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9-01-2012

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Questo libro è adatto a voi?

Paul-Henri Pion

Esercizio n° 00:

Indicate, tra le proposte elencate qui sotto, quelle che vi corrispondono.

Non riuscite a tollerare di commettere un errore. Vi “dimenticate” spesso di fare una pausa. Il comportamento degli altri vi esaspera.

Prendete tutto troppo a cuore. Siete sommersi dalle domande senza risposta. Responsabili fino in fondo, vi affannate a fare ogni cosa. Tendete sempre a vivere seguendo lo stesso tran tran.

Meno di 2 risposte: questo libro non fa per voi. Da 2 a 5 risposte: la lettura di questo libro probabilmente si rivelerà utile, permettendovi di acquistare un po’ di serenità.

Anteprima gratuita delle novità su:

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€ 9,90

Copertina: Galith Sultan

(i.i.)

Da 6 a 10 risposte: questo libro è fatto apposta per voi! Più cercate di risollevarvi, più andate a fondo. Non sapete come fare. Imparate a non sprecare energie e a vivere tranquilli. Ecco 50 esercizi in grado di rendervi effettivamente liberi. ISBN 978-88-96191-06-4

Paul-Henri Pion

Avete una vita piena di obblighi e doveri.

Non riuscite a perdonare.

50 ESERCIZI PER ALLENTARE LA TENSIONE

Più cercate di controllare tutto, meno le cose vanno come vorreste.


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Paul-Henri Pion è psicoterapeuta e consulente nel settore della comunicazione. È esperto nell’interpretazione delle interazioni umane e lavora sia nel campo della sofferenza mentale che in quello della regolazione dei conflitti e del posizionamento strategico. Potete contattarlo all’indirizzo: http://pion.tb.free.fr

Titolo originale francese: 50 exercices pour lâcher prise © 2010 Groupe Eyrolles, Paris, France Fotocomposizione: Graphic Art 6 s.r.l. – Roma Stampa: Arti Grafiche Picene s.r.l. – Pomezia (Rm) Copyright edizione italiana: L’Airone 2012 © New Books s.r.l. – Roma www.gremese.com Tutti i diritti riservati. Nessuna parte di questo libro può essere riprodotta, registrata o trasmessa, in qualsiasi modo o con qualsiasi mezzo, senza il preventivo consenso formale dell’Editore. ISBN 978-88-96191-06-4

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Paul-Henri Pion

Traduzione a cura di: Leonardo Taiuti

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Nella stessa collana: Laurie Hawkes, 50 esercizi per migliorare la propria autostima Christophe CarrÊ, 50 esercizi per imparare l’arte della manipolazione

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Sommario Introduzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9 Per.iniziare.con.il.piede.giusto . . . . . . . . . . . . . . . . . . .11 Esercizio n° 1 : Una questione di illuminazione . . . . . . . . . . 12 Esercizio n° 2 : Giochi di luce . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13 Esercizio n° 3 : “E”, una breve parola positiva . . . . . . . . . . . . 14 1 ..Nuotare.controcorrente. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .17 Esercizio n° 4 : Al contrario . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 18 Esercizio n° 5 : Mea culpa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 19 Esercizio n° 6 : Agli obblighi... . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 20 Esercizio n° 7 : ...sostituite le richieste! . . . . . . . . . . . . . . . . . 22 Esercizio n° 8 : Non siate troppo gentili! . . . . . . . . . . . . . . . . 23 Esercizio n° 9 : Per stare bene, pensate male! . . . . . . . . . . . . . 25 Esercizio n° 10 : Vivete e lasciate vivere! . . . . . . . . . . . . . . . . 26 Esercizio n° 11 : Spiegazione non significa ragione... . . . . . . . 29 Esercizio n° 12 : A domanda assurda, risposta assurda... . . . . 30 Esercizio n° 13 : Spirito di contraddizione . . . . . . . . . . . . . . . 31 2 ..Allentare.la.tensione.nei.rapporti.con.gli.altri . . . . .33 Esercizio n° 14 : Con i piagnucolosi... . . . . . . . . . . . . . . . . . . 34 Esercizio n° 15 : Con i fifoni... . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 36 Esercizio n° 16 : Brrr! Che paura... . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 38 Esercizio n° 17 : Escalation senza freni... . . . . . . . . . . . . . . . . 39 Esercizio n° 18 : Zitti! Ascoltate… . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 40 Esercizio n° 19 : Basta! . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 41 5

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Esercizio n° 20 : Grazie, tu mi rendi forte! . . . . . . . . . . . . . . 43 Esercizio n° 21 : Ehi, un po’ di luce! . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 44 Esercizio n° 22 : Uomo avvisato, mezzo salvato . . . . . . . . . . . 44 Esercizio n° 23 : Ben misere prove... . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 46 Esercizio n° 24 : Con gli ingrati... . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 48 Esercizio n° 25 : Chi aiuta troppo va incontro al male . . . . . 49 Esercizio n° 26 : Nessuno mi vuole bene! . . . . . . . . . . . . . . . 50 Esercizio n° 27 : Una bella collezione di rifiuti... . . . . . . . . . . 52 Esercizio n° 28 : Prendetevi una pausa! . . . . . . . . . . . . . . . . . 53

3 ..Allentare.la.tensione.nel.rapporto.con.se.stessi. . . .55 Esercizio n° 29 : Tutto da soli! . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 56 Esercizio n° 30 : Affrontate la rabbia... . . . . . . . . . . . . . . . . . 58 Esercizio n° 31 : Un po’ di buonsenso... . . . . . . . . . . . . . . . . 61 Esercizio n° 32 : Pronti a scrivere! . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 62 Esercizio n° 33 : Liberatevi dei pensieri fissi . . . . . . . . . . . . . 63 Esercizio n° 34 : Depuratevi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 64 Esercizio n° 35 : Affrontate le vostre paure... . . . . . . . . . . . . . 65 Esercizio n° 36 : Affrontate i vostri demoni! . . . . . . . . . . . . . 67 Esercizio n° 37 : Siate imperfetti! . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 69 Esercizio n° 38 : Voltate pagina... . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 71 Esercizio n° 39 : Mai più! . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 73 Esercizio n° 40 : Quando i genitori si autoinvitano... . . . . . . 75 Esercizio n° 41 : Una questione di postura . . . . . . . . . . . . . . 76 Esercizio n° 42 : Provate l’esperienza! . . . . . . . . . . . . . . . . . . 78 Esercizio n° 43 : Allievi troppo brillanti? . . . . . . . . . . . . . . . . 79 4 ..Concedersi.il.piacere . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .81 Esercizio n° 44 : Date gas! . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 82 Esercizio n° 45 : Stop ai sabotaggi! . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 84 Esercizio n° 46 : Piccoli piaceri quotidiani . . . . . . . . . . . . . . . 85 Esercizio n° 47 : A tavola! . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 86 6

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Esercizio n° 48 : Un po’ di sport... . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 88 Esercizio n° 49 : Ahi, sto bene! . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 90 Esercizio n° 50 : Continuate a giocare! . . . . . . . . . . . . . . . . . 91

Conclusione.. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .95 Per.saperne.di.più. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .96

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Introduzione In un racconto popolare francese, si narra di un bel cavaliere che, dopo aver affrontato con successo molte prove, arriva ai piedi di un castello che nasconde un tesoro. Egli combatte con ardore e riesce a superare sia le mura sia il drago a guardia della fortezza. Poi, dopo altre peripezie, incontra una vecchia fattucchiera, che gli dice: «Dammi un crine del tuo cavallo e un pelo della tua barba!». Il cavaliere ubbidisce e lei, con un gesto, lo trasforma in una statua di pietra. Esiste, tuttavia, un’altra versione di questo racconto... Quando il cavaliere arriva ai piedi del castello, gli gira intorno e controlla attentamente le mura: nessun passaggio. Allora, il suo cavallo gli sussurra all’orecchio che è giunto il momento di riposarsi un po’. Il cavaliere si sistema ai piedi delle mura, si addormenta... e si risveglia all’interno del castello! In questo modo, riesce a raggiungere il tesoro senza neanche dover combattere. In seguito, egli risponde degnamente alla fattucchiera, dicendole: «Non ti darò né un pelo della mia barba, né un crine del mio cavallo», e lei si trasforma in una bella ragazza... Dovrete fare come il cavaliere nella seconda versione del racconto, che affronta la vita aprendosi alle sue ricchezze. Legato alla natura che è dentro di lui, senza la quale non sarebbe altro che una statua di pietra, è in grado di abbandonarsi e calmarsi, farsi furbo e vincere senza combattere. Lui si è allenato, per riuscirci; voi farete la stessa cosa, passo dopo passo. Inizierete subito a confrontarvi con la pratica del rilassamento, 9

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così da abituarvi ad alcune strategie alla sua base. Dipende tutto dall’acquistare fiducia e dal capire le cose tramite la sperimentazione diretta di soluzioni che, a priori, sembrerebbero prive di logica, ma che danno invece ottimi risultati. In seguito, imparerete ad accettare e ad accogliere l’ambiente che vi circonda, anziché girargli le spalle, e vi libererete dei vostri demoni interiori. Dovrete abbandonare progressivamente tutte le vostre lotte fratricide e intestine – per quanto possano essere giustificate –, e aprirvi poco a poco alla fluidità della vita. Questa sarà l’ultima tappa, ma anche la prima di un nuovo cammino, perché saprete inventare le vostre tecniche di rilassamento personalizzate. Attenzione, 50 esercizi sono molti! Cercare di farli tutti insieme è il modo migliore per fallire nel tentativo di allentare la tensione. Cominciate piano piano, senza fretta, prendendovi il tempo necessario a interiorizzare ogni nuova esperienza. Due settimane di pratica quotidiana per ogni esercizio (o per ogni gruppo di esercizi, se risultano in sequenza) sono un ottimo ritmo, purché non sia indicato diversamente. Potrete entusiasmarvi per questi nuovi comportamenti o verificare di averli appresi bene. Fate attenzione a seguire con accuratezza le istruzioni che vi vengono date: offrono, infatti, un quadro che si lega strettamente alla dinamica dell’opera, senza il cui rispetto l’esercizio non sarà efficace. In base al vostro percorso, alcuni esercizi saranno adatti a voi più di altri. Se invece uno di essi non dovesse “dirvi niente”, chiedetevi in tutta onestà se l’avete eseguito nel modo corretto o se avete paura di provare quell’esperienza. In quest’ultimo caso, imparate a memoria la frase seguente e ripetetela mentalmente ogni giorno: «Non sto cercando di cambiare, sto solo aggiungendo questi esercizi alla mia giornata, e mi lascerò sorprendere dalla vita». 10

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Per iniziare con il piede giusto Avete deciso di allentare la tensione, bravi! Il bisogno di farlo nasce quando alcuni processi involontari della vita provocano disturbo. Nonostante abbiate tutte le intenzioni di sbarazzarvene, tali processi naturali continuano a sfuggirvi di mano. Ma ora avete a disposizione questo libro. Il rilassamento si costruisce progressivamente. Gli esercizi seguenti rappresentano i primi tre passi che vi guideranno lungo questa nuova via.

Buon inizio!

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Esercizion°

. Una.questione.di.illuminazione

La luce è fondamentale per lo sviluppo della vita. Anche della vostra? Trovate una posizione comoda nel luogo dove siete, e cercate di capire quale livello di luminosità stia regnando nella vostra testa e nella vostra immaginazione. Dopodiché rispondete alle seguenti domande.

1.

Pensate a un avvenimento felice che avete vissuto. La scena era più luminosa o più buia?

_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _

2.

Pensate a un avvenimento triste che avete vissuto. La scena era più luminosa o più buia?

_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _

3.

Pensate a un’azione che avete portato a termine con successo. La scena presenta contrasti vividi o appare smorta, con contorni sfumati?

_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _

4.

Quando pensate ai motivi che vi hanno spinto a prendere in mano questo libro, credete che siano più luminosi o più bui?

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Osservazioni Avrete certamente risposto che un avvenimento felice si accompagna, nella vostra memoria, a una luminosità più forte rispetto a uno triste. Anche il linguaggio lo conferma, poiché una persona triste viene definita “spenta”, mentre una positiva e allegra è “raggiante”. Allo stesso modo, un’azione portata a termine con successo ha dei contorni ben chiari nei nostri ricordi interiori.

E

sercizion°

. Giochi.di.luce

Riportate alla mente un avvenimento qualsiasi, una scena della vita quotidiana alla quale avete partecipato, e seguite le istruzioni sottostanti.

1. 2.

Visualizzate la luce che accompagna quella scena. Quando l’avrete fissata bene nella mente, passate al punto successivo. Adesso aumentate la luminosità. Cercate di inondare di luce la scena e prendete nota del vostro umore.

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3.

Ora, tornate all’immagine iniziale e al livello di luce che c’era quando l’avete riportata alla mente. Cercate, quindi, di diminuire nettamente la luminosità della scena e prendete nota del vostro umore. _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _

4.

In quale caso quella scena è stata più piacevole e vi ha invogliato maggiormente a parteciparvi?

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Osservazioni Una scena soleggiata si accompagna, di solito, a un umore positivo e stimola la voglia di agire. Al contrario, la diminuzione della luminosità provoca spesso un peggioramento dell’umore. Tale fenomeno è legato al fatto che la nostra rappresentazione della realtà non è altro che una costruzione del nostro sistema neurosensoriale. Quest’ultimo, quindi, ha il potere di generare immagini che influiscono sul morale. Giocare con la luminosità di un’immagine modifica il nostro apprezzamento della situazione e la capacità di agire. Allenatevi ad aumentare il livello di luminosità dei vostri pensieri in tutti gli esercizi del libro. Le cose diventeranno più chiare e il vostro rilassamento risulterà molto più facile.

E

sercizion°

.“E”,.una.breve.parola. positiva

D’ora in avanti, nelle prossime due settimane, provate l’esperienza seguente. Ogni volta che direte (o starete per dire) “ma...”, riformulate silenziosamente la frase che avrete pronunciato (o che starete per pronunciare), sostituendo al “ma” la congiunzione “e”. Qual è il risultato di questa esperienza? _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _

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Osservazioni Sostituendo “e” al “ma”, avrete notato che incontrate sempre meno opposizione nelle conversazioni. Avviene tutto come se aveste acquistato fiducia in voi stessi, e le persone che vi circondano sembrano curiosamente avere più voglia di arrivare a un accordo. Ogni volta che utilizzate la parola “ma”, contraddite automaticamente quello che avete appena detto, il che rende gli interlocutori circospetti nei vostri confronti. “Ma” può essere vantaggiosamente sostituito con “e” nella maggior parte dei casi. Anche l’espressione “e allo stesso tempo...” può essere sfruttata con profitto. Da utilizzare senza moderazione!

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