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Gruppo di Volontariato “Solidarietà” ONLUS

Carta dei servizi 1

Carta dei servizi del Gruppo di Volontariato Solidarietà


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ONLUS Carta dei servizi del Gruppo di Volontariato Solidarietà

Gruppo di Volontariato “Solidarietà”


Indice

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Carta dei servizi del Gruppo di Volontariato Solidarietà

Carta dei servizi del Gruppo di Volontariato Solidarietà: perché?

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Presentazione del Gruppo di Volontariato “Solidarietà”

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Un po’ di storia

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Organigramma e sedi in Italia

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Sezione Solidarietà Internazionale

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Sostegno a Distanza (S. a D.)

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I progetti di cooperazione

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Formazione al volontariato

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Laboratorio giovani

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Centro di documentazione - medioteca

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Editoria

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Mostra mercato “la bottega della solidarietà”

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Sezione adozioni internazionali

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Impegno di sussidiarietà

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Principi ispiratori dell’adozione internazionale

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Descrizione delle metodologie durante il percorso adottivo

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Adempimenti con i paesi di origine dei minori

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Sostegno alla famiglia

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Accordi di collaborazione finalizzati alla realizzazione di adozioni internazionale

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Descrizione dei costi

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Carta dei servizi

del Gruppo di Volontariato “Solidarietà”: perchè? … perchè il Gruppo di Volontariato “Solidarietà” (GVS) intende recepire le indicazioni di lavoro della Commissione per le Adozioni Internazionali.

… perchè è obiettivo del GVS mantenere gli impegni assunti con la CAI - Commissione per le Adozioni Internazionali

… perchè la Carta dei Servizi rappresenta per il GVS l’esito 6

di un percorso che ha come scopo finale quello di mettere al centro del proprio lavoro “l’infanzia negata” e, quindi, il bambino come soggetto portatore di diritti.

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… perchè il GVS si propone sia di rendere note le caratteristiche dei servizi proposti a chi aspira all’adozione internazionale sia di definire i criteri di qualità e gli aspetti tecnico-operativi che rivestono una particolare rilevanza nella gestione degli stessi servizi.

… perchè il GVS vuole impegnarsi a promuovere relazioni con le coppie adottive ispirate a fiducia, collaborazione, professionalità e trasparenza.

… perchè la Carta dei Servizi è uno strumento per valutare, Carta dei servizi del Gruppo di Volontariato Solidarietà

nel tempo, l’operato del GVS e promuovere, di conseguenza, le opportune iniziative di miglioramento e di sviluppo qualitativo dei servizi.

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Presentazione

del Gruppo di Volontariato “Solidarietà” Un po’ di storia Il GVS nasce nella comunità parrocchiale dei S.S. Anna e Gioacchino della città di Potenza. La comunità cristiana, guidata dal parroco don Franco Corbo, opera lungo tre direttrici: Catechesi, Liturgia e Testimonianza della Carità. La comunità, partendo dalla conoscenza della Parola di Dio e passando attraverso la celebrazione dell’Eucarestia domenicale, si apre alla testimonianza della Carità, amore che si dona a Dio ed all’umanità del mondo intero. Nell’ambito di tali principi si sviluppa il nucleo originario dell’associazione, ovvero il Ce.S.A.L. - Centro di Solidarietà Africa Asia e America Latina - che dal 1979, 8

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ponendosi come obiettivo la conoscenza delle problematiche terzomondiali, ha avviato una rete di relazioni internazionali, promuove raccolta fondi ed ospita missionari religiosi, laici, associazioni impegnate in prima linea ad operare a favore dei più bisognosi e soprattutto dell’infanzia. Nel 1992, l’esperienza di alcune coppie adottive orienta l’impegno del gruppo anche verso il settore delle adozioni internazionali. Il GVS, nato come associazione di giovani volontari, oggi si avvale anche di una struttura di operatori stabili che garantiscono continuità di lavoro, corretta gestione dei progetti ed assistenza professionale. Carta dei servizi del Gruppo di Volontariato Solidarietà

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Organigramma e sedi in Italia Sede Centrale: Basilicata Gruppo di Volontariato “Solidarietà” Viale Dante, 104 - 85100 Potenza Tel. 0971 21517 - fax 0971 274166 orario telefonico: 10,00 - 12,30 / 16,30 - 19,00 e-mail: grupposol@tiscali.it sito internet: http://www.gruppovolontariatosolidarieta.org orario di apertura: dal lunedì al venerdì (09,00 - 13,30 / 16,00 - 19,30) Presidente Don Francesco CORBO Vice presidente Donata LAROCCA Coordinatore adozioni internazionali Luciano LEBOTTI Coordinatore solidarietà internazionale Gianluca D’ANDREA

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Segreteria tecnica (Ucraina - Bulgaria) Mariolina FERRARA (Burkina Faso - Burundi) Claudette NIYONGERE (Nicaragua - Moldavia) Maria ROMANIELLO (Polonia - Perù) Antonella TOSI

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Formazione coppie e sostegno post-adottivo Alda SPILLINO Responsabile solidarietà internazionale - Programmi di sostegno a distanza - Progetti di sussidiarietà - Iniziative Italia Annalisa GIORDANO Collaboratori esterni Operatori volontari Sede: SICILIA CASTELVETRANO (TP) - c/o Parrocchia S. Lucia, Via Campobello, 111 Tel. 368 3124152 - fax 0923 969109 Carta dei servizi del Gruppo di Volontariato Solidarietà

orario telefonico: dal lunedì al venerdì (10,00 - 12,30 / 16,30 -18,30) Responsabile Angelo DE VITA Collaboratori esterni Operatori volontari

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Sezione

Solidarietà Internazionale La Sezione Solidarietà Internazionale opera per superare la divisione tra Nord e Sud del mondo e per favorire un nuovo ordine economico internazionale. In tale ottica interviene attraverso progetti di sussidiarietà e cooperazione internazionale allo sviluppo, programmi di sostegno a distanza, attività di sensibilizzazione e raccolta fondi. Promuove corsi di autoformazione sulle tematiche della solidarietà internazionale a favore della creazione e del rafforzamento delle collaborazioni socio-politico-finanziarie avviate nelle nazioni in cui è presente. Incontra gli alunni delle scuole elementari, medie e superiori attraverso dibattiti, mostre, proiezioni. Intraprende collaborazioni con gruppi parrocchiali, giovani missionari ed associazioni di volontariato regionali. 12

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I Servizi

Sostegno a distanza [SaD]

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Il Sostegno a Distanza (SaD) promosso dal GVS è uno strumento di raccolta fondi e sensibilizzazione sulle problematiche “dell’infanzia negata”. Aderisce alle Linee Guida per il Sostegno a Distanza di minori e giovani emanate dall’Agenzia per le Onlus. Opera nel rispetto dei principi indicati nelle Linee Guida, garantendo ai sostenitori ed ai beneficiari trasparenza e qualità nei progetti, informazioni chiare e complete sul contributo versato a sostegno dei bambini e delle loro comunità di appartenenza. Il GVS è presente con una propria pagina nell’elenco delle organizzazioni SaD istituito dall’Agenzia per le Onlus www.ilsostegnoadistanza.it. Il SaD presenta modalità operative variegate nelle nazioni, ma ha come unico obiettivo la promozione dei diritti dell’infanzia e la crescita integrale umana dei piccoli beneficiari. Il GVS collabora con altri soggetti come associazioni e congregazioni religiose, individua i responsabili in loco (missionari laici o religiosi), garantisce continuità finanziaria alle attività nelle diverse nazioni e opera costantemente per sensibilizzare e informare i suoi sostenitori. L’associazione si impegna ad informare ed accompagnare i sostenitori, a stimolare lo studio dei contesti lontani dove si opera partendo dalla consegna di una scheda personale e di una foto. Il sostenitore, ricevendo le prime informazioni, viene a contatto diretto con alcune condizioni di infanzia negata presente nel mondo, e si avvia a percorrere un cammino di “educazione alla mondialità”. Carta dei servizi del Gruppo di Volontariato Solidarietà


Attraverso questo strumento della solidarietà internazionale si sostengono bambini orfani o che appartengono a nuclei famiiari indigenti, bambini portatori di handicap e ragazzi di strada. I programmi SAD sono attivi in America Centrale (El Salvador, Guatemala, Messico), America del Sud (Brasile, Perù), Africa Centrale (Burundi, Congo Kinshasa, Congo Brazzaville, Kenya) Africa Nord Orientale (Egitto); Medio Oriente (Palestina). È possibile visitare i centri previo contatto e formazione.

I Progetti di Cooperazione Gli interventi di cooperazione internazionale effettuati dal GVS si ispirano al principio della “condivisione”. Le fasi operative seguite sono le seguenti:

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Viaggio di condivisione Dopo la definizione della partnership, si organizza un viaggio finalizzato al perfezionamento della conoscenza dei partner, dei problemi inerenti e connessi alla realizzazione del progetto, ed alla messa a punto di tutto il programma di azione. È una condizione imprescindibile per la riuscita del progetto. Progetto esecutivo Si procede, successivamente, alla stesura (documentale) del progetto ed alla individuazione di tutti gli elementi per la gestione dello stesso.

Analisi della richiesta Ricevuta una proposta di intervento da parte del “partner” del sud del mondo (ONG locale, organizzazioni religiose e/o laiche, etc.) la stessa viene studiata ed analizzata nelle sue finalità e nei suoi obiettivi, al fine di verificarne la significatività e la corrispondenza con le finalità e gli obiettivi prioritari del GVS.

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Verifica fattibilità tecnica e finanziaria Superata il primo controllo, la proposta viene sottoposta ad ulteriori verifiche di fattibilità: - fattibilità tecnica: si analizza la possibilità tecnica di realizzare gli interventi proposti; - fattibilità finanziaria: si analizza il fabbisogno di risorse finanziarie per la realizzazione degli interventi, la disponibilità e/o la reperibilità delle stesse. Si redige, quindi, il relativo piano economico/finanziario.

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Verifica e definizione delle risorse umane La fase successiva è quella della definizione delle risorse umane necessarie alla realizzazione degli interventi, alla loro caratterizzazione professionale, alla individuazione di compiti e funzioni ed alla redazione di un Piano di reperimento delle stesse. Definizione della PARTNERSHIP Qualora previsto, si procede alla individuazione di PARTNER STRATEGICI ed OPERATIVI nel nord del mondo (Amministrazioni locali, Enti, Assocciazioni, Imprese) e nei Paesi ove verranno effettuati gli interventi. Si definiscono ruoli ed ambiti di azione al fine di valorizzare al meglio le specificità di ciascun partner e di utilizzarle ai fini della miglior riuscita del progetto.

Gestione In accordo con quanto previsto dal progetto e dal relativo Piano Finanziario, si procede all’attuazione di tutte le azioni previste. Monitoraggio e valutazione Vengono individuati strumenti di monitoraggio delle attività svolte, tesi a verificarne l’attuazione, e strumenti di valutazione, tesi a verificarne l’efficacia. Vengono stabiliti momenti di monitoraggio effettuati sul campo. Si organizzano, pertanto, visite periodiche sul posto ed incontri con i partner del progetto. Verifica dei risultati Al termine delle attività progettuali ed a scadenza periodica si redigono relazioni di valutazione. Carta dei servizi del Gruppo di Volontariato Solidarietà


Formazione al Volontariato Internazionale

Mostra Mercato “la bottega della solidarietà”

Il GVS promuove corsi di autoformazione sulle tematiche della solidarietà internazionale e dell’educazione alla mondialità finalizzati a: • Informare documentando; • Rafforzare la sensibilità sociale; • Divulgare il pensiero consapevole; • Favorire la ricerca. I volontari organizzano incontri assembleari di studio (settimanali o quindicinali) su specifiche tematiche. Al termine di ogni percorso formativo viene organizzato un convegno di studi aperto alla cittadinanza.

L’iniziativa è nata dalla collaborazione del GVS con la “Equipe de Servicio para las Comunidades de Base” (SER.CO.BA.) al fine di incentivare la commercializzazione di manufatti provenienti da laboratori artigianali di El Salvador e del Guatemala. Nei laboratori artigianali vi lavorano circa una cinquantina di famiglie impegnate nella produzione di articoli in legno, coopinol, ceramica, pietra e tessuto secondo tecniche di lavorazione tradizionali.

Laboratorio giovani

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Il GVS, attraverso iniziative di animazione e formazione, cerca di coinvolgere ragazzi ed adolescenti in un itinerario educativo volto a far maturare il senso di responsabilità e solidarietà universale e ad accrescere la conoscenza delle problematiche di respiro mondiale, la conoscenza della cultura, delle tradizioni e degli stili di vita di popoli appartenenti ai cinque continenti. Le attività riguardano la realizzazione di oggetti per raccogliere fondi, l’organizzazione di eventi, l’allestimento di banchetti con prodotti artigianali del sud del mondo, iniziative per sensibilizzare sui temi del commercio equo e solidale, del consumo consapevole, della sobrietà negli stili di vita, dei viaggi solidali e del turismo responsabile.

Centro di documentazione - Medioteca Il GVS dispone di una biblioteca e di una medioteca, comprendenti un’ampia selezione di libri, riviste e video riguardanti le tematiche della cooperazione internazionale, del volontariato internazionale, della società multietnica ed in generale, dei rapporti Nord – Sud.

Editoria

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Il prezzo d’acquisto corrisposto è stabilito di concerto con gli artigiani, così come la quantità e la qualità dei prodotti. Nel 1992 il GVS ha avviato un punto vendita (“La bottega della solidarietà”) per la distribuzione di originali manufatti e per la promozione di campagne di sensibilizzazione sui temi del consumo consapevole e solidale. Si realizza anche l’allestimento di banchetti in occasione di manifestazioni ed eventi pubblici.

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Volontari per lo Sviluppo Dal 2001 il GVS è coeditore di VpS, rivista ufficiale della federazione FOCSIV (Federazione Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontariato). La rivista “Volontari per lo Sviluppo” nasce nel 1981 per iniziativa del CISV (Comunità Impegno Servizio Volontariato), diffusa in tutte le regioni italiane; essa unisce alle testimonianze dirette dei volontari attivi nei paesi del Sud del mondo, inchieste sulla cooperazione, riflessioni politiche ed economiche e soprattutto vuole essere un concreto stimolo all’azione per ognuno, partendo dalla personale esperienza quotidiana Agenda Latinoamericana Dal 2008 il GVS è promotore dell’edizione italiana dell’Agenda Latinoamericana, il libro latinoamericano più diffuso ogni anno dentro e fuori il continente, annuario della speranza dei poveri del mondo dalla prospettiva latinoamericana, manuale che accompagna nella costruzione dell’altra mondialità e strumento pedagogico per l’educazione, la comunicazione, l’azione sociale e popolare Carta dei servizi del Gruppo di Volontariato Solidarietà


AFRICA N. e data delibera CAI

Accreditato

Operativo

Burkina Faso

N. 21/2005 del 21/10/2005

22/07/09

SI

Burundi

N. 109/2003 del 16/10/2003

Convenzione Ministero degli Esteri 07/02/2007 Affari Sociali 25/01/2008

si

Congo Brazzaville

N. 15/2005 del 21/10/2005

Divieto Capo del Governo per Adozioni Internazionali

N. e data delibera CAI

Accreditato

Operativo

Nicaragua

N. 19/2006 del 12/04/2006

Non previsto

SI

Perù

N. 73/2000 del 06/09/2000

Scadenza 07/07/2011

si

Brasile

N. 6/2001 del 17/05/2001

In attesa di accreditamento

Messico

N. 57/2007del 12/09/2007

In attesa di accreditamento

N. e data delibera CAI

Accreditato

N. 61/2007 del 12/09/2007

In attesa di accreditamento

Paese

Sezione

Adozioni Internazionali

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Il contatto con il grande problema dell’infanzia abbandonata, dei ragazzi e ragazze di strada ha fatto nascere l’esigenza di aprire l’impegno del GVS anche alle adozioni reali per dare ai bambini il calore di una famiglia. Infatti, nell’ambito del proprio impegno, il Gruppo si è trovato spesso di fronte alle richieste sempre più pressanti di coppie desiderose di adottare: è iniziato così, un lavoro di ricerca e di studio per dare una risposta adeguata a tali richieste e nel 1992 si è formata la sezione per le adozioni reali internazionali. Chiesto ed ottenuto il riconoscimento di personalità giuridica da parte della Regione Basilicata, il Gruppo, attraverso incontri e dibattiti con esperti dei vari settori, ha lavorato e continua a lavorare, sensibilizzando l’opinione pubblica sulla problematica dell’adozione, dei bambini abbandonati o in situazioni familiari difficili. Partito come Gruppo di giovani volontari per la solidarietà internazionale, oggi, l’impegno per le adozioni ha suggerito di affiancare ai volontari alcuni operatori fissi che garantiscono continuità di lavoro e di assistenza alle coppie in attesa di adozione e professionisti nei vari campi legati all’infanzia e che siano, preferibilmente, espressione diretta o indiretta della comunità parrocchiale. Il GVS è in possesso di: − riconoscimento di Personalità Giuridica e Ente Morale con Decreto del Ministero degli Interni del 17.02.1997 − autorizzazione alle pratiche adottive del Ministero degli Esteri di concerto con il Ministero di Grazia e Giustizia, con Decreto del 29.09.1994 − iscrizione all’Albo Enti Autorizzati alle Adozioni Internazionali con D.P.C.M. n. 73 del 6/09/2000 − iscrizione all’Albo Regionale Basilicata del Volontariato del 07.02.1991 Paesi per i quali è autorizzato e Paesi in cui è operativo e accreditato Europa N. e data delibera CAI

Accreditato

Operativo

Bulgaria

N. 116/2002 del 14/11/2002

Autorizzazione Ministero della Giustizia 28/06/2010

SI

Moldavia

N. 8/2001 del 12/11/2001

In attesa di accreditamento

Polonia

N. 73/2000 del 06/09/2000

Centro Pubblico Centro Cattolico Centro TPD

SI

Ucraina

N. 73/2000 del 06/09/2000

Non previsto

SI

Romania

N. 73/2000 del 06/09/2000

Divieto legislativo per Adozione Internazionali

SI

Paese

AMERICA Paese

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AsiA Paese Vietnam

Operativo

Impegno di sussidiarietà

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Gli enti autorizzati alle adozioni internazionali sono chiamati ad impegnarsi nella realizzazione di attività di cooperazione allo sviluppo, nella promozione dei diritti dei minori, nella realizzazione del principio di sussidiarietà nel paese di origine del bambino. Anche il GVS, nei vari Paesi in cui è operativo, è impegnato nell’attuazione di progetti di cooperazione, di prevenzione dello sfruttamento, dell’abbandono e del maltrattamento. La conoscenza diretta degli orfanotrofi ed indiretta delle ragioni che spingono le famiglie ad abbandonare i figli spinge il GVS in direzione di un progetto di più largo respiro. Esso vede, in un primo momento, interventi immediati tesi a risolvere problemi di urgenza materiale (rifornire gli orfanotrofi di quanto necessitano per offrire una sufficiente assistenza ai minori: materassi, pentole, latte speciale, medicine, Carta dei servizi del Gruppo di Volontariato Solidarietà


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ristrutturazioni, impianti di riscaldamento, ecc..) e, in un secondo momento, la possibilità di allargare gli interventi a favore delle famiglie bisognose di aiuto onde evitare l’abbandono dei minori, operando attraverso programmi di sostegno a distanza. Dal 2003 il GVS ha firmato l’accordo di programma quadro sulla materia della Commissione per le Adozioni Internazionali “finalizzato alla prevenzione dell’abbandono, alla deistituzionalizzazione, al reinserimento in famiglia …alla valorizzazione delle risorse umane ed organizzative presenti nei paesi d’origine, nonché all’apertura di nuovi canali di collaborazione con Istituzioni pubbliche ed organismi privati nelle aree destinatarie...” che prevede anche una copertura finanziaria per piani di programma triennali. L’associazione presenta un panorama ricco di “ponti di solidarietà” costruiti in tanti anni di conoscenza e collaborazione con missionari religiosi, laici, associazioni impegnate in prima linea a operare a favore dei più bisognosi e soprattutto dell’infanzia. Dal radicamento sul territorio dei referenti nascono le proposte di intervento che vengono valutate ponendo principale attenzione alle reali esigenze dei beneficiari e al rispetto della cultura locale. Tutti i progetti si svolgono, infatti, nello spirito dell’auto-sviluppo e della collaborazione dei beneficiari e con i partner locali, in vista di una completa presa in carico locale degli interventi. Il GVS ha scelto di essere veicolo di scambio tra i popoli, preferendo progetti che nascono per rafforzare le capacità locali, di gruppi o istituzioni, e incidere sul miglioramento dei processi di sviluppo in seno alla comunità. Se l’intervento, infatti, risulta inserito nelle politiche locali di sviluppo, si facilitano le sinergie, gli eventuali effetti moltiplicatori e la diffusione di buone pratiche.

Principi ispiratori dell’adozione internazionale Carta dei servizi del Gruppo di Volontariato Solidarietà

I principi ispiratori nascono dall’identificazione della centralità del bambino, indipendentemente dalle sue condizioni etniche, razziali, sociali e religiose, e del soggettivo diritto a vivere, crescere ed essere educato all’interno di una famiglia e ad avere una reale possibilità di realizzarsi ed inserirsi nella comunità sociale. Tali principi ispiratori si traducono: - nel promuovere la cultura dell’adozione; - nel favorire l’accoglienza come risposta all’emergenza-infanzia abbandonata; - nel collocarsi nell’azione quotidiana sempre dalla parte del bambino riconoscendolo quale protagonista e centro della pratica adottiva; - nel relazionarsi in modo collaborativo con tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti nell’adozione al fine di contribuire alla protezione dell’infanzia.

Descrizione delle metodologie durante il percorso adottivo Informazione preliminare all’eventuale conferimento incarico Il primo approccio al GVS avviene di solito per telefono: la coppia è invitata a partecipare gratuitamente all’incontro informativo, senza alcun impegno. Durante l’incontro la coppia conosce l’Ente e la relativa metodologia di lavoro, i Paesi presso cui opera e la loro realtà. Spesso vi prendono parte coppie non ancora in possesso del decreto di idoneità all’adozione internazionale: si è molto favorevoli a questo tipo di avvicinamento alla problematica adottiva, perché promuove la formazione di una cultura più “concreta” dell’adozione ed una maggiore consapevolezza del “percorso adottivo”. Ai fini dell’eventuale conferimento incarico, la coppia deve essere obbligatoriamente in possesso del decreto di idoneità emesso dal Tribunale per i Minorenni o, in caso di inidoneità, del decreto emesso dalla Corte di Appello Incontro informativo con gli aspiranti all’adozione: colloquio singolo e di gruppo Consiste nel dare alla coppia tutte le notizie necessarie, dal punto di vista legislativo e burocratico, affinché essa abbia coscienza e conoscenza alquanto completa dell’iter stesso: dalla produzione della documentazione occorrente per avviare la pratica di adozione internazionale, del dove e come produrla, delle varie azioni previste dall’iter nel paese estero, per arrivare agli impegni che la coppia deve mantenere affinché tutto il percorso abbia uno svolgimento regolare. Agli appuntamenti possono partecipare anche coppie che hanno già adottato e che portano la loro preziosa testimonianza. Si approfondisce la conoscenza della coppia attraverso colloqui individuali. La coppia, infatti, può avere ulteriori chiarimenti su quanto ascoltato nell’incontro di gruppo, può esprimere dubbi, incertezze riguardanti il percorso adottivo Conferimento dell’incarico A seguito di colloqui individuali, le coppie possono conferire l’incarico sulla base della disponibilità dell’ente che provvede, successivamente, a darne comunicazione alla Commissione per le Adozioni Internazionali, al Tribunale per i Minorenni e ai Servizi Sociali territorialmente competenti. È in tale occasione che gli interessati, dovendo segnalare, sia pure indicativamente, il Paese in cui adottare, ricevono ulteriori informazioni sulle concrete prospettive di adozione. Preparazione della coppia Le coppie che hanno conferito mandato al GVS devono obbligatoriamente partecipare ad un percorso formativo di cui si esplicitano i principali obiettivi. Carta dei servizi del Gruppo di Volontariato Solidarietà

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Carta dei servizi del Gruppo di Volontariato Solidarietà

Premessa Divenire “genitori adottivi”, cioè genitori di figli non propri, è un processo trasformativo che si prolunga nel tempo e richiede un cammino di maturazione che va dal “bisogno-desiderio di adottare” allo “sviluppo della capacità di integrare” nel vissuto di coppia un bambino che ha già subito un abbandono, che proviene da una cultura diversa dalla nostra, che ha tratti somatici diversi e, nel caso di minori con 5-6 anni di età, con una socializzazione linguistica già avviata nonché con una “storia personale” con cui accompagnarsi. L’adozione è dunque un percorso complesso e difficile sia per il bambino adottato (che deve realizzare una “doppia integrazione”) che per la coppia, soprattutto quando lungo questo percorso essa non riceve alcun “sostegno formativo”, eccetto quello legale (necessario soprattutto nell’adozione internazionale, ma che da solo non consente di affrontare, contenere e risolvere tutti i problemi e le ansie che con l’adozione si vengono a determinare). È dal riconoscimento della necessità di dare un sostegno allo sviluppo della capacità genitoriale adottiva che nasce la proposta di un percorso di formazione mirato alle problematiche giuridiche, psicologiche e socio-culturali proprie dell’adozione. Il corso proposto dal GVS vuole essere, altresì, uno strumento di sostegno al ruolo svolto dal Tribunale per i Minorenni (a cui compete di decidere sull’idoneità) e alla funzione dei servizi territoriali psico-sociali cui spetta il lavoro di “studio della coppia” e la verifica delle condizioni del minore. Ed infine, vuole essere uno strumento di sostegno alla coppia soprattutto quando, esauritosi l’intervento istituzionale, la stessa, con la crescita del figlio, sperimenta e vive “da sola” la sua nuova famiglia tra “criticità e risorse”. I contenuti formativi sono legati agli aspetti più importanti dell’adozione: dalla socializzazione di un figlio non proprio e con problematiche transculturali, allo sviluppo psicologico e fisico del minore, alla costruzione socio-psicologica del ruolo genitoriale materno e paterno, all’inserimento del minore nel sistema parentale e sociale di riferimento, ecc.. La struttura del percorso formativo Il percorso che ha, di fatto, una strutturazione unitaria, è suddiviso in tre moduli contigui. Il primo modulo, “dalla scelta di adottare all’iter processuale adottivo”, è collegato al tempo dell’attesa ed ha un carattere introduttivo. Il secondo modulo, “la socializzazione del minore adottato”, costituisce la parte centrale del corso di formazione in cui sono affrontate le problematiche socio-psicologiche che la coppia e il minore adottato si trovano in generale a vivere. Il terzo modulo è “l”integrazione del minore straniero”.

Primo modulo “DALLA SCELTA DI ADOTTARE ALL’ITER PROCESSUALE ADOTTIVO” Obiettivi: - fornire un quadro delle problematiche culturali e socio-psicologiche connesse all’adozione internazionale che saranno trattate nei moduli successivi; - sviluppare nei partecipanti la conoscenza della legislazione italiana e straniera che disciplina l’adozione internazionale; - prospettare un quadro dell’iter processuale adottivo; - Indicare le problematiche giuridiche connesse all’adozione internazionale.

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Secondo modulo “LA SOCIALIZZAZIONE DEL MINORE ADOTTATO” Obiettivi: - Sviluppare l’idoneità genitoriale - Sviluppare la capacità di socializzazione del figlio adottato Terzo modulo “L’INTEGRAZIONE DEL MINORE STRANIERO” Obiettivi: - Sviluppare la conoscenza e la comprensione delle problematiche legate alla socializzazione transculturale e all’integrazione di un minore straniero in una famiglia e nella società italiana. Carta dei servizi del Gruppo di Volontariato Solidarietà


Individuazione del Paese ed eventuali cambiamenti Nell’individuazione del Paese la coppia viene sostenuta dagli operatori dell’Ente. Costoro, nel valutare la scelta degli aspiranti genitori adottivi, prospettano l’andamento delle adozioni nello Stato da loro indicato, considerano eventuali requisiti richiesti dal Paese coniugati con il profilo della stessa coppia. Rispetto all’età del minore, per gli Stati dell’Ucraina e della Polonia, il GVS richiede la disponibilità ad adottare bambini la cui età minima potrebbe essere compresa anche tra i 7 e i 12 anni circa. Qualora si dovessero prospettare difficoltà nel Paese prescelto, viene consigliato alla coppia l’inserimento in un altro Paese straniero.

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Nel caso la coppia, dopo aver informato l’ente, voglia comunque proseguire l’iter adottivo internazionale, dovrà procedere alla rivalutazione del decreto di idoneità presso il competente Tribunale per i Minorenni.

Acquisizione della documentazione per la formazione del dossier della coppia All’individuazione del Paese segue prima la preparazione e poi la consegna dei documenti da parte della coppia, sulla base di un dettagliato elenco precedentemente illustrato dal GVS. Il fascicolo della coppia viene controllato dal responsabile del paese di riferimento, al fine di verificare la rispondenza con quanto richiesto dalle norme in vigore nel Paese di destinazione; esso viene quindi spedito al rappresentante estero del GVS. Ove richiesto, si procede alla traduzione dei documenti direttamente in Italia. La Sede Sicilia controlla la documentazione delle coppie siciliane prima di inviarla alla Sede Centrale. Ad ogni dossier viene assegnato un numero cronologico che corrisponde al numero della scheda di catalogazione della stessa coppia iscritta presso il GVS.

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Deposito del fascicolo all’estero: modalità e tempi Il rappresentante del GVS all’estero, dopo aver acquisito la documentazione, provvede a: - tradurre i documenti della coppia dopo averne controllato la validità; - legalizzare i documenti tradotti; - consegnare i documenti al Centro straniero per le adozioni; - seguire lo sviluppo della pratica e informare contestualmente il responsabile GVS del Paese in Italia; - chiedere l’integrazione della documentazione oppure segnalare i documenti scaduti; I tempi che intercorrono tra il completamento del fascicolo e il deposito presso le competenti autorità straniere dipendono da diversi fattori, tra cui i limiti posti dagli stessi centri stranieri. È bene precisare, infatti, che il deposito del fascicolo all’estero segue la metodologia stabilita dagli organi competenti locali e che, pertanto, varia da paese a paese, fermo restando eventuali disposizioni della C.A.I. Determinazione del momento in cui occorre procedere a revocare la contemporanea disponibilità all’adozione nazionale a) In caso di affidamento in vista dell’adozione nazionale, la coppia è tenuta ad informare subito il GVS. La mancata o tardiva informazione circa l’avvenuto affidamento comporterà la dismissione del mandato.

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b) La coppia, al momento dell’accettazione dell’abbinamento internazionale, viene invitata a presentare rinuncia all’adozione nazionale. La revoca della disponibilità è trasmessa dalla coppia al Tribunale per i Minorenni presso il quale la stessa ha dato disponibilità per l’adozione nazionale. Iniziative per la gestione dei tempi di attesa Il periodo di attesa costituisce un tempo molto particolare per le coppie. Anche in tale occasione viene loro richiesto di partecipare ad incontri individuali e di gruppo presso il GVS che hanno più obiettivi: aggiornare sulla situazione estera, mitigare il comprensibile stato d’ansia delle coppie ed affrontare tutta la problematica relativa sia all’integrazione del minore in famiglia e nel contesto sociale sia alle difficoltà che possono determinarsi nell’ambito delle dinamiche familiari. Proposta di adozione e preparazione all’incontro con il bambino Quando il referente all’estero segnala la possibilità di un abbinamento e trasmette la scheda del minore, la coppia è convocata presso il GVS. L’incontro si configura come un momento molto importante, sia per la coppia che deve affrontare “nel concreto” tutto ciò di cui ha avuto finora solo un’esperienza “riflessa”, sia per gli operatori del GVS, in quanto costituisce una verifica del lavoro svolto e un momento di successiva ri-progettazione e/o aggiustamento del percorso formativo e di accompagnamento. Carta dei servizi del Gruppo di Volontariato Solidarietà


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In tale ottica, la proposta del minore diventa un punto molto delicato. È opportuno evidenziare quanto segue: - Il GVS verifica innanzitutto la congruità della proposta con il decreto di idoneità emesso dal Tribunale per i Minorenni; - Rispetto all’età del minore, per lo Stato dell’Ucraina, il GVS richiede la disponibilità ad adottare bambini la cui età minima potrebbe essere compresa anche tra i 7 e i 10 anni; - Rispetto all’età del minore, per lo Stato della Polonia, il GVS richiede la disponibilità ad adottare bambini la cui età minima potrebbe essere compresa anche tra i 7 e i 12 anni circa; - Nel caso la proposta di adozione riguardi due o più fratelli, la coppia non potrà chiedere di adottarne solo uno; - Qualora la coppia adotti bambini appartenenti ad un gruppo di fratelli assegnati a diversi nuclei familiari, deve favorire fra loro rapporti nel rispetto del legame affettivo in essere; - La proposta di adozione in Perù, solo se la coppia manifesta il suo consenso, potrà riguardare anche la “Campagna degli Angeli che aspettano”. La coppia prende visione della scheda personale del minore (notizie di carattere anagrafico e sanitario, sul suo sviluppo fisico e psicologico, sulla sua famiglia di origine). Se la coppia sottoscrive l’accettazione, si organizza la partenza per il paese del minore. La comunicazione dell’accettazione dell’abbinamento proposto viene inviata alla CAI e all’Autorità straniera per il tramite del referente estero. Se la coppia non accetta, deve motivare il diniego con una dichiarazione scritta. Il GVS propende per un ulteriore periodo di formazione della coppia stessa, al fine di superare eventuali criticità e di consentire all’ente di effettuare una nuova proposta di adozione. Tale procedura vale per i paesi che prevedono l’abbinamento in Italia.

Carta dei servizi del Gruppo di Volontariato Solidarietà

Preparazione alla partenza Prima della partenza, la coppia viene invitata presso il GVS. L’incontro rappresenta la “vigilia” del passaggio dall’adozione pensata all’adozione reale. Agli aspiranti genitori vengono fornite informazioni dettagliate relative a tutte le fasi del soggiorno all’estero: il viaggio, l’ingresso in istituto, le possibili reazioni del bambino al primo incontro, gli adempimenti legali e processuali. Durante la procedura adottiva la coppia non può, direttamente o indirettamente, interferire con il referente estero oppure con le Autorità straniere locali.

Assistenza all’estero e incontro con il bambino La permanenza all’estero varia da paese a paese: fatta eccezione per il Perù e l’Ucraina (dove l’iter adottivo si conclude dopo quaranta giorni circa di permanenza), negli altri Paesi si effettuano due viaggi; il primo di 10/20 giorni e il secondo di circa 10 giorni, trascorsi i quali la coppia rientra con il minore in Italia. Dopo la sentenza di adozione si attende l’arrivo dall’estero della documentazione relativa agli atti processuali espletati dal tribunale straniero e alla conferma all’adozione del Comitato centrale straniero per le adozioni. Tale documentazione viene controllata dal GVS e spedita presso la Commissione per le Adozioni internazionali di Roma, che provvede a spedire all’Ambasciata Italiana all’estero ed all’Ente l’autorizzazione all’ingresso del minore. Dopo che è pervenuta l’autorizzazione, le coppie che adottano in Perù ed in Ucraina rientrano in Italia, quelle che adottano negli altri Paesi partono per prendere il minore adottato. Il referente all’estero è incaricato di assistere la coppia durante tutto il percorso adottivo. In particolare il referente all’estero del GVS: - raccoglie la proposta di abbinamento; - accoglie e sistema gli aspiranti genitori adottivi, organizzandone gli spostamenti interni; - assiste professionalmente al primo incontro in istituto tra il minore segnalato e la coppia; - in caso di cartella clinica inadeguata, si occupa degli approfondimenti clinici utili ad accertare lo stato di salute del bambino abbinato, con eventuali spese a carico della coppia; - cura le pratiche processuali; - accompagna la coppia in tutti i momenti istituzionali; - produce la documentazione necessaria per il rilascio dell’autorizzazione all’ingresso del minore. Carta dei servizi del Gruppo di Volontariato Solidarietà

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Rientro in Italia Quando la coppia rientra in Italia, viene indirizzata nell’adempimento delle pratiche burocratiche dall’operatore del GVS responsabile del Paese di origine del bambino. Né manca il felice momento di presentazione del piccolo a tutta l’equipe del GVS.

- l’inserimento del bambino nella scuola, l’apprendimento didattico, il rispetto delle regole; - il rapporto con i parenti non conviventi, l’ambiente sociale circostante; - l’integrazione culturale, la costruzione della nuova identità del bambino e dei componenti il nucleo familiare, l’evoluzione e raggiungimento dei legami di appartenenza.

Post-adozione Nella medesima fase del conferimento di incarico, la coppia è chiamata a sottoscrivere una dichiarazione relativa all’assunzione di impegno a recarsi presso la Sede del GVS per la stesura delle relazioni post- adottive.

4. Organizzazione familiare: nucleo ristretto - rilevamento delle modifiche avvenute nell’andamento di vita della famiglia, nella coppia, rispetto al lavoro, alle relazioni sociali ecc.; - relazione con i genitori ed eventuali fratelli.

Carta dei servizi del Gruppo di Volontariato Solidarietà

A. Adempimenti con il Paese di origine del minore Dopo il rientro della coppia in Italia, il GVS, al fine di tener fede agli accordi con le Autorità straniere, deve redigere le relazioni di post-adozione, il cui numero varia a seconda dei Paese di origine del minore. Gli operatori esperti del GVS, durante l’incontro con la coppia e con il minore, elaborano una relazione che verte sui seguenti punti: 1. Processo (percorso) evolutivo - condizioni psicofisiche del bambino all’ingresso in famiglia; - sviluppo psicomotorio del bambino (linguaggio: apprendimento della lingua italiana, atteggiamento verso la lingua d’origine, il linguaggio non verbale; deambulazione, coordinazione, senso di equilibrio; capacità cognitive e psico-attitudinali, attività di apprendimento, memoria astratta e visiva); - problemi particolari riscontrati e possibili campi d’indagine (momenti di isolamento, paure, aggressività, enuresi notturna e/o diurna, fase onirica, ecc.); - grado di autonomia (quali sono state le eventuali modifiche delle caratteristiche precedenti, eventuali disturbi che si evidenziano nel bambino e come vengono affrontati; rapporto con il cibo). 2. Interazione del bambino nel contesto relazionale familiare - evoluzione del processo di appartenenza al nucleo familiare; - evoluzione del processo di individuazione del minore; - acquisizione e sviluppo delle funzioni genitoriali e del processo educativo. 3. Integrazione del bambino nel contesto relazionale allargato - come si predispone la famiglia all’inserimento del bambino nelle strutture educative;

5. Il passato: anamnesi - ricordi ed emozioni, loro rielaborazione; - come i genitori vivono i ricordi del bambino. 6. Conclusioni - aspettative circa il futuro del bambino, valutazione dell’atmosfera affettiva, stato di benessere del bambino. Sulla base degli impegni assunti con le Autorità straniere, le relazioni di postadozione avranno le seguenti cadenze temporali: Burkina Faso

n. 4 Relazioni di post-adozione a cadenza semestrale per i due anni successivi all’adozione

Burundi

n. 4 Relazioni di post-adozione a cadenza semestrale per i due anni successivi all’adozione

Nicaragua

n. 4 Relazioni di post-adozione a cadenza semestrale per i due anni successivi all’adozione

Perù

n. 6 Relazioni di post-adozione a cadenza semestrale per i tre anni successivi all’adozione

Bulgaria

n. 4 Relazioni di post-adozione a cadenza semestrale per i due anni successivi all’adozione

Polonia

n. 2 Relazioni di post-adozione a cadenza annuale per i due anni successivi all’adozione

Ucraina

n. 3 Relazioni di post-adozione a cadenza annuale per i tre anni successivi all’adozione. In seguito la famiglia ha l’obbligo di presentare una relazione all’anno fino al diciottesimo anno di età del minore.

B. Sostegno alla famiglia Le relazioni di post adozione rientrano nel programma generale di assistenza alla coppia. Il tutto si svolge attraverso una collaborazione sempre più intensa e fruttuosa con i servizi sociali territoriali per un puntuale e attento servizio di accompagnamento alla nuova famiglia. Il GVS, durante il periodo post adottivo, attraverso gli operatori esperti, è sempre disponibile ad offrire consulenza alle famiglie in caso di difficoltà. Carta dei servizi del Gruppo di Volontariato Solidarietà

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di adozioni internazionali - È in fase di conclusione il protocollo d’intesa con la Regione Basilicata. - Protocollo d’Intesa con le Regioni: Sicilia, Abruzzo, Molise. - Protocollo d’Intesa con: Burkina Faso, Burundi. - Adesione al dell’autorità centrale del Perù ”Angeli che per il sostegno e cura di minori con problemi. - Tavoli di lavoro con il Tribunale di Salerno e la Regione Calabria.

Il GVS ha formalizzato accordi con Collaborazione con l’Ente NOVA per in Burundi.

C

M

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I dal GVS sono sulla base delle disposizioni della Commissione per le adozioni internazionali. Iscrizione, Corso di formazione ed incontri

Y

€ 700,00

CM

COSTI ITALIA

MY

Causale

Prima Rata

Seconda rata

(procedure di avvio del mandato, comunicazio-ne agli organi database e portale sicuro, spedizione ecc…)

K

€ 1.800,00

€ 1.690,00 (€ 1.691,17)

Paese

Causale

Prima Rata

Seconda rata

Totale

Bulgaria

Ufficio - Referente - Avvocato Iter Post-Adozione

€ 3.200,00

€ 5.480,00

€ 8.680,00

Burkina Faso

Ufficio - Referente - Avvocato Iter Post-Adozione

€ 3.200,00

€ 4.960,00

€ 8.160,00

Burundi

Ufficio - Referente - Avvocato Iter Post-Adozione

€ 2.200,00

€ 3.810,00

€ 6.010,00

Nicaragua

Ufficio - Referente - Avvocato Iter Post-Adozione

€ 2.000,00

€ 2.600,00

€ 4.600,00

Perù

Ufficio - Referente - Avvocato Iter Post-Adozione

€ 2.200,00

€ 5.450,00

€ 7.650,00

Polonia

Ufficio - Referente - Avvocato Iter Post-Adozione

€ 1.200,00

€ 5.700,00

€ 6.900,00

Ucraina

Ufficio - Referente - Avvocato Iter Post-Adozione

€ 3.200,00

€ 4.500,00

€ 7.700,00

Totale

CY

CMY

COSTI ESTERO I variano da paese a paese. Essi dipendono dal e dalla dei comprendono le spese per la stesura delle relazioni di postadozione obbligatorie e non comprendono le spese di viaggio e permanenza della coppia all’estero.

€ 3.490,00 (€ 3.491,17)

L’adozione di più fratelli comporta una maggiorazione dei del costo estero.

dal 10% al 20%

le coppie sono invitate a partecipare Alla conclusione dell’iter economicamente ai del GVS nei paesi stranieri.

Carta dei servizi del Gruppo di Volontariato Solidarietà

a) quota iscrizione al corso di formazione al primo incontro del corso b) il 50% del costo Italia al conferimento del mandato; c) la prima rata del costo estero alla consegna della documentazione; d) il saldo del costo Italia al deposito del dossier all’estero; e) il saldo del costo estero (in base all’iter dei singoli paesi) dell’abbinamento in Italia o al momento della partenza per l’estero, prima della sentenza di adozione. In caso di mancato versamento degli l’Ente d’ufficio il mandato. Qualora l’iter si dovesse interrompere, la coppia avrà di una quota proporzionata allo stato della servizi resi.

alla e ai

Carta dei servizi del Gruppo di Volontariato Solidarietà

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Italia: - dopo il deposito del dossier all’estero: la seconda rata versata; - dopo la proposta abbinamento non viene alcuna quota. estero: - dopo l’invio del dossier all’estero il 50% della prima rata versata; - dopo l’abbinamento il 30% della seconda rata versata.

Modalità di pagamento: I

ai servizi

potranno essere

tramite:

a) Bonifico Bancario, a favore di: Gruppo di Volontariato “Solidarietà” Banca CARIME Agenzia n. 2 - Viale Dante n. 16/20 - 85100 POTENZA IBAN: IT 79 V 03067 04202 00000 00042 53 Causale: SPESE ADOZIONE INTERNAZIONALE.

C

M

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Y

b) Conto Corrente Postale n. 111 77 854 Intestato a Gruppo di Volontariato “Solidarietà” Viale Dante n. 104 - 85100 POTENZA

Revoca del mandato La coppia che intende revocare il mandato conferito al GVS deve far pervenire una nota a mezzo posta o fax. L’Ente provvederà a darne comunicazione alla Commissione per le Adozioni Internazionali e al Tribunale per i Minorenni territorialmente competente. di del mandato le - la coppia rifiuta per due volte la proposta di abbinamento; l’abbinamento ma successivamente rifiuta la prosecuzione - la coppia dell’adozione internazionale; - la coppia non informa o informa tardi il GVS dell’avvenuta adozione nazionale; - la coppia interferisce nella pratica adottivasenza seguire l’iter programmato dal GVS; - la coppia non esegue i la coppia non consegna la docusenza un mentazione necessaria nei tempi - la coppia perde i di legge (revoca del decreto da parte del Tribunale per i Minorenni); - la coppia si separa o uno dei due coniugi muore. 33

Causale: SPESE ADOZIONE INTERNAZIONALE.

CM

Si chiede di

MY

via fax copia del versamento eseguito al n. 0971 274166

Disposizioni previste ai fini del sostegno economico della coppia che ha concluso un’adozione internazionale

CY

CMY

K

Carta dei servizi del Gruppo di Volontariato Solidarietà

Il 50% dei per le adozioni sono deducibili dal reddito delle persone fisiche in base art. 10, comma 1, I n. 1 bis del T.U.I.R. - D.P.R. 22/12/1986 N. 917. Allo stesso modo sono deducibili anche le spese di viaggio e soggiorno all’estero previa resa dalla coppia al GVS ai sensi dell’art. 46 del D.P.R. 28/12/2000, n. 445, come previsto dalla risoluzione n. 77 del 28/05/04 dell’Agenzia delle Entrate. In tale la coppia deve specificare che le spese sono “riferibili esclusivamente alla procedura di adozione di cui al Capo I del Titolo III della legge 184 del 1983” ed allegare copia dei di spesa e Per il 50% delle spese complessive non deducibile dal reddito delle persone fisiche rimborsi da parte della CAI (vedi www.commissioneadozioni.it) sono La Regione Sicilia prevede disposizione per sostenere le coppie che hanno concluso un’adozione internazionale (vedi Legge Regionale 31/07/2003). Vedi anche punto 12: modalità di delle spese.

Cambio ente: descrizioni delle modalità e delle condizioni per Se la coppia ha conferito mandato ad altro ente ed intende revocarlo, prima del conferimento dell’incarico al GVS, deve dimostrare di averne data comunicazione all’Ente di provenienza, alla CAI, al Tribunale per i Minorenni competente nonché ai Servizi Sociali.

Il GVS si impegna a segnalare alle coppie ogni misura di sostegno alle adozioni internazionali assunta dagli organi pubblici la pubblicizzazione sul proprio sito: www.gruppovolontariatosolidarieta.org

lità e del rimborso del 50%

-

Il GVS regolare delle somme versate all’Ente. Le spese di viaggio solo dietro presentazione di e di soggiorno sostenute dalla coppia saranno o dichiarazione di di notorietà con copia conforme dei su di un elenco ed in euro. Il GVS gli dalla coppia, declinando ogni responsabilità di natura fiscale, tributaria e penale.

Carta dei servizi del Gruppo di Volontariato Solidarietà


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Carta dei servizi del Gruppo di Volontariato SolidarietĂ

Carta dei servizi del Gruppo di Volontariato SolidarietĂ


Riferimenti e contatti

Gruppo di Volontariato “Solidarietà” Viale Dante 104 85100 POTENZA tel. +39.0971.21517 fax +39.0971.274166 e-mail: grupposol@tiscali.it www.gruppovolontariatosolidarieta.org

Bando promozione 2009

GvsOnlus_Carta dei Servizi  

il Gruppo di Volontariato “Solidarietà” (GVS)intende recepire le indicazioni di lavorodella Commissione per le Adozioni Internazionali.E' ob...

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