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BENESSERE ricette senza uova

VIAGGI

n. 29 maggio 2017

CONTRIBUTO 1€ - IN ESCLUSIVA PER I POSSESSORI DI CARTA FEDELTÀ PRIMA COPIA OMAGGIO

gita al lago maggiore

tutto con le

fragole


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MENÙ BENESSERE


4 MENÙ BENESSERE

Dall’antica esperienza Veroni una mortadella unica, raffinata, di alta qualità.

Solo con:

Senza:

Carne 100% italiana I tagli migliori di suini nazionali: spalle per la parte magra, guanciali freschi per la lardellatura. Aromi naturali.

Glutammato aggiunto Glutine Lattosio e derivati del latte Polifosfati aggiunti Allergeni (tranne la versione con pistacchio) www.veroni.it


LE

IA R O T I

ED gio 2017 mag

CColore in tavola Maggio è un mese di transizione: fra la primavera e l’estate segna il giro di boa dell’offerta di frutta e verdura. Da questo mese, infatti, possiamo contare sui primi frutti dolci e succosi e su ortaggi gustosi pronti per essere cucinati in mille modi diversi. Ecco quindi che questo numero di Prèmiaty vi dà tanti spunti originali per portare in tavola tutto il bello e il buono di questo periodo, a cominciare dalle profumate fragole, a cui dedichiamo un ricco menu. Lasciatevi poi conquistare dai piatti della Scuola di cucina, con golose pastasciutte a base di verdure e fresche creme e mousse dolci. Non possiamo poi dimenticare la Festa della mamma, una delle ricorrenze più amate nel nostro Paese. Per renderla ancora più indimenticabile abbiamo pensato a un menu speciale, con abbinamenti insoliti e d’effetto. Per dire tutti insieme “Auguri mamma!”. Continua inoltre l’attenzione verso la cucina del benessere: questo mese vi proponiamo tante ricette senza uova, ideali per tenere a bada il colesterolo con l’alimentazione. L’avreste mai detto che si possono eliminare anche dalla ricetta dei pancake o della frittata? Provare per credere! I colori e i profumi di maggio vi inebrieranno anche in viaggio. Nell’Itinerario vi facciamo scoprire le Isole Borromee, una sorta di paradiso terrestre galleggiante bagnato dal Lago Maggiore, vicino alla sponda piemontese di Stresa. Buona lettura!


SOM

M

mag ARIO gio 2 017

4

agenda del mese 38

cucina

6

ricette di stagione

viva la mamma

12

semplicissimo

rosso fragola

14

ricette per tutti i giorni

moelleux alle fragole

30

scuola di cucina salata

sette x sette

20

34

legumi e cereali biologici

2

28

pastasciutte con verdure

i prodotti del mese

12

menu speciale

dolci fragole, che passione!

il prodotto di stagione

6

22

scuola di cucina dolce creme e mousse dolci

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3 SOMMARIO

benessere

38

cibo e salute cucinare senza uova

44

approfondimento abbasso il colesterolo

viaggi

46

itinerario

22

Borromee, le isole fiorite

lifestyle

55

junior l’inadeguatezza degli adolescenti

59

44

56

mondo donna S.O.S. capelli colorati

59

pet care cura e igiene del coniglio nano

60

oroscopo

63

indice

46


AAGENDA

_Idee e consigli

Maggio Festival del verde e del paesaggio - Dal 19 al 21 maggio Auditorium Parco della Musica, Roma www.festivaldelverdeedelpaesaggio.it Torna per la settima edizione l’evento green più importante d’Italia, nella suggestiva location del Parco Pensile dell’Auditorium progettato da Renzo Piano, con 25.000 mq dedicati a serre, orti, terrarium e varietà di piante insolite. All’interno della manifestazione anche mostre di arte contemporanea e laboratori pratici per mettere alla prova la propria creatività.

Berenice Abbott Dal 17 febbraio al 21 maggio MAN, Nuoro www.museoman.it La splendida cornice del MAN espone una selezione di 82 stampe originali della fotografa statunitense Berenice Abbott (1898-1991), realizzate tra gli anni Venti e i primi anni Sessanta. Si tratta della prima mostra antologica in Italia di una delle più originali e controverse protagoniste della Street Photography, diventata famosa per i suoi scatti concentrati sulle architetture, sull’espansione urbana e sui grattacieli.

57esima Biennale d’Arte Dal 13 maggio al 26 novembre Giardini e Arsenale, Venezia www.labiennale.org “Viva Arte Viva” è il titolo dell’ultima edizione della Biennale d’Arte di Venezia, che guarda al futuro e agli artisti con positività e ottimismo. Una Biennale che si rivolge sempre di più al pubblico, che ogni sabato potrà pranzare con un artista ai Giardini e all’Arsenale. La rassegna darà spazio all’energia e all’incontro riunendo artisti di varie aree geografiche, dai latinoamericani agli Inuit.

Beer Catania Spring Festival delle birre artigianali - Dal 26 al 28 maggio - Catania www.beercatania.it Organizzato da un’agenzia di comunicazione e laboratorio creativo catanese, il festival si rivolge agli appassionati di birre artigianali, coinvolgendo anche birrifici e produttori. La manifestazione sarà animata da degustazioni, stand di street food, conferenze a tema e workshop.

Milano Food Week Dal 4 all’11 maggio - Milano www.milanofoodweek.com In occasione di Tuttofood (8-11 maggio, Rho Fiera), la fiera professionale dedicata all’agroalimentare, Milano si trasforma in capitale del gusto per una settimana intera e si prepara ad accogliere eventi, temporary shop e spettacoli internazionali in tutta la città, per scoprire sapori e nuove tendenze del food&beverage.

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AGENDA

NUOVO 5

LA ROCKSTAR DEL PULITO.

TORSIONE

+

PRESSIONE

Con nuovo strizzatore, doppia forza: più efficace con meno fatica* Da oggi pulire i pavimenti è ancora più facile! Con il nuovo SuperMocio, grazie alla doppia forza (torsione e pressione), la strizzatura è ancora più efficace con meno fatica. Inoltre, il nuovo fiocco 3Action XL pulisce una superficie più ampia in una sola passata.

*Rispetto al precedente strizzatore.

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DI S

R TAGICET TE ION E

Dolci fragole, che passione! Non solo per torte e macedonie: scopritele anche abbinate a fresche insalate, agli arrosti e nel risotto 6


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X 4 persone - preparazione 10 MINUTI

250 g di radicchi di diverse qualità (verde, di Castelfranco, rosa, tardivo) 250 g di fragole 1 cucchiaio di semi di zucca Linea Omino 1 cucchiaio di semi di lino 1 cucchiaio di semi di girasole olio extra vergine di olive taggiasche Linea Scelto 1 cucchiaio di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop (o aceto di lamponi) sale e pepe 1. Mondate, lavate e asciugate delicatamente le foglie dei radicchi. Dividete quelle più grandi in due o tre parti e mettetele tutte in un’insalatiera abbastanza capiente. Mondate le fragole e dividetele in 4 o 6 spicchi, a seconda della grandezza. Condite l’insalata con un filo d’olio, sale e pepe. 2. Dividetela nei piatti e completatela con una manciata di fragole. Mescolate i semi in una ciotola e distribuiteli sull’insalata. Condite con un filo d’aceto balsamico, ancora un filo d’olio e una spolverizzata di pepe.

RICETTE DI STAGIONE

Insalata di radicchi misti con fragole e semi


l’alternativa Il risotto alle fragole è un classico della stagione primaverile. Qui ve lo proponiamo in una versione gourmet con Prosecco e gamberi rosa. Per una versione vegetariana potete utilizzare 2 manciate di spinacini freschi (da unire al risotto quasi a fine cottura) e dcorare i piatti con qualche goccia di glassa di aceto balsamico.

Risotto alle fragole, gamberi rosa e Prosecco X 4 persone - preparazione 45 MINUTI - cottura 40 MINUTI

320 g di riso Carnaroli Linea Scelto 2 scalogni piccoli 60 g di burro Linea Scelto 1/2 kg di gamberi rosa freschissimi 1 costa di sedano 1 carota 60 ml di Valdobbiadene Prosecco Superiore DOC 250 g di fragole 1 ciuffo di prezzemolo sale e pepe rosa 1. Sgusciate i gamberi, conservando le teste. Con un coltellino incidete il dorso ed eliminate il budellino. Mettete le teste in un tegame e tostatele per qualche minuto a fuoco medio, finché cambieranno colore. Aggiungete i gambi del prezzemolo, il sedano diviso in 2-3 parti e la carota tagliata a metà. 2. Salate, pepate e coprite con 2 litri d’acqua. Portate a bollore e fate cuocere per circa 15-20 minuti. Filtrate il brodo attraverso un colino a maglia fine (se necessario, coprite il colino con un telo pulito) e raccogliete il fumetto di pesce filtrato in una casseruola. 3. Spellate e tritate gli scalogni. Fateli appassire con 20 g di burro a fiamma bassissima. Unite il riso e tostatelo per qualche minuto. Versate il Prosecco e fatelo evaporare completamente. Bagnate con il brodo e mescolate finché il riso lo avrà assorbito. Proseguite così per 15 minuti, poi unite al riso i gamberi e cuocete per altri 2 minuti. 4. Aggiungete al riso le fragole a pezzetti e fate cuocere per 1 minuto. Mantecate fuori dal fuoco con il burro rimasto e il prezzemolo, completando con una spolverizzata abbondante di pepe.

Burro

Vista l’alta qualità del Burro della Linea Scelto, potete utilizzarlo anche per preparare in casa il burro aromatizzato. Ammorbidite il panetto di burro lasciandolo a temperatura ambiente. Nel frattempo tritate le erbe e pestate le spezie scelte (potete optare per rosmarino, alloro, timo, pepe rosa, dragoncello, ecc.). Lavorate le erbe con il burro usando una spatola, poi mettete il tutto in stampi di silicone. Ponete in freezer.

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RICETTE DI STAGIONE


Arrostino di tacchino farcito con patate arrosto e composta di fragole (foto a p. 9) X 4 persone - preparazione 50 MINUTI - cottura 1 ORA

800 g di fesa di tacchino aperta a libro 10 fette di Speck Alto Adige 100 g di Grana Padano DOP 20 mesi Linea Omino 12 foglie di spinaci freschi da cuocere Linea Omino olio extra vergine di oliva Linea Omino 400 g di patate novelle 2 spicchi d’aglio 1/2 bicchiere di vino bianco Falanghina Terra Dei Sanniti IGP 30 g di burro Linea Scelto 1 scalogno 5 rametti di rosmarino brodo vegetale sale e pepe per la composta di fragole 250 g di fragole 100 ml di vino rosso Nero D’Avola IGT Terre Siciliane 2 cucchiai di zucchero di canna Demerara Linea Omino pepe in grani 1. Stendete la fesa di tacchino aperta su un tagliere; se necessario, battetela leggermente con un batticarne e insaporitela con sale e pepe. Ricopritela con le fettine di speck, le foglie di spinaci e il grana tagliato a scaglie sottili con una mandolina. Spellate e affettate sottilmente lo scalogno e distrubuitelo al centro della farcitura. Arrotolate la carne su se stessa formando un rotolo stretto e legatela con più giri di spago da cucina. 2. Sciogliete il burro con 2 cucchiai d’ olio in una casseruola adatta alla cottura in forno. Fate rosolare la carne su tutti i lati finché sarà ben dorata. Bagnate con il vino bianco e fatelo evaporare. Trasferite in forno a 160°C e proseguite la cottura per circa 1 ora, bagnando con il brodo vegetale e girando la carne ogni 15 minuti. Sfornate e fate riposare. 3. Nel frattempo lavate e asciugate le patate novelle con la buccia. Conditele in una ciotola con 4 cucchiai d’olio, sale, pepe, gli spicchi d’aglio interi e schiacciati leggermente e i rametti di rosmarino. Trasferite tutto in una teglia coperta con carta da forno e fate cuocere in forno per 35 minuti a 220°C mescolando ogni tanto, finché saranno belle dorate e croccanti. 4. Mondate e tagliate a pezzetti le fragole. Mettetele in una piccola casseruola con lo zucchero e fate cuocere finché inizieranno a sobbollire. Unite qualche grano di pepe intero e sfumate con il vino rosso. Fate cuocere fino a ottenere la consistenza di una composta piuttosto densa. Eliminate lo spago dall’arrosto e tagliatelo a fette sottili. Irroratelo con il suo fondo di cottura ben caldo e servitelo con le patate e una coppetta di composta di fragole al lato.

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Miele

Il Miele millefiori biologico della Linea Bio Omino, che trovate nel vasetto da 300 g, è perfetto per dolcificare macedonie e insalate di frutta fresca. Il suo gusto delicato lo rende ideale anche per essere aggiunto a spremute e centrifugati in alternativa allo zucchero semolato. Provatelo anche per creare condimenti agrodolci per le verdure.

Insalata di fragole con sciroppo di miele (foto a p. 6) X 4 persone - preparazione 10 MINUTI - cottura 5 MINUTI

400 g di fragole 2 mango maturi 2 kiwi 2 banane piccole (o 1 grande) 2 pere piccole 1 limone piccolo per lo sciroppo 1 baccello di vaniglia 4 cucchiai di miele millefiori Linea Bio Omino 1 limone piccolo un pezzetto di radice di zenzero sbucciata (circa 2 cm) 1. Preparate lo sciroppo. Estraete il succo dello zenzero tritandolo finemente e premendo la polpa tra 2 cucchiai. Aggiungetelo al succo del limone. 2. Unite il miele ai semini estratti dal baccello di vaniglia e scaldatelo per qualche minuto in un pentolino a fuoco basso, mescolando. In alternativa, riscaldatelo per circa 30 secondi nel microonde. Fatelo raffreddare poi aggiungetevi il succo di limone e zenzero e tenete da parte per far insaporire. 3. Nel frattempo mondate tutta la frutta (tranne il limone) e tagliatela in modo da ottenere spicchi e fettine regolari. Irrorate i pezzetti di banana e di pera con poco succo di limone per evitare che si ossidino a contatto con l’aria. Dividete l’insalata di frutta in 4 ciotole e conditela con lo sciroppo al miele. Mescolate bene e decorate, a piacere, con qualche fettina di limone.


X 8 tartellette - preparazione 40 MINUTI - cottura 25 MINUTI

400 g di pasta frolla già pronta per la crema alla vaniglia 250 ml di latte intero Alta Qualità Linea Omino 2 tuorli 50 g di zucchero semolato Linea Omino 200 g di farina bianca “00” 1/2 baccello di vaniglia per decorare 16 fragole grandi 200 ml di panna fresca 1. Estraete dal frigorifero la pasta frolla circa 15-20 minuti prima di utilizzarla. Tiratela con il mattarello su un piano ben infarinato a uno spessore di circa 1/2 cm. Foderate con la pasta frolla 8 stampini da tartelletta antiaderenti del diametro di circa 8 cm, bucherellate il fondo e poneteli in frigorifero a riposare per 15 minuti. 2. Nel frattempo preparate la crema pasticcera. In una ciotola lavorate con una frusta i tuorli con lo zucchero fino a ottenere un composto spumoso, unite la farina setacciata e mescolate fino a ottenere un composto liscio. Aggiungetevi il latte precedentemente scaldato e i semini estratti dal baccello di vaniglia. Mescolate bene, quindi trasferite il composto in un tegame e portate a bollore, mescolando, a fuoco medio. Fate bollire per circa 4 minuti, finché la crema inizierà a rassodare, poi trasferitela in una ciotola. Copritela con un foglio di pellicola trasparente e fatela raffreddare; mescolatela ogni tanto per evitare che si formi una crosticina dura in superficie. 3. Coprite gli stampini foderati di frolla con dischetti di carta da forno, riempiteli con dei legumi secchi e infornate a 180°C per 7 minuti. Togliete i pesi e la carta e fate cuocere per altri 4-5 minuti. Fate raffreddare completamente, quindi farcite i gusci con qualche cucchiaio di crema. Decorate con le fragole tagliate a metà, disponendole con la punta rivolta verso l’alto. Montate la panna e mettetela in una tasca da pasticcere con il beccuccio grande a stella. Riempite il centro delle tartellette con un ciuffo di panna montata e servite.

Lo zucchero semolato della Linea Omino, che trovate nella confezione da 1 kg, è ideale per creme dolci e basi per torte.

RICETTE DI STAGIONE

Tartellette con crema alla vaniglia e fragole

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IL PR DI S ODOT TAG TO I di Lu ONE cia C arlet

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RRosso fragola Dolci e succose, le fragole sono un vero concentrato di benessere: mantengono giovani e sono ricche di vitamina C, acido folico per la memoria e xilitolo per i denti. Gustatele in piatti dolci e salati 12

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mmaginavate che cinque fragole contengono la stessa quantità di vitamina C di un’arancia? Proprio così, questo super cibo è talmente ricco di vitamine da non farci rimpiangere uno dei frutti che da sempre ci aiuta naturalmente contro i malanni della stagione invernale. E se questo dato non vi ha ancora convinto a inserire le fragole nella vostra alimentazione, sappiate anche che l’alto contenuto di vitamina C facilita l’assorbimento del ferro e la produzione del collagene, una proteina che aiuta a prevenire le rughe e a rafforzare i capillari, riducendo la tanto odiata cellulite. Le fragole sono indicate per combattere il colesterolo (per un approfondimento su questo argomento vedi p. 44). Sono ricche di antiossidanti, sostanze che rallentano i processi di invecchiamento cellulare, di acido folico, amico della memoria, e di xilitolo, che previene la formazione della placca e del tartaro proteggendo quindi i denti (a tal proposito, le fragole sono anche un ottimo sbiancante casalingo). Questo frutto è inoltre fonte di fibre, che aiutano a regolarizzare l’intestino, e di sali minerali come potassio, calcio, fosforo e ferro, che rendono le fragole rimineralizzanti e depurative. Sono poi un toccasana per chi soffre di reumatismi e di raffreddamento prolungato. Essendo composte per il 90% d’acqua, le fragole attivano il metabolismo dei grassi e il ricambio cellulare. Non dimenticate, però, che si tratta di un frutto dal potere allergizzante. L’avreste poi detto che le fragole sono ottime contro le scottature solari? Schiacciate, applicate sulla pelle e lasciate agire per qualche ora vi aiuteranno contro i danni del sole.

Le fragole in cucina Quando siete al banco della frutta scegliete fragole di un colore rosso brillante e uniforme, dalla consistenza soda e con il picciolo attaccato e verde. Arrivati a casa lavatele bene e... gustatele in piatti dolci e salati. Abituati a mangiare le fragole da sole o insieme ad altri frutti in una rinfrescante macedonia, ci dimentichiamo che sono perfette per arricchire torte (provatele in abbinamento al cioccolato), per preparare frullati e smoothie energizzanti o per essere trasformate in dolci confetture da gustare per la colazione. Per i piatti salati, l’abbinamento migliore rimane quello con l’insalata, magari con formaggio e miele, oppure con la carne, sotto forma di composta.


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Le fragole sono l’ideale per chi vuole fare un po’ di giardinaggio pur vivendo in appartamento, perché possono essere coltivate in un vaso da tenere sul balcone. Scegliete un vaso profondo circa 20 cm. Il terreno ideale per le fragole è con un PH che varia dai 5,5 ai 6,5; deve inoltre essere sabbioso e ricco di sostanze organiche. Le fragole amano il sole e richiedono annaffiature regolari in modo da mantenere il terreno sempre umido. Vi consigliamo di bagnarle la mattina e sempre alla base della pianta, quindi non sulle foglie o sui frutti. E la varietà? Potete optare per le unifere, che maturano tutte insieme una sola volta l’anno, o per le varietà bifere, che invece vi accompagneranno con i loro frutti profumati più a lungo.

IL PRODOTTO DI STAGIONE

Una fragola sul balcone


R TUT ICET TE P TIGI E ORN R I

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x s e t e t t e t s

Se siete a corto di idee per il menu della settimana vi proponiamo una ricetta - velocissima - al giorno per sbizzarrirvi ai fornelli. Siete pronti?

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15 RICETTE PER TUTTIGIORNI

invia la tua ricetta! Diventa chef con Prèmiaty: cucina il tuo piatto facile e veloce per tutti i giorni con uno o più prodotti a marchio, fotografalo con il tuo smartphone e invia la foto e il testo della ricetta a: premiaty@supersigma.com Potresti vedere la tua ricetta fra le pagine della rivista il prossimo mese!

Mezze penne al pesto di asparagi e nocciole (foto a p. 14) X 4 persone - preparazione 10 MINUTI - cottura 15 MINUTI

400 g di mezze penne rigate Linea Omino 1 mazzo di asparagi 40 g di spinacini baby 50 g di nocciole tostate 1/2 spicchio d’aglio 40 g di Parmigiano Reggiano Dop 1 limone non trattato 60 ml di olio extra vergine di oliva 100% italiano Linea Bio Omino  sale e pepe 1. Mondate gli asparagi eliminando la parte bianca più legnosa. Fateli bollire in una casseruola d’acqua salata per 8 minuti. Scolateli sotto l’acqua fredda per bloccarne la cottura. Tagliate le punte e conservatele per la decorazione. 2. Dividete gli asparagi in 2 o 3 pezzi e trasferiteli nel boccale del mixer insieme agli spinacini e alle nocciole. Aggiungete il parmigiano grattugiato, l’aglio privato dell’anima, la scorza del limone e tritate fino a ottenere una crema densa. Unite l’olio a filo fino a ottenere un pesto omogeneo. Aggiustate a piacere con sale e pepe. 3. Lessate le mezze penne in acqua bollente salata, scolatele al dente e conditele con il pesto; unite le punte degli asparagi e mantecate con poca acqua di cottura.

Mezze penne

Le Mezze penne rigate Linea Omino sono prodotte con la migliore semola di grano duro 100% italiano che garantisce un’ottima tenuta in cottura. Qui sono abbinate a un freschissimo pesto di asparagi ma, grazie alla loro forma, si adattano ai condimenti più svariati.

Muffin di fave, pecorino, curcuma e pancetta X 6 persone - preparazione 15 MINUTI - cottura 35 MINUTI

200 g di farina bianca “00” 150 g di fave fresche già sgranate (o surgelate) 100 g di cubetti di pancetta affumicata Linea Omino 100 g di Pecorino Romano Dop 3 uova a temperatura ambiente 100 ml di latte uht intero Linea Omino 80 ml di olio di semi 1 cucchiaio di curcuma 1 bustina di lievito per torte salate sale e pepe 1. Cuocete le fave in acqua bollente salata per circa 10 minuti. Scolatele, raffreddatele sotto l’acqua corrente e tamponatele con un panno umido. 2. In una ciotola mescolate le polveri: la farina e il lievito setacciati insieme al pecorino grattugiato e alla curcuma. In una seconda ciotola sbattete gli ingredienti liquidi: le uova con il latte e l’olio. Unite i due composti, quindi aggiungete le fave e la pancetta a dadini. Mescolate con una spatola il tanto che basta ad amalgamare. Aggiustate di sale e pepe. 3. Rivestite 12 stampi da muffin con gli appositi pirottini e versatevi all’interno il composto ottenuto riempiendoli per 3/4. Cuocete in forno a 180°C per circa 20-25 minuti o fino a doratura, verificando la cottura con uno stecchino che dovrà uscire asciutto. Fate raffreddare completamente prima di servire.


Bocconcini di tacchino al curry con verdure X 4 persone - preparazione 15 MINUTI - cottura 20 MINUTI

600 g di petto di tacchino 100 g di fave già cotte 100 g di piselli fini surgelati Linea Omino 1 zucchina media 1 cipollotto 1 spicchio d’aglio 3 cm di zenzero fresco 400 ml di latte di cocco 1 lime 1 cucchiaio di pasta di curry rosso (o curry in polvere) olio extra vergine di oliva coriandolo fresco sale e pepe 1. Tagliate il tacchino a bocconcini di 2-3 cm di lato. Affettate la zucchina a rondelle. Mondate il cipollotto e tritatelo. Pelate lo zenzero e grattugiatelo. 2. In una casseruola (o nel wok) fate rosolare a fiamma vivace il tacchino nell’olio. Unite il cipollotto, l’aglio schiacciato, lo zenzero e fate insaporire. Aggiungete la pasta di curry e cuocete per 1 minuto mescolando. Versate il latte di cocco, abbassate la fiamma e fate addensare leggermente. Unite la zucchina e mescolate. 3. Verso fine cottura completate con il coriandolo tritato, i piselli, le fave e il succo di lime in quantità a piacere. Aggiustate di sale e pepe e servite, a piacere, con riso Basmati bollito.

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17 RICETTE PER TUTTIGIORNI

Pesto alla genovese

Il Pesto alla genovese Linea Omino, oltre a essere un ottimo condimento per primi piatti di pasta, si presta a diversi utilizzi. Nella ricetta qui sotto ve lo proponiamo come tocco finale per rendere speciale un minestrone tiepido preparato con verdure di stagione.

Minestrone di primavera X 4 persone - preparazione 20 MINUTI - cottura 30 MINUTI

1/2 kg di patate novelle 150 g di piselli freschi già sgranati 100 g di asparagi 2 zucchine 2 cipollotti 1 carota 1 costa di sedano 4 cucchiai di pesto alla genovese Linea Omino brodo vegetale olio extra vergine di oliva 100% italiano Linea Bio Omino basilico sale e pepe 1. Tritate il sedano, i cipollotti e la carota e fateli soffriggere in una casseruola con l’olio. Unite le patate sbucciate e tagliate a dadini, gli asparagi e le zucchine a tocchetti e i piselli. Fate insaporire. 2. Coprite con il brodo caldo e unite qualche foglia di basilico. Aggiustate di sale e pepe e portate a cottura per 25 minuti. Servite nei piatti con 1 cucchiaio di pesto.

Polpettone di fagiolini e patate X 4 persone - preparazione 15 MINUTI - cottura 50 MINUTI

1/2 kg di fagiolini 300 g di patate 125 g di crescenza 100 g di Parmigiano Reggiano 30 mesi Linea Omino 2 uova 30 g di pinoli pangrattato Linea Omino olio extra vergine di oliva burro maggiorana fresca sale e pepe 1. Mondate i fagiolini e le patate a pezzetti e lessateli in acqua bollente salata per 20 minuti. Scolate e tritate finemente i primi raccogliendoli in una ciotola. Schiacciate le patate e unitele all’interno del contenitore. 2. Aggiungete la crescenza, il parmigiano grattugiato, le uova e la maggiorana. Aggiustate di sale e pepe. Imburrate una pirofila tonda, cospargetela con abbondante pangrattato e versatevi all’interno il composto preparato. Livellate e spolverizzate con ulteriore pangrattato. 3. Ungete con un filo d’olio e cuocete in forno a 200°C per circa 30 minuti o comunque fino a doratura. Sfornate e servite tiepido o a temperatura ambiente con i pinoli tostati e la maggiorana fresca.


Fiori di zucca ripieni di robiola X 4 persone - preparazione 25 MINUTI - cottura 35 MINUTI

16 fiori di zucca 250 g di robiola 1 zucchina chiara 40 g di Parmigiano Reggiano Dop 1 cipollotto 3 cucchiai di pesto alla genovese 300 ml di besciamella Linea Omino burro olio extra vergine di oliva 100% italiano Linea Bio Omino maggiorana sale e pepe 1. Mondate i fiori di zucca, rimuovete il pistillo centrale e teneteli da parte. Tagliate la zucchina a rondelle. Fatela insaporire in una padella insieme all’olio e al cipollotto tritato. Aggiustate di sale e pepe e cuocete fino a quando sarà diventata tenera. Fate raffreddare. 2. Con il mixer frullate la robiola con la zucchina, 2 cucchiai di pesto, maggiorana tritata e metà parmigiano grattugiato. Regolate di sale e pepe. Farcite i fiori con il composto ottenuto. 3. Versate la besciamella in una pirofila imburrata o in una teglia rivestita con carta da forno e adagiatevi i fiori di zucca in un solo strato. Cospargete con il parmigiano grattugiato rimasto, un altro cucchiaio di pesto e cuocete in forno a 200°C per circa 25 minuti. Servite i fiori caldi.

Salmone con purè verde X 4 persone preparazione 30 MINUTI - cottura 20 MINUTI

4 filetti di salmone senza pelle (200 g l’uno) 150 g di pan carré a fette Linea Omino 40 g di burro prezzemolo sale e pepe per il purè di zucchine 3 patate già cotte 1 zucchina già cotta 100 ml di latte 25 g di burro Linea Omino sale 1. Sbucciate le patate e schiacciatele. Strizzate la zucchina e frullatela. Mettete in una casseruola metà del latte con il burro e il sale. Quando bolle unite le verdure e mescolate con una frusta; versate il resto del latte e cuocete per qualche istante. 2. Tritate il pan carré con il mixer fino a ottenere delle grosse briciole. Mescolatele con il burro fuso, il prezzemolo tritato e aggiustate di sale e pepe. Trasferite il salmone su una teglia rivestita con carta da forno e ricopritelo con le briciole. Infornate a 200°C per 12-15 minuti e servite con il purè.

Ideale quando si ha poco tempo da dedicare ai fornelli, la Besciamella Linea Omino è perfetta per primi e secondi piatti al forno.

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RICETTE PER TUTTIGIORNI


I PRO DEL DOT TI MES E

i

legumi e cereali biologici della Linea Bio Omino sono coltivati senza l’utilizzo di pesticidi, fertilizzanti o concimi chimici di sintesi, e salvaguardano la naturale fertilità del suolo. Come tutti i prodotti della linea, sono sottoposti a controlli da parte di organismi di certificazione autorizzati dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, sono regolamentati e certificati. Ogni giorno si porta quindi in tavola sicurezza, qualità e naturalità.

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Fagioli cannellini secchi Bio

Misto di legumi e cereali Bio

I Fagioli cannellini secchi della Linea Bio Omino si riconoscono per la forma sottile e allungata e per il colore bianco lucido. Venduti nella confezione da 400 g, sono da cuocere previo ammollo in acqua, come i ceci e i fagioli borlotti. Sono ideali come contorno, conditi con salsa di pomodoro, aglio e olive.

Il Misto di legumi e cereali della Linea Bio Omino, venduto nella confezione da 400 g, contiene un mix di fagioli, lenticchie, piselli, orzo e farro in proporzioni ideali per zuppe e minestre saporite e bilanciate per contenuto di carboidrati e proteine.


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Farro perlato Bio

Le Lenticchie verdi della Linea Bio Omino, in vendita nella confezione da 400 g, appartengono alla varietà Laird, detta anche Large green, in riferimento alle grandi dimensioni e al colore verde. Conosciute per accompagnare piatti tipici della tradizione italiana durante le feste di Natale e fine anno, sono ideali anche per preparare insalate tiepide o fredde.

Antico cereale, il farro è stato per secoli alla base dell’alimentazione di popolazioni asiatiche e mediterranee. Il Farro perlato della Linea Bio Omino è venduto nella confezione da 400 g e si ottiene attraverso una particolare lavorazione chiamata perlatura, con la quale viene asportato lo strato superficiale del seme al fine di renderlo più facile da cuocere e più delicato al palato. Provatelo in sostituzione del riso, in particolare per zuppe o insalate fredde.

Fagioli borlotti secchi Bio Particolarmente apprezzati per la consistenza cremosa e avvolgente, i Fagioli borlotti della Linea Bio Omino, in vendita nella confezione da 400 g, si riconoscono per le screziature rossastre su fondo chiaro. Dopo essere rimasti in ammollo in acqua fredda per circa 24 ore sono pronti per essere cotti, seguendo i tempi e le istruzioni indicati sulla confezione. Sono adatti a svariati tipi di preparazione, dalle zuppe ai contorni, e vengono tradizionalmente impiegati nella cucina veneta per ricette come il minestrone oppure la pasta e fagioli.

Ceci secchi Bio I Ceci secchi della Linea Bio Omino, venduti nella confezione da 400 g, sono pronti da cuocere dopo essere rimasti in ammollo in acqua fredda per circa 24 ore, cambiando l’acqua un paio di volte. I ceci fanno parte della cucina tradizionale di molti Paesi, in particolare quelli appartenenti al bacino mediterraneo, e sembra che fossero già coltivati durante l’Età del Bronzo. Ricchi di proteine, sono ideali per preparare salse cremose come l’hummus, ma anche zuppe e insalate estive.

PRODOTTO DEL MESE

Lenticchie verdi Bio


MEN S FES PECIA U TA D LE E L MAM LA MA

Viva la mamma

Un menu di stagione pensato per stupire anche chi cucina tutti i giorni, con abbinamenti tra sapori insoliti e gustosi 22


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La Paprika forte della Linea Omino, già macinata finemente e pronta per l’utilizzo, ha un gusto lievemente amaro e dona ai piatti un sapore deciso e piccante. Oltre a essere perfetta per insaporire gli spezzatini di carne e i sughi di pomodoro, è ottima anche nella pasta, abbinata al limone oppure sulle verdure, in alternativa al classico peperoncino. Ha un’azione antisettica e, oltre a stimolare l’apparato digerente e favorire la digestione, stimola quello circolatorio.

Risotto alla crema di asparagi, mandorle e limone (foto a p. 24) X 4 persone - preparazione 15 MINUTI - cottura 35 MINUTI

350 g di riso Carnaroli 300 g di asparagi verdi 50 g di Parmigiano Reggiano Dop 40 g di mandorle con la buccia tostate 1/2 bicchiere di vino bianco 1 scalogno 1/2 limone non trattato 40 g di burro Linea Scelto olio extra vergine di oliva Linea Omino brodo vegetale menta sale 1. Mondate gli asparagi e tuffateli per 5-6 minuti in acqua bollente salata. Scolateli con un mestolo forato e frullateli insieme a poco olio in modo da ottenere una crema omogenea. Lasciatela intiepidire e mescolatela con il parmigiano grattugiato. 2. Tritate finemente lo scalogno e fatelo appassire in una casseruola con poco olio. Unite quindi il riso e fatelo tostare per qualche minuto, mescolando. Sfumate con il vino bianco, fate evaporare e versate un mestolo di brodo vegetale caldo. Portate a cottura il risotto unendo altro liquido al momento del bisogno. Pochi minuti prima che il riso sia cotto, aggiungete la crema di asparagi. 3. Fuori dal fuoco unite il burro e mantecate. Lasciate riposare per un paio di minuti, trasferite nei piatti da portata, completate con la menta, le mandorle tritate grossolanamente e zeste di limone. Servite subito.

X 4 persone - preparazione 20 MINUTI - cottura 30 MINUTI

8 fettine di pane tostato 1/2 kg di fave fresche 2 spicchi d’aglio 2 cucchiaini di cumino 1/2 limone 1 cucchiaino di Paprika forte Linea Omino 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva Linea Omino sale per le cipolle caramellate 1/2 kg di cipolle rosse 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva Linea Omino 2 cucchiai d’aceto rosso 1 cucchiaio di zucchero timo sale 1. Sbucciate e affettate a rondelle le cipolle, cuocetele in padella con l’olio e l’aceto. Quando saranno morbide aggiungete lo zucchero, il sale, il timo e fate caramellare. 2. Per la crema, in una pentola capiente raccogliete le fave insieme ad abbondante acqua fredda e sale e cuocetele per 20 minuti dal momento dell’ebollizione. Scolatele e tenetele da parte. Sbucciate l’aglio, privatelo dell’anima, mettetelo in una casseruola con l’olio d’oliva e fatelo rosolare. Aggiungete le fave, alzate la fiamma e fatele insaporire per 5 minuti mescolandole di tanto in tanto. 3. Trasferitele nel mixer, aggiungete il cumino, il succo del limone filtrato, la paprika e il sale. Frullate fino a ottenere una crema grossolana. Fate asciugare il tutto per 4-5 minuti in una padella antiaderente mescolando spesso, fino a quando la crema si sarà addensata. Fate raffreddare e servite subito con il pane tostato e le cipolle caramellate.

MENU SPECIALE FESTA DELLA MAMMA

Paprika

Crostini con crema di fave e cipolle caramellate


il suggerimento Per decorare la tavola con uno stile fresco e delicato scegliete fiori di stagione come le margherite, raccolte in piccoli mazzetti legati con lo spago e inserite in vasetti con l’acqua di diverse dimensioni. Apparecchiate accostando stoviglie di servizi diversi dai colori pastello, con disegni e fantasie minimal o floreali. Completate con tovaglioli di cotone o di lino tinta unita, a pois o con le righe, e scegliete bicchieri con le stesse sfumature.

Dadi di tonno in crosta di sesamo e taccole (foto a p. 25) X 4 persone preparazione 15 MINUTI - cottura 20 MINUTI

4 filetti di tonno spessi senza pelle da 150 g l’uno 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva Linea Omino 2 cucchiai di salsa di soia 1 cucchiaio di miele millefiori Linea Bio Omino 2 cucchiai di olio di semi di arachide Linea Omino 1-2 cipollotti 350 g di taccole semi di sesamo coriandolo fresco 1. Mondate le taccole, cuocetele al vapore e tagliatele a losanghe. Riducete il tonno a cubi spessi e trasferitelo in un contenitore insieme a 3 cucchiai di olio d’oliva, a quello di semi, al miele e alla salsa di soia che avrete precedentemente mescolato. Coprite con la pellicola e ponete in frigorifero per 1 ora. 2. Sgocciolate il tonno dalla marinatura e passatelo nei semi di sesamo che avrete raccolto in un piatto fondo. In una padella antiaderente ben calda fate scaldare l’olio d’oliva restante e unitevi il tonno. Fatelo cuocere per 30 secondi su ogni lato a fiamma alta. Tenete da parte al caldo. 3. Nella stessa padella fate appassire i cipollotti a rondelle, unite le taccole con la marinatura e fate insaporire. Aggiungete il tonno e cuocete ancora per pochi minuti. Spolverizzate di coriandolo e servite.

Olio di semi

L’Olio di semi di arachide della Linea Omino, ricavato dai semi dell’omonima pianta, è di colore giallo chiaro e ha un sapore dolce che ricorda la nocciola; è indicato per i condimenti e per le marinature, come in questo caso, ma anche per la frittura. Possiede infatti un buon punto di fumo, circa 180 gradi, ed è preferibile rispetto all’olio di semi di mais e all’olio di semi di girasole. Grazie al sapore delicato trova largo impiego anche nei dolci in sostituzione del burro, in particolare nelle torte.

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MENU SPECIALE FESTA PAPÀ DELLA MAMMA

z i i o f s s i e i t n a c c o r C


Mini pie alle fragole (foto a p. 22) vino consigliato Nelle sue diverse espressioni il Lambrusco si fa apprezzare per la semplicità e l’immediatezza. Conviviale, spumeggiante e generoso, è stato definito “vino riottoso, che incita alla rissa”, a sottolinearne l’energia contagiosa e travolgente. Lambrusco è sinonimo di vino con le bollicine, rosso (o rosato), secco o addolcito dagli zuccheri, ma di Lambrusco non ce n’è uno solo. Le terre dei Lambruschi, Modena in primis oltre alle province di Parma, Reggio Emilia e Mantova, esprimono ciascuna la propria identità e il proprio specifico vino, anche perché in realtà non esiste un unico vitigno Lambrusco, ma un gruppo di vitigni: dal Sorbara al Grasparossa, dal Salamino al Maestri e ad altri ancora. A tavola i Lambrusco danno il meglio con la cucina classica dei luoghi di produzione, grassa e saporita. Ma, per uscire dai canoni territoriali dell’abbinamento, provate il Lambrusco di Modena secco con un tonno scottato in crosta di sesamo. Le carni rosse saporite del pesce chiedono freschezza, rotondità e frutto, proprio quello che è in grado di offrire questo vino. Per il servizio consigliamo di optare per calici non troppo ampi, osservando l’invitante spuma che si forma sul momento, e di servirlo intorno ai 13-15°C di temperatura, cioè abbastanza fresco, perché è un vino rosso, certo, ma leggero, poco alcolico e non troppo tannico, quindi adatto a una breve sosta in frigorifero.

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X 6 persone - preparazione 40 MINUTI - cottura 40 MINUTI

270 g di farina bianca “00” 3 cucchiai di zucchero semolato Linea Omino 150 g di burro Linea Scelto 2-3 cucchiai d’acqua ghiacciata per il ripieno 1/2 kg di fragole 70 g di lamponi 80 g di zucchero semolato Linea Omino 1 cucchiaino di essenza di vaniglia 1 cucchiaio d’acqua 1 cucchiaio di maizena 1 limone non trattato per la finitura zucchero semolato Linea Omino 1 uovo 1. Per la pasta brisée, raccogliete nel mixer la farina, lo zucchero  e il burro tagliato a cubetti. Azionate fino a ottenere un composto sabbioso. Aggiungete l’acqua, poca alla volta, e lavorate nuovamente il tanto che basta a ottenere un impasto liscio e privo di striature di burro. Rilavorate brevemente a mano, formate una palla, avvolgetela nella pellicola trasparente e mettetela in frigorifero a riposare per almeno 1 ora. 2. Nel frattempo mondate le fragole e tagliatele a cubetti. Trasferitele in una padella antiaderente insieme allo zucchero e all’essenza di vaniglia e fatele cuocere per circa 10 minuti mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. A parte mescolate l’acqua e la maizena fino a ottenere un composto omogeneo e unitelo alle fragole, mescolando finché sarà assorbito. Fate raffreddare e unite la scorza del limone grattugiata. 3. Quando le fragole si saranno raffreddate unitevi i lamponi. Imburrate 6 stampi da muffin. Prelevate la pasta brisée dal frigorifero e stendetela con il mattarello allo spessore di circa 3 mm. Con un coppapasta del diametro di circa 11 cm ricavate 6 dischi che disporrete delicatamente all’interno degli stampi in modo da ricoprirne sia la base sia i bordi. Reimpastate velocemente la brisée rimasta e rimettetela in frigorifero a raffreddare fino al momento del bisogno. 4. Riempite ciascun guscio di pasta con il ripieno arrivando appena sopra il bordo. Prendete la pasta rimasta, stendetela nuovamente con il mattarello e ricavate altri 6 dischi, questa volta di diametro inferiore (circa 8 cm), che andrete ad apporre su ogni stampino come coperchio, sigillando bene i bordi e facendo una leggera pressione. 5. Con un coltellino affilato praticate un camino a “x” sulla superficie di ogni tortino e spennellatela con l’uovo sbattuto. Cospargete con zucchero a piacere e fate cuocere in forno a 180°C per 25-30 minuti. Servite le mini pie tiepide o a temperatura ambiente.

i r u g u A a m m ma


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MENU SPECIALE FESTA DELLA MAMMA


SEM CISS PLIIMO

La ricetta

facilissima Cucinare non è mai stato cosÏ facile! Grazie a questa rubrica imparerete a preparare piatti deliziosi in pochissimo tempo e con al massimo 6 ingredienti

Moelleux alle fragole, cosa ti occorre?

125 g di zucchero a velo

20 g di confettura di fragole

4 persone 15 minuti 25 minuti

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165 g di farina di mandorle

4 uova

125 g di burro fuso

125 g di fragole

1. Raccogliete in un mixer lo zucchero, la farina e la confettura. Azionate e, tenendolo in funzione, unite le uova, una alla volta, fino a ottenere un composto liscio. Aggiungete poi il burro fuso e mescolate ancora per qualche secondo. 2. Versate il composto in 8-10 stampini da muffin, rivestiti con gli appositi pirottini di carta oppure imburrati e infarinati, riempiendoli fino a 3/4. Posizionate le fragole tagliate a fettine su ognuno, senza farle affondare troppo. 3. Cuocete in forno a 180°C per circa 20-25 minuti, quindi fate raffreddare i moelleux su una gratella prima di servirli spolverizzati, a piacere, con zucchero a velo.


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SEMPLICISSIMO


D I CSCUOLA UCIN SAL A ATA

Pastasciutte con verdure GOLOSE E SAPORITE MA ANCHE GENUINE, PERCHÉ RICCHE DI VERDURE FRESCHE. SONO UN PRIMO PIATTO FACILE DA PREPARARE CHE METTE TUTTI D’ACCORDO

Trofie al pesto

X 4 persone - preparazione 35 MINUTI - cottura 10 MINUTI

320 g di farina bianca “00” 5 cucchiai di pesto alla genovese 100 g di fagiolini 2 patate sale

1. Disponete la farina su un tagliere e unitevi un pizzico di sale e l’acqua tiepida necessaria per ottenere un composto omogeneo. Formate una palla, copritela con un canovaccio e fate riposare per 40 minuti. 2. Staccate dall’impasto dei pezzi grandi poco più di un cece. Con indice e medio strofinateli velocemente sul tagliere infarinato per ottenere piccole spirali. Fate riposare le trofie per circa mezz’ora. 3. Spellate le patate, lavatele accuratamente e tagliatele a dadini. Mondate i fagiolini eliminando le estremità ed eventuali parti rovinate, tagliateli a tocchetti e lavateli. 4. Mettete le patate e i fagiolini in una pentola con abbondante acqua salata. Portate a ebollizione. Dopo qualche minuto versate nella pentola con le verdure anche le trofie e fate cuocere per qualche altro minuto Diluite il pesto con 1 cucchiaio d’acqua di cottura. Scolate il tutto in una zuppiera, condite con il pesto e completate, a piacere, con parmigiano grattugiato.

Per dare ancora più freschezza al piatto, potete aggiungere alla pasta 4-5 pomodorini ciliegia tagliati a spicchi.

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Tonnarelli cacio e pepe con fave X 4 persone - preparazione 10 MINUTI - cottura 10 MINUTI

350 g di tonnarelli freschi 4 cucchiai di pecorino 2 spicchi d’aglio 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva Linea Omino 200 g di fave già sgusciate menta sale e pepe

1. Scottate le fave in acqua bollente per 1 minuto, poi scolatele con una schiumarola. Eliminate dalle fave la pellicina che le ricopre e tenetele da parte. 2. Nel frattempo scaldate l’olio in una padella capiente con l’aglio spellato e leggermente schiacciato. 3. Unitevi le fave e saltatele a fiamma vivace per alcuni minuti. 4. Portate a ebollizione abbondante acqua bollente salata e lessatevi i tonnarelli. 5. Scolate la pasta al dente, tenendo da parte un po’ di acqua di cottura, e versatela nella padella con il condimento. 6. Spolverizzate con abbondante pepe macinato e bagnate con l’acqua di cottura. Spegnete il fuoco, aggiungete il pecorino grattugiato (oppure scioglietelo in poca acqua di cottura della pasta), profumate con la menta e amalgamate bene.

In alternativa alle fave, per questo saporito sugo potete utilizzare anche la stessa quantità di piselli freschi.


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Penne alla Norma

X 4 persone - preparazione 25 MINUTI - cottura 30 MINUTI

320 g di penne rigate 1 cipolla 5 cucchiai di olio extra vergine di oliva Linea Omino zucchero 1 kg di pomodori a grappolo 2 melanzane 100 g di ricotta salata stagionata 1 mazzetto di basilico 2 spicchi d’aglio olio di semi per friggere sale

1. Lavate, asciugate e tagliate le melanzane a cubetti. 2. Spolverizzatele di sale e lasciatele scolare della loro acqua in uno scolapasta. 3. Incidete i pomodori in superficie e scottateli per pochi secondi in acqua bollente. Spellateli delicatamente, privateli dei semi e tritateli. 4. Tritate anche la cipolla e stufatela in una padella con l’olio d’oliva e gli spicchi d’aglio sbucciati e schiacciati. Appena dorato, eliminate l’aglio e aggiungete i pomodori e lo zucchero. Unite il basilico spezzettato, salate e cuocete per 10 minuti a fuoco medio. 5. In una padella friggete le melanzane strizzate nell’olio di semi ben caldo, poi scolatele e fatele asciugare su carta assorbente. 6. Cuocete le penne in abbondante acqua bollente salata. Scolatele al dente e saltatele nella padella con la salsa. Aggiungete le melanzane, mescolate e servite con la ricotta salata grattugiata a piacere e altro basilico.

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Buoni come da tradizione.

33 SCUOLA DI CUCINA SALATA

La tradizione si rinnova, dal 1898. E rivive ogni giorno in tutti i prodotti Vismara, che ti fanno gustare tutto il sapore e la genuinità dei salumi di una volta. Perchè ai prodotti Vismara non si può resistere.

Ho una famE cHE VEdo Vismara


D I CSCUOLA UCIN DOL A CE

Creme e mousse dolci SUPER GOLOSE O LIGHT, SONO TRA I DOLCI AL CUCCHIAIO PIÙ AMATI: PERFETTE PER ESSERE SERVITE IN COPPETTE MONOPORZIONE DOPO UNA CENA

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Crema cotta al latte di cocco X 4 persone - preparazione 10 MINUTI - cottura 40 MINUTI

4 uova 80 g di zucchero di canna 1 cucchiaio di zucchero a velo 1 baccello di vaniglia 250 ml di latte di cocco

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1. Sbattete in una terrina le uova con lo zucchero di canna, aiutandovi con una frusta. 2. Tagliate a metà nel senso della lunghezza il baccello di vaniglia ed estraete i semi. Aggiungete alle uova i semi di vaniglia e il latte di cocco, mescolando bene. 3. Filtrate il composto con un colino in 4 cocotte monoporzione. 4. Riempite una teglia con acqua e ponetevi le cocotte. Cuocete in forno a 150°C per circa 40 minuti. Sfornate, lasciate raffreddare e ponete in frigorifero per circa 2 ore. Decorate con lo zucchero a velo.

Questa crema è ottima servita come dessert o come merenda, spolverizzata con zucchero a velo o cacao amaro in polvere e accompagnata da tè o caffè.

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X 4 persone - preparazione 10 MINUTI - cottura 10 MINUTI

1 cucchiaio scarso di zenzero in polvere 20 g di zucchero a velo 100 g di cioccolato al 70% di cacao 135 ml d’acqua

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1. Versate in una ciotola capiente dell’acqua fredda e unitevi dei cubetti di ghiaccio. Ponetevi all’interno una ciotola di metallo più piccola che vi servirà per montare la mousse. 2. Tritate grossolanamente il cioccolato aiutandovi con un coltello. 3. Fondete le scaglie di cioccolato in un pentolino dal fondo spesso, mescolando continuamente. 4. Quando il cioccolato sarà fuso e liscio, aggiungete lo zucchero a velo e mescolate. 5. Unite quindi lo zenzero in polvere e continuate a mescolare. 6. Fuori dal fuoco versate l’acqua tutta in una volta e mescolate finché avrete ottenuto una crema fluida. Versate l’emulsione nella ciotola di metallo e, con le fruste elettriche, montate il composto per circa 2-5 minuti. Distribuite la mousse nelle tazzine e servitela, a piacere, con panna montata.

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Potete servire la crema aggiungendo alla panna montata qualche spicchio di frutta fresca, completando a piacere frutta secca spezzettata.

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SCUOLA DI CUCINA DOLCE

Mousse all’acqua

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Mousse di ricotta e lime con fragole

X 6-8 persone - preparazione 25 MINUTI - cottura 25 MINUTI

200 g di ricotta 250 g di fragole 2 cucchiai di zucchero di canna grezzo 2 cucchiai di miele 200 g di formaggio fresco cremoso 1 lime foglie di menta

1. Rovesciate il formaggio fresco in un colino e lasciatelo a scolare per circa 30 minuti, in modo da eliminare l’acqua in eccesso. 2. Mescolate energicamente la ricotta con il miele in una terrina, aiutandovi con una frusta. 3. Lavate e asciugate il lime, grattugiate la scorza e aggiungetela al composto. Unite quindi il formaggio fresco e amalgamate bene per ottenere una crema omogenea. 4. Mettete la mousse in un sac-à -poche e conservatela in frigorifero per almeno 1 ora. 5. Nel frattempo lavate e pulite le fragole, eliminate il picciolo e tagliatele a piccoli spicchi. 6. Conditele con lo zucchero di canna, il succo del lime spremuto e le foglioline di menta tritate. Amalgamate bene e lasciate macerare per almeno 20 minuti, mescolando di tanto in tanto. Preparate dei bicchierini monoporzione, versatevi un fondo di fragole e completate con un ciuffo di mousse (o viceversa) e decorate con qualche fogliolina di menta.

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BENE SS CIBOERE SAL E UTE

Cucinare senza uova

Che si tratti di impasti dolci o salati, sostituire le uova è possibile: scoprite come provando a cucinare i pancake o la finta carbonara

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Per ricette più leggere senza rinunciare al gusto, provate il Burro a ridotto tenore di grassi della Linea Benessere, che trovate nel banco frigo nella confezione da 200 g. Utilizzatelo per preparare la classica pasta frolla, per gli impasti di torte e biscotti, oppure, come in questo caso, per ungere leggermente una padella antiaderente. Una piccola quantità poi, dona alla pastella di crêpe e pancake la giusta consistenza.

Pancake senza uova con banane e mirtilli (foto a p. 38) X 4 persone - preparazione 20 MINUTI - cottura 5 MINUTI

100 g di farina 00 Linea Bio Omino 50 g di farina integrale 1 cucchiaio di zucchero di canna Demerara Linea Omino 1 cucchiaino di lievito per dolci 1 banana matura 1 banana a media maturazione 250 g di mirtilli freschi 240 ml di latte fresco Alta Qualità Linea Omino 50 ml di burro a ridotto tenore di grassi Linea Benessere sciroppo d’acero puro di buona qualità per servire sale 1. Fate fondere il burro e lasciatelo raffreddare. In una ciotola mescolate le farine con lo zucchero, il pizzico di sale e il lievito. A parte, schiacciate bene in una ciotola la banana matura fino a ottenere una poltiglia senza pezzi. Unite il latte, 2 cucchiai di burro fuso e mescolate. 2. Unite la metà del mix di farine e mescolate delicatamente per evitare la formazione di grumi, poi aggiungete il resto delle farine un po’ alla volta, mescolando bene. Dovrete ottenere una pastella densa e leggermente collosa. Fate riposare per 15 minuti, poi unite alla pastella la metà dei mirtilli ben lavati e asciugati. 3. Spennellate una padella con un velo del burro fuso rimasto e versate un mestolino di pastella. Quando inizierà a dorare sui bordi, formando tante bollicine in superficie, giratela velocemente con una paletta sull’altro lato e fatela cuocere per qualche istante 4. Via via che i pancake sono pronti, impilateli su un piatto e coprite con carta stagnola in modo che restino caldi. Quando saranno pronti, servitene circa 4 a persona intervallando tra un pancake e l’altro una noce di burro, qualche fettina di banana rimasta e un po’ di mirtilli freschi. Completate con sciroppo d’acero a piacere e servite.

X 4 persone - preparazione 15 MINUTI - cottura 30 MINUTI

150 g di farina di ceci 700 ml d’acqua 180 g di salsiccia luganega Linea Omino 4 rametti di rosmarino olio extra vergine di oliva Linea Omino sale e pepe 1. Stemperate la farina di ceci con l’acqua utilizzando una frusta, senza formare grumi. Mettete la pastella ottenuta in un contenitore e coprite con la pellicola trasparente. Fate riposare per almeno 3 ore (oppure tutta la notte in frigorifero). 2. Prima di cuocere la “frittata” aggiungete l’olio, circa 1/2 cucchiaino di sale e abbondante pepe e mescolate. Tritate 3 rametti di rosmarino e tagliate a rondelle la salsiccia. Uniteli alla pastella e mescolate. 3. Ungete bene una teglia da forno antiaderente del diametro di circa 30 cm e fate cuocere la “frittata” in forno a 200°C per circa 30 minuti, finché risulterà ben dorata in superficie e ancora leggermente morbida al centro. Servitela ben calda con il restante rosmarino e una generosa spolverizzata di pepe.

39 CIBO E SALUTE

Burro

Finta frittata di ceci, rosmarino e salsiccia


Finta carbonara di zucchine (foto a p. 41) X 4 persone - preparazione 25 MINUTI - cottura 20 MINUTI

380 g di rigatoni Linea Scelto 250 g di formaggio fresco spalmabile cremoso 150 g di bacon a fettine sottili 2 zucchine medie (o 3 piccole) 4 cucchiai colmi di Parmigiano Reggiano grattugiato Linea Omino 1 cucchiaio di curcuma in polvere olio extra vergine di oliva Linea Omino sale e pepe 1. Portate a bollore abbondante acqua leggermente salata per la cottura della pasta. Lavate e spuntate le zucchine e tagliatele a fettine sottili. Scaldate abbondante olio in una padella e fate friggere le zucchine un po’ alla volta finché inizieranno a diventare dorate. Scolatele con una schiumarola su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso e proseguite con il resto. Fatele raffreddare. 2. In una padella antiaderente sistemate le fettine di bacon a freddo e senza altri grassi. Scaldatele a fuoco moderato finché inizieranno a rosolare. Giratele dall’altro lato e fatele cuocere bene anche da questa parte, poi scolatele su carta assorbente per assorbire il grasso in eccesso. Tenete da parte e fate raffreddare. 3. Versate i rigatoni nell’acqua e mentre cuociono scaldate

ILLY SOFT CAN A casa, con la tua moka, puoi concederti ogni giorno un assaggio di bontà e di bellezza. La nuova confezione morbida di soft can esalta ogni aroma dell’unico blend illy,40 grazie alla pressurizzazione che conserva nel tempo le note di gusto delle 9 diverse arabica che lo compongono.

in una padella il formaggio cremoso insieme alla curcuma e a una generosa spolverizzata di pepe macinato al momento. Scolate i rigatoni al dente direttamente nella padella e fateli insaporire con la crema di formaggio. Se necessario, aggiungete poca acqua di cottura della pasta. 4. Una volta terminata la cottura, aggiungete direttamente in padella le zucchine fritte e il bacon croccante spezzettato grossolanamente con le mani. Dividete nei piatti e completate con il parmigiano grattugiato e altro pepe macinato al momento. Servite subito.

Rigatoni

I Rigatoni di semola di grano duro della Linea Scelto, prodotti con grani 100% italiani accuratamente selezionati, sono trafilati al bronzo con un’attenta lavorazione che rispetta le tradizionali procedure di un tempo. La rugosità della pasta esalta il sapore di qualsiasi sugo e garantisce una lunga tenuta di cottura.


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CIBO E SALUTE

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Costolette al forno con panatura senza uova X 4 persone - preparazione 20 MINUTI - cottura 20 MINUTI

4 costolette di vitello con l’osso spesse poco meno di 2 cm 4 fette di pan bauletto al grano duro Linea Omino 600 g di fagiolini 40 g di burro a ridotto tenore di grassi Linea Benessere la punta di un cucchiaino di aglio granulare Linea Omino rosmarino 2 cucchiai di Grana Padano grattugiato Linea Omino olio extra vergine di oliva sale e pepe 1. Spezzettate le fette di pane in un frullatore. Unite il grana, gli aghi di un paio di rametti di rosmarino tritati, l’aglio in polvere, un pizzico di sale, pepe e 2-3 cucchiai d’olio e frullate fino a ottenere delle briciole non troppo piccole. 2. Spennellate le costolette con un filo d’olio e ricopritele con la panatura. Sistematele su una teglia coperta con carta da forno leggermente unta, irroratele con un filo d’olio e fatele cuocere in forno a 190-200°C per 15-20 minuti, finché la panatura sarà diventata croccante e dorata. 3. Nel frattempo spuntate i fagiolini e lessateli in acqua leggermente salata per 10 minuti. Scolateli e metteteli in una padella con il burro. Fateli saltare leggermente, salate, pepate e serviteli con le costolette.

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X 4 - preparazione 20 MINUTI - cottura 10 MINUTI

1/2 l di panna fresca 100 g di zucchero semolato Linea Omino 6 g di gelatina animale 1/2 bustina di zafferano Linea Omino sciroppo d’acero puro 1 baccello di vaniglia 1. In un tegame fate bollire per qualche minuto 150 ml di sciroppo d’acero finché inizierà a caramellare leggermente. Versatelo sul fondo di 4 stampini medi sagomati monoporzione (anche in silicone) e fatelo raffreddare completamente. Quando sarà freddo, mettete gli stampini in frigorifero per 20 minuti. 2. Estraete i semi dal baccello di vaniglia e metteteli con la panna in un pentolino insieme allo zucchero. Mescolate con una frusta e portate a bollore, a fuoco basso. Nel frattempo spezzettate la gelatina animale in una coppetta e copritela con acqua fredda per farla ammorbidire. 3. Quando la panna inizia a bollire, toglietela dal fuoco e aggiungete lo zafferano mescolando con una frusta. Strizzate bene la gelatina per eliminare l’acqua e unitela alla panna calda, mescolando. 4. Versate il composto di panna negli stampini sul fondo di sciroppo d’acero. Coprite gli stampini con un foglio di pellicola trasparente e ponete in frigorifero a rassodare per almeno 5 ore (o per tutta la notte). Al momento di servirla, capovolgete la panna cotta in un piattino e decorate con altro sciroppo d’acero.

CIBO E SALUTE

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BENE SSER CIBO E SAL E di Lu UTE cia C

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il colesterolo

Si può combattere il colesterolo a tavola? La risposta è sì, ed è più facile di quanto si possa pensare. Scopriamo quali sono gli alimenti da scegliere e quelli da evitare

i

l colesterolo è un grasso presente nel sangue, prodotto soprattutto dall’organismo e in parte introdotto con l’alimentazione. Svolge diverse funzioni: interviene nel processo di digestione, partecipa alla produzione di vitamina D, fondamentale per la salute delle ossa, aiuta la formazione della parete delle cellule (soprattutto quelle del sistema nervoso) e degli ormoni come il testosterone e gli estrogeni.

Buono e cattivo Ma il colesterolo non è tutto uguale. Accanto a quello “buono” (il colesterolo HDL) che non causa danni alle arterie, troviamo infatti quello “cattivo” (il colesterolo LDL) che invece si deposita nelle pareti delle arterie creando possibili problemi cardiovascolari. È chiaro dunque che è necessario contrastare il colesterolo cattivo, a cominciare dalla tavola. Ciò che mangiamo, infatti, insieme a un corretto stile di vita e a una buona attività fisica, fa variare i livelli di colesterolo nel sangue.

I cibi sì Quali sono allora i cibi che è bene inserire nella propria dieta? In generale è buona regola scegliere alimenti di origine vegetale e introdurre pochi grassi saturi. Primi fra tutti troviamo legumi (soprattutto lupini e soia), cereali (avena, orzo e farro in primis, e comunque meglio consumare pasta e pane integrali ricchi di fibre), verdura (meglio cruda) e frutta (anche quella secca). Nello specifico è consigliabile mangiare i legumi 2-3 volte a settimana e 2-3 porzioni di verdura e due di frutta al giorno. Se amate il latte preferite quello scremato o parzialmente scremato; non esagerate con gli insaccati, i formaggi (tra tutti scegliete comunque quelli meno grassi come i latticini) e le uova (potete consumarne al massimo 2 a

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Bevanda di soia

La soia è uno dei legumi nostri alleati nella lotta contro il colesterolo. Per gustarla in tutte le sue forme vi consigliamo la Bevanda a base di soia biologica della Linea Bio Omino con aggiunta di calcio UHT a lunga conservazione. Adatta anche per chi ricerca un’alimentazione naturale senza rinunciare al gusto, è ottima per la prima colazione con i cereali oppure aggiunta al caffè o al tè. È inoltre ideale per la preparazione di salse e dolci.

settimana). E la carne? Via libera ai tagli magri e privati del grasso o della pelle; da evitare le frattaglie. Il pesce è particolarmente indicato ed, esclusi molluschi e crostacei, andrebbe mangiato 2-3 volte la settimana. I più indicati sono lo sgombro e il salmone fresco, fonti di Omega-3, ovvero grassi amici del cuore. Prestate poi attenzione nella scelta dei condimenti: meglio l’olio d’oliva extravergine e di semi piuttosto di burro, panna, lardo e strutto. Da limitare anche le bevande alcoliche.

sarchio. il gusto preferito dalla natura.

Il bio non è mai stato così buono.

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47 VIAGGI

Borromee,

le isole f iorite Aperte alle visite da marzo a ottobre, l’Isola Bella e l’Isola Madre sono una sorta di Eden galleggiante con la loro esplosione di fiori e profumi, e le loro architetture degne di una fiaba. Bagnati dalle acque del Lago Maggiore, poco distanti dalla sponda piemontese di Stresa, questi atolli sono un vero “concentrato di primavera”


s

i legge nei dizionari che la parola “paradiso” deriva dall’antico persiano “pairidaeza”, che significa “giardino”. E quando lo si legge ci si stupisce, perché si tratta di un’etimologia estremamente poetica ma del tutto inaspettata. O perlomeno inaspettata da chi ancora non ha visitato le Isole Borromee. Speroni di roccia emersi a una manciata di metri dalle sponde piemontesi del Lago Maggiore, delle tre sorelle che compongono questo piccolo arcipelago lacustre, è forse l’Isola Bella la più famosa. Ci sono voluti 400 anni e il lavoro di centinaia di uomini perché la famiglia Borromeo trasformasse questo atollo, un tempo abitato da poche decine di pescatori, in un luogo di delizie, edificando – a partire da un’idea del conte Carlo III che, nella prima metà del ‘600, immaginò l’impresa come un omaggio alla moglie Isabella d’Adda – un palazzo sontuoso, ma soprattutto progettando un giardino alla cui bellezza oggi si stenta a credere.

Inseguendo l’unicorno

Un mondo incantato quello dell’Isola Bella, nel quale ci si inizia a immergere quando, ancora sul traghetto, si delineano all’orizzonte le statue che vegliano sul parco e i gradoni che ne disegnano le forme. Una volta sbar-

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cati, a dare il benvenuto ci pensa un enorme canforo bicentenario, con i suoi grossi rami attorcigliati, custode fidato e silenzioso dell’Anfiteatro, palcoscenico grandioso per una compagnia di putti vivaci e allegoriche figure di marmo che giocano tra enormi conchiglie e nicchie scenografiche. Protagonisti della messa in scena, da una parte, sul prato, candidi pavoni bianchi che fanno bella mostra di sé con estrema naturalezza, dall’altra, stagliato contro il cielo, un enorme unicorno

dove mangiare Via Roma

Trattoria alla mano, cucina del territorio. Prezzo medio: 23 euro Via Roma, 19 - loc. Intra (Vb) Tel. 0323.402759 www.ristoranteviaroma.it La sacca

Sala panoramica, cucina sfiziosa. Menu à la carte da 25 euro Via Sempione, 50 - Stresa (Vb) Tel. 0323.31165 - www.hotelasacca.com Piccolo lago

Regno dello chef due stelle Michelin Marco Sacco e delle materie prime locali. Menu degustazione da 105 euro Via Filippo Turati, 87 - Verbania Tel. 0323.586792 - www.piccololago.it

Shopping I golosi si lasceranno trasportare dal profumo che arriva dalla Pasticceria Baudo di Verbania (Via Ruga, 47) dove non perdere gli Amaretti morbidi di Pallanza. Un’altra essenza ammaliante porta invece dritti al banco di una profumeria, dove acquistare la fragranza creata da Acqua di Stresa proprio per le Isole Borromee: si chiama Neroli Nobile ed è una linea completa per la persona e l’ambiente dalle vivaci note agrumate che permettono di portare a casa la magia della fioritura sulle isole.

49 VIAGGI

Nelle pagine precedenti, un particolare della fioritura sull’Isola Madre. In questa pagina, una veduta panoramica dell’Isola Bella dal lago e uno scorcio del giardino di Palazzo Borromeo


di pietra viva che sembra pronto a spiccare il volo sulle ali del vento. Una favola vera. Che prosegue risalendo le terrazze del parco e che aprono davanti ai nostri occhi distese di giardini all’inglese e barocchi, alberi secolari, azzalee fiorite, siepi di bosso modellate ad arte, grandi vasi di agrumi, melograni, palme e ancora piante e ancora fiori, e tutto attorno un panorama di acqua e monti da mozzare il fiato. Completa l’opera l’immancabile serra, scrigno di piante esotiche e rare, e ovviamente il Palazzo Borromeo. I suoi saloni, che sono stati alcova per ospiti illustrissimi come Napoleone Bonaparte e Giuseppina, sono un susseguirsi di opere d’arte e soffitti da mille e una notte, mentre nei sotterranei stupiscono le grotte aperte sul lago che ci trasportano in un mondo acquatico, fresco e umido, dalle pareti incrostate di conchiglie, mosaici e antichi reperti. Oltre le imponenti mura del palazzo brulica la vita, con i negozietti e i ristorantini. All’orizzonte, invece, aspettano pazienti altre due isole dove approdare.

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dove dormire HOTEL PALLANZA Quattro stelle sul lungolago.

Doppia da 130 euro Via delle Magnolie, 8 - Verbania Tel. 0323.503202 - www.pallanzahotels.com REGINA PALACE HOTEL Lussuosi arredi d’epoca, suite con vista sulle Isole Borromee e parco interno. Doppia da 190 euro Corso Umberto I, 29 - Stresa (Vb) Tel. 0323.936936 - www.reginapalace.it GRAND HOTEL DES ILES BORROMÉES Qui hanno dormito Hemingway e le teste coronate di mezza Europa. Bello il centro benessere. Doppia da 200 euro Corso Umberto I, 167 - Stresa (Vb) Tel. 0323.938938 - www.borromees.com


51 VIAGGI Nella pagina a fianco, uno scorcio dell’Isola dei Pescatori. In questa pagina, una terrazza sul lago a Isola Bella.

10 cose da fare sul Lago Maggiore nel week end

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Godersi un crociera al tramonto attorno alle Isole Borromee

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Salire ad alta quota (1.491 metri) con la Funivia Stresa-Alpino-Mottarone

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Viaggiare sul trenino storico delle Centovalli, inaugurato nel 1923, da Domodossola a Locarno

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Visitare i musei più insoliti, come quello del granito rosa a Baveno, il Gottard Park dedicato ai mezzi di trasporto o quello dell’ombrello a Gignese

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Provare il brivido della Lago Maggiore Zipline lanciandosi in volo da Pian d’Arla (1.307 slm) all’Alpe Segletta (960 slm)

6 Insolite storie alla Rocca di Angera Impossibile non farsi sorprendere dall’imponenza di questo edificio affacciato sul lago dalle sue sponde più meridionali. Struttura fortificata tra le meglio conservate della Lombardia, arroccata com’è sulla cima di un colle, la Rocca di Angera custodisce vari tesori, tra i quali il Museo del giocattolo con le sue oltre mille bambole realizzate dal XVIII secolo a oggi, tra le più importanti collezioni del genere in Europa. Altra unicità è il giardino medievale: presso la Rocca, infatti, sta “crescendo” un variegato spazio verde progettato seguendo le indicazioni di antichi testi di botanica, non solo per la scelta degli arbusti ma anche per la loro disposizione.

Perdersi nel verde dei giardini e degli orti botanici, come quelli di Villa Taranto o di Alpino

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Scalare il Colosso del San Carlone (gigantesca statua di rame ad Arona) per guardare attraverso i suoi occhi

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Sedere ai tavoli di una trattoria vista lago a mangiare pesce persico alla Borromeo

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Degustare un buon vino locale, come il Prünent o il Neuv Bruschett

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“Espatriare” raggiungendo Locarno e le sue bellezze


Di pescatori, madri e poeti Se di trattorie vista lago non siete mai stanchi, la prima tappa è senza dubbio l’Isola Superiore, meglio nota come “dei Pescatori”, il che ne fa ovviamente una meta da buongustai. Piccola, piccolissima, è l’unica che nei suoi 100 metri di larghezza per 350 di lunghezza ospita una cinquantina di abitanti tutto l’anno e tra i suoi vicoli si tiene un vivace mercatino di chincaglierie. Più grande, anzi, la più grande delle tre, è l’Isola Madre. Austera e silenziosa, come le stanze del palazzo che ospita e che regalano il calore della vita vissuta perché ancora oggi dimora privata della famiglia Borromeo. E così, a raccontare la storia di questa dinastia ci pensano le porcellane, i dipinti, gli arazzi in bella mostra o le collezioni preziose, come quella dei meravigliosi teatrini delle marionette. Non è da meno il giardino, pensato come oasi per piante rare provenienti da ogni angolo del Pianeta, ma abitata anche da pavoni, fagiani e colorati pappagalli che vivono in libertà. Il parco all’inglese è disseminato di cannocchiali per scrutare all’orizzonte la terra ferma. Un altro mondo. Per fortuna all’attracco l’impatto con la realtà non è così duro. Ci aspetta infatti Stresa, gioiello della costa tutta palazzi Liberty e baroccheggiante bellezza. Amata da Lord Byron, Stendhal e Dickens, era meta imprescindibile dei Grand Tour ottocenteschi. Godiamoci il suggestivo lungolago, il clima mite, i giardini fioriti. Perché se è vero che le Isole Borromee ormai sono solo un ricordo, anche con “i piedi per terra” non è detto che si debba smettere di sognare.

Riso Carnaroli

Il Riso Carnaroli Linea Scelto viene raccolto al suo ottimale grado di maturazione ed essiccazione. Ricco di amido, si amalgama perfettamente ai diversi condimenti ed è particolarmente indicato per la preparazione di risotti ben mantecati.

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Risotto con il pesce persico X 4 persone preparazione 15 MINUTI - cottura 20 MINUTI

340 g di riso Carnaroli Linea Scelto 400 g di filetti di pesce persico 100 g di farina bianca “00” 1/2 bicchiere di vino bianco brodo vegetale caldo (o di pesce) 1 cipolla 100 g di burro 6 foglie di salvia 1. Mondate la cipolla e tritatela finemente. Fatela appassire in una casseruola con 20 g di burro e, quando sarà diventata trasparente, unitevi il riso. Fatelo tostare per alcuni minuti mescolando. Sfumate con il vino, fate evaporare e bagnate con un mestolo di brodo caldo. Portate il risotto a cottura aggiungendo altro liquido, poco alla volta. 2. Infarinate i filetti di pesce persico e friggeteli in una padella antiaderente insieme a 40 g di burro spumeggiante con le foglie di salvia. 3. Quando il risotto sarà giunto a cottura, mantecatelo fuori dal fuoco con il burro restante e lasciatelo riposare per 1 minuto. Trasferitelo nei piatti, adagiatevi sopra i filetti di pesce persico e completate insaporendo con un po’ del burro di cottura del pesce. Servite subito.


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La dolcezza di origine naturale a zero calorie.

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degli adolescenti

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Nella fase della vita più critica emergono disagi, insofferenze, senso di inutilità: ecco come aiutare i ragazzi ad affrontarli

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’adolescenza è una fase molto delicata dello sviluppo umano: è in questo momento della vita che l’individuo costruisce la propria identità emotiva, sessuale e sociale, costruendo solide aspettative su se stesso, sul mondo attorno a sé e sul proprio futuro. Come si affronta un compito all’apparenza così difficile, soprattutto in una fase in cui le emozioni cambiano il loro impatto sul soggetto, diventando sempre più intense e difficili da riconoscere e comprendere?

L’importanza di essere accettati Gli apprendimenti costruiti nel contesto familiare si intrecciano con nuove relazioni, via via sempre più numerose e importanti, con i coetanei, soprattutto nel contesto scolastico. I feedback che provengono dai pari diventano di estrema importanza per l’adolescente: essere accettati, essere popolari nel gruppo, diventa fondamentale per definire il proprio valore come individuo. “Come gli altri mi vedono influenza il significato che do a me stesso”: questo aspetto ha un valore spesso molto più alto rispetto alle valutazioni scolastiche o alle manifestazioni di affetto e d’amore genitoriali. In una fase della vita in cui tutto è così dinamico, non è strano comprendere cosa porta l’adolescente a sentirsi inadeguato, diverso, escluso, senza qualcosa a cui aggrapparsi e che gli permetta di comprendere chi è e cosa davvero vuole. Questo lo può portare a provare ansia, angoscia o depressione, influenzandone i comportamenti: a volte può scegliere di evitare situazioni spiacevoli o fuggire da esse, convinto di non essere in grado di affrontarle, di non essere all’altezza del compito, schiacciato dalle aspettative di fallimento. Queste emozioni sono spesso così forti da spingere l’adolescente a distaccarsi, cercando qualche strumento per poterle controllare. È in questo contesto che si inserisce l’uso di droghe o di comportamenti sempre più sessualizzati: non c’è solo il desiderio di fare parte del gruppo, ma soprattutto la ricerca di una gestione di emozioni violente e insopportabili, associate a una visione di sé senza valore e non accettata dagli altri.

Accogliere le proprie emozioni Quando si costruisce uno schema di inadeguatezza come quello descritto, non è facile riuscire a scalfirlo: come abbiamo visto, esso influenza sia le emozioni sia i comportamenti, riuscendo così a mantenersi “vero” nel tempo per la persona che lo vive. In tal senso, un aspetto importante che può aiutare i ragazzi a contrastare questo schema è aiutarli a riconoscere e accogliere le loro emozioni, anche quelle all’apparenza difficili da accettare. In questo modo è possibile aiutarli a non combattere i loro sentimenti, insegnando loro a guardarli il più vicino possibile senza nessuna paura, senza cercare di controllarli in alcun modo. Accogliere il disagio o la frustrazione ne riduce l’intensità, aiutando la persona ad apprendere una lezione importante: nessuna emozione può definire chi siamo o qual è il nostro valore.

55 MONDO JUNIOR

L’inadeguatezza

DO N O M IOR lli, JUNnzo Bertointeerapeuta


MON DON DO di Je NA ssica Mon tana

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SS.O.S. capelli colorati Coprono i capelli bianchi e ci aiutano a rivoluzionare il look, ma si sa, le tinte indeboliscono, seccano e sfibrano le lunghezze. Come possiamo mantenere i capelli sani senza rinunciare al fascino delle sfumature?

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capelli colorati, con mèches o schiariture come il balayage o lo shatush, richiedono molte cure e attenzioni per rimanere morbidi nel tempo e non seccarsi. Il colore poi, inizialmente lucido e intenso, con il passare dei giorni e dei lavaggi tende a diventare sempre più spento e opaco. Per prendersi cura dei capelli trattati e cercare di ridurre i danni al minimo, la prima avvertenza è scegliere con cura lo shampoo e il balsamo. Utilizzate dei trattamenti specifici a base di ingredienti biologici vegetali e naturali. È infatti bene evitare i prodotti aggressivi che contengono conservanti chimici e non biodegradabili, parabeni e siliconi, perché creano una spessa patina sul capello, che si ritrova appesantito e non nutrito all’interno. Dopo lo

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shampoo applicate sempre una piccola quantità di balsamo a base di ingredienti naturali come l’avena o l’olio di argan, utile per ammorbidire e proteggere. Lavate i capelli non più di 3/4 volte a settimana e non spazzolateli con troppa energia per non spezzarli. Sotto la doccia, poi, cercate di utilizzare l’acqua non troppo calda perché, oltre a danneggiare lo strato esterno dei capelli, già indeboliti dalla tinta, tende a schiarire ulteriormente il colore.

Trattamenti e precauzioni Chiedete consiglio al vostro parrucchiere di fiducia e, in base al vostro tipo di capello, usate una maschera idra-


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MONDO DONNA

tante da lasciare in posa sui capelli bagnati almeno una volta la settimana, in modo da far penetrare il prodotto in profondità. Per quanto riguarda l’asciugatura, assicuratevi di mantenere il phon a debita distanza in modo da non stressare ulteriormente le lunghezze; durante la bella stagione, se possibile, asciugate i capelli al sole e limitate anche l’utilizzo della piastra. Evitate poi, nel periodo successivo alla tinta, di sottoporre i capelli a ulteriori trattamenti come la permanente. Anche i tuffi in piscina sono nemici del colore: il cloro utilizzato per disinfettare l’acqua e il rame che serve a evitare la proliferazione delle alghe fanno spesso modificare e scolorire la tinta. I colori più a rischio sono quelli chiari: le nuance biondo miele, per esempio, tendono a virare al verde. Per limitare i danni, rinnovate il colore dal parrucchiere e mantenete i capelli idratati e nutriti nelle lunghezze, scegliendo prodotti specifici per prolungare il risultato.

Impacco last minute Un trucco per capelli sani all’istante con un impacco preparato in casa? Provatene uno con i semi di lino, ricchi di fibre e vitamine utili per rinforzare la struttura del capello. Metteteli a bagno per una notte in una bacinella d’acqua e, il giorno seguente, applicate il liquido in modo uniforme sui capelli umidi. Lasciate in posa per mezz’ora, poi risciacquate: i capelli appariranno subito più lucidi e forti.


*I tensioattivi presenti nel prodotto sono biodegradabili secondo il Regolamento CE 648/2004

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coniglio nano

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Conosciamo meglio questo piccolo amico domestico per imparare a prenderci cura di lui nel modo giusto

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nimale dall’aspetto dolce e mansueto, il coniglio nano negli ultimi anni si è progressivamente diffuso nelle nostre case. Questo piccolo mammifero lagomorfo (non è un roditore) è docile ma sempre molto attento a quello che lo circonda poiché, in natura, è una preda e si spaventa facilmente in occasione di rumori forti. Possiede per questo motivo sensi molto sviluppati.

Le razze

Le varietà più diffuse sono il coniglio nano classico, il testa di leone e l’ariete. Il primo è molto conosciuto, caratterizzato dalle orecchie dritte e piuttosto corte, così come il testa di leone, che si riconosce per la folta criniera. L’ariete, invece, ha le orecchie pendenti e prive di movimento. Teoricamente, per essere considerati nani, questi amici a quattro zampe dovrebbero pesare 1-2 kg al massimo, ma in realtà può capitare che le dimensioni diventino ragguardevoli e da adulti siano decisamente fuori taglia.

Abitudini e consigli Il coniglio è un animale che ha bisogno di fare molto movimento e di socializzare. Per questi motivi non dev’essere tenuto sempre in gabbia, ma va lasciato libero di girare per la casa. Ovviamente, liberatelo in vostra presenza, per controllare che non rosicchi, faccia danni o si metta in pericolo. È piuttosto longevo e può vivere fino a 10 anni o più. Contrariamente a quanto si possa pensare è molto pulito e lo si può abituare fin da subito a usare un’apposita lettiera per i bisogni. Difficilmente emana un cattivo errore, anzi, di solito il suo pelo ha un gradevole profumo di fieno, perché trascorre molto tempo dedicandosi alle operazioni di pulizia del proprio mantello. Nei periodi di muta spazzolatelo regolarmente, per evitare che si formino nodi e che lavandosi ingurgiti troppo pelo, rischiando così un blocco intestinale. Nelle razze a pelo lungo questa operazione va ripetuta tutti i giorni. Per pulirlo, invece, utilizzate un panno umido per rimuovere lo sporco piuttosto che sottoporlo a un bagno. Il coniglio ha denti a crescita continua, che mantiene limati e in salute mangiando e sminuzzando cibi vegetali sia secchi, come il fieno, sia freschi, come erba e verdure. Il fieno è in generale il suo alimento base, in quanto mantiene il giusto equilibrio della flora microbica intestinale e previene l’obesità.

per una sana alimentazione Con un coniglio nano come animale domestico occorre fare attenzione anche a come nutrirlo. Ecco qualche consiglio. • Lasciate sempre a disposizione del vostro coniglio abbondante fieno di buona qualità: fornisce fibre, proteine e sostanze minerali. È un buon rimedio anche per regolarizzare le feci e, non meno importante, è per lui un ottimo e confortevole giaciglio. • Sì a erbe selvatiche, fiori e foglie, raccolte in zone salubri e controllate, non bagnate. • Sì anche a verdure fresche lavate e asciugate, mai fredde di frigorifero. Dosatele in quantità crescente per abituarlo al consumo: scegliete finocchi, carote e sedano. Se mangia molta erba, si può ridurre la verdura. • Sì a un cucchiaio al giorno di mangime, non di più, perché si tratta di un alimento eccessivamente calorico. • No ai prodotti da forno come biscotti, grissini e pane, alla pasta e al cioccolato. • No alla frutta, se non raramente.

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Venere e Mercurio nel segno vi spalancano le porte del successo in amore e amicizia. L’attività professionale è protetta: possibili nuovi incarichi, trasferimenti e colloqui con esito positivo. Giorni favorevoli: il 12 per un incontro che può cambiare la vostra vita sentimentale, il 16 per avviare un progetto.

cancro

La prima metà del mese è faticosa, che si parli di sentimenti o di professione la pazienza è d’obbligo: Venere e Mercurio non vi danno tregua. Dal 17 in poi con Mercurio benevolo riuscite a risolvere i problemi. Giorni favorevoli: l’11 per un incontro passionale, il 19 per recuperare un credito.

bilancia

La voglia di libertà caratterizza questo mese in cui Giove vi sostiene, ma Venere vi spinge a disfarvi di ciò che non funziona. Grazie a Marte avete la forza per superare gli intoppi sul lavoro. Giorni favorevoli: il 26 per chi sogna una sorpresa d’amore, il 2 per risolvere un problema legale.

capricorno

Clima agitato in amore con Mercurio ostile fino al 16: polemiche con il partner e chi è single può perdere la testa per una persona con cui l’intesa svanisce presto. Dal 17 sul lavoro superate gli impedimenti. Giorni favorevoli: il 20 per una nuova conoscenza, il 15 per proporre cambi di rotta aziendali.

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Il segno del mese: Toro

Buon compleanno, TORO! Sei un segno di Terra affidabile e sensibile, felice solo se ti senti apprezzato in famiglia e sul lavoro. Ti impegni al massimo per raggiungere i tuoi obiettivi: i rischi non fanno per te, per questo rifletti prima di compiere ogni mossa. In ufficio sei attento e scrupoloso, ma tendi a rinviare a domani ciò che non ti costringono a portare a termine oggi. L’amore per te è sincero ed eterno, spesso possessivo e a volte offuscato dalla gelosia. Il tuo 2017 è all’insegna della costante riuscita professionale e di nuove emozioni d’amore in autunno grazie a Giove.

toro

L’amore è fonte di gioie e Marte vi sostiene dal punto di vista finanziario. Dal 17 Mercurio vi aiuta nelle compravendite e a farvi sentire più sicuri sul lavoro. Periodo ideale per rimettervi in forma. Giorni favorevoli: il 23 per le conquiste, il 22 per risolvere una questione burocratica.

leone

Venere continua a sorridervi, alleandosi con Marte: chiunque sia l’oggetto del vostro amore, è destinato a cadervi fra le braccia. Nella seconda metà del mese occhio a non spendere troppo. Giorni favorevoli: il 13 per ufficializzare unioni, il 23 per chi deve affrontare colloqui di lavoro.

scorpione

L’intesa con il partner è complicata per via di Venere che vi parla di soldi e problemi quotidiani invece che d’amore. Mercurio ostile dal 17: non fate affidamento su colleghi e superiori. Giorni favorevoli: il 10 per chi desidera trasgredire, il 27 per chi ha deciso di pianificare meglio la propria attività.

acquario

Che siate single o in coppia, Marte si impegna per farvi innamorare: anche i flirt possono trasformarsi in storie importanti, e chi vive un rapporto stanco può cambiare strada. Mercurio protegge gli affari fino al 16. Giorni favorevoli: il 12 per farvi avanti in amore, il 14 per un’occasione di lavoro.

gemelli

Il 20 il Sole entra trionfale nel vostro segno, regalandovi forza e determinazione. Marte e Venere rendono l’amore meraviglioso. Grazie a Mercurio sono in arrivo importanti collaborazioni. Giorni favorevoli: il 25 per capire chi è la persona giusta per voi, il 26 per una conferma di lavoro.

vergine

Nervosismo in amore per colpa di Marte: in molti casi la passione non basta a superare i conflitti legati a una diversa visione. Iniziative vincenti in campo professionale nella seconda metà del mese, grazie a Sole e Mercurio. Giorni favorevoli: il 17 per capire il partner, il 19 per avviare un’attività.

sagittario

Marte dispettoso fa di tutto per innervosirvi e, anche se avete voglia di innamorarvi, siete distratti. In ufficio la pazienza scarseggia a causa di sbagli e ritardi, ma Venere vi fa andare d’accordo con i colleghi. Giorni favorevoli: l’11 per rivedere un ex, il 12 per un chiarimento con i superiori.

pesci

Alti e bassi in amore con Venere che vi fa interessare più alle questioni economiche che ai sentimenti. Per superare i dispetti di Marte credete in voi stessi e nei vostri progetti: ignorate chi vi accusa di essere imprecisi. Giorni favorevoli: il 10 per le faccende di cuore, il 25 per esami e colloqui.


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ICE ICET TE D N I ER L L E D Antipasti

Crostini con crema di fave e cipolle caramellate, 23 Insalata di radicchi misti con fragole e semi, 7 Muffin di fave, pecorino, curcuma e pancetta, 15

Primi

Finta carbonara di zucchine, 40 Mezze penne al pesto di asparagi e nocciole, 15 Minestrone di primavera, 17 Penne alla Norma, 32 Risotto alla crema di asparagi, mandorle e limone, 23 Risotto alle fragole, gamberi rosa e Prosecco, 8 Risotto con il pesce persico, 52 Tonnarelli cacio e pepe con fave, 31 Trofie al pesto, 30

Secondi

Arrostino di tacchino farcito con patate arrosto e composta di fragole, 10 Bocconcini di tacchino al curry con verdure, 16 Costolette al forno con panatura senza uova, 42 Dadi di tonno in crosta di sesamo e taccole, 24 Finta frittata di ceci, rosmarino e salsiccia, 39 Fiori di zucca ripieni di robiola, 18 Polpettone di fagiolini e patate, 17 Salmone con purè verde, 18

Dolci

Bicchierini golosi con fragole e lamponi, 64 Crema cotta al latte di cocco, 34 Finto crème caramel, 43 Insalata di fragole con sciroppo e miele, 10 Mini pie alle fragole, 26 Moelleux alle fragole, 28 Mousse all’acqua, 35 Mousse di ricotta e lime con fragole, 36 Pancake senza uova con banane e mirtilli, 39 Tartellette con crema alla vaniglia e fragole, 11


R COPICET TA D ERT I INA REDAZIONE Direttore responsabile Paolo Dalcò Coordinamento di redazione Francesca Badi Progetto grafico Cristiana Mistrali In redazione Giulia Malerba, Armando Minuz Hanno collaborato a questo numero Vittorio Barbieri, Lorenzo Bertinelli, Giorgia Bressan (illustrazioni pag. 28), Lucia Carletti, Gilda Ciaruffoli, Alessandra De Vizzi, Paola Faccini, Concetta Lanza, Jessica Montanari, Antonella Zamboni Ricette Lorena Bolesina, Licia Cagnoni, Sara Querzola, Barbara Toselli, Rossella Venezia Fotografie Piermichele Borraccia, Infraordinario Studio (Chiara Battistini e Sara Guarracino), Barbara Toselli, Rossella Venezia Editore Food S.r.l., Via Mazzini n. 6 - 43121 Parma Tel. 0521 388511 - fax 0521 388517 mail: info@foodeditore.it - www.foodeditore.it Iscrizione al Registro degli Operatori di Comunicazione al n. 2273. Registrazione Tribunale di Parma n. 2 del 23.02.2012.

N. 29 maggio 2017 Stampa effettuata presso Coptip - Via Gran Bretagna, 50 41122 Modena

Bicchierini golosi con fragole e lamponi X 4 persone - preparazione 15 MINUTI

1/2 kg di yogurt bianco cremoso dolce 250 g di fragole 2 cm di radice di zenzero 1 cucchiaio di zucchero semolato Linea Omino 80 g di lamponi 30 g di mandorle menta fresca 1. Mondate e asciugate le fragole, poi frullatele con lo zucchero e 40 g di lamponi fino a ottenere una salsa omogenea. Private lo zenzero della pelle e grattugiatelo ricavandone il succo: unitelo alla salsa e mescolate. 2. Disponete lo yogurt in 4 bicchierini e copritelo con la salsa di fragole. Decorate con i lamponi rimasti, le mandorle tritate e la menta.

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Premiaty Maggio 2017  

La rivista Premiaty n°29 del mese di Maggio 2017