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GUIDO MORELLO


I N DICE


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Palazzo Dei Camerlenghi Porfido e Arredo Urbano Re_Cover Piazza 20/20/20 Easa08 Missione Agriturismo “Villaggio Laguna� - Vol. 2


WORKSHOP | ANGELO BUCCI

palazzo dei camerlenghi un nuovo ruolo per l’ex palazzo delle prigioni LOCALITA

VENEZIA ANNO

2007

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…Come camminare dove non c’é pavimento? Questa è la domanda cruciale posta dell’architetto Angelo Bucci durante il workshop. Da questa domanda ne deriva che la “casa inondata” è l’ immagine concettuale e il programma del corso. La scelta, quasi obbligata, dell’edificio di progetto è ricaduta sul Palazzo dei Camerlenghi situato a Rialto , luogo centrale di Venezia ed affacciato sul Canal grande. La particolare collocazione contestuale dell’edificio, il mutevole rapporto che lo stesso instaura con l’elemento acqua nella variazione delle maree ed infine l’isolamento monumentale rispetto all’edificato circostante, costituiscono le essenziali peculiarità che hanno portato alla scelta di tale oggetto architettonico. Tali caratteristiche connotative estrinseche potranno infatti essere rivisitate all’interno dell’abitazione di

progetto, trasferendo così la città nell’edificio stesso, coerentemente con l’idea fondativa del corso. La potenzialità di aprire coni visuali verso gli elementi simbolo di Venezia, permetterà il loro ingresso nello spazio privato della casa. La variazione del rapporto con l’acqua all’esterno sarà ripresa nelle superfici degli ambienti interni. Infine la collocazione isolata consentirà maggiori movimenti volumetrici e interazioni con il contesto capaci di conferire all’opera un alto grado di unicità ed impatto visivo.


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< PIANTE dall’alto verso il basso i vari livelli dell’edificio < ASSONOMETRIE dello sviluppo interno dell’edificio

> SEZIONE sul Canal Grande

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CONCORSO

Porfido e Arredo Urbano realizzazione di una pavimentazione e di un oggetto dâ&#x20AC;&#x2122;arredo urbano ENTE distretto del porfido e delle pietre trentine concorso partecipazione aperta ANNO 2012

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Il concorso prevedeva la realizzazione di una pavimentazione e di un complemento di arredo urbano. I limiti di progettazione erano quelli di usare solo pietre trentine e chiaramente il porfido. Il progetto prevede due soluzioni differenti: la prima si sofferma sullo studio ti una texture molto geometrica creata abbinando varie pietre tutte estratte nella zona di Trento; la seconda prevede la realizzzione di un disegno di pavimentazione utilizzando solo il porfido. La seconda ipotesi prevede una differente utilizzo del porfido per la parte pedonale e per quella carrabile. Stessa pietra ma diversa disposizione e taglio. Ho scelto una tessitura con fuga per la parte carrabile, mentre per l aparte pedonale pietre liscie disposte a correre senza fuga.

I complementi di arredo scenti sono una panchina e un dissuasore, entrambi realizzari in CorTen e pietra calcarea bianca. Colori che giocano molto bene col porfido.


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0,10

0,15

0,28

< PROIEZIONI dissuasore con illuminazione incorporata e panchina. Materiali: calcare bianco trentino r Cor-Ten

> SEZIONE/ PIANTA tipo della sezione stradale con disegno della pavimentazione in porfido trentino

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0,45 0,41

0,40

1,81

1,83


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RE_COVER RIQUALIFICAZIONE DELL’AREA INDUSTRIALE DELLA LATTERIA SOLIGO LOCALITA SOLIGO (TV) ANNO 2013

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Il progetto si divide in due fasi: i primo di creare un masterplan per l’intera zona; la seconda di creare un edificio simbolo per la latteria Soligo. Dopo un’attenta analisi, nella prima fase del progetto, è emerso che esisteva una lacuna nella rete delle piste ciclabili presenti nella zona compresa tra Fontana e Refrontolo. Scopo del mastreplan è quello di collegare tramite due piste ciclabili di direzione opposta tra loro le zone di progetto. Un’altro scopo del progetto d’insieme è quelo di valorizzare i due punti d’interesse da me localizzati nella zona limitrofa alla latteria Soligo: la fondazione Fabbri sita nella villa Brandolini a Solighetto e la Cantina dei Colli del Soligo nelle immediate vicinanze della latteria. La pista ciclabile, addossata sull’argine ovest del fiume Soligo, permette di immergersi così nella parte naturale del paesaggio offerta dalla Marca trevigiana, sfruttando così l’emozioni visivi e la sezione di stare in mezzo al verde. La pista ciclabile collega più centri urbani permettendo

lo spostamento tra essi tramite bicicletta. Inoltre collega anche tutti i punti di interesse riscontrati nel territorio. La seconda fase prevede la demolizione delle vecchie trutture non produttive della latteria per creare nuovi spazi per uffici, magazzini, un centro ricerca e una zona per il commercio diretto dei prodotti caseali. Il progetto prevede la realizzazione di un parco nella zona a nord della latteria e una parco fruibile al di sopra della nuova struttura. Ho voluto collegare la strada al nostro progetto in maniera diretta con il parco fruibile, per riappropriarsi della viabilità sconnessa della zona. Il progetto si basa su due livelli: il livello zero , più diretto con la fabbrica; il livello 1, adibito a parco. Il parco e la zona commerciale sono collegati da rampe di terra inclinata e rampe di scale. Nel progetto è stata mantenuta la parte produttiva della fabbrica realizzata di recente, ma la si è voluta ricoprire con un rivestimento, una sorta di pelle nuova che dà compattezza e uniformità all’intervento.


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< STATO DI FATTO attacco a terra dellâ&#x20AC;&#x2122;edificato esistente > SCHEMI punti di forza e di intervento per il progetto

> PROSPETTI stato di fatto deigli edifici produttivi a sud

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SCHEMA punti di interesse

SCHEMA fronti/collegamenti

SCHEMa collegamenti aree verdi

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< SCHEMI masterplan

SCHEMA collegamenti

VECCHIA LATTERIA SOLIGO

CANTINA SOLIGO FONDAZIONE FABBRI

punti collegati percorso esistente collegamenti pista ciclopedonale punti di attraversamento

SCHEMA aree di progetto

aree di progetto aree interessate

SCHEMA funzionale

> MASTERPLAN generale dellâ&#x20AC;&#x2122;area di intervento

Parco pubblico / Area museale riqualificazione area industriale parco pubblico verde esistente

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LATTERIA SOLIGO


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< PLANIMETRIA generale de’’area di intervento > SCHEMA confronto attacco a terra dello stato di fatto con l’attacco a terra del progetto

> SCHEMA 1: magazzini 2: parcheggio 3: uffici 4: sala conferenze/ auditorium/area ricerca 5: area ristorazione/ vendita al pubblico

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schema SDF/progetto

schemi progettuali

0

1 schema distributivo

2 3 1

4 5

2

3

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< PLANIMETRIA progetto pianta coperture

> SCHEMI nuovi percorsi e ceessi di progetto; distribuzione del verde di progetto

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schema percorsi pedonali/punti dâ&#x20AC;&#x2122;accesso

schemi vegetazione

percorsi pedonali principali collegamenti verticali collegamenti fiume/parco parco/area pedonale area pedonale aree erbose quota +0,00 area passaggio mezzi carico/scarico

ALBERI

ARBUSTI

ERBA

PERCORSO

FIUME SOLIGO

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< PLANIMETRIA progetto parco a nord > SEZIONI parco a nord

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Sezione p1-p1

Sezione p2-p2

Sezione p3-p

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< PROGETTO attacco a terra > SCHEMA percorsi pedonale e automobilistici del parcheggio

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schema percorsi parcheggio

schema distributivo

percorso auto 1 percorso auto 2 uscite area pedonale

reception uffici0 sala conferenza bagno-spogliato punto vendita bar ristorante

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> VISTA percorso ciclopedonale in quota < ESPLOSO progetto

> VISTA percorso ciiclopedonale in riva al fiume

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< VISTA complesso dal lato del fiume vista a volo dâ&#x20AC;&#x2122;uccello > SEZIONI progetto

< VISTA percorso ciiclopedonale in riva al fiume

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sezione E1-e1

sezione E2-e2

sezione E3-e3

sezione E4-e4

sezione E5-e5

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< VISTA canale interno vista a volo dâ&#x20AC;&#x2122;uccello > PROSPETTI progetto

< VISTA canale interno pedonale

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prospetto

prospetto PE2-pe2

prospetto PE3-pe3

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PIAZZA 20/20/20 verso uno spazio condiviso… LOCALITA spinea (ve) ANNO 2012

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Il progetto si divide in due fasi: i primo di creare un masterplan per l’intera zona; la seconda di creare un edificio simbolo per la latteria Soligo. Dopo un’attenta analisi, nella prima fase del progetto, è emerso che esisteva una lacuna nella rete delle piste ciclabili presenti nella zona compresa tra Fontana e Refrontolo. Scopo del mastreplan è quello di collegare tramite due piste ciclabili di direzione opposta tra loro le zone di progetto. Un’altro scopo del progetto d’insieme è quelo di valorizzare i due punti d’interesse da me localizzati nella zona limitrofa alla latteria Soligo: la fondazione Fabbri sita nella villa Brandolini a Solighetto e la Cantina dei Colli del Soligo nelle immediate vicinanze della latteria. La pista ciclabile, addossata sull’argine ovest del fiume Soligo, permette di immergersi così nella parte naturale del paesaggio offerta dalla Marca trevigiana, sfruttando così l’emozioni visivi e la sezione di stare in mezzo al verde. La pista ciclabile collega più centri urbani permettendo

lo spostamento tra essi tramite bicicletta. Inoltre collega anche tutti i punti di interesse riscontrati nel territorio. La seconda fase prevede la demolizione delle vecchie trutture non produttive della latteria per creare nuovi spazi per uffici, magazzini, un centro ricerca e una zona per il commercio diretto dei prodotti caseali. Il progetto prevede la realizzazione di un parco nella zona a nord della latteria e una parco fruibile al di sopra della nuova struttura. Ho voluto collegare la strada al nostro progetto in maniera diretta con il parco fruibile, per riappropriarsi della viabilità sconnessa della zona. Il progetto si basa su due livelli: il livello zero , più diretto con la fabbrica; il livello 1, adibito a parco. Il parco e la zona commerciale sono collegati da rampe di terra inclinata e rampe di scale. Nel progetto è stata mantenuta la parte produttiva della fabbrica realizzata di recente, ma la si è voluta ricoprire con un rivestimento, una sorta di pelle nuova che dà compattezza e uniformità all’intervento.


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< PANORAMICA della piazza > ORTOFOTO dell’area

INDAGINI DIRETTE

Le interviste ai residenti si sono composte delle seguenti domande: • come e con quale mezzo percorre di

solito questo incrocio stradale?

• come giudica la viabilità di questo incrocio stradale? • se positivamente o negativamente e perchè? • come vorrebbe che fosse questo incrocio stradale? I risultati dell’indagine hanno consentito la composizione di un quadro informativo complesso in grado di fornire gli indirizzi per il progetto di miglioramento della qualità dei luoghi. MODALITA’ DI ATTRAVERSAMENTO DELL’INCROCIO

TRAFFICO VEICOLARE

10% Moto 15% Tutti i mezzi

10% Non so

15% Bici/Macchina

30% Scorrevole

25% Bici/Piedi

60% Lenta

35% Piedi/Mezzi pubblici

IPOTESI DI TRASFORMAZIONE

CRITICITA’ RISCONTRATE

5% Non so

10% Mancanza spazi adeguati 10% Piazza

15% Traffico intenso 10% Più verde pubblico

15% Non so

> SCHEMA problematiche riscontrate

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20% Va bene così

20% Va bene così 20% Rotonda

40% Semaforo non uniforme 35% Spazi ragionati


4_SPECIALIZZAZIONE MODALE DEGLI SPAZI STRADA 1_FRAMMENTARIETÀ DEGLI SPAZI PUBBLICI

5_DIFFICOLTA' NEGLI ATTRAVERSAMENTI PEDONALI 2_SEPARAZIONE TRA SPAZI PUBBLICI E PRIVATI 6_ACCESSIBILITA’ PEDONALE LIMITATA

3_INQUINAMENTO ACUSTICO ELEVATO 7_SCARSA FRUIBILITA' DEI SERVIZI

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< PLANIMETRIA dellâ&#x20AC;&#x2122;intera area di intervento > SEZIONI longitudinale e trasversale

< VISTA del nuovo edificio dal centro della piazza

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piantumazione nuova

illuminazione verticale a led

pavimentezione del Sagrato inalterata

aree di sosta attrezzate con pensiline

piantumazione esistente

illuminazione a terra a led

sedute in pietra dâ&#x20AC;&#x2122;Istria

vasche dâ&#x20AC;&#x2122;acqua

vasche verdi

edificio attivo di chiusura della piazza

zona attrezzata con possibiltĂ di parcheggio

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< VISTA del nuovo edificio a sud e il nuovo parcheggio > VISTA della nuova piazza dal piazzale della chiesa

MANTO ERBOSO PIETRISCO DI FIUME/RACCOLTA ACQUE

CADITOIE RACCOLTA ACQUA METEORICA

ILLUMINAZIONE STRADALE A LED PIETRA D’ISTRIA PANCHINE IN PIETRA D’ISTRIA

< PARTICOLARE della pavimentazione > VISTA notturna con studio dell’illuminazione

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TARTAN GRIGIO

ILLUMINAZIONE PEDONALE


PIANO TERRA

PIANO PRIMO

PIANO SECONDO

Sala informativa/espositiva ingresso Zona ristorazione Laboratorio/biblioteca Centro civico Museo/spazio espositivo

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easa08 progettazione di un padiglione itinerante LOCALITA irlanda ANNO 2008

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Sole, aria e acqua, fondamentali risorse per un’energia rinnovabile indipendente dagli idrocarburi, ispirano il padiglione da noi progettato per fornire ai bambini una coscienza ambientale e una cultura della sostenibilità. La struttura adotta sistemi attivi quali pannelli fotovoltaici e una facciata vetrata con dispositvi cromogenici, e passivi come la facciata ventilata e un’abbondante ma controllata illuminazione naturale. Il padiglione è concepito come un percorso didattico interattivo, un’esposizione semplice che dia la possibilità di apprendere “toccando con mano”. Per far questo dispone di strumenti per la didattica come una saletta per le proiezioni e un piccolo spazio espositivo, adatto per ospitare le mostre dei lavori prodotti dagli studenti come anche installazioni realiz-

zate da esperti del settore. Il ristretto spazio del container viene ampliato con dei moduli a cassetto, facilmente installabili in loco.


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< SEZIONE longitudinale con materiali > VISTE del padiglione posizionato a terra e delle modalitĂ di trasporto e di montaggio < PIANTA del padiglione con le espansioni chiuse per il trasporto

< SCHEMI assonometria della truttura e schema dei passi progettuali

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< PIANTA suddivisione interna degli spazi > PROSPETTi nord con materiali, sud, est e ovest

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1 - Sulla facciata sud del padiglione si trova una serie di quattro vetrate opportunamente trattate per garantire attivamente il benessere dell’ambiente interno. 2 - Lo stanzino ospita le attrezzature mobili del padiglione durante il trasporto, come ad esempio pannelli espositivi, sedie aggiuntive, materiali per la didattica. Contiene inoltre la centralina dell’impianto fotovoltaico. 44

2

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3 - Un sistema di tre mini-turbine a vento dà energia ad altrettante lampadine, introducendo i bambini all’energia eolica. 4/5 - Le pareti di questi spazi ospitano cartelloni, foto ed altri elaborati realizzati durante l’attività didattica, nonchè esposizioni temporanee dedicate al tema della sostenibilità.

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6 - L’illuminazione di questo ambiente è regolata da brise-soleil di legno, liberamente orientabili dai bambini per sperimentare le diverse angolazioni. 7 - Questo modulo ospita sedute e un proiettore; qui il docente può tenere video-lezioni, le panche sono dotate di cassettoni per contenere dvd, diapositive e altro materiale.


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missione agriturismo nuovo assetto territoriale per il comune di cavallino tre porti LOCALITA cavallinotreporti (VE) ANNO 2010

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Il progetto prevede il riassetto dell’area a sud-ovest del comune di Cavallino-Treporti. Si è deciso di intervenire su due zone: la prima è la fascia costiera che da sulle nuove strutture costruite per il MOSE, la seconda è la parte di territorio, dal carattere agricolo, che si trova oltre la parte costiera. Il progetto prevede di modificare la viabilità dell’area. In primis, Via D. Alighieri non sarà accessibile a veicoli privati ad esclusione dei residenti e dei turisti che alloggiano in questa zona. Sarà inoltre integrata con un percorso pedonale-ciclabile lungo tutto il fronte-mare. Le strade bianche saranno ad esclusivo uso agricolo e pedonale ciclabile. Per quanto riguarda la vegetazione nell’espansione della zona S.I.C., dov’è presente la vasca di riempimento, si creerà una zona a macchia mediterranea, quindi piante igrofile e typha sui bordi emersi e sommersi per poi passare ad una fascia di cornus sanguinea, viburnum lantana, berberis vulgaris e frangula alnus, il tutto sfocerà in un’ albe-

ratura più fitta di quercus ilex e ginepro. Lungo via D. Alighieri sarà disposta un’alberatura graduale in altezza e densità, partirà dal terminal in arbusti, per poi passare a populus alba e olmo. All’interno delle colture, sulle sponde dei fossati infraterreni, si plantumeranno salix alba, tipici della tradizione veneta. Il progetto inoltre prevede l’apliamento di una abitazione privatadando la possibilità di costruire un agriturismo con “Bed and Breakfast” nell’area interna agricola. La tipologia progettuale del nuovo edificio di progetto vuole essere una rivisitazione della corte veneta, ricreando un’oasi erbacea centrale segnata da due percorsi pedonali perpendicolari. Saranno in contrapposizione le costruzioni a destinazione agricolo/produttivo (pollaio,silos e ricovero attrezzi) con quelle a destinazione ricettiva/residenziale (abitazione esistente, alloggi, servizi). I materiali di rivestimento esterno sono legno e calcestruzzo intonacato.


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< MASTERPLAN area a sud di CavallinoTreporti > PLANIMETRIA dellâ&#x20AC;&#x2122;area di progetto

Area boschiva SIC Espansione area SIC Verde piantato Verde orticolo Verde privato Dune Verde lungomare Strade asfaltate Strade bianche Serre

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< PLANIMETRIA pianta delle coperture dell’edificio di progetto

a: 19,5 cm p: 25+3 cm

a: 19,5 cm p: 25+3 cm

a: 19,5 cm p: 25+3 cm

a: 19,5 cm p: 25+3 cm

a: 19,5 cm p: 25+3 cm

a: 17,9 cm p: 27+3 cm

A31

> VISTA dell’area di progetto < SEZIONE trasversale nel cortile interno

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pianta piano terra

pianta piano primo

a: 19,5 cm p: 25+3 cm

a: 19,5 cm p: 25+3 cm

a: 19,5 cm p: 25+3 cm

a: 19,5 cm p: 25+3 cm

a: 19,5 cm p: 25+3 cm

lavatrice lavatrice

a: 17,9 cm p: 27+3 cm

asciugatrice asciugatrice

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< SEZIONI progetto

sezione 1

> VISTA del cortile interno e del ristorante

sezione 2

sezione 3

> VISTA del cortile e del nuovo edificio

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“VILLAGGIO LAGUNA” - VOL. 2 progettare gli spazi verdi attorno all’area di campalto LOCALITA campalto (ve) ANNO 2011

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Campalto sorge a sud di Favaro Veneto, affacciato sulla Laguna di Venezia. Attualmente Campalto si può considerare l’estremità sud-orientale della conurbazione di Mestre, formando quasi un continuum urbano lungo via Orlanda sino al parco di San Giuliano. In località Passo si trova anche un piccolo porto turistico. Al centro originale, sviluppatosi sull’incrocio tra le attuali via Orlanda e via Gobbi, si sono infatti aggiunti o espansi altri agglomerati: il più notevole è l’ex C.E.P. (dal 1994 Villaggio Laguna), un quartiere popolare sorto a partire dal 1969. Il progetto prevede a grande scala di unificare la zona a nord di Campalto con il “Villaggio Laguna“ tramite una pista ciclabile. Il percorso sfrutta le aree verdi esistenti in abbandono o che non vengono utilizzate per l’agricoltura trasformandole in

parchi, aree verdi attrezzate una zona per la coltivazione di orti. Le imponenti antenne, presenti nella zona a sud, vengono in parte riutilizzate per creare dei punti panoramici. Il progetto prevede la demolizione dell’edificio a servizio delle antenne creare un nuovo edificio per la comunità locale. Il nuovo edificio contiene una piscina pubblica coperta, un bar e il tutto al centro di un nuovo parco affacciato sulla laguna di Venezia.


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< FOTOPIANO area di progetto > CATASTALI estratti catastali dellâ&#x20AC;&#x2122;area

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1908

1940

1968

2006

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< MASTERPLAN intera area > PLANIMETRIA pianta delle coperture del nuovo edificio

> SEZIONE longitudinale dellâ&#x20AC;&#x2122;intera area

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< MASTERPLAN intera area > PROSPETTI edificio

> SEZIONE longitudinale dellâ&#x20AC;&#x2122;intera area

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prospetto sud

prospetto ovest

prospetto nord

prospetto est

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< PLASTICO varie fotografie

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sezione 1

sezione 2

sezione 3

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Portfolio - Guido Morello - 2013