Green up n 139 aprile

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economia&garden BILANCIO DI RIVALUTAZIONE La rivalutazione deve essere effettuata nel bilancio dell’esercizio successivo a quello in corso al 31.12.2012, per il quale il termine di approvazione scade successivamente alla data di entrata in vigore della legge di stabilità (1° gennaio 2014). Per le imprese con esercizio sociale coincidente con l’anno solare, la rivalutazione deve essere pertanto eseguita nel bilancio al 31.12.2013. La rivalutazione deve riguardare necessariamente tutti i beni appartenenti alla stessa categoria omogenea e deve essere annotata nel relativo inventario e nella nota integrativa. L’indi-

viduazione delle categorie omogenee avviene nel bilancio di rivalutazione, fermo restando il requisito del possesso nel bilancio di riferimento (ossia quello in corso al 31.12.2012). Sono considerati “beni rivalutabili” quelli consistenti in diritti giuridicamente tutelati: • Diritti di brevetto industriale • Diritti di utilizzazione delle opere di ingegno • Diritti di concessione • Licenze, marchi e know how Non sono beni rivalutabili le immobilizzazioni immateriali che non costituiscono l’avviamento e più in generale i costi pluriennali.

BANDI E CORSI Per il risparmio energetico

Saranno Foggia, Bari e Palermo le prossime tappe scelte dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) per presentare il nuovo Bando Efficienza Energetica. Tre città del Sud Italia che – dopo Napoli e il successo dellʼEnergyMed del 28 marzo – saranno protagoniste del roadshow promosso dal MiSE e rivolto alle Regioni Convergenza per diffondere informazioni e buone pratiche mirate a favorire la riduzione e la razionalizzazione dellʼuso dellʼenergia primaria nelle imprese sfruttando il nuovo bando Efficienza Energetica (domande dal 23 aprile). Bando Efficienza Energetica Il bando ministeriale prevede una dotazione finanziaria pari a 100 milioni di euro per erogare finanziamenti a sostegno dei progetti volti alla riduzione e alla razionalizzazione dell’uso dell’energia primaria, nellʼambito dei cicli di lavorazione e dellʼerogazione dei servizi. È possibile presentare le richieste di contributo a partire dal 23 aprile 2014 accedendo alla procedura informatica predisposta sul sito del MiSE. È anche possibile registrarsi alla piattaforma attivata dal Ministero per compilare la domanda relativa alle agevolazioni. Il bando è pubblicato sul portale del Ministero.

Per nuove imprese

La Camera di Commercio di Reggio Emilia incentiva la creazione di nuove imprese giovanili nel territorio avviate da occupati, inoccupati e disoccupati di età compresa tra i 18 e i 35 anni. Il bando prevede la concessione di contributi per lʼavvio di imprese costituite entro il 31 dicembre 2014. Contributi avvio impresa Ottenendo le risorse camerali, le nuove imprese devono impegnarsi a non cessare lʼattività entro tre anni e a non spostare la sede nei cinque anni successivi lʼerogazione del contributo, che può essere utilizzato per coprire le spese sostenute tra lʼ8 aprile e il 31 dicembre 2014. La Camera di Commercio stanzia un contributo in conto capitale pari al 50% delle spese ammesse, fino a un importo massimo pari a 8mila euro.

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Investire nei giovani agricoltori

La Regione Emilia-Romagna promuove lʼinsediamento di giovani agricoltori nel territorio, favorendo lo sviluppo del loro progetto imprenditoriale e supportando le iniziative di auto impiego degli under 40. Beneficiari dei contributi regionali, infatti, sono i giovani agricoltori che non hanno ancora compiuto 40 anni e in possesso di almeno uno dei requisiti previsti. Requisiti per accedere al bando Per accedere ai contributi è necessario essere in possesso di un titolo di studio conseguito in Italia presso scuola statale o paritaria a indirizzo agricolo, aver maturato unʼesperienza almeno annuale di conduzione diretta di impresa agricola (come anche da dipendente agricolo) o unʼesperienza di lavoro di almeno due anni nel settore agricolo supportata da formazione professionale. I giovani agricoltori devono inoltre presentare un piano di sviluppo aziendale dellʼattività agricola, indicando sia la situazione aziendale di partenza sia lʼidea imprenditoriale e il prodotto, coì come le caratteristiche del mercato e della strategia commerciale. I richiedenti sono inoltre tenuti a illustrare lʼorganizzazione e il proprio fabbisogno formativo, indicando le strategie per migliorare la sostenibilità ambientale dellʼimpresa e gli investimenti previsti. Contributi fino a 40mila euro La Regione concede contributi in conto capitale fino a 40mila euro per ciascun giovane imprenditore. Le domande possono essere inviate entro il 30 maggio 2014. Maggiori dettagli sul bando sono pubblicati sul sito della Regione Emilia Romagna.


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