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GUALDO DICEMBRE 2016 ANNO 23 N.3

BIANCOROSSA

VOGLIA DI VINCERE

ANGELICA GIOVAGNOLI


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4 SASCIA STOPPINI

Il difensore del Gualdo Casacastalda si racconta. Dai suoi trascorsi nelle giovanili del Foligno, al debutto nei professionisti con la maglia dei Falchetti, fino all’inizio di un’altra avventura come allenatore. A soli 25 anni è uno dei punti di riferimento della squadra di Guido Vicarelli.

LEVATO-KARAKACI

I due attaccanti di Cerqueto e Atletico Gualdo faccia a faccia. Cresciuti nel settore giovanile del Gualdo dove hanno debuttato insieme in prima squadra, lottano gomito a gomito per aggiudicarsi lo scettro di re dei cannonieri nel campionato di Prima Categoria.

06. Antonio Macrì

15. Cestisti nel mondo

08. Lorenzo Bazzucchi

18. Virtus Waldum

A tu per tu con il giovane preparatore atletico del Gualdo Casacstalda.

L’ex allenatore del Cerqueto, con il quale ha vinto un campionato, quest’anno è tornato a guidare una squadra di settore giovanile.

Le storie di gualdesi che per amore del basket si trovano fuori dalla loro città.

Quest’anno una nuova squadra è protagonista del calcio a cinque, frutto di una fusione tra Virtus Gualdo Morano e Waldum

12. Angelica Giovagnoli

La dodicenne tennista gualdese è tra le migliori giovani italiane della racchetta.

GUALDO BIANCOROSSA

Periodico di informazione sportiva. Supplemento alla testata giornalistica Radio Tadino S.r.l. Reg. Tribunale di Perugia n. 540 del 17/7/79 Piazza San Francesco - Gualdo Tadino Tel.: 075 9142020 email: tadino@roccaflea.net

Tiratura: 1000 copie - Distribuzione gratuita Direttore Responsabile: Riccardo Serroni Redazione: Roberto Casaglia, Leonardo Bossi, Edoardo Ridolfi, Damiano Boccalini Fotografie: Edoardo Ridolfi, Diego Buratti, Daniele Amoni Pubblicità: Radio Tadino Srl - Stampa: Flyeralarm Srl


04 CALCIO SASCIA STOPPINI

L’ESPERIENZA TRA I PROF COL FOLIGNO MI HA FATTO CRESCERE. MA CHE EMOZIONE QUEL GOL AL GUBBIO!

di DAMIANO BOCCALINI Nato nel 1991, dopo aver iniziato nel settore giovanile del Gualdo, passa al Foligno e nel 2009 approda al Deruta in Serie D per la sua prima esperienza nel calcio dei grandi. Nel 2010 il passaggio al Castelrigone di patron Cucinelli, prima nel grande salto tra i pro con la maglia del Foligno. Con i falchetti nella stagione 2011/12 colleziona 16 presenze, prima di far ritorno a casa per indossare nuovamente la maglia del Gualdo in Eccellenza. Nel 2013, le strade di Sascia e del Gualdo si dividono nuovamente (Bastia in Serie D), ma l’addio è solo un arrivederci. Una sola stagione ed ecco puntuale il ritorno per sposare il progetto del Gualdo Casacastalda. Oggi, a 25 anni, Sascia Stoppini è uno dei più esperti della rosa “Essere uno dei veterani per me è importante, perché Gualdo è la città dove sono nato. Le responsabilità sono tante, è vero, (è anche vicecapitano della squadra, ndr) ma questo non mi spaventa e anzi mi stimola a fare ancora meglio”.

Qual è il giocatore a cui ti ispiri ? “Dare una risposta a questa domanda per me è molto difficile, perché fino agli Allievi ho fatto l’attaccante. Vista la mia fede calcistica ho sempre apprezzato Shevchenko, anche se col tempo il mio raggio d’azione si è spostato sempre più lontano dalla porta. Col passare degli anni sono diventato prima mezzala e poi terzino, ruolo che ormai mi appartiene da diverse stagioni.” Cosa ti è rimasto della tua esperienza tra i professionisti a Foligno? “Ho avuto allenatori molto preparati come Pagliari e Magrini che mi hanno insegnato molto dal punto di vista difensivo. Ho giocato in stadi blasonati e piuttosto caldi come Taranto, Foggia e Benevento, e questo mi ha permesso di crescere anche a livello di personalità. Dal punto di vista personale, ricordo con molto piacere di aver marcato Zaza, che ai tempi giocava in Serie C con il Viareggio”.

FUN fOCUS

Qual è il tuo ricordo più bello con la maglia del Gualdo Casacastalda? “Sicuramente il gol al Gubbio, anche se alla fine è andata male. Ricordo con molto piacere anche il derby in casa comunque, perché lo stadio era pieno e si assaporava qualcosa che andava oltre la categoria. Sembrava di rivivere i tempi del professionismo”. Da qualche tempo sei anche allenatore del settore giovanile. Meglio la panchina o il terreno di gioco? “E’ ancora presto per la panchina, anche se comunque è un’esperienza stimolante. Il punto di vista dell’allenatore è diverso, perché esistono difficoltà che è difficile notare quando sei sul terreno di gioco”. Meglio giocare tra i pro col Foligno o in Eccellenza col Gualdo Casacastalda? “Giocare con la maglia della mia città è tutta un’altra cosa. Quindi scelgo di cuore e dico Gualdo!”

01. 5 SQUADRE

02. CON I PROF

03. 3 GOL

Cresciuto nel settore giovanile del Gualdo è approdato poi a Foligno, che nella stagione 2011/12 gli ha permesso di esordire in Serie C1. In carriera ha indossato anche le maglie di Deruta, Castelrigone e Bastia. Una curiosità: a soli 25 anni, è il terzo più “anziano” della rosa del Gualdo Casacastalda, dietro solo ai più esperti Mancini e Matarazzi.

Con la maglia del Foligno ha esordito tra i professionisti nella stagione 2011/12. Nella sua esperienza con i falchetti è stato allenato da Giovanni Pagliari (ex tecnico del Gualdo nella stagione 2000/01) e Lamberto Magrini. Altra curiosità: nel settore giovanile del Foligno ha ritrovato da allenatore l’ex portiere del Gualdo Andrea Mosconi.

Segnati con la maglia del Gualdo Casacastalda nella stagione scorsa in serie D, tutti a squadre umbre: due alla Voluntas Spoleto (che sancirono l’ultima vittoria della stagione) e una al Gubbio, che diede l’illusione di un risultato positivo al “Barbetti”. Nonostante sia un classe 1991 il terzino gualdese conta già 124 presenze nel campionato dilettanti.


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Il difensore del Gualdo Casacastalda si racconta tra calcio giocato e la sua nuova esperienza da ALLENATORE DELLE GIOVANILI. A soli 25 anni è uno dei giocatori più esperti a disposizione di Guido Vicarelli.

CORRENDO

CORRENDO photography by

EDOARDO RIDOLFI


06 CALCIO IL PERSONAGGIO

ANTONIO MACRI’ Nasce a Palmi, in provincia di Reggio Calabria, nel 1982. Dopo aver frequentato l’Università degli Studi di Peruigia e conseguita la laurea in Scienze Motorie, specialistica in Scienze e Tecniche dello Sport, inizia a collaborare con diverse società sportive dell’Umbria.

IL PROPULSORE DI ENERGIA

Il preparatore atletico del Gualdo Casacastalda ha iniziato la sua quinta stagione al “Carlo Angelo Luzi”.

Inizia nel settore giovanile del Perugia, poi passa alla Julia Spello. Nel 2009 arriva al Gualdo nello staff di Roberto Balducci per tre anni e mezzo e poi di Zoran Luzi. Quindi lavora con Pontevecchio (serie D e Eccellenza), Bastia (serie D), Castel del Piano (Eccellenza). Da quest’anno il suo ritorno al “Carlo Angelo Luzi”.

Inizialmente nel mondo del calcio la figura del preparatore non era vista di buon occhio. Gli allenatori tendevano a fare da sè e non amavano intromissioni da parte di professionisti che magari con il pallone non avevano granchè dimestichezza. Nel corso del tempo, invece, si è capito quanto sia importante avere nello staff un collaboratore con le giuste competenze al riguardo e che garantisca una perfetta organizzazione dei cicli di allenamento. Antonio Macrì, preparatore atletico del Gualdo Casacastalda, da queste parti può vantare due illustri predecessori che sono arrivati fino all’azzurro: Fausto Rossi, divenuto poi componente dello staff di Giovanni Trapattoni che lo volle con sé anche in Nazionale, e Alessandro Innocenti, arrivato a Gualdo con Cavasin e poi divenuto stret-

to collaboratore di Giampiero Ventura prima al Torino e adesso con l’Italia. Il “prof” è ormai un umbro acquisito, vivendo nella nostra regione da quindici anni. “Arrivai come studente universitario - racconta - e poi sono rimasto qui.” Come nasce in te l’intenzione di diventare preparatore atletico? “Ho una passione per lo sport sin da bambino. Ho praticato diverse discipline e alle superiori ho maturato l’idea di diventare professore di educazione fisica. Mi sono poi iscritto all’università e, conseguita la laurea magistrale, ho iniziato a lavorare nei club, non solo calcistici.” E’ cambiato nel corso del tempo il ruolo del preparatore atletico?

“Negli anni Ottanta, quando nasce questa figura, c’era una certa diffidenza da parte degli allenatori, poi con il passare degli anni il preparatore è diventato un naturale componente dello staff tecnico. C’è stata un’evoluzione, anche nel mondo dilettantistico. Nella valutazione dell’allenamento è entrata la tecnologia, avvicinando così il dilettantismo al professionismo.“ Le principali differenze tra le due realtà? “Principalmente a livello di strutture e di attrezzature, ma anche, e forse soprattutto, di mentalità nei dirigenti. In questa società come nella mia prima esperienza a Gualdo, invece, non esistono di questi problemi. Il passato vissuto nei professionisti si vede anche sotto questo aspetto ed è un elemento che questa società ha nel suo dna.”


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08 SETTORE GIOVANILE LORENZO BAZZUCCHI “Per me è un ritorno alle origini, perché sono cresciuto nelle giovanili del Gualdo e soprattutto mi ritrovo nello stesso ruolo ricoperto da mio padre tanti anni fa.”

photography by La guida dei Giovanissimi Regionali del Gualdo Casacastalda, militanti in Serie A2, quest’anno è stata affidata a Lorenzo Bazzucchi. Bazzucchi negli ultimi anni ha scritto un pezzo di storia del Cerqueto, conquistando la Promozione nella stagione 2014-15. Dopo l’addio in estate dalla società cerquetana, il giovane allenatore gualdese ha deciso di sposare il progetto del Gualdo Casacastalda. Come mai hai deciso di abbandonare una

prima squadra per accettare l’incarico in un settore giovanile? Devo dire che in estate mi sono pervenute alcune offerte da prime squadre, come Nocera, Pierantonio e Fossato. La decisione è maturata dopo un periodo di riflessione. Dai primi incontri di maggio siamo arrivati al sì definitivo a metà luglio. All’inizio si parlava di allenare la Juniores e fare il vice in prima squadra, poi invece per problematiche varie si è

DIEGO BURATTI

optato per i Giovanissimi. Per me è un ritorno alle origini, perché sono cresciuto nelle giovanili del Gualdo e soprattutto mi ritrovo nello stesso ruolo ricoperto da mio padre tanti anni fa. Inoltre ho optato per questo progetto anche perché mi permette di stare a contatto e di confrontarmi con uno staff tecnico molto competente. Ho visto in questa proposta qualcosa per poter migliorare questa mia passione, che è stata e sarà sempre parte della mia vita.


I GIOVANOTTI DI LORENZO di LEONARDO BOSSI Nelle ultime stagioni hai allenato il Cerqueto ottenendo grandi risultati. Qual è il ricordo più bello che ti porti dietro? Il ricordo più bello non sono tanto i risultati, quanto la consapevolezza di aver lasciato dentro ai ragazzi e ai dirigenti qualcosa di più di una semplice amicizia. Da subito c’è stata empatia, lasciarsi è stato difficile ma allo stesso tempo doveroso. Qual è la differenza principale tra l’allenare una prima squadra e una compagine del settore giovanile? In prima squadra ovviamente i risultati sono più importanti, anche se ho sempre cercato di ottenerli attraverso la ricerca del gioco che come sappiamo spesso non ripaga subito degli sforzi fatti. Nei settori

giovanili invece si è più istruttori che allenatori, si cerca di formare il ragazzo calcisticamente ma soprattutto umanamente. Nel Gualdo Casacastalda attualmente abbiamo un gruppo di 35 Giovanissimi: programmare e organizzare le sedute mi stimola tantissimo perché vorrei vedere questi ragazzi a fine anno migliorati e consapevoli dall’ambiente dove hanno giocato. C’è un allenatore in particolare dal quale trai ispirazione? No, non ce n’è uno in particolare. In molti dei migliori allenatori c’è sia qualcosa che mi piace sia qualcosa che non mi garba. Cerco di rapportarmi con l’ambiente dove alleno e soprattutto cerco di capire al meglio chi alleno.

LA SCHEDA

DUE CAMPIONATI VINTI DA GIOCATORE E DA ALLENATORE

photo by SANDRO CAGLIESI

Lorenzo Bazzucchi, classe 1977, da calciatore è cresciuto nel settore giovanile del Gualdo, poi ha militato per otto anni a Nocera vincendo un campionato di Promozione nel 2006. Ha vestito anche le maglie di Casacastalda (Promozione), Cerqueto (Prima Categoria con vittoria del campionato nel 2012), Fossato, Sigillo e Morano. Nel 2012 ha appeso gli scarpini al chiodo cominciando la carriera di allenatore con gli Allievi dell’Atletico Gubbio, per poi approdare al Cerqueto dove ha rivinto il campionato di Prima Categoria nel 2015.


10 CALCIO GIANLUCA LEVATO - ELDI KARAKACI

photo by DIEGO BURATTI

Gianluca Levato e Eldi Karakaci sono cresciuti nel Gualdo e hanno condiviso anche l’esperienza in prima squadra. Ora sono rivali in Prima Categoria, divisi tra Cerqueto e Atletico Gualdo di EDOARDO RIDOLFI

Eldi Karakaci e Gianluca Levato, 25 e 24 anni, entrambi centravanti di mestiere, sono cresciuti insieme nel Gualdo e hanno fatto il loro esordio in prima squadra, poi quest’anno si sono ritrovati avversari nel campionato di Prima Categoria.

Quale è il compagno più forte con cui avete giocato? Gianluca: «Ce ne sono stati diversi, se ne devo prediligere uno dico Paolo Bellucci». Eldi: «Dico anche io Paolo Bellucci per qualità e tecnica».

Gianluca ed Eldi parlano la stessa lingua, ricca di abilità tecnica e fiuto del gol. Si conoscono e si riconoscono, entrambi trascinano con le proprie reti Cerqueto e Atletico Gualdo, finora hanno timbrato il cartellino otto volte e si contendono il trono di capocannoniere del girone.

Il vostro colpo migliore. G: «Sono bravo ad attaccare la profondità e il primo palo». E: «Il tiro».

Anni dopo la loro esperienza nel settore giovanile, li abbiamo rimessi uno accanto all’altro come se fossero ancora compagni di reparto.

Il vostro punto debole. G: «Il colpo di testa, anche se quest’anno ho già realizzato due gol di testa, sto migliorando». E: «Il peso».


CALCIO 11

photo by EDOARDO RIDOLFI

Chi farà più gol a fine campionato? G: «Ovviamente spero io, poi da qui a fine campionato vedremo come finirà. Per il momento siamo pari». E: «Spero che entrambi realizzeremo molte reti, ma ovviamente spero di segnarne più io». Il gol più importante che avete segnato nella vostra carriera. G: «Gualdo-Grifoponte 1-0, goal al 93’! È stata la partita che ci ha lanciato verso la conquista dei play off. Un’emozione a dir poco indimenticabile!» E: «Qello di quest’anno contro il Cerqueto, punizione al 94’ che ha chiuso la partita sul punteggio di 1 a 1. È stato emozionante perché venivo da diversi mesi di stop».

Cosa invidi all’altro? G: «Gli invidio il fisico perché sono molto latente da quel punto di vista». E: «Non gli invidio nulla, ma lo stimo per il fiuto del gol che lo rende sempre pericoloso». Se dovessi scegliere un giocatore attualmente in attività con cui fare reparto, chi preferiresti? G: «Sono molto contento dei miei compagni di reparto al Cerqueto. Quindi scelgo loro! (ride ndr)» E: «Giocare in squadra con Messi non sarebbe affatto male. Meglio essere allenati da Ancelotti, Guardiola o Mourinho? G: «Sono un fan di Mourinho, scelgo lui».

E: «Amo Ancelotti per il percorso e la sua carriera da vincente, tuttavia il gioco di Guardiola mi affascina tantissimo e quindi dico Pep». L’attaccante più forte della serie A italiana. G: «Per ora senza dubbio Belotti». E: «Non c’è un bomber che mi faccia impazzire, però concordo con Gianluca e anche io premio il “Gallo” Belotti». Lo scudetto lo vincerà ....? G: «Purtroppo anche quest’anno lo vincerà la Juve, ne sono sicuro al 100 %. Da buon interista provo a gufare». E: «Roma». Incita l’altro. G: «Daje Eldi!» E: «Daje bomber!»


12 TENNIS ANGELICA GIOVAGNOLI

La giovanissima tennista gualdese (classe 2004) ha vissuto un anno ricco soddisfazioni con la partecipazione all’estero ad importanti tornei che l’hanno portata ad essere una delle UNDER 12 PIU’ PROMETTENTI a livello nazionale.


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Il suo idolo è Maria Sharapova e con la campionessa russa per adesso condivide l’amore per il tennis e i capelli biondi. Angelica Giovagnoli ha appena 12 anni ma già da sette ha la racchetta in mano, passione trasmessa dalla mamma Arianna Calì, arrivata fino alle soglie del tennis professionistico e da diversi anni maestra nazionale FIT, e dal babbo Angelo, anima del Tennis Club Olympia di Gualdo Tadino che si sta rivelando una fucina di giovani talenti. Campionessa regionale Under 12 lo scorso anno (insieme all’altro “campioncino” del Ct Olympia Nicolò Tresoldi), ha iniziato a far parlare di sé all’età di 10 anni, quando ha conquistato il torneo Macroarea di Livorno. La giovane tennista gualdese si era fronteggiata con concorrenti provenienti da Umbria, Toscana, Lazio e Sardegna, sbaragliando la concorrenza. Quindi la scalata nelle classifiche regionali e, dallo scorso anno, la convocazione da parte della Federazione Italiana Tennis (Team Italia) per la partecipazione al torneo di Auray, in Francia, competizione alla quale partecipano storicamente le migliori Under 12 d’Europa. Da quel momento è stato un susseguirsi di tornei internazionali: Palma de Maiorca, Barcellona, Trieste, Padova, con in mezzo la partecipazione al prestigioso Lemon Bowl, una manifestazione che in passato ha visto

la presenza di molte future stelle del tennis, due tra tutte Ana Kournikova e Jelena Jankovic. Un torneo riservato ai giovani tra gli 8 e i 14 anni, con ben 1276 iscritti provenienti da tutte le parti d’Europa.

vedono all’opera le promesse del tennis italiano. A questi impegni particolarmente importanti per una dodicenne, Angelica unisce lo studio dimostrando una forza di volontà invidiabile anche per un adulto.

Nella competizione romana Angelica ha tenuto una marcia imponente che l’ha portata in finale, dove è stata battuta dalla ceca Linda Fruhvirtova, una delle tenniste emergenti a livello mondiale che si allena cinque ore al giorno e che per il tennis ha già sacrificato la scuola.

Le soddisfazioni passano per le sue rinunce e per i sacrifici dei genitori, e questo la campioncina in erba gualdese lo ha già imparato bene. Sa che per raggiungere obiettivi importanti bisogna coltivare un sogno, ma avere anche tanta determinazione. Ingredienti che Angelica sta dimostrando di possedere.

A settembre è stata la volta dei Campionati italiani, nei quali Angelica è arrivata fino ai quarti di finale, sconfitta dall’avversaria che poi ha conquistato il titolo tricolore. Visti i risultati importanti a livello nazionale e internazionale, uniti alla sua grande passione, è arrivato il momento delle scelte e quindi da quest’anno Angelica alterna gli allenamenti al Tc Olympia, seguita dal maestro federale Alessio Torresi, con quelli allo Junior Club di Perugia, guidata da uno staff di primo livello. Nel fine settimana gli allenamenti proseguono a Villa Candida di Foligno, sede del Centro Periferico di Allenamento (Cpa). Il circolo folignate ogni sabato pomeriggio e domenica ospita ragazzi dagli 11 ai 15 anni provenienti da tutta l’Italia centrale che la Fit convoca per allenarsi insieme. A tutto ciò si aggiungono le tre chiamate annuali ai raduni nazionali che si svolgono a Tirrenia e che

TC OLYMPIA AL TOP Fondato nel 1989, il Tennis Club Olympia di Gualdo Tadino è diventato una delle realtà più importanti a livello regionale e non solo. 5’ scuola in Umbria e 92’ in Italia nelle classifiche per club, il sodalizio gualdese sta crescendo una generazione di baby-tennisti di grande qualità. Tra questi si stanno mettendo particolarmente in evidenza, oltre ad Angelica Giovagnoli e Nicolò Tresoldi (entrambi classe 2004), Alessandro Talamelli (2005), Nicola Fiorentini (2006), Manuel Guerrieri (2007), Tommaso Bartoccioni, Mirko Iodice e Matilde Minelli (2009), Caterina Aroitei (2010). I 130 iscritti al club sono seguiti dalla maestra nazionale Arianna Calì e dai maestri Leonardo Korosec, Edoardo Tomassi e Raffaele Lippi. A disposizione dei soci anche la preparatrice atletica Federica Baldelli.

Gualdo Tadino - Tel. 075 916172 avisgualdo@libero.it


BASKET 15

SULLE ORME DI

FRANCESCO Sono diversi i cestisti gualdesi che sono diventitati protagonisti fuori dalle mura cittadini. Da FRANCESCO AMONI agli under Guerra e Monacelli, queste sono alcune delle loro storie

di LEONARDO BOSSI Il basket a Gualdo Tadino nel corso degli anni ha prodotto tanti giocatori che poi hanno cercato (e trovato) fortuna altrove. L’esempio più lampante è quello di Francesco Amoni. Nato nel 1984, grazie ai suoi 2 metri si è ritagliato un posto tra i migliori lunghi in giro per l’Italia. Quest’anno milita in Serie C Gold con la Salus Bologna, ed ha abbandonato palcoscenici più importanti per motivi di lavoro. Amoni, infatti, nella sua carriera, ha sempre giocato a buoni livelli. Dal 2011 al 2015 è stato uno dei punti di forza del Basket Ravenna, diventandone capitano e conducendo la squadra romagnola sino alla promozione in Serie A2. Nella scorsa stagione, poi, ha fatto parte della Andrea Costa Imola, sempre in A2, giocando i playoff per l’accesso nella massima serie. Ha inoltre militato anche con altre blasonate società come Sassari e

Scafati ed è forse, insieme all’altro pivot Stefano Bazzucchi, classe 1978 e protagonista di diverse stagioni tra A2 e B con Caserta, Vigevano, Avellino, San Severo, Melfi, Porto Torres, il gualdese che ha riscosso maggior successo fuori dalle mura della propria città. Una storia particolare è quella di Leonardo Mancini, classe 1992, di ruolo playmaker. Dopo aver fatto la trafila nelle giovanili del Gualdo ed aver esordito in prima squadra, si è spostato per motivi di studio a Edimburgo, in Scozia, dove studia biofisica. E’ riuscito a coniugare lo studio e la passione per la palla a spicchi entrando nella squadra dell’Università di Edimburgo, che partecipa al campionato di Prima Divisione della National League scozzese, la massima serie del Paese. “Il livello non è molto alto, considerando che la Scozia è 88esima nel ranking FIBA, anche

FRANCESCO AMONI photography by Daniele Amoni

madeingualdo


16 BASKET A sinistra: Lorenzo Monacelli, in forza a Catanzaro. A destra, primo in basso da sinistra: Leonardo Mancini con la squadra dell’Università di Edimburgo, in Scozia. Sotto: Filippo Guerra, play di Piacenza. Altri giovani sono attualmente in “trasferta”: Samuele Gramaccia, classe 1999, in forza alla Basket School di Arezzo. Francesco Guerra, classe 2001, fratello di Filippo, è rimasto a Latina. Niccolò Depretis, Leonardo Marini, Dario Gatti e Francesco Lo Russo giocano a Ponte San Giovanni.

se il movimento è in netta crescita” dice Leonardo. “Ci si allena tre volte a settimana, quattro se contiamo le sessioni di pesi e di tiro. Piano piano stanno crescendo nuove realtà, come ad esempio la prima squadra femminile che compete a livello di Regno Unito, ma nulla a che vedere con altri sport come calcio, rugby, golf o tennis.” Leonardo è il più vecchio della squadra nonostante abbia solo 24 anni e come dice lui “mi serve molto per staccare da un “hobby” come il dottorato che altrimenti mi risucchierebbe”. Altri due gualdesi hanno deciso di provare l’esperienza lontano da casa. Il primo è Filippo Guerra, play classe 1997 che quest’anno milita nella Bakery Piacenza in Serie B. Figlio d’arte (il padre “Bizio” è stato uno dei play storici del Basket Gualdo mentre la mamma Daniela Flores è stata una ex giocatrice della Vis Gualdo in A2), già da qualche anno era a Latina dove ha esordito tra i Senior nel 2015. E’ l’unico under non proveniente dal vivaio scelto da Piacenza dopo uno stage con

giovani di tutta Italia. “Sono contentissimo della scelta, la squadra è composta da grandi persone che mi hanno accolto benissimo nonostante fossi il più giovane” dice Filippo, che ha la fortuna di giocare insieme a Matteo Soragna, veterano del basket italiano e vincitore dell’argento alle Olimpiadi di Atene 2004. “E’ un onore giocare con lui, un leader dentro e fuori dal campo”. L’altro gualdese “emigrato” è un altro nato nel 1997, Lorenzo Monacelli. In questa stagione è in forza alla Mastria Vending Catanzaro, in serie B, dopo aver giocato in C a Gubbio e Matelica. “Ho deciso di andare a Catanzaro per giocarmi le mie carte in serie B con una squadra che può entrare nei playoff e che mi può garantire un certo minutaggio da play” è il pensiero di Lorenzo. “Avevo anche altre offerte ma ho scelto Catanzaro e mi trovo bene, la vita non è proprio la stessa di qui ma se uno ci fa l’abitudine poi non ci sono problemi. Anche con la squadra mi trovo molto bene.”


VIRTUS WALDUM ORA E’ REALTA’ La nuova società di calcio a 5 nasce dalla fusione tra VIRTUS GUALDO MORANO E WALDUM con l’obiettivo di consolidare la presenza del futsal nel territorio gualdese affiè stata uca a r d a L qu della s adiuvato da nte e cnica o e t m c a a i, iv t h id t c Pic rispe La gu o o p ono n S ip n . il a a o la n ta a F i, lo scorso ella Waldum due t a is d v a h ldelle schin sed aldese aria da France i della Virtu osi giocatori lo scortsal gu agine societ orano u f r r il o e t c o a m nn Pec i, mp oM i nu allen Quest’a na nuova co Virtus Guald us Walfermat rivati Angelo il fuori quota n o c i t u l i ar e irt sta scita d e tra la Futsa ella A.S.D. V gionale e sono al Cerqueto, ato i bianco uadre d n re n q a a io s z t io o c s r t t p a u a o a f f r i m n t i o la io ca Si id o in op ldum. l camp tà, fort ti so ann Ceccarelli.In o forte, salv perdere e la Wa partecipa a e due socie a o e ur bit he Giacom o partiti su A. L ne mat eriodo na dum c girone collaborazio i dar vita on ltimo p in piena zo , s ’u 2 i ll s C e s n d o ie e o e r r u o lo e q a ia a lt s c n c e i iz u c d ic s gio n un om ire la ti di am anni, hanno cusare i, restando c salinghe si garant sni a r d F “ o rappor li d a g n ca dia in gra ze e p rso de posizio e partite ola Me po, nel co ovo progetto e, competen e Guallla Scu ove, purtrop i ff.L e o d y a u z r m la n n t o p d s ie n c os r i, le u e if n à a t p d o p lt i o s t a t a e la an on una re ompos uità di presso lli” in Via Luc lla tribuna, c balcocontin r il futsal in direttivo è c aciolini e a d re all pe co Sto ri Gr gibilità iglio artite d sione Il cons esidente) Ge (segretane l’ina istere alle p a . o m r in e d r i p ss n do Ta enzon oliti (p tti ad a po Lor Christia bio Ipp costre da: Fa idente), Filip i (tesoriere), enturini V es in nata. (vicepr a Francesch ioni, Alessio t c n u a rio), L , Daniele S co Bacoc eri). li ig s n o (c


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Gualdo Biancorossa - Dicembre 2016  

Gualdo Biancorossa - Dicembre 2016  

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