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GUALDO NOVEMBRE 2016 ANNO 23 N.2

BIANCOROSSA

PROFESSIONE GOLEADOR DANIEL MANCINI PAG. 4

LO SPORT AL FEMMINILE

CHIARA PASSERI, MARTINA MATARAZZI, ILARIA MORICONI

GIORGIA CHIAVATTI


17

4 DANIEL MANCINI

ILARIA MORICONI

L’ex attaccante del Trestina in estate ha scelto il Gualdo Casacastalda a fronte di numerose richieste di altre squadre del campionato di Eccellenza. Il goleador perugino è uno dei più prolifici attualmente in circolazione e con le sue reti proverà a spingere la squadra di Vicarelli.

E’ l’ultimo talento di una serie infinita di giocatrici sbocciate dal florido vivaio della Salus Gualdo. A 16 anni ha esordito la passata stagione in serie B e quest’anno è una dei pilastri della squadra biancorossa che ancora una volta vorrà essere protagonista in campionato.

06. Mario Di Pasquale

12. Giorgia Chiavatti

08. Chiara Passeri

14. Martina Matarazzi

10. Novità Scuola Calcio

18. Leandro Cortizo

A tu per tu con l’esperto preparatore dei portieri del Gualdo Casacstalda.

La pallavolista gualdese della Tuum Perugia si racconta.

La giovane allenatrice della Scuola Calcio del Gualdo Casacastalda spiega il suo metodo per far divertire e crescere i bimbi.

Intervista alla capitana dell’Atletico Gualdo Calcio a 5 femminile che inizia il suo secondo anno di attività agonistica.

Altre discipline si aggiungono al pallone nel percorso di formazione dei bambini.

La storia dell’ex portiere del Gualdo diventato un pilastro dello staff dell’Estudiantes.

GUALDO BIANCOROSSA

Periodico di informazione sportiva. Supplemento alla testata giornalistica Radio Tadino S.r.l. Reg. Tribunale di Perugia n. 540 del 17/7/79 Piazza San Francesco - Gualdo Tadino Tel.: 075 9142020 email: tadino@roccaflea.net

Tiratura: 1000 copie - Distribuzione gratuita Direttore Responsabile: Riccardo Serroni Redazione: Roberto Casaglia, Leonardo Bossi, Edoardo Ridolfi, Damiano Boccalini Fotografie: Edoardo Ridolfi, Michele Benda, Giordano Monacelli Pubblicità: Radio Tadino Srl - Stampa: Flyeralarm Srl


04 CALCIO DANIEL MANCINI Dopo due serie D conquistate con il Trestina e un ruolino di marcia che è vicino alle 200 reti, il goleador ha scelto il Gualdo Casacastalda per continuare a buttarla dentro. DALLE GIOVANILI CON IL PERUGIA AI SUCCESSI DI TRESTINA, una vita passata a fare gol.

TIRI MANCINI photography by

EDOARDO RIDOLFI


05

PERCHE’ HO SCELTO DI INDOSSARE QUESTA MAGLIA? QUANDO CHIAMANO CERTE PIAZZE NON PUOI DIRE DI NO

In estate è stato uno dei giocatori sui quali il Gualdo Casacastalda ha puntato subito le proprie fiches. Daniel Mancini, conclusi trionfalmente i suoi sei anni a Trestina con la conquista per la seconda volta della serie D (la prima nella stagione 2010/11 quando i bianconeri arrivarono nella quarta serie nazionale dopo aver vinto i playoff regionali e nazionali), non ha avuto dubbi e ha accettato la proposta del diggì Roberto Balducci quando ancora la squadra era tutta da costruire. Una bella dimostrazione di fiducia nei confronti del direttore generale e del tecnico Guido Vicarelli, che lo ha fortemente voluto, per un attaccante che era conteso da mezza Eccellenza. “Daniel era seguito da tantissime squadre”, ricorda Balducci. “Averlo convinto ad accettare la nostra proposta anziché un altro progetto già definito sotto il profilo tecnico è stato un motivo di orgoglio.”

quelle che fa giocare tutta la squadra”, sottolinea Vicarelli. A Gualdo poi se lo ricordano bene, visto che con il Trestina fu capace di mettere a segno un pokerissimo di gol proprio contro i biancorossi. Nasce calcisticamente nel Perugia, dove compie tutta la trafila del settore giovanile fino alla Primavera. Da qui il passaggio all’Angelana in serie D. Poi l’opportunità che sfuma di arrivare nel professionismo e la scelta di rimanere a far gol in Umbria. “Quando ero ancora al Perugia fui ad un passo dall’approdare all’Ancona, poi, dopo la stagione a Santa Maria degli Angeli dove ero arrivato in prestito, sembrava tutto fatto per passare all’Arezzo, ma le due società alla fine non trovarono l’accordo economico.”

FUN fOCUS Mancini è una prima punta classica “di

Buon per le squadre che si garantirono i suoi gol: San Sisto, Nestor (dove lavora per la prima volta con Guido Vicarelli), Castel Rigone (“l’unica squa-

dra dove sono rimasto pochi mesi, per il resto ho sempre finito la stagione dove avevo iniziato”), Bastia (dove realizza 41 gol in tre campionati, vincendo anche i playoff regionali) e quindi Trestina, piazza in cui arriva a 26 anni e diventa fondamentale nelle due promozioni in D e nelle successive tre salvezze . Conosce anche l’amarezza di una retrocessione, ma viene subito compensata dall’immediata risalita. Sei stagioni che equivalgono a 68 gol in 146 presenze, con una media di quasi una rete ogni due partite. Questa estate è arrivata poi la chiamata del Gualdo Casacastalda. “Ho scelto di indossare questa maglia per le sensazioni positive che mi ha dato la società. E poi quando ti chiamano certe piazze non puoi dire di no”. Il suo mito calcistico? Gerd Muller, il leggendario bomber tedesco, protagonista anche dell’indimenticabile “Italia-Germania 4 a 3” di Messico ‘70. Non avevamo dubbi…

01. 2 PROMOZIONI

02. 9 SQUADRE

03. 179 GOL

Daniel Mancini ha indossato casacche di squadre che hanno quasi sempre lottato per i vertici della classifica nel campionato di Eccellenza. Due sono le vittorie conseguite in carriera, entrambe con il Trestina: nella stagione 2010/11, quando conquistò la serie D ai playoff dopo aver anche eliminato il Gualdo, e la passata stagione, quando vinse il campionato.

Cresciuto nel Perugia, in carriera ha fatto gol per altre otto squadre: Angelana, San Sisto, Nestor, dove fu allenato proprio da Guido Vicarelli, Deruta, Castel Rigone, Bastia, Trestina e da quest’anno il Gualdo Casacastalda. Altra particolarità: soltanto una volta ha cambiato maglia nel mercato invernale, e per questo è uno dei giocatori più “fedeli” del torneo.

E’ uno degli attaccanti umbri più prolifici, andando praticamente sempre in doppia cifra e vincendo anche la classifica marcatori in Eccellenza nel 2010/11 alla sua prima stagione con il Trestina, quando mise a segno ben 26 gol. Anche in serie D il suo ruolino è stato molto positivo, realizzando 51 gol negli ultimi quattro campionati disputati nella quarta serie nazionale.


06 CALCIO IL PERSONAGGIO

MARIO DI PASQUALE Ha collezionato 355 presenze nella sua carriera da portiere, di cui 225 in Serie C2 con le maglie di Ancona, Latina, Torres, Sorso e Ilvamaddalena. Di Pasquale è rimasto nella Torres per cinque stagioni, diventando uno degli idoli della tifoseria sarda e contribuendo alla vittoria del campionato Interregionale nel campionato 1980/81.

LA FORTITUDINE DEI NUMERI

PRIMI

La sua carriera da preparatore è iniziata nel 1999. Tra le squadre con le quali ha lavorato ci sono Siena, Poggibonsi e Juve Stabia, oltre ad Olbia, Foligno e Subasio. Da giocatore ha indossato le maglie di Pro Roma, Romulea, Fermana, Ancona, Latina, Gela, Torres, Tempio, Sorso, Ilvamaddalena, Formia e Oristano. LEONARDO BOSSI Il Gualdo Casacastalda quest’anno ha puntato su un staff di prim’ordine. Uno dei collaboratori del mister Guido Vicarelli è Mario Di Pasquale, preparatore dei portieri con una lunga carriera tra i professionisti alle spalle. Da bambino che cosa l’ha spinta a diventare un portiere? Sinceramente non lo so di preciso. Da piccolo quando giocavo a casa tiravo il pallone e poi lo paravo, quindi c’era già qualcosa che mi spingeva in questa direzione. Ai miei tempi, quando cominciai a giocare, mi provarono da terzino alla Facchetti, che andava per la maggiore. Poi un giorno mancò il portiere,

così io colsi al volo l’occasione: da quel giorno non ho più abbandonato i pali. Qual’è la caratteristica fondamentale per essere un buon portiere? Di sicuro ci vuole una forte personalità ed una forza morale che ti permette di vivere al meglio un ruolo solitario. Il portiere è sempre in attesa che succeda qualcosa, e quando succede in quei pochi secondi non devi sbagliare nulla. Quindi ci vuole una grande forza per superare anche i problemi, oltre ovviamente alla passione per il ruolo, perché portieri non si diventa ma si nasce. Qual i sono i calciatori più forti con cui ha giocato e che si è trovato contro?

Il preparatore dei portieri del Gualdo Casacastalda vanta una illustre carriera tra i professionisti, vissuta per larghi tratti in Sardegna. DA ZOLA A BENASSI l’ex numero uno di Ancona e Torres si racconta. Sicuramente il compagno più forte è stato Gianfranco Zola, con il quale ho giocato alla Torres, ma anche Emilio Oddi, diventato poi uno dei punti di forza della Roma di Liedholm. Per quanto riguarda gli avversari, su tutti dico Falcao, Riva e Conti. Tra i tanti portieri allenati, a quale è più affezionato? Il primo nome che mi viene in mente è Massimiliano Benassi, ex Perugia che ho avuto per 4 anni a Siena e Poggibonsi, ma anche Paolo Mancini e Richard Marcone (ora al Sudtirol ndr). Sono orgoglioso del fatto che dieci portieri che ho allenato sono riusciti ad avere il loro nome sulla maglia, cioè sono arrivati in club di serie A e B.


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08 SETTORE GIOVANILE CHIARA PASSERI “Il progetto è per me una bellissima sfida professionale. Per i bambini devo essere al tempo stesso educatore, istruttore e animatore.”

Tu nasci cestista, cosa ti ha spinto a scegliere un progetto legato al mondo del calcio? “Il basket mi ha fatto amare lo sport nella sua interezza: ho iniziato a giocare all’età di 6 anni, sono diventata allenatrice di molti gruppi di Minibasket e la mia tesi di laurea in Scienze motorie si basava sul metodo di insegnamento dello sport ai bambini. Amo lo sport, tutto. Ho voluto misurarmi con una nuova sfida legata ad un mondo che ho conosciuto in passato solo come arbitro”.

Quale sarà il tuo ruolo all’interno del progetto del Gualdo Casacastalda?

Quali sono i motivi che ti hanno convinto a sposare il progetto?

“Il mio ruolo sarà quello di curare il percorso tecnico, ma soprattutto motorio ed educativo dei bambini nelle fasce d’età più piccole (Primi Calci e Piccoli Amici nati dal 2008 al 2011, ndr). La società ha ritagliato questo ruolo per me sia per il mio percorso professionale, basato su esperienze sportive ed extra sportive, sia su esperienze teoriche collegate alla mia laurea in Scienze Motorie”.

“Quando Roberto (Balducci ndr) mi ha parlato del Progetto, ho ritenuto che fosse un’importante opportunità di crescita personale e professionale. Ho accettato con molto entusiasmo la proposta della società perché ho riscontrato in questo progetto la possibilità concreta di realizzare uno lavoro stimolante volto allo sviluppo del bambino nella sua intera personalità. La proposta mi è sembrata da subito innovativa, perché cerca di


a scuola con CHIARA

USORBI L L TE FOdiMDAMIANO BOCCALINI coniugare non re, Istruttore e AnimatoTISobiettivi soloEsportivi, ma anche re. Un Educatore, perché culturali, caratteristica quest’ultima che secondo me è imprescindibile per una scuola calcio”.

Quali sono le difficoltà o le soddisfazioni più grandi che hai nel tuo ruolo di educatrice? “Una delle soddisfazioni più grandi è la consapevolezza di svolgere un importante ruolo educativo nella vita dei bambini, di poter contribuire alla loro crescita psicologica e relazionale, lavorando all’interno di una dimensione ludica e creando continuamente un ambiente giocoso dinamico e creativo”. Che rapporto cerchi di creare con i bambini? “Provo ad essere al tempo stesso: Educato-

LA SCHEDA

CALCIO, BASKET E SCOUTISMO NEL MONDO DI CHIARA

accompagno e sostengo i bambini nella loro crescita sportiva e personale. Un Istruttore, perché devo insegnare e trasmettere ai bambini la bellezza della propria disciplina sportiva esaltandone le regole, i valori etici e umani. Un Animatore, perché nello sport dei bambini c’è una regola fondamentale: bisogna divertirsi! Qual è il sogno nel cassetto di Chiara? “Continuare a lavorare per questo progetto ambizioso, terminare la specialistica in Scienze motorie e al tempo stesso cercare di rima-

nere costantemente aggiornata per migliorare la professionalità negli allenamenti con mezzi ed idee innovative”.

Con l’apertura della Scuola Calcio del Gualdo Casacastalda ha assunto il ruolo di Responsabile del gruppo dei Primi Calci e dei Piccoli Amici nonché curatrice della parte coordinativa Laurea triennale in Scienze Motorie. Attualmente iscritta al corso di Laurea magistrale in Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate Ex giocatrice di basket fino al 2012 Da 8 anni educatrice con gli scout. Da 10 anni allenatrice del Minibasket


10 SETTORE GIOVANILE LA NOVITA’

OLTRE IL CALCIO DAMIANO BOCCALINI Il calcio come veicolo di aggregazione sociale e culturale. È questa l’idea alla base dell’innovativo progetto multidisciplinare del Gualdo Casacastalda, nato anche e soprattutto per spingere i bambini a cimentarsi in altre discipline non soltanto sportive. Grazie ad un accordo tra la società del presidente Fabrizio Rinaldini ed alcune associazioni del territorio gualdese, i bambini del settore giovanile potranno imparare l’inglese, praticare l’atletica, accedere a corsi di nuoto, avere lezioni di hip-hop e anche andare al cinema con uno sconto rilevante sul biglietto d’ingresso. Un progetto questo del Gualdo Casacastalda che va oltre il semplice gioco del pallone, ma che mira a fornire il maggior numero di strumenti adatti per la crescita del bambino. L’iniziativa è stata presentata da Fabrizio

Rinaldini, presidente del Gualdo Casacastalda, Roberto Balducci, direttore generale, e Marco Campese, direttore tecnico del settore giovanile e della scuola calcio. “Abbiamo iniziato un percorso insieme a diverse altre associazioni – ha spiegato Rinaldini - Vogliamo mettere i ragazzi della nostra scuola calcio nelle migliori condizioni per sviluppare le proprie inclinazioni”. “Questa proposta fa parte di un progetto innovativo iniziato la scorsa estate con le due edizioni dei GC Soccer Days – ha continuato Balducci - A nostro avviso la scuola calcio deve avere una funzione educativa e il bambino deve vivere diverse esperienze sotto il profilo motorio e culturale. I bambini della scuola calcio potranno così partecipare diverse attività con costi più contenuti per le famiglie e anche mirati in base al loro impegno calcistico. La società ha fatto uno sforzo

Alla Scuola Calcio del Gualdo Casacastalda si studia inglese, si praticano atletica e nuoto, si balla hip hop e si va al cinema con lo sconto.

enorme sotto il profilo economico e organizzativo per far crescere il suo vivaio. Questo ha comportato avere un budget più contenuto per la prima squadra, ma la nostra priorità è poter diventare un punto di riferimento educativo e sociale. I risultati della prima squadra saranno comunque una conseguenza del lavoro che sta iniziando dal basso”. “Il nostro principale obiettivo, insieme a quello tecnico, è di far vivere lo spogliatoio e la partita in un certo modo – ha concluso Campese - Così che i ragazzi portino con loro questo bagaglio a scuola e nella vita”. L’iniziativa avrà una fase sperimentale, ma l’obiettivo è di allargarla ad altre discipline. Saranno parte integrante del progetto Azzurra Piscine, Atletica Taino, English For Fun di Giorgia Nisti, Gabriele Frillici e il cinema teatro Don Bosco.


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12 VOLLEY GIORGIA CHIAVATTI La giovane pallavolista gualdese vanta già una notevole esperienza nel campionato di serie B. Gli esordi con Nocera, il passaggio a Jesi e quindi l’approdo nel capoluogo umbro dove da qualche stagione difende i colori della TUUM PERUGIA di Edoardo Ridolfi

L’OROVERO di GIORGIA Vola ovunque, recupera palloni e regala sicurezza alla seconda linea della sua squadra. Giorgia Chiavatti, gualdese classe 1995, di ruolo libero, è un punto fermo della Tuum Perugia, società pallavolistica che milita in serie B1 femminile. “La passione per questo sport – racconta Giorgia - è nata quando avevo 12 anni, nel momento in cui ho iniziato a giocare un po’ più seriamente a Nocera Umbra, confrontandomi con ragazze più grandi e allenatori professionisti che mi hanno trasmesso l’amore per questo sport. Non è stato sempre tutto rose e fiori, all’età di tredici anni mi sono dovuta trasferire per andare a giocare a Jesi, lì ho dovuto lasciare la mia vita a Gualdo e rivoluzionare un po’ tutto. Mi mancavano i miei amici e la mia famiglia. A Jesi vivevo con mia madre, e devo ringraziare anche lei, che si è sacrificata seguendomi

perché ero ancora troppo piccola per vivere con ragazze di diciotto anni che erano in squadra con me”. Dopo l’esordio nel 2010 a Jesi, con la Pieralisi Volley in serie B2 dove rimane lì per tre stagioni, nel 2013 passa alla Gecom Security Perugia in serie B1. Da tre anni milita nella Tuum Perugia, serie B1, che negli ultimi anni ha sempre navigato nelle zone alte della classifica. La determinazione non manca a Giorgia, specialista di ricezioni e difese, che da due anni si è guadagnata il posto da titolare. “Anche quest’anno sono rimasta a giocare a Perugia perché è un ambiente che mi piace molto e mi permette non solo di giocare a pallavolo, ma anche di studiare. Sono infatti all’ultimo anno di scienze motorie e spero di laurearmi in fretta”.

ANCHE MISS Non solo volley: Giorgia è stata in lizza anche per Miss Italia, dove nel 2015 è giunta seconda a Miss Rocchetta Bellezza Umbria. “Il capitolo Miss Italia è stata una bella esperienza, mi ha divertita, ma sentivo che non era il mio ambito, non faceva per me. Insomma, preferisco il campo da gioco alla passerella”.

STUDENTESSA MODELLO Oltre a diverse convocazioni con la Nazionale giovanile, ha conquistato ben sette titoli regionali. Nel suo palmares anche una borsa di studio come studente-atleta dell’anno della regione Marche.

FIGLIA D’ARTE Suo padre è Franco Chiavatti, a lungo play e capitano del Basket Gualdo protagonista in serie C e B a cavallo tra gli anni 80 e 90.

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A giugno, nella seconda giornata dei campionati regionali estivi 2016 la squadra ha raggiunto un risultato storico. Su un totale di dieci gare disputate, per ben cinque volte i ‘paperi bionici’ sono saliti sul gradino più alto del podio tra gli assoluti.

‘suoi’ 400 misti col tempo di 4’44’’. Ottimo anche Simone Lombardi (cat. Ragazzi), capace di mettere tutti i suoi rivali in fila in una gara tattica e faticosissima come i 200 farfalla, che ha chiuso col tempo di 2’15’’. Una menzione, inoltre, è d’obbligo per i due ‘senatori’ Stefano Bocconi ed Elena Tarpani che, con un bronzo nei 100 rana (1’08’’) e un argento nei 50 dorso (32’’), hanno portato il Race Team sul podio assoluto in quasi tutte le gare.

La ‘stella’ di casa Azzurra Asia Marinelli ha vinto i 100 rana col crono di 1’13’’ e i 400 misti, disputati per altro a pochi minuti di distanza, col tempo di 5’05’’. Non da meno è stata Gloria Biscontini che, nei 200 farfalla, ha fermato il cronometro a 2’24’’ mettendo dietro tutte le altre. Passando agli uomini, non ha tradito le aspettative Lorenzo Morani che anphotography by cora una volta si è laureato campione regionale assoluto nei

In Irlanda, oltre alle vittorie di Asia Marinelli, sono arrivate le medaglie di Gloria Biscontini che si è esaltata nei 100 e 200 farfalla conquistando per due volte il terzo gradino del podio. Bene anche Lorenzo Morani nella finale dei 400 misti che ha chiuso al 5° posto assoluto col crono di 4’44’’. Molto soddisfatti anche l’head coach Patricia Stanton e il direttore tecnico Diego Del Bianco.

Prosegue intanto più che positivamente l’avventura del-l’Azzurra Race Team.

MICHELE BENDA


14 CALCIO FEMMINILE MARTINA MATARAZZI

IL CALCIO ha un’anima

ROSA prima della nostra partita di esordio ci siamo guardate con Cristina e Chiara e siamo scoppiate a piangere! Quanto siete migliorate dallo scorso anno? Molto, quest’anno ancora di più grazie al nuovo mister Emanuele Ercoli, preparatissimo calcisticamente e persona di grande spessore. Non voglio comunque dimenticare chi ci ha seguite lo scorso anno, ovvero Pierluigi Pascolini, Pier Paolo Bontempi, il tuttofare Luigi Gaudenzi e gli altri ragazzi che ci hanno dato una mano fino all’arrivo del nuovo mister, ovvero Matteo Miti, Andrea Merli e Andrea Carlotti. Inoltre vorrei ringraziare il presidente dell’Atletico Gualdo Carlo Calisti che ci segue con molta passione, tutta la società per il lavoro svolto, Paolo Ragugini che è stato il primo a crederci e Stefano Riso che è il nostro primo sostenitore, oltre ad essere anche un importante sostegno economico. Sei il capitano di una rosa composta da ragazze anche di età diverse. Come vi trovate? Sono orgogliosa di essere il capitano di questo splendido gruppo. Siamo come una famiglia, siamo coese e remiamo tutte nella stessa direzione. Abbiamo voglia di migliorarci e di toglierci tante soddisfazioni.

di LEONARDO BOSSI Lo scorso anno, quando è stato fondato l’Atletico Gualdo, la società ha subito pensato di non fermarsi alla squadra maschile, ma di allargare il proprio orizzonte anche al mondo rosa del pallone. E’ nata quindi una compagine femminile, che si appresta ad iniziare la sua seconda stagione. Ne parliamo con Martina Matarazzi, che è il capitano della squadra.

Come è nata l’idea di questa squadra femminile di calcetto? E’ nata ben tre anni fa, quando insieme a Cristina Martini e Chiara Fischi abbiamo deciso di creare qualcosa che poteva unire un gruppo di ragazze, riportando nelle nostre zone una squadra di calcetto che mancava da molto tempo. Il nostro progetto poi è stato sposato da Paolo Ragugini e tutto ha avuto inizio. Ricordo che

ATLETICO GUALDO FEMMINILE CALCIO A 5 Allenatore: Emanuele Ercoli Aiutante Allenatore: Matteo Miti Capitano: Martina Matarazzi Giocatrici: Angelica Cappelloni, Asia Brilli, Beatrice Castellani, Chiara Fischi, Cristina Martini, Lucrezia Marsili, Lavinia Vasile, Marta Toffano, Michela Albini, Miriam Lanuti, Sofia Collarini, Valeria Anderlini, Vanessa Apostolico, Vanessa Berardi.

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BABY BOOM

BASKET 17 Il personaggio

ILARIA MORICONI

Dopo l’esordio con la SALUS GUALDO in serie B a 16 anni e aver conseguito la vittoria del campionato regionale di categoria, la giovane play è pronta per una stagione da protagonista. di Edoardo Ridolfi

L

’universo della Salus Gualdo non smette mai di crescere e stupire, ci si può imbattere così in ragazze cresciute a colpi di rimbalzi e di pick and roll, cestiste come Ilaria Moriconi, classe 2000, cresciuta nel settore giovanile gualdese e già pronte per affrontare il campionato di Serie B femminile. Ilaria inizia a palleggiare all’età di sei anni. “Inizialmente ho tentato con il nuoto e successivamente con la ginnastica artistica, ma nel primo e ancora di più nel secondo sport sono durata veramente poco. Così ho provato con il basket, è stato amore a prima vista e da allora non ho più abbandonato il parquet. Il mio ruolo principale è quello da playmaker, ma a volte gioco anche da guardia”.

Tutto questo palleggiare ha portato alla nascita di amicizie e di alchimie particolari con alcuni membri del roster. “È da diversi anni che mi alleno con le stesse compagne, quindi è nata una gran sintonia con tutte. Anche se con Alice Matarazzi c’è una particolare intesa, dovuta probabilmente al fatto di condividere lo stesso ruolo”.

desiderio che mi accompagna da sempre è quello di poter un giorno indossare la maglia azzurra. Anche se la cosa più importante per me rimane quella di superare i miei limiti, cercando di crescere e migliorare sempre di più”.

Così il 20 febbraio arriva l’esordio in prima squadra: “Sì, è avvenuto nella seconda fase di campionato dello scorso anno contro la Phoenix Aurora Pescara, ed è stata veramente una gran bella soddisfazione entrare a far parte ufficialmente della squadra.”

Capitano dalla Salus Gualdo Under 16, ha vinto nella scorsa stagione il campionato regionale sotto la guida di coach Passeri.

Per Ilaria, al terzo anno di liceo, sognare un po’ non è proibito: “Sinceramente il

Ha già vestito la maglia della rappresentativa umbra. 7 i punti realizzati nell’esordio con la Salus Gualdo.


La fama di Leandro Cortizo come preparatore dei portieri ha superato i confini dell’Argentina. L’ex numero uno del Gualdo è oggi tra i più apprezzati relatori in seminari specifici che si tengono in diverse parti del mondo. Recentemente ha tenuto conferenze in Italia (Apportgarda, uno degli appuntamenti più importanti a livello mondiale), dove la sua metodologia è stata richiesta anche dallo staff dello Stoke City, in Bolivia e in Cile.

LA FABBRICA DEI PORTIERI “Il nostro obiettivo all’Estudiantes è formare portieri per la prima squadra e ci vuole molto tempo. Vogliamo che il bambino si innamori del ruolo - dice Leo - La nostra area tecnica è composta da sette allenatori dove ognuno si occupa di un ambito specifico. Il calcio moderno richiede che vengano prese delle decisioni in un tempo brevissimo e il portiere oggi è il primo attaccante e deve lavorare all’organizzazione del gioco. Queste nozioni servono ai ra-

gazzi per diventare un giorno dei portieri professionisti. Il nostro esempio è Geronimo Rulli, un ragazzo che ha iniziato con noi sin dai primi calci e a 20 anni era titolare in prima squadra. Gioca nella Real Sociedad ed è nel giro della Nazionale. ” IL CEFARQ Il 28 maggio 2010 a La Plata è stato inaugurato il Cefarq, centro di formazione dei portieri ideato e voluto da Cortizo, diventato un punto di riferimento per il calcio argentino.

O P M E T O D N O O Z I C T E

I L S EO COR L I D

in entrare oco ad so rimap o n o t ci met in biancoros Passa : . miglia sua fa n l’ambiente scia il cuore cano la o la n an c i c iu m ia g a n a , o sint he, m nni, m tuoso c a n r a e . le u e a M casa, in t z d i nelle nare a e solo ortiere ica di speran a r o n p o p t ltra n e a u r a n eris etto o un’a na volt ligia ca ntes, u alla Tib ze ed è costr cia da cap paratoC’era u a con una va uola Estudia pionain re ez sc ali am le cert a. Leo ricom apacità di p tuto in It da La Plata, onate del c ll’allora c b, l’Es i in t e lu n d c e n e s g a a o r n r v la A , g a b im de a r iv a n r p e u r iù o A p lanc suo sabil La s ocietà si rive a all’A volta. respon amente ta dal a e t o m n delle s tino. Approd se ricevute in o c e e es endere en re vien che lo vuole ontemporan ne per to arg , ma le prom ce con lo sc ortizo è C io , i. z s il a e t n m n a r 1 is C v ia d un di fo e gio ll serie C tanto che fin se. Leandro inizia a la e o d empo t i u r c o le e e, poc ria s portie p in Ino . r a t a p n no van a, alla Pergo on si abbatt a a miin una e dive tta l’Argent e z r h n n in p c e d , e a ll a q h t e r e c Ecc aoro lo Cefa zzo er tu lla cit a il lav ivenn raga ortieri, iferimento p re que e rapporti um z u p a z e ò m r r a p e p ad ie erlo ra d di r e ap cere e squad i amiciz opo av ntes n punto laconos studia sa in prima , fatta d nni finchè, d , il GualE club p o l’ l e m o t d o n i s ’u r a a a a t d ie iv p o t t a r n r r su ero . uatt i po le es anno cco stian V ore de corso resta q un’amichevo gaggiarlo. E o t a s a i b e C in S d i. r n t an in coo erimen zato in , decide di o da Ju tando il trasf gola e 2 apprez siedut e C e r i p t in e is r s a n e P or io ten e te da do, all rofess o nei p poco distan umana. Leo n r o it r , e il n tà ltra cit me dimensio in un’a co e il im s molto


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Gualdo Biancorossa - Novembre 2016  

Gualdo Biancorossa - Novembre 2016  

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