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n. 35 dicembre 2017 CONTRIBUTO 1€ - IN ESCLUSIVA PER I POSSESSORI DI CARTA FEDELTÀ PRIMA COPIA OMAGGIO

_cucina _benessere _viaggi _lifestyle

DI STAGIONE

A TUTTO AGRUMI

VIAGGI

ROMA

Dolce Natale


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Dolce Natale D Il Natale è la festa più attesa dell’anno. L’aspettiamo con ansia già dai primi giorni di dicembre. Cerchiamo i regali più adatti per amici e familiari, addobbiamo la casa e, ovviamente, ci prepariamo a cucinare piatti sontuosi e appetitosi per i pranzi e le cene che ci aspettano. Tutto questo, però, può mettere anche una certa ansia. Cosa preparare per il pranzo del 25 dicembre? Cosa proporre all’amica vegetariana che ospitiamo a casa? Andate subito a sfogliare il menu speciale di questo mese, dedicato al Natale tradizionale, oppure curiosate tra le ricette che vi proponiamo per la sezione benessere, riservata a piatti in cui carne e pesce lasciano spazio a verdure, cereali e legumi. In questo numero, poi, vi insegniamo passo passo come fare a regola d’arte pasta ripiena, da proporre per i pranzi più ricchi, e dolci a base di cioccolato, per lasciarsi andare a piccole e golose tentazioni. In questo dolce mese vi suggeriamo di trascorrere un weekend a Roma, un vero e proprio museo a cielo aperto che a dicembre offre numerose opportunità per una vacanza a tutta cultura. Imperdibili anche le rubriche, in cui, per esempio, potrete capire meglio il rapporto degli adolescenti con i social network. Buon appetito e... buone feste!

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AAGENDA

_Idee e consigli

dicembre EJZENŠTEJN - La rivoluzione delle immagini Fino al 7 gennaio - Uffizi, Firenze

EGITTO - La straordinaria scoperta del Faraone Amenofi II Fino al 7 gennaio - Mudec, Milano

www.uffizi.it In collaborazione con il Museo Puškin di Mosca e la Cineteca Comunale di Bologna, una mostra che ripercorre la rivoluzione narrativa del montaggio cinematografico sviluppata da Sergej Ejzenštejn. Gli appassionati potranno ammirare i disegni del regista, sceneggiatore e produttore sovietico ritenuto tra i più influenti personaggi della storia del cinema.

www.mudec.it I principali aspetti della grande civiltà egiziana sono in mostra a Milano fino a gennaio: il centro dell’esposizione è una straordinaria scoperta, la tomba del Faraone Amenofi II (1427-1401 a.C.) nella Valle dei Re, al cui interno erano nascosti tesori e mummie di altri faraoni. Inoltre, grazie a oggetti in mostra che erano legati alla moda e alla cura del corpo, si potrà approfondire il livello tecnologico e sociale raggiunto in questo periodo della storia egizia.

Arti e mestieri EXPO Dal 14 al 17 dicembre Fiera di Roma

Ortisei. Il Paese di Natale Dal 1 dicembre al 6 gennaio Ortisei (BZ) www.christmasvalley.it Un luogo incantato per immergersi a pieno nell’atmosfera natalizia: per oltre un mese la cittadina di Ortisei si trasforma e si riempie di casette di legno, mercatini, banchetti con golosi dolci, vin brulé, luci e statuine per il presepe. Non mancheranno, inoltre, numerose manifestazioni, concerti ed esposizioni che renderanno il clima ancora più suggestivo.

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www.artiemestieriexpo.it Alle Fiere di Roma un’occasione per tutta la famiglia per divertirsi alla ricerca di oggetti unici e originali, nel pieno dell’atmosfera natalizia. Una vera e propria festa dedicata all’artigianato e all’enogastronomia, dove i protagonisti sono gli artigiani e i piccoli imprenditori che tengono alta la tradizione di qualità dei propri prodotti e la tipicità dei propri territori.


SOM

MAR

dice

I

e 20 O 17

mbr

22

4

agenda del mese 6

cucina

6

ricette di stagione agrumi in tavola

12

il prodotto di stagione una spremuta di salute 38

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ricette per tutti i giorni sette x sette

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i prodotti del mese pasta fresca

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menu speciale il pranzo di Natale

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semplicissimo angel food cake al mandarino 2

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scuola di cucina salata pasta ripiena per tutti

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scuola di cucina dolce dolcezze al cioccolato

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38

cibo e salute Natale vegetariano

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approfondimento proteine vegetali

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viaggi

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itinerario Roma, una città a regola d’arte

lifestyle

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mondo junior adolescenti e social network 34

44

56

mondo donna S.O.S. mani e piedi: cure per l’inverno

59

mondo pet non lasciarmi solo!

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oroscopo 56

63

indice

SOMMARIO

benessere


DI S

R TAGICET TE ION E

agrumi in tavola

Arance, limoni, pompelmi, clementine: gli agrumi colorano la tavola, aiutano a fare il pieno di vitamine e aggiungono carattere ai piatti, sia con il succo sia con la scorza 6


X 4 persone - preparazione 15 MINUTI - cottura 30 MINUTI

8 fettine sceltissime di vitello Linea Omino 8 fette di speck Alto Adige affettato Linea Omino 1 cipolla piccola 40 g di burro 3/4 di bicchiere di vino bianco Cantina Pedres-Vermentino Sardegna Parmigiano Reggiano 30 mesi Linea Omino farina bianca “00” olio extra vergine di oliva Linea Omino prezzemolo fresco sale e pepe per la gremolada 1 mazzetto di prezzemolo fresco 1 limone non trattato 1 spicchio d’aglio piccolo

Crostini con salmone, avocado e pompelmo X 4 persone - preparazione 15 MINUTI - cottura 5 MINUTI

8 fettine di pane ai 5 cereali 200 g di salmone norvegese affumicato Linea Omino 1 finocchio 1 pompelmo rosa rucola in busta Linea Omino 1 avocado olio extra vergine di oliva 100% italiano Linea Bio Omino sale e pepe 1. Tostate leggermente le fette di pane nel tostapane. Mondate il finocchio e tagliatelo sottilmente con una mandolina. Raccoglietelo in una ciotola e conditelo con un filo d’olio e una spolverizzata di pepe. 2. Sbucciate il pompelmo eliminando la buccia e la pellicina bianca esterna. Tagliatelo quindi a fettine sottili. Aprite a metà l’avocado e tagliate a fettine la polpa. Distribuite sul pane tostato, alternandoli, l’avocado, il salmone, il finocchio, il pompelmo e qualche foglia di rucola. Condite con olio, sale e pepe e servite.

Scoprite il Salmone norvegese affumicato a fette Linea Omino, che trovate nella confezione da 100 g, perfetto per preparare toast, tartine e tramezzini.

1. Assottigliate le fette di vitello battendole con un batticarne tra due fogli di carta da forno. Spellate e affettate sottilmente la cipolla. Disponete su ogni fettina di carne 1 fetta di speck, 3 foglie di prezzemolo, qualche pezzetto di cipolla, scaglie di parmigiano e una spolverizzata di pepe. Arrotolate le fettine, ripiegando i lembi esterni per chiudere il ripieno. Fermate gli involtini con uno stuzzicadenti e infarinateli. 2. Fate sciogliere il burro con 2 cucchiai d’olio in una padella e rosolate bene gli involtini su tutti i lati. Salate e pepate leggermente e sfumate con il vino bianco. Fatelo evaporare completamente, abbassate la fiamma al minimo e proseguite la cottura per circa 25 minuti girandoli di tanto in tanto (se necessario, aggiungete poca acqua o brodo per non far asciugare troppo il fondo). 3. Nel frattempo preparate la gremolada: tritate finemente le foglie di prezzemolo con lo spicchio d’aglio sbucciato e 3 fettine di scorza di limone. Pelate a vivo il resto del limone e tritate grossolanamente gli spicchi ottenuti. Uniteli al trito di prezzemolo. A cottura ultimata, unite il trito di prezzemolo agli involtini a fiamma spenta e servite.

7 RICETTE DI STAGIONE

Involtini di vitello con gremolada e limone


Torta alle mandorle con clementine (foto a p. 6) X 4 persone - preparazione 10 MINUTI - cottura 30 MINUTI

3 uova Linea Bio Omino 180 g di zucchero di canna Demerara Linea Omino 120 g di farina di farro integrale 100 g di farina di mandorle 1 bustina di lievito per dolci Linea Omino 1 limone non trattato 2 clementine 100 ml di olio extra vergine di oliva Linea Omino per la finitura 130 g di zucchero a velo per dolci Linea Omino 4-5 clementine 1. In una planetaria (o con l’ausilio di fruste elettriche) montate le uova con lo zucchero finché avranno raddoppiato di volume. Aggiungete la scorza del limone grattugiata. Mescolate le farine con il lievito e unitele al composto un po’ alla volta, sempre mescolando. Aggiungete in ultimo il succo delle clementine e l’olio a filo. 2. Foderate uno stampo a cerniera da 20 cm di diametro con carta da forno e versatevi l’impasto. Cuocete in forno a 180° C per circa 30 minuti. Prima di sfornare, controllate la cottura con uno stecchino di legno: se non uscirà asciutto e caldo proseguite la cottura abbassando la temperatura a 160°C per non far colorire eccessivamente la torta.

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3. Sfornate e fate raffreddare il dolce, poi trasferitelo dallo stampo a una griglia. Preparate la glassa mescolando lo zucchero a velo con il succo di 1 clementina. Versate la glassa sulla torta e attendente che si asciughi. Spellate le clementine rimaste eliminando la buccia e la pellicina bianca esterne e tagliatele a fettine. Decorate la superficie della torta con le fettine di clementina prima di servirla.

Lievito

Il Lievito per dolci Linea Omino vi farà sfornare torte e plumcake soffici e morbidissimi. Per un utilizzo ottimale, miscelate il lievito con un po’ di farina e distribuitelo sull’impasto verso la fine utilizzando un setaccio. Nella confezione trovate 5 bustine da 16 g l’una. Una bustina di lievito basta per circa 800-1000 g di impasto.


Gratin di indivia belga saporito all’arancia X 4 persone - preparazione 15 MINUTI - cottura 40 MINUTI

8 teste di indivia belga 3 arance non trattate 6 scalogni 100 g di pancetta dolce Linea Omino a cubetti 120 g di pane a fette bianco Linea Omino 80 ml di brodo di carne o di pollo 50 ml di latte fresco Alta Qualità Linea Omino 2 cucchiai di Parmigiano Reggiano grattugiato Linea Omino 60 g di burro 10 rametti di timo fresco pepe 1. Tagliate le indivie per il lungo mantenendole unite alla base. Mettete il brodo in un ampio tegame con metà del burro e portate a bollore. Unite le indivie e cuocete per circa 10 minuti, girandole di tanto in tanto, finché si saranno ammorbidite. Trasferite il tutto in una teglia da forno leggermente unta. Spellate e tritate finemente gli scalogni. Nel tegame pulito cuocete a fuoco dolce gli scalogni tritati e il resto del burro per circa 10 minuti, mescolando di tanto in tanto e unendo poca acqua se necessario. Unite poi la pancetta tritata e cuocete finché sarà dorata e croccante. 2. Tritate il pane per ottenere delle briciole grossolane e bagnatelo con il latte. Unite il misto di pancetta e scalogni, un po’ di foglie di timo, la scorza grattugiata di 1 arancia e il parmigiano grattugiato. Cospargete il composto sull’indivia. Tagliate le arance rimaste a fettine e sistematele tra un’indivia e l’altra. Infornate per circa 20 minuti. Completate con una spolverizzata di pepe e il timo rimasto.

Il Pane a fette bianco della Linea Omino è ideale per creare crumble e panature, e si conserva morbido a lungo grazie alla pratica confezione richiudibile.


Crêpes suzette agli agrumi e mascarpone X 4 persone preparazione 10 MINUTI - cottura 20 MINUTI

3 uova Linea Bio Omino 250 g di farina bianca “00” 1/2 l di latte Alta Qualità Linea Omino 1 cucchiaio di olio di semi di mais burro Linea Scelto per la farcitura 180 g di mascarpone Linea Omino 4 arance non trattate 1 lime 2 clementine 1/2 bicchiere di Gran Marnier 20 g di burro Linea Scelto 2 cucchiai di zucchero di canna Demerara Linea Omino 1. Preparate la pastella per le crêpes circa 30 minuti prima di utilizzarla. In una ciotola versate la farina e il latte a filo, mescolando con una frusta per evitare la formazione di grumi. Unite quindi le uova una alla volta, sempre mescolando, e infine l’olio di semi. Coprite con la pellicola trasparente e fate riposare per mezz’ora. 2. Nel frattempo tritate a striscioline la scorza di 2 arance e ricavatene il succo. Lavate bene gli altri agrumi e tagliateli a fettine con la buccia. 3. Cuocete le crêpes in una padella antiaderente da 20 cm di diametro, dopo averla leggermente unta con un pezzetto di burro. Quando sarà ben calda, versate un mestolino circa di pastella e fatela roteare per coprire tutta la base, formando uno strato sottile. Appena sarà rappresa in superficie, girate la crêpe con una paletta e completate la cottura anche dall’altro lato. Via via che sono pronte sistemate le crêpes una sull’altra su un piatto piano. Quando saranno ormai fredde, cospargetele con uno strato sottilissimo di mascarpone, piegatele a mezzaluna e quindi ancora a metà. 4. Pulite la padella utilizzata per la cottura e fate fondere il burro con lo zucchero. Unite le fette di agrumi, il succo e la scorza a striscioline. Quando inizierà leggermente a caramellare, sfumate con il Gran Marnier e fate ridurre leggermente, finché l’alcol sarà evaporato. Adagiate le crêpes nello sciroppo e copritele con gli agrumi a fettine e il fondo di cottura. Servitele appena tiepide.

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IL PR DI S ODOT TAG TO I di Lu ONE cia C arlet

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una spremuta di salute

Nei giorni freddi ci ricordano il colore del sole e ci fanno fare il pieno di vitamina C e di tante altre sostanze benefiche per il corpo

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a regina dei frutti invernali è arrivata. L’arancia aiuta a proteggerci dai malanni di stagione, perché una spremuta del suo succo ci regala tante virtù benefiche. In generale, questo frutto si classifica in due gruppi: le arance pigmentate, con le varietà Tarocco, Moro e Sanguinello, sono perfette da spremere; le arance bionde, con le varietà Naveline, Ovale, Valencia, sono invece ideali da mangiare da sole o cucinate in preparazioni speciali.

10 motivi per scegliere le arance Tra i benefici che portano le arance non c’è solo tanta vitamina C. Vediamo insieme le altre caratteristiche che rendono questo frutto inimitabile e immancabile nel nostro carrello della spesa. 1 Vitamina C Iniziamo da qui: le arance contengono una buona dose di vitamine, a partire dalla famosa C,

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non solo spremute

Certo, le arance sono buone mangiate come frutto o spremute per una colazione sprint o un pausa di metà giornata. Provate però a gustarle anche in diverse occasioni e abbinate ad altri ingredienti. Cosa ne dite, per esempio, di mangiarle in insalata con qualche foglia di insalata e alcune noci condendo il tutto con olio, sale e pepe? Il risultato sarà un piatto fresco e salutare da gustare come antipasto. Le arance possono poi essere impiegate per preparazioni agrodolci o per dare una marcia in più a piatti di carne. Impossibile, poi, non citare i dolci, che con l’arancia acquistano un profumo unico e invitante.

grazie alla quale diventano molto efficaci per contrastare l’azione dei radicali liberi, e quindi l’invecchiamento. 2 Sali minerali Con le arance anche il cuore è protetto, grazie alla presenza di potassio che allontana il rischio di aritmie. Questo frutto contiene anche altri sali minerali tra cui calcio, fosforo, ferro e selenio. 3 Fibre Le arance hanno anche tante fibre. Aiutano quindi a regolare la funzionalità dell’intestino e l’assorbimento degli zuccheri, dei grassi e delle proteine. Le fibre, che nelle arance sono particolarmente solubili, aiuterebbero, poi, ad abbassare il colesterolo cattivo.


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4 Antiossidanti Quelli contenuti nelle arance danno

IL PRODOTTO DI STAGIONE

una mano a fronteggiare l’invecchiamento cellulare e a rafforzare il sistema immunitario. Con il clima freddo di dicembre non c’è nulla di meglio 5 Carotenoidi e betacarotene Occhi in forma con le arance. I carotenoidi presenti in questo frutto, quando vengono convertiti in vitamina A, sono un toccasana per la vista. Il betacarotene è invece amico della pelle. 6 Bioflavonoidi Questi componenti contenuti nelle arance favoriscono la formazione del collagene del tessuto connettivo utile per cartilagini e ossa. 7 Proprietà digestive Soprattutto le varietà rosse facilitano la digestione, perché, contenendo acido citrico, abbassano l’acidità nell’organismo. 8 Mai più stress Le arance sono utili per chi soffre di insonnia, ansia, stress e stanchezza. L’olio essenziale di arancio ha perfino proprietà calmanti. 9 Circolazione al top Le arance sono importanti anche per la circolazione, perché fluidificano e ossigenano il sangue, fortificano i vasi sanguigni e il drenaggio dei liquidi. 10 Poche calorie Sono poco caloriche: 100 g di questo prelibato frutto contengono solo 40 calorie. Regolano inoltre l’appetito e tengono attivo il metabolismo.

Lo Speck Alto Adige I.G.P. Lo Speck Alto Adige I.G.P. è un prosciutto crudo disossato, rifilato, salmistrato a secco, leggermente affumicato e lasciato ad asciugare e a stagionare. Un gusto straordinario e un aspetto inconfondibile: lo speck deve la sua unicità alle particolari condizioni climatiche delle valli alpine dell’Alto Adige e al tradizionale metodo di produzione, da sempre tramandato di padre in figlio come metodo classico di conservazione del suino macellato nel periodo natalizio

Fondata nel 1974 a Plaus (BZ) dai fratelli Moser, la Moser Speck Srl annovera una storia caratterizzata da successi. Già nel 1980 è una tra le prime aziende a potersi fregiare del marchio ”Alto Adige” nella produzione dello Speck IGP. Negli anni Novanta, oltre a un processo di ampliamento e ammodernamento degli stabilimenti, l’impresa riesce anche nell’intento di ottenere varie certificazioni di qualità di rilevanza internazionale, quali il codice Ue e il marchio ISO. In quegli anni anche il famoso alpinista altoatesino Reinhold Messner decide di prestare il suo volto per promuovere i prodotti. Sempre nel piano di crescita aziendale e vista la crescente richiesta, la direzione decide nel 2009 di installare una linea di affettamento per dar vita a un nuovo settore Cosí, grazie ai continui cambiamenti per restare al passo coi tempi, la Moser Speck oggi si annovera tra i leader di mercato nella produzione di speck.

Stein 17, 39025 Naturno, Alto Adige, Italia, Tel. +39 0473 671 000, Fax +39 0473 671001, e-mail: info@moser.it, www.moser.it


R TUT ICET TE P TIGI E ORN R I

sette x sette Se siete a corto di idee per il menu della settimana vi proponiamo una ricetta - velocissima - al giorno per sbizzarrirvi ai fornelli. Siete pronti? 14


15 RICETTE PER TUTTIGIORNI

invia la tua ricetta! Diventa chef con Prèmiaty: cucina il tuo piatto facile e veloce per tutti i giorni con uno o più prodotti a marchio e invia il testo della ricetta a: premiaty@supersigma.com Potresti vedere la tua ricetta fra le pagine della rivista il prossimo mese!

Cavolfiore arrostito con paprika e parmigiano X 4 persone - preparazione 10 MINUTI - cottura 30 MINUTI

1 cavolfiore (circa 1,5 kg) 1 cucchiaino di paprika forte Linea Omino 80 g di Parmigiano Reggiano grattugiato Linea Omino olio extra vergine di oliva prezzemolo sale e pepe 1. Mondate e tagliate il cavolfiore a cimette. Mescolatelo con il parmigiano, 1 cucchiaio d’olio, la paprika, sale, pepe e versatelo in una pirofila ricoperta con carta da forno. 2. Cuocete in forno a 200°C per 15 minuti, mescolate e proseguite la cottura per altri 15 minuti o fino a quando il cavolfiore risulterà dorato. Servite con prezzemolo fresco.

Paccheri gratinati con radicchio e gorgonzola X 4 persone - preparazione 25 MINUTI - cottura 40 MINUTI

300 g di paccheri 1 radicchio lungo (400 g circa) 1 cipolla dorata 150 g di gorgonzola 350 g di ricotta 70 ml di latte 100 g di Parmigiano Reggiano grattugiato Linea Omino 200 g di besciamella maggiorana fresca olio extra vergine di oliva Linea Omino sale e pepe 1. Mondate la cipolla, tagliatela a rondelle e fatela soffriggere in una padella per circa 2 minuti con 2 cucchiai d’olio. Aggiungete il radicchio tagliato a listarelle e fate cuocere per altri 5 minuti aggiustando di sale e pepe. In un’altra padella sciogliete il gorgonzola con il latte. Mescolate il radicchio con la crema di gorgonzola, la ricotta, 80 g di parmigiano, sale e pepe. Cuocete i paccheri in acqua salata, scolateli al dente e ungeteli con un filo d’olio. 2. Stendete 100 g di besciamella sul fondo di una pirofila. Iniziate a riempire la pasta con la crema di gorgonzola e radicchio. Mano a mano che avrete riempito i paccheri disponeteli verticalmente nella teglia. Cospargete con la restante besciamella e il parmigiano. Cuocete in forno a 180°C per circa 20 minuti; se necessario terminate cuocendo per altri 5 minuti in funzione grill. Servite con maggiorana fresca.


Fusilli ai broccoli con trota affumicata e pinoli X 4 persone - preparazione 10 MINUTI - cottura 25 MINUTI

320 g di fusilli 400 g di broccoli 200 g di trota affumicata 80 g di pinoli 1 spicchio d’aglio 1 peperoncino olio extra vergine di oliva Linea Omino prezzemolo sale e pepe 1. Lavate e tagliate i broccoli a cimette. Versate 2 cucchiai d’olio in una padella e rosolate lo spicchio d’aglio con il peperoncino spezzato. Unite i broccoli, lasciate insaporire per qualche minuto e allungate con un po’ d’acqua calda. Coprite e proseguite la cottura per circa 7-8 minuti aggiustando di sale e pepe. 2. Nel frattempo tostate a parte i pinoli. Cuocete i fusilli in abbondante acqua salata e scolatela al dente. Togliete l’aglio dai broccoli e versate in padella la pasta con 1/2 bicchiere d’acqua di cottura. Alzate la fiamma e fate saltare per 1 minuto. Unite la trota spezzettata, i pinoli e servite con prezzemolo fresco.

I Fusilli Linea Scelto sono prodotti con il sistema tradizionale delle speciali trafile in bronzo, che richiede una lenta lavorazione e una selezione accurata di grani.


X 4 persone - preparazione 15 MINUTI - cottura 70 MINUTI

1 filetto di maiale (700 g circa) 3 pompelmi rosa 4 cucchiai di salsa di soia 3 cucchiai di miele 1 cucchiaio di zucchero 6 scalogni 50 g di nocciole 50 g di noci olio extra vergine di oliva 100% italiano Linea Bio Omino

Cous cous con salmone e lenticchie X 4 persone - preparazione 15 MINUTI - cottura 15 MINUTI

200 g di cous cous 200 g di filetto di salmone 100 g di lenticchie Linea Omino 80 ml di birra 1/4 di cavolo cappuccio viola 300 g di brodo vegetale 2 cipollotti olio extra vergine di oliva Linea Omino timo sale e pepe 1. Versate il cous cous in una ciotola con 2 cucchiai d’olio, sale e pepe. Coprite con il brodo caldo e lasciate assorbire. Frullate il cavolo e condite con olio, sale e pepe. 2. Versate 1 cucchiaio d’olio in una padella, aggiungete il salmone e cuocetelo per 4 minuti a fiamma viva rigirandolo dopo 2 minuti. Sfumate con la birra e proseguite la cottura per altri 5 minuti, aggiustando di sale e pepe. 3. Fate appassire i cipollotti a rondelle in una padella con 2 cucchiai d’olio, poi unite il cavolo, le lenticchie e fate tostare per 2 minuti. Mescolate con il cous cous, il salmone spezzettato e servite con timo fresco.

Lenticchie Le Lenticchie della Linea Omino, che trovate nelle lattine da 400 g, sono già lessate e pronte per essere aggiunte a zuppe e insalate. Prima dell’utilizzo scolatele dal liquido di conservazione e sciacquatele sotto acqua corrente.

1. Tritate le nocciole con le noci e tenetele da parte. Spremete il succo di 2 pompelmi, pelate il terzo e tagliatelo a pezzetti. In una pirofila mescolate il succo di pompelmo con la salsa di soia e il miele; unite il filetto di maiale e fatelo marinare per 12 ore in frigorifero, girandolo almeno una volta. 2. Rosolate la carne in una padella con 1 cucchiaio d’olio. A parte fate addensare la marinata in un pentolino. Disponete il filetto in una pirofila, aggiungete la marinata, il pompelmo a pezzetti e cuocete in forno a 200°C per 30 minuti, rigirandolo e bagnandolo via via con la salsa. 3. Nel frattempo tagliate gli scalogni in quattro parti e fate stufare in una padellina antiaderente per 5-6 minuti con 1 cucchiaio d’olio. Aggiungete lo zucchero e proseguite la cottura per altri 15 minuti, facendo caramellare a fuoco basso. Lasciate riposare il filetto per 15 minuti, tagliatelo a pezzetti e saltatelo in una padella con gli altri ingredienti per 2 minuti. Servite con il trito di noci e nocciole.

17 RICETTE PER TUTTIGIORNI

Filetto di maiale con pompelmo rosa e nocciole (foto a p. 14)


l’ingrediente La quinoa è una pianta erbacea ricca di proteine considerata un ”falso cereale”. Può essere utilizzata per preparare zuppe e minestre, o per accompagnare carne e verdure.

Patate dolci con quinoa, cavolo nero e mirtilli rossi X 4 persone preparazione 15 MINUTI - cottura 65 MINUTI

4 patate dolci grandi 150 g di quinoa bicolore 100 g di cavolo nero 50 g di mirtilli rossi secchi 1 cucchiaio di aceto di riso 4 cucchiai di yogurt intero bianco Linea Bio Omino 1 scalogno 8 noci olio extra vergine di oliva Linea Omino sale e pepe 1. Avvolgete le patate nella carta stagnola, cuocetele in forno a 200°C per circa 40 minuti e controllate con uno stecchino che siano morbide. Cuocete la quinoa in abbondante acqua salata per circa 15 minuti, scolate e tenete da parte. 2. Spellate lo scalogno, tritatelo e fatelo soffriggere in una padella con 2 cucchiai d’olio. Aggiungete il cavolo nero a listarelle, i mirtilli e sfumate con il cucchiaio d’aceto di riso. Salate, pepate, coprite e continuate la cottura per circa 5 minuti. Alzate la fiamma, aggiungete la quinoa e fate saltare per altri 2 minuti. 3. Tagliate le patate, apritele leggermente e riempitele con la quinoa. Servite ogni patata con 1 cucchiaio di yogurt, 2 noci tritate e un filo d’olio.

Per creare farciture cremose provate lo Yogurt intero bianco della Linea Bio Omino Omino, ideale da abbinare a ingredienti dolci o salati.

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X 4 persone preparazione 20 MINUTI - cottura 20 MINUTI

1 cavolo verza (1,5 kg circa) 60 g di burro Linea Scelto 50 g d’uvetta 50 g di nocciole 250 g di cubetti di pancetta affumicata Linea Omino 180 g di provola sale e pepe

Scegli Rapitalà. www.beviresponsabile.it

1. Fate rinvenire l’uvetta in acqua per 10 minuti. Nel frattempo lavate la verza e tagliatela a listarelle. Fate fondere il burro in una padella, unite la verza e cuocetela per qualche minuto facendo attenzione che non perda croccantezza. Aggiungete la pancetta e fate saltare per 2 minuti aggiustando di sale e pepe. 2. In un’altra padella tostate le nocciole e aggiungetele alla verza insieme all’uvetta scolata. Mescolate e servite l’insalata tiepida con la provola a dadini, regolando di sale e pepe.

Tutti i sapori e i profumi della Sicilia sono racchiusi in questa bottiglia. Una cena romantica, una grigliata tra amici, un’occasione speciale? Nero d’Avola Rapitalà, sarà il compagno ideale delle tue serate, un vino dal colore rosso passionale e con profumi di frutta matura, intenso e armonico al gusto.

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RICETTE PER TUTTIGIORNI

Insalata tiepida di cavolo verza con pancetta e provola


I PRO DEL DOT TI MES E

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Chicche di patate fresche

Gnocchi di patate fresche

Scoprite le Chicche di patate della Linea Scelto, che trovate nella confezione con 2 vaschette da 175 g. Prive di conservanti, sono preparate con patate fresche di prima qualità cotte al vapore. Compatte nella forma, al palato risultano particolarmente morbide e avvolgenti. Da provare abbinate a ragù tradizionali, sugo ai funghi o pesto alla genovese.

Gli Gnocchi di patate della Linea Scelto sono a base di patate freschissime e di prima qualità che vengono cotte al vapore per esaltarne il gusto e la consistenza. Grazie alla forma rigata raccolgono generosamente il condimento, e questo li rende ideali per essere abbinati a sughi ricchi e cremosi.

Ravioli ricotta e spinaci

Tortellini emiliani all’uovo freschi

I Ravioli ricotta e spinaci della Linea Scelto,, che trovate nella confezione da 300 g, sono perfetti per un pranzo o una cena speciale. Cuoceteli per circa 4 minuti in acqua bollente salata, scolateli e conditeli a piacere con burro, abbondante parmigiano e foglioline di salvia fresca.

Per portare in tavola un grande classico della tradizione italiana, scegliete i Tortellini Emiliani della Linea Scelto, che trovate nel banco frigo nella confezione da 250 g. Si cuociono in soli 3 minuti; vi sorprenderanno con il loro ripieno a base di carne, Parmigiano Reggiano Dop e Mortadella di Bologna IGP.


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PRODOTTO DEL MESE


M SPEC ENU NAT IALE ALE

Il pranzo di Natale Un menu tradizionale rivisitato dall’antipasto al dolce per stupire parenti e amici durante le feste natalizie


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Cestini di pasta brisée con cipolla rossa e carciof i X 6 persone - preparazione 20 MINUTI - cottura 30 MINUTI

1 rotolo di pasta brisée 2 patate 250 g di mozzarella fior di latte 1 cipolla rossa di Tropea 8-10 carciofini grigliati sott’olio 2 cucchiai di Parmigiano Reggiano grattugiato Linea Omino 1 uovo Linea Bio Omino 1 noce di burro Linea Scelto noce moscata sale e pepe 1. Stendete la pasta brisée sul piano di lavoro e, utilizzando un coppapasta circolare di 12 cm di diametro, ricavate 6 dischi che disporrete all’interno di altrettanti stampi da muffin imburrati. Bucherellateli con i rebbi di una forchetta, copriteli con carta da forno e pesetti di ceramica e cuocete in forno a 180°C per 5 minuti, quindi eliminate carta e pesetti e proseguite la cottura per altri 5 minuti. Sfornate e fate raffreddare completamente. 2. Lessate le patate in acqua salata fino a quando risulteranno tenere. Scolatele, rimuovete la buccia e schiacciatele raccogliendo la purea in una ciotola. Aggiungetevi la cipolla tagliata a rondelle, i carciofini scolati a tocchetti, il parmigiano, il burro e l’uovo e condite con noce moscata, sale e pepe. Mescolate e completate con la mozzarella a dadini. 3. Trasferite il composto ottenuto all’interno dei cestini di brisée e cuocete nuovamente in forno a 180°C per circa 20 minuti o comunque fino a quando la mozzarella inizierà a sciogliersi. Sfornate e servite caldi.

Informale, leggero e di moderata alcolicità, il versatile Prosecco si adatta a qualunque occasione, dall’aperitivo al dessert, a seconda della tipologia. È il vino con le bollicine simbolo dell’area collinare trevigiana, che vede in Conegliano e Valdobbiadene il cuore di un territorio da secoli votato alla vitivinicoltura. Dal 2009 il termine “Prosecco” non indica più una varietà di uva, ma è diventato un nome geografico (che deriva da Prosek, località vicino a Trieste) che può essere utilizzato solo dai produttori che operano all’interno delle aree autorizzate, con maggiori garanzie per il consumatore. “Glera” è invece il nome con cui si indica l’uva principale per la produzione di questi vini. La tipologia Superiore, leggermente più ricca, corposa e complessa, dà il meglio di sé nell’anno, anno e mezzo successivo alla vendemmia e mantiene intatte le proprie caratteristiche organolettiche per oltre un anno dopo l’imbottigliamento. Per apprezzarne al massimo le qualità, quindi, è meglio non conservarlo troppo a lungo in cantina. Per il servizio è consigliabile utilizzare un calice a tulipano ampio, evitando l’ormai vetusta flute, mentre la temperatura di servizio ideale è di 7-8 gradi, per esaltare la sensazione di freschezza. Consigliamo l’abbinamento con i cestini di pasta brisée, piatto appetitoso e saporito che coniuga morbidezza e sapidità in armonia con il carattere del vino.

MENU SPECIALE NATALE

vino consigliato


Ravioli al radicchio con porri e noci X 4 persone preparazione 30 MINUTI - cottura 30 MINUTI

per la pasta 3 uova 200 g di farina bianca “00” Linea Omino 100 g di semola rimacinata di grano duro per il ripieno 600 g di radicchio rosso 250 g di ricotta mista asciutta 3 cucchiai di Parmigiano Reggiano grattugiato Linea Omino 20 g di burro Linea Omino 2-3 cucchiai di pangrattato sale e pepe per il condimento 1 porro piccolo 20 g di semi di papavero 20 g di burro Linea Omino 2 cucchiai di Parmigiano Reggiano grattugiato Linea Omino 40 g di noci sgusciate maggiorana sale

Burro

Per condire i vostri piatti di pasta fresca ripiena, vi consigliamo di provare il Burro della Linea Omino Omino, che trovate nel banco frigo del supermercato in tre diversi formati: il panetto da 125 g, il panetto da 250 g e il panetto da 500 g.

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1. Preparate la pasta all’uovo: in una ciotola raccogliete gli ingredienti e impastateli fino a ottenere una pasta liscia ed elastica. Formate una palla e avvolgetela nella pellicola trasparente. Fatela riposare a temperatura ambiente per 1 ora. 2. Per il ripieno, tagliate il radicchio a listarelle piuttosto sottili, fatelo appassire in una padella antiaderente insieme al burro e salate. Continuate a cuocere fino a quando si sarà asciugato. Lasciate raffreddare, strizzatelo e ponetelo all’interno del mixer. Tritatelo finemente e versatelo in una ciotola con la ricotta, il parmigiano, sale e pepe. Unite il pangrattato, 1 cucchiaio per volta, regolando la consistenza. Trasferite in un sac-à-poche. 3. Dividete la pasta in più pezzetti e passateli, uno alla volta, tra i rulli della sfogliatrice, diminuendo di volta in volta la distanza tra i rulli fino a ottenere lo spessore desiderato. Disponete sopra ciascuna striscia una piccola noce di ripieno, distanziandola di circa 4-5 cm. Coprite con una seconda striscia di pasta e, premendo con la punta delle dita, sigillate il ripieno in modo che fuoriesca tutta l’aria. Utilizzando un coppapasta a stella da 5 cm ricavate i ravioli che disporrete man mano su una spianatoia leggermente infarinata. 4. Per il condimento, tagliate il porro a rondelle sottili e rosolatelo in una padella antiaderente con il burro, quindi unite i semi di papavero e aggiustate di sale. Fate insaporire per pochi minuti mescolando di tanto in tanto. Cuocete i ravioli in acqua salata, scolateli al dente e fateli saltare nella padella con il condimento. Impiattate e servite subito cospargendo con parmigiano e aggiungendo la maggiorana e le noci tostate tritate grossolanamente.


X 4 persone - preparazione 20 MINUTI - cottura 80 MINUTI

1 kg di carré di maiale 1 arancia 2 cucchiai di senape in grani 1 cucchiaio di miele delicato 100 ml di Marsala secco 2 spicchi d’aglio 5-6 foglie di salvia 2-3 bacche di ginepro 30 g di burro Linea Scelto brodo vegetale olio extra vergine di oliva 100% italiano Linea Bio Omino sale pepe in grani 1. Amalgamate l’aglio a fettine con il succo dell’arancia e 1 cucchiaio della sua scorza, il Marsala, un giro d’olio, il ginepro, qualche foglia di salvia, il sale e qualche grano di pepe. Marinatevi la carne per almeno 1 ora. 2. Trascorso questo tempo mescolate la senape con il miele e un po’ di salvia e massaggiate la carne scolata dalla marinata. Rosolatela su tutti i lati in una casseruola che possa andare in forno con un filo d’olio e il burro. 3. Unite la marinata, fate sfumare e infornate a 180°C per 1 ora, bagnando spesso la carne e aggiungendo brodo caldo al bisogno. Fate riposare il carré per 10 minuti, quindi tagliatelo e servitelo con la salsa.

25 MENU SPECIALE NATALE

Carré di maiale aromatico


Per decorare la superficie dei biscotti con la frutta secca provate il Miele

milleďŹ ori liquido della Linea Omino.

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X 6-8 persone preparazione 30 MINUTI - cottura 50 MINUTI

per la pasta 300 g di farina bianca “00” Linea Omino 60 g di tuorli 150 g di burro freddo Linea Scelto a cubetti 120 g di zucchero semolato 1 cucchiaino di cannella sale per il ripieno 200 g di cioccolato fondente al 55% di cacao 150 g di panna fresca 50 ml di latte intero 1 uovo 1/2 arancia non trattata per decorare granella di pistacchi bacche di goji miele millefiori liquido Linea Omino 1. Preparate la frolla raccogliendo tutti gli ingredienti nel mixer e azionatelo a impulsi fino a ottenere un composto bricioloso. Amalgamatelo brevemente con le mani, formate una palla, avvolgetela nella pellicola trasparente e fatela riposare in frigorifero per 2 ore. Tenete da parte un po’ di frolla per i biscotti da posizionare in superficie. 2. Stendete la frolla su una spianatoia leggermente infarinata aiutandovi con il mattarello e portandola a uno spessore di circa 5 mm. Imburrate uno stampo da crostata da 22 cm di diametro e rivestitelo con l’impasto formando

27 sia la base che i bordi. Bucherellate la superficie con i rebbi di una forchetta, ricopritela con carta da forno e disponetevi all’interno dei pesetti. Cuocete in forno a 180°C per circa 15 minuti, quindi eliminate carta e pesetti e proseguite la cottura per altri 5 minuti. Sfornate e fate raffreddare. 3. Nel frattempo stendete la pasta frolla rimasta a uno spessore di 5 mm e, utilizzando dei tagliabiscotti a forma di alberello, ricavate una dozzina di sagome che disporrete, distanziate, su una teglia rivestita con carta da forno. Ponete in frigorifero per 30 minuti, quindi infilzateli con uno stecchino di legno sottile in modo da poterli poi inserire sul ripieno della crostata. Cuoceteli in forno a 180°C per circa 12-15 minuti e fateli raffreddare. 4. Preparate il ripieno facendo bollire in una casseruola la panna con il latte e la scorza dell’arancia grattugiata. Filtratela e versatela subito sul cioccolato tritato, che avrete raccolto in una ciotola. Mescolate con una frusta e unite l’uovo, sempre girando, fino a ottenere un composto omogeneo. Versate la crema all’interno del guscio di frolla, livellate e cuocete in forno a 120°C fino a quando la crema apparirà soda (15 minuti circa). Fate raffreddare. Spennellate gli alberelli con il miele e cospargeteli con la granella di pistacchi e le bacche di goji tritate. Posizionateli quindi al centro del dolce.

MENU SPECIALE NATALE

Crostata di Natale al cioccolato e arancia


SEM CISS PLIIMO

La ricetta

facilissima Cucinare non è mai stato così facile! Grazie a questa rubrica imparerete a preparare piatti deliziosi in pochissimo tempo e con al massimo 6 ingredienti

Angel food cake al mandarino, cosa ti occorre?

12 albumi a temperatura ambiente

zucchero a velo

3 mandarini

150 g di farina bianca “00”

280 g di zucchero semolato

6 g di cremortartaro

8 persone 15 minuti 35 minuti

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1. Montate gli ALBUMI e il cremortartaro, unite man mano metà dello zucchero semolato e la scorza grattugiata di 2 MANDARINI, sbattendo continuamente fino a ottenere una massa lucida e spumosa. 2. Setacciate la FARINA e incorporatela con una spatola al composto, mescolando dal basso verso l’alto insieme allo zucchero semolato restante. 3. Versate in uno stampo da chiffon cake da 23 cm di diametro e infornate a 180°C per 30-35 minuti. Fate raffreddare il dolce capovolto sugli appositi piedini per 1 ora. 4. Decorate con ZUCCHERO A VELO e riccioli della scorza del mandarino restante.


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SEMPLICISSIMO


D I CSCUOLA UCIN SAL A ATA

Pasta ripiena per tutti RAVIOLI E TORTELLINI SONO IL PIATTO PER ECCELLENZA DELLE OCCASIONI SPECIALI, DA SERVIRE ASCIUTTI O IN BRODO, CON CARNE, PESCE O VERDURE

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Ravioli di pagello con zucchine X 4 persone - preparazione 45 MINUTI - cottura 10 MINUTI

300 g di pasta fresca all’uovo 1 pagello 2 zucchine 150 g di mollica di pane 100 g di ricotta con latte 100% italiano Linea Omino 2 limoni non trattati 1 cipolla bianca 1 spicchio d’aglio olio extra vergine di oliva Linea Omino erba cipollina basilico sale pepe bianco

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1. Pulite il pagello, sfilettatelo, privatelo delle lische ed eliminate la pelle. 2. Tagliate il pesce a pezzetti e rosolatelo in una padella con poco olio; unite il pepe bianco e la buccia di 1 limone grattugiata. Aggiungete al pesce già cotto la ricotta fresca e profumate il tutto con l’erba cipollina finemente sminuzzata. Trasferite il ripieno in una ciotola e amalgamatelo con la mollica di pane; salate e pepate. 3. Lavate le zucchine, asciugatele e tagliatele a cubetti. Saltatele in una padella con l’olio, l’aglio e la cipolla tritata fino a quando saranno morbide. Profumatele con il basilico. 4. Stendete la pasta con la sfogliatrice e adagiate le strisce ottenute su un tagliere infarinato. Disponete il ripieno a mucchietti su metà delle strisce e coprite con la restante sfoglia. Con le dita schiacciate bene tra un mucchietto di ripieno e l’altro, poi ricavate i ravioli con la rotella tagliapasta. Lessateli in acqua salata e conditeli con le zucchine e la buccia del rimanente limone.

Per la pasta, impastate 300 g di farina bianca “00”, 3 uova e un filo d’olio. Fatela riposare coperta con pellicola per 30 minuti.

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Tortellini di carne in brodo X 4 persone - preparazione 50 MINUTI - cottura 190 MINUTI

300 g di pasta fresca all’uovo 150 g di polpa di manzo 100 g di lombo di maiale arrosto 300 g di ossa di manzo 100 g di mortadella 100 g di prosciutto crudo 190 g di parmigiano reggiano grattugiato Linea Omino 1 uovo 50 g di carota 50 g di sedano 1 pomodoro 25 g di porro 2 rametti di rosmarino 2 foglie di salvia noce moscata sale

1. Per il brodo, mondate le verdure e tagliatele a pezzettoni o a spicchi. 2. Riducete a pezzetti anche la carne di manzo con un coltello affilato. 3. Versate in una pentola le verdure, le erbe, la carne di manzo e l’osso con 1,5-2 litri d’acqua. Portate a bollore, abbassate la fiamma e schiumate. Lasciate cuocere per circa 3 ore e poi filtrate con un colino a maglie strette. 4. Tritate nel robot il lombo di maiale arrosto con la mortadella e il prosciutto crudo ridotti a pezzettini, fino a ottenere un composto omogeneo. Unite al trito 150 g di parmigiano grattugiato e l’uovo. Insaporite poi con un pizzico di sale e una grattugiata di noce moscata. 5. Stendete la pasta in una sfoglia sottile e tagliate dei quadrati di 3 cm di lato. Spennellate la superficie dei quadrati con un po’ d’acqua. Distribuite una pallina di ripieno in un angolo di ogni quadrato. 6. Chiudeteli formando dei triangoli e sigillate i bordi. Bagnate un angolo e avvolgete il tortellino intorno al dito indice per sigillarlo. Fate asciugare i tortellini e cuoceteli poi nel brodo. Spegnete il fuoco, fateli riposare per 2 minuti e serviteli con il brodo e il parmigiano rimasto.

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Ravioli di grano saraceno con stracchino e noci X 4 persone - preparazione 45 MINUTI - cottura 10 MINUTI

200 g di farina bianca “00” Linea Omino 80 g di farina di grano saraceno 3 uova Linea Bio Omino 300 g di stracchino 100 g di bresaola Linea Omino 80 g di gherigli di noce 1 mazzetto d’erba cipollina olio extra vergine di oliva Linea Omino sale e pepe

1. Preparate la pasta disponendo le due farine a fontana sul piano di lavoro. Versate al centro le uova sbattute e un filo d’olio. 2. Impastate prima con una forchetta, poi con le mani, fino a ottenere una pasta liscia. Formate una palla, avvolgetela con la pellicola trasparente e fatela riposare in frigorifero per circa 30 minuti. 3. Preparate il ripieno lavorando lo stracchino con un po’ di pepe e 2 cucchiai d’erba cipollina tritata. 4. Sminuzzate al coltello le noci su un tagliere e unitele al ripieno, mescolando bene. Stendete la sfoglia con l’apposita macchina o con il mattarello sul piano di lavoro infarinato. 5. Posizionate a mucchietti il ripieno di stracchino e noci su ogni sfoglia. Ripiegate la pasta su se stessa e premete bene con le dita per sigillare i ravioli. Con un coppapasta ricavate i ravioli ed eliminate la pasta in eccesso. Lessate i ravioli in acqua bollente salata per alcuni minuti. 6. Tagliate a striscioline non troppo sottili la bresaola e rosolatele con un filo d’olio e altra erba cipollina tritata. Scolate i ravioli e versateli nella padella. Completate con pepe e altra erba cipollina tritata.

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SCUOLA DI CUCINA SALATA


D I CSCUOLA UCIN DOL A CE

Dolcezze al cioccolato DALLA CLASSICA CIOCCOLATA IN TAZZA ALLE SFIZIOSE CROSTATINE CON PISTACCHI, VI PROPONIAMO TRE RICETTE GOLOSE PER COLAZIONI E MERENDE

Cioccolata calda con panna X 4 persone - preparazione 10 MINUTI - cottura 10 MINUTI

400 g di cioccolato fondente Linea Omino 100 g di panna fresca 40 g di cacao amaro in polvere 1 l di latte fresco Alta QualitĂ Linea Omino 1 baccello di vaniglia 40 g di burro Linea Bio Omino cannella

1. Ricavate dal baccello di vaniglia i semini, incidendolo nel senso della lunghezza con un coltello appuntito. Portate il latte a ebollizione in una casseruola da fondo spesso con il baccello e i semini della vaniglia e una spolverizzata di cannella. Spegnete il fuoco e lasciate in infusione per qualche minuto. 2. Con un coltello riducete il cioccolato a scaglie su un tagliere. 3. Unite il cioccolato nella casseruola con il latte e lasciatelo sciogliere dolcemente. Mescolando continuamente, incorporate il cacao in polvere e la panna. Riportate sul fuoco e mantenete la fiamma molto bassa, mescolando continuamente per evitare che il composto si attacchi al fondo. 4. Appena comincia a bollire, togliete dal fuoco e aggiungete il burro. Mescolate con la frusta, poi versate nelle tazze e spolverizzate con altra cannella grattugiata.

Potete aromatizzare la cioccolata a piacere sostituendo la cannella con anice stellato, scorzette di arancia o un pizzico di peperoncino.

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Biscotti al cioccolato e cannella X 8 persone - preparazione 25 MINUTI - cottura 20 MINUTI

20 g di cacao amaro in polvere 30 g di latte fresco Alta Qualità Linea Omino 1 cucchiaino di lievito per dolci 1 cucchiaino di cannella in polvere 1 uovo Linea Bio Omino 60 g di burro 40 g di zucchero a velo 40 g di zucchero semolato 80 g di zucchero di canna 120 g di cioccolato fondente 90 g di farina bianca “00” Linea Omino

1. Sciogliete a bagnomaria il cioccolato tritato grossolanamente. 2. In una ciotola mescolate la farina con il lievito, il cacao e la cannella. A parte montate il burro ammorbidito a temperatura ambiente con lo zucchero di canna fino a quando diventerà chiaro e spumoso. 3. Incorporate l’uovo e il cioccolato fuso al composto di burro e zucchero. 4. Versate il latte, poi aggiungete gli ingredienti in polvere miscelati (farina, lievito, cacao e cannella). Lavorate rapidamente finché l’impasto risulterà omogeneo e abbastanza morbido. Copritelo con la pellicola trasparente e lasciatelo riposare in frigorifero per almeno 4 ore. 5. Formate con l’impasto delle palline di 2-2,5 cm di diametro e fatele riposare in frigorifero per altri 30 minuti. Passate le palline prima nello zucchero semolato e poi in quello a velo. 6. Disponetele su una teglia coperta con carta da forno a 5 cm di distanza l’una dall’altra. Cuocete in forno per 14 minuti circa a 180°C. In cottura si formeranno delle crepe sulla superficie dei biscotti.


Crostatine al cioccolato bianco e pistacchi X 6 persone - preparazione 40 MINUTI - cottura 25 MINUTI

280 g di farina bianca “00” Linea Omino 120 g di zucchero a velo 140 g di burro Linea Bio Omino 50 g di cioccolato bianco 50 g di cioccolato fondente 20 g di zucchero semolato Linea Omino 30 g di cacao amaro in polvere 450 g di ricotta 3 tuorli 1 albume 1 baccello di vaniglia pistacchi

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1. Setacciate la farina con il cacao e lo zucchero a velo, poi disponeteli a fontana. Unite i tuorli e il burro freddo tagliato a dadini. 2. Lavorate energicamente con le mani per ottenere un impasto piuttosto compatto e liscio. Formate un panetto, avvolgetelo nella pellicola trasparente e lasciatelo riposare in frigorifero per 30 minuti. 3. Versate in una ciotola la ricotta, lo zucchero semolato e i semi ricavati dal baccello di vaniglia e mescolate. Aggiungete l’albume e mescolate con il cioccolato bianco precedentemente sciolto a bagnomaria. Amalgamate la crema fi no a che risulterà liscia e senza grumi. 4. Stendete l’impasto al cacao con il mattarello, utilizzando meno farina possibile, a uno spessore di 6-7 mm. 5. Foderate con questo delle tegliette per crostatine imburrate e infarinate. Bucherellate il fondo con una forchetta, riempitele con la crema al cioccolato bianco e cuocete in forno a 175°C per circa 20 minuti. 6. Tritate grossolanamente i pistacchi con un coltello. Sfornate le crostatine, sformatele e decoratele con i pistacchi e il cioccolato fondente a scagliette.

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BENE SS CIBOERE SAL E UTE

Natale vegetariano N

Un menu completo con proposte d’effetto senza carne nÊ pesce. Dalle polpettine di ceci da servire come antipasto alle croccanti chips di polenta alle erbe, per non rinunciare a piatti originali e golosi da servire nei giorni di festa

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X 4 persone - preparazione 20 MINUTI - cottura 20 MINUTI

400 g di ceci precotti 2 fette di pan bauletto bianco Linea Omino 1 uovo 2 cucchiai di Grana Padano grattugiato Linea Omino la punta di un cucchiaino di aglio granulare Linea Omino la punta di un cucchiaino di cipolla granulare Linea Omino 1/2 cucchiaino di prezzemolo tritato Linea Omino sale e pepe per la maionese vegana al wasabi 50 ml di latte di soia 160 ml di olio di semi di mais 1/2 limone 1 cucchiaino di wasabi in pasta sale 1. Per la maionese, spremete il succo del limone e ricavatene 2 cucchiai. Mettetelo nel bicchiere del frullatore con un pizzico di sale e il wasabi e versate il latte di soia. Aggiungete metà dell’olio e frullate a immersione aggiungendo l’altra metà dell’olio a filo fino a ottenere la consistenza di una maionese non troppo densa. Versatela in una coppetta e tenetela in frigorifero fino al momento di servire. 2. Per le polpettine, frullate in un piccolo tritatutto le fette di pane fino a ottenere delle briciole piccole e mettetele in una ciotola. Nello stesso frullatore, tritate finemente i ceci precotti dopo averli ben scolati dal loro liquido di conservazione. Aggiungeteli alle briciole di pane e unite l’uovo, il grana, il prezzemolo, l’aglio, la cipolla, sale e pepe. Amalgamate bene con le mani fino a ottenere un composto omogeneo. 3. Con le mani inumidite, formate con un cucchiaino abbondante di composto delle piccole sfere e sistematele via via che sono pronte su una teglia rivestita con carta da forno. Cuocete le polpettine in forno a 190°C per circa 20 minuti girandole a metà cottura, o fino a quando risulteranno ben dorate e croccanti esternamente. Servitele con la maionese vegana.

CIBO E SALUTE

Polpettine di ceci con maionese vegana

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Pappardelle con ragù di lenticchie e funghi (foto a p. 38) X 4 persone - preparazione 15 MINUTI - cottura 30 MINUTI

250 g di pappardelle all’uovo Linea Omino 130 g di lenticchie mignon secche Linea Omino 1 confezione di funghi porcini secchi 300 g di funghi misti con porcini surgelati in busta Linea Omino 400 g di pomodori pelati in latta Linea Bio Omino 1 costa di sedano 1 cipolla dorata piccola 1/2 carota 1 tazza di brodo vegetale 4 rametti di rosmarino fresco Parmigiano Reggiano Dop vino bianco Linea Omino olio extra vergine di oliva sale e pepe 1. Fate bollire una pentola d’acqua leggermente salata. Sciacquate bene le lenticchie e versatele nell’acqua in ebollizione. Fatele cuocere per 30 minuti, scolatele e tenetele da parte. Portate a bollore il brodo vegetale. Versatelo in una ciotola sopra i funghi porcini secchi e teneteli in ammollo per circa 10-15 minuti, finché risulteranno morbidi. 2. Mondate il sedano, la carota e la cipolla e tritate il tutto a dadini piccoli. In un tegame scaldate 3 cucchiai d’olio e fate rosolare le verdure tritate con 2 rametti di rosmarino, mescolando per circa 5-6 minuti. Aggiungete i funghi surgelati e proseguite la cottura per qualche minuto.

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Prelevate i funghi dal brodo di ammollo con delle pinze e uniteli al soffritto. Fate insaporire per qualche minuto, poi sfumate con 1/2 bicchiere di vino. 3. Filtrate il brodo in cui avete fatto rinvenire i funghi attraverso un colino coperto da una garza a trama fitta, in modo che trattenga gli eventuali residui di terra. Lasciate evaporare completamente l’alcol, quindi unite metà del brodo di ammollo filtrato. Aggiungete le lenticchie e fate insaporire per 5 minuti. 4. Nel frattempo frullate i pelati fino a ottenere una purea omogenea e uniteli al fondo di funghi e lenticchie. Salate, pepate e proseguite la cottura per circa 20-25 minuti o finché avrete ottenuto un sugo piuttosto denso simile a un tradizionale ragù. Fate cuocere le pappardelle in acqua bollente leggermente salata per il tempo indicato sulla confezione. Scolatele e conditele con abbondante ragù. Completate con gli aghi dei rametti di rosmarino rimasti e una generosa spolverizzata di parmigiano grattugiato.

I Pomodori pelati della Linea Bio Omino, che trovate nelle lattine da 400 g, provengono da agricoltura biologica e sono perfetti per condire pasta e verdure.


X 4 persone - preparazione 20 MINUTI - cottura 30 MINUTI

125 g di farina per polenta istantanea 250 ml d’acqua 200 g di paté di olive Taggiasche Linea Scelto 2 cucchiai di Parmigiano Reggiano Dop 1/2 cucchiaino di prezzemolo in foglie Linea Omino 1/2 cucchiaino di rosmarino in foglie Linea Omino 1/2 cucchiaino di timo in foglie Linea Omino paprika dolce Linea Omino sale e pepe

Verza brasata con cipolla caramellata, uvetta e pinoli X 4 persone - preparazione 10 MINUTI - cottura 25 MINUTI

1 cavolo verza abbastanza grande 2 cipolle viola 100 g di uva sultanina Linea Omino 2 cucchiai di miele millefiori Linea Bio Omino 40 g di pinoli 2 cucchiai di aceto rosso Linea Omino olio extra vergine di oliva sale e pepe 1. Tagliate la verza a striscioline sottili, eliminando la parte più dura alla base. Lavatele bene sotto un getto d’acqua corrente e sbollentatele per circa 2 minuti in acqua in ebollizione. Scolatele e raffreddatele in acqua e ghiaccio (questo farà in modo che la verza mantenga un bel colore e non si ingiallisca troppo in cottura). 2. Nel frattempo sbucciate e affettate sottilmente le cipolle. Mettetele in un tegame piccolo con 2 cucchiai d’olio e fatele appassire per circa 8 minuti a fiamma dolce. Aggiungete il miele, l’uvetta, un pizzico di sale e pepe e l’aceto e proseguite la cottura fino a quando le cipolle saranno ben cotte e morbide. 3. Cuocete la verza in una padella ampia con 2 cucchiai d’olio, con il coperchio, per circa 10-15 minuti, mescolando di tanto in tanto finché sarà ben appassita. Tostate i pinoli in un padellino finché saranno dorati. Unite le cipolle caramellate alla verza e mescolate bene. Fate insaporire e al momento di servire unite i pinoli tostati.

1. Portate a bollore l’acqua leggermente salata. Versate a pioggia la farina mescolando con una frusta per evitare la formazione di grumi. Fate cuocere per il tempo indicato sulla confezione fino a ottenere una polenta molto consistente. Unite infine le erbe aromatiche, il pepe e il parmigiano grattugiato e mescolate. 2. Dividete il composto in due parti e schiacciate ciascuna parte tra due fogli di carta da forno con un mattarello fino a ottenere una sfoglia sottilissima. Eliminate il foglio superiore di carta e cospargete la superficie con un pizzico di sale. Tagliate le sfoglie con una rotella per pizza nella forma desiderata. 3. Passate in forno una sfoglia alla volta per circa 20 minuti o finché risulterà dorata e croccante. Fate raffreddare e staccate le chips. Raccoglietele in una ciotola e cospargetele con un pizzico di paprika dolce. Versate il paté di olive Taggiasche in una ciotolina e servitelo in abbinamento alle chips di polenta.

Il Paté di olive Taggiasche della Linea Scelto è perfetto per preparate aperitivi e antipasti, per accompagnare crostini e verdure e per farcire tramezzini e tartine.

41 CIBO E SALUTE

Chips di polenta alle erbe e formaggio con crema di olive


dol cezze alle mele 42


X 12 tartellette preparazione 25 MINUTI - cottura 20 MINUTI

per la frolla integrale 100 g di farina integrale di farro 150 g di farina di segale 125 g di burro Linea Scelto 80 g di zucchero di canna Demerara Linea Omino + altro per la finitura 1 uovo Linea Bio Omino per il ripieno 2 piccole mele annurche 40 g di nocciole italiane pelate e tostate Linea Omino 40 g di mandorle pelate California Linea Omino 120 ml di liquore (Brandy, Grand Marnier o Cognac) 40 g di scorza d’arancia candita 2 cucchiai di zucchero di canna 80 g di uva sultanina Linea Omino 1. Mettete in ammollo l’uva sultanina nel liquore per circa 15 minuti per farla rinvenire. Sbucciate le mele e tagliatele a pezzetti piccolissimi eliminando la parte centrale con i semi. Tritate grossolanamente la frutta secca e unitela alle mele in una ciotola con l’arancia candita tagliata a cubetti e l’uva sultanina ammollata e strizzata. Aggiungete lo zucchero e mescolate. Coprite e tenete in frigorifero fino al momento dell’utilizzo.

2. Per la frolla, lavorate il burro con l’uovo e lo zucchero in un robot da cucina. Mescolate le due farine e aggiungetele al composto finché otterrete un impasto che possa essere lavorato con le mani. Impastate per qualche minuto su un piano di lavoro e formate una palla. Avvolgetela con la pellicola trasparente e fatela riposare in frigorifero per circa 30 minuti. 3. Prelevate un pezzetto di frolla e lavoratelo tra le mani formando una piccola sfera, schiacciatela con le dita all’interno di uno stampo per mini muffin antiaderente in modo da ricoprirne il fondo e i bordi. Riempite gli stampi ricoperti con il composto di frutta secca. Sbriciolate la frolla rimasta in modo da ottenere delle briciole grossolane e cospargetele sul ripieno. Completate con una leggera spolverizzata di zucchero di canna e infornate a 180°C per circa 20 minuti o finché le tartellette risulteranno dorate e croccanti. Lasciatele raffreddare nello stampo prima di staccarle delicatamente con l’aiuto di un coltello.

l’ingrediente L’uva sultanina è una varietà d’uva che viene generalmente essiccata, ideale da aggiungere agli impasti di torte, biscotti e lievitati per arricchirli di dolcezza tenendo però sotto controllo gli zuccheri.

RussianStandardItaly

43 CIBO E SALUTE

Tartellette integrali con mela e frutta secca


44 MENÙ BENESSERE

BENE SSER CIBO E SAL E di Lu UTE cia C

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e proteine sono sostanze fondamentali per il corretto funzionamento del nostro organismo: in pratica ci aiutano nelle attività di tutti i giorni, sia dal punto di vista fisico sia intellettuale. Nel dettaglio si tratta di molecole composte da amminoacidi. Esistono 8 amminoacidi detti “essenziali” di cui non possiamo fare a meno e che devono essere introdotti con il cibo. Non tutti i cibi vegetali, però, contengono tutti questi amminoacidi nella giusta quantità.

Gli abbinamenti perfetti

PProteine

vegetali

Anche i cibi di origine non animale sono ricchi di proteine. Legumi, frutta secca, ortaggi... l’importante è saperli abbinare in modo corretto 44

Quando si parla di proteine vegetali, quindi, è fondamentale abbinare in modo corretto i vari tipi di queste proteine. Qualche esempio? Cerali e legumi sono il matrimonio perfetto, quindi via libera al classico pasta e fagioli. Ottimi anche i legumi con i semi o la frutta secca. I legumi, poi, si accoppiano bene anche con il seitan. Fermo restando che è fondamentale sentire il parere di un medico nel caso di scelte alimentari o necessità particolari e che un’alimentazione bilanciata è il primo passo per stare bene, bisogna inoltre ricordare che il fabbisogno proteico varia in base a fattori come l’età e il peso.

La top 5 delle proteine vegetali Quali sono quindi le migliori fonti vegetali da qui prendere le proteine? Vediamo le principali. 1 Legumi Ceci, fagioli, fagiolini, lenticchie, fave e piselli sono un vero concentrato di proteine vegetali. I tanti modi in cui si possono cucinare e gustare assicurano poi moltissima varietà a tavola. 2 Cereali Il migliore è la quinoa, perché a differenza degli altri cereali contiene tutti


Fagioli cannellini

gli amminoacidi essenziali. Ottimi anche l’amaranto e il grano saraceno. 3 Ortaggi Anche le verdure sono un prezioso alleato. Nel carrello non possono mancare spinaci, cavoli, broccoli e carciofi. 4 Semi e frutta secca Tra i semi piÚ completi troviamo quelli di canapa e di chia, ma per fare un pieno di

Per fare un pieno di proteine vi consigliamo i Fagioli cannellini della Linea Bio Omino. Per gustarli prendete circa 70 g di fagioli per persona e metteteli in ammollo per 10-12 ore in acqua fredda. Dopo averli risciacquati metteteli in una pentola con 0,75 litri d’acqua ogni 100 g di prodotto e portate a ebollizione. Coprite e cuocete a fuoco lento per 65-70 minuti. Aggiungete il sale solo verso fine cottura.

Quelli della mondina www.curtiriso.it

45 CIBO E SALUTE

proteine sono perfetti anche quelli di zucca e di girasole. Tra la frutta secca consigliamo le mandorle, i pinoli, le noci e le nocciole. 5 Tofu e tempeh Sono una sorta di alternativa al formaggio e alla carne. Entrambi sono dei prodotti derivati dalla soia.


NAT ITINER ALE A A RO RIO di Gi lda C MA ia ruffo

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47 VIAGGI

Roma, una città

a regola d ’arte

Si sa, la Capitale è una sorta di museo a cielo aperto e passeggiare per le sue strade è sempre una sorpresa. In questo dicembre di feste e attese, però, il bello sembra invadere ogni spazio con mostre e iniziative da scoprire una dopo l’altra, per un Natale e un Capodanno a tutta cultura!


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a qualsiasi parte d’Italia si arrivi, trovarsi di fronte al Colosseo è un po’ come tornare a casa, come abbracciare le proprie radici. Quello che si dovrebbe fare a Natale, insomma. E dicembre è senza dubbio un mese speciale per visitare la Capitale, che proprio in questo periodo dà il meglio di sé, proponendo – tra un mercatino dell’Avvento e un concerto di cornamuse – percorsi culturali, mostre e spettacoli che sanno far felici tutti. A partire proprio dall’Anfiteatro Flavio, che ospita la mostra “Colosseo. Un’icona” che ne racconta la storia dalle origini alle sue “comparsate” cinematografiche. D’obbligo quindi una passeggiata tra i vicoli del Rione Monti, dove tra i ristorantini spuntano botteghe artigiane, gallerie d’arte e chiese, come quella di San Pietro in Vincoli che ospita il Mosè di Michelangelo, capolavoro dell’arte Rinascimentale celebre anche per i due cornini che gli spuntano sulla testa. I più golosi raggiungeranno il 54 di Via Merulana, sede di Panella, oppure Via dello Statuto 60 dove si aprono le porte della Pasticceria Regoli: entrambi locali storici dove trovare i migliori dolci del Natale romano, dal pangiallo al panpepato, passando per mostaccioli e torrone morbido. Dall’arte dolciaria all’arte tout court il passo è breve e ci porta prima nelle sale del Palazzo delle Esposizioni,

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49 VIAGGI

shopping

10 cose da fare a Roma in un weekend

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Andare alla ricerca di Caravaggio tra chiese e musei

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Stupirsi di fronte ai palazzi Decò del quartiere Coppedè

3

Innamorarsi ancora una volta della Cappella Sistina

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Scendere nella Cripta delle Ossa della Chiesa dei Cappuccini in Via Veneto

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Affacciarsi dal belvedere del Pincio

Perdersi tra i capolavori della Galleria Borghese

7

Scoprire angoli insoliti come i corridoi del Convento di Trinità dei Monti con le loro anamorfosi, o come la Porta Magica di Piazza Vittorio

8

Guardare il Cupolone dalla serratura del Giardino degli Aranci

9

Scoprire la tradizione gastronomica ebraica nei ristoranti del Ghetto

Per acquistare souvenir a Roma non c’è che l’imbarazzo della scelta, ma a dicembre, e in particolare dal 14 al 17, per farlo è possibile visitare l’Expo Arti e Mestieri nel padiglione della Fiera in Via Portuense. In mostra artigianato artistico e gastronomico nazionale ma anche internazionale, con corredo di musica e spettacoli. www.artiemestieriexpo.it dove immergersi nel mondo del fumetto asiatico con la mostra “Mangasia: Wonderlands of Asian Comics”, o provare il brivido dell’arte digitale interagendo con le sofisticate tecnologie di “Digitalife”; poi alle Scuderie del Quirinale, dove sono esposti i capolavori di “Picasso. Tra Cubismo e Classicismo: 1915-1925”. La mostra prosegue a Palazzo Barberini dove, nella sala il cui soffitto è decorato da un incredibile affresco di Pietro da Cortona, è ospitata “Parade”, l’immensa tela di Picasso (17x11 metri) dipinta dall’artista come sipario per un balletto.

Facciamo come gli antichi…

Ma torniamo in zona Fori Imperiali, dove si rende omaggio all’imperatore Traiano a 1900 anni dalla sua morte con il percorso “Traiano. Costruire l’Impero, creare l’Europa”, narrazione che si snoda attraverso una ricca selezione di reperti archeologici e installazioni interattive. L’Altare della Patria in tutto il suo imponente candore ci invita invece a tuffarci tra le ninfee di Monet, con una mostra che racchiude le opere più care al pittore e da lui custodite nella celebre casa di Giverny.

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Godersi un piatto di “cacio e pepe” al tavolo di una trattoria

In apertura, Michael Lin in esposizione al Chiostro del Bramante e un murales di Blu nel quartiere ostiense. In questa pagina, un altro murales in zona ostiense


In contemporanea vi è la mostra “I Grandi Maestri. 100 anni di fotografia Leica” con oltre 350 opere dei maggiori autori internazionali, da Henri Cartier-Bresson a Gianni Berengo Gardin a Robert Capa. Muoviamo quindi in direzione Lungotevere, attraversando Campo de’ Fiori e raggiungendo la piccola Dorothy Circus Gallery in Via dei Pettinari, dove scoprire forme d’arte contemporanea poco note ai più – il lowbrow e il pop surrealism –, e poi salendo verso Castel Sant’Angelo, e facendo sosta al Chiostro del Bramante. Ospitata dalla splendida struttura cinquecentesca, la mostra “Enjoy. L’arte incontra il divertimento” è un percorso tra installazioni ludico-concettuali, giochi di luce e labirinti, per vivere l’arte in modo nuovo e leggero. Prossima tappa, museo dell’Ara Pacis: qui, oltre ad avere l’opportunità di immergersi nella vita della Roma del XIII secolo grazie a un percorso di realtà aumentata (e scoprire così, per esempio, i sorprendenti colori originali dell’Ara Pacis, che sono poi quelli di tutte le statue antiche giunte a noi completamente “sbiadite”), potrete assistere alla mostra “Hokusai. Sulle orme del Maestro” dedicata a uno dei più celebri artisti giapponesi.

Tra le nuvole Usciamo infine dal centro e spostiamoci verso nord, dove incontriamo il Guido Reni District, enorme spazio nato di recente dal recupero di una caserma e oggi eclettico contenitore di eventi. In questo perio-

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arte sotto il cielo Merita un discorso a parte il quartiere Ostiense, zona di grande tendenza e regno indiscusso della street art. All’ombra del gasometro, i muri dei palazzi raccontano storie attraverso il tratto dei più celebri street artist del mondo, da Blu a Ericaeilcane a JBRock, per citarne alcuni. Ma non solo, questa è anche la zona dell’archeologia industriale e delle riconversioni di siti abbandonati in luoghi d’arte e cultura. Come per esempio la sede espositiva del Macro Testaccio, poco distante, o ancora la Città dell’Altra Economia e infine la splendida Centrale Montemartini, dove antichità e industria pesante si incontrano dando vita a un museo unico nel suo genere.

do, da vedere (per stomaci forti) la celeberrima mostra “Real Bodies” dedicata all’anatomia umana, ma anche “Brikmania”, letteralmente fatta di mattoncini Lego, “Dinosaur Invasion”, viaggio nell’era giurassica, e “Cosmos Discovery”, che ci porta dritti tra le stelle; esposizioni, queste ultime tre, perfette per il pubblico più giovane. Sono ancora gli spazi siderali i protagonisti di “Into the Cosmos. L’universo dopo Einstein”, mostra che, attraverso installazioni artistiche e simulazioni di esperimenti, rende omaggio allo scienziato che ha cambiato la nostra percezione dell’universo. Siamo questa volta nelle


dove mangiare Macro 138

All’ultimo piano del museo omonimo, è aperto a pranzo con ricco buffet. Prezzo medio: 15 euro Via Nizza, 138 - Tel. 06.854 8274 www.museomacro.org Tramjazz

sale del Maxxi, splendido esempio di architettura contemporanea. E chissà che, persi a guardare le stelle, non riusciremo a scorgere la scia della slitta trainata dalle renne di Babbo Natale… perché il Natale a Roma è così magico che può succedere davvero di tutto.

info utili IN AEREO L’aeroporto principale è quello di Fiumicino

(circa 26 km dal centro), raggiungibile con il Leonardo Express, vari treni e i bus Atral, Cotral, Gaspari, Terravision, Sit e Tam. Quasi tutte le compagnie collegano anche Roma con Ciampino (20 km). IN AUTO Chi arriva da nord può raggiungere Roma con l’A1; da ovest con la Statale Aurelia e poi la A12; dalla Costa Adriatica con l’A24 e da sud con l’A1. Tutte incrociano il Grande Raccordo Anulare su cui si trovano le uscite per il centro e la periferia. MEZZI PUBBLICI Per sfruttare al meglio la rete di metro, tram e autobus è consigliabile munirsi di Roma Pass, che include anche varie agevolazioni per musei, negozi e teatri. Il sistema Metrebus Roma offre, inoltre, un’ampia varietà di biglietti e abbonamenti (dal biglietto base a 1,50 al CIS valido per 7 giorni a 24 euro). IN AUTOBUS Il capolinea di gran parte dei pullman si trova nel piazzale antistante la Stazione Tiburtina dove sono presenti anche le biglietterie. IN TRENO Le stazioni principali sono Termini, in pieno centro, e Tiburtina, zona est (Metro B). Per tutte le informazioni: www.turismoroma.it

Una cena itinerante in compagnia di un’orchestra jazz. Prenotazione obbligatoria. Prezzi da 65 euro Partenza e ritorno in Piazza di Porta Maggiore (h. 21/24) www.tramjazz.com Open

Il ristorante dello chef stellato Antonello Colonna al Palazzo delle Esposizioni. City lunch informale: pranzo a buffet in settimana, 16 euro. Menu degustazione: 95 euro Via Milano, 9/a - Tel. 06.47822641 www.antonellocolonna.it

dove dormire Relais Rione Ponte

Arredato con opere d’arte contemporanea. Doppia da 200 euro Via Giuseppe Zanardelli, 20 Tel. 06.93576629 www.relaisrioneponte.com Salotto Monti

In pieno centro, camere di design; ogni stanza è personalizzata. Doppia da 155 euro Via Della Consulta, 1b www.salottomonti.it Worldhotel Ripa Roma

Design hotel a Trastevere. Tre suite di grande personalità. Doppia da 90 euro Via degli Orti di Trastevere, 3 - Tel. 06.58611 www.hotelriparoma.com

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Nella pagina a fianco, un’opera di Studio 65 al Chiostro del Bramante. In questa pagina una foto di Christer Strömholm in mostra al Vittoriano


Saltimbocca alla romana X 4 persone - preparazione 15 MINUTI - cottura 10 MINUTI

4 fettine di vitello (300 g circa) 4 fette di prosciutto crudo 8 foglie di salvia 40 g di burro Linea Scelto 150 ml di vino bianco sale e pepe 1. Battete le fettine di vitello. Lavate e tamponate la salvia con carta assorbente da cucina. Disponete 1 fetta di prosciutto su ogni fettina di carne e tagliate a metà . Distribuite 1 foglia di salvia su ogni metà e fermate con uno stuzzicadenti. 2. Fate sciogliere il burro in una padella. Quando inizia a soriggere aggiungete la carne facendola rosolare circa 2 minuti per lato. Sfumate con il vino bianco e lasciate evaporare. Aggiustate di sale, pepe e servite la carne con il sugo di cottura.

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Un’idea originale per un fine d’anno romano è quella di passare una serata a teatro e assistere a una delle tante messe in scena che si possono trovare in città in questo periodo. Spettacoli perfetti per ogni pubblico, dal grande classico “Natale in Casa Cupiello” al Parioli a “La guerra dei Roses” con Ambra Angiolini all’Eliseo, e ancora musical come “La Regina di Ghiaccio” con Lorella Cuccarini al Brancaccio, e il sempreverde “Mamma Mia!” al Teatro Sistina.

A fianco, una sala del Museo Montemartini

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su il sipario


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Adolescenti

e social network

DO N O M IOR lli, JUNnzo Bertointeerapeuta re ic di Loologo-ps c i s p

Per tanti giovanissimi le relazioni virtuali sostituiscono quelle dirette: gli svantaggi sono molti

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‘adolescenza è il periodo più importante per la costruzione dell’identità della persona. Come sottolinea Erikson, il superamento della cosiddetta “crisi d’identità”, tipica della fase adolescenziale, richiede l’integrazione di una serie di componenti, soprattutto di tipo personale (come attitudini e capacità), e di tipo sociale. Anche per questo motivo le relazioni con i pari sono fondamentali per i ragazzi di tale età: è attraverso il confronto che essi imparano a definire la propria immagine di sé in relazione al mondo circostante. Al giorno d’oggi c’è un elemento che più di altri caratterizza ogni aspetto della vita sociale dei giovanissimi: la loro forte tendenza a instaurare nuove relazioni nel mondo dei social network, esplorando e moltiplicando differenti identità personali. L’estrema familiarità con il mondo del Web ha comportato una crescente socializzazione sia all’interno di piattaforme digitali, sia attraverso applicazioni che permettono di mettersi in contatto contemporaneamente con un numero pressoché illimitato di persone.

Relazioni virtuali Questa straordinaria velocità di contatto e accessibilità senza limiti ha comportato la presa di coscienza di molti aspetti negativi, spesso potenzialmente problematici, connessi alla socializzazione virtuale. Uno di questi è rappresentato senza dubbio dal bisogno di essere visti, dando così valore al concetto di immagine più che al concetto di sé; in tal modo l’immagine diventa una maschera che viene modellata seguendo più le aspettative degli altri che non i propri valori personali. Non solo. La realtà virtuale dei social network è un contesto che favorisce la moltiplicazione delle identità piuttosto che la loro integrazione; questo ha delle ripercussioni negative sul processo di maturazione della persona. Superare la “crisi d’identità” della fase adolescenziale dovrebbe portare a costruire relazioni emotivamente intime, ma questo processo rischia di incepparsi se si sviluppa un rapporto di dipendenza con il mondo virtuale della rete. Motivato dai suoi bisogni di appartenenza sociale, l’adolescente può rimanere invischiato nel rapporto con i social network, venendo così meno la capacità di riconoscere le emozioni dell’altro e, di riflesso, di comprendere le proprie; abilità che possono essere costruite soltanto all’interno di relazioni sociali “reali”, che permettano un rispecchiamento emotivo e sociale con le altre persone.

i lati positivi Nel 2014, secondo una ricerca della SIP (Società Italiana Pediatria), l’81% degli adolescenti aveva un proprio account su Whatsapp, il 42% era un membro attivo di Instagram e il 30% dei maschi e il 37% delle femmine risultava iscritto ad Ask, un social network che permette di comunicare mantenendo l’anonimato. Il mondo di Internet e le sue “derivazioni” hanno permesso ai ragazzi di vivere tutti gli aspetti positivi di un contesto di socializzazione potenzialmente senza confini. Con Skype si può parlare e vedere un amico che abita lontano, con Instagram o Facebook si possono trasmettere le immagini della propria esperienza a persone che si trovano dall’altra parte del globo. I social permettono di ampliare il giro delle conoscenze, magari selezionandosi reciprocamente in base ai propri hobby, alle proprie passioni o preferenze musicali.

Succo di frutta

Il Succo di frutta alla pera Linea Omino, che trovate al supermercato nella bottiglia da 1 litro, contiene minimo il 50% di purea di frutta ed è ideale per merenda o per una prima colazione bilanciata, accompagnato da yogurt, cereali e biscotti.


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SS.O.S. mani e piedi: cure per l’inverno Mani ruvide, che tirano o si desquamano? Piedi secchi e rovinati? Scopriamo come fare per nutrire e rinforzare la nostra pelle e le nostre unghie durante il lungo inverno

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’inverno, si sa, è micidiale per le parti del corpo più esposte alle intemperie: il freddo e il vento, per non parlare della neve, mettono davvero a dura prova le nostre mani, soprattutto se trascorriamo diverso tempo fuori casa o se utilizziamo con frequenza la bicicletta per spostarci. Senza contare che proprio le mani sono tra le parti del corpo che mostrano più marcatamente i segni dell’età, a causa della pelle sottile (due volte in più di quella del viso!). Subiscono, infatti, aggressioni ripetute, come i numerosi lavaggi e le esposizioni agli sbalzi climatici. Anche i saponi aggressivi e i detersivi per la pulizia della casa, così come i raggi UV e lo smog, sono responsabili di secchezza, macchie e invecchiamento precoce della pelle.

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Mani di velluto Come intervenire quindi per limitare i danni? Innanzitutto, abituatevi a bere molto, anche d’inverno, per mantenere elastica e idratata la pelle. Con il freddo la sensazione della sete diminuisce, quindi sostituite la bottiglietta d’acqua con bevande calde, infusi e tisane. Durante i lavori domestici ricordate sempre di indossare dei guanti protettivi per non entrare a contatto diretto con l’acqua e con i detersivi e, quando terminate, asciugate bene le mani e applicate un po’ di crema idratante. Quando uscite di casa, invece, indossate guanti fatti con materiali morbidi e naturali, evitando le fibre sintetiche. Scegliete poi una buona crema idratante, nel doppio formato: grande da tenere in bagno o sul comodino, travel-size per portarla comodamente


E i piedi? Pur non essendo costantemente in primo piano come le mani, anche i piedi soffrono l’inverno, sempre costretti in calze e scarpe pesanti che non fanno respirare la pelle. Spesso quindi le estremità risultano secche e appesantite. Per combattere il gonfiore l’ideale è un pediluvio caldo e rilassante, preparato con sale grosso e oli essenziali, da effettuare una volta la settimana.

Maschere e nuovi trend Non più solo per il viso: il trend è quello di applicare anche maschere specifiche su mani e piedi, sia in crema e mousse sia in tessuto sagomato e imbevuto di prodotto, da lasciare in posa dai 10 ai 30 minuti. Fra le ultime tendenze provenienti dalla Corea ci sono per-

sino speciali mascherine per le unghie, imbibite di sostanze nutritive ed emollienti. Un’altra novità sono i guanti anti età: rimpolpanti e rimodellanti, per un effetto filler rivitalizzante. In commercio, poi, si trovano kit che contengono sia la crema che un paio di guanti di cotone, per poter prolungare il tempo di posa per tutta la notte, proteggendo lenzuola e coperte. Al risveglio le mani saranno morbide e perfette: una soluzione comoda e pratica per chi ha giornate fin troppo impegnate!

Sapone liquido

Il Sapone liquido con antibatterico Linea Omino, arricchito con olio di argan e glicerina, aiuta a purificare e igienizzare le mani con dolcezza. Grazie alla sua formulazione delicata è indicato per tutti i tipi di pelle e per l’uso quotidiano.

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in borsa e riapplicarla durante il giorno. Preferite ingredienti che aiutano la rigenerazione dell’epidermide e agenti emollienti come l’avocado, il burro di cocco e karité, la calendula, il miele e l’olio di argan. Se le mani sono secche e screpolate, provate a intervenire con un vecchio rimedio della nonna: olio d’oliva o burro, da massaggiare abbondantemente.


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Non lasciarmi solo! Alcuni cani possono soffrire della cosiddetta “ansia da separazione” nei confronti del padrone: capiamo come aiutarli a superare questo disturbo

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’ansia da separazione è un disturbo piuttosto frequente nei cani, in quanto capita che nella relazione con l’animale il padrone tenda a eccedere nelle manifestazioni di ”amore” e sia invece portato a sottovalutare le necessità etologiche e fisiologiche del cane. Questo disturbo si può presentare a qualsiasi età, senza preferenze di sesso o razza. Si tratta di una sociopatia, ossia di uno scorretto rapporto tra il cane e il padrone, che si manifesta con la difficoltà da parte dell’animale di affrontare la separazione da uno o più membri del “branco” di umani.

I sintomi per riconoscerla Il cane con ansia da separazione è molto sofferente e può manifestare i primi segni di disagio quando inizia il periodo della maturità sessuale e sociale (quindi può variare non poco a seconda della taglia) o anche più tardi, se viene adottato da adulto. L’animale in questione viene descritto come un “cane ombra” in quanto segue il padrone ovunque in giro per la casa. Quando rimane da solo, o quando il soggetto preferito del “branco” si allontana, il cane inizia a manifestare uno o più sintomi: eccesso di vocalizzazioni (abbai, uggiolii), distruzione di oggetti, aumento del comportamento esplorativo, eliminazioni inappropriate e disseminate (urinazione e defecazione in casa, per lo più camminando), autotraumatismi, fino alla depressione. Molti proprietari riferiscono che il proprio cane tende a fare dispetti, ma ciò non rientra tra i normali comportamenti canini. Al rientro del padrone, poi, di solito il cane fa un sacco di feste ed è ipercinetico. Può succedere a volte che si nasconda e venga quindi descritto un comportamento di ammissione di colpevolezza per qualcosa che ha commesso.

Come prevenirla La prevenzione è un passagio fondamentale. È ormai appurato che il cane non dovrebbe avere il tempo di annoiarsi, quindi un proprietario premuroso deve garantire: attività fisica regolare, in modo che a casa il cane sia stanco e quindi più rilassato (soprattutto i cuccioli e i giovani cani adulti hanno bisogno di fare molto esercizio fisico per scaricare tutte le loro energie); disciplina (regole chiare e inequivocabili); coerenza (nel mondo canino non esistono possibilità di deroghe e le regole vanno rispettate sempre e da tutti). È importantissimo abituare il cane a brevi separazioni, fin dai primi giorni, in modo tale che il distacco sia graduale e si sviluppi nell’animale la capacità di affrontare la solitudine. È utile parlarne con il proprio veterinario e frequentare le puppy class.

consigli utili Ecco qualche esercizio consigliato per aiutare a “curare” e contenere il disturbo: • non punite il cane se ha fatto danni durante l’assenza (riferite l’episodio al veterinario); • evitate le troppe attenzioni (non guardate e non parlate continuamente con il cane); • evitate il contatto fisico continuo; • non condividete il cibo con il cane e non fatelo salire a tavola; • stancate fisicamente il cane, il più possibile, tutti i giorni (utilizzate anche il dog sitter se necessario); • frequentate con il vostro cane corsi di disciplina e di obbedienza, perché il rapporto deve basarsi sulla fiducia e sul rispetto reciproco.


O DICE ROSCO MBR P Aless andr E 20 O a De 17 Vizzi , astr ologa

Buon compleanno, SAGITTARIO! Sei un segno di Fuoco inarrestabile, generoso e amante dell’avventura. Il tuo lavoro ideale deve rispecchiare le tue passioni, in caso contrario non esiti a cambiare aria, animato dalla certezza che prima o poi realizzerai i tuoi sogni. In amore il concetto di fedeltà ti è sconosciuto, adori corteggiare e la noia è il tuo peggior nemico.

ariete

Grazie a Sole, Venere, Mercurio, Saturno e Urano potete concludere trattative ferme da mesi; i colloqui di lavoro sono destinati al successo. Sorprese in amore per i single, serenità per chi è in coppia. Giorni favorevoli: il 24 per riconquistare un ex, il 7 per presentare un progetto di lavoro.

cancro

Tutto ciò che riguarda il lavoro va definito e chiarito entro il 20, quando Saturno vi spinge a rivedere la vostra posizione. L’amore è litigarello per quasi tutto il mese. Giorni favorevoli: il 25 per innamorarvi, il 18 per definire un acquisto importante che a lungo termine si rivelerà redditizio.

bilancia

Mercurio è dalla vostra parte per tutto il mese e vi aiuta a fare un bilancio dell’anno che sta per finire. Siate sinceri e ammettete gli errori compiuti. Scelte importanti in amore. Giorni favorevoli: il 2 per vivere una grande passione, il 29 per una scelta di lavoro vincente.

capricorno

Giove è vostro amico per l’intero mese, così come Marte dal 9, Sole dal 21 e Saturno dal 20: in questi giorni potete creare una rete di amicizie utili a livello professionale e ridare vita a un legame che sembrava chiuso. Giorni favorevoli: il 19 per chi sogna un figlio, il 20 per chi aspetta un finanziamento.

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Il segno del mese: Sagittario

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La seconda metà del mese è favorevole a chi vuole cambiare attività; buone notizie per chi ha bisogno di un aiuto economico. Dal 9 in poi Marte vi rende impulsivi e insofferenti. Giorni favorevoli: il 25 per fare pace con il partner, il 20 un incontro casuale può portare a una collaborazione.

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Mercurio è vostro amico per tutto il mese, insieme a Venere che vi protegge fino al 25. Torna l’armonia con la persona amata; per i single c’è la possibilità di fare splendidi incontri. Giorni favorevoli: il 3 per rendere ufficiale un legame importante, il 18 per avviare una nuova collaborazione.

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Gli affari di ogni genere sono protetti da Mercurio e Venere: in tutti i casi il guadagno per voi è assicurato. L’amore trionfa dal 21 in poi soprattutto per chi ha il cuore libero. Giorni favorevoli: il 29 per un breve viaggio romantico, il 12 per una risposta di lavoro che aspettate da tempo.

acquario

Mercurio amico favorisce il lavoro di squadra, utile a superare gli intoppi sul lavoro creati da Marte a partire dal 9. Venere vi sorride fino al 25, anche se poi diventa dispettosa. Giorni favorevoli: il 31 per una serata trasgressiva, il 18 per risolvere una questione legale.

gemelli

Fino a Natale Sole, Venere e Mercurio dispettosi mandano all’aria i vostri piani: per fortuna si tratta di questioni che si risolvono entro la fine del mese. Tensione in famiglia: siate più flessibili. Giorni favorevoli: il 31 per realizzare un sogno d’amore, il 22 per firmare un contratto.

vergine

Dal 20 in poi in tutti i settori della vostra vita il sole splende radioso e i vostri desideri possono realizzarsi. Tutto ciò che ha superato le difficoltà degli ultimi due anni veleggia ora verso lidi meravigliosi. Giorni favorevoli: il 31 per una rivincita in amore, il 2 per una conoscenza utile sul lavoro.

sagittario

Potete contare su Mercurio nel segno per tutto il mese, e anche Sole e Venere sono con voi: iniziative redditizie vanno in porto, l’amore torna a sorridere. Marte dal 9 vi regala un’energia fuori del comune. Giorni favorevoli: il 5 per tornare con un ex, il 12 per vincere un’importante sfida di lavoro.

pesci

Giove è dalla vostra parte, il 20 lo raggiunge Saturno: anche se gli altri pianeti sembrano divertirsi a crearvi ostacoli, siete decisi e tenaci. Giorni favorevoli: il 25 per dare una nuova impronta alla vostra vita sentimentale, il 29 per cogliere un’occasione in campo immobiliare.


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ICE ICET TE D N I ER L L E D Antipasti

Cavolfiore arrostito con paprika e parmigiano, 15 Cestini di pasta brisée con cipolla rossa e carciofi, 23 Chips di polenta alle erbe e formaggio con crema di olive, 41 Crostini con salmone, avocado e pompelmo, 7

Primi

Cous cous con salmone e lenticchie, 17 Fusilli ai broccoli con trota affumicata e pinoli, 16 Paccheri gratinati con radicchio e gorgonzola, 15 Pappardelle con ragù di lenticchie e funghi, 40 Ravioli al radicchio con porri e noci, 24 Ravioli di grano saraceno con stracchino e noci, 32 Ravioli di pagello con zucchine, 30 Tortellini di carne in brodo, 31

Secondi

Carré di maiale aromatico, 25 Filetto di maiale con pompelmo rosa e nocciole, 17 Gratin di indivia belga saporito all’arancia, 9 Insalata tiepida di cavolo verza con pancetta e provola, 19 Involtini di vitello con gremolada e limone, 7 Patate dolci con quinoa, cavolo nero e mirtilli rossi, 18 Polpettine di ceci con maionese vegana, 39 Saltimbocca alla romana, 52 Verza brasata con cipolla caramellata, uvetta e pinoli, 41

Dolci

Angel food cake al mandarino, 28 Biscotti al cioccolato e canella, 35 Cioccolata calda con panna, 34 Crêpes suzette agli agrumi e mascarpone, 10 Crostata di Natale al cioccolato e arancia, 27 Crostatine al cioccolato bianco e pistacchi, 36 Tartellette integrali con mela e frutta secca, 43 Torta alle mandorle con clementine, 8


REDAZIONE Direttore responsabile Paolo Dalcò Coordinamento di redazione Francesca Badi Consulente di redazione Lucia Carletti Progetto grafico Cristiana Mistrali In redazione Giulia Malerba, Armando Minuz Hanno collaborato a questo numero Vittorio Barbieri, Lorenzo Bertinelli, Giorgia Bressan (illustrazioni pag. 28), Gilda Ciaruffoli, Alessandra De Vizzi, Paola Faccini, Concetta Lanza, Jessica Montanari, Antonella Zamboni Ricette Lorenza Alcantara, Licia Cagnoni, Silvia Censi, Sara Querzola, Barbara Toselli, Rossella Venezia Fotografie Piermichele Borraccia, Silvia Censi, Barbara Toselli, Rossella Venezia Editore Food S.r.l., Via Mazzini n. 6 - 43121 Parma Tel. 0521 388511 - fax 0521 388517 mail: info@foodeditore.it - www.foodeditore.it Iscrizione al Registro degli Operatori di Comunicazione al n. 2273. Registrazione Tribunale di Parma n. 2 del 23.02.2012.

N. 35 dicembre 2017 Stampa effettuata presso Coptip Via Gran Bretagna, 50 41122 Modena Tutti i diritti di produzione, riproduzione o traduzione sono riservati. Testi e fotografie, anche se non pubblicati, non si restituiscono. In conformità al D.Lgs. n. 196/2003 sulla tutela dei dati personali, informiamo che i dati raccolti saranno trattati con la massima riservatezza e verranno utilizzati per scopi inerenti la nostra attività. In ogni momento, a norma dell’art. 7 del D.Legs. n. 196/2003, si potrà chiedere l’accesso, la modifica, la cancellazione o opporsi al trattamento dei dati scrivendo a Food Srl - via Mazzini, 6 - 43121 Parma CONTRIBUTO 1€ - IN ESCLUSIVA PER I POSSESSORI DI CARTA FEDELTÀ PRIMA COPIA OMAGGIO Per inviare i tuoi consigli, suggerimenti o richiedere informazioni scrivi a: premiaty@supersigma.com


Bevi Grand Marnier responsabilmente

DAL 1880 UNA COMBINAZIONE UNICA DI COGNAC E LIQUORE DI ARANCIA Creato nel 1880 da Louis-Alexandre Marnier Lapostolle, Grand Marnier Cordon Rouge combina in maniera unica il carattere dei migliori cognac francesi con l’intensità del liquore delle arance caraibiche. La ricetta, rimasta immutata sin dalla sua creazione, dà luogo ad un liquore dagli aromi e profumi senza eguali.

Premiaty Dicembre 2017  
Premiaty Dicembre 2017  

La rivista Premiaty n°35 del mese di Dicembre 2017