Page 111

Gli spazi espositivi che la Reglass occupa all’interno delle fiere di settore, generalmente sono costituiti dagli elementi standard classici delle strutture fieristiche. Lo spazio generalmente non è mai di dimensioni superiori ai 18 m², ed è delimitato da una struttura di divisione degli spazi costituita da montanti e traversi in alluminio con tamponature e dispone di fari alogeni puntati verso il centro dello spazio, fissati sui traversi in alluminio all’altezza media di 2,5 m. Talvolta, su richiesta lo stand può essere dotato di un tavolo della dimensione di 2 m x 1m, di qualche seduta e di un cestino per i rifiuti. La necessità pratica della Reglass è quella di dotare lo spazio, oltre che di tavoli, sedie e sistemi di segnaletica ed identificazione della ditta dall’esterno, di supporti per materiale cartaceo e piccoli campioni, che possono essere identificate nella tipologia di arredo della vetrinetta o della libreria, e di sistemi per sorreggere campioni tubolari di dimensioni più consistenti, come canne da pesca, tubi di varie sezioni e lunghezze e mandrini. Sarebbe anche necessario poter disporre della possibilità di creare spazi semi-isolati, ove appartarsi con i clienti. Partendo dalla situazione attuale di preparazione dello stand fieristico della ditta Reglass, troviamo viva la possibilità di sfruttare il materiale che loro stessi producono, per creare tutti gli oggetti e le attrezzature di cui hanno bisogno. Questo rappresenterebbe un motivo ricerca e approfondimento su un tema, quello dell’arredamento, che la Reglass non ha ancora potuto affrontare, e la possibilità di comunicare in maniera più articolata e completa l’immagine del loro brand e le potenzialità del materiale. Senza l’ob-

bligo di dover progettare e sostenere la nascita di un nuovo ramo di azienda specializzato nella produzione di mobili, e quindi di investire nella produzione, i mobili ipotizziamo che debbano risultare molto facili da costruire. Sfruttando le tecniche e i semilavorati di cui già la ditta ha una produzione avviata e dei quali pertanto dispone. Un altro dei fattori fondamentali da tenere in considerazione, sarà la capacità di queste strutture in fibra di carbonio, di essere assemblate e disassemblate nel modo più semplice e completo. Questo a nostro avviso è un punto centrale della progettazione, perché permette di unire il vantaggio della leggerezza della fibra di carbonio al poco volume di ingombro occupato dal materiale disassemblato nel trasporto.

Conclusioni sull’identità del committente

C

ercando dunque di riassumere in maniera più chiara, specificata e schematica la corporate image, - ovvero come l’azienda viene percepita dai suoi ricettori a partire dalle sue manifestazioni - considerando le invarianti plastiche che abbiamo in precedenza analizzato nei precedenti paragrafi: il logo, il sito web, i prodotti, gli spazi espositivi, ecc.

− − − − − − − − − −

Configurazione complessa Divisione sopra / sotto Monocromatico Caldo Spessori regolari Linee dritte e ortogonali chiuse Passato / presente / futuro Valori persistenti Familiarità Tensione e spinta

a carbon fair 111

a Carbon Fair thesis - ISIA Florence  

Giovanni La Tona, Guido Marchesini, Mattia Risaliti 2011 Thesis of product design

Advertisement