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imprese made3 NOTIZIE PER CHI COSTRUISCE

Il mercato rimane stazionario La Congiunturale presentata dall’Ance evidenzia come il settore delle costruzioni, nel 2017, non abbia avuto gli sviluppi desiderati. Gli investimenti in costruzioni hanno perso lo 0,1% rispetto al 2016. In calo anche il mercato delle nuove costruzioni (-0,7%), mentre l’unico segnale positivo arriva dal settore della manutenzione straordinaria, ovvero dalla ristrutturazione, comunque su livelli non eccelsi (+0,5%). Per questo 2018 dovrebbe arrivare la tanto sospirata inversione di tendenza. L’Ance stima che l’anno si chiuderà con un +2,4%. Questa previsione pone le sue basi sulla crescita del mercato delle nuove abitazioni (che si valuta in un +2,8%) cui dovrebbe aggiungersi un altro +1,3% derivante dalla ristrutturazione. Nonostante gli stanziamenti, il settore dei lavori pubblici ha perso il 3%. Sempre a livello di opere pubbliche, i Comuni hanno ridotto la spesa in modo pesante (-7,4%). Fra i problemi principali da risolvere, i ritardi dei pagamenti della Pubblica amministrazione, e il nuovo Codice degli Appalti che ha in parte bloccato il settore della progettazione.

IN QUESTO NUMERO Rebuilding, un network per risanare

L’isolamento interno dei locali

Deumidificazione elettrofisica, come funziona

Rivalorizzare uno stabile con 22 unità abitative con una soluzione integrata. Obiettivo: raggiungere elevati livelli di efficienza energetica diminuendo i costi energetici e gli inquinanti interni ed esterni, per un migliore comfort abitativo. pag. 11

Consigli per isolare gli spazi abitativi, limitando al massimo la perdita di volume utilizzabile. Dai cappotti interni alle contropareti, dai controsoffitti ai rivestimenti. Una occasione per ammodernare gli impianti e anche per sfruttare al massimo gli ecobonus. pag. 17

Fra tutti i tipi di umidità, la più pericolosa è quella “da risalita” ovvero il principio per cui le molecole dell’acqua, per capillarità, sono in grado di risalire dal terreno, vincendo la forza di gravità. Per combatterla esiste da tempo un metodo efficace. pag. 19

Soluzioni con l’impermeabilizzante liquido

Come risolvere le infiltrazioni d’acqua

I rivestimenti per il bagno

Non solo un’alternativa alla guaina classica, ma un vero concentrato di innovazione tecnologica. Un prodotto di facile applicazione, molto performante che permette di operare in tempi brevi e in modo pulito. Esistono soluzioni per qualsiasi supporto. pag. 19

Il caso più classico di infiltrazione acqua è quello che riguarda la copertura dell’edificio. Molto spesso, però, avvengono infiltrazioni acqua anche attraverso le strutture orizzontali quali terrazze a tasca, balconi e solai. Presentiamo alcune soluzioni. pag. 21

Piastrelle di tutti i tipi e per tutti i gusti e non mancano opzioni magari meno conosciute ma altrettanti efficaci, sia dal punto di vista estetico che da quello più propriamente “tecnico”, come per esempio il vinile, il laminato plastico e le resine. pag. 21

“Imprese Made” è il tabloid di Gruppo Made. Grafica e impaginazione: Sillabario Srl - MI Gruppo Made è un marchio di Made Italia Srl, con sede legale a Milano, Via della Moscova, 47/A - 20121 Milano Made Italia Srl - Sede di Bologna Via Piero Gobetti, 52/3 - 40129 Bologna Tel: +39 051.760041 Fax: +39 051.6056789 Made Italia Srl - Sede di Pero (MI) Via Amerigo Vespucci, 10 - 20016 Pero (MI) Tel: +39 02.93909301 Fax: +39 02.93906184

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Gli antichi romani, l’avrebbero voluto.

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EVITA IL DEPERIMENTO CHE CAUSA INCIDENTI

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Se gli antichi romani avessero potuto conoscere l’innovativo sistema Mapestone, l’avrebbero subito adottato. Abili costruttori di strade, ne avrebbero capito subito la superiore efficacia per la posa di porfidi e lastre a spacco. Creato per garantire durabilità, rispetto ai sistemi tradizionali, resiste ai cicli gelo-disgelo, all’uso dei sali disgelanti ed al sale marino. È la scelta intelligente che abbatte le spese di manutenzione. Il tempo passa, Mapestone resta!

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LEA CERAMICHE

Il Sistema XRoc

La collezione Take Care

Gyproc XRoc è un sistema a secco specifico per la protezione dai raggi X, che non prevede l’utilizzo di piombo. Le prestazioni di schermatura dai raggi X del sistema XRoc sono certificate in accordo agli standard internazionali, previsti dalla norma IEC 613311:2014, presso il Radiation Metrology Group of Public Health England. Gyproc XRoc non solo fornisce prestazioni certe e affidabili di protezione dalle radiazioni, ma anche eccellenti prestazioni di resistenza al fuoco (fi-

no a EI 120) e fonoisolamento, in un’unica soluzione a secco di facile installazione. Il sistema è composto da una lastra in gesso rivestito Gyproc XRoc 13, abbinata allo specifico stucco Gyproc Promix XRoc; entrambi i prodotti sono additivati con solfato di bario, minerale inerte naturale che assorbe e dissipa l’energia elettromagnetica dei raggi X. Gyproc XRoc è una lastra di tipo speciale con incrementata densità del nucleo (tipo D), il cui gesso è additivato con fibre di vetro e solfato di bario. Tali caratteristiche conferiscono al prodotto un elevato grado di durezza superficiale e di resistenza meccanica (tipo I). Inoltre, contribuisce a incrementare

la resistenza al fuoco nei sistemi in cui è installata (tipo F). Si identifica per il colore giallo del nucleo di gesso. Promix XRoc è uno stucco pronto in pasta a essiccazione ad aria, additivato con solfato di bario, specifico per la stuccatura dei giunti (orizzontali e verticali), delle teste delle viti e degli angoli, delle lastre Gyproc XRoc. Si identifica per il colore giallo dell’impasto. Grazie al sistema Gyproc XRoc è possibile realizzare pareti divisorie e contropareti a secco in ambienti che necessitano della protezione e schermatura dalle radiazioni, in tutti gli ambiti dell’edilizia sanitaria, come ospedali, case di cura, studi dentistici e veterinari, e così via. Maggiori informazioni su https://www.gyproc.it/lastre-in-gesso-rivestito/sistema-xroc

Lea Ceramiche, brand di riferimento nel settore ceramico per visione creativa e dialogo con il mondo del design, presenta Take Care, la nuova collezione che sintetizza la capacità dell’azienda di interpretare le ultime tendenze nelle superfici.

Take Care Slimtech Composta da due superfici in apparenza eterogenee, Take Care è il risultato di un armonioso dialogo. In “Take” si legge l’effetto spatolato e continuo a metà tra la resina e il cemento, arricchito dall’inclusione di materiali a diversa riflessione. La finitura è morbida, quasi vellutata e in base all’incidenza della luce, può risultare con un effetConfermando la propria vocazione al design, Lea Ceramiche integra inoltre nella collezione la decorazione Pad, firmata dal designer francese Patrick Norguet; i disegni Tamis e Oakland sono due pattern astratti dai tratti irregolari e imprecisi, realizzati anch’essi su lastre ultrasottili di 3m x 1m. La collezione è realizzata con lastre Slimtech di 5,5mm di spessore, le innovative grandi lastre sottili che combinano prestazioni straordinarie di leggerezza, resistenza (grazie all’esclusivo rinforzo in fibra di vetro) e sostenibilità, con una produzione a ridotto impatto ambientale nell’utilizzo di materie prime e nelle emissioni.

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Planitop Rasa & Ripara e Planitop Rasa & Ripara R4 Sviluppo e innovazione sono alla base del settore della riqualificazione edilizia e richiedono livelli standard qualitativi elevati sia nelle procedure che nei materiali e nelle tecnologie proposte. Da anni oramai il Gruppo Mapei - e in special modo la divisione R&S - è coinvolto nella messa a punto di prodotti all’avanguardia in grado di rispondere con le soluzioni migliori alle difficoltà e alle richieste dei cantieri impegnati in interventi di riqualificazioni sia in interno che in esterno. In quest’ottica Mapei ha sviluppato la

linea di rasature Planitop a base cementizia e a base calce cemento, le quali, caratterizzate da un elevato potere adesivo a qualsiasi tipo di sottofondo e da un’ottima scorrevolezza, rendono questi prodotti in grado di soddisfare tutte le esigenze applicative. Appartengono a questa gamma di prodotti Planitop Rasa & Ripara e Planitop Rasa & Ripara R4. Planitop Rasa & Ripara è una malta cementizia tissotropica di classe R2, fibrorinforzata e a presa rapida per il ripristino non strutturale e la rasatura di superfici in calcestruzzo, orizzontali

ratterizzati da un’alta versatilità, in quanto l’aggiunta di Mapetard ES, consente di prolungare la già ottima lavorabilità della malta di ulteriori 1520 minuti, e un’ottima adesione, sia al vecchio calcestruzzo che ai ferri di armatura. Per maggiori informazioni sulla linea di rasanti Planitop collegarsi al sito http://www.mapei.com/it/it/prodottie-soluzioni/linee/prodotti-per-l’edilizia

e verticali, interne ed esterne esposte all’aria o in contatto permanente con acqua. Particolarmente indicato per il ripristino rapido di parti degradate in calcestruzzo, cornicioni e frontalini di balconi. Si caratterizza per una bassa permeabilità all’acqua e una bassa emissione di sostanze organiche volatili (VOC). Grazie all’elevata stabilità dimensionale, Planitop Rasa & Ripara riduce i rischi di fessurazioni e cavillature sia in fase plastica che indurita. Planitop Rasa & Ripara R4 è una malta cementizia tissotropica strutturale di classe R4, fibrorinforzata e a presa rapida, indicata per il ripristino strutturale e la rasatura di superfici in calcestruzzo, orizzontali e verticali, interne ed esterne, e per il ripristino di strutture esposte all’aria o in contatto permanente con acqua. Planitop Rasa & Ripara si caratterizza per una bassissima emissione di sostanze organiche volatili (VOC), un’ottima scorrevolezza nella stesura e facilità di finitura di tipo civile con frattazzino di spugna. Idoneo per il ripristino rapido del calcestruzzo degradato di travi, pilastri ed elementi strutturali per i quali è richiesta una malta ad elevate prestazioni meccaniche (R4). I prodotti Planitop Rasa & Ripara e Planitop Rasa & Ripara R4 sono ca-

to cangiante. “Care” ha un’identità più ibrida, ricorda un tessuto grezzo rielaborato con un effetto più materico. È il risultato di una tecnica di lavorazione innovativa con materie compenetranti che generano effetti lucidi, cangianti e a rilievo. Take Care ha formati importanti e sottili che nella combinazione delle due finiture restituiscono alle superfici un’estetica semplice, un accento leggero ma non intrusivo su pareti e pavimenti. Cinque i colori disponibili declinati in tonalità polverose e neutre, cromie calde e fredde che permettono una perfetta fusione visiva tra le due textures.

Applicabile sia con modalità semi-flottante che con doppio incollaggio

IsolTile, l’alleato ideale per ristrutturare

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Grazie alle sue caratteristiche tecniche e prestazionali, IsolTile è l’alleato ideale per chi deve ristrutturare: i pavimenti posati su IsolTile durano di più nel tempo e risultano più resistenti in caso di urti. IsolTile può essere posato anche in ambienti umidi come i bagni e garantisce inoltre un elevato confort acustico dell’ambiente. Da oggi IsolTile è disponibile anche in versione AD, con strato adesivo removibile sul lato inferiore, studiato per ottimizzare l'applicazione e valorizzare il risultato in caso di posa semi-flottante.

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ATLAS CONCORDE

Lc7 bioliscio, l’intonaco di finitura per una bio-architettura di prestigio e qualità

La Collezione MEK

Da una lunga esperienza di Fassa Bortolo nel campo delle finiture nasce LC7 BIOLISCIO, il nuovo intonaco di finitura liscio a base di calce, pozzolana e inerti finissimi. Un prodotto privo di cemento, consigliato per un’applicazione su superfici intonacate interne ed esterne, che può essere impiegato anche a completamento di cicli deumidificanti o dove è richiesta un’elevata traspirabilità. È particolarmente indicato su intonaci a base calce aerea (Linea PURACALCE), calce idraulica naturale NHL 3,5 (Linea EX NOVO) e in tutti i casi in cui si richieda un’elevata traspirabilità delle finiture, un risultato garantito dal basso

assorbimento d’acqua e dall’ottima permeabilità al vapore acqueo. LC7 BIOLISCIO è un intonaco di finitura completamente naturale che, grazie alla sua granulometria finissima (150 µm), assicura un’ottima lavorabilità e una elevata scorrevolezza in fase di applicazione (tempo di lavorabilità: superiore a 3 ore). Questa sua caratteristica lo rende ideale per il restauro di fabbricati di pregio storico e artistico, tutelati dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici. La documentazione tecnica è disponibile sul sito www.fassabortolo.it nella sezione Sistema Finiture – Linea PURACALCE.

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Il massetto drenante WATER DRAIN System 540 può essere aggiunto in 2 diverse proporzioni: - 4 sacchi da 25 kg: per ottenere il massetto dal massimo potere drenante - 3 sacchi da 25 kg: per ottenere un massetto con la massima resistenza a compressione.

WATER DRAIN System è un massetto drenante composto da resine sintetiche bicomponenti DRAIN RESIN AB e una speciale granulometria di inerti di quarzo GRANULATO 540. Dopo l’indurimento dell’impasto dei tre componenti si forma un massetto solido e carrabile con eccezionali capacità drenanti. Grazie alla particolare formulazione, Water Drain System possiede ottime resistenza meccaniche ed è completamente assente dai comuni ritiri e conseguenti problematiche di fessurazione dei prodotti a base cementizia. Lo speciale legante elimina la possibilità di formazione delle efflorescenze causa di intasamento dei pluviali e di antiestetiche colorazioni. Lo speciale mix-design consente di ottenere anche una finitura esteticamente moderna e di facile inserimento nei particolari architettonici e ambientali. Water Drain System trova largo impiego in marciapiedi, vialetti, parchi, piste ciclabili, parcheggi, piazze, aree carrabili secondarie, dove si richiede uno smaltimento veloce dell’acqua, anche in occasione di piogge eccezionali. Fra i principali vantaggi: altissima capacità drenante; eliminazione del ristagno d’acqua e delle efflorescen-

ze. Accelera il processo di scioglimento della neve e aumenta la sicurezza. Riduce l’assorbimento del calore, permette la raccolta e il riciclo delle acque piovane, non ha ritiro igrometrico e offre una elevata resa estetica. Modalita’ d’impiego Il sottofondo deve essere solido, complanare e pulito da polvere e oli che possono compromettere l’adesione di Water Drain System. Il sottofondo deve essere progettato con le opportune pendenze per permettere il deflusso dell’acqua. A seconda del tipo di progetto e soluzione, Water Drain System può essere steso anche su materassini drenanti in geotessile, ad esempio per realizzare superfici di posa per l’erba sintetica, oppure ghiaia compattata, terreno compattato, eccetera.

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Preparazione dell’impasto Versare il componente A di Drain Resin (4,5 kg) nella betoniera/impastatrice o nel recipiente di miscelazione, aggiungere il componente B (4,5 kg) e mescolare per ca. 2 min. Aggiungere poi l’inerte in sacchi Granulato 540 e mescolare per ca. 3 min. L’inerte Granulato

Mek è un progetto di pavimenti in gres porcellanato e rivestimenti per interni che propone una superficie contemporanea caratterizzata da sfumature cromatiche direzionate e riflessi di luce ispirati a suggestioni metallizzate. Gli effetti superficiali di lastre metallizzate spazzolate si sovrappongono a un moderno effetto cemento, dando come risultato una finitura in cui righe leggere che ricordano graffiature lievi si trasformano in elementi di puro design. La collezione si pone come finitura d’arredo per progettare interni commerciali e residenziali, grazie anche al suo ampio apparato decorativo impreziosito da geometrie ricche di suggestioni metallizzate e da tridimensionalità particolarmente originali. La gamma decorativa, orientata alle ultime tendenze dell’interior decoration, è ispirata a geometrie dalle forme essenziali ed è arricchita da inserti effetto metallizzato. Riflessi di luce, ispirazioni metallizzate e dettagli geometrici danno vita a un progetto di decorazione d’interni di tendenza, per la casa, l’hotellerie, i

luoghi dell’ospitalità e gli spazi commerciali del retail. MEK_Porcelain tiles è Gres porcellanato colorato in massa – rettificato monocalibro, disponibile nei formati (cm): 75x150, 45x90, 60x60 e 30x60; superficie: Matt (R10 A); colori: Light, Medium, Bronze, Dark. MEK_Wall Tiles è il rivestimenti in pasta bianca – rettificato monocalibro, disponibile nel formato 50x110 (cm); superficie: Matt; colori: Light, Medium, Rose, Blue.

Applicazione Versare sul supporto l’impasto di Water Drain System preparato e staggiare come un normale massetto a consistenza semi-plastica, per piccole superfici oppure con vibro finitrice stradale e rullo per grandi superfici. Lo spessore minimo di applicazione è di 4 cm. Si consigliano mediamente spessori da 5 a 10 cm. Il consumo è 17 kg/m2×cm di spessore.

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Biamax, l’ecosoluzione per superfici interne

Polysealant system per le coperture POLYSEALANT SYSTEM è un innovativo sistema complementare per le coperture realizzate con membrane bitume polimero o con manti sintetici in PVC-P e FPO/ TPO. Permette la rapida sigillatura e il raccordo in corrispondenza di corpi passanti quali antenne, cavi, tubazioni, piantane, basamenti, fissaggi di pannelli solari/fotovoltaici, strutture di supporto, di ogni forma e misura. Il sistema è composto da quattro elementi: POLYSEALANT CARTRIDGE è un adesivo con alto potere adesivo, monocomponente, in cartuccia, a base di polietere, privo di solventi e di isocianati, per la sigillatura dei corpi passanti e dei casseri di contenimento.

Le soluzioni per interni decorative Oikos disegnano nuovi ambienti e la casa diventa sempre più personalizzata e versatile. Oggi è possibile, infatti, pensare agli ambienti della propria casa come a una nostra espressione di stile estremamente flessibile, da cambiare spesso, con tocchi decisi e poco costosi, per rinnovare, rinnovarsi e stare bene. Nella decorazione di interni, Biamax rappresenta la sintesi di tecnologia avanzata e grande impatto estetico. Semplice nell’utilizzo, stupefacente nel risultato: ideale per grandi superfici, permette con facilità di rinnovare l’aspetto degli ambienti interni con colori intensi e una resa materica. Ideale per applicazione anche di non esperti, traspirante, resistente al lavaggio. Biamax è anche

a basso impatto ambientale. Perché un luogo bello deve essere anche un luogo sano. Biamax by Oikos è una pittura decorativa per interni, con cariche a granulometria selezionata, a base di

resine acriliche in dispersione acquosa, traspirante ad altissima resistenza all’abrasione e con Basso Impatto Ambientale. Il prodotto è disponibile nella versione 03 (granulometria max 0,3 mm) e 07 (con granulometria max 0,7 mm). Biamax, grazie alla sua notevole copertura, può essere utilizzato direttamente come finitura colorata per creare sulla parete una decorazione anticata e irregolare, ma può anche essere utilizzato come prodotto di preparazione per realizzare splendide decorazioni. Biamax 07, grazie alla maggiore granulometria, può essere impiegato anche come intonaco di finitura bianco o colorato. Ha un ottimo potere coprente e riempitivo, non è infiammabile ed è amico dell’uomo e dell’ambiente.

POLYSELANT 1K è un riempitivo sigillante monocomponente, flessibile e autolivellante, per il riempimento

e la sigillatura dei casseri di contenimento, privo di solventi e di isocianati. POLYSEALANT MOULD sono i casseri di contenimento prodotti in resina. Sono disponibili casseri rotondi, rettangolari ed estensioni lineari che possono essere combinate per realizzare diverse forme PRIMER P è un promotore di adesione monocomponente a solvente trasparente, da utilizzare quando la realizzazione è su manti sintetici FPO/TPO. I vantaggi dell’utilizzo di questo sistema sono molteplici. È elastico, rapidamente impermeabile e si adatta a corpi passanti di qualsiasi forma e dimensione. Inoltre, è resistente agli agenti atmosferici e ai raggi UV, non ritira, assicurando una lunga durata nel tempo. L’applicazione è manuale semplice e veloce.

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Il microcemento fa tendenza: pareti, soffitti e pavimenti Ne riassumiamo i vantaggi: lo spessore di 2-3 mm permette di applicare il prodotto senza necessita di rimuovere la superficie esistente. Può essere applicato in locali commerciali, abitazioni, uffici, edifici industriali, eccetera. Combinando diversi pigmenti, è possibile ottenere molti colori. Si adatta alle vostre esigenze e superfici. Non influenza il peso della struttura. Resiste a pressioni meccaniche, flessioni e abrasioni. Grazie alla sua permeabilità, è ideale per zone esposte ad alte temperature o molto umide. Poiché consente la combinazione di più componenti, è possibile inserire qualsiasi tipo di logo o immagine. Il risultato è una soluzione senza giunti, omogenea e uniforme. Essendo resistente ai raggi UV, può essere applicato su superfici di ambienti esterni.

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Credit:

Il microcemento e un rivestimento cementizio di alta qualità, composto da polimeri, resine e aggregati. Può essere pigmentato attraverso una vasta gamma di colori e combinato ad altri materiali per ottenere una finitura speciale (liscia, ruvida, opaca o lucida). È caratterizzato da resistenza, flessibilità, impermeabilità e capacita di aderire a qualsiasi superficie, senza il bisogno di rimuovere il materiale esistente e risparmiando molto tempo nella messa in opera. È facile da utilizzare e si possono applicare diversi strati fino a ottenere la finitura ricercata. In pochi giorni la superficie e nuovamente utilizzabile. Il microcemento e l’ultima novità nel campo della ristrutturazione di pavimenti, soffitti, ceramiche, marmo, piastrelle, gesso, cemento, e così via. Oggi e il materiale più richiesto da architetti e designer per decorare gli spazi interni ed è stato eletto come prodotto di tendenza anche per i prossimi anni.

Un fondo ardesia impreziosito da nuance e striature superficiali tono su tono. Graffiti multiformi, scritte metropolitane, numeri e timbri affiorano con leggera delicatezza dai decori. Un materiale metropolitano per eccellenza che trasmette creatività e dinamismo ai moderni spazi abitativi.

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WEBER

L’innovativa collezione Shine

La Gamma Webertec II calcestruzzo è senza dubbio un materiale largamente usato in edilizia, grazie alla sua economicità e alla facilità e velocità della messa in opera. tuttavia, il tema da sempre discusso è il problema della durabilità dei manufatti in cemento armato. Infatti, si sa che, le strutture in cemento armato si sgretolano sotto l’azione aggressiva e combinata di elementi provenienti dall’ambiente esterno. La più diffusa causa di degrado del cls in Italia è la cattiva qualità nella esecuzione degli interventi: getti non curati, eccesso di acqua negli impasti, vibratura assente o insufficiente, riprese di getto malcurate, copriferro insufficiente, situazioni che agevolano il ristagno di elementi aggressivi quali assenza di gocciolatoi, e così via. L’ingresso dell’acqua nel calcestruzzo, in particolare per le zone frequentemente sature di umidità (parti oriz-

Tuscania SpA presenta Shine, una collezione innovativa, dove le misurate e ricercate variazioni cromatiche tipiche delle superfici in cemento sono arricchite da un passaggio

di lustro. creando un sorprendente risultato estetico di sapore decisamente hi-tech, idoneo per ambienti moderni e raffinati, come loft, show room e negozi.

La collezione Shine propone una ricchissima gamma di formati (75x75 rettificato, 61.3x122.6 rettificato, 61x61 rettificato, 30.4x61 rettificato) con superficie R10 e di mosaici studiati su quattro colori che si prestano a infinite soluzioni di posa, dal pubblico al privato.

zontali come cornicioni, frontalini, eccetera) provoca in caso di disgelo un rigonfiamento interno del calcestruzzo. Può evidenziarsi con la comparsa di fessurazioni sulla superficie generando una disgregazione progressiva. In aggiunta, gli agenti aggressivi presenti nell’ambiente pos-

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Fissaggio ad alte prestazioni

Il nuovo blocco SismiClima

La resistenza di una costruzione nei confronti delle azioni verticali: peso proprio, peso portato e neve, e delle azioni orizzontali: vento e sisma, è affidata agli elementi strutturali: travi e pilastri, e agli elementi di fissaggio che li uniscono e che contribuiscono alla trasmissione delle sollecitazioni fino alle fondazioni. I requisiti per il calcolo, la determinazione delle prestazioni e la marcatura CE degli ancoranti, sia chimici che meccanici, sono contenuti nelle Linee Guida Europee ETAG 001. In base a quanto previsto dalle Linee Guida, un ancorante per uso strutturale ad alte prestazioni deve rientrare nella seguente classificazione: Opzione 1 e omologazione sismica C2, per zone ad alta sismicità. Nella gamma di ancoranti commercializzati da Unifix sono presenti due prodotti con queste caratteristiche: l’ancorante chimico EPOXYFIX e l’ancorante meccanico FBZ-plus. L’ancorante Epoxyfix è una resina epossidica che può essere utilizzata per il fissaggio di barre filettate con

diametri da M8 a M30 in Opzione 7 (calcestruzzo non fessurato) e per il fissaggio di barre filettate con diametri da M12 a M24 in Opzione 1 (calcestruzzo fessurato), omologato per fissaggi strutturali con barre filettate da M16 a M24 in zone ad alta sismicità: Categoria C2, come definite dalle normative europee (Eurocodice 8), e per l’ancoraggio di barre ad aderenza migliorata con diametri da Ø8 a Ø32. L’ancorante Epoxyfix consente di realizzare fissaggi su calcestruzzo, mattoni pieni e pietra compatta; inoltre, è utilizzabile per l’incollaggio di barre filettate su elementi in legno. È caratterizzato da una elevata versatilità di impiego: inghisaggio di barre ad aderenza migliorata per riprese di getto, fissaggio di elementi metallici a strutture in calcestruzzo, fissaggi subacquei. L’ancorante Epoxyfix è stato uno dei primi ancoranti chimici commercializzati in Italia con caratteristiche idonee a soddisfare i requisiti richiesti per l’impiego in zone ad alta sismicità.

Il nuovo blocco SISMICLIMA proposto da Xella è stato appositamente studiato per realizzare strutture in muratura portante antisismiche e isolanti a elevata efficienza energetica. Poco diffusa in Italia, ma molto efficace come soluzione edile, è la costruzione delle pareti esterne con muratura portante. Per questa applicazione Ytong ha messo a punto il nuovo blocco SismiClima, un vero e proprio sistema per la costruzione di murature portanti ordinarie soggette ad azioni sismiche, un sistema marcato CE grazie all’ottenimento della valutazione tecnica europea ETA-17/0365, in conformità alla norma EN 771-4 e all’Eurocodice 6. Tale certificato consente di superare i limiti imposti dalle nuove NTC 2017, che vietano l’utilizzo di murature a giunto sottile in zone sismiche. Il kit, certificato ETA, è costituito dal blocco SismiClima e dalla malta collante Preocol di resistenza meccanica a compressione M10, da utilizzare per l’incollaggio dei giunti orizzontali e dei giunti verticali dei blocchi SismiClima in conformità alle prescrizioni delle NTC. Oltre alle elevate prestazioni meccaniche, il blocco SismiClima garantisce

sono penetrare nel calcestruzzo danneggiandolo fortemente: corrosione dei ferri, rigonfiamenti, formazione di efflorescenze, e così via. L’anidride carbonica, presente nell’aria reagisce con la calce del cemento tramite il cosiddetto processo di carbonatazione. Questa reazione inizia in superficie per progredire lentamente verso l’interno del calcestruzzo causando la corrosione delle armature inizialmente protette dalla elevata alcalinità del cemento nuovo. Le armature del calcestruzzo, ammalorate per l’azione combinata della carbonatazione e dei cloruri penetrati all’interno del calcestruzzo, provocano l’ossidazione dei ferri con conseguente aumento di volume. Webertec di Saint-Gobain Weber è una gamma completa e affidabile per fissare, ripristinare e rasare con semplicità. È composta da prodotti dotati di elevata alcalinità, impermeabilità e resistenza alla carbonatazione, compatibili con i supporti già indeboliti e facili da applicare sia su superfici orizzontali sia verticali. Saint-Gobain Weber propone, all’interno della sua ampia gamma di malte cementizie per il ripristino, la riparazione e la protezione del cls, due novità assolute. Webertec ripara60+ malta tixotropica a presa normale e Webertec ripararapido60+ malta tixotropica a presa rapida. Efficaci nella ricostruzione volumetrica di elementi strutturali danneggiati, nella regolarizzazione e nei riempimenti superficiali localizzati, nel ripristino di superfici soggette ad abrasione e aggressione solfatica e, infine, nella riparazione di strutture prefabbricate. Le novità Weber consentono meno passaggi durante il ciclo applicativo perché non necessitano del trattamento di passivazione del ferro. La loro efficacia è stata testata e approvata da un laboratorio esterno in accordo con la norma ASTM G109.

ottime performance in termini di resistenza al fuoco, protezione acustica e isolamento termico, raggiungendo un valore di conduttività termica pari a λ=0,084 W/mK. Le murature portanti realizzate in blocchi SismiClima offrono prestazioni ottimali a livello strut­turale anche in caso di sisma: la leggerezza dei blocchi in AAC comporta una notevole riduzione delle masse sismiche in gioco rispetto ai sistemi tradizionali in laterizio o in calcestruzzo. Il peso estremamente ridotto dei blocchi in calcestruzzo cellulare limita le forze orizzontali sollecitanti l’edificio in caso di sisma e comporta un limitato sovraccarico gravante sui solai e sulle fondazioni, o sull’edificio esistente in caso di realizzazione di sopraelevazioni. Le caratteristiche fisiche e meccaniche del calcestruzzo cellulare lo rendono adatto alla realizzazione di villette monofamiliari o ville a schiera di 1 o 2 piani in muratura portante e in generale per edifici regolari e compatti in pianta e in alzato. Il sistema SismiClima consente dunque di realizzare costruzioni ordinarie in muratura portante a giunto sottile anche in zone sismiche 2 e 3, superando i limiti imposti dalle nuove NTC 2017.

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Metà tempo di posa. Doppio tempo per te.

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riduce del 50% il tempo di posa per rifare terrazze e balconi. Senza demolizioni e utilizzabile in tutte le stagioni.

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CANTIERE

La tecnologia integrata che restituisce valore agli immobili Rebuilding Network per “Investire Sgr”, stabile residenziale di Via Novelli a Roma

P

er la rivalorizzazione dello stabile residenziale di Via Novelli 6, costruito nel 1956 e con 22 unità abitative, di proprietà della società di gestione del risparmio “Investire SGR” , nel cuore di Roma, si è optato per una “soluzione integrata” REbuilding network. Il fine: rivalorizzare il proprio asset immobiliare, raggiungere elevati livelli di efficienza energetica e garantire comfort abitativo ai propri inquilini. Le sfide: riqualificare per valorizzare il proprio asset, potenziare l’automazione dell’edificio e innalzare il livello di servizio agli utenti, dimezzare il costo energetico, ridurre gli inquinanti da CO2 interni ed esterni (CO2 e acustico) e migliorare il comfort abitativo in ogni stagione. L’intervento La soluzione integrata REbuilding network ha riabilitato la residenza in termini di valore immobiliare ed estetici, ottenendo importanti risultati di risparmio energetico e riduzione dell’inquinamento. La rivalorizzazione dell’edificio come asset immobiliare e la sua conseguente riqualificazione energetica è il risultato di un processo in cui il mix di elevata tecnologia, offerto da REbuilding network, è stato calibrato per rispondere appieno alle

esigenze del cliente, nel rispetto dei suoi obiettivi finanziari. L’offerta integrata di REbuilding network ha portato nello stabile la combinazione di differenti soluzioni tecniche. La maggior parte dei lavori è stata realizzata dall’esterno: solo un giorno e mezzo il tempo impiegato per la sostituzione dei serramenti e il collegamento al nuovo impianto di alimentazione dei termosifoni. Il dimensionamento della facciata, con uno speciale cappotto in lana di vetro, in grado di garantire comfort termico, acustico e protezione dal fuoco, ha permesso la sostituzione della caldaia esistente con una a condensazione di minore potenza e la creazione di una nuova rete di alimentazione di termosifoni. Per ridurre la dispersione energetica sono stati curati tutti i dettagli, come i ponti termici e i controsoffitti nei box. Le stesse performance termo-acustiche sono state ottenute anche grazie a speciali vetrate di sicurezza che permettono un’ottima penetrazione della luce naturale. Il sistema domotico implementato, con tecnologia Wiser Smart Schneider Electric, permette la contabilizzazione dei consumi energetici in ogni appartamento, oltre che la gestione dell’impianto elettrico. L’intervento, in ambito illuminotecnico con l’utilizzo di apparecchi a sorgente LED, consente un risparmio energetico dal 30% all’80% rispetto a soluzioni tradizionali. L’assenza di manutenzione garantisce una continuità di servizio senza disagi.

ficazione anche estetica dell’asset immobiliare, con un risparmio energetico pari al 64%. Inoltre, dalla Classe F si è passati alla Classe A1, a garanzia

di un comfort termico e acustico per ogni stagione. Minimo disagio per gli occupanti: 4 ore per utente per i lavori effettuati; 100 euro al m2 il costo per

la rigenerazione energetica; 21 €/m2 per la manutenzione. Infine, 78 tonnellate di anidride carbonica/anno mai più immesse in atmosfera. Le soluzioni adottate Analisi di fattibilità e calcolo di prestazione energetica – Habitech; Illuminotecnica: Ledstrip tipo Hi Power – Underscore Grazer – plafoniere a LED “iPlan” – “iPlan Easy” – iSign Led – Stagna Led – iGuzzini; Cappotto weber.therm Robusto Universal – Saint-Gobain; Vetri SGG Climaplus One Silence – Saint-Gobain; Controsoffitti box in lastre Gyproc Habito Activ’Air e pannelli in lana di vetro ISOVER IBR K 4+ – SaintGobain; Contabilizzazione consumi e home automation: Sistema Wiser Smart – Schneider Electric.

I risultati ottenuti Grazie alla soluzione integrata di REbuilding network, si è così ottenuta la rivalorizzazione dell’edificio e la riquali-

Sub nelle nuove aule dell’università di Torino Avanza velocemente nel cuore di Torino il cantiere Aldo Moro, per la fine del Novembre 2019 saranno ultimate le aule universitarie, il parcheggio da oltre 600 posti, le residenze per studenti e gli spazi commerciali

N

el cantiere dell’Università di Torino, Project For Building si è occupata della fornitura di Sub, un elemento a perdere modulare in plastica riciclata, così come vuole la politica aziendale, per la realizzazione di solai a piastra alleggeriti con struttura portante bidirezionale. Si tratta di un prodotto lanciato recentemente sul mercato e immediatamente recepito dai costruttori per i suoi innumerevoli vantaggi. Nel caso presentato sono stati utilizzati 7.680 pezzi di Sub alto 30 cm, per ottenere l’alleggerimento della soletta mediante la realizzazione di un solaio a cassettoni, successivamente controsoffittato. L’elemento è stato posato direttamente sull’armatura, l’assenza dei piedini ha impedito che si venisse a formare una platea continua nella parte inferiore del solaio, dando così vita al cassettonato, e al conseguente alleggerimento che può arrivare fino al 40%. Risultano fondamentali durante la fase di getto i giunti distanziatori regolabili, i quali determinano la distanza d’interasse e quindi la larghezza delle nervature. A un primo approccio si può pensare che il principale vantaggio di Sub sia proprio il risparmio di calcestruzzo, ma da tale beneficio si hanno una serie di conseguenze altrettanto interessanti, quali la riduzione del numero dei pilastri e l’assenza di travi fra essi, sarà quindi possibile ottenere vani più spaziosi, con meno vincoli architettonici, per arrivare a luci anche di 20 metri. Con queste caratteristiche Sub è la solu-

zione ideale per la realizzazione di ampie aule universitarie e di spazi commerciali che oggi tendono sempre più a collocarsi in ambienti open space, senza pilastri d’intralcio allo sviluppo del locale. Altro aspetto da non sottovalutare è l’attenuazione del rischio sismico, infatti la riduzione del peso del solaio porta alla diminuzione della massa sismica, e si ha un leggero calo delle azioni orizzontali causate dal sisma. Trattandosi di un cantiere

nel pieno centro della città di Torino, notevole importanza va data anche ai vantaggi di carattere logistico: Sub è una cassaforma in plastica molto versatile, e allo stesso tempo estremamente resistente, che può essere stoccata all’esterno senza particolari attenzioni, con un solo pallet di Sub h 30 contenente 320 pezzi, si sono realizzati 140 mq di solaio, il peso ridotto degli elementi rende molto più rapido e confortevole lo spostamento degli stessi sul cantiere, laterizio o polistirene non possono sostenere il confronto. Project For Building garantisce assistenza per la fase preliminare dell’elaborazione dei progetti e delle relazioni di calcolo, fino ad arrivare al supporto in opera, affiancando i tecnici sul cantiere per la buona riuscita dell’intera opera.

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CANTIERE

I laterizi del Teatro Galli di Rimini, una produzione a mano La storia di SanMarco-Terreal ha per molto tempo coinciso con il progredire degli interventi di restauro del patrimonio storico e monumentale, che hanno reso necessaria una produzione “su misura”, successiva all’analisi dei reperti originari da sostituire qua, tecnologia che affonda le sue radici nell’antichità; da allora sono state migliorate le singole fasi del processo produttivo, soprattutto il controllo in fase di escavazione e la pre-lavorazione dell’argilla al fine di ottenere il prodotto finito con le caratteristiche desiderate. Il panetto di argilla molle, dapprima sabbiato, è introdotto nello stampo aperto su di una sola faccia, per mezzo di operazioni sapienti di battitura e compressione; poi l’argilla in eccesso è asportata con un raschiatore di legno e, infine, lo stampo viene capovolto per consentire l’estrazione del mattone (verde) o del pezzo speciale, segue poi l’essiccazione all’aria

I

l mattone fatto a mano, una tradizione che San Marco porta avanti nel tempo. Testimonianze di questa attività sono nel Museo delle Forme presso lo stabilimento di Noale, dove si conservano i pezzi originari di importanti monumenti storici oggetto di restauri. Terme di Caracalla, Domus Tiberiana, Acquedotto Neroniano, Villa d’Este a Tivoli, Anfiteatro Flavio, Mura Aureliane, Cripta Balbi, Villa di Adriano ad Arcinazzo, Mercati di Traiano sono solo alcuni interventi nell’area romana che ci hanno visto al fianco di architetti restauratori e progettisti. Anche al Teatro Galli di Rimini SanMarco si è confrontata con un’opera unica, prestigiosa, per la quale sono stati progettati e realizzati 88 stampi

su misura per le facciate e le cornici, oltre 210 mila pezzi a pasta molle fatti a mano, formati in stampi di legno. È stato un lavoro fatto su misura, piccoli elementi di architettura prodotti come un tailor made cucito su una preesistenza che da decenni aspettava di ritornare all’originario splendore. Gli elementi in laterizio sono stati prodotti presso la sede SanMarcoTerreal Italia di Noale, in provincia di Venezia. La fornace, luogo di tradizione, di produzione e di sperimentazione, nel quale convivono la produzione industriale e quella del fatto a mano. Lo sviluppo degli elementi necessari per la ricostruzione del Teatro Galli di Rimini si è svolto in due fasi. Nella prima i tecnici della fornace hanno affiancato la progettazione e l’impresa

che può richiedere anche 45-50 giorni per elementi grandi e successivamente viene preparato a mano il carro di cottura nel forno a temperature di 1000-1030 °C, in base alle caratteristiche chimiche-mineralogiche dell’argilla utilizzata. In questa apparentemente semplice successione di azioni, che si ripete da secoli, si nasconde il sapiente mistero della produzione dei laterizi a pasta molle. Tecnologia produttiva che conferisce al più piccolo dei manufatti per l’edilizia le caratteristiche di monoliticità e isotropia, le quali hanno permesso a questo materiale di essere largamente impiegato dall’uomo e collaudato dal tempo.

di costruzione nella campionatura dei vari pezzi in cantiere e la stesura di un abaco di elementi. Un’attività svolta in circa otto mesi. Nella seconda fase, sono stati campionati i mattoni da produrre ed è stato realizzato un mock up in scala 1:1 per l’approvazione da parte dell’architetto Vincenzo Napoli della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini. L’esperienza e la capacità produttiva di SanMarco Terreal ha permesso la riproduzione pressoché perfetta di tutti i pezzi da integrare. Ancora oggi tutta la produzione faccia a vista di SanMarco-Terreal è ottenuta con la tecnologia “a pasta molle”, impastando solo argille naturali e selezionate con circa il 25-28% di ac-

Illuminare in profondità Un appartamento inedito dove l’anima nobile è la mansarda, fulcro della vita famigliare. Lo racconta l’architetto Roberto Gregorini di Milano

U

n’originale interpretazione della mansarda si pone subito davanti agli occhi: da un luminosissimo e ampio sottotetto è stata ricavata una zona giorno scevra di porte e ostacoli, dove tutta la famiglia, bambini inclusi, è libera di occupare gli spazi senza limitazioni. Un open space fluido, come è fluida la filosofia che anima questa casa e la sua famiglia. Una scala che scende, è qui la particolarità, porta al piano sottostante che è l’anima intima di questo bellissimo appartamento. Una scelta precisa dei proprietari che, in fase di costruzione, hanno fortemente voluto l’accesso principale alla casa dalla mansarda.

La zona notte al piano inferiore è racchiusa in uno spazio privato, dove ogni componente trova il suo angolo e ricerca la sua intimità. I muri e le porte raccolgono e non rinchiudono; raccontano i luoghi del gioco e del sonno che vi si celano dietro, in una necessaria praticità quotidiana fatta anche di gesti individuali. Tutto il resto è collettivo: il soggiorno, la cucina, lo studio, il terrazzo. Adulti e bambini condividono gli stessi spazi, così come famiglia e amici, privato e pubblico si ritrovano negli stessi ambienti, dove la vista scorre in lungo e in largo, dove la luce accende ogni cosa e svela ogni angolo. Dove le cose non sono sempre al loro posto, ma rispettano il tempo e il luogo, perché

solo nel rispetto reciproco non c’è invasione o limitazione. Il bianco predomina nell’open space, amplificando e

diffondendo la luce che entra dalle finestre per tetti poste sulle copertura, automatiche e programmabili, che

consentono di controllare luce e calore grazie alle tende e alle persiane esterne. Vere fonti di ventilazione naturale, le finestre aumentano il ricambio d’aria attivando una circolazione trasversale con le finestre verticali che si affacciano sul terrazzo. Le finestre per tetti piani sono la soluzione ideale per portare più luce in casa. Mentre i tradizionali serramenti verticali illuminano solo il perimetro degli ambienti, le finestre per tetti piani, grazie alla loro posizione privilegiata sul tetto, illuminano le stanze in profondità. In questo modo la luce è sempre ben distribuita e omogenea durante tutto l’arco della giornata e anche il ricambio d’aria è più rapido ed efficace.

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CANTIERE

Edificio in classe energetica A4 realizzato in Ytong L’edificio residenziale, realizzato a Badia Polesine (Ro), è stato progettato da Luca Franco e realizzato dall’impresa Pronto Casa, che l’ha ideato per sfruttare al meglio la luce del sole, collocando attentamente i vari locali e le corrispettive aperture, disponendo agetti di protezione di lunghezza proporzionale all’altezza del sole in quella posizione

L’

unità immobiliare è suddivisa in una zona giorno con altezza interna di 3,05 m con controsoffitti in cartongesso e illuminazione a LED riflesso. Dall’ingresso si accede direttamente in un ampio soggiorno di 45 mq, a Est troviamo la cucina di 25 mq, un piccolo bagno di servizio e un ripostiglio. Si accede alla zona notte per mezzo di tre gradini con alzata di 15 cm e pedata di 30 cm rivestiti in marmo ricostruito, intarsiato con rifiniture a specchio. La suddetta zona è composta da un corridoio di accesso alle stanze nella zona notte dove troviamo due camere da letto e un bagno. Da qui si accede anche alla zona Nord, ove troviamo la lavan-

deria con accesso anche dall’esterno e un’ampia tettoia in acciaio. I clienti hanno chiesto in fase di progettazione che la casa fosse dotata di spazi molto ampi e che fosse molto luminosa. L’abitazione è dotata di impianto domotico completamente automatizzata con tapparelle elettriche, serramenti in legno e alluminio automatici, impianto d’allarme e videosorveglianza telegestito, impianto di riscaldamento a pavimento con PDC da 10 KW abbinato a solare termico e fotovoltaico. Per la realizzazione di questo edificio è stato utilizzato il blocco di tamponamento Climagold spessore 48 cm di Ytong. Con soli 300 kg/m³ di densità nominale e una conducibilità termica a

minerale permette di non ricorrere a prodotti sintetici, nel pieno rispetto dell’ambiente.I pannelli Multipor sono realizzati nel medesimo materiale dei blocchi ma con densità ancora più basse, sono prodotti di elevata qualità, realizzati con risparmio di risorse ed energia, per contribuire in modo significativo alla tutela dell’ambiente. Le caratteristiche di resistenza e rigidità dei pannelli garantiscono un montaggio facile e veloce. I pannelli MULTIPOR vengono applicati semplicemente mediante incollaggio con malta leggera e successivo fissaggio meccanico. In seguito sui pannelli sarà applicata una rasatura armata con rete e uno strato di finitura. secco di 0,072 W/mK, il blocco Climagold è in grado di garantire prestazioni eccezionali per una parete monostrato. L’insuperabile leggerezza del blocco nonostante l’elevato spessore permette una semplice, veloce ed economica posa in opera, garantendo nello stesso tempo ottime prestazioni di inerzia termica e di isolamento acustico. Inoltre, per risolvere il problema dei ponti termici, è stato utilizzato il pannello isolante minerale Multipor, spessore 8 – 12 cm, a ridosso delle colonne in cemento armato. Nel caso di tamponamenti in blocchi YTONG, la scelta del rivestimento MULTIPOR per la correzione di questo problema costruttivo garantisce la continuità del materiale e facilita la realizzazione delle finiture esterne. Inoltre il pannello

Isolamento “su misura” con Poliiso “Poliiso Su Misura” è uno strato termoisolante costituito da pannelli piani e/o preincisi in schiuma polyiso con vari tipi di supporti, a seconda della tipologia di applicazione

A

ppositamente pensato per le coperture in elementi prefabbricati di calcestruzzo, il pannello viene realizzato in base a un disegno e con dimensioni modulari per lo specifico cantiere che garantiscono una perfetta aderenza alla conformazione del tegolo. Oltre a elevate prestazioni di isolamento termico, permette una notevole rapidità di montaggio, unitamente all’assenza di sfridi per mantenere ordine e pulizia in cantiere. Inoltre, grazie ai bassi valori di conducibilità termica dichiarata (λD), è sufficiente utilizzare uno spessore minore rispetto ad altri materiali isolanti tradizionali per ottenere notevoli benefici d’efficienza energetica.

Per l’isolamento termico della copertura dello stabilimento Eurosets Medical Devices, rinato dopo il devastante sisma che ha colpito l’Emilia Romagna nel 2012, è stato adottato il pannello in poliuretano Ediltec POLIISO VV costituito da una schiuma polyiso rigida a celle chiuse espansa fra due sup-

porti di velovetro. I pannelli POLIISO VV di spessore 120 mm hanno una conducibilità termica dichiarata (λD) di 0,025 W/mK che determina un valore di trasmittanza termica U del solo strato isolante pari a 0,21 W/m2K, adeguato quindi alle più attuali prestazioni richieste per edifici industriali

energeticamente efficienti. Per rispondere al meglio alle esigenze dettate dalla conformazione della copertura, garantendo la perfetta adesione dello strato isolante alla struttura, la rapidità delle operazioni di posa in opera, la riduzione dei ponti termici e la limitazione degli sfridi in

cantiere, i pannelli sono stati opportunamente sagomati, mediante tagli e incisioni, che li hanno resi perfettamente complanari al tegolo alare. La limitazione degli sfridi e dei tempi di posa in opera è stata ottenute grazie alla produzione di pannelli con le misure di 1200 x 2280 mm, modulari

rispetto alla lunghezza del tegolo. L’adozione di pannelli in poliuretano sagomati e su misura ha rappresentato uno dei fattori determinanti per l’efficienza energetica e le esigenze di durabilità e leggerezza del pacchetto di copertura che richiede, nella semplicità della stratigrafia installata (barriera al vapore bituminosa - isolante - lastre metalliche), l’adozione di prodotti isolanti in grado di offrire particolari prestazioni. I pannelli in poliuretano Edilitec POLIISO VV, oltre a garantire un efficace isolamento termico, stabile nel tempo, assicurano la perfetta compatibilità ed eccellenti capacità di adesione alle membrane impermeabilizzanti; ottime prestazioni meccaniche, con una resistenza a compressione con schiacciamento del 10% ≥ 150 kPa; stabilità dimensionale nel tempo e stabilità alle temperature di esercizio elevate (fino a + 100 °C) che possono agevolmente essere raggiunte durante i periodi di forte irraggiamento.

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AREA TECNICA

L’isolamento interno dei locali: perdita di spazio o opportunità?

Di Andrea Castelletti a.castelletti@gmail.com

M

olte volte durante i sopralluoghi in abitazioni dove si manifestano problemi di umidità e difficoltà nel mantenere costante la temperatura (soprattutto in inverno, lavorando principalmente in zone di montagna, ma non è esclusa l’estate!) mi confronto con proprietari o inquilini poco propensi a eseguire lavori di isolamento interno, a causa della perdita di spazio e preoccupati dall’invasività dell’intervento, ma senza le giuste informazioni sui vantaggi che potranno realmente ottenere. Ecco allora i miei consigli per una scelta corretta e consapevole, che vi permetteranno di approfondire i vantaggi di questa efficace tecnica di ristrutturazione e di prenderla seriamente in considerazione per investire nei vostri immobili. Fissiamo alcuni concetti chiave e scopriamo insieme quanto è conveniente intervenire. Realizzando una nuova coibentazione interna, otterrete sicuramente dei vantaggi economici nel medio periodo, grazie al risparmio sui costi di riscaldamento e raffrescamento: questa argomentazione è sicuramente un buon punto di partenza per proseguire con attenzione nella lettura dell’articolo. La riduzione dell’impiego di energia per i fabbisogni di climatizzazione degli ambienti è inoltre strettamente correlata agli obiettivi di riduzione dell’inquinamento, chiaramente a beneficio della nostra salute e di quella del nostro pianeta. In termini molto più pratici ecco invece alcuni vantaggi da mettere in evidenza e a cui forse non avete ancora pensato. Eseguendo una riqualificazione energetica interna, il comfort termico potrà essere misurato e percepito istantaneamente da chi occupa gli ambienti: lavorando sull’involucro interno rivestirete completamente pareti e soffitti (per i pavimenti è un po’ più complicato, ma comunque fattibile) con la certezza di non avere ponti termici e con la garanzia di contenere il calore in modo più efficace, a vantaggio della velocità di riscaldamento delle stanze, eliminando la sensazione di freddo che si può provare nelle giornate invernali o particolarmente umide. Ma non solo! Potrete migliorare sensibilmente l’isolamento acustico e la fonoassorbenza delle pareti, a vantaggio del comfort acustico di chi lavora, studia, dorme o ascolta musica all’interno dei locali. Scegliendo gli opportuni materiali po-

trete migliorare la qualità dell’aria interna, diminuendo drasticamente la presenza di agenti inquinanti e sostanze volatili e ridurre, controllare e regolare la presenza di umidità nelle vecchie pareti, migliorando la salubrità delle stanze e allontanando rischi di allergie. Potrete rinnovare gli impianti, sfruttando lo spessore del nuovo strato interno, creare soluzioni integrate di arredo e design in muratura, costruendo mensole o nicchie, oppure predisporre nuovi punti luce per illuminare e creare originali atmosfere o, ancora, approfittarne per rinnovare il colore delle vostre pareti. Possiamo quindi affermare che l’isolamento interno degli ambienti rappresenta una grandissima opportunità per tutti gli immobili da riqualificare, in grado di offrire molto di più dei ben noti e importanti miglioramenti energetici. Vediamo ora quali soluzioni potete adottare per realizzare un corretto isolamento interno.

La tecnica più immediata, che chiamiamo “cappotto” interno, consiste nell’accoppiare alla parete esistente un materiale isolante, tramite semplice incollaggio ed eventuale fissaggio meccanico; successivamente verrà effettuata una rasatura con prodotti cementizi o a base calce, che renderà il pannello del tutto simile a una parete intonacata. Potrete in questo caso selezionare materiali differenti, tenendo bene a mente tutti i vantaggi che abbiamo descritto e valutandone il prezzo in base alle qualità che il materiale stesso potrà garantirvi. La seconda tecnica richiede uno studio e una lavorazione più attenta, e permette di sfruttare al massimo i vantaggi di un isolamento interno: si tratta della controparete (o del controsoffitto) da realizzare combinando tre fondamentali componenti del sistema: la struttura, il materiale isolante e il materiale da rivestimento. La struttura può essere realizzata in legno oppure con profili metallici,

per i materiali isolanti è preferibile un pannello fibroso (per migliori risultati di isolamento acustico di origine minerale, animale oppure riciclato) mentre per il rivestimento esistono tantissime alternative (dai pannelli in legno al cartongesso, dalle lastre prestazionali in gessofibra a pannelli in fibrocemento) in relazione all’ambiente e, ancora una volta, al risultato da ottenere. Le aziende del settore propongono spesso soluzioni codificate di pareti o contropareti: sarà sufficiente costruirle nello stesso modo per raggiunger le prestazioni misurate in laboratorio e certificate. Le operazioni fino a qui descritte sembrano facili e alla portata di tutti, ma è corretto da parte mia mettere in evidenza come solo la consulenza di professionisti esperti potrà darvi la garanzia di un risultato efficiente. Ci sono infatti alcuni aspetti critici da tenere in considerazione, come la prevenzione di fenomeni di condensa,

la necessità eventuale di predisporre ricambi d’aria naturali o meccanici, la verifica delle modalità di fissaggio di pesi alla parete, la misurazione degli ingombri e lo studio dei piccoli dettagli (soglie interne e raccordi con serramenti esistenti, impianti elettrici e idraulici, ...). Il ruolo delle imprese che eseguono i lavori é una componente fondamentale per pianificare al meglio le tempistiche e organizzare le fasi lavorative, nel rispetto delle indicazioni dei produttori di sistemi costruttivi: in questo modo i lavori interni non saranno un peso per il proprietario e l’investimento economico verrà affrontato con grande interesse. Vi ricordo inoltre che per tutto il 2018 si può usufruire dell’ecobonus per interventi di riqualificazione energetica: con la consulenza di un tecnico progettista è possibile valutare i lavori da eseguire e il relativo contributo fiscale. Un motivo in più per rinnovare casa con un nuovo isolamento termico!

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Le pareti in cartongesso testate per resistere a tutto. E a tutti. Le famiglie non sono tutte uguali. Come le lastre in cartongesso. Habito Forte è il sistema rivoluzionario di Saint-Gobain Gyproc che combina un elevato isolamento acustico con un’imbattibile capacità di carico e una resistenza agli urti senza precedenti. Habito Forte: pareti da vivere.

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AREA TECNICA

Deumidificazione elettrofisica: come e quanto funziona

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gnuno di noi, si sarà dovuto confrontare almeno una volta nella vita con il problema dell’umidità negli ambienti abitativi del piano terra. Numerosi sono gli interventi realizzabili per gestire questo problema. Di fatto quasi nessuno risolutivo in modo assoluto se ci troviamo a intervenire in un edificio esistente. Un metodo davvero efficace sviluppato già da alcuni anni e che ora sta prendendo piede è quello della deumidificazione elettrofisica.  Parlando di deumidificazione elettrofisica, è bene fare un breve accenno a cosa sia l’umidità e perché si presenta. Fra tutte le tipologie di umidità che possono colpire gli edifici, quella di risalita è la più temibile. Ma l’umidità può essere anche atmosferica: è l’umidità semplicemente presente nell’atmosfera in quantità maggiore o minore e che quindi influenza la vita negli ambienti interni; igroscopica: la capacità degli elementi costruiti di attrarre l’umidità presente nell’aria; da infiltrazioni la quale si può verificare per problemi tecnologici in copertura

o altrove; da condensazione: si crea poiché il vapore acqueo sospeso nei nostri ambienti a contatto con le superfici fredde di casa –per esempio vetrate o pareti mal isolate- condensa trasformandosi in acqua; di risalita: si genera poiché non c’è soluzione di continuità fra terreno e strutture. La casa diventa maleodorante, gli intonaci e non solo si rovinano e la nostra salute ne risente. Gli interventi per la deumidificazione classica si possono riassumere nella realizzazione di solaio controterra ventilato; nell’applicazione di intonaci macroporosi e con miscele antiumido in genere; nella Realizzazione di contropareti ventilate. Contro l’umidità di risalita Il sistema di deumidificazione elettrofisica solo recentemente in Italia ha avuto un reale sviluppo in Italia. Alla base di tutto sta il principio per cui le molecole d’acqua, per capillarità, sono in grado di risalire dal terreno le murature, vincendo la forza di gravità. Ebbene, tale processo viene di fatto

invertito poiché un dispositivo elettronico di contenute dimensioni, non più grande di una scatola per biscotti, emette un leggero campo elettromagnetico che interferisce con quello naturale, invertendo quindi il senso di marcia dell’acqua, la quale comincerà a dirigersi verso il basso. Ancora non sono riscontrabili molte opinioni in merito al funzionamento di tale sistema, poiché essendo molto innovativo è poco diffuso nelle abitazioni domestiche dei privati. Però numerosi sono i casi celebri in cui si è fatto uso di tale strategia. Vogliamo citarne alcuni quali: Cattedrale di Santa Maria Assunta a Cremona, Basilica di Sant’Ambrogio a Milano, Musei di Rimini, Chiostro di Michelangelo a Roma… come si legge luoghi dove una barriera

all’umidità di risalita è fondamentale. In questi casi, il calo dell’umidità all’interno delle murature è stato fino al 5060%. Potrebbe far dubitare l’idea di una campo magnetico costante che ci circonda. Al riguardo, però, dobbiamo

ammettere che trattasi di un livello pari agli 0.3 V/m: un valore del tutto compreso all’interno del range da normativa e, questo ci faccia riflettere, molto inferiore ai campi elettromagnetici dei telefonini.

Impermeabilizzante liquido, le soluzioni la stesura di un prodotto liquido o gelatinoso che, a contatto con l’ossigeno, passa allo stato solido. Ne esistono sostanzialmente due tipologie: monocomponente e bicomponente. Pertanto il mercato propone sia barattoli già pronti all’uso, mentre altre volte invece possiamo usare prodotti che vengono venduti in più confezioni: è previsto che i componenti si miscelino e poi vengano applicati. Spesso, tali prodotti sono evoluti e offrono garanzie maggiori. Si pensi che taluni sono provvisti anche di reti o fibre interne che conferiscono maggior resistenza per esempio allo strappo. Di base sono prodotti altamente preformanti, con un modulo di elasticità bassissimo, e pertanto si deformano e si muovono senza lacerarsi o rovinarsi. Fermano l’acqua ma lasciano passare dall’interno verso l’esterno il vapore, per evitare accumulo di umidità.

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a protezione degli edifici abitativi dagli agenti atmosferici è uno fra i più classici dei problemi nell’edilizia. A volte, piove in casa poiché il tetto è vetusto, le tegole si sono spostate o la guaina si è lacerata. Talvolta l’edificio è nuovo o la copertura è stata appena rifatta ma, nonostante ciò, l’acqua filtra ostinata e comprendere da dove avviene l’ingresso è un vero problema. Vediamo la macchia di umido in un preciso punto, ma l’infiltrazione è completamente altrove. Negli ultimi anni, la ricerca tecnologica ha sensibilmente migliorato i prodotti impermeabilizzanti e la loro lavorabilità. Oltre alla ben nota guaina classica, esiste ormai da alcuni anni la versione alternativa: ovvero l’impermeabilizzante liquido, un prodotto innovativo talvolta di facile applicazione talvolta di applicazione più complessa.

Una alternativa alla guaina classica Innanzitutto, specifichiamo che la guaina serve per proteggere dall’acqua le superfici esterne come coperture classiche, coperture piane, terrazze e lastrici solari. La versione

più nota è quella del rullo di larghezza 1 metro e lunghezza genericamente 10 metri, da srotolare e incollare al supporto previo opportuno riscaldamento e fusione ottenuti con fiamma. La versione liquida, invece, prevede

Impermeabilizzante per cemento e altri materiali Tale tipo di articolo si presta a molteplici supporti, superfici e materiali. Ovviamente citiamo il caso più frequente, ovvero quello dei materiali lapidei. Quindi, solai in laterocemento, massetti di calcestruzzo, terrazze e lastrici solari con piastrelle posate, pi-

scine gettate in calcestruzzo armato. La guaina liquida è ottima quindi nella maggior parte dei casi. È possibile andare anche in sovrapposizione a un pavimento esistente che ovviamente deve essere ben pulito da residui oleosi e polvere e la sua superficie. Un particolare importante è che tali prodotti generalmente sono non calpestabili, ma esistono innovative soluzioni che non solo permettono il calpestio, ma non hanno bisogno di ulteriori protettivi. Impermeabilizzante liquido: prezzo di mercato Definire un prezzo di acquisto di tali prodotti non è cosa facile. Questo poiché, come sopra specificato, sono disponibili tanti articoli monocomponenti o bicomponenti e di molte aziende diverse. Inoltre, i costi devono essere sempre considerati in relazione alla resa. Molti prodotti coprono un metro quadrato di superficie con 1 chilogrammo, altri con 1.50 chilogrammi, o più. Talvolta troviamo guaine liquide in secchi da 70-80 euro circa, altre volte in secchi da 250 euro o più. Quasi sempre, è meglio utilizzare un prodotto certificato e garantito, che solo apparentemente costa di più.

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In armonia con la luce Abbiamo ridisegnato la finestra per tetti piani. Capace di rendere ogni ambiente ancora piÚ luminoso. Una finestra dall’innovativo profilo curvo, che fa scivolare la pioggia restando trasparente nel tempo. Design rigoroso, tecnologia CurveTech, materiali di alta qualità e otto formati differenti per essere in linea con i progetti piÚ ambiziosi.

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AREA TECNICA

Come risolvere le infiltrazioni d’acqua da tetto, terrazzo, pareti

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n problema col quale a tutti può capitare di confrontarsi prima o poi. Se c’è qualcosa, nella vita quotidiana trascorsa nelle nostre abitazioni, che può facilmente verificarsi e non sempre è di facile risoluzione, è quello delle infiltrazioni acqua. Questo può presentarsi più facilmente nel caso in cui viviamo in case d’epoca, per esempio in centro storico. In questi contesti urbani, infatti, spesso gli edifici si sono adagiati l’uno sull’altro generando coperture dalle conformazioni e geometrie davvero bizzarre. Ma l’acqua si può presentare anche in molte altre situazioni costruttive più recenti. L’acqua è insidiosa e con enorme facilità trova una strada da percorrere per giungere all’interno del nostro spazio. Vediamo come comprendere dov’ è la falla e come porre rimedio alle infiltrazioni acqua. Il caso più classico di infiltrazione acqua è quello che riguarda la copertura dell’edificio. L’acqua che entra dal tetto e bagna i nostri plafoni e soffitti, giunge talvolta fino a terra. Quali sono le principali cause di questo fenomeno? Normalmente i tetti presentano uno strato di guaina impermeabilizzante sopra la quale poggia il manto di copertura in elementi di laterizio. Talvolta, invece, è presente il solo manto. A seconda della situazione in cui ci troviamo le ragioni variano. Nel caso ci sia solo il manto di copertura, potrebbe essersi semplicemente rotto qualche coppo o tegola. Oppure da qualche parte una scossalina metallica si è spostata, lasciando filtrare l’acqua. Nel caso sia presente anche la guaina, allora spesso la sola rottura

degli elementi del manto non dovrebbe essere sufficiente a giustificare il bagnato. La guaina infatti di per sé garantisce un’ottima impermeabilizzazione e, quindi, potrebbe essersi lacerata essa stessa. Per comprendere dove sia il problema, teniamo conto del fatto che le falde sono in pendenza. Questo significa che, qualora vedessimo l’acqua chiazzare l’intradosso del tetto, quel punto non è necessariamente dove avviene l’infiltrazione acqua. Per meglio dire, il danno sarà avvenuto su quella linea di certo, ma potrebbe essere anche a monte, più vicino al colmo. L’acqua trova un pertugio più in alto, ma scivola per metri prima di comparire al di sotto del solaio. I rimedi in questi casi consistono o

nella sostituzione di eventuali tegole o coppi rotti, oppure nella saldatura di una porzione di guaina aggiuntiva laddove ci sia un taglio. Molto spesso, assistiamo a infiltrazioni acqua attraverso le strutture orizzontali quali terrazze a tasca, balconi, solai orizzontali. Purtroppo, l’acqua trova facilmente la propria strada e quindi le strutture dovrebbero avere sempre opportuna pendenza per garantire lo scolo della pioggia. Negli elementi piani, quindi, l’impermeabilizzazione deve essere perfetta. Gli interventi migliori che ormai permettono risultati eccelsi prevedono l’applicazione di prodotti ad hoc in cui spesso una matrice viene usata insieme a una rete che ha lo scopo di compattare in modo solidale lo spessore del pac-

chetto impermeabilizzante. Tali guaine liquide sono pensate appositamente per essere successivamente ricoperte da piastrelle e quindi permettere il normale calpestio. Per quanto riguarda il problema delle infiltrazioni presenti nelle cantine e in genere quindi negli ambienti interrati, la natura del fenomeno è invece di tutt’altra specie. Mentre nelle situazioni finora viste l’acqua viene “filtrata” dai solai e trova il suo pas-

saggio procedendo dall’alto verso il basso per gravità, in questa circostanza la sua presenza si verifica per capillarità. Quindi, essa addirittura risale le strutture affiorando dal pavimento controterra e dai muri. È la cosiddetta umidità di risalita. Le soluzioni migliori sono: solai controterra ventilati, intonaci macroporosi e antiumido in genere, deumidificatori elettrici per ambienti e deumidificatori elettrolitici.

Rivestimenti per il bagno, da quelli tradizionali alle resine

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l mercato del design è sempre più attento allo studio e all’accostamento di materiali nuovi e inediti per la stanza da bagno, per creare contrasti nuovi, originali e altamente funzionali. I rivestimenti per il bagno possono essere realizzati con un numero sorprendente di materiali. Ceramica, porcellana e piastrelle in vinile sono forse i materiali che vengono subito in mente, questo perché oltre a essere i rivestimenti più popolari sono anche i più pratici. Tuttavia, oggi ci sono tantissime altre opzioni, forse meno conosciute, ma che garantiscono la stessa praticità ed effetti estetici molto particolari come il legno, la pietra e le resine. Piastrelle per il bagno in vinile Sono molto popolari dato che hanno un basso costo e sono molto pratiche e versatili. Sono potenzialmente adatte a qualsiasi tipologia di bagno e offrono un discreto comfort di lunga durata. Inoltre, un altro loro vantaggio è che sono molto facili da installare. Infatti, sono spesso realizzate con materiali auto-aderenti che possono essere tagliati anche con un coltello multiuso. Piastrelle per il bagno in ceramica e paorcellana L’effetto visivo della ceramica e della porcellana è difficilmente replicabile da altri materiali. I disegni, le forme e i colori utilizzabili possono assecondare qualsiasi gusto; dagli amanti del finto legno agli appassionati dei colori brillanti e delle trame elaborate. Le pia-

strelle in ceramica e porcellana hanno anche una lunga durata, ma non offrono lo stesso livello di comfort del vinile. Infatti, la loro superficie è più fredda e passarci sopra a piedi nudi non è sempre piacevole. Il problema può essere ovviato installando un riscaldamento a pavimento; la porcellana e la ceramica sono i materiali ideali per un impianto di riscaldamento radiante. Piastrelle in laminato plastico Le piastrelle in laminato plastico sono una buona scelta se si è in fase di ristrutturazione e si deve ancora decidere come arredare il bagno. Infatti, installare dei rivestimenti in laminato permetterà di non aumentare in maniera significativa l’altezza del pavimento esistente, il che rende più facile pianificare le transizioni da una stanza all’altra. Inoltre il laminato è molto durevole e facile da pulire ma a differenza di altri materiali è molto

verde fino all’oro. I rivestimenti per il bagno in pietra sebbene conferiscano un look unico e inimitabile hanno bisogno di maggiore manutenzione e sono raccomandate una regolare pulizia e sigillatura. Inoltre, i rivestimenti in pietra sono più costosi rispetto ai tradizionali.

più sensibile all’umidità. In particolare l’acqua stagnante può infiltrarsi nel nucleo delle fibre, causando l’espansione del materiale con increspature sul pavimento.

Rivestimenti per il bagno in pietra Solo pochi anni fa le piastrelle in pietra erano relegate ai foyer d’ingresso. Con il tempo sono diventate popolari anche per i rivestimenti di altri ambienti domestici come le camere da letto e il bagno. Possono essere realizzate in pietra calcarea, granito, marmo e ardesia e sono disponibili molte tonalità di colori dal crema al blu, dal rosso al

Rivestimenti in resina Siamo stati abituati a vedere l’utilizzo di resine per i rivestimenti in campo industriale ma, così come per i rivestimenti in pietra, le piastrelle e i rivestimenti in resina si sono affermati anche nelle abitazioni. Si tratta di un materiale con numerosi pregi: sono impermeabili, incredibilmente resistenti e richiedono una manutenzione quasi nulla. Inoltre, questa tipologia di rivestimenti può essere applicata potenzialmente ovunque, dai pavimenti ai box doccia, fino alle singole pareti. L’unico svantaggio è riscontrabile nella stesura delle pavimentazioni che deve essere molto attento e preciso per evitare pose poco omogenee e limitare l’insorgere di fessurazioni o problemi legati all’umidità di risalita.

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MADE, GLI SPECIALISTI DELLA RISTRUTTURAZIONE® ABRUZZO Corti Edilfer, Strada Statale 80, 34/A, L’Aquila (AQ) Piergallini, S.S. 16 Adriatica - Km 392, Martinsicuro (TE); C.da San Giovanni, 75, Colonnella (TE); Via Matteotti, 9, Colli Del Tronto (AP) Ucci Antonio, Via Pizzuto, 106, Lanciano (CH) BASILICATA Edil Loperfido, Via Nazionale, NETWORK 67, Matera (MT); Via dei Mestieri, 41, Matera (MT) Marcone Giuseppe, Contrada S. Luca, Muro Lucano (PZ) Mosca Precompressi, Contrada GRUPPO Palettieri, Rionero in Vulture (PZ) CALABRIA AndalBagni, Via Nazionale, 7, Foresta di Petilia Policastro (KR) Casaè F.lli LaRuffa, Via Catena, 36, Polistena (RC) Cisaf, S.S. 106 - Km 235, Isola di Capo Rizzuto (KR) Delizia Alessandro, Via Mazzini, 62/6 Amantea - Località Oliva Campora S.G. MADE (CS) F.lli Mele, Località Profondiero San Nicola Arcella (CS) Fontana, Via Luigi De Seta, 6, Cetraro (CS); Loc. San Giacomo Mulini, Cetraro (CS) G.P.M. Greco, Via San Francesco da Paola, 8, Rocca di Neto (KR); S.S. 107 km 126, Scandale (KR) Giuseppe Miele S.S. 106 bis - Zona Industriale, Corigliano Calabro (CS) Marinaro, Via A. Migliaccio, 151/C, Girifalco (CZ) Materiale da Costruzione Votano Giuseppe, Via Santo Spirito, 252/N, Reggio Calabria (RC) Sider 2012, Viale San Bruno, 65, Lamezia Terme (CZ) Sud Edilferro, Loc. Aeroporto - Zona Industriale, Vibo Valentia (VV) CAMPANIA Centro Casa, Via Orta Lunga, 80, Agri (SA) EMILIA ROMAGNA Alge Collection, Via Togliatti, 6/1, Rubiera (RE) Almida, Via Ottorino Respighi, 9, Gatteo Mare (FC) B&B Building & Bricolage Via V. Monti, 103, Modena (MO) Bagnesi, Via Luciona, 5 Cattolica (RN) Chierici Afro, Via Giuseppe Di Vittorio, 1, Fornovo di Taro (PR) Edilizia Barozzi, Via Barozzi, 4, Savignano sul Panaro (MO) Fuzzi Commerciale, Via Gabriella Dalle Vacche, 41, Conselice (RA) Scalini Gabriele, Via F. Albergati, 184/A, Medicina (BO) Sicep Pinazzi, Via Polizzi, 6, Parma (PR) LAZIO Edilizia Mastracci, Via Casilina, 554 - Km 32.400, San Cesareo (RM) Edilizia Roma Nord, Via Bolognola, 61, Roma Ised, Via Appia - Fossa degli Ulivi, Formia (LT) Maccari, Via Pontina, 722, Roma (RM) Nello di Paola,Via del Monte, 15, Fiuggi (FR) Nicoli, Via Latina, 113 - Km 4, Colleferro (RM) Officine di Casa, Via Silvio Pellico, 50, Lariano (RM) LIGURIA Alge Collection, Via Aurelia, 160, Loano (SV); Via Bartoli, 17/R, Savona (SV); Via Cornigliano, 127/R, Genova (GE) Bono Delia Località Guadi Carri, Borghetto di Vara (SP) Centro Edile Imperiese Via Nazionale, 364 Imperia (IM); Via Dolcedo, 9, Imperia (IM) Cerruti Antonio, Via Pero, 1, Varazze (SV) De Martini, Via Moggia, 101, Lavagna (GE) Edil Sabema, Via Marconi, 55, Bogliasco (GE) Edilerre, Via Pradonne, 51, Carcare (SV) Edilia, Via F. Casoni 1 R, Genova (GE) F.lli Rivera P.zza Marconi, 33/R, Campomorone (GE); Via B. Parodi 84/86 R Ceraseni (GE) F.lli Trotta,Via Calice, 22/B - Zona Industriale, Finale Ligure (SV) Ferrando, Via Vallecalda, 67/71, Campo Ligure (GE); Via Vallerone, 9, Arenzano (GE) Il Giardino dell’Edilizia, Via Rue Belle, 2-4, Diano Castello (IM); Via dei Gumbi, San Bartolomeo al Mare (IM) Parolini Materiali Edili, Via Dante, 75, Alassio (SV) Trucchi Efisio, Via Roma, 70/R, Ventimiglia (IM); C.so Genova, 74, Ventimiglia (IM); Via Roma, 80/A, Ventimiglia (IM) LOMBARDIA Alge Collection, Via Sempione, 32, Sesto Calende (VA); Via Napoli, 7,Cornaredo (MI) Barbieri Giacomo, Via IV Novembre, 15, Arcisate (VA) Bizzo,Via Libertà, 116, Lazzate (MB) Bordogna, Via Crotto, 1, Pellio Intelvi (CO); Via Madonnina, Pellio Intelvi (CO) Centro Edile Antonini, Via Scalarini, 7, Milano (MI); Via Marsala, 15/19, Buccinasco (MI); Via Stephenson, 103, Milano Expo (MI) Centro Edilizia, Via Cimnago, 2, Novedrate (CO) Commerciale Edile, Via Sammartini Giovanni Battista, 63, Milano (MI); Via Litta Modignani, 80, Milano (MI) CMV, Via Matteotti, 146, Lissone (MB) Croci,Via S.G.Bosco, 60, Caronno Pertusella (VA) Digiesse, Via Brambilla Francesco, 9, Milano (MI) Dipred, Via Figino, 37, Pero (MI) Edil Vico, Viale Monza, 88, Milano (MI) Edilmarket di Condarcuri Gaetano, Via San Dionigi, 111, Milano (MI) Edil Vedani, Via Trieste, 106, Besozzo (VA); Via Matteotti, 16, Brebbia (VA) Edil Viganò, Via Ugo Foscolo, 13, Uggiate Trevano (CO) Edilbassi, Via Leopardi, 1, Esine (BS) Edilcomm, Via Cavour, 36, Novate Milanese (MI) Edilizia 80, Viale Valzella, 31/A, Ardesio (BG) Edilizia Palo, Via Regina, 47, Gravedona ed Uniti (CO) Edilmarket di Nobili Luigi, Via dei Gaggioli, 14, Carate Brianza (MB) F.lli Martini, Via del Gaggio, 23/C, Varese (VA) F.lli Pezzotta, Via Tonale, 46/E, Albano S. Alessandro (BG) Ferrari Carlo & Figlio, Via Trieste, 114, Limbiate (MB) Forniture Edili Capitanio, Via XXV Aprile, 13, Cene (BG) Galperti F.lli, Via Diaz, 87, Dervio (LC) Garavaglia Made Via Giuseppe di Vittorio, 3, Casorezzo (MI) Gemini Puntoedile, Via Rasia,1013, Livigno (SO) Gini, Via G. R. Carli, 9, Milano (MI) GMG Centro Edile, Via S. Michele, 6, Bottanuco (BG) Gromo Edilcom, Via F.lli Crespi, 1, Gromo (BG) Ma.e.da., Via della Chiesa Rossa, 175/1, Milano (MI) Materiali Edili Varese, Via Caracciolo, 50, Varese (VA); MEV Casa, Via Statale, 1, Cittiglio (VA) MG Occhi, Via Vaiana, 250, Vezza D’Oglio (BS) Pasini Angelo E Pier Luigi, Viale Industria, 8, Gambolò (PV) Pennati, Via Industrie, 2, Basiano (MI) Piastrellificio Del Nord, Via Legnano, 128, Abbiategrasso (MI) Poretti Edilizia, Via Monte Grappa, 1, Castiglione Olona (VA) S.I.C.M.E., Via Caduti Angeresi, 29, Angera (VA) Sari, Via Verdi, 81, Germignaga (VA); Via Gallarate, 31, Besnate (VA); Via Baraggia, 2/A, Marchirolo (VA) Scaramellini, Via Spluga, 70, San Cassiano di Prata Camportaccio (SO) Solai Villa, Via alle Cave, 2, Turbigo (MI) Tr.Edil, Via Piandelvino, 18, Valdidentro (SO) Valsecchi Emilio, Via Lecco, 12 Ballabio (LC) Vanedile, Via Carlo Dolci, 36, Milano (MI) Vavassori, Via E. Fermi, 13, Scanzorosciate (BG) Vidori Habitas ,Via Cimnago, 2, Novedrate (CO) Zanga Angelo, Via Card. Gustavo Testa, 24, Boltiere (BG); Via Provinciale, 30/A Dalmine (BG) MARCHE Cisaf Montemarciano, Via dell’industria, 13 - Loc. Gabella, Montemarciano (AN) Comedil, Via A. Merloni, 20,Comunanza (AP); Via F. Egidi, 77, Fermo (AP) Edilizia Casciaroli, Via Salare snc, Roccafluvione (AP) MOLISE Flemi 2, Via Colle dell’orso, 19, Frosolone (IS); Contrada Pesco Farese, 91, Ripalimosani (CB) PIEMONTE Abitare, Via Rondò Bernardo, 22, Borgaretto (TO); Via Sommariva, 14, Carmagnola (TO); Via Malpotremo, Ceva (CN); Via Torre Acceglio, 24/A, Cuneo (CN); S.S. 28 Nord, 11/A, Mondovì (CN); Via Saluzzo, 165, Pinerolo (TO); Strada San Giorgio, 41, Settimo Torinese (TO); Via I Maggio, Vignolo (CN); Alge Collection, Via Cuneo, 92/A, Borgo San Dalmazzo (CN); Via Torino, 14, Fossano (CN); Via delle Industrie, 6, Vigliano Biellese (BI); Viale Industria, 9, Alba (CN); Strada Valenza, 7/Z, Casale Monferrato (AL); Via Malpotremo 3 - Uscita casello autostrada TO-SV Ceva (TO); Strada Sommariva, 14, Carmagnola (TO); Via Bertola, 55, Torino (TO); Via Saluzzo, 165, Pinerolo (TO); S.S. 28 nord, 13, Mondovì (CN); Via XXV Aprile, 8, Chieri (TO); Via Biella, 32, Rivoli (TO); Via Santa Cristina, 30, Settimo Torinese (TO); Corso Stati Uniti, 89, Susa (TO); Corso Torino, 483, Asti (AT); Corso Milano, 185, Gravellona Toce (VB); Via Cagnola, 5, Gozzano (NO); Via Walter Manzone, 107, Vercelli (VC); Baral, Via Vittorio Emanuele II, 52, Chieri (TO); Caranzano, Corso Industria, 5, Dusino San Michele (AT); Catto, Via Marconi, 24, Cossato (BI) Cerutti Soluzioni Casa, Via Gozzano, 101, Borgomanero (NO) Comed, Via Col Del Rosso, 20, Vercelli (VC) Conti Mario, Via Isola di Sotto, 60/62 Borgosesia (VC) Cosso Gian Eugenio, Via Brione, 30 Pianezza (TO) Edilbru, Via Pariani, 35, Gravellona Toce (VB); Corso Sempione, 20/1, Mergozzo - Loc. Campone (VB) Edilforniture F.lli Garbaccio, Via Regione Fornace, 21/B, Loc. Crocemosso di Vallemosso (BI) G.B. Blanchet, Via Roma, 2, Cesana Torinese (TO) Giampiero Pedretti, Viale San Giuseppe, 35, Verbania Intra (VB); Via IV Novembre, 19, Omegna (VB); Via per Binda, 26, Stresa (VB) N.T., Via Alpi Graie, 1, Rivoli (TO) Ravizza Fratelli, Via Ala di Stura, 63, Torino (TO) Rebuffo, Strada dell’infermiera, 8/A, Cevia (CN) S.I.C.M.E., Via SS Sempione, 199 - 28053 Castelletto Sopra Ticino (NO) Vigliano Edilizia, Via Vercelli, 15, Cigliano (VC) PUGLIA D’aprile Edilizia Group, Loc. Coppacardillo s.n., Vieste (FG) Di Coste, Via per Grottaglie km 0,300, Francavilla Fontana (BR) Edilvitale, S.P. per Andria km 2,00 C.P. 398, Trani (BT) Paldera, Vico III Lepore, 2, Palese (BA) Polyedil, Via per Chiatona III - Zona Orto della Corte, Massafra (TA) Progetto Casa, Via Soccorso, 380, San Severo (FG) Style Bagno, Via Pio XII, 35/37, Taranto (TA) SARDEGNA Alge Collection, Zona Industriale Settore 3, Via Libia, Olbia (OT) Brundu Edili, Via Mannironi, 92, Nuoro (NU); Corso Garibaldi, 152, Orani (NU) Edilor, Via Sernagiotto, 14 - Zona Aeroporto, Elmas (CA) Iter di Ruggeri, Via Gramsci, 149, Guspini (VS); Strada Statale 131 Km 11.500, Sestu (CA) TOSCANA Alge Collection, Viale Luporini, 1030, Lucca (LU); Località Frascone, Frazione Fornaci, Barga (LU) Commedil, Via Copernico, 3 - Zona Industriale Malacoda, Castelfiorentino (FI) Edilchecchi, V.le Europa, 81, Terranuova Bracciolini (AR) Edilcomes, Via Emilia, 349/A - Km 43, Loc. Ospedaletto (PI) F.lli Zampagni, Via Gramsci, 139/C, Camucia di Cortona (AR) Materiali Edili Baldacci, Via G. Galilei, 9, Vinci - Loc. Sovigliana (FI) Pierli & Martinuzzi, Via Piave, 73, Sinalunga (SI) TRENTINO ALTO ADIGE Ediloil Millennium, Via Marconi, 45, Comano Terme (TN); Via Pineta, 15/17, Giustino (TN) UMBRIA Ed+, Via Europa, 63, Gubbio-Loc. Cipolletto (PG) Guerri, Via Algeria, 1, Città di Castello (PG) Il Cantiere, Via F. Bettini, 15, Foligno (PG) R.I.M.E., Via delle Acacie, 30, Orvieto (TR) VENETO Edil Feltre, Via Martiri della Libertà, 1, Feltre (BL) Imprenditori e Capimastri, Viale dell’industria, 33 - Z.A.I., Verona (VR) Zoppelletto, Via Levada, 67 Concordia Sagittaria (VE); Via Cordovado, 41, Gruaro (VE) SVIZZERA Bordogna, Via C. Maraini 21, Lugano (Ti)

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