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Il logo Fig.1

I

l logo Reglass presenta le sue “invarianti plastiche”, per dirla come Floch (Cfr. 1995) o il suo livello dei “discorsi” per dirla con Semprini (Cfr. 2005), in maniera molto vivida e diretta.(Fig. 1) Esso infatti è una composizione rapida ed efficace del nome “Reglass” rappresentato da un carattere tipografico senza grazie, dal profilo netto di un parallelogramma. Tutte le lettere sono di geometrizzazione costante, costruite su una griglia a moduli parallelogrammici, equispesse ed equidistanti tra loro a scandire un ritmo regolare. Il logo si sviluppa da sinistra a destra ed ha una estensione prevalentemente orizzontale. Gli estremi delle lettere “G” ed “L” sono prolungati fino al limite estremo dell’area che circoscrive il logo. Questi tre elementi formano due linee tensive che attraversano la composizione. La prima linea, quella formata dalla estremità inferiore della lettera “G” e dal segmento orizzontale della lettera “L” forma una vera e propria base al logo. Questa sorta di base, per le sue proporzioni estremamente allungate ha le caratteristiche formali di continuità e regolarità di una barra o di un tubo. Questa barra di base, inoltre conferisce una sorta di effetto anisotropico orizzontale al logo. Effetto spezzato solo dalla presenza dell’elemento verticale al centro della composizione. La seconda linea, quella che attraversa la scritta nella sua metà verticale, formata

dal segmento verticale della lettera “L”, crea un effetto di “sfondamento” oltrepassando in altezza tutte le altre lettere livellate alla stessa quota. Questo sfondamento verticale, oltre che alleggerire visivamente la composizione, la slancia e la fa avanzare grazie all’inclinazione sempre della griglia parallelogrammica. La struttura del carattere quindi delinea una presenza scandita, ritmata, chiara, delimitata da contorni chiusi e presenta tutte le qualità plastiche dello stilema indicato come “classico”1. Il colore, un rosso vermiglio, è presente uniformemente in tutte le parti del logo. Questo è un rosso molto acceso, caldo e brillante, che stimola, come il “rosso Ferrari”, il livello percettivo viscerale2. Da questo ne desumiamo che le invarianti plastiche del logo sono:

• Struttura: configurazione comples-

sa, ripetizione, linee tensive contrapposte, prima-dopo. • Colore: monocromatico, caldo. • Forme: spessori uniformi, linee dritte, struttura a parallelogrammo. Abbiamo fin qui tentato di identificare i tratti visivi invarianti del logo Reglass, che consideriamo segni. Così facendo, non abbiamo tuttavia definito questi tratti come significanti di tali segni. Queste invarianti plastiche del logo però, non potranno essere analizzate prescindendo dall’analisi del “messaggio” complessivo di tutti i “discorsi” della Reglass. Solo mediante la prova di commutazione tra tutte le invarianti di espressione e le unità semantiche che ne costituiscono i contenuti si potrà stabilire l’esatta qualità del rapporto tra sinificanti e significati. Possiamo tuttavia annotare quali sono i valori che possiamo desu1 2

FLOCH, 1995 Cfr. NORMAN, 1990.

a carbon fair 105

a Carbon Fair thesis - ISIA Florence  

Giovanni La Tona, Guido Marchesini, Mattia Risaliti 2011 Thesis of product design