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GIOCARE PER ESSERE PROTAGONISTA NELLO SPORT E NELLA VITA


perchE’’scegliere il gso na sera d’estate, mentre cercavo un po’ di fresco facendo un giro in bici con i miei figli in aperta campagna, ho incrociato due ragazzini che vagavano con un pallone in mano. Il fatto mi ha incuriosito così tanto che mi sono fermato per capire che intenzioni avessero. Allora uno di loro mi ha risposto con tono sommesso che stavano cercando un posto per poter giocare con il pallone, perché era stato detto loro che in strada era pericoloso e in cortile disturbavano. Mi ricordo che quelle parole mi avevano rattristato. Dopo quell’incontro, ho pensato di realizzare un opuscolo per informare tutti che in oratorio ci sono i campi e gli spazi per poter giocare con il pallone. Mi sono detto che ad oggi non è possibile che ci siano ancora ragazzi che non possono giocare semplicemente perchè non sono informati.

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Il GSO (Gruppo Sportivo Oratorio) è una società di calcio aperta a tutti i ragazzi che desiderano giocare e divertirsi; è un luogo dove ognuno, anche se non diventerà un campione, ha comunque sempre, la fortuna di crescere e diventare grande sia in campo che nella vita. Siamo una società attenta al ragazzo sia sotto l’aspetto atletico, che sotto l’aspetto educativo e di questo siamo orgogliosi perchè ci permette di lavorare con una marcia in più. Siamo una società presente sul territorio da quasi trent’anni e questo mi permette di sottolineare con forza che è del tutto sbagliata l’opinione diffusa che in oratorio si gioca “tanto per giocare” perchè in questi anni sia i numeri che i risultati ci danno ragione e hanno premiato il nostro lavoro. La nostro scopo non è solo quello giocare a pallone, ma soprattutto promuovere i valori e i principi che rendono lo sport uno strumento utile alla crescita globale delle persone, dei giovani in particolare. Vogliamo dar la possibilità quindi al ragazzo e ai suoi genitori di vivere un’esperienza incredibilmente bella e importante per la loro vita. Luigi Stucchi

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EDUCARE ATTRAVERSO LO SPORT o sport è un gioco da prendere sul serio”. Sembra un paradosso ma non saprei come spiegare altrimenti l’importanza di un’esperienza così affascinante, coinvolgente e appassionante come quella sportiva. E’ un gioco, è vero, perché ci si diverte, si vince, si perde, ci si arrabbia, si esulta. Ma è anche molto di più. Nel fare sport ci sono tutti i valori che sono alla base dello sviluppo pieno di un uomo e di una comunità. E queste istanze sono così radicate in un atleta che non possono non contagiarlo anche oltre la mera esperienza sportiva. Ecco perché per noi è importante ritenere lo sport anzitutto come uno straordinario strumento educativo a disposizione di chi lo pratica e non come un fatto fine a sé stesso, in cui l’indice di felicità è dato solo dal numero di partite vinte. E’ una sfida tremendamente seria che non può quindi esaurirsi nei due tempi di una partita. Lo sport sa parlare alle persone con un linguaggio semplice, per dire cose importanti: che occorre impegnarsi a fondo per realizzare le proprie mete ed aspirazioni; che bisogna prendere coscienza dei propri limiti e capacità; che si deve resistere alla tentazione di arrendersi alle prime difficoltà; che la vittoria e la sconfitta fanno parte della vita e quindi bisogna saper vincere senza ambizione e prepotenza e che bisogna saper accettare la sconfitta con la consapevolezza che la vera vittoria ciascuno la ottiene dando il meglio di se stesso. In queste sfide, si gioca la vera partita, la partita della vita, che non possiamo perdere. Ed è in questi aspetti che risiede il valore autentico dello sport. Chiunque abbia fatto sport ed ora è magari un po’ in là con gli anni accanto ai trofei conserva tra i ricordi più preziosi, anche le strette di mano, le pacche sulle spalle, le amicizie, le fatiche, e tutto un baule di esperienze quotidiane che attraverso un semplice pallone hanno costellato la sua vita. Sono queste, a mio avviso, e non altre le medaglie più pregiate che ogni sportivo può vantare di avere conquistato.

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Danilo Rusnati

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Il GSO in cifre ai grafici possiamo notare come negli ultimi anni i ragazzi, o meglio i genitori, che hanno deciso di iscrivere il proprio figlio al GSO sono davvero tanti. Nel primo grafico notiamo che da diversi anni ormai ci avviciniamo sempre di più alle duecento unità e siamo contenti per il servizio che svolgiamo alla nostra comunità. Nei numeri di quest’anno mancano i ragazzi nati nel 2007 in quanto le iscrizioni per loro le apriremo a febbraio. Crediamo che il merito vada anche dato al calcio in sè che

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è lo sport più praticato sia a livello nazionale che nell’ambito del nostro paese. Avere numeri così importanti fa piacere. E' una bella responsabilità e dopo diversi anni di esperienza siamo convinti che la nostra società sportiva sia pronta a viverla, testimoniando come lo sport possa davvero essere strumento di educazione alla vita. Siamo consapevoli che lo sforzo è enorme, ma le sfide non ci fanno paura. Stiamo investendo molto sulla formazione


Nel grafico della pagina accanto: l’andamento degli iscritti negli ultimi anni.

Nel grafico a destra : gli iscritti di quest’anno divisi per squadra

dei nostri allenatori e dirigenti con corsi mirati organizzati dal C.S.I. di Milano o da noi con incontri a tema con allenatori delle giovanili di squadre professionistiche. La nostra proposta ha sempre avuto un progetto sia sportivo che educativo. Qualità tecnica, umana e formativa devono coincidere con i nostri obiettivi che si propongono di formare non solo futuri atleti ma anche uomini di domani. I nostri allenatori e dirigenti avranno si scelto una strada difficile ma sicuramente ricca di soddisfazioni. Ai genitori che hanno scelto il G.S.O. Pessano come società sportiva per i loro figli, possiamo dire che il nostro impegno contiunuerà sempre al massimo. Saremo sempre pronti ad

ascoltare, condividere e dove è possibile risolvere qualsiasi difficoltà che lungo il cammino potremmo incontrare el secondo grafico abbiamo voluto dividere tutti i tesserati per squadra e anche qui si nota che per il momento riusciamo ancora a formare squadre per annata senza dover mischiare ed avere quindi nella stessa squadra ragazzi di età diversa. Per noi è molto importante mantenere questi raggruppamenti perchè i ragazzi vivono le stesse esperienze (scuola, catechismo..) e lo sport non diventa l’aspetto di divisione, ma di continuità per la loro crescita. Ecco perchè negli anni, con non pochi sacrifici, abbiamo cercato di mantenere tutte le squadre.

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IL GSO DEL FUTURO ensare a quale sarà il futuro del GSO è una grande sfida che si racchiude in una grande domanda: come fare meglio quello che già facciamo bene? In questo interrogativo scorrono due grandi sentimenti: il primo è l’orgogliosa consapevolezza di un presente di tutto rispetto, desideroso di vivere e far vivere lo sport come strumento di crescita umana e spirituale; il secondo è il forte convincimento che l’esperienza sportiva è esigente, non s’improvvisa e ha sempre bisogno di essere capace di modellarsi nelle pagine della storia.

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E credo che la sfida, la partita, sia proprio questa ovvero come dare continuità ad una attività sportiva già eccellente, regalandole la capacità di orientarsi e di rimodularsi secondo le indicazioni del tempo. Partendo dallo stato di buona salute che caratterizza oggi la nostra società , siamo chiamati a mettere in campo ad ogni stagione, ad ogni allenamento, il GSO migliore di tutti i tempi, un GSO che punti ad essere sempre di più incisivo e concreto nell’educazione attraverso lo sport. Non so come sarà il GSO nel 2036 (anno in cui celebreremo il nostro cinquantesimo!), ma c’è un’immagine che vorrei rimanesse: mi piacerebbe che, allora come oggi, chiunque torni a casa dopo una giornata di lavoro, passando di fianco all’oratorio o al Picchi, veda le luci accese e un gruppo di bambini correre contenti dietro ad un pallone, magari accompagnati da allenatori che sono i piccoli atleti di oggi. Forse da qui al 2036 occorrerà ripensare le strategie, mettere in campo nuove intuizioni per migliorare il nostro modo di fare sport, approfondire tecniche innovative, ma ciò che darà senso a tutti questi sforzi dovrà essere domani, come oggi e come ieri, il desiderio sempre più radicato di vivere lo sport come palestra di vita, come esperienza coinvolgente e appassionante, come strumento formidabile al servizio della buona crescita dei bambini e dei ragazzi. D.R.

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GSO UNA STORIA CHE CRESCE Lo sport possiede un notevole potenziale educativo soprattutto in ambito giovanile e, per questo, occupa grande rilievo non solo nell’impiego del tempo libero, ma anche nella formazione della persona. Praticato con passione e vigile senso etico, specialmente per la gioventù, diventa palestra di un sano agonismo e un perfezionamento fisico, scuola di formazione ai valori umani e spirituali, mezzo privilegiato di crescita personale e di contatto con la società. C’impegniamo ad “educare alla vita buona del Vangelo” con lo sport e nello sport. Benedetto XVI

Milioni di ragazzi sono cresciuti e sono diventati adulti e bravi cittadini giocano e praticando sport. Lo sport è un bene educativo di cui nessun ragazzo dovrebbe fare a meno. Pio XII Grande importanza assume oggi la pratica sportiva, perché può favorire l’affermarsi nei giovani di valori importanti quali la lealtà, la perseveranza, l’amicizia, la condivisione , la solidarietà. Giovanni Paolo II nell’omelia al giubileo dello sportivo 2000 I campioni non si fanno nelle palestre o sul campo. I campioni si fanno con qualcosa che hanno nel loro profondo: un desiderio, un sogno, una visione. Muhammad Ali

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Gruppo Sportivo Oratorio Pessano viale Piave, 29 20060 - Pessano con Bornago www.gsopessano.org - info@gsopessano.org


Gruppo Sportivo Oratorio Pessano viale Piave, 29 20060 - Pessano con Bornago www.gsopessano.org - info@gsopessano.org


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