avanti sfiorando il nuovo vantaggio con Lewandowski che di testa spreca un'ottima chance a due passi dalla porta avversaria. Anche l'Arsenal ha la sua occasione, ma il potente tiro di Xhaka viene controllato da Neuer.

costretto ad uscire, al suo posto Gabriel, per un problema muscolare, mentre i padroni di casa si ripresentano con gli stessi undici e una voglia maggiore di chiudere la partita. E infatti all’8’ Lewandowski trova la rete del raddoppio: cross di Lahm e colpo di testa imperioso da centro area del polacco. Non passano nemmeno tre minuti e i bavaresi trovano anche la terza rete con un’azione splendida sull’asse Xabi Alonso-Lewandowski-Thiago Alcantara con l’ex Barça che segna dopo essere stato liberato in area da un fantastico colpo di tacco del polacco. Uno-due micidiale che manda al tappeto l’Arsenal che al 18’ incassa anche la quarta rete realizzata ancora da Thiago Alcantara e al 43’ la quinta da parte di Thomas Müller, entrato da appena due minuti, che serve a sancire, almeno di una miracolosa rimonta il prossimo 7 marzo a Londra, Devastante il passaggio ai quarti del BaA inizio ripresa Koscielny è yern di Carlo Ancelotti.


TUTTOSPORT  5

GIOVEDÌ, 16 FEBBRAIO 2017

CALCIO  JUVE Il retroscena: i compagni lo caricano in vista delle prossime sfide. La Champions in testa, ma prima c’è la partita del cuore con il “suo” Palermo al quale da ex non ha mai fatto gol

STEFANO LANZO Non si può certo dire, scrivere, nemmeno pensare che Paulo Dybala sia in un periodo di flessione. Basta prendere l’ultimo esempio possibile, il viaggio in Sardegna per affrontare il Cagliari: giocate d’autore, tra le quali una determinante nel liberare Gonzalo Higuain per il 2-0 definitivo. La Joya fa sorridere la Juventus, anche se la gioia per la rete personale latita: 22 giorni dal gol in Coppa Italia al Milan. Tante occasioni non concretizzate, questo sì. Ma con una elevata componente di sfortuna: come quando ha centrato la traversa con un clamoroso sinistro contro l’Inter oppure come quando a Cagliari il suo tap in nel recupero è stato fermato solo sulla linea. L’argentino sta prendendo la mira in una stagione in cui la media gol si è notevolmente ridimensionata, però non è diminuito l’impatto della Joya sulle sorti bianconere. Anzi, agire lontano dall’area avversaria è un lavoro che Dybala esegue alla perfezione e che consente alla squadra di avere un equilibrio invidiabile. Del resto se la Juventus ha chiuso la porta a doppia mandata, specialmente da quando ha completato il passaggio al 4-2-3-1, il merito è da dividere equamente per ogni reparto e il sacrificio degli attaccanti è una componente determinante. Dybala aiuta a segnare, però ultimamente segna meno. «I gol arriveranno, lui deve stare tranquillo. E’ fondamentale per noi e sta giocando benissimo», ha ripetuto in svariate occasioni Massimiliano Allegri. Il sentimento dello spogliatoio è lo stesso e la compattezza emerge anche attraverso i piccoli dettagli. «Vai Paulo, la prossima volta vedrai che sarà il tuo momento», è uno dei tanti messaggi recapitati alla Joya dai propri compagni nella sacralità dello spogliatoio. «Ora tocca a te!», tra Palermo, Porto e poi Empoli: Dybala, lo ha ammesso, sente un po’ la mancanza del gol, pur sapendo che non è tutto e che conta la marcia vincente dei bianconeri sui tre fronti, campionato, Coppa Italia e la Champions. Già, raggiungere il tetto d’Europa è il grande obiettivo della Joya: ad Allegri servono anche i gol del numero 21 per avvicinarsi sempre di più al Millennium Stadium di Cardiff, tempio del rugby che sarà teatro della finale fissata il 3 giugno. Finora in stagione ha celebrato una sola rete in Champions, a Zagabria, a fine settembre. Un’attesa troppo lunga per un talento abituato a realizzare gol pazzeschi e pesanti. Il Porto in testa, ma prima c’è una questione di cuore da risolvere: non ha mai segnato, da ex, al Palermo. E domani chissà se sarà la volta buona.

IL RINNOVO? LA PROSSIMA SETTIMANA

RITROVARE LA JOYA

TUTTI CON DYBALA «ORA TOCCA A TE!» 7,5

I milioni a stagione, con i bonus, che Dybala guadagnerà con il nuovo contratto: come Higuain

2021

L’anno fino a cui la Joya rinnoverà il suo legame con la società bianconera: altri quattro anni

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I gol finora segnati da Dybala in 24 partite. Un anno fa era a quota 16, ma con 34 presenze

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Le reti decisive: 2 nel 2-1 all’Udinese in campionato, 1 all’Atalanta (3-2) e 1 al Milan (2-1) in Coppa Italia

«SÌ, IL GOL MI MANCA CON ALLEGRI ERRORE CHE NON RIPETERÒ» Paulo Dybala, 23 anni, abbraccia Juan Cuadrado, 28. L’argentino è arrivato alla Juventus la scorsa estate, acquistato dal Palermo per 32 milioni (ANSA)

Dybala: «Ho sbagliato a non dare la mano all’allenatore e mi dispiace. Con il nuovo sistema sono più lontano dalla porta, però mi piace questa Juve d’attacco»

TORINO. Quella stretta di mano mancata è ormai acqua passata. Ma Paulo Dybala ci teneva a chiudere la questione pubblicamente, dimostrando ancora una volta quanto sia un bravo ragazzo e non solo un calciatore di enorme talento. In tv, a Premium e Sky, è tornato sull’argomento a oltre due settimane dalla sostituzione in Sassuolo-Juventus e dal gesto che aveva in breve fatto il giro del mondo: «E’ tutto chiarito. Ho capito che quelle sono cose che fanno male, ho sbagliato e mi dispiace. Quello è stato un errore che non si ripeterà più. Abbiamo risolto tutto nello spogliatoio». Si guarda oltre e per Max Allegri la possibilità che, in futuro, la Joya possa vincere il Pallone d’Oro è concreta: «Lo ringrazio. E’ bello per un calciatore sentire parole del genere, anche se l’idea del Pallone d’Oro trasmette pressione... Sono frasi che trasmettono grande fiducia, significa che il tecnico vede in me qualità importanti. Spero abbia ragione».

L’esempio

Sono anche i giorni caldi del rinnovo. Per la precisione l’agente di Dybala, Pierpaolo Triulzi, è atteso in Italia la prossima settimana e dunque la fumata bianca potrebbe arrivare dopo la sfida di Champions League con il Porto. L’attaccante bianconero non ha dato indicazioni temporali precise, tuttavia ha chiarito la situazione e ha spiegato come le parti in causa siano ormai molto vicine. «Come ha detto il direttore Marotta, siamo quasi arrivati al

traguardo. Confido che si mettano d’accordo con il mio agente. Quello che so è che siamo molto vicini, il mio procuratore deve atterrare in Italia a breve per parlare delle ultime cose con la società e penso che tra poco succederà. Come ho detto, devono mettersi d’accordo loro, la disponibilità da parte nostra c’è. Le squadre che mi vogliono dovranno guardarmi dalla tv? Io sono un giocatore della Juventus, quindi non può succedere nulla».

Il cambio

Dybala ha cambiato posizione da quando Allegri ha deciso di passare al 4-2-3-1: « L’allenatore mi chiede di essere in una posizione maggiormente arretrata e di lavorare ancora di più per la squadra. Allegri preferisce che io non sia troppo chiuso tra le linee, dato che con questo nuovo sistema di gioco c’è poco spazio e siamo tanti ad agire in attacco. Per prendere palla devo avvicinarmi e andare indietro così posso poi girarla oppure cercare la verticalizzazione: è un lavoro importante soprattutto quando incontriamo squadre che si chiudono molto e ci aspettano nella propria metà campo. Da quando il tecnico ha scelto il nuovo modulo ha dato maggiori responsabilità a noi attaccanti, perché dobbiamo difendere e siamo tutti disponibili a tornare indietro. Con questo modulo per me c’è meno spazio soprattutto con le squadre chiuse dietro, però mi piace perché adesso attacchiamo di più».

Da rifinitore «Higuain mi ha subito detto grazie per l’assist a Cagliari. Non segno, ma sono tranquillo»

La Champions è vicina: la Juventus va in Portogallo per provare a blindare il passaggio ai quarti. Ma la Joya predica prudenza: «In Coppa abbiamo visto quello che è successo al Barcellona. Non dobbiamo sottovalutare nessuno, il Psg ce lo ha dimostrato. E’ stato più merito della squadra di Emery che demerito dei blaugrana. Hanno pressato alto, hanno realizzato dei gol bellissimi». Tornando al Porto, l’argentino riporta di fatto il messaggio di Allegri allo spogliatoio (come riferito a pagina 8): «Noi dobbiamo giocare contro il Palermo senza pensare al Porto. Appena terminerà la partita dello Stadium contro il Palermo allora potremo staccare la spina del campionato e attaccare subito quella di Champions perché sicuramente sarà una partita molto difficile in uno stadio caldo. Ho chiesto ad Alex Sandro che ambiente ci attenderà e mi ha detto che non sarà per niente facile come match».

Assist man

La rete non arriva da un po’, però Dybala ha trovato un altro modo per essere indispensabile: uomo dell’ultimo passaggio, a trarne beneficio è di solito l’amico Pipita. «Higuain mi ha ringraziato subito per l’assist contro il Cagliari, mentre esultavamo. Lo fa sempre, è uno che ringrazia quando gli forniamo gli assist. Sì, certo, un po’ mi manca il gol. In diverse occasioni sono stato poco fortunato, ho avuto alcune buone opportunità, ma la palla non è entrata. Io però sono sempre molto tranquillo perché sento che sto giocando bene, sono a disposizione della squadra e metto in pratica le indicazioni del mio allenatore».

Il legame

Domani arriva il Palermo allo Stadium: un tuffo al cuore per la Joya che è stato portato in Italia dal presidente Zamparini e che è legato in maniera speciale ai colori rosanero. «La retrocessione in Serie B è stato il momento più brutto, tuttavia dopo quell’esperienza è arrivato il bello, siamo saliti in Serie A che è il momento più esaltante che ho vissuto a Palermo». S.L. ®RIPRODUZIONE RISERVATA


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GIOVEDÌ, 16 FEBBRAIO 2017

calcio  juve battesimo il 4-2-3-1: PjanicKhedira. Duo perfettamente assortito, grazie alla tecnica e alla fantasia del bosniaco e alla forza fisica, all’abilità nel gioco aereo e al senso tattico del tedesco, che nel nuovo sistema si sono subito trovati a meraviglia.

Miralem Pjanic, 26 anni, e Sami Khedira, 29: hanno composto la coppia di centrocampisti centrali nelle prime quattro partite giocate col 4-2-3-1, anche a causa dei problemi fisici di Claudio Marchisio (GIGLIO)

Dovevano essere i punti fermi del centrocampo a tre, col 4-2-3-1 Allegri ne schiererà solo due: ma avere alternative top è decisivo in Europa SERGIO BALDINI TORINO

«E quando tornerà Marchisio chi starà fuori?». La domanda ha aleggiato attorno alla Juventus dal varo del 4-2-3-1, sistema di gioco con cui i bianconeri hanno iniziato a dare spettacolo oltre che a vincere, ma nel quale ci sono due soli posti per quelli che a inizio stagione dovevano essere i titolari di un centrocampo che prevedeva un centrale e due mezzali. L’idea di un big che si trasforma in riserva suscita sempre un po’ di apprensione, ma le conseguenze della svolta tattica non genereranno tensioni pericolose nello spogliatoio bianconero. Intanto perché verosimilmente nessuno tra Marchsio, Khedira e Pjanic si trasformerà definitivamente in un panchinaro, ma ruoteranno a seconda di condizione del momento ed esigenze della partita. Certo, non tutte le partite sono uguali e qualcuno dovrà iniziare in panchina i big match, comprese le grandi sfide di Champions: ma avere dei titolari in panchina è proprio uno di quei fattori che in Europa possono fare la differenza.

TURNOVER DI LUSSO

Khedira, Marchisio e Pjanic: a turno un titolare starà fuori Così pure nel ‘96, quando la riserva Jugovic decise la finale Da Isco, James Rodriguez e Marcelo, riserve almeno in una delle ultime finali vinte dal Real (con Marcelo poi a segno nel 2014), fino ai giovani Xavi e Iniesta sulla panchina del Barcellona che superò l’Arsenal nella finale del 2006, passando ancora per il regista blaugrana partito da riserva contro la Juventus nel 2015 e Giggs panchinaro nello United trionfante nel 2008, chi ha vinto la Champions ha spesso sfruttato la possibilità di inserire a partita in corso giocatori che non aveva-

Cocktail bilanciato Pjanic e Khedira abbinano classe e forza, inventiva e senso tattico Circolazione super Con Marchisio e Pjanic due registi in campo: ideale per girare palla e servire le punte

no nulla in meno dei titolari. La stessa storia della Juventus offre un precedente illustre, legato all’ultima Champions vinta, quella del 1996: contro l’Ajax Lippi schierò a centrocampo Conte, Paulo Sousa e Deschamps, ma l’attuale tecnico del Chelsea si infortunò a fine primo tempo. Guaio pesante per Conte, pressoché indolore per la squadra dal momento che in panchina c’era pronto Vladimir Jugovic, già protagonista nella Stella Rossa campione d’Europa e del mondo. E protagonista

pure quella sera, visto che segnò l’ultimo rigore, quello che sancì la conquista della coppa.

Classe e forza

Proprio la Champions, con l’andata degli ottavi in casa del Porto, presenterà la prima grande sfida (con tutto il rispetto per il Palermo) che uno dei tre centrocampisti dovrà iniziare in panchina. Al netto della botta incassata da Pjanic a Cagliari, che però non preoccupa, la coppia al momento leggermente favorita è quella che ha tenuto a

Con il bosniaco assieme a Marchisio, invece, Allegri perderebbe la forza fisica e l’abilità nel gioco aereo di Khedira, ma otterrebbe una circolazione di palla ancora migliore. In campo la Juventus avrebbe due registi, abili sia nel dettare i tempi del Maestri di tattica gioco sia nel verticalizzare Alle prese con le ultime sco- all’improvviso. Consideranrie lasciate nei suoi muscoli do anche Bonucci alle loro dai sei mesi di stop per l’in- spalle, per gli avversari difortunio al ginocchio sini- venterebbe davvero difficistro, Marchisio al momen- le riuscire a soffocare sul nato è forse un pelo indietro ri- scere la manovra bianconera spetto ai due compagni, ma e impedire l’arrivo della palla comunque pronto al “triel- ai quattro giocatori offensivi. lo”. Lo ha dimostrato anche a Cagliari, servendo a Hi- Non solo loro guain la perfetta palla filtran- Condizione del momento te per il primo gol e lancian- e caratteristiche della pardo in contropiede Cuadrado tita guideranno le scelte di nell’azione del secondo. In Allegri, che avrà comunque Sardegna giocava accanto a tre coppie d’assi da gettare Khedira, in una coppia che sul tavolo, variandole anche per senso tattico ha pochi nel corso dei 90 minuti, che eguali in Europa. E’ l’abbi- sia per scelta o per esigennamento che offre maggior za, senza perdere in valore protezione alla difesa, viste assoluto. Anzi, a proposito le doti di entrambi in inter- di variazioni, il tecnico può dizione, senza che la fase of- contare anche su altre tre alfensiva venga comunque pe- ternative come Rincon (ottinalizzata, dal momento che mo a Crotone), Sturaro e Letutti e due hanno comunque mina che, pur non essendo ottime capacità di inserirsi oggettivamente allo stesso liin attacco e di distribuire il vello dei tre big, rappresengioco. Certo, sui calci piaz- tano comunque tre assoluzati si sentirebbe la mancan- te sicurezze. za di Pjanic. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

ABBONDANZA ANCHE PER IL PORTO

In mezzo c’è il 3x2 per la Champions Titolari bis

Doppio regista

Copertura perfetta Khedira e Marchisio danno la maggior protezione alla difesa, ma sempre con qualità E altri tre scalpitano Alle spalle dei big, Rincon, Sturaro e Lemina offrono soluzioni garantite

Rebus Espirito Santo Tiquinho frena Silva Tutte le medaglie hanno un rovescio. Non è semplice, tuttavia, trovare il lato negativo dell'arrivo di Tiquinho Soares al Do Dragao. L'attaccante brasiliano, infatti, ha deciso al proprio debutto il 'clássico' contro lo Sporting, grazie a una doppietta, e, sette giorni più tardi, ha rotto il ghiaccio sul campo del Vitoria Guimaraes, dando il là alla quinta vittoria consecutiva del Porto. Oltre a un'efficacia degna dei migliori centravanti (quattro tiri, tre gol), Tiquinho ha, altresì, fatto capire subito al suo nuovo allenatore che non tira mai indietro la gamba e che se c'è da correre e sacrificarsi è sempre il primo a farlo. «LA JUVE NON ESISTE»

Ed è per questa ragione che potrebbe sembrare ingiusto (e, probabilmente, prematuro) sottolineare come dall'arrivo di Soares, André Silva sia scomparso. Tuttavia, è un dato di fatto che nelle ultime due gare disputate dal Porto, il peso

André Silva, 21 anni specifico della perla della cantera dei 'dragoes' sia diminuito notevolmente rispetto alle uscite precedenti. E così, in vista dell'andata degli ottavi di Champions League contro la Juventus (22 febbraio), l'obiettivo principale di Nuno Espirito Santo è diventato quello di individuare, in fretta, il sistema di gioco più adatto a due attaccanti destinati a capirsi. Il tecnico portoghese, però, preferisce glissare e, almeno pubblicamente, far finta di niente: «L'unica partita che esiste è quella di campionato con il Tondela (venerdì sera, ndr). Fino ad allora la Juve non esiste». RAFFAELE R. RIVERSO


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GIOVEDÌ, 16 FEBBRAIO 2017

CALCIO JUVE L’OPINIONE SERGIO BALDINI

Bene soffiare sul fuoco della grinta

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lla vigilia di Real Madrid-Napoli, Zinedine Zidane ha ricordato così l’Italia: «La Juventus mi ha insegnato a vincere, a dare tutto fino all’ultimo minuto». Parole che certificano come la mentalità sia uno dei fattori chiave nei successi bianconeri. E poco importa se dall’ultima partita da juventino di Zizou siano passati 16 anni: tramandata di campione in campione, custodita da uno zoccolo duro che nel tempo si è evoluto senza mai snaturarsi, quella mentalità è la stessa. Il rischio che la Juventus non dia tutto fino all’ultimo minuto domani con il Palermo, perché distratta dal pensiero del Porto, è quindi minimo. Proprio il leader dei leader bianconeri, Gigi Buffon, ha però detto una volta come uno dei suoi segreti sia prepararsi sempre ad affrontare la peggior situazione possibile. E per minimo che sia, il pericolo di allentare appena la tensione, dopo un mese tosto e alla vigilia di uno degli impegni più importanti della stagione, esiste. Fa benissimo Allegri ad attizzare il fuoco della grinta bianconera: c’è da “cuocere” il campionato, oltre alla Champions. ®RIPRODUZIONE RISERVATA

«Porto? No, Palermo!»

Allegri chiede concentrazione e umiltà: mai sottovalutare l’avversario né pensare alla Champions Domani sera allo Stadium è attesa la squadra siciliana, mercoledì i bianconeri saranno di scena in Europa a Oporto MARINA SALVETTI TORINO

Vista sul Palermo, testa in Portogallo. Non è mai semplice gestire l’avvicinarsi di un ottavo di Champions League, quando le sfide diventano a eliminazione diretta e i margini di errore si riducono. Ma lo sbaglio più grosso sarebbe quello di pensare già all’Europa - mercoledì a Oporto - prima ancora di aver affrontato la partita di campionato, soprattutto se non è un big match. Lo sa bene Massimiliano Allegri, che a Vinovo ha tenuto a rapporto la squadra per infondere il suo mantra: bisogna riflettere su una partita alla volta, concentrazione massima sul Palermo perché, in fin dei conti, i tre punti in palio sono gli stessi conquistati contro l’Inter, la classifica che vede i rosanero terz’ultimi, distanti 46 punti non deve trarre in inganno e soprattutto non deve indurre la Juventus a prendere sottogamba la partita. Anche perché, tre settimane fa, il Palermo è andato a giocare al San Paolo e in casa del Napoli è riuscito a strappare un punto insperato, a dimostrazione che la squadra di Diego Lopez non si arren-

de tanto facilmente anche in trasferta.

ficato. Si profila una staffetta croata con Pjaca pronto a MAI UN PUNTO ALLO STADIUM ricevere il testimone e posizionarsi a sinistra nel tridente alle spalle di Higuain, al centro della difesa dovrebbe essere schierato Rugani in vantaggio su Benatia - che dovrebbe giocare anche in Champions se Chiellini (che ieri ha postato su Instagram una foto e un messaggio di incitamento alla guarigione: «Sono già al lavoro per rientrare prima possibile») non dovesse recuperare. Mentre il ruolo di terzino destro se lo giocano Dani Alves e Lichtsteiner. Maurizio Zamparini, 75 anni, presidente del Palermo (IMAGE SPORT)

Alzare l’asticella

Con lo stesso atteggiamento assunto a Reggio Emilia contro il Sassuolo, dove la Juventus ha superato un esame importante, vincendo anche se la partita era meno stimolante rispetto all’incrocio con la Lazio dopo gli schiaffi di Firenze o con il Milan dopo le due sconfitte all’andata in campionato e in Supercoppa Italiana, così i bianconeri devono scendere in campo contro il Palermo, puntando sull’orgoglio e sulla fame, avendo anche il vantaggio di giocare allo Stadium, dove da 28 partite i padroni di casa fanno sempre il pieno. «Le motivazioni dobbiamo trovarle da soli, sapendo che ci aspettano tante sfide: il sesto scudetto, la terza Coppa Italia, la Champions League. Lavoriamo bene, manteniamo l’entusiasmo e cerchiamo di alzare sempre l’asticella» l’input allegriano. Umiltà, pazienza, concretezza è quello che chiede il tecnico livornese, senza mai perdere di vista priorità e obiettivi. Da psicologo, vuole pure che i suoi uomini sia più liberi di testa: pensare troppo fa male, serve maggiore spensieratezza. E soprattutto occorre essere più leggeri cercando di farsi scivolare addosso la pressione, che può mettere ansia. Invece bisogna affrontare il Palermo con la consapevolezza della propria forza, confi-

Effetto Pjanic

Più complessa la situazione del centrocampo. E molto è legato alla condizione di Pjanic: il bosniaco ieri è tornato ad allenarsi sul campo, ma ha svolto ancora una seduta personalizzata seppure molto intensa. Soltanto Allenamento a Vinovo: oggi la rifinitura in vista della sfida di domani col Palermo (LAPRESSE) oggi si capirà se il giocatore, che ha rimediato due botte, ma non sarà totale, nel sencontro l’Inter e il Cagliari, alla so che non farà riposare la gamba e al piede, è in constragrande maggioranza deldizione di scendere in camla squadra per averla fresca po domani sera. Se non doin Champions. Sarebbe danvesse farcela Allegri può afnoso avere una Juventus A fidarsi allo stakanovista Kheper l’Europa e una Juventus dira (che meriterebbe però B per il campionato. L’intedi un turno di riposo proprio laiatura rimarrà la stessa, ci in vista della Champions) e dando sui 90 minuti da vive- saranno soltanto alcuni ri- de cambiare, anche se poi a a Marchisio, oppure far rire tutti con attenzione, senza tocchi rispetto alle due tra- partita in corso può modifi- fiatare il tedesco e puntare voler tutto e subito ma senza sferte di Crotone e Cagliari. care l’assetto, ma in parten- su uno tra Rincon e Sturaro. mollare in caso di vantaggio. Partiamo dal sistema di za dovrebbe essere ancora Nessun problema per Dybagioco, che non dovrebbe 4-2-3-1. Capitolo due, le as- la, Higuain, Cuadrado e BoTurnover cambiare: ora che ha trova- senze certe: sono tre, Barza- nucci, pronti alla doppia di Il Palermo non è il Porto, to la “quadratura” del cer- gli e Chiellini per infortunio, Palermo e Porto. Allegri attinge al turnover, chio, il tecnico non inten- Mandzukic perché squali©RIPRODUZIONE RISERVATA

Sempre tre punti Gli stimoli, in gare di scarso appeal, arrivano da dentro: perseguire gli obiettivi

No stress Sono necessarie determinazione e spensieratezza per allentare la pressione

LE CURIOSITA’

E il venerdì la Signora sorride sempre segno. E chissa che l’argentino, l’unico che veste ancora la maglia bianconera, non ritrovi il gol proprio di venerdì. Quella contro il Palermo sarà la terza partita che la Juventus gioca in casa il venerNon sarà un venerdì santo, dì sera, l’anticipo in vista del’importante però che sorri- gli ottavi di Champions, merda sempre alla Juventus. Fino- coledì in Portogallo contro il ra non ha mai deluso le aspet- Porto. I precedenti sono soltative, Llorente, Pirlo e Dyba- tanto due ed entrambi favola si sono esaltati lasciando il revoli ai padroni di casa. Due

Due precedenti, altrettanti successi. Rincon rivela: «In Germania gesticolavo per farmi capire in campo: così è nato El General»

anni fa, il 20 febbraio 2015, la squadra di Allegri si è imposta sull’Atalanta, rimontando l’iniziale svantaggio firmato da Migliaccio: prima Llorente e poi il gran destro da 25 metri di Pirlo hanno ribaltato il risultato. Un anno fa la Juventus è scesa in campo venerdì 11 marzo: di fronte il Sassuolo, che all’andata aveva rifilato una sonora lezione ai bianconeri. Ma nel ritorno Buffon

e compagni si sono riscattati miglia. Il mio soprannome, el con il gol decisivo della Joya. General, mi piace: me l’hanno dato in Germania perché Rincon protagonista in campo ero molto determiPrima è stato intervistato dalla nato nel dare indicazioni antv nazionale venezuelana, poi che con i gesti. Sono una perdal canale tematico del club. sona di montagna e credo che Tomas Rincon a 360°: «Abbia- si debba vivere come si gioca, mo disputato un grande mese e viceversa: se si ha la mendi gennaio e vogliamo conti- talità di crescere e migliorarnuare così. Lo Stadium è un si sempre, questa si vede anambiente incredibile, l’energia che nello stile di gioco». è fantastica. La Juve è... una fa©RIPRODUZIONE RISERVATA

Per Zamparini doppia missione Juve e vendita Diego Lopez perde Pezzella: si candida Aleesami. Zamparini tratta la cessione con il fondo Usa: entro marzo l’offerta LUIGI BUTERA PALERMO

C'è il tabù Juventus, solo sconfitte dal febbraio 2011, e c'è anche la cessione della società. Il Palermo lavora su due fronti: la squadra prova a fare il miracolo sul campo, il presidente Zamparini a vendere agli americani. Proprio su questo fronte ci sono novità, pare che il fondo statunitense che si è fatto vivo nei mesi scorsi adesso abbia fretta e abbia deciso di presentare un'offerta a Zamparini entro il prossimo mese. Nei giorni scorsi i contatti fra le parti si sono intensificati, a marzo la trattativa dovrebbe entrare nel vivo e forse anche concludersi. La deadline è stata stabilita, se entro il prossimo mese non si farà niente, anche questo gruppo si defilerà, un po' come è avvenuto in passato con Frank Cascio (l'italo-americano che non riuscì a fornire le garanzie bancarie) e i cinesi, che hanno preso tempo e chiesto di

riaprire l'iter nelle settimane scorse. Zamparini, però, adesso privilegia il fondo statunitense, che ha fretta di concludere e di accontentare anche il presidente. Inzialmente gli americani rileverebbero una quota di maggioranza, Zamparini resterebbe con un pacchetto minoritario, come da sempre ha auspicato. Nel faldone sono compresi anche il nuovo stadio e il centro sportivo, altri obiettivi mai andati in porto. L'incontro definitivo avverrà fra metà e fine marzo, qualcuno però sussurra che un accordo già ci sia e che bisogna solo sistemare i dettagli. Nel frattempo Lopez continua a pensare alla partita impossibile di domani con la Juventus e il campo gli ha regalato una brutta notizia: Pezzella s’è procurato un guaio muscolare, il giovane esterno sinistro ne avrà per almeno un mese. E così nel 4-3-3 disegnato per lo Stadium tornerà ad esserci spazio per Aleesami, giocatore che nelle ultime partite era finito in naftalina. Per lui e tutti gli altri l’occasione del riscatto e magari di sfatare il tabù Juve come accadde all’inizio dell’era Zamparini. Che forse è davvero alla fine...


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GIOVEDÌ, 16 FEBBRAIO 2017

calcio  juve

Conte seduttore di... Principini L’ex tecnico bianconero intrigato da Marchisio Ma la Juve è tranquilla: Claudio non si muove Tre anni a Torino per ricominciare a trionfare: «E’ stato Conte a riportare la mentalità vincente», fu l’omaggio del centrocampista ANTONINO MILONE TORINO

Piuttosto che ricordarli per il caso Nazionale che mise contro l’allora ct azzurro e la Juventus (crociato lesionato o no?), Claudio Marchisio e Antonio Conte meritano di nuovo una menzione in coppia per altri motivi. Perché? Raccontano, al di là della Manica, che il centrocampista sia entrato prepotentemente nel mirino del Chelsea prevedibilmente nuovo campione d’Inghilterra e, dunque, prossimo a rientrare in Champions dopo aver sollevato il trofeo nel 2012. Fin qui tutto normale, come da prassi di un mercato che, sorprese a parte, non tradisce il passato. E nel passato - recente - del tecnico leccese e del Principino ci sono tre anni indimenticabili condivisi in bianconero, con tre scudetti e due Supercoppe italiane in bache-

ca. Non che l’allenatore dei Blues viva di nostalgie, ma la sua predilezione per Marchisio è conclamata e se proprio volesse strapparlo alla Juventus, lo farebbe per ragioni soprattutto tecniche. In corso Galileo Ferraris, giusto per esser chiari, non sono d’accordo: l’opzione del divorzio è da escludere in toto. Però l’interesse rimane...

Esperienza

Resta l’esigenza contiana di rinnovare la mediana del Chelsea per far fronte agli impegni europei che verranno. Il salentino, che occupando il trono di re in Premier avrebbe evidentemente un maggior peso sulle scelte di mercato, sponsorizzerebbe l’acquisto di calciatori d’esperienza per dare l’assalto alla Champions. Tra i possibili partenti da Londra, al netto del serbo Nemanja Matic già sul taccuino di mezza Europa (Juventus compresa), c’è lo spagnolo Cesc Fabregas, con il francese N’Golo Kanté unico strasicuro del posto. Una scelta, quella di Marchisio nell’orbita Chelsea, che farebbe a pugni con la carta d’identità (Claudio ha 31 anni, Matic 28

Piano Champions Gli inglesi rinnoveranno la mediana: a rischio Fabregas e Matic per privilegiare l’esperienza Presente e futuro Nel 4-2-3-1 il Principino avrà il suo spazio. E comunque la Juve non giocherà sempre così

e Fabregas 29), ma a quanto sembra le intenzioni dell’ex selezionatore della Nazionale sono piuttosto serie. E a riprova del feeling tra giocatore e allenatore, fu lo stesso regista a omaggiare la guida tecnica nei bei tempi andati: «E’ stato lui a riportare quella mentalità vincente che da qualche anno mancava». Tutto vero, anche se nei piani di mercato della coppia Marotta-Paratici s’intravedono strategie ben distanti dalla cessione del Principino.

Senatore

E a poco o nulla servono le rimostranze di chi ritiene il 4-23-1 allegriano tutt’altro che compatibile con la presenza di Marchisio. Detto che non sarà questo l’unico sistema di gioco della Juventus attuale e futura, Marchisio rimane pur sempre un prodotto vivissimo del settore giovanile bianconero: 354 presenze, 36 gol e nove stagioni e mezza dopo, il suo status non cambia. E non risultano manifestazioni d’insoddisfazione da parte del centrocampista nei confronti della società che l’ha fatto crescere e alla quale si è dedicato da quando aveva 7 anni.

Immagine di repertorio: Antonio Conte illustra uno schema di gioco a un attento Claudio Marchisio (LAPRESSE) Per i bianconeri ha fatto pure l’attaccante, in origine, prima di arretrare come la struttura fisica suggeriva di fare. Claudio è legato alla Juventus da un contratto in scadenza nel 2020 e guadagna 3,6 milioni netti più bonus: lontano da sua maestà Gonzalo Higuain, il giusto per stare all’altezza dei senatori storici del gruppo pluriscudettato. Il Principino ha e avrà sempre la Juventus nel cuore. E soltanto per un atto di follia saluterebbe tutti per poi accasarsi altrove. Anche Conte se ne farà una ragione. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

MERCATO, EUROPA, TV: DILETTA SHOW

Tre volte Guerin Sportivo Triplo numero da non perdere Il mensile, con Marco Verratti uomo mercato in copertina, inchieste e interviste da non perdere: a Diletta Leotta, per esempio, padrona di casa della Serie B su Sky, che si racconta fra sport e passioni. La guida “Calcio Italia”, dedicata a chi vuol essere sempre

aggiornato sulle rose delle squadre, gli stadi, le società, gli allenatori. Lo speciale “Regine di Coppe” con tutte le curiosità su Juventus, Napoli, Roma e Fiorentina impegnate in Europa. Questo e molto altro sul numero di marzo del Guerin Sportivo, già in edicola.


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calcio  juve

La via per Verratti passa da Cardiff Il mediano: «Sogno di vincere al Psg». Ma molto dipenderà dal percorso bianconero in Europa base alle caratteristiche dei

Il grande colpo della giocatori ogni volta a disposizione: ecco perché Marco Juve a centrocampo Verratti è un obiettivo concrepotrebbe essere to in corso Galileo Ferraris. condizionato dal cammino in Coppa. Per Al top in Europa non fermarsi a Tolisso L’altra sera, dopo aver distrut-

IL CENTROCAMPISTA STA PER TORNARE

ANTONINO MILONE

TORINO. La convocazione del

TORINO

Corentin Tolisso non è in arrivo, però i segnali restano positivi nell’ottica bianconera. Fra le dirigenze di Juventus e Lione i contatti sono pressoché quotidiani, con Beppe Marotta e Fabio Paratici impegnati nel tentativo di convincere il presidente Jean-Michel Aulas ad “accontentarsi” di 40 milioni (bonus a parte) per il cartellino del solido centrocampista, da prenotare a breve se possibile. Con l’entoura-

Il piano Champions Non solo Verratti e Tolisso: c’è la chance Rabiot, occhio a Sanchez ancora in gol ge del giocatore, inoltre, l’intesa non rappresenterebbe un problema. La mediana bianconera per la stagione 2017-18, forte di un Tolisso in più, potrebbe anche essere a posto così, soprattutto se il 4-2-3-1 prendesse una piega costante nelle strategie tecnico-tattiche del prossimo futuro. In realtà non sarà sempre così, altri sistemi di gioco saranno adottati in

to il Barcellona, il regista pescarese aveva dichiarato in merito all’ipotesi di tornare in Italia: «Mi fa piacere quando le grandi squadre s’interessano a me, però al tempo stesso io devo avere voglia di cambiare e ora come ora non ce l’ho. Qui al Paris Saint-Germain faccio parte di un grande progetto. Vogliamo arrivare ai livelli delle squadre più forti d’Europa: Barcellona, Real Madrid, Bayern Monaco e Juve». Non è il semplice fatto di aver nominato i bianconeri ad accentuare le possibilità di un approdo a Torino, ma - appunto - la voglia del 24enne di «arrivare ai livelli» dei top club continentali. Cioè, decriptando il pensiero verrattiano: se quei «livelli» non saranno raggiunti all’ombra della Tour Eiffel, allora sì che il desiderio di tornare in Italia - mai nascosto né dal diretto interessato né dal suo entourage - potrà concretizzarsi. E, dunque, per logica conseguenza: se la Juventus arriverà in fondo alla Champions in corso, beh, l’obiettivo personale di Verratti sarebbe più semplice da agguantare in prospettiva. «Marco è come una bella donna, piace a tutti», ha detto l’agente Donato Di Campli. Soprattutto ai bianconeri...

Mandragora si scalda tra Nazionale e Juve

Marco Verratti, 24 anni: al Psg dal 2012, ha un contratto fino al 2021, ma la sua permanenza è tutt’altro che scontata (ANSA)

Mediana e attacco

Tra il procuratore del centrocampista e i dirigenti juventini, peraltro, il feeling è a prova di bomba, a maggior ragione dopo l’accordo che porterà il giovane Riccardo Orsolini a Torino in estate. Il 20enne esterno d’attacco ha stregato tutti due giorni fa in occasione di Ascoli-Pro Vercelli: 3-1 per i marchigiani, doppietta del giocatore appositamen-

te “spiato” dal responsabile degli osservatori internazionali Javier Ribalta e dal ds della Primavera juventina Federico Cherubini. A parte Verratti, tra i centrocampisti monitorati resistono i tedeschi Emre Can, 23 anni, del Liverpool e Mahmoud Dahoud, classe ’96, del Borussia Moenchengladbach: entrambi in scadenza 2018. Attenzione anche al 21enne

Adrien Rabiot che non rinnoverà il contratto (ora scade nel 2018), perlomeno a stretto giro di posta. Due le variabili nel suo caso: il rapporto tra la Juventus e i parigini è ancora in fase di scongelamento, senza contare il fatto che i capricci di madame Véronique (la madre del transalpino) rischiano di ritardare ulteriormente un affare già saltato in passato.

Capitolo attaccanti: Alexis Sanchez, ieri in gol a Monaco di Baviera contro il Bayern, rimane una potenziale occasione di mercato: il contratto scade nel 2018 e da fonti londinesi, al momento, nessuno ha voglia di prolungarlo. Per rafforzare la batteria di “peperini” in prima linea, quella del Nino Maravilla è un’opzione sempre valida. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

5 febbraio per il match dello Stadium contro l’Inter è soltanto l’antipasto: Rolando Mandragora, pian piano, è pronto a prendersi la Juventus. Lo farà gradualmente, perché rientrare da un lungo infortunio (frattura alla base del quinto metatarso del piede destro, rimediata a fine aprile durante Pescara-Entella, con tanto di ritardi inattesi nei tempi di recupero) non è mai semplice, però il centrocampista classe ’97 sta prendendo sempre più confidenza con l’atmosfera di Vinovo: un passo vitale per sentirsi parte di un progetto che vede la tripletta campionatoChampions-Coppa Italia quale traguardo possibile. In vista del prossimo impegno, a meno che Massimiliano Allegri non ritenga necessario richiamarlo in extremis, l’ex biancazzurro dovrebbe essere riaggregato al gruppo della Primavera attesa dalla sfida casalinga di sabato pomeriggio contro l’Avellino. Fabio Grosso l’aveva già utilizzato contro

il Sassuolo dopo nove mesi di stop e potrebbe riavere il campano a disposizione. AZZURRO E BIANCONERO

Mandragora ha giocato per un tempo anche nell’Under 20 che due giorni fa a Perugia ha battuto di misura la B Italia. Il ragazzo si è ben comportato attirando le attenzioni degli osservatori in tribuna: su tutti, il ct dell’Under 21 Gigi Di Biagio che sta monitorando la situazione in vista dell’Europeo di categoria (16-30 giugno in Polonia). Ieri Mandragora, sceso in campo per due volte in quattro giorni, ha svolto lavoro di scarico a Vinovo dove si allenava la prima squadra, compresi i compagni con cui ha legato di più: Leonardo Bonucci e Gigi Buffon, soprattutto. A gennaio poteva tornare al Pescara in prestito: tra le società c’era l’accordo, ma il fatto che il giocatore fosse in fase di recupero ha convinto i bianconeri a tenersi il mediano per consentirgli di tornare pienamente a disposizione. A.MI. ©RIPRODUZIONE RISERVATA


12 TUTTOSPORT

GIOVEDÌ, 16 FEBBRAIO 2017

CALCIO TORO I convocati saranno diramati sabato, ma salvo ribaltoni il terzino raggiungerà la base azzurra. A novembre fu bloccato dalla febbre ALESSANDRO BARETTI TORINO

Da Roma a Coverciano il passo è (abbastanza) breve: 270 chilometri che Antonio Barreca percorrerà tutti d’un fiato. Tanta, magari anche troppa e da incanalare nel modo giusto l’emozione per la convocazione in vista dello stage che la Nazionale maggiore svolgerà tra il 20 e il 22 febbraio nel Centro tecnico federale (le convocazioni ufficiali saranno diramate sabato). Gian Piero Ventura a Torino non l’ha allenato, ma in questi mesi ne ha apprezzato le doti tanto da volerlo testare. E così Barreca, dopo aver disputato la gara dell’Olimpico in programma alle 18, salirà a Fi-

Balzo in avanti Un anno fa se la giocava con Murru per un posto da titolare nel Cagliari... Il cerchio si chiude L’ascesa con Mihajlovic era iniziata proprio dopo la splendida gara giocata contro la Roma renze per indossare la divisa dell’Italia.

VENTURA LO SCOPRE

Rimonta Barreca tesoro Nazionale

A Coverciano è atteso dallo stage con l’Italia dei grandi L’esplosione, l’incubo derby, la risalita: bravo e orgoglioso

mo minuto e senza mai es- al netto del fatto che siano sere sostituito. poi scesi in campo o meno sono dieci i granata approPollice verso dati nella Nazionale magDopo il debutto contro giore dal Toro di Ventura o l’Empoli e l’attiva partecipa- Mihajlovic. Curiosamenzione alla battaglia di Pesca- te si avrebbe una squadra ra (0-0 finale in doppia in- quasi completa. Manca inferiorità numerica), proprio fatti un centrocampista, vicontro la Roma il terzino si- sto che Daniele Baselli era nistro ha iniziato a mettere stato chiamato in azzurro, in vetrina tutte le sue qua- ma quando ancora giocava lità. Prettamente, ma non nell’Atalanta. Questa l’iposolo legate alla fase difen- tetica formazione schierata siva. Una gara, quella con- con il 4-4-2 e la “X” relativa tro i giallorossi, che infon- all’interno sinistro: Padelde fiducia al giovane ester- li; Darmian, Ogbonna, Mono che, anche nel successo retti, Barreca; Zappacosta, contro la Fiorentina, con- Benassi, “X”, Cerci; Immoferma le qualità emerse in bile, Belotti. precedenza. Praticamente non sbaglia un colpo, Bar- Alternative reca, finché arriva il derby e Fin qui in assenza di alterl’uno contro uno perso con- native di ruolo - a Crotone tro Higuain ne mina le si- a sinistra era stato dirottacurezze. Gradatamente si to Moretti - finalmente Barriprende, fa capire di non reca è vicino a poter tirare il essere solo l’iradiddio am- fiato, se tra gli impegni con mirata in talune occasioni, il Toro e con la Nazionale il ma nemmeno un difensore tecnico granata Mihajlovic troppo incerto in marcatu- lo riterrà un po’ stanco. Dal ra. E’ sintesi tra i due oppo- centro sportivo dove si allesti, Barreca, ma ha comun- na la squadra, infatti, arrique la bilancia che pesa a vano conferme sulle buone favore della prima, positiva condizioni sia di Avelar che versione. E così, dopo aver di Molinaro. Sabato scorso il dovuto rinunciare suo mal- brasiliano ha ripreso configrado alla prima chance az- denza con il campo giocanzurra, adesso salvo nuovi do, e bene, con la Primavecontrattempi si potrà gode- ra di Federico Coppitelli, re la seconda. mentre Molinaro è tornato nell’elenco dei convocaIl Torazzurro ti già per la gara di domeniTra convocati per uno sta- ca scorsa contro il Pescara. ge - o per una gara dell’Italia ©RIPRODUZIONE RISERVATA

DAL TORO ALLA NAZIONALE LA SQUADRA DI VENTURA E MIHA PADELLI BARRECA

MORETTI

OGBONNA

DARMIAN

CERCI

X*

BENASSI

ZAPPACOSTA

BELOTTI

IMMOBILE

L’ascesa

Ha bruciato i tempi, il terzino sinistro che sull’out mancino piazza cross che spesso si rivelano assist decisivi per Belotti e compagnia. Di questi tempi, un anno fa, se la giocava con Nicola Murru sia per una maglia da titolare nel Cagliari che nell’Under 21, al tempo impegnata nelle qualificazioni all’Europeo (gli azzurrini hanno staccato il pass per la rassegna continentale che si disputerà in Polonia a giugno). Poi, in estate, il passaggio al Torino. Inizialmente rimpiazzo di Cristian Molinaro, il prodotto del settore giovanile granata ha esordito nella gara di Empoli, quando l’ex dello Stoccarda si è procurato la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. Da quel momento in avanti eccezion fatta per la prova di Crotone saltata per quella stessa febbre che gli aveva impedito di presentarsi al precedente stage azzurro - Barreca ha giocato tutte le gare di campionato affrontate dal Torino: dal pri-

* Baselli è stato convocato da Cesare Prandelli per uno stage con la Nazionale quando ancora giocava nell’Atalanta

CON IL CT DI BIAGIO IN POLONIA

A giugno sarà una colonna dell’Under 21 all’Europeo TORINO. E così Ventura valuterà, a Coverciano tra il 20 e il 22 febbraio, la crescita di Antonio Barreca. Chi già conosce molto bene il terzino sinistro, per averlo schierato in 8 occasioni con l’Under 21, è il ct degli azzurrini Gigi Di Biagio. Il quale, con ogni probabilità, lo convocherà per l’Europeo di categoria che sarà disputato tra il 16 e il 30 giugno in Polonia. Rassegna alla quale l’Italia è approdata dopo aver vinto il Gruppo 2 con un punto di

vantaggio sulla Serbia: 5, su 10 partite di qualificazione, le gare disputate da Barreca che si è alternato con Murru (come avveniva nel Cagliari). In Polonia gli azzurrini sono inseriti nel gruppo C assieme a Germania, Repubblica Ceca e Danimarca. La squadra di Di Biagio esordirà proprio contro i danesi, il 18 giugno a Cracovia. A.B. ©RIPRODUZIONE RISERVATA


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GIOVEDÌ, 16 FEBBRAIO 2017

CALCIO TORO COSI’ A SETTEMBRE: 3-1 Km percorsi

112,2

106,2

Palle perse 15

29

Possesso palla

38%

16

Nuovo inizio in una fine annunciata?

62%

C

22

TORINO

Sì, il Torino può battere la Roma! Lo dice la storia, o meglio, la recente cronaca della sfida giocata al Grande Torino, quando la squadra di Mihajlovic, nel caldo di settembre, offrì la miglior prova della stagione sorprendendo non solo i giallorossi, ma un po’ anche se stessa con il 3-1 finale. Risultato oltretutto veritiero, anzi: se De Silvestri fosse stato meno maldestro su Perotti, Totti, a 2 giorni dal suo 40° compleanno, non avrebbe potuto trasformare il rigore del 2-1 e rimettere in gioco, per qualche minuto, la formazione di Spalletti. Che peraltro rischiò poi più di beccare il quarto che di rimontare. In realtà il Toro di Mihajlovic con i gialloros-

tremendamente più in palla di una Roma presuntuosetta oltre che poco incline alla corsa. A dire il vero, il calendario dà una piccola mano al Torino per questo match di ritorno. Che la Roma, di fatto, giocherà dopo nemmeno tre giorni dalla partita di Europa League che vedrà impegnata stasera, ore 21, la squadra giallorossa sul campo del Villarreal. Le tossine degli impegni internazionali non sono così facili da smaltire, per cui se il Toro riuscirà anche in questo match della rivincita a metterla sul ritmo, ecco che una Roma provata dal punto di vista fisico potrebbe patire oltremisura l’aggressività del Toro che, quando spinge sull’acceleratore, può far male a tutti. Vero, Roma? ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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Tiri in porta 10

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All’andata il trionfo grazie a pressing asfissiante e una corsa “doppia” Domenica i giallorossi potrebbero essere fiaccati dall’Europa League

MARCO BO

he il Toro sia una squadra particolare, con una tifoseria unica e una società anomala, è assodato da ere calcistiche. Ma questa stagione si sta rivelando addirittura paradossale, tra contraddizioni costanti e scoperte continue: l’ultima, andando a controllare, è che malgrado il clima di generale insoddisfazione per quello che avrebbe potuto essere e non è stato, con Mihajlovic nelle prime 5 giornate del ritorno si sono già fatti più punti (6) di quanti se n’erano raccolti nell’avvio dell’andata (5) che pure è poi stato da record per i granata (29 a fine girone). Segno che Mihajlovic, adesso criticato, ha per certi versi cavato sangue dalle rape, facendo leva su entusiasmo e tremendismo al netto delle deficienze d’organico (estive) e dei mancati rinforzi (invernali). I sodali di Cairo - quelli che ne applaudono le cessioni redditizie e giustificano sempre in qualche modo il denaro che non viene reinvestito in patrimonio tecnico - sostengono invece che magari i giocatori attuali non sono poi così male, mentre gli agnostici fanno presente che forse è questo campionato italiano che fa mediamente pena, e dunque il confine tra il benino e il benissimo è molto sottile. Detto che tutto ciò calza a pennello nelle dinamiche granata da psicanalisi, resta che domenica si va a Roma e che proprio contro la Roma, nello scorso settembre, iniziò una lunga, liberatoria fase di Toro elettrizzante e vincente. Ci si va in piena emergenza, perché sul mercato stitico sono ovviamente cominciati a piovere gli infortuni (ieri pure Valdifiori) e le lungodegenze (Obi e Castan); e insomma - con Rossettini pure in dubbio - si rischia di dover contrapporre l’inquietante Ajeti non più a Pucciarelli e Caprari bensì a Dzeko, Salah e compagnia letale. Ma già che si ragiona per paradossi, perché non pensare che in una brutta fine annunciata possa infilarsi e rigermogliare l’orgoglio di un nuovo inizio. Di questa Toro ci piaceva vedere, pensare e scrivere che - giocando al massimo poteva spaventare qualsiasi avversario. Ci piace continuare a pensarlo: se batterà la paura, non ingiustificata, di sé stesso.

7

TURBOTORO per superare la Roma La squadra di Mihajlovic deve riproporre la grande intensità di settembre che mandò in crisi gli uomini di Spalletti

ANDREA PAVAN

Lanci lunghi

Palle recuperate 25

L’OPINIONE

BELOTTI rincorso da DE ROSSI all’andata

si ha saputo esprimere una gara di grandissima intensità e dinamicità, complice un tridente un filo meno tecnico, con Ljajic in panchina perché doveva ancora recuperare dall’infortunio, ma tremendamente guerrigliero e pimpante con Boyè capace di difendere ogni pallone e scattare su tutti quelli che gli avversari provavano a gestire dalle sue parti. I numeri di quella partita raccontano proprio di un Toro decisamente più energico di una Roma così sorniona da diventare quasi sonnecchiosa per la lentezza con cui provava a gestire il gioco e portarsi in attacco. Sterile, infatti, l’oltre 60% del possesso palla romanista, mentre la corsa dei granata è stata alla fine premiata in lungo e in largo. Merito, dunque, di una prova collettiva da marines, certo, ma le giocate di Belotti (un gol e un rigore procurato) e Iago Falque (due gol di cui uno proprio sul penalty rimediato dal Gallo) hanno permesso di fare la differenza e muovere così le sorti dell’incontro in favore di Mister Miha. L’incontenibile gioia dei granata dopo la vittoria sulla Roma nel girone d’andata (IMAGE SPORT)

Cercasi superbis

Ora, con le tabelle che fanno sorridere il tecnico serbo - 7 punti in più rispetto alla scorsa stagione e un punto in più rispetto alle prime 5 giornate dell’andata - ecco che arriva il ciclo di ferro: due trasferte di fila dal coefficiente di difficoltà molto alto, Roma e Firenze, dove - se non si vuole perdere il passo - servirebbero addirittura altrettanti successi perché, proprio con le squadre di Spalletti e Sousa, il Toro fece schizzare in orbita i propri sogni di gloria. Dunque il primo esame sarà all’Olimpico, domenica con calcio d’inizio alle ore 18, e per offrire al triplice fischio le stesse facce dell’andata occorrerà una gara a tutto gas. Già, fu principalmente questo il segreto del Toro

La forza a sinistra Nel 3-1 decisivi Belotti, Iago Falque e l’impatto muscolare di Boyé che fu preferito a un Ljajic ancora da recuperare

MENTRE OBI RISCHIA UNO STOP DI 2 MESI

Valdifiori crack: taglio alla caviglia, out 7 giorni Per il regista, colpito in allenamento, punti di sutura per la ferita. E’ allarme in difesa: a parte Castan, Rossettini e Carlao

Mirko Valdifiori aveva appena scontato la squalifica (IMAGE SPORT)

TORINO. Il Torino si fa male da solo e pure parecchio. Ieri, infatti, nel corso dell’allenamento, Mirko Valdifiori ha subìto un’entrata che gli ha procurato una ferita lacero contusa alla caviglia sinistra, così profonda da richiedere alcuni punti di sutura per un riposo preventivato di almeno una settimana. Quindi il regista rischia di saltare non solo questa trasferta di Roma, ma anche quella seguente di Firenze, anche se la sfida con la Fiorentina sarà il posticipo con calcio d’inizio alle 20.45 di lunedì 27 febbraio. Dunque giocoforza Mihajlovic confermerà in regia Sasa Lukic, che nella scorsa gara con il Pescara aveva bene impressionato sino al momento

della sostituzione, anticipato dal tecnico serbo per il fatto che sul ragazzo gravava il peso di un cartellino giallo. Ma le notizie negative riguardano anche la difesa visto che per quanto riguarda Castan, dato quasi per pronto nell’ultima conferenza stampa di vigilia, il report ufficiale parla di ancora una decina di giorni di lavoro personalizzato, mentre ieri hanno lavorato a parte e quindi non in gruppo, nè Carlao, nè Rossettini. Dunque, al momento, gli unici difensori a disposizione sono Ajeti e Moretti, mentre in panchina dovranno essere precettati almeno un paio di giocatori della Primavera qualora il brasiliano e l’ex bolognese non dovessero recuperare per la trasferta che vedrà il Toro partire per la Capitale, sabato, dopo la rifinitura. Come se non bastasse, giusto per chiudere in bellezza la giornata, ecco il respon-

so degli accertamenti diagnostici relativi a Obi, uscito alla fine del primo tempo della gara con il Pescara per una fitta al muscolo: “Gli esami cui è stato sottoposto Obi hanno infine riscontrato una lesione di secondo grado al passaggio miotendineo prossimale del muscolo semimembranoso della coscia sinistra: la prognosi è attualmente valutabile in 45/60 giorni”. A questo punto, quindi, spazio a Baselli e nuovi orizzonti di minutaggio per lo svedese Gustafson, una mezzala molto interessante che vede il gioco con grande naturalezza, grazie a verticalizzazioni mai banali. Se riuscirà ad abbinare anche una presenza più fisica nei contrasti,ecco che per Baselli si prospetterebbe una nuova sfida interna dall’esito non così scontato. Pare infatti che lo scandinavo stia guadagnando punti nella considerazione dello

staff tecnico. Oggi nuovo appuntamento alla Sisport con una doppia seduta, sempre a porte chiuse. Possibile che già oggi Mihajlovic abbia a disposizione i due difensori della Primavera che potrebbero partire insieme alla prima squadra per Roma nel fine settimana. M.BO ©RIPRODUZIONE RISERVATA

SABATO A PESCARA COL CONTRATTO FINO AL ‘21

De Luca, rinnovo ufficiale Carica per la Primavera! TORINO. Mancava solo la firma del presidente Urbano Cairo e la conseguente ufficialità, quanto è arrivato nella giornata di ieri. Come anticipato e annunciato poi dallo stesso bomber classe '98 attraverso il proprio profilo Instagram, Manuel De Luca ha rinnovato il contratto che ora lo legherà al Toro fino al 30 giugno 2021. Un riconoscimento alla crescita palesata fin dal suo arrivo nel 2014 e nell'ultima stagione in particolare modo, ma allo stesso tempo una chiara dichiarazione di intenti da parte della società

granata che anche attraverso questo prolungamento di contratto dimostra di puntare con fiducia sul futuro del centravanti che pure ha già attirato su di sè le attenzioni mezza serie b e anche di alcuni club europei come quel Werder Brema che aveva già preso contatti con il suo entourage. Ed ora De Luca è chiamato alla conferma sul campo, a cominciare dalla prossima sfida che vedrà il Toro Primavera di Federico Coppitelli impegnato sul campo del Pescara sabato alle 14.30. NICOLA BALICE


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GIOVEDÌ, 16 FEBBRAIO 2017

EUROPA LEAGUE ORE 21.05 VILLARREAL-ROMA L’OPINIONE ROBERTO COLOMBO

Fate vedere che l’Europa è casa vostra

A

Vila-Real, città della Comunitat Valenciana , nella tana dell’Estadio de la Ceràmica, la Roma di Luciano Spalletti è attesa da un match sicuramente complicato sulla carta contro la più italiana delle squadre della Liga ossia il Villarreal, che ha in organico Nicola Sansone, Daniele Bonera e Roberto Soriano. Riuscire a centrare un risultato positivo in Spagna darebbe alla truppa giallorossa ulteriore coscienza dei propri mezzi in campo continentale e potrebbe pure regalare a Nainggolan e compagnia una notevole iniezione di fiducia per quanto riguarda la difficile rincorsa alla leadership della Juventus nel campionato di Serie A. Dopo il successo centrato nell’anticipo di campionato in casa del Crotone, i giallorossi, trascinati da Edin Dzeko, hanno bisogno di non abbassare la guardia per rimanere concentrati anche in vista della sfida contro il Torino di Mihajlovic, non certo un avversario che si può sottovalutare a cuor leggero. Per la Roma, dunque, vietati passi falsi in Spagna per molteplici ragioni, non ultima quella che vede l’Italia difendere il quarto posto nel ranking Uefa, che garantirebbe alle nostre rappresentanti 4 posti in Champions League a partire dalla stagione 2018-’19. Ma non solo: continuare la marcia in Europa League permetterebbe alla Roma di poter festeggiare nel migliore dei modi l’accordo con il Comune per la costruzione del nuovo stadio che sorgerà nell’area di Tor di Valle (l’annuncio, a meno di clamorosi e al momento impronosticabili inversioni ad U, dovrebbe essere dato il 3 marzo) e regalerebbe al suo capitano e simbolo Francesco Totti, quarant’anni e iniziare a sentirli, ulteriori chances di brillare in Europa. Totti, nel caso in cui la Roma riuscisse a raggiungere la finale di Stoccolma del 24 maggio, potrebbe così ottenere finalmente quel primo trofeo europeo con la maglia giallorossa che ha inseguito, finora vanamente, per tutta una carriera. Roma, nun fa la stupida stasera... ©RIPRODUZIONE RISERVATA

«Roma mia sei forte, dimostralo»

Sansone sicuro «Siamo pronti e motivati passiamo noi»

Nicola Sansone, 25 anni

Spalletti: «Proveremo a fare gol, ma attenzione al contropiede» «Dobbiamo essere adatti a giocare queste partite, abbiamo disputato un buon girone e ora ci troviamo di fronte a una grande squadra» STEFANO CARINA ROMA

«L'ossessione per la vittoria» (Spalletti dixit), passa per Villarreal. Col campionato che sembra a dir poco in salita visto che la Juve non perde un colpo, la possibilità di vincere un trofeo in questa stagione è legato al cammino in Europa League o in coppa Italia. Proprio per questo, la gara di stasera rappresenta un'occasione invitante. Spalletti ne è convinto: «Le sensazioni sono quelle che cerchiamo. Dobbiamo essere adatti a giocare queste partite. Abbiamo fatto un bel girone di qualificazione e ora siamo davanti a una grande squadra. Sarà un esame importante. Il Villarreal è forte. È vero che hanno avuto qualche inciampo, ma può succedere di giocare meglio con le grandi che con le piccole. Hanno ottimi giocatori e hanno recuperato anche Soldado. Prendono pochissimi gol, vengono forte a pressare. Stanno in 25-30 metri con i piedi sulla linea dell'area di rigore e ripartono con la loro tecnica e la loro velocità. Visti i tanti impegni, farò un turnover ragionato». In realtà, questa sera dovrebbe giocare la miglior formazione possibile, con l'unica eccezione rispetto al campionato in porta. Alisson, titolare sia in Europa League che in coppa Italia, giocherà al posto di Szczesny: «Ora è così, in futuro si vedrà. Il turnover - precisa in un secondo momento il tecnico - riguarderà probabilmente più la partita di campionato con il Torino che questa. Lì si interverrà in maniera massiccia sulla formazione titolare, non stavolta». Chi rischia di essere sempre presente, non avendo un'alternativa in rosa, è Dzeko: «Insostituibile? Certamente senza di lui dovremmo giocare in modo diverso. Potrebbe anche succedere nel corso di questo turnover. Per le caratteristiche che ha è insostituibile, però con le punte leggere e con tre che attaccano gli spazi si può giocare lo stesso e può dare anche più risultati che con Edin. L'anno scorso, senza di lui, i numeri sono stati impressionanti per certi aspetti».

Krasnodar (Rus)-Fenerbahce (Tur) Astra (Rom)-Genk (Bel) Ludogorets (Bul)-Copenaghen (Dan) Celta Vigo (Spa)-Shakhtar Donetsk (Ucr) Olympiacos (Gre)-Osmanlispor (Tur) Gent (Bel)-Tottenham (Ing) Rostov (Rus)-Sparta Praga (Cze) B. Mönchengladbach (Ger)-FIORENTINA AZ Alkmaar (Ola)-Lione (Fra) Athletic Bilbao (Spa)-Apoel Nicosia (Cip) Legia Varsavia (Pol)-Ajax (Ola) Anderlecht (Bel)-Zenit (Rus) Manchester United (Ing)-St. Etienne (Fra) Villarreal (Spa)-ROMA Hapoel Beer Sheva (Isr)-Besiktas (Tur) Paok (Gre)-Schalke (Ger)

OTTAVI sorteggio 24 febbraio Andata 9 marzo, ritorno 16 marzo

QUARTI sorteggio 17 marzo Andata 13 aprile, ritorno 20 aprile SEMIFINALI sorteggio 21 aprile Andata 4 maggio, ritorno 11 maggio

FINALE Friends Arena, Solna (Svezia)

AND.

RIT.

ore 17 ore 19 ore 19 ore 19 ore 19 ore 19 ore 19 ore 19 ore 19 ore 21.05 ore 21.05 ore 21.05 ore 21.05 ore 21.05 ore 21.05 ore 21.05

22/2 23/2 23/2 23/2 23/2 23/2 23/2 23/2 23/2 23/2 23/2 23/2 22/2 23/2 23/2 22/2

Facendo onore al proprio cognome, Nicola Sansone non ha “paura di nessuno”: «Né della Roma, né del Barcellona, né della Juve». L'attaccante azzurro del Villarreal ci ha tenuto a sottolineare, alla vigilia della gara contro la Roma (valida per l'andata dei sedicesimi di finale di Europa League), che il “submarino amarillo” è «un'ottima squadra». Ed è per questa ragione che l'ex attaccante del Sassuolo non ha dubbi: «Abbiamo molte possibilità di superare il turno. Siamo motivati e con una voglia matta di dimostrare di poter giocarcela alla pari contro qualsiasi avversario e domani (oggi, ndr) abbiamo l'opportunità di misurarci a un grande rivale come la Roma». Squadra, quella di Spalletti, che Sansone considera al livello, per rimanere in Spagna, «di Siviglia e Atletico Madrid».

Obiettivo segnare

Poco prima Escribà, tecnico del Villarreal, ha ceduto lo scettro della favorita alla Roma. Spalletti frena: «Questa partita sarebbe stato meglio disputarla più in là. Si tratta di due squadre forti, anche loro sono tra le favorite. Hanno ambizioni anche loro, non si possono nascondere, altrimenti non avrebbero sostituito Marcelino. Comunque, bisogna essere bravi già nella prima partita, far vedere subito quali sono le nostre qualità. Noi cerchiamo di fare la partita per vincere. Loro si chiudono e giocano di rimessa, perciò potrebbe essere difficile il ritorno, quindi dobbiamo giocare il nostro calcio. Noi abbiamo la nostra forza. Dobbiamo cerchiamo di fare gol ricordando però che sono bravi nelle ripartenze».

Fazio chiama Ventura

Toccherà alla difesa preoccuparsene. Tra questi, c'è Fazio che lancia l'ennesimo assist al ct Ventura: «Ho passaporto nome, cognome e sangue italiano - spiega - Se mi chiamassero, sentirei quello che hanno da dire e ne sarei onorato. Quella italiana è una grande Nazionale, con molta storia». Quella che vuole scrivere la Roma in Europa. Luciano Spalletti, 57 anni, alla seconda avventura sulla panchina della Roma (ANSA)

VILLARREAL

ROMA

4-4-2 1

ASENJO

12 2 MARIO

ALVARO

8

JOSÉ ÁNGEL

6 VICTOR RUIZ

21

19 CASTILLEJO

18

BRUNO

14

DOS SANTOS

11

SANSONE

TRIGUEROS

15

13

SALAH

9

ADRIÁN

3-4-2-1

Allenatore: Spalletti A disposizione: 1 Szczesny, 3 Juan Jesus, 21 Mario Rui, 5 Paredes, 8 Perotti, 10 Totti, 92 El Shaarawy Indisponibili: Florenzi Squalificati: nessuno Diffidati: Paredes

3

BRUNO PERES

DZEKO

16

44

DE ROSSI

4 Allenatore: Escribá NAINGGOLAN A disposizione: 13 Andrés, 11 Costa, 5 Musacchio, 33 23 Bonera, 20 Soriano, EMERSON 17 Bakambu, 7 Cheryshev Indisponibili: nessuno Squalificati: nessuno Diffidati: Victor Ruiz, Rukavina, Dos Santos, Borré

6 STROOTMAN

MANOLAS

20 FAZIO

2

19 ALISSON

RUDIGER

Arbitro: Makkelie (Olanda). Stadio: Estadio De La Cerámica. Vila-Real Ore: 21.05. TV: Sky Sport 1, Sky Calcio 1, Tv8. Web: tuttosport.com 1

2.60

UNITED, ESAME ST ETIENNE

SEDICESIMI DI EUROPA LEAGUE

Mercoledì 24 maggio

L’EX SASSUOLO

Manchester freme in scena il Pogderby GIOVANNI ARMANINI

Paul Pogba sfida per la prima volta in carriera il fratello Florentin, difensore del Saint-Etienne che fa visita al Manchester United nell'andata dei sedicesimi di Europa League. Old Trafford ospita così il Pogderby andato in scena sui campetti di Rossy-en-Brie, dove i due sono cresciuti. Alla vigilia Florentin ha avuto per Paul parole da fratello maggiore: «I tanti soldi spesi per lui non lo hanno cambiato nè in campo nè fuori». Parole dolci fuori, battaglia attesa in campo. «Hanno una tipica mentalità africana - ha spiegato il tecnico del Saint-Etienne, Galtier -. Paul rispetta moltissimo il fratello maggiore, ma in campo faranno di tutto per battersi». Mamma Yeo Moriba ha detto di sperare in un pareggio. «Ma quel che conta è l'entusiasmo di entrambi per questa sfida» ha chiuso Mourinho, che volen-

do vincere la coppa per l'accesso alla Champions, stasera schiererà tutti i titolari. Rispetto a Paul, Florentin è un quasi sconosciuto.

Fratello maggiore

Nato nel ‘90, tre anni prima del fratellino fenomeno, è gemello di Mathias, che gioca nello Sparta Rotterdam. Valore di mercato intorno ai 3 milioni di euro, ben diverso dai 100 di Paul. Ha scelto la nazionale guineana (12 presenze) dopo aver fatto parte delle giovanili della nazionale francese. Con Perrin (o Lacroix) compone l’ossatura centrale della seconda difesa meno battuta della Ligue 1. Stasera, tuttavia, potrebbe essere dirottato a sinistra a causa delle condizioni precarie di M’Bengue, come accaduto nell’ultima in Ligue1 col Lorient. Davanti avrà Paul, come sempre in tandem con Herrera a centrocampo nel 4-2-3-1 dei Red Devils.

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DUBBIO SORIANO

IL RESPONSO SOLO DOMANI

E ora Florenzi rischia una nuova operazione ROMA. Per avere il responso definitivo,

bisognerà attendere domani, quando Florenzi verrà visitato dal Professor Mariani a Villa Stuart. Tuttavia il timore di un nuovo intervento chirurgico, magari in artroscopia per valutare meglio la condizione dei legamenti del ginocchio sinistro operato già a fine ottobre, avanza. La conferma arriva dalle parole di Spalletti: «Può essere anche un bel guaio. Il rischio che questo trauma distorsivo gli abbia creato delle complicazioni esiste. Se temo una nuova operazione? A questo punto temo tutto, quando la sensazione del ragazzo non è buona ho paura di tutto. Inizialmente si era fiduciosi ma questa mattina l'ho risentito di nuovo e la situazione non era migliorata». STE. CAR.

E mentre Sansone è sicuro di entrare nell'undici titolare, l'altro italo-tedesco del Villarreal, Roberto Soriano potrebbe rimanerne fuori. L'ex della Samp è stato sinora una delle pedine fondamentali e più spesso utilizzate da Fran Escribá. Tuttavia, il rosso rimediato nel pareggio contro il Malaga, potrebbe costargli il posto: «La sua espulsione ci ha penalizzato davvero tanto», ha sottolineato, sabato scorso, Escribá. Per quanto riguarda la gara di stasera al Madrigal, il tecnico spagnolo ha ostentato sicurezza («non siamo inferiori alla Roma, possiamo eliminarla») e, allo stesso tempo, cautela: «Sappiamo che è importante segnare almeno un gol, tuttavia dobbiamo rimanere tranquilli e pensare che c'è anche una gara di ritorno». RAFFAELE R. RIVERSO


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europa league  ore 19 borussia m'gladbach-fiorentina

Hecking Fiorentina, bivio europeo E’il segreto «E’ una sfida tra finaliste» del Borussia QUI MÖNCHENGLADBACH

Paulo Sousa non ha dubbi: «Chi vince può arrivare fino in fondo» Il tecnico: «Non dobbiamo essere provinciali accontentandoci di aver battuto la Juve. Ho studiato così tanto il Borussia che ora sono stanco» BRUNELLA CIULLINI FIRENZE

«Chi vince questa sfida può arrivare in fondo». Se serviva caricare ancor più una partita che già da giorni elettrizza la Fiorentina e i suoi tifosi, le parole di Paulo Sousa aggiungono pepe e adrenalina. Vincere stasera o comunque tornare a Firenze con un buon risultato che possa alimentare la speranza non solo di passare il turno ma anche di coltivare un sogno: questo l'obiettivo che, intima il tecnico lusitano, deve motivare la sua squadra al cospetto di un avversario di spessore come il Borussia Moenchenglandbach. «Chi è la favorita? Non mi piace fare pronostici, so però che per il livello delle due squadre questa è una delle sfide più belle dell'attuale Europa League, chi vincerà avrà molte chance di arrivare in fondo. Ovviamente spero sia la Fiorentina. Ho fiducia perché vedo i miei ragazzi carichi e vogliosi di fare bene e onorare la maglia». Per lo stesso allenatore espugnare il Borussia Park avrebbe pure un doppio significato: sfaterebbe il tabù tedesco (nelle coppe la Fiorentina non ha mai vinto in Germania) e celebrerebbe al meglio la sua 80ª partita sulla panchina viola. «E' una sfida che conta non solo per noi ma pure per il calcio italiano - aggiunge Sousa -. Non dobbiamo essere provinciali accontentandoci di aver battuto la Juve, vincere aiuta a vincere ed è quello che dobbiamo cercare di fare sempre, anche contro un avversario super competitivo come il Borussia. L'ho stu- Federico Bernardeschi, 22 anni, a colloquio con Paulo Sousa, 46, tecnico portoghese alla seconda stagione sulla panchina della Fiorentina diato così tanto che ora sono stanco», scherza. 23 anni. «Che regalo vorrei? Tornare a Firenze BORUSSIA M. 4-4-2 FIORENTINA 4-2-3-1 Perfezione con un bel risultato». Affatto originale, ma in Certo la Fiorentina dovrà essere perfetta, gio- linea con il desiderio che anima i 1200 tifosi al Allenatore: Paulo Sousa care la partita perfetta, vivere la notte perfet- seguito e tutti quelli che trepideranno alla tv. A disposizione: 57 Sportiello, 40 Tomovic, ta. Possibile? Numeri alla mano i viola sot17 31 Milic, 19 Cristoforo, 21 Saponara, 5 Badelj, to la gestione-Della Valle sono spesso riusci- Allenamento chiuso WENDT 1 30 Babacar 10 4 ti a livello internazionale tanCoraggio, ambizione, grinta SOMMER Indisponibili: Dragowski HAZARD VESTERGAARD to da aver perso appena due invoca Sousa: «Serve la miSqualificati: Chiesa 8 3 trasferte delle 30 giocate negli gliore Fiorentina». E a confer11 Diffidati: Tomovic DAHOUD CHRISTENSEN ultimi anni in coppa e adesma di quanto il tecnico tenga a RAFFAEL 16 6 24 so è al 24° posto nel ranking questo match ha mostrato ieri TELLO KRAMER JANTSCHKE 9 20 Uefa davanti a Lazio, Roma, sera ai media solo 15’ della ri28 6 KALINIC 72 BORJA VALERO Milan, Inter e poco dietro a finitura invece che tutta inte13 HAHN SANCHEZ ILICIC club come Manchester Unira come nelle recenti gare di STINDL 2 ted e Tottenham. Si punta coppa. Al solito la formazione GONZALO RODRIGUEZ 10 8 dunque a continuare a esser sarà decisa all’ultimo ma già Allenatore: Hecking BERNARDESCHI 13 VECINO protagonisti in Europa come s’annunciano titolari Kalinic, A disposizione: 21 Sippel, 12 ASTORI conferma anche uno dei viola a caccia del 15° gol stagionale, 7 Hermann, 9 Drmic, 14 N. Schulz, TATARUSANU 15 più attesi, Federico Bernardee Bernardeschi, squalificato 19 Johnson, 22 Benes, 27 Korb MAXI OLIVERA schi: «E' una sfida fondamendomenica in campionato col Indisponibili: Elvedi, Hofmann, Sow, Traoré tale e siamo qui per vincerla, Milan: «Dispiace saltare la sfi- Squalificati: nessuno è con questa mentalità che si da coi rossoneri, ma bisogna Diffidati: Dahoud può cercare di crescere e reguardare avanti». Verso il rienalizzare i nostri obiettivi. Siatro Sanchez e Tello, quest’ultimo tutti molto convinti e decisi a restare il più mo in assenza dello squalificato Chiesa, men- Arbitro: Manzano (Spagna). Stadio: Borussia Park. Mönchengladbach possibile in questa competizione perché tut- tre Tatarusanu dovrebbe essere preferito an- Ore: 19. TV: Sky Sport 1, Sky Calcio 1. Web: tuttosport.com ti noi ci teniamo moltissimo». Il numero die- cora a Sportiello che intanto si consola con ci viola, già 7 reti in 16 gare di coppa, ha pure l’imminente chiamata di Ventura per lo stage 1 2.00 X 3.50 2 3.75 un motivo in più per far bene: oggi compirà azzurro dal 20 febbraio a Coverciano.

Auguri Bernardeschi «Il regalo? Tornare a Firenze con un bel risultato. Teniamo molto a questo trofeo» Tappa di crescita «Obiettivo vittoria, è con questa mentalità che possiamo realizzare i nostri obiettivi»

In due mesi ha riportato successi ed entusiasmo. Passando dal 4-3-3 di Schubert al 4-4-2 ha rivalorizzato Hazard e Stindl FEDERICO LO GIUDICE

L'uomo della svolta o della provvidenza. A Dieter Hecking, da due mesi alla guida del Mönchengladbach al posto dell'esonerato Schubert, per riportare entusiasmo e fiducia in una squadra che sembrava in caduta libera e lontanissima parente di quella della passata stagione che fu capace di conquistare per il secondo anno consecutivo la qualificazione in Champions. Con lui il club tedesco ha collezionato 10 punti in 4 partite di campionato, oltre al passaggio ai quarti di finale di Coppa di Germania.

Ambizioni

Così se ai tempi dei sorteggi di Nyon in molti pensavo che l'accoppiamento coi tedeschi fosse stata un'ottima notizia per la Fiorentina, ora non sembra più essere così. Dal suo arrivo Hecking ha cambiato il volto del Mönchengladbach che è tornata ad essere una squadra più equilibrata, attenta nel gestire le partite e cosa più importante capace di incassare poche reti. Con il nuovo allenatore nelle ultime 5 gare, tra campionato e Pokal, ha incassato

Dieter Hecking, 52 anni solo due reti, entrambe nel successo per 2-3 a Leverkusen. Il segreto? Il passaggio dal 4-3-3 di Schubert a un 4-4-2 che ha avuto la fortuna di poter contare nuovamente su uomini chiave come Dahoud, Stindl, Raffael, Hazard e Kramer.

Precedenti

La Fiorentina, dunque. è avvertita. Inoltre Hecking ha un trascorso con le italiane che potrebbe preoccupare. Nel 2015 alla guida del Wolfsburg affrontò, sempre agli ottavi di in Europa League, l’Inter di Roberto Mancini. Sulla carta i tedeschi erano sfavoriti, alla fine, però, passarono loro riuscendo a vincere entrambe le gare per poi essere eliminati ai quarti dal Napoli.

DAL MONDO FIFA

Procedimento formale contro Li e Jimenez

Il Comitato Etico della Fifa ha aperto un procedimento formale nei confronti di due ex dirigenti dell’America centrale, Eduardo Li, ex presidente della Federcalcio costaricana, e Brayan Jimenez, ex presidente della Federecalcio guatemalteca. I due sono sono accusati di aver violato le regole della Fifa, comprese quelle che vietano la corruzione.

altro portoghese, reduce dall’esperienza con il Monaco. Il 38enne difensore campione d’Europa 2016 era svincolato. In carriera Carvalho ha vestito anche le maglie di Porto, Chelsea e Real Madrid.

SVIZZERA

Constant al Sion

Kevin Constant è ufficialmente un giocatore del Sion. Il club militante nella Super League svizzera ha annunciato l’ingaggio del difensore francese fino alla fine della stagione. Il contratto prevede un’opzione CINA per altre due stagioni. Ricardo Carvalho Constant si trasferisce in allo Shanghai Sipg Svizzera dopo la fine dell’esperienza con il Ricardo Carvalho è un Bologna, in passato aveva giocatore dello Shanghai Sipg. Il club cinese allenato da giocato anche con Chievo, André Villas-Boas accoglie un Genoa e Milan.


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CALCIO INTER

IVAN PERISIC

Sprint Champions C’è l’uomo bionico

Torna dopo una squalifica che non è riuscito ad accettare Il 4-2-3-1 che utilizza Pioli è il sistema che più lo esalta del campionato '15-16). Mai un infortunio, se non una lieve distorsione alla caviglia che gli fece perdere l'andata della seminale di Coppa Italia contro la Juventus dodici mesi fa. Per il resto, che sia da titolare (spesso) o da subentrante (raramenFEDERICO MASINI te), Perisic c'è stato sempre MILANO e dopo un avvio di stagione L'uomo bionico è pronto a complicato dal punto di vitornare. Ivan Perisic, dopo sta atletico - era fra i giocaaver scontato la giorna- tori che maggiormente aveta di squalifica per l'espul- vano evidenziato un problesione rimediata nel finale ma di preparazione con De di Juventus-Inter, domeni- Boer -, con Pioli è tornato a ca sarà regolarmente al suo essere il giocatore esplosisulla fascia sinistra nella sfi- vo che aveva rialzato l'Inter da dell'ora di pranzo fra Bo- di Mancini nella seconda logna e nerazzurri. L'Inter è metà dello scorso campioriuscita a ridurre da 2 a 1 i nato. Perisic fu tra i trascinatori dei nerazzurri quando l'ex tecnico passò stabilmente al 4-2-3-1, il sistema che più di tutti sa esaltare le doti dell'ala croata che nelle prime 24 giornate di questo campionato ha già segnato 7 reti, le stesse che aveva messo insieme in tutta la Serie A passata. Perisic ha messo nel mirino il suo record di segnature col Wolfsburg in un singolo campionato, 10, nella Bundesliga del '13-14; visto che appare impossibile avvicinarsi ai 22 gol che fece nel '10-11 in Belgio col Club Brugge (16 in regalar seaturni di stop inflitti dal giu- son e 6 nei playoff, giocandice sportivo e Pioli potrà do però da attaccante puro). così recuperare uno degli uomini più importanti del- Fedeltà e concorrenza la sua squadra, un giocatore Domenica scorsa Perisic è che insieme a Icardi ha fat- stato ben sostituito da Eder, to la differenza con i suoi 7 ma Pioli non vuole più rigol e 5 assist. nunciare a lui e lo stesso Ivan non vuole rinunciaPrimato in vista re all’Inter stando a quanPerisic da quando è arrivato to dichiarato al canale uffiha saltato solo quattro par- ciale della Fifa: «Ho sempre tite in campionato, due ri- avuto il sogno fin da bambimanendo in panchina per no di diventare un giocatoscelta tecnica (Chievo nella re importante per la Croapassata stagione, Torino in zia e per una grande squaquesta) e due per squalifica dra. Adesso quel sogno l’ho (Empoli domenica scorsa e realizzato perché gioco in Sassuolo all'ultima giornata nazionale e nell’Inter - ha

Da quando è arrivato in Italia ha saltato solo 4 partite: due per scelta tecnica e due, compresa l’ultima, per decisione del giudice sportivo

Record di gol Con il Wolfsburg ha segnato 10 gol in una stagione: punta a superare quel dato Sul mercato Non è certo che in estate rimarrà all’Inter: c’è il Psg già in forte pressing

spiegato l’ala - Qui mi trovo benissimo, parliamo di un grandissimo club che ha vinto la Champions League nel 2010. Non appena seppi del loro interessamento, non ci pensai su due volte e spinsi tanto per arrivare all’Inter. La città di Milano è bellissima, speriamo di migliorare tanto in questa stagione». Perisic, che periodicamente finisce nei rumors di mercato (in particolare del Psg), ha fatto capire di trovarsi bene e di voler rimanere, ora che l’Inter ha un progetto chiaro con Suning. Non è detto, però, che la sua vita rimanga “facile”, visto che in estate il ds Ausilio tenterà l’affondo per un nuovo esterno d’attacco che andrà ad unirsi a lui, Candreva e Gabigol: come noto i profili preferiti sono quelli di Bernardeschi e Berardi.

PROSSIMO TURNO

L’idea di Pioli per Bologna Mettere Eder prima punta MILANO. Il rientro di Perisic "costringerà" Pioli a dover scegliere chi schierare da prima punta a Bologna, visto che Icardi sarà ancora squalificato (e come lui, Kondogbia). Toccherà ancora a Palacio oppure avanzerà Eder? L'oriundo con l'Empoli ha segnato l'1-0 e servito il pallone del raddoppio a Candreva, fra campionato e coppe ha segnato 6 gol e servito 4 assist, ma soprattutto è uno dei leader dello spogliatoio, un giocatore che Pioli

apprezza molto. Dunque Eder per colpire il Bologna nelle ripartenze o la conferma Palacio? Da capire anche chi affinché Gagliardini a centrocampo, se Joao Mario o Medel che però è ormai un punto fermo della difesa. Fra l'altro il cileno e Miranda sono diffidati e Pioli potrebbe risparmiare uno dei due (si scalda Andreolli) in vista dello scontro diretto con la Roma di domenica 26 febbraio. F.M.

Ivan Perisic, 28 anni, torna domenica dopo una giornata di squalifica (CANONIERO)

IL PATRON DI SUNING PORTA BENE

Per il match con la Roma torna talismano Zhang Sarà una gara decisiva per tenere accese le residue speranze di rimonta Champions. Thohir a Washington fa lo stadio con l’Audi: un segnale per Milano? MILANO. L'Inter ha deciso di utilizzare tut-

te le armi a propria disposizione in vista del match che potrebbe tenere accese le residue speranze di rimonta Champions, quello con la Roma di domenica 26 febbraio: tornerà Icardi, dopo la squalifica, ma soprattutto in tribuna ci sarà di nuovo Jindong Zhang. Il patron di Suning, infatti, volerà a Milano per la partita contro i giallorossi a distanza di due mesi dall'ultima apparizione a San Siro in occasione di Inter-Lazio 3-0 del 21 dicembre. Zhang è una sorta di amuleto, visto che con lui allo stadio l'Inter non ha mai perso, ma soprattutto ha quasi sempre vinto ad eccezione della gara col Palermo alla seconda giornata. Con Mister Suning al suo fianco l'In-

ter ha invece sconfitto Juventus, Fiorentina e Lazio. Zhang, recentemente votato agli Sports Industry Year Awards in Cina come personaggio dell'anno nel mondo del business sportivo, è stato molto vicino all'Inter e a Pioli nei giorni finali del 2016, prima restando a Milano tre giorni a cavallo della sfida con la Lazio e poi convocando il tecnico insieme ad Ausilio a Nanchino il 28 dicembre. E' possibile che a fine febbraio, in concomitanza del suo arrivo a Milano, Zhang possa essere accompagnato dai fidati Jun Ren e Yang Yang e, insieme al figlio Steven già a Milano ed Erick Thohir (in arrivo pure lui per la sfida alla Roma), vengano dettate le prossime mosse di mercato, dai rinnovi di Medel, Murillo, D'Ambrosio e Andreolli, al concretizzarsi di alcune idee come Ricardo Rodriguez del Wolfsburg. L'agente di Benjamin Henrichs, terzino destro del Bayer Leverkusen, ha invece allontanato l'ipotesi nerazzurra: «A tutte le società che mi hanno chia- Zhang Jindong, 54 anni (IMAGESPORT)

mato chiedendo la disponibilità del giocatore, ho sempre risposto che il giocatore ha un contratto fino al 2020 col Bayer e vuole crescere con calma lì - ha spiegato Ali Bulut a "Fussballtransfers.com" - . Non vi è alcun motivo per pensare ad un trasferimento». 

Thohir e l'Audi

A proposito di Thohir, il Dc United, club di Washington di proprietà dell'indonesiano ha annunciato di aver trovato un partner per il "naming" del nuovo stadio che verrà inaugurato nel 2018 e che si chiamerà "Audi Field" (costo 300 milioni di dollari, capienza da 20mila spettatori). La casa automobilista tedesca verserà poi 4 milioni di dollari all'anno ai Dc United per le prossime 12 stagioni, uno fra gli accordi più lunghi di tutta la MLS. E chissà che questa partnership fra Thohir e Audi non apra nuovi canali anche per l'Inter. F.M.

I DATI IN VISTA DELLA NUOVA ASTA SUI DIRITTI

Crescono i tifosi alla tv, gli stadi si svuotano Cinquecentomila spettatori in più a giornata grazie al nuovo calendario studiato dalla Lega.E si parla ancora delle immagini di Juve-Inter

Un assist

Questi dati diventano un assist in vista dell'asta dei diritti tv 2015-18 nella quale la Lega A intende avvicinarsi al modello della Liga spagnola dove ogni partita STEFANO SCACCHI ha una sua finestra orario, MILANO dal venerdì alla domenica. Circa 500.000 telespetta- La novità potrebbe rendetori in più a giornata (12.5 re più appetibile il prodotmilioni in totale). E' l'incre- to "calcio italiano" per le tv. mento che si è riscontra- Continuano invece a calare to nelle prime ventiquat- i tifosi allo stadio: nel girone tro giornate questo cam- di andata la media a partita pionato rispetto alla scorsa è stata di 21.457 (circa 600 in stagione: 200.917.810 con- meno rispetto al 2015-16). tro 188.409.528. E' l'effetto Lo rivela la ricerca "Il calcio del calendario della Lega in fuorigioco?", realizzata da Serie A che ha aumentato Focus in Media e presentail numero di partite in fine- ta ieri all'Università Cattolistre orarie autonome: sa- ca di Milano. bato alle 15, domenica alle 18 e lunedì sera. Con que- Elezioni Figc sta collocazione una sfida Tra i relatori Popi Bonnici, tra grande e provinciale ali- il Ct della squadra di registi menta un'audience doppia di Lega e Infront, tiranto in rispetto a un analogo incon- ballo per le immagini di dietro in contemporanea con ci giorni fa, che ora scheraltre gare. za sull’episodio del passaggio di Chiellini intercettato

da Icardi in Juventus-Inter: «Non dando quell’immagine abbiamo permesso di costruire un racconto lungo una settimana» (Bonnici

precisa che le emittenti avevano a disposizione quella ripresa). Il derby d’Italia fa discutere anche gli operatori tv: «Sbagliato non far ve-

Stadi semivuoti, salotti gremiti: la Lega dovrebbe contrattare anche con i produttori di tv, divani, bibite, snack, pizzette...

Vediamoci in edicola con il

dere dove era finito il pallone calciato da Icardi alla fine», dice Fabio Cazzaniga, responsabile produzione programmi sportivi di Mediaset Premium.

Anche Abodi

Parla di politica federale Andrea Abodi, candidato alla presidenza Figc, favorevole a una distribuzione più equa delle risorse economiche «Il sistema non cresce se qualcuno va troppo avanti». Confronto sempre acceso sul sostegno di Ulivieri a Tavecchio che determina per la prima volta una spaccatura tra le componenti tecniche con i calciatori. Alcuni allenatori di Serie A e B stanno infatti manifestando la loro contrarietà in privato. Non sono escluse dichiarazioni clamoroso da qui al 6 marzo. Sarà una corsa all’ultimo voto con una trasversalità tra le componenti più marcata rispetto al passato.

VERSO LE ELEZIONI

La Lega Dilettanti si è schierata «Noi restiamo con Tavecchio»

GENOVA. Cosimo Sibilia, neo presidente della Lega Nazionale Dilettanti, si schiera apertamente dalla parte di Tavecchio nella corsa alla presidenza Figc. "Abbiamo deciso di sostenere la candidatura di Carlo Tavecchio non solo perché arriva dal nostro mondo, ma soprattutto perché il suo nome ha una grande rilevanza a livello internazionale. Il suo ruolo è stato determinante nell'elezione di Infantino alla Fifa, in molti pensavano potesse vincere un principe giordano..." dice Sibilia, ieri a Genova per una visita al comitato regionale ligure. A chi gli fa notare che Tavecchio - proprio a livello internazionale - era stato sospeso, nel 2014, per sei mesi dalla Uefa per la nota vicenda delle frasi razziste, il numero uno della Lega Dilettanti risponde: "Fu una frase inopportuna ma poi ha chiesto scusa. E nel frattempo ha subito la

sospensione".

SFIDA AD ABODI

Sibilia porterà in dote, nella corsa alla poltrona di presidente federale, il 34% dei voti: la sua posizione potrebbe dunque diventare determinante, nel duello con Andrea Abodi, presidente uscente nella Lega di B ed ora grande rivale di Tavecchio. "Con lui ho avuto sempre un rapporto molto amichevole - dice Sibilia - così come con tutti gli altri. Mi aspettavo potesse esserci un candidato alternativo". Candidatura rafforzata, dice ancora Sibilia, "dall'endorsement pro Tavecchio di Renzo Ulivieri e dell'associazione allenatori. So che Tommasi ed il sindacato calciatori non sono della stessa opinione. Ma Ulivieri ha anche il diritto di non essere allineato con loro". MARCO BISACCHI


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GIOVEDÌ, 16 FEBBRAIO 2017

Calcio  L'intervista

ESCLUSIVA: SCHICK

«Ho fatto piangere mamma Adesso tifa Samp anche lei...»

«E’ stata dura lasciare casa, però ho scelto io di venire e ho fatto bene: qui si cresce tanto» «Una decisione travagliata e una scommessa con me stesso, mi ha convinto il progetto che la società intende portare avanti» ANSELMO GRAMIGNI INVIATO A BOGLIASCO

il calcio sarebbe diventato il mio mondo, cioè il posto dove volevo stare. Ma è difficile imporsi. Lo scatto c'è stato quando ho compreso che il calcio non era più solo un divertimento ma che poteva diventare un lavoro. E questo bisogna capirlo in fretta...».

>> Il calcio come lavoro, mica facile per un primo adolescente, seppur bravo. «Aumentano gli allenamenti, i carichi di lavoro, le responsabilità. Io con i miei compagni di allora, allo Spartak, parlavo poco. Sono un '96 e in quel gruppo il più giovane, dopo di me, era un 92'. Insomma, >> Ma com'è, davvero, que- esistevano almeno 4 anni sto Schick? di differenza... Ma ho im«Un ragazzo normale a cui parato tanto». piace tanto il calcio. Ho iniziato a cinque anni nel- >> Giovanili allo Sparta la squadra di un paesino Praga, un anno in prima vicino a Praga. Ero partito squadra, dal 2011 nelle come centrocampista cen- Under Nazionaili, poi il trale, ma non ero granché in prestito al Bohemians. quel ruolo soprattutto nel L'estate scorsa, infine, il difendere. Per mia fortuna salto alla Samp. però ho cominciato a se- «Ho scelto io la Samp e gnare tanto e allora, quan- quindi di venire in Italia. do avevo 8-9 anni, mi han- Potevo restare allo Sparno spostato davanti». ta o accettare altre offerte dall'estero. Mi ha convinto il >> E poi? progetto che si intende por«Ci sono due persone a cui tare avanti qui. E' stata una devo molto e che trattano scelta difficile e travagliata. i miei interessi. Si tratta di Poteva andare bene o male, Ivo Taborski e Pavel Paska c'era un 50% di rischio. E' che mi seguono da quando stata una scommessa con avevo 12 anni. Credo enor- me stesso». memente in queste due uomini e seguo i loro consigli. >> Che il ragazzone pare Poi sono sempre stato aiuta- aver già vinto. Ma quanto dalla mia famiglia che mi do disse in famiglia che saha sostenuto in tutto. Mia rebbe espatriato così giomamma, Ivetta, non cre- vane, cos'è successo? deva che potessi diventare «Di tutto. Mia mamma si è un calciatore professioni- messa a piangere, non vosta mentre mia sorella Cri- leva che lasciassi Praga. Poi, stina, che fa la modella ed è piano, piano, tutto s'è acpiù famosa di me, mi segue chetato e io ho firmato per costantemente» la Samp. Ma sono sempre in contatto con i miei pa>> Al calcio ha unito pure renti, soprattutto con mia la scuola... mamma». «Ovvio. Ho frequentato il liceo, mia mamma vole- >> E il tuo impatto con l'Iva che concludessi questo talia? ciclo di studi. Ora conosco «A parte i soliti problemi bene l'inglese e il tedesco. che uno straniero incontra Spero di impadronirmi pre- quando espatria, tipo aprire sto anche dell'italiano, lin- un conto concorrente, cergua non facile. Continua- care un casa... non ho inre? No, questo sport è trop- contrato particolari difficolpo coinvolgente. D'altronde tà di ambientamento. Beh, io ho capito a 9-10 anni che la lingua è un serio ostacolo, Patrik Schick è un talento in via di consacrazione. Arrivato alla Samp in estate, grazie ai buoni uffici del tandem Carlo Osti-Riccardo Pecini, dopo alcuni mesi di apprendistato alla corte di Marco Giampaolo, sta lievitando settimana dopo settimana, attirando su di sé l'interesse delle big.

ma studiando... Qui ho pure imparato a mangiare bene: pesce, gnocchi con il pesto! E poi con me c'è la mia fidanzata Hanna. Il vero problema è stato il campo. Qui si gioca un calcio totalmente diverso rispetto a quello che si pratica in Repubblica Ceca. E' più tattico e tecnico. E pure più veloce. Nei miei primi due mesi ho sofferto nell'integrarmi nel tessuto della squadra. Mi hanno aiutato tanto Ivan (ora al Bari in prestito) e Skriniar: parlano la mia stessa lingua. Ma ho lavorato duro e adesso mi sento migliorato sotto tutti i punti di vista. Per esempio: penso e agisco molto più rapidamente. Ma nel complesso credo di aver acquisito valori aggiunti che prima non possedevo».

Bimbo col pallone «Ho iniziato a 5 anni, a centrocampo: meno male che a 8 mi hanno spostato in avanti» Subito ambientato «In Italia zero problemi, solo in campo è stata dura: qui è tutto più tattico e tecnico» Orgoglioso della Samp «Giampaolo non si discute, si... applica. Le big mi vogliono? Qui tra un anno ci divertiremo»

I NUMERI

Finora 8 gol in stagione Punta centrale e, se serve, anche trequartista dietro le punte. Segni distintivi: grande padronanza tecnica e fiuto del gol. Patrik Schick, 21 anni, talento ceco di Praga, è cresciuto nelle giovanili dello Sparta, arrivando alla prima squadra, e ha giocato, l’anno passato, in prestito nel Bohemians 1905 (27 presenze, 7 gol). In estate è arrivato alla Samp, finora sono 6 i suoi centri in campionato e 2 in Coppa Italia. Letale quando parte dalla panchina ma Giampaolo sta pensando di inserirlo gradatamente tra i titolari.

Patrik Schick, 21 anni, di sé dice: «Sono un ragazzo normale, ho frequentato il liceo» (IMAGE SPORT)

DICONO DI LUI

anch'io». >> Che quota di gol si è prefisso quest'anno? «Non amo questi pensieri perché mi è già capitato, in passato, di fare pronostici sulla mia profilicità e poi di essere smentito dalla realtà. Quando li feci, infatti, poi non segnai più per lungo tempo. E poi a me interessa di più che vinca la squadra non le affermazioni di un singolo».

>> Ma Schick si sente già un leader? «Oggi no, ancora no. Sono troppo givane e alla Samp ci sono elementi più esperti con un'importante carriera alle spalle che trascinano i più giovani e che nei momenti di difficoltà intervengono con la loro personalità a incoraggiare il gruppo. Un gruppo, peraltro, splendido. >> Tutti esaltano le prodez- Semmai io voglio essere un ze di Schick. Ma è dagli er- giocatore importante per la rori che spesso si impara squadra. Ecco, questo sì». di più. Come quello commesso a Napoli, sull'1-0 >> Nelle ultime settimane Samp, quando non è riu- è spuntato l'interesse per scito a concretizzare l'as- Schick di diverse grandi sist di Muriel concluden- squadre, straniere e itado con un attimo di ritar- liane. In primis la Juve e do e facendosi rimpalla- soprattutto l'Inter. L'invere il pallone dal difensore stimento operato in estapartenopeo a due passi da te dal presidente Ferrero, Reina. di circa 4 milioni per il suo «Grave errore. Quella se- cartellino, potrebbe risulquenza l'ho vista e rivista tare più che remunerativo più volte al video registrato- tra pochi mesi. re ed ho capito dove ho sba- «Naturalmente fa piacere gliato. Ho imparato a esse- essere apprezzati anche al re più smaliziato e che devo di fuori della propria squaaffidarmi al massimo ai due dra. Sono lusingato, ci mantocchi prima di calciare. Ve- cherebbe, come tutti gli allocità, insomma, soprattut- tri giocatori nelle mie conto di pensiero». dizioni. Ma questo non è il mio lavoro, se ne occupano >> E di maestro Marco i miei agenti. Io penso solo Giampaolo che cosa pen- alla Samp. D'altronde qui sa? mi trovo benissimo. Il fatto «Lui è il boss, il capo del poi che tanti ragazzi di altri gruppo. Le sue decisioni Paesi si siano ritrovati nelnon si discutono, si appli- lo stesso gruppo ha favoricano. Sta insegnando tan- to l'integrazione dato che tissimo a tutti noi e se sia- la partenza è stata comune. mo in crescita il merito è so- Basta vedere come in partiprattutto suo. Gioco poco e ta ci aiutiamo l'uno con l'alsegno tanto? Ma io faccio il tro: questa comunione d'inpossibile per entrare, figu- tenti è sintomo della granrarsi poi per far gol...». de intesa che c'è nello spogliatoio. Il prossimo anno, >> P r o p r i o d o m e n i - con alle spalle l'esperienza ca Giampaolo ha detto: di un campionato, sono si«Schick gioca poco altri- curo che faremo ancora mementi me lo vendono». glio e che otterremo impor«Ho sentito la sua battu- tanti risultati». ta in mixed-zone. Ho riso ©RIPRODUZIONE RISERVATA

A GIORNI L’INCONTRO

«Maturo, forte e ambizioso il giusto» Clausola a 40 milioni Pecini, capo scouting della Samp: «Patrik ha ben chiaro cos’è adesso e cosa vuol diventare». Skriniar: «Che professionista» INVIATO A BOGLIASCO

La fotografia più reale del personaggio Schick l'ha data Riccardo Pecini, capo scouting della Samp e principale collaboratore del ds Carlo Osti. «Patrik è così come lo vedete in campo. Ha in testa e ben chiaro cos'è adesso, cosa vuol diventare e il percorso che dovrà tenere per riuscirci. Maturo e ambizioso, insomma, e molto lineare nella condotta da seguire».

Che gruppo

Già, anche i compagni la pensano allo stesso modo e Milan Skriniar confida: «Patrik è fortissimo, sempre concentrato durante gli allenamenti, molto professionale e attento alle spiegazioni del tecnico». Giampaolo lo adora anche se finora lo ha impiegato poco, facendolo partire quasi sempre dalla panchina. I tifosi, poi, da lui ormai si attendono sempre una magia. «E' una sensazione incredibile avvertire su di noi l'affetto del nostro pubblico che è caldissimo - sottolinea Schick -. A me questo incitamento regala stimoli in più». Insomma, il mondo Samp già lo ama anche se il ragazzo di

Praga può apparire un "freddo" ma in realtà è soltanto schivo. «Eccome se gli piace scherzare e ridere...». Rivela una fonte dello spogliatoio che preferisce rimanere anonima, «altrimenti poi lui e Skriniar mi bersagliano».

Il consiglio

Intanto i suoi agenti-consiglieri fanno sapere che secondo loro «Schick non è ancora maturo per grandi squadre». La strategia è chiara: «Meglio se resterà ancora una stagione a Genova prima di fare il grande salto». Questo se lo augurano tutti, Giampaolo in primis. A.G. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

soluto per la Samp, anche di quella dell'altro big della squadra, Luis Muriel, attualmente fissata a 28 milioni ma che presto potrebbe salire a 35. Insomma, dopo le avance dei club più blaPAOLA BALSOMINI sonati, Inter in primis, i bluBOGLIASCO cerchiati provano a tutelarLa Sampdoria prova a blin- si, grazie anche all'appogdare Patrick Schick. Nei gio dell'entourage del gioprossimi giorni i dirigenti catore che spera di veder blucerchiati incontreran- completare il processo di no il suo agente, Pavel Pa- maturazione di Schick alla ska, per formalizzare la pro- Sampdoria, prima del granposta della società ligure: il de salto. presidente Massimo Ferrero infatti è pronto ad allun- La conferma gare il contratto dell'attac- A confermare questa stratecante, in scadenza nel 2020, gia è l’agente Dario Canovi, facendo lievitare la clausola che in estate aveva il manrescissoria da 25 a 40 milio- dato da parte della Roma ni di euro. La più alta in as- per portare il calciatore ceco

La Samp e il procuratore di Schick stanno trattando il prolungamento del contratto: rescindere costerà quasi il doppio

Schick ha segnato 6 reti in campionato (LAPRESSE)

in Italia, prima che la Sampdoria arrivasse ad offrire 4 milioni di euro soffiandolo alla società giallorossa: «Prima di approdare ad una squadra di primaria importanza, è giusto Patrick che faccia un altro anno a Genova - ha spiegato Canovi -. Ne ho parlato con Paska e vorrebbe seguire questa strategia. Il ragazzo ha vent’anni, deve maturare. A quell’età è ancora presto per le grandi avventure anche se sono convinto che Schick nei prossimi anni diventerà tra i 4-5 attaccanti più forti d’Europa. Ma ci sono due ruoli in cui per sfondare devi avere esperienza, il ruolo del portiere e quello dell’attaccante».


TUTTOSPORT 21

GIOVEDÌ, 16 FEBBRAIO 2017

CALCIO MILAN L’OPINIONE ALBERTO PASTORELLA

Per la svolta è il momento più difficile

E

adesso che, forse, si sta davvero per chiudere, ecco che comincia lo stillicidio di ipotesi, di retroscena, di rivelazioni. La cessione del Milan, entrata nella sua fase definitiva, si porta dietro l’ultima serie di veleni. Poi, una volta definito il closing, si spera davvero, per il bene della società, che le acque si plachino e che si torni a pensare al campo. Montella e squadra, al di là della mediocrità dell’organico, sicuramente non hanno trovato giovamento da questa situazione. A cominciare proprio dal tecnico: tirato un po’ ovunque per la giacchetta. Etichettato per mesi come uomo di Galliani, non fosse altro per il fatto che era stato l‘ad rossonero a scieglierlo, preferendolo a Brocchi e a Giampaolo, nelle ultime settimane è invece partito lo smarcamento. Prima con le critiche di Berlusconi, che fino ai primi di gennaio, proprio nelle parole di Montella, sembrava essere il suo primo tifoso. E che invece ora si è scoperto non sopportare l’approccio tattico del tecnico, la squadra senza trequartista. E chissenefrega se comunque, con quel modulo, Montella gli ha regalato la supercoppa italiana contro tutti i pronostici. Adesso, quasi come fosse la legge del contrappasso, ecco che invece i nuovi gestori del club (vale a dire l’ad in pectore Fassone e il ds in pectore Mirabelli) fanno sapere che hanno intenzione di puntare su Montella anche se non dovesse qualificarsi per l’Europa League. Con il tecnico, peraltro, che ha sempre detto di avere due unici riferimenti al Milan, ovvero Galliani e Berlusconi, bypassando qualsiasi riferimento ai nuovi. Come si capisce, una situazione confusa: ma non poteva essere altrimenti, visto che le modalità di cessione di una delle società più gloriose al mondo sono state simili a quelle di uno scantinato di periferia. E così, ancora una volta, si aspetta l’1 marzo come la giornata della liberazione: non da Berlusconi, sia chiaro, che ha fatto la storia rossonera, ma da questi piccoli giochetti che hanno procurato grandi danni. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

«Blindate Donnarumma» Frey incorona il talento del Milan: «Diventerà una stella a livello mondiale» 8 Anche l’ex portiere della Fiorentina a suo tempo bruciò le tappe: «Da giovani si sopperisce alle carenze tecniche con la struttura fisica» PIETRO MAZZARA MILANO

> Sebastian Frey, lei che quando era giovane ha bruciato le tappe, cosa ne pensa di Donnarumma? «Siamo davanti al prototipo del portiere dei prossimi 20 anni. Vedo in lui, in prospettiva futura, ancora delle prospettive di crescita importanti. Ha grandi doti fisiche. Il Milan è una grande piazza e devo dire che se la sta cavando molto bene. È vero che ha fatto un paio di errori, ma li fanno tutti. A 18 anni, li può e li deve fare». > Che cosa la impressione di più del suo giovane collega? «E' già abbastanza completo per l'età che ha, ma tecnicamente può ancora migliorare. Per ora riesce a sopperire a quelle piccole carenze grazie alla sua struttura fisica. Penso che tra 2-3 anni, sarà uno dei portieri più importanti a livello internazionale». > Tra nove giorni sarà il suo compleanno e si parla tanto del suo contratto. Lei lo blinderebbe? «Assolutamente si. È il portiere del presente e del futuro. La società ha dimostrato di credere in lui anche quando ha commesso qualche errore, senza farglielo pesare». > Si parla tanto di Donnarumma come erede di Buffon. Presto per il passaggio di testimone o i tempi sono maturi? «Finché Gigi avrà voglia e motivazioni per continuare in nazionale, è giusto che si continui a puntare su di lui. Nel momento in cui deciderà di smettere, allora sarà necessario avere già pronto il suo erede che dovrà avere due spalle grandi così. Mi sembra che Donnarumma le abbia? (ride)». > Domenica c'è Milan-Fiorentina, uno spareggio per l'Europa. Quanto mancano i rossoneri nelle competizioni continentali? «Il Milan è il Milan e credo che stia per ripartire con delle persone che vogliono ricostruire una squadra che possa

che Donnarumma-Sportiello. Cosa pensa del nuovo portiere viola? «Gigio ha grande tranquillità perché sa che l'ambiente è con lui. Sportiello, invece, ha avuto una situazione > Che partita si aspetta do- complicata con l'Atalanta. Ha menica? una concorrenza importante «Montella e Sousa sono due come quella di Tatarusanu, allenatori che vogliono far ma se la Fiorentina l'ha pregiocare bene le loro squa- so, è perché ci crede». dre. Vincenzo ha dimostrato, a livello italiano, di poter > C'è un Milan-Fiorentina essere un grande allenatore e al quale è legato? quello che sta facendo al Mi- «Sono legato a quello del 3 lan lo dimostra. Ho visto una settembre 2007, quando paFiorentina in crescita, che si reggiammo 1-1 a San Siro con il Milan che aveva appena vinto la Supercoppa Europea. In quella partita parai di tutto e pareggiammo con Mutu. Un gran bel ricordo anche perché fu il viatico per una stagione per noi importante e, alla fine del campionato, arrivammo quarti proprio davanti ad un Milan stellare». è ripresa bene. Il Milan sta facendo fatica a livello di risul- > Cosa pensa del fatto che, tati, ma il pareggio con la La- dopo anni, le squadre italiazio può dare nuove certezze. ne stiano puntando nuovaVedo una partita molto equi- mente sui giovani di talento? librata». «E’ una scelta giusta, che forse andava fatta un po’ prima. In > Cosa pensa del lavoro di Francia lo si fa da anni ormai. Paulo Sousa? Ci sono tanti talenti italiani «Penso che possa diventare che possono fare la differenza un grande allenatore. Firen- e che meritano delle chance. ze è una pizza complicata da Basti guardare proprio Milan gestire, perché ci sono gran- e Fiorentina. I rossoneri pundi aspettative. Ma sta facen- tano, oltre che su Donnarumdo un buon lavoro» ma, su Romagnoli e Locatelli mentre la viola ha emergere > Milan-Fiorentina sarà an- Bernardeschi e ora Chiesa». Gigio Donnarumma, 17 anni: Sebastian Frey lo vede tra i più grandi al mondo (LAPRESSE) tornare ad essere protagonista a livello internazionale. La sua fama e la sua qualità devono tornare ad essere quelle di una volta e con la cessione credo che ciò possa avvenire».

MILANO

E' di nuovo il momento di Carlos Bacca. Domenica sera il colombiano dovrebbe tornare titolare nel posticipo contro la Fiorentina a San Siro. Montella scommette ancora sul suo bomber dopo il turno in panchina lunedì sera all'Olimpico contro la Lazio, quando ha virato verso il tridente con "falso nueve" rappresentato dal neo acquisto Deulofeu, e attorno a lui suso e Ocampos. Contro i viola, invece, lo spagnolo tornerà esterno offensivo insieme al suo connazionale Suso per fare posto al centro a Bacca. L'ex Siviglia spera di aggiungere un altro capitolo alla tradizione favorevole con i toscani, simboleggiata dalla rete del vantaggio nella semifinale di andata dell'Europa League 201415, quando ancora vestiva

0

LE VOLTE

in cui è uscito con i tre punti da San Siro in maglia viola

5

LE PARTITE

casalinghe del Milan nelle quali Donnarumma non ha preso gol

LA CURIOSITÀ

E adesso i portieri crescono in Accademia E’ un ruolo che necessita sempre più di preparazione specifica. Ecco perché non bastano i preparatori, ma crescono scuole ad hoc, come l’Accademia portieri All’oratorio, forse, o ai giardinetti continua a finirci quello che proprio non sa giocare a pallone. Ma nel calcio che conta, il portiere ha ormai acquisito un ruolo sempre più fondamentale. Per ricoprire il quale va preparato, allenato e istruito con il massimo della dedizione. Ecco perché, ormai fin dai primi calci, si punta ad una specializzazione nel ruolo, con allenamenti dedicati. Ed ecco perché esistono ormai scuole specializzate nell’addestramento e nel perfezionamento dei futuri numero uno. Con oltre 500 portieri che nella scorsa stagione hanno partecipato alle sue attività e con ormai una ventina di ragazzi capaci di conquistare il tesseramento nelle squadre giovanili

Montella fa un passo indietro In attacco c’è di nuovo Bacca la maglia della squadra andalusa. In panchina per la Fiorentina quella sera c'era proprio Montella. Sono queste le sfide nelle quali Bacca dà il meglio di sé. Ma in questa stagione non è ancora riuscito a lasciare il segno in una sfida con le prime della classifica. Motivo in più per approfittare dell'incrocio con i viola

in cui Sebastien Frey ha affrontato il Milan con la Fiorentina

I suoi ricordi «Nel 2007 contro il Milan fresco di Supercoppa Europea parai davvero di tutto»

VERSO LA FIORENTINA

STEFANO SCACCHI

LE VOLTE

che è anche uno spareggio per non perdere contatto da chi bazzca nella zona Europa League.

Gli eroi di Bologna

Ieri a Milanello, prima di unirsi ai compagni, hanno svolto un lavoro di scarico Abate, Vangioni, Deulofeu, Suso e Pasalic giocatori che hanno speso molto nelle ultime giornate anche in relazione alle loro condizioni fisiche. Montella e lo staff hanno cercato di aiutare il loro recupero di questi giocatori, quasi tutti fondamentali nella serata della grande impresa di Bologna in 9 contro 11. Nei prossimi giorni saranno valutate le condizioni di Calabria che potrebbe essere l’unico infortunato in grado di recuperare per domenica sera. Ma per adesso è ancora presto per dire se Montella potrà ritrovare uno dei terzini ko.

di società professionistiche di serie A, B e Lega Pro, l’Accademia Portieri di Calcio (www.accademiaportieri.it) si è ritagliata uno ruolo di primo piano. Antonio Rosti è nell’organico della Salernitana in serie B, mentre Simone Rossin ha militato tanto nelle giovanili del Toro che in quelle della Juventus,

La metodologia

Nata nel 2007, l’Accademia portieri porta avanti da ormai nove anni un progetto serio e qualificato che vuole preparare giovani portieri attraverso un percorso formativo di crescita denominato Step Training Method. Si tratta di un programma di apprendimento motorio, tecnico e cognitivo, in funzione dell’età e delle caratteristiche dei ragazzi. Un processo a blocchi di apprendimento nel quale sono contenute una serie di difficoltà crescenti. Vari livelli di insegnamento e apprendimento in funzione dell’età e delle carat- Si moltiplicano le accademie per portieri

CLASSIFICA SERIE A SQUADRA

Juventus Roma Napoli Inter Atalanta Lazio Milan Fiorentina Torino Sampdoria Chievo Udinese Sassuolo Bologna Cagliari Genoa Empoli Palermo Crotone Pescara

PT

G

V

N

P RF RS

60 53 51 45 45 44 41 40 35 33 32 29 27 27 27 25 22 14 13 9

24 24 24 24 24 24 24 24 24 24 24 24 24 24 24 24 24 24 24 24

20 17 15 14 14 13 12 11 9 9 9 8 8 7 8 6 5 3 3 1

0 2 6 3 3 5 5 7 8 6 5 5 3 6 3 7 7 5 4 6

4 5 3 7 7 6 7 6 7 9 10 11 13 11 13 11 12 16 17 17

CHAMPIONS EUROPA LEAGUE

49 16 50 21 57 26 39 24 39 26 42 28 34 28 41 33 45 36 29 30 25 31 27 32 33 40 23 37 32 50 27 35 14 33 20 45 20 42 22 55

PRELIMINARI CHAMPIONS RETROCESSIONE

MARCATORI: 18 RETI: Higuain (Juventus), Dzeko (Roma, 1 rig.). 17 RETI: Belotti (Torino, 1 rig.). 16 RETI: Mertens (Napoli, 1 rig.). 15 RETI: Icardi (Inter, 1 rig.). 12 RETI: Immobile (Lazio, 3 rig.). 10 RETI: Borriello (Cagliari), Bernardeschi (3 rig.), Kalinic (Fiorentina, 1 rig.), Simeone (Genoa, 1 rig.), Iago Falque (Torino, 2 rig.). 9 RETI: Gomez (Atalanta, 1 rig.), Hamsik (Napoli), Nestorovski (Palermo), Muriel (Sampdoria, 3 rig.), Thereau (Udinese, 1 rig.). 8 RETI: Falcinelli (Crotone, 1 rig.), Bacca (Milan, 3 rig.), Callejon (Napoli), Salah (Roma). 7 RETI: Perisic (Inter), Insigne (Napoli).

teristiche dei ragazzi. Lo staff, composto da preparatori con Licenza Uefa e preparatori atletici diplomati a Coverciano, allena i portieri singolarmente o a piccoli gruppi omogenei, con un’attività periodica residenziale continuativa e con attività di raduni, stage eventi e campus specifici. In questa chiave, ecco il Talent Tour, un appuntamento ormai giunto alla quarta edizione. Il progetto prevede una serie di tappe sul territorio nazionale con lo scopo di radunare giovani portieri: sedute di allenamento seguendo un programma di perfezionamento tecnico, analisi e valutazione per tutti i portieri intervenuti, valorizzazioni dei migliori portieri e raduno finale Nazionale dei migliori numeri uno visionati, alla presenza di società di calcio professionistiche e addetti ai lavori. Una specie di finestra verso il calcio che conta. A.PAS. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

TUTTONOTIZIE

25ª GIORNATA Domani Juventus-Palermo (ore 20.45) Sabato 18 febbraio Atalanta-Crotone Empoli-Lazio

(ore 18) (ore 20.45)

Domenica 19 febbraio Bologna-Inter

(ore 12.30)

Chievo-Napoli

(ore 15)

Pescara-Genoa

(ore 15)

Sampdoria-Cagliari

(ore 15)

Udinese-Sassuolo

(ore 15)

Roma-Torino

(ore 18)

Milan-Fiorentina

(ore 20.45)

26ª GIORNATA Sabato 25 febbraio Napoli-Atalanta

(ore 18)

Juventus-Empoli (ore 20.45) Domenica 26 febbraio Palermo-Sampdoria (ore 12.30) Chievo-Pescara

(ore 15)

Crotone-Cagliari

(ore 15)

Genoa-Bologna

(ore 15)

Lazio-Udinese

(ore 15)

Sassuolo-Milan

(ore 15)

PREVENZIONE

Una giornata al Milan contro le frodi sportive

Il progetto “Per l’integrità del gioco: formazione in campo contro le frodi sportive”, realizzato dalla Lega Serie A con Sportradar AG, in collaborazione con l’Istituto per il Credito Sportivo, ha fatto tappa ieri al centro Sportivo Milanello, e poi al Centro Sportivo Vismara, per una giornata di formazione a 360 gradi sul match-fixing con il Milan. Prima squadra e giovanili hanno partecipato, con lo staff tecnico e ai dirigenti, ai workshop di formazione condotti dall’avvocato Marcello Presilla.

PROIEZIONE IN SENATO

“Crazy for football” il docufilm della Figc

Un lungo e convinto applauso ha salutato nella Sala Inter-Roma (ore 20.45) Nassirya del Senato la proiezione di ‘Crazy For Lunedì 27 febbraio Football’, il documentario Fiorentina-Torino (ore 20.45) realizzato da Volfango De

Biasi e patrocinato dalla Figc che uscirà nelle sale italiane lunedì 20 febbraio. Prodotta da Sky Dancers con Rai Cinema in collaborazione con l’Istituto Luce Cinecittà, la pellicola racconta le storie di dodici ragazzi e la loro avventura al Mondiale di calcio per pazienti psichiatrici disputato nel 2015 a Osaka.

A COVERCIANO

Seminario per arbitri per il Mondiale 2018

L’Italia e la Figc ancora protagonisti sulla ribalta calcistica internazionale: la Fifa ha infatti scelto il Centro Tecnico Federale di Coverciano per il Seminario riservato agli arbitri in corsa per il Mondiale 2018, attesi in Toscana dal 3 al 7 aprile per test fisici e approfondimenti teorici e pratici a poco più di un anno dal Mondiale. A 27 anni di distanza dall’ultimo seminario arbitrale Fifa ospitato in Italia (a Tirrenia nel 1990), la Fifa ha voluto puntare sull’organizzazione italiana e il fascino e le

strutture di Coverciano. Sotto la direzione del neo presidente del Comitato Arbitrale Fifa Pierluigi Collina e di Massimo Busacca, capo del Dipartimento, il seminario prevede anche una formazione sulla Var (Video Assistant Referees), considerata l’intenzione della Fifa di lavorare per applicare la tecnologia già a Russia 2018.

BOLOGNA

Tra l’amichevole di oggi e il record con l’Inter

(s.bu.) Il Bologna torna a giocare un’amichevole di mezza settimana in avvicinamento al match con l’Inter, per il quale al Dall’Ara si batterà il record stagionale di spettatori: siamo già attorno ai 25 mila, grazie soprattutto all’ampia rappresentanza di tifosi nerazzurri. Oggi alle 12.30 la squadra di Donadoni affronta a Casteldebole il Mezzolara di serie D. Terapie per Mattia Destro, l’unico degli infortunati di domenica scorsa con una piccolissima speranza di recupero.


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GIOVEDÌ, 16 FEBBRAIO 2017

calcio  serie A

Zeman dice nì al Pescara Resta Zauri

Il boemo non si vuole impegnare per questa stagione. La prossima... tite sono tante, troppe, per non uscire illibato da questa stagione. Sono stati a pranzo insieme, lui, il presidente Sebastiani e i due direttori, Leone e Pavone. «Abbiamo mangiato - ha dichiarato ai microfoni di Sky il boemo -, questo si l'ho accettato. TorIVANO DI SCIASCIO nare a Pescara? Tutto può PESCARA succedere, ma non sbilanLa partita è tutta da giocare. cio perchè non c'è nulla da Zeman e il Pescara trattano sbilanciarsi». ma all'orizzonte per adesso si intravedono ancora trop- L’offerta pe nubi. L'incontro a Roma, La proposta del Pescara è che ha sancito di fatto la stata di centomila euro fino pace tra Zeman e Sebastia- a giugno e poi contratto di ni, (l'addio fu turbolento), ha quattrocentomila euro per dato segnali positivi, ma an- la prossima stagione. Zeman che più di un rallentamento. ha risposto che ci vuole penIl boemo, a meno di ripen- sare su, ma è apparso scetsamenti, non ricomincerà tico sul cominciare il rapdalla serie A con il Pescara. porto da subito. Sul tema, Tutto troppo complicato, Sebastiani ha lasciato poco perchè sarebbe una retro- campo alle interpretaziocessione annunciata, per- ni. «Escluderei un ingaggio chè non c'è tempo per dare il per questa stagione, le nosuo imprinting ad una squa- stre considerazioni sono in dra che tra l'altro ha carat- ottica futura. Questa squateristiche non proprie ze- dra non è adatta a lui e al suo maniane e quattordici par- sistema di gioco, Vedremo -

Siglata la pace col presidente Sebastiani, Zdenek valuta l’offerta da 400mila euro per ripartire nel 2017-18

e qui Sebastiani lascia una porticina aperta - nelle prossime ore che succede. Tra l'altro - chiude il presiden- Sebastiani e Zeman nell’anno della promozione (IMAGE SPORT) te biancazzurro - i direttori sentiranno in questi giorni anche altri allenatori in vista della prossima stagione». Sull'immediato futuro, Sebastiani conferma che «è probabile che rimanga Zauri fino alla fine del campionato». Una soluzione obbligata: difficile trovare un allenatore, che pur accettando un contratto a termine, possa digerire il fatto che sia già stato ingaggiato un tecnico per la prossima stagione, e quindi non potersi giocare una seppur minima chance di riconferma.

La squadra

Zauri avrà a disposizione per l’incontro contro il Genoa, l’intero organico, compresi i recuperati Bovo e Gilardino, ad eccezione di Bahebeck: per lui ennesimo infortunio muscolare che lo terrà fermo per sette giorni. L’incontro di ieri nella capitale (TWITTER)

LA CRISI DEL GENOA

Juric alza la voce per salvare il posto In caso di sconfitta anche a Pescara la posizione del tecnico si farebbe critica. Torna Izzo e carica il gruppo: «Testa bassa e pedalare» MARCO BISACCHI GENOVA

La gara di Pescara è alle porte e - in casa Genoa - cresce il clima di attesa e tensione. Il match di domenica all'Adriatico rischia di diventare un bivio per i rossoblù e soprattutto per Ivan Juric. I rumors da Pegli riferiscono di un tecnico croato che avrebbe più volte strigliato i suoi nel corso degli ultimi giorni, nella speranza di poter finalmente toccare i tasti giusti e trovare quella reazione, se non tecnica di sicuro emotiva, da parte di un gruppo che ha conquistato solo tre punti nelle ultime dieci giornate. Uno Juric che - in sostanza - si sarebbe fatto parecchio sentire negli spogliatoi, in questi giorni, per riuscire ad ottenere risposte positive dal campo, magari ritrovando la squadra brillante di inizio stagione che - dopo la splendida vittoria con la Juventus dello scorso novembre - non si è in realtà mai più rivista. Un'eventuale sconfitta contro gli abruzzesi - la squadra obiettivamente meno attrezzata dell'attuale campionato di serie A - metterebbe a serio rischio la posizione dello stesso mister. Resta da capire quali saranno le scelte, anche in termini di forma-

zione, in vista della gara di formata da Cataldi e Hiljedomenica. mark - entrambi arrivati a gennaio - mentre in difesa, Carica Izzo vista l’indisponibilità di GenL'unica nota lieta delle ulti- tiletti, pare scontato il ritorno me ore è il ritorno in grup- di Munoz tra i titolari. Da capo di Izzo, che ieri - attraver- pire anche quali saranno le so i social - ha voluto anche scelte in attacco: Taarabt simandare un messaggio al nora ha convinto poco e dogruppo: "Tutti insieme usci- vrebbe andare in panchina, remo da questo momento mentre non è da escludere il negativo, testa bassa e pe- ricorso - oltre che ad un Paldalare!". ladino che ha dimostrato di poter fare ancora buone cose Le scelte in rossoblù - anche all’esperPer il resto a centrocampo to Pandev, per affrontare una l’infortunio di Veloso ob- gara così delicata. Di sicuro, bligherà il tecnico a punta- dal Genoa - contro il Pescare, con ogni probabilità, sul- ra più che mai - ci si aspetta la poco consolidata coppia un segnale di vita.

ALL’ASCIUTTO DA TRE PARTITE

Il Crotone non sa più segnare CROTONE. Il Crotone ritrova Gian Piero Gasperini da avversario per la prima volta dopo che il tecnico piemontese ha lasciato, ormai undici anni fa, la panchina dei calabresi. È una partita delicata per gli uomini di Davide Nicola che sperano ancora di accorciare le distanze sull'Empoli, anche perché nelle prossime tre partite due le giocheranno in casa.

CONVINCE ACOSTY

Ancora out il centrocampista svedese Rohden, il tecnico dei

calabresi potrebbe affidare la fascia destra mediana ancora ad Acosty che contro la Roma ha giocato una buonissima partita. Preoccupante, invece, il fatto che da tre partite consecutive il Crotone non segna, cosa che non era mai accaduta in questo campionato. In difesa si dovrebbe tornare a quattro con Dussenne che torna in panchina, mentre in attacco Tonev e Falcinelli saranno ancora compagni di reparto.

*A soli 5,99 € + il costo del quotidiano. Se non li trovi in edicola potrai richiederli all’indirizzo mail rugbymen@tuttosport.com specificando a quale volume sei interessato, il tuo nome, cognome e gli estremi di un’edicola (località, indirizzo e codice edicola) ove effettuare l’invio.

BRUNO PALERMO


TUTTOSPORT 23

GIOVEDÌ, 16 FEBBRAIO 2017

CALCIO SERIE B

PRO IN CADUTA LIBERA

Longo, ora devi invertire la marcia

Il tecnico: «Restiamo tranquilli, adesso è facile vedere tutto nero. Ma abbiamo i mezzi per lottare fino in fondo» L’allenatore non è in discussione, però la situazione preoccupa: un punto nelle ultime 4 gare e non si sa come sostituire La Mantia VITTORIO GELSO VERCELLI

nio occorso a La Mantia, stop di due mesi per lesione muscolare al polpaccio destro, è solo l'ennesima mazzata psicologica di un periodo in cui sembra che tutto giri male. A complicare le cose ci sono gli errori individuali, alcuni elementi un po' giù di tono e altri che il tono lo devono ancora acquisire, visto che, per esempio, i nuovi acquisti di gennaio sono tutti giocatori che hanno avuto un minutaggio minimo, quasi inesistente nella prima parte della stagione. Poi ci sono le scelte di Longo, anche lui sulla graticola come si conviene in situazioni del genere, e quell'eterno dilemma tra 3-52 e 4-4-2 che da mesi divide le opinioni dei tifosi vercellesi. Nonostante alla Pro la sensazione sia che l'inesperienza della squadra rifletta anche un po' l'inesperienza del proprio tecnico, Longo non è in discussione. Anzi, il diesse Varini che da sempre difende a spada tratta il lavoro del tecnico, propone solo una ricetta: «Dobbiamo continuare a lavorare come stiamo facendo. In questo momento siamo una squadra che legge bene lo spartito, ma cui man-

ca la punteggiatura. Sembrano dettagli, ma in serie B sono proprio i dettagli a fare la differenza. E su questi dobbiamo continuare a lavorare». Poi, per il momento e di sicuro fino alla partita in casa di sabato contro il Benevento, niente ricorso al mercato degli svincolati. In città, a inizio settimana, era circolata l'ipotesi di Rolando Bianchi, attaccante che a fine gennaio ha chiuso l'esperienza a

CLASSIFICA SERIE B SQUADRA

Frosinone Verona Spal Benevento (-1) Cittadella Perugia Spezia Entella Bari Ascoli Carpi Novara Salernitana Avellino Cesena Brescia Pisa Vicenza Latina Pro Vercelli Ternana Trapani

PT

47 45 44 43 39 38 37 34 34 33 33 31 31 29 28 28 27 27 26 25 23 21

G

25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25

V

14 13 12 12 12 9 9 8 8 7 8 8 7 7 6 6 5 6 4 5 5 3

N

5 6 8 8 3 11 10 10 10 12 9 7 10 8 10 10 12 9 14 10 8 12

P RF RS

6 6 5 5 10 5 6 7 7 6 8 10 8 10 9 9 8 10 7 10 12 10

35 44 41 35 34 33 24 36 25 29 24 29 28 21 31 27 11 18 27 22 21 20

26 29 26 19 28 25 19 32 24 29 25 30 29 30 31 35 15 29 31 34 34 35

26ª GIORNATA Domani Latina-Novara (ore 20.30) Sabato 18 febbraio Bari-Ternana (ore 15) Carpi-Brescia (ore 15) Cittadella-Avellino (ore 15) Perugia-Entella (ore 15) Pro Vercelli-Benevento (ore 15) Salernitana-Cesena (ore 15) Spezia-Trapani (ore 15) Vicenza-Ascoli (ore 15) Domenica 19 febbraio Pisa-Frosinone (ore 15) Lunedì 20 febbraio Verona-Spal (ore 20.30)

Un punto in quattro partite: basterebbero questi numeri per aprire ufficialmente la crisi in casa Pro Vercelli che martedì ha perso ad Ascoli anche il recupero della prima giornata del girone di ritorno. La partita, condizionata dall'errore dopo 3 minuti di 27ª GIORNATA Zaccagno che ha spianato la Venerdì 24 febbraio strada al vantaggio messo a Brescia-Cittadella (ore 19) segno da Orsolini, è l'enneBenevento-Bari (ore 21) sima fotocopia delle ultime Sabato 25 febbraio versioni offerte dalla squadra Perugia. PROMOSSE PLAYOFF Ascoli-Pisa (ore 15) piemontese, bella ma incomRETROCESSE PLAYOUT Avellino-Vicenza (ore 15) piuta. La Pro ha giocato, ha atLa perquisizione taccato, ha tirato, ma l'Ascoli Intanto ieri mattina la coop MARCATORI: 17 RETI: Pazzini (Verona, 5 rig.). 13 Cesena-Pro Vercelli (ore 15) ha fatto gol e punti. Il che, di Punto Service, azienda che RETI: Caputo (Entella, 2 rig.). 10 RETI: Litteri Entella-Carpi (ore 15) solito, nel calcio basta e avanopera nel settore socio-as- (Cittadella), Dionisi (Frosinone, 1 rig.). 9 RETI: Andrea Frosinone-Verona (ore 15) za. «Questa partita è stata la sistenziale, di cui è a capo il Caracciolo (Brescia, 2 rig.), Lasagna (Carpi), Ciano Novara-Spezia (ore 15) 2 rig.), Coda (Salernitana), Antenucci (Spal, fotografia del nostro momenpresidente della Pro, Massi- (Cesena, (ore 15) 2 rig.), Avenatti (Ternana, 3 rig.). 8 RETI: Ceravolo Spal-Perugia to - ha detto Moreno Longo al mo Secondo, è stata oggetto (Benevento, 3 rig.), Daniel Ciofani (Frosinone, 1 rig.), Ternana-Latina (ore 15) termine del match - Peccato, di perquisizioni da parte della La Mantia (Pro Vercelli, 1 rig.) Trapani-Salernitana (ore 15) perché eravamo in un buon Guardia di Finanza di Vercelperiodo, sia dal punto di vili. L’indagine non ha nulla a sta del gioco che della proche vedere con la Pro Vercelli. Moreno Longo, 41 anni, è legato alla Pro Vercelli sino al 2018 (LAPRESSE) positività. Dobbiamo rimanere tranquilli; adesso è normale, persino comprensibile vedere tutto nero. Ai ragazzi AI RESPONSABILI DELL’AGGRESSIONE DI AVELLINO MERCATO: L’ULTIMA SCOMMESSA non ho nulla da rimproverare, ma dobbiamo lavorare per portare gli episodi dalla nostra parte. Siamo un gruppo formazione Primavera che sta facendo sano, che può salvarsi e lotteCHIAVARI. Si chiama Lamine Ba, l'ultima grandi cose in questa annata sportiva. «Il rà fino alla fine per riuscirci». AVELLINO. Aggressione preme- stato di libertà di 8 tifosi bian- violento, rendendo complica- tifosi prima dell'episodio vio- scommessa di casa Entella. Il club ditata e omertà. Pugno duro coverdi. La ricostruzione dei ta l'individuazione di singo- lento ai danni della dirigenza chiavarese torna a pescare in Francia dopo ragazzo si stava allenando con noi già da qualche settimana. Si tratta di un profilo Senza La Mantia della questura di Avellino fatti ha permesso di ipotizzare le responsabilità in una mas- scaligera. Il titolare dell'eserci- Mickael Latour e, soprattutto, Cheick interessante - la fotografia del direttore E' evidente, però, che il mo- nei confronti dei responsa- carattere preordinato dell'as- sa di persone. Sono in corso zio è ritenuto responsabile di Keita il terzino sinistro ceduto per 1.7 sportivo della società chiavarese Matteo mento sia difficile. Anzi, que- bili dell'aggressione all'auto- sembramento del gruppo di le procedure amministrative aver somministrato bevande milioni di euro al Birmingham City sto sembra proprio quel pe- vettura a bordo della quale ultras alla rotonda in cui si è per l'emissione di 8 Daspo a alcoliche ai tifosi ultras, con- nell'ultima sessione di mercato. Difensore Superbi - è un centrale difensivo con una struttura fisica importante che completerà riodo spartiacque in cui la viaggiavano il presidente del verificata l'aggressione, con carico dei denunciati. Inol- tribuendo, quindi, all'allenta- centrale, classe 1997, Ba in Francia ha Pro deve avere la capacità di Verona Maurizio Setti, il dies- il chiaro fine di intercettare e tre, è stato dato corso al pro- mento dei freni inibitori e fa- vestito le maglie delle formazioni giovanili il parco dei nostri centrali. Si tratta di un'opportunità dopo le prime buone non perdere il contatto con se Luca Toni e il dg Francesco porre in essere atti di violenza cedimento amministrativo fi- vorendo la commissione di del Guingamp e del Paris Saint Germain. impressioni che ci ha dato in queste il gruppone delle squadre Barresi. Gli uomini della Digos verso autovetture dei tifosi del nalizzato alla sospensione (di condotte violente. A suo ca- Ba, che era svincolato, sarà il quarto settimane in cui s'è allenato con noi». che lotteranno per la salvez- hanno depositato presso la Verona e, nel contempo, assi- sette giorni, ndr) della licen- rico anche una sanzione am- centrale della rosa biancoceleste, ma è anche in età per essere impiegato con la za, diretta o attraverso i pla- Procura della Repubblica l'in- curare "copertura" e impunità za per l'esercizio commerciale ministrativa. DOMENICO MARCHIGIANI yout, fino alla fine. L'infortu- formativa per la denuncia in agli autori materiali del gesto nei cui pressi erano radunati i FRANCESCO GENTILE

Gdf da Secondo Perquisizioni della Finanza alla Punto Service, azienda del presidente

Pugno duro della questura

L’Entella prende il francese Ba

LEGA PRO

Foggia, fucilata al vice presidente Il colpo è stato esploso contro la sua villetta, potrebbe essere una rapina finita male, si escludono collegamenti col calcio FILIPPO SANTIGLIANO FOGGIA

Il vicepresidente del Foggia, Massimo Curci, nel mirino della criminalità organizzata. Un colpo di fucile, caricato a pallettoni, è stato esploso, l’altra sera, all’indirizzo della villetta di Massimo Curci, commercialista, vicepresidente della società rossonera ed editore televisivo nel capoluogo dauno (Teleradioerre e Teledauna). Il fatto è accaduto a Carapelle, un piccolo centro a 13 chilometri da Foggia, lungo la statale 16 che porta a Cerignola e Bari, dove

l’uomo vive con la sua famiglia. Il colpo di fucile ha centrato una saracinesca della villetta di via Indipendenza, nei pressi dell’ufficio postale cittadino. Il dirigente rossonero ha denunciato immediatamente l’accaduto ai Carabinieri che sono intervenuti sul posto ed hanno ascoltato il professionista. Tra le piste al vaglio degli inquirenti, al momento, vi è anche quella di un tentativo di rapina: stando ad alcune informazioni raccolte, infatti, a fare fuoco sarebbe stato un uomo sceso da una berlina scura, che - pare - si aggirava già da alcuni minuti nei pressi dell’abitazione di Curci. In quel momento, però, il commercialista stava rientrando a casa a piedi dal suo studio, e ha sorpreso i ban-

diti incappucciati all’interno dell’auto ed è fuggito. A quel punto, i malviventi avrebbero prima cercato di raggiungerlo e poi sono scappati, esplodendo il colpo di fucile contro la serranda. Le indagini, come detto, sono affidate ai Carabinieri del Comando provinciale di Foggia. Non si esclude alcuna pista. Da quella della rapina finita male per la reazione dell’interessato all’intimidazione della criminalità organizzata per le attività seguite dallo studio commerciale. Viene escluso invece qualsiasi collegamento con la gestione della squadra di calcio di cui Curci, prima di diventare socio, è grande tifoso. L’ingresso nella società rossonera - aveva puntualizzato al momento della sottoscri-

26ª GIORNATA: IL PROGRAMMA

Venezia-Pordenone sabato alle 14.30 GIRONEA.Sabatoore16.30Racing Roma-Como.Domenicaore14.30 Livorno-GianaE.,Olbia-Piacenza,Viterbese-LupaRoma;ore16.30Lucchese-Pontedera,Prato-Renate,Pro Piacenza-Arezzo,Tuttocuoio-Carrarese;ore20.30Pistoiese-Siena.Lunedì ore 20.45 Cremonese-Alessandria (diretta RaiSport). Classifica: Alessandria 56; Livorno, Arezzo 49; Cremonese 47; Como 39; Lucchese (-1), Giana, Renate 37; Viterbese 35; Piacenza 34; Siena 32; Olbia 31; Pistoiese, Pro Piacenza 29; Carrarese 26; Tuttocuoio, Pontedera,Lupa Roma 25; Prato 19; Rac.Roma 17

42; Bassano 40; Sambenedettese 38; FeralpiSalò 35; AlbinoLeffe 33; Santarcangelo, Maceratese (-2) 31; Alto Adige 28; Forlì 26; Modena 25; Mantova,Ancona23;Lumezzane22; Teramo 20; Fano 19 GIRONE C. Sabato ore 14.30 Cata-

nia-Taranto, Fondi-Monopoli, Paganese-Messina,Siracusa-Melfi,Vibonese-Juve Stabia,Virtus FrancavillaCosenza;ore16.30Catanzaro-Akragas, Reggina-Lecce; ore 20.30 Fidelis Andria-Casertana,Foggia-Matera.Classifica:Lecce52;Foggia50; Massimo Curci, vice presidente del Foggia ed editore tv (ANSA) Matera 49; Juve Stabia 45; Virtus Francavilla 42; Cosenza 38; Fidelis zione delle quote del club - Curci e della sua famiglia Andria37;Catania(-7),Fondi(-1)35; era uno dei suoi sogni im- in merito al terribile episo- GIRONEB. Sabatoore14.30Vene- Casertana(-2)33;Siracusa32;Moprenditoriali. dio di criminalità che li ha zia-Pordenone.Domenicaore14.30 nopoli29;Paganese,Messina27;Tacolpiti, con la speranza che Ancona-Santarcangelo, Bassano- ranto, Akragas 24; Reggina 23; CaIl comunicato certi episodi, che contribu- Modena, Forlì-FeralpiSalò, Gubbio- tanzaro 21; Vibonese 19; Melfi (-1) 17 «La famiglia Sannella (soci iscono di fatto ad una limi- AlbinoLeffe, Mantova-Padova, Parinsieme a Curci del club), tazione di crescita del no- ma-Sambenedettese, Teramo-Alto MERCATO SVINCOLATI insieme a tutti i componenti stro territorio, non si verifi- Adige;ore18.30 Maceratese-Fano, (g.f.) Si accasano due svincolati: la del Foggia Calcio, manifesta chino più in futuro», si leg- Reggiana-Lumezzane. Classifica: Carrarese tessera il difensore Matteo piena ed assoluta solidarie- ge in una nota ufficiale del Venezia 52; Parma 49; Padova 46; Gentili(27anni). LaCasertanaingagtà nei confronti di Massimo Foggia calcio. Pordenone45;Reggiana44;Gubbio gia il portiere Fabio Simone (22 anni).

SERIE D

Ghivizzano, 1-1 a Savona Addio Foligno SAVONA-GHIVIZZANO

1-1

Reti: pt 9' Giordani; st 46' Fenati Savona (4-3-3): Miraglia 6; Mariotti 6, Monticone 6, Fenati 7,5, Ferrando 6; Pasqualini 6 (25' st Ruggiero 6), Glarey 6 (41' st Scienza ng), Bordo 6; Murano 6, Nappello 5,5 (14' st Boggian 6), Lumbombo 6. All.Siciliano 6 Ghivizzano (4-4-2): Leon 6,5; Benga 6, Bertolucci 6, Gambadori 6, Barretta 6; Mei 5,5, Kouadio 6, Russo 6, Catanese 6; Mascolo 6 (23'st Lelli 6), Giordani 7. All. Amoroso 6,5 Arbitro: Giordano di Novara 6 Note: 38' st espulso Mei Classifica girone E: Gavorrano 47; Massese 44; Savona e Lavagnese 41; Sanremo e Querceta 38; Montecani 35; Argentina e Finale 33; Ponsacco 30; Ligorna 29; Sestri L. 27; Montemurlo 26; Ghivizzano 23; Viareggio 22; Fezzanese 19; Grosseto 16; Sp. Recco 14. FOLIGNO ESCLUSO (g.f.) Il Foligno (girone G) dopo la quarta rinuncia è stato escluso dal campionato. Già cancellate il Chieti (F) e il Due Torri (I). Le squadre che dovranno affrontare il Foligno avranno i tre punti a tavolino.


TUTTOSPORT  25

GIOVEDÌ, 16 FEBBRAIO 2017

Sci  I Mondiali di St. Moritz

FEDERICA BRIGNONE

«Sofia? Il mio demone sono io Sento vocine e non mi piaccio»

«La rivalità con la Goggia? E’ come sul posto di lavoro: non ti scegli le persone al tuo fianco» Paure, rapporto con la famiglia e le compagne, speranze: la valdostana si racconta senza veli alla vigilia (accesissima) del gigante “Salva Italia” GIORGIO PASINI INVIATO A ST. MORITZ

«Sono pronta e darò il massimo, anche se avrei preferito che ghiacciassero la pista. Così non è da Mondiali, ma bisogna adattarsi. La pressione? C’è e sicuramente la sentiamo. Le favorite? Tutte quelle che hanno voglia di andar forte dalla prima all’ultima porta». Non è la vigilia che Federica Brignone avrebbe voluto vivere, accesa dalla rivalità con Sofia Goggia, con e contro la quale oggi dovrà salvare la Patria dello sci, ferma a zero da venti gare iridate, sette qui a St.Moritz. In realtà la vera rivale da battere per la valdostana, tornata alla vittoria nell’ultimo gigante a Plan de Corones (portandosi a quota 3 e 14 podi, una e uno in meno della madre Ninna Quario, più l’argento iridato di Garmisch 2011), è proprio se stessa, nonché quell’essere “figlia di”. E ce lo racconta aprendosi come un libro tutto da leggere.

tendo molto da me stessa e faccio fatica a volte a trovare le cose che mi fanno vedere positivo. Nei momenti difficili sono talmente critica che mi distruggo da sola. In tutti i modi. Mi dico di tutto: faccio schifo, sono un’atleta finita, sono una m... Perdo la fiducia». >> Lavoro con il mental coach in questo è servito? «Tanto. Ma lui ti può dare degli spunti, ti aiuta a migliorare, ma se tu non fai il clic, se non hai voglia di schiacciare quel pulsante per cambiare, può anche essere il miglior mental coach del mondo ma non lo fai».

>> Dopo la vittoria di Plan de Corones ha detto che a lei è servito molto leggere il libro del tiratore Campriani: ma non affrontate sport con esigenze fisiche e mentali completamente diverse? «Vero, ma ho trovato moltissime somiglianze tra i suoi e i miei pensieri. Mi è piaciuto quando descrive la finale olimpica quanta fatica fa, nel casino, a concentrarsi e combattere contro le sue vocine per vincere l’oro. Ecco, mi ci sono ritrovata. Al contrario del libro della Vonn che sto leggendo. Lei dice: lì stavo male, ho fatto settima, >> Quale rapporto ha con sé mi sono incavolata e il giorstessa? no dopo ho vinto. Ma non è «Non mi sono mai piaciute le così, non per tutti». persone troppo sicure di sé, faccio tutto io so io, le trovo >> Anche lei sente le vocine? arroganti. Ho sempre lavo- «Sì, sono io il mio demone». rato per “non” essere quella persona. E di sicuro non sono >> In Peter Pan il pensiero una persona con un’autosti- felice che trasporta Zio Toma molto alta, non lo sono otle nell’isola che non c’è mai stata. O meglio, da bam- sono le palline, il gioco da bina sì. Da piccola mi senti- bambino: il suo qual è? vo superwoman». «In realtà non un pensiero, ma il lavoro, la soddisfazio>> E poi cos’è successo? ne di lavorare per qualcosa. «Poi nella mia famiglia sono Per esempio, dopo Maribor, sempre stata la peggiore quando ho toccato il puncome “doti”.Vi faccio qualche to più basso della stagione, esempio: giocavamo a ping sono andata ad allenarmi da pong ed ero la più sfigata, fa- sola a Tarvisio. Mi godevo le cevo atletica ed ero la più sfi- mie discese e ogni giorno fagata. Anche nello sci. Ma con cevo un passo in avanti. Ma il lavoro, con l’impegno, tan- a volte nello sci non capisci ta competitività sono arriva- perché». ta a ottenere certi risultati». >> La stanza del podio e del>> C’è anche un po’ di senso le lacrime: la Bassino nel romantico della vita in tut- giorno del vostro doppio to questo? exploit di Plan de Corones «No, nessuna cosa studiata. ha raccontato che ha vissuE’ proprio che sono così. An- to tutte le sue crisi. che il mio ragazzo, il france- «Lei mi calma moltissimo, se ... con il quale sto da cin- ma la verità è che quella volque anni, è molto timido. Ci ta non ero in stanza con lei: siamo trovati». hanno estratto a sorte. Comunque insieme siamo per>> Allora parliamo del rap- fette: lei vive in un suo monporto con la sua famiglia, do, io ho i miei demoni; io soprattutto con mamma sono iperattiva, lei sempre Ninna e i suoi risultati. serafica e a pensare al piso«Ormai non ci bado quasi lino». più, ma da bambina mi dava veramente fastidio che mi ve- >> Dopo tutto quello che nisse a vedere perché la gen- s’è detto, qual è invece il te diceva: ah, Federica Bri- suo rapporto con la Goggnone, va forte perché è la gia? Ed esiste l’amicizia in figlia della Quario. Io volevo squadra? e voglio fare da sola, dimo- «Di me e Sofia si sono dette strare a tutti che sugli sci non troppe cose. E comunque la c’è lei ma ci sono io. E ce l’ho squadra è come nel mondo fatta. Poi se la raggiungerò o di lavoro: non ti scegli le perla supererò non me ne frega sone che hai a fianco. E come niente. Non è una sfida con- in tutti gli ambienti ci sono le tro mia mamma, è una sfida persone con le quali vai più con me stessa, con quello che d’accordo e sei amica tutta la voglio fare io. Anche perché vita e quelle con cui invece lei andava forte in slalom, io non hai nulla da condividein gigante e in superG». re. Ovvio, a volte non è facile perché siamo insieme qua>> Qual è la cosa più diffici- si tutto l’anno, ma anche se le di sé stessa con la quale lavoriamo in gruppo, il nocombatte? stro è uno sport individua«Sono una perfezionista, pre- le. Ci sfidiamo e in stagioni

come queste dei Mondiali o delle Olimpiadi ci troviamo a combattere l’una contro l’altra per un posto in squadra se non sul podio. Purtroppo la realtà è questa. E dipende dai personaggi. Se quelli più forti sono tranquilli e di gruppo, quest’ultimo va bene e va avanti. Se qualcuno invece prova a fare un po’ la star, il gruppo cade».

Federica Brignone , 26 anni, valdostana (PENTAPHOTO)

Io e mamma Ninna «Ero la sfigata della famiglia e odiavo essere considerata come la figlia di...» Io e il mio corpo «Grande lavoratrice e molto competitiva, vorrei essere come il David di Michelangelo» Io e la squadra «Il nostro è uno sport individuale: se una fa la star il gruppo cade. La Bassino mi calma»

>> Lei come si colloca? «Per me la squadra è importante. Io sono una che piuttosto non faccio qualcosa per me, ma lo faccio per gli altri». >> La Vonn ci ha detto che quando guarda le sue cicatrici allo specchio si sente forte: lei che rapporto ha con il suo corpo? «Dipende. Anche a me piacciono i lividi dei pali sulle braccia, sono come ferite di guerra, ma ogni tanto faccio fatica ad accettarmi anche sotto questo punto di vista. Dovrei imparare da lei a piacermi di più. Sono sempre lì a vedermi difetti. A me piace un corpo da atleta, muscoloso. E anche se sono fortunata, nel senso che non ho ciccia, lavoro sempre di più per trasformarlo come piace a me. Vorrei essere più definita, diventare come il David di Donatello». >> Quali ricordi ha dell’argento ai Mondial di Garmisch 2011? «Non ne ho molti. Ricordo però che quel giorno non volevo fare la gara, non mi sentivo pronta... Però quello è il passato, non ci penso molto».

ORE 9.45 E 13

Worley con l’1 Sofia 3, Fede 6 PROGRAMMA E TV: ore 9.45

prima manche (tracciatore Tatschl, Aut), ore 13 seconda manche (Gamper, Can). Dirette RaiSport ed Eurosport. I PETTORALI: 1 Worley (Fra); 2

Rebensburg (Ger); 3 Goggia; 4 Shiffrin (Usa); 5 Bassino; 6 Brignone; 7 Drev (Slo); 8 Loeseth (Nor); 9 Kirchgasser (Ger); 10 Moelgg; 11 Mowinckel (Nor); 12 Weirather (Lie); 13 Brunner (Aut); 14 Gagnon (Can); 15 Wild (Svi); 16 Vlhova (Slk); 17 Hansdotter (Sve); 18 Stuhec (Slo); 19 Hector (Sve); 22 Veith (Aut); 23 Pietilae-Holmner (Sve); 25 Meillard (Svi).

3

VITTORIE (E 14 PODI) per la Brignone in Coppa, compreso l’ultimo gigante

1

ARGENTO IRIDATO ottenuto da Fede nel gigante di Garmisch 2011

7

PODI AZZURRI in 7 giganti nel 2017: 3 Goggia, 2 Bassino, 1 Brignone e Moelgg

>> E di St. Moritz che ricordi vorrebbe avere? «Belli e con qualcosa da festeggiare, come a Garmisch. Ho fatto praticamente tutte le gare e nel gigante cercherò di dare il mio massimo. Vorrei tornare a casa dicendomi: ok, ho dato tutto e sono riuscita a fare quello che volevo, a fare le curve che volevo. Perché fino ad adesso, a parte Plan de Corones, non ho fatto due mance come posso fare io. Vado in pista per vincere una medaglia, ovvio, ma soprattutto per godermela ed essere soddisfatta di me stessa. Soprattutto non farmela addosso». RIPRODUZIONE RISERVATA

IN PISTA CON LE AZZURRE

Dory e Manu, attenti alla “altre” due Vigilia calda. Lo squadrone che tutti ci invidiano (tutte e quattro le azzurre sono salite sul podio quest’anno) arriva alle 9 alla partenza della funivia Corviglia. Sorrisi, una tifosa che dice: «Regalateci una INVIATO A ST. MORITZ medaglia». Appena fuori FeTutti attenti a quelle due. derica va a sinistra col fratello Per quello che si sono dette Davide e lo skiman Sbardelin questi giorni, per i risulta- lotto, prende la funivia Giop. ti che le collocano tra le favo- Sofia va a destra, verso il trarite nel gigante salvapatria di guardo, per prendere la Salaoggi. Tre podi in sette gare per strains. Curioso, arrivano nelSofia Goggia, uno ma con vit- lo stesso posto, qualche centoria per Federica Brignone tinaio di metri sopra le recinnell’ultimo a Plan de Corones. zioni della pista di gara. Osservate speciali pure dalle Parte alta della discesa. Due avversarie, la francese Worley tracciati a destra, due a sini(3 trionfi e 3 secondi) e l’ame- stra. Un giro di riscaldamento, ricana Shiffrin, con Lara Gut poi a metà, alla partenza della costretta davanti alla tv. gara. A fianco, nella pista ma- La Bassino e la Moelgg prima della sciata in pista

Goggia e Brignone insieme in funivia, poi due seggiovie opposte per la sciata libera. Bassino da podio, Moelgg acciaccata al passo d’addio

schile, stanno barrando. Non per le donne. Sono le 9.45, pista aperta. Senza pali, fresata. Una dietro l’altra, due giri per provare. Apre la Shiffrin. Brignone tra le prime, Goggia dopo un po’. Ecco Marta Bassino e Manuela Moelgg, salite con più calma insieme. Sono le “altre” due. Attenti, perché possono sfruttare la mancanza dei riflettori. Specie “Dory” Bassino, smemorata come il pesciolino del cartoon. Terza nel primo gigante a Soelden, terza nell’ultimo. 21 anni a fine mese, il secondo Mondiale per fare il colpo. «Darò tutto. Le polemiche di questi giorni? Cercherò di stare concentrata su me stessa, senza farmi condizio-

nare dalle situazioni esterne». Manu di anni ne farà 34 ad agosto. E’ il suo 7° Mondiale. «L’ultimo. Sono contenta di chiudere qui a St. Moritz dove ho iniziato 14 anni fa». In mezzo l’oro in slalom sfumato a due porte dalla fine a Val d’Isére 2009. «Purtroppo mi manca una medaglia». Se la gioca acciaccata (infiltrazione agli addominali). «Non ci penso e darò tutta me stessa per cercare di ripetere Semmering». Terza a gennaio. «Siamo una squadra fortissima, tutte possiamo salire sul podio. E alle altre dico: non abbattetevi, voi avete davanti tante altre occasioni». G.P. RIPRODUZIONE RISERVATA


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GIOVEDÌ, 16 FEBBRAIO 2017

BASKET  COPPA ITALIA

«Senza progetti, Italia in affanno» Sacripanti, coach di Avellino: «Le società scelgono pensando al breve periodo ma non basta» all’ultimo. A Rimini manca la squadra che gioca meglio adesso, Trento ha sistemato le cose. Detto questo direi di sì. Brescia è rinvigorita, Milano è la favorita anche se il campo neutro può incidere rispetto alle edizioni al Forum. Venezia ha più profondità d’orPIERO GUERRINI ganico, seppur alle prese con Pino Sacripanti riporta Avelli- acciacchi. Reggio Emilia ha no tra le super 8 di Coppa Ita- recuperato giocatori ed è rilia, provando a bissare la fi- partita... Sì, è uno specchio afnale 2016 persa con Milano. fidabile». Ma stavolta vive l’evento anche come assistente allenato- >> Indossi i panni di critico e re della Nazionale. tecnico azzurro: tutti si dice che il livello in A si sia abbas>> Sacripanti, come si avvici- sato. na alla Coppa Italia? «Non direi. In fondo noi ci sia«Noi di Avellino arriviamo da mo qualificati in Champions, un paio di brutte settimane, Venezia è vicina. Milano s’è ricon Cusin fuori per infortunio presa. Piuttosto, ci sono più e Fesenko e Ragland che non campionati competitivi. C’è si sono allenati, ma sono con- bisogno di qualche italiano in più con peso specifico maggiore. Non parlo degli organici ma di produrne più giocatori, creando i presupposti, partendo da più reclutamento. Ricordo quanto si girava una volta. A quel punto non contano i passaporti degli stranieri».

tutti nei miei 11 anni di Under 20, con 8 semifinali e tre medaglie. Sono contento quando hanno impatto».

Il tecnico ha riportato i campani alla Final 8 di Coppa Italia, ma è anche assistente di Messina in Nazionale: «Esperienza che mi arricchisce»

L’orizzonte «C’è molto da fare sul reclutamento. Ma le società dovrebbero darsi piani di 5 anni»

>> Con la “formazione italiana”, i club anche a livello giovanile investono su stranieri, portandoli qui per 4 anni. «L’idea di formazione non mi trova d’accordo. Per me deve giocare da italiano chi ha il passaporto e può aiutare la Nazionale. E con questo non dico che gli stranieri non pos>> Questa Final Eight è lo sano fare settore giovanile qui. specchio del campionato? Ci vorrebbe un tavolo comu«C’è equilibrio in stagione: ne per le regole, che coinvolCaserta è stata fra le otto fino ga tutte le parti, Fip, leghe, asvinto che siamo abbastanza solidi da reagire e superare le difficoltà. E pensiamo alla vera finale per noi, che è la prima partita contro Sassari, squadra che ha trovato equilibrio con Bell e Lawal, in salute, ha più soluzioni e le usa».

>> Qualche loro storia che ricorda con piacere? «Pascolo lo chiamai quando tutti dubitavano delle doti fisiche. Io lo trovavo intelligente, mi piaceva e sono contento che si stia confermando. Su Stefano Tonut in Under 20 ero stato tacciato di favoritismo perché amico di suo papà. E poi c’è Abass, l’ho visto crescere a Cantù». >> Cos’è cambiato da quando è assistente di Messina? «Nulla, sono molto contento di aiutare il nostro basket. Mi diverte e mi piace. Mi dicevano che perdevo le estati con le giovanili, rispondevo che è una fortuna. Mi arricchisco a fianco del miglior coach della nostra storia». >> Dopo l’Europeo scadrà l’accordo tra Fip e Messina. Lei si sta scaldando? «Non scherziamo, siamo tutStefano “Pino” Sacripanti, 46 anni, con la sua Avellino saluta il pubblico dopo una partita (CIAMILLO) ti molto concentrati su un Europeo che deve segnare una sociazioni giocatori, allenato- siamo a trovare spazi per chi zio inatteso, come Pascolo e svolta, un riscatto. Vado un po’ ri, agenti. Abbiamo un grande va dai 19 ai 22 anni, la A2 è uti- Fontecchio. Raccogliamo tut- a scuola, felice. Inutile pensare lavoro di base cui aggiungere le. Diciamo che manca un po’ te le informazioni necessarie a un futuro che non scelgo io». il reclutamento». una visione d’insieme». come staff». >> Ci dica almeno chi vince >> I giovani sono in A2, ai >> Parlava di Brescia: Luca >> Come si trova con Messi- la Coppa. club di A manca coraggio. Vitali miglior italiano di A, na? Avete spesso contatti? «Milano. Così mi prendono «Si pensa alla stagione, al mas- no? «Sì, c’è grande scambio di opi- per gufo... Ma sono più comsimo a due anni di progetto. «Luca sta giocando molto nioni e informazioni. E’ un’e- pleti. Due sole note: non gioSe ci fosse maggiore solidità, bene. Seguo tutti gli italiani sperienza che mi arricchisce cano in casa ed è meglio trose le società pensassero di es- con occhi particolari. E sono molto e spero di essere di aiu- varli in una partita secca, piutserci da qui a cinque anni, sa- contento di vedere che alcu- to con qualche mia idea. I ra- tosto che in una serie». rebbe più facile lanciarli. Pen- ni stanno conquistando spa- gazzi li conosco, li ho allenati ©RIPRODUZIONE RISERVATA

BIATHLON

Infallibile Alexia: è bronzo mondiale La Runggaldier è perfetta al poligono (0 errori) e chiude alle spalle di Dahlmeier e Koukalova: «E possiamo fare bene pure in staffetta» Da zero al podio: Alexia Runggaldier è partita da uno zero per costruire la sua medaglia di bronzo, la prima per l’Italia a questi Mondiali di Hochfilzen, in Austria. L’azzurra grazie a una prova impeccabile al poligono (zero errori sia a terra sia in piedi) ha chiuso al terzo posto la gara individuale alle spalle della sempre più incontenibile Laura Dahlmeier (terza medaglia d’oro in questi Mondiali per la tedesca) e della ceca Gabriela Koukalova. «Un risultato del genere? Ci pensavo, ma sapevo che per riuscirci avrei dovuto essere perfetta al tiro - ha commentato la 25enne poliziotta - Non aver commesso er-

rori per quattro volte di fila mi ha dato fiducia anche sugli sci, anche se non mi sentivo benissimo. Ho cercato di tenere soprattutto l’ultimo giro, quando la stanchezza cominciava a farsi sentire». Niente da fare invece per Dorothea Wierer, tradita dal tiro. «Tre errori in un’individuale sono davvero troppi - ha spiegato la leader della squadra azzurra, che ha terminatao al 16° posto - mi spiace perché ero abbastanza calma al poligono, purtroppo gli errori commessi erano pizzicati... Esco da questa gara con la convinzione che in staffetta si possa fare bene». La stessa Runggaldier punta sulla prova a squadre per incrementare ulteriormente il medagliere e carica Doro, perché sa quanto la sua esperienza possa servire: «La nostra squadra è cresciuta molto dietro a Doro- Alexia Runggaldier, 25 anni: 3ª nella 15 km individuale (LAPRESSE)

thea - ha commentato Alexia - lei ha tirato tutto il movimento e se siamo in forma possiamo fare tutte molto bene. E dopo la staffetta vedremo cosa accadrà nella mass start...». La staffetta femminile è in programma domani, mentre oggi toccherà di nuovo agli uomini, con l’Italia che nell’individuale schiera Dominik Windisch, Lukas Hofer, Giuseppe Montello e Thomas Bormolini. Ordine d’arrrivo individuale femminile Hochfilzen: 1. Dahlmeier (Ger) 1 errore 34’07”9; 2. Koukalova (Cze) 1 a 17”9; 3. Runggaldier 0 a 1’20”2; 4. Laukkanen (Fin) 1 a 1’33”0; 5. Avvakumova (Kor) 0 a 1’33”1 Le altre italiane: 16. Wierer 3 a 3’06”9; 36. Vittozzi 3 a 3’50”9; 54. Sanfilippo 5 a 5’57”8 PROGRAMMA E TV

Oggi ore 14.30 gara individuale maschile 20 km. Diretta su Eurosport

SCI DI FONDO

Azzurri in Estonia Ultimo tagliando prima dei Mondiali di Lahti per la squadra azzurra di Coppa del mondo, impegnata nel fine settimana a Otepae, in Estonia, dove sono in programma una sprint a tecnica libera (sabato) e una 15 km maschile e una 10 km femminile a tecnica classica (domenica). Questi i convocati: Pellegrino (leader nella classifica sprint), De Fabiani, Noeckler, Rastelli, Urbani e Hellweger in campo maschile e De Martin, Vuerich, Debertolis, Laurent e Scardoni fra le donne.

VOLLEY

Fawcett e De Kruijf abbattono Novara l'ottima prova di squadra dove sale alla ribalta Begic. Per le brianzole tre punti d'oro nella corsa salvezza, mentre per Modena si tratta dell'ennesima occasione sciupata per riagganciare le zone alte delPIERO GIANNICO la classifica. Sugli altri campi, Con la dodicesima vittoria di invece, è la sola Casalmaggiofila, Conegliano blinda il pri- re a tenere il passo della camo posto nel campionato di polista Conegliano dopo la A1 donne confermandosi la sofferta vittoria per 3-1 consquadra da battere in vista tro Busto Arsizio, ritrovando dei playoff. Nella 6ª di ritor- una spettacolare Lucia Bosetno a farne le spese è Novara, ti nei fondamentali di attacco caduta in casa sotto i colpi di e seconda linea. Lloyd si esalFawcett e De Kruijf. Il risulta- ta spesso nella distribuzione to clamoroso del turno infra- per mettere in condizione le settimanale è quello di Mon- attaccanti e soprattutto Fabris za che sbanca 3-0 il PalaPani- di andare a segno. Nelle buni di Modena. Al capolavoro stocche prove maiuscole per tattico di Delmati segue poi Diouf e Martinez, ma non ba-

Conegliano inarrestabile passa anche in Piemonte. Casalmaggiore resta in scia superando Busto grazie a una ritrovata Lucia Bosetti

stano. Bergamo torna a vincere e lo fa con autorevolezza su un Montichiari in affanno, in un match dove Sylla (20 punti) e la sempre verde Paggi (13) sono incontenibili. Terza vittoria di fila per Beltrami sulla panchina di Scandicci, ieri sera 3-0 al Club Italia.

Risultati6ªgiornataritornoNovara-Conegliano 0-3 (21-25; 18-25; 21-25); Casalmaggiore-Busto Arsizio 3-1 (25-23; 25-16; 16-25; 2517); Modena-Monza 0-3 (13-25; 22-25; 21-25); Scandicci-Club Italia 3-0 (25-14; 25-22; 25-15); Bergamo-Montichiari 3-0 (25-15; 2521;25-13);Bolzano-Firenze3-2(2524; 18-25; 23-25; 25-21, 15-9) Classifica Conegliano 43, Casalmaggiore 39, Novara 35, Bergamo Francesca Piccinini, 38 anni, di fronte al muro dell’Imoco (GALBIATI)

32, Scandicci 29, Busto Arsizio 25, Modena 22,Bolzano 23,Firenze 20, Monza 16,Montichiari 12,Club Italia 10. Prossimoturnosabatoore20.30 Modena-Bolzano(RaisportHD).Domenica ore 15 Club Italia-Conegliano; ore 17 Monza-Bergamo, Montichiari-Bolzano; ore18Busto-Scandicci.2marzoore19Firenze-Casalmaggiore CHAMPIONS MASCHILE

Fase a gironi 5° turno Dukla Liberec-LubeCivitanova1-3(25-22,2830, 23-25, 14-25); Roeselare-Sir Perugia3-2(25-18,20-25,20-25, 25-22, 15-13) CEV, PIACENZA VA AI QUARTI

Ottavi Novi Sad-Lpr Piacenza 0-3 (19-25, 23-25, 22-25)

DALLE 18 SU RAISPORT

Final 8, oggi 2 quarti tra spettacolo e festa Tutti alla Fiera di Rimini. Tutti a caccia dell’EA7 Armani Milano, detentrice e favorita per questa Coppa Italia dopo aver sfatato un tabù lungo 21 anni nel 2016. E tutto l’evento è seguito in diretta da RaiSport1. Si comincia oggi con i primi due quarti di finale. Domani i secondi due. Ma la Coppa Italia 2017 che si assegna domenica è la prima della nuova legabasket del presidente Bianchi e del dg Zurleni. I 4 giorni di manifestazione nei padiglioni della Fiera saranno più che un evento, una festa del basket, sulla via tracciata da LNP negli anni passati sempre a Rimini: Fan Zone, convegni, workshop e aree commerciali con stand ed eventi musicali. Una novità tra le 8: il debutto dell’ala Jawad Williams per la Reggiana Oltre alle partite, poi, il giorno della finale i giocatori delle squadre che non prendono parte alla Final Eight daranno vita alla gara del tiro da 3 punti e a quella delle schiacciate. Uno spettacolo al quale tifosi e appassionati potranno assistere gratuitamente. I partecipanti alla gara delle schiacciate

sono stati scelti dal voto degli appassionati su una rosa stabilita dagli organizzatori. Il più votato Raphael Gaspardo (Cremona) con il 23,9%, seguito da Riccardo Moraschini (Trento) con 23,4%, Raphiael Putney (Caserta) con 19,4% e Norvel Pelle (Varese) con 9,9%. Per la gara da tre, selezionati: Fabio Mian (Cremona), Daniele Cinciarini (Caserta), Fran Pilepic (Cantù), Marco Ceron (Pesaro), Terran Petteway (Pistoia), Filippo Baldi Rossi (Trento), Dominique Johnson (Varese) e Mirza Alibegovic (Torino). La Coppa è pure occasione di ritrovo per tutti gli addetti ai lavori, comprese riunioni informali tra Fip e Lega per il futuro.

LE GIORNATE SU RAISPORT. Oggi

ore 18 Gara1: 4. Grissin Bon Reggio Emilia-5.BetalandCapod’Orlando; ore 20.45: Gara2 1. EA7 Emporio ArmaniMilano-8.CantineDuePalme Brindisi.Domani: ore 18: Gara3 SidigasAvellino-BancodiSardegna Sassari; ore 20.45: Gara4 Umana ReyerVenezia-GermaniBrescia.Sabato Semifinali ore 17.30 e 20.45. finale ore 18

IL PREMIO

Giugiaro riceve il Matita d’Oro

Piero Chambretti consegna il premio a Giorgetto Giugiaro

Il riconoscimento del Mauto celebra i grandi stilisti. Assegnato all’uomo che ha pensato la Panda, la Golf e molti altri successi ENRICO CAPELLO

E’ Giorgetto Giugiaro il vincitore della “Matita d’oro 2016”, il premio istituito dal Museo Nazionale dell’Automobile di Torino (Mauto) per celebrare gli stilisti che nel Novecento hanno raggiunto i vertici del car design. Dalle Fiat Panda e Uno alle Volkswagen Golf e Passat, dall’Alfa Romeo Giulia Sprint GT alla Bugatti EB 118, oltre 200 vetture portano la firma di Giugiaro, maestro mondiale dell’automotive, nominato “Car Designer del Secolo”. Una carriera unica - iniziata nei centri Fiat e Bertone e proseguita nell’Italdesign - celebrata oggi con l’esposizione “Giugiaro e il suo percorso”, aperta fino al 12 marzo al Mauto. Ieri, durante la consegna della “Matita d’Oro”, Giugiaro, incalzato dall’ironia di Piero Chiambretti, ha svelato alcuni lati personali e della sua attività. «L’aspetto più intrigante dell’essere un designer - ha detto lo stilista piemontese - è la sorpresa che provi quando la tua creatività, che

è in fondo una forma di narcisismo, diventa un bozzetto e poi una macchina che piace e incuriosisce altre persone. Ho conosciuto tante personalità ma resto un solitario. Non faccio molta vita mondana. La cosa che oggi mi fa stare bene è il contatto con la semplicità delle cose e delle persone; ad esempio quando prendo la moto e scorrazzo per i boschi della mia terra d’origine nel cuneese. Non amo neanche così tanto la formalità. Questa sera sono sul palco senza cravatta. Ci sono convenzioni ma ammiro Marchionne che indossando un maglione può andare dovunque, anche di fronte al presidente degli Stati Uniti. La professionalità viene prima di tutto». Giugiaro ha descritto anche amori ed errori del suo lavoro. «L’auto cui sono più legato è la Panda. Si può anche sbagliare e ammetto che la Duna non è stata una grande invenzione. Tutti la ricordano come una macchina brutta. La vettura del futuro? Impossibile immaginarla. L’evoluzione delle normative, della tecnologia, dei materiali e dell’intelligenza umana è troppo veloce. Avrà, di certo, sempre più importanza l’aspetto della sicurezza».


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GIOVEDÌ, 16 FEBBRAIO 2017

SPECIALE BOCCE

Sorpresa Gaglianico Pontese affondata

L’ANGOLO

Serie A Volo, la corazzata veneta travolta dai biellesi

squadra compatta, ma adesso occorre tenere i piedi per terra e non farci prendere dall’euforia del momento. Sì, il parziale di 11-1 è eloquente, però quando ci arrivi spesso subentra la paura di vanificare il tutto; contro queste squadre non hai mai vinto. Nel finale potevamo pareggiare il combina- Gianluca Formicone e Emiliano Benedetti sul podio di Bari, il 1º oro ai Giochi del Mediterraneo to. Loro ci hanno provato, vincendo anche la sfida dei solisti con Janzic contro Gassino. Noi abbiamo chiuso i giochi vincendo sia a coppie che a terne, stando sempre davanti nei parziali, ma sembrava che il tempo non passasse mai. Due punti importantissimi. Non dobbiamo pensare al nostro calendario, né a quello degli avversari. Ora occorre stare concentrati e pensare al prossimo impegno casalingo con la Noventa».

Testa coda

Mauro Bunino e Mauro Roggero, la staffetta con le ali dei biellesi

Decisivo Bunino in giornata di grazia. Scarpat amaro: «E’ inspiegabile, quella non era la mia squadra. Sono un po’ deluso» MAURO TRAVERSO

Nella giornata dei due recuperi dell’8ª giornata di serie A del volo, il Gaglianico è tornato a vestire i panni di superstar. Dopo il 16-8 inflitto alla Brb, il 15-9 ai danni della Pontese. Quattro punti che potrebbero costituire segnali importanti e innescare la miccia del sogno biellese. Per La Perosina un successo da pronostico nei confronti di un Canova che vede sempre più assottigliarsi il filo a cui è appesa la speranza di uno spareggio salvezza contro la penultima classificata. Chiudere la prima parte di confronto con l’antipasto di 7-1, ha ulteriormente stuzzicato l’appetito del Gaglianico che ha capito di poter sottrarre altri bocconi dal piatto degli ospiti veneti. Il successivo 11-1 la dice lunga sulle difficoltà di reazione della Pon-

tese, apparsa frastornata dai quei numeri. Freno a mano tirato o motore ingolfato? Anche Roberto Scarpat ha cercato di darsi una risposta. «L’assenza di Causevic, febbricitante – ha sbottato il tecnico veneto – non c’entra nulla con il risultato. Si è giocato male. Una brutta partenza ed altrettanto brutto il prosieguo. Il 52 della staffetta? Dopo una serie di 58 e 59 … mah, forse hanno patito il 7-1. Gli avversari hanno giocato bene, e mettiamoci pure un po’ di sfortuna in determinate giocate, ma non giustificano il bilancio finale. Non so darmi delle spiegazioni. Certo sono un po’ deluso. Non mi sembrava la mia squadra».

Pompieri

C’è ovviamente euforia nel clan biellese, ma l’esperienza di Mauro Bunino invita a fare i pompieri. Il quarantenne della Valle Susa, ancora fra gli artefici del successo laniero (6 punti su 6, partendo con l’ottava vittoria nel combinato) , ha invitato a smorzare gli entusiasmi. «Tutto bene, tutti si sono espressi al massimo,

COPPA DEL MONDO VOLO

Azzurre, finale amara Il trofeo è della Cina (m.t.) Sulla prima edizione della Coppa del Mondo femminile del volo consumata a Saint Vulbas, ha posto la firma la Cina superando l’Italia nella sfida conclusiva. Caterina Venturini nel tiro di precisione, la stessa Venturini a coppie con Serena Traversa e quest’ultima insieme a Gaia Falconieri nella staffetta, sono state superate soltanto sul filo di lana in ognuna delle tre prove. Per arrivare al match conclusivo, le azzurre (schierata anche Giorgia Rebora) guidate dal citì Piero Amerio, si sono imposte nell’ordine al Cile (4-2), alla Croazia (6-0) e in semifinale alla Slovenia (6-0). Alla competizione hanno preso parte 12 nazioni.

PETANQUE

A una giornata dal termine della fase di qualificazione del massimo campionato rosa, le donne del San Giacomo di Imperia hanno già acquisito il pass per la finale, prevalendo nello scontro al vertice con la Valle Maira. Nell’altra sfida in ottica playoff, la Caragliese ha messo al tappeto le genovesi dell’Abg, raggiungendole e provocando una situazione davvero calda sul tetto della classifica che adesso propone le sfide Abg–Valle Maira e San Giacomo – Caragliese. Identica situazione in tema playout. Pontedassio ha sconfitto Bovesana e il Dlf Ventimiglia ha battuto e raggiunto l’Auxilium.

Di natura diversa sia gli stimoli che le emozioni nel testacoda consumato sui terreni della formazione targata Boulenciel. Ammirevole, come sempre, l’impegno della trentina Canova, fiera e compatta, ma che neppure ingaggiando Mandrake riuscirebbe a sottrarsi al ruolo di Cenerentola. Per La Perosina un test transitorio in attesa delle prossime tre tappe. Nella circostanza il tecnico Elio Bert ha dovuto fare a meno di Gigi Grattapaglia («gli abbiamo dato una giornata di ferie» ha commentato l’allenatore perosino), ma l’assenza non ha condizionato il rendimento della squadra. Partiti sul 6-2, capitan Pastre e soci non hanno tardato a chiudere i conti portandosi sul 12-4. Le belle notizie per i padroni di casa non arrivano soltanto dal risultato, ma dal rendimento di Marco Carlevaro che nella prima parte di campionato era stato costretto a rinunciare agli incontri , sia per motivi fisici che familiari. Con lui Bert ha ritrovato da diverse partite l’individualista principe, al quarto successo consecutivo. Contro Canova si è pure esaltato nel combinato a coppie, offrendo insieme al conterraneo e socio di titolo italiano, Alberto Cavagnaro, una prestazione da 42 punti. Buone nuove anche per il recupero di Paolo Carrera. Vittima di un infortunio alla schiena prima del match del 21 gennaio, contro la Pontese a Cordignano, ha ripreso a bocciare e dovrebbe tornare fra un paio di settimane.

RAFFA

Alto Verbano, il bis tricolore si allontana I varesini battuti 2-0 dall’Aquila nel recupero della 10ª giornata di A. Sui campi di Parma svettano Nizzoli e Paglioli FRANCESCO FERRETTI

E recupero fu. A centrare il bottino pieno, in trasferta, la formazione dell’Aquila: 2-0 a Varese contro gli scudettati dell’Alto Verbano che a questo punto (quasi) abbandonano definitivamente i sogni di riconquista del tricolore. Si chiude così la 10ª giornata della massima serie della raffa rimasta in sospeso a gennaio, completando nuovamente la classifica. Rilanciata perciò in graduatoria, per quanto distante dalle primissime posi-

zioni, la squadra del tecnico Tarquini. Nel weekend delle bocce sintetiche tuttavia non si sono giocati solo i recuperi di A, B e C, ma anche diverse gare nazionali di alto livello. Si è partiti da Reggio Emilia, nella gara organizzata dalla Casalgrande, il prestigioso 38° Gran Premio Piastrella d’oro a coppie. Ad aggiudicarselo Emanuele Nizzoli e Giuseppe Paglioli dell’Audace di Parma, 12-1 in finale su Luca Santucci e Stefano Maccarelli dell’Aper di Perugia. Tre le sfide indette dalla Gianchiga di Roma per il 6° Memorial Ferruccio Brini, due juniores e una femminile. Per l’under 18 importante affermazione di Giuseppe Bisogno della Caccia-

tori di Salerno, 12-7 in finale contro Francesco Iafrate della Ncda Capitino di Frosinone.

VOLO (RECUPERO 8ª GIORNATA )

RISULTATI La Perosina-Canova Under 15 Negli under 15 ha prevalso Gaglianico-Pontese invece Pasquale Sequino, ancora una volta Cacciatori di Salerno, 12-7 su Giordano Cerquellini di Spello, Perugia. La società campana piazza in totale ben tre suoi giovani nei primi quattro. Nel torneo femminile si impone invece l’iridata Elisa Luccarini della Bentivoglio di Reggio Emilia, 12-6 la sua ultima fatica contro Desirèe Costanza, Lido del Faro di Roma. È Davide De Sicot della Sulbiatese di Monza a centrare invece il successo nella 23ª Boccia d’oro organizzata dall’EU

19-5 15-9

CLASSIFICA SQUADRA

PT.

V

N P

La Perosina Brb Pontese Borgonese Gaglianico Ferriera Noventa Canova

16 16 14 14 13 7 7 1

7 7 5 5 6 3 3 0

2 2 4 4 1 1 1 1

2 2 2 2 4 7 7 10

Sersar di Brescia. 12-10 combattuto e in rimonta su Gianluca Manuelli della Monastier di Treviso. Ancora individuale la gara vinta da Leonardo Porrozzi, Colbordolo di Pesaro Urbino, 12-2 su Emiliano Benedetti del Kennedy di Roma: il XX Trofeo San Valentino, realizzato dalla società Boccaporco di Terni. A ultimare la lista di eventi la terna veronese di Vigasio Alberto Missiaggia, Roberto Notari e Alessandro Orbana che, con il punteggio di 12-8, nella finale contro Corradini-Dallasta-Panciroli del Val D’Enza di Reggio Emilia, ha portato a casa il 36° Gran Premio Città di Carpi orchestrato dalla storica Dorando Pietri di Modena.

Giochi di Bari ‘97 Le bocce tra gli sport che contano Venti anni fa l’esordio in un grande evento. Furono giorni di gloria con tre medaglie. Oro nella raffa con Benedetti-Formicone DANIELE DI CHIARA

Le bocce, nel loro secolare cammino, per essere considerate sport a tutti gli effetti hanno dovuto sudare molte camicie. Ostacolate da regnanti e istituzioni perché considerate gioco d’azzardo, passatempo per nullafacenti e attaccabrighe di taverna, soltanto alla fine dell’800 cominciarono a scrollarsi di dosso questa etichetta. Il percorso di qualificazione nello scenario internazionale ebbe una forte accelerata per merito della Federbocce italiana che, nel 1997, riuscì a farsi aprire ufficialmente le porte dei Giochi del Mediterraneo di Bari. L’entrata fu a testa alta con tutte tre le specialità, raffa, volo e petanque, e gli azzurri conquistarono tre medaglie: l’oro nella specialità raffa con la coppia Emiliano Benedetti e Gianluca Formicone, l’argento nella petanque, sempre nel doppio, con Stefano Bruno e Gianni Laigueglia, ed il bronzo con le nostre due gazzelle, Loris Meret e Marco Ziraldo che salirono sul podio del tiro progressivo, il corri e tira sui 5 minuti. L’ Italia arrivò prima anche nella classifica per nazioni scavalcando Francia e Tunisia. L’Italia, fino ad oggi, si è meritata 12 medaglie d’oro ai Giochi del Mediterraneo senza contare i numerosi piazzamenti sul podio.

elogio per l’esordio delle bocce. «Mi sono divertito moltissimo a vedere con quanta grinta e determinazione tutti i giocatori si sono destreggiati sui campi, in particolare gli italiani che sono arrivati tutti in zona medaglia. Ho seguito la semifinale di petanque, uno spettacolo, tutta un batticuore con i due azzurri che sono riusciti da veri outsider a battere i francesi che in questo gioco sono i numeri uno. Bravissimi anche i due ragazzi della raffa con i loro accosti millimetrici e quelle raffate che parevano fucilate. E poi il pubblico. Sono rimasto colpito dai tanti tifosi che hanno affollato per tre giorni il palazzetto». Il presidente federale Rizzoli, a sipario chiuso, non stava nella pelle. «E’ un traguardo che ci ha commosso profondamente perché aspiravano ad ottenere questo riconoscimento da tanti anni. Oggi siamo entrati nell’arena delle grandi e blasonate discipline. E il nostro battesimo è stato straordinario con tre medaglie e primi in classifica».

Cuore a mille

Lacrime e gioia anche sul campo con i nostri ragazzi portati in trionfo dai tanti supporter giunti da ogni angolo d’Italia. Benedetti e Formicone stopparono in finale i sanmarinesi Bollini e Frisoni e quando salirono sul podio più alto allestito al Palafiera barese le tribune impazzirono. «Per me vincere questa medaglia d’oro è stata un’emozione enorme – raccontò il romano Benedetti – perché è la prima in questi Giochi e Il plauso di Matarrese mi ha veramente toccato il L’allora presidente dei Gio- cuore». Sui campi della pechi, Antonio Matarrese, ebbe tanque Laigueglia e Bruno parole di grande simpatia ed dovettero inchinarsi in fina-

le ai giocolieri tunisini Lakhal e Lakili, due ragazzotti che probabilmente hanno preso confidenza con le boules appena iniziato a muovere i primi passi. «La nostra corsa alla medaglia è stata sempre in salita – spiegò Laigueglia, il fromboliere di Imperia – e abbiamo dovuto sempre lottare a denti stretti. Ci siamo presi un’enorme soddisfazione a inginocchiare i francesi. I tunisini? Fortissimi. A metà partita ci sono scappati e non li abbiamo più ripresi».

L’esame di Ales

Ma come si arrivò a questo traguardo? Quattro anni prima, nel 1993, grazie a Rizzoli che ottenne l’appoggio dell’allora presidente del Coni Pescante, le bocce furono presenti ai Giochi di Ales, in Francia, come sport dimostrativo. Il Coni diede una grossa mano intervenendo a sostenere l’organizzazione logistica dell’evento (furono allestiti i campi nell’arena dei tori) e la manifestazione fu un successo con la presenza delle squadre di undici nazioni. Si spalancò così un portone che oggi vede questo sport essere protagonista non solo sui campi di gioco di questa kermesse sportiva del Mare Nostrum ma, anche, meritarsi il plauso della Confederazione internazionale dei Giochi che premiò la Fib nel 2009 per avere allestito la più bella ed efficiente palestra durante l’edizione di Pescara del 2009. A quei Giochi, infatti, davanti ad oltre mille spettatori, si esibirono non solo i campioni di raffa, volo e petanque, ma anche, per la prima volta in Italia, le green bowls, le bocce sull’erba di tradizione inglese, con l’esibizione di un’equipe del Sud Africa.


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GIOVEDÌ, 16 FEBBRAIO 2017

MOTOGP  TEST A PHILLIP ISLAND

Rossi, regalo per i 38 anni E’ più veloce di Viñales Oggi il compleanno e ieri, per la prima volta, ha preceduto il compagno Nel pomeriggio il 2º tempo alle spalle di Marquez. Su SkySport MotoGP una no stop celebrativa. Lorenzo indietro con la Ducati

TUTTONOTIZIE NUOTO

RUGBY

Hackett arrestato per violenza domestica

Tobias, un tallonatore per le Zebre Parma

Il tre volte campione Olimpico di nuoto Grant Hackett è stato arrestato a Melbourne per violenza domestica. Il 36enne fondista australiano è stato fermato dalla polizia della Gold Coast dopo una lite a casa dei genitori. Secondo il Gold Coast Bulletin sarebbe stato il padre di Hackett a chiamare le forze dell’ordine perché il figlio aveva bisogno di aiuto.

TENNIS

Bari, alla Pennetta laurea honoris causa

MIRCO MELLONI

Il Senato accademico dell’Università di Bari ha proposto al Miur il conferimento della laurea honoris causa in “Scienze delle Attività Motorie e Sportive” alla tennista brindisina Flavia Pennetta, seconda italiana di sempre ad aver conquistato un torneo del Grande Slam

Per i suoi 38 anni, da compiere oggi, Valentino Rossi si è concesso un piccolo regalo: il Dottore ha preceduto per la prima volta - al sesto giorno di test con tempi comunicati - il nuovo compagno di team Maverick Vinales. Rossi ha chiuso al secondo posto, preceduto soltanto da un Marc Marquez che, quasi a voler confermare le teorie degli avversari (convinti che l'iridato fin qui si fosse "nascosto"), all'improvviso si è ritrovato. Valentino, a cui oggi SkySportMotoGP dedica l'intera giornata mostrando le vittorie più significative della sua ventennale carriera, ha vissuto una giornata movimentata, rischiando anche un volo alla Siberia (curva in cui sono caduti Redding, Bautista e Lowes), evitato con uno spettacolare salvataggio. E dopo una mattinata alle spalle di Marquez e Vinales, Vale ha superato il compagno di colori nel pomeriggio con l'unico giro sotto l'1'30" effettuato con gomma nuova. Come Rossi, anche Andrea Iannone - accompagnato da Belen Rodriguez ai box di Phillip Island - ha preceduto Vinales. «In mattinata avevamo fatto fatica, mancava il feeling, nella pausa abbiamo lavorato bene, trovando un setting migliore» ha spiegato Rossi, ancora in dubbio su quale tra i due telai della M1 scegliere. «Sul passo, però, dobbiamo ancora lavorare, soffriamo ancora un po' con le gomme usate».

Cautela

Se c'è qualcuno che non è rimasto sorpreso dal primato di Marquez, quello è stato proprio Rossi, che ha analizzato: «E' vero che Vinales era stato veloce nei precedenti test, ma guardando i tempi, non si può sottovalutare quanto ha fatto Marquez, soprattutto per la costanza con le gomme usate: è stato continuo, secondo me resta l'uomo da battere». Marc ha potuto sorridere: giunto in Australia con parecchi dubbi sul motore da scegliere, tra la versione 2016 e quella (con parecchia potenza difficile da gestire) del 2017, il campione del Mondo ha chiuso davanti a tutti. «L'elettronica non lavora ancora bene con il motore - ha spiegato Marquez - però è difficile capire a che punto siamo, perché questo circuito non è indicativo per l'accelerazione, il nostro punto debole». La cautela, però, si è trasformata in un sorriso quando Marquez ha ammesso di essere sorpreso: «I tempi sul giro vengono fuori lo stesso, quindi forse non dobbiamo migliorare i tempi, ma il mio feeling».

Buenos Aires: Fognini ko Giannessi avanza

Alessandro Giannessi ha superato il primo turno dell’Argentina Open a Buenos Aires: il 26enne ha battuto in rimonta per 5-7, 7-6(6), 6-4 il brasiliano Rogerio Dutra Silva e ora trova Pablo Carreno Busta. Fabio Fognini ha ceduto per 6-4, 6-3al veterano spagnolo Tommy Robredo. Nulla da fare per Roberta Vinci nella prosecuzione del match contro Laureen Davis, valido per il primo turno a Doha. Valentino Rossi compie oggi 38 anni e insegue il decimo titolo mondiale (ANSA) ha vissuto un primo giorno traumatico come a Sepang - dove fu 17° - ma ieri è rimasto fuori dalla top ten, alle spalle anche di Andrea Dovizioso (che sul circuito australiano ha denunciato una differenza sensibile rispetto alla versione 2016, con le alette) e di Danilo Petrucci, primo ducatista con una moto analoga a quella degli ufficiali. Eppure il maiorchino ha sottolineato i passi avanti della Rossa: «Rispetto alla versione base questa Ducati è cresciuta. Certo, devo ancora adattarmi meglio a ciò che la moto chiede al pilota». Tra le richieste, Lorenzo ha parlato del motore: «Ancora un po' nervoso in uscita dalle curve veloci». Per essere soddisfatto domani, a fine test, Jorge avrà bisogno di compiere passi avanti sensibili.

Le sensazioni Valentino: «Abbiamo trovato un buon setting ma sul passo dobbiamo ancora lavorare» La sorpresa Il campione in carica: «Non siamo ancora al massimo ma i tempi vengono lo stesso»

Lorenzo attende

Roba da fare invidia a Jorge Lorenzo, che non

Test Phillip Island, 1° giorno 1. Marquez(Spa,Honda)1’29”497,2.Rossi(Yamaha)a0”186, 3. Iannone (Suzuki) a 0”429, 4. Vinales (Spa, Yamaha) a 0”492, 5. Crutchlow (Gbr, Honda) a 0”568, 6. Petrucci (Ducati) a 0”765,8.Dovizioso (Italia) a 0”913,11.Lorenzo (Ducati) a 1”134

GOLF

Francesco Molinari al Genesis Open

CICLISMO

Francesco Molinari, dopo due settimane di pausa, torna in campo nel Genesis Open, da oggi a domenica, torneo del Pga Tour in programma in California. In gara Jason Day, numero uno mondiale, il giapponese Hideki Matsuyama e Jordan Spieth.

Ruta del Sol, Valverde show ma Rosa si fa già notare Si accende sin dalla prima tappa la Ruta del Sol: sui 155 km ricchi di salite del percorso andaluso si sono dati battaglia Alberto Contador e Alejandro Valverde. A spuntarla è stato, in una volata ristretta, il 36enne della Movistar (nella foto Ansa), ma ci sono buone notizie anche in chiave italiana: nel gruppo dei sei migliori si è messo in luce Diego Rosa (4° posto ), capace di staccare (5”) gente come Thibaut Pinot, Mikel Landa e Rigoberto Uran.

II PROGRAMMI TV DI OGGI

Un nuovo giocatore si aggiunge alla rosa delle Zebre Rugby. Si tratta del tallonatore Sidney Tobias. Il 26enne sudafricano è figlio d’arte. Il padre, Errol Tobias, è stato il primo giocatore di colore ad esordire con gli Springboks, la squadra nazionale sudafricana, nel 1981 durante il periodo dell’apartheid. Sidney Tobias proviene dai Griquas di Kimberley, club col quale ha giocato le ultime due stagioni della Currie Cup, il principale torneo nazionale delle province sudafricane nel quale ha esordito nella stagione 2012.

HOCKEY PISTA

Lodi e Forte dei Marmi vincono in trasferta

(r. ber.) Due vittore in trasferta per Wasken Lodi e B&B Service Forte rispettivamente a Cremona (4-9) e a Follonica (3-4) negli anticipi di 20esima giornata di A1. Tre punti preziosissimi per il Bassano in ottica playoff contro il Carispezia Sarzana (5-4) mentre è stato pareggio in extremis del Trissino a Breganze (4-4).

IPPICA

La Tris di ieri Trotto, Padova (ippodromo Breda), Tris Quarté Quinté sui 1.640 metri, Premio Riapertura: 1. Star Del Pino (6), 2. Rosemary (4), 3. Tinta Light (5), 4. Rumex Di Casei (9), 5. Onda Degli Ulivi (14). Tris 6-4-5 da 148,65 euro. Quarté 6-4-5-9 da 641,17 euro. Quinté 6-4-59-14 da 16.775,94 euro.

La Tris di oggi La Tris di trotto, valida per il Quarté e il Quinté, si corre all’Arcoveggio, Premio Radio International. La nostra terna: Token Bi (18), Singer del Ronco (14) e Over Wise As (13). Buone possibilità per Puntarenas Ranch (15) e per Mambo Blue Chip (12).

LOTTERIE SI VINCE TUTTO

18 64 65 67 75 83 QUOTE

Nessun “6” Ai

16 “5”

€ 1.364.41

Ai

372 “4”

€ 141,53

Ai

4.896 “3”

€ 47,86

Ai

28.501 “2”

€ 11,69

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OROSCOPO

RAIUNO

RAIDUE

RAITRE

RETEQUATTRO

CANALE 5

ITALIA 1

LA7

6.00 RaiNews24 6.30 TG1 - Previsioni sulla viabilità CCISS Viaggiare informati 6.45 Unomattina 9.55 TG1 10.00 Storie Vere 11.05 Tempo & Denaro 11.50 La prova del cuoco 13.30 TG1 14.00 Torto o ragione? Il verdetto finale 15.30 La vita in diretta 16.30 TG1 16.40 TG1 Economia Che tempo fa 16.50 La vita in diretta 18.45 L’eredità 20.00 TG1 20.30 Affari tuoi 21.25 Prima tv Un passo dal cielo 4 23.35 Novità Dopo Fiction 1.00 TG1 Notte Che tempo fa 1.35 Cinematografo

7.40 Le sorelle McLeod 8.20 Un ciclone in convento 9.50 Rai Parlamento Spaziolibero 10.00 TG2 Lavori in corso 10.55 TG2 Flash 11.00 I Fatti Vostri 13.00 TG2 Giorno 13.30 TG2 Tutto il bello che c’è 13.50 TG2 Medicina 33 14.00 Detto fatto 16.00 Question Time (Diretta) 17.20 Senza traccia 18.00 Rai Parlamento Telegiornale 18.15 TG2 - TG Sport 18.50 Castle 19.40 N.C.I.S. 20.30 TG2 - 20.30 21.05 Rai Dire Niùs 21.20 Aldo, Giovanni e Giacomo Live on Stage 23.30 Night Tabloid

7.00

10.40 11.30 12.00 13.00 14.00

6.00 7.55 8.00 8.45 10.55 11.00 13.00 13.40 14.10 14.45 16.10 16.20 17.10

8.25 Hart of Dixie 10.25 Dr. House 12.25 Studio Aperto Meteo.it 13.00 L’Isola dei Famosi 13.15 Sport Mediaset 13.55 I Simpson 14.20 Futurama 14.45 The Big Bang Theory 15.20 2 Broke Girls 15.50 Prima tv free The Goldbergs 16.15 Baby Daddy 17.05 La vita secondo Jim 17.55 L’Isola dei Famosi 18.25 Love Snack 18.30 Studio Aperto Meteo.it 19.25 C.S.I. Miami 21.10 Transporter: Extreme (Azione 2005) Con Jason Statham 22.55 The Island (Fantascienza 2005) Con E. McGregor

6.00 Meteo - Traffico Oroscopo 7.00 Omnibus - News (Diretta) 7.30 TG La7 - Meteo 7.55 Omnibus - Dibattito (Diretta) 9.40 Coffee Break (Diretta) 11.00 L’aria che tira (Diretta) 13.30 TG La7 14.00 TG La7 Cronache 14.20 Tagadà (Diretta) 16.30 Il Commissario Cordier 18.10 Joséphine, ange gardien 20.00 TG La7 20.35 Otto e mezzo (Diretta) 21.10 Piazzapulita (Diretta) 0.00 TG La7 0.10 Otto e mezzo (Replica) 0.45 L’aria che tira (Replica)

7.30 8.00 10.00 11.00 11.55 12.25 12.45 13.15 13.40 14.00 14.50 15.10 15.15 16.00 16.40 18.25 18.55 20.00 20.10 20.40 21.15 0.00

TGR Buongiorno Italia TGR Buongiorno Regione Agorà Mi manda Raitre Tutta salute Meteo 3 - TG3 Chi l’ha visto? Quante Storie Il tempo e la Storia TG3 Fuori TG TG Regione - TG3 TGR Leonardo TGR Piazza Affari Il Commissario Rex Aspettando Geo Geo #cartabianca TG3 - TG Regione Blob Gazebo Social News Prima tv Un posto al sole Mi manda Raitre TG3 Linea notte

15.30 15.40 16.55

18.55 19.35 19.55 20.30 21.15 23.35

Ricette all’italiana TG4 - Meteo.it Major Crimes La signora in giallo Lo sportello di Forum I viaggi di Donnavventura Hamburg Distretto 21 La signora in giallo: Appuntamento con la morte (Giallo 2000) Con Angela Lansbury TG4 Dentro la Notizia Meteo.it Tempesta d’amore Dalla vostra parte Colpevole d’innocenza (Thr. 1999) Con T. Lee Jones Effetti collaterali (Thriller 2013) Con Jude Law

18.45 19.55 20.00 20.40 21.10

23.30 0.30

Prima pagina Tg5 Traffico - Meteo.it TG5 Mattina Mattino Cinque TG5 - Ore 10 Forum TG5 - Meteo.it Beautiful Una vita Uomini e Donne L’Isola dei Famosi Il segreto Pomeriggio Cinque Avanti un altro TG5 Prima Pagina TG5 - Meteo.it Striscia la Notizia - La voce dell’impudenza Anche se è amore non si vede (Commedia 2011) Con Salvatore Ficarra TGCom - Meteo.it (all’interno) L’intervista X-Style

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10.30 Calcio, UEFA Champions League 2016/2017 Real Madrid - Napoli (Ottavi di finale. Gara di andata); 12.15 Highlights Uefa Champions League; 12.30 Premium Sport News Notiziario; 13.15 Sport Mediaset Notiziario; 13.35 Sport Mediaset Notiziario; 13.50 Highlights Uefa Champions League; 14.00 Premium Sport News Notiziario; 15.00 Calcio, UEFA Champions League 2016/2017 Bayern Monaco - Arsenal (Ottavi di finale. Gara di andata); 16.50 Highlights Uefa Champions League; 17.00 Premium Sport News Notiziario; 19.30 YouPremium; 21.00 Premium Champions League; 22.00 Futbol Latino; 22.30 Un girone fa; 23.00 Premium Sport News Notiziario

9.30 Sci, Mondiali 2017 Slalom Gigante F (Dir.); 10.45 Salto con gli sci, Coppa del Mondo Pyeong Chang (Corea del Sud): HS 140 (Dir.); 12.45 Sci alpino, Mondiali 2017 Slalom Gigante F (Dir.); 14.00 Biathlon, Mondiali 2017 Individuale maschile (Dir.); 16.00 Salto con gli sci, Coppa del Mondo 2016/2017 Pyeong Chang (Corea del Sud): HS 140; 17.00 Sci, Mondiali 2017 Slalom Gigante F; 17.45 Sci alpino, Mondiali 2017 Slalom Gigante F; 18.30 Sci, Mondiali 2017 Cerimonia di premiazione (Dir.); 18.45 Winter Sports Extra; 19.25 News I; 19.30 Biliardo, Home Nation Series 2017 Welsh Open (Diff.); 20.00 Biliardo, Home Nation Series Welsh Open (Dir.)

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11.30 Rugby, Super Rugby 2016 Hurricanes - Lions (Finale); 12.30 Basket Room; 13.00 Wrestling, WWE NXT; 14.00 Basket, NBA All Star Saturday 2014; 15.30 Basket Room; 16.00 Golf, PGA European Tour 2017 Da Perth (Australia) World Super 6 Perth: 1a giornata; 18.00 Passione MotoGP: Rossi racconta Rossi; 18.30 Basket, NCAA 2016/2017 Kentucky - Tennesse; 20.00 MotorSport; 20.30 The Boat Show Speciale Storie-Ritratti; 21.00 Golf, US PGA Tour Da Pacific Palisades (California) Genesis Open: 1a giornata (Dir.); 0.00 Basket, NBA All Star Saturday 2012; 1.00 Basket, NBA All Star Saturday 2013; 2.00 Basket, NBA Chicago - Boston (Dir.)

12.00 Calcio, Serie A 2016/2017 Cagliari - Juventus (Posticipo 24a giornata); 13.45 I Signori del Calcio; 14.15 L’Originale; 15.15 UEFA Europa League Preview; 15.45 Goal deejay; 16.15 Basket Room; 16.45 L’uomo della Domenica; 17.00 Calcio, Uefa Europa League 2016/2017 Krasnodar - Fenerbahce (Sedicesimi di finale. Gara di andata) (Dir.); 19.00 Calcio, Uefa Europa League 2016/2017 Gent - Tottenham (Sedicesimi di finale. Gara di andata) (Dir.); 21.05 Calcio, Uefa Europa League Man Utd - St. Etienne (Sedicesimi di finale. Gara di andata) (Dir.); 23.00 Calcio, Uefa Europa League 2016/2017 Villarreal - Roma (Sedicesimi di finale. Gara di andata)

ARIETE 21-3/20-4: Quel che è accaduto negli ultimi

giorni vi ha colto di sorpresa. Non preoccupatevi, però, non è troppo tardi per porre rimedio. TORO 21-4/20-5: Nel passato avete troppo spesso parlato e mai messo in pratica. Ora è arrivato il momento di invertire la rotta. GEMELLI 21-5/21-6: Il consiglio delle Stelle per questo giovedì: provate a esplorare nuovi mondi o a scavare più nel profondo del vostro animo. CANCRO 22-6/22-7: Oggi sarete pronti ad affrontare qualsiasi sfida che la giornata vi proporrà. Pronti, però, non significa che ne uscirete vincitori. LEONE 23-7/23-8: Contate almeno fino a dieci prima di parlare, altrimenti oggi rischiate di scatenare una tempesta dopo l’altra attorno a voi. VERGINE 24-8/22-9: Niente avviene per caso, quindi se avete azzeccato le mosse giuste non è solo per una botta di fortuna. BILANCIA 23-9/22-10: Troppe promesse da marinaio ormai rischiano di fare di voi persone poco affidabili. Provate il “low profile” per qualche tempo. SCORPIONE 23-10/22-11: I Pianeti per la giornata di oggi raccomandano di evitare gli eccessi e ogni tipo di azzardo. Parola d’ordine temporeggiare. Chiaro? SAGITTARIO 23-11/21-12: Un bivio vi si porrà di fronte oggi, magari nel momento più inaspettato. Attenti, però, alle vie nuove... si sa quel che si lascia ma... CAPRICORNO 22-12/20-1: Se volete che una persona si accorga di voi - si tratti di un possibile amore o di un superiore sul lavoro - dovete darvi una svegliata. ACQUARIO 21-1/19-2: Prima regola mantenere la calma. Il settore lavorativo in questa fase è assai movimentato. A voi il compito di sbrogliare la matassa. PESCI 20-2/20-3: Quest’oggi avete strane sensazioni. Vi sembrerà di non aver combinato nulla. Non preoccupatevi, non è affatto così.

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PAOLO DE PAOLA DIRETTORE RESPONSABILE NUOVA EDITORIALE SPORTIVA s.r.l. Direzione, Redazione, Amministrazione, Ufficio Diffusione e Ufficio Marketing Corso Svizzera 185 - 10149 TORINO Tel. 011/7773.1 - posta@tuttosport.com Fax Direzione e Amministrazione 011/7773.312 Diffusione 011/7773.313 Segr. di Redazione 011/7773.483 PUBBLICITA’ Concessionaria per la pubblicità Italia (nazionale e locale) ed estero: SPORT NETWORK Milano 20134 - Via Messina, 38 Tel. 02/349621 - Fax 02/34962450 Roma 00185 - Piazza Indipendenza, 11/B Tel. 06/49.24.61 - Fax 06/49.24.64.01 ABBONAMENTI Spedizione in Abbonamento Postale 45% Art. 2 comma 20/B Legge 662/96 Filiale di Torino. Annuale (7 numeri) € 320; Semestrale (7 numeri) € 164; Annuale (6 numeri) € 286; Annuale (1 numero) € 50 Versare sul C/C/p n. 35492107 intestato a Nuova Editoriale Sportiva, Corso Svizzera, 185 Francia € 2,00 · Germania € 2,20 Malta € 2,50 Monaco P. € 2,00 · Svizzera Fr. S. 3,00 Inghilterra £ 2,00 CENTRI STAMPA Monza Stampa s.r.l. Via Buonarroti, 153 - Monza (MB) Mediastampa s.r.l. Via del Litografo, 4 - Bologna Società Tipografico Editrice Capitolina S.p.A. Via G. Peroni, 280 - Roma Qualiprinters s.r.l. Zona Industriale Contrada Olivola (BN) L’Unione Sarda Via Omodeo, 5 - Elmas (CA) Società Editrice Sud S.p.A Via Uberto Bonino, 15/c - Messina Responsabile del trattamento dati (D. Lgs. 196/03) PAOLO DE PAOLA Reg. Trib. Torino 344/48 Certificato N. 8105 del 06/04/2016 Edizione del lunedì Certificato. N. 8106 del 06/04/2016



Tuttosport 16 febbraio 2017