__MAIN_TEXT__

Page 1

copertina impaginata 3 exe.pdf 2 16/07/2017 14:40:19

Edizione 2017

RICEZIONE TURISTICA RELAX ■ SPORT ECOTURISMO PRODOTTI TIPICI edizione 2017

Ogni traguardo è un nuovo inizio. Celebriamo i premi ricevuti dai nostri vini, come risultato per il territorio sannita e la nostra comunità

Prodotti Tipici LA TONDA DEL MATESE

Y

CM

MY

CY

CMY

K

Guardia Sanframondi loc. Santa Lucia 104/105 - Tel. 0824 864034 laguardiense.it - info@laguardiense.it

Guida Turistica del Matese Edizione 2017 Anno XI Numero 12 Periodico di Promozione Turistica

M

Natura L’ANIMA SELVAGGIA DEL MATESE

www.guideslow.it

C

GuideSlow.it

GUIDA TURISTICA DEL MATESE

€ 4,00

Artigianato Artistico LA CERAMICA LAURENTINA E CERRETESE

■ ALL’INTERNO SPECIALE La tua vacanza sportiva


copertina impaginata 3 exe.pdf 1 16/07/2017 14:40:15

SERVIZI INTEGRATI DI IGIENE AMBIENTALE

risultati eccellenti garantiti da personale qualiďŹ cato C

competenze specializzate per le pulizie nel settore commerciale, industriale, civile e pubblico

M

Y

CM

MY

CY

CMY

K

Piedimonte Matese via Don Bosco 2 Tel. 0823 912321 www.futurambienteservizi.it info@futurambienteservizi.it Futurambiente


BENVENUTO Rispetta il Matese in tutta la sua bellezza. Dall’erba agli animali, dai rilievi alle sue acque; rispetta l’ambiente, la cui pulizia e integrità è affidata esclusivamente alla tua educazione.

turista

Foto di Alessandro Santulli

Invitiamo tutti i vacanzieri a non abbandonare rifiuti, ma di lasciarli negli appositi contenitori. Meglio ancora sarebbe portarli a casa propria, così da non gravare sui costi di smaltimento dei piccoli comuni matesini.

Guida Matese 2017 - 19.indd 1

16/07/2017 15:45:51


Editoriale

Alla scoperta del paradiso che ci circonda

di Sisto Bucci

Ci siamo! È arrivato il momento. Quella circostanza che a talune persone dà pensiero, ad altre, invece, gioia e commozione. Personalmente lo aspettavo da un po’. Forse per alleggerire quella sensazione di responsabilità che in particolari occasioni ho avvertito maggiormente, ma comunque colma di emozioni positive che si sono sempre trasformate in grandi soddisfazioni, divenute poi orgoglio e… vabbe’, meglio fermarmi qui. È giunto finalmente il momento, quell’attimo da incorniciare… GuideSlow è al suo primo significativo traguardo. Quest’anno Guida Turistica del Matese compie 10 anni. Dieci anni di ricerca, fatica, incontri e sogni; di tanti progetti realizzati che hanno gratificato molto il nostro impegno. Approfitto subito per ringraziare, con profondo rispetto e infinita stima, tutti i componenti della redazione e quanti hanno collaborato in questi anni

per dare alla nostra rivista quella qualità ormai riconosciuta; testimoniata dai tanti apprezzamenti positivi che continuamente ci vengono manifestati. Raccontare la bellezza di un territorio non è per niente facile, soprattutto quando non è prorompente o quando non si dispone di quelle grandi risorse che facilitano la presentazione ad un pubblico più vasto. Però la nostra determinazione è tale da superare questi ostacoli. La bellezza che da dieci anni raccontiamo, e che vogliamo far conoscere ai visitatori più sensibili, è fatta di attimi, di sensazioni, di profumi e si… anche di sapori. I territori che attraverso GuideSlow presentiamo a lettori e followers, sono tutti a vocazione agricola, ed è proprio questo che li rende unici e ricercati. L’alta qualità dei prodotti enogastronomici, supportata dalle insostituibili attrattive naturalistiche,

2 Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017.indd 2

17/07/2017 10:37:27


Monte La Gallinola

sportive, storiche e archeologiche, riescono a richiamare quei visitatori che da qualche tempo si interessano ai territori dell’entroterra, preferendoli alle classiche mete turistiche più blasonate e note in tutto il mondo. Il progetto editoriale GuideSlow, che si occupa della promozione turistica di territori poco conosciuti, rende tutte queste peculiarità protagoniste delle proprie azioni di informazione. Anche in questo modo si fa “cultura del territorio”, mettendo queste notizie a disposizione di tutti, attraverso la classica e preziosa comunicazione cartacea, unita all’utilizzo delle diffusissime nuove tecnologie. Infatti, i nostri portali turistici, la nuovissima App Mobile e i canali social, tutti consultabili gratuitamente, sono di grande supporto a tutte le nostre iniziative. La nostra è una vivace escursione nella bellezza, uno strano viaggio in un mondo sem-

Alba sul Mar Adriatico - foto di Elio Leggiero

pre nuovo, fatto di piccoli dettagli che impreziosiscono il tempo investito, e alla fine si può esclamare compiaciuti: “ne è valsa la pena”. In questi anni abbiamo redatto una sorta di piccola “enciclopedia del territorio”, che dal 2007 racconta tanto della nostra terra. Alcuni siti sono scomparsi, altri non sono più come li abbiamo descritti in passato, altri ancora sono stati di recente resi accessibili al pubblico. Un territorio che cambia ha bisogno di essere seguito costantemente; è quindi fondamentale mettere insieme informazioni certe e credibili… per questo motivo siamo sempre attenti ad aggiornare i nostri contenuti, che assicurano le indicazioni turistiche più attuali. E allora su! È arrivato il momento di rimettersi lo zaino in spalla e riprendere quel cammino iniziato 10 anni fa che ci accompagna…

alla scoperta del paradiso che ci circonda 3

Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017.indd 3

17/07/2017 10:37:28


il Massiccio del Matese

Molise ISERNIA

CAMPOBASSO

BENEVENTO CASERTA NAPOLI

Guida Matese 2017 - 19.indd 4

Campania

16/07/2017 15:45:54


Guida Matese 2017 - 19.indd 5

16/07/2017 15:45:55


Rivista Specializzata Turismo, Sport, Natura

sommario

Periodico di informazioni turistiche del Massiccio del Matese Registrazione Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Ce) n. 798 del 17/05/2012 Direttore Responsabile Lorenzo Applauso Editore Sisto Bucci Piedimonte Matese (Ce) Tel. 335 453487 sisto.bucci@gmail.com Impaginazione e Grafica Peppe Ranucci per BrainsAtWork.it Caserta

In copertina Lago Matese Foto di Vincenzo Perretta

tua vacanza 32 Lasportiva

Stampa Ikone srl Piedimonte Matese (Ce) PubblicitĂ GiudeSlow srls Piedimonte Matese (Ce) Tel. 0823 787300 Numero Verde 800 998609 www.guideslow.it info@guideslow.it Hanno collaborato Letizia De Crosta Giovanni Capobianco Pasquale Buonpane Maria Mastrangelo Vincenzo Nisio Mario L. Capobianco Museo Mu.Ci.Ra.Ma Pino Russo Michela Di Lemme Pietro Mastrobuono Francesco Ferrini Associazione Micologica del Matese Foto Vincenzo Perretta Elio Leggiero Alessandro Santulli Enrico Raimondo Sisto Bucci Giovanni Capobianco Francesco Ricco Pietro Santucci Pasquale Buonpane Vincenzo Nisio Mario L. Capobianco Pietro Mastrobuono Luigi Rossi Massimo Martusciello

48 LadellaFestaCipolla Alifana

arte della Ceramica 18 L’Laurentina e Cerretese

10 LenelOasiMateseNaturalistiche

Finito di stampare Luglio 2017

TUTTE LE COLLABORAZIONI SONO A TITOLO GRATUITO I contenuti sono distribuiti con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia. Per leggere una copia della licenza visita il sito web http://creativecommons.org/licenses/ by-nc-nd/3.0/it/

Guida Matese 2017.indd 6

il fiore che sboccia sulla neve 52 Crocus,

veri sovrani del Matese: 42 IAquila Reale e Lupo Appenninico 17/07/2017 10:38:39


guida turistica del matese 2017 Matese 74 LadelTonda

e Storia 68 Arte ai piedi del Matese

affascinante 85 Un’Escursione nel Tempo

Sanframondi 96 Guardia Scalata Notturna 102 Laal Monte Miletto

una Terra Generosa 108 IldiSapore

125 MigrAndata Matese

Stazione Sciistica 146 Ladi Campitello Matese Guida Matese 2017 - 19.indd 7

neve 117 Untra itourCastelli del Matese 78 Passione Sci Club Fondo Matese

Montagna 130 Laemersa dal Mare

150 IncomeCanoain Alaska

selvaggia 138 L’delAnima Matese

156

Pagine utili

16/07/2017 15:46:04


Un’avventura straordinaria Nel corso di questo nostro affascinante percorso editoriale, abbiamo trattato molteplici argomenti, tutti proposti ai lettori con un taglio turistico: dallo sport alla storia, passando per l’archeologia, la gastronomia e la natura. In qualche numero abbiamo pensato di riproporre alcuni temi già presentati in altre edizioni, dando però una chiave di lettura, di volta in volta differente, perché diversi erano gli occhi e le esperienze di chi ha scritto. Il risultato è stato sempre accolto positivamente dai lettori, il cui entusiasmo accompagna quotidianamente il nostro impegno. In occasione del decimo anno di attività, abbiamo dunque pensato di riproporre alcuni di questi articoli, con l’augurio che riescano ancora oggi a far emozionare chi ci segue dall’inizio e chi ci legge ora per la prima volta. Chiaramente anche quest’anno non potevano mancare delle novità: nuove mete da suggerirvi, nuovi piatti da consigliarvi, nuove attività da praticare… e un solo e grande invito:

visitate il Matese e scoprite insieme a noi quanto è grande la bellezza che abbiamo “nel giardino di casa nostra”. Letizia De Crosta

Guida Matese 2017 - 19.indd 8

16/07/2017 15:46:04


Guida Matese 2017 - 19.indd 9

16/07/2017 15:46:05


La biodiversità del Matese, così varia e multiforme, è da sempre oggetto di grande interesse da parte degli studiosi e non solo. Lo splendore della flora e della fauna, di quest’angolo interno della Campania, attira ogni anno sempre più visitatori che, nella maggior parte dei casi, possono godersi lo spettacolo di una natura ancora inalterata e pura. Se a tutto questo aggiungiamo il fatto che le aree naturali rappresentano l’identità stessa di questo territorio, si comprende perché gli enti pubblici abbiano incoraggiato, nel tempo, la nascita di parchi, riserve e oasi. Si parla di migliaia di ettari di aree protette, come i 33.000 del Parco regionale del Matese, i 3.125 dell’Oasi WWF Guardiaregia-Campochiaro e tante altre piccole aree meno estese ma comunque molto importanti, come l’Oasi Le Mortine, l’Area protetta del Torrente Callora e la Cipresseta di Fontegreca. La bellezza di questi luoghi merita di essere conosciuta e vissuta appieno; per questo motivo nelle prossime pagine vi accompagniamo in una passeggiata tra le aree naturali protette più importanti del Matese.

Guida Matese 2017 - 19.indd 10

16/07/2017 15:46:06


Foto Alessandro Santulli

LE

NATURALISTICHE NEL MATESE

Guida Matese 2017 - 19.indd 11

16/07/2017 15:46:06


La Cipresseta di Fontegreca

Fontegreca è conosciuta soprattutto grazie al Bosco degli Zappini, più noto come Cipresseta. Ben 40 ettari di terreno ospitano un bosco di cipressi che, secondo la leggenda, risale al tempo degli antichi Greci. Un bosco disetaneo e spontaneo, oggetto di studi universitari

recenti in quanto sembra essere immune a una malattia che ha già colpito esemplari simili nel resto d’Europa. È un luogo di eccezionale fascino: giochi di luci e ombre si alternano a giochi d’acqua di torrenti, cascatelle e vasche naturali create dal fiume Sava, che rendono questo posto un luogo davvero magico. Il cuore della Cipresseta custodisce anche un luogo sacro: una grotta dove si racconta che, nel corso del ‘700, due giovani pastori videro l’immagine della Madonna, oggi conservata nel Santuario della Madonna dei Cipressi. Da allora la grotta è stata consacrata alla “Madonna dei Cipressi” ed è meta di fedeli e di semplici visitatori. Il Santuario fu costruito per volontà di un gruppo di Monaci che, sicuramente prima del 1600, si stanziarono qui, lungo il fiume Sava. A pochi metri dall’ingresso della Cipresseta, si torva anche un cimitero utilizzato fino agli inizi dell’800 mentre non lontano si possono ancora vedere le rovine delle celle dei monaci che hanno abitato qui.

12 Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 12

16/07/2017 15:46:10


Oasi WWF

Guardiaregia Campochiaro È una delle oasi più grandi e selvagge gestite dal WWF in Italia, una zona a protezione speciale che si estende tra i comuni di Guardiaregia e Campochiaro. All’interno dell’area protetta ci sono siti naturalistici di particolare straordinarietà: da una parte i fenomeni carsici hanno dato vita ai canyon dove i fiumi del Torrente Quirino e di San Nicola creano scenografiche cascate, dall’altra troviamo enormi abissi, tra i più profondi d’Europa, di Pozzo della Neve (-1.048 m) e Cul di Bove (-913 m). Chi preferisce fare una bella passeggiata nel bosco può seguire il sentiero dei “Tre Frati”, un percorso che porta alla scoperta delle faggete del Monte Mutria, dove si trovano tre faggi secolari uno dei quali, il più “vecchio”, ha oltre 500 anni e una circonferenza che raggiunge quasi i 5 metri. Tra profondi abissi e alti canyon troviamo una delle bellezze più affascinanti del Matese: la Cascata di San Nicola, che in tre balzi compie un salto di circa 100 metri.

Per rendere la visita dell’Oasi più semplice e ricca sono state attrezzate anche aule multimediali, pannelli didattici lungo i sentieri e un punto di avvistamento rapaci; i più piccoli possono, in questo modo, imparare a conoscere la natura divertendosi. 13

Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 13

16/07/2017 15:46:13


Oasi le Mortine Si tratta di una vasta area compresa tra i comuni di Venafro e Capriati a Volturno. Nel 1987 è stata riconosciuta dal WWF come “area ad elevato interesse naturalistico”. Intorno al bacino artificiale che si è formato dopo la costruzione della diga dell’Enel, ha preso vita un ecosistema davvero particolare, i cui colori mutano col cambiare delle stagioni. Percorrendo i sentieri che si inoltrano nell’Oasi, nella stagione invernale, è possibile udire il tamburellare del picchio rosso maggiore e del picchio rosso minore mentre intrattengono le loro gesta amorose. Da lontano si può sentire la ghiandaia che copre il sibilo del fiorrancino, uno spettacolare passeriforme che pesa solo cinque grammi. Lungo i sentieri sono presenti anche i capanni per effettuare birdwatching, e osservare i tanti “residenti”, come l’elegante germano reale che nuota indisturbato nel lago. La primavera cambia i colori del paesaggio e dei suoi abitanti. 14 Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 14

16/07/2017 15:46:14


Compaiono gli splendidi svassi dal piumaggio sgargiante che intraprendono le loro parate nuziali disegnando coreografie davvero appassionanti. Di particolare pregio è la presenza della moretta tabaccata, una specie rara tutelata a livello internazionale. La presenza di molte anatre all’interno dell’Oasi attira l’attenzione di predatori come falchi e nibbi che aspettano il momento giusto per attaccare la loro preda. Tra i cacciatori più spettacolari ricordiamo il falco pellegrino (il terrore delle anatre), seguito da faine e volpi. Proprio in questa Oasi è stata fatta una straordinaria scoperta scientifica; nel 2005 è stata infatti individuata una nuova specie di farfalle, la Cilix hispanica.

L’Oasi Le Mortine, con le sue peculiarità, è la porta d’ingresso nord-occidentale del Parco del Matese, uno scrigno di infinita biodiversità incastonata tra gli Appennini, riparo e casa per molte specie di elevato pregio naturalistico.

Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 15

16/07/2017 15:46:16


FONTEGRECA Bosco degli Zappini

Guida Matese 2017 - 19.indd 16

16/07/2017 15:46:17


foto di

Guida Matese 2017 - 19.indd 17

Enrico Raimondo

16/07/2017 15:46:19


l’Arte della Ceramica

LAURENTINA e CERRETESE

a cura di Letizia De Crosta

L’ a rtigianato matesino è una realtà ancora fortemente legata alla tradizione locale, custodita in maniera immutata da secoli, nonostante lo sviluppo dei processi industriali. È questa la storia dell’arte della Ceramica Laurentina e Cerretese, e di due comuni separati da pochi chilometri, ma uniti da legami culturali ed economici plurisecolari. L’arte della ceramica laurentina e cerretese ha il suo momento d’oro dopo il terremoto del 1688, che distrusse Cerreto Sannita e danneggiò grave-

mente San Lorenzello. La successiva fase di ricostruzione attirò diversi faenzari, importanti artisti napoletani, che realizzarono, tra la fine del ‘600 e gli inizi del ‘700 una ceramica fastosa e baroccheggiante, caratterizzata da vivaci motivi floreali dal gusto naïf, con influenze anche dello stile rococò. Questi manufatti, dalle forme raffinate e dalle raffigurazioni ricercate, spiccano per i colori vibranti dei toni del verde, del giallo e soprattutto del caratteristico blu oltremare, noto come “blu cerretese”.

18

Guida Matese 2017 - 19.indd 18

16/07/2017 15:46:22


Dopo un periodo di inattività, nel 1950 rinasce l’interesse verso la tradizione ceramica. A Cerreto e San Lorenzello cominciano a sorgere le prime botteghe artigianali che, via via, si sono moltiplicate producendo manufatti capaci di concorrere, per qualità e fattura, con le ceramiche più blasonate nelle mostre nazionali e internazionali. La ceramica laurentina e cerretese è anche regolata da un comune disciplinare di produzione ed è stata riconosciuta e tutelata, nel 1997, dal marchio “Ceramica Artistica e Tradizionale” e dall’Associazione Italiana Città della Ceramica. La storica rivalità tra questi due comuni, “uniti dalla storia, ma divisi dall’argilla del Titerno”, ha portato alla realizzazione di esemplari sempre più raffinati ed esclusivi, che ben valgono la smania che porta i visitatori da una bottega all’altra. 19

Guida Matese 2017 - 19.indd 19

16/07/2017 15:46:32


l’Arte della Ceramica

LAURENTINA e CERRETESE Secondo lo studioso Salvatore Biondi, la testimonianza più antica della ceramica laurentina e cerretese è una statuetta raffigurante l’ECCE Homo, andata dispersa, appartenuta alla prima badessa del monastero delle clarisse, Caterina Sanframondi, vissuta nel XV secolo. Dopo il terremoto del 1688, molti artisti napoletani, tra cui Nicolò Russo e Giuseppe Giustiniani, giunsero qui e diedero un nuovo impulso all’attività ceramografa, che divenne così celebre e ambita che i sovrani napoletani si rivolsero proprio ai maestri cerretesi per realizzare le statuine della Reggia di Caserta. Attualmente nel territorio di San Lorenzello è possibile

visitare le faenzere, i luoghi di produzione della ceramica allo stato grezzo, e i mulinelli in cui era possibile macinare sostanze naturali per ottenere i colori necessari per dipingere le ceramiche. Tra le più belle è sicuramente la fornace di Via Giustiniani, in buono stato di conservazione. Il forno presenta due camere di combustione. Il ritrovamento di una moneta del 1613 attesta la sicura presenza dell’edificio in quell’epoca. La data di inizio dell’attività della fornace è confermata dalla riggiola posta sull’ingresso della bottega, che riporta la data del 1775.

20

Guida Matese 2017 - 19.indd 20

16/07/2017 15:46:33


Le acquasantiere, famose in tutto il mondo, i piatti da parata e le riggiole rivelano la capacità e la grande vitalità artistica dei maestri, che offrono un grande repertorio di opere che realizzate “ad imitazione” di quelle antiche, dove prevalgono decorazioni con soggetti religiosi, naturalistici o paesaggistici: manufatti di grande qualità artistica, la cui decorazione avviene solo attraverso processi di lavorazione manuale, come previsto dal disciplinare. A testimoniare ancor di più l’importanza della ceramica, per la storia e l’economia del territorio, ci sono opere di rara bellezza, appartenute ad antiche collezioni private, oggi conservate e in mostra nei Musei di Cerreto Sannita e San Lorenzello.

21

Guida Matese 2017 - 19.indd 21

16/07/2017 15:46:35


l’Arte della Ceramica

LAURENTINA e CERRETESE

Nel 1994 nasce a San Lorenzello “La mostra permanente della ceramica antica e moderna”, un’esposizione di ceramiche del ‘700 e ‘800 con una sezione che raccoglie ceramiche moderne, prodotte dai migliori ed affermati artisti italiani. Il Museo Civico della Ceramica Cerretese, inaugurato nel 1995, prevede invece un percorso espositivo che si articola in due sezioni: in una è esposta la ceramica antica, che comprende oggetti risalenti all’epoca romana e una raccolta che va dall’età barocca al XIX secolo. La seconda sezione è dedicata alla ceramica contemporanea, nella quale sono in mostra le opere degli artisti intervenuti nella Biennale d’Arte Ceramica che si svolge a Cerreto Sannita. La rassegna richiama artisti da ogni regione d’Italia, i quali espongono le loro opere in uno scenario stimolante e prestigioso.

22

Guida Matese 2017 - 19.indd 22

16/07/2017 15:46:41


AZIENDA VITIVINICOLA

I veri profumi dei vini del Sannio VINO DA TAVOLA DI ALTISSIMA QUALITÀ

Alleviamo vitigni di lunga tradizione locale

Falanghina, Aglianico e Barbera del Sannio Tel. 0824 94 04 47 - grillo.wine@live.it Cell. 328 814 67 31 - 328 461 88 11 - 329 732 71 68 Via Petrara, 10 - CASTELVENERE (BN)

Guida Matese 2017 - 19.indd 23

16/07/2017 15:46:44


l’Arte della Ceramica

LAURENTINA e CERRETESE

24

L’ultimo week-end di Maggio è dedicato, invece, a mostre, laboratori, cene, aperitivi d’arte ed estemporanee, all’interno della manifestazione “Buongiorno ceramica”, una vera festa della ceramica, durante la quale si può ascoltare musica, fare shopping d’arte, degustare prodotti tipici e ammirare artisti all’opera. La seconda e l’ultima domenica di ogni mese San Lorenzello ospita il MercAntico, la tradizionale fiera dell’antiquariato, delle ceramiche e dell’artigianato locale. Strade e botteghe si vestono a festa e per l’occasione si possono ammirare oggetti d’arte rari e preziosi, frutto di un lavoro che richiede passione e tempo. Grazie alla presenza di stand gastronomici si possono anche acquistare e degustare squisiti prodotti locali, come olio, vino e taralli.

Guida Matese 2017 - 19.indd 24

16/07/2017 15:46:46


Secondo una leggenda, a Cerreto Sannita, nel corso del Settecento, gli amanti usavano regalarsi un oggetto d’arte ceramica, un’anfora o un piatto, con raffigurati due cuori legati da una catena o con la catena spezzata, in caso di litigio: metodo, sembra, più infallibile ed elegante per legarsi in eterno o per auspicare una riconciliazione. Gli innamorati possono, perciò, venire a Cerreto Sannita, ammirare le anfore settecentesche decorate con cuori presso il Museo della Ceramica cerretese e acquistarne una copia presso le botteghe ceramiche.

Guida Matese 2017 - 19.indd 25

16/07/2017 15:46:49


magie sannio DEL

la giusta atmosfera per un turismo slow di eccellenza

di Sisto Bucci

In una delle mie consuete passeggiate alla scoperta del paradiso che ci circonda, anche per me, che ormai posso definirmi un profondo conoscitore del Matese tutto, è stata una vera sorpresa incrociare due persone meravigliose, Angela e William. Dopo le prime parole, con un evidente luccichio negli occhi, hanno cominciato a raccontarmi l’inizio della loro avventura. Una storia di amore per il territorio e di profondo senso di attaccamento alla famiglia li ha portati a diventare un vero punto di riferimento dell’accoglienza rurale, nel borgo di Faicchio e in tutta la zona circostante. Senza indugio mi hanno invitato a entrare in casa, e da qui… il racconto della loro esperienza.

26 Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 26

16/07/2017 15:46:52


“… tutto nasce verso la fine del 2006 quando, appena sposati, decidemmo di ristrutturare, un po’ per gioco ma soprattutto per affetto, alcune vecchie dimore di famiglia. Iniziammo con una cascina di campagna, un tempo rifugio per i pastori che venivano a trascorrervi la stagione fredda. Attraverso il restauro abbiamo voluto preservare l’atmosfera, l’ambiente e l’architettura del luogo, abbinando qualche elemento tipico dei rifugi della campagna scozzese che apprezziamo molto. Era il 2009, invece, quando iniziarono i lavori per il recupero di un antico frantoio di famiglia. Chiuso nel primo dopoguerra, ma risalente alla fine del ‘700, ha conservato intatte tutte le attrezzature, tanto da essere oggi un autentico gioiello di archeologia artigianale-industriale. Un lento e meticoloso restauro ci ha portato ad azzardare un mix tra minimalismo moderno e restauro conservativo, in modo da creare un ambiente sobrio ed elegante. Nel 2015 finalmente, dopo due anni di lavori, “rifiorisce” una casa colonica, espressione tipica della dura vita campestre di collina. Abbiamo voluto chiamarla “La Baita Fiorita” ispirandoci alla bellezza e ai colori del paesaggio che la circondano. Il restauro si è concentrato sul recupero della pietra, arricchendo il tutto con rifiniture in legno in modo da rendere l’ambiente più caldo ed accogliente…“

Guida Matese 2017 - 19.indd 27

16/07/2017 15:46:55


Grazie alla loro passione, Angela e William stanno facendo ciò che in tante regioni d’Italia già si fa da molti anni. Finalmente possiamo dire che anche nel Matese si stanno muovendo i primi passi verso “l’Albergo Diffuso”. Questo argomento, che a me sta particolarmente a cuore, arriva mentre gustiamo un delizioso tè nero al profumo di cannella (il mio preferito) che ci accompagna nel piacevole dialogo. L’Ospitalità Diffusa, stretta parente dell’Albergo Diffuso, in un piccolo borgo come Faicchio potrebbe trovare una delle migliori espressioni; è necessario però far incontrare diversi piccoli imprenditori dell’accoglienza che, collegati in un unico booking centralizzato, potranno proporre le loro strutture in assoluta autonomia a quei visitatori che nel turismo rurale trovano la propria soddisfazione. Un turismo slow che non detta regole, ma fa sentire le persone comunque coccolate e seguite come se fossero in un grande albergo.

Personalmente credo che la strada intrapresa dai miei nuovi amici sia quella giusta; sarà però necessario continuare attraverso un lungo lavoro di programmazione delle attività e di sensibilizzazione verso le pubbliche istituzioni che non possono sottrarsi al dovere di sostenere questa lodevole e lungimirante iniziativa.

28 Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 28

16/07/2017 15:46:56


Ora però… è tempo di visitare le strutture La Baita Fiorita | comfort e relax In un ambiente di assoluta tranquillità, la Baita dispone di 6 posti letto con 2 camere matrimoniali, ciascuna con bagno privato e, al piano inferiore, un divano letto con bagno. Eventualmente si possono anche aggiungere 1 culla e 2 lettini; ampio salottino con camino e cucina dotata di tutto l’occorrente: lavastoviglie, forno, TV, doccia con cromoterapia e Wi-Fi. All’esterno un vasto parco-giardino con barbecue. L’Antica Baita | romantica e originale Il luogo giusto dove trascorrere momenti in piena serenità, avvolti da un’atmosfera magica, di altri tempi. Attraverso il restauro abbiamo voluto preservare l’ambiente e l’architettura, abbinando qualche elemento tipico dei rifugi di campagna scozzesi. Un grande camino primeggia nel salottino, una romantica camera da letto con vista sul giardino e un angolo cottura funzionale ed essenziale. La Baita può ospitare 2 persone (è possibile aggiungere un lettino) e dispone di tutto l’occorrente per cucinare e pranzare, TV, impianto stereo, bagno con doccia. Ad esclusivo uso l’ampio giardino con barbecue, tavoli esterni, amaca e panchine.

Guida Matese 2017 - 19.indd 29

16/07/2017 15:46:59


C’era un Frantoio | rural e chic Da un frantoio di famiglia risalente alla seconda metà del ‘700, dopo un lungo restauro, è finalmente nata questa Casa per Vacanze. Si trova nel cuore del piccolissimo Borgo di Fontanavecchia, a soli 2 chilometri dal comune di Faicchio. Abbiamo voluto preservare questo delizioso mondo antico, arricchendolo con sobri elementi di design, per offrire momenti di relax e allo stesso tempo consentire di trascorrere qualche giorno in un ambiente unico ed originale: un vero piccolo gioiello di archeologia rurale. Può ospitare 2 persone (possibilità di aggiungere un lettino) e dispone di: ampia cucina con forno,

Guida Matese 2017 - 19.indd 30

TV, impianto stereo, bagno con doccia, pavimento in pietra ricavato in un antico ripostiglio a volta. Il grande soggiorno si trasforma comodamente in una originalissima e romantica camera da letto. Possibilità di affittare la struttura anche solo per un pranzo o una cena in famiglia o tra amici, semmai per festeggiare una ricorrenza (massimo 12 persone).

16/07/2017 15:47:01


 



    Faicchio, via Fontanavecchia 32 Tel. 392 2197221 | 328 6014457 www.magiedelsannio.com info@magiedelsannio.com magiedelsannio

Tre valide soluzioni per vacanze di medio e lungo periodo o magari anche per solo un fine settimana. Le dimore si ispirano ai concetti di ruralità e di vita campestre; sono ideali per chi intende trascorrere momenti di relax in ambienti dove la natura, la sobrietà e la poesia del paesaggio ne sono un’autentica cornice. Svegliarsi al mattino con il cinguettio degli uccelli, godersi il tramonto dalle nostre colline, passeggiare spensierati in una campagna ricca di profumi e colori, riunirsi tra amici per trascorre momenti lieti, leggere un libro davanti al vecchio camino, far giocare all’aperto i bambini, preparare una bella grigliata, raccogliere gli ortaggi del nostro giardino‌ e tante altre particolari sensazioni che potrete vivere in ogni periodo dell’anno, visitando questo magnifico territorio. Una miniera di emozioni che regala e rende unico il soggiorno.

Vi basterĂ solo scegliere “Magie del Sannioâ€?

Guida Matese 2017 - 19.indd 31

16/07/2017 15:47:04


Guida Turistica del Matese 2017

32 Guida Matese 2017 - 19.indd 32

16/07/2017 15:47:04


la tua vacanza sportiva

IO IO RIFUG RIFUG TANOTANO MONMON

33

Guida Matese 2017 - 19.indd 33

16/07/2017 15:47:05


Il luogo ideale per sportivi e amanti della natura, con decine di chilometri di percorsi adatti a tutti. Il grande pianoro del lago Matese, grazie ai suoi 1.040 metri di altitudine media, e grazie a una strada secondaria che forma un anello lungo tutto il perimetro, per lunghi tratti anche asfaltata, è il luogo ideale per effettuare una sana e distensiva escursione in mountain bike. Lungo i 22 chilometri, percorribili anche in auto, si incontrano punti panoramici con vista lago, si attraversano brevi tratti di bosco e si transita anche nell’azienda agrituristica Falode Village, dove sono disponibili tutti i servizi di accoglienza. Proprio perché del tutto pianeggiante, l’itinerario A (vedi legenda) è adatto a tutti, bambini compresi, ed è anche possibile percorrerlo suddividendolo in più frazioni. L’itinerario B, invece, è consigliato agli esperti, in quanto nei suoi 12 chilometri di lunghezza, presenta alcune salite molto impegnative e tratti di strada sterrata più difficoltosi.

Pianoro del Lago Matese Immagine satelliatere da Google Earth

34 Guida Matese 2017 - 19.indd 34

16/07/2017 15:47:08


GIOIELLERIA FASHION | ARGENTERIA | COMPLEMENTI D’ARREDO OGGETTISTICA | OROLOGERIA | BOMBONIERE | LISTA NOZZE

Via C. Battisti, 14 | Piedimonte Matese Tel. 0823 543 106 | Cell. 366 247 49 46

www.aurumargenti.com

Aurum & Complements

Guida Matese 2017 - 19.indd 35

16/07/2017 15:47:08


La tua vacanza sportiva Con l’arrivo della bella stagione, in tutti noi si risveglia una certa voglia di muoversi, di rimettersi in attività, di fare dello sport. Se nella mag gior parte delle persone questa voglia svanisce più velocemente di come è arrivata, coloro che avranno la forza di resistere alla pigrizia troveranno nel territorio del Matese il luogo ideale per praticare un gran numero di attività sportive, soprattutto a carattere amatoriale, ma anche a livello agonistico o specialistico, fino agli sport non proprio “per tutti”, come il volo libero, la speleologia e il canyoning.

36 Guida Matese 2017 - 19.indd 36

16/07/2017 15:47:09


Ma cominciamo da lle cose nel Matese semplici. Grazie alla si avrà l’imbarazzo presenza della scelt a. Nei quasi 50 codi centinaia di sentier i, mulat- muni a rid tiere e simili (molti os dei quali ci sono ce so del massiccio ntinaia di chilometri ben segnalati dal Cl ub Italiano), che come Alpino di percorsi adatti a queste semuna fitta plici e salu tar ragnatela collegano tra loro Nella carti i attività spor tive. na che avete visto paesi, valli, boschi, fo nt fugi e masserie, le du ane, ri- nelle pagine precedenti, abbiae attività mo eviden ziato alcuni sentieri spor tive più pratica te sono il adatti al trekking e due itinera trekking e la mount ri ain bike. per la mou Basta avere la voglia ntain bike, con didi farlo e versi grad i di difficoltà.

37 Guida Matese 2017 - 19.indd 37

16/07/2017 15:47:13


Guida Matese 2017 - 19.indd 38

16/07/2017 15:47:14


Lago Matese Isolotto di Monterone | foto Sisto Bucci

Guida Matese 2017 - 19.indd 39

16/07/2017 15:47:15


Se desiderate informazioni più approfondite,oppure una guida che vi accompagni in questo tipo di attività sportiva, contattate le associazioni:

Sci Club Fondo Matese vedi a pagina 78

Associazione di promozione

turistica del Matese

APT Matese vedi a pagina 46

CHE COSA METTERE NELLO ZAINO Quando in estate si fa un’escursione in montagna, per quanto semplice e breve, è sempre bene avere con sé lo stretto necessario per “affrontare l’avventura”. Ecco quello che secondo noi non dovrebbe mai mancare nello zaino di un escursionista: ABBIGLIAMENTO Ormai è risaputo che in montagna ci si veste “a cipolla” e toglierli in base al clima che si trova (in montagna varia molto velocemente). Quindi: • Giacca a vento impermeabile • Pile o maglione

• Piccolo asciugamano o scalda collo CIBO E’ consigliato fare più “pause di ristoro” durante il percorso, senza mai abbuffarsi;

• Una mela o una banana • Un po’ di cioccolata • Panini con marmellata, cioccolato o formaggio.

BEVANDE • Una bella borraccia d’acqua e un thermos di tè, l’ideale per scaldarsi in caso di maltempo.

Meglio evitare bibite gassate. ATTREZZATURA Visto che per fare un’escursione in montagna basta avere buone portare nello zaino è di “pronto intervento” e di “piacere”

lorifico • Un telefono cellulare • Occhiali da sole e crema solare bronza più che al mare) • Binocolo • Macchina fotografica Buona Escursione!

20

40 Guida Matese 2017 - 19.indd 40

16/07/2017 15:47:15


.

.

.

.

MADDALONI CAIANELLO ISERNIA TEANO VAIRANO SCALO

SHOES BAGS ACCESSORIES

MADE IN ITALY

Guida Matese 2017 - 19.indd 41

16/07/2017 15:47:16


Aquila reale e Lupo appenninico

del Matese

Dobbiamo veramente sentirci molto fortunati nel condividere il territorio con simili Reali… la loro presenza, tra i tanti significati scientifici, ci conferma la buona conservazione della selvaticità della nostra terra, che in altre regioni d’Italia è ormai persa per sempre

di Giovanni Capobianco gio.cap@hotmail.it Cell. 349 6752761

42 Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 42

16/07/2017 15:47:16


Aquila Reale

Apertura alare che sfiora i 230 centimetri, grande e massiccio becco e potenti artigli per afferrare le prede. Alzando lo sguardo al cielo, è come se per un attimo vedessimo un’eclisse. È lei! Possente e con volo elegante, l’Aquila reale solca i cieli del massiccio del Matese per scegliere una possibile preda, oppure per trovare il sito più adatto da cui controllare l’intero territorio. La Campania ospita tre coppie nidificanti di aquila reale: una è presente nel Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano, una nel Parco regionale dei Picentini e una nel Parco regionale del Matese. Quella del Matese nidifica da tempi storici, ma solo negli anni ottanta si è cominciato a studiarla. Il territorio del Matese permette all’aquila di appostarsi sulle grandi rupi per poter così scrutare le sue prede: volpi, lepri, tassi, ovini e caprini di piccola taglia e soprattutto ghiridi. Nel periodo tardo invernale comincia la parata nuziale, con l’esemplare femmina (di stazza maggiore rispetto al maschio) che osserva il suo compagno volteggiare in alto e “puntarla”, per poi piombarle addosso.

Guida Matese 2017 - 19.indd 43

È affascinante la danza nuziale della coppia, con scambi di prede in volo e giri della morte: una volta formatasi, la coppia è fedele nel tempo e resta nel territorio prescelto per la nidificazione. Durante il corteggiamento e nel corso degli anni la coppia costruisce fino a dieci nidi, sulle rupi a strapiombo o su grandi alberi, ben celati ai possibili predatori, soprattutto l’uomo. La deposizione delle uova avviene a fine marzo, con schiusa prevista per metà giugno. L’involo del piccolo (raramente ne portano due), avviene tra fine luglio e inizio agosto. Il giovane dell’anno può rimanere insieme ai genitori di solito fino alla seguente copula; viene scacciato via prima, perché il padre lo vede come potenziale competitore per l’accoppiamento. Nel corso di periodici monitoraggi dei rapaci, sono stati avvistati e fotografati “i giovani dell’anno” aggirarsi nel luogo di nidificazione storico della specie. Pratica di volo, atteggiamento di caccia e di ricerca continua di cibo, hanno caratterizzato i nuovi “reali” del Matese che, sono sicuro, colonizzeranno altri territori ricordando sempre le loro origini matesine.

16/07/2017 15:47:17


Lupo Appenninico

Ululati prolungati nelle calde sere di fine estate spezzano la melodia dei grilli che ancora imperterriti sfregano le zampe attivamente. Staranno preparando una battuta di caccia? Si richiameranno tra di loro? È probabile che sia così... stiamo parlando di uno dei più misteriosi carnivori presenti al mondo: il lupo. Questo splendido canide, antenato e progenitore selvatico del cane, popola il nostro pianeta uno o due milioni di anni fa. Presente in tutti i continenti, ha caratteristiche fisiche proprie per ogni paese nel quale vive; alle nostre latitudini si mostra snello, con colorazioni grigio bruno e tonalità nere e rossicce.

In Italia il lupo ha vissuto sempre una vita molto travagliata, che negli anni ’70 lo ha portato quasi all’estinzione. Dopo l’avvio delle prime ricerche da parte di esperti e il conseguente divieto di “sterminio” con bocconi avvelenati o caccia selettiva della specie, sembra che stia pian pianino rinfoltendo la sua popolazione. In Campania il lupo trova le sue roccaforti nei Parchi regionali e lungo tutto l’arco appenninico, fino al Cilento. Le aree naturali protette dell’Appennino Campano sono collegate da vari corridoi biologici e costituiscono la Rete Ecologica Campana. Tracce della sua presenza sono state

44 Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 44

16/07/2017 15:47:18


trovate sui monti del Matese, sui Picentini e sul monte Partenio, nonché nel Cilento e Vallo di Diano. Il massiccio del Matese rappresenta il collegamento tra l’Appennino centrale e quello meridionale: infatti, essendo al confine con il Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, il territorio matesino è roccaforte di alcuni nuclei. Non è semplice incontrarli; hanno olfatto e udito ben sviluppati, che gli permettono di avvertire a grandi distanze la presenza di pericoli e dell’uomo. Senz’altro dobbiamo sfatare il mito che i lupi vadano in giro in gruppi numerosi, infatti nel nostro territorio un nucleo può essere formato anche da una sola coppia, che può riprodursi e allargare il branco con i propri cuccioli, ma soltanto per un paio d’anni, fin quando quest’ultimi non avranno raggiunto la capacità di cacciare autonomamente.

Guida Matese 2017 - 19.indd 45

Racconti suggestivi di incontri tra pastori e lupi sono all’ordine del giorno. Il monte Mutria è uno dei palcoscenici più frequentati dai lupi, così come la zona di Bocca della Selva e del monte Pastonico. Per ignoranza e pregiudizio il lupo per secoli è stato considerato nocivo e quindi attaccato dall’uomo con ogni mezzo. Eppure, tutti dovremmo sapere che: è uno degli animali con il più forte attaccamento ai compagni, con una dedizione assoluta ai cuccioli, un’incredibile resistenza fisica e soprattutto fedele. Infatti, una coppia di lupi rimane unita fino alla morte. Per mancanza di immagini del lupo matesino, sono state utilizzate foto scattate da Francesco Riccio e Pietro Santucci nel Parco Nazionale d’Abruzzo.

16/07/2017 15:47:18


Il Matese rappresenta una vera grande ricchezza, sotto molteplici sfaccettature ed accezioni, in termini di turismo storico, naturalistico, sportivo, artistico, archeologico, architettonico, culturale e, non ultimo, quello eno-gastronomico. L’accesso a un territorio, alle sue tradizioni e alla sua storia, è favorito e “privilegiato” se ci si fa accompagnare da chi quel territorio lo vive quotidianamente, cogliendo tutte le occasioni che può offrire, per ascoltare il racconto del complesso e variegato mosaico che è il Matese.

L’APT Matese nasce proprio con l’intento di orientare i visitatori verso i tanti siti di interesse, nonché perseguire lo sviluppo e la salvaguardia territoriale, migliorandone la fruibilità, offrendo una notevole e ricca varietà di piacevoli scoperte, di cui è possibile godere. La conoscenza del territorio ci permette di introdurre il visitatore nei vari siti, indicando percorsi e mete assolutamente imperdibili, compresi quei piccoli “tesori” meno conosciuti di cui vi è abbondanza. Noi siamo pronti... e voi?

visite guidate

800 998609

escursioni in natura gite enogastronomiche

www.aptmatese.it APT Matese

percorsi didattici attività sportive

Guida Matese 2017 - 19.indd 46

16/07/2017 15:47:19


Alfonso Stocchetti Produzione propria e vendita ambulante di formaggi tipici del Matese

Lascia decidere al tuo palato se i nostri formaggi sono squisiti, prelibati o deliziosi.

Guida Matese 2017 - 19.indd 47

16/07/2017 15:47:19


LA FESTA

della Cipolla Alifana Alife dal 31 agosto al 3 settembre 2017

Si narra che, nell’Antica Roma e, probabilmente ache ad Alife, i gladiatori avessero l’abitudine di massaggiare i muscoli strofinandosi addosso una bella e succosa cipolla... questo ci fa supporre che la coltivazione della rinomata Cipolla Alifana sia antica almeno quanto la sua città. Avvicinandoci ai giorni nostri, la fama dei “cipollari alifani”, conferma ancora di più quanto sia radicata nel territorio la tradizione per la coltivazione di questo prodotto; tanto forte da risvegliare un rinnovato interesse nei giovani che hanno finalmente ripreso a coltivarla con un nuovo vigore. 48 Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 48

16/07/2017 15:47:19


49

Guida Matese 2017 - 19.indd 49

16/07/2017 15:47:20


Sulla scia di questo coinvolgimento, l’Associazione Gustumas, organizza una vera e propria festa per celebrare tutti i prodotti orticoli locali, lasciando però sempre in prima fila la protagonista: la Cipolla Alifana. È l’occasione perfetta per assaggiare le migliori ricette della tradizione. Da non perdere la famosissima “Cipollata”, un zuppa di cipolle con i Fagioli Cerati e la classica Frittata di cipolle. Tra i momenti più attesi e simpatici della manifestazione c’è sicuramente la “Cipolla Alifana in passerella”, una “sfilata” delle migliori cipolle prodotte dai cannavinari alifani, che una giuria di esperti valuta dividendole in tre categorie: “La cipolla più grande”, “La cipolla più piccola”, “La n’zerta (treccia) più lunga”.

Non mancate il prossimo appuntamento, Tel. 333 1307510 - 329 7411415 ci saranno tante gustose ed entusiasmanti novità. ass.gustmas@gmail.com - www.festacipollaalifana.it associazioneGustumas Vi aspettiamo!

Guida Matese 2017 - 19.indd 50

16/07/2017 15:47:21


Un locale familiare e accogliente.

Pizze, carni e piatti prelibati mixano i giusti ingredienti della tradizione e dell’innovazione che li rendono unici. Abbiamo scelto i migliori prodotti del territorio

per dare forza alle nostre proposte. Alife, Piazza della Liberazione 9 | 380 1304072

Guida Matese 2017 - 19.indd 51

Civico 69

16/07/2017 15:47:22


a cura di Pasquale Buonpane

Crocus

Il fiore che sboccia sulla neve Umili piantine in grado di anticipare la primavera di qualche mese, arrivando in alcuni casi a fiorire già in dicembre: sono i Crocus, noti come zafferani selvatici e spesso confusi con la pianta che produce la preziosa spezia. In realtà il vero zafferano si ricava da Crocus sativus, specie coltivata fin dall’antichità, originaria dell’Oriente sebbene sia oggi naturalizzata in diverse regioni. Il nome del genere Crocus (famiglia Iridaceae) deriva dal greco “Krokos” = filamento e fa riferimento agli stimmi lunghi e sfrangiati. La flora del nostro paese annovera circa una

ventina di specie e almeno tre di queste si rinvengono sul Matese. Conosciamole meglio: Crocus imperati Ten. Specie endemica, presente allo stato spontaneo solo nel territorio italiano e in particolare nelle regioni Umbria, Lazio, Abruzzo e Campania. Nonostante l’areale di distribuzione piuttosto ristretto non gode di nessuna tutela giuridica, è quindi sempre consigliabile evitarne la raccolta. La specie è dedicata a Ferrante Imperato (1550–1631) illustre naturalista e

52 Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 52

16/07/2017 15:47:23


Aquilegia vulgaris

Crocus imperati

farmacista napoletano. Sul Matese è molto diffuso dal piano fino ai 1400 m di quota e fiorisce da dicembre a marzo, in base all’esposizione e all’altitudine, nei prati, ai margini del bosco e spesso anche sul ciglio delle strade. I fiori non profumati, più brevi delle foglie, sono generalmente singoli ma talvolta anche in numero di due o tre per ogni pianta e presentano fauce sempre di colore giallo. Crocus imperati si distingue dalle altre specie matesine per gli stimmi allargati a imbuto e per le tuniche del cormo

(bulbo-tubero) che sono dissolte in fibre sottili. Crocus biflorus Mill. Specie piuttosto variabile diffusa in un ampio areale che va dall’Iran alla Turchia fino all’Italia nord occidentale. Nel nostro paese è presente in quasi tutte le regioni anche se risulta più frequente lungo i versanti occidentali della penisola mentre è più raro lungo il medio ed alto versante adriatico. E’ presente in Sicilia ma manca in Sardegna e Valle d’Aosta. 53

Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 53

16/07/2017 15:47:24


Vegeta per lo più nell’area della macchia mediterranea, ma anche ad altitudini superiori (dal mare fino ai 1.200 m) nei prati e pascoli aridi. Fiorisce tra gennaio e aprile. Sul Matese è la specie meno comune, ad oggi chi scrive lo ha rinvenuto solo sul gruppo Monte Muto-Monte Ariola e sarebbero opportune ulteriori ricerche per definirne meglio la reale distribuzione sul massiccio. I fiori di colore biancastro o viola tenue sono talvolta lievemente

profumati e presentano fauce gialla. Si distingue per le tuniche del cormo che in C. biflorus sono intere e verso la base si separano in caratteristici “anelli”.

Crocus biflorus

Delle tre specie presenti sui monti del Matese, solo Crocus biflorus risulta essere specie protetta. Tuttavia per poter continuare a godere dello spettacolo della loro fioritura è buona norma evitare in ogni caso la raccolta e limitarsi ad ammirare queste piccole meraviglie della natura.

54 Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 54

16/07/2017 15:47:25


Per saperne di più sulla flora del Matese:

www.matesenostrum.com

Crocus vernus

Crocus vernus (L.) Hill Specie dalla tassonomia complessa, “tradizionalmente” riportato come presente con diverse sottospecie in tutte le regioni ad eccezione della Sardegna. Tuttavia recenti studi sulla genetica farebbero ascrivere le popolazioni del Centro-Sud della penisola, comprese quelle del Matese, alla specie Crocus neapolitanus (Ker Gawl.) Loisel. E’ la specie che si spinge più in alto, si rinviene infatti tra i 600 e i 2.400 m di quota. Sul Matese

tende a sostituire le altre specie di Crocus a partire dalla fascia del faggio per poi spingersi fino alle pendici delle vette maggiori (particolarmente spettacolari allo sciogliersi della neve le fioriture sull’area sommitale del Monte Mutria). C. vernus presenta per lo più fiore unico, talvolta due, privi di profumo. I tepali violetti (ma non sono rari individui con fiore bianco) hanno apice arrotondato. La fauce è violaceo-biancastra, mai gialla come invece accade nelle altre specie presenti sul Matese. 55

Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 55

16/07/2017 15:47:26


Una delle stalle di Falode Village

Guida Matese 2017 - 19.indd 56

16/07/2017 15:47:28


foto di

Guida Matese 2017 - 19.indd 57

Enrico Raimondo

16/07/2017 15:47:29


Organizzare la propria vacanza è un impegno che richiede spesso tempo ed energia. Il sogno di tutti i vacanzieri è quello di trovare una struttura ricettiva che riesca a soddisfare le tante richieste di una coppia, di una famiglia o di coloro che preferiscono trascorrere un po’ di tempo libero da soli.

La soluzione giusta a tutte queste esigenze è offerta da Falode Village. L’azienda agrituristica si trova in prossimità del Lago Matese, uno dei punti più belli del Parco regionale del Matese, e si estende su un’immensa superficie di circa 500 ettari.

Qui è proprio facile decidere come occupare il tempo libero!

FALODE VILLAGE

Gli amanti della natura possono rilassarsi in un ambiente incontaminato, scegliendo tra diverse opportunità di soggiorno: da quelle più soft, in camere e miniappartamenti

Guida Matese 2017 - 19.indd 58

(attrezzati anche con piscina e parco giochi per bambini), a quelle wild, grazie alla presenza di una vasta area campeggio dotata di tutti i servizi necessari.

16/07/2017 15:47:31


All’interno dell’azienda agrituristica, grandi aree vengono destinate all’allevamento stallino e semibrado di splendidi ovini, bovini e suini; tutti di razze selezionate. La carne e il latte ottenuti, di al-

tissima qualitĂ , vengono lavorati per produrre salumi e formaggi, come la squisita lonza, il prelibato lardo di Nero Casertano, deliziosi caciocavalli e saporiti pecorini.

59 Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 59

16/07/2017 15:47:33


Tutte queste specialità si possono acquistare nel punto vendita situato all’ingresso dell’azienda e, magari, anche consumare nella vicinissima area pic-nic, che è tra le più grandi e meglio attrezzate della Regione. Gli stessi prodotti li ritroviamo, rielabo-

rati con originalità, nella cucina de Il Rifugio, accanto ai migliori piatti della tradizione locale. Insomma, si tratta di una filiera produttiva che garantisce genuinità e bontà uniche, non a chilometro zero, bensì a “metro zero”.

60 Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 60

16/07/2017 15:47:34


61 Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 61

16/07/2017 15:47:35


Passeggiando all’interno del parco aziendale si incontrano le splendide scuderie di Matese Ranch, dove vengono allevati stupendi cavalli di razza americana Quarter Horse e Paint Horse, messi a disposizione anche degli ospiti per fare corsi di addestramento alla monta western o per partecipare a rilassanti escursioni tra le faggete del Matese. Chiaramente sempre accompagnati da una guida esperta.

La Falode è un ottimo punto di partenza per affascinanti escursioni alla scoperta degli incantevoli paesaggi circostanti, a piedi o a cavallo ma anche con quad e mountain bike, tutti disponibili in loco. Ogni offerta è curata nei minimi dettagli, e, complice la magnifica cornice ambientale matesina, la permanenza da Falode Village resta sicuramente un’esperienza appagante e indimenticabile.

62 Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 62

16/07/2017 15:47:37


All’interno dell’azienda si organizzano anche divertenti laboratori didattici, adatti soprattutto ai bambini. Chi pratica il volo libero in deltaplano o parapendio, ha la possibilità di raggiungere facilmente, in macchina, il punto di decollo di Piano della Corte, tra i migliori di tutto l’Appennino meridionale, distante pochi chilometri dall’agriturismo, presso il quale invece, si trova una vasta area

adatta per l’atterraggio. E ancora... grazie alla presenza di un campo polisportivo è possibile praticare il tiro con l’arco, giocare a calcetto, tennis e a pallavolo. Ogni offerta è curata nei minimi dettagli e, complice la magnifica cornice ambientale matesina, la permanenza da Falode Village resta sicuramente un’esperienza appagante e indimenticabile.

FALODE VILLAGE Località Acqua di Santa Maria (Lago Matese) Castello del Matese Tel. 0823 919233 - 919265 - www.falode.it - Agriturismo Falode

63 Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 63

16/07/2017 15:47:39


Scopri la bellezza del nostro territorio attraverso la Guida Turistica del Matese

acquistala online dal sito www.guideslow.it

operchiama il numero verde conoscere il punto vendita piĂš vicino a te

Guida Matese 2017 - 19.indd 64

16/07/2017 15:47:40


Scopri di piĂš sul sito web

visita

Guida Matese 2017 - 19.indd 65

16/07/2017 15:47:40


Morcone Ponte della Vedova - foto di Massimo Martusciello

Guida Matese 2017 - 19.indd 66

16/07/2017 15:47:42


La vera pizza napoletana ricerca nella tradizione con innovazione

Piedimonte Matese via A. De Cesare | 0823 911777

Telese Terme via Caio Ponzio | 0824 1908063

Rosso Vita

Guida Matese 2017 - 19.indd 67

16/07/2017 15:47:43


ai piedi del Matese

a cura di Maria Mastrangelo

La cittĂ di Piedimonte Matese si trova adagiata sulle pendici di tre monti appartenenti al versante occidentale del massiccio del Matese.

ITINERARIO URBANO

IN UNA CITTĂ€ MATESINA

Il centro cittadino conserva numerose testimonianze architettoniche e artistiche della sua storia iniziata nel X secolo. La Terra di Piedimonte fu feudo di nobili famiglie imparentate con le dinastie regnanti di Napoli e di Sicilia, ed era costituita dall’unione con i casali di San Gregorio, Castello e San Potito, in seguito diventati indipendenti. Soltanto il casale di Vallata le rimase legato diventandone rione.

68 Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 68

16/07/2017 15:47:44


Il percorso di visita ha inizio nell’incantevole piazza Roma, luogo dello storico mercato cittadino: si prosegue su via Sorgente, dove si fronteggiano palazzi sette e ottocenteschi con portali a bugnato, tra i quali quello in cui vissero i genitori di Enrico Caruso.

Nei pressi della piazza intitolata a Ercole D’Agnese, cittadino martire della rivoluzione partenopea, troviamo il complesso monumentale dell’ex convento domenicano di San Tommaso d’Aquino con chiesa annessa, fondazioni medievali ma con rifacimenti successivi.

La chiesa, al cui interno sono opere del Cavalier d’Arpino e di Fabrizio Santafede, conserva il portale gotico d’ingresso, mentre sulle volte ogivali del chiostro maggiore del convento sono affreschi meravigliosi con il motivo delle “grottesche”. 69

Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 69

16/07/2017 15:47:47


Lo stesso ex convento ospita l’interessante Museo Civico “Raffaele Marrocco”, dove è fruibile anche la mostra archeologica dedicata ai Sanniti. Seguono due edifici di incomparabile pregio: la chiesa del SS. Salvatore, realizzata nel 1654 su progetto di Cosimo Fanzago, e la cappella detta di San Biagio. Quest’ultima, interamente affrescata, conserva pitture tardogotiche di inestimabile valore nel contesto artistico campano del Quattrocento. Collocata sul margine dell’antico borgo medievale è la maestosa basilica di Santa Maria Maggiore, edificio settecentesco che ospita pale d’alta-

re rinascimentali, opere di illustri pittori dell’area napoletana. A poca distanza svetta l’imponente mole del Palazzo Ducale che sovrasta un panorama che va dalla città nuova alla piana del Volturno fino ai monti Trebulani: la residenza della famiglia Gaetani dell’Aquila d’Aragona, principi di Piedimonte e duchi di Laurenzana (il cui stemma sovrasta i due antichi portali d’ingresso), è simbolo del loro potere feudale; nelle sue sale accolse tra il Seicento e il Settecento i più importanti artisti, musicisti, scenografi e letterati del Regno di Napoli.

70 Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 70

16/07/2017 15:47:50


Sul vicino Largo di Santa Maria La Vecchia e spazi adiacenti, prospettano una serie di bifore trecentesche con colonnine tortili appartenenti all’antico Palazzo de Forma.

Foto di Fernando Occhibove

Nell’attraversare il borgo medievale ci si trova davanti a scorci sorprendenti, viuzze suggestive, tracce di strutture antiche inglobate in nuove abitazioni e reimpieghi di capitelli e metope. La passeggiata in ascesa termina nel punto piÚ alto costituito dalla chiesa di San Giovanni, di origine altomedievale, che presenta un portale gotico: dall’area antistante si gode una meravigliosa vista sulla pianura alifana.

Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 71

16/07/2017 15:47:53


L’itinerario prosegue con la visita al rione Vallata, in prossimità della Valle Paterno, che vanta un eccezionale monumento di età barocca: il santuario di Ave Gratia Plena, con portale d’ingresso in marmi policromi e innumerevoli capolavori al suo interno, come l’imponente tela “Le nozze di Cana” di Nicola Maria Rossi, “Annunciazione” di Giovanni Balducci e il coro ligneo intagliato da Aniello Giordano. Spostandosi in auto è possibile raggiungere altre due tappe di rilevante interesse artistico: la chiesa tardo barocca di San Marcello e San Michele Arcangelo nella frazione Sepicciano, edificata come cappella della nobile famiglia degli Onoratelli nei pressi del loro palazzo, e il Santuario francescano di Santa Maria Occorrevole sul Monte Muto, nella cui chiesa si trova un’abside affrescata con meravigliose ed incomparabili pitture medievali.

Per essere gu idati in questo e in altri perco nel territorio rsi di visita del Matese: Maria Mastra ngelo Guida Tu

ristica Abilitat a della Regione Campania

Cell. +39 33 3 70 mastrangelom 34022 88@gmail.c om

72 Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 72

16/07/2017 15:47:59


Guida Matese 2017 - 19.indd 73

16/07/2017 15:47:59


a cura di Vincenzo Nisio

NEL MATESE

la preferiamo Tonda In tutto l’Alto Casertano se ne contano circa 400.000 esemplari che contribuiscono a rendere ancor più spettacolare il paesaggio. Sono tracce indelebili di storia, di passato, di cultura; è il paesaggio agrario esistente più antico del mondo. Gli ulivi. Sulle nostre montagne impervie è questo albero a primeggiare, come a controllare il cielo, ad essere orgoglioso perché

consapevole della sua unicità. Ci si ritrova spesso immersi in posti isolati, con alberi monumentali e terra arida di colore rosso rubino: un impatto che lascia in silenzio, sotto un sole cocente, ad ascoltare i grilli e il vento che mai ha smesso di soffiare fra quelle foglie. Come un’orchestra sempre a suonare, sempre a suonare, per centinaia e centinaia di anni.

74 Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 74

16/07/2017 15:48:00


La varietà autoctona del territorio è la Tonda del Matese, peculiare cultivar il cui nome deriva dal frutto asimmetrico, di dimensione medie e di forma ellissoidale corta. Una particolarità da non sottovalutare, anzi da valorizzare, è la forte presenza di un componente minore dell’extravergine: lo squalene, una sostanza organica presente nell’olio che possiede attività antiossidanti in quanto combatte

i radicali liberi. Lo squalene è uno dei più importanti costituenti del sebo, la sostanza oleosa che mantiene idratato lo strato più superficiale dell’epidermide rallentando l’evaporazione dell’acqua. Alcune ricerche attribuiscono allo squalene anche un’azione protettiva contro il cancro della pelle, in quanto anche capace di assorbire le radiazioni solari dannose.

75 Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 75

16/07/2017 15:48:03


ASSAGGIAMOLO INSIEME L’extravergine ottenuto dalle olive della varietà Tonda del Matese è vivo, nel senso che è un olio fresco che all’olfatto mostra note aromatiche e floreali. È caratterizzato da un fruttato di oliva – generalmente verde – di media intensità, un livello medio di amaro e piccante, con sensazioni prevalenti di erba/foglia e carciofo, con leggeri sentori di pomodoro e mandorla fresca. Sempre presente – sia al naso che al gusto – sentori di mela/banana.

Guida Matese 2017 - 19.indd 76

16/07/2017 15:48:07


Nella bella cittadina di Piedimonte Matese, ogni anno viene organizzata dall’Associazione Culturale Buonolio, una rassegna a carattere nazionale. È il Buonolio Salus Festival, una proposta inusuale, un modo diverso di approcciarsi al mondo dei grassi, un’apertura alla conoscenza, al dibattito, alla formazione e alla corretta informazione sull’olio da olive. Un festival al quale partecipano tantissimi produttori da tutta Italia e dove l’ulivo e l’olio vengono raccontati attraverso uno stile nuovo, anche irregolare, per questo si apre anche all’arte e a momenti culturali, senza alcuna preclusione e pregiudizio, perché il cibo è cultura e la cultura viene valorizzata anche attraverso il cibo. L’idea è quella di un progetto culturale, di un evento in grado di rappresentare l’olio in una visione diversa, più complessa, con la quale raccontare attraverso dibattiti, incontri, letture, spettacoli, presentazione di libri, mostre e rappresentazioni, l’anonimo “mondo” dell’olivicoltura e del paesaggio olivicolo. Una vera particolarità è il “Pranzo Oliocentrico” che si svolge il secondo giorno del Festival. Si degustano gli abbinamenti proposti dagli chef con tutti gli oli extravergine che hanno partecipato al rassegna.

Che dire, l’Alto Casertano è una immensa risorsa. Le eccellenze agroalimentari si mescolano alla grande tradizione che contraddistingue questi luoghi, si uniscono al grande patrimonio artistico culturale e fanno di questo territorio una meta tutta da scoprire.

www.buonoliosalusfestival.com Buonolio Salus Festival Associazione Culturale Buonolio

Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 77

16/07/2017 15:48:11


SCI CLUB FONDO MATESE SPORT INVERNALI - NATURA - AMBIENTE Nel periodo invernale le montagne del Matese, con i pianori e le faggete imbiancate dalla neve, offrono al visitatore paesaggi fantastici e indimenticabili. Da circa un ventennio lo Sci Club Fondo Matese valorizza questo territorio con la propria presenza, assicurando accoglienza e assistenza a tutti gli appassionati degli sport bianchi e delle attivitĂ in ambiente naturale. 78 Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 78

16/07/2017 15:48:12


Frequenti le ciaspolate nei boschi e sulle ampie distese coperte dal manto bianco. Intensa l’attività didattica per l’apprendimento dello sci di fondo rivolta a coloro che intendono praticare sport ecocompatibili e agli alunni di tutte le scuole, di ogni ordine e grado.

Numerose le manifestazioni sportive agonistiche e promozionali organizzate sulle piste di Bocca della Selva e Monte Orso. Costanti le iniziative per la sensibilizzazione al rispetto della natura e la fruizione della montagna per le persone diversamente abili.

79 Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 79

16/07/2017 15:48:12


Sci Club Fondo Matese

Un sicuro punto di riferimento per le attivitĂ sportive nel Matese Tel. e fax 0823 911344 | Mario 368 7398441- Netta 333 6090588 www.sciclubfondomatese.it |s.c.fondomatese@gmail.com | sci club fondo matese 80 Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 80

16/07/2017 15:48:15


Azienda�Agricola�IZZO

Fagioli Rossi Fagioli Cera di Alife Cipolla Alifana Aglio Guida Matese 2017 - 19.indd 81

Dalla passione per la terra, il meglio della produzione orticola del Matese. Tel. 388 9885075 - 349 3937662 PUNTO VENDITA:

Alimentari Sorelle Izzo Piedimonte Matese, piazza Roma, 3

16/07/2017 15:48:15


ALLEVIAMO PASSIONE, POTENZA E LIBERTÀ Cavalli americani Quarter e Paint allevati allo stato brado. Puledri domati, pronti per l’addestramento da performance di cutting o reining; seme di stalloni geneticamente prestigiosi; eventi western e country con competizioni e clinics.

Guida Matese 2017 - 19.indd 82

16/07/2017 15:48:15


MATESE RANCH LocalitĂ Acqua di Santa Maria, Lago Matese - San Gregorio Matese | Tel. 335 1304366 - 388 3267285

Guida Matese 2017 - 19.indd 83

16/07/2017 15:48:15


gelateria artigianale

.

.

.

cioccolateria enoteca coloniali bar

solo il meglio

Piazza A. Gaetani, 8 (Porta Vallata) - Tel. 0823 911098 | Piedimonte Matese

Guida Matese 2017 - 19.indd 84

16/07/2017 15:48:16


Un’affascinante

escursione nel tempo Se pensate che il Matese sia solo una piacevole e ideale meta naturalistica, rimarrete stupiti nello scoprire che, tra laghi, monti, faggete e panorami, esistono percorsi pronti ad accogliere i visitatori, rivelando un volto poco noto e altrettanto straordinario.

Sapevate che il Matese è la terra degli Osci, dei Sanniti Pentri e dei Romani? Questi popoli hanno lasciato alcune delle testimonianze più belle e affascinanti del loro passaggio, come le città di Alife e Sepino, che ancora oggi mostrano superbamente il loro antico splendore, rappresentando rari casi di città sopravvissuta e abitata dall’età antica sino ad oggi.

85 Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 85

16/07/2017 15:48:17


saepinum L’antica Saepinum, nel comune molisano di Sepino, viene fondata nel 293 a.C., dopo che i Romani sconfissero i Sanniti di Saipinom (oggi in località Torrevecchia) che si spostarono a valle dove fondarono la nuova città, oggi facilmente raggiungibile dalla SS 17. L’intero sito, abbandonato nel medioevo, non è stato più rioccupato; questo ha permesso alla città di conservare il suo aspetto originario, rimasto in gran parte immutato nel tempo. Camminando oggi all’interno del parco archeologico, quindi, potete ammirare, in

Guida Matese 2017 - 19.indd 86

uno straordinario stato di conservazione, la cinta fortificata con le magnifiche porte urbiche e le tracce degli edifici simbolo della vita quotidiana di un lontano passato, come le abitazioni private, le terme e gli spazi dedicati al mercato (il macellum). Durante l’estate si possono osservare mandrie di bovini e numerosi greggi che

16/07/2017 15:48:19


attraversano la strada principale della città, il decumano, e si dirigono verso i prati destinati al pascolo. Continua così la lunga tradizione di un sito che, prima di diventare cittadella dell’impero, era attrezzato per il ricovero e la sosta degli animali che transitavano lungo i tratturi. L’edificio più monumentale, situato nel settore settentrionale, è il teatro. Sopravvivono ancora i primi due ordini di gradinate della cavea, lo spazio dove sedevano gli spettatori, raggiungibile attraverso due grandi ingressi a quattro porte (detti tetrapili).

Nel corso del ‘700, sulla parte superiore del teatro sono stati costruiti alcuni edifici che, da qualche anno, ospitano il Museo dedicato alla storia e al territorio di Saepinum-Altilia, e “raccontano” un periodo che parte dalla preistoria e arriva fino al medioevo.

Per informazioni matese.guideslow.it/poi/altilia Tel. 0874 790207

87 Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 87

16/07/2017 15:48:22


allifae Al contrario di Saepinum, Alife è una città che è stata occupata senza interruzioni a partire dal I a.C., quando fu fondata la colonia romana. Possiamo dire, a ragione, che è come un grande libro di storia, che racconta una storia lunga più di 2.000 anni. Il suo momento d’oro risale al tempo della dominazione romana, quando Alife era una città dell’impero e diversi edifici sopravvissuti nel tempo ci rivelano quanto fosse ricca in questo periodo. Pensate che l’Anfiteatro, situato nelle vicinanze della sede del Comune, ospitava quasi 13.000 spettatori che venivano qui ad assistere alle sanguinose lotte tra i gladiatori (munera) e alle scene di caccia (venationes). Per realizzare questi eventi c’erano addirittura impresari specializzati che investivano una fortuna per acquistare le “bestiae africanae” (leoni, leopardi, pan-

tere) e portarle qui. All’interno della città c’erano anche case lussuose, appartenenti a nobili famiglie. Lo possiamo immaginare grazie al ritrovamento di un monumentale criptoportico (situato nei pressi del Museo Archeologico) che, probabilmente, faceva parte di una ricca domus di una facoltosa famiglia romana.

88 Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 88

16/07/2017 15:48:25


Questi portici erano costruiti in modo tale da garantire fresche e piacevoli passeggiate. Un’esperienza che è possibile vivere ancora oggi grazie ad una passerella in legno, realizzata recentemente, che ripercorre l’intero corridoio illuminato in maniera particolarmente suggestiva. Uscendo da Alife per dirigervi verso Piedimonte o, dalla parte opposta, verso Sant’Angelo, noterete grandi strutture dalla forma cilindrica. Si tratta di edifici funerari, conosciuti anche come mausolei, del tutto simili a quelli che si trovano lungo la via Appia, che rivelano la grande disponibilità economica delle famiglie locali. Quello meglio conservato, il cosiddetto Pantheon di Alife, si trova presso il Comune. Per qualche secolo è stato utilizzato come luogo di culto, oggi al suo interno è esposta una tomba sannitica ritrovata nelle campagne circostanti.

L’intera storia di questo territorio si può ripercorrere nello splendido Museo Archeologico Nazionale, dove sono raccolte le testimonianze materiali relative alle varie fasi di occupazione umana nella zona, dalla preistoria alle epoche preromana e romana, sino all’età medievale, rinvenute nel corso di recenti indagini archeologiche eseguite dalla Soprintendenza.

Per visitare il Museo www.matese.guideslow.it/localita/alife Tel. 0823 787005

89 Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 89

16/07/2017 15:48:29


l’insediamento preistorico

monte cila

Il monte Cila è la destinazione ideale per fare una breve passeggiata in natura e, contemporaneamente, godere di uno splendido panorama che affaccia sulla valle alifana. Risalendo verso la cima del monte, compaiono lungo il sentiero le tracce del più antico insediamento umano matesino, finora noto, risalente all’età del bronzo. Col tempo, questo insediamento venne occupato dai sanniti che costruirono tre grandiose cinte murarie, formate da enormi blocchi di calcare sovrapposti, ancora oggi visibili. Con la conquista romana i villaggi osco-sanniti sparsi sul territorio vengono abbandonati, e la popolazione del posto si trasferisce a valle, per far ritorno sui monti secoli dopo, al tempo delle invasioni saracene.

90 Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 90

16/07/2017 15:48:30


Ai piedi del Monte Cila, nel centro storico di Piedimonte Matese, si trova il complesso conventuale di San Tommaso d’Aquino che ospita il Mu.Ci.Ra.Ma (Museo Civico Raffele Marrocco). L’edificio, fatto costruire dalla stessa nipote del Santo, Sveva Sanseverino, ha ospitato un gruppo di Padri Domenicani dai quali prende il nome di complesso di San Domenico. Dal 2013 ospita il Museo Civico, che comprende il lapidarium, dove sono raccolte importanti epigrafi del periodo romano e una serie di capitelli provenienti dall’antica Telesia. Le sale a Nord espongono numerosi reperti che tracciano la storia del popolamento del territorio piedimontese, tra cui il famoso bronzetto del “Corridore del Monte Cila”. La sala superiore ospita invece la prima collezione del Museo, comprendente numerose monete, elementi lapidei scolpiti e una collezione di ceramiche del ‘700. Oggi il museo è una prestigiosa sede che ospita iniziative anche di carattere internazionale.

Per visitare il Museo http://www.mucirama.it/ Tel. 0823 912320

91 Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 91

16/07/2017 15:48:35


Guida Matese 2017 - 19.indd 92

16/07/2017 15:48:35


Immerso nel verde di un lussureggiante e grande parco, con il fiume Volturno che scorre al suo interno, da subito si colgono i sentori di un ambiente sano, in cui è possibile trascorrere periodi in totale relax peril benessere del corpo e della mente. Tutto in un armonioso intreccio di tradizione, modernità e buona cucina

Vernelle Country Resort Alife, via Vicinale Vernelle Tel. 0823 787091 | Cell. 348 4085565 www.vernelle.it Vernelle Country Resort

Guida Matese 2017 - 19.indd 93

16/07/2017 15:48:35


escursioni in natura

800 998609 www.aptmatese.it APT Matese

Guida Matese 2017 - 19.indd 94

16/07/2017 15:48:36


Lago Matese foto di Sisto Bucci

Guida Matese 2017 - 19.indd 95

16/07/2017 15:48:37


GUARDIA

SANFRAMONDI

Guardia Sanframondi è sicuramente tra i comuni più interessanti della valle del Sannio che meritano di essere visitati. L’attenzione dei visitatori è catturata dalla bellezza dei palazzi storici e dal caratteristico borgo fortificato, con splendidi portali, portici e stradine in pietra, sui quali domina il castello medievale dei Sanframondo. 96 Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 96

16/07/2017 15:48:39


Le origini del castello sono avvolte nel mistero. La grandiosa fortezza militare controlla, strategicamente, lo stretto passaggio che separa le montagne del Matese dal Massiccio del Taburno. Secondo alcune fonti storiche il suo fondatore fu il conte normanno Raone, appartenente alla famiglia dei Sanframondo, ma alcuni studiosi non escludono la possibilità che sia esistito anche un edificio di epoca longobarda (VI secolo). Il castello di Guardia ha subito col tempo diverse trasformazioni, diventando una vera e propria residenza per i conti normanni finchÊ, nel 1456, fu distrutto da un terribile terremoto. Oggi sopravvive l’imponente torre dove si trovava l’ingresso principale. Oltre alla residenza del conte, le mura merlate proteggevano un borgo dove si trovava una chiesetta dedicata forse al culto di San Michele Arcangelo. 97 Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 97

16/07/2017 15:48:41


Grazie a un importante intervento di restauro, è stato recuperato gran parte dell’antico edificio. Le sale del castello sono attrezzate per ospitare convegni, rappresentazioni musicali e teatrali e, soprattutto, godono di un magnifico panorama che affaccia sulla valle sottostante e verso i monti del Taburno; per un periodo hanno ospitato anche il Museo di farfalle, con una collezione che raccoglie oltre mille esemplari di lepidotteri da tutto il mondo, trasferito poi nella Sala Sellaroli del palazzo municipale.

La bellissima terrazza del castello è una incantevole location per Vinalia, il festival del buon vino organizzato per far conoscere le caratteristiche degli ottimi vini prodotti in terra sannita. La fama di Guardia Sanframondi, infatti, è legata soprattutto alle sue cantine, dove il vino dei vitigni di barbera, di aglianico e di falanghina, coltivati qui, viene imbottigliato per creare etichette famose in tutto il mondo. 98 Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 98

16/07/2017 15:48:46


Lasciatevi trasportare dal fascino, dal gusto e dalla storia di Guardia, e ricordate che la bellezza di questo comune è anche nel suo folclore. Proprio qui, ogni sette anni, ha luogo un evento religioso che non ha eguali in tutto il mondo: le Festa in onore della Beata Vergine assunta in Cielo. L’evento comprende dei riti molto elaborati, rivolti a chiedere l’intervento Celeste in occasione di varie necessità materiali. La domenica, si chiude - la settimana dei “Riti Settennali” - con un’imponente manifestazione che dura dalle otto del mattino fino al tramonto; è il giorno dell’incontro fra i «battenti» e la statua dell’Assunta. Oltre 500 devoti incappucciati si percuotono il petto con una “spugna”, un disco di sughero dal quale spuntano 33 punte di spillo.

Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 99

16/07/2017 15:48:47


Per la sua unicità, l’evento attira l’attenzione delle università e della stampa mondiale e conta la partecipazione di centinaia di migliaia di turisti e spettatori entusiasti di vedere quasi tutti i cittadini guardiensi trasformarsi nei protagonisti della “Festa”. Come facilmente si può intuire, gli argomenti che abbiamo elencato in queste pagine sono solo alcuni dei tanti interessanti aspetti di Guardia Sanframondi, che molto volentieri approfondiremo per voi nei prossimi numeri della nostra Guida. 100 Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 100

16/07/2017 15:48:48


Guida Matese 2017 - 19.indd 101

16/07/2017 15:48:48


MONTE MILETTO

la scalata

in notturna Guida Matese 2017 - 19.indd 102

16/07/2017 15:48:48


di Mario L. Capobianco

La vetta più alta del massiccio del Matese è la meta ambita di moltissimi escursionisti; godere all’alba del meraviglioso spettacolo del sorgere del sole, dopo essere saliti durante la notte, è sicuramente il modo migliore di concludere quella che, per molti, è

una vera impresa! Guida Matese 2017 - 19.indd 103

16/07/2017 15:48:49


I sentieri che portano alla cima sono diversi; io preferisco quello che ho percorso la prima volta da giovane guidato dall’indimenticabile amico Giuliano Palumbo, al quale devo la mia passione per la montagna e la fotografia. Non sempre le condizioni meteo sono favorevoli, ma l’escursione organizzata qualche anno fa vale la pena di essere rac-

Guida Matese 2017 - 19.indd 104

contata. L’appuntamento fissato a Miralago alle ore 18.00. Dopo il benvenuto degli organizzatori a tutti partecipanti, tappa alle Tre Fontane per il rifornimento di acqua e trasferimento al punto di partenza. Alle Macchietelle un primo vero contatto con la montagna, e in alto la cima maestosa illuminata dagli ultimi raggi di sole; una sistemazione definitiva degli zaini, la rituale foto di gruppo e, finalmente, la partenza. Percorso un primo tratto pianeggiante inizia la salita. Davanti, la prima meta: il valico di Campo del Puledro. A sinistra: un sole meraviglioso che si avvia al tramonto e con i suoi ultimi rossi e caldi raggi dà al paesaggio ombre e colori intensi, rendendolo particolarmente suggestivo. Alle spalle: il Lago Matese e qualche gregge che si avvia verso l’ovile. All’uscita del bosco, puntuale all’appuntamento, fa capolino

16/07/2017 15:48:51


una meravigliosa luna piena che piano piano illumina tutto. Raggiunta la Sorgente della Pila, meta prevista per una lunga pausa di ristoro, si accende il fuoco e dagli zaini vengono fuori, quasi magicamente, le cose migliori che si possono immaginare. Intanto, la luna sempre più splendente è salita ancora e i suoi raggi imbiancano le rocce sovrastanti la sorgente. Poco dopo mezzanotte si riprende il cammino. Un breve passaggio nel bosco buio e, appena fuori, ci appare l’immensa distesa di Campo dell’Arco, uno dei più evidenti fenomeni di carsismo, caratteristico del nostro territorio. Qui è obbligatoria la foto ricordo nell’arco di pietra naturale. Emozionante l’attraversamento di questa pianura con una nebbiolina dovuta all’umidità, lo scampanellio dei campanacci delle mucche che riposano e il galoppo di un piccolo branco di cavalli che si allontana, disturbato dal nostro passaggio. Alla fine del campo una breve ma impegnativa salita ci porta sul Colle del Monaco, dove si imbocca il sentiero che porta alla Forca del Cane; qui inizia l’aggiramento della cima, che raggiungiamo ai primi albori. Immediata la ricerca di un fosso-rifugio per proteggerci dal freddo e dal vento, e assaporare distesi tra le pietre il meritato riposo. Spaziare con lo sguardo verso oriente con i radiosi colori dell’alba e voltarsi a occidente per assistere al tramonto della luna in un cielo ancora buio è uno spettacolo indimenticabile. Di fronte a questa mera-

viglia ci si sente più modesti, più disponibili; è bello individuare in lontananza le luci della città di Napoli, i fari di Ischia, Gaeta, Punta Campanella, Letino e i paesini del Molise. Poi tutti pronti per accogliere lui, il grande protagonista; il mio GPS dice che spunterà all’orizzonte sul mare Adriatico alle ore 05.56. Arriva puntualissimo il primo spicchio arancione. 105

Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 105

16/07/2017 15:48:53


Mano a mano che il cerchio di fuoco si completa e comincia a salire, tutto il paesaggio ci appare sempre più chiaro, si staglia netto il profilo del monte La Gallinola di fronte a noi e in basso, nei campi di alta quota, si mettono in movimento mucche e cavalli allo stato brado per il loro pascolo quotidiano. Il panorama è unico. Dagli zaini continuano ad uscire impensabili golosità per la colazione, addirittura Gino e Teresa offrono una torta e, a sorpresa, appare anche una borraccetta di grappa. Tradizionale foto di gruppo vicino alla croce, mentre il quasi onnipresente vento forte e gelido invita a intraprendere la discesa. Coloro che hanno partecipato per la prima volta, rivedendo il percorso alla luce

del sole, si rendono conto, con grande soddisfazione, dell’impresa compiuta. Ultima tappa, la fresca e rigenerante fontana dell’Esule, popolatissima di mucche e cavalli che scendono qui per abbeverarsi. Poi giù, lungo il sentiero che ci riporta alle macchine. Alcuni si salutano, altri decidono di completare questa piccola avventura intorno a un tavolo di prodotti locali e bevande dissetanti.

106 Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 106

16/07/2017 15:48:55


PRODUZIONE

ARTIGIANALE San Salvatore Telesino contrada San Vincenzo, 48 tel. 0824 948553 Ilcasarodelsannio.it ilcasarodelsannio@gmail.com ilcasarodelsannio

Guida Matese 2017.indd 107

Prodotti caseari ottenuti esclusivamente da latte italiano certificato, proveniente da allevamenti campani altamente selezionati. Mani esperte e affidabili, con metodi artigianali, effettuano tutto il ciclo della lavorazione.

17/07/2017 10:12:27


a cura di Letizia De Crosta

Tra le tante peculiaritĂ che caratterizzano il territorio del Matese, bisogna sicuramente menzionare la gastronomia. Raccontata egregiamente da una cucina ancora legata e fedele alle antiche tradizioni locali, trovano le loro radici nella cultura contadina.

I migliori piatti di questa vasta area sono realizzati con prodotti che vengono coltivati qui da secoli, che hanno caratteristiche e proprietà derivate unicamente dall’ambiente in cui si trovano: pulito, incontaminato e salvaguardato dal profondo rispetto per la natura e la sua storia.

108 Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 108

16/07/2017 15:48:59


Quando si pensa al binomio Matese-Gastronomia, il pensiero va subito alle montagne e ai grandi prati dove pascolano in piena libertà le diverse razze di bovini e ovini. Dal loro latte si ottengono formaggi conosciuti ovunque per l’assoluta qualità e bontà. Possiamo senz’altro assegnare agli esperti casari

matesini l’appellativo di “maestri-artigiani” che, con le loro mani sapienti, riescono a creare un prodotto prelibato da gustare in tanti modi diversi: in uno stuzzicante aperitivo, ancora meglio come anti o fine pasto, oppure per arricchire di sapore gli appetitosi piatti della tradizione. 109

Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 109

16/07/2017 15:49:03


Nei boschi di faggi e querce che si trovano tra le vette montuose di Letino fino a quelle di Cusano Mutri, è facile trovare diverse specie di funghi che si possono raccogliere già a partire dai mesi primaverili. Non solo… se si cammina in compagnia di un cane che ha buon fiuto, è

possibile tornare a casa anche con un ricco bottino di tartufi. La loro ricerca appassiona numerosi tartufai, che si vedono all’azione sin dalle prime ore del mattino, il momento ideale anche per fare una sana passeggiata e godere delle bellezze naturali di queste meravigliose montagne.

110 Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 110

16/07/2017 15:49:05


Parlando delle eccellenze prodotte nelle aree più montuose, una menzione speciale va anche ai fagioli di Gallo Matese e alla patata di Letino, coltivati ancora secondo tradizione. I fagioli di Gallo sono bianchi, piuttosto piccoli e ricchi di sapore; adatti per la preparazione di zuppe e minestre e, soprattutto, del “frattaccio”, una sorta di polenta locale che viene consumata fredda e tagliata a fette. Un’altra prelibatezza è la “patata ammaccata”. Se si desidera provare il vero sapore antico di questo piatto bisogna usare esclusivamente le famose patate di Letino. Queste, infatti, hanno numerose proprietà benefiche oltre a un sapore particolarmente delicato, dato dal caratteristico tipo di clima e dal terreno.

Guida Matese 2017 - 19.indd 111

16/07/2017 15:49:07


Scendendo di quota, verso le pendici del massiccio matesino, si possono ammirare diverse tenute di vigneti e uliveti. Ricordiamo che proprio in questi luoghi, più precisamente sulle colline di Piedimonte Matese, Ferdinando IV di Borbone fece impiantare un vigneto di “Piedimonte Bianco” di cui era particolarmente geloso, tanto da non permettere a nessuno di avvicinarsi alla sua vigna. Oggi, soprattutto nella parte beneventana del Matese, si coltivano, tra gli altri, vitigni di Barbera, Aglianico e Falanghina, varietà che per qualità e sapore sono molto apprezzate anche all’estero.

112 Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 112

16/07/2017 15:49:08


Le piantagioni di viti si alternano a quelle di ulivi che, coltivate sin dai tempi dei Sanniti, creano un gioco di colori e di forme che rendono il paesaggio allegro e vivace. Dalle olive si ricava un olio molto pregiato, l’extravergine di oliva delle Terre del Matese.

Si ottiene partendo da una varietà autoctona di olive chiamata “Tonda del Matese”. All’assaggio si apprezza subito il suo gusto vellutato e aromatico e il profumo fruttato. Il solo pensiero di quanto sia saporito, su una croccante fetta di pane bruschettato, delizia già il palato.

113 Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 113

16/07/2017 15:49:10


Ai piedi del massiccio del Matese si apre la grande Pianura Alifana, resa fertile dal corso del fiume Volturno, che per decenni ha fatto la fortuna di chi l’ha coltivata, ricavandone prodotti che non conoscevano confronti. Al boom economico degli anni ’60 e ’70 è seguita la nascita di numerose aziende e professionalità che hanno allontanato molte persone dal mondo agricolo, creando un vuoto nel settore che è durato circa quarant’anni. Per fortuna, lo spirito dei “cannavinari” alifani (gli orticoltori) non è andato perso; al contrario oggi si registra un felice e provvidenziale ritorno alla terra.

Piccole aziende a conduzione familiare hanno deciso di investire i loro sforzi nel recupero e nella promozione di prodotti dalla lunga tradizione. Un’intuizione che ha avuto molto successo e che ha portato nuovamente alla ribalta prodotti come i fagioli Cerati di Alife, famosi per avere una caratteristica buccia sottile che li rende facilmente digeribili. Il loro sapore è particolarmente dolce e hanno un cuore molto tenero. I Cerati sono perfetti per una casereccia pasta e fagioli e ancor più speciali se impiegati per preparare la classica zuppa, da condire con un pizzico di sale e un filo d’olio... del Matese.

114 Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 114

16/07/2017 15:49:12


Anche la Cipolla Alifana, prodotto dalla storia secolare, è stata recuperata e dopo un lungo e impegnativo percorso è stata anche riconosciuta come Presidio Slow Food. Il legame che c’è tra la cipolla di Alife e il suo territorio è molto antico, non a caso gli alifani sono conosciuti con il soprannome cipullari. Una tradizione ancora viva qui è l’uso di formare delle n’zerte, cioè di intrecciare le cipolle prima di conservarle appese a lunghe pertiche. La Cipolla Alifana si riconosce subito per la sua forma tondeggiante e per la buccia dal vivace colore rosso ramato con venature violacee. Ha un sapore dolce e delicato, mai pungente; ecco perché può essere gustata anche cruda. Per apprezzarla al meglio, bisogna assaggiare la famosa “Cipollata”: una classica zuppa di cipolle, a volte arricchita con altri ingredienti (fagioli, pancetta, cotiche) e profumate spezie. In un mondo che corre veloce, con ritmi che a volte stravolgono anche il modo in cui ci sediamo a tavola per consumare un pasto, e che diffonde la moda dei fast food, è bello e rassicurante sapere che ci sono ancora luoghi dove è possibile assaporare prodotti che raccontano una storia: quella di una terra che spontaneamente, o grazie all’aiuto dell’uomo, regala i suoi frutti dalle varietà impareggiabili, chiedendo in cambio solo un po’ di rispetto.

Guida Matese 2017 - 19.indd 115

16/07/2017 15:49:13


CASEIFICIO GIUSTI srl S.P. 331 km 1+990 - ALIFE | Tel. 0823 784681 www.caseificiogiusti.it | info@caseificiogiusti.it

Guida Matese 2017 - 19.indd 116

16/07/2017 15:49:14


Un tour tra i Castelli del Matese

Sono i luoghi dove nascono leggende, misteri e intrighi politici e amorosi. I castelli del Matese raccontano una pagina di storia estremamente affascinante, quella compresa tra il X e il XV secolo, il periodo che ha visto i popoli barbari raggiungere le terre del Sud Italia, costringendo gli abitanti del posto ad arroccarsi nei luoghi di montagna, più sicuri e meglio difendibili. Abbiamo così il fenomeno dell’incastellamento, con la nascita di siti fortificati intorno ai quali sono nati i borghi medievali, alcuni abitati sino ad oggi. Il tour tra i castelli matesini non è solo un viaggio nella storia, ma anche una scoperta delle bellezze naturali e soprattutto delle bontà gastronomiche locali. Come suggeriamo di frequente, la visita in questi luoghi va sempre conclusa con una bella degustazione di prodotti tipici. Perciò, provate a scoprire i castelli che vi segnaliamo di seguito tra un bicchiere di vino e un buon piatto della tradizione. 117

Guida Matese 2017 - 19.indd 117

16/07/2017 15:49:15


Un tour

tra i Castelli del Matese

Il Castello di Gioia Sannitica Costruito in epoca normanna (X - XI secolo), il castello di Gioia Sannitica è un affascinante complesso costituito da una torre e dalla residenza signorile. Situato sulla sommità della collina è raggiungibile tranquillamente in auto o a piedi, per chi è più allenato e ha voglia di fare una piacevole escursione. Superata la prima cinta muraria, ci si addentra nel borgo (la cittadella bassa), sorto 118

Guida Matese 2017 - 19.indd 118

ai piedi delle mura del castello. Si possono ancora vedere com’erano divisi gli ambienti delle case, alcune delle quali sono addossate le une alle altre, altre sono separate da strette stradine. È tra i borghi medievali meglio conservati in Campania, grazie al fatto che dopo il suo abbandono, avvenuto probabilmente verso la fine del XIV secolo, non è stato più rioccupato.

Guida Turistica del Matese 2017

16/07/2017 15:49:16


Con un po’ di fantasia, si riesce quasi a immaginare la vita che si svolgeva qui: uomini e donne che si spostano tra queste stradine impegnati nelle loro faccende o che corrono verso la rocca in caso di pericolo.

Nella città alta, protetto da una seconda cinta muraria e difeso da due torri, si trova il palazzo residenziale, che si sviluppava su più livelli come testimoniano le tracce di una scalinata e i resti di un grande camino ai piani superiori.

Secondo una leggenda, la contessa che abitava il castello, Erbanina, confezionava pozioni magiche che usava per cospargersi il corpo e poter volare e raggiungere le streghe delle campagne di Benevento. Lo sposo, vedendola uscire nelle notti di luna piena, pensò che avesse un amante e, ingelosito, sostituì l’unguento magico con della semplice sugna. Giunta la luna piena, la contessa si lanciò dalla torre ma, questa volta, invece di volare, precipitò urlando nel dirupo sottostante.

Se la passeggiata al Castello e l’aria fine di montagna vi ha procurato un bel appetito, approfittatene per fermarvi in qualche osteria o agriturismo e chiedere di gustare piatti locali; senza dimenticare il vino e, soprattutto, l’ottimo olio prodotto qui, assaporandolo magari su una bella bruschetta.

Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 119

119

16/07/2017 15:49:18


Un tour

tra i Castelli del Matese

Il Castello di Rupecanina

A Rupecanina l’intervento normanno si inquadra nel corso del XII secolo, quando fu realizzato un mastio (il torrione principale) insieme ad altre strutture circostanti che costituivano la residenza del conte. Contemporaneamente, nacque tutt’intorno il villaggio difeso da una cinta muraria. Come tutti i torrioni di quest’epoca, l’ingresso con il ponte levatoio veniva costruito al primo piano, per ovvi motivi difensivi, mentre al piano terra si trovava la cisterna; infine al piano superiore c’erano la residenza vera e propria del conte. Un importante restauro, effettuato recentemente, ha restituito l’intero edificio in

120

Guida Matese 2017 - 19.indd 120

tutto il suo antico splendore. È possibile, così, vedere con i propri occhi come erano organizzati all’interno queste splendide torri. Tante sono le storie custodite in questa fortezza, ma l’avvenimento che ha segnato la storia del castello di Rupecanina è senza dubbio lo scontro armato tra Ruggero II di Sicilia e Rainulfo di Dregrot, al tempo signore delle terre di Caiazzo e di Alife. Dalla Sicilia, Ruggero II si preparava a conquistare l’Italia meridionale e, giunto nella valle alifana, fu inevitabile lo scontro con l’esercito di Rainulfo, che fu sconfitto e il castello di Rupecanina distrutto.

Guida Turistica del Matese 2017

16/07/2017 15:49:18


Ma il ricordo di questo grande passato non fu dimenticato, tant’è che l’Imperatore Federico II, nel XV secolo, ristrutturò il castello e lo affidò alla gestione dei monaci-cavalieri dell’Ordine Teutonico. Nel 1434, tuttavia, al tempo delle lotte tra l’esercito pontificio e gli Angioini, il castello fu distrutto definitivamente e concludeva una storia iniziata solo quattro secoli prima, quando era un semplice insediamento senza mura e fortificazioni.

Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 121

Tra gli oggetti più antichi trovati sulla sommità del colle c’è una macina da frantoio. Non è un caso quindi che Sant’Angelo d’Alife sia conosciuta per la produzione di un pregiato olio che vi consigliamo di provare a crudo, con un po’ di pane o come condimento sopra un bel piatto di fagioli. Se la vostra visita al castello coincide con la giornata di festeggiamenti per San Michele, il 29 settembre, vedrete le signore del paese “indossare” grandi biscotti tradizionali, conosciuti come i biscotti di San Michele, che vengono prima benedetti e poi, non dimenticate, gustati.

121

16/07/2017 15:49:20


Untour tour Un tra i Castelli del Matese

tra i Castelli del Matese

Castello dei Maginulfo a Roccamandolfi Il rudere del castello di Roccamandolfi sorge a 1.080 metri di altitudine e rappresenta una delle più importanti opere fortificate del Molise medievale. Le fonti storiche ci documentano l’esistenza del Castello nel XII secolo. La fortezza ha visto numerosi scontri tra i sovrani normanni dell’Italia meridionale e gli imperatori; ma l’evento più curioso che coinvolge il castello, noto alla cronaca, ha uno sfondo religioso. Nel 1269, un gruppo di Catari in guerra contro la Chiesa si rifugiò in questo territorio. 122

Guida Matese 2017 - 19.indd 122

Questi erano fortemente fedeli alle teorie di Gioacchino da Fiore, un monaco francescano che causò una profonda spaccatura nell’ordine fondato da San Francesco di Assisi. Accadde così che Carlo I d’Angiò, alleato del papa, raggiunse Roccamandolfi, scovò il gruppo di eretici e li trasferì a Capua dove furono condannati a morte, mentre il re ordinava la distruzione del castello nel 1270. Da allora non si parlerà più di castrum ma solo di terra Rocce Maginolfi, senza più riferimenti al castello.

Guida Turistica del Matese 2017

16/07/2017 15:49:22


Al termine della visita, tra le tante specialità che si possono trovare in questo comune, vi invitiamo ad assaggiare le famose laganelle con fagioli. Si tratta di lasagnette lavorate a mano condite con fagioli, un po’ di peperoncino e della cotica di maiale. Se lo preferite, potete esaltarne l’aroma con una bella spolverata di pecorino grattugiato, e accompagnare il tutto con del buon vino locale. Un piatto sostanzioso e ricco di sapori tipici della tradizione, che difficilmente potrete assaggiare altrove.

Il percorso suggerito dà la possibilità di vivere di persona l’atmosfera di questo lontano passato, attraversare gli stessi luoghi vissuti dai potenti Conti locali, affacciarsi dalle torri e dai finestroni e ammirare lo splendido paesaggio sul quale dominavano tali signori. È una visita che in modo emozionante, inaspettato e anche “gustoso”, vi farà tornare indietro nel tempo, facendovi scoprire il Matese non solo grazie alla storia dei suoi castelli ma anche attraverso i prodotti tipici e i piatti preparati secondo la tradizione locale.

Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 123

123

16/07/2017 15:49:23


Osteria Pizzeria Braceria Camere

La Cascina di Bacco

Piatti tipici della cucina sannita Pizza classica napoletana Prodotti del territorio Guida Matese 2017 - 19.indd 124

San Salvatore Telesino via Amorosi 43 (uscita SS Telesina) Tel. 0824 948264 - 338 5959486

16/07/2017 15:49:24


a cura di Giovanni Capobianco

Sebbene l’arrivo delle rondini indichi l’avanzare della primavera, è la presenza di altri numerosi uccelli, di sicuro meno conosciuti, come rigogoli, culbianchi, tortore selvatiche e altri ancora, a segnalare che la migrazione dei volatili è nuovamente nel pieno del suo flusso. Quando inizia il periodo dalle giornate più lunghe e calde, molti uccelli migratori si affannano per ritornare dall’Africa ai loro “quartieri” di nidificazione, dove l’anno precedente hanno dato alla luce la prole che probabilmente seguirà le loro stesse rotte per colonizzare nuovi territori.

MIGRANDATA

MATESE

Guida Matese 2017 - 19.indd 125

16/07/2017 15:49:25


Dall’estate del 2010, ogni anno intorno alla fine agosto, sulle sponde del lago Matese, grazie all’impegno del Centro Educazione Documentazione Ambientale Matese di Legambiente e dell’associazione Ardea, prende vita un campo di inanellamento a scopo scientifico denominato MigrAndata Matese, che ha il compito di monitorare il flusso migratorio dell’avifauna in transito sul Massiccio del Matese.

Gli interessantissimi risultati scientifici del progetto, testimoniati da un grande volume di dati raccolti, confermano l’importanza dei canneti del lago Matese come dormitorio per alcune decine di specie diverse. Per le sole rondini si stima la presenza di ben 100.000 individui al giorno. Questo alto numero di presenze posiziona, in una classifica a livello nazionale, il Parco regionale del Matese tra i siti di sosta con il maggior numero di esemplari presenti.

126 Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 126

16/07/2017 15:49:29


127 Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 127

16/07/2017 15:49:34


Nei 64 giorni di monitoraggio effettivo, distribuiti in 7 anni, sono stati: • inanellati 11.634 individui di 56 specie diverse • censite 95 specie • rilevate 4 specie nuove per il Parco regionale del Matese: Cannaiola verdognola, Canapino maggiore, Schiribilla e Voltolino

La vera forza del campo scientifico è rappresentata sicuramente dalla presenza di numerosi volontari: naturalisti e ornitologi provenienti da molte regioni d’Italia. Nei giorni di campo si svolgono, oltre alle attività di censimento dei passeriformi transahariani e delle rondini, anche monitoraggi specifici, come quelli inerenti l’erpetofauna, quindi rettili ed anfibi del Parco; il censimento del Piviere Tortolino in alta quota e degli uccelli acquatici presenti lungo i corsi d’acqua e nel lago del Matese. Sono inoltre previste anche attività di disegno naturalistico e workshop fotografici. 128 Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 128

16/07/2017 15:49:37


Tutti i giorni, turisti e appassionati di natura, possono visitare il campo e nelle ore serali assistere al suggestivo spettacolo della “rondinata”: momento di incontro di decine di migliaia di rondini che volano basse sul canneto prima di posarsi per trascorrervi la notte.

te splendenti. Un’armonia di ecosistemi che preserva ciò che di meglio c’è: fauna, flora e paesaggio, costantemente oppressi dalla bramosa ed incessante voglia umana di conquista, ma che in questi luoghi ancora trovano il giusto equilibrio.

Tutto il Massiccio del Matese rappresenta un importantissimo anello di congiunzione tra Europa ed Africa, dove la biodiversità delle rotte migratorie si incontra in palcoscenici naturali, costituiti da boschi, corsi d’acqua e vet-

Osservare, ascoltare e vivere appieno le emozioni suscitate dai capolavori della natura, sono gli strumenti ideali per poter tramandare alle generazioni future ciò che finora, con fatica, siamo riusciti a conservare.

gio.cap@hotmail.it Tel. 349 6752761

129

Guida Matese 2017 - 19.indd 129

16/07/2017 15:49:38


La Montagna

emersa dal mare 130 Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 130

16/07/2017 15:49:38


Il Matese è emerso dal mare circa cento milioni di anni fa. Questa affermazione è supportata da molte certezze scientifiche, frutto di lunghi studi effettuati nei numerosi e ricchi giacimenti di fossili presenti in tutto il Massiccio. Tra questi, ha svolto un ruolo importantissimo il sito geopaleontologico di Pietraroja.

Inaugurato nel 2005, il museo nasconde al suo interno un’esperienza unica ed emozionante: una “magica” macchina del tempo capace di trasportare i visitatori in un passato lontano centinaia di milioni di anni, quando il Matese era una laguna tropicale popolata da pesci e rettili. Tra questi, la star matesina: lo Scypionix Samniticus, per gli amici “Ciro”. 131

Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 131

16/07/2017 15:49:39


Nel comune di Pietraroja, uno dei borghi situati più in alto del massiccio del Matese,

si trova il PaleoLab, Museo del Parco Geopaleontologico

Ciro è il primo dinosauro rinvenuto in Italia (per essere esatti, si tratta di un cucciolo di dinosauro). Lungo poche decine di centimetri, costituisce un caso senza precedenti tra i fossili di dinosauro, in quanto presentava ancora ben visibili (per gli studiosi) parti di muscoli nelle spalle e alla base della coda, nonché tracce dell’intestino e del fegato. Dopo una serie di strane vicissitudini, che accompagnano quasi sempre le fasi iniziali di un grande evento (si narra che nel 1979 un ragazzino rinvenne il reperto e lo consegnò ad un paleontologo dilettante, che lo custodì per alcuni anni prima di mostrarlo al mondo), la notizia della sua scoperta fece rapidamente il giro del pianeta, destando grande interesse tra tutti gli scienziati e studiosi della materia. Attraverso l’uso della tecnologia più avanzata, la visita al PaleoLab permette di avere una visione sintetica di un percorso evolutivo complesso e affascinante, popolato da testimoni silenziosi, i fossili, e da una serie colorata e dinamica di pannelli, ricostruzioni 3D, filmati e plastici di grande effetto. Il museo, destinato prevalentemente a un’utenza scolastica, riceve anche molte visite di gruppi, famiglie ed ecoturisti che decidono di destinare alcune ore della loro permanenza nel Matese alla visita di questa struttura unica nel suo genere.

APERTURA Sabato, domenica e festivi ore 10.00 - 12.30 | ore 14.30 - 17.30 Da martedì a venerdì, su prenotazione INGRESSO € 4,00 Intero - € 2,00 Ridotto Pietraroja (Bn) Tel. 0824 868253 - Cell. 327 6212722 paleolab.pietraroja@gmail.com PaleoLab Pietraroja

132 Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 132

16/07/2017 15:49:44


Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 133

16/07/2017 15:49:47


e la gita continua… A pochi chilometri da Pietraroja, esattamente nel comune di San Lorenzello, si trova il Parco Naturalistico Didattico “Dino Park” che ospita al suo interno alcune ricostruzioni dei più famosi dinosauri della Preistoria, realizzati a grandezza naturale.

Guida Matese 2017 - 19.indd 134

16/07/2017 15:49:48


Agriturismo & Bed and Breakfast

Il tuo risveglio sarĂ accompagnato dal cinguettio degli uccelli e dal profumo delle torte appena sfornate. Il pranzo invece, sarĂ  una gustosa escursione tra i sapori del territorio.

LA CASCINA NEL BOSCO

Faicchio, via Cese dei Ceci - Tel. 348 8395529 | www.lacascinanelbosco.it Guida Matese 2017 - 19.indd 135

La Cascina Nel Bosco 16/07/2017 15:49:51


INGRESSO € 4,00 Intero € 2,00 Ridotto San Lorenzello (Bn) Cell. 331 432 1645 www.jurassicpark.it info@jurassicpark.it Dino Park

Una passeggiata tra gli antichi giganti regala un’esperienza unica; sembra di avvicinarsi realmente ai dinosauri in un ambiente naturale, rigoglioso e molto simile al mondo del Mesozoico. L’attrazione principale è l’enorme e ferocissimo Tyrannosaurus rex, il dinosauro più famoso e amato dai bambini; uno dei più grandi predatori mai esistiti, che qui è possibile ammirare in tutta la sua maestosità. Tanto interesse viene suscitato anche dal piccolo ma terribile Velociraptor mongoliensis, che deve la sua fama al celebre film Jurassic Park, e dal gigantesco Apatosaurus alle prese con due letali Allosauri: una delle scene più straordinarie che il mondo della Preistoria abbia mai offerto, visibile nel

Parco, all’interno di un bosco di conifere che riproduce perfettamente il possibile habitat di questi straordinari giganti. Nell’accogliente sala video viene proiettato un filmato, in cui dettagliate informazioni riguardanti la vita all’epoca dei dinosauri sono inserite in una divertente cornice narrativa. Nello spazio antistante la sala di proiezione è possibile ammirare pannelli descrittivi di ultima generazione e fedeli miniature di decine di specie di dinosauri di ogni epoca e dimensione, che rendono questo spazio quasi un piccolo “Museo della Preistoria”. Disponibile a tutti i visitatori, anche una vasta area verde, munita di panche e tavoli, che consente di effettuare una piacevole pausa relax.

136 Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 136

16/07/2017 15:49:53


Guida Matese 2017 - 19.indd 137

16/07/2017 15:49:55


a cura di Francesco Ferrini

L’Anima

selvaggia del Matese 138 Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 138

16/07/2017 15:49:57


Faggieta foto di Massimo Martusciello

Avventurarsi nella natura più selvaggia e incontaminata è sicuramente una grande emozione per chi ama trascorrere il proprio tempo all’aria aperta, scoprendo luoghi che svelano incredibilmente una rara bellezza fatta di colori, profumi e panorami differenti, il più delle volte poco conosciuti.

Fortunatamente l’intero Massiccio del Matese è ancora una vera e propria “miniera” di siti naturalistici che regalano ai loro visitatori, in ogni stagione dell’anno, sorprendenti emozioni. Ecco perché abbiamo scelto di segnalarvi quattro magnifiche mete naturalistiche che, tra le altre cose, sapranno rivelarvi singolari curiosità legate a questi bellissimi luoghi. 139

Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 139

16/07/2017 15:49:58


La forra del Peschio Rosso Sul versante occidentale del Matese la natura ha ritratto ben altri paesaggi. È qui che si trova la Forra del Peschio Rosso, conosciuta anche col nome di Pesco Rosso o Rava delle Cupelle. Tanti nomi per indicare lo stesso incantevole luogo: un contrafforte calcareo costituito principalmente da ferrite, che determina il particolare colore della parete, e scavato dalle acque del Rava, un fiume che nasce a più di mille metri d’altezza poco sopra il comune di Gallo Matese. La forra si sviluppa per oltre 1 chilometro con un dislivello di circa 300 metri. A questi numeri, già eccezionali, vanno aggiunti quelli degli altissimi dislivelli dei “salti” che il corso d’acqua fa nella stretta gola. Le pareti di ferrite danno vita ad uno

spettacolare canyon, dove troviamo bellissime cascate e vasche naturali che creano uno scenario selvaggio e impervio, ambìto da tutti gli esperti di torrentismo. La forra di Peschio Rosso è “figlia dell’acqua e del tempo”, come recita il titolo di una pubblicazione di G. Antonini, dove viene descritta come un luogo unico in tutto l’Appennino centro-meridionale, che si conserva ancora inviolato. L’unico tratto visitabile da tutti è quello situato a Vallelunga, frazione del comune di Gallo Matese, nei pressi di un piccolo ponte di probabileorigine romana. Raccomandiamo, a questo punto, di non proseguire oltre in quanto la tipologia del percorso lo rende accessibile solo ai torrentisti più esperti.

140 Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 140

16/07/2017 15:49:59


La forra del Torrente Callora

Alle spalle dell’abitato del comune di Roccamandolfi, si sviluppa una tra le destinazioni naturalistiche più desiderate del Matese: l’Area Naturale del Torrente Callora. Qui il fenomeno del carsismo, nel corso di milioni di anni, ha dato vita a diverse gole e , come quella in cui scorre il torrente Callora. Il percorso della forra, lungo circa un chilometro, presenta un tratto iniziale formato da pareti rocciose alte e ripide, dove l’acqua compie salti di notevole altezza. La roccia, plasmata dall’acqua, crea divertenti scivoli e trampolini naturali da dove si possono fare tuffi da un’altezza

che sfiora i dieci metri. In alcuni punti, le acque si raccolgono nelle cosiddette “marmitte dei giganti”, buche fossili create dall’azione abrasiva dei ghiacciai. È un’ottima e divertente palestra naturale, anche per chi non ha grande esperienza di torrentismo ma possiede buona acquaticità. Fortunatamente per gli appassionati di trekking vi è un sentiero che in parte costeggia il torrente, da dove comunque si gode di una bella vista panoramica sulla forra, che per il suo carattere selvaggio e la grande biodiversità rappresenta anche un paradiso per gli appassionati di botanica e birdwatching. 141

Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 141

16/07/2017 15:50:00


Le forre del Titerno Lungo il torrente Titerno, nel corso di migliaia di anni, l’azione erosiva dell’acqua ha creato una serie di forre (veri e propri canyon) che, per la loro bellezza, rientrano nella lista delle mete più visitate del Matese. Alcune di queste raggiungono una profondità di 30 metri e oltre. Ne sono un esempio le Forre di Lavelle; gole racchiuse tra il Monte Cigno e il Monte Erbano, visibili anche dalla strada provinciale che collega Cerreto Sannita a Cusano Mutri. Qui il torrente Titerno è costeggiato da un’antichissima mulattiera di epoca sannita. Incamminandosi lungo questo sentiero, si incontrano alcune deviazioni che conducono verso luoghi di notevole bellezza: la Grotta delle Fate, il Ponte del Mulino, il Muraglione, il Ponte di Pesco Appeso e la Grotta dell’Elefante, per citarne alcuni; tutti accuratamente segnalati. Il sentiero, lungo circa 2 chilometri, disegna un percorso ad anello che tutti gli escursionisti possono completare in 2 ore. A circa 7 chilometri dal centro di Cusano Mutri si trovano le Gole di Caccaviola. Qui l’amministrazione comunale ha realizzato un “percorso avventura”, attrezzato nel rispetto di tutti gli standard di sicurezza previsti, che vi porterà alla scoperta di questa singolare forra. Per vivere questa esperienza è indispensabile essere affiancati da guide specializzate. Indossata l’adeguata attrezzatura, si inizia la discesa nell’intricato sito naturalistico. In alcuni tratti vengono utilizzate delle corde d’acciaio sospese nel vuoto che danno proprio la sensazione di volare. Si possono, così, ammirare dall’alto le suggestive cascatelle, le piscine naturali e le spettacolari rocce levigate dall’acque del Titerno. 142 Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 142

16/07/2017 15:50:02


Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 143

16/07/2017 15:50:04


PRONTI, PARTENZA... VIA!!!

l’App che ti aiuterà a conoscere le tante piccole e preziose bellezze della nostra terra...

SCARICALA SU

Guida Matese 2017 - 19.indd 144

16/07/2017 15:50:05


Senti le emozioni della vita CONTROLLO GRATUITO DELL’UDITO PROVA PER 30 GIORNI, SENZA IMPEGNO DI ACQUISTO SOLUZIONI UDITIVE MINIATURIZZATE ASSISTENZA PRATICHE ASL

Guida Matese 2017 - 19.indd 145

I NOSTRI SPECIALISTI SONO A TUA DISPOSIZIONE PER TROVARE INSIEME LA SOLUZIONE MIGLIORE

Via C. Battisti, p.co Futura Tel. 0823 786001 Piedimonte Matese (Ce)

16/07/2017 15:50:05


La Stazione Sciistica del Matese Nel versante orientale del Massiccio del Matese si trova il comune di San Massimo (provincia di Campobasso), che nella sua parte piĂš alta, a 1.429 metri di altezza, ospita la stazione sciistica di Campitello Matese. La localitĂ , frequentata da appassionati provenienti da gran parte del sud Italia, offre uno spettacolo naturale di incomparabile bellezza, che si arricchisce di scenari disegnati da estesi boschi di faggio, intervallati dai numerosi e caratteristici pianori di alta quota.

Dal piccolo paese si sale per circa 12 chilometri lungo una strada ampia e panoramica, che conduce verso il pianoro di Campitello. Nel comprensorio troviamo circa 40 chilometri di piste e 7 impianti di risalita (3 seggiovie, 3 skilift, 1 tapis roulant). Le piste, ben collegate tra loro, partono a pochi metri dalla piazza principale e raggiungono i 1.890 metri di altitudine (punto di arrivo della seggiovia Del Caprio), da cui oltre al piacere di iniziare la discesa, si gode di una vista meravigliosa a 360 gradi.

146

Guida Matese 2017 - 19.indd 146

16/07/2017 15:50:07


147

Guida Matese 2017 - 19.indd 147

16/07/2017 15:50:08


148

Guida Matese 2017 - 19.indd 148

16/07/2017 15:50:11


TermoeleTTra S.a.s. di Luca Zarrone & C.

Poco più in là, la vetta più alta del massiccio del Matese: il monte Miletto, 2.050 metri. Due delle piste maggiormente frequentate, la Del Caprio e la Cristallo, hanno ricevuto l’omologazione della federazione internazionale di sci (F.I.S.) e possono essere utilizzate per disputare gare di qualsiasi livello. Grazie a questa rete di impianti e alla particolare morfologia del monte Miletto, Campitello Matese è in grado di offrire tracciati e pendenze per tutti i livelli e per tutti i gusti, capaci di accontentare sia lo sciatore esperto che il principiante. Per gli amanti dello sci di fondo ci sono tre “anelli”, collocati nel meraviglioso pianoro che ospita la stazione sciistica.

IMPIANTI ELETTRICI IDRAULICI TERMICI CIVILI INDUSTRIALI

Vieni a sciare a Campitello Matese, troverai tutti i servizi che hai sempre desiderato. • Bar - Ristoranti - Paninoteche • Alberghi - Residence • Scuole di Sci - Nolo • Innevamento Artificiale • Intrattenimenti

moliseski.it campitello-matese.it campitellomatese.org

Guida Matese 2017 - 19.indd 149

Tel. 333 1307510 termoelettra.lz@libero.it Via Santi Settefrati ALIFE (CE)

16/07/2017 15:50:13


SUL LAGO MATESE

IN CANOA COME IN ALASKA

12 gennaio 2012

di Michela Di Lemme e Pietro Mastrobuono foto di Carlo Romano e Agostino Scarselli

Da poco abbiamo disfatto alberi di Natale e presepi, l’atmosfera delle feste è finita, quella dimensione leggermente surreale legata all’infanzia e al suo ricordo ormai pian piano si affievolisce e torniamo alle nostre giornate scandite dagli impegni quotidiani.

150 Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 150

16/07/2017 15:50:15


SPORT

in VETTA

Quel giovedì mattina partiamo presto, fa freddo, ma quando si tratta di fare qualcosa di speciale non esistono sonno o basse temperature che ci trattengano. Il desiderio di riconciliarci con la natura è sempre forte e l’anelito alla sua soddisfazione quasi una droga. Dopo alcuni chilometri di curve, padrone di questi luoghi di montagna matesina, finalmente arriviamo, parcheggiamo le macchine, prendiamo il necessario, ognuno il suo zaino; per me è la prima volta, e come al solito in queste occasioni ci si affida a chi “ci ospita” e alla sua esperienza. Vedo che Pietro, Ciro, Carlo, Antonello e Camillo sono equipaggiati a dovere e una volta che abbiamo scaricato tutto dalle macchine e dal carrello ci orientiamo verso quelle che saranno le nostre compagne di viaggio: le canoe. Sono lì che ci attendono silenziose, nella loro silhouette armonica e capiente, accogliente quasi come un grembo materno.

151 Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 151

16/07/2017 15:50:16


Guida Matese 2017 - 19.indd 152

16/07/2017 15:50:16


SPORT

Guida Matese 2017 - 19.indd 153

in VETTA

16/07/2017 15:50:17


Carichiamo ciò che ci sarà utile per la nostra uscita e, armati di buona volontà, solleviamo le canoe e tracciamo solchi lungo il sentiero abbondantemente innevato che ci conduce al lago. È qui che si apre il sipario su uno spettacolo bellissimo e suggestivo, più unico che raro: il Lago Matese ci appare come un

immenso specchio, ma questa metafora non basta per descrivere l’immagine percepita dai nostri occhi. Un’immagine che si trasforma in emozione, alla quale il silenzio sembra il miglior modo per renderle onore.

La nostra navigazione è una carezza dolce sull’acqua, sembra che le pagaie a malapena la sfiorino, lasciando scie morbide fare eco ai nostri movimenti… e siamo lì, al centro di uno specchio, circondati dagli alberi innevati e da alcuni casolari tipici dell’ambiente rurale, protetti dal cielo azzurro; siamo anche noi lì, al centro del frammento di specchio contornato dal muschio che fa sognare i bambini, siamo anche noi lì, dentro il nostro presepe. Non esistono più gli orologi e i suoni artificiali dei telefonini, la velocità del tempo sembra essersi adattata a questa nuova dimensione, come se avesse rallentato, ritrovando un ritmo naturale, seguendo l’alternarsi del silenzio e del suono lento dell’acqua illuminati dal sole. È arrivata l’ora della colazione, Antonello estrae dal vano della nostra ammiraglia una teglia con della buona pizza al pomodoro; anche il cibo ha un profumo diverso, un profumo che merita il tempo necessario per apprezzarlo. Le nostre voci rispettano il dipinto che stiamo abitando, i nostri occhi osservano ogni forma e colore, assaporiamo ogni attimo di questa mattinata con la totalità dei cinque sensi, sembra che il nostro corpo si sia messo

154 Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 154

16/07/2017 15:50:19


SPORT

in VETTA

all’ascolto di quest’esperienza con nuovi parametri, come se si fosse fermato un attimo per riordinare le sue percezioni. Riconciliarsi con la natura ha significato questo, quel 12 gennaio, e significa questo ogni giorno che noi decidiamo di spendere allontanandoci dalle sofisticazioni della città, dedicando a ogni piccola perfezione l’attenzione che merita; accogliendo con spontaneità ogni occasione che la natura di questi splendidi luoghi ci regala per emozionarci ancora, ritrovando il tempo per vivere il tempo.

Molise Avventura

155 Guida Turistica del Matese 2017

Guida Matese 2017 - 19.indd 155

16/07/2017 15:50:20


PROVINCIA DI BENEVENTO

CASTELVENERE

Azienda Vitivinicola GRILLO PASQUALE Via Petrara, 10 Tel. 0824 940447 328 8146731 - 328 4618811 – 329 7327168

Trattoria Affittacamere GROTTA DELLE API C.da Ariella, 134 - Tel. 0824 862175 Cell. 338 4115099 - 334 7040871

PAGINE UTILI

Taralli Prodotti da forno Gastronomia LA MATARCA Via San Tommaso, 36 Tel. 0824 900007 - Cell. 346 1291422

CERRETO SANNITA

Agri-hotel Ristorante Pizzeria LA VECCHIA QUERCIA Via Cerquelle, 25 - Tel. 0824 861263 Enobottega MAESTRI DEL SANNIO Via Michele Ungaro, 25/27 Tel. 392 3147047 Trattoria I FRUNGIGL’ Via Madonna della Libera, 105 Tel. 0824 816056 Cell. 340 6855831

CUSANO MUTRI

Agriturismo ARCOBALENO Via Marafi, 181 Tel. 348 7660268 - 340 8004609 Agriturismo e Bed and Breakfast LA CASCINA NEL BOSCO Via Cese dei Ceci, 1 - Tel. 348 8395529 Gastronomia L’ANGOLO DEL GUSTO Via Provinciale, 39 - Tel. 349 6448279 Baite e Chalet MAGIE DEL SANNIO Via Fontanavecchia, 36 - Tel. 392 2197221 Macelleria MARENNA GIUSEPPE Via Marafi, 261Tel. 0824 819000 Cell. 335 492811

Guida Turistica del Matese 2017

FAICCHIO

MASSA DI FAICCHIO

Azienda Vitivinicola LA VINICOLA DEL TITERNO Via Iacovelli - Zona P.I.P. - Tel. 0824 814380 Macelleria LE GENUINITÀ DEL MATESE Via Triterno, 53 - Tel. 0824 818350 Cell. 320 7527322

156

Pasticceria LA DOLCE SOSTA Via Tiratore, 7 - Tel. 380 9011202

Guida Matese 2017 - 19.indd 156

Azienda Vitivinicola TENUTA GISMONDI Via Sciardi - Tel. 0824 814376 Cell. 347 8461556 Biscottificio LASA DOLCE E SALATO Via Iacovelli - Tel. 0824 814387 Cell. 388 3778146

16/07/2017 15:50:22


Macelleria PASCOLI DEL SANNIO Via Sant’Elena - Tel. 360 731894

GUARDIA SANFRAMONDI

Macelleria I PIACERI DELLA CARNE Via Municipio, 38 - Tel. 339 5303595

Panificio Biscottificio SAN MANNO Via Gioia, 111 - Tel. 0824 948007 Wine Bar Cafè PIPER Via Bagni - Tel. 0824 947103

SOLOPACA

Società Cooperativa Agricola LA GUARDIENSE Loc. Santa Lucia, 104/105 - Tel. 0824 864034

PIETRAROJA

Bar RistoPub JURASSIC PUB Via Pioppi, 4 - Tel. 320 0770422

Pizzeria Braceria PIZZART Corso Cusani, 309 - Tel. 328 6864909

Frutta e Verdura LA NATURA Via San Giovanni Tel. 347 8918925 Pizzeria ROSSO VITA Via Caia Ponzio Telesino, 56 Tel. 0824 1908063 – 338 7737167

SAN LORENZELLO

PROVINCIA DI CASERTA

Biscottificio BARBIERI Via P. Sasso, 24 - Tel. 0824 815158 Cell. 338 3708698

SAN SALVATORE TELESINO

Caseificio IL CASARO DEL SANNIO C.da San Vincenzo, 48 - Tel. 0824 948553 Osteria LA CASCINA DI BACCO Via Amorosi, 43 - Tel. 0824 948264

Guida Matese 2017 - 19.indd 157

TELESE TERME

ALIFE

CASEIFICIO GIUSTI S.P. 331 km 1+ 990 - Tel. 0823 784681 Centro Assistenza Tecnica C.A.T. Via Santi Settefrati - Tel. 333 1307510 Ristorante Pizzeria Steack House CIVICO 69 - Piazza della Liberazione, 9 Tel. 380 1304072

157

Guida Turistica del Matese 2017

Ristorante Pizzeria Braceria LA VITTORIA Viale della Vittoria, 4 Tel. 0824 864162 - Cell. 380 2622827

PAGINE UTILI

Bar Pasticceria Gelateria DOLCI DELIZIE Via Municipio, 148 Tel. 389 6922944 - 347 0853439

16/07/2017 15:50:22


Ristorante e Pernottamento COUNTRY RESORT VERNELLE Loc. Mulino Vernelle Tel. 0823 787091 Cell. 348 4085565

CASTELLO DEL MATESE

Pizzeria D’AGOSTINO Via Matese Tel. 327 8687820 - 389 8087604 Azienda agrituristica FALODE VILLAGE Loc. Acqua di Santa Maria Tel. 0823 919233 - 919265

PAGINE UTILI

GALLO MATESE

Bar Alimentari DOMENICA DI PIETRANTONIO Via XX Settembre, 62/64 Tel. 0823 945006 Bar Paninoteca Pub | Live Music BAR CENTO PASSI Via Lago, 27 - Frazione Vallelunga Tel. 0823 945399 Bar Rosticceria CAFFÈ DEL COLLE Via Roma, 96 - Tel. 320 8350755 Affittacamere LA CASELLA Via Ponte, 4 - Tel. 340 5906442

Guida Turistica del Matese 2017

Bed and Breakfast IL GECO Via Pietramarozza, 2 Tel. 347 9047568 – 377 9466165

PIEDIMONTE MATESE

Azienda Agricola e Punto Vendita SORELLE IZZO Piazza Roma, 3 Tel. 388 9885075 Bar Gelateria Enoteca BAR MARY Piazza A. Gaetani, 8 Tel. 0823 911098 Bed and Breakfast PICCOLO MONDO ANTICO Via G. G. D’Amore, 45 Tel. 328 4098843 Bar Pizzeria da asporto ON THE ROAD CAFÈ Via L. Ferritto, 2 (Porta Vallata) Tel. 333 8917337 Gioielleria Fashion e Complementi di Arredo AURUM & COMPLEMENTS Via C. Battisti, 14 Tel. 0823 543106 Laboratorio di Ceramica Artistica BOTTEGA TERRAQUEA Via San Rocco, 20 Tel. 328 4074858 Macelleria LA BOTTEGA DELLE CARNI Piazza G. Caso, 21 Tel. 0823 543139 Oggettistica MARIA LAURA VOLPE Piazza Roma, 9 - Tel. 0823 543232 Panificio VOGLIA DI PANE Piazza Europa - Tel. 338 3459953 Panificio Tarallificio ANTICO FORNO DEL MATESE Via Matese, 159 - Tel. 349 7094626 Pizzeria ROSSO VITA Via A. De Cesare - Tel. 0823 911777

158

Guida Matese 2017 - 19.indd 158

Servizi Integrati di Igiene Ambientale FUTURAMBIENTE Via V. Caso, 1 - Tel. 0823 912321

16/07/2017 15:50:23


RAVISCANINA

Gastronomia LA BOUTIQUE DEL GUSTO Loc. Quattro Venti, 48 Tel. 0823 916043

Agriturismo MASSERIA DEI MONACI Via Cerque dei Monaci, 9 Tel. 320 7122374

SANT’ANGELO D’ALIFE

SAN GREGORIO MATESE Allevamenti e Scuderie MATESE RANCH Loc. Defenza (Lago matese) Tel. 388 3267285 - 3351304366 Formaggi Tipici del Matese ALFONSO STOCCHETTI TEL. 347 7534909 - 329 5888888

Osteria km 0 LA FATTORIA DEL MELOPIANO Via Melopiano, 36 Tel. 327 2804035

SAN POTITO SANNITICO

800 998609

Guida Matese 2017 - 19.indd 159

PAGINE UTILI

Per la tua pubblicità

16/07/2017 15:50:24


Che cos’è GuideSlow? GuideSlow è un progetto editoriale che si occupa della promozione turistica di territori poco conosciuti; un grande contenitore di informazioni, diffuse attraverso molteplici canali di comunicazione.

Perché GuideSlow? La voglia di aria pulita, di tradizioni e sapori antichi, negli ultimi anni sta originando una nuova pratica: il turismo lento. Noi sosteniamo questa nuova filosofia slow, mettendovi a disposizione tutte quelle informazioni difficilmente reperibili altrove.

Cosa trovo in GuideSlow? Informazioni turistiche su tutto il meglio che questi territori possono offrire. La natura che continua a regalare il meglio delle sue espressioni; le tradizioni che ci accompagnano da secoli; la cucina tipica, le cui ricette sono tramandate da generazioni; le moltissime strutture di ricezione turistica, aziende agricole e tanti produttori che insieme garantiscono la qualità assoluta; le produzioni a chilometro zero, le carni degli allevamenti locali, il latte dalle qualità invidiate, trasformato da esperti mastri casari in deliziosi formaggi. Dove trovo GuideSlow? Le attuali riviste, Guida Turistica del Matese e Guida Turistica del Medio Volturno, sono disponibili presso molte attività commerciali del territorio oppure si possono richiedere online sul sito www.guideslow.it E’ possibile, inoltre, trovare tutti i contenuti pubblicati nelle diverse edizioni cartacee, sul nostro sito e nelle pagine social Guida Turistica del Matese e Guida Turistica del Medio Volturno, costantemente aggiornati e arricchiti. Esiste un’App per gli smartphone? Sì! Cerca Guideslow in Play Store e scarica gratuitamente la versione per Android. A breve sarà disponibile anche per iOS. Come posso restare in contatto con GuideSlow? E’ possibile seguire tutti gli aggiornamenti attraverso i canali social (Facebook e YouTube) e dal Blog ufficiale di GuideSlow. Le pagine Facebook si possono trovare cercando: Guida Turistica del Matese e Guida Turistica del Medio Volturno.

Guida Matese 2017.indd 160

17/07/2017 10:39:16


copertina impaginata 3 exe.pdf 1 16/07/2017 14:40:15

SERVIZI INTEGRATI DI IGIENE AMBIENTALE

risultati eccellenti garantiti da personale qualiďŹ cato C

competenze specializzate per le pulizie nel settore commerciale, industriale, civile e pubblico

M

Y

CM

MY

CY

CMY

K

Piedimonte Matese via Don Bosco 2 Tel. 0823 912321 www.futurambienteservizi.it info@futurambienteservizi.it Futurambiente


copertina impaginata 3 exe.pdf 2 16/07/2017 14:40:19

Edizione 2017

RICEZIONE TURISTICA RELAX ■ SPORT ECOTURISMO PRODOTTI TIPICI edizione 2017

Ogni traguardo è un nuovo inizio. Celebriamo i premi ricevuti dai nostri vini, come risultato per il territorio sannita e la nostra comunità

Prodotti Tipici LA TONDA DEL MATESE

Y

CM

MY

CY

CMY

K

Guardia Sanframondi loc. Santa Lucia 104/105 - Tel. 0824 864034 laguardiense.it - info@laguardiense.it

Guida Turistica del Matese Edizione 2017 Anno XI Numero 12 Periodico di Promozione Turistica

M

Natura L’ANIMA SELVAGGIA DEL MATESE

www.guideslow.it

C

GuideSlow.it

GUIDA TURISTICA DEL MATESE

€ 4,00

Artigianato Artistico LA CERAMICA LAURENTINA E CERRETESE

■ ALL’INTERNO SPECIALE La tua vacanza sportiva

Profile for sisto bucci

Guida Turistica del Matese 2017  

Guida Turistica del Matese 2017  

Advertisement