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LIVINGMADE, UNA SCELTA PER CRESCERE MADE DAY, COME VA LA DISTRIBUZIONE EDILE DIVENTARE PROFESSIONISTI DELLE COSTRUZIONI IN LEGNO L’IMPERMEABILIZZAZIONE DEL TETTO

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SOMMARIO

EDITORIALE 4 Volere o volare

30 SAN MARCO TERREAL

Una finestra sulle Langhe

di Claudio Troni

32 FASSA BORTOLO

DAL GRUPPO 6 MADE DAY

Nuova costruzione residenziale a Savigliano – Cuneo

Prove di imprenditorialità a cura della Redazione

34 LIGNOALP

Una struttura portante in legno per il Rifugio Oberholz

11 I numeri sono il tribunale dell’immaginazione a cura della Redazione

12 Costruzioni in legno, da Made

Nuovi Prodotti

36 LEA CERAMICHE

Le nuove collezioni Dreaming e Timeless Marble

una consulenza professionale a cura della Redazione

AREA TECNICA 14 Come impermeabilizzare un tetto e fare un lavoro a regola d’arte tratto da ristrutturaconmade.it

MAXIMA I 150 punti noleggio di Maxirent

38 CAMINI WIERER

Mitico Duo e Duo Rame FAKRO Per le mansarde dedicate ai bambini, la magia dei film d’animazione

DALLA PRODUZIONE Case History

18 MAPEI

La collezione Peggy Guggenheim cresce ancora e si rinnova

40 STABILPLASTIC

Il sistema Stabil Twin Air BILDEX La lastra Evo-Board

20 ISOLMANT

Il divisorio che unisce

22 VELUX

Illuminare in profondità

42 OIKOS

Biamax, l’ecosoluzione per superfici interne

24 ATLAS CONCORDE

ANTONIAZZI Bradstone serie Old Stone

Il Made in Italy protagonista in Ucraina

26 WIENERBERGER

Più forti del terremoto

DULCIS IN FUNDO 44 Non bisogna avere paura

28 GYPROC - EUROCOUSTIC

COLOPHON

La Scuola Svizzera a Catania

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di diventare grandi di Roberto Anghinoni

Nella foto di copertina, un’immagine della Modern Malibu Beach House, in California

“Made Life” è il Web Magazine di Gruppo Made. Grafica e impaginazione: Sillabario Srl – Milano Gruppo Made è un marchio di Made Italia Srl, con sede legale a Milano, Via della Moscova, 47/A - 20121 Milano (MI). Made Italia Srl – Sede di Bologna - Via Piero Gobetti, 52/3 - 40129 Bologna Tel: +39 051.760041 | Fax: +39 051.6056789. Made Italia Srl – Sede di Pero (Mi) - Via Amerigo Vespucci, 10 - 20016 Pero (MI) Tel: +39 02.93909301 | Fax: +39 02.93906184.


ristruttura con made

CONSIGLI E SOLUZIONI DI PROFESSIONISTI PER RISTRUTTURARE CASA

TA VA IS O AL O I TR EC CIN I SP V Ù LO PI CONSIGLI

Come pulire le fughe del pavimento con prodotti naturali

SOLUZIONI

Come calcolare i metri quadri di una casa, parete o pavimento

PRODOTTI

Utensili per il fissaggio, come scegliere il più adatto alle nostre esigenze

SERVIZI

Cosa sono i VOC e dove si trovano i composti organici volatili

MATERIALI

Carte da parati, come prepararla e come stenderla

MADE, GLI SPECIALISTI DELLA RISTRUTTURAZIONE®

ristrutturaconmade.it livingmade.it gruppomade.com


EDITORIALE di CLAUDIO TRONI DIRETTORE MARKETING GRUPPO MADE

VOLERE O VOLARE LAVORARE INSIEME E INTEGRARE LE RISORSE PER RICONOSCERSI IN UN PROGETTO COMUNE. SONO QUESTI I PRINCIPALI STRUMENTI PER LA CRESCITA EMERSI NELL’ULTIMO MADE DAY DI BOLOGNA

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olere o volare bisogna creare valore. In grande sostanza, è questo il canto che sale dal palco del “Made Day” e che trova risonanza nel coro di imprenditori e di addetti ai lavori della filiera della distribuzione edile presenti. Tecnicamente, creare valore nelle proprie aziende significa ottenere dagli investimenti in azienda ricavi che superino - tenuto ben conto del rischio d’impresa specie in codesto mercato - i frutti che avrebbero potuto dare pari investimenti finanziari. Oggi solo 4 aziende su 10 ci riescono: dobbiamo essere tra quelle. Se si può fare, se c’è chi lo fa, lo dobbiamo fare. Come? Al “Made Day” abbiamo convenuto che le parole chiave sono “Insieme” e “Integrazione delle risorse”. Il significato di “Insieme” mi sembra quasi superfluo approfondirlo; prima di tutto, viene la creazione di una Insegna nazionale forte, in cui le singole aziende si possano sempre più riconoscere come importanti tasselli di un network. Integrazione significa, in particolare, integrazione di risorse, ovvero usufruire, sviluppandolo e arricchendolo, il know-how del Gruppo e, in seconda battuta, integrarsi negli investimenti di comunicazione, potendo sfruttare il vantaggio di partire già da

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uno status di reputazione del marchio, certamente superiore alla media del mercato. Il grafico dei ricavi medi degli ultimi 10 anni – lo descrivo per chi non l’avesse visto proiettato – sembra l’altimetria di un finale di tappa per discesisti. Giù a rotta di collo per lo Stelvio ma, con arrivo su un cavalcavia. Sì, perché per quanto si sia perso un terzo del valore del mercato, almeno l’ultimo biennio sembra aver invertito la tendenza con due segni positivi attorno all’1%. Da qui il la leggera ascesa del cavalcavia. Un brodino, ma sinonimo di buon auspicio. Peraltro, va detto che la crescita seppur minima non é certo da ritenersi dovuta a una ripresa del mercato dei materiali tradizionali. Semmai, la motivazione va ricercata nel fatto che da un lato le eccellenze del settore sono riuscite ad accreditarsi come interlocutori del privato e, dall’altro, che il mercato delle vendite immobiliari é in ripresa, così come la numerica dei mutui rilasciati dagli istituti bancari. Creazione di valore e crescita possono non essere necessariamente connessi, ma per le aziende eccellenti lo deve essere. Insieme in Made é meglio. c.troni@gruppomade.com


SEI UN PROFESSIONISTA DELL’EDILIZIA? C’È MADE PER I TUOI LAVORI A REGOLA D’ARTE

MATERIALI EDILI | FERRAMENTA | FINITURE | COLORE | SERRAMENTI Gruppo Made è il network di 190 punti vendita - Specialisti della Ristrutturazione - presso i quali puoi trovare le migliori marche, i più moderni sistemi per ristrutturare e personale qualificato che saprà consigliarti ed indirizzarti. Nel network dei punti vendita Made, potrai dunque trovare, oltre ai prodotti, servizi di consolidata esperienza che vanno dalla consulenza e progettazione, alla posa ed all’installazione attraverso i più qualificati artigiani per la realizzazione dei lavori a regola d’arte.

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MADE NETWORK I PUNTI VENDITA PER COSTRUIRE E RISTRUTTURARE


DAL GRUPPO

MADE DAY,

PROVE DI IMPRENDITORIALITÀ UNA GIORNATA DEDICATA ALLA CREAZIONE DEL VALORE E, PRIMA ANCORA, ALLA PRESENTAZIONE DELL’ANTEPRIMA BILANCI DELLA DISTRIBUZIONE EDILE, REALIZZATA DA GRUPPO MADE IN COLLABORAZIONE CON L’UNIVERSITÀ DI L’AQUILA. INFORMAZIONI E DI INDICAZIONI PREZIOSE PER MIGLIORARE LA QUALITÀ DEL LAVORO E QUINDI LA REDDITIVITÀ DELLE RIVENDITE CHE OPERANO ALL’INTERNO DEL NETWORK, ANCHE SFRUTTANDO LA PIATTAFORMA LIVINGMADE

FABIO CIAPONI DOCENTE DI ANALISI DI BILANCIO DELL’UNIVERSITÀ DI L’AQUILA E, A DESTRA, CLAUDIO TRONI DIRETTORE MARKETING DI GRUPPO MADE

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l Cersaie ha ospitato, lo scorso 28 settembre, il Made Day 2017, un incontro interessante e ricco di informazioni, spunti, riflessioni, per trasformare, magari finalmente con convinzione, il senso della presenza della distribuzione edile nella realtà di un mercato diverso, per certi aspetti nuovo, com’è quello in cui oggi operano le rivendite edili che fanno parte di Gruppo Made. Come ha affermato in apertura Claudio Troni, direttore marketing di Made, “per affrontare con successo il nuovo mercato occorre avere un pragmatico contatto

con la realtà”. Il Gruppo ha così deciso di affidare ancora una volta all’Università di L’Aquila, nella persona di Fabio Ciaponi, docente di Analisi di Bilancio, appunto l’analisi dei bilanci delle aziende di settore. La prima ricerca, presentata circa due anni fa, riguardava il periodo 2010- 2014, quest’anno si è giunti sino al 2016, con un campione di 964 bilanci consultati al momento di questa anteprima, un numero che nei prossimi giorni sarà ulteriormente implementato. Si tratta, come è facile intuire, del più rappresentativo numero di aziende mai preso in considerazione in Italia, in grado quindi di offrire dati e considerazioni realistiche e convincenti. Fabio Ciaponi ha quindi iniziato la sua presentazione ricordando come il comparto venga da circa una decina d’anni di recessione: secondo i dati 2016, è confermato il segno positivo, ma le percentuali sono poco incisive (+1,2%), una crescita che va comunque ad aggiungersi al + 0,9% del 2015 rispetto al 2014. Un dato altrettanto interessante è che nel 2016 le aziende che hanno chiuso con un reddito positivo sono state l’81,1% del campione analizzato. Nel 2015 erano il 77%; nel 2014 il 70,8%. Ciaponi ha però ben sottolineato come


1 9 0 P U N T I V E N D I TA C O M P E T E N T I P E R PA S S I O N E Made Network consta in Italia di 190 punti vendita che offrono le migliori marche, i più moderni sistemi per ristrutturare proposti da personale qualificato per consigliare al meglio. Made Network propone prodotti di qualità, servizi di consolidata esperienza che vanno dal sopralluogo, alla consulenza, alla progettazione sino alla posa o all’installazione eseguita dai più qualificati artigiani per la realizzazione di lavori a regola d’arte.

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MADE NETWORK I PUNTI VENDITA PER COSTRUIRE E RISTRUTTURARE


avere un reddito positivo non significhi andare bene, perché l’importante è realizzare un utile che ripaghi pienamente gli investimenti fatti. E nel 2016 ciò avviene per meno di 4 aziende su 10 (38,9%); il picco più basso si è verificato nel 2011, quando solo il 27,4% del campione riusciva a creare valore. Sotto i riflettori quindi c’è la redditività, un elemento mai troppo considerato scientificamente dai rivenditori: nel 2007, questa redditività era del 4,1% (appena sufficiente). Nel 2016 è mediamente scesa al 2,9%. Questo dato riconduce al principale motivo del’incontro, ovvero la creazione del valore, ma soprattutto alle azioni da intraprendere per migliorare la situazione. Un po’ tutto il mondo del commercio – ha sottolineato Ciaponi – si è riorganizzato, tranne la distribuzione edile. I principali sprechi sono nella disorganizzazione interna: una buona gestione del personale alle aziende organizzate costa il 2% in meno rispetto alle altre, a parità di marginalità. E non è vero, sempre secondo il Docente, che chi è più bravo acquista e vende meglio. I dati positivi arrivano infatti da una accorta gestione degli investimenti, da chi concede meno dilazioni sui crediti, incassa prima e di conseguenza impiega meno capitale proprio nella gestione delle scorte. Parallelamente, chi può vantare una gestione positiva è anche in grado di

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rapportarsi meglio con i fornitori e, inoltre, tende a investire di più nella sua azienda. Non è un caso se una gestione ottimale dei costi, del credito e delle scorte sia una delle principali caratteristiche della grande distribuzione organizzata. Per Gian Luca Bellini, direttore generale di Gruppo Made, da questi dati che fotografano la realtà del settore della distribuzione edile si possono individuare gli spunti per migliorare l’imprenditorialità della rivendita. Gli investimenti devono portare a un ritorno qualitativo in grado di rendere i punti vendita competenti e affidabili. Bellini ha poi presentato i dati congiunturali. Sono confermate le deboli percentuali di crescita (gli investimenti in costruzioni si dovrebbero assestare a fine anno intorno al +1%). Il nuovo ciclo dell’edilizia si muove quindi all’interno dell’ambiente costruite, che vuol dire ristrutturazione e manutenzione, mentre il mercato del nuovo è ancora fermo. L’aspetto più complesso, ha sottolineato Bellini, è trasportare gli spunti e i suggerimenti che il Gruppo offre all’interno di ogni singolo mercato. Un modo di operare possibile è quello di fare un passo alla volta, cercando di capire che cosa realmente serve alle nostre imprese. Anche per Bellini, la creazione del valore è ormai un obiettivo imprescindibile: “Occorre lavorare con un’attenzione massima verso la marginalità, perché questa marginalità procura liquidità, e se c’è liquidità si possono fare gli investimenti necessari per la crescita della nostra attività”. L’intervento di Claudio Troni, principalmente dedicato all’altro grande argomento della giornata, ovvero lo sviluppo della piattaforma Livingmade, è stato incentrato sul valore strategico del comparto delle finiture, indispensabile per la crescita dei punti vendita: “Si deve partire dal mercato che c’è – ha sottolineato Troni – perché l’avvento del privato nei nostri magazzini ha cambiato la natura della vendita, sono cambiate le sue dinamiche. Ed è un mercato di tutto rispetto”. Troni ha anche brevemente analizzato i vari competitor: “ci sono tanti


LIVINGMADE SHOWROOM NETWORK

CERAMICHE | PARQUET | SANITARI | RUBINETTERIA | BOX DOCCIA | ARREDOBAGNO

Livingmade è il network di showroom di Gruppo Made in grado di soddisfare ogni esigenza nell’ambito delle finiture. Nelle showroom Livingmade troverete pavimenti, rivestimenti, sanitari, box doccia, arredo bagno e tutto ciò che serve per ristrutturare bagno o altri ambienti interni come porte, scale ed infissi. Competenza, concretezza ed esperienza sono le caratteristiche più apprezzate del nostro network dalla clientela. Nelle showroom del circuito Livingmade sarai il benvenuto e troverai il tuo stesso amore per la casa. Contatta o visita la showroom Livingmade a te più vicina su livingmade.it

LIVINGMADE SHOWROOM NETWORK, AMORE E COMPETENZA FANNO LA DIFFERENZA

livingmade.it ristrutturaconmade.it


player in questo mercato, c’è la GDO, i canali specializzati, i produttori… non ci sono grandi cantieri e i piccoli lavori dovrebbero essere nostri. Ma dobbiamo fare i conti con un numero indefinito di rivendite che competono con noi solo abbassando i prezzi, non hanno altri argomenti. Ma quella del prezzo è una competizione cui noi non dobbiamo partecipare. Il prezzo rimane un must, e siamo infatti sempre impegnati a definire le migliori convenzioni, ma noi dobbiamo valorizzare il nostro servizio. Il prezzo del nostro prodotto comprende infatti il sopralluogo, la consulenza, la preventivazione, le consegne, la posa… servizi che devono concorrere la definizione del valore perché sono elementi di differenziazione, così com’è la responsabilità che abbiamo verso il cliente”. Diversificarsi è quindi l’obiettivo davvero importante da perseguire e, sempre secondo Claudio Troni, per differenziarsi è necessario lavorare su due elementi: il posizionamento e il target: “come vogliamo che ci vedano i clienti cui vogliamo vendere? Occorre riflettere su questa domanda, perché il posizionamento è una promessa alla clientela che dobbiamo perseguire con coerenza, andando sempre dritti per la nostra strada. Da qui nasce la necessità di costruire una brand nazionale: un network di 190 punti vendita in Italia sarebbe davvero una bella potenza

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commerciale. Siamo “gli specialisti della ristrutturazione”, voi siete gli specialisti della ristrutturazione. Per questo credo che siamo perfettamente in grado di conquistare il mercato che c’è, abbiamo talmente tanta qualità nei nostri punti vendita che a volte ce ne dimentichiamo. Se noi non abbiamo un mercato, vuol dire che non ce l’ha nessuno”. La giornata è proseguita con gli interventi di Lori Lerro, che ha illustrato le attività per rendere i siti Internet del Gruppo sempre più visibili nei motori di ricerca (da 13.000 entrate dirette si è passati in breve tempo a 20.000/anno). Determinante diventa quindi creare una comunicazione ancora più integrata, investendo nel network, a vantaggio di tutti. Un dato è molto significativo: il web ha portato sino a ora oltre 6 milioni di contatti. L’architetto Cristiano Bonesso, responsabile del servizio Livingmade, ha voluto sottolineare come il punto vendita debba essere identificabile e immediatamente riconducibile al nostro Network. “La vostra esperienza – ha aggiunto Bonesso – ha un valore aggiunto inestimabile, la vostra attitudine a essere punti di riferimento nel mercato vale molto più dell’essere semplicemente venditori. Ci dobbiamo creare una identità sempre più forte, iniziando dalla comunicazione all’estero delle nostre show-room. Il nostro plus è quello di saper raccontare il prodotto e su questo lavoro di comunicazione globale dobbiamo incentrare i nostri sforzi”. Non sono quindi mancati gli stimoli, corroborati dai dati e dalle indicazioni per migliorare il grado di imprenditorialità, in questa edizione 2017 di “Made Day”. Il Gruppo sta mettendo a punto nuove strategie che favoriranno ulteriormente l’affermazione del Network Made, operando sia a livello di comunicazione esterna, sia perfezionando gli strumenti di trasmissione del valore interni alle rivendite Made. Nel 2016, il mercato della ristrutturazione ha raggiunto i 28 miliardi di euro, il giro d’affari della distribuzione edile è di circa 7,5 miliardi. I margini di crescita sono più che evidenti. ■


DAL GRUPPO

I NUMERI SONO IL TRIBUNALE DELL’IMMAGINAZIONE LEGGERE IN MODO CORRETTO I NUMERI DELL’ATTIVITÀ DELLE RIVENDITE È IL PRIMO PASSO NON SOLO PER NON AVERE SORPRESE A FINE ANNO, MA PER DETERMINARE LE STRATEGIE E I CORRETTIVI DA EFFETTUARE. UNA VERIFICA IMPLACABILE CHE STABILISCE SE LE AZIONI PRODOTTE HANNO PORTATO A RISULTATI POSITIVI. UN ALTRO SERVIZIO PER LA CULTURA D’IMPRESA DI MADE ACADEMY

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reare la differenza non è solo una questione di scelte commerciali e logistiche, di orientamento al servizio e alla qualificazione tecnica. Generare differenza significa anche – ma l’attività è vitale – imparare a gestire al meglio la finanza aziendale. Per questo, Gruppo Made ha creato un percorso formativo della sua Academy dedicato al “Bilancio Preventivo nelle Aziende della Distribuzione Edile”. Lo scorso 12 ottobre, presso la sede di Pero, e con la presenza di Fabio Ciaponi, Docente di Analisi di Bilancio dell’Università di L’Aquila, si è svolto il terzo incontro riservato a questa materia che è presente nella vita di ogni rivenditore in ogni momento della sua vita lavorativa. L’importanza di imparare a leggere “preventivamente” i conti della propria azienda, un’attività che viene generalmente delegata, a posteriori, al commercialista è palesemente evidente: grazie al bilancio preventivo, il rivenditore edile è in grado di “leggere”, tradotto in numeri, il risultato delle sue attività quotidiane. Ciaponi si è anche soffermato su un concetto fondamentale, ovvero, quanto sia utile leggere i conti della propria azienda. Per arrivare a questo risultato è indispensabile individuare gli elementi che devono concorrere a formare il bilancio previsionale, un esercizio che

aiuterà l’imprenditore della distribuzione a prevedere quelli che potranno essere i risultati della sua attività, anche modificando o non modificando le dinamiche dell’offerta durante l’anno. Il seminario si è svolto in due fasi. La prima dedicata all’analisi e alla selezione degli ingredienti che devono consentire la perfetta realizzazione del bilanci preventivo (costi, ricavi, investimenti, finanziamenti, cui Ciaponi ha aggiunto anche entrate e uscite); la seconda parte è invece stata dedicata a una esercitazione pratica che ha visto coinvolti i distributori Made presenti. Il modulo “Bilancio Preventivo nelle Aziende della Distribuzione Edile” è naturalmente replicabile e disponibile per tutte le rivendite aderenti a Gruppo Made. ■

FABIO CIAPONI DOCENTE DI ANALISI DI BILANCIO DELL’UNIVERSITÀ DI L’AQUILA


DAL GRUPPO

COSTRUZIONI IN LEGNO,

DA MADE UNA CONSULENZA PROFESSIONALE SIGNIFICATIVA PARTECIPAZIONE DI PROFESSIONISTI, PROGETTISTI E ARCHITETTI, ALL’INCONTRO DI LAMEZIA PROMOSSO DAL NOSTRO GRUPPO, IN COLLABORAZIONE CON XLAM DOLOMITI E HOLZ TECHNIC. IL NUOVO MODELLO COSTRUTTIVO È OGGI MOLTO PIÙ DI UNA INTERESSANTE ALTERNATIVA AL MERCATO TRADIZIONALE

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GIAN LUCA BELLINI, DIRETTORE GENERALE GRUPPO MADE

UN’IMMAGINE DELLA SALA GREMITA

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a necessità di differenziare l’offerta merceologica, e di farlo con proposte innovative e di qualità, ha spinto il nostro Gruppo a organizzare periodicamente incontri tecnici anche in settori che non appartengono all’edilizia tradizionale, ma che possono diventare un’arma in più per catturare l’attenzione di progettisti, architetti e soprattutto privati,. Sempre molto sensibili alle proposte ecologi alla sicurezza antisismica e all’isolamento termico e acustico, quindi al risparmio energetico. che, . Un esempio per tutti riguarda il mercato delle costruzioni in legno, un settore in piena espansione e di grande interesse, come ha confermato la grande affluenza di pubblico in occasione dell’evento promosso da Made in collaborazione con Xlam Dolomiti e Holz Technic e che si è svolto recentemente a Lamezia. Circa 170 partecipanti, fra architetti e ingegneri, ma anche imprese edili e distributori, per approfondire le tematiche di questo per certi versi nuovo elemento tecnico delle costruzioni. Gian Luca Bellini, direttore generale di Gruppo Made ha fatto gli onori di casa, con un intervento incentrato sul valore, ancora da esprimere compiutamente, delle sinergia di filiera. Il Gruppo, in collaborazione con i tecnici dei fornitori

partner, si sta adoperando per generare valore aggiunto reale nelle rivendite Made, e quello del mercato delle costruzioni in legno è uno fra i più importanti programmi oggi a disposizione dei clienti tradizionali, così come di progettisti e architetti, oltre che dell’utenza privata. Le rivendite del Gruppo si propongono quindi come validi interlocutori professionali anche in settori costruttivi diversi da quelli più convenzionali e storici, offrendo consulenza tecnica dalla fase della progettazione fino alla fornitura dei materiali e delle soluzioni anche per il mercato delle costruzioni in legno. Un sostegno garantito dalla stretta collaborazione fra produzione e distribuzione che può e deve trovare ulteriore sinergia con il mondo della progettazione. L’eccezionale presenza di professionisti al meeting di Lamezia, uno dei primi in questo territorio, ha confermato una volta di più l’interesse verso soluzioni costruttive alternative, tanto che si è anche iniziato a parlare di “trasformazione di progetto”, ovvero la possibilità di modificare un progetto di edilizia tradizionale in uno che sfrutti le potenzialità e le caratteristiche delle costruzioni in legno. Gruppo Made è già pronto a essere un punto di riferimento anche per questo mercato. ■


Applicabile sia con modalità semi-flottante che con doppio incollaggio

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AREA TECNICA

COME IMPERMEABILIZZARE

UN TETTO E FARE UN LAVORO A REGOLA D’ARTE (IN COLLABORAZIONE CON RISTRUTTURACONMADE.IT)

QUESTO E TANTI ALTRI CONTENUTI SULL’ARTE DI RISTRUTTURARE LI TROVI SUL PORTALE WWW.RISTRUTTURACONMADE.IT

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mpermeabilizzare il tetto è un’operazione complessa che richiede una buona capacità manuale e una certa dimestichezza con gli attrezzi del mestiere. Certo è che con le soluzioni di oggi molti dei complessi passaggi di un tempo vengono facilitati e impermeabilizzare il tetto non è più cosa riservata i soli addetti del settore edile. Una piccola guida ai passaggi salienti del lavoro ci aiuta a fare chiarezza in questa operazione di restauro. Come impermeabilizzare un tetto: verifica delle condizioni iniziali Per prima cosa, quando si pensa a come impermeabilizzare un tetto, bisogna capire quale tipo di problematica abbiamo di fronte. Se si tratta del rifacimento dell’intero tetto le cose sono piuttosto complesse e prima di pensare a una qualche guaina impermeabilizzante o resine impermeabilizzanti è importante decidere quale tipo di copertura fare in sostituzione dell’esistente. Se invece si tratta di una robusta manutenzione è bene capire con che tipologia di manto abbiamo a che fare ed eseguire le dovute manovre di smontaggio. Se abbiamo tra le mani una copertura in cotto, possiamo valutare se sostituirla completamente oppure, qualora gli elementi fossero in buono stato, optare per una sostituzione parziale, integrata con elementi invecchiati ad hoc, per un effetto finale coerente con l’aspetto complessivo del fabbricato. Esaminata la fase iniziale del lavoro, veniamo al come impermeabilizzare un tetto.


Guaina liquida La guaina impermeabilizzate liquida è una buona soluzione per superfici dalle geometrie complesse poiché essa viene stesa come fosse una vernice, mediante rullo, pennello o compressore. È necessario però fare attenzione alla consistenza: la guaina impermeabilizzante liquida è gelatinosa e viscosa, è necessario quindi avere una certa abilità per poter avere strati di impermeabilizzazione uniformi e che possano rispondere alla stessa maniera, evitando così frazionamenti nelle capacità meccaniche del materiale.

Impermeabilizzazione, questione di isolanti Affinché l’impermeabilizzazione dei tetti sia efficace e stabile nel tempo è importante rimuovere accuratamente la vecchia impermeabilizzazione e verificare la tenuta dello strato di appoggio sottostante. Una volta effettuata questa operazione se lo strato di supporto presenta discontinuità o lesioni è bene procedere con un recupero della superficie per dare coesione e stabilità, così da poter poi stendere l’isolante. Come è facile immaginare, per una buona impermeabilizzazione dei tetti è necessario dotarsi di buoni impermeabilizzanti. Il mercato offre numerose possibilità a seconda delle diverse esigenze. Vediamo quali sono le principali categorie di isolanti che faranno chiarezza sul come impermeabilizzare un tetto. Guaine impermeabilizzanti, che cosa sono e le diverse tipologie in commercio La guaina impermeabilizzante è un materiale che permette di

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preservare le superfici dalle infiltrazioni d’acqua. Esse vengono stese sulle superfici interessate, fissate mediante adeguato sistema di ancoraggio e sopra di esse vengono poi adagiati i successivi strati utili a completare il lavoro di copertura e finitura. Quando si pensa a come impermeabilizzare un tetto è importante capire quali possibilità troviamo in commercio, così da poter scegliere in modo corretto il prodotto più adatto a noi.

Guaina ardesiata La guaina impermeabilizzante ardesiata è una particolare membrana che permette di avere anche una buona impermeabilizzazione. Essa è ampiamente impiegata in campo architettonico perché può essere lasciata a vista, senza strati di finitura superficiale come coperture o pavimentazioni. La sua resistenza le permette quindi un utilizzo a diretto contatto con gli agenti atmosferici e le numerosi varianti di colore in cui viene prodotta la rendono versatile a adattabile numerose situazioni di recupero, restauro e progettazione.

Guaina bituminosa È la tipologia di guaina impermeabilizzante più diffusa. Si tratta di un materiale in fogli di spessore variabile, a base di bitume. La sua composizione è altamente resistente e facile da posare, caratteristica che la rende adatta anche per lavori di fai da te per utenti di esperienza media. Un fattore da tenere in considerazione è lo spessore: a maggior spessore corrisponde maggior resistenza ma, allo stesso tempo, un aumentato grado di difficoltà di posa.

Bitume Il bitume è stato uno dei materiali maggiormente usati nell’impermeabilizzazione dei tetti e delle coperture, specialmente in quelle di matrice industriale o di edilizia civile su grande scala. La consistenza viscosa e la granulometria variabile ne fanno un materiale facilmente adattabile a molte geometrie anche se, per sua natura, è soggetto a invecchiamento che ne intacca l’elasticità, compromettendone nel tempo le qualità meccaniche. ■


CASE HISTORY

MAPEI

LA COLLEZIONE PEGGY GUGGENHEIM CRESCE ANCORA E SI RINNOVA

RESTAURATO L’EDIFICIO CHE ORA OSPITA LA CAFFETTERIA DELLO STORICO MUSEO VENEZIANO

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l neonato Dorsoduro Museum Mile veneziano, quel percorso che si snoda tra le calli di Dorsoduro stabilendo un legame tra prestigiose realtà culturali quali la Fondazione Cini, la Collezione Peggy Guggenheim e Punta della Dogana, si è recentemente arricchito di nuovi spazi. Proprio la Collezione Peggy Guggenheim, infatti, dopo l’acquisizione nel 2015 di una porzione di giardino e di un piccolo edificio adiacente all’attuale sede, ha da poco ultimato la loro ristrutturazione. Un lavoro che ha visto protagonisti i migliori sistemi di prodotto e il personale qualificato di Mapei che, ricordiamo, fa parte di Intrapresae Collezione Guggenheim, realtà associativa, della quale da diversi anni è membro attivo e che riunisce l’eccellenza imprenditoriale italiana a sostegno della Fondazione. Questa ristrutturazione ha consentito l’ampliamento delle aree dedicate alle esposizioni temporanee, all’aula didattica, alla caffetteria, allo shop e al giardino delle sculture. Il bel progetto – concepito dall’arch. Giacomo di Thiene dello Studio Th&Ma Architettura, di Venezia – ha reso molto più agili le attività espositive e

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di ricerca e permetterà di incrementare e sviluppare ulteriormente l’attività didattica. La Collezione Guggenheim si è infatti sempre distinta per il valore e il peso che attribuisce alla funzione didattica, rendendo il museo un luogo vivo e vissuto. Un impegno che si esplica a vari livelli, dalle docenze tenute da molti professionisti che lavorano per la Collezione al Master in Business Administration For Arts and Cultural Events di IED Venezia e nel Master in Arts management di IED Roma e IED Fi-

renze, alla didattica pensata per i bambini delle scuole primarie e secondarie. IL CICLO DEUMIDIFICANTE MAPE-ANTIQUE Per il ripristino degli intonaci degradati della palazzina e soggetti alla presenza di umidità di risalita capillare e all’aggressione chimica generata dai sali solubili sono stati utilizzati i prodotti della linea Mape-Antique, a base di calce ed EcoPozzolana, totalmente esenti da cemento, indicati per il con-

solidamento, il risanamento e il restauro delle murature degli edifici, anche di pregio storico e artistico. Dopo la rimozione di tutti gli intonaci esistenti degradati e un accurato lavaggio della muratura, gli elementi metallici presenti sulla facciata sono stati fissati alla muratura sottostante con Mapefix VE SF. Dopo la saturazione con acqua dolce del supporto è stato applicato Mape-Antique Rinzaffo in uno spessore di circa 5 mm, a totale copertura del supporto da intonacare per migliora-


re l’adesione dell’intonaco e uniformarne l’assorbimento. Una volta atteso il “rapprendimento” dello strato di rinzaffo, è stato steso sulle superfici Mape-Antique MC Macchina in uno spessore non inferiore a 20 mm. Tutti gli elementi in aggetto e quelli che risultavano a diretto contatto con i nuovi intonaci (spallette-cornici, scatolette di derivazione e dei contatori elettrici ecc.) sono stati sigillati con Mapeflex MS 45. Per le operazioni di finitura sono stati utilizzati i prodotti della linea Silexcolor, a base di silicato di potassio, per avere sia una perfetta adesione agli intonaci sottostanti a base calce - con i quali reagiscono chimicamente attraverso la reazione di “silicatizzazione” sia un’elevata traspirabilità al vapore acqueo. Sull’intonaco perfettamente stagionato è stato quindi steso Silexcolor Base Coat, fondo pigmentato a base di silicato di potassio, per esterni e interni, uniformante e riempitivo. Trascorse 24 ore dalla sua applicazione è stato applicato Silexcolor Tonachino, rivestimento a basso spessore ai silicati. Per la stuccatura delle murature faccia a vista in mattoni il prodotto scelto è stato Mapewall Muratura Fine, malta da muratura traspirante, a ele-

vate prestazioni meccaniche, a base di calce idraulica naturale, a bassissima emissione di sostanze organiche volatili. KERAFLEX MAXI S1 PER LA POSA DELLA CERAMICA Le pavimentazioni in grès porcellanato sono state posate nello shop, nella caffetteria e in tutte le aree di servizio interne ed esterne con Keraflex Maxi S1, adesivo cementizio ad alte prestazioni, a scivolamento verticale nullo, a tempo aperto allungato, particolarmente indicato per la posa di grès porcellanato e pietre naturali di grande formato. Un lavoro realizzato a regola d’arte che consentirà ai numerosi visitatori di essere accolti in un luogo completamente rinnovato dove concedersi una pausa di eccellenza in una cornice unica al mondo. Si rafforza così il legame tra Mapei e la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia. Un rapporto transoceanico che ha visto, nel 2008, i prodotti Mapei utilizzati anche per il ripristino e il restauro del Museo Solomon R. Guggenheim di New York, l’edificio di Frank Lloyd Wright, aggredito dagli agenti atmosferici e dal trascorrere del tempo. Per maggiori informazioni sui prodotti Mapei consultare il sito www.mapei.it

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CASE HISTORY

ISOLMANT

IL DIVISORIO CHE UNISCE

GRAZIE AL BASSISSIMO SPESSORE E ALL’OTTIMIZZAZIONE DELLA DISTRIBUZIONE DEL CARICO, IL MATERASSINO ISOLTILE AD HA SVOLTO LA PERFETTA FUNZIONE DI SEPARATORE TRA LA VECCHIA FINITURA E QUELLA NUOVA DELLA CONCESSIONARIA VOLKSWAGEN DI MONZA. CON GRANDE RISPARMIO DI TEMPO E DEI COSTI D’INTERVENTO

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tempi brevi aguzzano l’ingegno. All’interno della sede della Volkswagen a Monza (MB) c’era la necessità di sostituire la pavimentazione dalla show-room, ma il lavoro andava eseguito in pochi giorni, per permettere il normale svolgimento dell’attività.

Un lusso che la concessionaria, con la bandiera di uno dei brand più affermati del settore, non poteva permettersi. Secondo l’ingegner Giuliano Brioschi dello Studio Brioschi di Monza, progettista dell’intervento, la soluzione Isoltile AD ha risolto non pochi pro-

apprezzabili. Sono quindi convinto che, in casi analoghi, ma anche per superfici più piccole, utilizzerò nuovamente questo prodotto, un’ottima soluzione, perché renderebbe anche facilmente removibile la nuova pavimentazione, in caso di sostituzione”.

speciale Fibtec XP1 (geotessile tecnico in polipropilene, di colore nero, serigrafato e calandrato) e sul lato inferiore presenta uno strato adesivo removibile. IsolTile AD è la versione di IsolTile specifica per la posa semi-flottante: la presenza di

La pavimentazione da sostituire, di circa 600 metri quadrati, era un parquet posato a colla, cui avrebbe preso il posto una finitura in ceramica. La prima tipologia d’intervento presa in considerazione è stata la rimozione del parquet, cui sarebbe seguito il necessario livellamento, ma l’inizio di queste operazioni ha subito evidenziato che i tempi dell’intervento sarebbero stati eccessivi.

blemi: “i tempi per la realizzazione della nuova pavimentazione erano davvero stretti e il lavoro di rimozione del parquet incollato sarebbero stati lunghi, oltre che onerosi. Grazie al consiglio della rivendita Edilmelzi ho quindi pensato di utilizzare il materassino Isoltile AD come divisore fra le due superfici. Ciò ha permesso di effettuare l’intervento in pochissimi giorni e i risultati si sono rivelati subito

Il materassino IsolTile AD è stato utilizzato da base per la posa, con colla tradizionale, della ceramica. Questo innovativo prodotto di Isolmant, è un manto acustico desolidarizzante e armante per rivestimenti, ideato per la posa delle pavimentazioni in ceramica o in parquet. È composto da polipropilene reticolato fisicamente ad alta densità, rivestito sul lato superiore con

uno strato adesivo removibile facilita le operazioni di posa, una caratteristica che lo rende l’alleato ideale per ogni posatore. In più, grazie al suo bassissimo spessore, trova ideale impiego nelle ristrutturazioni e funzionando anche da strato di scorrimento neutralizza la trasmissione delle tensioni dal sottofondo alla piastrella, particolarmente utile in questo caso, dove la nuova pavi-


mentazione avrebbe dovuto sopportare i gravosi carichi del passaggio dei modelli di automobili. Da non dimenticare poi la sua funzione acustica: IsolTile posato tra pavimentazione e pavimentazione permette di ottenere un incremento dell’isolamento acustico della struttura da 9 a 16 dB, in funzione del tipo di finitura e della modalità di posa scelta. Anche il geometra Biagio Corbetta, titolare dell’impresa Corby Srl di Monza che ha effettuato l’intervento, ha apprezzato Isoltile AD: “siamo partiti con i lavori di sostituzione della pavimentazione con l’idea di rimuovere il parquet, prima di posare la ceramica. Ci

siamo però subito accorti che sarebbe stato un lavoro molto lungo, e i tempi richiesti dalla committenza non ce lo permettevano, anche per l’ampiezza della superficie. L’idea di utiliz-

zare il materassino Isoltile AD come elemento di separazione fra la pavimentazione vecchia e quella nuova è stata vincente: si è trattato infatti di un lavoro molto semplice e rapido – in

circa una settimana abbiamo consegnato la nuova pavimentazione – e quindi positivo sotto tutti i punti di vista. Una soluzione per me nuova, che certamente terrò ben presente in caso di interventi similari”. L’utilizzo di Isoltile AD ha dunque consentito la soluzione del problema delle tempistiche, e ha anche evitato lo smaltimento della vecchia pavimentazione, a tutto vantaggio dell’ambiente. Per scoprire tutte le funzionalità di IsolTile e le strutture in cui trova applicazione è possibile scaricare dal sito isolmant. it alla sezione multimedia la nuova edizione del “Catalogo Ristrutturazione Edilizia” di Isolmant.

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CASE HISTORY

VELUX

ILLUMINARE IN PROFONDITÀ

UN APPARTAMENTO INEDITO DOVE L’ANIMA NOBILE È LA MANSARDA, FULCRO DELLA VITA FAMIGLIARE. LO RACCONTA L’ARCHITETTO ROBERTO GREGORINI DI MILANO

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n’originale interpretazione della mansarda si pone subito davanti agli occhi: da un luminosissimo e ampio sottotetto è stata ricavata una zona giorno scevra di porte e ostacoli, dove tutta la famiglia, bambini inclusi, è libera di occupare gli spazi senza limitazioni. Un open space fluido, come è fluida la filosofia che anima questa casa e la sua famiglia. Una scala che scende, è qui la particolarità, porta al piano sottostante che è l’anima intima di questo bellissimo appartamento. Una scelta precisa dei proprietari che, in fase di costruzione, hanno fortemente voluto l’accesso principale alla casa dalla mansarda. La zona notte al piano inferiore è racchiusa in uno spazio privato, dove ogni componente trova il suo angolo e ricerca la sua intimità. I muri e le porte raccolgono e non rinchiudono; raccontano i luoghi del gioco e del sonno che vi si celano dietro, in una necessaria praticità quotidiana fatta anche di gesti individuali. Tutto il resto è collettivo: il soggiorno, la cucina, lo studio, il terrazzo. Adulti e bambini condividono gli stessi spazi, così come famiglia e amici, privato

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e pubblico si ritrovano negli stessi ambienti, dove la vista scorre in lungo e in largo, dove la luce accende ogni cosa e svela ogni angolo. Dove le cose non sono sempre al loro posto, ma rispettano il tempo e il luogo, perché solo nel rispetto reciproco non c’è invasione o limitazione. Il bianco predomina nell’open space, amplificando e diffondendo la luce che entra dalle finestre per tetti poste sulle copertura, automatiche e programmabili, che consentono di controllare luce e calore grazie alle tende e alle persiane esterne. Vere fonti di ventilazione naturale, le finestre aumentano il ricambio d’aria attivando una circolazione trasversale con le finestre verticali che si affacciano sul terrazzo. Le finestre per tetti piani sono la soluzione ideale per portare più luce in casa. Mentre i tradizionali serramenti verticali illuminano solo il perimetro degli ambienti, le finestre per tetti piani, grazie alla loro posizione privilegiata sul tetto, illuminano le stanze in profondità. In questo modo la luce è sempre ben distribuita e omogenea durante tutto l’arco della giornata e anche il ricambio d’aria è più rapido ed efficace.


CASE HISTORY

ATLAS CONCORDE

IL MADE IN ITALY PROTAGONISTA IN UCRAINA

RESTAURATO NEL 2016, IL CENTRO COMMERCIALE TSUM DI KIEV È UN INTERESSANTE ESEMPIO DI INNOVAZIONE E DI ALTI STANDARD QUALITATIVI CHE MOLTO DEVONO ALLA NOSTRA INDUSTRIA CERAMICA

È

un tripudio di materiali, ispirazioni e geometrie quello che caratterizza il Tsum, il Centro Commerciale futuristico che si estende per 45.000 mq nel cuore di Kiev e che ospita lussuose firme d’abbigliamento e raffinate proposte gastronomiche. Il retail park, costruito nel 1939 e completamente restaurato nel 2016, costituisce un unicum nel panorama ucraino e si serve dei migliori fornitori in termini di qualità estetica e funzionalità tecnica. Nell’ottica di garantire innovazione e alti standard qualitativi,  Atlas Concorde  ha contribuito alla realizzazione dell’imponente edificio con un’importante fornitura di circa 15 mila metri quadrati di pavimenti in gres porcellanato e

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rivestimenti in pasta bianca che ha riguardato i principali spazi indoor e outdoor del Centro.   In particolare, piastrelle in gres porcellanato a effetto cemento, marmo e travertino si rendono protagoniste di interessanti giochi stilistici negli ambienti interni, grazie alle serie ceramiche Evolve, Marvel Pro,

Marvel e Sign. La prima, che attraverso le varianti cromatiche Silver, White, Ice e Night, investe gli spazi di un look metropolitano e contemporaneo, ispirandosi al fascino naturale e vigoroso del cemento, lascia spazio in altri ambienti indoor a Marvel Pro e Marvel che, con straordinario realismo, riprodu-

cono sulle superfici l’eloquente eleganza del marmo. Infine, la collezione Sign si affida al fascino del travertino per conferire ai pavimenti indoor un tocco di naturalezza. Ed è proprio quest’ultima a essere cifra stilistica anche delle pareti indoor, grazie alla collezione di rivestimenti in pasta bianca Way che, nel formato 20x50 cm e nella tinta White, risulta ideale per atmosfere di classe. Atlas Concorde mette la propria firma anche negli spazi outdoor grazie ai prodotti Lastra 20MM: la collezione in gres porcellanato effetto legno Etic Pro e la serie in gres porcellanato a effetto pietra Sunrock si alternano con sapiente equilibrio in un gioco di ispirazioni materiche e tenui nuances. www.atlasconcorde.com


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WIENERBERGER

PIÙ FORTI DEL TERREMOTO

L’ESEMPIO DI UNA VILLETTA DI CAMPI DI NORCIA (PG) CHE HA RESISTITO ALL’INTENSITÀ DELLE SCOSSE DI AGOSTO E OTTOBRE 2016, E AL LUNGHISSIMO SCIAME SUCCESSIVO, SENZA SUBIR ALCUN DANNO

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n materiale di per sé sicuro, il laterizio, e oggi ancor più performante grazie ai sistemi innovativi, come quelli sviluppati da Wienerberger, leader mondiale nella produzione di laterizi, che potenziano le prestazioni antisismiche degli edifici, come ben dimostra l’esempio di una villetta unifamiliare di Campi di Norcia (PG) costruita con le soluzioni rettificate Wienerberger. Il piccolo borgo medievale, frazione del comune di Norcia, è stato pesantemente colpito dalla violenza del sisma di magnitudo 6,5 dello scorso ottobre che ha distrutto buona parte degli edifici storici, vecchie costruzioni realizzate in pietra, tra cui l’antica chiesa di San Salvatore, divenuta uno degli edifici simbolo di questa tragedia. A

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due chilometri dall’epicentro l’abitazione in muratura portante della famiglia Bertotti, costruita tra il 2012 e il 2014 utilizzando le innovative soluzioni firmate Wienerberger, ha invece resistito alle sollecitazioni del sisma, senza essere in alcun modo danneggiata, grazie alle eccellenti caratteristiche del blocco rettificato che vanta un’ottima resistenza meccanica e ottime prestazioni sia antisismiche sia termiche, che di fatto lo rendono il prodotto migliore per la struttura dell’abitazione. Porotherm Bio Plan 38 di Wienerberger, come testimonia la best practice di Campi di Norcia, rappresenta una soluzione ottimale in grado di resistere alle sollecitazioni sismiche, che oltre alle eccellenti proprietà di resistenza meccanica contri-

buisce a migliorare il comfort e il benessere abitativo grazie alle sue brillanti prestazioni in termini di isolamento termico e acustico, traspirabilità e resistenza al fuoco che garantiscono una conducibilità termica λ di appena 0,14 W/mK, a cui si aggiungono brillanti prestazioni di sfasamento dell’onda termica conferite dalla cospicua massa superficiale del blocco,

la cui inerzia permette di smorzare i picchi della temperatura esterna, mantenendo all’interno dell’edificio temperature costanti per il massimo comfort anche in regime estivo. La tecnica della rettifica inoltre, grazie al perfetto incastro dei blocchi, consente di ridurre i tempi di posa fino al 50%, come testimonia Silvio Sabbatini dell’omonima impresa di costruzioni di Norcia che ha realizzato l’abitazione della famiglia Bertotti: «La tecnologia della rettifica che contraddistingue le soluzioni Wienerberger ha fatto sì che la realizzazione della struttura in muratura dell’abitazione, per la quale è stata utilizzata anche la Malta Speciale Porotherm, sia avvenuta in tempi decisamente rapidi, ottenendo un risultato eccellente».


Costruire in laterizio per la sicurezza di tutta la famiglia

@ Ionut Macri

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Porotherm BIO M.A. Evolution blocco in laterizio a incastro per la muratura armata

Costruire in laterizio significa avere una casa sismicamente sicura e altamente prestazionale per il massimo risparmio energetico. Le soluzioni innovative Wienerberger sono oggi in grado di soddisfare qualsiasi esigenza, garantendo un eccezionale comfort abitativo che dura tutto l’anno. Lo staff tecnico Wienerberger offre inoltre assistenza a 360 gradi, dalla progettazione al cantiere.

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GYPROC

LA SCUOLA SVIZZERA A CATANIA

IL COMPLESSO CHE OSPITA LA SCUOLA SVIZZERA DI CATANIA È SITUATO NEL CUORE DELLA CITTÀ ED È COMPOSTO DA UNA VILLA RISALENTE AL 1928. CON SAINT-GOBAIN GYPROC E SAINT-GOBAIN EUROCOUSTIC LA RISTRUTTURAZIONE HA SENSIBILMENTE MIGLIORATO L’ACUSTICA E L’ESTETICA

A

lcuni lavori di riqualificazione della struttura della Scuola Svizzera di Catania hanno consentito di ampliare la disponibilità di spazi a uso didattico – attraverso il recupero architettonico di grandi ambienti inutilizzati – e di migliorare la vivibilità delle aule esistenti, con interventi mirati soprattutto alla correzione acustica. Le performanti soluzioni per controsoffitti Saint-Gobain Gyproc e SaintGobain Eurocoustic, sia continui in lastre sia a pannelli ispezionabili, sono in grado di assicurare contemporaneamente un’elevata resa estetica ed eccezionali livelli di assorbimento acustico, aspetti spesso tralasciati a livello progettuale e invece di primaria importanza, soprattutto in edifici a uso scolastico. “Il risultato ottenuto a livello acustico è davvero sorprendente sia negli spazi esistenti sia in quelli nuovi – ci dice la signora Loretta Brodbeck, direttrice della scuola – e ciò si ripercuote positivamente sulla qualità delle attività svolte e sulla capacità di apprendimento degli alunni. Questo ci deve insegnare che con pochi interventi mirati ma ben studiati dal punto di vista acustico, si può davvero

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intervenire in modo semplice e risolutivo sul vasto patrimonio scolastico esistente”. L’esigenza di realizzare controsoffitti ispezionabili per migliorare l’estetica e garantire elevatissime prestazioni acustiche è stata soddisfatta grazie al sistema Eurocoustic Tonga® A, costituito da pannelli rigidi autoportanti in lana di roccia, resistenti al fuoco, agli urti e all’umidità, facili da montare, con un piacevole impatto estetico, in grado di assicurare un perfetto assorbimento acustico e un’ottima protezione dal fuoco. Nella nuova sala polifunzionale è stato invece realizzato un controsoffitto continuo con Gyproc Rigitone Activ’air®, al fine di nascondere gli impianti, assicurando allo stesso tempo elevate prestazioni acustiche e un risultato di grande impatto visivo e architettonico, grazie alla particolare foratura. Le lastre sono inoltre contraddistinte da un tessuto fonoassorbente con funzione antipolvere – applicato sul retro – e dall’esclusiva tecnologia Activ’Air®, che assicura un miglioramento della qualità dell’aria, grazie all’assorbimento e alla neutralizzazione della formaldeide presente negli ambienti interni.


CASE HISTORY

SAN MARCO TERREAL

UNA FINESTRA SULLE LANGHE

UNA PICCOLA STRUTTURA ARCHITETTONICA INTERAMENTE RIVESTITA DI MATTONI CHE SI INTEGRA PERFETTAMENTE NEL MERAVIGLIOSO PAESAGGIO DELLA PROVINCIA DI CUNEO

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l progetto è l’espressione materiale del sogno di una coppia di Olandesi: lasciare Rotterdam per trasferirsi in Italia, su una collina immersa nel paesaggio langarolo fatto di vigne, viste mozzafiato e buon cibo. La nuova costruzione, completamente rivestita in mattoni, si incastra stabilmente nella collina, lasciando intatto il carattere del luogo. La piccola abitazione inaspettatamente si apre verso l’arco alpino grazie a una sola grande finestra che attraversa tutto il cuore della casa, divenendo uno straordinario palcoscenico di quotidianità. I 110 mq costruiti si articolano in un’ area giorno, due camere

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da letto, due bagni, e un piccolo vano tecnico. Si tratta di una piccola casa per vacanze dove gli spazi sono stati volutamente ridotti al minimo indispensabile, ma sono stati valorizzati da un ampio loggiato e da un’unica, grande “finestra sulle langhe”. La piccola struttura architettonica è interamente rivestita in

mattoni Terreal San Marco, attentamente posati in opera da un’abile impresa artigianale locale, questa combinazione di qualità ha consentito di arrivare a un prodotto finito di alto livello architettonico e prestazionale. Il rivestimento in laterizio è stato utilizzato per i muri perimetrali e per le falde in-

de lucernario sono rivestiti in mattoni, trasformandosi in piccole folies architettoniche che vanno a intaccare la monoliticità del volume, ridefinendone il profilo. Un’ ampia terrazza costruita da grandi tronchi in legno massello completa la relazione tra lo spazio chiuso dell’edificio e il giardino.

clinate della copertura. Sul prospetto laterale la finestra della camera degli ospiti è rivestita con un frangisole in laterizio posato a “croce svizzera” che lascia intravedere il castello di Cigliè. Sul prospetto principale i telai in metallo, anch’essi rivestiti in mattoni, mimetizzano la porta d’accesso al vano tecnico. Sulla copertura, la “quinta facciata” visibile avvicinandosi all’edificio, i camini e il gran-

Gli elementi lignei assemblati si appoggiano sul declivio della collina e disegnano una sorta di grande scalinata per raggiungere dal giardino, la loggia e l’ingresso alla casa. Un portale alto 3 metri in ferro verniciato è appoggiato sul confine stradale per definire l’ingresso alla proprietà e, come un opera di land art, inquadra le langhe e la casa, ormai divenuta parte del paesaggio.


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CASE HISTORY

FASSA BORTOLO

NUOVA COSTRUZIONE RESIDENZIALE A SAVIGLIANO – CUNEO

NEL COMUNE PIEMONTESE È STATO ULTIMATO IL COMPLESSO RESIDENZA EUROPA, COSTITUITO DA TRE CONDOMINI RESIDENZIALI IN CLASSE ENERGETICA A3. PER LA REALIZZAZIONE DEL CANTIERE SONO STATE APPLICATE ALCUNE DELLE SOLUZIONI DEL SISTEMA INTEGRATO FASSA BORTOLO

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er il complesso Residenza Europa di Savigliano, l’allettamento delle murature perimetrali e di quelle delle cantine è stato eseguito con MV 40, malta per muratura faccia a vista a base di calce e cemento, contenente materiale idrofugo nella sua formulazione. L’intonacatura dei paramenti murari interni ed esterni ha visto l’utilizzo di varie tipologie di intonaco, scelti in base alle diverse esigenze funzionali ed estetiche del complesso. Per le aree esterne, per le quali erano richieste speciali caratteristiche di protezione e di resistenza ai movimenti di dilatazione e contrazione delle murature, è stato scelto KD 2, intonaco di fondo fibrorinforzato a base di calce e leganti idraulici. In altre porzioni delle murature esterne, invece, è stato applicato KB 13, primo bio-intonaco certificato ANAB-ICEA in Italia a base di calce naturale, a effetto marmorino. Per gli ambienti interni, si è preferito optare per ZB 23, intonaco di fondo a base di solfato di calcio, che lavora co-

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finissime (inferiori a 0,1 mm). Le restanti zone di muratura interne ed esterne sono state rifinite con il nuovo intonaco di finitura LC7 Rasoliscio, utilizzato per la finitura liscia di intonaci a base di calce e cemento e di superfici in calcestruzzo, prima della decorazione con me regolatore naturale del livello di umidità ambientale. Anche per lo strato di finitura si è optato per più prodotti. Per i paramenti esterni è stata scelta la Finitura 750, intonaco a base di calce idraulica naturale NHL 3,5, specifico per murature soggette a problemi di umidità. Per le pareti interne dove era stato posato ZB 23, è stato applicato l’intonaco di lisciatura a base di calce e gesso ZL 25, una finitura con granulometrie

pitture. Nelle cantine invece è stata applicata la classica Malta Fina che conferisce una finitura con effetto di tipo “a civile. Le grandi piastrelle di marmo negli esterni sono state posate con Fassatech 2, adesivo bi-componente, rapido, antiscivolo, a tempo aperto allungato, altamente deformabile. Per creare una superficie d’aggrappo tra il collante cementizio e il sottofondo costituito da calcestruzzo, e per conferire al supporto una maggior resistenza meccanica, si è reso necessario applicare previamente RR 32, malta premiscelata a base cementizia. Infine, per realizzare il massetto su sistema di riscaldamento a pavimento, è stato scelto il massetto autolivellante SA 500 del Sistema Posa Pavimenti e Rivestimenti. La sua particolare formulazione consente di ottenere dei tempi di essicazione rapidi e, grazie alla sua fluidità, è indicato per la posa di rivestimenti in cui sia richiesta un’elevata planarità o in cui sono presenti sistemi di riscaldamento a pavimento.


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Finissimo (150 µm) Applicabile anche all’esterno Tempo di lavorabilità > 3 ore Ottima lavorabilità ed elevata scorrevolezza Basso assorbimento d’acqua

LC7 RASOliscio Finitura liscia per interni ed esterni per intonaci e superfici in calcestruzzo LC 7 RASOLISCIO è una malta premiscelata in polvere a base di leganti idraulici selezionati, inerti naturali finissimi e additivi organici selezionati. Viene utilizzato, prima della decorazione con pitture, per la finitura liscia di intonaci a base calce/cemento e per superfici in calcestruzzo. É utilizzabile sia all’interno che all’esterno.

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CASE HISTORY

LIGNOALP

UNA STRUTTURA PORTANTE IN LEGNO PER IL RIFUGIO OBERHOLZ

NELLE DOLOMITI ITALIANE, NELL’AREA SCIISTICA DI OBEREGGEN, È STATO REALIZZATO UN PROGETTO DI PRESTIGIO, CHE SPICCA NON SOLO ARCHITETTONICAMENTE E CONCETTUALMENTE DA ALTRI RIFUGI MONTANI, MA SI INTEGRA PERFETTAMENTE NELLA NATURA CHE LO CIRCONDA

I

l progetto architettonico, realizzato a quasi 2.100 metri sul livello del mare, si basa su una struttura a tre rami, ciascuno rivolto verso le montagne più importanti della zona. Questi rami curvilinei, su ognuno dei quali si sviluppa la tipica forma del tetto a due falde, generano tre aree distinte che suddividono l’ambiente rendendo l’atmosfera più intima. L’intera struttura, che è in parte sotterranea, è composta da portali in legno di abete rosso che, posti in continuità, rimangono visibili enfatizzando la complessa geometria curvilinea. Le zone intermedie che variano per dimensione e distanza sono rivestite da pannelli di legno di abete. L’intera facciata esterna del tetto è rivestita con doghe

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di legno di larice giustapposte. Al piano terra si trovano gli ambienti principali del rifugio, il ristorante, un piccolo salotto, un bar e la cucina. Inoltre ivi è posizionato un piccolo bar rivolto direttamente all’esterno per il servizio dei clienti sulla terrazza panoramica, attivo sia in estate che in inverno. Nel seminterrato sono allocati i servizi igienici, i magazzini e

un’area dedicata al personale. Lignoalp si è occupata dell’ingegnerizzazione, prefabbricazione e cantierizzazione della costruzione in legno superando con successo complessità come l’ingegnerizzazione dell’idea architettonica, la soluzione della copertura del tetto, la necessità di individuare un elevatissimo livello di prefabbricazione con l’inserimento dell’impianto

elettrico, e soprattutto i ridotti tempi per l’esecuzione delle lavorazioni per le superfici a vista, lavori di montaggio ad alta quota (2.096 metri di altitudine). Ancora, la scelta e la posa della copertura con la guaina in PVC e i supporti in acciaio per il rivestimento in legno, tutti elementi che necessitavano di una grande capacità tecnica e artigianale. Ciò nonostante, dalla progettazione (giugno 2016) all’apertura del rifugio a pubblico (novembre 2016) sono trascorsi solo poco più di cinque mesi, sicuramente all’abilità degli operatori, progettisti e artigiani, e anche per la tecnologia Lignoalp, anche in questo caso, si può ben dire, “all’altezza” della situazione.


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NUOVI PRODOTTI

LEA CERAMICHE

LE NUOVE COLLEZIONI DREAMING E TIMELESS MARBLE Due pietre naturali molto pregiate e famose nel mondo, diventano fonte di ispirazione per arricchire con due nuovi colori le collezioni effetto marmo di Lea Ceramiche. Lasa, denominato l’oro bianco della Val Venosta, è considerato uno tra i marmi più esclusivi per la non facile reperibilità; Onice, preziosa pietra fin dall’antichità, si contraddistingue per tagli molto particolari, dovuti alla presenza di concrezioni di frammenti. A partire da una accurata selezione delle pietre naturali, la ricerca di Lea Ceramiche si è concentrata sulla scelta delle lastre migliori con le caratteristiche più preziose reperibili sul mercato. Nel caso di Lasa si è ricercata la purezza del colore bianco di base e le venature longitudinali appena accennate. Attraverso l’utilizzo

della migliore tecnologia per la stampa digitale si è arrivati alla realizzazione di una precisa resa grafica, caratterizzata da un bianco omogeneo, puro e luminoso dal caratteristico colore traslucido che rende il prodotto elegante e raffinato. Il materiale ceramico riproduce tutte le caratteristiche del marmo di cava: la compattezza materica, l’omogeneità del bianco cristallino, la grafica tenue e delicata

delle venature che accarezza la superficie senza scalfirla. Per Onice si è cercato di riprodurre la struttura del materiale in natura che si presenta fibroso-compatta, stratificata e traslucida. Per restituire sul gres porcellanato questo effetto naturale, si è lavorato su una minuziosa definizione delle immagini, fornendo un prodotto finito in cui si percepisce la stratificazione su più livelli e la

profondità della materia. Particolare attenzione è stata rivolta nella ricerca del giusto colore; essendo l’onice una pietra molto variegata e ricca, tendente al colore rosaceo, l’elaborazione grafica ha lavorato a fondo su questa caratteristica, fornendo come risultato un colore caldo e gradevole. Anche la definizione della venatura ha richiesto uno studio accurato e impegnativo, con l’obiettivo di riprodurre segni penetranti nella materia per dare un senso di armonia e profondità al prodotto finito. Lasa Aurora e Imperial Onyx entrano a far parte di Dreaming, la collezione con spessore tradizionale (10-1mm) e con il nuovo formato di 60x120cm nella versione velvet (opaca). Nella versione sottile, Lasa Bright e Onice Venus sono i due nuovi colori di Timeless Marble Slimtech con spessore 5,5 mm.

MAXIMA

I 150 PUNTI NOLEGGIO DI MAXIRENT Maxima S.p.A. festeggia i suoi 150 punti vendita aderenti al programma Maxirent, il programma chiavi in mano di noleggio di utensili diamantati e macchine edili professionali per taglio e carotaggio garantito dalla qualità dei prodotti di Maxima S.p.A. Tanti sono infatti i rivenditori che hanno scelto il pacchetto di noleggio che Maxima S.p.A. ha sviluppato in collaborazione con Assodimi, l’Associazione Nazionale dei Distributori e Noleggiatori. Un traguardo indubbiamente importante che l’Azienda considera non come una meta finalmente raggiunta ma come uno stimolo a proseguire nel cammino di successi intrapreso. Obiettivo primario per il futuro diventa quindi rafforzare il proprio approccio dinamico, all’avanguardia e conforme alle

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normative vigenti in materia, per porsi come vero e proprio punto di riferimento sul mercato. Attraverso Maxirent, Maxima S.p.A. rende i suoi prodotti disponibili a tutti, dalle piccole e medie imprese, ai privati, a tutti coloro che necessitano degli utensili più performanti del settore ma che ad esempio, dovendo effettuare singole lavorazioni specialistiche, preferiscono noleggiare le macchine. Titolari, responsabili di punti vendita e banconisti, sono i destinatari dei corsi e dell’aggiornamento che l’Azienda organizza costantemente. Lo scopo è quello di offrire ai Rivenditori un servizio di formazione continua sul progetto del Maxirent, garantendo un noleggio sicuro, aggiornato, evoluto, competitivo, con soluzioni uniche e moderne. “I corsi sul Maxirent sono apprezzati dai Clienti Rivenditori - spiega Nicola Fabbi, vicepresidente di Maxima S.p.A. e Direttore Tecnico del progetto Maxirent – perché ne illustrano in modo chiaro e trasparente i vantaggi, garantiscono un aggiornamento continuo in termini di normative e di sicurezza legate al noleggio e spiegano a 360° come gestirlo con la propria clientela: dal corretto utilizzo, ai controlli da eseguire sui macchinari prima e dopo il noleggio, alla modulistica adeguata, fino ai listini”. Il sito di Maxima S.p.A. alla pagina https://www.maxima-dia. com/it/maxirent/ permette di visualizzare la lista completa dei Rivenditori autorizzati che hanno già aderito al progetto Maxirent.


NUOVI PRODOTTI

CAMINI WIERER

MITICO DUO E DUO RAME Il sistema camino doppia parete Mitico Duo è stato studiato per fornire una soluzione semplice e sicura sia per gli interventi i adeguamento e di risanamento di vecchi camini, sia per la realizzazione di nuovi camini alloggiati all’interno delle murature o inseriti in asole tecniche, sia per realizzare canali da fumo e condotti di scarico collocati a vista all’interno dei locali. Il sistema Mitico Duo può essere installato con o senza guarnizione. Nel primo caso (con guarnizione) il sistema è indicato per essere utilizzato con combustibili gassosi e liquidi, per funzionamento a umido e in pressione (fino a 200 Pascal) e con basse temperature dei fumi (max 200°C). Nel secondo caso (senza guarnizione) il sistema è indicato per essere allacciato a impianti alimentati con combustibili gassosi, liquidi o solidi, per funzionamento in depressione, sia a secco che a umido, con elevate temperature d’esercizio (600°C) e fino a punte di 1000°C (resistente all’incendio della fuliggine). Il giunto di connessione a bicchiere permette un’elevata sovrapposizione degli elementi (50mm), che oltre ad assicurare la stabilità meccanica del sistema, ne garantisce l’impermeabilità nel caso di funzionamento a umido in depressione. Nel giunto di connessione è ricavato l’alloggiamento per la guarnizione siliconica di tenuta, indispensabile nel caso di sistemi funzionanti in pressione e per canali da fumo a umido. Inoltre, tale giunto è stato progettato per l’assorbimento delle dilatazioni termiche e per garantire la tenuta alle infiltrazioni di liquidi dall’esterno. La fascetta di sicurezza e il suo particolare profilo assicurano infine una rapida e sicura unione tra gli elementi. Caratteristiche Sistema camino a doppia parete, costituito da elementi modulari di sezione circolare, aventi parete interna in acciaio inossidabile AISI 316L con finitura lucida (BA), coibentazione in lana di roccia di spessore 25mm ad alta densità di 90kg/m3 e parete esterna: in acciaio inossidabile AISI 304 con finitura lucida (BA) e in rame naturale finitura opaca. Le saldature longitudinali sono realizzate con processi Laser e TIG in atmosfera protetta, certificati dall’Istituto Italiano della Saldatura. Giunto di tipo maschio - femmina, con connessione meccanica tra gli elementi assicurata da fascetta di bloccaggio esterna. Nel caso di funzionamento in pressione la guarnizione di tenuta a triplo labbro, alloggiata nell’apposita sede r icavata nel bicchiere del giunto interno, garantisce una tenuta ai fumi fino a 200 Pa. Il sistema risulta m a rc ato C E in conformità alla norma UNI EN1856-1.

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FAKRO

PER LE MANSARDE DEDICATE AI BAMBINI, LA MAGIA DEI PIÙ ENTUSIASMANTI FILM D’ANIMAZIONE

Secondo player nel settore delle finestre da tetto a livello mondiale, Fakro amplia la propria gamma accessori con una proposta pensata per i più piccoli. Per impreziosire di vivacità ed allegria le mansarde adibite a camera da letto o area gioco dei bambini, l’azienda ha infatti di recente presentato la linea di tende oscuranti ARF DreamWorks. Nate da una speciale partnership tra Fakro e la DreamWorks Film Studio, queste tende interne sono decorate con le immagini degli eroi di alcuni dei più seguiti film d’animazione: “I Pinguini di Madagascar”, “Dragons”, “Kung Fu Panda” o “Troll”. Divertenti e colorate, le nuove ARF DreamWorks sapranno creare uno spazio magico per i più piccoli, in cui trascorrere meravigliosi momenti di apprendimento, gioco o svago. Oltre a essere frizzanti e spiritose, queste tende sono un’ottimale soluzione per oscurare adeguatamente gli interni. Per maggiori informazioni: www.fakro.it


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NUOVI PRODOTTI

STABILPLASTIC

IL SISTEMA STABIL TWIN AIR Un’azienda con un’ampia gamma di prodotti, pensati per risolvere tutti i problemi di canalizzazione per reti urbane e territoriali. Prodotti innovativi, tecnologicamente all’avanguardia. Il sistema Stabil Twin Air a norma: EN ISO 846:1999 è stato progettato per garantire una migliore qualità di vita negli edifici privati e a uso pubblico. Le direttive Europee esigono un migliore rendimento energetico degli edifici. In base a queste direttive,

tutti i nuovi edifici dal 2016 dovranno essere in classe A e, a partire dal 2021, in classe A+, rendendo di fatto obbligatoria la presenza di impianti VMC. Stabil Twin Air il tubo a doppia

parete in polietilene ad alta denzità PEHD è l’ideale per l’aerazione e la ventilazione degli edifici. Con i sistemi di VMC è utilizzato per il convogliamento dell’aria dai collettori fino alle bocchette di immissione o estrazione dell’aria. L’utilizzo del nuovo tubo Stabil Twin Air garantisce una tra le migliori soluzioni impiantistiche per

BILDEX

LA LASTRA EVO-BOARD L’evoluzione e la ricerca hanno consentito di realizzare le lastre Evo-Board, prodotte utilizzando come legante il cemento bianco “Sorel” additivato e alleggerito, per ottenere un prodotto moderno, resistente agli agenti atmosferici e quindi adatto ai più svariati utilizzi nel mondo edile. Evo Board è una lastra che unisce i vantaggi di un legante naturale alla più innovativa tecnologia di produzione. Il risultato è una lastra dalle elevate caratteristiche nella resistenza agli agenti atmosferici e quindi ideale nelle costruzioni a secco sia per uso interno che per esterni. La composizione brevettata che dà origine alle lastre Evo-Board è l’evoluzione tecnologica degli storici cementi magnesiaci. È importante non confondere le tradizionali lastre comunemente presenti sul mercato costituite da solo “ossido di megnesio” (MgO) che per la loro composizione non resistono all’umidità, con le lastre Evo-Board in “cemento magnesiaco ossi solfato additivato”. Le lastre Evo-Board, resistono all’umidità e sono quindi ideali per tutte quelle applicazioni in esterno o in ambienti interni particolarmente umidi. Esse sono caratterizzate da elevata stabilità strutturale e dimensionale. Sono prive di amianto, resistenti alla flessione e agli agenti atmosferici e sono incombustibili. Tali caratteristiche rendono Evo-Board adatte per appli-

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l’aerazione negli edifici. Sono inoltre disponibili vari accessori a completamento del sistema. Stabil Twin Air è stato testato dal laboratorio CSI di Bollate e le sue caratteristiche tecniche sono risultate conformi e idonee alle normative di riferimento EN ISO 846:1999. Stabil Twin Air è realizzato con materie prime di elevata qualità, esente da contaminanti e conforme con il D.M.N. 174. Con il trattamento antimicrobico a base di ioni d’argento, garantisce un abbattimento superiore al 90% della carica batterica comunemente presente sulla superficie interna dei condotti. Previene la formazione di funghi e con un principio attivo biocida impe-

disce l’insorgere di cattivi odori, mantenendo la qualità dell’aria all’interno dei tubi pulita e pura. La parte interna trattata antistaticamente impedisce il deposito della polvere. Stabil Twin Air è resistente al fuoco secondo la normativa EN 13501-1:2009 EN ISO 11925-2:2010 Classe E. Resiste ai carichi statici nei controsoffitti, nelle tramezze, o in qualunque altro stato cementizio del pavimento. La sua tipologia tecnica permette di creare curve a raggio ridotto e di adattarsi agevolmente a ogni esigenza di costruzione nel cantiere.

cazioni nelle quali le superfici sono soggette a calore, alta umidità e forte gelo. I test di resistenza agli agenti atmosferici sono i seguenti: • 100 cicli gelo-disgelo in cui la lastra è immersa in acqua a 20°C per 2/3 ore e successivamente raffreddata a -20°C per 2/3 ore. • 50 cicli di immersione-essiccazione in cui la lastra viene immersa in acqua a temperatura ambiente per 18 ore e successivamente essiccata in camera ventilata a 60° per 6 ore. • 50 cicli sole-pioggia in cui la lastra viene investita da acqua calda nebulizzata per 3 ore e poi riscaldata a 60°C per 3 ore. • immersione in acqua calda a 60°C per 56 giorni. Il superamento di questi test rappresenta una garanzia per l’utilizzo in esterni delle lastre Evo-Board. I “Cementi Sorel” non necessitano di stagionatura a umido e assicurano inoltre: alta resistenza al fuoco, bassa conduttività termica e buona resistenza all’abrasione. Sono inoltre inattaccabili dagli oli, dai grassi e dalle pitture e garantiscono traspirabilità. Tali prodotti non creano quindi barriere al vapore che sono responsabili del formarsi di condense e muffe. Inoltre, non marciscono,, non conducono elettricità e non sono conduttori di caldo o di freddo. Le lastre sono disponibili nel formato 1200x2400x12mm.


NUOVI PRODOTTI

OIKOS

BIAMAX, L’ECOSOLUZIONE PER SUPERFICI INTERNE Le soluzioni per interni decorative Oikos disegnano nuovi ambienti e la casa diventa sempre più personalizzata e versatile. Oggi è possibile, infatti, pensare agli ambienti della propria casa come a una nostra espressione di stile estremamente flessibile, da cambiare spesso, con tocchi decisi e poco costosi, per rinnovare, rinnovarsi e stare bene. Nella decorazione di interni, Biamax rappresenta la sintesi di tecnologia avanzata e grande impatto estetico. Semplice nell’utilizzo, stupefacente nel risultato: ideale per grandi superfici, permette con facilità di rinnovare l’aspetto degli ambienti interni con colori intensi e una resa materica. Ideale per applicazione anche di non esperti, traspirante, resistente al lavaggio. Biamax è anche a basso impatto ambientale. Perché un luogo bello deve essere anche un luogo sano.

Biamax by Oikos è una pittura decorativa per interni, con cariche a granulometria selezionata, a base di resine acriliche in dispersione a cq u o s a , t ra s p i ra nte ad altissima resistenza all’abrasione e con Basso Impatto Ambientale. Il prodotto è disponibile nella versione 03 (granulometria max 0,3 mm) e 07 (con granulometria max 0,7 mm). Biamax, grazie alla sua notevole copertura, può essere utilizzato direttamente come finitura colorata per creare sulla parete una decorazione anticata e irregolare, ma può anche essere utilizzato come prodotto di preparazione per realizzare splendide decorazioni. Biamax 07, grazie alla maggiore granulometria, può essere impiegato anche come intonaco di finitura bianco o colorato. Ha un ottimo potere coprente e riempitivo, non è infiammabile ed è amico dell’uomo e dell’ambiente.

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ANTONIAZZI

BRADSTONE SERIE OLD STONE La filosofia alla base della gamma dei prodotti in pietra ricostruita Bradstone è quella di offrire prodotti frutto di costanti studi di forma e materia, per offrire nuove soluzioni all’architettura dei giardini. I prodotti Bradstone di Antoniazzi sono realizzati con materiali di elevata qualità, e consentono di realizzare soluzioni uniche. Ecco un prodotto davvero esclusivo che riproduce, in modo scrupoloso, le caratteristiche della pietra originale, con la sua consistenza e le sue sfumature e con il rispetto delle sue imperfezioni. Grazie alle pietre Bradstone Old Stone, gli ambienti saranno originali e armoniosi. I diversi formati proposti consentono di realizzare molteplici composizioni di posa. Ideali per verande, patii, vialetti. Formati: 60x60 - 60x45 - 60x30 - 45x45 - 45x30 - 30x30; spessore 4 cm circa. Colori disponibili: Grigio Londra; Nocciola; Gironda e Giallo Madrid Della stessa serie sono disponibili cordoli ed elementi per realizzare muretti e fioriere. Antoniazzi: rivestimenti in pietra ricostruita e naturale La Gamma Albero dei Sogni proposta da Antoniazzi rappresenta la nuova frontiera dei prodotti in pietra ricostruita e naturale, destinati al rivestimento. Un insieme di prodotti che consentono in tempi brevi di realizzare il lavoro data la semplicità di impiego, con i conseguenti vantaggi. La volontà che ci ha mosso nella direzione di questi rivestimenti è il desiderio di mettere, ancora una volta, a disposizione di chi ama la natura, dei prodotti per arredare il proprio spazio. Esigenze e gusti diversi trovano soddisfazione nell’utilizzo di queste pietre che offrono colori e forme diverse, ma accomunate da una unica volontà: creare luoghi suggestivi dove la creatività si fonde con la funzionalità.


DULCIS IN FUNDO di Roberto Anghinoni

NON BISOGNA AVER PAURA DI DIVENTARE GRANDI SI È PARLATO DI PROBLEMI REALI DURANTE IL MADE DAY, MA ANCHE DI SOLUZIONI POSSIBILI, ALCUNE IRRINUNCIABILI. AL CENTRO LA CULTURA D’IMPRESA, AL CENTRO DEL CENTRO LA CREAZIONE DEL VALORE

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po averne sentite di tutti i colori, nei vati convegni dedicati al mondo della distribuzione edile – dai futuri ambienti avveniristici all’edilizia 20.0, dalle rivendite “cloud” alle più disparate app per androidi edili del XXX° Secolo, sentir parlare semplicemente di “creazione del valore” (durante il recente Convegno di Gruppo Made di cui si scrive abbondantemente su questo numero di “Made Life”) riscalda il cuore, anzi, solletica la mente. Passare qualche ora con i piedi per terra male non fa, e forse qualcuno farebbe bene a ricordarlo: guardare avanti è un imperativo, ma dovrebbe esserlo anche guardarsi attorno.

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La creazione del valore, almeno a livello inconscio, è un per tutti un pensiero comune, un pensiero costante. Il concetto magari non lo definiamo in un modo così forbito, ma il succo è che alla fine della giornata andiamo tutti indistintamente a vedere che cosa abbiamo guadagnato e scopriamo che, tolti i costi di gestione generale, quelli del prodotto e le eventuali tasse, rimane ben poco da investire nella nostra attività. Anzi, scopriamo con terrore che non siamo riusciti a rientrare completamente dei nostri investimenti. Chiudiamo l’anno con una crescita del fatturato ma la soddisfazione scema nel momento in cui scopriamo che siamo sempre gli stessi, non abbiamo prodotto valore da destinare alla crescita. L’approccio alla creazione del valore diventa così un argomento vitale, basico nella sua essenza, eppure così difficile da mettere in pratica. Se ne parla ma non se ne dovrebbe parlare, perché per una qualsiasi attività (commerciale, industriale…) creare valore dovrebbe essere il risultato naturale dell’attività stessa. Noi siamo però legati al concetto di fatturato, che potrebbe anche voler dire una


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perdita secca, anche se questo fatturato dovesse essere in aumento. Ciò che è emerso dal Convegno di Gruppo Made, e qui il collegamento con la realtà vera che caratterizza il nostro settore, è come la cultura d’impresa non sia ancora completamente assorbita nel nostro specifico settore (a differenza, dicono le statistiche, degli altri comparti del commercio che si sono meglio adeguati alla realtà del dopo-crisi) anche se negli ultimi decenni di passi avanti ne sono stati fatti tanti. La tanto nominata marginalità cessa quindi di essere solo la differenza fra prezzo di acquisto e prezzo di vendita, per diventare un obiettivo di più ampio spettro, di ben altro valore, perché abbiamo scoperto che non si margina solo con il tradizionale ricarico, ma anche e soprattutto con una oculata gestione dei pagamenti e del recupero dei crediti, con la lotta agli sprechi (ce ne sono ancora tantissimi), con una intelligente organizzazione delle risorse umane, perché non si cresce riducendo i collaboratori, ma utilizzandoli al meglio. Sembra quasi che si sia materializzato un nuovo mondo da scoprire, eppure parliamo degli elementi basilari della gestione d’impresa. Tuttavia, il nuovo mondo da esplorare esiste davvero, ed è quello del cliente

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privato: è colpa sua se oggi molti si trovano impreparati ad affrontare il nuovo mercato. È a causa sua se ci tocca destinare spazi e risorse alle show-room, se dobbiamo assumere un architetto che disegni la ristrutturazione degli ambienti domestici, presenti soluzioni nuove, faccia preventivi, soprattutto dialoghi con il cliente. Ma il cliente privato è la nostra salvezza e quindi, generosamente, lo tolleriamo. Ma dobbiamo fare di più. Viviamo nell’epoca delle grandi fusioni, dei grandi accorpamenti di imprese, non solo a livello commerciale ma anche produttivo. Il mondo sta facendo a gara per chi diventa più grande, più forte, più competitivo. Sembra che il vecchio detto “l’unione fa la forza” l’abbiamo scoperto adesso. Fino a oggi, le logiche individuali hanno impedito al nostro specifico settore di diventare realmente importante per la nostra economia, palesemente visibile e identificabile agli occhi dei consumatori, in senso lato. Livingmade non è solo una scelta imprenditoriale necessaria per raggiungere l’obiettivo del riposizionamento, per offrire di più e meglio, ma rappresenta anche l’opportunità per “fare gruppo” utilizzando un’Insegna che caratterizza, differenzia, promette e mantiene competenza e un servizio di qualità. Come è stato ricordato da tutti i relatori del Convegno di Gruppo Made a Bologna, la distribuzione edile che desidera costruirsi un futuro credibile deve fare un salto di qualità, mentale ancor prima che materiale. Provare anche solo a immaginare ciò che insieme possono fare 190 punti vendita sul territorio nazionale non deve essere un esercizio di fantasia, ma il preludio alla nascita di una potenza commerciale che, tra l’altro, oggi nel settore delle finiture in Italia non esiste. Davvero vogliamo perdere anche questa occasione? ■


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Ci sono cambiamenti climatici positivi: quelli che realizzerete sui tetti degli edifici protetti da Polysint Sun Reflect ne sono un esempio luminoso. Polysint Sun Reflect è una membrana liquida fibrata impermeabilizzante di colore bianco con un indice di riflettanza solare SRI 105. Opportunamente applicata, può ridurre fino al 50% la temperatura superficiale del tetto, mantenendo l’edificio più fresco e abbattendo l’effetto isola di calore. Polysint Sun Reflect si stende facilmente come una normale pittura, offrendo anche una protezione efficace contro gli agenti atmosferici. Polysint Sun Reflect con un valore SRI 105 soddisfa i requisiti del credito LEED SS 7.2 Effetto isola di calore: SRI ≥78

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