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Si ringraziano: Antonio Montoro Sindaco del Comune di Fontegreca Vincenzo Cappello Sindaco del Comune di Piedimonte Matese i presidenti delle associazioni: Pro Loco Raiano Avan MTB Sci Club Fondo Matese un ringraziamento speciale va al prof. Mario Luigi Capobianco per la sua insostituibile e preziosa collaborazione, senza la quale non avremmo raggiunto questo risultato. Grazie Mario! In copertina Veduta del comune di Fontegreca. Foto di Sisto Bucci

“L’altra Campania”. Esiste una Campania nascosta, lontana dalla bellezza sfacciata del Golfo di Napoli, della Costiera Amalfitana, o del Cilento, che sempre più persone stanno scoprendo. E’ la Campania dell’Alto Casertano. Una zona montuosa che offre scenari inaspettati, come il Parco Regionale del Matese. Queste parole sono state utilizzate dagli autori della RAI come premessa al servizio trasmesso il 21 marzo del 2010 nella trasmissione “Linea Verde”. Un filmato di 58 minuti in cui si parla di tantissime specificità del nostro territorio. Inizia con il lago del Matese e prosegue con l’azienda Quercete che alleva il maiale nero Casertano e la pecora Laticauda - La Birra dei Sanniti che si produce a Faicchio - l’azienda Falode che alleva la pecora Frisona, le vacche di razza Marchigiana e Brunalpina e che produce alcune varietà formaggi. Il servizio di Linea Verde continua parlando della produzione di Olio nel comune di Cerreto Sannita, dell’area archeologica di Alife, della Cipresseta di Fontegreca, del salumificio Tomaso di Faicchio e del Castello Ducale di Faicchio. Questo bellissimo servizio, è ancora oggi visionabile sul sito www.rai.it, cercando: Linea Verde - 21/03/10. Ovviamente per questioni di tempo, nel servizio non hanno potuto inserire anche altre decine e decine di specificità matesine, cosa che invece noi dell’Associazione Turistica Territoriale continuiamo a fare attraverso la Guida Turistica del Matese e attraverso il nostro sito www.montidelmatese.com che grazie ad internet rende fruibili queste informazioni a milioni di utenti in tutto il mondo. Vogliano anche allargare, le informazioni contenute in

questi nostri mezzi di comunicazione, all’intero massiccio del Matese; Non solo del territorio compreso nel Parco Regionale, ma anche del territorio matesino che ricade in Molise, nelle provincie di Isernia e Campobasso, anch’esso ricco di variegate bellezze naturali e di vaste e preziose zone archeologiche: L’area archelogica di Altilia, l’Oasi WWF di Guardiaregia-Campochiaro, i torrenti Quirino e Callora, il santuario di Castelpetroso, la Rocca dei Maginulfo di Roccamandolfi, la località turistica di Campitello Matese e tante altre ancora. Attraverso le tante immagini che arricchiscono la Guida, cerchiamo di far conoscere meglio il nostro territorio al maggior numero possibile di persone. Molto spesso capita di sentire, anche dalla voce di nostri conterranei, che alcune delle località più belle del Matese sono a loro sconosciute. Questi casi, purtroppo molto frequenti, rafforzano la nostra certezza: Bisogna continuare! Continuare nella direzione già intrapresa da 4 anni. Il nostro impegno continua! E continuerà fino a quando ci saranno aziende, imprese ed Enti Pubblici che credendo nella nostra iniziativa ci rinnovano la fiducia con il loro contributo e con la loro presenza. Vogliamo credere che lo sviluppo turistico dell’intero territorio matesino sia ancora possibile, vogliamo credere che attraverso un coordinamento chiaro, sicuro e consapevole, le innumerevoli fonti di attrazione che la natura ci ha regalato, si possano far conoscere al grande pubblico, ma soprattutto, si possano proporre in modo professionale, con una veste credibile. Credendo in questa possibilità, siamo assolutamente disponibili a collaborare con chiunque sia pronto a lavorare affinché questo progetto si realizzi. Associazione Turistica Territoriale

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SOMMARIO 4 8 20 24 32 38 44 56 60 74

Le Forre di Lavelle – Cusano Mutri Comune di Fontegreca Associazione Avan MTB La Città dei Dinosauri – San Lorenzello Comune di Piedimonte Matese Cascata di San Nicola – Guardiaregia Altilia | zona archeologica – Sepino Comune di Alife Associazione Sci Club Fondo Matese Pro Loco Raiano di Ruviano

La realizzazione grafica e la gestione commerciale delle pubblicità della Guida Turistica del Matese e del sito www.montidelmatese.com sono a cura di: - Piedimonte Matese - Caserta Realizzato da: Sisto Bucci, Mario L. Capobianco, Gianni Parisi, Giovanni Capobianco Foto di: Gianni Parisi, Giovanni Capobianco, Francesco Riccio, Daniela Mastrolorenzo, Simone Ciliberti, Sisto Bucci, Mario L. Capobianco, Francesco Verde, Pasquale Loffreda, Marco Bottone Finito di stampare Luglio 2011

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menica dì Giugno), San Giacomo (25 Luglio), San Donato (7 Agosto), mentre la penultima domenica di Luglio l’appuntamento è per la Giornata del Pastore che si svolge sul Pianoro di Campitello di Roccamandolfi ove si recano migliaia di persone per vivere una giornata immersi nella natura a degustare i prodotti della gastronomia locale. La manifestazione, nata come rassegna zootecnica, è ormai alla sua 22^ edizione ed ha assunto tutte le caratteristiche di una grande “Festa della Montagna”. Roccamandolfi vanta di avere uno dei costumi più belli del Molise che si può ammirare nelle varie manifestazioni estive, con le esibizioni del rinato gruppo folcloristico. L’abitato, posto a 850 metri s.l.m., ha avuto origine intorno all’anno mille, sul crinale di una montagna sulla cui sommità si erge l’antico castello medioevale, simbolo della millenaria storia, ormai rudere, le cui mura perimetrali si presentano ancora salde. Il territorio circostante, ricco di boschi di alto fusto e verdi pianori, si sviluppa sul versante Nord della catena del Matese che comprende il Monte Miletto (quota 2050 s.l.m.). Comprende, ancora, l’Area naturale del Torrente Callora, geograficamente situata a nord-ovest dell’abitato fra le gole del torrente Torrione. Il centro storico si sviluppa intorno all’antico palazzo ducale Pignatelli, la Chiesa San Giacomo Maggiore e la piazza pavimentata in pietra locale. Ai piedi del borgo antico si trovano diverse sorgenti. Il Parco “Trainara” con l’omonima sorgente, offre occasioni per salubri e amene passeggiate. Dal lato opposto, invece, sotto un arco rinascimentale, si trova una Croce Viaria in pietra lavorata. Il paese è rinomato per la sua cordiale accoglienza che i roccolani riservano a tutti gli ospiti, in modo particolare ai turisti che, specialmente nel periodo estivo, amano trascorrere il tempo libero in armonia con la natura. I prodotti tipici sono quelli di una volta: formaggi, salumi, funghi porcini, lenticchie... Nel periodo estivo la popolazione

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La manifestazione, nata come rassegna zootecnica, è ormai alla sua 22^ edizione ed ha assunto tutte le caratteristiche di una grande “Festa della Montagna”. Roccamandolfi vanta di avere uno dei costumi più belli del Molise che si può ammirare nelle varie manifestazioni estive, con le esibizioni del rinato gruppo folcloristico. L’abitato, posto a 850 metri s.l.m., ha avuto origine intorno all’anno mille, sul crinale di una montagna sulla cui sommità si erge l’antico castello medioevale, simbolo della millenaria storia, ormai rudere, le cui mura perimetrali si presentano ancora salde. Il territorio circostante, ricco di boschi di alto fusto e verdi pianori, si sviluppa sul versante Nord della catena del Matese che comprende il Monte Miletto (quota 2050 s.l.m.). Comprende, ancora, l’Area naturale del Torrente Callora, geograficamente situata a nord-ovest dell’abitato fra le gole del torrente Torrione. Il centro storico si sviluppa intorno all’antico palazzo ducale Pignatelli, la Chiesa San Giacomo Maggiore e la piazza pavimentata in pietra locale. Ai piedi del borgo antico si trovano diverse sorgenti. Il Parco “Trainara” con l’omonima sorgente, offre occasioni per salubri e amene passeggiate. Dal lato opposto, invece, sotto un arco rinascimentale, si trova una Croce Viaria in pietra lavorata. Il paese è rinomato per la sua cordiale accoglienza che i roccolani riservano a tutti gli ospiti, in modo particolare ai turisti che, specialmente nel periodo estivo, amano trascorrere il tempo libero in armonia con la natura. I prodotti tipici sono quelli di una volta: formaggi, salumi, funghi porcini, lenticchie... Nel periodo estivo la popolazione del centro matesino raddoppia, infatti, rientrano i numerosi residenti all’estero o nelle varie regioni italiane, arrivano villeggianti, gruppi di escursionisti, boy scout... A loro si indirizzano manifestazioni musicali, culturali, folcloristiche ed intrattenimenti serali. Le principali feste patronali sono quelle di San Liberato (prima do-

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L’abitato, posto a 850 metri s.l.m., ha avuto origine intorno all’anno mille, sul crinale di una montagna sulla cui sommità si erge l’antico castello medioevale, simbolo della millenaria storia, ormai rudere, le cui mura perimetrali si presentano ancora salde. Il territorio circostante, ricco di boschi di alto fusto e verdi pianori, si sviluppa sul versante Nord della catena del Matese che comprende il Monte Miletto (quota 2050 s.l.m.). Comprende, ancora, l’Area naturale del Torrente Callora, geograficamente situata a nord-ovest dell’abitato fra le gole del torrente Torrione. Il centro storico si sviluppa intorno all’antico palazzo ducale Pignatelli, la Chiesa San Giacomo Maggiore e la piazza pavimentata in pietra locale. Ai piedi del borgo antico si trovano diverse sorgenti. Il Parco “Trainara” con l’omonima sorgente, offre occasioni per salubri e amene passeggiate. Dal lato opposto, invece, sotto un arco rinascimentale, si trova una Croce Viaria in pietra lavorata. Il paese è rinomato per la sua cordiale accoglienza che i roccolani riservano a tutti gli ospiti, in modo particolare ai turisti che, specialmente nel periodo estivo, amano trascorrere il tempo libero in armonia con la natura. I prodotti tipici sono quelli di una volta: formaggi, salumi, funghi porcini, lenticchie... Nel periodo estivo la popolazione del centro matesino raddoppia, infatti, rientrano i numerosi residenti all’estero o nelle varie regioni italiane, arrivano villeggianti, gruppi di escursionisti, boy scout... A loro si indirizzano manifestazioni musicali, culturali, folcloristiche ed intrattenimenti serali. Le principali feste patronali sono quelle di San Liberato (prima domenica dì Giugno), San Giacomo (25 Luglio), San Donato (7 Agosto), mentre la penultima domenica di Luglio l’appuntamento è per la Giornata del Pastore che si svolge sul Pianoro di Campitello di Roccamandolfi ove si recano migliaia di persone per vivere una giornata immersi nella natura a degustare i prodotti della gastronomia locale.

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BENEVENTO >> CuSANO MuTRI

Ponte del Mulino

Lungo il corso del torrente Titerno sulla strada provinciale che collega Cerreto Sannita a Cusano Mutri è possibile visitare le Forre di Lavelle, che rappresentano alcuni dei luoghi più suggestivi del Matese. Le Forre sono dei veri e propri canyon, scavati dall’azione erosiva delle acqua, nel corso di migliaia di anni. Il sentiero che costeggia il torrente ripercorre una antichissima strada mulattiera di epoca sannita che risultava essere di notevole importanza per tutti gli abitanti della valle che si recavano verso la montagna. Percorrendo questo suggestivo sentiero, si incontrano alcune deviazioni che portano a visitare la Grotta delle Fate, il Ponte del Mulino, il Muraglione, il Ponte di Pesco Appeso, la Caverna dell’Elefante, la Grotta dei Briganti, La Grotta delle Streghe e alcuni punti panoramici come il Belvedere sulla Forra; Tutti di notevole bellezza.

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Il percorso, di circa 2 chilometri, è adatto a tutti e si completa in circa 2/3 ore. Si consigliano: scarpe da trekking, zainetto con acqua, piccola colazione, macchina fotografica e per chi volesse entrare nelle grotte, suggeriamo di portare anche una torcia.

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CASERTA >> FONTEGRECA

Comune di

Fontegreca L’amministrazione comunale, da diversi anni punta allo sviluppo turistico del territorio, mirando principalmente alla realizzazione di un’offerta turistica qualificata e strutturata sulla valorizzazione delle risorse naturali, artistiche e culturali. Grazie alla possibilità messa a disposizione dalla Comunità Europea, attraverso la Regione Campania, e grazie alla collaborazione di tecnici capaci, si è richiesto ed ottenuto un finanziamento pubblico che aiuterà l’amministrazione comunale a realizzare una serie di attività promozionali. Nell’ideazione dell’intervento di “incentivazione di attività turistiche” si è tenuto presente quanto previsto dalla Misura 3.13 del PSR 2007/2013, che tra gli obiettivi tende ad accrescere l’attrattività delle aree rurali, migliorare la fruibilità del territorio e promuovere l’offerta turistica e l’immagine delle aree rurali, che riconosce il turismo, quale fattore strategico per lo sviluppo socio-economico duraturo ed eco-sostenibile delle aree interne della Campania, in grado di invertire il trend negativo di declino sociale ed economico e il conseguente spopolamento delle zone rurali. L’intervento punta allo sviluppo di un’offerta turistica qualificata basata sulla valorizzazione delle risorse naturali, artistiche e

culturali locali del Comune di Fontegreca, riconoscendo tali risorse quali fattori essenziali di attrazione turistica, prevedendo come richiesto dal Bando della misura interessata un intervento integrato tra due tipologie: A (realizzazione di percorsi turistici) e B (Attività Divulgative e di promozione del Territorio). COMUNE DI FONTEGRECA UNIONE EUROPEA

PSR 2007/2013 Misura 3.13 “Incentivazione di Attività Turistiche”

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Percorsi Turistici

“Nel cuore della Cipresseta” Il percorso mira a valorizzare il Bosco degli Zappini, più comunemente conosciuto come “la Cipresseta di Fontegreca” che caratterizza l’intero territorio del piccolo comune matesino, ed è il suo principale attrattore turistico; Infatti, in ogni periodo dell’anno, molti istituti scolastici vi si recano in visita, per le tante evidenti bellezze paesaggistiche e soprattutto per le molteplici fonti di interesse naturalistico e scientifico. Già da molti anni, l’Istituto per la Protezione delle Piante del CNR si interessa di questo magnifico bosco, perché è l’unico in Italia ad avere una grande estensione (circa 40 ettari), ad avere

oltre 500 anni di età, e, motivazione principale, è l’unica cipresseta a non avere alberi “malati” di un cancro che in tutto Mediterraneo, sta minacciando quasi il 50 % degli esemplari. Una piacevole visita al Bosco degli Zappini permette di trascorrere qualche ora immersi in una fitta vegetazione che tra giochi di ombre, di acqua, di piccole cascatelle e piscine naturali, mostra continuamente nuovi ed affascinanti scorci. Il Bosco degli Zappini, si trova nella Montagna dei Cipressi, a ridosso del comune di Fontegreca; proprio all’ingresso del bosco si trova anche il Santuario della Madonna dei Cipressi.

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“Sentiero natura Monte Scoltrone” Il sentiero di trekking che inizia proprio in prossimità del Santuario della Madonna dei Cipressi, è identificato dal Club Alpino Italiano con la sigla “4A Monte Scoltrone”, infatti, con un dislivello di circa 700 metri, dopo aver superato la prima vetta di “Punta delle Airelle” 930 m slm, porta gli appassionati di trekking a raggiungere la vetta del “Monte Scoltrone” a quota 1019 m slm. Dopo alcuni minuti dall’inizio del sentiero, si può effettuare una deviazione che porta a visitare la “Grotta della Madonna dei Cipressi” per poi ritornare sul 4A e proseguire. Dopo aver percorso i primi 2 chilometri, il sentiero

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PUNTA DELLE AIRELLE mt. 930

MONTE SCOLTRONE mt. 1019

4A

si interseca un paio di volte con la strada provinciale che porta a Gallo Matese, poi ritorna nel bosco e dopo circa 1 km raggiunge “Punta delle Airelle”, da qui già si può godere di una vista panoramica a 360 gradi; a sud sull’intera valle, dove troviamo i comuni di Capriati a Volturno, Fontegreca, Prata Sannita, Pratella e più lontano i comuni di Venafro e Vairano Patenora; a nord il panorama è interamente occupato dalla valle che ospita il comune di Gallo Matese con il suo omonimo lago. Ormai si è fuori dal bosco già da alcuni minuti, quindi, nel periodo estivo, suggeriamo di proteggersi dai raggi del sole, che a queste quote si fanno sentire molto sulla nostra pelle, con una buona crema solare. Mancano ancora un migliaio di metri e dopo aver superato un’altra vetta di raggiunge, finalmente, la cima di “Monte Scoltrone”.

L’Arte, la Storia, i Mestieri di Fontegreca

Un itinerario turistico che tende ad ampliare l’orizzonte cognitivo dei visitatori, conducendoli alla scoperta della storia e del patrimonio culturale del territorio, permettendo un percorso che si snoda nel centro storico e consente di praticare un turismo storico, artistico e religioso.

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Da poco è on-line la prima versione, che presto sarà completata, del nuovissimo portale turistico del comune di Fontegreca www.fontegrecaturismo.it che ha un unico scopo: offrire una panoramica completa sulle attività che si svolgono nel territorio comunale, fornendo al tempo stesso informazioni, notizie utili e interazione con gli utenti. Tale sito sarà il luogo in cui trovare in maniera chiara, semplice ed immediata tutte le informazioni di carattere turistico relative al comune di Fontegreca, e sarà il punto di partenza per seguire e approfondire le varie attività che via via saranno proposte.

Attività Divulgative e di Promozione del Territorio All’interno di un ricco programma di manifestazioni ed eventi culturali, sportivi, enogastronomici e religiosi, alcune si evidenziamo particolarmente per la loro natura e per le apprezzabili finalità. “Molise e Campania”. L’evento si svolgerà nell’infopoint del comune e vedrà la partecipazione di esperti di cultura locale, costumi, storia e tradizioni matesine. Questo incontro è stato ideato per mettere a

confronto le diverse conoscenze sulle tradizioni e sulle usanze dei due versanti del Matese, coinvolgendo le istituzioni in azioni di promozione comuni. Dopo il convegno, ci sarà una ricca degustazione di prodotti tipici e un caratteristico intrattenimento musicale con esibizione di alcuni gruppi folkloristici. “La Notte dei Cipressi” Allestimento e illuminazione del percorso per passeggiata serale, cena a lume di candela, intervento di produttori locali che vorranno proporre al pubblico le loro specialità alimentari, degustazioni di prodotti tipici, intrattenimento musicale con esibizione gruppo folkloristico locale. Il comune di Fontegreca, si propone di promuovere la Cipresseta e di creare occasioni di visita, anche in momenti non convenzionali, come di notte, per vivere esperienze di visita e viaggio uniche, in grado di coinvolgere il turista in un’esperienza emozionale più ampia.

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“La Cipresseta in festa” Una seconda occasione per chi non ha potuto partecipare alla “Notte dei Cipressi”. Si ripete la serata con alcune variazioni sul tema. Nel programma serale, si elencano anche alcuni interventi di poeti campani che leggeranno le loro opere e, infine, ci sarà l’esibizione di un gruppo folkloristico locale. “Scopri Fontegreca” Mostra fotografica con annesso concorso, in cui si prevede l’allestimento di un area attrezzata e la premiazione dei partecipanti. Una giornata in cui fotografi ed artisti si muovono all’interno del territorio comunale per carpire immagini delle bellezze paesaggiste e culturali locali; immagini che raccontano la storia, gli abitanti, le tradizioni da poi rappresentare nella mostra organizzata per la serata e infine nella mostra stabile ospitata all’interno dell’Infopoint.

“Sagra dei Prodotti Tipici” Due giorni all’insegna del gusto. Un assortimento di sapori e profumi da far invidia ai migliori chef. Si potranno degustare una vasta scelta di piatti tipici arricchiti dalle ricette tramandate nel tempo da madre in figlia. Un modo diverso di sentirsi “nel passato” per cercare di capire come vivevano nei tempi antichi i nostri nonni e ancora prima i loro genitori. Non mancheranno diversi spettacoli di intrattenimento. Per conoscere tutte le date e i programmi delle manifestazioni: www.fontegrecaturismo.it

Municipio di Fontegreca - via Roma, 1 Tel. 0823 944104 - 0823 944003

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Grazie alle capacità professionali della titolare, il Centro Estetico Oasi del Benessere, è diventato il punto di riferimento per quelle persone che hanno capito che la cura del proprio corpo non è solo una questione di estetica, ma soprattutto, significa che essere soddisfatti del proprio corpo porta a raggiungere un benessere psico-fisico che ci aiuta nella vita di tutti i giorni. Attraverso continui corsi di specializzazione, che rendono sempre più qualificato tutto il personale che opera al proprio interno, e con l’utilizzo di attrezzature moderne, il centro si occupa di estetica tradizionale, trattamenti benessere e abbronzature. Si praticano, con ottimi risultati, molti dei più diffusi trattamenti estetici (epilazione, manicure, pedicure, pulizia viso, presso-terapia, linfodrenaggio, talassoterapia, trattamenti con alghe e fanghi, ecc.) che consentono di curare l’aspetto estetico della persona, combattere lo stress e mantenere l’efficienza del corpo. Un sistema di prodotti unici e certificati, trattamenti innovativi basati su studi medici moderni e riconosciuti dalla comunità scientifica internazionale, per offrire risultati visibili, misurabili e duraturi.

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Crediamo fermamente che chiunque voglia provare a migliorare il proprio aspetto fisico e dedicare maggiore cura a se stesso potrà trovare utile ed interessante accostarsi ad alcuni dei trattamenti proposti.

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“È l’abbraccio della natura, la familiarità dei luoghi, dei volti, dei sorrisi sinceri nel loro semplice donarsi... E’ questo che accoglie, lasciando spazio ai sospiri solo alla partenza, che non è mai un addio...”

Con queste semplici ma intense parole un poeta contemporaneo ha saputo rappresentare, come in una foto d’altri tempi, la sostanziale convivialità del Vernelle Country Resort. Incastonato come pietra preziosa nel contesto rurale del territorio di Alife, costeggiato dalle acque del fiume Volturno, laddove ancora restituiscono agli occhi di chi guarda la purezza poetica del loro fluire limpido e terso, il Vernelle Country Resort è una realtà che lascia incantati.

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Da oltre un decennio l’amore per la natura ed in particolar modo per i cavalli ha spinto una compagnia di amici a mettersi in gioco, puntando sulla realizzazione di una struttura che potesse offrire agli avventori la tranquillità di un luogo sereno, coniugata allo spettacolo che solo la natura, intrisa dalla miriade di leggi di cui è fatta, riesce a regalare ad uno sguardo delicato e attento, ma soprattutto desideroso di lasciarsi coinvolgere dalle emozioni più semplici. Ed è su queste basi che sono nati prima il Parsifal Team Horse, l’attrezzatissimo maneggio che ospita degli stupendi cavalli, e poi il piccolo zoo della Fattoria Didattica, dedicata alle scolaresche ed ai bambini in genere, da sempre i più sensibili al miracolo della vita. Qui l’indiscussa bravura del personale permette l’approccio con i quadrupedi a qualsiasi livello. Gli istruttori gestiscono il rapporto cavallo-cavaliere a partire dal corso base fino ad arrivare a quello per esperti del settore, lasciando soddisfatti veramente tutti. Indistintamente. Accanto a queste due attività si collocano quelle della ristorazione e dell’ospitalità che, in un connubio senza paragoni, costituiscono un magnifico biglietto da visita per il Vernelle Country Resort.

Vernelle Country Resort

Via Vicinale Vernelle, loc. Mulino Vernelle Alife (Caserta) Tel: 0823 787091 - 348 4085565 info@vernelle.it - www.vernelle.it

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Sono 10 bungalows realizzati con pareti in pietra di tufo e tetto in legno, a due e a quattro posti letto, che, oltre ad offrire ospitalità, rendono intimo ed unico ogni momento del soggiorno. Occorre non lasciarsi scappare le proposte che periodicamente il Vernelle Country Resort offre per una vacanza “rurale”, all’insegna del riposo, della cultura e della buona cucina. Spesso, infatti, l’azienda propone dei pacchetti week-end comprensivi di pernottamento, visite guidate agli scavi archeologici di Alife, colazione, pranzo, cena, divertimento e tanto relax presso i centri estetici convenzionati, dove è possibile usufruire di sauna e massaggi rigeneranti. Pietanze ricercate, cibi raffinati, una gastronomia fatta di prelibatezze ereditate dalla tradizione della nostra cucina povera, accompagnano il visitatore in un viaggio tra gli incantevoli sapori di un tempo, elegantemente riproposti con proverbiale eleganza dagli chef che sanno magistralmente fondere storia e gusto in piatti che rappresentano delle vere e proprie opere d’arte culinaria. Una serie di strutture abilmente ideate e realizzate scegliendo materiali che si sposano perfettamente con l’ambiente circostante, curate nei minimi dettagli, sono state costruite recentemente per ospitare i visitatori che intendono trascorrere qualche giorno nel salubre scenario della lussureggiante pianura ai piedi dei monti del Matese.

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CASERTA >> SANT’ANGELO D’ALIFE

AVAN MTB

Dal 2005, anno in cui nasce l’associazione AVAN MTB, sino ad oggi, gli obiettivi e gli intenti che continuano ad unire i soci non sono cambiati. L’impegno nella promozione e salvaguardia del territorio matesino sono il filo conduttore e l’anima nella realizzazione di iniziative come il progetto: “Il Matese una catena che vive”. L’associazione organizza e propone attività con l’intento di sensibilizzare e incentivare la conoscenza non solo del territorio matesino ma anche di quello limitrofo, nella convinzione che solo la conoscenza delle emergenze naturalistiche ne può consentire una salvaguardia consapevole. La prima edizione della “Passeggiata naturalistica in MTB sul percorso Lago del Matese - Capo di Campo”, che ha avuto una notevole partecipazione, ha dato la possibilità ai partecipanti di conoscere le peculiarità del territorio, grazie anche al supporto scientifico di esperti naturalisti e collaboratori dell’Università degli Studi del Molise. Le attività di ripristino e valorizzazione di antiche vie di comunicazione, come il Sentiero Pietrapalomba (Sant’Angelo d’Alife), il percorso Monte Cimogna (Ailano) e il Percorso dei Briganti (Letino - Roccamandolfi – Castelpetroso), sono parte di una serie di importanti iniziative che consentono di rendere fruibile particolari aree del territorio, legate alle attività

L’IMPEGNO NELLA PROMOzIONE E NELLA SALVAGuARDIA DEL TERRITORIO MATESINO SONO IL FILO CONDuTTORE E L’ANIMA DELLE NOSTRE INIzIATIVE tradizionali del recente passato come la pastorizia e l’agricoltura. Per rendere maggiormente fruibile il territorio, l’associazione mette a disposizione gratuitamente sul proprio sito, nella sezione percorsi, la descrizione dettagliata del tracciato, waypoint e track/route (per GPS in formato GPX e KML) e la cartina (stralci di Carte Topografiche I.G.M. regolarmente autorizzati) di percorsi ricadenti prevalentemente nel massiccio del Matese. Inoltre tramite la Ciclovia del Matese, AVAN MTB propone di conoscere ed attraversare il massiccio appenninico, tramite un itinerario cicloturistico; nella sezione Ciclovie del sito, è possibile scaricare la Cicloguida, contenente tutte le informazioni neces-

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sarie per affrontare l’itinerario in tutta tranquillità. Inoltre, per spostarsi agevolmente sul Matese, è possibile scaricare gratuitamente la Carta Turistico Stradale del Matese. La partecipazione ad eventi promozionali del territorio a carattere regionale e nazionale, come Parchinmostra, rappresenta un mezzo efficace, ad ampia scala, per far conoscere la vasta area del Matese, ma allo stesso tempo è anche un riconoscimento all’associazione per l’operato che da anni svolge con attenzione e passione. L’associazione non si dedica unicamente alla Mountain Bike, ma è legata ai valori storicoculturali e naturali della propria terra, vivendo-

li attraverso attività che consentono di apprezzare la natura rispettandola: trekking (estivo e invernale), sci nordico/escursionistico, torrentismo, canoa e climbing. Le attività sono organizzate con cadenza mensile; per aggiornamenti e per saperne di più, è possibile visitare il sito dell’associazione (www.avanmtb.org) e scaricare il programma trimestrale dalla home-page o dalla sezione download. AVAN MTB organizza per ogni anno associativo almeno un Bike Tour (B.T.), ovvero un viaggio in bici a tappe. I B.T. permettono al Cicloturista di gustare con tutta calma il paesaggio che scorre GUIDA TURISTICA DEL MATESE 2011 | 21

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Prima Passeggiata Naturalistica sul percorso Lago del Matese - Capo di Campo

Parchi in Mostra 2010

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davanti ai suoi occhi con un mezzo di locomozione ad impatto negativo nullo: la Bici. Il prossimo B.T. ci vedrà impegnati sulle carrarecce della Cordillera Blanca, nella regione dell’Ancash, Perù. Per conoscere nel dettaglio il viaggio e i luoghi che visiteremo è possibile scaricare il digital book “Carretera 2011” dal sito.

Per ulteriori informazioni www.avanmtb.org segreteria@avanmtb.org presidenza@avanmtb.org 331 4061915 – 333 2875093 Contrada Pietrapalomba Sant’Angelo d’Alife (CE)

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BENEVENTO >> SAN LORENzELLO

Il Parco Citta’ dei Dinosauri è senza dubbio, l’unico nel suo genere in tutta la Campania. Al suo interno, si possono ammirare 15 ricostruzioni di dinosauri a grandezza naturale, realizzati in vetroresina, per un numero complessivo di 10 specie rappresentate. All’interno dell’area parco e’ presente una struttura adibita a sala multimediale, costituita da un primo ambiente ricco di pannelli descrittivi con informazioni di alcune specie di dinosauri con le rispettive ere geologiche. Nel secondo ambiente, si trova una sala proiezioni attrezzata con 26 comodi posti a sedere, dove tutti i visitatori

possono visionare un filmato ‘ludico-didattico’ di circa 10 minuti. La nascita del Parco Citta’ dei Dinosauri deve molto alla grande eco suscitata, nel 1993, dal ritrovamento del fossile perfettamente conservato di un cucciolo di dinosauro rinvenuto a Pietraroja (a 15 km da San Lorenzello) nel 1979

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databile a circa 113 milioni di anni fa e riconosciuto appartenente ad una nuova specie denominata ‘SCIPIONYX SAMNITICUS’ in seguito soprannominato CIRO.

All’interno del Parco, si trova anche una vasta zona adibita ad area relax, munita di panche e tavoli, che consentono di effettuare piacevoli soste riposo e ristoro. www.jurassicpark.it lacittadeidinosauri.gs3@gmail.com San Lorenzello (BN) Tel. e Fax 0824 814170 Cellulare: 339 6776894

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Cantine Mattei

dal 1965

PUNTO VENDITA Via C. Battisti Piedimonte Matese

“…et però credo che molta felicità sia agli homini che nascono dove si trovano i vini buoni”

G. GALILEI

Terra di Briganti e Cavalieri, di leggende e di magie, custodite nel verde di boschi secolari.

Terra di battaglie e di lotte cruente che hanno segnato la nascita di civiltà millenarie. Terre che un giorno ospitavano la grande civiltà Sannita, con i suoi preziosi vini, elogiati anche dai grandi Plinio e Orazio in numerose loro opere letterarie. A Gioia Sannitica, suggestivo comune ricadente all’interno del Parco Regionale del Matese, ancora oggi, i verdeggianti filari si stagliano sulle dolci colline che sinuosamente attraversano quello che un tempo era il territorio dei Pentri, una delle 4 tribù che costituivano il popolo dei Sanniti. E’ qui che dal 1965 la famiglia Mattei coltiva una significativa varietà di vitigni, tra cui primeggiano per qualità e nobiltà, il Piedirosso, la Coda di Volpe, il Pallagrello e la

Falanghina. L’azienda, fondata da Pasquale e Dora Mattei, viene oggi condotta dai figli che con profonda dedizione e tanta passione, cercano di trarre eccellenti vini dalle antiche vigne di famiglia. Con una estensione territoriale di circa 8 ettari, l’azienda Mattei, organizza tutta la filiera produttiva che avviene all’interno di essa (coltivazione, produzione, affinamento e imbottigliamento) con metodi tradizionali, al fine di produrre un vino elegante, ricercato e genuino; Proprio come quello che bevevano gli antichi Sanniti. AZIENDA VITIVINICOLA

CANTINE MATTEI

Loc. Tora – Madonna del Bagno GIOIA SANNITICA (Ce) Tel. e Fax 0823 910548 Cell. 328 8269967 – 328 8250344 cantine.mattei@libero.it www.cantinemattei.it

IL PALLAGRELLO Il Pallagrello, avendo origini millenarie, è senza dubbio da considerarsi come “vitigno autoctono” delle pendici del Matese. La storia ci narra che faceva parte del menù della Corte Borbonica e che all’epoca era l’unico, vino amato da re Ferdinando IV di Borbone, che riusciva a competere con gli champagne francesi già in voga a quei tempi nelle case Reali.

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CASERTA >> GIOIA SANNITICA

La Fattoria del Professore Una visita alla fattoria significa entrare a far parte di un meraviglioso mondo fatto di colori, suoni, odori e sapori; Un universo capace di regalare delle emozioni bellissime e irripetibili. Significa anche avere la possibilità di ammirare il verde di una natura pressoché incontaminata, immersa nella meravigliosa cornice delle campagne di Gioia Sannitica che magnificamente si sposa con le sfumature del bianco del latte e dei suoi derivati.

duro lavoro, in delicati e gustosi formaggi, lavorati esclusivamente con metodo artigianale/manuale, senza l’utilizzo di tecnologia meccanica e senza l’impiego, per essendo consentiti dalle leggi vigenti in materia, di conservanti chimici o additivi vari. Infatti, utilizzando solo conservanti naturali, possono affermare che tutti i formaggi sono prodotti solo con puro latte vaccino, rispettando le vecchie tradizioni, rimanendo ovviamente, nell’assoluto rispetto delle norme previste dai regolamenti dell’Azienda Sanitaria Locale di appartenenza.

A tutti i visitatori de La Fattoria del Professore sarà ben chiaro il concetto di “armonia”. L’armonia tra i colori, gli odori ed i suoni tipici delle zone montuose. Una sapiente miscela che un saggio alchimista ha lasciato cadere in questo spicchio di terra. Nella contrada Campagni, che ospita l’azienda agricola, la passione e la dedizione di Salvatore Romano e della gentile consorte Nadia Pascale, trasformano ogni giorno il risultato del loro bellissimo, ma 28 | GUIDA TURISTICA DEL MATESE 2011

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Dalla Terra alla Tavola I campi sani ed incontaminati del territorio matesino, rappresentano il primo importante elemento che ci porterà ad ottenere prodotti di qualità. In questi campi, si producono gli alimenti (fieno e cereali) principali che foraggiano tutte le mucche presenti nell’azienda. La stalla è un luogo antico e moderno allo stesso tempo, un luogo dove i vitellini e le mucche sono accuditi con amore e passione. La mungitura, regolamentata da leggi europee, viene effettuata mediante l’utilizzo di tecnologie moderne, da addetti esperti, che nutrono

un infinito amore per questo antico e nobile lavoro. Una caseificazione fatta seguendo i dettami del tempo che fu, con profonda attenzione al rispetto dei tempi moderni, al fine di produrre un prodotto capace di coniugare le caratteristiche della nostra terra con il rispetto dei disciplinari che regolamentano le produzioni locali. Un prodotto sano, genuino, naturale, fresco, rustico, tutto da gustare, da regalare, da assaporare; Un prodotto capace di restituire i sapori di una terra sana ed incontaminata.

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LA FATTORIA DIDATTICA Per fattoria didattica si intende una fattoria nella quale vengono accolti ed educati alle attività agricole, gruppi di ragazzi che arrivano prevalentemente dall’ambiente scolastico, ai quali viene offerta l’opportunità di conoscere e di partecipare attivamente ai processi agricoli che avvengono quotidianamente nell’azienda. Una fattoria didattica è questo e molto di più. Significa azzeramento delle distanze tra produttore e consumatore, il quale in questo modo sarà spettatore e garante della freschezza e della genuinità del prodotto; Significa un ritorno al passato, ad un rapporto più sano, consapevole ed integrato con la natura e con gli animali; Cose che nel tempo abbiamo purtroppo dimenticato. Una visita alla Fattoria didattica del Professore, magicamente farà fare, a tutti i visitatori, un tuffo nella natura e nei ritmi di un tempo ormai dimenticato.

Il Minicaseificio L’attenzione e l’amore per i prodotti freschi, genuini e sani ha portato Salvatore e Nadia a pensare ad un luogo dove realizzare tutto ciò, il risultato è stato: il Minicaseificio “Sciù Sciù”. Dove la freschezza e la genuinità del latte giornaliero, diventano prodotti caseari realizzati con la passione e l’attenzione al rispetto dei tempi giusti. Passione e attenzione al gusto e ai dettagli che si può trovare solo in un minicaseificio artigianale. Il Caciocavallo viene realizzato con gli ingredienti più genuini, gli stessi che da tantissimi anni hanno reso questo tipo di formaggio una autentica specialità del territorio matesino. Gli ingredienti utilizzati per ottenere questi buonis-

simi caciocavalli sono straordinariamente semplici: latte fresco, caglio, un pizzico di sale e tanto amore. Il buon latte fresco e garantito da pascoli sani ed incontaminati; l’amore è quello delle persone come il Professore che sono ben consapevoli che per ottenere dei buoni caciocavalli occorre il rispetto dei tempi, l’esperienza che solo tanti anni di lavoro ti sanno regalare e l’attenzione ai tempi di stagionatura. Un’altra delle specialità è sicuramente rappresentata dagli Sfilatini. Si tratta di un tipo di formaggio molto simile al caciocavallo, ma di forma allungata e senza “testa”. La pasta, all’origine, come abbiamo già detto, è molto simile a quella che sta alla

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base dei caciocavalli, viene “costretta” a crescere, in appositi contenitori, in modo da avere, da stagionata, una particolare forma allungata. Nella fattoria si possono trovare anche le gustosissime Caciotte fresche, prodotto caseario che è parte integrante della grande tradizione casearia e gastronomica campana. Se all’indubbia qualità degli ingredienti, aggiungiamo l’altrettanta innegabile perizia del Professore, diventa facile capire perché questo formaggio porta con sé il sapore senza tempo delle cose buone. La caciotta fresca è un formaggio dolce e cremoso, ottenuto dalla pressatura della cagliata in appositi canestrini di forma cilindrica. Le Scamorzine sono un’altra leccornia che, parimenti alle altre, necessitano di ingredienti sani e genuini unitamente alle “procedure tradizionali”. Un osservatore distratto potrebbe confondere la scamorza (o le scamorzine) con la mozzarella o con il fiordilatte. Questi formaggi hanno come ingrediente comune il latte genuino dell’alto casertano e come discriminante la miscelazione e il trattamento del latte. Le scamorzine, nella fattispecie, sono ottenute con latte di mucca a pasta semicotta e filata. Non va infine sottovalutato il fatto che la scamorza (e pertanto anche le scamorzine) è annoverata come prodotto agroalimentare tradi-

zionale tipico della Campania. Anche il Fiordilatte è un prodotto agroalimentare tipico della Campania, il procedimento per ottenerlo è simile a quello della mozzarella. Il Fiordilatte, di un formaggio fresco, molle, a pasta filata. Il Professore, erede e partecipe di questa tradizione agroalimentare, produce un fiordilatte di ottima qualità, potendo disporre di ingredienti di prima qualità.

La Fattoria del Professore

è un “laboratorio caseario”, tradizionale nei processi ma audace nelle sperimentazioni, ed allora ecco che non mancheranno di stupirvi con abbinamenti dei formaggi con prodotti “insoliti” come: noci, uva, limone. All’interno della fattoria, il Professore, dà sfogo alla sua creatività tenendo ben presente due priorità assolute: la genuinità dei prodotti e il gusto antico. Per assaggiare tutte le nostre “fantasie” non resta che recarsi in quel luogo ameno e tranquillo, tanto decantato in queste pagine… buon appetito!

Via Campagni, Gioia Sannitica (Ce) Tel. 348 7945135 - 349 3038144 www.fattoriadelprofessore.it info@fattoriadelprofessore.it GUIDA TURISTICA DEL MATESE 2011 | 31

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CASERTA >> PIEDIMONTE MATESE

Comune di

Piedimonte Matese

La naturale porta d’ingresso al Matese! Compresa nel territorio del Parco Regionale del Matese ne è il centro di maggior importanza; è anche il centro geografico del Parco e luogo privilegiato quale punto di avvio per la scoperta delle pregevoli varietà floreali e faunistiche del territorio, oltre ad essere il punto di partenza ideale per escursioni di trekking e visite guidate ai tanti punti di interesse presenti in tutta la zona. Il centro abitato è articolato alle falde di tre monti, Monte Cila, Castello e Monte Muto, allo sbocco di tre valli, Valle Paterno, Valle del Rivo e Valle del Torano, ed è attraversato da tre corsi d’acqua, il Torano, il Rivo ed il Maretto. Centro di produzione culturale di antico ed attuale prestigio annovera numerose e pregevoli testimonianze artistiche, chiese e palazzi innalzati in vari periodi storici, testimonianza della continuità di produzione artistica. Interessante notare come Piedimonte Matese sia uno dei pochi luoghi in cui si possono trovare due centri storici, entrambi con carichi importanti di storia e di emergenze monumentali; la Vallata e Piedimonte (oggi identificabile in particolare con la zona di San Sebastiano), con caratteristiche parzialmente differenti, entrambi comodamente visitabili.

Foto di Simone Ciliberti

Da visitare: Chiesa dell’Annunziata o Ave Gratia Plena, santuario del rione Vallata. La Chiesa fu ampliata e restaurata in stile Barocco nel 1640 dal Vescovo P. Paolo de Medici; un pilastro oggi visibile sulla navata destra riporta ad una struttura romanica preesistente.

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Il portale con colonne e capitelli già ci introduce nello stile della Chiesa, mentre il campanile conserva lo stile romanico.

divennero balconi e molte furono le decorazioni interne. Il palazzo, al momento, non è visitabile.

Il Monastero di San Benedetto dove si può ammirare un dipinto ad olio del fiammingo Teodoro d’Errico, raffigurante la Madonna della Purità e un olio su tela: la Madonna in Gloria , datato 1674, di Michele Regolia.

Il Chiostro di San Domenico, ricco di affreschi presenti anche nella chiesa annessa. La stessa, pur rifatta nel ‘600, conserva il portale gotico con lunetta raffigurante San Tommaso. L’interno è impreziosito da cappelle: la Cappella del Rosario e quella

La Chiesa di San Filippo Neri, costruzione datata 1661 a via Annunziata. Un gioiello di barocco piuttosto contenuto la Chiesa del Salvatore, in via Ercole d’Agnese , costruita nel 1654 su progetto di Cosimo Fanzago; restaurata da pochi anni ma non adibita alle funzioni sacre.

di San Domenico da Guzman, e da tavole pregevoli incorniciate da fastose cornici.

La Basilica di Santa Maria Maggiore, in cui si venera San Marcellino, patrono della Città, meriterebbe, come l’Annunziata, una guida per le tante opere d’arte che l’arricchiscono: l’altare maggiore con dorsale Barocca, un quadro secentesco di Luca Giordano raffigurante il martirio di San Marcellino; tre tavole rinascimentali attribuite a Francesco Licinio da Caiazzo, tre pannelli, opera di Riccardo Quartarano, l’organo e il pavimento di stile neoclassico.

Per concludere un pur rapido itinerario attraverso il Gotico a Piedimonte non si può ignorare il Santuario Francescano di Santa Maria Occorrevole e, in essa, l’Abside dichiarata monumento nazionale. La costruzione originale della Chiesa, di tardo stile gotico, risale al XV secolo; gli affreschi dell’Abside, ben conservati, opera di Ferrante Maglione, sono fra i più belli del ‘400 in Campania. Ma tutta l’oasi francescana, dalla Chiesa al Convento, all’eremo della Solitudine, alle Cappelle sparse nel bosco meritano una visita.

La Chiesa di San Giovanni, raggiungibile solo a piedi, si erge su uno degli angoli più suggestivi della Città; conserva all’ingresso l’arco gotico.

Il complesso di San Domenico ci porta alla stile gotico ma Cecilia Acquaviva, nel ‘600, fece fare ritocchi, rifacimenti fra cui il coro ligneo con testine intagliate raffiguranti putti, leoni, angeli. Il Palazzo Ducale, in stile gotico, subì nel ‘600 grandi trasformazioni: furono creati ampi terrazzi, le finestre

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Le Mura Megalitiche di Monte Cila. Lunghezza: 3 Km Tempo di percorrenza: 2 ore Difficoltà: Turistica

seconda cinta muraria, fatta di possenti e grandiosi resti di opera fortificatoria a sistema poligonale, costeggiando i blocchi squadrati di roccia che in alcuni casi raggiungono diversi metri di altezza. Costeggiamo le mura per circa un km fino al ponte sul rio Paterno, quindi il sentiero gira bruscamente indietro passando sotto il ponte e riconducendoci all’abitato di Piedimonte; per la via della Madonna delle Grazie ritorniamo al nostro punto di partenza. Itinerario naturalistico Valle del Torano Lunghezza: 6 Km Tempo di percorrenza: 4 ore Difficoltà: Escursionistica

Da piazza Roma iniziamo a camminare verso piazza Ercole D’Agnese, con il busto dedicato all’eroe della Rivoluzione Napoletana del 1799, quindi a sinistra verso il chiostro di San Domenico; inerpichiamoci su per le “Scalelle” fino alla sovrastante via Cila, dove girati a destra, dopo alcun metri subito a sinistra nel vicoletto che dopo un centinaio di metri porta all’Auditorio Naturale del Parco Archeologico di Monte Cila, scenario ideale per rappresentazioni teatrali e incontri culturali. Pochi minuti di piacevole passeggiata nel verde ed iniziano ad apparire i primi resti delle possenti mura perimetrali dell’antico villaggio sannita, situato probabilmente nella spianata posta sulla cima del monte Cila. Camminiamo su quella che era probabilmente la

Da piazza Roma dirigiamoci verso via Sorgente fino all’ingresso dell’acquedotto del Torano, le cui sorgenti di captazione sono visitabili su richiesta, e prendiamo il sentiero a sinistra: sono qui ancora visibili i resti dell’antico acquedotto romano dell’età imperiale. Continuiamo sul fondovalle sotto le alte e strapiombanti rupi che si ergono a sinistra fino al punto in cui la valle gira verso sinistra ed entriamo nella Conca, il cui stretto ingresso è stato causato da un enorme masso caduto dall’alto, dove iniziamo a camminare tra le rocce del rivo d’acqua. In alto a destra vediamo l’antico bosco della Solitudine, mentre la luce comincia a filtrare con difficoltà nella fenditura tra le rocce ed è già possibile vedere la grandiosità del canyon naturale. Giungiamo alla cascata, da aggirare salendo a destra per il Malopasso, attrezzato dal Club Alpino Italiano con corde di acciaio fissate alle rocce, e ci troviamo nelle Pinteme Jonte (anche se il toponimo è dibat-

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tuto), caratteristico passaggio dove i due costoni di rocce in alto sembrano congiungersi. Superato il passaggio la valle si riapre proprio sotto la terrazza di Castello, da cui scende lungo la parete di roccia verticale una suggestiva cascata ricoperta di muschio e di vegetazione. Il percorso ora si snoda sul fondovalle per un’ora circa fino all’ingresso della valle Orsara sotto i resti dell’antico monastero dei Cistercensi del ‘200, di cui è visibile la torre Piccionaia. Ci dirigiamo a sinistra verso la Strada Provinciale per arrivare poi a Castello del Matese, da cui è possibile tornare con i mezzi pubblici o lungo l’antica mulattiera che ci riporta a Piedimonte Matese, in via Cila, con venti minuti di una bellissima e panoramica discesa.

mette agli appassionati di effettuare splendide escursioni a piedi e a cavallo senza avvertire il disagio del caldo della pianura. Di suggestivo interesse è lo stupendo sentiero che conduce al monte Mutria, 1900 m.slm, percorribile facilmente anche nelle notti di luna piena.

Bocca della Selva Località turistica a 1450 m. slm, ricadente in gran parte nel territorio montano del comune di Piedimonte Matese, immersa in una immensa faggeta, con un sottobosco ricco di funghi, lamponi e fragole. La località è esattamente il crocevia di due regioni, Campania e Molise, e di tre province, Caserta, Benevento e Campobasso. Nella stagione invernale, grazie alla presenza di impianti di risalita, la località permette ai numerosi appassionati di praticare sci alpino, snowboard e sci di fondo, oltre ad altri sport invernali. Nella stagione estiva, la frescura della faggeta per-

Arrivederci a Piedimonte Matese! Tutti i gestori di strutture di ricezione turistica e di intrattenimento, sapranno accogliervi con la loro simpatia, e con la spontanea e cordiale ospitalità tipica della gente del luogo.

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Foto Enzo Altieri

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CAMPOBASSO >> GuARDIAREGIA

CASCATA di SAN NICOLA

In provincia di Campobasso, versante orientale del Massiccio del Matese. A ridosso delle spettacolari gole de torrente Quirino, troviamo Guardiaregia, splendido comune ricco di piccole stradine e angusti vicoletti. Tutto intorno, i boschi, le grotte, la cascata di San Nicola e le gole del Quirino, che sono preziose attrazioni turistico/naturalistiche che fanno parte di una delle pi첫 grandi oasi del WWF in Italia.

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Oasi WWF

di Guardiaregia-Campochiaro

Dall’ingresso dell’oasi attraverso il sentiero natura “San Nicola” è possibile ammirare dall’alto le gole del Quirino e la cascata di San Nicola, dove l’acqua compie un salto totale di oltre 100 metri. Dal punto di osservazione della cascata, uno dei più belli dell’oasi, si rimane affascinati dall’imponenza del monte Mutria e dall’immensità dei boschi di faggi che ricoprono tutta l’area. Una bellissima passeggiata naturalistica, adatta a tutti. www.comune.guardiaregia.cb.it

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Belvedere di Piano della Corte: Lago del Matese Belvedere di Letino: Lago di Gallo

Belvedere Miralago: Lago del Matese

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CAMPOBASSO >> SEPINO >> ALTILIA

AltiliA zona archeologica di

Il luogo veniva usato già in epoca sannitica come punto d’incontro e di scambio dei prodotti agricoli con quelli pastorali in occasione delle migrazioni stagionali delle greggi, quindi scalo e porto di mercato. La città romana, che è quella che noi oggi vediamo, fu preceduta da una di epoca sannitica che sorgeva sulla montagna retrostante, detta di “Terravecchia”. Di quell’antico insediamento sono attualmente riconoscibili notevoli testimonianze quali la splendida cinta muraria in opera poligonale il cui perimetro è rintracciabile per buona parte. Sono state individuate lungo il suo circuito tre porte, una delle quali, denominata “del Tratturo”, da cui si diparte quel tratturello trasversale, su menzionato, che scende a valle fino all’incrocio con l’altro più grande. Delle tre quella in migliore stato di conservazione è la cosiddetta “postierla del Matese”. Questo recinto doveva costituire, in occasione di eventi bellici, il rifugio delle popolazioni che vivevano sparse, in piccoli nuclei, sulle pendici dei monti e nella pianura.

Saepinum è la città romana di pianura che sorge all’incrocio di due importanti strade: il Tratturo Pescasseroli-Candela attraversato dalle greggi transumanti nei loro spostamenti stagionali e l’altra, ad esso trasversale, che scende dal Matese e continua in direzione della fascia costiera. Dopo la sconfitta subita dai Sanniti ad opera dei Romani, la popolazione abbandona il sito di altura di Terravecchia per riversarsi nella pianura, inizia a costruire il nuovo nucleo urbano proprio nel punto d’incrocio delle due strade che diventano le arterie principali: il cardo e il decumano massimo. La città era già impiantata e organizzata nel II sec. a.C., come attestano diverse strutture individuate attorno al foro e lungo il lato meridionale della cinta muraria. Alla prima età imperiale si può far risalire la costruzione o il rifacimento dei maggiori e più importanti edifici quali il foro, la basilica, le terme, forse il teatro e soprattutto la cinta muraria.

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Essa racchiude una superficie di circa 12 ettari corrispondente all’estensione della città che è a pianta quadrangolare. Lungo il circuito murario, realizzato in opera reticolata, si aprono le quattro porte monumentali in asse con le principali arterie viarie, mentre una serie di torri a pianta circolare sono dislocate lungo l’intero perimetro ad una distanza ci circa 100 piedi l’una d’altra. Le porte sono ad un fornice, fiancheggiate da due torri circolari, chiuse verso l’esterno della saracinesca scorrevole dentro apposite guide azionate dall’alto da una camera di manovra. Ai lati dall’arco sono due figure di prigionieri barbari a ricordo della vittoria sui Germani secondo gli schemi dell’architettura trionfale e di propagan-

da vigente a Roma. Completa la decorazione l’iscrizione commemorativa menzionante i due principi della famiglia imperiale Tiberio e Druso che favorirono e finanziarono la costruzione della cinta muraria, voluta dallo stesso Augusto e datata tra il 2 a.C. ed il 4 d.C. Questo monumento è stato ed è tutt’ora oggetto, negli ultimi tre anni, di un considerevole intervento per riportare in luce il perimetro nella sua interezza. Attualmente è visibile il suo circuito in modo quasi completo, ad eccezione del tratto nord-occidentale fino al raccordo con P.ta Benevento. Un percorso pedonale, delimitato da una siepe sul

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lato verso la campagna, consente di ammirare la cinta muraria e la serie di crolli, disposti lungo la cortina esterna alle mura, nonché lastre di pietre riferibili alla cornice marcapiano, corrispondente, probabilmente, al piano di camminamento della cinta. Il teatro, situato nel settore settentrionale, è l’edificio più monumentale, di esso si conservano l’orchestra e i primi due ordini di gradinate della cavea destinati al pubblico, a questi settori si accede attraverso i due ingressi monumentali detti “tetrapili”. La parte superiore di essa è stata parzialmente inglobata in costruzioni rurali sorte sul suo emiciclo, dal XVIII in poi, conservandone l’andamento semicircolare e attualmente accolgono la sezione museale dedicata alla città e al territorio. All’incrocio del cardo con il decumano si apre il foro, cioè la piazza, lo spazio destinato agli scambi e mercati inizialmente, centro politico ed amministrativo successivamente. Essa ha la forma trapezoidale, è lastricata con basole di pietra, una iscrizione al centro della pavimentazione reca il nome dei magistrati finanziatori e curatori dell’opera. Su di essa si aprono i principali edifici pubblici: la curia, i comizi, aule adibite all’espletamento delle attività ufficiali del municipio, ambienti, forse sede del culto dell’imperatore ed altri probabilmente riferibili ad un complesso termale. Nel corso del 2001 è stata eseguita una campagna di scavo sul lato meridionale del foro per riportare alla luce gli edifici che su di esso affacciavano e dei

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quali si aveva solo qualche dato emerso da alcuni sondaggi effettuati tra la fine degli anni settanta e i primi anni ottanta. E’ stato riconosciuto l’ingresso di un imponente edificio con una fronte di circa venti metri, sopraelevato rispetto alla piazza per la presenza di una scalinata di accesso. In asse con esso vi era un arco onorario commemorativo dell’illustre giureconsulto Nerazio Prisco, che aveva avuto fortuna nella cancelleria imperiale ai tempi dell’imperatore Traiano. Interessante dal punto di vista cronologico è quanto è emerso dallo scavo del settore di sud-est del foro, per la presenza di sepolture di epoca altomedievale, che poggiano sulla pavimentazione di un grande vano pertinente ad un edificio pubblico, con accesso diretto sulla piazza, risalente all’età imperiale (fine IV-V d.C.). La presenza di tombe, databili tra il VII-VIII sec. d.C., attesta che il foro era in rovina già da molto tempo se era ricoperto da un interro uniforme ed utilizzato come sepolcreto, allo stesso modo del teatro dove ritroviamo ugualmente sepolture riferibili allo stesso periodo. E’ verosimile che, in età longobarda, ci sia stata una rioccupazione di alcune zone della città. Anche nell’area forense l’indagine archeologica non è ultimata e diversi altri interventi bisognerà prevedere in futuro per rimettere in luce, completamente, questo settore. tratto da: www.comune.sepino.cb.it

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*Salita al monte Porco, 1.605 m Loc. Bocca della Selva. Sullo sfondo, monte Mutria, 1.823 m

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RISTORANTE

Sapientemente realizzato in stile antico, curando al meglio ogni piccolo dettaglio, si è riusciti a creare un luogo capace di regalare un’atmosfera raffinata ed accogliente. Il ristorante La Fortezza, nei suoi 2 ambienti, può ospitare comodamente fino a 150 persone, rendendolo, di fatto, lo scenario perfetto per ogni tipo di occasione.

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Una cucina di alta qualità propone una vastissima varietà di piatti tipici a base di prodotti locali, e, grazie all’esperienza ventennale di Donato Del Greco, sono degustabili anche tante specialità marinare. Tutti i piatti, preparati dal nostro chef, sono da accompagnare con ottimi vini campani o da una dalle tante altre etichette presenti nella fornita “carta dei vini”. Via San Felice | Gioia Sannitica (Ce) Tel. 0823 915367 - Cell. 338 1980994 www.ristorantelafortezza.net info@ristorantelafortezza.net Chiuso il mercoledì

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La tua sosta rinfrancante prima di salire verso il Matese

Piazza A. Gaetani, 8 (Porta Vallata) Tel. 0823 911098 | Piedimonte Matese (Ce) GUIDA TURISTICA DEL MATESE 2011 | 55

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CASERTA >> ALIFE

Comune di

Alife

Allifae Percorrendo la statale n.158 che conduce al Matese lo spettacolo che accoglie il visitatore è di una superba bellezza. Dalle colline che immettono nella pianura si può cogliere lo scenario meraviglioso delle propaggini meridionali del Massiccio del Matese con la cima del monte Miletto ancora innevata a primavera inoltrata che svetta fra i colori della natura. Più in basso si stende l’ordinata e fertile campagna di un verde brillante ed unico per la ricchezza delle acque che scendono copiose dalla montagna ad irrigare i campi. Adagiata al centro della pianura sorge Alife, regina della valle da oltre duemila anni.

Testi e foto di Gianni Parisi

Anfiteatro Già nel XVIII secolo il Canonico Gianfrancesco Trutta ipotizzava la presenza di un anfiteatro nel territorio dell’antica Allifae, anche due epigrafi, trascritte nel 1558 dall’allora vescovo di Alife, il celebre umanista spagnolo Antonio Augustin, testimoniano di ludi gladiatori offerti da un certo Lucio Fadio Piero. Infatti negli anni ’70 del XX secolo fu individuato il sito dell’enorme struttura e nel 2007 iniziarono i lavori di scavo. Oggi possiamo ammirare il grande anfiteatro alifano che per le sue misure è fra i più grandi della Campania. L’imponente anfiteatro risale al I sec. d.C., la sua capiente cavea poteva contenere 13.000 spettatori e la sua struttura si innalzava fino a 20 metri di altezza. Quando le folle di spettatori si accalcavano fra le sue “maeniana” e le loro grida incitavano i duellanti nell’arena, lo spettacolo era al culmine dell’eccitazione collettiva nella quale gli spettatori si compiacevano nell’assistere alla morte dei combattenti e alle più efferate atrocità.

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Cattedrale Costruita per volontà di Rainulfo De Quarrel Drengot (XII sec.), Conte normanno di Alife e di molte altre terre, la magnifica Cattedrale alifana dedicata a S. Maria Assunta, domina con le sue armoniche forme architettoniche, l’intera antichissima città, racchiusa nel rettangolo delle mura romane risalenti al I sec. a.C. Sugli archivolti che separano la maestosa navata centrale, dalle navate laterali sono dipinti i magnifici affreschi del napoletano Gaetano Bocchetti (Napoli 1888- 1990) che, sul finire degli anni trenta del XX secolo, affrescò la grande Cattedrale. Domina l’imponente sequenza pittorica la maestosa Assunzione della Vergine, dipinta sul fondo della grande abside della Cattedrale in un tripudio di luce, di angeli, di cherubini e di serafini. Attraverso due scale poste nelle navate laterali si accede alla Cripta normanna, un magnifico ambiente giunto quasi integro fino ai nostri giorni nel quale colonne di spoglio di età romana sorreggono la volta a crociera del superbo ambiente che fu il primitivo deposito delle reliquie di S. Sisto I, trasporta-

te da Rainulfo De Quarrel Drengot da Roma dove le ebbe in dono da antipapa Anacleto II. Criptoportico Romano Il Criptoporticus romano dell’antica Allifae, fu costruito agli inizi del I sec. d.C. L’edificio sotterraneo ha una pianta ad “U”, formata da due bracci più corti che si contrappongono ad una navata più lunga. I tre bracci sono a doppia navata suddivisi da 31 pilastri che inquadrano 30 fornici, la copertura è a botte irregolare (cosiddetta a schiena d’asino), inoltre vi sono 21 finestre a bocca di lupo (spiracula) che consentono il ricambio d’aria. La grande struttura sotterranea occupa lo spazio di un’intera “insula” della città e probabilmente faceva parte di una sontuosa “domus” di una facoltosa famiglia alifana. Già nel II secolo d.C. l’edificio sotterraneo cadde in disuso per venire poi definitivamente abbandonato nel corso del III secolo d.C. Al suo interno, nel corso del suo recente scavo, ad opera di personale specializzato della Soprintendenza ai Beni Archeologici della Campania, sono stati rinvenuti numerosi strati di sedimentazione nei quali erano presenti numerose tracce delle diverse epoche che si sono succedute nella storia della città.

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Museo Archeologico Nazionale di Alife Il Museo Archeologico Nazionale di Alife, è di recente istituzione, esso ospita in una grande sala, ceduta dall’Amministrazione comunale e facente parte del complesso scolastico elementare della città, la mostra permanente “ANTICHE GENTI ALIFANE”, dove sono esposte in apposite bacheche i numerosi reperti archeologici ritrovati nello scavo effettuato nel corso degli anni, dal 2007 al 2009, presso il Cimitero comunale, dove fu ritrovata una necropoli preromana, ricchissima di reperti funerari. Il Museo alifano ospita anche numerosi reperti provenienti da altri scavi presso le necropoli di Croce di S. Maria, di Conca d’Oro ed altri reperti provenienti dal Museo Archeologico di Napoli, ceduti per l’occasione della definitiva e permanente esposizione presso il museo alifano, come il famosissimo vaso di Trittolemo, un superbo cratere attico a figure rosse che narra appunto il mito dell’eroe greco Triptolemos.

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Mausoleo degli Acilii Glabriones Il cosiddetto Mausoleo digli Acilii Glabriones è un’antica tomba di età romana risalente al I sec. d.C. ma non abbiamo la certezza che sia della famiglia dei Glabrioni. Il grande edificio cilindrico si erge fuori Porta Napoli e presenta, al suo interno otto nicchie ricavate nel rivestimento in mattoni, mentre nella parte superiore su una stretta fascia in “opus incertum” si innalza la cupola costruita con la stessa tecnica in cui fu eseguito il Pantheon di Roma di cui è esattamente 9 volte più piccolo. In età medievale il grande monumento funebre fu trasformato in chiesa dall’ordine Gerosolimitano è questa è una delle ragioni per cui è giunto fino ai nostri giorni quasi intatto, benché manchi di tutto il rivestimento marmoreo e, il basamento presumibilmente di forma quadrata oggi si trovo sotto il piano di calpestio attuale.

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rale del Matese, tu a n te n ie b m a o i lendid Dal 1998 nello sp Orso e Bocca della Selva, sui pianor vi ti te sulle piste di Mon allinola, sui sentieri CAI e alterna G di alta quota della

Tutto questo è...

Sci Club Fondo Matese SCI DI FONDO Didattica Agonistica Amatoriale CORSO “AMBIENTE FINO IN FONDO” riservato agli alunni di tutte le scuole L’attività prevista dal progetto, riservata agli alunni di 4° e 5° elementare e agli studenti della scuola media di 1° e 2° grado si svolgerà da dicembre ad aprile sui monti del Matese in località Acqua di S. Maria - Falode, e su pista omologata FISI di Monte Orso - Comune di Castello del Matese e Bocca della Selva - Piedimonte Matese. La didattica dello sci , le nozioni di educazione ambientale, le attività motorie in ambiente naturale saranno a cura di docenti di educazione fisica, esperti ambientalisti ed istruttori del Coni.

www.sciclubfondomatese.it

ORGANIZZAZIONE GIOCHI SPORTIVI STUDENTESCHI – SPORT INVERNALI I Giochi Sportivi Studenteschi sono delle gare riservate a tutti gli alunni delle scuole primarie e secondarie e si articolano in fase provinciale, regionale e nazionale. Dal 2003 gli atleti dello Sci Club Fondo Matese, iscritti alla Scuola Media “G. Vitale”, Istituto Industriale ed Agrario, Liceo Scientifico di Piedimonte Matese hanno vinto le fasi regionali nelle varie categorie e hanno rappresentato la Campania alle finali nazionali di Roccaraso nel 2003, Falcade BL nel 2004, Sappada BL nel 2005, Roccaraso nel 2006, a Folgaria nel 2009. Nel 2007 e 2008 non si sono svolte le selezioni regionali per mancanza di neve. Nel 2010, regolarmente organizzate le gare regionali, nelle quali i nostri iscritti hanno riconfermato la vittoria, non è stata organizzata dal Ministero la fase nazionale. SCI ESCURSIONISMO Lo sci escursionismo è una sorta di ritorno alle origini, quando anticamente le popolazioni nordiche utilizzavano gli sci per spostarsi sulla neve. Quello che per gli antichi era una necessità, oggi è diventato uno sport, che soddisfa tra l’altro un’esigenza interiore sempre più ricercata dall’uomo moderno, cioè il contatto con una natura per quanto possibi-

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le incontaminata. L’escursionismo invernale è quindi l’ideale completamento di quello estivo. Con gli sci è possibile andare in montagna con la neve, entrare in un mondo incantato e sconosciuto ai più, scoprire paesaggi fiabeschi altrimenti inaccessibili. In inverno il paesaggio cambia radicalmente e diventa un mondo fantastico da esplorare in perfetta solitudine, lontano dal chiasso e dalla frenesia del turismo di massa. Tutti i riferimenti famigliari scompaiono sotto la neve: strade, sentieri, segni, pietre. Perciò ci si muove su percorsi liberi, per boschi e valli silenziose, senza dover rendere conto a nessuno, in totale autosufficienza. Lo sci escursionista parte laddove tutti gli altri devono fermarsi: la montagna ammantata di neve non è un mondo ostile e impraticabile, come per la maggioranza delle persone, ma un paradiso tutto da scoprire, in cui l’unico rumore è il fruscìo leggero degli sci sulla neve.

ORIENTEERING L’orienteering, o sport dei boschi, consiste nell’effettuare un percorso predefinito caratterizzato da punti di controllo chiamati “lanterne” (paletto con punzone) e con l’aiuto esclusivo di una bussola e di una cartina topografica molto dettagliata a scala ridotta (da 1:5.000 a 1:15.000) che contiene particolari del luogo da percorrere. Luogo di svolgimento sono i boschi ma possono essere utilizzati gli ambienti naturali in generale (alle volte si gareggia nei centri storici). Un percorso standard consiste nella partenza, punti di controllo indicati tramite cerchi (centrati nell’oggetto da trovare) uniti tra loro da linee immaginarie (ogni atleta si fa il percorso da sé) e caratterizzati da numeri che indicano l’ordine di percorrenza, un punto d’arrivo.

CIASPOLE Ciaspole in montagna: un’alternativa eco alla portata di tutti. Uno sport invernale che non inquina, fa bene alla salute e costa poco: esiste? Certo, grazie alle ciaspole potrete godervi la montagna a 360°! Le racchette da neve (o ciaspole) sono uno strumento che consente di spostarsi agevolmente a piedi sulla neve fresca poiché aumenta la superficie calpestata e quindi anche il ‘galleggiamento’. Inizialmente erano fatte di corda intrecciata e legno, oggi sono per lo più di plastica o di materiale simile. Il nome “ciaspole” è un termine del dialetto noneso (val di Non); Si indossano direttamente e con facilità sulle scarpe e permettono di muoversi sul manto nevoso senza sprofondare e senza scivolare. TREKKING Lo Sci Club Fondo Matese svolge una notevole attività di escursionismo invernale ed estivo su persorsi CAI e su sentieri individuati dalle proprie guide. L’evento più importante di questa attività è la Notturna al Monte Miletto con bivacco presso la Sorgente della Pila che si svolge ogni anno a luglio e spesso anche ad agosto, nella serata di luna piena.

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NORDIC WALKING La camminata nordica (in inglese nordic walking) è una tecnica di camminata sportiva che viene praticata con l’ausilio di appositi bastoncini. Può essere praticato per benessere per fitness o per sport, dalla camminata tranquilla e terapeutica fino agli esercizi degli atleti.

La camminata nordica ha le sue origini in Finlandia: fin dagli anni trenta gli atleti dello sci di fondo finlandesi utilizzano bastoni nei loro allenamenti estivi. Negli anni ottanta nasce l’idea di sviluppare da questo modo di allenarsi uno sport per tutti, praticabile ovunque ed in ogni stagione.

PATTINAGGIO

VISITE GUIDATE – ACCOGLIENZA e ASSISTENZA ATTIVITA’ DISABILI In seguito al notevole successo del progetto “MontabilmenteMare, fruizione della montagna da parte di persone con disabilità” organizzato dall’Ambito C6 dei Comuni di Piedimonte Matese, Caserta e Mondragone, che per le attività di montagna ha visto protagonista principale lo Sci Club Fondo Matese, in Bocca della Selva è stata realizzata una struttura in legno di accoglienza dove a tutt’oggi tutte le associazioni e tutte le persone diversamente abili vengono accolte, assistite, organizzate e guidate in varie attività specifiche in ambiente naturale.

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VOLONTARIATO Lo Sci Club Fondo Matese è da sempre impegnato nella difesa e valorizzazione del territorio matesino. Con i propri soci partecipa attivamente alle azioni di volontariato promosse dal Parco Regionale del Matese e da altri Enti locali. Contribuisce, in particolarmente a Bocca della Selva, ad educare, sensibilizzare i turisti con volantinaggio e informazione diretta a non accendere i fuochi nei boschi, usare il barbecue per il picnic e, soprattutto, riportare i propri rifiuti alla loro sede di provenienza SKIROLL Lo skiroll (detto anche sci a rotelle) è uno sport praticato soprattutto in estate su strade asfaltate, ma sono in commercio Skiroll specifici che consentono la pratica di questo sport anche su strade sterrate. Gli attrezzi attualmente in commercio consentono di praticare questo sport in entrambe le tecniche: la tecnica classica e il pattinato (skating). www.sciclubfondomatese.it fondomatese@virgilio.it via Pigna, 32 - Piedimonte Matese Tel. e Fax 0823 91 13 44 Cell. 333 60 90 588 - 368 73 98 441

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La nostra azienda si trova In una favolosa oasi verde ai piedi del massiccio del Matese, tra la natura incontaminata delle pianeggianti campagne bagnate dal fiume Volturno e il tratto iniziale di nordovest della catena montuosa che divide la regione Campania dalla regione Molise. Vi assicuriamo che in questi luoghi meravigliosi avrete l’opportunità di immergervi nella natura,

Azienda Agrituristica Country House

attraverso escursioni a piedi o a cavallo, ammirando tutta la bellezza dei paesaggi dell’alta Campania, respirare aria pura e visitare una terra ricca di storia e tradizioni. Potrete inoltre gustare piatti tipici della cucina locale, cibi di produzione biologica direttamente prodotti in azienda o di provenienza locale. La Country House nasce dalla passione dei proprietari, Vincenzo ed Elvia, e dalla loro volontà di regalare alla propria clientela il piacere di ritrovare il contatto con

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Azienda Agrituristica Country House

“Le Macchie”

Via Macchie, 9 - Capriati a Volturno (Ce) Tel. 0823 944045 - 333 90 84 639 www.agricountryhouse.com info@agricountryhouse.com

la natura e di riscoprire sapori tradizionali, senza dimenticare i comfort a cui la vita moderna ci ha abituati. Un piccolo angolo di tranquillità e serenità, ideale per chi ama la quiete e per chi vuole godersi una vacanza di completo relax, in un’atmosfera cordiale ed ospitale, dal profumo di una volta. Tutto il meglio per il vostro benessere! Per chi viene da Roma, consigliamo di uscire a San Vittore (distante circa 30 km), proseguire verso Venafro, poi verso Capriati al Volturno. Per chi viene da Napoli, consigliamo di uscire a Caianello (distante circa 25 km), proseguire verso Vairano Patenora, poi verso Capriati al Volturno. • carni e formaggi di produzione propria o locale • verdure, vino, uova ed olio di produzione propria • pasta fatta in casa • pizze di ogni tipo • ristorante con una capienza di circa 60 persone con aria condizionata • possibilità di ospitare piccole cerimonie Per dormire abbiamo a disposizione una camera da letto tripla e una doppia, entrambe con aria condizionata e servizi. • servizi per portatori di handicap • pagamento con carte di credito • TV satellitare • ammessi animali domestici

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NUMERI UTILI

Emergenza Incendi Corpo Forestale dello Stato 1515 San Gregorio Matese 0823 919116 Piedimonte Matese 0823 911510

Carabinieri 112 Piedimonte Matese 0823 545400 - 0823 786050 San Gregorio Matese 0823 919187 Capriati a Volturno 0823 948024 Cerreto Sannita 0824 861160 – 861130 Guardiaregia 0874 785132

Emergenza Sanitaria 118 Ospedale di Piedimonte Matese 0823 544111 GUIDA TURISTICA DEL MATESE 2011 | 67

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CASERTA >> CASTELLO DEL MATESE >> LOCALITA’ ACQUA DI SANTA MARIA

Il luogo ideale dal quale partire per esplorare il vasto parco dei Monti del Matese, ha un nome rinomato: Agriturismo Falode. Agriturismo Falode Castello del Matese (Ce) Loc. Acqua di Santa Maria (Lago Matese) Tel. +39 0823 919233 - Fax +39 0823 919265 www.falode.it - lafalode@mail.it

Nel cuore del massiccio matesino, a poco più di 1.000 metri slm, l’azienda sorge in una splendida cornice di faggete ed uno scorcio del lago Matese. Con più di 20 camere sparse sul territorio aziendale ed un ristorante dove degustare i deliziosi prodotti dell’azienda, la Falode è ideale

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esperti passando per le tranquille passeggiate sui sentieri che si inerpicano sulle sommità delle montagne alle spalle dell’azienda, altre che le esaltanti escursioni con i potenti quad a visitare le praterie brulicanti di mandrie al pascolo. per un fine settimana di relax a stretto contatto con la natura. Grazie alla sinergia con il settore zootecnico, le attività che offriamo ad i nostri clienti spaziano dall’eccitante visita dell’azienda a bordo del nostro esclusivo caravan stile “country”, alle suggestive cavalcate in sella ai nostri destrieri più

Per informazioni più dettagliate o per organizzare una visita all’azienda, visitate il sito internet www.falode.it e non esitate a contattarci tramite email: lafalode@mail.it Non ci sono più scuse per rinviare la tua “vacanza naturale”

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Foto di Pasquale Loffreda

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Feste e Sagre del Matese Maggio • Sagra dei Prodotti Tipici Locali Cusano Mutri (Bn) www.comunecusanomutri.it • Funghi in Corte | Cerreto Sannita (Bn) Giugno • Festa della Lumaca | Faicchio (Bn) www.fontanavecchia.org Luglio • Le Notti dei Briganti San Gregorio Matese (Ce) www.lenottideibriganti.it • Festa della Cultura Contadina Ruviano (Ce) | www.prolocoraiano.net • La Giornata del Pastore Roccamandolfi (Is) • Festa del Grano | Faicchio (Bn)

Agosto • La Festa della Cipolla | Alife (Ce) www.festadellacipolla.it • Sagra degli Gnocchi | Pratella (Ce) www.prolocopratella.it • Sagra degli Antichi Sapori Gioia Sannitica (Ce) • Festa Medioevale La Giostra Castello del Matese (Ce) www.la-giostra.it

• Sagra della Bufala | Sepino (Cb) www.sagradellabufala.it • Festa dell’Olio San Lorenzo Maggiore (Bn) • Festa del Vino Castelvenere (Bn) www.prolococastelvenere.it Settembre • Sagra Enogastronomica Massa di Faicchio (Bn) Ottobre • Sagra dei Funghi Cusano Mutri (Bn) www.comunecusanomutri.it • Sagra della Castagna Civitella Licinio, Cusano Mutri (Bn) www.comunecusanomutri.it Novembre • Le Domeniche dell’Olio Cerreto Sannita (Bn) Dicembre • Mercatino di Natale San Potito Sannitico (Ce) www.prolocosanpotito.org

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FRUTTA DOC Ogni giorno la frutta più fresca... Come non l’avete mai vista!!! Piedimonte Matese (Ce) Via V. Caso, 26 - Tel. 366 8049894 GUIDA TURISTICA DEL MATESE 2011 | 73

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Pro Loco Raiano L’associazione, come da Statuto, mira a rendere più accogliente il territorio e i suoi abitanti, più bello il Paese e in particolare il Centro Storico che è per tutti orgoglio di vita in quanto al suo interno viene custodita la vera memoria storica del Paese. I tanti soci della Pro Loco, lavorano al meglio delle loro capacità, per creare il giusto senso di appartenenza alla comunità e per rappresentare all’esterno quel sano spirito di aggregazione che contraddistingue i piccoli comuni dell’entroterra campano. In alcuni periodi dell’anno, l’associazione organizza moltissime manifestazioni con lo scopo di far conoscere il comune e per far degustare a tutti i visitatori i tanti prodotti tipici del territorio e, da non trascurare, per far trascorrere delle belle giornate anche ai residenti. Festa della Cultura Contadina (22/24 luglio): la manifestazione viene realizzata dalla Pro Loco con l’accordo formale dell’UNPLI, con la collaborazione del Comune di Ruviano ed il contributo della Regione Campania - Assessorato al Turismo. La Festa della Cultura Contadina è una manifestazione che si tiene annualmente a Ruviano dal 1997 ed ha come finalità la promozione turistica del territorio della Valle del Medio e Alto Volturno nelle sue componenti ambientali, archeologiche, architettoniche e culturali. La struttura della festa si articola in tre filoni principali: Mostre – Convegni - Spettacoli . I turisti che affluiscono a migliaia, sono sempre più innamorati delle aree interne e preferiscono le attrazioni che crescono dal recupero del meraviglioso passato. La Festa dei Cornuti, a cura della Associazione Cornuti Ruvianesi (11 Novembre) nella ricorrenza di San Martino che è il Santo Protettore dei Cornuti. Sin dagli anni ’50 un gruppo di amici buontemponi del paese si scambiava gli auguri in questa ricorrenza in quanto San Martino è considerato da sempre il Patrono di tutti i mariti traditi dalle proprie mogli, nella tradizione locale e soprattutto ruvianese. Dallo scambio di auguri si passò agli sfottò reciproci e divertenti, fino a quando si decise di festeggiare l’evento con una grossa cena accompagnata da vino in abbondanza. Ma il vero salto di qualità si ebbe quando, a metà degli anni ’70 si decise di rompere gli indugi ed uscire allo scoperto: fu così costituita una vera e propria associazione (A.C.R. appunto) i cui componenti, regolarmente tesserati, elessero tra di loro il Presidente che, per 74 | GUIDA TURISTICA DEL MATESE 2011

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meriti personali, avrebbe dovuto rappresentare tutta la Categoria e cominciarono ad organizzare una manifestazione in grande stile. La festa si articola nei seguenti punti: Raduno dei soci, Processione, Riti tipici, Spettacoli folkloristici, Degustazione piatti e prodotti tipici locali. Il Raduno dei Soci avviene presso la Sede ufficiale (Tana dei Cornuti) in Piazza Roma. A questo punto inizia la vestizione dei Soci e delle varie “Personalità” dell’Associazione quali il Presidente, il Prete, il Chierichetto, San Martino. I Soci si dividono in: Nuovi adepti, Soci ordinari (meno di dieci anni di militanza) Soci Esperti (da dieci a venti anni di militanza) Vecchi Saggi (con oltre vent’anni di esperienza). La Processione parte dalla Tana con in testa le Personalità, il gonfalone dell’Associazione, la banda musicale e la varie categorie di appartenenza che si distinguono dalle diverse colorazioni dei sai, e si snoda per le viuzze ed i vicoli del centro storico, con varie soste durante le quali vengono offerti brindisi augurali, tra le quali spicca il rinfre-

sco e la benedizione da parte del vero parroco di Ruviano. La processione è seguita dalla popolazione e dalla grande massa di turisti e curiosi provenienti non solo dai paesi limitrofi, ma anche da varie regioni italiane; si sono riscontrate finanche presenze di stranieri.

Durante la processione regna un’atmosfera di allegra goliardia e sano divertimento, gli scherzi e gli sfottò sono la normale prassi e si canta tutti a gran voce l’Inno ufficiale dell’A.C.R., il cui testo e la musica sono frutto della fantasia e della creatività di due artisti locali. La processione termina in Piazza Nuova, dove prende il via una serie di Riti tipici. L’incendio di un grande fantoccio “cornuto” im-

bottito di fuochi pirotecnici sulle note dell’immancabile inno. L’iniziazione dei nuovi adepti con giuramento davanti alle Personalità e alle ”Sacre Corna” e… rituale penitenza. Premi e riconoscimenti ai Soci che accedono a maggiore categoria. Il resto della serata è allietato da esibizioni in Piazza di Gruppi folkloristici locali e degustazioni di prodotti dell’arte culinaria e dei vinificatori del Medio Volturno.

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Gruppo Folk “ARIA NOVA”

Il gruppo folk “ARIA NOVA” è nato a Ruviano nel 1999 ed ha come obiettivo la ricerca e lo studio delle tradizioni, usi e costumi del Medio Volturno. E’ stato battezzato col nome “Aria Nova” per ricordare una località di Ruviano detta Serole dove esiste ancora oggi un’aia ad uso comunitario, costruita nel 1829, dal nome “Aria Nova”. Animato da uno spirito che ha come base il divertimento, il Gruppo mette in pratica le ricerche effettuate, associandole alla creatività della danza spettacolo. Dai ricordi dei nostri nonni si è risalito ai canti popolari di un tempo ed ai rudimentali strumenti come il puti-pu’, tricch ballacch, scetavaiasse, tamburello, nacchere chiamate comunemente castagnette. Nei balli, come ad esempio il “laccio d’amore”, la “tarantella”, la “quadriglia” ecc., l’organetto da’ forza alla musica insieme al ritmo effettuato dagli altri strumenti menzionati. I componenti, quasi tutti giovani, sono tutti ballerini che sotto la guida del loro presidente Francesca Fasone continuano nel tempo il messaggio ideato 10 anni fa. Attualmente si registra la presenza nel gruppo ancora di alcuni soci fondatori: Filippo Coppola vice presidente; Luisa Di Matteo insegnante di ballo; Monica Santabarbara insegnante di ballo; Marino Di Meo organettista; inoltre Francesca Fasone sempre attenta e assidua presidente ha creato e scenografato i balli che vengono presentati nelle manifestazioni.

Il territorio Circa 2.000 abitanti, a 100 m slm, caratterizzato da un’orografia basso collinare in cui verdeggiano colture di viti ed ulivi che danno al territorio un caratteristico aspetto simile a quelli più conosciuti di Umbria e Toscana. Il territorio risulta abitato sin da epoche remote da cercatori di metallo venuti dal continente asiatico che stanziarono (intorno al III millennio a.C.) lungo l’intero corso del fiume Volturno. L’insediamento umano nel paese è attestato dall’VIII-VI secolo a.C.; doveva esserci un vicus attestato da una necropoli da cui derivano sia suppellettili locali che materiale d’importazione greca. Del periodo romano restano delle villae rusticae e dei reperti che lasciano ipotizzare la presenza di edifici più importanti (forse il mitico altare di Giano riportato da autori antichi). E’ solo dall’età medievale, comunque, che è testimoniato un abitato stabile in cui restano varie testimonianze dell’epoca tra le superfetazioni di quelle successive. Nel comune va compreso Alvignanello, unica frazione riconosciuta, sita sulle falde orientali del territorio comunale. Esiste però un ulteriore agglomerato, San Domenico, che presenta le caratteristiche di polo aggregante della popolazione rurale dei dintorni e che quindi, di fatto, può considerarsi un’altra frazione.

PRO LOCO RAIANO Via Nazionale, 83 - Ruviano (CE) Tel. 0823 860294 – 0823 860641 Cell. 347 4545661 info@prolocoraiano.net www.prolocoraiano.net

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Foto di Daniela Mastrolorenzo | ... verso Bocca della Selva

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ALFONSO STOCCHETTI

Produzione propria e vendita ambulante di prodotti tipici del Matese Lunedi: Piedimonte Matese Martedi: Alife Sabato: Sant’Angelo d’Alife Domenica: Bocca della Selva SAN GREGORIO MATESE (Ce) tel. 347 7534909 - 329 5888888

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ALTOPIANO DEL MATESE: Loc. Capo di Campo, Loc. Carbonere, Lago Matese, Monte Miletto Foto scattata da circa 3.300 mt. di quota dal pilota di volo libero in parapendio, Heinz Tagmann, in occasione dell’XCamp 2010

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Un giorno speciale

Airone cenerino

Credevo potesse essere un giorno speciale, un giorno diverso dal solito, con qualche spinta o motivazione in più, in effetti era il giorno del mio compleanno e quindi era doveroso aspettarsi una svolta. La spinta l’ho sentita, ma è stata quella che il vento ha inferto alla persiana della mia finestra, dandomi il buongiorno. Tempo uggioso, scrosci di pioggia… beh! non mi aspettava altro che una lunga giornata di studio. La mia tesi di laurea era a buon punto, ma il tempo sembrava non passare mai; ad un tratto un raggio di sole, un segnale, non ci penso due volte, preparo il mio cannocchiale, la macchina fotografica e il binocolo. Mi vesto di fretta e furia ed esco: ho bisogno di birdwatching. Carico l’attrezzatura, partendo così alla volta della mia meta: Est o Ovest? scelgo laddove il cielo sembra avere qualche falla in più, direzione oasi delle Mortine. Il cielo suggerisce qualche schiarita, ma a distanza di 200 metri un fronte misto tra grandine e pioggia intensa non fa presagire nulla di buono: secondo me non riuscirò neanche a mettere il naso fuori dalla macchina! Sulla strada, osservando il paesaggio tutt’intorno, decido di ritornare in un luogo nel quale mi sono recato sporadicamente negli ultimi anni, anche perché privato. Piove fittamente. Un freddo pungente. Custodisco il mio binocolo gelosamente al riparo.

Foto di Giovanni Capobianco e Francesco Riccio

Folaghe, Cormorani in volo, un paio di Germani che inseguono una femmina. Prima nota positiva: sugli specchi d’acqua noto tanti puntini neri sfiorare la superficie “WOOOW sono arrivati i primi balestrucci!” sono decine... che spettacolo! Sotto l’acqua osservo un po’ di loro e “aggancio” anche la prima rondine. Continuo per la stradina, mi piazzo sotto un gazebo, e inizio a scrutare nel grande specchio d’acqua. Occhiocotti e Capinere che cantano a squarciagola, pochi anatidi in acqua, ma tanti balestrucci! Ad un certo punto, lì in alto, verso la fine del filare di alberi, noto un bel po’ di movimento. Punto il cannocchiale: ”...CAVOLO!!!! Aironi cenerini posati su nidi in corteggiamento????? WOW”...beh! non avevo mai visto una cosa del genere. Comincio la conta e sono “WAAAAAA!!!!... 13 nidi tutti occupati!”. Chiamo Rosario, che nel suo mix di stupore, gioia, esaltazione, professionalità mi induce a stare calmo (anche se il più agitato dei due è stato sicuramente lui): “Giovà, è la prima nidificazione accertata della Campania!!!... il nido più vicino risulta essere quello di Tevere-Farfa, mentre le garzaie più vicine sono in Toscana. Quindi risulta essere l’unica garzaia presente nell’Italia meridione continentale”. Comincio a contare, annotare tutte le azioni, i movimenti… attimi di gioia riempiono la mia giornata. E’ una scoperta sensazionale!

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Cormorano

Airone cenerino

Germano reale

Occhiotto

Continuo imperterrito nell’osservazione... ovviamente sotto una pioggia battente. Rientro in macchina ormai “Fracido”, non vorrei ritornare a casa. Comincia la mia avventura. Chiamo Ottavio, bisogna organizzare il lavoro di monitoraggio. Da marzo a maggio comincia il via vai presso il sito di nidificazione. Si segue la cova, si osservano le delicate operazioni di rinforzo dei nidi, il cambio tra i genitori per la cova, le modalità di difesa della garzaia da parte degli aironi nei confronti dei pescatori, fino ad arrivare al fatidico giorno della schiusa. Dopo un periodo d’incubazione durato circa un mesetto i pulli sono nati. Sono piccoli, coperti di piume, ma con una costante foga nel chiedere cibo ai propri genitori. È stato bellissimo osservare tutte le fasi di sviluppo, le Capinera

cure parentali, le prime prove di volo e finalmente l’involo. Vorrei rimanessero sempre con me, sapere che al mio ritorno siano lì che cercano di atterrare il meno goffamente possibile da ramo in ramo. Ma è ora di prendere la propria strada, o meglio, il proprio volo, ricercare l’indipendenza, crearsi uno spazio da condividere con altri aironi al fine di “colonizzare” altri siti che possano così ulteriormente incrementare la propria valenza naturalistica. E così il primo pensiero va a ciò che più mi sta a cuore, ovvero questa “terra” che in ogni profilo, attimo, istante, colore, forma di vita, mi suggerisce, ma sopratutto mi trasmette sensazioni intense, profonde!... continuerò a combattere, a studiare e a scoprire cosa può offrire la naturalità di questi luoghi al fine di preservarla, ma sopratutto trasmetterla... Beh!... direi proprio di essermi fatto un bel regalo di compleanno!!! Giovanni Capobianco Naturalista

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Foto di Simone Ciliberti | ... verso Piana delle Pesche

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Nei primi anni ’80, nell’incontaminato territorio del SannioBeneventano, particolarmente votato alla coltivazione della vite, Franco Durante decide di fondare la sua azienda agricola che godendo di 10 ettari di terreno, ne destina 6 a vigneto e i 4 restanti ad uliveto. Il vigneto, tradizionalmente coltivato a “spalliera”, comprende le uve rosse : Aglianico, Sangiovese e Barbera del Sannio e le uve bianche: Falangina, Trebbiano Toscano e Malvasia di Candia. Tutte le coltivazioni vengono effettuate nell’assoluto rispetto della natura, senza artifizi o forzature, tanto da ottenere a discapito della quantità, meno prodotto ma di grande qualità. Nella nuova e modernissima cantina, migliorata nell’anno 2000, si effettua una vinificazione con metodi tradizionali, con uve esclusivamente di produzione propria che viene raccolta ancora manualmente per permettere una più attenta selezione dei grappoli. Il risultato di queste attenzioni portano ad ottenere dei vini di elevata qualità che si abbinano perfettamente ai piatti della tradizione culinaria campana.

L’AGLIANICO

Colore rosso rubino con riflessi violacei, profumo intenso e caratterizzato da note di frutti rossi, d giustamente tannico g al gusto. 12.5 % a vvol. – da gustare a 16/18° di temperatura.

LA FALANGHINA

Colore giallo paglierino intenso, al naso presenta complessi aromi di frutta a polpa bianca, con evidenti sfumature floreali. Equilibrato e di buon corpo al gusto, eccellente per la sua freschezza inconfondibile. 12.5 % vol. – da gustare a 8/10° di temperatura

Via Dodici Angeli, 36 - CERRETO SANNITA (Bn) Tel. e fax 0824.861468 - Cell. 333.7014022

Azienda Agricola

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Foto di Sisto Bucci | Scorcio del centro storico di Cusano Mutri

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A voi appassionati della montagna, delle escursioni, dello sport, delle visite turistiche e della buona cucina… l’Associazione Turistica Territoriale e lo Sci Club Fondo Matese, mettono a disposizione tutte le loro conoscenze e competenze, per accompagnarvi…

alla scoperta del paradiso che ci circonda.

o l o s o n a t Bas ” i d e i p “buoni

Per informazioni: info@montidelmatese.com - fondomatese@virgilio.it Tel. 0823 787300 90 | GUIDA TURISTICA DEL MATESE 2011

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• Escursioni di Trekking • Nordic Walking • Visite Naturalistiche • Volo libero • Visite Archeologiche • Gite Enogastronomiche • Sagre e Feste folkloristiche • Ciaspolate

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visita

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Associazione Turistica Territoriale

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AREA DEL LAGO MATESE: SCOPRI

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LE LOCALITà MENO CONOSCIUTE

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Via Defenze, 10 - ALIFE (CE) - Tel. 0823 783310 - 783805 - Fax 0823 783185

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Profile for sisto bucci

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