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NUMERO 5 Š DICEMBRE 2011

SANITÀ la banca della pelle

POLITICA verso le elezioni

NATALE speciale solidarietà

BUONE FESTE

ROBERTO FARNESI tra cinema e tv


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HANNO COLLABORATO Roberta Denetto, Salvatore Caiulo, Antonio Scoditti, Marcella Saponaro, Marco De Vincenti, , Ferdinando Sallustio, Valeria Morleo, Manuela D’Amici, Donato Dell’Olio

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DICEMBRE 2011 • anno VI • N. 5 Periodico in distribuzione gratuita Reg. Trib. di Brindisi n° 14/2005 Edito da: Ass. Cult. Deval, via Agrigento 27 • Mesagne (Br) Direttore Responsabile: Marco Argentiere Redazione: Roberta Denetto Grafica ed Impaginazione: Gruppo Valentini Stampa: Locopress Mesagne

Per la pubblicità su Demo Magazine 0831.776985 mensiledemo@gmail.com Per informazioni, segnalazioni e suggerimenti redazionedemo@gmail.com

Tutti i diritti sono riservati. Manoscritti, dattiloscritti, articoli, fotografie, disegni non si restituiscono anche se pubblicati. Nessuna parte di questa pubblicazione può essere riprodotta in alcun modo senza l’autorizzazione scritta preventiva da parte dell’Editore, ad eccezione di brevi passaggi per recensioni. Gli autori e l’Editore non potranno in alcun caso essere responsabili per incidenti o conseguenti danni che derivino o siano causati dell’uso improprio delle informazioni contenute.

SOMMARIO 7

Editoriale

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Politica: verso le elezioni

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Sanità: la banca della pelle

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Ricordo di Raffaele Distante

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Rubrica “Parole di Donna”

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Intervista con Roberto Farnesi

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Liberi pensieri di un artista contemporaneo

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Al telefono con Vincenzo Mingolla

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Natale: Speciale solidarietà

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Volley San Vito

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Calciomercato

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I successi della “Ginnastica La Rosa”

PUNTI DI DISTRIBUZIONE S. Vito dei Normanni Edicola Lo Re Via Oberdan,3 S. Vito dei Normanni Edicola La Civetta Via Mesagne, 30 S. Vito dei Normanni Edicola Semeraro Via Mesagne, 84 S. Pietro V.co Edicola Caretto c/o Ospedale S. Pietro V.co Edicola Stazione c/o Stazione Oria Edicola Il Matitone Via Roma Oria Edicola Rosario Via Torre Oria Edicola Il Matitone Via Giacinto D’Oria Oria Edicola Rosario Via Torre Oria Edicola Via Latiano Oria Edicola Marini Via Lama Ostuni Edicola Francioso Via Sansone Ostuni Edicola Via Pola Ostuni Edicola Sallustio Via G. Di Vittorio, 49 Ostuni Edicola Fusco Piazza Libertà (Zona Palazzetto) Latiano Edicola Piazza Bartolo Longo Latiano Edicola Santoro Via Roma, 17 Latiano Edicola Rubino Piazza Umberto I Carovigno Edicola Dealy News Corso Umberto I Mesagne Edicola ciribì Via castello 34 Mesagne Edicola Cavaliere Generale Falcone Mesagne Edicola Vitale Via Latiano Mesagne Edit copy Via Marconi Mesagne Edicola Mater Domini Via M.Materdona Mesagne Tecno Copy Via Roma Mesagne La carica dei 101 Via san donaci Mesagne Edicola montanaro Via torre 135 Mesagne Edicola e non solo Via Basilicata Mesagne Pattyidea Via Marconi Mesagne Tabacchi gusmano Via N.Bixio Mesagne Il Quadrifoglio c/o c.c. Auchan Mesagne Box Accoglienza c/o c.c. Auchan

Brindisi Edicola chirico Via Sant’ Angelo Brindisi Edicola Gorgone Viale Aldo moro Brindisi Edicola Saponaro Corso Roma Brindisi Salvemini Bastioni Carlo V Brindisi Edicola Viale del lavoro Brindisi Mancini Via cappuccini Brindisi Edicola Scardicchio Piazza sapri Brindisi Edicola Pinto Via appia Brindisi Edicola stadio Fanuzzi Zona stadio Brindisi La tua edicola Via brandi (zona scuole superiori e università) Brindisi Libreria Indipendenza Viale Indipendenza Francavilla Fontana Edicola Della Corte Palazzo Imperiali Francavilla Fontana Itta Edicola Piazza Umberto I Francavilla Fontana Edicola Di Maggio Piazza Umberto I Francavilla Fontana Edicola Carrassi Via Castro Sandonaci Edicola Montagna Via Cellino, 70 Sandonaci Edicola Leo Via Cellino, 96 Sandonaci Edicola Beatrice Via Gramsci, 26 San Pancrazio S. Edicola Via San Pasquale Erchie Non solo Edicola Via Principe di Napoli Erchie Edicola Becci Via Roma Torre S.S. Edicola Rosato Via Galasso Ceglie Messapica Editel Via Roma Ceglie Messapica Lo Scarabokkio Via San Lorenzo Ceglie Messapica Punto Contabile Viale Aldo Moro, 1 Ceglie Messapica Edicola Machiavelli Via Mercodante Ceglie Messapica Edicola Ligorio Piazza Plebiscito Ceglie Messapica Municipio Casa Comunale Cellino San Marco Edicola Lombardo Via V. Emanuele II, 5


EDITORIALE di Roberta Denetto

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ome sempre, per esprimere la nostra opinione, prendiamo spunto dai fatti di cronaca che ci offre la quotidianità. Questo mese a Mesagne si è verificata una rissa tra circa 14 rumeni in zona Santa Rosa. Tra di loro diversi minori e donne. Gli uomini del commissariato sono intervenuti per verificare quanto segnalato. Dopo i classici accertamenti è emersa la triste realtà. La furibonda lite, a suon di bastoni e sassi, era nata per la spartizione delle zone della città per chiedere l’elemosina. Addirittura una donna rumena era stata avvicinata da alcuni connazionali nei pressi di una attività commerciale, percossa e minacciata. Le era stato intimato di far “lavorare” altrove la propria figlia. Alla fine i protagonisti della rissa sono stati denunciati. Ma l’espressione “alla fine” è solo simbolica. Perché questo dramma probabilmente non finirà. Più volte abbiamo sottolineato che, a nostro avviso, in situazioni come queste, quello della “cultura diversa” è solo un alibi. L’immagine di bambini al seguito di adulti per le strade delle città al freddo proprio non ci piace. E visto che nel periodo di Natale siamo tutti più buoni (ovviamente non è vero perché i cattivi restano tali sempre) ci piace immaginare sotto l’albero una politica di sostegno per coloro che non riescono a inserirsi nel tessuto sociale e produttivo locale. Non ha senso anteporre le esigenze delle “popolazioni indigene” a quelle degli extracomunitari. Ribadiamo la nostra convinzione sul fatto che molti bambini che chiedono l’elemosina non hanno scelto questo come “gioco” preferito. Perché gioco non è. Ci chiediamo dove sono le associazioni, le istituzioni, il mondo politico che di elemosina se ne intende (elettorale sia chiaro). Ci chiediamo perché i nostri figli possono scrivere e appendere letterine di Natale dai contenuti costosissimi, mentre una donna rumena è stata picchiata e minacciata per l’area dove tendere semplicemente la mano.

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VERSO LE AMMINISTRATIVE 2012

GIOVANNI BRIGANTE OBIETTIVO LAVORO Lei è un personaggio politicamente molto forte. Il confronto in questi giorni con il centrosinistra per individuare il nome del candidato sindaco è semplice o complesso? Io spero che il confronto interno al PD sia senza condizionamenti esterni. Vorrei che il Partito Democratico nella piena autonomia decidesse nei modi e nei tempi giusti per proporre alla coalizione un nome che potrebbe essere condiviso dalla coalizione. In mancanza di questa condivisione chi fa parte della coalizione deve proporre altri nomi. A quel punto ci sarebbe l’opzione primarie che a mio avviso rappresentano uno strumento di democrazia e soprattutto selezione. L’obiettivo è fare sintesi e fornire un nome in tempi strettissimi. Credo che già siamo in lieve ritardo a causa delle incertezze del Pd. Entro la fine dell’anno dobbiamo avere il nome del candidato da proporre alle primarie. Eventualmente nei primi 20 giorni di gennaio dovrebbero svolgersi le primarie. Più si avvicina il momento delle elezioni e più tutto diventa confusionario per la selezio-

ne dei consiglieri comunali che sono importanti tanto quanto la figura del sindaco. E’ una domanda retorica ma necessaria: di cosa ha davvero bisogno questa città? Ha bisogno innanzitutto di un brindisino che conosca bene la città e i cittadini. Una persona che sia autorevole, che non abbia scheletri nell’armadio, che non sia condizionabile e soprattutto non imposto dall’alto e voluto dai cittadini. Su cosa si gioca questa campagna elettorale? In un momento in cui la città soffre molto per la mancanza di lavoro e di investimenti produttivi il primo problema della nuova amministrazione riguarda il rapporto sinergico tra enti e istituzioni per un progetto credibile. Penso all’approvazione del PUG, all’utilizzo del piano regolatore del porto e all’apertura dei cantieri in città. Questi sono solo alcuni dei modi per superare questo momento tremendo. Non deve essere messa da parte nemmeno la grande committenza che deve uscire fuori dai cassetti, progetti già finanziati per dare respiro occupazionale ai giovani, ai meno giovani e alle donne.


In occasione degli ultimi incontri del centrodestra in chiave elettorale è stato fatto il suo nome come possibile candidato sindaco. Per una città come Brindisi, a livello culturale sarebbe un passo in avanti notevole. Certo perché Brindisi non ha mai avuto un candidato sindaco donna e credo che la città sia pronta a fare una nuova esperienza in tal senso. E’ un’idea innovativa. Per questo ho dato la mia disponibilità al partito nel caso di ricorso allo strumento delle primarie. A questo proposito primarie si o primarie no? Il cosiddetto comitato di saggi a che punto è con le consultazioni? Ancora non si sa nulla proprio perché sono in corso le consultazioni. Si stanno ascoltando le varie idee e le varie proposte. Non è stata ancora fatta una sintesi per rappresentare completamente l’orientamento del centrodestra. Qualora non si dovesse convergere su una persona le primarie rimangono uno strumento valido e democratico perché a quel punto è la città che sceglie. Ma io ritengo che il centrodestra troverà senza dubbio un accordo e convergerà su un unico nome. Se dovesse essere lei il candidato il fatto di essere donna la esporrebbe maggiormente perché ci si aspetta un’attenzione particolare verso la condizio-

ne femminile, il mondo sociale, le problematiche di carattere lavorativo. Questa esposizione non è un peso. Ormai sono dieci anni che sono impegnata nel sociale. Per me sarebbe più naturale occuparmi anche (tra le altre cose) delle problematiche della sfera femminile. In questo senso Brindisi è una città molto difficile sia per i problemi del lavoro sia per le donne brindisine che soffrono di forti disagi. Sono pronta a farmi carico anche di queste questioni come di tante altre. Per andare oltre le solite strumentalizzazioni politiche, tipiche delle campagne elettorali sempre uguali negli anni, oggi concretamente cosa potrebbe cambiare il volto e soprattutto la mentalità di questa città? E’ un po’ prematuro dirlo perché si sta lavorando ancora sul programma. Sicuramente Brindisi deve essere più attenta alle tematiche ambientali. Ci sono tante questioni come ad esempio quella del rigassificatore, per la quale l’ex sindaco Domenico Mennitti aveva già avviato un certo percorso. La mentalità di una città cambia con un salto culturale importante. Mennitti ha fatto tanto in tal senso ristabilendo una direzione. Anche su questo bisogna continuare a lavorare, così come sul rilancio dell’economia.

VERSO LE AMMINISTRATIVE 2012

IPOTESI DI CANDIDATURA AL FEMMINILE


BANCA DELLA

PELLE

POTREBBE DIVENTARE UNA REALTÀ PER BRINDISI di Roberta Denetto

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n tutta Italia esistono cinque banche della pelle: a Siena, Cesena, Milano, Torino e Verona. La sesta potrebbe essere realizzata a Brindisi. Il capoluogo adriatico diventerebbe così punto di riferimento per tutto il sud del paese. Sul piano nazionale si tratta di realtà istituite in seguito alla legge n. 91 del 1999 in materia di prelievi e trapianti di organi e tessuti. Secondo il “Documento Tecnico della consulta permanente e del Centro Nazionale Trapianti” si tratta di “strutture sanitarie, individuate dalle Regioni di competenza, che operano nel rispetto delle linee guida nazionali con il compito di processare, conservare e distribuire lembi di cute alloplastica per l’utilizzo clinico a scopo di trapianto terapeutico, garantendone qualità e sicurezza”. Si coglie così la straordinaria importanza dell’utilizzo


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della pelle prelevata da donatori come terapia salvavita. Vengono in questo modo trattate, infatti, patologie come le ustioni gravi e le ulcere cutanee. Senza contare i passi in avanti che si stanno compiendo in laboratorio attraverso una serie di studi e ricerche. Il momento non è certamente dei migliori per la sanità in generale e per quella pugliese nello specifico. Non passa settimana in cui non si senta parlare di questa o quella manifestazione contro i tagli ospedalieri. E’ un dato di fatto. Ma è altrettanto vero che bisogna continuare a puntare sull’eccellenza che può rappresentare la via d’uscita dalla crisi e può veicolare percorsi occupazionali. E’ stato il dottor Luigi Marasco, presidente nazionale della Società Italiana delle Ustioni (SIUst) e direttore dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Plastica e Centro Ustioni dell’ospedale “A. Perrino” di Brindisi, a confermare la notizia della possibile realizzazione a livello locale. In una nota ufficiale Marasco ha fatto sapere che “da qualche mese si sta provvedendo alla ristrutturazione e all’ampliamento del Centro Grandi Ustioni di Brindisi. Un intervento che comporterà un primo lotto da ultimarsi entro il 2012 e comprendente la terapia sub-intensiva e il quartiere operatorio. Da programmare a breve, in contiguità con il primo lotto, una seconda parte di lavori con la ristrutturazione dell’area intensiva”. Tutto questo dovrebbe anticipare la realizzazione della Banca che diventerebbe speranza per i pazienti molto gravi con grande estensione di cute ustionata. Ma sarebbe anche l’unica realtà del meridione a rifornire gli altri Centri Ustionati da Roma in giù fino alla Sicilia. Ecco perché il dottore Marasco, a giusta ragione, si esprime in termini di lustro non solo per Brindisi ma per l’intera Puglia. E’ una notizia che, nonostante il momento critico, lascia ben sperare. Il pensiero però corre veloce alle tante opere incompiute. Annunciate e mai portate a termine. Questa per Brindisi sarebbe davvero una gran bella occasione. L’auspicio è che diventi una realtà.


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IL RICORDO DI

RAFFAELE DISTANTE ESEMPIO IMPRENDITORIALE

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a redazione di Demo Magazine non può non dedicare un piccolo ricordo a un grande uomo. Raffaele Distante. Per semplici, poche ragioni. A ripercorrere la storia di questo imprenditore mesagnese emerge chiara la stoffa e soprattutto la convinzione nel creare qualcosa di solido. E’ stato soprannominato “il Re dei Tv Color”. Ma probabilmente è più giusto definirlo il re del movimento commerciale a livello locale. Dal niente alla grande distribuzione. Dalla fidelizzazione del cliente all’amore per il cliente. Una scuola vera e propria la sua. Per noi che ci occupiamo di tutt’altro, un esempio. Come a dire che quando la passione c’è, gli ostacoli possono intralciare ben poco. In un tessuto difficile come quello brindisino è riuscito a non essere vittima. Ha aggredito usi e costumi facendone indotto occupazionale. Se solo si pensa a quanta gente ha lavorato con lui, a quante professionalità ha fatto crescere si capisce il valore di un impegno che è andato ben oltre il mero rapporto domanda-offerta. Quando è morto, in seguito ad un ictus cerebrale, i suoi dipendenti hanno scritto per lui una lettera carica di emozione e gratitudine. Parole consegnate alla stampa quotidiana che ha reso manifesto il sentimento di affetto insieme ad un percorso di crescita, attraverso gli anni, attraverso le diverse esigenze dei clienti, attraverso il mondo che è cambiato. Il punto di riferimento è rimasto Raffaele Distante, amante dello sport, del basket in particolare. Apprezzatissimo nell’ambiente cestistico tanto che nel Pala Pentassuglia prima della partita di Coppa Italia tra Enel Brindisi e Piacenza è stato osservato un minuto di raccoglimento nel suo ricordo. In un momento economico difficile come quello che da qualche anno si sta vivendo è facile imbattersi in imprenditori che sanno solo lamentarsi senza mai concretizzare idee e sviluppo. Distante era diverso. Ha realizzato, passo dopo passo, il sogno di un’attività ben avviata con un servizio concreto per i cittadini e una possibilità lavorativa seria per tanti giovani: quelli cresciuti con lui fin dall’inizio della sua carriera. Un simbolo insomma, una testimonianza che “volere è potere”. Noi che iniziamo un percorso difficile penseremo spesso a Raffaele Distante. Sarà l’esempio di chi ce l’ha fatta. E penseremo alla bella eredità umana e professionale che ha lasciato.


CAMP ESTIVI DI CALCIO DELLA FIORENTINA “L’ORGANIZZAZIONE NEL SUD ITALIA IN MANO AL “GRUPPO VALENTINI” di Roberta Denetto

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camp estivi ufficiali della Fiorentina Calcio saranno organizzati da una società mesagnese. La notizia è questa. Perché tra tanto parlare c’è anche chi, con le sole proprie forze, riesce a fare qualcosa per il territorio. Si tratta di “Gruppo Valentini”, società del nostro editore. Società che, passo dopo passo, si sta imponendo nello scenario produttivo locale e nazionale. E c’è da essere soddisfatti visto che “Gruppo Valentini” produce ormai da dieci anni movimento culturale, artistico e sportivo. Questa volta l’obiettivo raggiunto è davvero da capogiro: l’organizzazione di tre tappe dei camp di calcio che si terranno nel Sibari Green Village (Calabria), Torreserena Village di Ginosa Marina (Puglia), Serenusa Village di Licata (Sicilia). In programmazione anche un’eventuale quarta tappa nel Calaserena Village di Villasimius (Sardegna). Uno straordinario successo professionale siglato dalla stretta di mano tra la realtà mesagnese e l’ACF Fiorentina. L’accordo è stato firmato nella sala trofei della Fiorentina, all’interno dello Stadio “Artemio Franchi” che ospita la sede ufficiale della società gigliata. Presenti per l’importante accordo l’amministratore delegato di Fiorentina Calcio Dott. Sandro Mencucci, l’Amministratore Unico di “Promesse Viola” Prof. Vincenzo Vergine, il responsabile booking di “Bluserena

Spa” Carlo De Fabritiis e l’amministratore di Gruppo Valentini Pierluigi Valentini. Una firma che apre la stagione dei camp organizzati per conto della società presieduta da Diego e Andrea Della Valle all’interno dei Villaggi Bluserena. Giovani atleti tra gli 8 e i 14 anni, provenienti da tutta Italia avranno così la possibilità di farsi notare e attirare l’attenzione dei top team di calcio, impegnati nella scelta dei futuri campioni della Fiorentina. Un momento particolarmente atteso perché occasione per scoprire nuovi talenti che rappresenteranno il calcio italiano del domani. Per una giovane realtà della provincia di Brindisi questo accordo rappresenta un momento di grandissima crescita, di orgoglio e soddisfazione visto che la Fiorentina è tra le società più importanti in Italia e in Europa (solo nel 2009 ha sfiorato i quarti di finale di Champions League). Basti pensare al prestigio dei due presidenti, i fratelli Della Valle. E ancor di più bisogna sottolineare il grande lavoro svolto da Pantaleo Corvino ed Enzo Vergine nei settori giovanili italiani. Da parte di tutta la redazione di Demo Magazine i complimenti per questo importante traguardo a Pierluigi Valentini e un grande un bocca al lupo all’intero staff del Gruppo Valentini per l’impegnativa avventura estiva.


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nella foto da sinistra: Amministratore Unico Promesse Viola Prof. Vincenzo Vergine Amministratore Delegato ACF Fiorentina Spa Dott. Sandro Mencucci Amministratore Gruppo Valentini Pierluigi Valentini Responsabile Booking Bluserena Spa Carlo De Fabritiis


ASSOCIAZIONE “IO DONNA”

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Un impegno costante N

ell’ambito della rubrica “Parole di donna” questo mese abbiamo scelto di dare spazio ad un’associazione che quotidianamente scrive pagine di impegno a sostegno del mondo femminile. Si tratta di “Io Donna” con sede a Brindisi in via Cappuccini. Una realtà attiva su diversi fronti che ha fatto del centro antiviolenza uno spazio di condivisione e confronto nel rispetto della riservatezza e dell’anonimato. Le donne che hanno bisogno trovano qui un valido supporto. Dall’ascolto telefonico ai colloqui individuali con operatrici, dai percorsi di aiuto in caso di maltrattamento e violenza all’assistenza legale, dalle informazioni su ricerche, tesi di laurea, articoli e libri alle attività culturali che si sviluppano durante l’anno. L’associazione di volontariato è apartitica e si compone di sole donne. E’ iscritta all’albo della Regione dal 1999. Di fatto oggi rappresenta un punto di riferimento per la promozione di politiche a favore delle donne e punta all’affermazione dell’autonomia e dell’autodeterminazione del mondo femminile. Una risorsa importantissima per Brindisi nata come spazio di organizzazione politica, culturale e sociale. Al centro dell’attenzione il riconoscimento del valore della differenza sessuale attraverso l’ascolto continuo e costante di esperienze, testimonianze, emozioni e paure. Un sostegno concreto per quante hanno subito violenza e si sono ribellate rispetto a situazioni limite eppure tragicamente attuali e reali. Punto di partenza dell’analisi condotta dall’associazione è la stretta correlazione tra violenza domestica e povertà delle donne. Un presupposto dal quale si parte per elaborare quelle che vengono definite le possibilità di realizzazione della donna. Insomma una bella realtà che opera sul territorio con serietà e dedizione concreta.


IL SENO: STORIE E SIMBOLOGIE Dott.ssa Marcella Saponaro GINECOLOGA, MEDICO PSICOSOMATICO, FLORITERAPEUTA ED AGOPUNTORE

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l seno ha valenze enormi nella vita della donna! Nella pubertà è il segno più evidente dello sviluppo sessuale e della polarità femminile che sta crescendo (mentre nell’uomo c’è lo sviluppo della voce). Più avanti acquisisce una componente erotica importante, oggetto di piacere e di seduzione. Con la maternità questa evoluzione si completa e diventa un legame speciale col bambino, una fonte di nutrimento, di protezione, di amore. Anche

in assenza di una reale maternità, tutti questi simboli si mescolano nell’immaginario femminile, specie nelle donne con una spiccata personalità materna e fusionale, dove tutte le persone care diventano un po’ dei figli, dagli amici alle sorelle, al partner, ai genitori stessi. E’ in queste situazioni che il seno diventa spesso organo di somatizzazione di conflitti, in particolare in caso di dolorose separazioni e conflitti del “nido” (non poter cioè


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difendere le persone che si amano). L’osservazione clinica fa notare la relazione frequente tra disturbi mammari e lutti improvvisi, malattie gravi di parenti o amici, problematiche familiari gravi dove non si possono “difendere i propri cari” (ad es. tossicodipendenza, professioni rischiose, ecc.). Considerando l’impossibilità a cambiare alcune di queste situazioni, l’approccio terapeutico cercherà prima di tutto il miglioramento dei disturbi fisici, con azione anti infiammatoria, anti decongestionante, anti dolorifica (e nei casi più gravi anche chirurgica). Olio di enotera e olio di borragine in perle da ingerire sono utilissimi: molto ricchi di vitamina E, fanno scomparire il dolore premestruale e ovulatorio. Anche la dioscurea e l’agnocasto (piante fitoprogestiniche in gel e capsule) possono migliorare i disturbi funzionali e la mastopatia fibrocistica, specie in presenza di un’azione estrogenica esagerata. Ma considerando l’aspetto psicosomatico, può essere davvero importante utilizzare i rimedi floreali di Bach, ad effetto più psicologico. Chicory, il fiore della separazione e della personalità materna, resta il rimedio cardine. Ma anche Red Chestnut (preoccupazione per le persone care), Honeysuckle (separazione e nostalgia), Walnut (cambiamenti), Red Suva Frangipani (lutti dolorosi). E’ ovvio che gli eventi non si possono cancellare dalla memoria ma si può aiutare ad affrontarli in modo più sereno, più consapevole. Come dice Marco Pfister, la vita è come il funambolo: a volte ci sono folate di vento che minacciano di farlo cadere ma l’elasticità e la flessibilità lo aiutano a ritrovare l’equilibrio… Noi donne siamo Terra: fecondate e attraversate dalla vita, vediamo poi scomparire le piante per ritrovarle rifiorire. Se accettiamo questo ruolo karmico, ameremo in modo meno condizionante, accetteremo le trasformazioni della vita vivendo intensamente ogni momento! Buon Natale a tutte….

“la vita è come il funambolo: a volte ci sono folate di vento che minacciano di farlo cadere ma l’elasticità e la flessibilità lo aiutano a ritrovare l’equilibrio…”


ROBERTO FARNESI SI RACCONTA TRA CINEMA E TELEVISIONE di Roberta Denetto


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ei ha iniziato con i fotoromanzi ma ha vissuto da attore una rapida ascesa. Tra televisione e cinema. Qual’è il ruolo al quale è più legato? Ogni ruolo interpretato ha rappresentato un pezzo della mia storia. Ogni personaggio ha contribuito alla mia crescita artistica e professionale. Ma devo dire che mi è rimasto nel cuore il ruolo che ho interpretato in “Questa è la mia terra”. C’è stato un coinvolgimento emotivo molto forte. Nel suo percorso non manca la soap, particolarmente cara al pubblico italiano. Qual’è secondo lei il segreto del successo di questo prodotto televisivo e perché ci si lega così tanto a personaggi le cui vicissitudini sono oggettivamente lontane dalla realtà? Si tratta di prodotti che affascinano il pubblico. Raccontano storie che nella maggior parte dei casi sono particolarmente belle, appassionate, romantiche e mai troppo drammatiche. Tengono compagnia e fanno sognare. Come diceva è stato protagonista della miniserie “Questa è la mia terra”. Come si è preparato per una parte così fortemente condizionata da fatti storici? Ho studiato bene il copione e le abitudini di quel periodo. E’ stato un impegno importante. Poi bisogna dire che vivo in Toscana e che conosco bene le tradizioni della mia terra. Tradizioni che per tanti motivi riportano direttamente al periodo durante il quale è ambientata la serie. Sono anche amante dell’equitazione. Adoro i cavalli. Per questo mi sono trovato perfettamente a mio agio anche nel ruolo.

E’ degli ultimi tempi la partecipazione al film per la tv “Non smettere di sognare”. Storie e ritmi legati ai giovani e al loro rapporto con il talento, con l’arte, con il sogno di ottenere il successo. Si è ritrovato in questo spaccato sociale? Devo ammettere che non mi sono ritrovato tantissimo. I sogni sono belli ma il successo, secondo me, va conquistato con sacrificio e impegno. Non basta partecipare ad un programma in televisione. Serve studio, dedizione, talento. Nei ruoli che interpreta c’è sempre un coinvolgente romanticismo, per il piacere del pubblico femminile. Come vive questa caratterizzazione? Vivo questo aspetto con estrema serenità. Cerco di non pensare troppo ai personaggi che interpreto. Certo nella vita un po’ di romanticismo fa sempre bene. Cosa c’è nel futuro di Roberto Farnesi, sul piano professionale? In questo momento sto girando una serie TV di otto puntate per Mediaset che dovrebbe andare in onda nei primi mesi del 2012. Ma non posso anticipare nulla. Vi dico solo che si tratta di una serie assolutamente da non perdere. Vi aspetto.


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“liberi pensieri di un artista contemporaneo”

LETTERINA AL MIO CARO “BABBO NATALE” di Salvatore Caiulo

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aro babbo Natale: come stai? ti o scritto un anno fa, ma in tutto questo tempo sono diventato grande, ho 11 ani. Come ogni anno ti scrivo per dirti che ho fatto i compiti tutt i igiorni, vado tutti i martedì al catecismo, e ill lunedi a danza, so che non esisti e tanto meno che leggerai la mia letterina ma io ho guardato sul compiuter di papa su wikipedia e dice che esisti. Continuero a crederti ma ho qualche dubbio... tu, le renne e i tuoi amici folletti siete pronti per cominciare il lungo viagio in giro per il mondo? Per consegnare i regali a noi bimbi buoni e bbravi e intelligenti. Insomma avrai un tanto da fare al Polo Nord... sò che attè ti piacciono i bbravi bimbi, che ubbediscono i genitori, si impegnano a squola, non litigano mai e vogliono la pace nel mondo come le miss italia… vorrei dirti che quest’anno vorrei meno doni per me e più pace a tutti, comunque quest’ano vorrei che tu mi potassi questi pochi regalini: le scarpe nuove di Hogan come quelle di “Hogina” la figlia di quella ricca che fa l’imprenditrice… pero io li voglio con il tacco di 10 centimetri, vorrei avere se possibbile vorrei i trucchi, un bel rossetto viola come quello dell’amica della mamma che fa la escort all’ipermercato, una bambola alta un metro perche io gli voglio cucire i vestiti da sposa, sbrodolina acconciaure, il diarrio segreto di barbi che si apre con il braccialetto maggico, la borza di hello kitty rosa perché e la mia preferita ma non voglio quella falza made in cina!, Eppure il colore rosa e il mio preferito, eppure l’Orologgio di hello Kitty rosa, una casetta di Barbi, barbi moda extencion, e barbi stilista, un compiuter Portabile, senò ogni volta che devo andare a fare le ricerche della squola su cuello di paparino mio, lui non vuole, dice che le cose dell lavoro suo non le devo toccare, una volta ho visto sul suo compiuter portabile e ho visto che lui aveva tante fotografie di uomini vestiti da donna… e lui non mi vuole fare fare le ricerche a me, lui dice che sono foto di carnevale… ma io non ci credo assai… poi anche se mi porti un bel Cicciobello che gattona e cammina e fa pure tanta cacca puzzolente, un po di giochi di Hello Kitty, i trucchi della bella estetista, eppoi vedi tu se trovi unaltra cosa che mi puo piacere assai…vedi tu… Ti ringrazzio tanto, se poi voglio cambiare qual’cosa ti riscrivo dinuono domani, ciao ti voglio bene! Il tuo bimbo buono e bravo e preferito Marco.


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NUOVI PERCORSI IMPRENDITORIALI

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Elaborazioni arti creative di Redazione

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el numero natalizio di Demo Magazine ci facciamo un regalo e parliamo di un percorso imprenditoriale nel settore della comunicazione a noi tanto caro. Ci riferiamo ad E.A.C., ossia Elaborazioni arti creative, azienda brindisina che ha fatto della comunicazione il segreto del successo di molte imprese. Un team preparato e altamente spinto verso le dinamiche contemporanee della comunicazione, lavora con questo motto “A noi potrete chiedere di vedere ciò che non vedevate, di essere ciò che ancora non siete”. E già questo basta per cogliere la mission di questi creativi alle prese con elaborazioni grafiche e concettuali. In primo piano tra le attività la creazione di siti internet di diversa tipologia con modalità progettuali che, di volta in volta, cambiano a seconda delle esigenze dei clienti: aumento della popolarità del proprio brand, vantaggi competitivi, ricerche di mercato, vendita di prodotti in rete nel contesto del mercato globale. Ecco che nascono progetti come servizi rivolti alla pubblica amministrazione, all’industria, all’editoria, alla distribuzione, ai trasporti. Il pun-

to di vista è quello della collaborazione stretta con il cliente, con chi commissiona la realizzazione del sito, con l’obiettivo di raggiungere il miglior risultato possibile sul piano grafico e comunicativo con un’attenzione particolare alla riduzione dei costi, all’ottimizzazione dei processi ed alla semplicità di interazione on line. E.A.C. è impegnata anche sul fronte marketing con un’area grafica che prevede uno studio vincente da parte di creativi, grafici e web designer. Il target di riferimento è composto da chi si propone sul mercato: enti, associazioni, persone fisiche che devono dare vita all’immagine aziendale, al logo, alla declinazione su tutti i materiali pubblicitari. Strumenti differenti che possono essere utilizzati anche all’interno di un unico progetto promozionale. Così si mette mano alla realizzazione di campagne ad hoc che puntano a migliorare e rendere più autorevole il brand dei clienti. Campagna stampa, campagna affissione, pubblicità in movimento. Insomma competenze specifiche per elaborare l’immagine che ogni tipo di attività vuole dare di se stessa.


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VINCENZO MINGOLLA IL SUO PIÙ GRANDE SPETTACOLO di Roberta Denetto

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aggiungiamo il ballerino mesagnese Vincenzo Mingolla telefonicamente. Vederlo di questi tempi è quasi impossibile per gli innumerevoli impegni professionali. La sua voce è squillante e allegra come sempre. Ci sembra di immaginare il suo sorriso. La dizione non tradisce origini meridionali ma il tono entusiasta ci fa capire che la vicinanza della sua città in questo momento così fortunato, gli fa piacere. Come tanti ha iniziato con i Talent Show. Ma come pochi si è fatto strada ed oggi, a giusta ragione, la critica parla di lui come di un brillante artista che in questi anni si è diviso tra diverse esperienze televisive, teatrali e cinematografiche. L’ultimo importantissimo impegno è stato quello nel corpo di ballo de “Il più grande spettacolo dopo il weekend” di Fiorello. Un’audizione durata due giorni con ballerini provenienti da tutta Italia e non solo. Alla fine è stato scelto lui insieme a pochi altri. 14 ore di prove al giorno. Alla fine è stato lui, e non altri, a ballare su un palcoscenico testimone di uno share da capogiro. Ci racconta che questa “è stata un’esperienza bellissima. Ballare con artisti del calibro di Jovanotti, Elisa, Tony Bennett, Michael Bublè ha rappresentato una soddisfazione senza precedenti.” Le parole dall’altro capo del telefono scorrono come un fiume: “Al di là dell’aspetto puramente professionale si creano rapporti umani. Ballare con Jovanotti che per me il giorno prima era

una star da ammirare in Tv è stata un’emozione. Per lui si è trattato quasi di una liberazione artistica. E non ha perso l’umiltà perché ci ha detto “ogni giorno ho imparato qualcosa di nuovo. Come una spugna a contatto con incredibili artisti. Fiorello è un grande, un professionista attentissimo a tutto. Non gli sfuggiva mai nulla”. Nell’immediato futuro il Capodanno in tv per la trasmissione condotta su Mediaset da Barbara D’Urso. Il 2012 probabilmente per Vincenzo si aprirà con un altro importante progetto televisivo sul quale ci svela poco. E’ scaramantico. Lo siamo anche noi per lui. Per questo non abbiamo indagato. E per questo gli facciamo un grande “in bocca al lupo”.


PRESENTAZIONE LE IMMAGINI DELLA FESTA

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orse in pochi ci credevano. Quando il 24 giugno scorso abbiamo presentato il nuovo Demo Magazine organizzammo una festa di presentazione. Era l’occasione per parlare del nostro progetto. Sono trascorsi sei mesi. Era una questione d’amore all’epoca e resta una questione d’amore oggi. La diffe-

renza è che durante il percorso si sono aggiunte altre sfumature: impegno, sacrificio, difficoltà. Molte porte chiuse in faccia e altrettanti sorrisi pronti a incoraggiare la nostra attività comunicativa. La forza di volontà non è mai mancata e non verrà meno nemmeno in futuro visto che, dopo così pochi mesi, il magazine è passato a 64 pagine e considerato anche la nascita della Demo Web Tv che tra pochi giorni sarà operativa on line.


DEMO WEB TV Insomma c’è tanto da fare. Alla faccia della crisi abbiamo pensato fosse giusto dare un segnale di dinamismo nonostante tutto. Il 2 dicembre ci siamo ritrovati, ancora una volta a festeggiare, stavolta nella splendida location di Villa Barone a San Vito dei Normanni. Presenti i colleghi delle emittenti locali per raccogliere emozioni e sensazioni alla vigilia della nascita della Demo Web Tv. Lo abbiamo fatto per confermare quell’amore iniziale. Lo abbiamo fatto con gli amici di sempre: chi scrive per noi, chi si è aggiunto al gruppo nel corso del tempo, chi ci legge, chi ci ha creduto con noi. Un grazie di cuore a tutti. Un grazie immenso ai nostri lettori.


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AUCHAN IL NATALE ECOLOGICO

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nche questo anno, il quarto consecutivo, Auchan Mesagne ha rinnovato l’appuntamento con l’albero di Natale Ecologico. Il centro commerciale è dalla parte dell’ambiente e differenti sono le iniziative realizzate nel corso di questi anni a sostegno di progetti anche “ambiziosi”. Come l’abolizione dei sacchetti in polietilene, anticipando l’applicazione di una direttiva europea che ne prevedeva l’eliminazione a partire dal 1° gennaio 2010. A tal fine fondamentale è stata la partnership con il WWF, la possibilità di acquistare, negli ipermercati Auchan le borse milleusi in edizione limitata firmate da Fulco Pratesi, il cui ricavato contribuisce all’adozione di 13 Oasi in tutta Italia. Oltre a questa iniziativa, che è la più “famosa”, ve ne sono altre non meno importanti. Per esempio la presenza nei banchi di prodotti a marchio eco-label, la revisione degli imballaggi del marchio, la raccolta differenziata interna all’Azienda e la concezione di strutture eco-sostenibili per le prossime aperture di nuovi punti vendita. In virtù dell’obiettivo della tutela dell’ambiente e per la svolta ecologica che l’Azienda stessa ha voluto darsi, si è costituito il co-

mitato “A” come AMBIENTE, rendendo ogni dipendente protagonista o comunque partecipe delle diverse iniziative. Il comitato, ogni anno più numeroso, si arricchisce di nuove idee e proposte saltate fuori dalla fantasia dei dipendenti, così come si appresta a fare un mago dal proprio cilindro. Nella realizzazione dei progetti sono coinvolti non solo i dipendenti: quest’anno per il consueto appuntamento dell’albero ecologico e per la realizzazione degli addobbi natalizi, tutti rigorosamente ecologici, sono stati chiamati a partecipare anche i clienti più affezionati che, partecipi dello stesso spirito e della medesima filosofia di vita, hanno dedicato tempo prezioso alle decorazioni. È spettacolare come semplici bottiglie di plastica, tappi, lattine e rotoli di carta siano diventate meravigliose “opere d’arte”. È ovvio che la ricca e varia partecipazione è dovuta anche e soprattutto a chi fa parte del comitato “A come Ambiente” che si fa pioniere delle iniziative, forte di una tenacia e caparbietà che accomuna tutto il gruppo. Sono le azioni dei singoli e le volontà comuni a rendere possibile ogni cosa.


Ogni anno l’arcivescovo della diocesi di Brindisi e Ostuni, mons. Rocco Talucci rivolge il tradizionale messaggio ai fedeli in occasione del Natale. Per aprire il nostro speciale “Natale nella Solidarietà” abbiamo deciso di pubblicare integralmente le parole di mons. Talucci nella convinzione che possano rappresentare uno stimolo alla riflessione.

Natale in tempo di crisi

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el Natale Dio si è fatto uno di noi, entrando nella storia ha assunto la nostra condizione umana. Gesù, “nella pienezza dei tempi”, nascendo nell’umile grotta di Betlemme, ha condiviso la fragilità dell’uomo e tutte le sue povertà, da quelle materiali a quelle spirituali. Le fragilità, oggi, sono rappresentate dalla “crisi” che coinvolge la vita dell’uomo in ogni sua dimensione. La crisi spirituale è l’eclissi di Dio, la crisi culturale è la perdita dei valori, la crisi morale è il silenzio della coscienza, la crisi economica è lo spreco oltre misura, la crisi educativa è il rifiuto delle regole. Ogni crisi crea affanno, turbamento, squilibrio, sfiducia e può generare “strutture di peccato” che rendono l’uomo schiavo di se stesso, della legge, della società. Dalla crisi, però, ciascuno sente il desiderio di uscire, perché chiamato a vivere nella gioia, come quando ci si rialza da una caduta, che crea immobilismo, pronti a riprendere con slancio il cammino. La crisi, da momento negativo, può divenire opportunità di crescita e di rinascita in cui l’uomo può riconoscersi e riscoprire la sua vera identità che lo riporta al disegno originario dell’essere immagine e somiglianza di Dio. L’uomo credente, sempre alla ricerca della Verità, spesso rischia di perdere Dio e la sua gloria. Gesù, nascendo nell’umile grotta di Betlemme, fa germogliare la Speranza. A Natale nasce il Redentore, viene al mondo un bambino povero, ma ricco di Dio che dona prospettive sempre nuove. Non importa se in questo Natale ci sarà austerità nelle luminarie, o negli spettacoli o nei concerti. L’austerità nelle cose non ci privi della ricchezza dello Spirito. La generosità di chi sta meglio, insieme all’attenzione da parte delle istituzioni, diventi condivisione, perché ogni cuore, soprattutto a Natale, sia felice. Riscopriamo nella nostra vita la presenza di Gesù Cristo; facciamo rinascere nel nostro cuore il valore dell’amore; risvegliamo nel nostro animo la voce della coscienza, torniamo alla sobrietà nei consumi e all’impegno nel campo educativo. Queste “virtù natalizie” ci faranno uscire da ogni crisi. A tutti auguro di vivere l’esperienza del Natale come rinascita e resurrezione. Buon Natale. Rocco Talucci Arcivescovo


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NATALE DI SOLIDARIETÀ

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ulla scorta del messaggio dell’arcivescovo Mons. Talucci è urgente una riflessione sulla attuale situazione del paese. Una riflessione lontana dalle stucchevoli dichiarazioni di quanti si nascondono dietro l’ipocrisia della “solidarietà mediatica”. La crisi dei ceti medi è una realtà attuale ma bisogna ammettere che esistono da sempre situazioni limite che quotidianamente impegnano volontari e cittadini nel supporto di chi ha più bisogno o della ricerca. Abbiamo così dato uno sguardo alle inizia-

tive organizzate nel periodo natalizio. Programmazioni che guardano allo spirito reale del Natale. Particolarmente interessante l’iniziativa organizzata nel mese di dicembre dagli studenti dell’IPSS “De Marco” di Brindisi in collaborazione con il comitato italiano per il Programma Alimentare Italiano delle Nazioni Unite nel centro commerciale “Le Colonne”. E’ stato allestito uno stand promozionale per sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della fame nel mondo e del rispetto dei diritti umani.


Il World Food Program è stato istituito nel 1962 e si propone l’obiettivo di raggiungere entro il 2015 il dimezzamento della popolazione colpita da indigenza. Il percorso è a buon punto perché nel 2010 il WFP ha raggiunto 100 milioni di persone colpite da disastri naturali, guerre, carestie. La fame, quella vera, è al centro dell’agenda internazionale di questa realtà. Assolutamente degna di nota è l’attività quotidiana della Caritas diocesana brindisina che ogni giorno distribuisce pasti caldi e aiuti a quanti hanno più bisogno. Nel periodo natalizio scatta la gara di “partecipazione”. Ogni anno infatti nel mese di dicembre sono diverse le associazioni e le categorie che decidono di essere presenti e di dare una mano concreta. E così non è raro vedere dietro i fornelli della Caritas giornalisti, medici, primari e altre realtà del territorio. Un momento di condivisione e di avvicinamento verso problemi che sarebbe bene valutare nel loro impatto sociale. Si tratta di occasioni per avvicinarsi alla diversità e alle esigenze di quanti non si pongono il problema di cosa mettere sotto l’albero ma di andare avanti ogni giorno con risorse scarsissime.

Sul fronte della ricerca da sottolineare l’impegno di associazioni come la BrinAil che ogni anno colora di rosso le piazze del brindisino con le tradizionali e immancabili stelle di Natale. Il motto è “Natale è il momento giusto per dare un


NATALE DI SOLIDARIETÀ aiuto concreto alla lotta contro le leucemie, i linfomi e i mielomi. La sezione provinciale dell’associazione, con l’alto patronato della presidenza della repubblica, organizza la manifestazione che si propone di sensibilizzare rispetto alla lotta contro le malattie del sangue e alla raccolta fondi. Tra Brindisi e i paesi della provincia i volontari armati di sorriso anche per questo 2011 hanno distribuito le piante simbolo della festività con una dolce variante di cioccolato per i più golosi. L’aspetto non trascurabile è che tutti coloro che hanno contribuito, in questo modo, alla raccolta fondi sono diventati soci sostenitori di progetti di ricerca a favore dei pazienti e delle loro famiglie. I contributi raccolti sono stati destinati all’U.O. di Ematologia dell’ospedale “A. Perrino” di Brindisi a sostegno dell’assistenza domiciliare e a borse di studio per medici dello stesso reparto.

E poi c’è Telethon. La maratona della solidarietà che ogni anno cattura l’attenzione mediatica degli italiani. Dal 1990 l’associazione ha lanciato una sfida importante e ambiziosa: sconfiggere la distrofia muscolare e le altre malattie genetiche, in un contesto di scarsi fondi pubblici e privati. E’ da quel momento che l’appuntamento di dicembre è divenuto una tradizionale irrinunciabile. Quest’anno è stato lo stesso coordinatore dei comitati provinciali di Taranto e Brindisi, Franco Cappelli a sottolineare che in un momento di crisi economica non bisogna assolutamente abbassare la guardia rispetto alla ricerca, intesa come motore dello sviluppo. Fino ad oggi sono stati investiti in pro-

getti 351 milioni di euro, finanziati 1461 ricercatori, 2351 i progetti targati Telethon, 459 le malattie studiate, 7964 gli articoli scientifici pubblicati. Insomma un risultato soddisfacente che si rinnova di anno in anno e che anche stavolta ha visto il coinvolgimento della stampa, dell’emittenza televisiva locale e nazionale, della società civile. Questo il quadro delle iniziative più importanti. Ma nell’intera provincia sono innumerevoli le associazioni che si sono date da fare. Spesso anche nel silenzio di una beneficenza che non ha bisogno di essere urlata. In fondo basta poco per accendere la luce della speranza.


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Seychelles… QUALE MIGLIORE SPIAGGIA PER INIZIARE AL MEGLIO IL NUOVO ANNO?

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n arcipelago di oltre 115 isole fuori dal tempo, dalla più grande Mahè lunga circa 40 km passando per Praslin circa 15 km di natura incontaminata fino ad arrivare a La digue cartolina da sempre delle Seydi Marco De Vincenti chelles nel mondo, oltre natuConsulente de “Il Tuo Viaggio” ralmente ad innumerevoli isole ed isolotti, alcuni disabitati e raggiungibili solo in barca ed altri addirittura privati! Isole di origine vulcanica che danno luogo a scenari fantastici fatti di montagne ricche di vegetazione, palme, fiori ed uccelli delle più svariate specie, fino a tuffarsi in mare… in quell’Oceano Indiano che intorno alle isole Seychelliane assume una colorazione di un turchese talmente intenso da riempire il cuore. Alle Seychelles se non vi accontentate della visita dei piccoli mercatini di artigianato locale, delle immersioni lungo la barriera corallina, di un Jeep Safari scalando i vulcani alla scoperta di fiori dal profumo intenso accompagnati da una guida ambientale, o di una cenetta dai sapori creoli a lume di candela lungo la spiaggia… Beh, allora non vi resta ciò che si può fare in pochi posti al mondo come alle Seychel-

les, il tour delle isole e delle Spiagge con la S maiuscola, a bordo di lussuosi catamarani, iniziando da Anse des Anglais a Mahè passando per Anse Lazio ed Anse Volbert a Praslin fino ad arrivare a la Digue piccola isola da girare solo a piedi o in bici dove non esistono le auto, cartolina di tutte le Seychelles nel mondo. Le Seychelles sono queste, natura incontaminata e protetta per immergere il visitatore in un relax totale senza suoni frastornanti di discoteche o ritmi indiavolati di un tour cittadino, una vacanza per ritrovare il proprio spirito e ricaricarci di quelle energie interiori che la frenetica vita quotidiana ci consuma. Seychelles: una vacanza fuori dal mondo e fuori dal tempo.


PREMIO AZZURRO SALENTINO Conclusa la rassegna delle eccellenze

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i è conclusa con grande successo lo scorso 19 novembre la manifestazione, giunta alla terza edizione, “Rassegna Azzurro Salentino” svoltasi nella sala conferenze dell’autorità portuale. Un evento nato nel cuore e nella mente del suo presidente il cav. Angelo Ruggiero inizialmente con il “Premio 112” conferito a coloro che si distinguevano nell’ambito della legalità in stretta collaborazione con l’Arma dei carabinieri. Ed è stato l’avvocato Stefania Pasimeni dello staff organizzativo della rassegna a sottolineare in una nota ufficiale l’impegno di Ruggiero nel promuovere le eccellenze professionali del territorio. “Una persona straordinaria e sorprendente – afferma l’avvocato Pasimeni – che ha sempre lavorato con passione ed entusiasmo riuscendo ad unire persone diverse che oggi però sono diventate un gruppo coeso che lavora per una manifestazione dove cultura, arte e spettacolo riescono a trovare una cornice prestigiosa”. Anche quest’anno l’iniziativa ha dato spazio alle imprese, alle attività produttive, agli uomini che con la propria intelligenza hanno creato realtà solide nel panorama Salentino. Nella sua lunga nota l’avvocato Pasimeni ricorda che esistono accanto alle macro realtà anche piccole e medie imprese artigiane che si sviluppano in maniera capillare riuscendo a mantenere viva la tradizione e la cultura locale che contraddistingue il territorio. Chiusa la terza edizione, lo staff inizia a lavorare alla prossima. Appuntamento ormai irrinunciabile per chi ama il Salento.


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UN NATALE DI SOLIDARIETÀ CON I POLITICI ATTORI IN PERNA E COLA

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n un momento di profonda crisi, quando i bisogni della gente aumentano e gli indigenti hanno bisogno di aiuto ecco che da Mesagne è partito un progetto pilota promosso da Lab Creation e patrocinato dall’Amministrazione comunale che ha coinvolto il mondo della politica locale. Mettersi in gioco e raccogliere fondi da devolvere in iniziative di solidarietà sociale. Un gruppo di “attori” diretti appassionatamente dal regista Cesare Pasimeni. Dal sindaco, Franco Scoditti al Consigliere regionale, Toni Matarrelli hanno calcato le scene del Teatro rappresentando la tradizionale “Perna e Cola”. Un chiaro messaggio di solidarietà che è giunto dalla politica cittadina che per una volta è salito sullo stesso palco per perorare una causa comune e per far sorridere chi da tempo non lo fa più. Dunque metti una sera a teatro in una città dal dialetto antico, metti l’atmosfera di Natale e il bisogno di ciascuno di sorridere e allentare le difficoltà quotidiane, metti una commedia in vernacolo cara alla tradizione mesagnese: “Perna e Cola”. Una rappresentazione destinata a lasciare il segno per i prossimi anni. Risate e commenti continueranno in Città anche nei giorni successivi allo spettacolo perché la commedia stavolta assume una veste inaspettata. A recitare la parte di demoni e pastori, improbabili figli e inediti santi e angeli, sono, infatti, il sindaco Franco Scoditti, gli assessori comunali Maria De Guido, Perna, e Walter Zezza, nella parte di Giuseppe, il Consigliere regionale Toni Ma-

tarrelli nel ruolo del patriarca Cola e ancora esponenti politici di destra e di sinistra. Il Consigliere comunale di opposizione, e capogruppo di Nip, Domenico Magrì vestirà i panni del personaggio Ciciello, Antonio Calabrese e Alfonso Valentini quelli dei figli del massaro, Paola Andriola, ex vice presidente del Consiglio comunale, sarà il diavolo in coppia col sindaco. Nel cast anche una giovane blogger, Flavia Montanaro, che interpreta la madonna e la giornalista Agnese Poci nel ruolo dell’angelo: L’ex Presidente del Consiglio, Franco Prettico, sarà l’astrologo. “Quando la beneficenza chiama – ha spigato l’assessore Maria De Guido - fa oltrepassare i confini di ruoli e colori politici”. L’intero ricavato dell’iniziativa è stato devoluto all’assistenza dei malati di tumore attraverso l’Ant e sarà consegnato alla fine della serata e per i bambini indigenti della comunità locale.


VOLLEY SERIE A2

FENOMENO D CEDAT 85 SAN VITO

al cambio di guardia di Demo Magazine per la prima volta ci occupiamo di Volley. Abbiamo scelto la Cedat Volley San Vito che rappresenta a pieni meriti ormai da 5 anni la Puglia nel Campionato di serie A2 femminile. Un vero e proprio fenomeno sportivo, accompagnato da una partecipazione in termini di tifoseria davvero incredibile. Il “Palamacchitella”, struttura all’interno della quale la squadra gioca le gare casalinghe, è testimone di infiammate partite, sostenute da un pubblico eccezionale. Abbiamo fatto quattro chiacchiere, tra un allenamento e l’altro, con il capitano della squadra Sara De Lellis. Capitano come è iniziata la sua esperienza a San Vito? Io giocavo a Piacenza. Con la squadra siamo venuti per un torneo organizzato dal San Vito. Lo staff pugliese mi ha notata. Dopo poco tempo sono stata contattata per la stagione 2010-2011. Per me è il 2°anno a San Vito. Essere il capitano è un motivo di grande orgoglio!”


Il tuo ruolo è quello di alzatrice. In sostanza sei come un regista che dirige la squadra? Si giusto! Il senso di responsabilità è alto. Io decido chi mandare in attacco. Devo capire la cosa giusta da fare ed è questioni di attimi. A volte succede che le compagne sbaglino. Ed è in quel momento che devo farmi sentire ridando fiducia, riconsegnando subito la palla che restituisce alla compagna ciò che aveva perso pochi attimi prima. Che tipo di rapporto hai con le tue compagne e con il pubblico? Per me oltre che compagne sono delle amiche vere! Qui a San Vito non posso chiedere di meglio: mi trovo davvero bene. Poi i tifosi le cosiddette “TESTE MATTE” sono sempre con noi. A Busnago il palazzetto era per la maggior parte affollato dai nostri tifosi! Una bella soddisfazione. Quali sono le aspettative future in chiave campionato? Quest’anno è dura dobbiamo raccogliere più punti possibile. L’obiettivo è la salvezza!

E su quest’ultima risposta interviene anche coach Cosimo Lo Re che ha assistito all’intervista e che ci dice “quest’anno siamo sulla falsa riga dello scorso campionato. Abbiamo ancora pochi punti ma puntiamo ad una salvezza tranquilla. Sono nella Cedat ormai da undici anni. Pensate che eravamo in serie C. Abbiamo superato, quindi, ostacoli più duri.”


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CALCIO

BRINDISI IMPEGNATA SUL MERCATO di Redazione

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er due interi giorni Brindisi ha rappresentato il centro di gravità del calciomercato dilettantistico. Una sorta di full immersion per procuratori, calciatori, direttori sportivi e presidenti delle varie società. Nell’Hotel Internazionale del capoluogo adriatico hanno fatto gli onori di casa l’agente FIFA Valeriano Narcisi con i collaboratori Daniele De Leonardis ed Ercole Saponaro. Una occasione interessante sul piano promozionale per la città sul piano calcistico e non solo. Sul fronte strettamente biancazzurro la società ha iniziato col mettere i regali sotto l’albero. E’ arrivato a metà dicembre, infatti, l’ingaggio dell’esterno di difesa Diego Centanni. Un giovane calciatore diciannovenne proveniente dal Nardò. Pedina interessante ai fini strategici visto che può giocare a destra e a sinistra. Ma i giochi non sono ancora chiusi perché, mentre andiamo in stampa, il direttore sportivo del Brindisi Alessandro De Solda è costantemente a lavoro per l’ingaggio di due centrocampisti e di un attaccante. Un budget consistente per atleti che potrebbero essere notevoli. Diversi i nomi che circolano in queste ore: Majella, Pereyra, Palumbo e Corvino. Insomma grandi manovre. Tante aspettative. E ancora una lunga strada da percorrere in campionato.


GINNASTICA ARTISTICA LA ROSA REALTÀ DI RILIEVO NAZIONALE


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giusta ragione può essere definita una gran bella realtà e non solo sotto il profilo sportivo. La società “Ginnastica La Rosa” di Brindisi rappresenta oggi un punto di riferimento a livello provinciale. Un ambiente capace di coltivare piccole campionesse con una marcia in più anche dal punto di vista umano. Nata nel 1996, guidata dal presidente Antonio Spagnolo, tiene testa alle grandi società nazionali e sostiene piccoli talenti. Un orgoglio per una città che spesso viene schiacciata dal monopolio mediatico di calcio e basket. Come a dire “passo dopo passo, la ginnastica artistica adriatica si impone sulla scena locale e nazionale”. Merito anche della preparazione dei due allenatori Barbara Spagnolo e Luigi Piliego che con dedizione e serietà si dedicano alle ginnaste quotidianamente, alla ricerca delle future campionesse. Basti pensare che è stata cresciuta in questo ambiente la stessa Serena Licchetta, ginnasta di serie A. Tra gli ultimi prestigiosi traguardi della società il titolo di campione nazionale di serie D di ginnastica artistica femminile “open”. I campionati si sono svolti a Fermo. In pedana ben 75 squadre provenienti da tutta Italia. Con un punteggio finale di 160,300 punti la squadra brindisina si è imposta. E ancora nella prima settimana di dicembre i campionati italiani di ginnastica artistica di serie C, svoltisi a Jesolo. Su 130 formazioni il gruppo della “Ginnastica La Rosa” si è piazzato al decimo posto. In squadra Ornella Grassi, Clara Kopedani, Fabia Ungaro, Giulia Longo, Alessia Dolcecanto. Un ottimo piazzamento. Un successo dietro l’altro per una società che cerca di promuovere uno sport poco blasonato ma comunque particolarmente seguito. Il prossimo importantissimo impegno sarà il campionato di serie A nel mese di gennaio. Assente la Licchetta per un infortunio. Rappresenteranno i colori brindisini le atlete Silvia Pentassuglia, Ilaria Caiolo, Erika Saponaro con le new entry Veronica Marra e Ornella Grassi. Un grosso “in bocca al lupo”, dunque, a queste ragazze.


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BASKET

ENEL BRINDISI percorso in salita di Donato Dell’Olio

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na cosa è certa, il gruppo c’è ma necessita di qualche ritocco! Dopo il deludente avvio di campionato la truppa biancazzurra, diretta dal bolognese Piero Bucchi, ha finalmente raddrizzato il tiro, conquistando punti che fanno ben sperare l’intero ambiente. Un ritorno alla vittoria che non ha però cancellato del tutto quelle anomalie ancora presenti in questa compagine. In avvio molti apparivano scettici sulla costruzione di questo roster, come a dire che tra i dieci prescelti dal trio Bucchi, Puglisi e Giuliani, mancava proprio quella figura cardine che potesse trascinare la squadra verso quei successi che la piazza merita. Nonostante tutto, questo roster fino ad oggi ha dato i suoi frutti, vuoi perché le strigliate quasi sempre funzionano, vuoi perché in campo, la domenica, c’è un gruppo affiatato che sente il dovere di provare a portare la Brindisi cestistica nuovamente nella massima serie. Bisogna pur dire che il campionato di quest’anno non ha ancora fatto vedere grandi cose, la pratica Lega Due per dirla tutta è ancora

all’inizio. Brindisi oggi viaggia nei piani alti della classifica, ha anche avuto modo di scalare la vetta grazie ad un filotto di vittorie che hanno riacceso l’entusiasmo dei tremilacinquecento del Pala Pentassuglia, ma non ha poi saputo consolidare questo primato. Certo l’infortunio di Matteo Formenti, uno dei punti di forza di questa squadra, il recupero del quale dovrebbe coincidere con la gara interna contro Scafati, il prossimo 8 gennaio, ha complicato di gran lunga la vita a capitan Ndoja e soci costretti a cedere punti pesanti alle avversarie. Per questo motivo i dirigenti biancazzurri devono pensare bene a come giocare le prossime carte, se vagliare o meno il ritorno sul mercato. Niente patemi, niente drammi: il campionato è lungo ed è alla fine che si fanno i conti, ma è pur vero che in questa squadra ci sono atleti che non hanno espresso pienamente quelle potenzialità per le quali la stessa dirigenza di Contrada Masseriola aveva riposto la massima fiducia, e per una società ambiziosa come quella di Brindisi non è cosa di poco conto.


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ASSI BASKET OSTUNI IL PUNTO SULLA STAGIONE di Antonio Scoditti

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bbiamo raggiunto negli uffici dirigenziali dell’Assi Basket Ostuni la vice-presidente della società Maria Rita Penta. Con lei abbiamo tracciato un bilancio, una valutazione che anche se parziale è molto indicativa sulla stagione del roster ostunese. La sua sembra essere una valutazione positiva tanto da affermare che “dopo undici giornate della Regular Season, sportivamente parlando, l’Assi Basket Ostuni mantiene un buon ruolino di marcia, galleggiando perfettamente tra la zona salvezza e la zona playoff.” E aggiunge che “sono state tante, fino a questo momento, le soddisfazioni

sul campo. Una su tutte quella di Bologna. Una grande emozione sia per la società che per i nostri encomiabili tifosi.” Sul fronte obiettivi Maria Rita Penta continua a parlare di salvezza: “credo – dice – che la squadra costruita sotto la guida di coach Franco Marcelletti possa farcela”. Ma il vicepresidente non perde l’occasione per sottolineare i tanti sacrifici fatti da “pochi”. Sacrifici sia di carattere economico che sul fronte operativo. “Siamo però – afferma – fiduciosi per il prossimo futuro. E che questo futuro ci possa portare anche molti sostenitori, amanti del basket come noi e come i nostri tifosi!”


di Ferdinando Sallustio

Natale secondo Ungaretti e don Tonino Bello

E’ Natale, non soffrire più…” recita la traduzione italiana del classico “White Christmas”, che il grande Irving Berling scrisse nel 1941, componendo una delle canzoni più apprezzate della storia della musica. Ma, a pensarci bene, come si fa a dire a qualcuno che soffre (e sono la maggioranza, per vari motivi) di non soffrire più perché è Natale? Non è il calendario, e nemmeno la celebrazione della nascita di Gesù come fatto cronologico, che può togliere dalle sofferenze: ed allora, a Natale come a Pasqua, il 27 ottobre o il 15 maggio, pensiamo piuttosto a comportarci in modo da non far soffrire nessuno o ad alleviare le disgrazie altrui: possiamo farlo in ogni periodo dell’anno, senza campanellini, abeti e ghirlande. Fatta questa introduzione del più bieco moralismo, consentitemi di parlare con i versi di una bella poesia di Ungaretti, “Natale”: “Non ho voglia di tuffarmi in un gomitolo di strade. Ho tanta stanchezza sulle spalle. Lasciatemi così, come una cosa posata in un angolo e dimenticata. Qui non si sente altro che il caldo buono. Sto con le quattro capriole di fuoco del focolare”. Anni addietro, il 31 dicembre del 1992, ebbi la ventura di ascoltare di persona la voce di un profeta, il grande mons. Antonio

Bello, “Don Tonino”, salentino di Alessano e vescovo di Molfetta. Erano i suoi ultimi mesi di vita, un’esistenza spesa per gli altri che si concluse a soli 58 anni il 20 aprile 1993; Don Tonino, del quale è in corso il processo di beatificazione, scrisse per Natale i suoi “Auguri scomodi”, che riporto in sintesi, ma che vi invito a cercare su Internet: “Carissimi, non obbedirei al mio dovere di vescovo se vi dicessi “Buon Natale” senza darvi disturbo… Io, invece, vi voglio infastidire. Non sopporto infatti l’idea di dover rivolgere auguri innocui, formali, imposti dalla routine di calendario… Gesù che nasce per amore vi dia la nausea di una vita egoista, assurda, senza spinte verticali e vi conceda di inventarvi una vita carica di donazione, di preghiera, di silenzio, di coraggio… Dio che diventa uomo vi faccia sentire dei vermi ogni volta che la vostra carriera diventa idolo della vostra vita, il sorpasso, il progetto dei vostri giorni, la schiena del prossimo, strumento delle vostre scalate… I poveri che accorrono alla grotta, mentre i potenti tramano nell’oscurità e la città dorme nell’indifferenza, vi facciano capire che, se anche voi volete vedere “una gran luce” dovete partire dagli ultimi… Buon Natale! Sul nostro vecchio mondo che muore, nasca la speranza”.


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