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• GREEN ECONOMY E SVILUPPO SOSTENIBILE • www.greenvoice.eu • dicembre 2011 •

PATTO DEI SINDACI

202020: 100% economia verde

I

l Patto dei Sindaci è un’iniziativa che parte dall’Unione Europea nel 2008 in occasione della settimana europea dell’energia sostenibile, per coinvolgere le città europee verso la sostenibilità energetica e ambientale. Ufficialmente prende il nome di “Covenant of Mayors”: un accordo tra i sindaci d’Europa per ridurre le emissioni inquinanti del 20% entro il 2020, con particolare riferimento alla CO2, attraverso una maggiore efficienza energetica, un maggior ricorso alle fonti di energia rinnovabile e ad appropriate azioni di comunicazione e promozione. Ad oggi i Comuni appartenenti al territorio dell’UE che hanno aderito all’iniziativa sono oltre 3.000. La crescita continua dei numeri del Patto segnala l'interesse sempre maggiore che istituzioni europee, governi nazionali, e sopratutto autorità locali, rivolgono al tema della lotta al cambiamento climatico. Il superamento di quota 3.000 iscritti tra i comuni del Patto, evidenzia in particolare il successo di un modello di governance innovativo, che mette al centro il territorio e, attraverso un impegno volontario, rende le amministrazioni locali i primi attori delle strategie UE su efficienza energetica ed energie rinnovabili. Günther Oettinger, commissario responsabile per l'Energia, ha commentato: “Il Patto dei sindaci è ormai un elemento centrale della politica dell’UE in materia di energia sostenibile. Le regioni e le città stanno dimostrando che lottare contro i cambiamenti climatici è tra le strategie più efficaci per la ripresa economica. Gli investimenti legati alla riduzione delle emissioni di CO2 e all'efficienza energetica creano posti di lavoro che, per loro stessa natura, non possono essere delocalizzati”. Considerati gli ottimi risultati, l’iniziativa è stata allargata a

territori extraUE: dopo l’adesione della città argentina di Usuhaia, la città più a sud del mondo, due nuove realtà extra UE aderiscono al Patto dei Sindaci, in rappresentanza di due probabili aree di espansione del Patto: Salé, in Marroco e Polotsk in Bielorussia. Grazie al progetto “SURE”, nell’ambito del programma CIUDAD, le due città verranno assistite nella procedura di adesione e nella stesura dei Piani d’Azione, dalle città di Friedrichshafen in Germania e Murcia in Spagna che condivideranno con loro le proprie esperienze. In aggiunta saranno sviluppate una serie di azioni di comunicazione per promuovere l’uso sostenibile dell’energia. Ma non finisce qui: attraverso la pubblicazione di un bando EuropeAid l’UE ha stanziato 2.5 milioni di Euro con lo scopo di garantire assistenza tecnica

per l’adesione al Patto alle città e amministrazioni locali di Azerbaijan, Armenia, Bielorussia, Moldavia, Georgia, Ucraina, Tajikistan, Kygyzstan, Kazakhstan, Uzbekistan e Turkmenistan. L’impegno del Patto dei Sindaci per l’Est Europa e l’Asia Centrale si concretizzerà a breve anche con l’apertura di un ufficio “CoMO EAST” che supporterà le amministrazioni locali nello sviluppo di politiche energetiche sostenibili. Tornando a noi risulta importante sottolineare il forte impegno dei comuni italiani e del sistema delle province per il Patto, infatti dei 3052 comuni europei aderenti al Patto quasi la metà, 1405, sono italiani. D'altra parte bisogna anche notare come i Piani d'Azione per l'Energia Sostenibile effettivamente elaborati ed inviati alla Commissione Europea sono ad oggi circa 800, dei quali 200 pro-

Günther Oettinger, commissario per l'Energia, ha commentato: “Il Patto dei sindaci è ormai un elemento centrale della politica dell’UE in materia di energia sostenibile. Gli investimenti per la riduzione delle emissioni di CO2 e per l'efficienza energetica creano posti di lavoro che, per loro stessa natura, non possono essere delocalizzati

venienti da comuni Italiani. In questo contesto possiamo affermare senza tema di smentita il ruolo strategico che le Province Italiane sono chiamate a giocare come Coordinatori Territoriali, per contribuire a tradurre in risultati concreti il grande entusiasmo dimostrato dai Comuni italiani nei confronti dell'iniziativa. Dopo aver fatto registrare un tasso di partecipazione record in Europa come Coordinatori Territoriali, sono infatti ben 43 le Province Italiane che hanno aderito al Patto, il sistema delle Province ha lanciato una serie di nuove iniziative. In questo speciale in particolare presentiamo le azioni poste in essere dall’amministrazione provinciale di Pescara che si è distinta per aver articolato una strategia di accompagnamento tecnico amministrativo dei Comuni del territorio che si distingue per efficacia ed efficienza. Dalla creazione dell’Osservatorio insieme con l’ANCI e con la collaborazione dell’ Università degli studi “G. D’ Annunzio”, al bando pubblico per la selezione di una lista di professionisti a disposizione dei Comuni per la realizzazione dei SEAP, al progetto Comune per favorire interventi di efficientamento energetico. L’esperienza appena citata è sintomatica: in un Paese in cerca di identità e di vocazione il Patto dei Sindaci dimostra un dinamismo dal basso che occorre valorizzare al più presto.


Green Voice 04/11 - dicembre 2011