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GUALDO MARZO APRILE 2017 ANNO 23 N.6

BIANCOROSSA

ARCIERI ROCCA FLEA

GLI ORI DI GUALDO


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4 ROBERTO BALDUCCI Guido Vicarelli e il Gualdo Casacastalda hanno deciso consensualmente di separarsi. La panchina è stata affidata al Direttore Generale per cercare di mantenere la categoria. Impresa non facile, visti anche gli infortuni che hanno colpito la squadra, ma Balducci ci crede.

MARCO NATI

Per il secondo anno consecutivo l’arciere della Compagnia “Rocca Flea” ha conquistato l’oro ai Campionati Italiani Indoor di tiro con l’arco. Gli atleti gualdesi sono tornati a casa con altri tre ori e un argento, mantenendo l’egemonia nella categoria “arco nudo”.

06. Gabriele Frillici

10. Fiondatori

12. Acquafitness

14. Aquilotti del Basket

Il progetto multidisciplinare del Gualdo Casacastalda prevede per i bambini della Scuola Calcio anche l’hip-hop

Le ragazze gualdesi dell’Azzurra hanno conquistato la medaglia d’oro ai Criterium Nazionali di Torino.

Il Gruppo Fiondatori si sta preparando a disputare il prossimo Campionato Italiano e ha iniziato a organizzare il primo Mondiale.

I giovani cestisti e cestiste del Basket, unica squadra umbra presente, si sono fatti apprezzare al Torneo di Cento

GUALDO BIANCOROSSA

Periodico di informazione sportiva. Supplemento alla testata giornalistica Radio Tadino S.r.l. Reg. Tribunale di Perugia n. 540 del 17/7/79 Piazza San Francesco - Gualdo Tadino Tel.: 075 9142020 email: tadino@roccaflea.net

Tiratura: 1000 copie - Distribuzione gratuita Direttore Responsabile: Riccardo Serroni Redazione: Roberto Casaglia, Leonardo Bossi, Edoardo Ridolfi, Damiano Boccalini Fotografie: Edoardo Ridolfi, Diego Buratti, Daniele Amoni Pubblicità: Radio Tadino Srl - Stampa: Flyeralarm Srl


04 CALCIO ROBERTO BALDUCCI

HO ACCETTATO SOLO PER IL BENE DEL PROGETTO CHE ABBIAMO INIZIATO. VOGLIAMO SALVARCI ANCHE PER VICARELLI.

di ROBERTO CASAGLIA Nella storia d’Italia c’è il celebre “Obbedisco!” di Giuseppe Garibaldi al generale La Marmora che che gli aveva intimato di fermare la sua inarrestabile avanzata verso Trento. Il paragone è molto forzato e infinitesimamente meno importante, ma in un certo qual modo quando la dirigenza del Gualdo Casacastalda gli ha sottoposto il ritorno in panchina, Roberto Balducci non ha risposto come Garibaldi, ma come l’eroe dei due mondi non ha fatto salti di gioia. Primo, perchè avrebbe dovuto abbandonare, seppur momentaneamente, il ruolo di direttore generale e di non poter seguire più, fino al termine della stagione, il lavoro iniziato con il vivaio e i diversi progetti che stava mettendo in cantiere insieme al resto della dirigenza. Secondo, ma non di minore importanza, perchè si trattava di andare a sostituire Guido Vicarelli, cioè l’alleantore da lui stesso aveva scelto e del quale ha una grandissima stima.

sto, soltanto lui avrebbe potuto prendere in mano la situazione, sia per la conoscenza delle vicende della stagione, sia per aver allenato in passato quasi tutti i giocatori della rosa, che, infine, per le capacità tecniche che la dirigenza gli riconosce. Assicurandogli allo stesso tempo che, al termine della stagione, avrebbe ripreso a svolgere il suo ruolo da direttore generale. ’Per me questa è una delle situazioni più delicate da quando sono nel mondo del calcio. Non rinnego quello che avevo detto all’inizio, cioè che non avrei allenato. Se ho accettato è soltanto per il bene del progetto iniziato la scorsa estate e che stiamo portando avanti con fatti concreti. I nostri obiettivi non sono solo tecnici e sono a lungo raggio, con diverse idee che abbiamo in cantiere dice Balducci - Personalmente mi sono messo in gioco da maggio dell’anno scorso e non mollo certamente adesso. Ho accettato questo incarico perchè c’è una società che ha voglia di fare bene. A maggio, ad esempio, organizzeremo un torneo giovanile al Luzi, il primo che si

FUN fOCUS Il presidente Fabrizio Rinaldini gli ha però evidenziato che, in questo conte-

svolgerà in questo stadio.” Balducci prosegue poi parlando ancora da dirigente. “Su Guido Vicarelli non abbiamo sbagliato, era ed è la persona giusta per noi perchè condividiamo le stesse idee. La squadra, a detta degli addetti ai lavori, ha per larghi tratti messo in mostra un gioco tra i migliori del campionato. Purtroppo è stato un percorso tortuoso a livello di risultati.” Indossando la tuta da allenatore, il Baldo la vede così: “Dobbiamo vivere questo mese e mezzo con grande entusiasmo, essendo consapevoli che possiamo salvarci alla terz’ultima, alla penultima, all’ultima giornata o anche dopo. Mi auguro una forte risposta da parte dell’ambiente come già stanno facendo le famiglie dei ragazzi del settore giovanile che stanno venendo numerose allo stadio nonostante i risultati non certo brillanti. Vuol dire che stiamo costruendo qualcosa di importante. Quindi siamo pronti a tutto per salvarci e vogliamo farlo anche per Guido Vicarelli: la salvezza sarà anche sua“.

01. 15 MESI DOPO

02. 54 MESI DOPO

03. SECONDO SUBENTRO

L’ultima volta che Roberto Balducci si era seduto in panchina era stato in occasione della partita di Eccellenza Pontevecchio-Castel del Piano del 13 dicembre 2015. Al termine arrivarono le dimissioni in seguito ad un diverbio con il presidente Monsignori, poi subito appianato, in quanto il tecnico impedì nell’intervallo al massimo dirigente di entrare nello spogliatoio.

Roberto Balducci è tornato sulla panchina del “Luzi” quattro anni e mezzo dopo l’ultima volta. Al termine della partita Gualdo-Villabiagio, conclusa 2-2, del 25 novembre 2012 il Gualdo lo esonerò, scatenando l’ira dei tifosi. Al suo posto arrivò un’altra bandiera del calcio gualdese quale Zoran Luzi. Fu quella l’ultima stagione come Gualdo Calcio.

E’ la seconda volta che Roberto Balducci subentra ad un altro allenatore. La prima fu nel dicembre 2013 quando rilevò un altro ex Gualdo, Ettore Turchi, sulla panchina del Castel del Piano. Trovò una squadra all’ultimo posto e, grazie ad un grande girone di ritorno, evitò anche i playout arrivando anche vicino alla conquista dei playoff.


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missione POSSIBILE? Dalla scrivania di Direttore Generale è tornato a sedersi in panchina dopo la risoluzione consensuale tra il Gualdo Casacastalda e Guido Vicarelli. Per Roberto Balducci un ritorno “momentaneo” per cercare di mantenere la categoria


06 CALCIO-HIP HOP GABRIELE FRILLICI

Il progetto multidisciplinare del Gualdo Casacastalda prevede per i bambini della Scuola Calcio la possibilità di praticare altre discipline oltre il calcio. Ecco così che allo stadio “Carlo Angelo Luzi” i giovani calciatori da alcuni mesi stanno prendendo confidenza anche con l’inglese, il nuoto, l’atletica leggera e, tra poco, anche con il tennis. L’obiettivo è quello di offrire ai bambini diverse occasioni di crescita.

a passo

di danza

di DAMIANO BOCCALINI Che cosa mette in relazione calcio e danza? La risposta per molti sarebbe piuttosto complicata, ma non per il Gualdo Casacastalda, che nel suo progetto multidisciplinare ha unito il mondo del pallone ad altre discipline e non soltanto sportive. Tra le tante iniziative messe a disposizione per i bambini c’è anche l’hip-hop, recentemente considerata “danza sportiva” dalla International Dance Sport Federation. Gabriele Frillici, ballerino ed ex calciatore, è l’insegnante di hip-hop che segue i bambini. Qual è il tuo ruolo all’interno del progetto multidisciplinare del Gualdo Casacastalda? Più che un ruolo, la mia è più una passione che si sposa con un’iniziativa molto interessante. Il mio obiettivo è far avvicinare i bambini al mondo della musica e della danza. Oggi è molto facile poter vedere video online, quindi non è stato difficile trasmettere quelle che sono le mie conoscenze ai più piccoli.

Quali sono i motivi che ti hanno spinto a sposare questa iniziativa? Principalmente perchè ho visto l’opportunità per i bambini di praticare diverse discipline, così da poter individuare quelle per cui sono più portati e scegliere quali praticare da grandi. Questo progetto fa capire quanto conta davvero creare legami tra ambiti così diversi della città. Ringrazio Roberto Balducci e la società Gualdo Casacastalda, l’Atletica Tarsina, e soprattutto Naike e sua sorella Elisa che hanno creduto in me e mi hanno fatto innamorare della danza. Che rapporto instauri con i bambini? Cerco di stringere un’amicizia con loro e provo a farli divertire il più possibile con le loro canzoni preferite. L’obiettivo è farli esprimere come meglio credono, non usando troppi schemi, creando coreografie semplici e di impatto e di ritagliare un momento per il gioco. La mia esperienza mi porta a rapportarmi con loro in maniera semplice, con poche regole e tanto diverti-

mento. Loro sono il nostro futuro, dunque è fondamentale stimolarli sempre verso una crescita sana ed educativa. Cosa c’è in comune tra il mondo del calcio e quello della danza? In tutte e due si insegna a rispettare delle regole, c’è socializzazione e svago. Tra le due discipline si crea un rapporto molto solido che mira a stimolare sia le capacità intellettive che motorie del bambino. La coordinazione, lo slancio della gamba e un buon equilibro sono esercizi che migliorano sia i ballerini che i calciatori e questo è certamente un fattore che mette in relazione il mondo del pallone a quello della danza. Il calcio ha la sua forma d’arte e come la danza ha espressione e improvvisazione, agilità, potenza fisica, leggerezza, cuore e sacrificio. In passato molti dicevano che questi due sport non avevano nulla in comune ma oggi, almeno secondo il mio punto di vista, le opinioni sono cambiate.


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8 TIRO CON L’ARCO MARCO NATI Il Gruppo Arcieri “Rocca Flea” è stato ancora una volta protagonista nell’arco nudo ai Campionati Italiani Indoor tenutisi a Bari. I gualdesi sono tornati a casa con quattro ori e un argento.

L’ARCO GUALDESE

fa centro


LA SCHEDA di EDOARDO RIDOLFI Per il secondo anno consecutivo, c’è un gualdese sul gradino più alto del podio nei campionati nazionali di tiro con l’arco. Marco Nati, della compagnia gualdese “Rocca Flea”, è il nuovo campione italiano per la categoria Senior con l’arco nudo.

Paulo Coelho scriveva “Ogni freccia vola in maniera diversa. Scocca mille frecce, ciascuna ti mostrerà un tragitto distinto”. Non è il caso di Marco Nati, l’arciere gualdese, già protagonista più volte anche sul palchetto de i Giochi de le Porte, che ha sbaragliato la concorrenza degli altri atleti presenti alla Fiera del Levante di Bari dove lo scorso febbraio si sono svolti i Campionati Italini Indoor. Con 538 punti il portacolori del Gruppo Arcieri “Rocca Flea” si è issato sul gradino più alto del podio, staccando di dieci lunghezze il secondo classificato. Marco Nati, però, non è stato il solo gualdese a conquistare allori ai Campionati Italiani Indoor. Sempre per l’arco nudo, infatti, nella categoria Allievi, il primo posto è andato a Federico Acciari con 505 punti. Medaglie anche per quanto riguarda le classifiche a squadre: il trio Marco Nati-Giuliano Nati-Gianluca Merli si è aggiudicato l’argento nell’arco nudo categoria Senior, mentre in quella Allievi è arrivato il secondo oro per Federico Acciari, questa volta in squadra con Anderlini e Capoccia: addirittura più di 100 punti il vantaggio dei gualdesi sui secondi classificati, dimostrando una straripante superiorità.

Dove nasce la tua passione per il tiro con l’arco? E’ nata quasi per gioco. Mio fratello Daniele aveva un vecchio arco che ho riciclato e così ho iniziato ad allenarmi con gli arcieri di San Donato presso la Valle. Da quel momento sono entrato a far parte del gruppo arcieri di Porta San Donato e dal 2001 nella Compagnia arcieri Rocca Flea di cui sono anche presidente.

A BARI IL GRUPPO “ROCCA FLEA” HA FATTO INCETTA DI MEDAGLIE

La domanda è d’obbligo: hai dei campioni di riferimento? Quando ho iniziato a tirare l’obiettivo primario era diventare l’arciere di San Donato. Poi ho iniziato a guardare oltre e a pormi nuovi obbiettivi e nuovi punti di riferimento, che però non chiamerei idoli. Il mio punto di riferimento era Belotti, primo nel ranking italiano. Ogni volta che vedevo la classifica, mi facevo sempre la stessa domanda: “Arriverò mai tra i primi?”. In questo tipo di discipline vi sono spesso dei riti scaramantici prima dell’esecuzione. Nadal prima di battere si tocca la spalla sinistra, poi quella destra, il naso, poi i capelli spostati dietro l’orecchio sinistro e poi si appresta a servire. Anche tu ne hai uno? No, tuttavia cerco sempre di affrontare con la massima serenità ogni gara e cerco di sbagliare il meno possibile, con l’obiettivo fondamentale di divertirmi.

L’arco nudo è roba gualdese. Per il secondo anno consecutivo gli arcieri “Rocca Flea” hanno conquistato il titolo di campioni d’Italia ai Tricolori indoor di Bari. La squadra composta da Marco Nati, Giuliano Nati e Federico Acciari è salita sul gradino più alto del podio negli assoluti, superando proprio come l’anno scorso con il risultato di 5-1 i toscani delle Frecce Apuane. I gualdesi sono tornati a casa anche con gli ori di Marco Nati e Federico Acciari nell’individuale, con l’oro a squadre categoria Allievi (Acciari-Anderlini-Capoccia) e con l’argento tra i Senior (M. Nati-G. Nati-Merli).


10 LA STORIA ASD FIONDATORI

Il Gruppo Fiondatori di Gualdo Tadino è da anni al vertice in Italia e ora si prepara ad organizzare il primo Campionato del Mondo che si terrà l’anno prossimo proprio nella nostra città.

E’ UNA FIONDA MONDIALE

SAngelo Luzi. Ero molto più emozionato dell’esorLa fionda protagonista a Gualdo Tadino. No, stavolta non stiamo parlando dei Giochi de le Porte, ma della prossima edizione di Coppa del Mondo di tiro con la fionda, che dal 21 a 24 giugno 2018, vedrà la città della ceramica come assoluta protagonista dell’evento. Gualdo Tadino raccoglierà i migliori fiondatori provenienti da tutto il mondo per una sfida che rappresenta il giusto riconoscimento a una città che, negli ultimi anni, è stata una dei fiori all’occhiello della Federazione Giochi e Sport Tradizionali.

di DAMIANO BOCCALINI di EDOARDO RIDOLFI

Il viaggio del Gruppo Fiondatori città di Gualdo Tadino nasce nell’ottobre 2008 su iniziativa dei responsabili delle quattro Porte, principalmente Roberto Moriconi, Sergio Sabbatini e Marco Brunetti. Nello stesso anno l’Asd Gruppo Fiondatori si associa alla Figest e contemporaneamente presenta anche il primo regolamento di tiro con la fionda.


ASD FIONDATORI 11

“Si può dire che Gualdo Tadino è stata in Italia la culla del movimento, che ha raggiunto livelli altissimi come testimoniano i vari titoli vinti - spiega Maurizio Tittarelli - Attualmente le gare si svolgono su 5 bersagli, posti a 10 metri, con diametri decrescenti da 10 cm sino a 4. Eravamo partiti affidandoci al regolamento dei Giochi, che poi piano piano abbiamo modificato”.

il 2014, quando viene modificato il regolamento ed entrano in Figest altre associazioni provenienti da tutta Italia. Non solo, perché il 2014 è anche l’anno di consacrazione di Mario Rondelli, che si laurea campione europeo in Repubblica Ceca a Brezova Sokolova. Rondelli, con

ropeo grazie alle affermazioni di Marco Brunetti e Sergio Sabbatini nel campionato a squadre. A Geel, in Belgio, Il team azzurro composto dai due tiratori gualdesi e da Livio Dissegna e Gianfranco Tonutti di Udine vince davanti a Belgio, Olanda, Inghilterra, Germania e Repub-

un punteggio di 223 su 230, ha avuto la meglio su 108 tiratori provenienti da Germania, Belgio, Repubblica Ceca, Slovenia e Spagna.

blica Ceca. Nota di merito anche per Mario Rondelli, che ai campionati italiani del 21 e 22 maggio disputati a Gualdo Tadino, strappa il titolo di campione assoluto davanti all’altro gualdese Sergio Sabbatini e a Giancarlo Tonutti.

Nel 2009 ecco il primo Campionato Italiano di tiro con la fionda, prendono parte solo tiratori locali, mentre un anno dopo il vero protagonista è Marco Brunetti, invitato poi a Canale 5 per partecipare allo Show dei Record. Lì entra per la prima volta nel Guinnes World Record. “La sfida consisteva nell’abbattere in un minuto delle lattine da 33cl, poste a 10 metri di distanza e a 20 cm l’una dall’altra - racconta Marco - Quando mi contattò Canale 5 pensai a uno scherzo, invece era tutto vero e successe tutto così in fretta che mi sembrava di vivere un sogno. Sono andato a Roma, e dopo aver passato dei provini, sono approdato in trasmissione. In quell’occasione feci il mio primo record. Una settimana dopo, mi informarono che un atleta cinese voleva sfidarmi: io non potevo andare in Cina, lui tentò il record e riuscì a superarlo. In seguito nel 2012 ho fatto di nuovo il record, superato poi da un americano. Nonostante questo, il 30 maggio 2015 per la terza volta ho riconquistato il primato che è attualmente di 14 lattine abbattute”. L’anno di svolta della fionda gualdese è

Il 2015 è l’anno del primo campionato nazionale con ben sette regioni partecipanti (Friuli Venezia Giulia, Veneto, Abruzzo, Umbria, Sicilia, Emilia Romagna e Marche). Vince il titolo assoluto Maurizio Tittarelli, davanti all’altro gualdese Mario Rondelli e al friulano Giancarlo Tonutti. Il 2016 è un anno d’oro per l’associazione gualdese, che si siede su trono eu-

Il prossimo appuntamento in calendario per il gruppo fiondatori gualdesi sarà il Campionato Italiana, che vedrà protagonista la Sicilia con la città di Santo Stefano di Camastra il 20e 21 maggio. In attesa del primo Campionato del Mondo del 2018 che si terrà a Gualdo Tadino e per il quale stanno già arrivando richieste di iscrizione da diversi continenti.


12 ACQUAFITNESS Il team gualdese Azzurra ha conquistato la medaglia d’oro ai Criterium Invernali di Acquafitness svoltisi a Torino. Un successo che arriva dopo che nel recente passato le ragazze lo avevano più volte sfiorato.

SUL TETTO D’ITALIA

di LEONARDO BOSSI Avevano già conquistato tre medaglie d’argento consecutive. Una bella soddisfazione, ma il metallo più pregiato ti regala sempre sensazioni irripetibili. E alla fine, la squadra gualdese di aquafitness, quell’oro è riuscito a portarlo a casa. Tutto ciò è accaduto il 18 e 19 febbraio a Torino, dove si è svolta la gara dei Criterium invernali di Fitness organizzati dalla FIN, la Federazione Italiana Nuoto. Le ragazze gualdesi che rappresentavano l’Azzurra Race Team hanno messo in fila le altre 23 squadre partecipanti, conquistando il gradino più alto del podio e diventando così le migliori a livello nazionale. La squadra, guidata da Valentina Berardi nel duplice ruolo di atleta e allenatrice,

era composta da Stefania Apostolico, Sabrina Calzuola, Annalisa Costarelli, Alessandra Finetti, Katia Gallinacci e Noemi Paoletti Rubboli. La vittoria è giun-

ta grazie ad un punteggio di 18 su 20: 9 punti sono arrivati dal giudizio tecnico, altri 9 da quello coreografico. Nessun’altra squadra è riuscita a portare a casa un


ACQUAFITNESS 13 voto così alto in entrambe le sezioni, e a detta dei giudici quella della squadra gualdese dell’Azzurra Race Team è stata una performance ottima sotto tutti i punti di vista, grazie anche ad una interpretazione fresca, coinvolgente ed emozionante, con una sincronia nei movimenti che ha sfiorato la perfezione. Un grande successo per lo sport gualdese, che mette in luce il nome della nostra città a livello nazionale. Un successo che non è passato inosservato anche al sindaco Massimiliano Presciutti, che ha lanciato una idea: quella di far sfilare l’Azzurra Race Team e le altre società sportive del territorio in occasione della Festa della Repubblica del 2 giugno. Un modo per esaltare ancora di più le doti ed il talento di queste ragazze che hanno dimostrato, nel loro campo, di essere le più brave d’Italia.


14 BASKET

AQUILOTTI

a tutto gas di EDOARDO RIDOLFI Non esistono maschere che possono nascondere le emozioni dei bambini e quando il loro grande entusiasmo si riflette su un campo di pallacanestro significa che mesi di programmazione e di duro lavoro hanno sortito l’effetto sperato. Ne è la prova l’esperienza degli aquilotti Basket Gualdo allenati da Moira Passeri, Chiara Passeri e Federico Bazzucchi che si sono fatti valere nel corso della seconda edizione del torneo “Cento Carnevale d’Europa” riservato alla categoria Aquilotti organizzato a Cento, in provincia di Ferrara. Nelle giornate di sabato 11 e domenica 12 febbraio, all’interno del Pala Ahrcos di Cento e della palestra “D. Pietri” di S. Matteo della Decima, si è tenuta la competizione con la presenza di ben 150 mini-cestisti, provenienti da Reggio Emilia, Bologna, Ferrara, Trieste, S. Agata Bolognese e Piacenza, oltre che da Cento. I giovani cestisti gualdesi dopo aver agevolmente superato la fase preliminare, hanno battuto i rivali di Trieste per 14 a 10, ma sono poi capitolati contro i padroni di casa

di Cento per 10 a 14. Nella finale per il terzo e quarto posto, la Fortitudo Bologna ha avuto la meglio, facendo così classificare la truppa biancorossa al quarto posto. Non inganni il risultato perché il Basket Gualdo, oltre ad essere l’unica squadra umbra a partecipare, era l’unico roster con tante ragazze in campo, a

differenza delle altre formazioni. Inoltre Moira e Chiara Passeri erano le uniche quote rosa presenti alla competizioni nelle vesti di coach. Il weekend di Carnevale per i giovani cestisti gualdesi non deve di certo rappresentare un punto di arrivo, bensì un punto di partenza per migliorare e crescere sempre di più.


Gualdo Biancorossa - Marzo 2017  
Gualdo Biancorossa - Marzo 2017  
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