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Libreria modulare

A

ll’interno dello spazio espositivo abbiamo verificato l’esigenza di un oggetto che potesse contenere campioni e che fosse contemporaneamente utilizzabile come parete divisoria per scandire ed articolare a seconda nelle necessità la planimetria dello stand. Abbiamo ricercato una autonomia statica, che ci consentisse però di innescare un dialogo con lo spettatore, che riuscisse dunque a scandire lo spazio ma che permettesse di far intravedere ciò che sta dietro. In un ottica di risparmio di materiale e di economia formale, ci siamo serviti lastre per formare i due moduli, uno per i montanti l’altro per i piani. La struttura è asimmetrica, ed i montanti si articolano in due differenti inclinazioni alternate, che hanno il ruolo

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di consolidare la struttura contrastando le spinte laterali, e di creare finestrature sempre differenti che nascondono e mostrano nello stesso tempo gli oggetti esposti. Dal punto di vista dell’industrializzazione gli elementi sono semplici lastre su cui sono fresati i tagli che permettono gli incastri, la montabilità e smontabilità sono garantite dalla totale assenza di ferramenta o uso di giunti o colle. L’oggetto smontato occupa un volume di soli , rispetto alla cubatura dell’oggetto montato, agevolando notevolmente la trasportabilità. L’effetto estetico nonostante l’inclinazione dei montanti ci sembra sempre misurato, trovando complementarietà con l’estrema finezza dei componenti ottenuta grazie alle ormai note proprietà del carbonio.

a Carbon Fair thesis - ISIA Florence  

Giovanni La Tona, Guido Marchesini, Mattia Risaliti 2011 Thesis of product design