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Preimpregnati

S

ono materiali semi lavorati, in cui le fibre sono già impregnate dell’esatta quantità di resina voluta dal progettista, che garantiscono per tanto uno dei requisiti indispensabili per la ripetibilità del processo produttivo, cioè un rapporto costante tra fibra e matrice. Questi materiali possiedono ovviamente un più elevato costo da sopportare per la fabbricazione del pezzo, ma il fattore costo viene ammortizzato in molto casi da altra valutazioni relative all’intera vita del pezzo, infatti, una maggiore qualità iniziale del pezzo comporta una diminuzione dei costi complessivi durante l’intero ciclo di vita del componente (life cycle cost). Nell’utilizzo di preimpregnati occorre seguire precise modalità di stoccaggio al fine di evitare una prepolimerizzazione della matrice. I materiali dunque vanno conservati nel loro imballo originale, in celle frigorifere a una temperatura compresa tra i -15 °C e i - 20 °C, e hanno generalmente una shelf life di alcuni mesi. I vantaggi che l’uso di preimpregnati epossidici può offrire sono migliori caratteristiche meccaniche, maggiore controllo del peso finale, assenza di zone di non uniforme impregnazione, semplicità e rapidità lavorazione, oltre ovviamente, a un notevole miglioramente delle condizioni di sicurezza sul lavoro.

Sacco

I

l sacco è costituito da una membrana sigillante che ricopre interamente il laminato ed è fissato a tenuta, tramite mastice sigillante, sullo stampo. Il materiale che genereralmente è utilizzato per la fabbricazione di sacchi è il Po-

liammide (nylon), le cui caratteristiche principali sono; una elevata elongazione percentuale oltre il 400%, ed elevate resistenza a trazione. La temperatura massima di esercizio è di 210 °C.

Materiali assorbenti (bleeder)

L

a funzione del materiale assorbente è quella appunto di assorbire l’eccesso di resina dalle preforme preimpregnate. Può essere costituito da una carta assorbente, o da un tessuto filtrante. Il tessuto traspirante prescelto, viene generalmente messo sopra lo stampo, ed è da esso separato da uno strato poroso distaccante. La pressione applicata durante l’indurimento in autoclave, fa sì che la resina fluisca dal laminato al pacco traspirante, ottenendo nel laminato il contenuto di resina desiderato.

Distaccanti

I

materiali di questo gruppo rientrano nelle seguenti quattro categorie principali: agenti distaccanti di tipo PVA (alcool polivinilico) liquido, cosparsi sullo stampo a mano a a spruzzo; film distaccanti destinati a fornire uno strato di materiale che si stacca facilmente dal componente indurito, lasciando la finitura liscia e brillante. tessuti distaccanti, si staccano dal componente indurito con diversi gradi di facilità, e lasciano una superficie rugosa a seconda del tessuto scelto;

a carbon fair 43

a Carbon Fair thesis - ISIA Florence  

Giovanni La Tona, Guido Marchesini, Mattia Risaliti 2011 Thesis of product design

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