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’mpossibile non farsi sorprendere dalla grandiosità del promontorio del Circeo, che affonda le sue radici in acque limpide. C’è chi dice di riconoscere nella linea disegnata dalle sue salite e discese, dai picchi rocciosi e dalle cime frondose della sua fitta vegetazione, il profilo languidamente sdraiato della misteriosa donna – dea, fata o strega che fosse – che secondo la tradizione un tempo vi abitò. Siamo nel cuore del celebre Parco Nazionale del basso Lazio, che è luogo di storia e poesia, teatro di sbarchi mitici e leggendari incontri. Qui approdò Enea e sempre qui si fermò Ulisse, irretito proprio dalle malìe della maga Circe, con la quale trascorse un anno d’amore. Il Parco del Circeo include 3.400 ettari di foresta, tanti siti archeologici e suggestivi laghi costieri. Sulla cima del promontorio svetta austero il Picco di Circe, dove si trova traccia di un antico tempio e dal quale il panorama sull’intero territorio Pontino dà i brividi. È in barca, però, che si scoprono gli angoli più suggestivi: le grotte, scrigni di bellezza naturale e reperti archeologici di rara importanza; le spiaggette raggiungibili solo via mare, come quella del Prigioniero; infine, la statua del Cristo del Circeo, ancorata al fondo del mare, compagna d’immersione dei tanti sub a caccia di tesori.

Tra il mare e la storia

Siamo nel comprensorio di San Felice Circeo, cittadina che cela nel suo centro storico la Torre dei Templari e un piccolissimo cinema intitolato ad Anna Magnani che questo luogo tanto amò. Celebri le sue spiagge, a partire dal Lungomare Circe fino a Punta Rossa con le sue Batterie, splendide piscine naturali. Raggiungiamo quindi Terracina e la sua ampia spiaggia, dalla quale il 16 luglio parte la processione notturna in barca per la festa della Madonna del Carmine. Da non perdere la parte “alta” del borgo, dove tracce romane e medievali si intrecciano indissolubilmente e si incontrano gioielli come il Foro e la defilata Chiesa del Purgatorio; spettacolari anche il Tempio di Giove Anxur e, nell’entroterra, Campo Soriano, con il suo misterioso faraglione. Prossima tappa Sperlonga, tutta vicoli e piazzette, archi e scalette; qui l’acqua lambisce non solo splendide spiagge, ma anche ciò che resta della grandiosa Villa di Tiberio e la sua grotta. Il borgo rientra nel Parco Regionale Riviera di Ulisse che si estende a includere il territorio di

Nella pagina precedente, una veduta del promontorio del Circeo. In questa pagina, uno scorcio di Gaeta. Nella pagina a fianco, in alto Ventotene; in basso il Parco Naturale Pantanello.

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un luogo incantato Sembra di entrare in quadro di fine ’800 varcando le soglie della città fantasma di Ninfa, o meglio, del suo parco, uno dei più belli d’Italia. Qui arbusti, fiori e rampicanti si rincorrono disordinatamente tra i ruderi delle case e delle chiese, delle torri e delle mura della cittadina distrutta a fine ’300. Oltre i confini del giardino si apre il Parco Naturale Pantanello, interessante opera di rinaturalizzazione che regala uno spaccato suggestivo dei tipici ambienti umidi che, per secoli, hanno reso pressoché impraticabili queste zone.

Premiaty LuglioAgosto 2017  
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La rivista Premiaty n°31 dei mesi di Luglio-Agosto 2017